L'azienda di Termini Imerese ha ampliato la sua offerta con tre nuove referenze super premium per l'alta miscelazione e la nuova confezione salvaspazio di ghiaccio in cubetti
Prosegue l’innovazione in casa Ice Cube (leggi Zhero Ice Cube, cubetti di ghiaccio in 4 gusti). Old Fashioned, Highball e Collins e il nuovo formato horeca per Flat Pack sono le novità messe a punto dal principale produttore di ghiaccio confezionato per i professionisti del beverage.
le nuove referenze di ghiaccio super premium di Ice Cube
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Ghiaccio cubo Old Fashioned (5x5x7 cm)
Ghiaccio cubo Highball (4x4x10 cm)
Ghiaccio cubo Collins (4x4x12 cm)
Old Fashioned, Highball e Collins sono tre nuove soluzioni che vanno ad arricchire Ice³ Lab, la linea di prodotti super premium in ghiaccio trasparente, cristallino, privo di aria e imperfezioni, creata dall’azienda per dare un tocco distintivo al servizio dei distillati di pregio e nell’alta miscelazione. Le tre nuove soluzioni sono dei parallelepipedi di ghiaccio purissimo e di alto impatto visivo, i cui formati sono stati realizzati prendendo a riferimento i bicchieri standard del bartender. Più nello specifico, Old Fashioned ha dimensioni di 5x5x7 cm, Highball di 4x4x10 cm e Collins di 4x4x12 cm. Le loro grandi dimensioni, la superficie minima di contatto con la bevanda e le particolari proprietà di durezza e densità garantiscono una proporzione del ghiaccio superiore al liquido, assicurando così una diluizione lentissima, in modo da raffreddare la bevanda senza annacquarla.
Ottimi anche per il servizio di cocktail pre-batch, riposati in bottiglia o invecchiati in legno, ampliano la linea top di gamma di Ice Cube che comprende Cube Deluxe, i cubi di 5x5x5 cm per i distillati premium, e Ice Ball, le sfere di ghiaccio cristalline in stile nipponico, di diametro 6,3 cm (pero 110 g), ideali per i cocktail.
Tutti prodotti di altissima qualità, ottenuti con un processo di produzione artigianale e una materia prima di altissima qualità. Vengono infatti tagliati a mano da un unico grande blocco di ghiaccio ottenuto con un congelamento molto lento e con una tecnica che mantiene l’acqua oligominerale purissima sempre in movimento all’interno di speciali vasche.
Il formato salvaspazio
L’altra novità riguarda la linea Ice³Innovation, che comprende i prodotti dal processo produttivo o dal confezionamento particolarmente innovativo. E consiste nel nuovo formato da 2 kg dedicato al fuoricasa di Flat Pack, una soluzione ad alto livello di servizio. Si tratta infatti di una tavoletta di ghiaccio sottovuoto formata da 96 cubetti cristallini microforati da 32 mm che, una volta infranto il pack con una leggere pressione manuale, si separano senza rompersi. Altra peculiarità della soluzione è che la confezione, realizzata con un innovativo sistema di produzione a matrice, sottovuoto, garantisce un risparmio del 38% di spazio rispetto a un pack tradizionale, che la rende ideale per bar diurni e chioschi, utilizzando i cubetti per refrigerare ogni tipologia di bevanda, dalle spremute agli spirit ai drink.
Le nuove referenze rendono ancora più ricca l’offerta dell’azienda di termini Imerese (Palermo) per il mondo dei locali. Offerta che comprende l’altro prodotto della linea Ice³Innovation, ovvero Ice Cup, il bicchiere monouso sigillato e ad alta resistenza termica che contiene ghiaccio Tube Ice per il servizio take away delle bevande, e tutta la gamma Ice³ Classic, la linea con i prodotti di maggior consumo, che comprende cilindretti, cubetti sfere e ghiaccio crushed.
È flessibile, con un’elevata produttività, semplice da usare e attenta alla sostenibilità la nuova macchina espresso Aurelia Wave UX di Nuova Simonelli, nata per ottimizzare il lavoro nelle catene, erede del modello che due anni fa ha festeggiato i suoi 15 anni di presenza sul mercato. La massima flessibilità nella preparazione delle bevande è assicurata dalla tecnologia ITS (indipendent Temperature Setting) che permette il controllo indipendente della temperatura di ogni gruppo. Si basa sulla tecnologia single boiler a cui gli ingegneri dell’Azienda di Belforte del Chienti (MC) hanno aggiunto un miscelatore termostatico che stabilizza la temperatura dell’acqua dalla caldaia a ogni gruppo: una volta impostata, il lavoro dell’operatore è automatizzato, la macchina mantiene stabile la temperatura fino alla fine della preparazione di ogni bevanda. Questo permette di avere la stessa consistenza in tazza durante i picchi di lavoro e negli orari meno affollati. Una volta settati i parametri corretti, infatti, il servizio offerto diventa fluido e veloce, mantenendo alti standard qualitativi e garantendo un’alta produttività. La macchina prepara in contemporanea più bevande (a base di latte, caffè o infusi) mantenendo la massima consistenza del risultato. Tutto questo grazie ad altre tecnologie che si affiancano alla Its, come Easycream, in grado di montare il latte in modo automatico con la corretta dose di crema e alla temperatura stabilita: permette di impostare fino a 4 diversi settaggi di montaggio latte per altrettante ricette come cappuccino, flatwhite, caffelatte e di velocizzare i tempi di servizio: mentre l’easycream monta il latte, l’operatore può macinare e occuparsi della preparazione di caffè o infusi.
