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Aperitivo Nonino protagonista de La Vendemmia 2021 in via Montenapoleone

Le donne Nonino ospiti di Hogan per La Vendemmia 2021 in via Montenapoleone
Il prestigioso evento La Vendemmia 2021 in via Montenapoleone ha visto grandi firme del vino, delle acquaviti e delle bollicine come la Distilleria Nonino.

Distilleria Nonino è stata protagonista della dodicesima edizione de La Vendemmia 2021, organizzata nel Quadrilatero della Moda di Milano (Via Montenapoleone, via Sant'Andrea, via Verri, via Santo Spirito, via del Gesù e via San Pietro all'Orto) con eventi speciali e tasting in grandi boutique di prestigio e ristoranti rinomati, animati dalle più prestigiose case di produzione di vino, bollicine e spiriti.

Non poteva infatti mancare l'apporto di Distillerie Nonino che vanta, tra gli altri, riconoscimenti internazionali come Distiller of The Year 2019 di Spirit Brand e Wine Star Awards di Wine Enthusiast. A ospitare i prodotti e le esuberanti donne di tre generazioni della famiglia friulana Nonino, la Hogan Boutique di via Montenapoleone 5.

Al centro dell'attenzione, oltre ad Antonella, Cristina e Elisabetta Nonino, prodotti di successo come il liquore L'Aperitivo Nonino Botanical Drink, su ricetta di "nonna" Silvia Nonino, eletto Aperitivo dell'Anno 2021 al ISW Meininger Award, a base di fiori, frutta, radici e arricchito da Ué Acquavite di Uva Monivitigno Fragolino della Vigna Nonino.

Miscelati dalla dinamica barlady Anna Chiara, insieme con L'Aperitivo Nonino BD, è stato servito Amaro Nonino Quintessentia, nella versione liscia o con ghiaccio, drink come Nonino Spritz o Cocktail Italiano Nonino, creato con Grappa Nonino Monovitigno Moscato e firmato dai mixologist Monica Berg e Alex Kratena.

Cocktail Italiano Nonino

Ingredienti
2,5 cl Grappa Nonino Monovitigno Moscato
1,5 cl Cordiale Neroli
8,5 cl Fever Tree Ginger Ale
Preparazione
Versare in tumbler alto su cubo di ghiaccio, mescolare con un bar spoon e colmare con Fever Tree Ginger Ale.

È con Lexie Philipps il nuovo appuntamento del Tennessee E-campus di Jack Daniel’s

Tennesse E-campus di Jack Daniel’s_Lexie Phillips
Jack Daniel's Tennessee E-campus Rendi i tuoi amici orgogliosi. Bevi Responsabilmente. ©2021 Jack Daniel's
In programma il 18 ottobre la masterclass online, in esclusiva per l’Italia, della nuova assistant distiller Jack Daniel’s, che prosegue la serie di seminari gratuiti sulla piattaforma del brand dedicata alla formazione di bartender e bar manager

Ultimi 4 appuntamenti, per quest’anno, da segnare in calendario per il Tennessee E-campus di Jack Daniel’s, la piattaforma creata dal brand e pensata per essere il punto di incontro di tutti gli operatori del settore, dai bartender ai bar manager. L’obiettivo dell’E-Campus è quello di consentire ai fruitori un aggiornamento costante e, ovviamente, creare un punto di contatto sempre più forte tra i professionisti e l’iconico Tennessee Whiskey nato nella più antica Distilleria degli Stati Uniti.

Dopo il successo ottenuto con i seminari primaverili, quest’autunno Tennessee E-Campus ha arricchito la sua proposta con una serie di nuovi e imperdibili appuntamenti per la formazione professionale e l’aggiornamento del proprio bagaglio di conoscenze. Tra gli ultimi incontri virtuali che ancora devono svolgersi, una delle date più importanti da segnare in calendario è sicuramente l’incontro del 18 ottobre (ore 15) con Lexie Philipps, nuova assistant distiller Jack Daniel’s e prima donna a occupare questo ruolo per l'iconico marchio. Phillips, che collabora attivamente con il master distiller Chris Fletcher, terrà per la prima volta in assoluto una masterclass, in esclusiva per il pubblico italiano. All’interno della sessione Francesco Spenuso, il master bartender del gruppo, dialogherà con lei per raccontare il suo ruolo in Distilleria e approfondire il suo lavoro sui marchi della famiglia Jack Daniel’s.

I rimanenti seminari in calendario riguarderanno invece sia la storia dell’iconico brand, sia le tecniche per usare al meglio il Tennessee whiskey in miscelazione. Dopo l’incontro con Lexie Phillips, le altre tre “lezioni” saranno un interessante racconto che svelerà i dettagli sul tour della Distilleria più visitata al mondo, una masterclass su Lem Motlow, successore di Mr. Jack che ha contribuito al successo del brand e, per chiudere l’esperienza autunnale, un viaggio alla scoperta di Brown-Forman, uno dei maggiori gruppi a gestione familiare, responsabile del commercio di molti brand di alcolici, tra i quali ovviamente Jack Daniel’s.

Le modalità di accesso alle masterclass restano le stesse: basta registrarsi gratuitamente sulla piattaforma. Si avrà così accesso a un universo di contenuti ricchissimo, che si articola in 4 diverse sezioni: Brand Culture, Mixology, Formazione e Bar management.

REGISTRATI GRATUITAMENTE
AL JACK DANIEL’S TENNESSEE E-CAMPUS

Uno strumento ricco di contenuti

La prima, Brand Culture, è pensata per conoscere storia, aneddoti e curiosità degli oltre 150 anni di vita di Jack Daniel’s. Nell’area dedicata alla Mixology è presente un’ampia selezione dei migliori signature cocktail Jack Daniel’s pensati dai master bartender Stefano Righetti e Francesco Spenuso, presentati in ogni loro passaggio. Lo spazio dedicato alla Formazione, invece, contiene un calendario articolato di webinar, video e pillole dedicati al brand e alla sua storia. Le live masterclass sono sempre aggiornate e dedicate alle tante tematiche riguardanti il mondo bar. Infine, Bar Management, area che si sviluppa attraverso tanti approfondimenti utili per la gestione quotidiana dell’attività, dal problem solving fino alle ultime novità del settore.

Jack Daniel’s alimenta così ancora di più il suo ruolo consolidato di icona e di brand audace e indipendente, grazie a un progetto altamente formativo e completamente gratuito, per dare ai fruitori del Tennessee E-Campus tutti gli strumenti giusti per migliorarsi, godendosi al massimo questi importanti professionisti del settore.

Grappa Libarna, alta espressione della tradizione distillatoria piemontese

Gamma Grappa Libarna (1)
Quattro referenze premium, nate dai pregiati vitigni piemontesi compongono la gamma dello storico marchio della tradizione liquoristica italiana di Gruppo Montenegro

Prosegue il viaggio alla riscoperta delle eccellenze della tradizione liquoristica italiana intrapreso da Gruppo Montenegro con il progetto I Liquori della Tradizione Italiana, che coinvolge sei storici marchi premium del suo portfolio, (leggi Gruppo Montenegro valorizza i marchi iconici della tradizione liquoristica italiana). Viaggio che in questo mese di ottobre fa tappa in Piemonte, territorio di nascita della protagonista di questa nuova tappa: Grappa Libarna.

Espressione della tradizione distillatoria piemontese, questa grappa vanta una lunga storia. È stata infatti creata nel 1906 dalla Distilleria Gambarotta di Serravalle Scrivia (Alessandria), a sua volta fondata nel 1832, e il suo nome è un omaggio dal teatro Libarna romano, presente nell’antico romano presente a Serravalle. Omaggio che prosegue nel design del pack del distillato, ispirato ai capitelli delle colonne romane.

Fiore all’occhiello della collezione I liquori della Tradizione Italiana Gruppo Montenegro, la gamma Grappa Libarna si compone di quattro referenze premium, tutte prodotte artigianalmente, con distillazione a vapore in alambicchi di rame a ciclo discontinuo, e ognuna dalla personalità ben definita: Grappa Bianca Cristallo, Grappa di Moscato Barricata, Grappa di Barbera e Dolcetto Riserva, Grappa di Barolo Riserva.

