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Roberto Rinaldini: arrivano le ricette pronte per l’horeca

Roberto Rinaldini
Il maestro riminese lancia Food Experience, una linea di prodotti dolci e salati dedicati al mondo del fuori casa

RIMINI. Roberto Rinaldini è lanciatissimo. La firma del pasticcere riminese oggi è un brand di caratura internazionale, la Rinaldini Pastry Spa, che vanta sei punti vendita e spedizioni in tutto il mondo (di lui abbiamo parlato anche qui). Ma dietro questo business c’è sempre la tenacia, la capacità tecnica e imprenditoriale nonché la creatività del maestro romagnolo, campione del mondo di gelateria, vincitore del premio per il miglior dessert al Campionato mondiale di pasticceria a squadre WPTC, nonché membro di Relais Dessert, l’associazione che annovera un centinaio fra i migliori pasticceri al mondo. La novità di casa Rinaldini è di tutto rilievo: il lancio della linea Food Experience che comprende i dolci e anche una nuovissima gamma salata. E, attenzione, il tutto è destinato non al consueto cliente delle pasticcerie, ma al mondo del fuori casa.

Quattro cataloghi dedicati al fuori casa

Ci sono voluti vari mesi di prove, che hanno portato come risultato alla nascita di 4 cataloghi differenti, che spaziano dall’aperitivo ai primi piatti e ai sughi, dai secondi ai contorni, dai dessert monoporzione ai prodotti da colazione, fino alle conserve di verdure. La linea di appetizer per l’aperitivo, ad esempio, comprende varie tipologie di prodotto, come la frutta secca. E fino a qui nessuna novità. Ma quella di Rinaldini è insolita, perché aromatizzata con spezie e fiori eduli. Sono snack originali come il Tropical Mix, con banana, anacardi, cocco, pistacchi, mandorle e papaya aromatizzata al rosmarino; oppure Oriental Mix, con anacardi e arachidi aromatizzati alla curcuma, petali di rose e ciliegie disidratate; o ancora Fusion Mix, a base di mandorle, arachidi alla paprica, fiordaliso e zenzero disidratato (in barattoli da 30 g, pensata per i frigobar degli hotel o da 300 g, per l’utilizzo sfuso per accompagnare l’aperitivo, oltre che per la vendita a scaffale). «È stato fondamentale trovare l’equilibrio perfetto tra la speziatura e le diverse tipologie di sale utilizzato, che ne esalta il sapore; il tutto è conservabile a temperatura ambiente», spiega il pasticcere.

Praline salate, frittini e molto altro

Ma non finisce qui. Nella linea aperitivo ci sono anche i Choco Salty: praline salate (frozen) di cioccolato dalle diverse percentuali di cacao, con ripieni gourmet e struttura cremosa, in un finger da 15 grammi; o le cialde di piadina croccante a base di farina di farro, che si possono proporre tali e quali oppure dressare a piacere, ad esempio con formaggio cremoso. Ancora, i Frittini, pronti in 3 minuti: in gamma 2 tipi di arancini (pistacchio con mortadella o al nero di seppia con ripieno di stracchino al limone); il filetto di pollo marinato al latte di cocco con panatura al curry; il cremino al cacio ai 3 pepi, o quello al cioccolato Manjari Valrhona con olive taggiasche. Infine l’oliva all’ascolana rivista in stile Rinaldini: una quenelle di manzo con trito di olive verdi e all’interno un’oliva verde ripiena di taleggio. Ogni referenza dei Frittini varia anche per panatura, ma tutti sono surgelati e pronti da friggere, in confezioni da circa 40 pezzi (ogni arancino ad es. pesa 40 g, i cremini 20 g).

L’intervista a Roberto Rinaldini

Una pasticceria strutturata per la produzione di una intera linea dedicata al fuori casa è insolito. Ci racconti la genesi del progetto? L’idea maturava fin da quando, a fine 2018, abbiamo varato il nostro laboratorio (3.500 mq, ndr), che ci garantisce una vasta capacità produttiva e che comprende una cucina da 250 mq. Non per niente il nostro claim è Pastry e Food Experience, il che spiega che il salato è da sempre stato nelle nostre corde. Sono stati necessari circa sei mesi di lavoro per mettere a segno il progetto. Era necessario non solo ideare le ricette adatte a essere messe in linea, ma anche fare prove per capire quali era meglio surgelare e quali mettere sottovuoto, le modalità di rigenerazione e i test sui tempi di conservazione. Quattro i cataloghi per l’horeca, presentati a fine maggio. Quali i vantaggi competitivi della linea? Intanto sono tutti prodotti di altissima qualità, che ho pensato in primo luogo per i miei locali, e dunque coerenti con il nostro brand e la nostra qualità. E poi sono piatti che l’addetto di un locale deve solo rigenerare e rifinire. E non si pensi che questo aspetto sia banale, tanto che nel catalogo abbiamo dato molti suggerimenti in tal senso. Soprattutto sono prodotti con cui un esercente in gamba riesce a mettere in pista un intero format, con il vantaggio di avere un prezzo certo e nessuno scarto. E si rivela utile per creare una proposta food qualificante, soprattutto se il personale è a ranghi ridotti come accade in questo periodo storico. Con il vantaggio di avere un fornitore unico sia per il dolce che per il salato.