Nessun problema anche a fronte di un’alta rotazione del personale: Aurelia Wave è intuitiva e semplice da usare nonché ergonomica e questo garantisce i migliori risultati per chi opera al banco bar durante tutto l’arco della giornata. Anche il display è stato pensato in un’ottica di ottimizzazione della user experience: il display è semplice da usare sia in termini di navigazione che di programmazione. Anche la manutenzione è facile da realizzare grazie all’accessibilità della macchina e ai suoi componenti che durano più a lungo. La progettazione del nuovo motore ne ha permesso la semplificazione e l’ottimizzazione della componentistica, consentendo la riduzione della manutenzione sia in termini di numero di interventi che dei relativi intervalli di tempo.
È stata posta particolare attenzione anche all’impatto ambientale: Aurelia Wave UX registra una riduzione delle delle emissioni di Co2 del 7% rispetto al modello precedente pur mantenendo gli stessi livelli di performance, qualità del servizio e versatilità.
Infine, il nuovo colore Titan Grey, che si associa a un concetto di forza e sostenibilità, che caratterizza la nuova macchina di Nuova Simonelli.
Sicilia in fascia gialla: la classificazione delle regioni nelle aree di rischio dal 30 agosto al 5 settembre, con tutte le limitazioni previste per i locali
La nuova classificazione è in vigore dal 30 agosto al 5 settembre.
Con il Dpcm 3 novembre è stata infatti introtta una classificazione delle Regioni in tre scenari, “giallo”, “arancione” e “rosso”, sulla base della gravità della situazione epidemiologica che presentano, in ordine crescente dal giallo al rosso. Classificazione definita in base a una serie di parametri, rivisti con il dl 105 del 23 luglio 2021, tra i quali l’indice di contagio Rt, i focolai presenti e la situazione di occupazione dei posti letto e delle terapie intensive negli ospedali. Per ogni scenario sono state definite specifiche misure restrittive, commisurate al grado di rischio, mentre la collocazione delle regioni nelle varie fasce viene decisa dal ministro della Salute, sentiti i governatori, sulla base dei 21 parametri. A questi tre scenari, con il Dl dello scorso 14 gennaio, ne è stato aggiunto un quarto, il "bianco", che prevede un forte allentamento delle misure restrittive, con limitazioni ridotte al minimo. Il ministero della Salute, con frequenza almeno settimanale, verificherà il permanere dei presupposti di appartenenza di una regione nello scenario di appartenenza e quindi decidere il passaggio a quello con indice di rischio superiore o inferiore.
Classificazione delle regioni per fasce di rischio dal 30 agosto
Locali in regioni in fascia gialla
Nelle regioni classificate in fascia gialla, quella a moderata criticità, nella quale ora rientra la Sicilia, si applicano le misure previste per tutto il territorio nazionale. Dal 21 giugno è decaduto il coprifuoco, ovvero il divieto di circolazione. È in ogni caso fortemente raccomandato, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, eccetto che per esigenze lavorative, di studio, salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Per quanto riguarda i locali (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie, pizzerie, chioschi, bar mobili), l’apertura è consentita senza limiti di orario,tutti i giorni della settimana, ma solo per il servizio al tavolo sia all'aperto sia all'interno del locale. Per consumare all'interno del locale i clienti devono essere provvisti di Green pass.
Il numero delle persone che possono prendere posto al tavolo è fissato in un massimo di 4 «salvo che siano tutti conviventi». Dopo le ore 18, inoltre, resta vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Sempre consentita, senza limiti di orario, la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, e con asporto, sia di cibi sia di bevande (anche alcolici e superalcolici), con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale. Il servizio di asporto senza limiti orari è consentito anche alle attività con codice Ateco 56.3. ovvero bar ed esercizi simili senza cucina (leggi Via libera all’asporto per i bar in zona gialla dopo le 18)
Inoltre, restano sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.
Locali in regioni in fascia arancione
Nelle regioni che rientrano nella fascia arancione, ad elevata gravità e da un livello di rischio alto, che al momento non include nessun territorio, le restrizioni hanno una validità di 15 giorni. In tali aree del Paese viene sospesa l’attività dei locali (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio.
L’unica eccezione è prevista per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande situati in aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, che dunque restano aperti.
Restano però consentiti il servizio di delivery, sempre senza limite di orario, e l’asporto, sia di cibi sia di bevande (anche alcolici e superalcolici), fino alle ore 22, sempre con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. L'asporto è permesso esclusivamente fino alle 18 per le attività con codice Ateco 56.3. ovvero bar ed esercizi simili senza cucina.
In tali regioni, è anche vietato ogni spostamento in entrata e uscita, eccetto per motivi di lavoro, salute e emergenze (da giustificare con autocertificazione) o per i soggetti muniti delle certificazioni verdi Covid 19, così come è vietato spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, sempre che lo spostamento non sia motivato da esigenze lavorative o casi di necessità. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza e attraversare questi territori nel caso occorra raggiungere regioni non soggette a restrizioni negli spostamenti. Possibile lo spostamento verso altre abitazioni, tra le 5 e le 22 una sola volta al giorno e solo nell'ambito dello stesso comune (sempre con il limite di 4 persone più minori e persone non autosufficienti).
