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Dolci da passeggio, gelato e sorbetti: la proposta estiva di Iginio Massari Alta Pasticceria

Abbinamenti freschi per intercettare un'ampia domanda di mercato nella stagione calda: ecco le diverse declinazioni pensate dal brand

Iginio Massari Alta Pasticceria declina l'estate in dolci da passeggio, gelati e sorbetti. Dalla merenda al dessert, il Maestro ha pensato a diverse tipologie di prodotto per intercettare una domanda di mercato variegata, attenta alla qualità. «I dolci per l'estate generalmente sono base di frutta, ma questa stagione non è di certo un deterrente per chi predilige le preparazioni al cioccolato. – racconta il Maestro Iginio Massari - Presentiamo un'offerta capace come sempre di generare curiosità, ma soprattutto bontà e bellezza in mix di aromi e sapori che stimolano il piacere di consumare qualcosa da sogno e da ricordare nel tempo».

I dolci da passeggio firmati da Iginio Massari

Proposti in vasi trasparenti e realizzati con canoni innovativi, i dolci da passeggio rappresentano i valori della tradizione e dell'innovazione che si fondono nelle proposte di Iginio Massari Alta Pasticceria. Sono proposti in sei diverse interpretazioni. C'è il Tiramisù, ripensato per l'inedito formato, dove la mousse al mascarpone e caffè si abbina con un savoiardo inzuppato in una bagna al caffè 100% arabica e un dischetto di cioccolato fondente, spolverato con cacao. Il Babà Esotico è realizzato con piccole sfere di babà, inzuppate con una bagna profumata al lime e rum, immerse in una gelèe al frutto della passione e ananas e accompagnate ad una cremosa mousse al cocco. Massari rivisita anche la Tarte Tatin, proposta in vaso con mele semi-candite, avvolte da un caramello aromatizzato alla vaniglia con scorza di limone, accompagnate da una panna leggermente zuccherata e da quadratini di sfoglia caramellata. Il dolce da passeggio al gusto Cheesecake al Lampone è composto da un crumble di frolla con crema cheesecake aromatizzata alla vaniglia e gelèe di lamponi. Infine, ad esaltare i gusti aciduli, ci sono le versioni allo Yogurt e Lampone oppure Yogurt Arancia Amara: una leggera mousse allo yogurt si unisce ad una confettura di lamponi o arance amare con granola artigianale, a base di fiocchi d'avena e di frutta a guscio tostata, e miele d'acacia. «Quella dei dolci da passeggio è stata una sfida stimolante. – racconta Nicola Massari - La realizzazione ha imposto una rivoluzione dei canoni estetici e una rivisitazione a livello tecnico dei dolci più classici con un duplice obiettivo: ingolosire e appagare vista e gusto, spostando il momento del consumo dalla tavola a qualunque altro posto».

I gelati e sorbetti su stecco

Sono nove, invece, i gusti dei gelati su stecco di Iginio Massari Alta Pasticceria. Frutto della selezione di materie prime di altissima qualità, sono sapientemente combinate dalla famiglia Massari in abbinamento a gusto sorprendenti. Si va da Cheesecake al Lampone al Biancomangiare e Passion Fruit, passando per Cioccolato 70% e Cacao Nero, Fior di Latte, Fior di latte e Caramello Salato, Pistacchio e Fragola, Nocciola e Bergamotto, Crema Limone e Yuzu, Zabaione. A queste proposte si affiancano i gelati biscotto in tre diversi gusti: Crema Pasticciera, Caffè e Strudel. Presenti anche cinque gusti di sorbetti su stecco, tutti all'insegna della freschezza e della combinazione di frutta di prima qualità. Si va dal lampone all'ananas, passando per limone e yuzu, passion fruit, fragoline di bosco e ananas, limone e basilico.

La novità: gelati in barattolo

Tra le novità ci sono i gelati in barattolo, realizzati in un comodo formato e ideali per gustare anche a casa un prodotto sempre equilibrato nel gusto e nella consistenza. In questo formato cinque gusti disponibili: cioccolato fondente, crema pasticcera, nocciola, pistacchio e zabaione.

Dove acquistare i dolci estivi di Iginio Massari

Tutti i prodotti dell'offerta estiva 2023 di Iginio Massari Alta Pasticceria sono disponibili presso le pasticcerie di Brescia, Milano, Torino, Verona e Firenze e nei pop-up store di Stazione Milano Centrale, Stazione Bologna Centrale, Stazione Roma Tiburtina, Stazione Genova Brignole, Stazione Venezia Mestre, Stazione Venezia Santa Lucia, Pesaro presso Ratti Boutique, Stazione Verona Porta Nuova, Reggio Emilia presso Il Mercato, Stazione Napoli Centrale. Aperti durante tutto il mese d'agosto.

Milord Milano compie dieci anni ma è già maggiorenne

Presentazione della Cocktail List di Milord Milano con Cristian Lodi
Milord Milano è un locale milanese della zona Città Studi, meta di appassionati del buon bere, della miscelazione old style ma anche di quella creativa.

