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Simonelli Group, innovazione ed economia circolare al banco bar

Eagle One di Victoria Arduino
Macchina espresso Eagle One di Victoria Arduino
L’Azienda di Belforte del Chienti (MC) ha meritato il Premio Innovazione Smau 2022 e conduce un ambizioso progetto di ricerca di economia circolare

Ricerca e innovazione sono riferimenti costanti per Simonelli Group che il settore riconosce e premia. Così l’innovativa Pure Brew Technology ha meritato il Premio Innovazione Smau 2022, il riconoscimento a imprese, amministrazioni ed enti che hanno imboccato la strada dell’Open Innovation collaborando con aziende o startup per innovarsi.

Questo metodo permette di estrarre il caffè sia in modalità espresso sia filtro. In quest’ultimo caso l’estrazione avviene senza pressione e utilizzando un filtro conico a doppia maglia brevettato in grado di creare PureBrew, un caffè filtro nuovo, sciropposo e con molto corpo.

Un ulteriore progetto di ricerca che porta il Gruppo verso un’economia di tipo circolare, ha quale obiettivo il recupero di materiali compositi da potere utilizzare nuovamente per la progettazione e realizzazione di nuovi materiali composti, che hanno un largo utilizzo, ma sono molto difficili da smaltire. L’obiettivo è la concretizzazione della filosofia delle 4R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero delle risorse.

Il progetto di ricerca De-Manufacturing, sviluppato da Delta e Simonelli Group, rientra all’interno della piattaforma Marlic (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites) della Regione Marche nell’ambito della Manifattura sostenibile: eco-sostenibilità di prodotti e processi per nuovi materiali e de-manufacturing.

In collaborazione con Delta, uno dei principali produttori di lavelli da cucina in materiale composito, Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Cnr ed Enea, sono state formulate delle ricette green, utilizzando diverse modalità e processi di lavorazione per il riutilizzo del materiale composito, utilizzando materie prime di recupero in sostituzione parziale di quelle vergini. Con ciò, spiega Mauro Parrini, chief operating officer di Simonelli Group, «abbiamo svolto delle innovative prove di stampaggio dei pannelli laterali della macchina da caffè Eagle One di Victoria Arduino utilizzando materiali compositi di recupero dei prodotti Delta, ottenendo una carenatura davvero sostenibile e dalle caratteristiche molto interessanti: è antibatterica, ha una durezza superficiale altissima e quindi lunga durata, il colore rimane inalterato e stabile nel tempo. Inoltre, durante le fasi della ricerca abbiamo trasformato in nuova risorsa e quindi ottenuto nuova materia prima, il materiale composito di un piano di un colatoio dal quale abbiamo prodotto il coperchio della campana caffè del macinino Mythos. Sono due esempi delle possibilità che scaturiscono da quella che a tutti gli effetti si può definire simbiosi industriale, laddove del materiale, frutto della produzione di un’azienda, non chiude il suo ciclo di vita divenendo rifiuto, ma si inserisce nuovamente nel ciclo produttivo, diventando risorsa, materia prima per la produzione di un’altra azienda».

Campioni in Erba 2022: Valter Spada sul gradino più alto

Il vincitore di Campioni in Erba 2022 è Valter Spada, Gelateria del Bailo a Sarezzo, Bs ok
Giunge al termine la sesta edizione del concorso di gelateria. Premiati anche Simone Carecci e Fortunato Costantino

Giunge al termine Campioni in Erba 2022. Nella sesta edizione, incentrata sul gusto nocciola, il primo premio è stato assegnato a Valter Spada della Gelateria del Bailo di Sarezzo (Bs). Al secondo posto si è piazzato Simone Carecci di Zerogradi di Milano, seguito da Fortunato Costantino de I Portici di Samarate (Va).

La giuria di Campioni in Erba 2022

I premi sono stati assegnati dalla giuria tecnica, convocata per la nuova edizione. Al banco c'erano Andrea Vescia, presidente; Giovanni Guadagno, chef e docente dell’Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno (Mb); Maurizio Poloni, gelatiere di Artico Gelateria e fondatore di Artico Scuola; Luciana Polliotti, storica del gelato artigianale, e dalla redazione di Pasticceria Internazionale e di TuttoGelato.

Gli altri concorrenti premiati

I venti concorrenti di Campioni in Erba 2022 si sono confrontati sul gusto alla nocciola, tra i più apprezzati da parte di estimatori e appassionati di gelato. Tre gli altri finalisti emersi dalla seconda selezione che ha ammesso i sei migliori gusti tra i 20 concorrenti ci sono Andrea Riva di Gelart a Sesto S.Giovanni (Mi), giunto al quarto posto. Stefano Grisoni di Gourmet Farina di Cantù (Co), si è classificato quinto. Al sesto posto si è piazzato Giordano Lombardi di Gli Artigiani del Gusto di Malcesine (Vr).

