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Birra Raffo, la premium che parte dalla Puglia per conquistare il mercato nazionale

Brindisi con Birra Raffo Lavorazione Grezza tra Andrea Tortella e Viviana Manera
A Beer & Food Attraction di Rimini Fiera, Birra Peroni ha presentato la novità Birra Raffo Lavorazione Grezza. Nostra intervista a Viviana Manera, Marketing Director e ad Andrea Tortella, Sales Director.

Raffo è una birra lager chiara che nasce a Taranto nel 1919, prodotta dalla omonima azienda Fabbrica di Birra e Ghiaccio fondata da Vitantonio Raffo. Nel 1961 il marchio viene ceduto al gruppo Birra Peroni che passa poi in blocco nel 2016 alla multinazionale giapponese Asahi. Nel 1987 la produzione di Birra Raffo viene trasferita nello stabilimento di Bari, confermandosi come la birra protagonista del mercato del Sud Italia.

Dopo il recente rinnovamento della confezione Birra Raffo Originale (4,7% alc, grado amaro 12 Ibu), al recente salone Beer & Food Attraction di RiminiFiera il Gruppo Peroni ha lanciato la novità premium Birra Raffo Lavorazione Grezza, birra chiara a bassa fermentazione con macerazione a freddo, non filtrata e arricchita con cererali di Puglia non raffinati.
Di aspetto dorato velato, presenta un gusto rotondo e fresco, con un aroma maltato con un finale di note luppolate (4,8% alc, grado amaro 13 Ibu). Viene proposta in bottiglia 33 e fusto Pet da 20 litri, con un termine di conservazione di circa 6 mesi.

Con una immagine di grande impatto, la bottiglia in vetro scuro presenta una vistosa etichetta che, su fondo giallo, riporta la figura di Taras a cavallo di un delfino. Mitologica figura greca, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria, Taras è considerato il protettore della città di Taranto, unica colonia spartana fondata nel VIII secolo a.C. e diventata presto potente grazie al suo porto commerciale (suddiviso in Mare Grande e Mare Piccolo) sempre al riparo dai venti, posto in una posizione strategica nel mar Mediterraneo.

Riportiamo le dichiarazioni rilasciate nel corso della nostra intervista da Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni e da Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni.

Quali sono i trend in crescita nel mercato birra e quali sono le caratteristiche principali di Raffo Lavorazione Grezza?

Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni

 «Il mercato della birra è diventato sempre più rilevante negli ultimi anni - afferma Viviana Manera, Marketing Director Birra Peroni - generando anche una cultura più ampia intorno al prodotto, una domanda di proposizioni sempre più premium e la ricerca di innovazioni. 'In questo contesto, i brand locali rappresentano un segmento rilevante all’interno della categoria che continua a crescere anno dopo anno perché risponde esattamente a queste richieste dei consumatori. E, è proprio da queste premesse che siamo partiti per il rilancio di un brand come Raffo e di Raffo Lavorazione Originale. Un brand saldamente legato alla terra in cui è nato, la Puglia e i suoi valori, che rispecchiano in pieno le caratteristiche della sua regione di origine, dove per altro è molto amato.

Raffo Lavorazione Grezza, lanciata proprio in occasione di Beer & Food Attraction 2024, è una birra dal gusto rotondo, fresco, con un aroma maltato e note amare luppolate sul finale. L’abbiamo chiamata “Lavorazione Grezza” perché è fatta con i cereali di Puglia non raffinati e, in generale, il suo processo produttivo è stato curato in ogni singola fase affinché la birra arrivasse quanto più autentica possibile al consumatore, “grezza” appunto, preservando la composizione, gli aromi e i colori naturali delle materie prime. Abbiamo voluto sottolineare ancora di più le sue origini - conclude Viviana Manera Marketing Director Birra Peroni - e il suo essere “grezza” creando appositamente una nuova bottiglia e una identità forte: la bottiglia che richiama le onde del mare, incise nel vetro, l'etichetta gialla e dalla texture grezza che rende che rende intuitive le sue caratteristiche al consumatore. Infine, sempre sull’etichetta è presente un invito a berla “croccante” ovvero ghiacciata, come vuole la tradizione pugliese».

In che modo e con quali prodotti state investendo sul mercato HoReCa?

Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni

«Siamo convinti che la premiumizzazione sia la chiave del successo - afferma Andrea Tortella, Sales Director Birra Peroni - e intorno a questo principio abbiamo costruito la nostra strategia e le 3 grandi aree in cui stiamo implementando i progetti per il canale. In primis, il portafoglio: continueremo a rendere sempre più premium il nostro portafoglio, portando ai clienti un’offerta sempre più completa. La più grande novità in questa area è Raffo, sia il lancio nazionale di Ricetta Originale sia quello Raffo Lavorazione Grezza. In secondo luogo, il livello di servizio: anche nel 2024 continueremo a lavorare per migliorare la qualità del modo in cui approcciamo al mercato e lo attiviamo, e questo vale tanto per il distributore quanto per il punto vendita. In quest’area, uno dei progetti più rilevanti è il portale birraperoniperte.it con cui, attraverso i benefici della digitalizzazione, offriamo ai clienti sempre più velocità, maggiori informazioni e un supporto ancora più efficace. Infine, la formazione con la quale mettiamo al servizio del canale la nostra esperienza tanto in quegli aspetti che attingo più strettamente alla cultura della birra e al suo consumo quanto in quegli aspetti di gestione della complessità di cui parlavamo prima, con l’obiettivi di supportare i clienti nel cogliere tutte le opportunità che si presenteranno».

 

Buone Feste da Sgrappa Limited Edition

Buone Feste da Sgrappa Limited Edition
Lanciata per le feste di Fine Anno la Limited Edition di Sgrappa, distillata da uve rosse piemontesi, in bottiglie 70 cl dall'aggressiva grafica Art Déco.

Sgrappa, la grappa rivoluzionaria nata con la volontà di proporre in modo radicalmente diverso, originale e contemporaneo uno dei distillati più rappresentativi del Made in Italy, presenta per Natale e per le Feste di Fine anno la sua prima limited edition, in cui le forme sinuose della bottiglia sono avvolte da una illustrazione in bianco e nero dal sapore retrò che rende omaggio alla natura miscelabile di Sgrappa, evocando il mondo e le atmosfere della mixologia.

Dopo il successo del lancio della campagna digital dedicata ai due nuovi cocktail Espresso (S)martini e Caffè (S)corretto – inaugurata da I Soliti Idioti e con protagonisti nei prossimi mesi i The Jackal e Il Milanese Imbruttito –, Sgrappa conferma il suo carattere non convenzionale animando la festività più tradizionale dell’anno con una nuova edizione, inaspettata e dirompente, in cui lo spirito provocatorio del brand viene ora reinterpretato in maniera inedita.

Per sottolineare l’identità miscelabile di Sgrappa, la creatività della limited edition si sviluppa in un racconto in cui diversi personaggi celebrano la convivialità e l’arte della mixology contemporanea.
Un ironico cortocircuito nasce dall’incontro tra il creativo manager Paolo Dalla Mora, il tratto in aggressivo stile Art Déco del disegno e l'inconfondibile gesto artistico a firma di Maurizio Cattelan (irriverente dito medio alzato) che, dall’interno della bottiglia da 70 cl, diventa ora protagonista della superficie.

Acquistabile sul sito sgrappa.com, la special edition Sgrappa è l’idea regalo perfetta – o per qualcuno forse il pensiero che non si vorrebbe mai ricevere! – per sorprendere con ironia a Natale, periodo di convivialità per eccellenza, in cui gustare questo distillato moderno che raggiunge la sua massima espressione nella miscelazione, come dimostrano l’ironica drinklist del brand e i nuovi drink al caffè Espresso (S)Martini e Caffè (S)corretto.

Espresso (S)grappa e Caffè (S)corretto con Sgrappa

I nuovi drink al caffè per le tavolate delle feste

La nuova limited edition diventa la protagonista delle tavole più irriverenti, rese ancora più fuori dagli schemi da Sgrappa che, per la sua essenza versatile, può accompagnare ogni momento delle festività natalizie, dai brunch, ai dopo pasto, fino alle piacevoli serate trascorse a chiacchierare o svagarsi con i più tradizionali giochi di società.

Rivisitazione dell’Espresso Martini, uno dei cocktail più amati nel mondo della mixologia e in cima al ranking del IBA-International Bartender Association, l’Espresso (S)martini racconta l’immaginario cosmopolita e visionariodi Sgrappa. Nell’Espresso (S)martini la Sgrappa miscelata esalta l’aroma deciso del caffè dando origine a un drink dal sapore avvolgente e intenso da sorseggiare in buona compagnia.

Simbolo di una tradizione che coniuga il distillato al caffè, invece, il Caffè (S)corretto è una nuova versione del digestivo fine pasto considerato ironicamente l’elisir di lunga vita degli Alpini. Combinando all’inconfondibile essenza dell’espresso l’irriverenza di Sgrappa, il Caffè (S)corretto è una celebrazione del Caffè corretto diventato, in un mondo sempre più frenetico, un rituale con cui riscoprire il piacere di stare insieme, anche senza far nulla, dopo i lunghi pasti natalizi.

Grappa piemontese d'Autore

Prodotta artigianalmente in Piemonte, Sgrappa è una grappa dallo spirito forte, ma solo all’apparenza. Le vinacce da uve rosse, umide e ricche di profumi, vengono lavorate con piccoli alambicchi discontinui in rame a getto di vapore, per ottenere la flemma, che poi viene passata in una moderna colonna di rettifica per ottenere la massima pulizia al naso.
Nel bicchiere si ritrovano ricordi di frutta e fiori bianchi, ma il finale è schietto, dove emerge delicatamente la materia prima, le bucce dell’uva.
Al palato questa grappa conferma la sua natura, con un’ottima corrispondenza dei profumi, ed un finale elegante di uva passa. Dal gusto pulito e leggero, invita ad un secondo sorso, quasi necessario per apprezzare in pieno le sue caratteristiche.

Caffè Trucillo Family Notes, un libro giovane 74 anni

La famiglia Trucillo nel deposito di caffè
Con il libro Trucillo Family Notes, Caffè Trucillo di Salerno ha festeggiato i 74 anni di attività insieme con i 25 anni di Accademia del Caffè.

Storica torrefazione di Salerno fondata nel 1950 da Cesare Trucillo, Caffè Trucillo è tuttora guidata dalla omonima famiglia con una scelta decisa per il canale horeca che rappresenta il 90% della distribuzione.