Smile & Cocktail Bar non è solo un sottotitolo o un modo di dire per Milord Milano. Fin dalla sua apertura di dieci anni fa su una deliziosa piazzetta con dehors in zona Città Studi (piazza Bernini) il locale si è affermato per la qualità del servizio insieme con la grande cordialità di bartender e personale di servizio.

«Miscelare bene i cocktail e fornire saporiti abbinamenti food non basta - sottolinea Cristian Lodi, titolare e dinamico barmanager di Milord Milano - se il tutto non è condito da un buon sorriso e dall'interessamento sincero alle richieste dei clienti che a volte cambiano, affidandosi alla nostra esperienza professionale. Per questo nel corso degli anni ho cercato di selezionare un team sempre all'altezza, come quello attuale con il bartender Riccardo Cammi e la responsabile di sala Silvia Federica Ali».

Bartender Riccardo Cammi al lavoro

Il locale milanese si articola su due livelli per un totale di 400 mq, al piano terra c'è il grande bancone (con sgabelli) centrale da cui si accede tramite uno scalone a due zona tavolini. Per feste private su prenotazione o in caso di grande affluenza si può contare su un grande spazio con bancone autonomo nel seminterrato.

«Fin dall'inizio abbiamo contato su un pubblico di studenti della vicine università, Statale Facoltà Scientifiche e Politecnico - continua Cristian Lodi, pluripremiato bartender e mixologist, già componente del Drink Team 2017 di Bargiornale - rimanendo aperti tutto il giorno fino a notte. Poi, dopo il Covid, abbiamo ridotto l'orario dalle h.18 alle h.01, venerdì e sabato fino alle h.02. Di conseguenza abbiamo concentrato il lavoro su happy hour e dopocena, con meno studenti ma alzando il livello con una clientela di amanti del buon bere e della buona miscelazione, accolti in un ambiente raffinato con musica in sottofondo».

Da segnalare la grande (e insolita) richiesta di cocktail old style a base di whisky o Bourbon whiskey, dagli Old Fashioned, ai Boulevardier e ai Manhattan. Oltre a un fitto calendario di eventi a tema (serate tiki, il cioccolato nei cocktail, eccetera) e degustazioni guidate con distillati e liquori speciali.

Nei fine settimana poi un grande seminterrato sottostante con banco bar autonomo accoglie altri clienti ed è disponibile per eventi e feste private.

Il decennale è stato l'occasione di presentare una nuova, colorata e creativa Cocktail List (costo medio 12 €) curata da Grafica Addvent.org di Milano, frutto della continua ricerca di nuove proposte innovative. Accanto poi oltre alla sezione dedicati ai Classici, aggiunge una parte dedicata ai Cocktail Analcolici e ai twist a base di Gin Tonic e Martini Cocktail. Ma non manca una Carta dei Vini (Rossi, Francesi, Bianchi, Bollicine) e delle Birre. Il foodpairing va dalle intramontabili patatine ai toast, dai Croque Monsieur e Madame, agli hamburger e ai taglieri di salumi e formaggi con gnocco fritto.

 

Baritalia è in viaggio per Livorno! Manda la tua ricetta entro il 10 settembre

È Livorno la città che accoglierà, il 25 settembre, la quarta tappa di Baritalia 2023, penultima prima di quella Brescia. A Livorno si selezioneranno altri 10 finalisti per la finalissima di Cannes

Baritalia sarà a Livorno, lunedì 25 settembre 2023, per un'altra ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking.

Qui sotto puoi trovare il form per inviare la tua ricetta e candidarti per la sfida di Baritalia Lab: potrai farlo fino al 10 settembre (ore 24).

In palio ci sono ben 10 posti per la finalissima di Cannes del 13 novembre 2023.

Sostenibilità al centro

Il tema è A DRINK FOR THE PLANET, la ricerca della sostenibilità non solo nei cocktail, ma nel lavoro di tutti giorni.

Per candidarsi a Baritalia Livorno bisogna elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechi; stagionalità; territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato; sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile.

Sarà attribuito anche un "bonus" ai concorrenti che nel corso della sfida racconteranno, alla giuria e alla platea, le attenzioni che il proprio locale rivolge all'ambiente e alle pratiche sostenibili. 

Le regole chiave per la ricetta

Tieni a mente queste due regole chiave:

  1. La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
  2. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
    Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
    Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.

Potrai ripetere la tua candidatura per tutte le tappe che desideri. Solo i vincitori di tappa non verranno selezionati per le tappe successive, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Cannes.

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Compila il form per candidare la tua ricetta

Per candidarti alla tappa di Livorno di Baritalia Lab ti basterà compilare il form qui in bassoseleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviaci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.

La sfida di Baritalia Lab a Livorno è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche free lance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Livorno.

I bartender selezionati si sfideranno in più batterie. Ciascuno avrà 5’ di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria, composta dai migliori professionisti della regione e un ambassador per ognuna delle aziende partner.

Il vincitore, per ogni prodotto sponsor, sarà decretato secondo il punteggio più alto assegnato da tutta la giuria.

La raccolta delle ricette è terminata

Il primo report di sostenibilità di Evoca Group

The taste of sustainability di Evoca Group
Il programma mira a identificare e stimolare pratiche in grado di coltivare una solida cultura della sostenibilità coinvolgendo i suoi stakeholder.

