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Arte distillatoria e musica si fondono nella nuova campagna di Vecchia Romagna

Vecchia Romagna Maestro di emozioni

Distillazione e musica: è all’insegna di queste due arti che si sviluppa Maestro di Emozioni, la nuova campagna di Vecchia Romagna. Ideata dall’agenzia Armando Testa, la campagna promuove in modo innovativo lo storico brandy, come eccellenza dell’arte distillatoria italiana, puntando soprattutto a conquistare un pubblico di consumatori più giovani, attraverso il parallelismo tra la creazione di un brano musicale e il processo di produzione dello storico brandy.

Il nuovo spot, firmato dal regista Ruben Latre, racconta Vecchia Romagna attraverso le immagini del suo processo di lavorazione, tramandato da ormai 200 anni di generazione in generazione, e che si compone di tre passaggi principali: la combinazione di acquaviti ottenute con metodo continuo “a colonna” e discontinuo “charentais”, l’invecchiamento nelle storiche cantine di Bologna e, infine, il blending di brandy invecchiati provenienti da diverse botti e barrique. Un racconto intervallato da scene di editing e produzione musicale, il tutto esaltato dalle note di I feel love, hit disco del maestro Giorgio Moroder scelto come colonna sonora.

Arte della distillazione e musica così vengono a fondersi in un’esperienza unica, che richiama i valori di artigianalità e tradizione, ma anche di estro e creatività propri del brand di proprietà di Gruppo Montenegro, con tutto il portato di emozioni che il marchio si propone di far vivere ai consumatori.

A questo proposito, grazie all’hashtag #sentidipiù, Vecchia Romagna invita anche gli utenti a scoprire i numerosi contenuti informativi ed emozionali sia sui canali social sia sul sito vecchiaromagna.it, una piattaforma immersiva che offre un’esperienza digitale dedicata all’approfondimento delle note sensoriali caratteristiche del suo brandy.

Lanciata sui principali canali televisivi e digitali, e pianificata da Wavemaker, la nuova campagna è stata realizzata sotto la direzione creativa di Jacopo Morini e Antonello Falcone, a capo di un team composto da Dario D’Angelo, Fabio Camera, Daniele Bona e Raffaele Pignataro.

Istituti alberghieri, trionfa la Sardegna

FIPGC_Campionato Istituti Alberghieri 2019_Vincitori

Dovevano preparare un dessert al piatto o una monoporzione e di una scultura artistica che rappresentasse la tradizione regionale di provenienza, rivisitata in chiave moderna. Perché il tema della terza edizione del Campionato nazionale di pasticceria rivolto agli istituti alberghieri e organizzato dalla Fipgc assieme al MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) era proprio la tradizione dolciaria regionale. Hanno trionfato due ragazzi sardi: Nicola Fonnesu e Pieraldo Floris dell'Istituto Galileo Ferraris di Iglesias. A un passo dalla vetta si sono classificati Emanuele Fragale e Lorenzo Marchisio dell'Istituto V. Donadio di Dronero di Cuneo, che hanno conquistato il secondo posto, e Asja Sestitti e Matteo Orso dell’istituto Einstein Nebbia di Loreto (Ancona), terzi classificati.

La Sardegna ospiterà la competizione l'anno prossimo

La competizione del 2019 si è svolta presso l'istituto d’istruzione superiore Adriano Tilgher di Ercolano (Napoli), mentre l’Alberghiero Galileo Ferraris rappresentato dai due giovani vincitori dovrà organizzare ed essere la sede della prossima edizione nel 2020. La giuria era composta dai pasticceri Matteo Cutolo, Cinzia Iotti, Gianluca Cecere e Raffaele Cardillo, e Fabrizio Proietti in rappresentanza del MIUR.

