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Negli Stati Uniti bere caffè è sempre più giovane

Rapporto NCA 2022
L’ultimo rapporto di NCA sottolinea l’altissimo gradimento per il caffè da parte dei giovani, che supera le preoccupazioni sul fronte economico

I giovani tra i 18 e i 24 anni sono i maggiori bevitori di caffè negli Stati Uniti (51%): è quanto rileva il rapporto National Coffee Data Trends - NCDT di NCA - National Coffee Association Usa; un dato simile a quanto rilevato lo scorso anno in Italia da Astra Ricerche. Il sondaggio evidenzia un amore per il caffè che persiste anche a fronte di una crescente preoccupazione per il costo della vita.

Il 59% degli intervistati ha dichiarato una situazione finanziaria peggiorata negli ultimi quattro mesi e sei persone su dieci  ora affermano di essere prudenti rispetto alle loro aspettative di spesa. Nonostante ciò,  nei giorni precedenti la rilevazione, il consumo complessivo  (66% di americani con più di 18 anni) rimane al massimo da due decenni e il caffè è la bevanda più popolare. Il consumo fuori casa (28%) deve ancora recuperare i livelli pre-covid che si attestavano al 36% nel giugno 2020; nel frattempo il 36% degli americani ha un distributore di caffè sul posto di lavoro (in crescita del 20% da gennaio 2022).

Le rilevazioni sulla frequenza degli acquisti mostrano che il 33% dei bevitori lo acquista fuori casa almeno quattro volte a settimana e un altro 56% da una a tre volte.

Qual è il caffè preferito? Nel periodo del rilevamento, il 63% degli americani con più di 18 anni ha bevuto almeno un caffè tradizionale e il 54% almeno uno specialty coffee. Le prime tre bevande a base di caffè sono latte macchiato (17%), espresso (16%) e cappuccino (15%). Il 32% degli intervistati ha bevuto caffè aromatizzato: la vaniglia è il gusto più popolare, seguito da caramello e moka. Prosegue l’ascesa del caffè freddo, che il 30% delle persone dichiara di avere bevuto negli ultimi giorni.

«Continuando la sua ascesa decennale come bevanda preferita d'America, il caffè sta raggiungendo nuove vette anche tra i giovani adulti - ha dichiarato il presidente e CEO della NCA William “Bill” Murray -. L'ultima istantanea dei comportamenti e degli atteggiamenti dei consumatori dell'NCDT riafferma sia la popolarità del caffè sia la sua resilienza, poiché i bevitori di caffè continuano a superare sfide come la pandemia e l'incertezza economica».

Un’ultima nota interessante: oltre la metà degli americani afferma di essere più propenso ad acquistare un caffè che dichiari prezzo equo pagato al contadino.

Yes! We’re Open, il Calendario Lavazza 2023 che celebra l’inclusione

Calendario Lavazza 2023
Presentato alla Triennale di Milano, il Calendario 2023 attraverso 12 scatti della fotografa e regista Alex Prager ha protagonisti i bar e la tazina di caffè, come luoghi e rito di socialità e inclusione

I bar, punto di incontro di identità e culture, e il caffè, la bevanda della socialità per eccellenza. Sono loro i protagonisti del Calendario Lavazza 2023, presentato alla Triennale di Milano, insieme al volume curato da Fabio Novembre. Calendario e libro hanno lo stesso titolo Yes! We're Open, ma che soprattutto è il messaggio che Lavazza lancia con le due opere: un messaggio di apertura e inclusione.

Nel corso degli ultimi dieci anni, il Calendario è infatti diventato per la torrefazione torinese una sorta di manifesto dove, attraverso la cifra artistica, declinare la propria visione. In questa edizione, dunque, l’accento viene posto sull’unicità di ogni individuo, sul valore della diversità e dell’inclusione, al tempo stesso esaltando la tazzina di caffè e il bar, come rispettivamente, rito e luogo da sempre sinonimo di socializzazione, dove le differenze si amalgamano per dare vita all’incontro con l’altro.

L’unicità nella moltitudine

Concetti tradotti in immagini dai 12 scatti firmati dalla fotografa e regista pluripremiata Alex Prager, dove il bar diviene quindi un luogo reale e, insieme, metaforico dando vita a una riflessione visiva sull’unicità che contraddistingue ogni singolo individuo per esaltarne il valore.

Scatti che alternano vedute ampie a dettagli in primissimo piano e caratterizzati da una costruzione meticolosa, dove il gusto per la citazione, caratteristica della fotografa, mescola suggestioni della Hollywood classica e frammenti di cinema sperimentale, fiction e iperrealismo, iconografia pop, che ritraggono con colori vividi un’umanità vitale e curiosa, cogliendo l'imprevedibilità della vita, l'unicità nella moltitudine. E in questa moltitudine, tra i protagonisti degli scatti spicca il volto di Levante, cantautrice da sempre attenta al tema delle differenze e capace di unire grinta e poesia, in linea con lo spirito del nuovo Calendario.

