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All’Hanky Panky di Città del Messico l’Art of Hospitality Award 2022

Hospitality Award HANKY PANKY - WALTER MEYENBERG_3
Walter Meyenberg, fondatore dell'Hanky Panky di Città del Messico
Lo speakeasy messicano si è aggiudicato il premio speciale di The World's 50 Best Bars assegnato al locale che offre la migliore esperienza di ospitalità

Arrivato il primo verdetto de The World's 50 Best Bars. L’Academy che stila la classifica dei migliori bar del mondo ha rivelato il vincitore dell'Art of Hospitality Award, il premio assegnato al locale che offre la migliore esperienza di ospitalità. Premio andato all’Hanky Panky di Città del Messico.

Tra i premi speciali del circuito dei World’s Best, l'Art of Hospitality Award è stato istituito nel 2020 per mettere l’accento sull’importanza dell'ospitalità nell'esperienza bar, un aspetto ce rappresenta un valore aggiunto fondamentale per un locale. Lo scorso anno il prestigioso riconoscimento è andato al Salmon Guru di Madrid (leggi Il Salmon Guru di Madrid campione mondiale di ospitalità), mentre nel 2020 al Maybe Sammy di Sydney (leggi Il team italiano del Maybe Sammy premiato con l’Art of Hospitality Award).

Lo speakeasy messicano

Quest’anno campione di ospitalità è stato incoronato il locale messicano che prende il nome dal grande classico creato all’inizio del Novecento a The Savoy di Londra dalla regina della miscelazione Ada Coleman. Fondato da Walter Meyenberg e piazzatosi al 12° posto nell’ultima classifica dei World's 50 Best Bars, l’Hanky Panky è uno speakeasy moderno, che rispetta tutti i canoni del genere: uno spazio dall’atmosfera intima, con luci soffuse, lungo bancone in marmo con sedute in pelle rossa, dove l’unico modo per entrare, e scoprire l'indirizzo, è effettuare una prenotazione sul sito web o tramite social.

Capofila della nuova era della miscelazione messicana (leggi Hanky Panky, la casa della new mixology messicana), l’Hanky Panky sin dall’origine si è segnalato per la qualità dell’offerta e l’ospitalità, grazie al talento del suo team guidato dall'head bartender Ismael "Pollo" Martínez e dalla bar manager Georgina Barbachano. Il nuovo menu Passport è aperto dal superclassico della Coleman e raccoglie classici reinterpretati in modo originali secondo influenze e suggestioni raccolte dal team nel corso dei viaggi fatti nell’ultimo anno. Un esempio di queste rivisitazioni è Grasshopper Gibson, preparato con vermouth dry e succo di cipolle sottaceto.

Qualità fa rima con ospitalità

Ma ingrediente fondamentale del successo del locale è il senso di ospitalità, valore che fa parte del dna dell’intero team e che si traduce nell’estrema attenzione e cura rivolta al cliente. «Il mio primo ricordo di ospitalità è quando mia madre mi ha messo a sedere sul seggiolone, ha cucinato per me il pasto e me lo ha servito e infine mi ha baciato sulla fronte. Quella sensazione meravigliosa è ciò che l'ospitalità significa per noi: vogliamo che ogni singola persona si senta speciale e amata», ha spiegato la filosofia del locale il suo fondatore Meyenberg.

Fipgc, Matteo Cutolo è il nuovo presidente

Matteo Cutolo
Matteo Cutolo
Obiettivi della nuova direzione: valorizzare tutti i comparti del mondo della pasticceria e fare sistema

La Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria ha un nuovo presidente. È Matteo Cutolo, dottore in Economia del Commercio Internazionale e Campione del Mondo di Pasticceria nel 2017. Già Vicepresidente della Fipgc, Cutolo è stato eletto all'unanimità dal consiglio della Federazione, subentrando a Roberto Lestani.

Tanti obiettivi ambiziosi da realizzare

L'indomani dell'elezione, Matteo Cutolo ha rilasciato la sua prima dichiarazione da presidente Fipgc. «Sono onorato ed entusiasta della fiducia che tutti i membri della Federazione hanno voluto accordarmi. Ci prefissiamo tanti obiettivi ambiziosi. Primo fra tutti quello di far crescere e valorizzare il comparto della Pasticceria, estesa a tutti i professionisti del settore: pasticcieri, gelatieri, ma anche artisti decoratori, chef della panificazione e tutto l’ambito della formazione». Accanto a Matteo Cutolo, ci saranno Maurizio Santilli nel ruolo di Vicepresidente, e da Cinzia Iotti nella direzione della segreteria generale e tesoreria. Il Consiglio Direttivo è composto da: Fabio Albanesi, Angelo Gala, Cinzia Iotti, Kristina Rado, Maurizio Santilli, Cesare Sciambarruto. «Insieme alla squadra di professionisti che mi affiancherà, lavoreremo per proseguire sulla strada tracciata nel corso di questi anni. Sono fiducioso nel supporto di tutti coloro che si sono dimostrati disponibili a lavorare con noi».