«Matematica e chimica sono la base per un bravo pasticcere»

«Siamo orgogliosi del livello raggiunto dai giovani delle scuole alberghiere», ha spiegato in una nota diffusa alla stampa Maurizio Santilli - responsabile nazionale e internazionale del Comparto Scuole della Fipgc, «ma siamo ancor più consapevoli dell’importanza della formazione per il futuro dei professionisti del mondo della pasticceria. Si tratta di un settore che si sta espandendo a macchia d’olio. I giovani lo vedono sempre più come un mestiere attraente. L’importante è, però, non dimenticare lo studio di discipline scientifiche. La conoscenza della matematica e della chimica sono alla base del lavoro di ogni bravo pasticcere». Ecco gli altri giovani premiati con i riconoscimenti speciali della giuria: Migliore Degustazione: Alessia Palmitessa - Andreea Liliana Cirstea Istituto Magnaghi Solari di Salsomaggiore Terme (Parma) Migliore Piece Artistica: Fabiana Moizo - Miriam Monassero Istituto Giolitti Bellisario di Mondovì (Cuneo) Premio Olva Masterline: Agnese Serafin - Laura Zorzetto Istituto Cornaro di Jesolo (Venezia)

I podcast di Live Victoriously: a colloquio con Davide Cimaglia del Bootleg di Roma

Davide Cimaglia Grey Goose Live Victoriously

Proseguono con l’incontro con Davide Cimaglia i podcast di Grey Goose Live Victoriously con le interviste ad alcune stelle del firmamento bartending italiano.

Va avanti dunque l’affascinante viaggio nel mondo della miscelazione made in Italy, tutto da seguire su bargiornale.it, proposto dall’originale format che, seguendo il tour Grey Goose, fino a fine anno toccherà alcuni dei migliori locali della Penisola. In ogni tappa, il bartender Alex Frezza, oltre a proporre la sua inedita Live Victoriously Drink List, intervista i bartender locali facendosi raccontare le loro storie, come è nata la loro passione per questo lavoro, le idee più innovative e i nuovi trend del bere bene. I podcast delle interviste, dopo ogni serata, vengono caricati sul canale dedicato SoundCloud, fino a comporre, incontro dopo incontro, un inedito puzzle del panorama nazionale della miscelazione.

Nella dodicesima tappa il viaggio ha fatto ritorno a Roma, direzione quartiere Montesacro, dove sorge il Bootleg e dove Frezza ha intervistato il bartender e coproprietario del locale Davide Cimaglia. 35 anni, Cimaglia ha cominciato giovanissimo la sua avventura nel mondo bar. A 16 anni comincia la sua gavetta presso il Caffè L’incontro a Roma, consegnando i caffè ai negozi vicini, ma con gli occhi bene aperti per cercare di carpire qualche segreto a chi da anni lavora dietro il bancone. Capisce che quello è il suo mondo e inizia a girare l’Italia per lavorare e approfondire le sue conoscenze di caffeterie. Nel suo soggiorno a Parma, la svolta e l’amore per la mixology, grazie all’incontro con un bartneder che da allora considera il suo maestro. Torna nella capitale carico di stimoli e di idee e apre il Sestio Cafè, che dopo qualche anno lascia per realizzare il suo sogno: nel 2015 insieme all’amico di una vita, Daniele Capece, e a Davide Protasi dà vita al Bootleg e due anni dopo il trio raddoppia l’offerta con il Sottobanco, altro locale dedicato alla miscelazione di qualità e che sorge sempre nella periferia della Capitale: a Cinecittà.

In precedenza, il tour Live Victoriously ha fatto tappa all’Octavius Bar di Milano (qui l’intervista al bar manager Francesco Cione), alla Sartoria 33 di Massa (qui l’intervista al bartender e proprietario Marco Macelloni), all’Estremadura Café di Verbania (qui l’intervista alla barlady e proprietaria Cinzia Ferro), all’Hawaiki di Igea Marina (qui l’intervista alla barlady e proprietaria Samantha Migani), al Bar Pietrasantese di Pietrasanta (qui l’intervista con Edoardo Felsini, bar manager del Cobra Food & Drink), a The Spirit di Milano (qui l’intervista all’head bartender Carlo Simbula), al Rita, sempre di Milano (qui l'intervista al bar manager Leonardo Todisco), a L’Antiquario di Napoli (qui l’intervista al cofondatore e bartender Alex Frezza), al Mag Cafè di Milano (qui l’intervista con la barlady Camilla Bosatelli), al Drink Kong di Roma (qui l’intervista al bartender e coproprietario Patrick Pistolesi) e al Pandenus di Milano (qui l’intervista al mixing consulting Alessandro Melis).