Locali in regioni in fascia rossa
Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie chiusi anche nelle regioni che rientrano nella fascia rossa, quella al più alto tasso di rischio, nella quale al momento non rientra nessuna regione. Anche per questa fascia le disposizioni restano valide per una durata di 15 giorni.
I locali possono però continuare a lavorare con i servizi di asporto (cibi e bevande, compresi alcolici e superalcolici) fino alle ore 22, orario limitato alle 18 per le attività con codice Ateco 56.3, fermo restando il divieto per i clienti di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale, e di consegna a domicilio, in quest’ultimo caso senza limiti di orario.
Restano invece aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande presenti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Aperte anche le mense e il catering continuativo su base contrattuale.
Nelle regioni che rientrano nella fascia rossa, il nuovo provvedimento dispone anche la chiusura dei negozi, a eccezione di alcune categorie, tra le quali alimentari, edicole, tabaccai, farmacie, parafarmacie, negozi per bambini e neonati, fiorai, negozi di biancheria, negozi di giocattoli, librerie, cartolerie, negozi di prodotti informatici, articoli sportivi, calzature, ottici, negozi di ferramenta, lavanderie, profumerie, parrucchieri e barbieri e mercati solo alimentari.
In tali regioni, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita e all’interno dello stesso territorio, eccetto quelli motivati e comprovati per lavoro, salute, o urgenza, sempre da giustificare con il modulo di autocertificazione, e per i soggetti muniti di certificazione verde Covid-19. Ovviamente, è sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.
Locali in regioni in fascia bianca
Nelle regioni in fascia bianca, quelle che presentano uno scenario di rischio estremamente basso, nella quale rientrano Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta e Veneto, le limitazioni sono ridotte al minimo: non c'è il coprifuoco, e quindi decadono i limiti orari anche per le attività dei pubblici esercizi, e restano in vigore solo l’obbligo di indossare la mascherina, dal 28 giugno non obbligatoria all'aperto (trannne nei casi in cui non è possibile mantenere la distanza di sicurezza), di rispettare il distanziamento sociale e l’obbligo di sanificazione.
Tutte le attività possono essere aperte, quindi anche bar, ristoranti e pizzerie, ma devono svolgersi sempre secondo gli specifici protocolli di settore, ovvero le linee guida messe a punto dalla Conferenza delle Regioni (leggi Riaperture: le nuove Linee guida delle regioni per i locali).
Resta sempre l'obbligo di distanziare i tavoli di un metro tra loro, sia all'interno sia all'esterno del locale, e la stessa distanza deve essere garantita anche tra i clienti serviti al bancone. Non ci sono limiti al numero di persone che possono sedersi al tavolo, sia all'esterno sia all'interno del locale. Per consumare al tavolo all'interno dei locali i clienti devono essere provvisti di Green pass.
Inoltre, potranno comunque essere adottate, con Dpcm, misure restrittivesu determinate attività «particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico».
Pillole di Panettone Day: sesta puntata dei videopodcast di Dolcegiornale. Ospiti in studio: Marco Pedron, Head Pastry Chef Gruppo Cracco, e Paolo Brunelli, maestro gelatiere, cioccolatiere, artista del dolce. Guarda il video e ascolta il podcast per scoprire cosa "bolle" in pentola
In attesa della la finale del Panettone Day 2021, il concorso dedicato ai grandi lievitati, che si svolgerà martedì 14 settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, continua la serie di free talks di Dolcegiornale, Pillole di Panettone Day. Nel sesto episodio dei nostri videopodcast sveleremo un importante progetto attorno al tema gelato e panettone artigianale. Conducono Rossella De Stefano, direttore responsabile di Dolcegiornale, e Marco Pedron, Excutive Pastry Chef Gruppo Cracco. Ospite in diretta dal suo Combo a Marzocca di Senigallia, Paolo Brunelli, maestro gelatiere, cioccolatiere e artista del dolce a tutto tondo. Rivedi gli episodi precedenti della serie Pillole di Panettone Day con Pierluigi De Min, direttore vendite Braims (Pillole di Panettone Day episodio 1), Niccolò Beati, Senior Consultant NielsenIQ (Pillole di Panettone Day episodio 2) Silvia Federica Boldetti, Chef Callebaut (Pillole di Panettone Day episodio 3), Luca Sala, Direttore Marketing Novacart (Pillole di Panettone Day episodio 4), Antonio Alessandrini, amministratore delegato Saima Spa (Pillole di Panettone Day episodio 5) Ascolta la nuova puntata: [buzzsprout episode='9090603' player='true']
La scuola di Unigrà propone un calendario di approfondimenti con docenti d'eccezione: dalle mignon al panettone alternativo, dai soggetti natalizi alle creazioni in cioccolato
Ci sono anche sessioni sul panettone e sulla soggettistica di Natale fra i corsi proposti ai professionisti della pasticceria da Unica, Food Innovation School – la scuola di alta formazione firmata Unigrà . Per l'autunno è stato predisposto un intenso calendario di corsi professionali per le diverse tipologie di artigiani che si svolgeranno, in sicurezza, nel quadrimestre settembre/dicembre 2021 presso la sede di Conselice (RA).Per rimanere aggiornati sulla programmazione e iscriversi al corso di proprio interesse, l'azienda invita i propri partner e clienti a visitare il sito web dedicato. Qui ci limitiamo a segnalare alcuni degli appuntamenti più particolari per quei professionisti già "navigati" che vogliono approfondire temi specifici.
