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Pasticceria Velo, un afternoon tea con la carta della cioccolateria

Pasticceria Velo
Pasticceria Velo
Il salotto di alta pasticceria si prepara ad accogliere gli appassionati del rito british con i dolci di Andrea Cingottini

Pasticceria Velo si prepara ad accogliere gli appassionati di dolci e tè nei pomeriggi invernali con un menu tutto dedicato all'afternoon tea. A pochi passi da Piazza del Popolo, a Roma, al primo piano di uno dei palazzi progettati da Giuseppe Valadier, l'offerta dolce sarà curata come tutta la pasticceria dal resident pastry chef Andrea Cingottini.

Autunno significa afternoon tea

Tra le formule offerte da Pasticceria Velo, quella studiata per l'autunno omaggia la pausa dolce e salata consumata nel Regno Unito. C'è la formula classica, con finger sandwich, piccola pasticceria e biscotteria. Ma è possibile anche scegliere una formula personalizzata, che prevede, oltre alla scelta di un tè accuratamente selezionato, un’alzatina con biscotteria secca, una selezione di mignon, pasticceria salata e una monoporzione a scelta. È disponibile la carta della cioccolateria, con assaggi di cioccolati al rum, nocciola o al caffè (esclusivamente con cioccolato peruviano lavorato in un’azienda locale), ma anche praline al tè jasmine o tè verde. Circa tè e infusi da gustare, sono disponibili 22 referenze, tra cui anche il tè bianco, il karcadè o il matcha. Per chi preferisce puntare su una drink list alcolica, a curarla c'è Luigi Traettino, Restaurant Manager e Direttore di Sala. È lui che firma i signature cocktail di Velo.

Chi è Andrea Cingottini

Dietro le preparazioni di pasticceria di Velo c'è Andrea Cingottini. Il pastry chef ha 26 anni e può vantare la formazione presso l'Accademia di pasticceria, nonché quella nelle cucine di Acquolina, ristorante una stella Michelin del gruppo The First. Strizzando l'occhio all'estetica francese, il suo carnet di dolci omaggia il gusto italiano della pasticceria mignon, le praline di cioccolato e le torte classiche, senza dimenticare le ricette più moderne. Tra le creazioni più identificative, ci sono la Bocca della verità (crostatina di frolla con confettura di visciole, mousse di ricotta di pecora), il Maritozzo moderno, una rielaborazione al contrario del classico dolce romano (mini maritozzo di 7 g bagnato da una mousse a base di infusione di maritozzi tostati, con uva passa e arancia candita, ricoperto da glassa al caramello), Classico Montblanc, Millefoglie XL e Tarte Tatin. Non mancano la Cheescake al Tè Matcha e mandarino, una Camomilla in monoporzione con cuore di mele a dadini, gel di mela e mousse con infusione alla camomilla; Miele, ananas e zenzero, mousse con miele millefiori e polline (direttamente dalla prestigiosa azienda di Giorgio Poeta), un dolce dai tanti contrasti gustativi e sensoriali.

Mamò Gelateria arriva nel cuore di Roma

Mamò Gelateria
Mamò Gelateria
Dopo l'apertura in via Ugo Ojetti, il format di Cristian Monaco arriva a due passi dal Pantheon

Dopo l'apertura in via Ugo Ojetti, il pluripremiato gelatiere Cristian Monaco apre un nuovo punto Mamò nel cuore di Roma. In piazza della Rotonda, a due passi dal Pantheon, con un banco immerso in un'atmosfera jungle, prende vita una nuova Mamò Gelateria. Obiettivo: portare un prodotto d'eccellenza in una zona turistica.

Tanti gusti e piccola pasticceria

Sono ben 60 i gusti gelato esposti, di cui più della metà privi di glutine. Fra questi ci sono Sacher L’originale, Pan di Spagna al cioccolato, Marmellata di Albicocche, Crostatina, Millefoglie con Crema Chantilly, Zabaione, Nocciola Piemonte IGP e l’immancabile Sicilia Romana (gelato alla mandorla con cremino al pistacchio, mandorle e pistacchi caramellati). Inoltre, è disponibile un corner di piccola pasticceria con vetrina, in cui occhieggiano Tiramisù, Cheescake, Panna cotta, Cannoli siciliani.

Mamò Gelateria
Mamò Gelateria

Mamò Geleateria, un franchise di famiglia

Il franchise nasce dalla mente di Cristian Monaco, che resta responsabile della produzione e della formazione, ma coinvolge anche i suoi fratelli. Andrea seguirà la comunicazione e le attività legate alla vendita del gelato. Simone sarà il responsabile della gestione logistica di Mamò Lab.

Cristian Monaco e i suoi fratelli
Cristian Monaco e i fratelli Andrea e Simone
Nonostante la replicabilità del modello, anche qui il gelato viene lavorato direttamente da Cristian nel Mamò Lab di recente apertura. In questo modo è possibile acquistare al dettaglio un gelato d'eccellenza, scegliendo uno dei punti vendita sparsi nella Capitale. La lista ingredienti corta garantisce un prodotto fresco e genuino, preparato ogni giorno. «Quello che doveva essere un esperimento si è poi rivelato un progetto vincente – spiega Cristian Monaco – Il nostro successo è dato dall’attenzione e dalla meticolosità che mettiamo nella produzione, senza delegare mai troppo. Tutti i prodotti passano sotto le mie mani e i rapporti con chi investe nel nostro marchio sono rapporti di qualità».

