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Lo scontrino elettronico? Un obbligo per tutti

Scontrino elettronico
Dal prossimo 1 gennaio entra in vigore la trasmissione telematica degli scontrini per tutti gli esercenti. Le regole da sapere

Dopo la prima rivoluzione costituita dall’introduzione obbligatoria della fatturazione elettronica, introdotta dal 1 gennaio 2019, è arrivato il momento dello scontrino elettronico, la cosiddetta “trasmissione telematica del documento commerciale”, destinata a mandare in soffitta i vecchi scontrini emessi con misuratore fiscale e le ricevute fiscali. Questa seconda rivoluzione sta avvenendo in due tappe: è già in vigore (dall’1 luglio 2019) per coloro che hanno avuto nel 2018 un volume d’affari superiore a 400mila euro, mentre per gli altri l’ora X è fissata all’1 gennaio 2020. Scopo della nuova normativa è di rendere impossibile la mancata registrazione degli scontrini emessi da parte di chi confida nell’assenza di controlli sul territorio da parte dell’Agenzia delle entrate. Con la trasmissione telematica il controllo può essere fatto dal centro sulla base dei dati trasmessi.

Più difficile evadere il fisco

Cosa cambierà nel concreto? Dipende. Ci sono infatti due tipi di comportamento evasivo: il primo è di non emettere nessun documento; in questo caso la trasmissione telematica non cambia nulla, fermo restando per l’amministrazione finanziaria la possibilità di fare controlli sul campo che accertino la mancata emissione degli scontrini o di avvalersi di indici contabili che dimostrino la mancata emissione degli stessi (accertamento analitico induttivo).
Il secondo comportamento evasivo consisteva nell’emettere gli scontrini ma di annotare sul registro dei corrispettivi solo una parte di quelli emessi; questo comportamento diventa facilmente controllabile tramite la trasmissione telematica. La ricevuta e lo scontrino fiscale non spariscono completamente perché, per evitare che il nuovo adempimento sia troppo gravoso per alcuni piccoli contribuenti, il Ministro delle finanze può autorizzare, per alcune zone o per alcune attività, il mantenimento dell’obbligo di emissione dei “vecchi” documenti.

Il registratore telematico

Lo scontrino elettronico viene emesso da uno strumento apposito chiamato Registratore telematico. Il nuovo strumento lavora in tre fasi: con la prima emette il documento commerciale cartaceo da consegnare al cliente. Nella seconda fase, contemporanea alla prima, il corrispettivo viene salvato nella memoria del registratore telematico, che non consente la modificabilità dei dati memorizzati. La terza fase è quella della trasmissione dei corrispettivi al sistema dell’Agenzia delle entrate.
I dati sono trasmessi dal registratore telematico, entro 12 giorni dalla data del corrispettivo, in formato XML, secondo le specifiche tecniche e il tracciato previsto. L’invio deve essere effettuato anche per le giornate di chiusura o senza corrispettivi, in quest’ultimo caso occorre indicare un importo pari a zero. Per i dati a zero non vale il termine di 12 giorni (che potrebbero essere insufficienti, ad esempio, per le ferie estive); devono essere inviati unitamente alla prima trasmissione successiva o nell’ultima trasmissione utile. Devono quindi essere inseriti tutti i giorni dell’anno, anche se con valore pari a zero.

Addio all'obbligo di tenuta dei corrispettivi

Con l’invio telematico viene eliminato l’obbligo di tenuta del registro dei corrispettivi che, si può dire, è ora tenuto dall’Agenzia delle entrate. Infatti, è possibile controllare i dati giornalieri trasmessi accedendo all’area riservata, per il quale accesso è necessario essere in possesso di Spid, Smart card o - delle credenziali rilasciate, a richiesta, dall’Agenzia delle entrate. L’aerea cui accedere è: Fatture e Corrispettivi/Corrispettivi/ Invii effettuati, previo ulteriore accreditamento nella sezione. Cosa cambia, nella pratica quotidiana, rispetto a prima? In sostanza nulla quando l’emissione della fattura è successiva alla prestazione del servizio: quando si emette un documento commerciale per un pagamento con ticket restaurant o con pagamento differito con emissione di successiva fattura, lo scontrino deve riportare la dizione “corrispettivo non incassato” e il relativo importo non deve essere considerato nel totale trasmesso telematicamente dei corrispettivi del giorno. Il registratore telematico deve essere programmato per fare ciò automaticamente. Il relativo corrispettivo verrà considerato, ai fini Iva, quando verrà trasmessa la fattura elettronica. Quando, invece, l’emissione della fattura è contemporanea alla prestazione del servizio (cliente che paga alla cassa e gli viene rilasciata subito la fattura) non deve essere emesso il documento commerciale perché il documento fiscale è unicamente la fattura elettronica, che andrà trasmessa autonomamente.