Candida le tue ricette per Baritalia Lab a Reggio Calabria

Reggio Calabria
L'elenco dei prodotti del paniere della tappa di Baritalia a Reggio Calabria. Le modalità di invio delle vostre ricette, i locali ospiti speciali dell'evento che si svolgerà il 19 luglio 2021

Candidati per la quarta tappa di Baritalia Lab, in programma il 19 luglio a Reggio Calabria, mandandoci le tue ricette (al massimo 5) con i prodotti del paniere messo a disposizione dalle aziende partner. Il tema di quest’anno del laboratorio di miscelazione itinerante organizzato da Bargiornale? Il cocktail più ordinato di sempre: il “Fai Tu!” Esatto per questa edizione di Baritalia Lab il tema è libero! La sfida è rivolta ai bartender maggiorenni e dallo spirito libero. Puoi consultare il regolamento completo a questo indirizzo.

Ti basterà selezionare il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegliere almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo in fondo) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Cagliari è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta andrai direttamente in gara. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner. Ai coach delle aziende si affiancheranno giudici diversi di tappa in tappa, selezionati fra i maggiori esperti di mixology di Cagliari e di tutta la Sardegna.

Per la tappa di Reggio Calabria in giuria avremo come giudici d'onore i rappresentanti dei migliori locali della Sardegna.

  1. Experience - Reggio Calabria: raffinate specialità sulla punta dello Stivale
  2. Bahianaca - Reggio Calabria: approdo marino per accaldati bon vivant e amanti del buon bere
  3. TOP - Siderno (Rc): la prigione dai mille Negroni fuggiaschi
  4. Lido Faro Blu - Sellia Marina (CZ): un countdown fino all'ultimo drink, sulle rive del mare
  5. Alexander/ Alexander AmAre - Crotone: gusto Tiki in chiave calabrese
  6. Madison Café - Tropea (Vv): Il regno di Francesco Mazzitelli, protagonista storico della miscelazione calabra
  7. Aspro - Santa Cristina d’Aspromonte (Rc): l'incontro tra cucina stellata e liquid kitchen territoriale
  8. La Bodega - Cosenza: bottega alcolica dal sapore locale e dal respiro internazionale
  9. Jigger - Cosenza: 30 cocktail da competizione divisi tra classici e creazioni della casa

CANDIDA LA TUA RICETTA

Come inviare la ricetta

Niente di più facile. Puoi inviare la tua ricetta per Baritalia Reggio Calabria in 5 facili mosse: registrati in pochi secondi su Bargiornale Premium, clicca su Baritalia Lab, seleziona la tappa alla quale vuoi partecipare, scegli dal menu a tendina il prodotto-base con cui creare il tuo drink, seleziona gli altri prodotti, invia la tua ricetta.

I prodotti-base di Baritalia Lab a Reggio Calabria

  • Campari (Campari)
  • Gin Gil – Vecchio Magazzino Doganale (Compagnia dei Caraibi)
  • Organics Tonic Water (Red Bull)
  • Vecchio Amaro del Capo (Caffo)
  • Vodka Nemiroff (Coca-Cola Hbc Italia)
  • Whisky The Classic Laddie (Molinari)

I prodotti del paniere generale di Baritalia Lab a Reggio Calabria

  • Amaro Petrus
  • Amaro Vecchio Amaro del Capo Red Hot
  • Cognac Remy Martin 1738
  • Gin Bulldog
  • Gin Emporia
  • Organics Bitter Lemon by Red Bull
  • Organics Ginger Ale by Red Bull
  • Organics Viva Mate by Red Bull
  • Rum Barceló Gran Añejo
  • Rum Mount Gay Black Barrel
  • Sambuca Molinari Extra
  • Sodato Seventeen Apple Kombucha
  • Sodato Seventeen Ginger
  • Sodato Seventeen Spicy Tomato
  • Toniche Royal Bliss
  • Vermouth di Torino Rosso Cinzano 1757
  • Whiskey Wild Turkey 101
  • Whisky The Famous Grouse

CANDIDA LA TUA RICETTA

A Minichini e Vollman la prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition

Flower Cocktail&Drink competition i premiati
I bartender vincitori della prima tappa (da sx): Remy Vollman e Davide Minichini
I due bartender vincono la tappa Veneto e Alto Adige della competition itinerante, ideata da Helmuth Köcher, patron del Merano WineFestival, e 5 Hats, per valorizzare i nuovi volti e locali della scena mixology italiana. Una gara dove si miscela con il vino

Sono Davide Minichini del Blended di Padova, per la categoria Cocktail, e Remy Vollman del Mareo Dolomites Hotel di Marebbe (Bolzano), per la categoria Drink, i vincitori della prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition. Un nuovo contest itinerante, ideato e co-organizzato da Helmuth Köcher patron del Merano WineFestival e 5 Hats, società specializzata nell’organizzazione di progetti ed eventi per le realtà del food&beverage, nato per valorizzare e dare visibilità ai volti nuovi del panorama della miscelazione italiana, sia a livello di bartender sia di cocktail bar.

Il concorso è infatti suddiviso in due sessioni, una dedicata ai professionisti del bancone, a sua volta divisa in due categorie, Cocktail e Drink (intendendo con questi ultimi creazioni con un contenuto di alcol inferiore al 22% in vol), e l’altra ai locali, in quest’ultimo caso premiando le realtà che si stanno maggiormente distinguendo per idee e spirito imprenditoriale.

Miscelare con il vino

La prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition è andata in scena in occasione dell’Anteprima Merano WineFestival, svoltasi dal 18 al 20 giugno scorsi, a suggellare il legame che la nuova manifestazione intrattiene con l’importante Festival. Festival, quest'anno in programma a novembre, che già dal 2005, con il lancio di Acquavitae, la sezione dedicata alla mixology, ha creato un solido ponte tra il mondo del vino e quello del bartending.