Quattro declinazioni premium

Grappa Bianca Cristallo (alc 40% in vol) è una grappa morbida, delicata e pulita al palato, che nasce dal blend di purissime acquaviti, a loro volta ottenute da vinacce fresche. Trasparente e brillante, si caratterizza per i profumi di fiori freschi e uva, che tornano anche al palato, accompagnate da note di fiori bianchi e di mollica di pane.

Elegante e rotonda, di colore ambrato tenue, Grappa di Moscato Barricata (alc 41% in vol) è prodotta invece utilizzando come materia prima selezionate vinacce fresche di uve Moscato. Il distillato viene poi invecchiato in barrique di rovere francese per almeno 12 mesi, che gli regalano eleganza e rotondità̀. Rapisce il naso con i suoi sentori di miele e fiori gialli e il palato con il suo gusto ricco, che inizia con note dolci e di albicocca essiccata e uva Moscato estremamente matura, per un finale caratterizzato da decise note di legno.

Grande struttura e complessità, frutto anche di un invecchiamento di almeno di 18 mesi in barrique di rovere francese, rivela Grappa di Barbera e Dolcetto Riserva (alc 42% in vol), fatta con vinacce di due dei vitigni autoctoni piemontesi: Barbera e Dolcetto. Di colore ambrato tenue, si caratterizza per l’armonia del suo bouquet, dai ricchi sentori di vaniglia e legno, e per il suo gusto ricco, nel quale emergono note di legno, vaniglia e nocciola.

Punta di diamante della linea, Grappa di Barolo Riserva (alc 43% in vol) un distillato pregiato dal carattere complesso e prodotto in quantità limitate. Si ottiene infatti da sole vinacce di uve Nebbiolo, provenienti dal comprensorio delle Langhe del Barolo. Il lungo invecchiamento di almeno 18 mesi, 12 dei quali in tonneaux e gli altri 6 in barrique di rovere francese, conferisce alla grappa nobiltà e intensità, esaltando tutte le fragranze del vitigno di origine. Un distillato nobile che conquista tutti i sensi, a partire dalla vista, con il suo colore ambrato trasparente, per proseguire con l’olfatto, al quale sprigiona un bouquet ricco e persistente, con note di frutta secca e floreali, per finire con il palato, svela tutta la sua complessità, resa ancora più intrigante da delicate note speziate.

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Gelato Festival, ecco i gelatieri che andranno alla finale mondiale

Semi di zucca, acqua di rose, frutto della passione e bergamotto tra gli ingredienti dei gusti vincenti: i gelatieri italiani ora guardano alla finale mondiale del 2 dicembre

Il 14 ottobre al Gelato Museum Carpigiani di Anzola Emilia (BO) si è svolta la finale italiana del Gelato Festival. Ecco dunque i nomi dei quattro gelatieri (più uno) che rappresenteranno i nostri colori alla Finale Mondiale di Gelato Festival World Masters il 2 dicembre.

Dal Trentino-Alto Adige arriva il gusto Gioia verde di Elisabeth Stolz dell’Osteria Hubenbauer di Varna (BZ). I semi di zucca sono anche chiamati "Pistacchio" della Stiria (Austria) e Gioia verde è un gelato base latte con olio di semi di zucca e semi di zucca tostati. Dalla Liguria arriva Bocca di Rosa di Marco Venturino della gelateria I Giardini di Marzo di Varazze (SV). Ispirato alla famosa canzone di Fabrizio De André, è un gelato al cioccolato bianco aromatizzato con acqua di rose. Dall’Emilia-Romagna Oceano Indiano di Fabio Forghieri della Gelateria dei Principi di Correggio (RE). Un profumato gelato con vaniglia Bourbon variegato al frutto della passione, con inclusioni di crumble al cacao e cannella. Dalla Calabria, infine, Fata Morgana di Francesco Sottilaro della Gelateria Boccaccio di Villa San Giovanni (RC), un gelato alla mandorla con una delicata infusione di bergamotto e olio extravergine d’oliva della Piana di Gioia Tauro. A loro si aggiunge Eugenio Morrone della gelateriaIl Cannolo Siciliano di Roma con il gusto Sorbetto al Mandarino Tardivo, visto che nel 2018 si è qualificato al primo posto nel concorso“Gelato Festival All Stars che ha visto riuniti i vincitori delle precedenti edizioni di Gelato Festival.

Quattro anni di eventi per la selezione dei finalisti

I 16 finalisti che si sono sfidati il 14 ottobre erano stati selezionati in 4 anni di eventi tra oltre 2.000 gelatieri da tutta la penisola. La giuria era composta da Nerina Di Nunzio, esperta di marketing e comunicazione del settore food&beverage; Santi Palazzolo, maestro pasticcere, gelatiere e Vice Presidente di Ampi – Accademia Maestri Pasticceri Italiani; Alessandro Dalmasso, pasticcere e presidente del Club Italia della Coupe de Monde de la Patisserie; Matteo Berti, chef e direttore didattico di Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Il 2 dicembre andrà in scena la finale mondiale del torneo internazionale di categoria con partner Carpigiani e Sigep – Italian Exhibition Group. Coinvolte anche importanti aziende del settore: sponsor della Finale Italiana erano Caffè Vergnano 1882, che organizza una speciale competizione dedicata alla preparazione dell’espresso e cappuccino perfetti; ISA, azienda italiana produttrice di vetrine per gelateria; Rancilio Specialty, produttore di macchine da caffè per lo specialty coffee.

I premi speciali degli sponsor

I premi della competizione di Caffè Vergnano 1882 dedicata a espresso e cappuccino sono andati a: Gian Paolo Porrino della gelateria L’Arte del Dolce di Vittuone (MI), primo classificato; Francesco Sottilaro della Gelateria Boccaccio di Villa San Giovanni (RC), giunto secondo; Gabriele Scarponi della gelateria Ara Macao di Albisola Superiore (SV), terzo. ISA ha invece assegnato il premio per la Miglior presentazione in vetrina a Marco Venturino della gelateria I Giardini di Marzo di Varazze.

Da cameo Professional i preparati per dolci a “effetto WOW”!

BUDINO CIOCCO cameo Professional
Il budino al cioccolato cameo Professional
Un ricco assortimento di miscele predosate, realizzate in collaborazione con chef Ljubica Komlenic e Cast Alimenti, per creare dessert di qualità top in modo rapido e veloce

Dolci al cucchiaio, creme e farciture, mousse e semifreddi: è ricchissimo l’assortimento di miscele predosate firmato cameo Professional per il mondo dei locali. Soluzioni che rappresentano valide alleate per creare con rapidità e semplicità una carta dei dolci irresistibile, senza limitare la fantasia dell’operatore.

Ma non solo. Perché l’azienda ha “alzato ulteriormente l’asticella”, qualificando maggiormente la sua attuale proposta per offrire alla pasticceria da ristorazione prodotti convenience” di qualità superiore sotto ogni punto di vista, primo su tutti il gusto!

Sono state migliorate le ricette, i contenuti tecnici, l’aspetto e la fruibilità del packaging rendendolo ancor più professionale e intuitivo, offrendo così formazione e ispirazione attraverso bellissime e moderne immagini.

Tutto questo grazie all’impegno continuo della divisione Ricerca&Sviluppo, sempre pronta al confronto per migliorarsi, ma soprattutto grazie alla collaborazione di due partner d’eccezione: chef Ljubica Komlenic e Cast Alimenti. Un lavoro a più mani per realizzare una gamma unica e nuova, che rivoluzionasse l’attuale concetto dei “preparati”, alzando, appunto, l’asticella.

Il risultato è una linea di soluzioni trendy e innovative per dare vita a 10 dessert attuali, facili e veloci da preparare, molto richiesti e capaci di soddisfare sotto tutti i punti di vista ogni esigenza del locale e ogni preferenza di gusto dei suoi clienti. Inoltre, i dessert sono freeze stable, ovvero resistenti alla congelazione, ideali per essere preparati in anticipo, con un enorme vantaggio in termini di organizzazione del lavoro, e poi serviti alla bisogna concentrandosi solo sul finishing del piatto, riducendo al minimo i tempi durante il momento del servizio.

Si tratta quindi di soluzioni ad alto valore di servizio, che garantiscono una resa sicura, evitando sprechi e permettendo di avere sempre il food cost sotto controllo. Il tutto con la garanzia di qualità superiore cameo Professional.