Questo storico legame è stato rafforzato nel 1998 con la fondazione dell'Accademia del Caffè, prima struttura del genere attiva nel Sud Italia, voluta dai titolari Fausta Colosimo e Matteo Trucillo con l'obiettivo di diffondere e approfondire la cultura del caffè di alta qualità.

In occasione delle recenti celebrazioni dei primi 25 anni dell'evento, è stato presentato il volume "Trucillo Family Notes" composto da 120 pagine riccamente illustrate che riporta la storia imprenditoriale dell'azienda, dalla nascita fino ai giorni nostri, a dimostrazione che ogni impresa che voglia avere un futuro deve avere solide radici.

La condivisione del sapere del caffè è stata la base sulla quale è stata costruita la presenza internazionale della torrefazione di Salerno, le cui miscele sono presenti nelle più rinomate strutture dell'ospitalità e della ristorazione di oltre 40 Paesi. Nelle moderne sale dell'Accademia del Caffè sono finora passati oltre 10mila professionisti e appassionati. Non a caso è stata sede della Tappa Sud dei celebri Campionati Italiani 2022 e 2023 Sca Italy.

«L'Accademia è per noi un asset vincente di crescita - sottolinea Fausta Colosimo, Head of International Markets di Caffè Trucillo - affermando i nostri valori nel canale horeca. Per noi infatti conta solo ed esclusivamente poter garantire ai nostri clienti un caffè di altissima qualità che andiamo direttamente a selezionare nei Paesi produttori, fornendo loro tutti gli elementi di conoscenza che siamo in grado di condividere, affinché possano verificarne direttamente le caratteristiche di qualità. In questa direzione va anche la nostra proposta di prodotti, una gamma molto ampia di miscele pensate appositamente per il canale Bar, realizzate con diversi metodi di estrazione, dal caffè in grani al monoporzione in cialde. Sia per rispondere alle esigenze di pubblici esercizi di diverse dimensioni, sia per accontentare le diverse abitudini e preferenze di consumo, nei più diversi contesti culturali delle aree del mondo in cui operiamo».

Fausta Colosimo, Head of International Markets di di Caffè Trucillo

Birre ABInBev, promossi Arnaud Hanset in Europa, Ief Timmermans in Italia

Brindisi ABInBev
Aria di promozioni in ABInBev: Arnaud Hanset è diventato Presidente della Business Unit Central Europe lasciando la carica di Country Director Italia a Ief Timmermans.

Con oltre 500 marchi, ABInBev è il maggiore produttore mondiale di birra. Di recente c'è stato un avvicendamento nelle cariche sociali. Arnaud Hanset (già Country Director Italia) è diventato Presidente della Business Unit Central Europe, il suo posto è stato affidato a Ief Timmermans.

Arnaud Hanset Presidente Business Unit Central Europe

Entrato nel settore marketing di ABInBev nel 2009, Arnaud Hanset ha lavorato per i diversi marchi del gruppo, fino a diventare Direttore Marketing nel 2015. Promosso nel 2020 come Country Director e Amministratore Delegato Italia di ABInBev, Arnaud Hanset ha puntato sui prodotti premium e superpremium e nella ripresa del canale on trade dopo la pandemia, conseguendo ottimi risultati.
«Ringrazio di cuore il fantastico team - ha dichiarato Arnaud Hanset -  che mi ha supportato in questi anni alla guida dell'Italia in cui abbiamo ulteriormente accelerato lo sviluppo di ABInBev in questo magnifico Paese. Sono davvero onorato ed entusiasta per la nuova avventura come Presidente della Business Unit Central Europe e desiderio fare un grande in bocca al lupo a Ief Timmermans che mi succederà».

Ief Timmermans Country Director Italia

Entrato a far parte di ABInBev come Category Manager in Belgio nel 2014, Ief Timmermans in pochi anni ha raggiunto notevoli traguardi soprattutto con un aumento della redditività grazie ai brand superpremium, portando Stella Artois al secondo posto nel mercato belga della Gdo.
«E' un grande onore raccogliere l'eredità di Arnaud Hanset - ha sottolineato Ief Timmermans - e mettermi alla prova in un mercato così affascinante, un Paese in cui per tradizione e cultura enogastronomica  vi è una naturale spinta verso i segmenti premium e superpremium, prodotti di qualità su cui vogliamo continuare a puntare e dove siamo convinti di poter crescere ancora».

ABInBev, una lunga e intricata storia di acquisizioni e fusioni 

AB InBev è la società leader mondiale della birra, quotata in borsa e con sede a Leuven, in Belgio. Le radici europee risiedono nel birrificio di Den Hoorn a Leuven, in Belgio. La società può contare su un portfolio diversificato di oltre 500 brand che comprende marchi globali come la statunitense Bud/Budweiser, la messicana Corona e la belga Stella Artois; marchi multi-paese come la tedesca Beck’s, la sudafricana Castle, le belghe Hoegaarden e Leffe; marchi locali come Aguila (Colombia), Antarctica (Brasile), Bud Light (Usa, top delle vendite), Brahma (Brasile), Cass (Corea del Sud), Cristal (Belgio), Harbin (Cina), Jupiler (Belgio), Michelob Ultra (Usa), Modelo Especial (Messico), Quilmes (Argentina), Victoria (Belgio), Sedrin (Cina) e Skol (Brasile). L'azienda conta circa 164.000 dipendenti, di cui 12.000 solo in Europa. Uffici e birrifici sono presenti in 18 Stati dell'UE, compreso il Global Innovation Centre che ha sede a Leuven, in Belgio.

logo ABInBev

La società nasce in Belgio nel 1987 come ampliamento del birrificio Den Hoorn, acquisendo marchi come Stella Artois, Leffe e Hoegaarden, dandosi il nome Interbrew. Dopo l'acquisizione della tedesca Beck' nel 2001, nel 2004 acquisisce la brasiliana Ambev  ribattezzandosi InBev. In seguito nel 2008 la strategica fusione con la nordamericana Anheuser-Busch (Bud/Budweiser), seguita dall'acquisizione nel 2015 della sudafricana/nordamericana Sab-Miller che dà vita all'attuale ABInBev.

Alcune delle 500 specialità ABInBev

I brindisi sono più festosi con le Birre di Natale

AssoBirra, birre di Natale in tavola
Fine anno effervescente per il mercato birrario, dal concorso XMas Beers di Unionbirrai, alla ricerca Cerb-AssoBirra, alle proposte in tema di Forst, Menabrea, Theresianer, Baladin, Compagnia dei Caraibi - Right Beer, L'Orso Verde, QBA - Quality Beer Academy, Birra Dolomiti, Menaresta.

Ai brindisi delle feste a base di bollicine di origine enologica (vini spumanti, Champagne, Prosecco...), si stanno aggiungendo sempre più spesso brindisi a base di specialità birrarie appositamente realizzate per il Natale.

Nord e centro Europa da secoli danno vita a birre stagionali, a cominciare da quelle create appositamente per le festività di fine anno come il Natale, dal Belgio alla Germania, dall'Inghilterra alla Scozia, dalla Francia alla Danimarca.

Di base si tratta di arricchimenti e aromatizzazioni relativi a birre doppio malto realizzati con particolari tostature di malti, spezie, cannella, vaniglia, caffè, cacao, castagne, miele, frutta, passaggio in botti dai legni più diversi, ma tutte caratterizzate da indicazioni e/o confezioni speciali riferite al periodo di fine anno come Christmas, XMas, Nöel, Winter.

Al MediBeX di Bari il concorso XMas Beers di Unionbirrai

Da alcuni anni questa tradizione ha coinvolto anche diversi produttori e distributori italiani, dalle filiali delle multinazionali ai birrifici artigianali, tanto che Unionbirrai (l'associazioone dei piccoli birrifici indipendenti) realizza da tre anni un apposito concorso sulla creatività nazionale: XMas Beers che quest'anno si terrà a Bari lunedì 18 dicembre nel corso del MediBeX, Mediterranean Beer Experience. Non solo. Ai concorrenti sarà richiesto di proporre il miglior abbinamento gastronomico come quello con il panettone. Quest'anno i protagonisti sono il Panettone Artigianale Tradizionale e il Panettone Artigianale al Cioccolato Creativo, doppio titolo vinto del Panificio Pompilio di Ariano Irpino (Avellino) alla settima edizione del concorso Maestro Panettone di goloasi.it

Le caratteristiche richieste dal bando del concorso XMas Beers 2023 (3.a edizione) di Unionbirrai per identificare una birra di Natale sono:
a) Gradazione alcolica sopra al 6,5%
b) Amaro fra medio e moderato max 70 IBU
c) Acidità non caratterizzante
d) Potranno avere note speziate e/o di zuccheri canditi, frutta rossa
e) Riportare un chiaro riferimento al Natale o all’inverno nel nome della birra stessa o nella descrizione in etichetta.

Il trend di mercato secondo CIB - AssoBirra

Questo il trend rilevato secondo l'ultima indagine BVA Doxa per il Centro Informazione Birra - CIB di AssoBirra (l'associazione dei produttori di birra e malto):
«Durante le festività natalizie si evidenzia un tendenziale - precisa Alfredo Pratolongo, presidente AssoBirra -  ma sempre moderato, aumento medio settimanale del consumo di birra, che passa da circa 2 volte a settimana a 2,3, preferendola in accompagnamento con il cibo, durante la cena (67%), l’aperitivo serale (43%) e il pranzo (31%). Con un’evidenza su tutte: persino durante il tradizionale pranzo di Natale la birra non abbandona la tavola. Un italiano su due ha, infatti, abbinato la “bionda più amata” ad un pranzo delle feste, ma non solo, il 78% del campione dichiara di voler festeggiare abbinando la birra ai propri piatti preferiti. Anche durante il cenone di Capodanno la birra diventa protagonista: il 30% degli italiani ha infatti brindato con la birra, percentuale che cresce al 43% se si guarda alla Gen. Z. Un modo anche per rinnovare la tradizione, secondo il parere del 64% degli intervistati».

«La birra è ormai entrata a far parte delle nostre tradizioni, ritagliandosi una centralità anche durante le festività natalizie - dichiara Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra - e un ruolo da protagonista in tavola durante la cena della Vigilia e il pranzo di Natale, in abbinamento ai piatti tipici. Ma non solo, abbiamo visto quanto la birra possa essere un’idea apprezzata per un regalo originale, che può far scoprire ai consumatori un nuovo lato della bevanda, un interesse che, come AssoBirra, ci auguriamo continui a crescere. La birra genera un significativo valore sociale per il nostro Paese perché è entrata a pieno titolo nelle abitudini di consumo moderato degli italiani e nelle loro occasioni di convivialità, e questi ultimi dati ne sono un’ulteriore conferma. L’Italia, oltre a ricoprire un modello di produzione ed export, rappresenta quindi un esempio virtuoso per il consumo della birra: infatti, grazie alla sua leggerezza, alla varietà e al gusto, si può accompagnare a tutti i pasti, con un consumo che si inserisce in uno stile di vita improntato al benessere e all’equilibrio, nel corso di tutto l’anno”.