Offrire aria pulita conviene. Alla salute e al business del locale

aria pulita
Iscriviti al webinar gratuito "La qualità dell'aria in hotel, ristoranti e bar" in programma lunedì 20 giugno alle 15.30. Gli esperti di Initial spiegheranno come offrire aria pulita a te, ai tuoi dipendenti e ai clienti. E quali sono le scelte giuste da fare

Offri aria pulita nel tuo locale? La qualità dell'aria è un aspetto spesso sottovalutato negli ambienti ad alta frequentazione, come i bar e i ristoranti. Pochi sanno che - spesso - gli ambienti chiusi hanno livelli di inquinamento dell'aria superiori a quelli esterni, anche nelle grandi città. E che questo incide sulle condizioni di salute di chi lavora in quegli ambienti: il titolare e i suoi dipendenti.

Ma curare la qualità dell'aria sta diventando un importante elemento distintivo, dal momento che i clienti sono sempre più attenti ad aspetti come igiene, qualità dell'aria e benessere: secondo la ricerca "The Global Hygiene Reset" svolta da Rentokil Initial intervistando 20mila persone di 20 Paesi, Italia inclusa, il 79% delle persone, quando si reca in un luogo pubblico, considera la qualità dell'aria interna importante per la salute.

Per orientare nelle scelte i gestori di bar, ristoranti e hotel gli esperti di Initial, azienda specializzata nella fornitura di servizi per l'igiene professionale, daranno vita a un webinar gratuito (su registrazione) che racconterà più nel dettaglio perché investire nella purificazione dell'aria è un investimento redditizio e quali valutazioni fare nella scelta della soluzione migliore.

L'appuntamento è per lunedì 20 giugno alle 15,30 con il webinar
"La qualità dell'aria in hotel, ristoranti e bar.
Come tutelare salute e benessere dei clienti per garantire
un'esperienza piacevole e positiva"

(durata: 1 ora)

ISCRIVITI AL WEBINAR 

Durante il webinar, moderato da Andrea Mongilardi, caporedattore di Bargiornale e Ristoranti, l'ing. Luca Peretti, QSHE & Technical Director di Initial ci farà scoprire nel dettaglio quanto siano sottostimati i danni dell'inquinamento indoor e quanto sia importante, per sé e per i dipendenti, curare la qualità dell'aria.

Fabio Mercolini, National Air Care Expert, aiuterà a mettere a fuoco i criteri da utilizzare e le scelte da fare per chi vuole dotarsi di un sistema per la purificazione dell'aria.

Chi fosse interessato ad approfondire anche gli aspetti normativi e tecnici, può seguire il webinar "La qualità dell’aria negli ambienti indoor. Dalla normativa alle soluzioni tecniche" in programma mercoledì 15 giugno alle 11.

Baritalia a Bologna: selezionati gli ultimi 14 finalisti per Monte Carlo

Baritalia Bologna_gruppo
©Riccardo Gallini/GRPhoto
Numero record di bartender per l’ultima tappa di Baritalia a Bologna. Ecco i nomi dei 14 bartender che hanno conquistato gli ultimi posti disponibili per la finalissima di Monte Carlo

Chiusura con il botto per Baritalia 2022 - a drink for the planet, sbarcata per la prima volta a Bologna per la quinta e ultima tappa della kermesse, in attesa della finalissima di Monte Carlo, in programma lunedì 14 novembre.

Sono stati ben 66 i bartender che hanno presentato il loro cocktail sostenibile nelle batterie di Baritalia Lab, alla conquista di uno dei 14 posti rimasti in palio per la finale. Ancora una volta, la risposta alla chiamata di Bargiornale è arrivata da tutt’Italia, dal Piemonte alla Sicilia.

Ecco i nomi dei 14 vincitori di tappa che hanno guadagnato un posto in finale: Lorenzo Siri (Caffo), Patrick Ziliotti (Campari Academy), Domenico Sorrentino (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Imperial), Fabrizio Bottone (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Organics), Simone Obino (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Yuri Di Pietro (Compagnia dei Caraibi), Atmir Dursum (DOuMIX?), Filippo Ghizzi (Gin Engine), Domenico De Leo (Gamondi), Mariano Pingiotti  (Molinari), Stefano Marongiu (Nonino), Simone Delucchi (Organics by Red Bull), Giovanni Aulisio (Ruffino) e Gian Maria Ciardulli (Soero).

La menzione speciale A drink for the planet per il drink più sostenibile è stata assegnata a a Domenico Sorrentino (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Imperial).

Una giuria affollata e competente

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner (a fine pagina l’elenco dei finalisti): Terry Monroe (Caffo), Samuele Ambrosi (Campari Academy), Federico Tomasselli (Coca-Cola Hbc Italia), Filippo Sisti (Compagnia dei Caraibi), Gian Marco Bellanti (DoUMix?), Leonardo Todisco (Gin Engine), Igor Tuliach (Gamondi), Marco Fedele (Molinari), Daniele Gentili (Organics by Red Bull), Francesco Neri (Nonino), Giacomo Garofalo (Ruffino) e Dario Olmeo (Soero).