Evoca compie un passo importante verso la sostenibilità e sottolinea il suo impegno verso i principi  ambientali, sociali e governance (ESG). Lo fa pubblicando il suo primo Report di Sostenibilità per l’anno 2022, quando l’Azienda ha intrapreso un percorso ancora più ambizioso con il lancio del progetto The Taste of Sustainability: questo è il “contenitore di comunicazione”  che connette il tema della sostenibilità al caffè. Il programma mira a identificare e stimolare pratiche sostenibili in tutte le attività dell'azienda, promuovendo l'obiettivo generale di coltivare una solida cultura della sostenibilità, coinvolgendo non solo le persone che vi lavorano, ma anche i suoi stakeholder.

Il report che si sviluppa in 46 pagine, evidenzia i progressi compiuti sino ad ora nel perseguimento degli obiettivi si sostenibilità, illustrando le iniziative e i risultati chiave in settori quali la tutela ambientale, la responsabilità sociale e le pratiche di governance.

Nel Contesto del percorso di evoluzione sostenibile di Evoca Group, è stato introdotto un nuovo purpose aziendale: Great coffee to inspire a better world, anywhere and anytime, che  racchiude la finalità dell'azienda, non solo nel fornire le migliori esperienze sensoriali di gusto, ma anche nel promuovere un cambiamento positivo e contribuire a un futuro più sostenibile.

La Roadmap di Sostenibilità con cui sono stati identificati e messi in ordine di priorità gli aspetti che nei prossimi 3-5 anni influenzerà in modo sostanziale le valutazioni e le decisioni di tutti gli stakeholder aziendali e comprendono quattro aree tematiche: Cambiamento del clima, Gestione responsabile del prodotto, Persone e talenti, Governance, ognuno collegato con alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

Questo Report, osserva Andrea Zocchi, Ceo di Evoca Group, «rappresenta un passo significativo nel nostro impegno verso i tre pilasti ESG. Riconosciamo l’importanza di condurre il nostro business in modo responsabile e ci impegniamo affinché tutto ciò abbia un impatto positivo sull’ambiente e sulla società. Il progetto “The Taste of Sustainability” e il nostro nuovo purpose aziendale sono le linee guida che orientano il nostro percorso verso un mondo più sostenibile». 

Evoca è presente in oltre 140 Paesi con più di 10mila clienti con i suoi marchi Necta, Wittenborg, Saeco, Gaggia, Ducale, Newis, Cafection, Futurmat e Macas. La sede aziendale è a Valbrembo (BG) e opera in nove siti di produzione e sei centri di ricerca e sviluppo a livello globale.

Yoga Romagna Limited Edition Pesca Nettarina, il succo della ripartenza

oga Romagna Limited Edition Pesca Nettarina
Riservato solo ai bar romagnoli e del territorio bolognese, il nuovo succo in edizione limitata celebra le eccellenze del territorio di appartenenza del brand e duramente colpito dall’alluvione. Un contributo alla ripartenza che si unisce alla donazione a sostegno delle famiglie e delle attività più danneggiate

Prosegue all’insegna delle novità l’estate Yoga. Dopo il lancio delle due referenze Yotea a base di foglie tè nero indiano, che hanno ampliato la gamma di tè freddi (leggi L’estate Yoga: nuovi gusti Yotea e spot radio per i succhi), ecco l’arrivo di una nuova referenza che arricchisce invece la linea di succhi. La novità è Yoga Romagna Limited Edition al gusto pesca nettarina, un succo in edizione limitata e destinato solo ai bar romagnoli e del territorio bolognese.

Con il lancio del nuovo succo yoga intende infatti celebrare il territorio di appartenenza, dove il marchio di Conserve Italia è nato quasi 80 anni fa (ne mancano solo 3 al traguardo) e dove continua a produrre i suoi succhi. Un territorio duramente colpito dall’alluvione dello scorso maggio, che ha danneggiato anche i campi dei soci agricoltori del Gruppo e gli stabilimenti dove si producono le gamme Yoga.

Una celebrazione della Romagna

E una vera celebrazione della Romagna è Yoga Romagna Limited Edition nella sua formula, ma non solo: il succo, che contiene il 70% di frutta, è realizzato con pesche nettarine, una delle eccellenze della zona, conferite dagli agricoltori del territorio ed è prodotto nello stabilimento di Massa Lombarda (Ravenna).

Celebrazione che prosegue anche nell’etichetta della bottiglietta in vetro da 200 ml, che presenta tutti i simboli di questa terra: la caveja, ovvero il perno per tenere fermo il giogo del carro trainato dagli animali ed emblema della Romagna, la piadina, sdraio e ombrellone, a raffigurare la tradizione del turismo balneare, la coppia che balla il liscio, la musica da ballo popolare nata proprio in Romagna a fine Ottocento, e il motto “Tin bota”, “tieni duro” diventato celebre durante i giorni dell’alluvione.

Un sostegno concreto alla ripartenza

Il nuovo succo è stato presentato a Forlì, in occasione dell’ultimo concerto di Yoga Radio Bruno Estate, la rassegna musicale estiva della nota emittente radiofonica che ha sede a carpi. Evento durante il quale Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, ha consegnato al sindaco della città, Gian Luca Zattini, un maxi-assegno che simboleggia il contributo di Yoga a sostegno delle famiglie e delle attività colpite dall’alluvione e alla ripartenza del territorio. Un contributo che raddoppierà la cifra donata da Radio Bruno, anche grazie alla vendita delle magliette “Tin bota” avvenuta durante i quattro concerti.