Ventesima edizione di Forst Birra di Natale

Birra di Natale Forst Limited Edition è di nuovo disponibile nell'attesa versione da collezione in vetro decorato da 2 litri, anche questa volta con un dipinto fatto a mano dall’artista Franz. J. Platter, realizzato in occasione della storica ricorrenza, il Ventesimo Compleanno.

 

La decorazione artistica si ispira ai simboli di Birra Forst, riportando numerosi elementi decorativi: per la festa di Natale, tre angeli cherubini portatori di speranza, fede e carità si librano sugli elementi di Birra Forst, tre abeti decorati con stelle brillanti che rappresentano i vent'anni della Birra di Natale Forst.

Anche le tre corone sul fusto di birra brillano d'oro. Lo stemma della corporazione dei birrai e delle malterie, nell'angolo sinistro, e lo stemma Forst, nell'angolo destro, riflettono la tradizione della birra altoatesina di Lagundo (Bolzano). La pietra di zaffiro blu, finemente incastonata, è dipinta con la stella del birraio color oro, che ha uno stretto legame cristiano con il Natale e ne trasmette lo stesso messaggio.
Fatto a mano, il dipinto viene fissato alla bottiglia da 2 litri attraverso diverse fasi molto elaborate e mediante processi di cottura, rimanendo fedele all'originale e perfettamente riconoscibile nei dettagli.
La Birra di Natale Forst (5,2% alc) può vantare un bel colore ambrato e un gusto piacevolmente luppolato e maltato, una spuma dalla fine alveolatura e viene imbottigliata nel piccolo impianto di produzione in botti di Birra Forst.

Birra Forst è stata la prima azienda italiana a introdurre venti anni fa la tradizione nordica della Birra di Natale o Christmas Brew, proponendola come ideale accompagnamento alle gustose pietanze tipiche e saporite di questo momento dell’anno. Per la sua degustazione è disponibile un boccale natalizio dai caldi colori festivi quali il rosso, il verde e l’oro.
Oltre alla rinomata bottiglia da 2 litri in vetro, Birra di Natale Forst è disponibile anche in fusti da 15 e 30 litri, nel pratico fustino Forsty da 12,5 litri, in bottiglie da 33 cl e nella Valigia di Natale (novità 2023) idea regalo che comprende 3 bottiglie da 33 cl, due boccali da 20 cl e una serie di accessori in tema.

Christmas Beer o Birra di Natale, la rossa di Menabrea

Birrificio attivo più antico d’Italia, Menabrea (gruppo Forst) torna con la sua speciale Christmas Beer o Birra di Natale per celebrare le feste con il gusto speciale di una birra che viene prodotta esclusivamente per le feste.
La ricetta di Natale dell’antico birrificio di Biella è una speciale rossa di antica tradizione, dal tenore alcolico non troppo elevato, (5,2% alc) caratterizzata da una spiccata aromatizzazione, ottenuta con l’impiego di malti speciali.
Oltre alla tradizionale bottiglia da 2 litri con tappo meccanico e le bottiglie da 33 cl, quest’anno Menabrea presenta, oltre al Fusto da 15 litri, il Mini Fusto da 5 litri da portare direttamente in tavola. Oltre alla classica scatola in cartone con 10 bottiglie da 33 cl, sono disponibili confezioni regalo come Christmas Box con 6 bottiglie da 33 cl e 2 bicchieri personalizzati.

Theresianer Winter Beer, omaggio alle Dolomiti

Theresianer rende omaggio al fascino delle Dolomiti e alla magia della loro luce cangiante con gli ormai iconici Winter Beer e Calendario dell’Avvento 2023.
Doppio malto non filtrata ad alta fermentazione (9% alc), Winter Beer Theresianer è leggermente speziata, con deliziosi profumi di frutta secca e delicate note di tostato. Da assaporare in abbinamento a formaggi stagionati o con cioccolato fondente, si rivela anche come birra da meditazione. Per l’inverno 2023 Winter Beer è disponibile anche in una elegante confezione regalo in scatola bianca che racconta i colori delle Dolomiti d’inverno, e con il profilo di un maestoso cervo.
La stessa visione ha il Calendario dell’Avvento 2023 che svela nelle sue caselle tante sorprese per 24 giorni di degustazioni nella miglior tradizione birraria mitteleuropea. Un percorso nel gusto fino al gran finale della Vigilia di Natale: l’esclusiva Winter Beer in edizione limitata ed esclusiva formato 33 cl.
L’offerta natalizia si amplia ulteriormente quest’anno con nuovi Gift Pack: il prezioso distillato di birra Bierbrand è accompagnato da due bicchieri da degustazione dal design elegante ed iconico, mentre Theresianer Gin, il distillato che vanta il luppolo tra i suoi botanical, è proposto insieme ad una coppia di calici balloon personalizzati, ideali per preparare i migliori cocktail.

Compagnia dei Caraibi distribuisce Right Beer Testadariete Père au Chocolat

Il nome Père au Chocolat (Babbo al Cioccolato) è una crasi tra Père Noël e Pain au Chocolat, un nome che richiama il Natale e rievoca il sapore dei dolci da forno con aggiunta di pere e cioccolato.
Birra scura (tonaca di frate) di ispirazione belga (9,5 % alc), è arricchita da una purea di Pere Williams, da un blend di Cacao purissimo Bio e da un grist di malti selezionati per valorizzare le sensazioni di cioccolato. Di gusto dolce, ben bilanciato, presenta aromi di pera (ovviamente), frutta sotto spirito, frutta secca, note tostate e cioccolato.

Testadariete è una Beer Firm cooperativa; ogni ricetta è brassata a quattro mani, è pensata per dare spazio alla creatività dei migliori mastri birrai italiani ed è esclusiva del catalogo Right Beer.

Azienda specializzata nella distribuzione di birra artigianale italiana, Right Beer è entrata a far parte di Compagnia dei Caraibi ad aprile 2022. Con oltre 500 referenze firmate da 17 produttori artigianali di eccellenza, dal nord al sud della Penisola, Right Beer è diventata un riferimento nella divulgazione della cultura birraria e della qualità della birra artigianale italiana.

Nöel Orange & Cacao, un dolce liquido firmato Baladin

Noto per la sua inarrestabile creatività, Teo Musso titolare del Birrificio Artigianale da Filiera Agricola Italiana Baladin di Piozzo (Cuneo) ha firmato per questo Natale Nöel Orange & Cacao, birra scura tonalità colore tonaca di frate (Ebc 50), con una schiuma compatta e cremosa.
I profumi delle fave di caco e delle scorze di arancia dolce si armonizzano con i sentori del tris di malto torrefatto (orzo, grano e avena) e frutta secca, mentre il gusto amaricante del luppolo (coltivato in proprio) lascia in bocca un equilibrato retrogusto tra dolce e amaro (8,5% alc, Ibu 20-24). Disponibile in bottiglia da 75 e 150 cl, oltre che in fusto da 24 litri.
Sempre perseguendo l'obiettivo di utilizzare il più possibile ingredienti di territorio (coltivati in proprio o altrui), Baladin l'anno scorso ha presentato una birra unica come Nöel Gentile edizione 2022 ricavata dalla lavorazione della nocciola tonda gentile coltivata in Piemonte.

L'Orso Verde rilancia Chocotale con purea di pere e grue di cacao

Con una colorata etichetta animata da elfi (firmata dall'agenzia The Goodman) e ispirata al libro (e film) La Fabbrica di Cioccolato e al suo protagonista Willy Wonka, Il Birrificio L'Orso Verde di Busto Arsizio (Varese) ha rilanciato Chocotale anche per il Natale 2023, puntando sugli ingredienti che hanno caratterizzato il successo di questa doppelbock a bassa fermentazione color mogano con riflessi rubino: purea di pere e e grue di cacao (7,9% alc, Ibu 23, bottiglia 50 cl). Ben distinti si fanno notare gli aromi di caramello, pera, cioccolato, nocciola, frutta candita, tutti presenti in vari dolci tipici di Natale, con i quali si abbina perfettamente.

Nello scaffale QBA-Quality Beer Academy si aggiunge Delirium Christmas

Non poteva mancare a questa breve rassegna la presenza di una specialità belga nota per il disegno in etichetta dell'Elefante Rosa e per il forte carattere, di gusto oltre che alcolico (10% alc). Prodotta a Melle nelle Fiandre (Belgio) da Brouwerij Huyghe e distribuita da QBA-Quality Beer Academy di Genova, Delirium Christmas/Nöel è infatti una birra ambrata (26 Ibu), della tipologia Belgian Winter Ale, dal bouquet aromatico complesso che presenta note dolci, caramellate, fruttate e speziate, con un finale secco lievemente amaro., proposta nella bottiglia "verniciata" in grigio da 33 o 75 cl.
Un'idea per Natale? Aromatizzate la crema che accompagna di solito il panettone o il pandoro con una dose di Delirium Christmas.
«Gli elementi da tenere in considerazione - afferma Lorenzo Bossi, Brand Manager di Quality Beer Academy - nella produzione di questa birra celebrativa sono i malti caramellati che servono per ottenere il giusto colore rosso e le note aromatiche. Oltre al bouquet aromatico realizzato con cannella, chiodi di garofano, anice stellato, cardamomo, coriandolo e bucce di agrumi».

Corsa di Babbo Natale con Birra Dolomiti delle Feste

Come consuetudine quest'anno il lancio di Birra Dolomiti delle Feste (marca top della storica Birreria Pedavena 1897 di Feltre - Belluno) è coincisa con la tradizionale Corsa di Babbo Natale (3 dicembre) tra i Mercatini Natalizi del Parco della Birreria Pedavena, evento organizzato insieme con l’Associazione Giro delle Mura “Città di Feltre”, la Pro Loco di Pedavena sotto l’egida del CSI, con il patrocinio dei Comuni di Pedavena e Feltre.
La manifestazione si divide in corsa competitiva (12 km) e passeggiata/camminata ludico motoria (6 km) nei tradizionali costumi rossi da Babbo Natale su due percorsi, parzialmente chiusi al traffico, con partenza dalla fabbrica della Birreria Pedavena e arrivo nel villaggio dei mercatini natalizi nel parco della Birreria.
Birra ambrata dai riflessi ramati Birra Dolomiti delle Feste è una lager speziata con scorze di arancia amara con tenore alcolico medio (7%), Birra Dolomiti delle Feste è caratterizzata, oltre che da sentori agrumati, da quelli speziati grazie all'utilizzo in dry hopping (luppolatura a freddo) di luppoli americani. Disponibile solo in eleganti bottiglie magnum da 1,5 litri.