Come ormai tradizione, sono stati affiancati in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar di Bologna: Dario Banchellini di Donkey, Alessandro Boggia di Ora d'Aria, Davide De Rose di Camera con Vista, Martina Di Pietro del Blue Hush, Peppe Doria di Macondo e Volare, Cristofer Kornecki del Marsalino, Matteo Marchese di Angolo B, Marco Natali del Corten, Leonardo Negri di PastisRocco Racamato del Le vie dei BrigantiNicolò Ribuffo del Flor, Nico Salvatori di Oltre, Enrico Scarzella di Velluto, Francesco Solimene di Caffè Zanarini, Matilde Sproccati di GueroVlad Tcaci di Bamboo, Francesco Trimigno di Emporio 1920, Alessandro Trovato di Casa Minghetti e Vincenzo Vannucci de L'Altro Spazio Portello.

Gli approfondimenti sulla miscelazione sostenibile

Quanto mai nutrito il programma di approfondimenti e seminari sulla miscelazione, con ben 13 Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire il programma di incontri la masterclass di Daniele Gentili su come ridurre gli sprechi con l’uso delle sode (a cura di Organics by Red Bull), seguito dallo scoppiettante Leonardo Todisco che ha raccontato del Gin Engine e della sua comunicazione fuori dal coro. I progetti di sostenibilità di Gin Elephant sono stati al centro dell’intervento di Igor Pazienza per Compagnia dei Caraibi, mentre Terry Monroe per Caffo ha tracciato un percorso evolutivo della miscelazione partito dall’antica farmacia e approdato alla miscelazione sostenibile. Francesco Neri ha raccontato i valori di sostenibilità di Nonino, mentre Samuele Ambrosi, per conto di Campari Academy, ha dato suggerimenti e suggestioni su come conciliare sostenibilità ed economicità. In chiusura di prima parte, Giacomo Garofalo ha ripercorso le tappe della storia del Negroni per conto di Ruffino.

Gli appuntamenti sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri di Igor Tuliach sul nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi, di Federico Tomasselli sulla miscelazione con Ron Barceló e la gamma Lurisia (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), di Marco Fedele su The Botanist per Molinari. Ancora gin protagonista con la presentazione di Soero, vincitore di Barawards Premio Innovazione dell’anno 2021, per opera del suo creatore, Dario Olmeo. Gian Marco Bellanti ha presentato la gamma DOuMIX? , mentre a conclusione della giornata Enrico Scarzella, che con il suo team di Velluto ha curato la tappa, ha mostrato una serie di soluzioni innovative per il riutilizzo degli ingredienti per conto di GrosMarket.

I finalisti della tappa di Bologna e i vincitori per ogni squadra

Questi i 52 finalisti selezionati dalla giuria, le cui ricette verranno pubblicate su bargiornale.

Caffo
Ivan Forcieri
Gabriele Maggioni
Lorenzo Siri (vincitore di tappa)

Campari Academy
Valentino Donati
Matteo Pennacchietti
Patrick Ziliotti (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Barceló Imperial
Agostino Buccieri
Domenico Sorrentino (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Barceló Organics
Fabrizio Bottone (vincitore di tappa)
Dario Dini
Maicol Merlo

Coca-Cola Hbc Italia - Lurisia
Vincenzo D’Amato
Simone Obino (vincitore di tappa)
Enea Pappalardo

Compagnia Dei Caraibi
Francesco Calvi
Yuri Di Pietro (vincitore di tappa)
Luca Goracci

DOuMix?
Danilo Bernini
Sofia Bruschi
Atmir Dursum (vincitrice di tappa)

Gin Engine
Elio Casley
Filippo Ghizzi (vincitrice di tappa)
Jacopo Misiano

Gamondi
Domenico De Leo (vincitrice di tappa)
Giovanni Follador
Gloria Grassi

Molinari
Fabrizio Molteni
Piero Sermasi
Mariano Pingiotti (vincitore di tappa)

Nonino
Alessia Mannara 
Stefano Marongiu
 (vincitore di tappa)
Niccolò Vaccarelli

Organics by Red Bull
Luca Avallone
Simone Delucchi (vincitore di tappa)
Mirko Stefanelli

Ruffino
Giovanni Aulisio (vincitrice di tappa)
Silvano Bertolini
Veronica Gasperini

Soero
Gian Maria Ciardulli (vincitrice di tappa)
Samuel Immovilli
Dimitri Samardac

Gelato Festival World Masters: ricominciano le selezioni

podio gelato festival world masters 2022
Da sx: Adam Fazekas (2° posto), Eugenio Morrone (Hall of Fame), Marco Venturino (1° posto), Giovanna Bonazzi (3° posto)
La prima tappa delle nuove selezioni del Gelato Festival World Masters si è tenuta a Cuneo lo scorso 3 ottobre, eleggendo 6 nuovi finalisti. Prossimo appuntamento il 14 novembre a Palermo

Ripartono le selezioni per trovare il nuovo campione del Gelato Festival World Masters. Dopo aver aggiornato la classifica 2022 con i migliori gelatieri del mondo, la competizione ha ripreso gli incontri con una prima tappa a Cuneo. Dopo aver selezionato i primi finalisti lo scorso 3 ottobre, la manifestazione metterà in competizione i gelatieri di tutta Italia. Obiettivo: selezionare i migliori per il titolo internazionale.