La trilogia dedicata alla nuova umanità

Questa nuova edizione si pone dunque nel solco delle due precedenti, quella del 2021, The New Humanity, firmato da tredici fotografi di fama mondiale, e I Can Change The World, del 2022, scattato da Emmanuel Lubezki, tra i più importanti direttori della fotografia del mondo, costituendo il terzo capitolo di una riflessione attorno all’idea di nuova umanità. Ma non solo, perché rappresenta anche un nuovo tassello nel composito mosaico dei calendari dedicati alla sostenibilità, ambientale e sociale, un percorso intrapreso da Lavazza dieci anni fa.

Il libro Yes! We're Open

E a raccontare questi dieci anni di Calendari dove l’estetica si è data un fine etico provvede il volume Yes! We're Open curato dall’architetto Fabio Novembre. Il libro è un progetto editoriale di ampio respiro scandito dalle interviste di Mario Calabresi e introdotto da Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006 per il suo lavoro sul microcredito.

Libro fotografico, diario di viaggio e documentazione del “dietro le quinte”, il volume si sviluppa facendo tappa nei luoghi che sono stati i set degli scatti attraverso le interviste ai principali protagonisti che hanno accompagnato l’azienda nella realizzazione dei calendari, tra i quali Carlo Petrini, Steve Mc Curry, Massimo Bottura, Sonia e Jeffrey Sachs.

Un percorso tra immagini e parole che parte da Torino, dove Lavazza ha le sue radici, per attraversare il mondo intero e arrivare a Los Angeles, dove è stato realizzato il Calendario 2023. Ancora una volta per raccontare e rappresentare un’umanità sfaccettata e consapevole, inclusiva e aperta al domani.

Caccia al tesoro: come trovare il personale giusto?

personale
Courtesy Igor Saveliev/Pixabay
Appuntamento domenica 6 novembre alle 14 a Cosmofood (Fiera di Vicenza) per un talk sul tema del personale con Marco Ranocchia, fondatore di Planet One ed esperto nella gestione dei locali

Trovare il personale giusto è da sempre un cruccio per i gestori dei locali. Quest'anno è diventato "il" problema, finché il caro bollette non ha preso il sopravvento.

Ma è evidente che una delle eredità che ci ha lasciato il Covid è un cambio di approccio, nei confronti del lavoro, da parte di molte persone (anche al di là del reddito di cittadinanza). Che prima non si facevano domande, magari accettando lavori e condizioni inaccettabili, mentre oggi - sempre di più, e non sempre a proposito - se le fanno eccome. Tanto che sono più quelli che cercano personale di quelli che cercano lavoro. Almeno nei pubblici esercizi.

Tante persone che lavoravano nel fuori casa hanno preferito "migrare" verso altri settori, come la Gdo, che garantisce orari più certi, turni definiti e una maggiore compatibilità con una vita sociale.

Polemiche e prese di posizione non aiutano. Affermazioni del tipo "I giovani non hanno voglia di lavorare" o "Non vogliono più fare la gavetta" servono a sollevare polveroni, a guadagnarsi qualche minuto di celebrità (e, se fatte via social, anche qualche insulto), ma non a risolvere il problema, che è e resta: "Come e dove trovo il personale che mi serve?"

Davvero le persone, e soprattutto i giovani, non sono più disposte a lavorare in bar e ristoranti? Quali strategie mettere in atto per essere attrattivi?

Riflessioni e suggerimenti: il parere di un esperto

Per parlare di questi temi, Bargiornale ha organizzato il talk "Caccia al tesoro: come trovare il personale giusto?", in programma domenica 6 novembre alle ore 14 alla Fiera di Vicenza nell'ambito della fiera specializzata Cosmofood, rivolta ai professionisti dell'horeca.

Marco-Ranocchia
Marco Ranocchia, fondatore di Planet One

Andrea Mongilardi, caporedattore di Bargiornale, affronterà questi temi con Marco Ranocchia, fondatore di Planet One, consulente e formatore, esperto di gestione di locali.

"Cosa è utile e/o necessario cambiare nel modo in cui cerchiamo e nelle proposte che facciamo?" "Quali sono le leve per garantirsi il personale migliore e per far sì che rimanga?". Daremo risposta a queste domande e alle domande che il pubblico dei gestori presenti vorrà porre.

 

Con Noble Volcano si amplia la gamma di Specialty firmati 1895 by Lavazza

Tostatura scura, corpo e rotondità nella nuova referenza di 1895 by Lavazza: Noble Volcano è stato lanciato come protagonista di interessanti prove di pairing firmate dai maestri del dolce. L'ultimo nato tra gli Specialty torinesi è anche il primo prodotto la cui filiera è interamente tracciata in blockchain

A Napoli per raccontare una storia di eccellenza e qualità nel mondo del caffè, proprio nella città che ha l'espresso nel cuore e nell'anima: la gamma di 1895 Coffee Designers by Lavazza, la linea di caffè Specialty di Lavazza che ha esordito nel 2020, si amplia con Noble Volcano, l'ottava referenza presentata proprio nel capoluogo campano.