Vergogna! La Verguenza XMas del Birrificio Menaresta

La Verguenza XMas è la birra di Natale del Birrificio Menaresta. In lingua spagnola “verguenza” equivale a “vergogna” e infatti il claim scelto dai mastri birrai di Carate Brianza è “Vergogna! Non cambi mai!” a indicare che la sua ricetta base è sempre la stessa, la Double Ipa La Verguenza (8,5% alc), ma i cui luppoli cambiano di volta in volta (quest’anno è El Dorado dagli aromi di frutta tropicale), a secondo della ricorrenza o della stagione. Decisamente controcorrente rispetto alle tradizionali birre di Natale, dolci, corpose e speziate. Disponibile in lattina 33 cl, bottiglia 75 cl, magnum 150 cl e in confezione regalo “Lattinone”.

 

 

 

Verso la tappa di Sorrento di Baritalia con gli Syrup DOuMix?

Doumix
La gamma dei 12 sciroppi per la miscelazione Syrup DOuMIX? by Mec3, tra i prodotti protagonisti della nuova edizione di Baritalia

Della presentazione della gamma di prodotti DouMIX? abbiamo parlato in un precedente  articolo nel nostro sito. Qui presentiamo la linea dei prodotti Syrup di DOuMIX?, sponsor della prossima tappa di Sorrento di Baritalia by Bargiornale.

In tutte le tappe di Baritalia sarà presente anche la gamma di prodotti Squeeze by DOuMIX?, premix creati per cocktail, mocktail e drink aromatizzati, con frutta pronta da squeezare. Nel paniere di Sorrento sono presenti tre referenze della gamma Squeeze: Lemon Lime Sweet&Sour, Yuzu e Mixed Berries.

Alla creazione di drink, ricette a base latte e caffè DOuMIX? dedica Syrup, la linea di sciroppi ad alta concentrazione che, con poche gocce, arricchisce di gusto ogni preparazioni con ben 12 referenze: Amaretto Flavour, Blue Unicorn, Caramel Flavour, Cinnamon, Elderflower Flavour, Green Mint, Grenadine Flavour, Hazelnut Flavour, Mint, Rose, Pink Unicor, Vanilla Flavou.

Riportiamo anche la ricetta del signature drink proposta alla tappa di Lecce di Baritalia by Bargiornale che vede l'esclusiva collaborazione di DOuMIX? e Organics by Red Bull.

Purple Up
Ingredienti
30 ml DOuMIX? Syrup Grenadine Flavour
20 ml succo fresco di limone
top Organics Purple Berry by Red Bull
Preparazione
Direttamente nel tumbler con ghiaccio, mescolare. Guarnire con foglie di menta, frutti rossi e gelatina di purple berry.

Oltre l’espresso, le proposte di Caffè Toraldo

Il Maestro del Caffè Gianni Cocco allo stand Caffè Toraldo di Sigep 2026
Tradizione, sperimentazione e nuove abitudini di consumo hanno spinto la torrefazione napoletana Caffè Toraldo a esplorare nuove e originali proposte da proporre ai pubblici esercenti in tema di specialty coffee, estrazioni, Latte Art e mixology, presentate al recente salone foodservice Sigep World 2026 tenuto a RiminiFiera.

Accanto alle tradizionali miscele, Caffè Toraldo ha presentato nuove referenze come Dolce e Cremoso, oltre alla linea Roast Master, specialty coffee in grani confezionati in buste da 250 g, premiati di recente dalla Guida Caffè e Torrefazioni d’Italia 2026 di Gambero Rosso con il riconoscimento Tre Macinini.
Oltre alla miscela Espresso Blend (proveniente da Etiopia, Brasile, Guatemala e Colombia), la linea comprende tre monorigini come Brasile Alta Mogiana (coltivato nel sud est dello stato sudamericano), Guatemala SHB Antigua (coltivato sull’altipiano dell’isola caraibica) ed Etiopia Sidamo (coltivato ad una altitudine di oltre 1500 metri).

A offrire nuove opportunità di servizio in una serie di presentazioni allo stand Caffè Toraldo (pad A2) si sono avvicendati alcuni protagonisti di settore come Carmen Clemente, nota ambasciatrice di tecnica decorativa Latte Art e World Latte Art Champion 2022 e il riconosciuto Maestro del Caffè Gianni Cocco, autore del libro "Caffetteria Gourmet".
Oltre ad affrontare tecniche di base di Latte Art come posizione della lattiera, impugnatura della tazza di espresso e cappuccino, montatura del latte, Carmen Clemente ha illustrato varie tecniche di decorazione free pouring.

Carmen Clemente World Latte Art Champion 2022 allo stand Caffè Toraldo

Arabic Experience, la masterclass di Gianni Cocco

Cosa può unire Napoli e Dubai? Ospitalità, cultura del caffè e ritualità sono fattori comuni a due mondi apparentemente lontani. Nel corso della sua masterclass Arabic Experience, il Maestro del Caffè Gianni Cocco ha voluto e saputo proporre alcune alternative alla semplice proposta classica del caffè nei vari formati: in grani, macinato, cialde e capsule che più da cinquantanni la torrefazione napoletana Caffè Toraldo propone agli operatori del settore.

Fondata nel 1968 dalla famiglia di Angelo Simonetti in un locale nel rione Sanità di Napoli, l'azienda è cresciuta e si è ampliata nel tempo, prima inaugurando uno stabilimento produttivo a Casandrino (1993) in provincia di Napoli, seguito più di recente da quello di Carinaro (2006) in provincia di Caserta.
Oggi Caffè Toraldo Srl può vantare una posizione da protagonista nel settore con una percentuale export del 15% che raggiunge 32 Paesi del mondo. Senza dimenticare le radici napoletane, scelta rafforzata ricorrendo al cantante Gigi d'Alessio come testimonial pubblicitario e alla sponsorizzazione della squadra Napoli Calcio.

Come abbinamenti, Gianni Cocco ha proposto un Vassoio da Colazione arricchito con prodotti mediorientali come datteri di Medina, pinoli pakistani, mandorle afgane, biscotti libanesi ripieni Maamoul e Dubai Chips, sfoglie di pane piccanti aromatizzate con cumino e coriandolo. Presentati accanto a specialità del Golfo di Napoli come babà e sfogliatelle.

Oltre ai caffè espresso, Gianni Ciocco ha introdotto bevande speciali come Caffè Kawa, Cappuccino di Dubai e il cocktail Bitter Coffe Marendry.

Per realizzare Caffè Kawa è stata scelta la monorigine Etiopia Sidamo della linea Roast Master infusa nella storica e scenografica caffettiera araba dallah, aromatizzata con cardamomo, cannella, chiodi di garofano e zafferano.
Viceversa il Cappuccino di Dubai è stato preparato con una espresso di Miscela in Grani Arancio e latte di cammella (sapore più sapido rispetto a quello di vacca) montato e aromatizzato con zafferano (in superficie) e completato con una corona di pasta fillo kataifi.
Come innovativo impiego del caffè in miscelazione, Gianni Cocco ha proposto il cocktail Bitter Coffee Marendry miscelando in una busta sottovuoto 600 ml di Bitter Marendry Fabbri 1905 (liquore a base di succo di amarena, chinotto, chinino ed erbe aromatiche) con 18 g di Espresso Blend Roast Master macinato grossolanamente e aromatizzato con fava tonka, cardamomo e cannella. Dopo due cicli di infusione a freddo, la busta va sigillata ad atmosfera zero e il preparato va cotto a 60 °C per 30 minuti, prima di una doppia filtrazione. Una volta raffreddato, il cocktail va servito in un bicchiere tumbler basso con cubetti di ghiaccio e guarnito con uno spiedino di Amarena (candita) Fabbri 1905.
Questo cocktail valorizza il profilo aromatico del caffè espresso con l'aggiunta di spezie,  arricchito con il gusto fruttato del liquore alle amarene, esaltato dalla infusione sottovuoto.

Un momento di grande richiamo è stato infine il passaggio di Katia Buchicchio, avvenente bellezza mediterranea vincitrice del concorso Miss Italia 2025 che ha saputo coinvolgere l'interesse della numerosa folla di curiosi e ospiti dello stand Caffè Toraldo.

«Quest’anno a Sigep abbiamo voluto far convivere due mondi – ha commentato Marco Simonetti, ad di Caffè Toraldo - la tradizione del caffè napoletano e le potenzialità degli Specialty Coffee, in un dialogo continuo tra ritualità e visione dinamica del comparto. Oggi l’esperienza è sempre più centrale e il caffè risulta sempre versatile: si presta anche a livello scenografico, dalla Latte Art alla mixology, dai nuovi metodi di estrazione fino alla macchina a leva, semplice solo all’apparenza, ma di grande fascino e ritualità. Qualunque sia il metodo, il ruolo dell’operatore resta centrale. Abbiamo dato spazio alle professionalità, valorizzando competenze, tecnica e creatività che rendono unico ogni gesto e ogni esperienza legata al caffè».

Marco Simonetti ad di Caffè Toraldo

expresso, il cioccolatino ripieno al caffè di Costadoro per una pausa di gusto e di energia

Costadoro expresso
Un cioccolatino fondente ripieno al caffè 100% Arabica è la nuova proposta con la quale la storica torrefazione torinese reinterpreta la tradizionale esperienza dell’espresso

Reinterpreta la tradizionale esperienza dell’espresso in chiave gorumet la novità firmata Costadoro. Si chiama expresso, e non è una nuova miscela, ma un cioccolatino ripieno di caffè: una proposta con la quale la storica torrefazione torinese amplia il proprio universo di gusto, raccontando la sua visione contemporanea del caffè. Una visione dove quest’ultimo si declina anche in prodotti differenti dal rito della tazzina, ma restando sempre il protagonista assoluto.

E infatti il caffè è l’attore principale di expresso. Il suo cuore è una miscela 100% Arabica accuratamente selezionata e che si caratterizza per finezza aromatica, equilibrio e rotondità. Una scelta che riflette l’identità di Costadoro, fatta di attenzione alla qualità e rispetto della materia prima. A custodirlo un guscio di cioccolato fondente per un matrimonio di sapori che conserva ed esalta tutta l’intensità e la complessità dell’espresso e che regala un’esperienza di gusto raffinata.