Ascolta l'intervista a Davide Cimaglia

 

Assobibite in rivolta contro la conferma della sugar tax

sugar tax Assobibite

«Un attacco discriminatorio a lavoratori e imprese di un settore già in difficoltà». È molto dura la presa di posizione di Assobibite in merito a uno dei provvedimenti che dovrebbero entrare a far parte del pacchetto di misure della legge di bilancio 2020, la sugar tax, ovvero la tassa sulle bevande zuccherate.

In una nota, l’Associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono bevande analcoliche nel nostro Paese chiede infatti perché il Governo consideri intoccabile una tassa che aumenterà del 28% in media la pressione fiscale su alcune bevande e perché in merito a tale provvedimento non valgano le stesse valutazioni sull’impatto negativo applicato sulle altre nuove tasse inizialmente previste, ma poi cancellate o ridotte dell’85%, considerando che la sugar tax metterebbe a rischio 5.000 posti di lavoro del settore.

L’adozione di tale misura per Assobibite è insostenibile e anche l’annunciato slittamento al primo ottobre del 2020 della sua entrata in vigore, con il quale il Governo ha cercato di venire incontro alle esigenze dei produttori, non modifica la situazione, «che ha già determinato uno stop agli investimenti, con l’80% delle piccole e medie imprese del settore che rischia di passere da un utile a una perdita con anche un risultato operativo negativo», sottolinea la nota.

Lo slittamento era stato infatti annunciato dal premier Giuseppe Conte come una scelta utile a orientare i produttori «a non produrre bevande soverchiatamene zuccherate». La misura proposta, però, evidenzia la nota, si applica a prescindere dalla quantità di zucchero presente e anche alle bevande senza zucchero. «Pertanto risulta indecifrabile il riferimento così come al punto “così le imprese avranno l’agio temporale per riformulare le loro linee produttive e rielaborare le loro strategie imprenditoriali”, visto che questo è l’unico segmento industriale che già offre ai consumatori bevande con meno zucchero e senza zucchero».

Da qui il giudizio totalmente negativo sul provvedimento. «La sugar tax è giustificata dal Governo per ridurre i consumi di zuccheri, ma si applica solo alle bevande analcoliche zuccherate i cui consumi sono contenuti, in calo da anni (-25%) e non sono la principale fonte di consumo di zuccheri in Italia - sostiene infatti David Dabiankov, direttore generale di Assobibite -. Ulteriore paradosso, si applica anche alle bevande prive di zucchero.

Le imprese chiedono pertanto uno sforzo aggiuntivo prima dell’approvazione della Finanziaria in Senato e confermano la disponibilità a un confronto urgente con il presidente del Consiglio, così da facilitare scelte informate e coerenti.

Niccolò Branca premiato con il Ceo Italian Award

Niccolò Branca ceo Branca International

Nuovo, prestigioso riconoscimento per Niccolò Branca. Il presidente e ceo di Branca International, la holding che fa capo alla famiglia Branca e che controlla Fratelli Branca Distillerie e la sua “sorella” argentina l’argentina F.lli Branca Destilerias, è stato premiato con il Ceo Italian Award per la categoria Food & Wine da Forbes Italia e Business International.

Riconoscimento assegnato a Niccolò Branca «per aver sviluppato prodotti unici al mondo e aver costruito un gruppo di eccellenza nel beverage in Italia e in ambito internazionale, sempre tenendo presente la qualità e la tradizione», spiega la motivazione del premio. Premio che viene attribuito, attraverso le autorevoli classifiche di Forbes, ai ceo più innovativi e di successo che guidano le aziende in Italia e che, con talento, impegno, creatività e intraprendenza contribuiscono allo sviluppo delle loro imprese e alla crescita del nostro Paese.

«Ricevo con grande piacere questo prestigioso riconoscimento, che esprime l’impegno di questi ultimi vent’anni nel costruire e portare il Gruppo Branca International nel futuro – ha commentato Niccolò Branca -. Un premio che testimonia così anche l’impegno del nostro gruppo nella qualità, naturalità e innovazione dei nostri prodotti che da quasi 175 anni sono ambasciatori dello stile e del bere bene italiano nel mondo».