Il nuovo corso secondo Cutolo

Matteo Cutolo ha avuto modo di gettare le basi per un nuovo corso all'interno della Federazione. Ha a cuore il consolidamento del rapporto con le altre realtà associative. Inoltre, vuole favorire un'unità di intenti e una sempre maggiore strategia di sistema, un ampliamento nella tutela del comparto delle scuole e della formazione e una crescente valorizzazione a livello internazionale delle eccellenze italiane. Nata con l’intento di unire in modo capillare tutte le realtà esistenti sul territorio, Fipgc si fa ogni anno promotrice di corsi di formazione, eventi e manifestazioni per la promozione e lo sviluppo di un settore che, tra pasticcerie e gelaterie, conta solo in Italia oltre 17 mila imprese artigiane che danno lavoro a 65 mila addetti. Ad oggi la Federazione collabora attivamente con il Miur (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e il Maeci (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale). Inoltre, vanta l'ideazione dell'albo d’oro Equipe Eccellenze Italiane Pasticceria Gelateria Cioccolateria.

PureBrew di Victoria Arduino estrae al meglio caffè e tè

Victoria Arduino
Al CaffèCultureShow di Londra l'Azienda di Belforte del Chienti (MC) presenta nuove applicazioni della sua tecnologia per estrazioni a filtro

CaffèCultureShow è l’evento britannico per il mondo del caffè e dei bar. Si svolge l’1 e 2 settembre presso il Business Design Centre a Londra, ospita numerosi brand internazionali e presenta un calendario fitto di eventi, tra cui le finali nazionali Sca UK di Latte Art e Coffee in Good Spirits.

Victoria Arduino è presente con uno stand al cui interno vi sono quattro stazioni di caffè e si propone di mostrare ai baristi come migliorare il flusso di lavoro, aumentare la produttività e raggiungere l’efficienza lavorativa: obiettivi oggi più che mai importanti.

Un’area dello stand è dedicata alla macinatura con Black Eagle Maverick e Mythos e all’esperienza della Pure Brew Technology, un metodo innovativo che permette di estrarre il caffè sia in modalità espresso sia filtro. In quest’ultimo caso l’estrazione avviene senza pressione e utilizzando un filtro conico a doppia maglia brevettato dall’Azienda di Belforte del Chienti (MC) in grado di creare PureBrew, un caffè filtro nuovo, sciropposo e con molto corpo.

Per la prima volta viene presentato il nuovo metodo applicato al tè, frutto di una ricerca accurata che ha visto gli ingegneri di Victoria Arduino collaborare con un team di esperti per testare diverse varietà di tè e differenti livelli di tostatura di ricette chiare, medie e scure.

Per i test sono stati usati tè verde, tè oolong e tè nero in 4 diversi gradi: dust, fannings, broken leaf e whole leaf. Durante i test hanno scelto la ricetta Pure Brew light come parametro fisso in quanto molto simile all'infusione del tè tradizionale. «Abbiamo usato 4 grammi di foglie per produrre 300 ml di tè, la quantità standard in una caffetteria commerciale – ha dichiarato Lauro Fioretti, product manager di Simonelli Group -. Durante i test sensoriali abbiamo trovato molti punti in comune tra il metodo tradizionale e il PureBrewTea in termini di chiarezza della bevanda e del gusto. Ogni test ha prodotto i profili che ci aspettavamo dal tè verde, dal tè oolong e dal tè nero. Inoltre abbiamo verificato che non c'era contaminazione dei sapori del caffè sul filtro o sulla testata del gruppo dopo il risciacquo sotto la lancia dell'acqua calda».

La nuova tecnologia Pure Brew è totalmente in linea con la missione della European Specialty Tea Association (di cui Victoria Arduino sarà membro da settembre), creando e ispirando l'eccellenza nella comunità dello specialty tea attraverso l'innovazione, la ricerca, l'educazione e la comunicazione.

Online il sito dedicato alla miscelazione by General Fruit

Guido Dossi General Fruit
Giulio Dossi, coffee e cocktail specialist di General Fruit
Ricco di contenuti, il nuovo portale B2B presenta l'offerta per la mixology dell'azienda, fornendo spunti e suggerimenti per creare un'originale drink list, con le ricette firmate da Giulio Dossi coffee e cocktail specialist di General Fruit

È online mixology.generalfruit.com, il sito interamente dedicato alla miscelazione di General Fruit. Il nuovo portale B2B è parte del progetto General Fruit Mixology con il quale l’azienda, tra i maggiori produttori di prodotti a base frutta (sciroppi, succhi e tè concentrati e preparati per cocktail), succo di limone 100%, topping e preparati concentrati per soft drinks, oltre a una vasta gamma di prodotti complementari, presenta agli operatori del fuoricasa le sue soluzioni per la miscelazione e le tante opportunità offerte dal loro utilizzo combinato.