I primi gelatieri selezionati a Cuneo

Il Gelato Festival World Masters mette in competizione i gelatieri attraverso i propri cavalli di battaglia. La manifestazione è giunta ormai al tredicesimo anno di attività. Il nuovo calendario quadriennale delle competizioni è ripartito da Cuneo, dove sono stati selezionati i primi 6 gelatieri piemontesi e liguri che andranno alla semifinale italiana. Il primo classificato è stato Cristian Delmastro con il gusto Gelato dei Caban, seguito da Sergio Priotti (gusto Chetosano) e Alessandro Marchee (gusto Cuor gentile). Gli altri tre finalisti sono Silvio Bessone con il gusto Cioccolato ancestrale, Mirco Mastromarino (gusto Delizia Croccante) e Stefano Castellano (gusto Zafferù).

Le prossime tappe del Gelato Festival World Masters

La prossima selezione italiana si terrà il 14 novembre 2022 a Palermo, presso la Master Academy Antonino Galvagno di via Partanna Mondello, 25 (per iscriverti, clicca qui). Nelle prossime settimane le selezioni faranno tappa, anche a Budapest, Berlino, Palermo, Gent, Madrid e Praga. L'evento è organizzato da Gelato Festival con Carpigiani Gelato University e Sigep – Italian Exhibition Group in qualità di partner strategici.

Appuntamento in Accademia Trucillo tra competizioni ed eventi

Trucillo
Open bar di Caffè Trucillo
Dal 18 al 20 ottobre la tappa Sud delle selezioni per i campionati italiani Sca Italy 2023 e un ricco calendario di appuntamenti

Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, Sca Italy ha riaperto le selezioni per gli aspiranti finalisti delle discipline Barista, Latte Art, Coffee in Good Spirits e Brewers Cup: i primi classificati si sfideranno nell’ambito di Sigep 2013 tra il 21 e il 25 gennaio.

Dal 18 al 20 ottobre le competizioni  della tappa Sud si svolgono all’interno dell’Accademia del Caffè Trucillo: «Abbiamo fortemente voluto che Salerno fosse la sede delle selezioni, per dare la possibilità ai baristi e agli appassionati del nostro territorio di entrare in contatto con una prestigiosa realtà internazionale, la Specialty Coffee Association, valorizzando anche le eccellenze locali», afferma Antonia Trucillo, rappresentante della terza generazione e responsabile dell’Accademia.

Durante le selezioni la Torrefazione apre le porte del suo stabilimento per offrire un evento nell’evento, con la visita del sito produttivo e un ricco calendario di appuntamenti di degustazione, conoscenza e approfondimento sulle nuove tendenze del caffè, aperti a operatori e appassionati del territorio.

Di seguito il programma.

Tutte le mattine, dalle 9:00 alle 12:00: Colazione con Cupiello, espresso e cappuccino con bevande vegetali Alpro.

Dalle 15,00 sarà possibile assaggiare Espresso Tonic e Coffee Negroni con Muma Gin, Espresso Martini e Coco n Coffee preparati dal trainer-globetrotter Damian Burgess.

La brand ambassador di DM Italia Jessica Sartiani condurrà dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 16,00 un workshop per conoscere le attrezzature e le pratiche che migliorano il flusso di lavoro dietro al banco del bar: macinatura, pulizia ed estrazioni in filtro manuali.

Mercoledì 19 alle ore 15,00 la pluricampionessa di Latte Art e trainer dell’Accademia Chiara Bergonzi guiderà un workshop sulle nuove tendenze delle bevande vegetali, in collaborazione con Alpro.

E ancora: pillole sull’acqua con BWT Italia e abbinamenti di caffè e cioccolato con Valrhona.

Si pul prenotare la propria partecipazione agli eventi via telefono: 089/301696 o mail: accademia@trucillo.it.

Per la seconda volta i campionati italiani Sca Italy sono ospitati presso l’Accademia del Caffè Trucillo, luogo deputato all’alta formazione sul caffè voluto da Matteo Trucillo e realizzato con la moglie Fausta Colosimo che dalla fine degli anni Novanta ha accolto oltre diecimila professionisti del settore, dall’Italia e dal mondo, che qui hanno appreso i segreti e la passione per il caffè di qualità.