Shake Your Future arriva a Napoli per costruire il futuro di 50 giovani

Martini Shake Your Future 2022
Rodrigo Gentil ha partecipato al programma di Shake Your Future 2021. Oggi lavora al Vale la Pena di Roma
Al via la terza edizione del programma promosso dal Gruppo Bacardi, che offre formazione in ambito bartending a ragazzi provenienti da contesti difficili. Alle città di Milano, Roma e Torino si aggiunge Napoli. Mentore d'eccezione sarà Alex Frezza de L'Antiquario
«Ero a Londra, stavo bevendo un cocktail e ho fissato intensamente la coppetta nella quale me lo stavano servendo. Ho pensato "io voglio fare questo". Ho deciso in quel momento quale sarebbe stato il mio futuro, me lo ricordo come fosse ora. Tenetevi stretti i momenti chiave come questo, i ricordi e i pensieri che vi danno una scossa, perché continueranno a darvi la carica per il futuro». Alex Frezza è apparso sinceramente emozionato davanti ai giovani che lo avranno come mentore speciale. Il co-titolare de L'Antiquario di Napoli (fresco di ingresso della classifica dei 50 Best) rappresenta una delle novità della terza edizione di Shake Your Future, il progetto del Gruppo Bacardi che offre ai giovani provenienti da contesti sociali difficili un programma di formazione e di costruzione di un futuro migliore. Dietro al bancone dei migliori cocktail bar del mondo.
Stephane Cluzet, general manager Italy Gruppo Bacardi, con gli studenti della classe 2022 di Shake Your Future

Napoli si aggiunge a Milano, Roma e Torino

I team di Bacardi ha presentato la terza edizione dell'iniziativa con un evento dedicato, a Milano, sulla Terrazza Martini. Il coinvolgimento di Alex Frezza non è certo casuale: Shake Your Future toccherà, quest'anno, una quarta città, Napoli, che va ad aggiungersi a Milano, Roma e Torino. Cinquanta i ragazzi coinvolti, contro i 25 di ciascuna delle due edizioni precedenti, selezionati grazie al lavoro di diverse associazioni (Consorzio Mestieri Lombardia, Centro educativo di accoglienza e solidarietà di Roma, Liberi tutti società cooperativa sociale di Torino, Politiche per il lavoro giovanile di Napoli, Rotary Club Palermo, Adecco per le politiche attive e Randstad Italia divisione social and inclusion). Gli studenti beneficeranno di sessioni di formazione in ambito bartending di 10 settimane, a partire dal 24 ottobre, grazie alla collaborazione con tre scuole del settore: European Bartender School (sedi a Roma e Milano), Sweet&Sour (Torino) e iBar Academy Italia (Napoli). Verranno formati nell'arte della mixology e avranno anche la possibilità di svolgere esperienze presso alcuni partner on trade del Gruppo Bacardi. A corso completato riceveranno un attestato, un diploma riconosciuto a livello internazionale.

«La cultura dell'ospitalità è la base»

«La mia missione è inculcare passione e voglia di fare questo lavoro per la vita», ha continuato Frezza, che donerà i suoi preziosi consigli ai ragazzi. «Cercherò di dare il mio, a partire da un punto fermo: far conoscere loro la cultura dell'ospitalità. Chi fa questo lavoro deve capire che si inserisce in una storia millenaria di cultura dell'ospitalità mediterranea. Poi vengono l'esperienza e i trucchi del mestiere».

Alex Frezza de L'Antiquario di Napoli porterà la sua testimonianza agli studenti

«Siamo incredibilmente orgogliosi della percentuale di diplomati che grazie a Shake Your Future oggi lavorano in bar e ristoranti in città di rilievo», ha dichiarato Stephane Cluzet, Country Manager Italy di Martini & Rossi - Bacardi Group. «Il nostro impegno è quello di assicurare un percorso di crescita sia al programma che ai suoi studenti. Portare avanti questo ambizioso progetto non sarebbe possibile senza il sostegno dei nostri partner del mondo dell'ho.re.ca., che offrono un'esperienza di lavoro inestimabile ai nostri studenti. Siamo felici di restituire il nostro contributo introducendo nuovi barman di talento». Tra gli interventi del management di Bacardi anche quello di Jacob Briars, Global Advocacy Director, il quale ha parlato di nuova golden age del bere miscelato e dell'importanza di una solida formazione professionale per chi si approccia a questo mestiere.

Asia e Sud Africa, presto anche Messico e Nord America

Briars ha raccontato i piani di espansione del progetto Shake Your Future: la scuola è già attiva in Francia e Spagna, è stata lanciata da poco in India e Sud Africa e si progetta il lancio in Messico e Nord America. Gruppo Bacardi sogna in grande e fissa un obiettivo ambizioso: inserire 10.000 bartender nel mercato del lavoro a livello internazionale entro il 2030. Con tanta energia - palpabile durante la presentazione della terza edizione, che ha beneficiato dei contributi dei ragazzi già inseriti nel mondo del lavoro dopo le sessioni degli anni precedenti e dell'entusiasmo dei futuri studenti - e con un punto fermo, ben sintetizzato dal Vice President Global on-trade Sean Kerry: «Fare le cose giuste è il nostro goal».