J.Rose Gin: quando il gin diventa arte da gustare e collezionare

J.Rose Gin
Un London dry raffinato nella formula e nel pack, impreziosito dalle illustrazioni di Milo Manara, che nasce dalla perfetta fusione tra tradizione distillatoria, artigianato e arte. Per regalare un’esperienza unica

Frutto di un connubio perfetto tra arte, artigianato e distillazione, J.Rose Gin è un London dry che celebra l'eccellenza italiana sotto tutti i punti di vista. Ma è anche un prodotto che ha alle spalle una storia affascinante.

È alla fine degli anni Novanta che Dario Roselli, fondatore e ceo del brand, avvia la sua prima attività a Civitanova Marche, dove progetta e vende decorazioni in Pietra leccese per esterni, collaborando con architetti e costruttori per impreziosire ville e palazzi di tutto il mondo. Durante i suoi viaggi, Roselli si rende conto dell’amore per l'artigianato italiano da parte dei clienti, spesso alla ricerca di artisti per affrescare e decorare le loro residenze.
Da questa esigenza nasce Affreschi & Affreschi, azienda specializzata nella realizzazione di affreschi su un intonaco arrotolabile, spediti e installati in tutto il mondo. Affreschi che riproducono su una particolare carta da parati, creata artigianalmente con materiali di alta qualità, tra i quali il marmo di Carrara e il travertino romano, capolavori dell'arte italiana.

Una nuova avventura

In occasione del Natale 2021, Roselli decide di inviare ai suoi migliori clienti come regalo per le festività delle bottiglie di distillati, decorandole con le immagini di Venus, la collezione che Affreschi & Affreschi avrebbe presentato al prossimo Salone del Mobile di Milano e firmata dal maestro Milo Manara. Un regalo che ha avuto un grandioso successo.

Da qui l’idea di compiere il passo successivo: cominciare una nuova avventura nel mondo gin. Un’avventura intrapresa dedicando la massima cura a ogni minimo dettaglio. A cominciare, ovviamente dalla formula del distillato.

La ricetta

La ricetta di J.Rose Gin è composta da 9 botaniche attentamente selezionate. Tra le principali troviamo il ginepro, il bergamotto, i fiori di fico d'India e la corteccia di quercia. Realizzato artigianalmente, il gin (alc 43% in vol) viene distillato in un alambicco Mueller da 200 litri in un'unica distillazione “one-shot” presso Liquorificio Italia di Trieste, azienda a conduzione familiare con la quale il marchio ha instaurato una collaborazione per garantire la massima qualità del suo prodotto.

Un’esperienza sensoriale unica

Qualità che si traduce nell’esperienza sensoriale unica offerta da questo gin: al naso si percepiscono note calde e pungenti di ginepro, seguite da sentori agrumati di bergamotto e mandarino, che conferiscono un equilibrio morbido e setoso al distillato. L'aroma fruttato dei fiori di fico d'India si manifesta sia al naso che al palato, mentre l'essenza legnosa della corteccia di quercia dona un tocco tostato che richiama alla mente la nocciola e la noce. Un’esperienza che coinvolge anche la vista, con la limpida trasparenza che caratterizza il distillato che si trasforma in un riflesso argenteo e torbido quando viene mescolato con ghiaccio e tonica, grazie agli oli essenziali del bergamotto.

L’arte in bottiglia

Non minore cura è stata dedicata al pack, con risultati altrettanto evidenti. Ogni bottiglia di J.Rose Gin è infatti una vera e propria opera d’arte, impreziosita da una etichetta, realizzata artigianalmente, con le illustrazioni del maestro Manara: 8 diversi disegni che danno vita a una collezione che si può anche visualizzare attraverso il Qr code presente nella retroetichetta.

Altro dettagli distintivo del pack è il piccolo pugnale in acciaio inox inserito nel tappo, diventato simbolo del marchio, che può essere sfilato e utilizzato come ciondolo per collane, orecchini o come portachiavi e aggiunge un ulteriore elemento di funzionalità e personalizzazione.

Un prodotto raffinato e unico

A completare l’esperienza, J.Rose Gin viene anche proposto in un'elegante luxury box, che include una bottiglia da 70 cl e due bicchieri, il cui coperchio si trasforma in un quadro autenticato da Milo Manara. Una proposta per un regalo raffinato e unico, che combina la distillazione artigianale con l'arte. Gli elementi naturali utilizzati per il rivestimento della cover della box, come il marmo di Carrara e il travertino romano, arricchiscono gli spazi conferendo loro un'eleganza senza tempo.