Con trainer come la pluricampionessa di Latte Art Chiara Bergonzi, giudice internazionale e trainer certificata AST, l’Accademia è guidata da Antonia Trucillo, che rappresenta la terza generazione della famiglia del caffè. Con un ricco bagaglio di viaggi nelle terre di origine e un rigoroso percorso di formazione, è tra i più giovani professionisti in Italia ad aver ottenuto il titolo di Q-grader.

È arrivata la nuova Red Bull Winter Edition

Red Bull Winter Edition
La nuova referenza che arricchisce l'offerta di energy drink è al gusto del fico e della mela golden ed è disponibile in lattina da 250 ml fino a fine inverno

La dolcezza del fico, la ricchezza aromatica della mela golden, con le sue leggere note acidule, un leggero sentore di caramello e note speziate invernali. Gusti caldi e avvolgenti caratterizzano la nuova Red Bull Winter Edition, la speciale referenza per il periodo freddo dell’anno del brand di energy drink.

La nuova arrivata, disponibile già da questo mese, offre gli stessi benefici funzionali della classica Red Bull Energy Drink, in quanto è preparata con gli stessi ingredienti principali, ovvero caffeina, taurina e alcune vitamine del gruppo B, importanti stimolanti per il corpo e la mente e per fornire micronutrienti essenziali per il mantenimento delle normali funzioni corporee, una piccola quantità di zuccheri da barbietola da zucchero (11 g per 100 ml, pari a quella contenuta in un cucco di arancia), e acqua. A questi si aggiunge il tocco in più dato dal sapore del fico e della mela golden, che la rendono ideale per fare il pieno di energia durante le fresche giornate autunnali e invernali.

E solo fino a fine inverno la Winter Edition sarà in distribuzione, custodita in lattina da 250 ml di colore petrolio opaco.

La gamma Red Bull

La nuova referenza va arricchire la gamma di energy drink di Red Bull che, oltre all’iconica lattina a rombi blu e argento, disponibile anche nelle versioni Sugarfree e Zero (leggi Arriva Red Bull Zero, l’energy drink senza zuccheri e calorie), è stata ampliata negli anni con, appunto, le Red Bull Edition, che abbinano “le ali” di Red Bull Energy Drink con gusti specifici: White Edition al gusto cocco-açai, Red Edition al gusto anguria e Green Edition al dragoncello.

In più dal 2018 il marchio ha lanciato anche la gamma Organics by Red Bull, la linea di soft drink certificati bio che conta otto referenze (disponibili anche in vetro per i bar): Simply Cola, Bitter Lemon, Ginger Ale, Tonic Water, Viva Mate, Purple Berry, Black Orange e Ginger Beer, ottime da consumare da sole o come ingrediente per la miscelazione.

Le tre novità grigliate di Bonduelle Food Service per tutti i tipi di ristorazione

Cipolle rosse, Peperoni Julienne e Zucca: sono le nuove referenze della gamma "Le Grigliate" di Bonduelle Food Service.

Bonduelle Food Service amplia la gamma “Le Grigliate” con tre gustose novità: Cipolle rosse, Peperoni Julienne e Zucca, che si aggiungono a Melanzane, Peperoni, Zucchine, Contorno Andalusia, Tris di Verdure e Pannocchie di Mais. 

Grigliate al naturale, le verdure sono cotte con una tecnica esclusiva che garantisce risultati eccellenti nel rispetto del colore, del gusto e della consistenza. Il sapore è intenso e i prodotti assicurano un’alta resa e nessun rilascio di acqua.

Certificati per uso a freddo

Le 3 novità grigliate offrono i vantaggi di praticità e velocità garantiti da Service, il protocollo di produzione che grazie ad un processo di fabbricazione innovativo,  permette di offrire prodotti utilizzabili a freddo, solo scongelandoli e senza bisogno di rigenerazione, nel pieno rispetto della sicurezza alimentare.

Cipolle rosse grigliate

Il sapore dolce e il calibro proposto le rendono un prodotto trasversale, adatto a moltissime preparazioni. Ingrediente indispensabile per hamburger, panini e pizze, ideale per insalatone, snack o preparazioni al salto, ottimo anche cotture prolungate, quali stufati, quiche e primi piatti.

Peperoni julienne grigliati

Dal sapore dolce e pieno, sono adatti come topping in focacce, pizze
o torte salate, come farcitura per panini o semplice contorno. La semplicità di rigenerazione e stoccaggio ne completano l’alto contenuto di servizio.

Zucca grigliata

Tranci di zucca “butternut” realmente grigliata, con consistenza compatta, adatta per piatti di cucina creativa e tradizionale. La texture non troppo morbida la rende idonea a tutte le preparazioni. Il colore rimane vivido anche dopo la cottura o il decongelamento.

In collaborazione con lo chef

Per accompagnare il lancio delle tre novità della gamma Le Grigliate, Bonduelle Food Service ha collaborato con lo Chef Nicola Michieletto, precursore della cucina salutistica e funzionale in Italia, per fornire strumenti, consigli ed ispirazioni culinarie adatte ai diversi canali della ristorazione, dal ristorante gourmet al bar, dal banqueting allo street food, e a diverse clientele, con l’obiettivo di utilizzare al meglio i prodotti, massimizzarne la resa, ottimizzare tempo e risorse, garantendo sempre ricette di qualità eccellente e il pieno controllo del food cost.

