Home Blog Pagina 341

Baritalia Tour: i grandi bar di Torino

Aspettando la prossima tappa, in programma il 20 settembre 2021, Baritalia ha incontrato solo il meglio dei bar e dei bartender della "Torino miscelata"

Che Torino miscelata troveremo nel 2021? Meglio non azzardare previsioni in questo periodo. Di certo negli ultimi anni la scena torinese si è distinta per un incessante tintinnio di shaker. C’è la vocazione storica: basti pensare al Vermouth, autentico orgoglio local conosciuto in tutto il mondo. C’è la presenza di indiscussi professionisti del settore. C’è il tessuto urbano da quasi 900.000 abitanti, quarta città italiana per popolazione. Ci sono infine spazi estesi - leggi piazze - che l’impronta topografica concede con ampio respiro, e che in epoca Covid-19 rappresentano uno sfogo salvifico.

Torino sarà protagonista della 5a tappa di Baritalia, in programma il 20 settembre 2021.

MANDA LA TUA RICETTA PER CANDIDARTI
ALLA TAPPA DI BARITALIA DI TORINO

Lo hanno dimostrato gli ultimi mesi, quelli intercorsi tra una chiusura e l’altra, quando le grandi piazze cittadine sono divenute sbocchi naturali per i locali che vi si affacciano. In alcuni casi pure i controviali - che solo i torinesi sanno percorrere in auto con naturalezza - sono stati sottratti al loro compito di mobilità e parcheggio, per divenire estensioni d’asfalto per sedie e tavolini.

Immaginiamoci dunque di vivere un cocktail safari lungo le rotte del bere miscelato, buono per catturare l’anima notturna di Torino. Da dove partire? I dintorni di una stazione sono sempre un valido start. Attorno a Porta Nuova non mancano le opportunità, visto che san Salvario è uno dei quartieri (se non “il”) della nightlife torinese. Iniziamo dal Dash Kitchen (nella foto), la cui impronta industriale disegnata dal cemento e dai mattoni ha il fascino dei locali di tendenza delle grandi metropoli. La formula “birra, padellino e Gin Tonic” si declina in un ristorante contemporaneo, dove ogni piatto trova la giusta birra d’accompagnamento, ma anche una selezione di drink pop e ricercata allo stesso tempo. Tre anime che s’intersecano perfettamente.

In via Baretti (nomen omen, ma in realtà la via è dedicata a un letterato settecentesco), incontriamo invece il D.one, creatura di Simone Nervo e Vanessa Vialardi, che in quasi quattro anni di vita è diventato un punto di riferimento in San Salvario. Merito della sua atmosfera, ma soprattutto di una carta cocktail che coniuga pensiero e gusto, e che trova accompagnamento in una proposta food mai banale. Le sue drink list? Piccoli cult, anche sotto il profilo grafico. Non lontano, in Corso Vittorio Emanuele II, si incontra El Tiki, inaugurato nell’estate 2020: un locale che a Torino mancava, con la sua anima Tiki e le sue tapas, dove l’esperienza è all’insegna del divertimento. La cucina fusion spazia tra sushi e impronta nikkei, mentre la carta dei cocktail è chiaramente innervata da contaminazioni caraibiche. Insomma, un luogo d’evasione, una piccola “macchina del viaggio”, che tanto è piaciuta ai torinesi (di questi tempi, non poteva essere altrimenti). Usciti da El Tiki la città chiama verso il Parco del Valentino e il grande fiume, il Po. Attraversato Ponte Umberto I, si arriva in Crimea, quartiere che ha salutato nell’estate 2020, l’inaugurazione del Tatabui, bistrot e cocktail bar raffinato, ai piedi della collina, dove trovano spazio una cucina internazionale, una valida selezione di birra alla spina e i cocktail firmati da Antonio Masi e Luana Bosello. Stesso lato del Po, poco più in su, ecco il Barz8. Lo “storico” Barz8, che dal 2010 accoglie i confidenti della notte (tra cui molti artisti e musicisti) con la formula messa a punto da Salvatore Romano e Luigi Iula: nessuna cocktail list, ma una costruzione sartoriale del drink, oggi resa possibile da un mazzo di carte da scopa con il quale giocare con basi alcoliche, tipologie di gusti e caratteristiche dei cocktail. Riattraversiamo il Po per approdare in piazza Vittorio Veneto. Eccoci in uno dei salotti della città, capace di ospitare nelle serate affollate migliaia di giovani.

Tra i locali più frequentati c’è senz’altro La Drogheria, un’istituzione dal 2002 che sa fondere cocktail, arte e intrattenimento in uno spazio originale caratterizzato da arredi vintage, oggetti ricercati e il brulicante dehors. Dietro il bancone la squadra è super affiatata, ma di certo non può mancare una citazione per la magnetica Carola Abrate. A fianco, dal 2019, c’è anche il Bazar, rivendita al dettaglio di spirits (e molto altro). Nella stessa piazza troviamo il NAt Cocktail House del dynamic duo Emanuele Russo e Patrick Piazza. Qui l’esperienza è sempre divertente, fin dal primo straniante approccio, quando a colpire è la straordinaria diseguaglianza tra dentro e fuori: 6 posti all’interno, 200 all’esterno. I clienti fissi del NAt sono tantissimi, accalappiati da una proposta mai banale fatta di “coccole alcoliche”.