Ricco di contenuti, video e testuali, il sito vuole essere un nuovo strumento di lavoro per i barman. Una fonte di ispirazione, di spunti e di esempi pratici che li aiutino a creare in modo facile, ma senza nulla cedere sul piano della qualità, cocktail e long drink con i quali rinnovare o ampliare la proposta del locale per accontentare consumatori sempre più esigenti, desiderosi di novità e di sperimentare sapori inediti.

I tre campioni della mixology General Fruit

Protagonisti del progetto tre soluzioni dell’universo General Fruit: le gamme Fruit 'N' Shake e di sciroppi a marchio Naturera Polot 1882, il brand premium di prodotti per la mixology e la caffetteria di Geneal Fruit, AX1 e Pineapple Crush Del Monte.

Fruit 'N' Shake è una linea di preparati a base frutta per cocktail, che al momento conta 10 referenze, in squeeze bottle (750 ml), pack disegnato per garantire velocità e pulizia al lavoro del bartender, grazie alla forma ergonomica e al tappo salvagocce e richiudibile, con la sua copertura che è un dosatore predosato in ml e oz. Sono invece oltre 100 le referenze della linea di sciroppi (bottiglia da 700 ml): un’offerta ricchissima che include anche proposte sugar free e che spazia dai gusti più classici, come fragola e vaniglia, ai più particolari, come Smoky, dall’aroma affumicato, e lo Sciroppo d’Agave Tequilana Blue Weber.

AX1 è invece un originale aperitivo bitter a zero alcol perfetto da utilizzare come base per la preparazione di cocktail, dal più tradizionale Spritz a dissetanti e analcolici drink a base frutta. Infine, Pineapple Crush Del Monte, la bevanda all’ananas con il 20% di contenuto di frutta (10% succo e 10% polpa) del colosso dell’agroalimentare Usa (l’azienda è distributore esclusivo dei succhi Del Monte), con il suo sapore unico del frutto fresco (lattina 240 ml).

Contenuti per stimolare la creatività

Combinando questi prodotti è possibile dare vita a cocktail dai sapori ricercati e davvero originali, spaziando dalla rivisitazione dei classici a nuove creazioni, senza dimenticare i drink analcolici o a bassa gradazione, un trend in forte ascesa soprattutto tra il pubblico giovane. A mostrarlo i drink pensati e realizzati dal coffee e cocktail specialist di General Fruit, Giulio Dossi: sul sito sono già pubblicate le prime 10 ricette, complete di ingredienti e istruzioni per la preparazione e il servizio, corredate da video che mostrano l’intero procedimento.

Sul portale i professionisti possono poi visionare le gamme di prodotti, accedere alla sezione specifica loro dedicata, con la descrizione e l’analisi di tutte le referenze, e trovare tanti ulteriori suggerimenti di Dossi su come utilizzare e combinare in modo innovativo le soluzioni proposte per creare nuovi e originali cocktail, lavorando anche in un’ottica di sostenibilità, quindi evitando sprechi e controllando i costi.

Presente sempre sul sito anche una sezione Eventi popolata di video e immagini relative a eventi, fiere e altre situazioni che vedono i prodotti General Fruit protagonisti della mixology. Una sezione destinata a popolarsi continuamente di nuovi contenuti, comprese ricette ideate dagli utilizzatori delle soluzioni.

Obiettivi di sostenibilità sempre più ambiziosi per Metro Italia

Metro Italia
Tra i target della nuova agenda di sostenibilità, tutta dedicata ai consumi fuori casa, l'eliminazione della plastica dai pack, l'abbattimento delle emissioni e il taglio degli sprechi alimentari

Contribuire a un futuro sempre più sostenibile dei consumi fuori casa. Punta a questo obiettivo la nuova agenda della sostenibilità di Metro Italia, con la quale il colosso del cash & carry rafforza il suo impegno per un modello di business rispettoso del pianeta e delle persone. Un impegno a 360°, che parte dalla produzione per arrivare al consumatore finale, e basato su 6 pilastri tra loro interconnessi che tracciano il percorso per la costruzione di una filiera sostenibile: filiera alimentare, made in Italy, salute e alimentazione, zero sprechi, impatto ambientale, diritti umani.

Packaging green e carbon neutrality

Un impegno caratterizzato in ogni passaggio da obiettivi ambiziosi come mostra la nuova politica sui packaging che punta a eliminare entro il 2023 Pvc ed Eps dalle confezioni, sostituendoli con carta, cartone e legno certificati Fsc o con plastica riciclabile, riciclata, compostabile e per il re-use. Un’azione che consentirà a livello di gruppo di risparmiare circa 2000 tonnellate di plastica.

Non meno ambizioso il target in tema di riduzioni di emissioni di CO2: il target in questo caso è arrivare a essere 100% neutrale entro il 2040 in tutto il mondo. Tema nel quale Metro dal 2017 ha avviato progetti che hanno evitato l’abbattimento di circa un milione di alberi.