Una nuova etica dietro il bancone

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di ottobre 2022 di Bargiornale, a firma della direttrice Rossela De Stefano, dedicato alla sostenibilità, un nuovo modo di fare impresa che molti bar hanno abbracciato. E che raccontiamo con dovizia di particolari e di esempi all'interno del giornale, in uno speciale dedicato

Nella religione degli Inca, Pachamama è la Madre Terra e la protettrice dei raccolti. L’enciclopedia Treccani ci ricorda che pachamamas sono ancora chiamati, nelle regioni agricole dell’America Meridionale, i campioni di cereali collocati nei campi a scopo augurale.

Bargiornale
La copertina di Bargiornale del numero di ottobre 2022

A Pachamama è dedicato il cocktail in copertina su Bargiornale di ottobre 2022, un drink simbolo della cosiddetta miscelazione circolare, che porta la firma di Giacomo Giannotti del Paradiso di Barcellona, appena eletto miglior bar del mondo . Una vittoria anche dell’Italia - Giacomo è originario di Marina di Carrara - e di un nuovo passo nel fare impresa, più attento alla condivisione, alla sostenibilità e alla consapevolezza che porta reali benefici a tutti. Lontano dal greenwashing dietro cui si celano molti. Il trionfo nella classifica dei World’s 50 Best Bars dovrebbe convincere anche i più riluttanti.

A questo nuovo modo di fare impresa abbiamo dedicato l’intero numero di Bargiornale di ottobre 2022, cercando di rispondere con onestà alla domanda che riecheggia in ogni dove: ma ne vale davvero la pena? Si può avere un impatto positivo sul pianeta e allo stesso tempo preservare la sostenibilità economica dell’impresa? Per rispondere siamo volati da Barcellona in Argentina, nella terra di Tato Giovannoni, ci siamo spinti da Hong Kong a Singapore, per ritornare in Italia, nelle province del Belpaese. Abbiamo disturbato persino l’ingegnere dei cocktail, Giovanni Ceccarelli. A tutti il nostro ringraziamento per aver condiviso saperi ed esperienze per creare un presente migliore per tutti noi e per le generazioni future.

Da dolce stellato a panettone: nasce PanVita

PanVita
PanVita
Il progetto è nato dalle menti del pastry chef Roberto Rinaldini e dallo stellato Enrico Bartolini

Prendere un signature dessert e trasformarlo in un panettone: è questa l'impresa compiuta da Roberto Rinaldini e dallo chef Enrico Bartolini con PanVita. Dopo esser stato protagonista della carta del Mudec di Milano, questa ricetta trasformata in grande lievitato si prepara a conquistare la tavola natalizia.

Da dessert a panettone

Zabaione tradizionale, gelato al pistacchio di Bronte, arance amare, fior d’arancio e uova fresche: un insieme calibrato e sapiente di ingredienti, sapori e sfumature al palato che, nelle mani di Rinaldini, diventa PanVita. Il pluricampione del mondo di pasticceria e membro di Relais Dessert ha composto un panettone al profumo di arancia e fiori di sambuco con cubetti di pistacchio e scorze di arance candite, accompagnato da una salsa delicata - in vasetto a parte - di zabaione al Marsala. La farcitura va apposta al momento della degustazione, per arricchire la fetta in modo equilibrato.

L'esperienza oltre il panettone

PanVita offre un'esperienza anche estetica, non lasciando nulla al caso perfino nel packaging. Il dolce è infatti contenuto in un sacchetto di raso, omaggiando nei materiali e grafica le creazioni di haute couture. Inoltre, il percorso di degustazione è guidato da una card con precise istruzioni di taglio, presentazione e fruizione, che danno all'incontro con il lievitato un tono celebrativo.

PanVita, il meglio di due menti

«Si tratta di una produzione cui teniamo molto, qualcosa di prezioso dalla grande potenzialità espressiva – racconta Roberto Rinaldini – Ho avuto occasione, nei mesi scorsi, di assaggiare il signature dessert di Enrico al Mudec e ne sono rimasto incantato. Da lì è nata l'idea di una collaborazione. Enrico ha creduto in questo progetto. Mai prima d'ora un pastry chef e uno chef avevano realizzato una collaborazione di questo tipo. Dal nostro rapporto di amicizia è nato un sodalizio professionale caratterizzato da una grande passione, fatto di confronto per raggiungere un obiettivo comune. In PanVita abbiamo messo il meglio di entrambi».

Enrico Bartolini e Roberto Rinaldini
«Questa collaborazione con Roberto mi onora molto, è un grande pasticcere – afferma Enrico Bartolini – L’albero di arance servito con lo zabaione ha un significato speciale, perché è stato protagonista del menu che ha portato il grande riconoscimento delle tre stelle al Mudec. È apparso vincitore anche nella semifinale della decima edizione Masterchef e ora è ispirazione per il PanVita con gli ingredienti che lo caratterizzano: le arance, il pistacchio e lo zabaione. Il Natale 2022 sarà speciale anche per questo». PanVita è acquistabile in tutti gli store Rinaldini di Rimini, Milano (ad esclusione di Rinascente) e Roma, ma anche online su rinaldinipastry.com e enricobartolini.net.