La cerimonia di premiazione, condotta da Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia, si è svolta a Milano nella serata di gala a conclusione dell’Executive Summit, l’appuntamento annuale organizzato da Business International. A ricevere il riconoscimento, anche altri 11 top manager a capo di realtà attive in Italia che nel corso del 2019 si sono distinti per audacia e intraprendenza, consolidando la competitività delle loro aziende sui mercati internazionali, rendendole anche luoghi di lavoro migliori e più attenti alle necessità delle persone.

Giorgio Lupi vince Wild Spirit Bartender di Talisker e vola a La Gomera

Giorgio Lupi Talisker Wild Spirit Bartender

È l’italiano Giorgio Lupi (nella foto in apertura), bar manager del Central Cocktail Bar di Torino, il vincitore di Wild Spirit Bartender, il contest internazionale firmato Talisker. Creare un cocktail originale che richiamasse i valori del brand Talisker, ovvero lo spirito avventuroso e selvaggio proprio della terra dove questo whisky nasce, l’Isola di Sky, uno dei paesaggi più remoti, aspri e scenografici della Scozia, la sfida del concorso. Sfida raccolta da migliaia di bartender da tutto il mondo e che Lupi ha saputo interpretare davvero al meglio.

Nel suo video di candidatura pubblicato su Instagram (questa la modalità di partecipazione al concorso), girato nelle Valli di Lanzo, in Piemonte, il bar manager ha espresso tutto il suo spirito selvaggio, proponendo un Wild Serve di Talisker che offre al pubblico un'esperienza di totale immersione nei materiali, profumi e tempi che la natura regala e impone.

Giorgio Lupi TaliskerUtilizzando solo attrezzature di servizio da lui stesso create con materiali naturali, ha abbinato il whisky Talisker invecchiato 10 anni a bacche selvatiche ed erbe aromatiche, filtrandolo attraverso quattro bicchieri in legno di faggio, forati e bruciati all’interno, applicandovi due sistemi di filtraggio: prima con erbe aromatiche e frutti di bosco, per arricchire ulteriormente il whisky di sapori selvatici, per procedere poi con una filtrazione meccanica a base di semi, in modo che le erbe e i frutti di bosco non rimanessero nel bicchiere. Al drink così preparato ha abbinato un finger food, sempre realizzato e proposto all’insegna dei valori della natura e della vita selvaggia: dei pezzi di salmone, serviti su pietra, quali il filetto crudo, l’addome cotto al fuoco, uova e pelle secche e poi bruciate, conditi con una salsa di zabaione salata, fatta con Talisker Sky, preparata all’interno di un cubo di marmo.

Con questo Wild Serve, Lupi ha conquistato la giuria, meritandosi la vittoria e l’ambito premio. Un biglietto per l’isola di La Gomera, nelle Canarie, dove gestirà il Talisker Wilderness Bar, dal 9 al 12 dicembre, località che sarà la tappa di partenza della Talisker Whisky Atlantic Challenge, la gara di canottaggio a emissioni zero, alla sua sesta edizione, che vedrà 36 team da tutti il mondo sfidarsi nella traversata dell’Atlantico, per approdare al Nelson’s Dockyard di English Harbour ad Antigua. Durante i tre giorni che precedono l’avvio della gara, Lupi nel bar, nascosto in una località segreta dell’isola, servirà i suoi drink agli avventurosi ospiti.

La MIG chiude con 23mila presenze e tanti premi

Gelato Yogurt variegato alle fragole

Ventitremila visitatori, dall'1 al 4 dicembre, hanno varcato la soglia dell'area fieristica di Longarone, per la 60erima Mostra internazionale del gelato artigianale. Operatori da una quarantina di Paesi, sia dall'Europa che dall'Asia e Sud America, per lìevento storico dedicato a macchine, attrezzature, semilavorati, materie prime, arredamenti e accessori per la gelateria.

Tra le coppie chef-gelatiere vince il giappone

La fiera è stata, come sempre, teatro delle finali di concorsi legati alla gelateria artigianale. Tra questi la prima edizione del concorso "Gelato a due" che ha visto cimentarsi in gara coppie di chef e gelatieri. A conquistare il primo premio è stata una coppia giapponese, lo chef Takeshi Kamada e il gelatiere Satoshi Takada. Sul podio due coppie venete: lo chef Giacomo Allegra con il gelatiere Guido Zandonà (al secondo posto) e lo chef Antonio Dal Lago con il gelatiere Giuseppe Zerbato (al terzo).