I contributi dello Chef Michieletto, tra ricette esclusive, ispirazioni culinarie, vantaggi e consigli pratici di utilizzo sono raccolti nello Speciale Le Grigliate, scaricabile dall’indirizzo

https://www.bonduelle-foodservice.it/download-cataloghi

Qui sotto trovi due ricette con cui Sto arricchire il tuo menu

1Burger vegetariano con tomino Piemontese, salsa al tartufo, basilico, Cipolle e Julienne di Peperoni grigliati

INGREDIENTI PER 10 PERSONE

250 g di Cipolle grigliate Bonduelle Food Service
250 g di Peperoni julienne grigliati Bonduelle Food Service
80 g di salsa al tartufo
10 tomini Piemontesi
10 buns al sesamo
q.b. di basilico
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio extravergine BIO

PROCEDIMENTO

  • Rigenerare le Cipolle grigliate e la julienne di Peperoni grigliati in forno come riportato sulla confezione.
  • Affettare il sandwich e tostare da ambo i lati.
  • Tostare i tomini piemontesi in padella con olio, sale e pepe.

PRESENTAZIONE

Farcire il sandwich con la salsa al tartufo, il tomino fondente, le Cipolle grigliate e la julienne di Peperoni, guarnire con il basilico.

 

 

2Cubo di focaccia genovese con spuma di robiola all'erba cipollina e zucca grigliata

INGREDIENTI PER 10 PERSONE

500 g di Zucca grigliata Minute Service Bonduelle Food Service
200 g di robiola
10 cubi di focaccia bianca genovese
50 ml di panna fresca
1 limone
q.b. di erba cipollina
q.b. di semi di sesamo neri
q.b. di sale e pepe
q.b. di olio extravergine BIO
q.b. di maggiorana

PROCEDIMENTO

  • Decongelare in frigorifero per 12h la zucca grigliata e condire con olio, sale e pepe.
  • Montare la panna con la robiola ed insaporire con erba cipollina e scorza di limone
  • Tagliare la focaccia bianca genovese a cubi.

PRESENTAZIONE

Servire i cubi di focaccia bianca genevese con spuma di robiola all’erba cipollina e guarnire con zucca grigliata e semi di sesamo nero.

Francesca Bardelli Nonino tra i vincitori del Premio America 2022

Francesca Bardelli Nonino Premio Italia Usa
La rappresentante della sesta generazione dei Nonino e influencer della grappa premiata con il prestigioso riconoscimento della Fondazione Italia Usa

C’è Francesca Bardelli Nonino, della sesta generazione della famiglia Nonino, tra i premiati con il Premio America 2022. Promosso dalla Fondazione Italia Usa e giunto alla dodicesima edizione, il Premio vuole riconoscere e stimolare iniziative e opere finalizzate a favorire i rapporti tra Europa e Stati Uniti d’America e viene assegnato alle alte personalità che si siano distinte per il loro operato e abbiano raggiunto importanti risultati a favore dell’amicizia transatlantica.

Laureata in economia, sommelier, bartender e master in Social media communication, Francesca Bardelli Nonino si è meritata il premio per la sua attività nella distilleria Nonino, ma non solo. Si occupa infatti della comunicazione online e, insieme alla zia Elisabetta, del mercato americano: attività attraverso le quali ha saputo assumersi il ruolo di vera e propria ambasciatrice della storica azienda di famiglia e, soprattutto, della cultura del distillato italiano per eccellenza, la grappa, negli Usa.

«È diventata celebre sui social nel giro di un solo anno grazie ai video in cui racconta le vicende della storica azienda di distillatori friulani di cui è responsabile della comunicazione web – si legge nella motivazione del Premio -. L’influencer della grappa, come è stata ribattezzata online, continua a moltiplicare i suoi contatti: oltre 60.000 followers seguono i suoi video e consigli su Linkedin e Instagram. Segue anche con sua zia Elisabetta, la promozione nel mercato americano che la porta spesso oltreoceano».

Elevare la qualità della grappa

La giovane Nonino si pone dunque nel solco della tradizione di famiglia, che con la distilleria di Percoto, saldamente guidata da Giannola Nonino, con le figlie Antonella, Cristina, Elisabetta, ha dato un contributo fondamentale a elevare la qualità della grappa e a portarla nell’Olimpo degli spirit. Meriti che sono stati celebrati proprio negli Usa ai massimi livelli: Nonino è nel 2019 si è aggiudicata i titolo di Migliore distilleria del mondo, tra i più importanti premi internazionali nel mondo del vino e degli spirit, assegnato da Wine Enthusiast, il prestigioso magazine di New York (leggi Nonino premiata come distilleria dell’anno da Wine Enthusiast). E l’Amaro Nonino Quintessentia è stato vincitore assoluto, per due anni consecutivi, dell’Ultimate Spirit Challenge, altro importante contest internazionale made in Usa (leggi Nuovi prestigiosi riconoscimenti internazionali per Nonino).