La competitività delle torrefazioni frutto di innovazione e sostenibilità

Competitive Data: ripartizione dei ricavi delle torrefazioni a valore per area geografica - preconsuntivo 2021/2020
Competitive Data: ripartizione dei ricavi delle torrefazioni a valore per area geografica - preconsuntivo 2021/2020 (1)
Competitive Data delinea il nuovo scenario per i produttori nell’horeca, alle prese con più variabili. Il quadro del mercato di cialde e capsule

Nell’edizione 2022 del report Caffè nel canale horeca dal 2019 al 2024 realizzato da Competitive Data, si evidenzia ancor più uno scenario già indicato nei precedenti rapporti, che vede le torrefazioni leader scavare un solco sempre più profondo tra loro e la concorrenza, grazie all’intreccio sempre più correlato tra sostenibilità, digitalizzazione, struttura economico-finanziaria e quota di mercato.

«Nella passata edizione avevamo ipotizzato che il covid avrebbe avvantaggiato le realtà più solide e strutturate, capaci di sfruttare le opportunità che si sarebbero presentate sul mercato, ed è puntualmente ciò che è avvenuto nel 2021, con movimenti significati nella parte alta del ranking dove si sono registrati cambiamenti importanti - afferma Giandomenico De Franco, amministratore unico di Competitive Data -. Tra le previsioni a medio e lungo termine si accennava a una serie di fattori che sarebbero stati determinanti, come lo sfruttamento dei big data in chiave commerciale e, in uno senario futuribile, ma con fondamenta ancora fragili al momento, il metaverso, dove già alcune torrefazioni (la più grande è Lavazza), hanno fatto il loro ingresso. Si tratta tuttavia della punta di un iceberg, la maggior parte delle aziende del settore è ferma, senza una chiara visione di come muoversi non solo nel futuro, ma anche nell’oggi, faticando a intercettare e ingaggiare ampie fasce di popolazione che si muovono tra i vari canali social. Un’immobilità che sul lungo termine non può dare frutti positivi».

Sostenibilità e responsabilità sociale caratterizzano le strategie delle realtà che si mostrano più solide e in crescita nonostante le condizioni di mercato sfavorevoli, grazie anche a innovazione, tecnologia e digitalizzazione.

«Nel 2022, inoltre, c’è stato un buon movimento da parte di realtà di fascia medio-alta che si sono organizzate per affrontare il nuovo scenario competitivo attraverso acquisizioni e partnership, trovando nuove economie di scala, ampliando il raggio d’azione e ritagliandosi nuove opportunità» - riprende De Franco.

Osserviamo ora l’andamento del mercato nel canale horeca: nel 2021 le vendite hanno fatto registrare un parziale rimbalzo a valore del +21%, attestandosi su un controvalore di 588 milioni di euro (nel 2020 erano stati 468), tuttavia ancora lontano dai livelli pre-covid pari a 866 milioni di euro. Questo recupero parziale è da imputare soprattutto a un quadro sanitario incerto che ha mostrato una ripresa “ad elastico” nel corso dell’anno.

Per quanto la capacità dei bar italiani a reggere un calo prolungato dei ricavi, l’analisi registra un piccolo recupero della solvibilità del Sud, grazie ai numerosi lavoratori in smart working che hanno fatto ritorno alle loro case, nonché a una maggiore presenza di turisti italiani, che hanno preferito non andare in vacanza all’estero. Si mostra invece in calo il Centro, mentre il Nord quest’anno è con un basso livello di rischio, soprattutto il Nord-Ovest. Il quadro globale vede un miglioramento complessivo rispetto a un anno fa, grazie al parziale recupero dei consumi nel 2021 e all’uscita dal mercato degli operatori più compromessi, che è proseguita anche nei primi mesi del 2022.

Guardando al futuro, non è possibile delineare un singolo trend a causa delle molte variabili si interne sia esterne al mercato; così è stato calcolato in circa 80 milioni di euro la differenza tra uno scenario ottimistico e non, quindi l’impatto che emergenza pandemica, rincari energetici, crescita dell’inflazione, restrizioni monetarie avranno sui risultati complessivi del caffè nel canale horeca nel 2022. Nel medio termine, bisognerà inoltre governare megatrend quali sostenibilità, digitalizzazione, premiumizzazione e scenari geopolitici internazionali.

Porzionato, cresce l’attenzione all’ambiente

Il mercato porzionato vede posizionati in pianta stabile tra le prime dieci aziende i principali operatori delle capsule compatibili, che nel 2021 crescono a un tasso doppio rispetto ai sistemi originali. L’analisi Il mercato delle cialde e capsule per caffè dal 2019 al 2024 nuovamente di Competitive Data, mostra come l’innovazione si stia sviluppando soprattutto sul fronte sostenibilità, dove le torrefazioni leader stanno investendo in termini di packaging riciclabili o compostabili, e di rispetto dei criteri ambientale, sociale e di governance lungo tutto la catena del valore.

La produzione, che include anche l’importazione di capsule speciali delle multinazionali estere, cresce del +12,4% a valore nel 2021 attestandosi a 1.607,0 milioni di euro. Le esportazioni si attestano a 382,0 milioni di euro, in crescita del +13,0%. La crescita del mercato interno è stata del +12,2%, per un controvalore di 1.225,0 milioni di euro, con l’area Famiglie a far registrare la crescita maggiore (+13,6% a volume).