Lasciati ispirare dall’emozione!

Pistacchio e tè verde per il nuovo panettone Loison

Loison panettone pistacchio e te matcha
Fra le novità dedicate al Natale 2021, Dario Loison propone un panettone al pistacchio di Bronte Dop abbinato al tè matcha giapponese

Pistacchio siciliano e tè Matcha giapponese. L’eccellenza di due prodotti di tendenza, nati agli antipodi si uniscono in una delle molte novità natalizie 2021 targate Loison: il il Panettone al Pistacchio verde di Bronte Dop e Tè verde Matcha delle colline di Uji, Kyoto, nato da un lavoro di ricerca dell’azienda di Costabissara (Vc) in collaborazione con un team giapponese. Come sempre, per tutti i prodotti Loison, la genesi di una nuova referenza da mandare in produzione nasce da una attenta selezione degli ingredienti e molte prove.

Fornitori selezionati e ingredienti a denominazione

«Il pistacchio è una pianta che produce ad anni alterni - spiega Dario Loison - ma per noi questo non è un problema visto il rapporto che ci lega ai fornitori, selezionati personalmente da me per serietà e affidabilità, che ci garantiscono oltre alla continuità anche la purezza della materia prima, riconoscibile dal gusto senza dubbio più intenso rispetto ad altre produzioni italiane ed estere». Il risultato è una crema di pistacchio dall’intenso sapore aromatico e persistente, con lievi note resinose. L’idea di abbinare il pistacchio al pregiato tè verde - caratterizzato dal colore verde brillante e dal sapore complesso che vira verso l’erbaceo - nasce dall’idea di unire due ingredienti preziosi, che si esaltano a vicenda. «Ho pensato di valorizzare ancora di più il pistacchio Verde di Bronte Dop con un elemento prezioso e tradizionale come il Tè Matcha, che non è solamente funzionale al colore ma se ben dosato e calibrato dona valore aggiunto di altissima finezza» spiega Dario Loison. Al palato non si rivela al primo morso, ma assaggio dopo assaggio attraverso un cuore di crema di Pistacchio Verde di Bronte Dop, morbida e succosa uvetta sultanina e una golosa copertura di cioccolato bianco ricco di burro di cacao e sentore di vaniglia, arricchito da preziosa polvere di tè Verde Matcha, granella di pistacchi e pistacchi verdi di Bronte Dop interi». Il panettone Pistacchio Matcha è disponibile in tre collezioni della linea Top: Genesi (1 kg e 500g), Gold (750 g), Latta (1 kg).  

Birra Messina Cristalli di Sale, arte siciliana nel bicchiere

L'artista Magda Masano e il pittore Tommaso Provenzano che hanno firmato i bicchieri per Birra Messina Cristalli di Sale
Per Birra Messina Cristalli di Sale gli artisti siciliani Magda Masano e Tommaso Provenzano hanno ideato due bicchieri decorati per il servizio.

Si sta per concludere con grande suceesso l'iniziativa Birra Messina Cristalli di Sale nata per celebrare la Sicilia con l'offerta di un set esclusivo di bicchieri decorati con i colori e la grafica delle celebri ceramiche isolane come quelle di Caltagirone ai decori dei carretti a cavallo di Palermo.

Firmati ciascuno dall'artista catanese Magda Masano e dal pittore palermitano Tommaso Provenzano, i due bicchieri da 20 cl sono offerti in una scatola-omaggio con una semplice modalità. Entro il 31 ottobre in tutti i punti vendita attivatii con la promozione, basta acquistare bottiglie di Birra Messina (33cl) e Birra Messina Cristalli di Sale (50 cl) per un valore pari ad almeno 7 euro.. Per richiedere i bicchieri in premio, bisogna collegarsi entro 5 giorni al sito dedicato alle maestranze siciliane, compilare il modulo relativo e caricare l'immagine dell'acquisto, scontrino compreso. Verrà ricontattato per e-mail per fornire l'indirizzo di consegna.

Birra Messina, una travagliata storia di successo

Fondato a Messina nel 1923 dalla famiglia Lo Presti-Faranda con la produzione di Birra Trinacria, il Birrificio Messina è stato rilevato nel 1988 da Heineken Italia attraverso la consociata Dreher. Nel 2007 ha dovuto chiudere i battenti, ma le maestranze locali, riunite in cooperativa e guidate dal mastro birraio Domenico Sorrenti, nel 2014 hanno ripreso la produzione con l'originale ricetta Birra Messina Cristalli di Sale (chiara tipo lager con l'insolito ingrediente dei cristalli di sale marino provenienti dalle saline vicino a Trapani), con un accordo di distribuzione con Heineken Italia relativo ad almeno 25mila ettolitri. Traguardo ampiamente raggiunto e superato con la produzione attuale di oltre 10 milioni di bottiglie 33 e 50 cl e fusto 8 litri in Pet senza Co2.
Oggi Birra Messina 1923 continua a essere prodotta a Massafra (Ta) nello stabilimento Heineken Italia, mentre Birra Messina Cristalli di Sale è prodotta prevalentemente nella città messena.
Birra chiara di puro malto (5% alc) a bassa fermentazione, Birra Messina Cristalli di Sale ha colore dorato (Ibu 20) e opalescente non essendo filtrata, si caratterizza per la sua sapidità e per note floreali e agrumate. Da servire fredda da 3 a 5 °C.

Il marchigiano MC77 è il Birrificio dell’Anno 2021

Cecilia Scisciani, Matteo Pomposini e Mattero Galimberti del birrificio MC77 ritirano uno dei tre premi Birra dell'Anno 2021
Con tre specialità ai primi posti (su 1599), il Birrificio MC77 è stasto insignito del titolo Birrificio dell'Anno al concorso Birra dell'Anno 2021 Unionbirrai.

Grazie all'ottimo punteggio ricevuto da tre birre, il birrificio MC77 di Serrapetrona (Loc. Caccamo), in provincia di Macerata, è stato premiato dal concorso Unionbirrai come Birrificio dell'Anno 2021 XVI edizione. Brassate dai giovani mastri birrai Cecilia Scisiani e Matteo Pomposini, i tre riconoscimenti sono andati a Breaking Hops Double Ipa e San Lorenzo Blanche (1.o posto nelle rispettive categorie) e Zerbster Bitterbier (2.o posto).
Fondata nel febbraio 2013 dai giovani mastri birrai Cecilia Scisciani e Matteo Pomposini (a cui si è aggiunto Matteo Galimberti) con sede lungo la Stada Statale 77 (da cui il nome MC77: Matteo&Cecilia SS 77), conta su una produzione di circa 15 specialità più altre a rotazione come Ape Regina, per un totale di 1.500 ettolitri all'anno.

Giunto alla 16.ma edizione, il premio Birra dell'Anno 2021 si è articolato in 45 categorie/tipologie birrarie, con 60 giudici impegnati a esaminare 1.599 birre iscritte da 207 birrifici. I riconoscimenti sono stati consegnati durante il recente Cibus di Parma da Unionbirrai. Nel centro di Parma, al Cibus Off Village, è stato inoltre possibile degustare oltre 40 specialità alla spina.

«Possiamo ritenerci soddisfatti anche di questa edizione, nonostante la formula rivisitata per le necessità del momento – ha sottolineato Simone Monetti, segretario nazionale Unionbirrai - Il concorso quest’anno segna simbolicamente la ripartenza del comparto dopo il difficile periodo pandemico e lo fa con numeri inaspettati e soprattutto riscontrando prodotti sempre di maggiore qualità. La giuria ha lavorato in piccoli gruppi e in più giorni, per agevolare le operazioni di degustazione in sicurezza. Siamo contenti di aver potuto svolgere la fase di assaggi con tutti i giudici in presenza a luglio, anche con la partecipazione di dieci componenti stranieri ai tavoli. Dati da non sottovalutare, viste le difficoltà del momento».