Sul web trionfa Nonna Papera

Sul podio della 18° edizione del concorso nazionale "Gelaterie in web 2019", riservato ai migliori siti internet e pagine Facebook di gelaterie, al primo posto Nonna Papera di Luca Butti e Alessandra Mauri (Cantù-Como), secondo posto per Gelaterie Leoni di Roberto Leoni (Cesena) e terzo posto per Ciokkolatte di Lorenzo Zambonin (Padova).

Trofeo Carlo Pozzi: vince un istituto di Palermo

Si è svolta anche la 26esima edizione del concorso nazionale di gelateria Carlo Pozzi. Presenti gli allievi di otto istituti alberghieri, usciti dalle selezioni in giro per l’Italia. La giuria, presieduta da Luigi Dal Farra e coordinata dal G.A. – Comitato nazionale per la difesa e la diffusione del gelato artigianale di produzione propria, ha valutato le composizioni sul tema: "Le eccellenze del territorio in gelateria". Premio finale, un mantecatore professionale per la preparazione del gelato, offerto dall’azienda Telme di Codogno (Lodi) in collaborazione con Longarone Fiere. Primo premio a Gloria Fradella e Federica La Viola dell’istituto "F. P. Cascino" di Palermo con l’elaborato Green taste. All’Istituto "I. e V. Florio" di Erice (Trapani) invece, è andato il Gelato CoolBox offerto dall’azienda IFI, per aver ospitato il maggior numero di istituti nella selezione regionale.

Il tiramisù è sapore d'Europa

Durante la MIG il tiramisù preparata da una squadra tricolore è stato proclamato "Sapore d’Europa", nell'ambito di un concorso promosso da Artglace – Confederazione delle Associazioni dei Gelatieri Artigiani dell’Unione Europea. Secondo posto per la crema catalana della Spagna e terzo posto per il sapore miele di Corsica e pan di zenzero della Francia.

Coppa d'oro: la miglior nocciola è di Rivolta d'Adda

A conclusione della manifestazione, il premio più prestigioso: la 50esima edizione della "Coppa d'oro", storico premio al miglior gelato artigianale, imperniato quest’anno sul gusto nocciola. Ad aggiudicarsi il primo posto Barbara Bettera della gelateria "Il gelato di Barbara" di Rivolta d’Adda (Cremona). Un successo decretato dalla giuria internazionale della fase finale a sei, coordinata dai responsabili dell’Associazione accademici italiani gelatieri artigiani.

Gelato Day 2020: tocca allo yogurt variegato alle fragole

Infine, durante la fiera è stato annunciato il gusto ufficiale dell'evento Gelato Day, che cade il 24 marzo - Giornata Europea del Gelato Artigianale che si celebra ufficialmente dal 2013 e che nel 2020 raggiunge l'ottava edizione. Dopo l'italianissimo gusto tiramisù dello scorso anno, toccherà all'Olanda con il gusto yogurt variegato alle fragole. Lo metteranno a disposizione tutte le gelaterie d’Europa aderenti al Gelato Day.

Ergonomia e design parole d’ordine per Wega

Macchina espresso WBar di Wega

Macchina espresso WBar, vista lateraleL'ergonomia è sempre più protagonista al banco bar ed è un’ alleata fondamentale per la buona riuscita del lavoro e la qualità del prodotto finale nel pieno rispetto delle esigenze psicofisiche del barista. Wega asseconda queste esigenze con una macchina espresso dal funzionamento unico: WBar. Disegnata dallo studio Delineo Design, è una macchina intuitiva e compatta che regala all'operatore praticità e grande ergonomia. La gestione è affidata a un unico pannello di controllo, posto centralmente sopra i gruppi, per facilitarne l'interattività e, grazie alla tecnologia Movintech, l’utilizzo della macchina è quantomai semplice e confortevole. I gruppi di nuova concezione permettono infatti un inserimento frontale orizzontale del portafiltro. Una volta inserito, la macchina lo solleva autonomamente, ne riconosce la dose, singola o doppia, e regola di conseguenza la pressione sul caffè. L'alzatazze, è integrato nella macchina e offre il confort di gestire l'altezza della piattaforma di appoggio con un semplice gesto, senza la necessità di dover utilizzare accessori aggiuntivi. In questo modo, è possibile passare, in pochi secondi, dall'altezza dei gruppi rialzati a quella standard: i flussi di lavoro sono ottimizzati senza la necessità di accessori aggiuntivi. A 2 o 3 gruppi, è disponibile con carrozzeria bianco+nero e gruppi in arancio metallizzato, oppure nero+titanio e gruppi in arancio metallizzato.