Un incontro tra questi due mondi che la nuova competition intende rafforzare. Non a caso la principale peculiarità del concorso è che la sfida che attende i bartender consiste nel creare cocktail e drink a base vino. Una sfida all’insegna della sperimentazione finalizzata a promuovere la cultura di questo prodotto emblema del made in Italy nella miscelazione. Peculiarità che i concorrenti hanno scoperto solo al momento in cui hanno iniziato la gara.

Prima tappa: in gara Veneto e Alto Adige

Gara che nella sua prima tappa, dedicata ai professionisti e ai locali del Veneto e del Trentino Alto Adige, ha avuto come palcoscenico il Kurhaus, il palazzo liberty tra i simboli di Merano. A sfidarsi gli otto bartender selezionati dall’organizzazione: Christian Gruber de Il Grifoncino di Bolzano, Alessandro Pellegrini dello Yard di Verona, Jacopo Melandri del Burici di Treviso, Davide Minichini del Blended di Padova, Remy Vollman del Mareo Dolomites Hotel di Marebbe (Bolzano), Ehad “Odi” Sokoli del Bamboo di Padova, Leonardo Rigotti del DeBugs di Trento, e Shanty Bisconti, bartender ora impegnato in attività di consulenza.

Altro aspetto caratteristico della Flower Cocktail&Drink competition è che cocktail e drink devono essere preparati al momento, quindi senza ricetta studiata in precedenza, e utilizzando insieme alla base di vino, base che i concorrenti hanno dovuto scegliere facendo scouting fra gli espositori presenti, i prodotti presenti nella bottigliera a loro disposizione. Grandi protagoniste della bottigliera le sei referenze, Acqua Tonica Indian Dry, Acqua Tonica Italian Taste, Ginger Beer, Ginger Ale, Soda Water e Bitter Lemon, della linea di mixer premium Alpex di Fonte Plose. L’azienda è infatti partner del progetto e, oltre alla gamma di mixer per il bartending, ha fornito le sue acque per tutta la durata della manifestazione.

A giudicare le creazioni, una giuria presieduta da Helmuth Köcher e composta da Fabio Di Pietro F&B di 5 Hats, Isabelle Zeni di PassioneDolomiti, dallo chef stellato Andrea Fenoglio, Alle Tattoo, artista e disegnatore del logo della competition, e dal giornalista Andrea Radic. Giuria che ha valutato diversi aspetti, tra i quali la sensorialità della ricetta e la valorizzazione dell’ingrediente vino e lo story telling.

I vincitori

A spuntarla nella categoria cocktail Davide Minichini con Nocciolacido, dove ha unito ha miscelato il liquore alle nocciole Villa Laviosa e Fake sweet and sour ai fiori, completando con un velluto di Mormoreto Frescobaldi al Dol Gin Zu Plun.

Nella categoria drink, ha invece vinto Remy Vollman con Un altoatesino in Chianti, dove ha miscelato un Nipozzano di Frescobaldi con Dol Gin Zuplun, succo di limone, sciroppo home made di sambuco, lampone e rosa), Bioplose Pompelmo e albume, guarnendo con un peperoncino fresco.

Gli stessi cocktail bar di appartenenza dei bartender erano in gara per la sessione locali. Il Wine Hunter Globe Gold, il premio come miglior locale di tappa è andato al Mareo, mentre gli altri cocktail bar in gara si sono aggiudicati il Wine Hunter Globe Red. Tutti e sette i locali selezionati, inoltre, entreranno nella WineHunter Globe, una speciale guida creata da Köcher e Di Pietro, che raccoglierà i migliori locali selezionati durante la competizione.

Le ricette della Flower Cocktail&Drink competition

Nocciolacido di Davide Minichini

Ingredienti:

45 ml Liquore alle nocciole Villa Laviosa, 50 ml Fake sweet and sour ai fiori, velluto di Mormoreto Frescobaldi al Dol Gin Zu Plun

Preparazione:

shake&strain

Bicchiere:

coppetta vintage

Un altoatesino in Chianti di Remy Vollman,


Ingredienti:

4,5 cl Dol Gin Zuplun, 2 cl vino Nipozzano di Frescobaldi, 4 cl succo di limone, 3 cl sciroppo homemade di sambuco, lampone e rosa, 6 cl Bioplose Pompelmo, 3 cl albume d'uovo

Preparazione:

shake & double strain

Decorazione:

un peperoncino fresco

Bicchiere:

higball

Baritalia per la prima volta in Calabria, registrati per partecipare!

Bahianaca Reggio Calabria
Bahianaca Reggio Calabria
Quarta tappa al Bahianaca di Reggio Calabria per il nostro Baritalia Summer Tour. Lunedì 19 luglio, a partire dalle ore 15. Per partecipare come ospiti occorre registrarsi

Il quarto appuntamento di Baritalia si svolgerà il 19 luglio al Bahianaca, meravigliosa struttura estiva situata sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, in quello che Gabriele D'Annunzio definì "il più bel chilometro d'Italia". Bahianaca si trova a venti passi dall’acqua. Qui la musica scandisce il ritmo delle calde giornate estive e gli ombrelloni sono il luogo di riparo per la degustazione di pozioni tropicaleggianti e fresche che escono dall’affollato bancone del bar.

Baritalia sarà una giornata imperdibile di confronto, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail. Il nostro laboratorio di miscelazione dedicato ai bar e ai barman si terrà lunedì 19 luglio a partire dalle ore 15.00 con grande festa in serata aperta a tutti fino al raggiungimento dei posti disponibili. Una grande jam session del cocktail a cui parteciperà come ospite speciale Francesco Bonazzi del 1930 secret bar, locale milanese attualmente al 25mo posto della classifica dei World's 50 Best Bars.