Guardando ai prossimi anni, le torrefazioni dovranno sempre più fare i conti con una maggiore quantità e complessità di variabili con ampie ripercussioni a livello sociale, economico, competitivo, politico, climatico, sanitario, energetico, che possono abbattersi con violenza sugli equilibri aziendali, e che rende necessario tracciare (almeno) due tipi di scenario. Il deterioramento del quadro attuale (costi energetici + inflazione + ritorno emergenza sanitaria) dimezzerebbe la crescita prevista per il 2022; ma è nel 2023 che il permanere di determinate condizioni ambientali  manifesterebbero il carico più pesante, facendo volgere in negativo nuovamente il canale OCS/vending, e riducendo al lumicino le potenzialità di crescita dell’area Famiglie, anche a volume.

(1) analisi condotta a luglio 2022 su 220 bar con fatturato significativo. Universo di riferimento 140.213 bar

Negli Stati Uniti bere caffè è sempre più giovane

Rapporto NCA 2022
L’ultimo rapporto di NCA sottolinea l’altissimo gradimento per il caffè da parte dei giovani, che supera le preoccupazioni sul fronte economico

I giovani tra i 18 e i 24 anni sono i maggiori bevitori di caffè negli Stati Uniti (51%): è quanto rileva il rapporto National Coffee Data Trends - NCDT di NCA - National Coffee Association Usa; un dato simile a quanto rilevato lo scorso anno in Italia da Astra Ricerche. Il sondaggio evidenzia un amore per il caffè che persiste anche a fronte di una crescente preoccupazione per il costo della vita.

Il 59% degli intervistati ha dichiarato una situazione finanziaria peggiorata negli ultimi quattro mesi e sei persone su dieci  ora affermano di essere prudenti rispetto alle loro aspettative di spesa. Nonostante ciò,  nei giorni precedenti la rilevazione, il consumo complessivo  (66% di americani con più di 18 anni) rimane al massimo da due decenni e il caffè è la bevanda più popolare. Il consumo fuori casa (28%) deve ancora recuperare i livelli pre-covid che si attestavano al 36% nel giugno 2020; nel frattempo il 36% degli americani ha un distributore di caffè sul posto di lavoro (in crescita del 20% da gennaio 2022).

Le rilevazioni sulla frequenza degli acquisti mostrano che il 33% dei bevitori lo acquista fuori casa almeno quattro volte a settimana e un altro 56% da una a tre volte.

Qual è il caffè preferito? Nel periodo del rilevamento, il 63% degli americani con più di 18 anni ha bevuto almeno un caffè tradizionale e il 54% almeno uno specialty coffee. Le prime tre bevande a base di caffè sono latte macchiato (17%), espresso (16%) e cappuccino (15%). Il 32% degli intervistati ha bevuto caffè aromatizzato: la vaniglia è il gusto più popolare, seguito da caramello e moka. Prosegue l’ascesa del caffè freddo, che il 30% delle persone dichiara di avere bevuto negli ultimi giorni.

«Continuando la sua ascesa decennale come bevanda preferita d'America, il caffè sta raggiungendo nuove vette anche tra i giovani adulti - ha dichiarato il presidente e CEO della NCA William “Bill” Murray -. L'ultima istantanea dei comportamenti e degli atteggiamenti dei consumatori dell'NCDT riafferma sia la popolarità del caffè sia la sua resilienza, poiché i bevitori di caffè continuano a superare sfide come la pandemia e l'incertezza economica».

Un’ultima nota interessante: oltre la metà degli americani afferma di essere più propenso ad acquistare un caffè che dichiari prezzo equo pagato al contadino.

Yes! We’re Open, il Calendario Lavazza 2023 che celebra l’inclusione

Calendario Lavazza 2023
Presentato alla Triennale di Milano, il Calendario 2023 attraverso 12 scatti della fotografa e regista Alex Prager ha protagonisti i bar e la tazina di caffè, come luoghi e rito di socialità e inclusione

I bar, punto di incontro di identità e culture, e il caffè, la bevanda della socialità per eccellenza. Sono loro i protagonisti del Calendario Lavazza 2023, presentato alla Triennale di Milano, insieme al volume curato da Fabio Novembre. Calendario e libro hanno lo stesso titolo Yes! We're Open, ma che soprattutto è il messaggio che Lavazza lancia con le due opere: un messaggio di apertura e inclusione.

Nel corso degli ultimi dieci anni, il Calendario è infatti diventato per la torrefazione torinese una sorta di manifesto dove, attraverso la cifra artistica, declinare la propria visione. In questa edizione, dunque, l’accento viene posto sull’unicità di ogni individuo, sul valore della diversità e dell’inclusione, al tempo stesso esaltando la tazzina di caffè e il bar, come rispettivamente, rito e luogo da sempre sinonimo di socializzazione, dove le differenze si amalgamano per dare vita all’incontro con l’altro.

L’unicità nella moltitudine

Concetti tradotti in immagini dai 12 scatti firmati dalla fotografa e regista pluripremiata Alex Prager, dove il bar diviene quindi un luogo reale e, insieme, metaforico dando vita a una riflessione visiva sull’unicità che contraddistingue ogni singolo individuo per esaltarne il valore.