Simone Monetti segretario nazionale Unionbirrai

Cat. 1
Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca e ceca (German e Bohemian Pilsner)

  1. BIRRIFICIO MOSTODOLCE di Firenze - Pepita
    2. BIRRIFICIO MALARIPE di Ripe San Ginesio (Mc) - Sparwasser
    3. ANTIKORPO BREWING di Sgonico (Ts) - Home Spot
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO ELVO di Vagliumina (Bi) - Pils
    5. BIRRIFICIO MAD ONE di Casalmaggiore (Cr) - Genesis

Cat. 2
Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione tedesca, caratterizzata dall’evidente presenza di luppolo d’aroma e d’amaro di ispirazione tedesca (Italian Pilsner)

  1. BIRRIFICIO LARIANO di Sirone (Lc) - La Grigna
    2. CR/AK - Dopo Sauna After Sauna
    3. BIRRIFICIO RATTABREW - Frau Blucher
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO ITALIANO - Tipopils
    5. BIRRIFICIO LA BUTTIGA - Pils in Love

Cat. 3
Birre chiare, bassa fermentazione, basso grado alcolico, di ispirazione europea (European Lager, Helles, Zwickl, Keller, Dortmunder Export)

  1. BIRRIFICIO BABYLON di Villa Pigna (Ap) -  Panzer Keller
    2. BIRRIFICIO THE WALL - Rebhell
    3. BIRRIFICIO CLATERNA - Nonno Gualtiero
    Menzioni
    4. BIRRA GAIA - Diecarà
    5. BIRRIFICIO LUCKY BREWS - Franz

Cat. 4
Birre chiare ed ambrate, bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dall’evidente presenza di luppolo d’aroma e d’amaro di ispirazione americana (Hoppy Lager, Imperial Hoppy Lager)

  1. BIRRIFICIO LA PIAZZA di Torino - American Jasper
    2. 50&50 CRAFT BREWERY - Mr Crocodile
    3. BIRRIFICIO LARIANO - Bassa Marea

Cat. 5
Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico di ispirazione anglosassone (English Golden Ale, English Pale Ale)

  1. FABBRICA DELLA BIRRA PERUGIA di Torgiano (Pg) - Golden Jazz
    2. BIRRIFICIO ALVERIA - Blonde Ale
    3. CHIANTI BREW FIGHTERS - La Bestemmia On The Beach

Cat. 6
Birre chiare e ambrate, fermentazione ibrida, basso grado alcolico di ispirazione tedesca o americana (Kolsch, Alt, California Common, Cream Ale)

  1. BIRRIFICIO EL ISSOR di Sassello (Sv) - Kosce
    2. BIRRIFICIO BENACO70 - Coloniale
    3. HAMMER - Westfali
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO CIOCIARO - La Ciocia

Cat. 7
Birre ambrate e scure, bassa fermentazione, basso grado alcolico d’ispirazione tedesca (Vienna, Marzen, Munich Dunkel, Schwarz, Dark Lager)
1. BEHA BREWING COMPANY di Rimini - Gaudio
2. BIRRA ELVO - Schwarz
3. BIRRIFICIO MAD ONE - March Hare

Cat. 8
Birre chiare, ambrate e scure, bassa fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione tedesca (Bock, Doppelbock, Eisbock, Hellerbock, Maibock, Strong Lager)

  1. BIRRIFICIO RURALE di Desio (Mb) - Terminator
    2. BIRRIFICIO MALCANTONE - Rooster
    3. BIRRIFICIO BIRRACRUDA - Bock

Cat. 9
Birre ambrate, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, di ispirazione britannica (Mild, British Bitter, Extra Special Bitter, Irish Red Ale, British Brown Ale)

  1. BIRRIFICIO DELL’ACCADEMIA di Azzate (Va) - La Prima Cotta - Brown Ale
    2. IL BIRRIFICIO DI CAGLIARI - Cumbia C/C
    3. BIRRIFICIO CALIBRO 22 - Dark Kiss

Cat. 10
Chiare, bassa fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate (India Pale Lager)

  1. RAILROAD BREWING COMPANY di Seregno (Mb) - Aristoteles
    2. BIRRIFICO THE LURE - Hop Revolution
    3. BIRRIFICIO KARMA - Karisma
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO WAR - Miami 82
    5. BIRRIFICIO ITALIANO - Huxley

Cat. 11
Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione anglosassone (English IPA)

  1. BIRRA OFELIA di Sovizzo (Vi) - Amitabh
    2. RAILROAD BREWING COMPANY- Fozza India
    3. BIRRA PERUGIA - Suburbia!

Cat. 12
Chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Session APA, Session AIPA, Session IPA)

  1. BIRRIFICIO BIRRANOVA di Triggianello (Ba) - Spinning Wheel
    2. JUNGLE JUICE - Jungle on the hill
    3. BIRRIFICIO RENTON - Jimmy Pale

Cat. 13
Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana (American Pale Ale)

  1. 50&50 CRAFT BREWERY di Varese - Kalopsia
    2. CR/AK - Guerrilla
    3. BIRRIFICIO BASE - Mojo

Cat. 14
Chiare e ambrate, alta fermentazione, medio grado alcolico, luppolate, di ispirazione americana (American IPA)

  1. LIQUIDA BIRRIFICIO INDIPENDENTE di Ostellato (Fe) - Don Quisciotte
    2. BIRRIFICIO PORTA BRUCIATA - Orifiamma
    3. HAMMER - Wave Runner
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO BRUTON - Soramara
    5. BIRRIFICIO RURALE - Saipa

Cat. 15
Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Double IPA, Imperial IPA)

1.BIRRIFICIO MC77 di Serrapetrona (Loc. Caccamo) Mc - Breaking Hops
2. 50&50 CRAFT BREWERY - Hangman
3. BIRRIFICIO FOGLIE D’ERBA - Freewheelin’
Menzioni!
4. BIRRA DELL’EREMO - Kyra
5. BIRRIFICIO RITUAL LAB - Too nerdy!
6. CR/AK - New Word

Cat. 16
Birre chiare, alta fermentazione, basso e medio grado alcolico, con uso di frumento e altri cereali, luppolate di ispirazione angloamericana (White IPA, American Wheat)

  1. BIRRIFICIO THE WALL di Venegono Inferiore (Va) - Mrs White
    2. BIRRIFICIO LARIANO - Vergott
    3. BIRRA BELLAZZI - Beach Voyeur

Cat. 17
Birre ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate, di ispirazione angloamericana (Red IPA, Brown IPA, Black IPA)

  1. REBEERS di Foggia - Hopsfull
    2. BIRRIFICIO VECCHIA ORSA - Rye Charles
    3. BIRRA 120 - Apache

Cat. 18
Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, luppolate di ispirazione angloamericana (Speciality IPA, Rye IPA, Belgian IPA, AIPA e APA fermentate a bassa)

  1. PICOBREW STATION di Milano - Primavera
    2. BIRRIFICIO LAMBRATE - Robb de Matt
    3. LA BIRROFILA - Hell Hey
    3. BIRRIFICIO REBEL’S - A little more please

Cat. 19
Chiare e ambrate, alta fermentazione, massicciamente luppolate in aroma, di ispi- razione statunitense (New England IPA)

  1. LIQUIDA BIRRIFICIO INDIPENDENTE di Ostellato (Fe) - Un'estate amara
    2. BIRRA DELL’EREMO - Tuka
    3. BIRRIFICIO OPPERBACCO - Be happy

Cat. 20
Strong Ale di ispirazione angloamericana (English Strong Ale, American Strong Ale, Scottish Ale export, Heavy Scottish Ale)

  1. BIRRA 100VENTI di Borgomanero (No) - Sir Alestrong
    2. GLI SBRONZI - Anfiarao
    3. BIRRIFICIO CALIBRO22 - Kamasutra
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO MEZZOPASSO - Millican Extra
    5. BIRRIFICIO TORREMOZZA - Falcone
    6. BIRRIFICIO OKOREI - Tramalti

Cat. 21
Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico, d'ispirazione anglosassone (Porter, Stout)

  1. BIRRIFICIO FOGLIE D’ERBA di Forni di Sopra (Ud) - Hot Night at The Village
    2. BIRRA GAIA - Asabesi
    3. BIRRIFICIO DEL FORTE - 2 cilindri
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO BARDIPONGO - Estout

Cat. 22
Birre scure, alta fermentazione, basso grado alcolico di ispirazione americana (American Porter, American Stout)

  1. BIRRIFICIO FAMILIARE MUKKELLER di Porto Sant'Elpidio (Fm) - Corva Nera
    2. BEERBELLY - Chimney sweeper
    3. HAMMER - Bulk!