noble volcano

Corposità e rotondità nell'ultimo nato di 1895 by Lavazza

Noble Volcano è un blend pensato per i consumatori che amano un profilo più intenso, con note di cioccolato e nocciola. Questo Specialty è prodotto con chicchi provenienti da due fazendas, Primavera e Matilde, che si trovano in Brasile, nella zona montuosa di Angelandia, nella regione di Chapada de Minas. Sono coltivati a 1.000 metri di altitudine: le due fazendas scelte dai selezionatori di Lavazza hanno una vegetazione che rispecchia il clima "misto" dell'area, un po' savana e un po' foresta atlantica, che conferisce al territorio una biodiversità marcata. Il blend è composto per il 60% da Arabica naturale e per il restante 40% di Honey Arabica. Noble Volcano si caratterizza per una tostatura scura che dona corposità e rotondità regalando note di nocciola e caramello mou mixate con un finale di cioccolato fondente.

La filiera: tutti i passaggi tracciati in blockchain

Il lancio del nuovo caffè di 1895 Coffee Designers by Lavazza segna anche un passaggio importantissimo per il brand torinese: si tratta infatti del primo prodotto il cui processo produttivo è interamente tracciato in blockchain. Dunque si sfrutta la tecnologia digitale per garantire al consumatore finale sicurezza e veridicità di tutte le informazioni raccolte lungo la filiera. Con la semplice scansione del QR Code presente sui pack di Noble Volcano si ha accesso a tutte le informazioni su origine, lavorazione e percorso del chicco di caffè.

Filiera trasparente e comprensibile

Un progetto su cui Lavazza conta molto e che ha richiesto un lavoro intenso sul campo. In senso letterale: si parte dalla mappatura delle coltivazioni e la connessione dei sistemi di raccolta dati da mettere in opera al momento della raccolta del caffè, con il posizionamento di sensori di monitoraggio presso le due aziende agricole; si passa al tracciamento del processo di essicazione dei caffè, all'implementazione di un sistema di tracciamento dei vari passaggi logistici e di monitoraggio della trasformazione (che avviene nella factory di 1895, a Settimo Torinese). Infine, la costruzione dell'interfaccia per il consumatore finale.

L’obiettivo di questo progetto è quello di rendere la filiera trasparente e comprensibile per il pubblico, raccontando con precisione la provenienza dei prodotti, spiegandone al meglio la qualità e dimostrando che il caffè è cresciuto nelle condizioni ideali per essere catalogato come Specialty.

Nel dettaglio, ecco le informazioni tracciate in blockchain.

  • Coordinate geografiche, giorno e durata di raccolta dei chicchi
  • Temperatura, quantità di pioggia, velocità del vento e umidità del terreno nelle due fazendas durante l’intero periodo di sviluppo delle ciliegie di caffè
  • Quantità di ciliegie raccolte e quantità di zucchero dei chicchi
  • Informazioni sul processo di essiccazione dei chicchi
  • Qualità e dimensione dei chicchi
  • Nome della nave che ha effettuato il trasporto del caffè e indicazione delle coordinate geografiche del luogo di partenza e d’arrivo
  • Temperatura e umidità durante il trasporto
  • Processo di tostatura in Factory 1895: tipo di macchina tostatrice, quantità di chicchi tostati, giorno e durata della tostatura

Specialty e pasticceria: i pairing dei maestri del dolce

I caffè di alta qualità trovano il terreno ideale nella proposta dell'alta pasticceria e negli abbinamenti con i dolci per le occasioni di consumo più slow, dalla colazione al fine pasto di alto livello. Così, ad accompagnare il lancio di Noble Volcano, sono entrati in scena grandi nomi della pasticceria italiana durante una masterclass dedicata al tema del pairing, che ha avuto luogo al Grand Hotel Parker's, l'hotel più antico di Napoli, sede del lancio del nuovo prodotto. Iginio Massari, decano dei pasticceri italiani e presidente di Apei, ha proposto il suo panettone (sia nella versione classica che nella versione al cioccolato) in abbinamento il Noble Volcano in preparazione espresso. Il pasticcere di Cracco in Galleria Marco Pedron ha presentato, invece, la sua proposta di colazione con la crioche Cornucopia abbinata a una crema di ricotta e limone (firmata dal pasticcere partenopeo Salvatore Varriale) e affiancata sempre da Noble Volcano in cappuccino. Infine il pastry chef Antonino Maresca ha osato con due dessert al piatto abbinati a due diverse estrazioni di Behati, il monorigine Etiopia della gamma 1895 by Lavazza. Prima un bignè al pistacchio denominato "Non plus ultra", con all'interno emulsione di pistacchio, olio evo, sale Maldon e pepe Cubebe, crema chantilly all'italiana e panna. Poi Oro Nero, un cioccolatino con all'interno un caramello all'Eremorange (agrume ibrido tra lime e arancia dolce, ndr) coltivato da un agricoltore campano di Nocera, e una ganache al cappero di Pantelleria, presentato sempre con il caffè Behati questa volta estratto con la chemex.