Proposto in un pratico espositore da banco da 150 pezzi che stimola l’acquisto d’impulso, expresso (13,95 g) è pensato per arricchire l’offerta del locale con una proposta che costituisce un piccolo gesto di piacere e, insieme, una ricarica di energia per ogni momento della giornata.

Il nuovo arrivato rappresenta il primo passo di un progetto più ampio. Sono già previste future estensioni di gamma, pensate per arricchire e sviluppare ulteriormente questo nuovo modo di vivere l’espresso secondo Costadoro.

Lactalis punta sul fuori casa con la nuova Business Unit Out of Home

Lactalis
Oltre 300 referenze, che uniscono qualità e servizio, nel portafoglio della nuova divisione dedicata al food service. Un ambizioso progetto con il quale il gruppo punta a ritagliarsi un ruolo di partmer privilegiato dei professionisti

Lactalis Italia punta decisa sul fuori casa. A questo scopo la società italiana del colosso francese dell’agroalimentare ha lanciato la nuova Business Unit Out of Home, la divisione dedicata interamente al canale food service, con la quale mira a crescere in un mercato che sviluppa un giro d’affari di circa 100 miliardi di euro e che rappresenta il 34% del totale della spesa in Italia in consumi food&beverage.

«La Business Unit Out of Home - spiega la marketing manager Simona Fiorina - parte da un giro d'affari di 300 milioni di euro, ma punta a crescere a doppia cifra già dal primo anno e diventare in player di riferimento sul mercato».

Nata per sviluppare soluzioni dedicate agli operatori del settore, con focus su servizio, prestazioni e sostenibilità, la nuova divisione opera nei canali food service operator e vending e riunisce l’expertise dei marchi professionali del gruppo, ovvero Parmalat Professional, Galbani Professionale, Président Professionnel ed Elena. Un asset che mette a disposizione dei professionisti del bar, della cucina della pasticceria e della gelateria un’offerta forte di oltre 300 referenze professionali, più una selezione di prodotti consumer iconici, rendendo Lactalis un partner unico per l’horeca. Un’offerta trasversale che spazia dal latte al burro, dalle creme ai formaggi freschi e stagionati, dai dessert fino ai salumi.

«Vogliamo supportare il lavoro degli operatori con soluzioni pronte che permettano loro di aumentare la propria profittabilità - spiega Fiorina -: si inseriscono in questo quadro le novità che abbiamo lanciato di recente a marchio Parmalat: una crema calda al cioccolato per la stagione invernale e una crema fredda al caffè per la stagione estiva». 

Cinque referenze emblematiche del portafoglio

Studiata per garantire qualità, costanza e facilità d’uso nel lavoro degli operatori, la proposta Lactalis Out of Home ha tra i suoi prodotti emblematici il Latte fresco Parmalat Alta Qualità, la Panna fresca Parmalat Professional 35%, il Burro Président Professionnel, la Panna Elena 38% e la Crema Pasticcera Elena.

Il primo è un latte 100% italiano di alta qualità, confezionato a poche ore dalla mungitura, disponibile in diversi formati, e dall’uso trasversale nel fuori casa, dalla caffetteria alla cucina. Per preparazioni di pasticceria, gelateria e cucina è invece pensata la Panna fresca Parmalat Professional 35%, preparata con solo latte italiano e caratterizzata da un 35% di materia grassa.

Contenuto di materia grassa che sale all’85% nel Burro Président Professionnel, ingrediente da pasticceria, dal gusto delicato, pensato per garantire incorporazione rapida, paste morbide e creme stabili. Dedicata alla pasticceria e alla gelateria è la Panna Elena 38%, una panna Uht da montare, storica referenza del marchio, apprezzata per l’elevata struttura, il volume e la stabilità. Il suo tessuto compatto, il colore bianco naturale e l’ottima tenuta la rendono adatta anche alle lavorazioni più complesse, evitando fenomeni di sineresi. Infine, la Crema Pasticcera Elena, pronta all’uso e preparata con uova (12%) e pochi altri ingredienti selezionati, senza uso addensanti, stabilizzanti ed emulsionanti. Una soluzione versatile ideale per farciture e preparazioni sia a freddo sia leggermente riscaldate.

Diventare riferimento per il mercato

Forte del suo ricco portafoglio e di un consolidato konw how, la nuova divisione punta a imporsi come riferimento nel mercato del fuori casa entro il 2030. Un obiettivo ambizioso il cui raggiungimento sarà supportato da un’accelerazione dei progetti di innovazione e da strategie di sviluppo commerciale. Parte integrante di questo percorso il rafforzamento dell’impegno su sostenibilità, con interventi sulla riduzione della plastica nei packaging, e sulle persone, con la costruzione di una cultura sempre più orientata al food service.

 

Salvatore Ravese vince la finale italiana di Gelato Festival World Masters

Gelato Festival World Masters Primo Classificato - Salvatore Ravese
Con un gelato che racconta i sapori della sua terra, il maestro calabrese ha conquistato il titolo italiano e la partecipazione alla finale mondiale della competizione. Insieme a lui a gareggiare sotto il trocolore ci saranno anche i gelatieri classificatisi dal 2à al 4° posto

Arriva da Gioia Tauro (Reggio Calabria) il campione dei gelatieri italiani. Si chiama Salvatore Ravese, classe 1970, e da oltre 30 anni si dedica all’arte della gelateria artigianale nella sua Pasticceria Gelateria Garden. È lui che si è aggiudicato la vittoria nella finale italiana di Gelato Festival World Masters, una delle più importanti competizioni internazionali per gelatieri singoli.

La finale nazionale è andata in scena al Sigep (partner strategico della competizione insieme a Carpigiani) e ha messo in palio, oltre al titolo italiano, quattro posti per la finale mondiale, che si terrà quest’anno (data e location non sono stati ancora resi noti). A sfidarsi i 16 maestri selezionati in un percorso quadriennale di competizioni che ha coinvolto in totale oltre 1500 gelatieri di tutta la Penisola.

Un racconto dei sapori di Calabria

A spuntarla il maestro Ravese, già presidente Apga (Associazione Pasticceri Gelatieri Artigiani) e membro dell’Associazione Italiana Gelatieri (Aig), che nel 2019 gli ha conferito il titolo di Cavaliere del Gelato, con Bacio dei due Mari, una creazione emblematica della sua filosofia dell’arte della gelateria. Filosofia fatta di valorizzazione degli ingredienti e materie prime della sua terra, attraverso un approccio creativo unito a una raffinata sapienza tecnica. Realizzato con miele di Sulla biologico di Calabria, con sentori di caffe di pura arabica e bergamotto di Reggio Calabria, accompagnati da granella di Torrone Igp di Bagnara Calabra, il gelato di Ravanese ha proposto un racconto a tutto gusto della Calabria.

Un racconto che conquistato la giuria, composta da Eugenio Morrone, maestro gelatiere inserito nella Hall of Fame di Gelato Festival World Ranking e componente del Team Italia vincitore della Gelato World Cup 2020, Ciro Chiummo, maestro pasticcere, anche lui nella squadra vincititrice del mondiale 2020, e Gianfrancesco Cutelli, maestro gelatiere della gelateria De Coltelli di Pisa, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali.

Gli altri maestri italiani che andranno al mondiale

Alle spalle di Ravese si è piazzato il maestro Guido Zandonà, proprietario della Gelateria Ciokkolatte – Il Gelato Che Meriti di Padova, con Caramello salato al burro superiore, gelato dal gusto avvolgente preparato con al caramello con burro di malga con crumbles al cacao salato con sale dolce di Cervia e variegatura con mou di burro di malga.

Sul terzo gradino del podio è salito Danilo Cinelli, originario del Cilento ma dal 2013 trasferitosi a Bologna dove ha aperto la gelateria Delizie Bolognesi, nel 2024 proclamato Miglior Gelatiere dell’Anno dall’Aig. Con il suo Bora Bora, un sorbetto al latte di cocco, arancia e vaniglia Tahiti, ha "dato sapore a un sogno": un viaggio non ancora realizzato in Polinesia Francese, dimostrando come il gelato riesca a far fare il giro del mondo attraverso ricette e ingredienti scelti con cura.

Al quarto posto si è piazzata Elisabeth Stolz, guadagnandosi così la partecipazione alla sua terza finale mondiale in una competizione di gelateria. La maestra gelatiera, che lavora presso l’Osteria Hubenbauer, aperta dalla sua famiglia nel 2002 a Varna (Bolzano), ha proposto I tesori delle nostre montagne, un gelato allo yogurt con variegato di mosto di birra, crumble di cereali, mele cotte e miele. Un racconto dello spirito autentico di Hubenbauer, un vero e proprio maso alpino dove si coltivano e producono gli ingredienti per l’osteria, il birrificio e la gelateria di famiglia.

Ad attendere Ravese, Zandonà, Cinelli e Stolz c’è ora la finalissima mondiale di Gelato Festival World Masters, dove saranno in gara sotto la bandiera tricolore sfidando gli artisti della gelateria selezionati negli ultimi 4 anni e provenienti da 17 Paesi di cinque continenti.

 

Il bar all’italiana protagonista della formazione in Cast

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La pastry star Damiano Carrara diventa docente in Cast, ma il nuovo corso della scuola vede protagonista anche il bar all'italiana e il focus sull'ospitalità. La nostra intervista al Ceo della storica scuola di Brescia, Cristian Cantaluppi

Sono almeno due le star che salgono in cattedra nel nuovo corso di Cast, la scuola di formazione di Brescia nata nel 1997 per le professioni dell'ospitalità, che da un anno e mezzo ha cambiato assetto proprietario. La prima è Damiano Carrara, coinvolto non solo per la fama televisiva (BakeOff Italia, Pechino Express), ma soprattutto per la sua storia di imprenditore del settore (con le Carrara Pastries prima, negli Stati Uniti, e con Atelier Damiano Carrara nella sua Lucca, più di recente). La seconda è il concetto di italian bar, che entra nel programma di formazione del Bachelor in culinary arts & hospitality management, il nuovo corso triennale impartito interamente in inglese avviato con la prima classe lo scorso autunno.

Corsi per 1500 studenti

Oggi l'offerta formativa di Cast è strutturata con due corsi triennali (oltre al Bachelor c'è un percorso in Mediazione linguistica, cucina e ospitalità), quattro corsi di alta formazione (Pasticcere, Cuoco, Italian hospitality & service management e Mediterranean Gastronomy) e corsi professionali più brevi (5-6 settimane) per panificatore e gelatiere. «Sono circa 60-70 i docenti della scuola, 250 gli studenti dei corsi di formazione lunghi per un totale di 1500 studenti che annualmente frequentano la nostra struttura e attingono alla nostra offerta formativa, che comprende anche le Masterclass, corsi di approfondimento di 1-2-3 giorni», spiega Cristian Cantaluppi, Ceo di Cast.