Cat. 23
Scure, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana (Robust/Baltic Porter, Imperial Porter, Russian Imperial Stout)

  1. RITUAL LAB di Formello (Rm) - Four Brothers
    2. BIRRIFICIO ESTENSE - Django
    3. BIRRIFICIO FILODILANA - Peura Neira
    Menzioni
    4. EASTSIDE BREWING COMPANY - Black Mamba
    5. RITUAL LAB - Papanero

Cat. 24
Alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione angloamericana (Barley Wine, Old Ale, American Barley Wine)

  1. PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO di Livorno - Fortezza Nuova
    2. IL BIRRIFICIO DI CAGLIARI - Emily
    3. BIRRIFICIO UN TERZO - Big Amanda
    4. BIRRIFICIO DELLA GRANDA - Barley Wine

Cat. 25
Birre chiare, ambrate e scure, alta fermentazione con lievito Weizen, uso di frumento maltato, da basso ad alto grado alcolico di ispirazione tedesca (Weizen, Dunkel Weizen, Weizenbock)

1.BIRRIFICIO BEER IN di Trivero (Bi) - Tarwè
2. BIRRIFICIO ITALIANO - VùDù
3. MANERBA BREWERY - Weizen

Cat. 26
Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico, con uso di frumento non maltato, di ispirazione belga (Blanche, Witbier)

  1. BIRRIFICIO MC 77 di Serrapetrona (loc. Caccamo) Mc -  San Lorenzo
    2. BIRRIFICIO DEI CASTELLI - Suave
    3. BIRRA DEL GARGANO - Bianca del Gargano

Cat. 27
Birre chiare, alta fermentazione, bassa gradazione alcolica, di ispirazione belga (Belgian Blond, Belgian Pale Ale)

  1. BIRRIFICIO ALVERIA di Canicattini Bagni (Sr) - Eclipse
    2. BIRRIFICIO MUKKELLER - Zona Mugnetti
    3. BEHA BREWING COMPANY - Giubilo
    Menzioni
    4. METZGER - Thunder Ale

Cat. 28
Birre chiare e ambrate, alta fermentazione, da basso ad alto grado alcolico, di ispirazione belga (Saison, Biere de Garde, Farmhouse Ale)

  1. BIRRIFICIO DICIOTTOZEROUNO di Oleggio Castello (No) - Ocra
    2. PODERE LA BERTA - Vècc
    3. BIRRIFICIO OFELIA - Piazza delle Erbe
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO AMERINO - Northup
    5. LA SPEZIA BREWING COMPANY - Contadina

Cat. 29
Birre chiare, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione belga (Belgian Golden Strong Ale, Tripel)

  1. BIRRIFICIO RENTON di Fano (Pu) - New Order
    2. BIRRIFICIO FILODILANA - Dolly
    3. BIRRIFICIO CANTALOOP - Tre Croci

Cat. 30
Birre scure, alta fermentazione, alto grado alcolico di ispirazione belga (Belgian Dark Strong Ale, Dubbel, Quadrupel)

  1. BIRRIFICIO DEL FORTE di Pietrasanta (Lu) - Regina del Mare
    2. THE BRAVE - Dottor Balanzone
    3. BIBIBIR - Vedo doppio
    3. BIRRIFICIO BIRRANOVA - Primatia
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO ARTIGIANALE DELLA PRESILA - Symphony

Cat. 31
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di spezie

  1. BIRRIFICIO RENTON di Fano (Pu) - lola
    2. BIRRIFICIO ANBRA - D'Oro Rosso
    3. BIRRIFICIO LEGNONE - Kanuf
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO KARMA - Lemon Ale
    5. BIRRIFICIO FOGLIE D’ERBA - Hot Night at the village breakfast edition

Cat. 32
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di caffè e/o cacao

  1. HAMMER BEER di Villa d'Adda (Bg) - Molid
    2. THE LURE - Queen
    3. BIRRIFICIO REBEL’S - Mix & Match

Cat. 33
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di cereali speciali (compresi grani antichi)

  1. BIRRIFICIO REBEERS di Foggia - Fovea
    2. BIRRIFICIO BIRRANOVA - Arsa 3. BIRRIFICIO TERRANTIGA – Istadi
    Menzioni
    4. BIRRIFICIO 61Cento - Kuma

Cat. 34
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico affumicate e torbate

  1. BIRRIFICIO MOSTODOLCE di Firenze - Lo pneumatico
    2. BIRRIFICIO LUCKYBREWS - Winternest barricata
    3. RITUAL LAB - Papanera bourbon barrel aged

Cat. 35
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico affinate in legno

  1. BIRRA ELVO di Vagliumina (Bi) - Rauch
    2. BIRRIFICIO MC77 - Zerbster Bitterbier
    3. LES BIÈRES DU GRAND ST. BERNARD - Rauch!
    Menzioni!
    4. BIRRIFICIO 61Cento - Kuma

Cat. 36
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso frutta e castagne

  1. BIRRIFICIO CLATERNA di Castel San Pietro Terme (Bo) - Rusticana
    2. BIRRA DELL’EREMO - Lunatica!
    3. PICCOLO BIRRIFICIO CLANDESTINO - Montinera winter!
    3. BIRRIFICIO BELTAINE - Beltaine Castagne Affumicate

Cat. 37
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di castagne
Questa categoria, visto l’esiguo numero di birre iscritte, è confluita nelle birre alla frutta

Cat. 38
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di miele

  1. MiCROBIRRIFICIO BIRRA ELVO di Vagliumina (Bi) - Bock di Natale
    2. LA COLLINA - War Is Over
    3. LA BUTTIGA - Vakka

Cat. 39
Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomy- ces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide con aggiunte di frutta (Sour Fruit Ale)

  1. CR/AK BREWERY di Campodarsego (Pd) - Cantina Pesche 2017
    2. MONPIËR DE GHERDËINA - Spontaneum Kriek
    3. BIRRIFICIO AMERINO - Sour lamponi e mirtilli!

Cat. 40
Birre chiare, ambrate e scure, fermentazione alta, mista, spontanea, Brettanomy- ces, da basso ad alto grado alcolico, caratterizzate dalle note acide senza aggiunte di frut- ta (Sour Farmhouse/Sour Ale)

  1. BIRRA SIEMAN di Villaga (Pd) - Istà
    2. BIRRIFICIO OPPERBACCO - Abruxensis Fiori
    3. MONPIËR DE GHERDËINA - Spontanea Single barrel 2018

Cat. 41
Birre chiare, alta fermentazione, basso grado alcolico salate e/o lattiche di ispirazione tedesca (Berliner, Gose)

  1. BATZEN HAUSL di Bolzano - Gosexy
    2. BIRRIFICIO BONDAI - LOST PARADISE
    3. BIRRA FON - Agra

Cat. 42
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve bianche (White Italian Grape Ale)

  1. BIRRIFICIO UN TERZO di Pralungo (Bi) - Sciatò Margot
    2. BIRRA DELL’EREMO - Genesi!
    3. BRUTON - Limes

Cat. 43
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse (Red Italian Grape Ale)

  1. BIRRA GAIA di Carate Brianza (Mb) - Vineyard
    2. BIRRIFICIO BARBAFORTE - Intrigata
    3. CR/AK BREWERY - Cantina Pontarola Riserva

Cat. 44
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico con uso di uva, mosto, vinacce, vino cotto di uve rosse o bianche, caratterizzate da note acide (Sour Italian Grape Ale)

  1. MICROBIRRIFICIO OPPERBACCO di Notaresco (Te) - Nature Terra 2020
    2. BIRRIFICIO OPPERBACCO - Nature Terra 2019
    3. BIRRA SIEMÀN - Incrocio Rosso

Cat. 45
Birre chiare, ambrate e scure, alta o bassa fermentazione, da basso ad alto grado alcolico di ispirazione libera e non rientranti in nessuna delle precedenti categoria (Extraordinary Ale / Extraordinary Lager)

  1. BIRRIFICIO RETORTO - di Podenzano (Pc) - Acqua Passata
    2. BIRRA DELL’EREMO - Onnetempo!
    3. CR/AK BREWERY - Panna e Fragola

 