20, 21 e 22 settembre - praline
Corso Pralineria a stampo, a cura della Maestra Carola Stacchezzini
22 e 23 settembre - torte al cioccolato
Corso Torte al cioccolato con il direttore scientifico della Scuola, Maurizio Santin.
7 e 8 ottobre - panettone alternativo
Corso sul Panettone alternativo, affidato al Maestro Pasticcere Felice Nichilo.
14 e 15 ottobre - pasticceria vegana
Corso sulla Pasticceria vegana, a cura del Maestro Pasticciere Manuel Baima Besquet.
19 e 20 ottobre - soggetti natalizi
Corso pratico di livello avanzato Pièces di Natale, condotto dal docente Maurizio Frau, in concomitanza con Panificazione Base a cura di Enrico Zolesi.
16 e 17 novembre - mignon e choux
Corso di Mignon e Choux con Maurizio Santin.
23 e 24 novembre - prima colazione
Focus sulla prima colazione con Giacomo Besuschio.
24 e 25 novembre - a lezione dal campione
Corso di terzo livello Pasticceria di Forcone con il Campione del Mondo di pasticceria Emanuele Forcone.
Tre referenze a base di ingredienti naturali e vitamine o minerali che abbinano gusto e proprietà benefiche compongono la nuova linea di infusi Twinings Benessere
Negli ultimi anni i consumatori hanno mostrato un crescente interesse verso l’aspetto salutare degli alimenti, prediligendo l’acquisto di cibi e bevande sani e benefici per la salute. A questo importante trend guarda anche Twinings con la sua nuova linea Benessere, una gamma di tisane a base di ingredienti naturali accuratamente selezionati e vitamine o minerali con proprietà benefiche per l’organismo.
Composta da tre referenze, Benessere Difesa, Benessere Energia e Benessere Antiossidante, disponibili da settembre e in confezioni da 18 bustine sigillate singolarmente, la nuova gamma permette all’operatore bar di offrire ai suoi clienti bevande che abbinano proprietà funzionali e gusto. Un abbinamento sempre più al centro dello sviluppo delle novità Twinings (leggi La nuova Collection di Twinings porta in tazza i superfood) e che mostra la capacità dello storico brand inglese di rinnovare la propria proposta con soluzioni in grado di intercettare e rispondere ai mutamenti del mercato.
Per quanto riguarda le caratteristiche delle nuove specialità, Twinings Benessere Difesa (bustina da 2 g) è una miscela di tè verde, zenzero ed echinacea, aromatizzati con limone, e vitamina C, che aiuta l’organismo a contrastare i malanni di stagione e a rinforzare le difese immunitarie. Ciò grazie alle proprietà del tè verde e dello zenzero, rispettivamente un antiossidante e un antinfiammatorio, unite alla vitamina C, che contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, e all’echinacea, che ha proprietà immunostimolanti. Dal gusto brioso e agrumato con note calde di zenzero, la bevanda è adatta a qualunque momento della giornata
Twinings Benessere Energia (bustina da 1,5 g) è invece un infuso aromatizzato di mango e ananas con menta e ginseng, perfetto la mattina per fare il pieno di energia. In questo infuso l’aroma tropicale del mango e dell’ananas si combina con la freschezza della menta, che ha proprietà digestive e dissetanti, alle quali si aggiungono la vitamina B6, che contribuisce al normale metabolismo energetico, e il ginseng, dalle proprietà energizzanti e stimolanti che aiutano a ridurre l’affaticamento mentale e fisico.
Infine, Twinings Benessere Antiossidante (bustina da 2 g), un infuso aromatizzato al limone con finocchio, zenzero e bardana, dal profumo vivace e dal gusto delicatamente piccante, adatto a qualsiasi momento della giornata. È stato pensato per aiutare a neutralizzare i radicali liberi e lo stress ossidativo, causa di diverse malattie, grazie alle proprietà antinfiammatorie e digestive del limone, zenzero e dei semi di finocchio, alle quali si aggiungono quelle del selenio, che contribuisce alla protezione delle cellule, e della radice di bardana che un’azione depurativa, drenante e antiossidante.
Tutte le tre referenze sono da servire calde, senza latte o limone, e se il cliente lo desidera si possono addolcire con zucchero o miele.
La distilleria altoatesina ha lanciato il suo distillato analcolico premium fatto con otto botaniche alpine e pensato per la preparazione di cocktail low e no alcol
Si presenta come l’alternativa al gin per la preparazione di long drink e di cocktail a bassa o nulla gradazione alcolica. Si chiama Virginia ed è il prodotto con il quale Roner fa il suo ingresso nel comparto degli spirit no alcol. Un segmento di mercato in crescita in tutto il mondo (leggi: Spirit low e no alcol in grande crescita), che va incontro all’attenzione sempre maggiore dei consumatori al proprio benessere, ma senza rinunciare al bere di qualità.
Un segmento nel quale la distilleria altoatesina vuole inserirsi, forte dei suoi 75 anni di storia nell’arte della distillazione, portandovi tutta la qualità e quel tratto di gusto tipicamente alpino che caratterizza i suoi prodotti.
Spirito alpino
Non a caso alpine sono le otto botaniche con le quali viene realizzato Virginia e che, insieme all’acqua di sorgente attinta dalla fonte che scorre nei pressi della distilleria e ricca di preziosi oligo-elementi, costituiscono i soli ingredienti che ne compongono la formula. Botaniche quali bacche di ginepro, lavanda, camomilla, melissa, menta, salvia, achillea e genziana, accuratamente selezionate e lavorate, come da tradizione dell’azienda, con un processo artigianale.