Una storia che l’influencer della grappa ha voluto sottolineare nel suo discorso alla cerimonia di premiazione. «Questo Premio rappresenta il lavoro di tutta la mia famiglia; mia nonna Giannola è stata la prima del settore ad andare oltreoceano senza parlare una parola di inglese ma armata del linguaggio della passione, spiegando agli americani cosa fosse la Grappa e come, con la distillazione artigianale di vinaccia di un solo vitigno distillata freschissima, ha rivoluzionato questo prodotto trasformandolo da un distillato considerato povero a quello che oggi rappresenta l’eccellenza del Made in Italy nel mondo – ha detto Francesca Bardelli Nonino -. Come l’eredità più bella, questa passione, questo amore per il lavoro sono stati tramandati di generazione in generazione arrivando anche a me, la sesta, così che ho potuto continuare questo straordinario racconto negli Stati Uniti e con la Grappa raccontare i nostri 125 anni di Arte della distillazione artigianale, la storia della nostra Italia, la bellezza, la cultura del nostro Paese».

Le altre personalità premiate

La cerimonia di premiazione si è tenuta, come da tradizione, presso la Camera dei Deputati di Roma. Le altre personalità premiate sono state: lo chef Massimo Bottura, la scienziata Ilaria Capua, l’astronauta Umberto Guidoni, il senior vice president di Apple Luca Maestri, il compositore premio Oscar Nicola Piovani, il già presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet, il sottosegretario di Stato allo Sport Valentina Vezzali.

Barawards, i protagonisti: Riccardo Rossi del Freni e Frizioni di Roma

Riccardo Rossi BARAWARDS 2021 1
Intervista al bar manager del locale vincitore del Premio Sanpellegrino Cocktail Bar dell’anno a Barawards 2021: «La cosa più importante? L’apprezzamento di chi ci ha votato e sostenuto»

Dopo aver sfiorato il trionfo negli ultimi anni, uno dei bar più amati di Roma e non solo è finalmente riuscito a ottenere il premio più ambito. L’anima dell’ospitalità street di Trastevere, guidata dal bar manager e socio Riccardo Rossi, che ormai quasi dieci anni fa si unì al team, dopo esperienze di formazione a Londra.

Bar di alto volume aperto nel 2005, non nuovo anche alle classifiche internazionali (classificato al numero 86 nei World’s 50 Best Bars 2022), ha da poco raddoppiato in zona Prati con Freni e Frizioni Draft, che punta su bevande alla spina e pizze di qualità. Un bar, come dovrebbe essere: «Per dimenticare, per festeggiare, per aggregarsi e stare bene: il bar è luogo per tutti, e l’obiettivo di chi ci lavora dovrebbe essere il benessere degli ospiti, sempre. Sembra scontato, ma è meno frequente di quanto si pensi».

Locale ad affluenza importante, che tiene però sempre alta la qualità in miscelazione, Freni e Frizioni ha saputo tenersi al passo con i tempi egregiamente, senza in realtà mai cambiare: «È una delle chiavi di volta di tutto il nostro lavoro: quello che va bene oggi potrebbe non andare bene tra tre anni. Noi non ci siamo mai accontentati, anche quando abbiamo iniziato a vedere risultati di prestigio, ma non abbiamo mai perso la nostra identità: un bar di quartiere, in fondo, votato ai livelli più alti». Premiato quindi un cocktail bar che della semplicità fa la sua firma, e Rossi pare intravedere un futuro su questi binari: «Dopo anni di miscelazione a tratti estrema, sperimentazioni continue e quasi eccessive, stiamo tornando a un bere più diretto e meno complicato, dagli ingredienti ai bicchieri. È giusto impegnarsi su tecniche innovative e complesse, ma non bisogna tralasciare di coltivare il classico». Freni e Frizioni è il cocktail bar migliore d’Italia? «Lo è per chi ci ha votato e sostenuto, ed è forse la cosa più importante in assoluto».

COMPRA IL BIGLIETTO PER IL BARAWARDS GALA DINNER 2022

Barawards, i protagonisti: Flavio Angiolillo

Flavio_Angiolillo_Barawards 2021 1
Intervista al Brand Ambassador spirits&co dell’anno di Barawards 2021: «Competere è salutare, se lo si fa per comprendere se stessi e il proprio livello. Vincere può essere un trampolino, mai un punto d’arrivo».

Un bartender che non ha bisogno di presentazioni, questa volta in vesti nuove ma sempre di successo: Flavio Angiolillo, italo-francese, volto arcinoto del panorama della miscelazione milanese, patron del gruppo Farmily che comprende Mag, Mag La Pusterla, Iter, Backdoor43, lo speakeasy 1930 (35esimo bar al mondo nel 2022 secondo World’s 50 Best Bars) e il nuovo cocktail bar del Mercato Centrale.