Seta Garden, un nuovo salotto per la miscelazione

Ha aperto a Giulianova, in Abruzzo, Seta Garden. Progetto che punta ad espandersi anche in altre città italiane. Il filo conduttore che legherà questi locali poggia su tre pilastri: miscelazione ricercata, servizio in stile hotellerie e creazione di vere comfort zone per gli ospiti

Seta Garden è un locale aperto la scorsa estate nella città marinara di Giulianova, in Abruzzo. Seta Garden è anche il punto di partenza di un concept pensato per diffondersi nel resto del Paese: «Questa è la prima pietra di un progetto più articolato. Siamo partiti per creare una linea di cocktail bar col nostro marchio in varie città italiane e, perché no, anche fuori. Locali che saranno tutti Seta, ognuno però con una propria identità e con proprie caratteristiche. Mantenendo però un filo conduttore: un servizio da hôtellerie in un contesto amichevole e rilassato, con drink curati nei minimi particolari, dalle materie prime alle tecniche di preparazione, al servizio». Così spiega Carmelo Licata, mentre è alle prese con un Martini Table, ovvero la realizzazione, direttamente alla poltrona dell'ospite, di un Martini Cocktail. Dall'altro lato del locale un cliente sorseggia un whisky giapponese preparato con metodo mizuwari. Il tutto servito come da manuale: whisky, due parti d'acqua e ghiaccio cristallino.

A supportare Carmelo nell'ideazione e nelle scelte di stile degli spazi troviamo Federica Feriozzi, mente e creatrice di questa struttura da 180-200 posti a sedere: «Ho pensato a Seta - spiega Federica Feriozzi - come al nostro giardino di casa. Un posto dove i clienti possono sentirsi accolti come fosse la nostra casa».

La proposta drink invece è frutto del lavoro di Carmelo, con l’aiuto dello staff. Un menu di esordio per Seta che ha voluto omaggiare il mondo del cinema. «Abbiamo dato vita a un emozionale. Volevamo che la gente ascoltasse le nostre parole e poi, trascinata dalle sensazioni e dai ricordi, scegliesse il cocktail. Dodici sono i drink in carta con prezzi che vanno dai 10 ai 14 euro».

Questo perché il progetto Seta ha visto la luce a Giulianova, con tutto ciò che implica. In primis, abituare e “educare” una realtà di provincia a una bevuta molto differente dai soliti standard. E il metodo scelto per conquistare il pubblico è stato di raccontare e trasmettere le emozioni che un drink può trasmettere. Come spiega Federica: «Il momento dell’ordinazione abbiamo voluto costruirla attorno alle nostre presentazioni, alle nostre parole. La drink list infatti viene esposta dallo staff e consegnata ai clienti solo dopo la presentazione a voce». E molto spesso capita che i clienti non vogliano nemmeno leggere il menu, ma si fidino di loro. Anche qui il Fai Tu! è il drink più richiesto.

Con un laboratorio a disposizione e completo di ogni macchinario, dalle centrifughe al Rotavapor, la proposta di Seta abbraccia varie tecniche di miscelazione. Come il drink Gandalf, una raffinato bouquet di sapori che ricorda il Piña Colada. Il cocktail, infatti, è realizzato a partire da un fat washing di rum all’olio di cocco e un cordial home made all’ananas speziato. Seta punta a farsi conoscere e intrecciare relazioni. Obbiettivo che viene perseguito anche attraverso un ricco calendario di guest shift. Ogni lunedì, infatti, Seta porterà a Giulianova i grandi luoghi della miscelazione, italiana e internazionale. Il 27 ottobre lo staff del 1930, il 15 novembre Freni e Frizioni e una settimana dopo The Court di Roma. Mentre l’8 novembre sarà la volta degli ospiti extraeuropei, con il team di Lennon’s Bar di Bangkok, guidato dal bar manager Giuseppe Carneli. Il locale di Giulianova è uno spazio ancora work in progress. Mentre leggete queste righe Seta si sta trasformando in un luogo aperto 365 giorni l’anno al quale si aggiungerà una proposta di ristorazione. È in fase di apertura, infatti, il ristorante di Seta, che sarà gourmet e in simbiosi con il cocktail bar. Non in funzione, ma in cooperazione, con una propria identità e una propria proposta. Carmelo e Federica hanno tracciato una linea lunghissima e molto netta. E hanno scelto come punto di partenza una sfida difficilissima. Partendo dalla provincia, dove portare l’alta miscelazione è ancora oggi estremamente complicato. Ora il progetto e la loro sfida entrano nel vivo...

Gandalf

di Carmelo Licata

Ingredienti
45 ml rum infuso all'olio di cocco
60 ml cordial home made all'ananas speziato
2 foglie di menta
20 ml estratto di ananas
foam al latte di cocco salata

Preparazione
Shakerare vigorosamente il rum al cocco e cordial ananas spice con due foglie di menta. Versare nell'highball e completare con estratto di ananas e foam al latte di cocco salata.

Captain's Rum

di Carmelo Licata

Ingredienti
60 ml rum blanco
45 ml cordial lime
8-10 foglie di menta
30 ml Perrier

Preparazione
Shakerare rum e cordial lime. Filtrare nell'highball. Colmare con Perrier. Decorare con una foglia di menta.

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Baritalia: al final show di martedì 19 ottobre Speed date con 20 tra i migliori professionisti del bartending di Milano

Baritalia
Al Moebius di Milano il grande final show di Baritalia. Con un appuntamento straordinario: lo speed dating per conoscere e confrontarsi con grandi professionisti del bartending milanese. Oltre alla finale, i drinketti from California di Massimo Stronati e il signature bar con i drink dei nostri partner

L’appuntamento per il final show di Baritalia è fissato il 19 ottobre, dalle 10.00 alle 17.30, in via Cappellini 25 presso il MOEBIUS, spazio multifunzionale di lusso in zona Stazione Centrale, firmato dall'imprenditore della ristorazione Lorenzo Querci e dallo chef Enrico Croatti. Per accedere dovete registrarvi compilando il form in fondo all'articolo.

Un final show con una grande novità, per chiudere in bellezza la stagione 2020-2021: Baritalia Speed Date. Di cosa si tratta? Della possibilità di incontrare a tu per tu (prenotatevi compilando il form in fondo all'articolo!) 20 tra i personaggi più influenti dalla mixology milanesi, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nella bar industry.

Baritalia sarà ovviamente anche il felice epilogo di una sfida del cocktail, durata 6 mesi, al quale parteciperanno le bartender e i bartender finalisti di Baritalia Lab selezionati nelle tappe di Firenze, Cagliari, Palermo, Reggio Calabria, Torino e Milano.

A giudicare la gara ci saranno alcuni dei più noti titolari e bartender di Milano. A cominciare da Matteo Rizzolo, bar manager del Moebius, proseguendo con Tommaso Cecca di Camparino in Galleria, Maurizio Stocchetto del Bar Basso, Luca Angeli del Four Seasons Milano, Flavio Angiolillo del Mag, Francesco Cione dell’Octavius Bar at the Stage, Jonatan Abarbanel di Les Rouges Milano, Alessandro Melis di Pandenus, Edoardo Nono di Rita e Rita’s Tiki Room e Yuri Gelmini del Surfer’s Garden.

BARITALIA SPEED DATE

Alla manifestazione si uniranno, oltre ai giudici speciali citati sopra, altri personaggi di spicco della miscelazione milanese che incontreranno i finalisti di Baritalia Lab e tutti coloro che si saranno prenotati per Baritalia Speed Date. Si tratta di una nuova iniziativa, creata da Bargiornale in collaborazione con Bartender.it, che prevede una girandola di rapidissimi incontri della durata di 5 minuti ciascuno in cui i partecipanti avranno modo di fare due chiacchiere, a tu per tu, con i grandi bartender della città. Un’occasione unica di confronto che mira, tra l’altro, a informarsi, confrontarsi e, non da ultimo, fare incontrare domanda e offerta di lavoro, in un momento storico di grande fermento per la nostra Industry.

Per fissare il vostro appuntamento a Baritalia Speed Date è necessario compilare il form in fondo all'articolo e scegliere al massimo 3 tra i personaggi presenti.

Le iscrizioni andranno avanti fino ad esaurimento della disponibilità del personaggio selezionato.

Gli incontri si svolgeranno dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16 in base alla disponibilità dei nostri ospiti speciali.