Le botaniche vengono macerate a freddo nell’acqua fresca di sorgente e quindi distillate sottovuoto nell’alambicco in rame dell’azienda, chiamato “Luisa”, in modo da ottenere la massima resa di fragranze e aromi. Per raffinare il gusto il vapore acqueo viene fatto passare attraverso il “gin basket” e arricchito con erbe e fiori alpini provenienti da coltivazione biologiche.
Frutto di questa lavorazione è uno spirit no alcol premium fresco, aromatico e dal gusto deciso, che abbina a sentori e note che ricordano un prato di montagna il tipico carattere del gin. Le note del ginepro, accompagnate da quelle di lavanda e menta, si incontrano con gli aromi intensi di melissa e achillea, per concludere con note di camomilla e salvia, circondata da una sfumatura di genziana.
Ideato per la miscelazione
Un prodotto perfetto per sostituire il gin in qualsiasi cocktail a base del distillato, sia grandi classici sia di originale concezione, per proporne versioni analcoliche o a bassa gradazione. Un esempio proposto da Roner è Virginia & Tonic, rivisitazione a zero alcol del noto long drink, dove Virginia si unisce a tonica e scorza di limone o di arancia come decorazione.
Virginia è disponibile in bottiglia da 50 cl, dalla grafica accattivante e di impatto che raffigura in colori sgargianti il Fenghuang, uccello leggendario della mitologia cinese, e il drago Long che nella mitologia asiatica rappresentano l’equilibrio, lo Yin e lo Yang. Un equilibrio di profumi e gusti che si trova nel contenuto della bottiglia e raggiunto grazie all’arte nella distillazione di Roner.
La ricetta Virginia & Tonic
Ingredienti:
1/3 Virginia, 2/3 acqua tonica Preparazione:
build Decorazione:
scorza di limone e foglia di salvia Bicchiere:
tumbler basso
In programma martedì 7 settembre alle 15 il webinar gratuito per scoprire la proposta del brand per tutti i momenti di consumo della giornata, i servizi offerti e tanti spunti e consigli per migliorare l’andamento dell’attività
Da più di 60 anni Algida è al fianco dei bar d’Italia, con la sua ricca proposta di prodotti e servizi di qualità. Una proposta che l’azienda, forte della sua lunga storia, arricchisce costantemente con nuove soluzioni in linea con i trend del mercato per accontentare ogni tipologia di consumatore e aiutare l’operatore a condurre con successo la propria attività.
La missione di Algida è infatti di accompagnare le diverse realtà del canale fuoricasa durante tutto il giorno, con prodotti pensati per soddisfare i desideri e i palati dei clienti in tutte le occasioni di consumo. Sì, perché Algida dal 1997 non offre solo gelati, ma propone un’ampia offerta di prodotti dedicati alla colazione e pausa dolce, al pranzo e dessert. Prodotti di alta qualità, preparati con ingredienti selezionati e ricette della tradizione italiana, ideali per ogni regione e creati per regalare un’esclusiva esperienza di gusto ai clienti del locale.
Per aiutare l’operatore a scoprire la vasta proposta del brand per tutti i momenti della giornata, qualsiasi sia la sua attività, Algida Academy ha organizzato il webinar, gratuito, La nostra offerta su misura per te, in programma martedì 7 settembre dalle 15 alle 16.
Relatore del webinar sarà Fabrizio Minelli, con una lunga carriera come personal chef e consulente per Unilever, il quale presenterà le nuove tendenze del mercato del fuoricasa, fornendo non solo consigli e spunti utili per affrontare al meglio la nuova normalità, ma anche informazioni dettagliate sull’offerta di attrezzature e materiali di servizio del brand.
Algida Academy si propone infatti come un'esclusiva piattaforma di consulenza e assistenza personalizzata, che Algida offre gratuitamente a tutti i suoi clienti per supportare ogni giorno la loro attività con servizi digitali evoluti e contenuti utili e sempre aggiornati. Un vero e proprio ecosistema di risorse e funzionalità per essere sempre più vicini ai propri partner, ascoltare le loro esigenze e soddisfarle nel modo più semplice, produttivo e responsabile.
Il nuovo tequila super premium è nato dalla partnership tra il gruppo francese degli spirit di lusso e la famiglia di distillatori messicani Gallardo. È disponibile nelle versioni Blanco e Cristalino
Una forte partnership industriale, un terroir unico e un processo di produzione che unisce tradizione e innovazione. È da questi ingredienti che nasce Volcán de mi Tierra, il tequila super premium del gruppo Moët Hennessy, fresco di lancio in Italia e in Europa nelle sue versioni Blanco e Cristalino.
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Volcán de mi Tierra Blanco
Volcán de mi Tierra Cristalino
Un distillato, e un brand, frutto della partnership tra il colosso francese del mondo dei vini e degli spirit di lusso e la famiglia Gallardo, che lo produce nella sua distilleria nello Stato di Jalisco, in Messico. Un progetto nato nel 2017 dalla volontà di dare vita a un brand capace di imporsi nel mercato mondiale del tequila, categoria in forte crescita, attraverso un prodotto di altissima qualità.