Elephant Gin lancia un nuovo progetto solidale per la tutela degli elefanti

Tessa Gerlach, fondatrice con il marito Robin, di Elephant Gin e della Elephant Gin Foundation
20 i locali italiani, e un centinaio in tutto il mondo, impegnati nella Wildlife Warrior Campaign, la raccolta fondi lanciata dal brand. Fino al 12 ottobre proporranno una drink list a base Elephant devolvendo parte dell’incasso a progetti per la salvaguardia dei grandi mammiferi

La salvaguardia della fauna selvatica africana, in particolare del grande elefante, rappresenta da sempre uno degli aspetti al centro della politica di responsabilità sociale di Elephant Gin. Un impegno che il gin super premium di Compagnia dei Caraibi (leggi Compagnia dei Caraibi acquisisce Elephant Gin) porta avanti sin dalla sua fondazione, donando il 15% dei profitti annuali ad associazioni e altre realtà attive in Africa nella tutela ambientale e animale del Continente. Un impegno che il brand ora ha deciso di rafforzare attraverso il coinvolgimento diretto dei protagonisti del bere bene: i locali e i loro clienti. A questo scopo ha preso il via la Wildlife Warrior Campaign, progetto solidale su scala globale finalizzato proprio a raccogliere fondi da destinare alla causa.

Coinvolti nel progetto circa un centinaio di locali di tutto il mondo, che fino al 12 ottobre proporranno una drink list dedicata, con cocktail creati ad hoc dai loro bartender a base di Elephant Gin: per ogni cocktail venduto del menu solidale il locale donerà 1 euro alla Elephant Gin Foundation, l’associazione senza scopo di lucro creata da Tessa e Robin Gerlach, proprio per sostenere le attività di salvaguardia della fauna selvatica africana (leggi Elephant Gin rafforza il suo impegno a tutela dell’elefante africano).

I 20 locali italiani coinvolti

Per quanto riguarda l’Italia, sono 20 i locali hanno aderito all’iniziativa: Porto 51 a Ischia (Napoli), MezzoPieno a Marcianise (Caserta), Panoramic a Terni, Jerry Thomas a Teramo, La piazzetta a Città di Castello (Perugia), De Bardi a Firenze, Satori a Giovinazzo (Bari), Cambusa a Torre a mare (Bari), Bottega Moline a Bologna, Bar Recoaro a Legnago (Verona), Vinicolo Cocktail Bar a Catania, Isola d'Oro a Grado (Gorizia), Dom Bistrò a Sgonico (Trieste), Shake. Co a Bassano del Grappa (Vicenza), Marelet a Treviglio (Bergamo), Bù Cheese bar a Bergamo, Pinch e Dav a Milano, Speakeasy 1920 a Belluno e Julep a Bresso (Milano).

Difendere gli elefanti dal bracconaggio

Più precisamente, i fondi raccolti sosterranno il programma Wildlife Warrior della Big Life Foundation, ong focalizzata sulla conservazione della fauna selvatica e degli habitat dell'ecosistema Amboseli-Tsavo-Kilimanjaro, nell'Africa orientale attraverso strategie collaborative e basate sulla comunità locali. Uno dei maggiori progetti riguarda proprio la tutela degli elefanti dal bracconaggio finalizzato ad alimentare il mercato illegale dell’avorio, che provoca ogni anno l’uccisione di circa 35.000 esemplari. Grazie ai finanziamenti ricevuti l’organizzazione è riuscita a creare una rete di sorveglianza sempre più estesa, che ha come protagonisti i ranger Maasai, con più di 30 avamposti permanenti, 14 veicoli di pattuglia, cani da caccia e 2 velivoli per la sorveglianza aerea.

Fatamorgana, un nuovo punto vendita per i primi vent’anni

Aperto nel cuore di Roma, in via della Croce 46/47, tra piazza di Spagna e via del Corso, sarà celebrato con un party il 3 agosto 2023

Il 3 agosto 2023 Fatamorgana compie 20 anni. Per celebrare il traguardo raggiunto dal brand si terrà un party presso il nuovo punto vendita, appena aperto nel cuore di Roma. L'insegna ha messo radici in via della Croce 46/47, tra piazza di Spagna e via del Corso, a Roma, diventando a tutti gli effetti il flagship store ufficiale. Al suo interno, oltre al gelato 100% artigianale e naturale, ci sono diverse novità, tra cui il Fatamisù. Maria Spagnuolo, creatrice del marchio: «Era arrivato il momento di approdare anche nel vero cuore di Roma».

Il gelato "etichetta pulita" di Fatamorgana

Il gelato di Fatamorgana prende vita dalle sapienti mani della maestra gelatiera Maria Agnese Spagnuolo. Si tratta di una creazione artigianale e naturale. Il prodotto si fregia di una "etichetta pulita", ossia contenente solo materie prime necessarie alla ricetta. Per questo nel laboratorio della Fata non sono presenti addensanti, emulsionanti, coloranti, conservanti, fibre, semilavorati e preparati base. L’assenza di ogni tipo di additivo, chimico o naturale che sia, rende il gelato particolarmente leggero, digeribile. Ad oggi, Fatamorgana vanta un ricettario con più̀ di trecento ricette originali, in cui reinventa la tradizione mescolandola a nuove tendenze. La caratteristica naturalezza, alla base della filosofia del gelato proposto da Fatamorgana, rende il prodotto fruibile da chiunque. Il gelato presente è tutto gluten free. C'è ampia scelta anche per coloro che soffrono di qualsiasi tipo di intolleranza e per chi segue regimi alimentari particolari come quello vegan.