IL PROGRAMMA DI BARITALIA SPEED DATE

ore 11.30-12.00

POSTAZIONE 1: FLAVIO ANGIOLILLO - MAG CAFÉ
POSTAZIONE 2: FEDERICO VOLPE – RALPH LAUREN
POSTAZIONE 3: ALBERTO CORVI – THE DOPING CLUB
POSTAZIONE 4: ALESSANDRO MELIS - PANDENUS

ore 12.00-12.30

POSTAZIONE 1: CESAR ARAUJO – BOB MILANO
POSTAZIONE 2: EDOARDO NONO – RITA & COCKTAILS
POSTAZIONE 3: LUCA ANGELI - FOUR SEASONS MILANO
POSTAZIONE 4: GIANFRANCO MORGANTE – MORGANTE COCKTAIL & SOUL

ore 12.30-13.00

POSTAZIONE 1FRANCESCO CIONE - OCTAVIUS BAR AT THE STAGE
POSTAZIONE 2: TERRY MONROE - OPERA33 E ORO SCRT ROOM
POSTAZIONE 3: MAURIZIO MANVATI - BANCO

 

ore 14.00-14.30

POSTAZIONE 1: LUCA HU – CHINESE BOX
POSTAZIONE 2: JONATAN ABARBANEL – LES ROUGES MILANO
POSTAZIONE 3: MATTEO RIZZOLO – MOEBIUS MILANO
POSTAZIONE 4: LUCA ARDITO - MILANO VERTICALE BAR VERTIGO

ore 14.30-15.00

POSTAZIONE 1: YURI GELMINI - SURFER’S GARDEN
POSTAZIONE 2: MAURIZIO STOCCHETTO - BAR BASSO
POSTAZIONE 3: LUCA MARCELLIN – DRINC.DIFFERENT
POSTAZIONE 4: FRANCO TUCCI - LIBERO PROFESSIONISTA

ore 15.30-16.00

POSTAZIONE 1TOMMASO CECCA - CAMPARINO IN GALLERIA
POSTAZIONE 2: CRISTIAN LODI – MILORD MILANO
POSTAZIONE 3: LEONARDO SCULLI – NIK’S&CO

Teo Rizzolo, bar manager di Moebius, il locale che ospiterà la finalissima di Baritalia 2020 2021

IL PROGRAMMA DI BARITALIA LAB

Ore 9.30 apertura porte e registrazione concorrenti e partecipanti
Ore 11.00 inizio gara
Ore 11.30 inizio gara inizio Speed date
Ore 17.30 premiazione

 

LA DINAMICA DI GARA DI BARITALIA LAB E I FINALISTI

I concorrenti e il loro drink saranno introdotti dai rappresentanti delle aziende partner in veste di maestri di cerimonia

 

FINALISTI BARITALIA FIRENZE

Campari Academy: Riccardo Di Dio Masa
Compagnia dei Caraibi: Federico Graziani
Coca-Cola Hbc Italia: Sarah Nardi
Molinari: Gian Maria Ciardulli
Nonino: Marco Marini
Red Bull: Luca Di Giuseppe

 

FINALISTI BARITALIA CAGLIARI

Caffo: Emilio Rocchino
Campari Academy: Manuel Pileri
Coca-Cola Hbc Italia: Pier Mario Baule
Compagnia dei Caraibi: Marco Manca
Molinari: Simone Obino
Nonino: Roberta Farigu
Red Bull: Pasquale Borghero

FINALISTI BARITALIA PALERMO

Campari Academy: Adriana Firicano
Coca-Cola Hbc Italia: Christian Costantino
Compagnia dei Caraibi: Angelo D’Arrigo
Molinari: Biagio Gennaro
Red Bull: Ester Badami

FINALISTI BARITALIA REGGIO CALABRIA

Caffo: Valerio Cutellè
Campari Academy: Francesco Drago
Coca-Cola Hbc Italia: Elisabetta Vita
Compagnia dei Caraibi: Paola Zaminga
Molinari: Simone Berlino
Red Bull: Giuseppe Porco

FINALISTI BARITALIA TORINO

Campari Academy: Carlo Alberto Sardano
Coca-Cola Hbc Italia: Angelo Laguardia
Compagnia dei Caraibi: Jonathan Bergamasco
Gamondi: Elio Casley
Molinari: Davide Barbieri
Nonino: Marco Fabbri
Red Bull: Paolo Vernuccio

FINALISTI BARITALIA MILANO

Saranno selezionati il 18 ottobre.

 

BARITALIA SIGNATURE BAR

Un’occasione unica per degustare i cocktail proposti dai partner di Baritalia.

DRINKETTI FROM CALIFORNIA

Una speciale selezione di drink a cura di Massimo Stronati dell’Ettan di Palo Alto. Lo special guest di Baritalia vi aspetta al banco del Moebius dalle 14 alle 17.

 

REGOLE PER L'ACCESSO

L'accesso al MOEBIUS sarà consentito a tutti i professionisti che si saranno registrati all'evento previa registrazione sul nostro sito e fino ad esaurimento posti. In conformità al recente Decreto del Consiglio dei Ministri, si rende noto che l’ingresso sarà possibile solo ed esclusivamente se in possesso di Green Pass o tampone negativo.

 APERTURA AL PUBBLICO DOPO LE 18

Dopo le 18 MOEBIUS apre al pubblico. Sarà necessario, dopo quell’orario, prenotare un tavolo tramite mail info@moebiusmilano.it, oppure chiamando il numero 02.36643680

Registrati per partecipare

I termini per la registrazione sono scaduti

Gli italiani e il caffè, al bar per sostenere i baristi e la filiera

Ha partecipato alla presentazione della ricerca Valentina Giacinti, calciatrice e coffee lover
Ha partecipato alla presentazione della ricerca Valentina Giacinti, calciatrice e coffee lover
Un’ampia ricerca commissionata da Consorzio Promozione Caffè ad Astra Ricerche fotografa i consumi a casa e al bar, uno dei luoghi preferiti dagli italiani

Un punto fermo degli italiani nei confronti della tazzina di caffè è la sua associazione al piacere, che nei sondaggi ha da sempre il primo posto: un primato confermato dalla seconda edizione (il resoconto della prima a questo link) Gli italiani e il caffè condotta da AstraRicerche per conto del Consorzio Promozione Caffè. Il 72,5 degli intervistati ha dato questa risposta, seguito da “il modo in cui inizia davvero la giornata, con cui ci si riattiva” (40,8%), “un vero momento di relax” (40,1%), un modo per ritrovare energia, carica, voglia di fare durante la giornata (39,1%). 

La ricerca è veramente molto ampia. Osserviamo le parti che interessano maggiormente il canale horeca e come cambia il rapporto tra gli italiani e il caffè. A questo proposito sono interessanti le risposte legate al vissuto del caffè che vedono al primo posto tra le risposte il caffè non è tutto uguale, anzi ci sono molte varietà e qualità differenti (44,5%) che insieme a “permette di informarsi meglio sul caffè perché le descrizioni sono chiare e interessanti nei siti di e-commerce” - 21% (legata ai vantaggi percepiti nell’acquisto del caffè on line) e all’intenzione di porre più attenzione alla sostenibilità (ambientale e sociale) della marca (39,4%), sottolinea un importante cambiamento del consumatore nei confronti della consapevolezza del prodotto lungo tutta la sua filiera. Soffermandosi sugli aspetti valoriali del caffè, si scopre che assumeranno rilevanza ancora maggiore rispetto ad oggi l’attenzione ai diritti dei lavoratori (28%), la giusta retribuzione (15%) e il 32,1% sceglierà più di oggi il caffè biologico. Emerge un ulteriore dato interessante: si assisterà probabilmente a una polarizzazione, naturale effetto sui consumi della crisi economica che colpisce parte della popolazione a seguito del covid: un terzo (33.7%) cercherà di scoprire meglio il mondo del caffè con nuovi tipi, gusti, aromi particolari, mentre il 30.2% vorrà o dovrà stare attento ai prezzi, e, per il consumo a casa, seguire le promozioni.