Tra le sanzioni, la sospensione dell'attività

Le sanzioni sono le stesse attualmente previste per la mancata emissione di ricevuti e scontrini fiscali, pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non documentato. La mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione è punita con sanzione amministrativa da euro 250 a euro 2.000. Nel caso di contestazione, nel corso di un quinquennio, di quattro distinte violazioni compiute in giorni diversi, è prevista la sospensione dell’esercizio dell’attività e della licenza o autorizzazione per un periodo da tre giorni a un mese o da uno a sei mesi se l’importo complessivo dei corrispettivi contestati supera i 50mila euro.

Prosegue l’iter di candidatura dell’Espresso Patrimonio Unesco

Tazzina Espresso Italiano Tradizionale

Ha ottenuto il sostegno di parlamentari di diverse forze politiche la candidatura del Caffè espresso italiano tradizionale a patrimonio immateriale dell’Unesco presentata a Roma presso la Camera dei Deputati dal Consorzio di tutela dell’espresso italiano tradizionale. Quest’ultimo nasce nel settembre del 2014 e, come racconta il suo presidente Giorgio Caballini di Sassoferrato, «abbiamo protocollato il dossier alla commissione Unesco nel marzo del 2016. Ci sono state richieste delle integrazioni che abbiamo completato; con l’Università degli Studi di scienze gastronomiche di Pollenzo abbiamo realizzato una decina di video tematici e fatto 16 interviste ad addetti del settore che spiegano l’importanza dell’espresso italiano. Ora stiamo puntando a una maggiore valorizzazione dell’aspetto culturale del nostro progetto e a ottenere l’appoggio dei Paesi produttori come la Colombia, l’Etiopia e altri contatti sono in corso». La conclusione dell’iter è attesa per novembre 2020.

Logo Consorzio di Tutela Espresso Italiano Tradizionale
Logo Consorzio di Tutela Espresso Italiano Tradizionale

Accanto al percorso istituzionale, a sostegno della candidatura è previsto un tour nei locali storici delle principali città, in particolare in quelle Creative Unesco quali Bologna (musica); Fabriano (artigianato e arte popolare); Roma (cinema); Parma (gastronomia); Torino (design); Milano (letteratura); Pesaro (musica); Carrara (artigianato e arte popolare); Alba (gastronomia). Tre gli obiettivi che si vogliono raggiungere: insegnare come si prepara il vero espresso italiano; trasformare ogni barista in un ambasciatore del gusto; favorire il dialogo con i portatori di interesse sul valore culturale e sociale del caffè: tradizione, gestualità e condivisione. Questa operazione identitaria e di promozione è pressoché d’obbligo a fronte di « Un’eccellenza famosa in tutto il mondo - riprende Caballini -. Gli italiani hanno inventato sia il caffè espresso sia la macchina che si trova in tutti i bar. Attorno al chicco di caffè è nata un’occasione di lavoro per tante persone e tante generazioni”. Di qui l’importanza di valorizzare e sostenere la candidatura da parte delle Istituzioni.

Attualmente sono soci del Consorzio: Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso – Padova, Associazione Caffè Trieste – Trieste, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Gruppo Italiano Torrefattori – Trieste, Istituto Nazionale Espresso Italiano Srl Benefit – Brescia, Bin Caffè – Trevignano (TV), Caffè Cagliari – Modena, Caffè Carraro – Schio (VI), CMA Macchine per caffè – Susegana (TV), Danesi Caffè – Roma, D.M.C. – San Vendemiano (TV), Dersut Caffè – Conegliano (TV), Elektra– Dosson di Casier (TV), Essse Caffè – Anzola dell’Emilia (BO), Goppion Caffè – Preganziol (TV), Gruppo BFC Espresso by Royal – Scomigo di Conegliano (TV), Gruppo Cimbali– Binasco (MI), Hausbrandt Trieste 1892 – Nervesa della Battaglia (TV), I.P.A. Industria Porcellane – Usmate Velate (MB), La Spaziale – Casalecchio di Reno (BO), Lazzarin Caffè Srl – Susegana (TV), Mazzer Luigi – Scorzè (VE), Mokamo – Trento, Musetti – Pontenure (PC), Oro Caffè – Tavagnacco (UD), Quarta Caffè – Lecce, Rancilio Group – Villastanza di Parabiago (MI), Saquella 1856 – Pescara, Simonelli Group – Belforte del Chienti (MC), Torrefazione Caffè Krifi – Ferrara.

 

Kidness Cioko Buono, la nuova cioccolata in capsula di Foodness

Guarda alle nuove generazioni di consumatori l’ultima novità di casa Foodness. Si chiama Cioko Buono e rispetta in pieno la mission dell’azienda di Curtatone (Mantova): offrire soluzioni per concedere a tutti una pausa di benessere al bar.

Cioko Buono è infatti una bevanda calda al cioccolato in capsula, realizzata con selezionate materie prime ed è del tutto priva di zuccheri aggiunti, oltre che gluten e lactose free, ma con un alto contenuto di fibre e proteine.