Scatti che alternano vedute ampie a dettagli in primissimo piano e caratterizzati da una costruzione meticolosa, dove il gusto per la citazione, caratteristica della fotografa, mescola suggestioni della Hollywood classica e frammenti di cinema sperimentale, fiction e iperrealismo, iconografia pop, che ritraggono con colori vividi un’umanità vitale e curiosa, cogliendo l'imprevedibilità della vita, l'unicità nella moltitudine. E in questa moltitudine, tra i protagonisti degli scatti spicca il volto di Levante, cantautrice da sempre attenta al tema delle differenze e capace di unire grinta e poesia, in linea con lo spirito del nuovo Calendario.

La trilogia dedicata alla nuova umanità

Questa nuova edizione si pone dunque nel solco delle due precedenti, quella del 2021, The New Humanity, firmato da tredici fotografi di fama mondiale, e I Can Change The World, del 2022, scattato da Emmanuel Lubezki, tra i più importanti direttori della fotografia del mondo, costituendo il terzo capitolo di una riflessione attorno all’idea di nuova umanità. Ma non solo, perché rappresenta anche un nuovo tassello nel composito mosaico dei calendari dedicati alla sostenibilità, ambientale e sociale, un percorso intrapreso da Lavazza dieci anni fa.

Il libro Yes! We're Open

E a raccontare questi dieci anni di Calendari dove l’estetica si è data un fine etico provvede il volume Yes! We're Open curato dall’architetto Fabio Novembre. Il libro è un progetto editoriale di ampio respiro scandito dalle interviste di Mario Calabresi e introdotto da Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006 per il suo lavoro sul microcredito.

Libro fotografico, diario di viaggio e documentazione del “dietro le quinte”, il volume si sviluppa facendo tappa nei luoghi che sono stati i set degli scatti attraverso le interviste ai principali protagonisti che hanno accompagnato l’azienda nella realizzazione dei calendari, tra i quali Carlo Petrini, Steve Mc Curry, Massimo Bottura, Sonia e Jeffrey Sachs.

Un percorso tra immagini e parole che parte da Torino, dove Lavazza ha le sue radici, per attraversare il mondo intero e arrivare a Los Angeles, dove è stato realizzato il Calendario 2023. Ancora una volta per raccontare e rappresentare un’umanità sfaccettata e consapevole, inclusiva e aperta al domani.

Caccia al tesoro: come trovare il personale giusto?

personale
Courtesy Igor Saveliev/Pixabay
Appuntamento domenica 6 novembre alle 14 a Cosmofood (Fiera di Vicenza) per un talk sul tema del personale con Marco Ranocchia, fondatore di Planet One ed esperto nella gestione dei locali

Trovare il personale giusto è da sempre un cruccio per i gestori dei locali. Quest'anno è diventato "il" problema, finché il caro bollette non ha preso il sopravvento.

Ma è evidente che una delle eredità che ci ha lasciato il Covid è un cambio di approccio, nei confronti del lavoro, da parte di molte persone (anche al di là del reddito di cittadinanza). Che prima non si facevano domande, magari accettando lavori e condizioni inaccettabili, mentre oggi - sempre di più, e non sempre a proposito - se le fanno eccome. Tanto che sono più quelli che cercano personale di quelli che cercano lavoro. Almeno nei pubblici esercizi.

Tante persone che lavoravano nel fuori casa hanno preferito "migrare" verso altri settori, come la Gdo, che garantisce orari più certi, turni definiti e una maggiore compatibilità con una vita sociale.

Polemiche e prese di posizione non aiutano. Affermazioni del tipo "I giovani non hanno voglia di lavorare" o "Non vogliono più fare la gavetta" servono a sollevare polveroni, a guadagnarsi qualche minuto di celebrità (e, se fatte via social, anche qualche insulto), ma non a risolvere il problema, che è e resta: "Come e dove trovo il personale che mi serve?"

Davvero le persone, e soprattutto i giovani, non sono più disposte a lavorare in bar e ristoranti? Quali strategie mettere in atto per essere attrattivi?

Riflessioni e suggerimenti: il parere di un esperto

Per parlare di questi temi, Bargiornale ha organizzato il talk "Caccia al tesoro: come trovare il personale giusto?", in programma domenica 6 novembre alle ore 14 alla Fiera di Vicenza nell'ambito della fiera specializzata Cosmofood, rivolta ai professionisti dell'horeca.

Marco-Ranocchia
Marco Ranocchia, fondatore di Planet One

Andrea Mongilardi, caporedattore di Bargiornale, affronterà questi temi con Marco Ranocchia, fondatore di Planet One, consulente e formatore, esperto di gestione di locali.

"Cosa è utile e/o necessario cambiare nel modo in cui cerchiamo e nelle proposte che facciamo?" "Quali sono le leve per garantirsi il personale migliore e per far sì che rimanga?". Daremo risposta a queste domande e alle domande che il pubblico dei gestori presenti vorrà porre.