Il laboratorio di miscelazione itinerante, presentato da Stefano Nincevich e Julian Biondi, avrà due momenti clou. A cominciare da Baritalia Lab in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul cocktail più popolare al mondo. Quello più richiesto. Parliamo del FAI TU! Il drink pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente. A valutare i drink, oltre ai coach delle aziende partner, si alterneranno in qualità di giudici d'onore i protagonisti della miscelazione "made in Calabria"

E in parallelo si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite, accessibili a tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al Bahianaca, come da linee guida, sarà consentito solo a chi si sarà prenotato e fino ai limiti di capienza previsti. Verrà misurata la temperatura all'ingresso (si potrà accedere con temperatura inferiore ai 37,5°) e fornita una mascherina, il cui uso sarà obbligatorio in situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento sociale.

Nel Signature Bar di Baritalia potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Il programma

Ore 15.00
Registrazione dei partecipanti

Ore 15.30
BOOTCAMP
Gil - Masterclass rurale
A cura di Domenico Dragone by Compagnia dei Caraibi

Ore 16.00
BOOTCAMP
Il trend del biologico e del naturale: Organics by Red Bull
A cura di Sandro Laugelli by Organics by Red Bull

Ore 16.30
BOOTCAMP
L’effervescenza in miscelazione
A cura di Fabrizio Tacchi by Caffo

Ore 17.00-18.30
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 18.30
BOOTCAMP
Mixing mexican
A cura di Marianna Di Leo by Campari Academy

Ore 19.00
BOOTCAMP
Nemiroff De Luxe: la vodka dal carattere forte
A cura di Carlo Vallarino Gancia by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 19.30
BOOTCAMP
Alla scoperta del whisky di Islay by Bruichladdich
A cura di Luca Moroni by Molinari

Ore 20.00
Baritalia Lab
LA GUEST
Francesco Bonazzi, 1930 secret bar Milano (uno dei World’s 50 best bar)

Ore 20.00-22.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 22.00
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Registrati e partecipa!

I termini per la registrazione sono scaduti

Colazione in pasticceria, i video consigli di Eurovo

Pillole e suggerimenti per una proposta di colazione - anche salata - al passo con i ritmi della ripartenza, sul canale Youtube di Eurovo Service

La colazione, che sia quella "basica" con la somministrazione di bevande a base di caffè e cornetti dolci, o che sia quella in versione estesa del fine settimana, in alcuni casi più simile al brunch, aperta al salato e alla frutta o a dolci più complessi, resta una bella opportunità per la pasticceria.

Quattro proposte spiegate in video

È uno dei momenti di consumo classici dell'ospitalità italiana e diventa uno dei momenti cardine di questa fase di ripartenza. Lo sanno bene i pasticceri, lo ha capito anche uno dei partner della pasticceria di alta qualità come il Gruppo Eurovo, che ha predisposto una serie di video pillole sul tema colazione per supportare i professionisti in questa fase. Si tratta di alcuni video di approfondimento, online nelle prossime settimane sul canale YouTube di Eurovo Service, dedicati al tema della colazione d’Élite. Quattro proposte di colazione saranno le proposte di altrettante video-pillole, in cui saranno esaltate le prestazioni versatili dei prodotti Eurovo Service Élite, la linea premium dedicata al segmento professional di Gruppo Eurovo.

Per una proposta salata di qualità

Il preparato per uova strapazzate di Eurovo Service Elite
I prodotti della linea Élite sono ottenuti con uova di categoria A 100% italiane da allevamento a terra, provenienti da filiera certificata e integrata verticalmente, e sono studiati per ottimizzare il lavoro dei professionisti. Comprendono soluzioni adatte a preparare una colazione salata dal sapore internazionale, come il Preparato per uova strapazzate e le Uova sode sgusciate. Il Preparato per uova strapazzate è pronto da cuocere, già salato e amalgamato con la panna, ottenuto dalla sgusciatura di uova di gallina da allevamento a terra, di categoria A 100% italiane. In bottiglia da 1.000 g (corrispondenti a circa 12 porzioni), si conserva in frigo e ha una shelf life di 50 giorni (2 dall’apertura).
Il pack delle uva sode sgusciate
Le Uova sode sgusciate sono 15 uova di categoria A di vario calibro, da allevamento a terra. Si presentano in vaschetta, già sodate e sgusciate, pronte per l'utilizzo. La confezione in ATM garantisce freschezza e sicurezza e le uova sono ideali per diverse preparazioni di gastronomia. Si conservano in frigo e hanno una shelf life di 37 giorni (2 dall’apertura).

Party Drink, Poli firma il premix della ripartenza

Pensato per i professionisti nel formato “bag in tube” da 3 litri, il preparato è disponibile in due versioni: Americano e Negroni Cocktail. I premix sono creati con i prodotti di Poli Distillerie pensati per il mondo della mixability: Gin Marconi 46, Bitter Super Taurus e Vermouth Gran Bassano Rosso