Caratteristiche che la rendono perfetta per i consumatori più piccoli, sia per la colazione mattutina sia per la pausa merenda, sebbene possa essere consumata, naturalmente, da clienti di ogni età. E che il target di riferimento del nuovo prodotto sia rappresentato in modo preminente dalla baby clientela lo sottolinea anche lo strumento di servizio: una simpatica tazza in fibra di bambù, decorata con il disegno di un’allegra scimmietta, pensata appositamente per conquistare i bambini.

Ma Cioko Buono è anche il primo prodotto della nuova gamma Kidness dell’azienda, una linea di bevande sane e gustose per l’appuntamento mattutino al bar e per il break pomeridiano, pensate per soddisfare le esigenze di un pubblico trasversale. Gamma che nei prossimi mesi si arricchirà di nuove proposte.

Baretto FoodnessTornando a Cioko Buono, il prodotto è disponibile in confezioni da 50 capsule Professional, da 16 g l’una che permettono di ottenere 120 ml di cioccolata in tazza, da erogare con Baretto Professional (nella foto di fianco). È questo il nuovo erogatore dalle dimensioni compatte, sviluppato da Foodness, in grado di erogare bevande in capsula Professional o in capsula Keurig, anche contemporaneamente, creando così un mix di due bevande. Un sistema, veloce e pratico da utilizzare, dato in comodato d’uso, da sfruttare tutto l’anno, in quanto può erogare bevande sia calde sia fredde, in tazza piccola o grande.

Jameson: un brindisi per migliorare i quartieri di Roma, Napoli e Milano

Jameson Il Whiskey del tuo quartiere 1

3 città, 8 quartieri, 24 progetti e 8 locali. Sono i numeri di Jameson: Il whiskey del tuo quartiere, l’iniziativa firmata dal whiskey irlandese Jameson per la realizzazione di progetti di rigenerazione di alcuni quartieri di Roma, Milano e Napoli. Iniziativa che il brand porta avanti con il coinvolgimento diretto di alcuni locali partner, uno per ogni quartiere interessato, scelti perché per importanza e clientela rappresentano un punto di riferimento in ciascuna di queste aree, e dei loro clienti, ovvero dei residenti o frequentatori della zona ai quali spetta formulare gli interventi da realizzare. Nello specifico si tratta dei quartieri NoLo, Navigli e Porta Venezia a Milano, con locali referenti, rispettivamente, Ghe pensi mi, Turn e Ral, Chiaia e il Centro storico a Napoli, con locali referenti, rispettivamente, Mosto e La fesseria (che ha organizzato alcuni eventi anche in collaborazione con Dopoteatro), e Pigneto, Monti e Centocelle a Roma, con locali referenti, rispettivamente, Bottiglieria Pigneto, Yellow Bar e Rude.

Partita lo scorso settembre, l’iniziativa si sviluppa in diverse fasi. La prima, appena conclusasi, ha permesso di raccogliere attraverso il sito del progetto, le esigenze più sentite da parte degli abitanti, i loro suggerimenti riguardo gli interventi più urgenti da portare avanti e le idee per rendere il quartiere ancora più bello e vivibile. Proposte che vanno nelle più diverse direzioni, dal recupero di edifici dismessi per trasformarli in centri di aggregazione all’abbellire i muri con opere di street art, dagli interventi di contenuto ambientale, come maggiore verde e alberi in città e piste ciclabili, a richieste che riguardano la sicurezza, soprattutto con l’illuminazione di strade buie.

Da tutti questi spunti, il team Jameson e i locali partener, insieme alle social street e ai comitati di quartiere, hanno selezionato una lista di interventi da realizzare, 24 in tutto, 3 per ognuno degli 8 quartieri coinvolti. Progetti fattibili per i quali il brand è già in contatto con le amministrazioni locali per l’effettiva realizzazione.

Progetti che ora occorre trasformare in realtà, uno per ogni quartiere, sempre grazie al coinvolgimento diretto dei locali partner e dei cittadini. Fino a giugno, infatti, nei locali partner sarà possibile votare per il progetto, tra i tre in lizza, che si vuole realizzare. Ma non solo, perché ogni locale proporrà anche dei signature cocktail a base Jameson e una quota delle loro vendite andrà a costituire un fondo da destinare al progetto vincente.

Le 8 cause vincitrici saranno svelate a fine giugno ma, già da ora, nei bar che supportano l’iniziativa ha preso il via una serie incontri ed eventi per promuovere e spiegare il progetto. L’elenco degli incontri è disponibile sul sito jamesonlovesneighborhood.it

Baritalia 2019, atto finale a Milano: i 9+9+9 protagonisti (che in realtà erano 33)

La festosa giornata di chiusura dell'edizione 2019 di Baritalia a Milano. A sfidarsi dietro il bancone del locale i 33 bartender vincitori delle tre precedenti tappe del laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, svoltesi a Roma, a Bari e a Milano, suddivisi in 11 team (ognuno composto da tre concorrenti) in rappresentanza della aziende partner della manifestazione.