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Cristian Cantaluppi, Ceo di Cast
Che cosa vi porta l'ingaggio di Damiano Carrara come docente della scuola?

Ovviamente lui ha un'esperienza di successo televisiva. E questo, per un giovane, è molto importante. Però Damiano è soprattutto un modello di imprenditore del settore, che in seguito ha avuto la capacità di diventare famoso. Per la sua capacità comunicativa da personaggio della televisione? Sì, ovviamente. Ma si basa sulla sua storia imprenditoriale. Noi abbiamo identificato una parola che lo contraddistinguerà nel nostro percorso, che è la curiosità.

Perché questa scelta?

La curiosità è una qualità umana che ti aiuta a raggiungere degli obiettivi importanti nel lavoro. Se tu lo dici a uno studente, lo annoi subito. Se, invece, fai raccontare a un modello che lui ammira la sua storia di curiosità, è tutto un altro discorso. Damiano è andato da giovane negli Stati Uniti, ha costruito una realtà imprenditoriale imparando una cosa importantissima. Non basta essere italiani e avere - io ne sono convinto - una cultura gastronomica migliore. Questo non si può tradurre nella presunzione di pensare: "Io sono migliore, apro un posto negli Stati Uniti e devo funzionare". Devo mantenere la mia qualità, mantenere la mia unicità italiana, ma devo trovare il modo, in termini di marketing, di comunicazione, di costruzione del format, di adattarmi e fare bene impresa.

Come si inserirà Damiano Carrara sui vostri corsi?

In due ambiti. Il primo è il modulo di pasticceria all'interno del Bachelor triennale: un percorso che dura un semestre, tutto in inglese, con 8 ore al giorno di pratica in pasticceria. Poi sarà anche docente nel corso di Alta formazione di pasticceria, in italiano.

Come si è rimodulato il corpo docenti con la vostra gestione?

Sono una settantina circa, e tutti i nostri docenti sono professionisti, imprenditori, consulenti, pasticceri, che hanno un'attività propria o che lavorano per altri, oppure che fanno i consulenti. Negli ultimi anni della precedente proprietà si erano allontanati molti docenti che secondo noi sono la storia della formazione in questo settore in Italia. Quindi abbiamo richiamato molti di questi nomi importanti.

Come si attraggono nuovamente i giovani verso un settore che ha perso un po' di appeal negli ultimi anni?

Abbiamo intenzione di attuare una politica di pricing più aggressiva. Ci siamo accorti di una certa seniority professionale degli iscritti alle nostre masterclass, e credo che il tema del prezzo sia centrale. Le nostre masterclass costano 1.000 euro nella formula 3 giorni, 700 euro quelle da 2 giorni. Per un giovane appena uscito dalla formazione di base, l'accesso all'approfondimento risulta difficile. Vogliamo presentarci con una scontistica importante per agevolare l'accesso alle masterclass agli studenti usciti dai nostri corsi da meno di 4 anni, magari permettendo loro di pagare il 35% del prezzo pieno.

Torniamo alla novità del percorso triennale Bachelor. Dentro ci sono moduli relativi a tutti gli ambiti dell'enogastronomia. C'è un momento in cui lo studente può scegliere una specializzazione?

Nei primi due anni si studia per acquisire le competenze del cuoco, del pasticcere, del maître, del barman, dell'f&b manager. Al terzo anno si può scegliere se diventare sommelier di terzo livello (facendo l'esame Ais), oppure approfondire di più le filiere che sono la filiera vegetale o animale, di carne e pesce, o dell'arte bianca. Nel percorso c'è anche tutto quello che riguarda il mondo bar e caffetterie, e il bar serale. Anzi, c'è l'italian bar, una parola che a me personalmente piace tantissimo. Il bar all'italiana, quello delle colazioni fuori nei giornidi festa, dell'aperitivo e del pranzo veloce di qualità, della socialità serale dell'aperitivo.

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Un modello che sta tornando, sicuramente.

Certo, perché dal lato degli esercenti c'è un tema economico importante, che è la necessita di capitalizzare affitto e costi fissi molto aumentati negli ultimi dieci anni. Al contempo c'è una difficoltà di valorizzazione di persone: le devi pagare di più e devi dare loro più tempo libero. Come fare? Ha molto senso avere un'attività che apre la mattina e finisce la sera e le tue persone lavorano su turni. Nell'italian bar c'è il vino, la mixology, la caffetteria e la pasticceria, la cucina. Competenze che servono per poter offrire qualità, anche se la produzione è esternalizzata. Non dimentichiamoci, infatti, che anche per scegliere i fornitori migliori servono le competenze sul prodotto e sui processi produttivi.

C'è anche l'ospitalità.

L'ospitalità italiana è il primo modulo del Bachelor, ed è un insegnamento molto focalizzato sull'empatia che contraddistingue il nostro modo di fare ospitalità italiana. Essere empatici non vuol dire scavalcare il cliente ed essere invadenti o maleducati, non vuol dire fare il "saputello" nel raccontare i vini, non vuol dire cucinare per se stessi. Vuol dire allenare la capacità di capire che cosa vuole il cliente.

Qual è l'aspetto di maggior cambiamento rispetto alla Cast della gestione precedente?

Direi la volontà di ampliare lo sguardo. Da eccellenza nella formazione di pasticceria a eccellenza formativa nell'arte culinaria e nell'ospitalità italiana.

Metti alla prova la tua creatività con Scrocchiarella Masters

Manda la tua ricetta di Scrocchiarella creativa e Scrocchiarella Sandwich creativa entro il 31 marzo. Saranno in dieci a contendersi il titolo di Scrocchiarella Master nella sfida dell'11 maggio a Milano

Farine di alta qualità, lievito madre italiano, 80% di idratazione, trenta ore di maturazione, stesura a mano e cottura meticolosa. Sono le peculiarità di Scrocchiarella, una base leggera, croccante e digeribile attorno alla quale creare ricette sempre nuove e sfiziose. Asciutta, pulita, mai invadente Scrocchiarella si propone come una tela capace di valorizzare ingredienti e topping, dal più semplice al più creativo.

Per valorizzare la creatività e il talento degli chef di bar e ristoranti nasce così Scrocchiarella Masters, una sfida che mette alla prova la fantasia e la capacità di creare nuovi sapori dei professionisti italiani con i prodotti Scrocchiarella, proposta al mercato in diverse varianti. L’iniziativa, promossa da AB Mauri Italy Spa in collaborazione con Bargiornale e M&T, invita professionisti di bar, ristoranti e locali a mettersi alla prova presentando e gareggiando con ricette originali che abbiano la Scrocchiarella come protagonista assoluta.

Chi può partecipare e come candidarsi

La partecipazione è aperta a tutti gli operatori horeca maggiorenni domiciliati in Italia. C'è tempo fino al 31 marzo 2026 per candidare la propria ricetta compilando l’apposito form, dove trovate anche un video tutorial per guidare passo dopo passo nella corretta preparazione della Scrocchiarella.

La sfida si articola in due categorie, pensate per lasciare piena libertà espressiva ai partecipanti che per le loro ricette potranno utilizzare ingredienti tradizionali o innovativi, creme, condimenti a loro scelta così da dar vita ad abbinamenti inediti e vincenti.

Le due categorie

  • Scrocchiarella Creativa
  • Scrocchiarella Sandwich Creativa

Ogni partecipante potrà presentare una sola ricetta per ciascuna categoria (in questo caso il form di registrazione andrà compilato una volta per Scrocchiarella Creativa e una volta per Scrocchiarella Sandwich Creativa), scegliendo una tra le diverse basi disponibili.

MANDA LA TUA RICETTA

Le referenze tra cui scegliere per Scrocchiarella creativa

Ogni partecipante può scegliere 1 tipologia tra le seguenti basi (formato di 38x28 centimetri per 440 grammi di peso).

  • Classica Di grano tenero, dal sapore tipico, si abbina a qualsiasi ingrediente crudo o cotto.
  • Rustica Multicereali Prodotta con grano tenero, segale, avena, orzo e semi di girasole, lino e sesamo: ha gusto pieno e deciso. Si presta ad abbinamenti che esaltano il contrasto di sapori.
  • Riso Venere A base di grano tenero e farina di Riso Venere ha gusto morbido e aspetto rustico ma innovativo. Si presta ad abbinamenti unici e originali.

Le referenze tra cui scegliere per Scrocchiarella sandwich creativa

La Scrocchiarella Sandwich è pretagliata e dalla forma allungata, ideale per farciture creative con ingredienti, creme e condimenti classici e innovative.

Ogni partecipante può scegliere 1 tipologia tra le seguenti referenze.

  • Sandwich Classica Prodotta con grano tenero offre sapore tipico e caratteristico. Si abbina bene a qualsiasi ingrediente crudo o cotto. Misura 12x28 centimetri per 180 grammi di peso.
  • Sandwich Rustica Multicereali A base di grano tenero, segale, avena, orzo e semi di girasole, lino e sesamo offre gusto deciso e intenso. Si presta ad abbinamenti che esaltano il contrasto di sapori. Misura 12x36 centimetri per 220 grammi di peso.

In fase di registrazione, oltre ai propri dati, si dovranno indicare ingredienti, quantità di ogni singolo ingrediente, descrizione del procedimento, una fotografia della ricetta finita e indicazioni di servizio (caldo, freddo o entrambe le modalità).

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Le selezioni

Entro il 15 aprile 2026 saranno selezionate le cinque migliori proposte per ciascuna categoria, valutate in base a originalità, gusto, coerenza e capacità di valorizzare il prodotto.

La sfida finale e i due vincitori

I dieci finalisti accederanno alla giornata conclusiva, in programma l'11 maggio 2026, durante la fiera milanese Tuttofood, dove dovranno realizzare la propria ricetta (la stessa inviata in fase di candidatura).

A giudicare le creazioni una giuria composta da Carlo Meo, Tiziano Casillo e Davide Longoni. Durante la finale, ogni concorrente dovrà preparare la propria ricetta in due esemplari, in un tempo massimo di dieci minuti.

Al termine della sfida saranno assegnati i titoli di Scrocchiarella Master agli autori della miglior Scrocchiarella Creativa e della miglior Scrocchiarella Sandwich Creativa.

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Segretario di Stato Poli, miglior whisky italiano al Falstaff Trophy Whisky Italia

Con 96 punti al Segretario di Stato e 91 al nuovo Conclave, Poli Distillerie conquista la giuria del Falstaff Trophy Whisky Italia e rafforza il proprio profilo internazionale.