Prodotti sempre più sani e lotta allo spreco alimentare

Il benessere del pianeta passa anche per una corretta nutrizione, campo nel quale Metro Italia è impegnata nello sviluppo di prodotti a marchio sempre più sani e salutari. Ciò grazie a ricettazioni studiate ad hoc, all’attenta selezione degli ingredienti, ma anche all’attività di sensibilizzazione nei confronti dei suoi clienti del fuoricasa a creare sempre di più menù gustosi e insieme salutari. In tale impegno rientra anche la lotta agli sprechi alimentari. Non a caso da oltre 10 anni Metro Italia dona le eccedenze di tutta la catena distributiva a Banco Alimentare. All’interno di tale partnership solo lo scorso anno sono stati donati oltre 3,5 milioni di euro di prodotti e l’obiettivo è di ridurre del 50% a livello mondiale lo spreco generato dalle operazioni entro il 2025.

Valorizzazione delle eccellenze locali

Altri aspetti fondamentali nella politica di sostenibilità di Metro sono la sicurezza, qualità, tracciabilità e certificazione, elementi che da sempre ne caratterizzano l’offerta. Ogni anno vengono infatti eseguiti circa 1700 controlli per garantire i massimi standard di sicurezza sull’intero assortimento. Esempio principe è il pesce, per l’80% certificato da pesca sostenibile, percentuale che sarà portata al 95% entro il 2025.

Altrettanto forte l’impegno nella valorizzazione delle eccellenze locali, con oltre 7000 prodotti della tradizione gastronomica nazionale provenienti da tutte le Regioni della Penisola, e la collaborazione con oltre 1300 piccoli e medi produttori. Tra i prodotti proposti molte eccellenze certificate, tra le quali Igp, Dop, Pat, presidio slow food, e certificate di filiera italiana grazie agli alti standard richiesti.

 

 

La Elephant Friendly Competition arriva a Verona. Aperte le iscrizioni

Elephant Friendly Competition Verona
Iscrizioni aperte dal 2 al 16 settembre per la terza e ultima tappa del contest itinerante di Elephant Gin, in programma il 19 dello stesso mese al Romeo Bistrot & Cocktail Bar di Verona

Dal 2 settembre si aprono le iscrizioni per la terza tappa della Elephant Friendly Competition, il cocktail contest itinerante di Elephant Gin, il distillato superpremium distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi. Per il suo ultimo appuntamento il concorso arriva a Verona, dove a ospitare la sfida a base di originali creazioni a base del gin ispirato alla magica terra d’Africa, sarà il prossimo 19 settembre il Romeo Bistrot & Cocktail Bar.

I bartender che vogliono partecipare alla gare possono iscriversi fino al 16 settembre al link https://contest.compagniadeicaraibi.com/Elephantgin inviando la propria ricetta di drink che contenga almeno 40 ml di una delle quattro referenze Elephant Gin: Elephant London Dry, Elephant Sloe Gin, Elephant Strength ed Elephant Orange Cocoa. La ricetta può contenere fino a un massimo di 4 ingredienti, decorazione esclusa (sul sito del contest il regolamento completo).

Le due fasi della sfida

Come per le due tappe precedenti, tutte le ricette inviate saranno vagliate da una giuria che selezionerà le migliori 15. I loro autori si affronteranno nella gara dal vivo, articolata in due fasi. Nella prima realizzeranno e presenteranno alla giuria di gara la loro ricetta, avendo a disposizione 7 minuti di tempo per preparare due versioni identiche del loro drink.

Da questa prova verranno selezionati tre bartender che si confronteranno nella sfida finale: il Mistery drink. Il bar manager del locale ospite proporrà in assaggio ai tre finalisti un cocktail preparato con una referenza Elephant Gin. I concorrenti dovranno scoprire di quale referenza si tratta e gli altri ingredienti utilizzati e poi ricreare il drink misterioso con gli ingredienti a disposizione presso la postazione di lavoro.

I premi della Elephant Friendly Competition

Il vincitore si aggiudicherà un viaggio a Berlino per partecipare al Bar Convent Berlin e una bottiglia dell'edizione limitata Elephant Gin Wildlife Warrior Edition. Ma premi sono previsti anche per gli altri due concorrenti saliti sul podio: al secondo classificato va infatti un voucher per una cena per due persone in un ristorante selezionato e un kit Elephant Gin, con quest’ultimo che costituisce il premo anche per il terzo classificato.

Alla sua prima edizione, la Elephant Friendly Competition ha fatto il suo esordio lo scorso 13 giugno a Roma, con la sua prima tappa andata in scena al Marco Martini Restaurant e vinta da Roberto Maiuri, head bartender di The Barbershop Speakeasy sempe di Roma (leggi Roberto Maiuri vince la prima gara della Elephant Friendly Competition). Successivamente è sbarcata a Milano, dove la gara è stata ospitata da Lacerba e vinta da Federico Altamura, bartender del Mag Cafè (leggi A Federico Altamura la seconda gara della Elephant Friendly Competition).