Una super giuria con nove tra i migliori bartender della scena milanese (Luca Angeli del Four Seasons Milano, Flavio Angiolillo del Mag Cafè, Francesco Cione dell’Octavius Bar at the Stage, Dario Comini del Nottingham Forest, Enrico Contro del “Frog” Pravda, Giacomo Diamante di Enjoy Artigiani del bere, Alessandro Melis del Pandenus, Edoardo Nono del Rita e Fulvio Piccinino di Sapere Bere) ha scelto i tre team (da tre) più convincenti e i nove migliori twist sui cocktail best seller protagonisti di questa edizione, ribattezzata "Top of the Pops"

Guarda l'elenco dei più votati

Barawards 2019: i locali premiati e le top 10

In tantissimi, da Nord a Sud della Penisola, hanno partecipato alla serata di gala che ha incoronato i vincitori di Barawards 2019, il premio che vuole valorizzare le eccellenze dell’ospitalità made in Italy, promosso da Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale. A decretare i vincitori tra 225 locali una supergiuria di 100 esperti del food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line dei lettori con oltre 86.000 preferenze espresse. Palcoscenico della Barawards Gala lIbm Studios, a Milano.

Ecco tutti i locali premiati e i top 10 categoria per categoria

BAR CAFFETTERIA DELL’ANNO - PREMIO SAN GIORGIO

  1. Ditta Artigianale - Firenze
  2. Tazze Pazze Caffetteria Gourmet - Genova
  3. Taste Coffee&More - Treviso
  4. Faro - Roma
  5. Vecchio Caffè - Giovinazzo (Ba)
  6. Forno Brisa - Bologna
  7. Bugan Coffee Shop - Bergamo
  8. Caffezal - Milano
  9. Pierre Café - Gravina di Puglia (Ba)
  10. Pergamino Caffè - Roma

 

BAR PASTICCERIA DELL’ANNO - PREMIO BLOOM COFFEE SCHOOL

  1. Grué - Roma
  2. Pasticceria Gelsomina - Milano
  3. Ciokkolatte Il gelato che meriti - Padova
  4. Pasticceria Martesana - Milano
  5. Le mille voglie - Specchia (Le)
  6. Caffè Spinnato - Palermo
  7. Su Tiramisù - Roma
  8. Pandenus Gae Aulenti - Milano
  9. Bedussi - Brescia
  10. Marlà - Milano

 

COCKTAIL BAR DELL’ANNO - PREMIO VIDIVI

  1. 1930 Secret Cocktail Bar - Milano
  2. Drink Kong - Roma
  3. Ceresio 7 - Milano
  4. Archivio Storico - Napoli
  5. The Soda Jerk - Verona
  6. Baccano - Roma
  7. Freni e Frizioni - Roma
  8. Dry Martini Sorrento - Sant’agnello (Na)
  9. Octavius Bar at The Stage - Milano
  10. Chorus Cafè - Roma

 

BAR RIVELAZIONE DELL’ANNO - PREMIO ROYAL BLISS 

  1. Rita’s Tiki Room - Milano
  2. Lab Spagirico Antichi Orti - Assisi (Pg)
  3. Rude Centocelle - Roma
  4. Circus Cocktail Bar - Catania
  5. Platanos - Napoli
  6. Piazza Vanvitelli Experimental Bar - Castellammare di Stabia (Na)
  7. Spirits Boutique - Olbia
  8. Old Fashion - Taranto
  9. Julep Hotel De La Ville - Roma
  10. 1000 Misture - Casarano (Le)

 

RISTORANTE RIVELAZIONE DELL’ANNO - PREMIO CELLI GROUP

  1. Vòce Aimo e Nadia - Milano
  2. Valbruna Ristorante e Cocktail Bar - Limena (Pd)
  3. IT Restaurant - Milano
  4. Carlo e Camilla al Duomo - Milano
  5. Luciano Cucina Italiana - Roma
  6. Zibo Campo Base - Milano
  7. Unplug Food&Mixology - Roma
  8. Otivm - Milano
  9. Fishion Pesce e Pasticceria di mare - Milano
  10. Roots - Scorrano (Le)

 

RISTORANTE D’ALBERGO DELL’ANNO

  1. Il Palagio - Four Seasons Hotel - Firenze
  2. Don Geppi Restaurant - Hotel Majestic Palace - Sant’Agnello (Na)
  3. L’Alchimista del Borgo - Massa D’Albe (Aq)
  4. Berton al Lago - Hotel Il Sereno - Torino
  5. La Veranda - Four Seasons Hotel - Milano
  6. The Fusion Bar&Restaurant - Gallery Art Hotel - Firenze
  7. Acanto - Principe di Savoia - Milano
  8. All’Oro - The H’All Tailor Suite - Roma
  9. Borgo San Jacopo - Hotel Lungarno - Firenze
  10. Sapori dal Mondo - A. Roma Lifestyle Hotel - Roma

 

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Barawards 2019: i professionisti premiati e le classifiche

Il meglio dell’accoglienza italiana ha preso parte alla serata di gala per celebrare i vincitori di Barawards 2019, il premio promosso da Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale per valorizzare le eccellenze dell’ospitalità made in Italy. A fare da palcoscenico all’atto finale del premio, quest’anno alla sua quinta edizione, l’Ibm Studio di Milano. A decretare i vincitori tra i 374 professionisti candidati una supergiuria di 100 esperti food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line con oltre 86.000 preferenze espresse.