Le novità nel nuovo punto vendita

Lo spazio dedicato al pubblico è di circa 40 metri quadri, che rendono il punto vendita il più grande Fatamorgana di Roma. Il design è moderno ed elegante. I muri sono in délabré̀ con decorazioni artistiche dorate realizzate da Daniela Del Francia, professionista che si occupa di restauro e conservazione di beni culturali, opere d'arte di pregio artistico e architettonico, antiche e moderne. Il pavimento è in pietra lavica Euganea e gli arredi sono firmati Ciam. L’illuminazione è quella di design firmata Foscarini. Il restyling del locale ha chiaramente conservato gli elementi architettonici originali, tipici di un palazzo storico dell’area del Tridente. Nel nuovo punto vendita Fatamorgana ci saranno 54 gusti, presentati in due eleganti vetrine angolari. Qui ritroviamo tutti i gusti più̀ iconici di Fatamorgana, dai grandi classici a quelli più̀ estrosi: Fragoline di Nemi e Lavanda; Pesche col Vino; Sacher Torte; Menta, Ginseng e Latte di Mandorla; Sacripante (crema al rum Mount Gay con caffè, amaretti e cacao); Dragon Fruit e Peperoncino; Crema Agnese (crema al doppio caramello, dolce e salato). Presenti anche semifreddi e Mangia e Bevi, una coppa dove il gelato incontra la frutta fresca di stagione e il succo di pesca, e viene impreziosito da topping tutti rigorosamente homemade (come passion fruit, cioccolato fuso e meringhette).

Gelato e caffè

Tra le novità c'è la presenza di un corner dedicato al mondo del bar. Una macchina del caffè La Cimbali lavorerà con miscele pregiate a rotazione, per creare caffè e cappuccini. Inoltre, questo prodotto entrerà in contatto con il mondo del gelato per alcune ricette speciali. Si va dal Gelato Affogato al Caffè (con gusti a scelta) al Caffè Cloud (caffè montato con ghiaccio, vellutato e soffice come una nuvola), passando per Frappè, Iced Coffee e molto altro. Le miscele di caffè a rotazione sono selezionate con grande cura. Tra queste ci saranno il Caffè Biondi (storica torrefazione di Monterotondo) e il Wet Caffè (innovativa torrefazione della campagna sabina che tosta il caffè con il legno di ciliegio).

New entry: la pasticceria

Altra novità̀ è l’angolo pasticceria, con una linea di dolci artigianali che richiama tutto ciò che da sempre viene proposto nel gelato. Si va dalla torta caprese alla sacher torte, passando per la pavolva o la carrot cake. Non mancheranno frolle e tartellette (dolci e salate), mousse, biscotti, snack a base di frutta secca. Tutti i prodotti saranno rigorosamente artigianali e gluten free, da degustare presso il locale o da acquistare da portare via. Sempre in ambito pasticceria, saranno presenti anche due importanti novità. La prima è il Fatamisù, un tiramisù espresso realizzato al momento con savoiardi homemade imbevuti di caffè e crema gelato al mascarpone. La seconda è il Maritozzo Gelato, una brioche con il gelato però in versione romana, dove la brioche viene sostituita dall’iconico maritozzo, sempre realizzato homemade rigorosamente in versione gluten free, farcito con gusti gelato a scelta e panna, offerta gratuitamente dallo store. «I nostri clienti-amici ce lo chiedevano da tempo e noi li abbiamo accontentati. Per questa grande novità, non potevamo non scegliere il 2023, anno nel quale Fatamorgana festeggia i suoi primi 20 anni di attività̀. Un traguardo davvero importante: ci sembra ieri quando abbiamo aperto la porta della nostra prima gelateria in via Lago di Lesina a Roma. Ma abbiamo ancora tanti progetti davanti a noi e le sorprese non mancheranno; come si dice in questi casi, stay tuned», raccontano Maria Agnese Spagnuolo e Francesco Simon, ideatori di Fatamorgana.

Info e orari di apertura

Il nuovo store di via della Croce diventa la sesta gelateria Fatamorgana a Roma e la nona apertura in generale, che si aggiunge a quella di Monterotondo (a due passi dal laboratorio immerso nel verde della campagna sabina) e alle due di Los Angeles. La nuova gelateria di via della Croce è aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 23.00.

MoleCola taglia il traguardo dei dieci anni e si riveste pop

Le nuove confezioni pop delle lattine MoleCola
Nata a Torino nel 2013 come bibita frizzante 100% Made in Italy, oggi MoleCola è venduta in tutta Italia e in altri 48 Paesi del mondo in oltre 6 milioni di pezzi.

Compie dieci anni MoleCola, la prima cola 100% Made in Italy, ideata da Francesco Bianco e Graziano Scaglia a Torino su ispirazione di un’antica ricetta piemontese di fine Ottocento. Non a caso il nome MoleCola è ispirato al monumento simbolo del capoluogo piemontese: la Mole Antonelliana.