Puro malto, lavorazione artigianale e lunghi affinamenti definiscono i whisky di Poli Distillerie, premiati dal Falstaff Trophy Whisky Italia. Con 96 punti, il Segretario di Stato è stato eletto miglior whisky italiano mentre il Conclave ha debuttato in classifica con 91 punti.
Il riconoscimento arriva dopo il recente successo all’International Spirits Challenge.

«Questi risultati ci incoraggiano a proseguire sulla stessa strada», dichiara Jacopo Poli, sottolineando il valore dei premi assegnati da Falstaff.

Segretario di Stato: identità veneta, respiro internazionale

Jacopo Poli con il Segretario di Stato

Nato per celebrare la nomina a Segretario di Stato della Santa Sede del Cardinale Pietro Parolin (15 ottobre 2013), Segretario di Stato è un puro malto d’orzo gradevolmente torbato.

Distillato con alambicco a bagnomaria a ciclo discontinuo, matura cinque anni in botti di rovere con ulteriore passaggio in botti precedentemente utilizzate per l’affinamento dell’Amarone, vino simbolo dell’enologia Veneta.

Insomma, uno stile internazionale con anima di chiara matrice regionale.

Conclave: blend di malti e maturazione calibrata

Ispirato al “cum clave”, Conclave unisce malti torbati e non torbati distillati separatamente. I new make riposano in botti di quercia bianca di media tostatura, usate e rigenerate, capaci di donare al distillato tannini morbidi e suadenti. Solo dopo cinque anni, i singoli whisky proveniente dalle diverse barrique vengono assemblati dando vita così a un profilo equilibrato e profondo.

Poli Distillerie: tradizione e innovazione dal 1898

Fondata nel 1898 a Schiavon (Vicenza), Poli Distillerie opera da quattro generazioni nel cuore del Veneto. Alla tradizione dell’alambicco in rame affianca alambicchi a bagnomaria, tradizionali e sottovuoto, con l’obiettivo di creare distillati dall’equilibrio misurato tra carattere ed eleganza.

La Best of Whisky Italia 2025 di Falstaff Trophy Whisky Italia

96 punti - Poli Whisky Segretario di Stato 5 Anni - Poli Distillerie

95 punti - 2025 Whisky "Al Focarile" 5 Anni - Nannoni Grappe

95 punti - 2017 Erètico Single Malt Whisky Grappa & Sherry Casks 5 Years - Erètico - L. Psenner Distillery

95 punti -Florentis Whisky Super Tuscan Wine Cask - Chioccioli Altadonna

95 punti - Italian Whisky - Distilleria Sibona

94 punti - 2023 Crak Single Malt Italian Whisky - Crak Distillery

94 punti - Florentis Whisky Vinsanto Wine Cask - Chioccioli Altadonna

92 punti - Whisky from Sardinia Single Malt - Silvio Carta

91 punti - Poli Whisky Conclave 5 Anni - Poli Distillerie

90 punti - 2016 Erètico Single Malt Whisky Grappa & Gewürztraminer Passito Casks 7 Years - Erètico - L. Psenner Distillery

89 punti - Alexander Whisky Single Malt Brunello Casks Finish - Bottega

88 punti - 2023 Crak Single Malt Italian Whisky Full Proof - Crak Distillery

88 punti - 2016 Erètico Single Malt Whisky Grappa & Amrone Casks 7 Years - Erètico - L. Psenner Distillery

86 punti - Alexander Whisky Single Malt Amarone Cask Finish - Bottega

Mixology, birre e nuove tendenze a Beer&Food Attraction 2026

Beer&Food Attraction 2026
A Rimini dal 15 al 17 febbraio la nuova edizione della manifestazione, che rafforza il suo ruolo di appuntamento di riferimento per la beverage e bar industry con il nuovo format Mixology Attraction che accende i riflettori su miscelazione e spirits

La Fiera di Rimini si prepara ad accendere i riflettori su Beer&Food Attraction – The Eating Out Experience Show, l’appuntamento europeo di riferimento per la beverage e bar industry, organizzato da Italian Exhibition Group (IEG), in programma dal 15 al 17 febbraio.

Specchio del mercato e della sua varietà, il settore espositivo beer rappresenta da sempre il cuore pulsante della manifestazione, con un’offerta che spazia dalle eccellenze italiane ed estere alle proposte più originali, creative, speciali o mainstream. La sezione crea un collegamento diretto tra le specialità food e il mondo beverage, offrendo una vetrina privilegiata per prodotti e tecnologie accessibili a tutti gli operatori del Foodservice.

Riflettori accesi sulla miscelazione

La grande novità dell’11ª edizione di Beer&Food Attraction è Mixology Attraction, il nuovo brand dedicato a valorizzare l’offerta beverage con un focus su miscelazione e spirits. L’evento offre un percorso sensoriale tra distillati premium, etichette iconiche e creazioni artigianali, dove gin, rum, whisky, vodka e tequila si affiancano a proposte innovative per una mixology d’autore. Mixology Attraction si conferma appuntamento di riferimento per i professionisti del settore, offrendo momenti di formazione, dimostrazioni dal vivo e masterclass dedicate alle ultime tendenze.

Beer&Food Attraction 2026 1

Il layout espositivo di Mixology Attraction comprende diverse aree tematiche: Mixology Circus, con bartender di fama internazionale, talk e masterclass sulle nuove tendenze, dove nove locali d’eccellenza, dei quali due internazionali, porteranno la loro identità e creatività; Mixology Village, che ospita le migliori etichette di distillati, liquori e spirits, e Sparkling&Mix, dove spumanti, prosecco e vini frizzanti diventano protagonisti della cultura del bere miscelato.

L’innovazione tecnologica di BBTech Expo

A completare e valorizzare l’intera Filiera Birra contribuisce invece BBTech Expo, il salone dedicato a materie prime, tecnologie di processo e soluzioni per l’imbottigliamento di birre e bevande. Giunta all’8ª edizione, la manifestazione si conferma il cuore tecnologico di Beer&Food Attraction, rappresentando un appuntamento B2B di riferimento per i produttori brassicoli.

Una piattaforma di riferimento per gli operatori del fuori casa

Grazie alle ampie aree espositive, alle sezioni tematiche e ai progetti speciali, Beer&Food Attraction si conferma una piattaforma di contenuti di alto livello, in grado di offrire strumenti concreti, nuove visioni e spunti di ispirazione a chi opera nel settore. La manifestazione si trasforma così in un vero e proprio hub esperienziale, dove scoprire tendenze, innovazione e format vincenti nel mondo del fuori casa, rafforzandosi come punto di riferimento per bartender e operatori del settore e valorizzando l’intera offerta, dalla miscelazione agli spirits, fino ai soft drink e alle birre.

pulyCaff, macchine pulite per espressi più buoni

pulyCAFF è il primo concetto applicato per la pulizia della macchina espresso
Sempre più baristi in Italia e nel mondo effettuano la corretta manutenzione della macchina espresso, base essenziale per estrazioni di qualità

La corretta manutenzione della macchina espresso (ogni giorno) e del macinacaffè (ogni 2-3 giorni) sono elementi fondamentali per ottenere un buon espresso in tazza.

Asachimici-pulyCaff per prima ha messo a punto un “concetto applicato” per la pulizia della macchina espresso: pulyCAFF Plus che rimuove i residui di caffè, i depositi di grassi e previene la formazione di odori sgradevoli nel gruppo erogatore, nell’elettrovalvola di scarico e in tutti i passaggi d’acqua della macchina espresso, compresi filtri e portafiltri. Il chicco del caffè contiene oli e grassi che durante la tostatura vengono trasportati sulla sua superficie. Sono i principali costituenti della crema dell’espresso, ma si ossidano rapidamente e irrancidiscono depositandosi sulle pareti interne del gruppo erogatore (doccetta, filtro e portafiltro) dove, per effetto della temperatura elevata, carbonizzano e trasmettono alla bevanda un gusto sgradevole e persistente di amaro. A questo si unisce il rancido causato dall’ossidazione degli oli, che avviene in 12-18 ore; un processo analogo, con tempi più lunghi si ha all’interno del macinacaffè.

«Da 65 anni spieghiamo ai baristi, ai torrefattori, agli studenti delle scuole alberghiere e agli appassionati di caffè in modo capillare in Italia e nel mondo, che la manutenzione è il segreto di un caffè di successo - affermano Gianfranco e Marco Carubelli, responsabili amministrativi di pulyCAFF -. Inoltre da 25 anni offriamo formazione con i Puly Day, ovvero appuntamenti formativi gratuiti di 4 ore composti da una parte teorica e tanta pratica, che realizziamo dove ci vengono richiesti, in Italia e allestero. Siamo fieri di quanto fatto sino ad ora e vogliamo proseguire in tal senso: la corretta manutenzione e la sicurezza igienica danno quel valore aggiunto che si ricerca nelle cucine di tutto il mondo». 

Il cammino è stato lungo, ma il muro di diffidenza di molti operatori nei confronti della manutenzione, piano piano è venuto meno: lo dicono le vendite in crescita di pulyCaff e negli ultimi tempi anche del detergente messo a punto per pulire la lancia vapore e il cappuccinatore automatico, pulyMilk, nonché le richieste in crescita di Puly Day.

Accanto ai best seller, è stata realizzata una linea completa per la pulizia della macchina espresso e del macinacaffè, con un’attenzione particolare alle richieste del mercato e al rispetto per l’ambiente, che hanno dato il via alla linea New, realizzata con ingredienti ancora più raffinati e rinnovabili, che comprende pulyGRIND Crystals, i cui cristalli a base di amidi alimentari privi di glutine, liberano le macine e la camera di macinatura dai depositi di caffè vecchio e rancido; pulyGRIND Hopper, pulitore della tramoggia (campana) e del dosatore; pulyBAR Igienic, adatto alla pulizia delle superfici in acciaio, piani di lavoro, carrozzerie di macchine per caffè, vetrinette, pulyCAFF New, la variante a pulyCAFF Plus e pulyMILK New.

Asachimici-pulyCAFF attende baristi, operatori e appassionati del mondo del caffè al Sigep di Rimini, pad.A1, stand 055, davanti alla Coffee Arena, dove si svolgono le finali dei campionati organizzati da Sca Italy, di cui è Gold Sponsor. 