Il premio agli ultimi Barawards lo vede protagonista però come brand ambassador di Dripstillery, progetto produttivo parallelo a quello dell’ospitalità, lanciato a fine 2020 in collaborazione con Fundeghera1939, che si sta facendo spazio sul mercato con il Bitter Fusetti: «Si sono stupiti in molti per questo riconoscimento, ma credo siamo riusciti a far parlare del nostro prodotto e a mostrarlo nella sua essenza più vera, dal dietro le quinte dell’imbottigliamento, alle tecniche di miscelazione, e questo ha fatto la differenza».

Più abituato a confrontarsi con i brand ambassador che a esserne uno di per sé, Angiolillo sottolinea l’importanza dell’allineamento tra valori del professionista e quelli dell’azienda da rappresentare: «C’è stato un momento in cui i brand ambassador si moltiplicavano, erano evidentemente troppi ed è stato fin troppo chiaro come non ci fosse passione. È fondamentale credere nel marchio per cui ci si espone, dev’esserci sintonia: rappresentare la mia stessa azienda è stato un vantaggio, chi non ha questa possibilità dovrebbe comprendere a fondo il brand e di conseguenza organizzare il proprio lavoro su target, mercato, consumatori”». E nulla va lasciato al caso: «È un lavoro che richiede pianificazione e senso pratico, con calendari da rispettare, viaggi, utilizzo dei social network». Non è la prima apparizione per Angiolillo ai Barawards, in passato premiato per i suoi bar: «Competere è salutare, se lo si fa per comprendere se stessi e il proprio livello. Vincere premi può essere un trampolino, ma mai dev’essere un punto d’arrivo».

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Barawards, i protagonisti: Matteo “Zed” Zamberlan di The Court di Roma

Matteo Zed BARAWARDS 2021
Credit foto di Alberto Blasetti
Intervista al bar manager del locale vincitore del Premio Amaro Tosolini Bar d'albergo dell'anno a Barawards 2021: «Il risultato di anni di ottimo lavoro»

Via quella polverosa visione del bar d'albergo come luogo inaccessibile e impostato. Benvenuta invece la nuova dimensione: il The Court, all'interno di Palazzo Manfredi, è stato premiato come bar d'albergo dell'anno, ed è un fondamentale punto di riferimento per la miscelazione di Roma, che all'accoglienza di lusso di un cinque stelle abbina un'atmosfera fresca e contemporanea. La firma è di Matteo "Zed" Zamberlan, 46enne rientrato nella sua città due anni fa, dopo un pellegrinaggio di successo che lo aveva portato a Tokyo, alla corte del maestro Hidetsugu Ueno, e a New York, come consulente beverage del Giorgio Armani Restaurant sulla 5th Avenue, oltre a mietere premi e riconoscimenti personali. Studioso e massimo esperto di amari, è autore di The Big Book of Amaro, uno dei testi più apprezzati e riconosciuti del settore, tra i primi dieci titoli segnalati da Tales of the Cocktail 2020.

Il lavoro di Zed ha permesso una svolta all’evoluzione dell'hotel bar a Roma, e in tutto il paese. «Si potrebbe parlare di non evoluzione, in realtà. Appena tornato in Italia ho notato che non era cambiato nulla. Per questo ho impostato un bar d'albergo sullo stile anglosassone, che mantiene l'eleganza del servizio, l'utilizzo di prodotti super premium, i dettagli di un'icona del lusso, rendendola però casual. Non volevo impaurire i consumatori, volevo distaccarmi dall'identità dell'albergo: ho creato un bar che ha una sua personalità, a sé stante. Ho sdoganato il bar d'albergo in Italia, dimostrando come sia possibile far convivere lusso e approcciabilità. E non era mai stato possibile prima: all’estero i cinque stelle sono in realtà le prime mete da visitare per bere bene, qui invece si rimane legati a un’idea di estremo, inarrivabile, che non fa bene al movimento».

La chiave per il successo è il rapporto con proprietà e team. «Ho molta autonomia. Significa avere libertà, ma anche dover rispettare la fiducia che mi viene data, e credo sia in realtà il risultato di anni di ottimo lavoro». La nuova visione del bar d’albergo potrebbe portare nuovi professionisti ad approcciare questa dimensione: cosa serve per avere successo in una realtà così particolare? «Avercelo dentro, almeno in parte. Ci sono caratteri che non sono disposti a indossare giacca e cravatta, io sono cresciuto nel mito di mio padre che era uno degli ultimi grandi concierge di alberghi di lusso. E poi serve coltivare spirito di squadra, un albergo è come un piccolo esercito, ci sono gerarchie, regole. L’approccio è fondamentale, anche: va bene essere alternativi, ma l’eleganza non può mai mancare».

 

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