Ecco i vincitori e la Top 10, per ogni categoria in lizza, dei professionisti

BARISTA DELL’ANNO - PREMIO KIMBO

  1. Andrea Cremone - Tazze Pazze Caffetteria Gourmet - Genova
  2. Lorenzo Zucchi - Forno Brisa - Bologna
  3. Alessio Vabres - Bar Vabres - Palermo
  4. Eva Palma - Ditta Artigianale - Firenze
  5. Brent Jopson - Orsonero Caffè - Milano
  6. Gianni Cocco - Ytalian Caffè - Cinisello Balsamo (Mi)
  7. Dario Fociani - Faro Caffè Specialty - Roma
  8. Alessandro Galtieri - Aroma - Bologna
  9. Luigi Mastrodonato - Cracco - Milano
  10. Giuseppe Fiorini - Insolito Cafè - Siracusa

 

BARTENDER DELL’ANNO - PREMIO PERRIER

  1. Salvatore Scamardella - Piazza Vanvitelli Experimental Bar -Castellammare Di Stabia (Na)
  2. Oscar Quagliarini - Le Garagiste - Senigallia (An)
  3. Carola Abrate - La Drogheria - Torino
  4. Luca Marcellin - Drinc. - Milano
  5. Sossio Del Prete - Shub - Sorrento (Na)
  6. Sacha Mecocci - The Fusion Bar & Restaurant - Firenze
  7. Mauro Uva - Fucina Del Bere - Isola della Scala (Vr)
  8. Gabriele Tammaro - Octavius Bat at The Stage Milano - Milano
  9. Lucian Bucur - Bob Milano - Milano
  10. Mattia Lotti Jigger - Spiriti e Cucina - Reggio Emilia

 

BARTENDER ITALIANO ALL’ESTERO DELL’ANNO - PREMIO ENGINE

  1. Giacomo Giannotti - Paradiso - Barcellona
  2. Giorgio Bargiani - The Connaught Bar - Londra
  3. Lucia Montanelli - The Dorchester - Londra
  4. Michele Venturini - Cahoots London - Londra
  5. Daniele Dalla Pola - Esotico Miami - Miami
  6. Massimo Stronati - Vina Enoteca Llc - Palo Alto
  7. Luca Coslovich - Casino di Montecarlo - Monaco
  8. Valentino Longo - Four Seasons Hotel Surfside - Miami
  9. Emanuele Balestra - Majestic Cannes - Cannes
  10. Michele Mariotti - Mandarin Oriental Singapore

 

BARTENDER UNDER 30 DELL’ANNO - PREMIO ICE TOP

  1. Fabio “Benjamin” Cavagna - 1930 Cocktail Bar - Milano
  2. Sabina Yausheva - Julep Hotel de La Ville - Roma
  3. Marco Fedele - Banana Republic - Roma
  4. Nicola Romiti - Carlo e Camilla in Segheria - Milano
  5. Andrea Pomo - Jerry Thomas Project Rome - Roma
  6. Simone Corsini - Atrium Bar - Firenze
  7. Augusto Amaral - La Cocktelliera - Napoli
  8. Federico Diddi - The Barber Shop Speakeasy - Roma
  9. Alessandro Fanfani - Bulgari Hotel and Resort Spa - Milano
  10. Iolanda Prisco - Cantine Sociali - Napoli

 

BAR MANAGER DELL’ANNO - PREMIO LIQUORE STREGA 

  1. Luca Picchi - Caffè Gilli - Firenze
  2. Francesco Cione - Octavius Bar at The Stage - Milano
  3. Riccardo Rossi - Freni e Frizioni - Roma
  4. Guglielmo Miriello - Ceresio 7 - Milano
  5. Claudio Perinelli - The Soda Jerk - Verona
  6. Francesco Bonazzi - Mag Cafè - Milano
  7. Matteo Di Ienno - Locale Firenze - Firenze
  8. Luca Manni - La Menagérè - Firenze
  9. Cristina Bini - Gurdulù - Firenze
  10. Luca Hu - Chinese Box - Milano

 

BAR TEAM DELL’ANNO - PREMIO KEGLEVICH

  1. Quanto Basta - Lecce
  2. Ceresio 7 - Milano
  3. The Duke Cocktail Lounge Bar - La Maddalena (Ss)
  4. Freni e Frizioni - Roma
  5. Drink Kong - Roma
  6. The Jerry Thomas Project Rome - Roma
  7. Atrium Bar - Firenze
  8. Jigger Spiriti e Cucina - Reggio Emilia
  9. The Soda Jerk - Verona
  10. The Stage Milano - Milano

 