Mole Antonelliana di Torino

Per festeggiare l'importante traguardo, la lattina da 33 cl di MoleCola si rifà il look con uno stile pop che ne sottolinea l’eleganza già presente anche nelle iconiche bottiglie di vetro ispirate all’italianità. Le nuove lattine ideate da Curve Studio hanno tappo rosso e tappo nero per le versioni classiche e senza zucchero, mentre la MoleCola senza caffeina mantiene il colore verde: su tutte, a simbolo di garanzia del Made in Italy, l’icona del tricolore.

Poster pop di MoleCola

«La volontà di questo cambiamento – spiega Giorgia Scaglia, responsabile marketing di MoleCola - nasce dall’idea di rendere ancora più giovane e riconoscibile questo prodotto, con grafiche dal nuovo spirito, fresco e internazionale che rispecchiano la nostra azienda, giovane, frizzante e pop».

Venduta in tutta Italia e in altri 48 paesi del mondo, MoleCola quest’anno sarà prodotta in 6 milioni di esemplari in totale.

«La prima produzione di dieci anni fa – racconta Francesco Bianco – fu di 100 mila pezzi: oggi vendiamo il 55% della produzione in Italia e il 45% all’estero con Usa, Francia, Paesi dell’Est e Paesi Arabi come migliori mercati. All’estero MoleCola piace soprattutto al ristoratore italiano che cerca il Made in Italy per i suoi clienti e trova nel nostro prodotto la risposta alla sua domanda».

MoleCola è infatti un progetto 100% italiano che parte da Torino per collaborare con l’eccellenza di tutto il territorio nazionale.
La parte aromatica viene estratta a Firenze, da Giotti che a Scandicci dal 1928 lavora i migliori aromi naturali.
Lo zucchero arriva dall’Emilia Romagna che con Italia Zuccheri riunisce in una cooperativa 5.700 aziende agricole che ricavano dalle barbabietole uno zucchero 100% italiano.
La produzione delle lattine slim can è a Fidenza (Pr), italiano il cartone con cui si realizza il Tripack.
E che il cuore di MoleCola sia italiano lo certifica anche Italcheck, organismo senza scopo di lucro che si occupa della tutela del Made in Italy e che salvaguarda il consumatore da falsificazioni e dalla minaccia dell’Italian sounding. MoleCola inoltre sostiene Renken Onlus, associazione di cooperazione internazionale senza fine di lucro attiva dal 2006 in Senegal nell’ambito della tutela dei minori con progetti specifici di sostegno alla salute, alla formazione e all’istruzione dei bambini della comunità di Malika (Dakar).

MoleCola si può acquistare, oltre che nelle lattine da 33 cl e in quella da 25 cl unicamente per la versione senza caffeina, anche nelle bottiglie in vetro "90.60.90" ispirate alle icone della moda italiana, progetto che si è aggiudicato l’International Design Award (IDA).

Sergio Fava nuovo amministratore delegato del Gruppo Montenegro

Sergio Fava AD Gruppo Montenegro
Avvicendamento ai vertici di Gruppo Montenegro. In azienda dal 2015, Sergio Fava prende il posto di Marco Ferrari come nuovo amministratore delegato.

Top manager di lungo corso con esperienza maturata in aziende leader di settore, Sergio Fava è entrato in Gruppo Montenegro nel 2015. Grazie alle sue comprovate competenze e doti di leadership, ha ricoperto ruoli di primo piano dal 2016 come Direttore della Divisione Spirit e dal 2020 come Direttore della Business Unit Italia, contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo di Gruppo Montenegro.

«Annunciamo con grande soddisfazione e entusiasmo la nomina di Sergio Fava ad amministratore delegato di Gruppo Montenegro - ha dichiarato Simonetta Serágnoli, presidente di Gruppo Montenegro - che, con la sua consolidata esperienza, siamo certi saprà guidare con grande successo il percorso di innovazione e crescita dell’azienda, oggi sempre più competitiva sul piano nazionale e internazionale. Il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Montenegro e la Proprietà ringraziano l’amministratore delegato uscente, Marco Ferrari, per il lavoro svolto e per il contributo offerto in questi anni».

Il suo percorso professionale lo ha visto, in precedenza, coinvolto per tre anni nel gruppo IDV-Grand Met e per oltre 10 anni in Bacardi-Martini. È stato direttore generale e amministratore delegato in Comital (Brand Cuki e Domopak), Gancia-Russian Standard e in F.lli Branca Distillerie. Ha partecipato al rilancio di Parmalat dopo il crack finanziario, lavorando nel team di Enrico Bondi, anche in qualitá di amministratore della Divisione Professionale Panna Elena.

Sergio Fava guiderà ora Gruppo Montenegro, realtà imprenditoriale italiana, fondata nel 1885 e oggi leader di mercato nei settori alimentare e bevande alcoliche che vanta brand da sempre nell’immaginario degli italiani.

Spirits Division: Amaro Montenegro 1885, Vecchia Romagna Brandy 1820, Aperitivo Select 1920, Rosso Antico Vermouth Pregiato, Edgar Sopper London Dry Gin, Oro Pilla Brandy, Grappa Libarna, Grappa del Lupo, Nocino Benvenuti, Coca Buton 1820, Amaro di Rabarbaro Bergia 1870, Buton Maraschino. Oltre a distribuire imporatanti premium brand internazionali.