 

Con Noble Volcano si amplia la gamma di Specialty firmati 1895 by Lavazza

Tostatura scura, corpo e rotondità nella nuova referenza di 1895 by Lavazza: Noble Volcano è stato lanciato come protagonista di interessanti prove di pairing firmate dai maestri del dolce. L'ultimo nato tra gli Specialty torinesi è anche il primo prodotto la cui filiera è interamente tracciata in blockchain

A Napoli per raccontare una storia di eccellenza e qualità nel mondo del caffè, proprio nella città che ha l'espresso nel cuore e nell'anima: la gamma di 1895 Coffee Designers by Lavazza, la linea di caffè Specialty di Lavazza che ha esordito nel 2020, si amplia con Noble Volcano, l'ottava referenza presentata proprio nel capoluogo campano.

noble volcano

Corposità e rotondità nell'ultimo nato di 1895 by Lavazza

Noble Volcano è un blend pensato per i consumatori che amano un profilo più intenso, con note di cioccolato e nocciola. Questo Specialty è prodotto con chicchi provenienti da due fazendas, Primavera e Matilde, che si trovano in Brasile, nella zona montuosa di Angelandia, nella regione di Chapada de Minas. Sono coltivati a 1.000 metri di altitudine: le due fazendas scelte dai selezionatori di Lavazza hanno una vegetazione che rispecchia il clima "misto" dell'area, un po' savana e un po' foresta atlantica, che conferisce al territorio una biodiversità marcata. Il blend è composto per il 60% da Arabica naturale e per il restante 40% di Honey Arabica. Noble Volcano si caratterizza per una tostatura scura che dona corposità e rotondità regalando note di nocciola e caramello mou mixate con un finale di cioccolato fondente.

La filiera: tutti i passaggi tracciati in blockchain

Il lancio del nuovo caffè di 1895 Coffee Designers by Lavazza segna anche un passaggio importantissimo per il brand torinese: si tratta infatti del primo prodotto il cui processo produttivo è interamente tracciato in blockchain. Dunque si sfrutta la tecnologia digitale per garantire al consumatore finale sicurezza e veridicità di tutte le informazioni raccolte lungo la filiera. Con la semplice scansione del QR Code presente sui pack di Noble Volcano si ha accesso a tutte le informazioni su origine, lavorazione e percorso del chicco di caffè.

Filiera trasparente e comprensibile

Un progetto su cui Lavazza conta molto e che ha richiesto un lavoro intenso sul campo. In senso letterale: si parte dalla mappatura delle coltivazioni e la connessione dei sistemi di raccolta dati da mettere in opera al momento della raccolta del caffè, con il posizionamento di sensori di monitoraggio presso le due aziende agricole; si passa al tracciamento del processo di essicazione dei caffè, all'implementazione di un sistema di tracciamento dei vari passaggi logistici e di monitoraggio della trasformazione (che avviene nella factory di 1895, a Settimo Torinese). Infine, la costruzione dell'interfaccia per il consumatore finale.

L’obiettivo di questo progetto è quello di rendere la filiera trasparente e comprensibile per il pubblico, raccontando con precisione la provenienza dei prodotti, spiegandone al meglio la qualità e dimostrando che il caffè è cresciuto nelle condizioni ideali per essere catalogato come Specialty.

Nel dettaglio, ecco le informazioni tracciate in blockchain.

  • Coordinate geografiche, giorno e durata di raccolta dei chicchi
  • Temperatura, quantità di pioggia, velocità del vento e umidità del terreno nelle due fazendas durante l’intero periodo di sviluppo delle ciliegie di caffè
  • Quantità di ciliegie raccolte e quantità di zucchero dei chicchi
  • Informazioni sul processo di essiccazione dei chicchi
  • Qualità e dimensione dei chicchi
  • Nome della nave che ha effettuato il trasporto del caffè e indicazione delle coordinate geografiche del luogo di partenza e d’arrivo
  • Temperatura e umidità durante il trasporto
  • Processo di tostatura in Factory 1895: tipo di macchina tostatrice, quantità di chicchi tostati, giorno e durata della tostatura

Specialty e pasticceria: i pairing dei maestri del dolce

I caffè di alta qualità trovano il terreno ideale nella proposta dell'alta pasticceria e negli abbinamenti con i dolci per le occasioni di consumo più slow, dalla colazione al fine pasto di alto livello. Così, ad accompagnare il lancio di Noble Volcano, sono entrati in scena grandi nomi della pasticceria italiana durante una masterclass dedicata al tema del pairing, che ha avuto luogo al Grand Hotel Parker's, l'hotel più antico di Napoli, sede del lancio del nuovo prodotto. Iginio Massari, decano dei pasticceri italiani e presidente di Apei, ha proposto il suo panettone (sia nella versione classica che nella versione al cioccolato) in abbinamento il Noble Volcano in preparazione espresso. Il pasticcere di Cracco in Galleria Marco Pedron ha presentato, invece, la sua proposta di colazione con la crioche Cornucopia abbinata a una crema di ricotta e limone (firmata dal pasticcere partenopeo Salvatore Varriale) e affiancata sempre da Noble Volcano in cappuccino. Infine il pastry chef Antonino Maresca ha osato con due dessert al piatto abbinati a due diverse estrazioni di Behati, il monorigine Etiopia della gamma 1895 by Lavazza. Prima un bignè al pistacchio denominato "Non plus ultra", con all'interno emulsione di pistacchio, olio evo, sale Maldon e pepe Cubebe, crema chantilly all'italiana e panna. Poi Oro Nero, un cioccolatino con all'interno un caramello all'Eremorange (agrume ibrido tra lime e arancia dolce, ndr) coltivato da un agricoltore campano di Nocera, e una ganache al cappero di Pantelleria, presentato sempre con il caffè Behati questa volta estratto con la chemex.