Una soluzione a portata di mano del professionista impegnato al bancone. È quella che si è inventata Poli Distillerie con Party Drink, cocktail da 3 litri in "bag in tube" con pratico dosatore in due versioni: The Great Americano Cocktail, preparato dai miscelatori di Poli Distillerie calibrando con maestria il Vermouth Gran Bassano Rosso e il nuovo Bitter Super Taurus con la possibilità di arrivare a servire circa 50 drink. E The Great Negroni Cocktail, mix armonico di Gin Marconi 46, Vermouth Gran Bassano Rosso e Bitter Super Taurus e la possibilità di arrivare a preparare circa 33 drink. Nel primo caso, al momento del servizio, vanno aggiunti al premix dell'acqua frizzante e una scorza di limone. Nel secondo, va aggiunta solo la classica fetta di arancia. «Ci siamo avvicinati al mondo della miscelazione nel 2015, quando abbiamo lanciato il primo Distilled Gin italiano, Marconi 46 – spiega a Bargiornale Jacopo Poli, titolare di Poli Distillerie - . E il successo ottenuto ci ha spinto a completare la linea dedicata al bere miscelato con i vermouth e il bitter. A questo punto avevamo gli ingredienti per formulare due fra i drink più richiesti al mondo, il Negroni e l’Americano. Abbiamo quindi svolto un’indagine presso il trade da cui è emerso il desiderio di un cocktail premix in formato professionale, che faciliti la preparazione dell’aperitivo mantenendo elevati gli standard di qualità». Party Drink si candida dunque ad essere un protagonista degli aperitivi estivi 2021 in particolare per agevolare l'attività degli staff dei locali ad alta frequentazione come pub o chioschi o, ancora, per offrire un servizio con una marcia in più in occasione di grandi eventi, feste private o attività di catering. «È un prodotto bello, buono e smart - conclude Poli che facilita la ripartenza del settore». Lo speriamo tutti. D'altronde, la pandemia sembra avere completamente sdoganato i cosiddetti cocktail "pronti da bere" o "ready-to-drink" tanto che a livello globale sono la categoria del beverage alcolico ad essere cresciuta di più in termine di volumi negli ultimi due anni.

 

Alla scoperta dei latti vegetali con Mumac e Alpro

Corsi bevande vegetali
Numerosi corsi mostrano le grandi potenzialità di bevande sempre più richieste al banco bar e le modalità per realizzarle al meglio

Mumac AcademyProseguono i corsi per caffetteria a base di bevande vegetali realizzati grazie alla partnership tra Mumac Academy e Alpro. Si tratta di un programma di formazione in presenza rivolto a baristi e professionisti del settore che mostra le grandi potenzialità di bevande sempre più richieste al banco bar, quali sono le bevande vegetali, soprattutto per quanto riguarda il loro utilizzo in caffetteria.

Con Chiara Bergonzi, brand ambassador di Alpro, abbiamo di recente approfondito la realtà delle bevande vegetali e del loro grande potenziale per il bar: a guidare la loro richiesta sono salutismo, intolleranza al lattosio e regimi dietetici vegani e, secondo dati Nielsen, in Italia piacciono a 12 milioni di persone (soprattutto donne, 58%) di età compresa tra i 25 e i 54 anni. Dal 2015 la loro richiesta è in continuo aumento anche al bar e l’Osservatorio VeganOK stima che entro il 2024 il valore globale mondiale di queste bevande arriverà a 34,4 miliardi di euro. Questi gli appuntamentiGil appuntamenti

Tenuti dai trainer qualificati di MUMAC Academy e realizzati grazie al supporto dei brand LaCimbali e Faema, i corsi danno l’opportunità di conoscere le bevande a base vegetale per scoprire come utilizzarle al meglio, a cominciare da eccellenti cappuccini. È soprattutto importante andare oltre il “solito”, proponendo accanto alla bevanda alla soia, anche quelle alla mandorla, all’avena e al cocco valorizzandole nella proposta alla propria clientela. Obiettivo della partnership è infatti quello di rispondere prontamente ai trend in atto e promuovere il consumo di bevande alternative meno note con ricettazioni originali e gustose. I consigli per il barista sono di orientarsi su prodotti professionali in grado di assicurare buone emulsioni e un gusto piacevole e costante, soprattutto di averne un buon assortimento.

Realizzazione di un drink a base latte vegetaleI corsi, che prevedono una parte teorica dimostrativa e una parte pratica, si svolgono fino a tutto il mese di luglio presso le sedi dei Mumac Academy Lab distribuite su tutto il territorio nazionale. L’ultimo appuntamento in calendario si terrà il 21 luglio da Mumac Academy Roma, filiale Gruppo Cimbali. 

I corsi hanno posti limitati, per questo è richiesta l’iscrizione che è possibile effettuare contattando direttamente il Lab. Tutti i partecipanti ricevono un kit omaggio di prodotti Alpro e un apposito ricettario.

YoTea Zero, il tè Yoga senza zuccheri aggiunti

Yotea Zero
Senza zuccheri aggiunti e con un pack eco-sostenibile, le due nuove referenze che ampliano la gamma di tè del brand di Conserve Italia

Va avanti all’insegna del benessere l’innovazione in casa Yoga. Il brand di Conserve Italia, che da poco ha lanciato i Centrifugati Yoga (leggi Frutta, verdura e spezie in bottiglietta: arrivano i Centrifugati Yoga) porta nei bar un’altra novità: YoTea Zero, i tè, senza zuccheri aggiunti nelle due versioni al gusto Pesca e al gusto Limone.

Una proposta studiata per incontrare le esigenze dei consumatori più sensibili al tema del benessere e al ridotto contenuto calorico delle bevande. Due nuove referenze fresche e dissetanti, ideali per una pausa leggera e rigenerante, che vanno ad ampliare la gamma Yotea, che nella formula tradizionale comprende oltre ai classici gusti Limone, Pesca, anche Melograno e Thé Verde.