Un prodotto il cui nome, Volcán de mi Tierra, è un omaggio al territorio nel quale prende vita e al quale deve la sua qualità. Deriva infatti dal Volcán de Tequila, un vulcano che si trova nel bassopiano di Jalisco e la cui eruzione, circa 200.000 anni fa, ha reso il suolo estremamente fertile e ideale per la coltivazione dell’agave blu, la materia prima con la quale il distillato viene prodotto. Inoltre, grazie alle ceneri vulcaniche, il terreno è anche molto ricco di basalto e ferro che donano alla pianta quei tratti peculiari che rendono unico il tequila prodotto in quella zona.
Volcán de mi Tierra viene prodotto nella distilleria La Gavilana, che sorge alle pendici del vulcano, utilizzando esclusivamente un blend della migliore agave, senza additivi e altro, coltivata in due regioni dello Stato, Los Valles e Los Altos. E proprio la scelta di utilizzare questo mix di materia prima proveniente dai bassopiani e dagli altopiani rappresenta uno degli elementi alla base della complessità e dell'eleganza di questo tequila. Ma a conferire unicità al suo sapore contribuiscono poi l’utilizzo di un forno a pietra per la cottura dell’agave, la lenta fermentazione in botti di legno e procedimenti all’avanguardia.
Due alte espressioni del tequila
Due le referenze del distillato ora lanciate in Italia: Volcán de mi TierraBlanco e Volcán de mi TierraCistalino. Il primo è un tequila giovane (alc 40% in vol) nel quale le note speziate ed erbacee tipiche del terroir delle pianure si uniscono a quelle rotonde e fruttate espresse dall’agave degli altipiani. Ottimo da servire liscio, è perfetto anche per la miscelazione, a partire dal Margarita, consentendo al bartender grande libertà di sperimentazione. Un esempio è di drink proposto dal brand è Valoma, rivisitazione del Paloma, dove Volcán de mi TierraBlanco si unisce a succo di lime, sciroppo di agave, e succo di pompelmo, completando con un pizzico di sale e top di acqua frizzante.
Volcán de mi TierraCristalino (alc 40% in vol) è invece un tequila invecchiato da meditazione, risultato di un innovativo processo di invecchiamento. È infatti composto da un blend di tequila añejo (con un anno di invecchiamento) ed extra-añejo (3 anni), entrambi ottenuti da sola agave blu proveniente dalle pianure e lasciati riposare in botti di rovere francese e americano ex-cognac ed ex-Scotch. Un processo che dona al distillato grande complessità e che si conclude con la rimozione del colore e delle note legnose più evidenti per mantenere i sapori croccanti dell'agave tramite filtrazione naturale. Il risultato è un prodotto estremamente elegante, caratterizzato da sentori di agave cotta e di frutta secca, note di vaniglia e cenni di tabacco, mentre al palato è morbido, conservando la croccantezza dei sapori dell’agave, con note di caramello, tabacco e cioccolato fondente. Da servire liscio, il suo carattere complesso si può esaltare anche in miscelazione, in cocktail ben bilanciati, come The Volcán Therapyi, altra proposta del brand, dove si mescola a liquore al lemon verbena, succo di lime, sciroppo alla curcuma e purea di papaia e cedro piccante.
La ricetta
Valoma
Ingredienti: 6 cl Volcán de mi Tierra Blanco, 2,25 cl succo di lime, 2,25 cl sciroppo di agave, 44 cl succo di pompelmo, un pizzico di sale, top acqua frizzante Preparazione: build Decorazione: fetta di lime Bicchiere: highball
Dal 22 al 26 gennaio 2022 si svolgerà la fiera in versione fisica, nei padiglioni di Rimini. Da settembre via agli incontri digitali per accompagnare i professionisti all'appuntamento
L'appuntamento è per il prossimo gennaio, dal 22 al 26. Con una ancor più forte connotazione internazionale e con tanto focus sul business. A gennaio 2022 il Sigep conta di tornare con i suoi spazi - nel polo fieristico di Rimini - dedicati a gelato e pasticceria artigianali, cioccolateria, caffetteria e panificazione. In attesa dell'appuntamento di gennaio 2022, Sigep proporrà, da settembre a dicembre, i Thematic Days, appuntamenti digitali riservati ai professionisti che tracceranno la road map verso l’edizione in presenza. La quale, naturalmente, seguirà le linee guida in materia di prevenzione dei contagi che permettono la realizzazione di fiere in presenza da questa estate.
«Un appuntamento atteso da tutti i nostri partner»
«Abbiamo colto tra gli stakeholder e gli espositori storici il pieno desiderio di tornare al Sigep in presenza – dichiara il presidente di IEG- Italian Exibition Group, che organizza Sigep, Lorenzo Cagnoni – Un attaccamento che ci ha sostenuti nella costruzione e condivisione dell’edizione 2022. Un appuntamento che tutti noi attendiamo da due anni». Aggiunge Corrado Peraboni, AD di IEG: «Subito dopo il Sigep Exp full digital dello scorso marzo è partita la road map di business con l’intero settore. Tanto da fissare sul calendario le date delle prossime edizioni, da qui al 2025. Un segnale al mercato del foodservice dolce che a livello internazionale mostra segnali di piena vivacità».
Come sarà la fiera nell'edizione 2022
Gli operatori troveranno a Sigep 2022 tante novità di prodotto e una rinnovata, specifica attenzione agli ingredienti, arredamento per i dehors, packaging ecosostenibile, servizi digital, logistica e catena del freddo. Sono confermate le "arene" dedicate alle singole filiere del gelato, pasticceria, caffè e bakery. Le tendenze e gli scenari saranno oggetto dei talk della Vision Plaza, organizzati in collaborazione con società di ricerca internazionali, associazioni e media partner.