Torna The Milan Coffee Festival con interessanti novità

The Milan Coffee Festival
Una tre-giorni che si rivolge agli operatori e ai coffee lover appassionati di buon caffè e di buon cibo, con cupping, workshop e competizioni

The Milan Coffee Festival torna dal 12 al 14 novembre al Superstudio Più di via Tortona con un ricco programma di eventi. Organizzato sulla scia del successo delle analoghe manifestazioni di Londra, Amsterdam e New York, il festival, con le sue innumerevoli esperienze “live” proposte da fornitori di caffè, macchinari e attrezzature tecniche, è un appuntamento importante per i professionisti e gli operatori di settore e i coffee lover: sono attesi più di 10mila visitatori.

Questa terza edizione «persegue ancora una volta l’ambizioso obiettivo di colmare il divario tra la new wave del caffè artigianale e la tradizione tutta italiana dell’espresso” dichiara Ludovic Rossignol-Isanovic, co-founder di Allegra Events e ideatore del Coffee Festival -. Le aperture sempre più frequenti di specialty coffee shop e la diffusione di micro-torrefazioni artigianali in tutta la Penisola testimoniano quanto questa rivoluzione si stia facendo strada anche nella patria dell’espresso, dove tutto ha avuto inizio».

Tra gli appuntamenti spiccano Latte Art Live, un'area interattiva dedicata alla popolarissima disciplina della Latte Art con laboratori pratici, esibizioni e sfide, e The Lab, un ampio programma di laboratori progettato per offrire ai visitatori dimostrazioni interattive, conferenze e i dibattiti su temi di stretta attualità relativi al mondo del caffè.

Tornano The Roaster Village, punto di incontro dei piccoli torrefattori italiani di qualità, che avranno la possibilità di servire e far conoscere i propri specialty coffee, e The Roast Master, contest del mondo del caffè focalizzato sulla tostatura degli specialty. Vi parteciperanno 20 italiani che si sfideranno in squadre di 3 a eliminazione diretta. Quattro le discipline – The Espresso Smackdown, The Latte Art Showdown, The Brew Faceoff e The Signature Drink – in cui si cimenteranno i candidati, esaminati da una giuria di esperti.

All’interno dell’appuntamento milanese ha un suo posto anche la solidarietà: il 10% del ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto alla Onlus Project Waterfall a sostegno della sua missione volta a garantire l'approvvigionamento di acqua ai Paesi produttori di caffè.

“The Milan Coffee Festival” si avvale del contributo de La Marzocco, Faema, Brita, Alpro, La Cimbali, Slayer e Sum-up. Per info e acquistare i biglietti, visitare il sito a questo link.

È arrivato in Italia il Natural Bar di Corona

Natural Bar Corona
Aperto fino al 4 settembre, il locale sorge presso la Spiaggia del Seggio a Marina di Castagneto Carducci ed è interamente costruito in sabbia e legno. Una location iconica per vivere l'esperienza dell'aperitivo Corona

Dopo le felici esperienze in altre spiagge del mondo, quali quelle della Cornovaglia nel Regno Unito e di Biscarrosse in Francia, è approdato anche in Italia il Natural Bar, l’iconico locale realizzato interamente con sabbia e materiali naturali di Corona. Location ideale per vivere l’esperienza dell’aperitivo firmata dal brand di birra messicana del gruppo AB InBev, il bar sorge presso la Spiaggia del Seggio di Marina di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno, e, inaugurato lo scorso 26 agosto, resterà aperto fino a domenica 4 settembre.

Dal design minimalista e dalle linee organiche, Corona Natural Bar è il risultato di una vera impresa tecnica. Il locale è infatti costruito interamente con materiali 100% naturali, quali sabbia e legno, e realizzato dagli Arenas Posibles, il duo spagnolo di specialisti delle sculture di sabbia che lavorano a grandi progetti di caratura internazionale di questo tipo. In sabbia sono il bancone e le sedute, come divani, puff, sgabelli, sui quali si accomodano i clienti, così come gli altri elementi di arredo e servizio, come i tavoli, e in legno altri accessori, come l’altalena.

Un'immersione nella natura

Resistente alla pioggia, il locale è progettato per immergersi in pieno nella natura e nella bellezza che lo circondano: con il calar del sole la spiaggia toscana, scelta per la sua sabbia, la sua ampiezza e l’aspetto selvaggio, si tinge di rosso, permettendo agli ospiti di godere di un’esperienza dell’aperitivo Corona unica ed esclusiva.
Il locale è aperto dalle 17 alle 21.30 ed è accessibile solo su prenotazione, gratuita (dal sito corona-extra.it/NaturalBar), con 3 slot disponibili al giorno: dalle 17 alle 18.30, dalle 18.30 alle 20 e dalla 20 alle 21.30, ciascuno con capienza massima di 35 persone.