Amici di uno stile di vita sano, YoTea Zero Limone e YoTea Zero Pesca, lo sono anche dell’ambiente. Vengono infatti proposti in bottiglia da 360 ml, completamente riciclabile, realizzata con il 50% di plastica riciclata (r-Pet). Un pack eco-sostenibile che il brand ha già introdotto per la linea classica (leggi Nuovi formati e pack sostenibili per i tè Yotea di Yoga) e che mostra l’attenzione di Yoga all’aspetto ambientale dei suoi prodotti, comunicato in etichetta con il bollino verde e giallo e il claim “Il gusto di amare il pianeta”.

Denis Dianin, pasticcere senza frontiere

Denis Dianin
Dalla torta Delicata al panettone InVero, nella fucina di D&G Patisserie ogni giorno si lavora su nuovi progetti. E un team affiatato è la chiave giusta

PADOVA. Qualità, ricerca, staff. Sono tre parole chiave nel vocabolario di Denis Dianin, maestro pasticcere veneto e titolare della pasticceria d&g di Selvazzano Dentro, che abbiamo intervistato. Dianin ci racconta della sua attività e ci ha "regalato" la ricetta della sua torta Delicata (la trovate qui), un evergreen del locale , che è stata rinnovata nella decorazione, più tridimensionale rispetto alle versioni precedenti. «La torta Delicata - dice Dianin - è una specialità di tono estivo (fra gli ingredienti ci sono cocco, mango e passion fruit, ndr) caratterizzata da un particolare pan di Spagna alla menta e basilico, fresco e aromatico. L’avevo ideata per un matrimonio, ma ora la produciamo tutto l’anno». Ricerca, appunto. Se la torta Delicata è un prodotto identitario, non bisogna pensare però che sia l’unico. «Io penso al dolce come alla musica - svela il pasticcere - c’è quella che si ama da sempre, ma c’è anche quella che meglio corrisponde al momento o allo stato d’animo. Così è il dolce, non ce n’è uno solo fra i preferiti. Se proprio dobbiamo citare qualcosa che non può mancare, è il panettone InVero e i grandi lievitati, entrambi li produciamo tutto l’anno».

Dai dolci fino al pane, una produzione eclettica

Ma un po’ tutta la produzione - pasticceria dolce e salata, cioccolateria, biscotteria, confetture, gelato, per arrivare fino alla panificazione - poche tipologie di pani particolari, come quello al caffè Kavè, di cui Dianin condivide l’orientamento all’alta qualità - è apprezzata a pari merito dai clienti. «Durante la settimana si vende soprattutto pasticceria mignon, molti macaron e le monoporzioni; nel fine settimana vanno per la maggiore le torte, anche se per ora ci chiedono pezzature da 4/6 persone», dice il pasticcere. Qualità, ricerca, abbiamo detto. E in tutto questo lo staff gioca un ruolo chiave. «Abbiamo un organico di 26 persone, di cui 12 nel laboratorio di circa 400 mq, altre 7 o 8 in negozio (200 mq + 90 mq di dehors). Con questi numeri il team è fondamentale. Oggi la ricerca nella quale stiamo riversando tante energie, è sulla squadra. Ho una squadra quasi completamente in rosa: sono sempre stato convinto che la pasticceria sia tagliata per la donna, che è capace di avere grande sensibilità e attenzione alla bellezza. Uomini o donne che siano, il mio criterio è dare spazio alle persone, dando compiti ben precisi: si lavora con un obiettivo e lo scopo è trovare il metodo per raggiungerlo. Ragioniamo pensando a qualcosa di buono, di meno dolce, aromatico, che vada incontro alle richieste del cliente. In questo momento abbiamo veramente tante idee che che bollono in pentola!».

Le varie declinazioni del dolce affiancano una proposta food

Un servizio a 360 gradi. È ciò che Dianin offre ai clienti. Il che significa non solo spaziare in tutte le declinazioni del dolce, ma anche far vivere la pasticceria a pranzo - e da pochissimo pure a cena - con una offerta ristorativa di livello medio-alto, servita da una vera e propria cucina (dove lavorano 3 addetti, su un organico di 26). Dianin racconta: «Il lato salato per noi è importante, il punto di partenza è stato il brunch: ha avuto una crescita lenta il primo anno, ma si è affermanto pian piano (prezzi tra i 18-20 euro). Questo ci ha dato il destro di introdurre anche la nostra “colazione home made”, con proposte dolci o salate». La linea salata prosegue a pranzo. «Abbiamo una proposta molto curata - dice Dianin -, arricchita dal fatto che il cliente può terminare il pasto con veri e propri dessert al piatto, che vengono finiti al tavolo del cliente come nei ristoranti blasonati. Così diamo spessore all’esperienza gastronomica in pasticceria». L’aperitivo, soprattutto a base di vini, apre le danze in direzione della cena, con una cantina di 220 etichette e un grande esperto di vini come Tiziano Di Ninni; a maggio era in fase di messa a punto la proposta della cena che, svela Dianin, «avrà una formula da bistrot, incentrata su tagli di carni insoliti». Ciò detto, l’identità di d&g resta quella di una pasticceria, anche se, conclude Dianin: «Per volume di lavoro la pasticceria rappresenta il 70% della produzione, ma in termini di fatturato la parte ristorativa arriva quasi al 50%». La pasticceria evoluta ha cambiato pelle.