Sweet & Shake Cup 2022, invia la tua ricetta

La sfida della quarta edizione della Sweet & Shake Cup: proporre un drink a base panna pensato per un cocktail party, da servire a 20 persone. Le candidature scadono il 27 novembre

La panna è uno degli ingredienti chiave della miscelazione: da sempre è protagonista di grandi classici “evergreen” (Irish coffee, Alexander, White russian, Ramos gin fizz). Per rinverdire la tradizione dell’uso della panna - sia liquida, sia spray - in miscelazione, e per cercare nuovi spunti innovativi che valorizzino il suo utilizzo in questo campo, Debic lancia la quarta edizione di Sweet & Shake Cup, il contest che ha nella panna il suo cuore pulsante.

Un drink per 20 persone, protagonista di un cocktail party

Il tema di quest’anno è strettamente legato all’attualità: mai come negli ultimi mesi i clienti hanno mostrato una sana e forte voglia di condivisione, di stare insieme, di tornare a socializzare dopo un lungo periodo di restrizioni alla vita sociale causate dalla pandemia. Per questo, Bargiornale e Debic hanno voluto orientare il contest sull’idea della festa: i concorrenti dovranno proporre un cocktail a base panna pensato per essere protagonista di un cocktail party, da preparare e servire a 20 persone. I partecipanti potranno utilizzare, nel loro drink, sia dei prodotti home made che dei pre batch. Oltre alla qualità del drink, sarà valutata la capacità del concorrente di ideare e proporre una modalità di servizio innovativa sia in termini di presentazione che di strumentazione utilizzata. Il tutto dovrà esaltare l’idea di festa e condivisione che è nello spirito del concorso.

La finale sarà il 24 gennaio 2023, in palio un corso da 1.000 euro

Tra tutte le ricette arrivate, ne verranno selezionate tre, che si giocheranno la vittoria in una finale evento che si svolgerà durante la manifestazione fieristica Sigep 2023 a Rimini. La finale è prevista per il 24 gennaio 2023. In palio, per il vincitore, un corso di formazione del valore di 1.000 euro che potrà scegliere tra i molti proposti da PlanetOne: da quelli più tecnici al bar management.

Il termine ultimo per mandare la propria ricetta è domenica 27 novembre.

 

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Che successo per la Mixology revolution di Stillabunt al Bar Convent di Berlino!

Stillabunt Immagine principale
Nella più importante fiera internazionale In Europa per il mondo bar, il team di Orsadrinks ha presentato le novità nate in casa Stillabunt per l’alta miscelazione

Si è appena concluso il Bar Convent di Berlino 2022, la più importante fiera internazionale in Europa nell’ambito dei liquori, distillati, ingredienti per mixology, bartender e molto altro, rivolto ai professionisti del settore. Da anni, il Bar Convent rappresenta un appuntamento immancabile per scoprire le novità più significative riguardanti il mondo dei cocktail e per stringere contatti con i bartender, produttori e distributori più importanti del settore. Quest’anno, il team di Orsadrinks ha deciso di stupire i visitatori del Bar Convent presentando ufficialmente in quest’occasione i nuovi prodotti Stillabunt.

Per chi ancora non fosse familiare con il brand, il primo prodotto lanciato da Stillabunt, e diventato ormai iconico nel mondo dei bartender, è stato il Magic Velvet: un estratto naturale in grado di creare una spuma perfetta, totalmente insapore, vegano, senza glutine e analcolico, un’alternativa moderna e sicura rispetto all’utilizzo dell’albume d’uovo. Grazie alle sue straordinarie caratteristiche, nel 2021 il Magic Velvet foamer si è aggiudicato il premio Barawards Innovazione dell’anno (leggi Barawards Premio Innovazione 2021: i dieci prodotti vincitori), classificandosi al primo posto nella sua categoria: un riconoscimento prestigioso che ha confermato ancora una volta il successo di questo prodotto.

La gamma di prodotti si è poi arricchita con i due bitters aromatici Viginti Unus XXI e Unde Viginti XIX.

Dieci nuovi bitters

La grandissima dedizione per la ricerca e la continua innovazione, che da sempre caratterizza il team Stillabunt, ha portato all’ideazione e creazione di dieci sorprendenti nuovi bitters, presentati ufficialmente proprio in occasione del Bar Convent: Coffee, Chocolate, Tiki, Burlesque, Yuzu, Doc Fire, Licorice, Lavender, Oak Smoke e Tonka Bean.

Dieci nuovi gusti, da sentori più classici a note più complesse e originali, passando per aromi esotici e floreali, che danno vita a una gamma ampia, variegata ed estremamente interessante.

I bitters Stillabunt sono inoltre analcolici e vegani, per incontrare i gusti di tutti e soddisfare anche gli amanti dei cocktail analcolici, che costituiscono una porzione di mercato in rapida crescita.

Il Bar Convent 2022 ha rappresentato, come ogni anno, un importante momento di incontro e di scambio a livello internazionale, e si è rivelata la vetrina ideale per la presentazione delle novità Stillabunt, che sono state accolte con grande entusiasmo dagli esperti di settore e dai bartender presenti alla fiera.

Per Stillabunt, questo successo non rappresenta un punto di arrivo, bensì uno stimolo ulteriore per continuare a sperimentare, ricercare e proporre al mercato della mixology prodotti innovativi e di altissima qualità.