L'aperitivo Corona

L’offerta è incentrata sul classico servizio di questa birra, fresca con una fetta di lime, accompagnata da gustosi stuzzichini, quali noccioline, chips, prodotti da forno. Ma ad arricchire ulteriormente l’esperienza per il cliente c’è anche il variegato palinsesto di attività e intrattenimento in programma nei diversi slot della giornata. Questi comprendono i workshop per costruire il acchiappasogni, un portafortuna che gli ospiti imparano a realizzare usando conchiglie, pietre, legnetti e altri oggetti reperibili sulla spiaggia, le performance di sand art degli Arenas Posibles, che costruiranno sculture di sabbia, esibizioni di artisti di strada, sessioni di body painting e altro. I clienti, inoltre, potranno personalizzare e decorare con la sabbia la propria bottiglia Corona.

Musica live

Grande protagonista poi la musica dal vivo: ogni giorno in spiaggia, al calar del sole prendono il via le performance di importanti ospiti musicali. A esibirsi nella serata di apertura (26 agosto) i Selton, il trio pop di polistrumentisti brasiliani e trapiantati a Milano. Il programma prosegue ora con i blues e ritmi afro delle chitarre di Adriano Viterbini (fino al 31 agosto) e con il set acustico del cantautore Jack Jaselli (dall’1 al 4 settembre).
Il bar tutto naturale rappresenta un altro esempio dell’attenzione del brand alla sostenibilità. Fedele a tale politica il Corona Natural Bar, una volta chiuso, non lascerà alcun residuo, con l’azienda che realizzerà un’attività di clean-up della spiaggia nel pieno rispetto della natura del luogo.

Gelato, tre voci per il bilancio dell’estate 2022

gelato
cr. Pixabay
Gusti, carenza di personale, aumenti: Laura Poloni, Gunther Rohregger e Sergio Dondoli tracciano il bilancio di una stagione controversa.

Il problema non sono stati i clienti: ce ne sono stati moltissimi. Si è parlato di cifre a livelli pre-Covid. L'estate 2022 del gelato è stata funestata dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, oltre che dalla mancanza di personale. Abbiamo chiesto a Laura Poloni di Sir Oliver a Novate Milanese e di Artico (4 pdv a Milano), Gunther Rohregger di Gunther Gelato Italiano a Roma, e Sergio Dondoli di Gelateria Dondoli a San Gimignano di tracciare un bilancio della stagione che si avvia alla conclusione.

Estate 2022, un'ottima annata con qualche problema

Secondo Laura Poloni, «l'estate 2022 è quella che si definisce un'ottima annata. La prima senza chiusure e limitazioni troppo restrittive. Ne siamo stati sorpresi, ma non ci siamo lasciati prendere alla sprovvista perché ci aspettavamo questo risveglio». Il lavoro è iniziato a maggio per le località più turistiche e si è protratto per tutta l'estate. Alla nota positiva tracciata da Poloni, fanno eco anche Rohregger e Dondoli. Pur operando in contesti diversi, hanno osservato grandi affluenze. L'unica nota dolente è stata l'assenza di lavoratori stagionali o disposti a impegnarsi con contratti continuativi, aspetto che ha rallentato il lavoro di tutti i professionisti del settore. «Avremmo potuto portare a casa almeno il 30% di fatturato in più, ma è mancata la mano d'opera», ha aggiunto Dondoli.

Gelati gastronomici e tanta frutta

I gusti che hanno avuto maggior successo nell'estate 2022 sono stati quelli più freschi, alla frutta, proposti sotto forma di sorbetti. «Complice il grande caldo, la frutta fresca si è confermata un must, accompagnata da alternative senza lattosio e vegan. Uno dei gusti di maggior successo dell'estate è Yogurt greco con composta di mango, mandorle tostate e pepe di cumeo», racconta Poloni. Per Dondoli, che ha all'attivo 11 gusti brevettati, le ricette più amate sono state lo Champelmo (pompelmo rosa e spumante) e il Mango Thai (mango, cocco e riso). Per Rohregger è stata un'estate a base di gelato gastronomico: il suo Blue Chocolate, gelato al cioccolato e gorgonzola, è andato benissimo.

Aumento dei costi e risposte del settore

In questo quadro roseo non si può ignorare l'elefante nella stanza: l'aumento dei costi legati alle materie prime e all'energia. Già dall'inizio dell'anno si sapeva che la stagione avrebbe risentito di questi aumenti. Mentre Poloni e Rohregger hanno alzato i prezzi, ma senza esagerare (in media è stato registrato un +10-20%), Dondoli ha scelto di assorbire i rialzi in attesa della prossima estate. Si è creduto molto nel gelato come prodotto che deve rimanere accessibile a tutti. Piccoli aggiustamenti fatti sulle piattaforme di delivery sono andati a vantaggio del listino dei punti vendita. «Per l'inverno stiamo mettendo a punto una campagna di fidelizzazione, che mira a coinvolgere una fetta sempre maggiore di pubblico, creando continuità», spiega Poloni. Dondoli guarda già al 2023 e ipotizza aumenti che potrebbero arrivare al 30%.