InVero, la vasocottura è approdata al mondo dolce

Denis Dianin ha cominciato nel 2008 a studiare la vasocottura (cottura sottovuoto in vetro), una tecnica che ai tempi non era certo di moda ed era utilizzata quasi esclusivamente per le confetture. La ricerca ha portato Denis ad applicare la tecnica ai lievitati di pasticceria, primo fra tutti il panettone, con il vantaggio di riuscire a mantenere intatte le caratteristiche organolettiche, ottenendo una concentrazione di sapori e una più lunga conservabilità del prodotto, anche fino a 3 anni. Un progetto portato avanti coinvolgendo anche i laboratori dell’Università di Padova e il Politecnico di Milano, che dal 2018 è diventato InVero: un gioco di parole tra il significato in italiano e il dialetto veneto (dove “vero” significa “vetro”), che si rifà alla genuinità e alla trasparenza della proposta. Così InVero diventa una vera e propria linea di prodotti a se stante, che comprende panettone, colomba, babà, succhi ed estratti di frutta o verdura, acquistabili anche on line.

Who’s who

Denis Dianin apre la sua prima attività nel 1999 dove riunisce pizzeria d’asporto, pasticceria, gelateria/cioccolateria, riscontrando un notevole successo. Nel 2005, a 27 anni, decide di focalizzarsi sulla pasticceria, inaugurando un nuovo locale, con ampio laboratorio: d&g patisserie, dove dove “d” sta per design e “g” per glamour. Nel 2007 si aggiunge l’offerta di ristorazione con proposte ristorative di medio e alto livello; nel 2015 Dianin conquista il palcoscenico internazionale con l’apertura di un pdv di pasticceria e ristorazione a Kuala Lumpur, (Malesia). Dal 2008 inizia lo studio per produrre lievitati in vasocottura, proponendo il primo panettone in vaso a marchio d&g patisserie, fino ad arrivare al 2018, quando si decide di staccare questa linea creando il brand a sé. Nasce così Invero, un marchio dedicato ai prodotti in vetro: non solo lievitati, ma anche succhi di frutta, estratti e altri prodotti in vaso. Fa parte della prestigiosa Accademia Maestri Pasticceri Italiani, è docente di pasticceria in alcune scuole italiane ed estere, tra cui CAST Alimenti e Università del Gusto, oltre che consulente di importanti aziende del settore.

Nuovo look per la vodka e il gin single estate di Ramsbury

Vodka e Gin Ramsbury ok
La nuova bottiglia, dallo stile più fresco e contemporaneo, è stata studiata per valorizzare il pregio dei due distillati super premium della distilleria inglese, distribuiti in esclusiva da Rinaldi 1957

Un nuovo pack, più elegante e distintivo, veste Ramsbury Vodka e Ramsbury Gin, due specialità prodotte dall’omonima distilleria inglese e distribuite in esclusiva per l’Italia da Rinaldi 1957. Un restyling pensato per valorizzare al meglio i due prodotti super premium, abbandonando gli elementi “old style” e optando, invece, per un’immagine più fresca e accattivante.

Funzionale allo scopo è la nuova bottiglia, rinnovata in parte nella forma, con le sue linee più arrotondate e contemporanee, ma soprattutto nel colore. Via la patina argentata per lasciare spazio alla trasparenza del vetro in due differenti, e leggere colorazioni, per i due diversi prodotti: celeste per la vodka e verde acqua per il gin.

Rinnovate anche le etichette, ora pergamenate, a sottolineare il pregio dei distillati. In quella in alto, di grande visibilità e a forma di cerchio, campeggia il marchio Ramsbury, mentre in quella in basso si trovano le informazioni sul prodotto, persino del campo dove è stato raccolto il grano utilizzato per creare l’alcol. Grano, da sottolineare, esclusivamente della pregiata varietà Horatio.

Gli ingredienti rappresentano un forte elemento distintivo dell’azienda e non a caso i suoi prodotti sono dei Single estate. Le principali materie prime con le quali sono realizzati provengono infatti dalle tenute Ramsbury, che dominano le lussureggianti colline del Wiltshire, tra Londra e Cardif, e che si estendono per 19.600 acri di terreno, dove i campi coltivati sono intervallati da piccoli boschi. L’acqua usata nella distilleria, per l’irrigazione e per gli animali della fattoria è quella del fiume Kennet che attraversa il territorio. Inoltre, l'intero processo di lavorazione è circolare, ovvero tutto viene riutilizzato in modo da evitare sprechi, anche le acque che, dopo l’utilizzo vengono bonificate attraverso una serie di canneti naturali prima e quindi rimesse nell’ecosistema.

Processo di lavorazione che per la Vodka Ramsbury (alc 40% in vol) comincia con la macinatura del grano, subito dopo la sua mietitura. Al grano macinato viene aggiunta acqua del Kennet filtrata con il gesso e quindi il lievito. Il mash fermentato viene distillato per produrre un alcolato al 76%, poi diluito e quindi riscaldato in un alambicco di rame tradizionale. Il passaggio finale consiste nella rettificazione dell’alcol in colonne di rame da 43 piatti. Grazie alle molteplici distillazioni, questa vodka, limpida e trasparente, sprigiona un elegante bouquet di aromi freschi e floreali, mentre il grano Horatio regala al palato un carattere distintivo, arricchito da sentori di frutta secca e anice. Un prodotto di elevata qualità che le sono valse il pieno di riconoscimenti nell’edizione 2021 della prestigiosa London Spirits Competition, nella quale si è aggiudicata la Medaglia d’oro di categoria, ma soprattutto, il titolo di Vodka of the Year, di Spirit of the Year, Best in Show e di Best Spirit of the Year by Quality.