PREMIO BRAND AMBASSADOR DELL’ANNO –COFFEE&MORE

  1. Vittorio Agosti - Fabbri 1905
  2. Diana Lisci - Caffè Vergnano
  3. Eddy Righi - Caffè Pascucci Torrefazione
  4. Carmine Iannone - Caffè Cannizzaro
  5. Gianni Tratzi - La Marzocco
  6. Marco Poidomani - Caffè Moak, Odk
  7. Andrea Antonelli - Pulycaff/Asachimici
  8. Gian Zaniol - Brita Italia
  9. Andrea Faggiana - Caffè Mauro
  10. Antonella Cutrona - E&B Lab

 

PREMIO BRAND AMBASSADOR DELL’ANNO – SPIRITS

  1. Walter Gosso - Compagnia Dei Caraibi
  2. Chiara Beretta - Fine Spirits
  3. Dennis Zoppi - Baladin
  4. Franco Gasparri - Diageo
  5. Diego Ferrari - Matusalem
  6. Francesco Spenuso - Jack Daniel’s
  7. Alessandro Cattani - Fabbri 1905
  8. Famiglia Nonino - Nonino
  9. Nicola Olianas - Fratelli Branca Disillerie
  10. Luca “Devon” Moroni - Molinari

 

PASTICCERE DELL’ANNO - PREMIO CALLEBAUT

  1. Loretta Fanella - Loretta Fanella Pastry Lab - Livorno
  2. Giacomo Besuschio - Pasticceria Besuschio - Abbiategrasso (Mi)
  3. Marcello Salvatori - Paticceria Ziva - Milano
  4. Domenico Di Clemente - Four Seasons Hotels Firenze - Firenze
  5. Giuseppe Zippo - Le Mille Voglie - Specchia (Le)
  6. Dario Nuti - The Rome Cavalieri Hotel - Roma
  7. Dario Beluffi - Bel.co - Bareggio (Mi)
  8. Luca Lacalamita - Lula Pane e Dessert - Trani (Bt)
  9. Carmelo Sciampagna - Sciampagna - Palermo
  10. Anna Sartori - Pasticceria Sartori - Erba (Co)

 

CUOCO DELL’ANNO - PREMIO RUM DIPLOMÁTICO

  1. Daniel Canzian - Ristorante Daniel Canzian - Milano
  2. Riccardo Camanini - Lido 84 - Gardone Riviera (Bs)
  3. Vincenzo Guarino - Mandarin Oriental Ristorante L’Aria - Como
  4. Mario Affinita - Don Geppi Restaurant - Sant’Agnello (Na)
  5. Viviana Varese - Spica - Milano
  6. Franco Aliberti - Tre Cristi - Milano
  7. Simone Zanon - Osteria del Ponte - Trezzano sul Naviglio (Mi)
  8. Maria Probst - Ristorante La Tenda Rossa - Cerbaia in Val di Pesa (Fi)
  9. Marco Sacco - Piccolo Lago - Verbania (Vb)
  10. Matteo Baronetto Del Cambio Torino

 

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Barawards Innovazione dell’anno 2019: scopri gli otto vincitori

Barawards innovazione 2019 vincitori

Otto le soluzioni, lanciate tra ottobre 2018 e settembre 2019, che si sono aggiudicate il Barawards Innovazione dell’anno, il premio promosso da Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale dedicato ai prodotti, servizi e attrezzature più innovative per il mondo del fuoricasa. A decretare tra i 79 prodotti finalisti quelli meritevoli di essere premiati una supergiuria di 100 esperti del food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line dei lettori che hanno espresso più di 86.000 preferenze. La premiazione è andata in scena nella serata di gala svoltasi all’Ibm Studios di Milano.

Ecco i vincitori per ogni categoria in lizza

ALCOLICI

Iovem – Iovem

 

SUPERALCOLICI

Engine - Dalla Mora & Partners (distributore: Velier)

 

BIBITE

Tonica al Fieno - Baladin

 

CAFFÈ E BEVANDE CALDE

Spillo Nitro Cold Brew – Mokaor

 

FOODSERVICE DOLCE

Frapshake Unicorn Proteico – Natfood

 

FOODSERVICE SALATO

Berliner Salato – Forno D’Asolo

 

ATTREZZATURE E TECNOLOGIE

Miromix – Colorgis

 

STRUMENTI E SOLUZIONI DI SERVIZIO

Eccolo - Giovanni Sanasi

 

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Barawards Innovazione dell’anno 2019: scopri gli otto vincitori

Barawards innovazione 2019 vincitori

Otto le soluzioni, lanciate tra ottobre 2018 e settembre 2019, che si sono aggiudicate il Barawards Innovazione dell’anno, il premio promosso da Ristoranti, Bargiornale e Dolcegiornale dedicato ai prodotti, servizi e attrezzature più innovative per il mondo del fuoricasa. A decretare tra i 79 prodotti finalisti quelli meritevoli di essere premiati una supergiuria di 100 esperti del food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line dei lettori che hanno espresso più di 86.000 preferenze. La premiazione è andata in scena nella serata di gala svoltasi all’IBM Studio di Milano. Ecco i vincitori per ogni categoria in lizza ALCOLICI Iovem – Iovem   SUPERALCOLICI Engine - Dalla Mora & Partners (distributore: Velier)   BIBITE Tonica al Fieno - Baladin   CAFFÈ E BEVANDE CALDE Spillo Nitro Cold Brew – Mokaor   FOODSERVICE DOLCE Frapshake Unicorn Proteico – Natfood   FOODSERVICE SALATO Berliner Salato – Forno D’Asolo   ATTREZZATURE E TECNOLOGIE Miromix – Colorgis   STRUMENTI E SOLUZIONI DI SERVIZIO Eccolo - Giovanni Sanasi