Ambiente scandinavo per il break-not-fast di Hygge

Vetrina Hygge
Il locale in stile scandinavo invita il cliente a interagire in modo autentico, mangiare e trascorrere del tempo in un ambiente amichevole

Una delle principali linee-guida di Hygge (un termine danese che si pronuncia “hugga” e significa “calore”, “intimità”), caffetteria e bistrot in zona Sant’Ambrogio a Milano, si trova nel menu della colazione, che qui è chiamata “break-not-fast”.

«Io e mio fratello Donato abbiamo viaggiato molto e interagito con la mentalità di numerosi Paesi europei ed extraeuropei - racconta Matteo Salcito -. Quindi abbiamo deciso di realizzare un locale in stile scandinavo: caldo, dove il cliente viene per interagire in modo genuino e autentico, mangiare e trascorrere del tempo in un posto amichevole e informale. Invitiamo l’ospite a sedersi e fare colazione al piatto, dando importanza al pasto più importante della giornata, da consumare con calma».

Il menu prende il via dalle uova: strapazzate con la coppa al forno e il pane tostato fatto in casa; l’uovo pochè con salmone marinato, avocado e salsa olandese; l’egg-in-a-hole servito con una mezzaluna di pane e salsa al pomodoro e quartirolo.

Poi ci sono i toasty come il grilled cheese e lo smørrebrød con pane di segale nero danese; si procede con altre proposte come il french toast inzuppato nell’uovo; pane tostato, marmellata di lamponi e burro di arachidi; infine torte e dolci fatti in casa.

«Il 70% circa della nostra clientela è straniera - prosegue Matteo Salcito -, lontana dalla concezione di colazione fast tipica del nostro Paese; ma anche alcuni italiani si stanno avvicinando a questa apertura di giornata». La location (un locale ad angolo con sei vetrate, che attira e incuriosisce) è stata scelta volutamente fuori mano al fine di dedicare il giusto tempo agli ospiti. Nel weekend, dalle 10 alle 16 è protagonista il brunch, per il quale sono disponibili due opzioni: Regular e Veggie, con proposte ben bilanciate tra dolce, salato e acido. Gli espressi sono realizzati con una La Marzocco kb90, alla quale si affiancano più strumenti per estrazioni alternative. Sono in arrivo i caffè della torrefazione danese La Cabra: una singola origine dal gusto “rotondo”, e una, a rotazione, dalla personalità più spiccata.

Hygge via Giuseppe Sapeto 3, Milano - @Hygge Formula coffee house, bistrot Superficie 80 mq interni + spazio esterno Posti a sedere 30 interno + 20 esterno Orari lunedi, mercoledì, giovedì, venerdì 9,30-17,30; sabato e domenica 10-18; chiuso il martedì Prezzi (euro) 1,30 espresso base (da settembre solo doppio), da 1,50 caffè 100% arabica, 1,80 cappuccino, 3 flat white, 3 pour over da 300 ml, 3,80 cold brew Scontrino medio a colazione (euro) 15, piatto del menu + caffè o flat white e acqua.

Bio e in limited edition: la nuova versione di Occitan Gin Bordiga

Occitan Gin Bio Bordiga
Prodotto in sole 3000 bottiglie numerate, il nuovo London dry biologico della storica distilleria di Cuneo è fatto con le bacche derivate dalla Festa del raccolto del ginepro dello scorso anno

È ancora nel segno del bio la novità di casa Bordiga. L’ultimo nato della storica distilleria di Cuneo è Occitan Gin Italiano Biologico, versione bio in edizione limitata dell’Occitan Gin della casa a sua volta derivato dalla storica ricetta del Liquore di Ginepro Secco.

Il nuovo London dry (alc 45% in vol) rappresenta un ulteriore tassello nel processo di ampliamento e rinnovamento della gamma di spirit Bordiga sempre più improntata sul biologico, avviato con il lancio la scorsa primavera del Vermouth di Torino Superiore Igp Biologico Rosso (leggi È nato il primo vermouth bio di Bordiga). Un passaggio del resto naturale per una realtà le cui produzioni sono storicamente in linea con i valori della filosofia bio, avendo da sempre puntato sulla naturalità degli ingredienti, la loro raccolta a mano e l’artigianalità della lavorazione.