L’elevata qualità non difetta nemmeno a Gin Ramsbury (alc 40% in vol). Limpido e brillante, questo London dry viene ottenuto dalla base di alcol puro da grano Horatio e da 9 botaniche: ginepro, mela cotogna, coriandolo, angelica, radice dell’iris, liquirizia, limone, arancia e cannella. Distillato in un tradizionale alambicco in rame da 140 litri, si presenta al naso con un aroma complesso, dove le note di ginepro sono accompagnate da sentori erbacei e fruttati della mela cotogna e da leggere note di agrumi ben equilibrate da quelle legnose dell’angelica e speziate della cannella. Morbido al palato, si caratterizza per i toni floreali e di mele cotogne croccanti, attenuati dai sentori di ginepro, per un finale rinfrescante, con un tocco speziato.

I dolci di Knam incontrano la Grappa Segnana

Il dolce di Chef Knam a base di Grappa Segnana Alto Rilievo Invecchiata in Botti da Whisky
Una degustazione e un menu a 4 mani con lo chef di Locanda Margon danno il via alla collaborazione tra il pasticcere e il Gruppo Lunelli

Le creazioni di chef Ernst Knam incontrano la Grappa Segnana: inizia così la collaborazione tra il famoso pasticcere e cioccolatiere e il Gruppo Lunelli, del quale il brand del distillato è parte. Il via a questa collaborazione è stato celebrato con un esclusivo evento a Trento, dal titolo Piacere Distillato.

Una ricetta speciale firmata da Frau Knam

Una giornata pensata come un percorso sensoriale che ha accompagnato gli ospiti alla scoperta dell'abbinamento tra la Grappa Segnana e le creazioni dolci di Knam, fra le sale di rappresentanza della cinquecentesca Villa Margon, sede del Gruppo Lunelli. Ha partecipato anche Frau Knam (impegnata nell'approntare l'apertura del suo primo negozio accanto alla pasticceria gluten free di Ernst) che ha omaggiato Grappa Segnana con una ricetta dedicata per l’occasione: “Milano, Trento, Milano. Sapori di Montagna”.

Un intero menu a tema

Gli ospiti hanno seguito una masterclass guidata da Frau Knam e da Ernst stesso, con degustazione di una selezione di Grappe Segnana con la guida di Marcello Lunelli e del Mastro Distillatore Mirko Scarabello, e assaggio dello speciale menu a tema grappa e cioccolato creato a quattro mani da Ernst Knam e da Edoardo Fumagalli, chef di Locanda Margon.

Materie prime di assoluta qualità e voglia di sperimentare

La famiglia Knam e la famiglia Lunelli si sono ritrovate in valori condivisi, in particolare sull’uso di materie prime di assoluta qualità, e il desiderio di sperimentazione e di contaminazione con altre realtà. Si tratta solo della prima tappa del progetto di collaborazione più ampio, che coinvolgerà Segnana e lo Chef e Maître Chocolatier Ernst Knam. Il progetto è in via di definizione e si concretizzerà dopo l'estate.

 

Ancora più ricca la proposta per l’estate di Sammontana

Sammontana
La Coppa Oro Caffè, nata in collaborazione con Segafredo, e le due referenze che ampliano la linea di sorbetti a stecco Fruttiamo le ultime novità

Nuovi gusti fanno più ricca l’estate firmata Sammontana. Dopo il lancio di Cono Cinque Stelle Aria di Toscana e Gruvi Stracciatella Maivista (leggi Arrivano due nuovi gelati firmati Sammontana) la proposta l’azienda di Empoli si amplia con la Coppa Oro Caffè e con due nuove referenze del sorbetto a stecco Fruttiamo, Alternativo e Vivace.

Coppa Oro Caffè è la nuova versione di uno dei brand più iconici di Sammontana. Versione che nasce dalla collaborazione stretta con un’eccellenza italiana del caffè, la rinomata torrefazione Segafredo Zanetti. Frutto della partnership è questo nuovo gelato in coppa (formato 85 gr) al quale la variegatura al caffè Segafredo dona un carattere deciso e avvolgente, reso ancora più gustoso dalla decorazione di croccante di nocciola sulla superficie.

La nuova collaborazione segue al successo delle ricette realizzate negli anni passati con altre realtà top del gusto made in Italy, quali Fabbri 1905 e Domori, per regalare al cliente bar un’esperienza di gusto unica. Collaborazioni che hanno portato alla nascita di Coppa Oro variegata e decorata con Amarena Fabbri e della Coppa Oro con granella di Cioccolato Domori.

Con Alternativo e Vivace Sammontana ha invece ampliato la linea di sorbetti a stecco (gr 65) Fruttiamo, che già conta i classici gusti Fragola e Pesca. Sorbetti preparati con il 50% frutta e con il 100% di ingredienti di origine vegetale, fonte di fibre, senza grassi e senza additivi coloranti. Prodotti, inoltre, a basso contenuto calorico, in quanto ogni stecco contiene meno di 80 kcal.

Fruttiamo Alternativo costituisce una proposta più particolare e davvero alternativa per via degli ingredienti che lo compongono. È infatti preparato con mela, frutti rossi, uva rossa, barbabietola e sambuco. I frutti rossi conferiscono allo stecco un gusto unico e dolce, reso più sorprendente dall’accostamento con la barbabietola e il sambuco, che con il loro sapore insolito per un gelato danno vita a un mix equilibrato e molto accattivante.

Dal gusto deciso e rinfrescante, Fruttiamo Vivace si presenta di colore verde, colore che racconta gli ingredienti protagonisti: mela, kiwi, lime, avocado e spirulina. Anche in questo caso un mix molto accattivante, dove la freschezza del kiwi e del lime si sposa con l’avocado, che dona a questo stecco sorbetto un gusto esotico perfetto per la stagione calda.

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