Sweet & Shake Cup 2022, invia la tua ricetta

La sfida della quarta edizione della Sweet & Shake Cup: proporre un drink a base panna pensato per un cocktail party, da servire a 20 persone. Le candidature scadono il 27 novembre

La panna è uno degli ingredienti chiave della miscelazione: da sempre è protagonista di grandi classici “evergreen” (Irish coffee, Alexander, White russian, Ramos gin fizz). Per rinverdire la tradizione dell’uso della panna - sia liquida, sia spray - in miscelazione, e per cercare nuovi spunti innovativi che valorizzino il suo utilizzo in questo campo, Debic lancia la quarta edizione di Sweet & Shake Cup, il contest che ha nella panna il suo cuore pulsante.

Un drink per 20 persone, protagonista di un cocktail party

Il tema di quest’anno è strettamente legato all’attualità: mai come negli ultimi mesi i clienti hanno mostrato una sana e forte voglia di condivisione, di stare insieme, di tornare a socializzare dopo un lungo periodo di restrizioni alla vita sociale causate dalla pandemia. Per questo, Bargiornale e Debic hanno voluto orientare il contest sull’idea della festa: i concorrenti dovranno proporre un cocktail a base panna pensato per essere protagonista di un cocktail party, da preparare e servire a 20 persone. I partecipanti potranno utilizzare, nel loro drink, sia dei prodotti home made che dei pre batch. Oltre alla qualità del drink, sarà valutata la capacità del concorrente di ideare e proporre una modalità di servizio innovativa sia in termini di presentazione che di strumentazione utilizzata. Il tutto dovrà esaltare l’idea di festa e condivisione che è nello spirito del concorso.

La finale sarà il 24 gennaio 2023, in palio un corso da 1.000 euro

Tra tutte le ricette arrivate, ne verranno selezionate tre, che si giocheranno la vittoria in una finale evento che si svolgerà durante la manifestazione fieristica Sigep 2023 a Rimini. La finale è prevista per il 24 gennaio 2023. In palio, per il vincitore, un corso di formazione del valore di 1.000 euro che potrà scegliere tra i molti proposti da PlanetOne: da quelli più tecnici al bar management.

Il termine ultimo per mandare la propria ricetta è domenica 27 novembre.

 

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Che successo per la Mixology revolution di Stillabunt al Bar Convent di Berlino!

Stillabunt Immagine principale
Nella più importante fiera internazionale In Europa per il mondo bar, il team di Orsadrinks ha presentato le novità nate in casa Stillabunt per l’alta miscelazione

Si è appena concluso il Bar Convent di Berlino 2022, la più importante fiera internazionale in Europa nell’ambito dei liquori, distillati, ingredienti per mixology, bartender e molto altro, rivolto ai professionisti del settore. Da anni, il Bar Convent rappresenta un appuntamento immancabile per scoprire le novità più significative riguardanti il mondo dei cocktail e per stringere contatti con i bartender, produttori e distributori più importanti del settore. Quest’anno, il team di Orsadrinks ha deciso di stupire i visitatori del Bar Convent presentando ufficialmente in quest’occasione i nuovi prodotti Stillabunt.

Per chi ancora non fosse familiare con il brand, il primo prodotto lanciato da Stillabunt, e diventato ormai iconico nel mondo dei bartender, è stato il Magic Velvet: un estratto naturale in grado di creare una spuma perfetta, totalmente insapore, vegano, senza glutine e analcolico, un’alternativa moderna e sicura rispetto all’utilizzo dell’albume d’uovo. Grazie alle sue straordinarie caratteristiche, nel 2021 il Magic Velvet foamer si è aggiudicato il premio Barawards Innovazione dell’anno (leggi Barawards Premio Innovazione 2021: i dieci prodotti vincitori), classificandosi al primo posto nella sua categoria: un riconoscimento prestigioso che ha confermato ancora una volta il successo di questo prodotto.

La gamma di prodotti si è poi arricchita con i due bitters aromatici Viginti Unus XXI e Unde Viginti XIX.

Dieci nuovi bitters

La grandissima dedizione per la ricerca e la continua innovazione, che da sempre caratterizza il team Stillabunt, ha portato all’ideazione e creazione di dieci sorprendenti nuovi bitters, presentati ufficialmente proprio in occasione del Bar Convent: Coffee, Chocolate, Tiki, Burlesque, Yuzu, Doc Fire, Licorice, Lavender, Oak Smoke e Tonka Bean.

Dieci nuovi gusti, da sentori più classici a note più complesse e originali, passando per aromi esotici e floreali, che danno vita a una gamma ampia, variegata ed estremamente interessante.

I bitters Stillabunt sono inoltre analcolici e vegani, per incontrare i gusti di tutti e soddisfare anche gli amanti dei cocktail analcolici, che costituiscono una porzione di mercato in rapida crescita.

Il Bar Convent 2022 ha rappresentato, come ogni anno, un importante momento di incontro e di scambio a livello internazionale, e si è rivelata la vetrina ideale per la presentazione delle novità Stillabunt, che sono state accolte con grande entusiasmo dagli esperti di settore e dai bartender presenti alla fiera.

Per Stillabunt, questo successo non rappresenta un punto di arrivo, bensì uno stimolo ulteriore per continuare a sperimentare, ricercare e proporre al mercato della mixology prodotti innovativi e di altissima qualità.

Se volete approfondire la gamma di prodotti Stillabunt, lasciarvi ispirare dalle ultime ricette e restare aggiornati in merito alle prossime novità, vi consigliamo di non perdervi la loro pagina Instagram.

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