Una digital agenda di tre giorni
Lo sguardo sarà il più possibile internazionale e centrato sulle nuove esigenze dei consumatori post pandemia, su innovazioni, tecnologie e strategie di mercato dei diversi paesi del mondo. Il programma prevede anche una digital agenda di tre giorni (dal 26 al 28 gennaio) dedicata al matching tra espositori e buyer su piattaforma digitale.
In occasione di International Beer Day 2021 (6 agosto), Assobirra ha diffuso i risultati della ricerca condotta da BVA Doxa per il proprio Centro Informazione Birra (CIB) sui cambiamenti in atto nel mondo birrario attraverso lo sguardo dei consumatori, dei principali operatori del settore e della stessa Assobirra.
La ricerca è stata presentata dal neo presidente Alfredo Pratolongo e dal nuovo direttivo composto dai tre vicepresidenti Antonio Catalani (Malteria Agrialimentare Sud), Matteo Minelli (Birra Flea) e Federico Sannella (Birra Peroni/Asahi Europe), insieme con il direttore generale Andrea Bagnolini.
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Nuovo direttivo Assobirra: Federico Sannella, Antonio Catalani, Alfredo Pratolongo (presidente), Matteo Minelli
IBD International Beer Day 2021
Una estate da beer lover
Anche quest’anno è stata un’estate guidata dal gusto quella dei beer lover italiani che, a causa delle misure per il contenimento dell’emergenza pandemica, si sono riscoperti ancora una volta amanti di un turismo di prossimità e soprattutto enogastronomico, nel quale la birra ricopre un ruolo di primo piano. A testimoniarlo i dati: 6 amanti della birra su 10 manifestano un forte interesse per vacanze alla scoperta di eventi a tema birra e oltre 8 su 10 vorrebbero un evento ricorrente e celebrativo della “bionda più amata” (come International Beer Day).
La birra come esperienza da vivere
Le vacanze del beer lover italiano non sono state tutte uguali. Quasi la metà degli amanti della birra (45%) intervistati da BVA Doxa per AssoBirra a metà luglio ha deciso di passare le proprie ferie in una regione italiana, mentre solo il 7% viaggerà all’estero quest’anno. Il 17% del campione poi non si sposterà dalla propria città. E ancora: per il 37% degli intervistati la vacanza preferita è quella a contatto con la natura, mentre per il 27% è quella a riposo assoluto. C’è chi invece sceglie una meta per andare alla ricerca del buon cibo abbinato al buon bere (19%).
Tuttavia, c’è un aspetto che mette quasi tutti d’accordo ed è l’interesse a scoprire e approfondire la cultura birraria italiana, con un occhio di riguardo all’abbinamento con il cibo, per vivere un’esperienza di gusto a tutto tondo. Se, come detto, il 60% degli intervistati manifesta un forte interesse per una vacanza alla scoperta di eventi a tema birra completi di degustazione, ben l’88% vorrebbe che in Italia ci fosse un evento celebrativo della birra tale da diventare una tradizione. Un grande evento quindi, in stile Oktoberfest di Monaco, ma non solo. Il70% degli appassionati mostra molto interesse anche per eventi a tema birra più locali e auspica che possano avere una cadenza più frequente, anche durante la stagione autunnale.
In questo contesto, un trend sembra dunque delinearsi in modo marcato: la consapevolezza del gusto per il cibo e il bere guida sempre più le scelte degli amanti della birra. Il 62% degli intervistati, almeno una volta, ha infatti optato per viaggi con finalità enogastronomiche per gustare birra e cibi locali (soprattutto i giovani under 44, +69%). Di questi, ben il 72% ha selezionato la meta proprio sulla base della presenza di eventi locali con degustazione di birra.
Andrea Bagnolini direttore generale Assobirra
«Negli ultimi anni, gli italiani hanno manifestato una passione sempre maggiore verso la cultura della birra con tutto il mondo che le ruota intorno, dalla scoperta dei siti produttivi agli abbinamenti con il cibo. Non solo un momento di consumo, la birra oggi è diventata anche un’esperienza da vivere ed è ciò che emerge con forza dai risultati di questa nuova edizione del Centro Informazione Birra – ha commentato Andrea Bagnolini, direttore generale di AssoBirra – ed è estremamente interessante anche notare il crescente interesse verso l’organizzazione di eventi ad hoc”dedicati alla birra, completi di degustazioni e abbinamenti con il cibo, da scegliere sia come meta per le vacanze estive, sia in altri periodi dell’anno, per una promozione e una conoscenza del prodotto che non segua la pura stagionalità».
Consumi, la birra non va in vacanza
Conl'arrivo della bella stagione, i consumi nel fuori casa si attestano all'88% (in crescita del 15% rispetto a marzo 2021). Inoltre, secondo i dati della ricerca BVA Doxa per AssoBirra, in vacanza il beer lover consuma birra mediamente 4 volte a settimana e, a riprova di un crescente interesse per il gusto, il 43% dichiara di preferirla abbinata al cibo, per un connubio capace di esaltare i sapori di entrambi. A guidare l’incremento, l’arrivo dell’estate e l’allentamento delle misure restrittive, che si aggiungono a un generale desiderio di tornare a vivere momenti di socialità che consentano ai punti di consumo del canale Horeca di prendere finalmente una boccata di ossigeno dopo i lunghi mesi di chiusure.