Visitarlo è loccasione per  festeggiare i 65 anni di attività dell’Azienda di Vescovato (CR), nonché per incontrare i suoi Brand Ambassador ed Esperti del Pulito Andrea Antonelli, Davide Mazzetto e Luca Ventriglia, e confrontarsi con loro a tutto tondo sulle tematiche della corretta manutenzione, nonché sul caffè e la gestione del locale. 

Velier distribuisce le specialità mediterranee di Piemme

Piemme Limoncello di Sorrento

L’inizio del nuovo anno segna un nuovo ingresso nel portafoglio di spirit di Velier. L’azienda genovese ha ampliato la sua offerta con le specialità firmate Piemme – Piacere Mediterraneo, azienda con sede a Piano di Sorrento (Napoli) delle quali si è assicurata la distribuzione in esclusiva. Un’alleanza nata per valorizzare il patrimonio liquoristico della Penisola sorrentina e che rafforza l’impegno di Velier a favore dei produttori indipendenti italiani, territoriali e portatori di un’identità artigianale autentica.

Fondata nel 1969 da artigiani sorrentini specializzati in dolci tipici e liquori tradizionali, Piemme è una realtà profondamente radicata nel suo territorio, sospeso tra il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana: da qui provengono le materie prime, a partire dal pregiato Limone di Sorrento Igp, alla base dei suoi prodotti. Prodotti che hanno la loro punta di diamante nel Limoncello di Sorrento, realizzato seguendo un’antica ricetta familiare custodita e reinterpretata attraverso processi artigianali, coadiuvati da tecnologie all’avanguardia.

Il gioiello della Penisola sorrentina

Il Limone di Sorrento utilizzato è coltivato seguendo tecniche agricole tradizionali: limoneti affacciati sul mare, i caratteristici pergolati e “pagliarelle” a protezione dei preziosi frutti. Ogni fase della produzione è presidiata dall’azienda, dalla coltivazione alla raccolta dei limoni, rigorosamente a mano, dalla pelatura all’infusione delle scorze, che avviene in alcol purissimo e zucchero di barbabietola, fino all’imbottigliamento. Il tutto senza alcun uso di sostanze artificiali, ma solo attraverso lavorazioni rigorosamente controllate, che garantiscono standard qualitativi elevati e costanti nel pieno rispetto della materia prima. Il risultato è un Limoncello dal profumo intenso e dalla freschezza che rimanda ed esprime al meglio il terroir della Penisola sorrentina.

Spirit che raccontano il Mediterraneo

Accanto al limoncello, la gamma Piemme include altri liquori tipici che raccontano la biodiversità della macchia mediterranea. Fanno parte della famiglia il Liquore di Noci, preparato con la noce di Sorrento, altra eccellenza del territorio, il Liquore di Finocchietto, un digestivo dall’intenso aroma del finocchietto selvatico, il Liquore di Agrumi, dalle forte note mediterranee date dall’unione di mandarino e limone, e il Liquore di Liquirizia, dal caratteristico gusto dolce-amaro, che lo rende ottimo sia come digestivo sia per accompagnare dessert, a base di liquirizia calabrese.

Completano l’offerta, Ama, un amaro dal gusto raffinato e avvolgente realizzato con ingredienti selezionati della Penisola sorrentina, e Costiera Gin, distillato premium sempre a base di botaniche del territorio, tra le quali spiccano due vere e proprie eccellenze: i Limoni di Sorrento, che portano la loro freschezza agrumata e la Mela Annurca, con la sua nota morbida dolce-acidula. Un gin aromatico e morbido, ideale per la creazione di drink dal carattere mediterraneo, ma pensato anche per essere proposto in purezza, con la sola aggiunta di ghiaccio.

Aperitivi Alpex, la proposta tutto gusto e zero alcol di Fonte Plose

Alpex aperitivi analcolici
Il marchio dell’azienda altoatesina firma un poker di proposte ready to drink che rievocano in versione analcolica alcuni classici della miscelazione. Una gamma che diversifica l’esperienza dell’aperitivo senza alcol, con tutta la garanzia di qualità e gusto di Fonte Plose

Il cliente, si sa, ha le sue abitudini, le sue convinzioni e i suoi gusti e, soprattutto al momento dell’aperitivo, oltre a chi si affida al barman per provare nuovi cocktail, c’è chi non abbandona i grandi classici. E se quel giorno volesse, o dovesse, optare per un analcolico? In quel caso sarebbe utile affiancare alla proposta di mix analcolici originali, e adatti a chi sperimenta, anche una linea per “andare sul sicuro”, proponendo dei cocktail tradizionali in versione analcolica, che però ne ricalchino fedelmente il sapore, il colore e la presentazione.

Per andare incontro a questa eventualità, Fonte Plose ha selezionato nel corso di questi ultimi anni, vincendo anche due Premi Innovazione dell’Anno ai Barawards, le migliori referenze da proporre ai locali, sotto il marchio Alpex, in chiave ready to drink, di rapida esecuzione e sicuro risultato. Non la sostituzione del barman, ma un supporto al servizio per offrire valide alternative al consumatore. Inoltre, il brand Alpex è garanzia di qualità firmata dall’azienda altoatesina Fonte Plose, riconosciuta tra le eccellenze del mercato.

Poker di gusto

Alpex Spritz, Alpex Hugo, Alpex G&T e da oggi anche il più “esotico” Alpex Paloma al gusto di pompelmo rosa: questo il poker di aperitivi che Alpex mette a disposizione per una lista più ampia di analcolici di qualità rafforzando l’esperienza di aperitivo no alcohol da condividere con gli amici.

Dedicato a chi non vuole rinunciare a un classico dell’aperitivo, ma lo preferisce senza alcool e di primissima qualità, Alpex Spritz restituisce tutto il gusto del cocktail Spritz, dalla spiccata nota agrumata e con il piacevole finale amaro. È ideale anche per realizzare un ottimo Spritz in versione low alcohol, soluzione ottimale per chi non rinuncia all’aggiunta di prosecco, ma desidera una gradazione alcolica inferiore, da bere “senza stress”.

Alpex Hugo nasce da una composizione di ingredienti originale nella quale si fanno spazio il profumo di infuso di fiori di sambuco e spiccate note floreali, senza nulla da invidiare alla sua versione alcolica. Ispirato al celebre cocktail messicano, Alpex Paloma è perfetto per un aperitivo leggero da gustare in relax. Infine, Alpex G&T che colpisce subito con il profumo del ginepro, mentre a poco a poco sul palato si fa strada la nota amaricante del chinino naturale che va a fondersi con il primo.

Tutto il piacere dell'aperitivo, zero alcol, impegno e problemi 

In bottiglia di vetro da 20 cl, tutte le referenze, ognuna con i suoi tratti distintivi, hanno già riscosso l’interesse dei professionisti di settore, che ne hanno individuato i punti di forza nell’ambito dei drink no/low alcohol: zero alcohol, zero impegno e zero problemi, ma tutto gusto! Di facile esecuzione, freschi e in grado di incuriosire i clienti, dai gusti decisi e soddisfacenti pur in versione analcolica, con tutta la garanzia di qualità e l’affidabilità di ingredienti che caratterizza da sempre Fonte Plose.

Per maggiori info sugli addetti alla vendita attivi nelle diverse regioni: www.acquaplose.com/trova-plose/

 

Tanqueray sceglie Sarah Jessica Parker come nuova global ambassador

Tanqueray
Lo storico marchio punta sulla star americana per la nuova campagna globale C’è una N e una O in ogni Icona, che celebra la forza del rifiuto come leva di eccellenza e distintività

È l'attrice, produttrice e imprenditrice americana Sarah Jessica Parker la global ambassador della nuova campagna C’è una N e una O in ogni Icona di Tanqueray. Per tutto l’anno, Parker, che ha raggiunto la fama mondiale interpretando Carrie Bradshaw, la giornalista tutto moda e amore, nella serie di cult Sex and the City, sarà voce e volto del marchio di gin di Diageo, incarnandone la tradizione e la filosofia del non scendere mai a compromessi.

La nuova campagna è infatti ispirata ai 300 No, ovvero alle oltre 300 versioni di ricette create quasi duecento anni fa da Charles Tanqueray, il fondatore del marchio, prima di arrivare alla formula definitiva del suo London dry, capostipite di una gamma di gin che oggi include il Tanqueray No. Ten, Tanqueray 0.0, la versione analcolica del distillato, Tanqueray Flor de Sevilla e Tanqueray Rangpur Lime.

Il coraggio di dire "No"

La collaborazione tra Tanqueray e Parker è dunque una celebrazione del coraggio di dire “No”, del rifiuto dei compromessi per migliorarsi continuamente e rendere la propria vita spettacolare. Il rifiuto, così, da ostacolo diventa opportunità fattore di eccellenza e distintività. Una visione che fa parte dell’heritage del marchio e dell’esperienza dell’attrice. «Sono entusiasta di unirmi a Tanqueray per celebrare i tanti No che incontriamo nella ricerca dell’eccellenza – ha dichiarato Parker in una nota che annuncia la partnership -. I No che ho raccolto nella mia vita e carriera mi hanno plasmata, spronata e, spesso, condotta nei luoghi più inaspettati e spettacolari. Sono diventati parte dell’avventura, e sono grata per ognuno di loro».

La campagna globale è accompagnata da un video diretto dal regista Paul McLean e dagli scatti del fotografo Miles Aldridge. Le riprese, con protagonista ovviamente Sarah Jessica Parker, mettono in luce i No che hanno plasmato il suo percorso, rispecchiando così lo spirito di ridefinizione di Tanqueray. In scena, inoltre, lo storico London dry gin e i suoi cocktail più iconici, come il Tanqueray Dirty Martini (60 ml Tanqueray London Dry Gin, 22 ml salamoia di olive, 7 ml vermouth extra dry, preparato con metodo shake & strain), e il Tanqueray Gin & Tonic (50 ml Tanqueray London Dry Gin, 150 ml acqua tonica, spicchio di lime). Visibile sul sito e sulla pagina Instagram del brand, la campagna sarà arricchita da esperienze e attività sia online che offline, in tutto il mondo.

Questa partnership è la prima di una serie che celebra il ruolo del marchio nella cultura contemporanea, con molte altre voci e icone di stile che saranno coinvolti in momenti ed esperienze speciali che interesseranno diversi Paesi del mondo, a partire dai mercati chiave quali l’Italia, gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Brasile, la Cina, l’India. Il tutto in un mix di cultura della miscelazione, esperienze dedicate, contenuti e conversazioni nella nuova espressione di Tanqueray. Per quanto riguarda i momenti con la nuova global ambassador in programma c’è il prossimo febbraio un’apparizione al Carnevale di Rio de Janeiro, mentre i successivi appuntamenti saranno resi noti nel corso dell’anno.

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