Un'altra novità dell'azienda veneta è Nexa. Derivata da una costante ricerca e sviluppo, la macchina si contraddistingue per una plancia comandi compatta, interattiva e intuitiva. Il display permette di programmare e personalizzare l'estrazione, offrendo una scelta di setup per tre differenti miscele. Inoltre questo modello, progettato sempre da Delineo Design, presenta un'estetica elaborata che esalta anche la tecnologia interna.

Design ed ergonomia caratterizzano anche la terza novità di casa Wega, la macchina espresso Nova. Particolare attenzione, infatti, è stata dedicata all'interaction design della consolle comandi, ovvero il suo posizionamento in asse con il gruppo di erogazione e relativo portafiltro, protesi in avanti in direzione dell'operatore, rendendo più fluido il processo di lavoro.

Simone Pifferi e, per i junior, Rebecca Battistini vincono Cockt-Ail 2019

Cockt-Ail 2019

È stato il Crown Plaza Hotel di Roma a ospitare l’ultima tappa del tour lungo la Penisola di Cockt-Ail, il contest benefico dove bartender e barlady si sfidano a colpi di cocktail per raccogliere fondi per Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma. E la tappa finale, svoltasi nell’ambito del 70° Convegno nazionale Aibes, ha incoronato i vincitori della quarta edizione concorso: il barman emiliano Simone Pifferi e, per la categoria junior, Rebecca Battistini, dell’Issis “Tonino Guerra" di Novafeltria (Rimini).

Ma, soprattutto, a vincere è stata la solidarietà, come da obiettivo della competition, nata dalla collaborazione tra Ail, Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori) e Fabbri 1905, che ne è il main sponsor, con oltre 14.000 di euro raccolti. Un risultato frutto della generosità degli sponsor, a partire proprio da Fabbri 1905, del pubblico che ha partecipato alla raccolta fondi nelle varie tappe, oltre 350 i presenti alla finalissima, e dei tanti professionisti della miscelazione che hanno preso parte al contest: oltre 150 in questa edizione.

Simone Pifferi vincitore Cockt-Ail 2019
Simone Pifferi, vincitore dell'edizione 2019 di Cockt-Ail, con il suo Green Fizz

A sfidarsi nella finalissima, presentata da Giuditta Arecco, storica voce di Rds e madrina di Cockt-Ail 2019, i vincitori delle 6 tappe precedenti, più i vincitori dei premi speciali promossi dalle aziende sponsor, con i loro originali drink ispirati all’Aperitivo italiano, filo conduttore di questa edizione, e con un volume alcolico non superiore ai 21%. Cocktail sottoposti al vaglio di una giuria d’eccezione, composta da grandi big della scuola italiana della miscelazione, quali Mauro Lotti, Mauro Mahjoub e Peter Dorelli.

A spuntarla è stato Simone Pifferi con il suo Green Fizz, un drink dalle note caraibiche e fruttate a base di gin Whitley Neill, vermouth bianco Carlo Alberto, succo di limone, Mixyfruit Melone Fabbri 1905, il tutto arricchito dalle note rinfrescanti di uno sciroppo homemade di aloe e chiuso da un top di soda al sedano.

Rebecca Battistini vincitrice junior Cockt-Ail 2019
Rebecca Battistini dell'Issis “Tonino Guerra" di Novafeltria (Rimini) la vincitrice nella categoria junior

In gara, invece, nella categoria junior 17 nuove promesse della miscelazione, provenienti dalle scuole di formazione di tutta Italia e selezionate con una serie di eliminatorie regionali. Per loro la sfida è consistita nella creazione di un originale drink analcolico. Ad aggiudicarsi la vittoria è stata l’aspirante barlady Rebecca Battistini, che ha convinto la giuria con il suo Summer Freeze, fatto con succo di arancia, succo di pompelmo, Mixybar Passion fruit Fabbri 1905, Mixybar Fiori di Sambuco Fabbri 1905, completato con un top di ginger ale.