Se volete approfondire la gamma di prodotti Stillabunt, lasciarvi ispirare dalle ultime ricette e restare aggiornati in merito alle prossime novità, vi consigliamo di non perdervi la loro pagina Instagram.

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Simonelli Group, innovazione ed economia circolare al banco bar

Eagle One di Victoria Arduino
Macchina espresso Eagle One di Victoria Arduino
L’Azienda di Belforte del Chienti (MC) ha meritato il Premio Innovazione Smau 2022 e conduce un ambizioso progetto di ricerca di economia circolare

Ricerca e innovazione sono riferimenti costanti per Simonelli Group che il settore riconosce e premia. Così l’innovativa Pure Brew Technology ha meritato il Premio Innovazione Smau 2022, il riconoscimento a imprese, amministrazioni ed enti che hanno imboccato la strada dell’Open Innovation collaborando con aziende o startup per innovarsi.

Questo metodo permette di estrarre il caffè sia in modalità espresso sia filtro. In quest’ultimo caso l’estrazione avviene senza pressione e utilizzando un filtro conico a doppia maglia brevettato in grado di creare PureBrew, un caffè filtro nuovo, sciropposo e con molto corpo.

Un ulteriore progetto di ricerca che porta il Gruppo verso un’economia di tipo circolare, ha quale obiettivo il recupero di materiali compositi da potere utilizzare nuovamente per la progettazione e realizzazione di nuovi materiali composti, che hanno un largo utilizzo, ma sono molto difficili da smaltire. L’obiettivo è la concretizzazione della filosofia delle 4R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero delle risorse.

Il progetto di ricerca De-Manufacturing, sviluppato da Delta e Simonelli Group, rientra all’interno della piattaforma Marlic (Marche Applied Research Laboratory for Innovative Composites) della Regione Marche nell’ambito della Manifattura sostenibile: eco-sostenibilità di prodotti e processi per nuovi materiali e de-manufacturing.

In collaborazione con Delta, uno dei principali produttori di lavelli da cucina in materiale composito, Università di Camerino, Università Politecnica delle Marche, Cnr ed Enea, sono state formulate delle ricette green, utilizzando diverse modalità e processi di lavorazione per il riutilizzo del materiale composito, utilizzando materie prime di recupero in sostituzione parziale di quelle vergini. Con ciò, spiega Mauro Parrini, chief operating officer di Simonelli Group, «abbiamo svolto delle innovative prove di stampaggio dei pannelli laterali della macchina da caffè Eagle One di Victoria Arduino utilizzando materiali compositi di recupero dei prodotti Delta, ottenendo una carenatura davvero sostenibile e dalle caratteristiche molto interessanti: è antibatterica, ha una durezza superficiale altissima e quindi lunga durata, il colore rimane inalterato e stabile nel tempo. Inoltre, durante le fasi della ricerca abbiamo trasformato in nuova risorsa e quindi ottenuto nuova materia prima, il materiale composito di un piano di un colatoio dal quale abbiamo prodotto il coperchio della campana caffè del macinino Mythos. Sono due esempi delle possibilità che scaturiscono da quella che a tutti gli effetti si può definire simbiosi industriale, laddove del materiale, frutto della produzione di un’azienda, non chiude il suo ciclo di vita divenendo rifiuto, ma si inserisce nuovamente nel ciclo produttivo, diventando risorsa, materia prima per la produzione di un’altra azienda».

Campioni in Erba 2022: Valter Spada sul gradino più alto

Il vincitore di Campioni in Erba 2022 è Valter Spada, Gelateria del Bailo a Sarezzo, Bs ok
Giunge al termine la sesta edizione del concorso di gelateria. Premiati anche Simone Carecci e Fortunato Costantino

Giunge al termine Campioni in Erba 2022. Nella sesta edizione, incentrata sul gusto nocciola, il primo premio è stato assegnato a Valter Spada della Gelateria del Bailo di Sarezzo (Bs). Al secondo posto si è piazzato Simone Carecci di Zerogradi di Milano, seguito da Fortunato Costantino de I Portici di Samarate (Va).

La giuria di Campioni in Erba 2022

I premi sono stati assegnati dalla giuria tecnica, convocata per la nuova edizione. Al banco c'erano Andrea Vescia, presidente; Giovanni Guadagno, chef e docente dell’Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno (Mb); Maurizio Poloni, gelatiere di Artico Gelateria e fondatore di Artico Scuola; Luciana Polliotti, storica del gelato artigianale, e dalla redazione di Pasticceria Internazionale e di TuttoGelato.

Gli altri concorrenti premiati

I venti concorrenti di Campioni in Erba 2022 si sono confrontati sul gusto alla nocciola, tra i più apprezzati da parte di estimatori e appassionati di gelato. Tre gli altri finalisti emersi dalla seconda selezione che ha ammesso i sei migliori gusti tra i 20 concorrenti ci sono Andrea Riva di Gelart a Sesto S.Giovanni (Mi), giunto al quarto posto. Stefano Grisoni di Gourmet Farina di Cantù (Co), si è classificato quinto. Al sesto posto si è piazzato Giordano Lombardi di Gli Artigiani del Gusto di Malcesine (Vr).