Voglia di bar. La casa si conferma il luogo in cui si beve abitualmente il caffè: su 100, 57 sono consumati tra le mura domestiche, che siano le proprie o quelle di amici e parenti. Ma è tornata fortissima, più di prima, la voglia di uscire, di incontrarsi e di consumare un espresso al bar, che continua a rappresentare uno dei posti preferiti dagli italiani, in quanto è un luogo di chiacchiere di fronte a un caffè (26,1%), un rito mattutino (31,5%) ma non solo: per oltre il 41% degli italiani, infatti, andare al bar significa sostenere l’economia e i piccoli esercenti. A esserne convinti sono specialmente i giovani (48% dei 18-24enni), che soprattutto in questo periodo di ripartenza hanno dimostrato come l’acquisto possa rappresentare un modo per supportare la ripresa del Paese. Gli italiani, inoltre, stanno ritornando con fiducia al bar: il 29,8% dichiara di aver bevuto più caffè al bar nei mesi di giugno e luglio, mentre il 21,3% afferma di esserci andato più spesso rispetto al periodo pre-covid.

A questo proposito osserva Michele Monzini, presidente del Consorzio Promozione Caffè: «Dopo un anno e mezzo molto complesso per il settore, in particolare per il segmento dell’out-of-home, è interessante scoprire come per gli italiani il caffè non abbia solo un valore in sé come rito sociale e conviviale; si è affermata la consapevolezza del valore economico della bevanda, del suo impatto sul tessuto economico del Paese (ad esso fanno capo circa 800 imprese, con 7mila addetti e un faturato di 4miliardi di euro, ndr) e sull’immagine del made in Italy, aspetti che confermano una crescita culturale e una maggiore sensibilità e interesse dei consumatori al prodotto. Rispetto allo scorso anno, gli italiani riconoscono ancora di più in questa bevanda un alleato per trovare più energia, carica e voglia di fare, fondamentali in un periodo di ripartenza come questo. Non manca, poi, la voglia di scoprirlo in nuove modalità di consumo o di approfondirne le conoscenze».

I consumi a casa. Tra le mura domestiche un terzo circa degli italiani sceglie la moka (preferita da 55-65enni - 38% e donne - 35%), un metodo di estrazione che tuttavia fa registrare un -5,7% rispetto al 2020. Capsule e cialde si confermano il metodo preferito di preparazione del caffè (43%, +3,6%) grazie alla loro praticità (77%), all’ottimo gusto (62%) e al giusto rapporto qualità prezzo (50%); il loro trend è previsto in crescita. Numerosi locali soddisfano la voglia di caffè buoni e diversi per gusto e origini vendendo caffè per moka e sempre più anche cialde e capsule, che anche molte microroastery ormai propongono, anche compostabili.

L’ospitalità professionale si mette in mostra a Host 2021

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Dal 22 al 26 ottobre a Fieramilano, l’appuntamento con la manifestazione internazionale dedicata al mondo dell’ospitalità. Con quasi 1300 espositori da tutto il mondo e 800 eventi in programma

“Live” finalmente e in piena sicurezza, con espositori, buyer e stakeholder in arrivo a Milano da tutto il mondo. Torna l’appuntamento con Host, tra le maggiori manifestazioni internazionali dedicate al mondo dell’ospitalità. L’evento, a carattere biennale, quest’anno alla sua 42esima edizione, si svolgerà a Fieramilano, a Rho, dal 22 al 26 ottobre: cinque giorni durante i quali metterà in mostra tutte le novità e tendenze in ambito bar, caffè, ristorazione, pizza, pasta, gelato, arredo e bakery.

Con i suoi quasi milletrecento espositori da più di 40 Paesi, la manifestazione si conferma ancora una volta come l’hub globale dell’equipment, dove i protagonisti saranno tutti i key player mondiali dell’ospitalità professionale. Un osservatorio privilegiato ci si potrà confrontare e aggiornarsi sullo stato dell’arte del settore in fatto di innovazione tecnologica di prodotto e di servizio, ma anche delineare insieme gli scenari che plasmeranno l’ospitalità professionale del futuro. Sarà possibile andare alla scoperta dei nuovi trend in fatto di hotellerie (e non solo) e di cambiamenti relativi alle modalità di consumo. Con un occhio alle nuove tecnologie e all’innovazione, attraverso la proposta delle ultime novità sul mercato in termini di equipment, materie prime, attrezzature e semilavorati.

VISITA HOST 2021

Inoltre, grazie alla contemporaneità, per questa edizione di Host, con Tuttofood, la fiera internazionale dedicata al settore business to business dell’agroalimentare, i player del settore potranno visitare entrambe le manifestazioni: così potranno conoscere non solo le contaminazioni tra i due comparti, come l’agrifood e l’hospitality, ma anche le nuove tendenze emergenti dell’agroalimentare e della vita sociale outdoor.

Più di una azienda su tre è straniera

Le aziende confermate sono 1.291, delle quali 435 estere (con una percentuale di internazionalità del 34%), in rappresentanza di 43 Paesi. Tra i top ci sono mercati come, Germania, Francia, Spagna, Usa, Portogallo, Paesi Bassi, Grecia, Regno Unito e Turchia.

Per quanto riguarda le merceologie, la Ristorazione Professionale e l’area dedicata a Bar - Macchine caffè - Vending rappresentano insieme i due terzi dell’offerta espositiva e ricca si conferma anche quella rivolta ad Arredo – Tecnologia - Tavola.

Oltre 800 eventi in programma

Altrettanto ricco menu degli eventi di Host, con oltre 800 appuntamenti da segnare in agenda, che permetteranno ai visitatori professionali di prendere parte a masterclass, show cooking, tavole rotonde, percorsi di gusto, competizioni e incontri con chef stellati, bartender e designer.

Tra i principali, Smart Label - Host Innovation Award, il concorso, organizzato con Poli.Design, che premia le aziende più innovative, suddiviso in tre categorie: Innovation Smart Label, dedicato ai prodotti con un elevato contenuto di innovazione, Green Smart Label, pensato per i prodotti che si distinguono per innovazione rispetto ai trend del settore di riferimento, e Smart Label, per le società in continua evoluzione. Ad aggiudicarseli coloro che sono stati in grado di anticipare le tendenze industry del domani, dal risparmio energetico all’utilizzo di materiali e soluzioni etiche e green, dal focus sull’igiene a quello sulle soluzioni tecnologiche user-friendly, dall’attenzione alla customizzazione alla flessibilità di utilizzo dei prodotti.

Per quanto riguarda il canale bar, di particolare interesse l’agenda di eventi e appuntamenti stilata da Aicaf, Accademia italiana maestri del caffè, e Altoga, Associazione nazionale torrefattori e importatori di caffè e grossisti alimentari, che animerà l’area Caffè Bar con il VII Gran Premio della caffetteria italiana, il II° Campionato Mondiale di Latte Art Grading e le degustazioni di Coffee addition – the itinerary event e coffee tasting corner.

E poi ancora quelli a cura di Sca, Specialty Coffee Association, che rappresentano eventi top del segmento Caffè, ovvero i Campionati mondiali Sca 2021 World Barista Championship, World Brewers Cup e World Cup Tasters Championship.

A questi poi si aggiungono le iniziative targate Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, focalizzate sull’innovazione digitale nei pubblici esercizi, e con l’Horeca Digital Academy a cura di Apci, Associazione professionale cuochi italiani

Ritorna poi l’appuntamento con Pasticceria di Lusso nel Mondo by Iginio Massari, il concept ideato dal maestro del pastry italiano e internazionale che mette a confronto alcuni dei più importanti interpreti del mondo del dolce a livello mondiale. Sempre nell’universo della pasticceria, non mancheranno i campionati internazionali a cura di Fipgc, Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, con il Campionato del Mondo del Tiramisù e di The best Pastry chef in the World, durante il quale 18 campioni del mondo sfileranno dando la loro testimonianza sul futuro della pasticceria.

Completano la visita, la Baker Academy, con laboratori e degustazioni, e Slices – Pizza Culture for professionals, con seminari e showcooking.

Come partecipare

Host 2021 apre i battenti dal 22 al 26 ottobre dalle ore 9.30 fino alle 18.30. L’ingresso per un giorno (compreso anche di visita a Tuttofood e a Meat-Tech) ha un prezzo di 65 euro, per 2 giorni 75 euro, per 3 giorni 115 euro e per 5 giorni 130 euro. Occorre essere provvisti di Green pass. Visita Host

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