Le ricette vincitrici di Cockt-Ail 2019

Green Fizz di Simone Pifferi

Ingredienti:

4,5 cl Whitley Neill Gin, 1,5 cl Vermouth Riserva Carlo Alberto Bianco, 1,5 cl succo di limone, 1,5 cl sciroppo di aloe home made, 2 cl Mixyfruit Melone Fabbri 1905, top soda al sedano

Summer Freeze di Rebecca Battistini

Ingredienti:

3 cl succo di arancia , 3 cl succo di pompelmo , 2 cl Mixybar Passion fruit Fabbri 1905, 2 cl Mixybar Fiori di Sambuco Fabbri 1905, top ginger ale

Nuove ricette di lasagne e cannelloni bio per Fiordiprimi Surgital

Cannelloni bio Fiordiprimi Surgital

Nuove ricette arrivano ad ampliare la linea Fiordiprimi. La gamma di piatti pronti di Surgital per il canale bar, che conta già oltre 40 referenze, si arricchisce infatti della nuova linea biologica di lasagne e cannelloni surgelati in teglia.

Ben cinque le proposte premium che la compongono, pensate per soddisfare i più diversi gusti della clientela: si va dalle classiche Lasagne al ragù di carne bio, un piatto trasversale e tra i più amati, alle ricette con verdure, quali le Lasagne pesto, fagiolini e patate bio, le Lasagne agli asparagi bio, le Lasagne ai carciofi bio e i Cannelloni ricotta e spinaci bio, dedicate a chi invece desidera piatti gustosi ma più leggeri.

Lasagne verdure bio Fiordiprimi SurgitalAd accomunarle l’alta qualità, frutto della combinazione di due elementi: la selezione delle materie prime migliori e tutte rigorosamente provenienti da filiera bio certificata e lo studio degli abbinamenti, studiati per consentire a ogni locale di proporre un ventaglio completo di piatti per la pausa pranzo, che permetta ai suoi clienti di variare la dieta, ma senza rinunciare al sapore e all’appagamento.

Altra peculiarità della nuova linea è che, a differenza di tutte le altre referenze Fiordiprimi, i nuovi prodotti della linea bio non sono monoporzione. Vengono infatti proposti in teglie da 10/12 pezzi, da porzionare al momento, fornite in box da 2 confezioni da 2,5 Kg (shelf life 18 mesi conservate a -18 °C). Teglie che Surgital ha fatto realizzare in alluminio, in modo da permetterne il riuso una vota pulite o di riciclarle a fine vita. Delle altre referenze, però, mantengono la praticità e velocità di preparazione: basta qualche minuto in forno tradizionale o ventilato e sono subito pronte da servire.

Il senso di Gary per l’ospitalità

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale

Ho provato a tirare le somme degli ultimi dodici mesi sfogliando le pagine del nostro giornale, rileggendo le gesta e le imprese che abbiamo raccontato. E ho iniziato a gongolare, mese dopo mese: abbiamo celebrato insieme anniversari, primo fra tutti il centenario del Negroni, esultato per le vostre vittorie in competizioni di carattere internazionale, raccontato di templi del bere miscelato, balzati nelle classifiche internazionali dei migliori bar al mondo.

cover Bargiornale dicembre 2019Bravi tutti! Ma non basta. Valgano da monito le parole scritte in una “lettera a un giovane bartender” dall’indimenticabile Gary Regan.
Questa l’eredità che ci ha lasciato: “...Se avrai un futuro dietro il banco, dovrai sicuramente imparare come fare un drink decente, ma oltre a questo avrai davanti lunghe ore in cui trascinerai il ghiaccio giù dal magazzino, taglierai zest di limoni, spremerai succhi di frutta e pulirai ogni centimetro del tuo bar prima, durante e dopo ogni servizio. Dovrai anche imparare a intagliare il ghiaccio e a fare tante di queste cose senza senso per essere al passo con i tempi, e dovrai conoscere i profili di ogni singolo ingrediente che usi dietro il bar. E, parliamoci chiaro, chiunque è fondamentalmente in grado di fare tutto questo. Non tutti però, riescono a far star bene i propri clienti. E se tu riuscirai a farlo, loro non ti dimenticheranno mai. I tuoi ospiti non dimenticheranno mai come li hai fatti sentire...Invidio il tuo cammino”.