Offrire aria pulita conviene. Alla salute e al business del locale

aria pulita
Iscriviti al webinar gratuito "La qualità dell'aria in hotel, ristoranti e bar" in programma lunedì 20 giugno alle 15.30. Gli esperti di Initial spiegheranno come offrire aria pulita a te, ai tuoi dipendenti e ai clienti. E quali sono le scelte giuste da fare

Offri aria pulita nel tuo locale? La qualità dell'aria è un aspetto spesso sottovalutato negli ambienti ad alta frequentazione, come i bar e i ristoranti. Pochi sanno che - spesso - gli ambienti chiusi hanno livelli di inquinamento dell'aria superiori a quelli esterni, anche nelle grandi città. E che questo incide sulle condizioni di salute di chi lavora in quegli ambienti: il titolare e i suoi dipendenti.

Ma curare la qualità dell'aria sta diventando un importante elemento distintivo, dal momento che i clienti sono sempre più attenti ad aspetti come igiene, qualità dell'aria e benessere: secondo la ricerca "The Global Hygiene Reset" svolta da Rentokil Initial intervistando 20mila persone di 20 Paesi, Italia inclusa, il 79% delle persone, quando si reca in un luogo pubblico, considera la qualità dell'aria interna importante per la salute.

Per orientare nelle scelte i gestori di bar, ristoranti e hotel gli esperti di Initial, azienda specializzata nella fornitura di servizi per l'igiene professionale, daranno vita a un webinar gratuito (su registrazione) che racconterà più nel dettaglio perché investire nella purificazione dell'aria è un investimento redditizio e quali valutazioni fare nella scelta della soluzione migliore.

L'appuntamento è per lunedì 20 giugno alle 15,30 con il webinar
"La qualità dell'aria in hotel, ristoranti e bar.
Come tutelare salute e benessere dei clienti per garantire
un'esperienza piacevole e positiva"

(durata: 1 ora)

ISCRIVITI AL WEBINAR 

Durante il webinar, moderato da Andrea Mongilardi, caporedattore di Bargiornale e Ristoranti, l'ing. Luca Peretti, QSHE & Technical Director di Initial ci farà scoprire nel dettaglio quanto siano sottostimati i danni dell'inquinamento indoor e quanto sia importante, per sé e per i dipendenti, curare la qualità dell'aria.

Fabio Mercolini, National Air Care Expert, aiuterà a mettere a fuoco i criteri da utilizzare e le scelte da fare per chi vuole dotarsi di un sistema per la purificazione dell'aria.

Chi fosse interessato ad approfondire anche gli aspetti normativi e tecnici, può seguire il webinar "La qualità dell’aria negli ambienti indoor. Dalla normativa alle soluzioni tecniche" in programma mercoledì 15 giugno alle 11.

Baritalia a Bologna: selezionati gli ultimi 14 finalisti per Monte Carlo

Baritalia Bologna_gruppo
©Riccardo Gallini/GRPhoto
Numero record di bartender per l’ultima tappa di Baritalia a Bologna. Ecco i nomi dei 14 bartender che hanno conquistato gli ultimi posti disponibili per la finalissima di Monte Carlo

Chiusura con il botto per Baritalia 2022 - a drink for the planet, sbarcata per la prima volta a Bologna per la quinta e ultima tappa della kermesse, in attesa della finalissima di Monte Carlo, in programma lunedì 14 novembre.

Sono stati ben 66 i bartender che hanno presentato il loro cocktail sostenibile nelle batterie di Baritalia Lab, alla conquista di uno dei 14 posti rimasti in palio per la finale. Ancora una volta, la risposta alla chiamata di Bargiornale è arrivata da tutt’Italia, dal Piemonte alla Sicilia.

Ecco i nomi dei 14 vincitori di tappa che hanno guadagnato un posto in finale: Lorenzo Siri (Caffo), Patrick Ziliotti (Campari Academy), Domenico Sorrentino (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Imperial), Fabrizio Bottone (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Organics), Simone Obino (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Yuri Di Pietro (Compagnia dei Caraibi), Atmir Dursum (DOuMIX?), Filippo Ghizzi (Gin Engine), Domenico De Leo (Gamondi), Mariano Pingiotti  (Molinari), Stefano Marongiu (Nonino), Simone Delucchi (Organics by Red Bull), Giovanni Aulisio (Ruffino) e Gian Maria Ciardulli (Soero).

La menzione speciale A drink for the planet per il drink più sostenibile è stata assegnata a a Domenico Sorrentino (Coca-Cola Hbc Italia – Barceló Imperial).

Una giuria affollata e competente

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner (a fine pagina l’elenco dei finalisti): Terry Monroe (Caffo), Samuele Ambrosi (Campari Academy), Federico Tomasselli (Coca-Cola Hbc Italia), Filippo Sisti (Compagnia dei Caraibi), Gian Marco Bellanti (DoUMix?), Leonardo Todisco (Gin Engine), Igor Tuliach (Gamondi), Marco Fedele (Molinari), Daniele Gentili (Organics by Red Bull), Francesco Neri (Nonino), Giacomo Garofalo (Ruffino) e Dario Olmeo (Soero).