Absolut Comeback, un’edizione a favore del riciclo

Absolut Comeback è la nuova Limited Edition della famosa vodka premium. Realizzata con oltre il 41% di vetro riciclato è un invito a costruire un futuro migliore, incoraggiando uno stile di vita fondato sull'economia circolare

Si chiama Absolut Comeback, la nuova Limited Edition 2019 dell'omonima vodka premium svedese del gruppo Pernod Ricard. E, anche quest'anno, il look della bottiglia è davvero unico grazie a un pattern tridimensionale ottenuto attraverso una particolare molatura del vetro. Non solo. La nuova release è realizzata con oltre il 41% di vetro riciclato: in pratica, un invito a costruire un futuro di vita migliore, incoraggiando pratiche di riciclo e uno stile di vita ispirato all'economia circolare. D'altronde la sostenibilità fa parte della mission di Absolut ormai da anni come conferma Henrik Ellstrom, direttore del dipartimento Strategia e Innovazione di Absolut: «Absolut ormai da molti anni è impegnata a introdurre metodi di produzione sostenibili e oggi siamo felici di ribadire questo nostro impegno e più in particolare di festeggiare i nostri sforzi sul fronte del riciclo con la prima assoluta del lancio di una bottiglia. Siamo convinti che una bottiglia in vetro debba avere una seconda vita e la nuova edizione limitata esprime questa nostra convinzione in purezza. Speriamo che la nostra nuova campagna per uno stile di vita circolare ispiri molte persone a usare la creatività per sprecare meno». In occasione del lancio di questa nuova bottiglia in edizione limitata, Absolut ha stilato una guida alla vita circolare in collaborazione con un collettivo di ispiratori che lavorano nel campo della sostenibilità e della creatività. La guida raccoglie trucchi, conoscenze, aneddoti di personaggi come la influencer e attivista per uno stile di vita a spreco zero Lauren Singer, la giornalista Lucy Siegle, che scrive di questioni ambientali, e molti altri creativi progressisti. Il risultato è un programma facile da seguire, che accompagna giorno dopo giorno nel viaggio verso uno stile di vita più circolare. La nuova bottiglia in edizione limitata è disponibile in più di 80 Paesi.

 

 

Barawards 2019, vincono Loretta Fanella e Gruè

Il verdetto di Barawards 2019, il premio all'eccellenza dell'ospitalità made in Italy organizzato da Dolcegiornale, Bargiornale e Ristoranti, è questo: Loretta Fanella vince nella categoria Miglior pasticcere dell'anno, la pasticceria Gruè di Roma in quella che riservata ai Bar/pasticceria/gelateria. La giuria di 100 esperti food&beverage e giornalisti specializzati insieme al voto on-line con oltre 86mila preferenze espresse, ha decretato i vincitori. In lizza, in tutto, c'erano 225 locali, 374 professionisti e 79 prodotti finalisti, per un premio arrivato, quest'anno, alla quinta edizione. Una serata, quella andata in scena all'IBM Studio di Milano, molto "calda", con entusiasmo ed emozione che trasparivano da ogni tavolo.

Loretta Fanella vince il premio Callebaut Miglior pasticcere dell'anno

Pastry chef di fama, Loretta Fanella ha portato a casa il premio Callebaut per il Miglior pasticcere dell’anno. Tutto merito della nuova avventura che Loretta ha intrapreso quest'anno, il lancio del Loretta Fanella Pastry Lab. Un laboratorio di dolci per la ristorazione aperto nella sua Livorno e che le sta dando tantissime soddisfazioni. Del resto il suo curriculum è di tutto rispetto: esordio all'Antica Pesa di Fabio Tacchella, poi nel 2001 è Carlo Cracco a chiamarla nella pasticceria del suo ristorante. Nel 2003 parte per uno stage a El Bulli di Ferran e Albert Adrià, che si trasforma in un’offerta di lavoro. Torna in Italia nel 2006 e, dopo un paio d’anni all’Enoteca Pinchiorri, inizia l’attività di consulenza e formazione che l’ha portata anche a collaborare con la catena alberghiera Lungarno Collection a Firenze, fino agli ultimi traguardi e... ai Barawards! Il resto del podio, accanto a Loretta, è stato un trionfo di giovani talenti: Giacomo Besuschio, della storica Pasticceria Besuschio di Abbiategrassso, classificato in seconda posizione, e Marcello Salvatori della pasticceria Ziva di Milano. Ecco la top ten dei professionisti della pasticceria dei Barawards 2019:

  1. Loretta Fanella Loretta Fanella Pastry Lab, Livorno
  2. Giacomo Besuschio Pasticceria Besuschio, Abbiategrasso (Mi)
  3. Marcello Salvatori Paticceria Ziva, Milano
  4. Domenico Di Clemente Four Seasons Hotels Firenze, Firenze
  5. Giuseppe Zippo Le Mille Voglie, Specchia (Le)
  6. Dario Nuti The Rome Cavalieri Hotel, Roma
  7. Dario Beluffi Bel.co, Bareggio (Mi)
  8. Luca Lacalamita Lula- Pane E Dessert, Trani
  9. Carmelo Sciampagna Sciampagna, Palermo
  10. Anna Sartori Pasticceria Sartori, Erba

Gruè vince il premio Bloom Coffee School per la Pasticceria dell’anno

Sul palco di Barawards è salita anche Marta Boccanera. Gruè Pasticceria, di Roma, locale che Marta gestisce assieme a Felice Venanzi e che di recente è entrato nell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, si è aggiudicata il Premio Bloom Coffee School per la Pasticceria dell’anno. Si tratta di una pasticceria-caffetteria accogliente e di grandi dimensioni (200 mq), nella esclusiva zona dei Parioli. Moderno e colorato, ha un laboratorio super attrezzato di 300 mq da cui escono monoporzioni e mignon, gelati, torte e praline. Non manca poi la pasticceria salata e persino una produzione di pane. Sul podio una delle ultime creature dell'imprenditrice del food Ilaria Puddu, la pasticceria Gelsomina di Milano, e Ciokkolatte di Padova, in terza posizione. Ecco la top ten dei locali dei Barawards 2019:

  1. Grué, Roma
  2. Pasticceria Gelsomina, Milano
  3. Ciokkolatte - Il gelato che meriti, Padova
  4. Pasticceria Martesana, Milano
  5. Le mille voglie, Specchia (Le)
  6. Caffè Spinnato, Palermo
  7. Su Tiramisù, Roma
  8. Pandenus Gae Aulenti, Milano
  9. Bedussi, Brescia
  10. Marlà, Milano

Sul sito di Bargiornale si possono leggere le classifiche e i profili dei vincitori di tutte le categorie di Barawards 2019: i locali premiati e i professionisti vincitori, oltre ai prodotti, servizi e attrezzature più innovativi per il mondo del fuoricasa che si sono aggiudicati il premio Barawards Innovazione dell'anno.

La prima pasticceria di Guido Gobino

Il nuovo punto vendita firmato dall'artigiano del cioccolato Guido Gobino non è dedicato solo al cioccolato. Si tratta della prima pasticceria del maestro torinese, dopo le aperture della altre cinque botteghe nel capoluogo piemontese, dentro l'aeroporto di Caselle e a Milano, in corso Garibaldi. L'ultima apertura, invece, è sempre a Milano ma in Corso Magenta 36.

Bottega Magenta_Out_Guido Gobino
Esterni della Bottega di Guido Gobino in Corso Magenta, a Milano
Nella Bottega di Gobino è possibile trovare i prodotti più iconici come i Tourinot, le Ganaches e le Praline insieme a tutta la gamma di cioccolato di produzione Guido Gobino, ma anche degustare specialità a base di cioccolato e caffè tipiche della tradizione torinese. E poi, la pasticceria, che contraddistingue il pdv, con un'offerta ispirata alla tradizione francese. Croissant, pain au chocolat e torte monoporzione, ma anche pasticceria salata per pranzi veloci o aperitivi torinesi, a base di Vermouth e cioccolato. Da gustare nell'elegante location contraddistinta dall'arancio che identifica il "brand" Gobino, tra boiserie in nero assoluto, legno di toulipier in bacchette a mezzo toro inchiodate una ad una - per l’area dedicata alla vendita di cioccolato e pasticceria - è marmo bianco screziato in nero per l’area snack e colazione.

«Un laboratorio rinnovato, dedicato a questo pdv»

Ci spiega lo stesso Guido Gobino la scelta di "insistere" su Milano: «Questa città rappresenta una piazza internazionale molto importante, in cui abbiamo creato, negli ultimi anni, un pubblico affezionato e attento. La bottega di corso Magenta rimane una cioccolateria, a cui abbiamo voluto affiancare l’offerta di pasticceria in linea con il nostro gusto. Tutto il cioccolato è sempre prodotto nel nostro laboratorio di Torino che rifornisce settimanalmente il negozio. I prodotti freschi di pasticceria, così come tutti i lievitati, sono prodotti in loco, in un laboratorio completamente ristrutturato e dedicato». Nel punto vendita lavorano cinque addetti, ed è a gestione diretta. Come mai la scelta di pasticceria di ispirazione francese? «In primis perché la pasticceria di tradizione torinese è molto vicina a quella francese. In secondo luogo, perché ci sembrava coerente mantenere un fil rouge con l’offerta esistente nelle altre botteghe».

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