ChocoWellness, il cioccolato raccoglie fondi per la LILT

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Una nuova e dolce iniziativa di solidarietà promossa da Chocolate Academy, dal team di Cioccolato buono e dal Comune di Milano, vede protagonista una barretta di cioccolato a sostegno della Lega italiana per la lotta contro i tumori.

Protagonista il cioccolato Ecl1pse

L'obiettivo principale dell'iniziativa è sensibilizzare il pubblico sull'adozione di uno stile di vita sano: sport e sana alimentazione sono i due pilastri del tema della prevenzione. Così, complice il cioccolato Ecl1plse, con solo l'1% di zucchero aggiunto e novità presentata quest'anno da Callebaut, i migliori rappresentanti del mondo gourmet italiano si prestano per una raccolta fondi che durerà fino al dicembre 2020. Tra gli ambassador del cioccolato buono ci sono Enrico Cerea, Davide Oldani, Loretta Fanella, Sara Preceruti, Fabrizio Galla, Federica Russo, Floriano Pellegrino e Isabella Potì, Matteo Cunsolo, Cristian Lodi, Matteo Berti, Fulvio Vailati e il direttore della Chocolate Academy Milano Alberto Simionato. Pastry chef ed esperti gourmet che mettono a disposizione il loro know-how per creare ricette innovative con il cioccolato e contribuire ad una causa benefica.

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Alberto Simionato, direttore del Chocolate Academy Center Milano, posa con la barretta ChocoWellness

Energia e gusto in una barretta

Ma torniamo alla barretta ChocoWellness: è una barretta energetica ideata dal team di Chocolate Academy Milano, guidato da Alberto Simionato e Davide Oldani, con il supporto del professor Michelangelo Giampietro, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello sport e docente di Alimentazione presso la Scuola dello Sport del CONI di Roma. ChocoWellness sarà prodotta da Falco, advanced Nutrition e proposta da Endu - piattaforma dedicata alla community degli sport di endurance e outdoor con più di 500.000 iscritti. Senza grassi idrogenati o olio di palma e con solo l’1% di zuccheri, la barretta sarà venduta in pack da 12 pezzi a 45 euro e pack da 24 pezzi a 84 euro sulla piattaforma Endu. Sarà anche acquistabile in pezzo singolo a 4 euro durante le manifestazioni sportive a cui parteciperà LILT come la Digital Run organizzata a marzo da Endu, la Milano Marathon ad aprile, la marcia podistica Formula Uno all’Autodromo di Monza a giugno, la Salomon Running e la Pigiama Walk & Run a settembre.

Obiettivo: offrire 1.000 visite di prevenzione

L’obiettivo da raggiungere nell’arco del 2020, grazie al supporto di tutti, è di raccogliere 50.000 euro in donazioni a favore della diagnosi precoce offerta da LILT Milano. Serviranno ad offrire circa 1.000 visite di diagnosi precoce oncologica in occasione delle campagne Nastro Rosa - al femminile - e Movemen - al maschile.

Le ricette dei grandi maestri

In parallelo, gli ambassador de Il Cioccolato Buono hanno studiato ricette gourmet con il cioccolato Ecl1pse e ispirate ai grandi campioni dello sport, equilibrate sia nell'apporto calorico che nel gusto. Questi gli sportivi che si sono prestati per promuovere l'iniziativa benefica: Elena Fanchini, Andrea Lucchetta, Antonio Rossi, Daniele Vecchioni, Alessandro Bastoni, Andrea Lo Cicero, Marco Di Costanzo, Regina Baresi, Roberta Vinci, Valentina Diouf, Marco Confortola. Per loro i maestri del dolce e della cucina hanno creato dessert originali, bibite energetiche, pani speciali e persino un risotto al cioccolato.

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