Come ormai tradizione, sono stati affiancati in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar di Bologna: Dario Banchellini di Donkey, Alessandro Boggia di Ora d'Aria, Davide De Rose di Camera con Vista, Martina Di Pietro del Blue Hush, Peppe Doria di Macondo e Volare, Cristofer Kornecki del Marsalino, Matteo Marchese di Angolo B, Marco Natali del Corten, Leonardo Negri di PastisRocco Racamato del Le vie dei BrigantiNicolò Ribuffo del Flor, Nico Salvatori di Oltre, Enrico Scarzella di Velluto, Francesco Solimene di Caffè Zanarini, Matilde Sproccati di GueroVlad Tcaci di Bamboo, Francesco Trimigno di Emporio 1920, Alessandro Trovato di Casa Minghetti e Vincenzo Vannucci de L'Altro Spazio Portello.

Gli approfondimenti sulla miscelazione sostenibile

Quanto mai nutrito il programma di approfondimenti e seminari sulla miscelazione, con ben 13 Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire il programma di incontri la masterclass di Daniele Gentili su come ridurre gli sprechi con l’uso delle sode (a cura di Organics by Red Bull), seguito dallo scoppiettante Leonardo Todisco che ha raccontato del Gin Engine e della sua comunicazione fuori dal coro. I progetti di sostenibilità di Gin Elephant sono stati al centro dell’intervento di Igor Pazienza per Compagnia dei Caraibi, mentre Terry Monroe per Caffo ha tracciato un percorso evolutivo della miscelazione partito dall’antica farmacia e approdato alla miscelazione sostenibile. Francesco Neri ha raccontato i valori di sostenibilità di Nonino, mentre Samuele Ambrosi, per conto di Campari Academy, ha dato suggerimenti e suggestioni su come conciliare sostenibilità ed economicità. In chiusura di prima parte, Giacomo Garofalo ha ripercorso le tappe della storia del Negroni per conto di Ruffino.

Gli appuntamenti sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri di Igor Tuliach sul nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi, di Federico Tomasselli sulla miscelazione con Ron Barceló e la gamma Lurisia (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), di Marco Fedele su The Botanist per Molinari. Ancora gin protagonista con la presentazione di Soero, vincitore di Barawards Premio Innovazione dell’anno 2021, per opera del suo creatore, Dario Olmeo. Gian Marco Bellanti ha presentato la gamma DOuMIX? , mentre a conclusione della giornata Enrico Scarzella, che con il suo team di Velluto ha curato la tappa, ha mostrato una serie di soluzioni innovative per il riutilizzo degli ingredienti per conto di GrosMarket.

I finalisti della tappa di Bologna e i vincitori per ogni squadra

Questi i 52 finalisti selezionati dalla giuria, le cui ricette verranno pubblicate su bargiornale.

Caffo
Ivan Forcieri
Gabriele Maggioni
Lorenzo Siri (vincitore di tappa)

Campari Academy
Valentino Donati
Matteo Pennacchietti
Patrick Ziliotti (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Barceló Imperial
Agostino Buccieri
Domenico Sorrentino (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Barceló Organics
Fabrizio Bottone (vincitore di tappa)
Dario Dini
Maicol Merlo

Coca-Cola Hbc Italia - Lurisia
Vincenzo D’Amato
Simone Obino (vincitore di tappa)
Enea Pappalardo

Compagnia Dei Caraibi
Francesco Calvi
Yuri Di Pietro (vincitore di tappa)
Luca Goracci

DOuMix?
Danilo Bernini
Sofia Bruschi
Atmir Dursum (vincitrice di tappa)

Gin Engine
Elio Casley
Filippo Ghizzi (vincitrice di tappa)
Jacopo Misiano

Gamondi
Domenico De Leo (vincitrice di tappa)
Giovanni Follador
Gloria Grassi

Molinari
Fabrizio Molteni
Piero Sermasi
Mariano Pingiotti (vincitore di tappa)

Nonino
Alessia Mannara 
Stefano Marongiu
 (vincitore di tappa)
Niccolò Vaccarelli

Organics by Red Bull
Luca Avallone
Simone Delucchi (vincitore di tappa)
Mirko Stefanelli

Ruffino
Giovanni Aulisio (vincitrice di tappa)
Silvano Bertolini
Veronica Gasperini

Soero
Gian Maria Ciardulli (vincitrice di tappa)
Samuel Immovilli
Dimitri Samardac

Gelato Festival World Masters: ricominciano le selezioni

podio gelato festival world masters 2022
Da sx: Adam Fazekas (2° posto), Eugenio Morrone (Hall of Fame), Marco Venturino (1° posto), Giovanna Bonazzi (3° posto)
La prima tappa delle nuove selezioni del Gelato Festival World Masters si è tenuta a Cuneo lo scorso 3 ottobre, eleggendo 6 nuovi finalisti. Prossimo appuntamento il 14 novembre a Palermo

Ripartono le selezioni per trovare il nuovo campione del Gelato Festival World Masters. Dopo aver aggiornato la classifica 2022 con i migliori gelatieri del mondo, la competizione ha ripreso gli incontri con una prima tappa a Cuneo. Dopo aver selezionato i primi finalisti lo scorso 3 ottobre, la manifestazione metterà in competizione i gelatieri di tutta Italia. Obiettivo: selezionare i migliori per il titolo internazionale.