Disponibile in sole 3000 bottiglie

Grande protagonista di Occitan Gin Bio è il ginepro raccolto a mano sulle Alpi Occitaniche, ma in questo caso con una particolarità in più che spiega perché il nuovo distillato sia disponibile in sole 3000 bottiglie (formato 700 m). Le bacche infatti sono state raccolte durante la Festa della raccolta del ginepro 2021tenutasi lo scorso autunno a Montemale, tradizionale appuntamento organizzato da Bordiga 1888 con l’associazione Rerum Natura per far conoscere a tutti i partecipanti le caratteristiche di questa pianta, come si raccoglie, passando una giornata con i raccoglitori della distilleria, massimi conoscitori delle erbe officinali di montagna. Giornata che quest’anno è in programma sabato primo ottobre e per partecipare alla quale basta iscriversi sul sito www.festadelginepro.it (che sarà attivo da inizio settembre).

Oltre al ginepro, la lista delle botaniche comprende angelica, cardamomo, coriandolo e scorze di arancia e di limone, tutte da agricoltura bio certificata, e a completare la ricetta alcol di puro grano sempre bio.

Carattere unico, ma tanta versatilità

Cristallino brillante alla vista, Occitan Gin Bio si presenta al naso con importanti note di sottobosco e resina di pino, che precedono quelle di ginepro e agrumi. Perfetto anche da servire in purezza, a temperatura ambiente, al palato dona intense sensazioni di spezie e resina, con gli agrumi in supporto a dare freschezza.

Ma le peculiarità del distillato si esprimono al massimo in miscelazione, dove si mostra lungo e persistente, prestandosi alla perfezione alla realizzazione di classici come Gin&Tonic, Gimlet, ma anche di creazioni originali. Un esempio di queste ultime è Thyme Break, cocktail firmato dal bartender Giuseppe Capotosto, brand ambassador Bordida e preparato miscelando Gin Occitan Bio con Centum Herbis Bordiga, succo di limone, Elisir Camomilla Bordiga e Tintura al Peperoncino Bordiga, completando tutto con un rametto di timo.

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La ricetta

Thyme Break di Giuseppe Capotosto

Thyme Break Occitan Gin Bio
Ingredienti:
30 ml Gin Occitan Bio, 45 ml Centum Herbis Bordiga, 20 ml Elisir Camomilla Bordiga, 30 ml succo di limone, 2 dash Tintura al Peperoncino Bordiga
Preparazione:
shake
Decorazione:
2 rametti di timo fresco
Bicchiere:
tumbler basso

I cocktail di Luca Manni ispirano i gelati di Cinzia Otri

Gelato pairing
Gelato pairing
Tre sorbetti per tre cocktail: i due maestri hanno unito le forze per una nuova esperienza di gusto

Il pairing gelato-cocktail ha due nuovi protagonisti. I drink dello “sceriffo” Luca Manni hanno ispirato la Gelatiera della Passera (Tre Coni Gambero Rosso) Cinzia Otri nel creare una linea di sorbetti ispirati a Moscow Mule, Old Fashioned e a un twist sul Negroni. Un progetto di co-branding che punta tutto sulla grande tecnica dei due professionisti coinvolti, e su un'esperienza di piacere dedicata all'ultima parte dell'estate.

Tre sorbetti per tre cocktail

Il bartender Manni ha selezionato una serie di drink classici e li ha resi "compatibili” con la versione in cono e coppetta, mentre Otri ha messo a punto altrettante ricette per trasformare i cocktail in sorbetti riproducendone fin nei dettagli le caratteristiche peculiari. Sarà possibile gustare la linea di sorbetti al gusto cocktail in piazza della Passera, a Firenze, la città che il Negroni l'ha visto nascere. A questa ricetta, si aggiungono due classici IBA come il Moscow Mule e l'Old Fashioned.

Dal bicchiere al cono

Il pairing cocktail-gelato non è una novità per la stessa Otri, che ha in carta da tempo un gusto al Mojito. Ma l'obiettivo della partnership con Manni è quello di riproporre in coppetta o cono lo stesso bilanciamento degli ingredienti presenti nel bicchiere, per rievocare il drink con precisione. Come sanno bene i professionisti, non si tratta di un'operazione facile. Infatti, sia alcol che zucchero e sale sono anticongelanti naturali. «Chi finora si era cimentato con i sorbetti ispirati ai cocktail lo ha fatto in un contesto di gelateria artigianale, mentre stavolta la sfida affascinante è stata entrare nel mondo della mixology rispettando la ricettazione originaria. Siamo dovuti risalire alla percentuale alcolica ideale – spiega Cinzia Otri – senza superarla, perché altrimenti non avremmo potuto avere la consistenza del gelato, poiché nel bilanciamento di ogni gelato o sorbetto gli anticongelanti sono fondamentali. Sbagliare è facilissimo, soprattutto nei drink in cui il livello alcolico sale». Il duo ha lavorato con attenzione anche sui colori, come dimostra il gusto Old Fashioned. Qui è stata sostituita una parte dell'inulina con il muscovado, che contiene una percentuale di melassa, al fine di ottenere una nota ambrata. Luca Manni si è detto soddisfatto del risultato. «Nei tre sorbetti di Cinzia risento non solo qualche sentore, bensì l'intera armonia dei sapori alla base dei miei drink».

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