Food Division Bonomelli: Infusi Bonomelli, Thé Infré 1946, Olio Cuore, Spezie Cannamela, Polenta Valsugana, Pizza Catarì.

Simboli iconici del Made in Italy rappresentano al meglio la costante ricerca dell’eccellenza nel rispetto della tradizione e l’attenzione particolare alla qualità dei prodotti e alla loro sostenibilità, da sempre tratti distintivi di Gruppo Montenegro. Grazie ad una solida rete distributiva nazionale e internazionale, i brand del Gruppo si confermano ancora oggi dei veri e propri ambasciatori della cultura e della tradizione italiana.

AllaDiscoSondaggio Estate ’23: gli addetti ai lavori raccontano il divertimento italiano

Il Papeete Beach a Milano Marittima
Grazie all'inchiesta di AllaDiscoteca.com, 100 protagonisti del mondo della notte, tra titolari di locali, professionisti, dj, artisti, tracciano un quadro di un settore che fa divertire e ballare ogni sera migliaia di persone e crea altrettanti posti di lavoro

L’intrattenimento dà lavoro, ogni sera, a migliaia e migliaia di persone in giro per l'Italia. Supporta lo show business, facendo nascere tendenze musicali come trap e hip hop, che poi riempiono stadi e palasport, ma visto che prende vita in club, bar e ristoranti con musica, è anche parte integrante del sistema dei locali.

Incapacità di fare sistema e comunicare

Se è logico raccontare il successo di concerti e festival nell’estate ’23, dei buoni risultati di beach party e one night non si parla. Succede perché il settore non riesce a fare sistema e non sa comunicare. Lo dice chiaramente il 63% dei 100 addetti ai lavori (titolari di locali, professionisti, dj, artisti, giornalisti) interpellati per AllaDiscoSondaggio Estate ’23, iniziativa di AllaDiscoteca.com, sito dedicato a lifestyle e tematiche giovanili, non solo al ritmo delle disco. Solo i festival elettronici comunicano bene, i dj si meritano la sufficienza, mentre i locali falliscono. «Succede anche perché il divertimento giovanile, agli adulti italiani, semplicemente, non interessa», spiega Lorenzo Tiezzi, che ha curato il sondaggio.

Puntare su qualità musicale e innovazione

L’inchiesta ha coinvolto chi, da Nord a Sud, porta al successo spazi come Praja Gallipoli, Villapapeete e Papeete Beach Milano Marittima, Mamacita (one night), Samsara Beach, Cocoricò Riccione, VidaLoca (one night), Bolgia e #Costez Bergamo, Molo Brescia, ecc.
Ma che si balla nei locali? Urban e reggaeton sono stabili, mentre crescono nell’ordine Tech house / house, Trap e musica italiana. Per l’81% degli addetti ai lavori la convivenza tra locali e festival non è un problema, anzi crea sinergie. Spesso i gestori non trovano personale per il servizio di sala (61%), mentre tra i lavori del divertimento del futuro si fanno notare soprattutto quelli tecnologici (tecnici, vj, etc).

In realtà, il 58% degli interpellati sa che in futuro si dovrà puntare soprattutto su qualità musicale e innovazione nella proposta. Altrimenti i buoni risultati dell’estate 2023, pur poco raccontati, saranno solo un ricordo.

TUTTI I DATI DEL SONDAGGIO SONO DISPONIBILI QUI

L’Italia del caffè, avanti con forza

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di luglio-agosto 2023 di bargiornale a firma della direttrice Rossella De Stefano. Dedicato al mondo del caffè, protagonista del numero

Dal World of Coffee di Atene ci portiamo a casa due grandi soddisfazioni: lo storico secondo posto di Daniele Ricci nel World Barista Championship, a un soffio dal brasiliano Boram Um (miglior piazzamento dai campionati del 2013 con la splendida performance di Francesco Sanapo), e l’ottimo sesto posto di Giacomo Vannelli nella World Brewers Cup. Risultati che devono renderci orgogliosi, senza se e senza ma, perché riaccendono i riflettori sul Belpaese, che ora più che mai deve recuperare il terreno perso nel panorama internazionale.

caffè
La copertina del numero di luglio-agosto 2023 di Bargiornale

Dalla nostra abbiamo anche i numeri. I nuovi dati della edizione 2023 dell’indagine “Gli Italiani e il caffè, tra piacere e convivialità” che AstraRicerche ha condotto per conto di Consorzio promozione caffè, ci rammentano che il 97% dei nostri connazionali consuma caffè, quasi tre su quattro lo fanno ogni giorno e l’80% fuori casa.

Di più: sono oltre 3,3 miliardi i caffè (meglio: le bevande a base caffè) consumati nel mondo bar nell’ultimo anno, il 2% in più del periodo pre Covid: a certificarlo sono i dati dell’Osservatorio Crest di Circana.

Quali le preferenze, le nuove modalità di consumo, su cosa conviene puntare? Sono alcune delle domande a cui rispondiamo con i nostri esperti nelle pagine del numeor di luglio-agosto 2023 di Bargiornale.

Spoiler alert: in molti sono pronti a scommettere su preparazioni fredde, bevande vegetali, caffè infusi all’origine e cocktail a base di caffè. 

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