I primi gelatieri selezionati a Cuneo

Il Gelato Festival World Masters mette in competizione i gelatieri attraverso i propri cavalli di battaglia. La manifestazione è giunta ormai al tredicesimo anno di attività. Il nuovo calendario quadriennale delle competizioni è ripartito da Cuneo, dove sono stati selezionati i primi 6 gelatieri piemontesi e liguri che andranno alla semifinale italiana. Il primo classificato è stato Cristian Delmastro con il gusto Gelato dei Caban, seguito da Sergio Priotti (gusto Chetosano) e Alessandro Marchee (gusto Cuor gentile). Gli altri tre finalisti sono Silvio Bessone con il gusto Cioccolato ancestrale, Mirco Mastromarino (gusto Delizia Croccante) e Stefano Castellano (gusto Zafferù).

Le prossime tappe del Gelato Festival World Masters

La prossima selezione italiana si terrà il 14 novembre 2022 a Palermo, presso la Master Academy Antonino Galvagno di via Partanna Mondello, 25 (per iscriverti, clicca qui). Nelle prossime settimane le selezioni faranno tappa, anche a Budapest, Berlino, Palermo, Gent, Madrid e Praga. L'evento è organizzato da Gelato Festival con Carpigiani Gelato University e Sigep – Italian Exhibition Group in qualità di partner strategici.

Appuntamento in Accademia Trucillo tra competizioni ed eventi

Trucillo
Open bar di Caffè Trucillo
Dal 18 al 20 ottobre la tappa Sud delle selezioni per i campionati italiani Sca Italy 2023 e un ricco calendario di appuntamenti

Dopo due anni di fermo a causa della pandemia, Sca Italy ha riaperto le selezioni per gli aspiranti finalisti delle discipline Barista, Latte Art, Coffee in Good Spirits e Brewers Cup: i primi classificati si sfideranno nell’ambito di Sigep 2013 tra il 21 e il 25 gennaio.

Dal 18 al 20 ottobre le competizioni  della tappa Sud si svolgono all’interno dell’Accademia del Caffè Trucillo: «Abbiamo fortemente voluto che Salerno fosse la sede delle selezioni, per dare la possibilità ai baristi e agli appassionati del nostro territorio di entrare in contatto con una prestigiosa realtà internazionale, la Specialty Coffee Association, valorizzando anche le eccellenze locali», afferma Antonia Trucillo, rappresentante della terza generazione e responsabile dell’Accademia.

Durante le selezioni la Torrefazione apre le porte del suo stabilimento per offrire un evento nell’evento, con la visita del sito produttivo e un ricco calendario di appuntamenti di degustazione, conoscenza e approfondimento sulle nuove tendenze del caffè, aperti a operatori e appassionati del territorio.

Di seguito il programma.

Tutte le mattine, dalle 9:00 alle 12:00: Colazione con Cupiello, espresso e cappuccino con bevande vegetali Alpro.

Dalle 15,00 sarà possibile assaggiare Espresso Tonic e Coffee Negroni con Muma Gin, Espresso Martini e Coco n Coffee preparati dal trainer-globetrotter Damian Burgess.

La brand ambassador di DM Italia Jessica Sartiani condurrà dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 16,00 un workshop per conoscere le attrezzature e le pratiche che migliorano il flusso di lavoro dietro al banco del bar: macinatura, pulizia ed estrazioni in filtro manuali.

Mercoledì 19 alle ore 15,00 la pluricampionessa di Latte Art e trainer dell’Accademia Chiara Bergonzi guiderà un workshop sulle nuove tendenze delle bevande vegetali, in collaborazione con Alpro.

E ancora: pillole sull’acqua con BWT Italia e abbinamenti di caffè e cioccolato con Valrhona.

Si pul prenotare la propria partecipazione agli eventi via telefono: 089/301696 o mail: accademia@trucillo.it.

Per la seconda volta i campionati italiani Sca Italy sono ospitati presso l’Accademia del Caffè Trucillo, luogo deputato all’alta formazione sul caffè voluto da Matteo Trucillo e realizzato con la moglie Fausta Colosimo che dalla fine degli anni Novanta ha accolto oltre diecimila professionisti del settore, dall’Italia e dal mondo, che qui hanno appreso i segreti e la passione per il caffè di qualità.

Con trainer come la pluricampionessa di Latte Art Chiara Bergonzi, giudice internazionale e trainer certificata AST, l’Accademia è guidata da Antonia Trucillo, che rappresenta la terza generazione della famiglia del caffè. Con un ricco bagaglio di viaggi nelle terre di origine e un rigoroso percorso di formazione, è tra i più giovani professionisti in Italia ad aver ottenuto il titolo di Q-grader.

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