Il ruolo della birra nel settore turistico
Come dimostrato dalle preferenze degli appassionati di birra italiani emerse dal CIB, in un contesto come quello attuale, il settore birrario, al pari di quello vitivinicolo e agroalimentare in generale, può dare un impulso concreto a un turismo esperienziale in grado di creare ricchezza non solo per i principali e diretti protagonisti ma anche per tutto l'indotto.
Antonio Barreca direttore generale Federturismo
Su questo non ha dubbi Antonio Barreca, direttore generale di Federturismo, che, ospite del CIB, ha così commentato: «La scoperta delle produzioni locali e la visita ai birrifici costituiscono sempre più motivo del viaggio: un turista su 4 sceglie l’Italia mosso dalla curiosità di degustare i prodotti locali e scoprire i luoghi di produzione. Non solo il vino, ma anche la birra sono vissute sempre più come esperienze da condividere, attraverso le quali entrare in contatto con un luogo in modo più immediato. Il turismo alimenta una catena del valore lunghissima ed è attivatore di molte altre filiere, tra le quali quella agroalimentare. La sinergia tra turismo e agroalimentare è un importante fattore di crescita economica per il Paese ed è un motore per il rilancio e la valorizzazione dell’Italia tanto più ora che con la pandemia le scelte di viaggio sono determinate dai cambiamenti delle abitudini sempre più legate al territorio e alla tradizione locale».
Tuttavia, il settore del turismo rimane uno tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria e – sebbene il recente Decreto Legge Sostegni Bis sia stato giudicato nel complesso positivamente dagli imprenditori del turismo – ci sono ancora margini di miglioramento. «Nell’ottica della competitività delle imprese rimane il tema centrale della riqualificazione e della qualità dell’offerta turistica del nostro Paese. Sarebbe stato importante che il superbonus al 110% fosse stato esteso anche agli alberghi e alle strutture ricettive. Così non è stato, ora confidiamo nell’agevolazione all’80% purché si fondi su regole semplici” ha concluso Antonio Barreca.
In linea, dunque, con quanto sostenuto da sempre da AssoBirra, ragionare in ottica sinergica e di filiera rimane fondamentale, una strategia win-win da perseguire per la ripartenza economica del Paese: “Come confermano i dati di questa edizione del CIB, la birra ha esteso sempre più il parco dei suoi estimatori agli amanti del gusto. È un dato rilevante che va ad aggiungersi a un tipo di turismo più “locale” e ricco di attività esperienziali. Dobbiamo fare tesoro di queste nuove tendenze e continuare a lavorare in sinergia. Solo così sarà possibile una ripartenza di entrambi i settori e dell’economia del Paese” ha concluso Andrea Bagnolini.
Nota metodologica: l'indagine è stata condotta da BVA Doxa per AssoBirra tramite interviste CAWI dal 9/07/2021 al 13/07/2021 su un campione di 550 individui di età compresa tra i 25 e i 65 anni, consumatori di birra almeno 2-3 volte al mese.
Nata dalle nozze tra Eurochef Italia e La Gastronomica, due pmi venete, la nuova realtà punta a ritagliarsi uno spazio di rilievo nel settore dei piatti pronti freschi e freschissimi
C’è una nuova realtà nel settore dei piatti pronti freschi. È Gourmet Italian Food, nata dall’unione di due pmi venete da anni attive nel comparto: Eurochef Italia, fondata nel 1998 da Stefano Stanghellini e con sede a Sommacampagna (Verona), e La Gastronomica, fondata invece a Padova nel 1967 dalla famiglia Zanin.
Un’integrazione voluta dalle due società che controllano le due aziende, ovvero Alcedo e Fvs. La prima è una finanziaria che nel 2019 aveva rilevato una partecipazione di maggioranza di Eurochef e continuerà a mantenere una significativa percentuale di controllo di Gourmet Italian Food. Mentre Fvs è un fondo di investimento che supporta le pmi del Nord-Est e che ha investito in La Gastronomica a fine 2018.
Obiettivo dell’operazione è creare un polo dei piatti pronti freschi di qualità, segmento di mercato tra i più dinamici nel settore food, capace di ritagliarsi uno spazio importate sia in Italia sia all’estero, nel canale horeca e gdo, mettendo a frutto le elevate sinergie industriali e commerciali tra le due aziende. Gourmet Italian Food può vantare infatti una gamma di prodotti tra le più complete e complementari, che spazia dai piatti pronti freschi pastorizzati (primi, secondi, contorni, condimenti) di Eurochef, ai freschissimi non pastorizzati di La Gastronomica (dagli antipasti ai primi e secondi della cucina tipica tradizionale). Prodotti di elevata qualità, aspetto che contraddistingue le due aziende, grazie all’attenta selezione di materie prime e ingredienti e alla loro lavorazione, che continuerà a essere garantita attraverso la gestione interna di tutte le fasi di produzione.
Il nuovo gruppo, nel quale Stefano Stanghellini, ad di Eurochef, e Massimo Zanin, ad di La Gastronomica, continueranno a mantenere i loro ruoli operativi, si pone insomma come una realtà solida, dispone di due stabilimenti di circa 13.000 mq complessivi, dotati di impianti produttivi all’avanguardia, conta oltre 100 dipendenti e un fatturato di oltre 35 milioni di euro. Una realtà che intende crescere rapidamente anche tramite nuove aggregazioni, in un comparto ancora molto frammentato.