Da una piazza all’altra: piazza Carlo Emanuele II, il più delle volte conosciuta dai torinesi come piazza Carlina. Qui s’affaccia un locale d’impronta meno torinese, ma dal mood più internazionale, guidato da Giorgio Lupi. È il Centràl Cocktails & Spirits: ambiente intrigante da cocktail club londinese, bottigliera imponente (con tanto spazio al whisky) e una cocktail list che trasuda laboratorio e studio.

È ora di andare alla scoperta del Quadrilatero, il salotto della città, buono per tirare tardi e divertirsi. Prima un salto a La Santa in via Stampatori, lounge bar decisamente raffinato, che fa innamorare chiunque col suo lungo bancone (e una bottigliera dietro che sa il fatto suo). Poi in via Tasso c’è ancora chi si ricorda Livio Buscaglia, un maestro dell’arte Tiki dopo la folgorazione sulla via di Jeff “Beachbum” Berry. Giramondo e giralocali, non smette mai di portare la cultura Tiki a Torino e dintorni, con serate, didattica e collaborazioni. In pieno Quadrilatero, un gran lavoro lo fa l’Inside. A condurlo Marcello Malandra, mentre il bancone è il regno di Marco “Rich” Riccetti. Nato come cocktail bar nel 2012, ha raddoppiato con un ristorante a fianco. Stessa proprietà per il KM5, e bisogna fare davvero poca strada per raggiungerlo. È uno dei locali più famosi in città per l’apericena, luogo da dj set e musica dal vivo, frequentato da una clientela più giovane. Dietro il banco si alternano Riccardo Rebesan ed Elettra Rizzotti, ma è un bar aperto dall’alba alla notte.

Praticamente a fianco, uno dei locali più originali d’Italia: è la Casa del Demone, in stile demoniaco (d’altronde, proprio di fronte c’è la Chiesa di San Domenico, per secoli centro dell’Inquisizione torinese), che fa dell’esperienza alternativa la sua bandiera. Ma bisogna prenderlo sul serio, come dimostrano le oltre 1.000 referenze di distillati e la cura nella proposta della carne (ingrediente forte oltreché unico in menu). La miscelazione, curata da Manuel Montalbano, percorre due binari: drink appariscenti, che giocano sul lato horror, dall’altra grandi classici, rivisitati. Il giro tra i cocktail bar è finito.

Ma i professionisti hanno ancora da fare qualche passo. Per andare prima da Marco Giuridio, che con Evho Torino dispensa una formazione professionale dedicata al bartending di altissimo livello. E poi da Dennis Zoppi, che non ha bisogno di presentazioni. Il suo ultimo progetto? Una microdistilleria urbana che proprio in questi giorni sta lanciando sul mercato i suoi primi prodotti: gin, vodka, liquori e un sochu che, farà parlare di sé. Il suo nome? Cipango, il nome che Marco Polo diede al Giappone.

Dietro le quinte di Panettone Day 2021

Sotto la lente i panettoni dei sette vincitori della nona edizione del concorso, dedicato al dolce simbolo italiano

Milano. Qualità degli ingredienti, innanzi tutto. Ma anche grande attenzione a ogni particolare della lavorazione, dalla lievitazione alla temperatura del laboratorio, dalla distribuzione della frutta, a quella degli alveoli dell’impasto, fino alla meticolosa pulizia del forno. Alla finale della 9a edizione di Panettone Day, che si è tenuta nella sala Mengoni del ristorante Cracco (Mi), sono stati i dettagli a fare la differenza, in una competizione caratterizzata dal livello molto alto degli elaborati in gara. 25 i finalisti a contendersi il titolo di migliore panettone artigianale Tradizionale, con cioccolato Ruby o Creativo dolce, scelti fra quelli di 175 candidati per un totale 326 panettoni inviati al concorso. «Le selezioni sono state impegnative e i panettoni sono stati valutati per aspetto, colore e ovviamente per la loro bontà, l’aspetto più importante» dice Iginio Massari, presidente della giuria, di cui facevano parte anche il “padrone di casa” Carlo Cracco e il suo executive pastry chef Marco Pedron, Vittorio Santoro (direttore di CastAlimenti) e Gianluca Prete (pasticcere della pasticceria Fumagalli di Lurago d’Erba, vincitore della scorsa edizione).

Iginio Massari: «Il livello della sfida cresce»

A conquistare il primo premio nella categoria Tradizionale, il giovane Alessio Rannisi della pasticceria La Siciliana dal 1956 a Milano; Alessandro Luccero della Pasticceria Dolce Stil Novo a Cassino (Fr) per la categoria panettone al cioccolato Ruby; Domenico Napoleone della Pasticceria Napoleone a Rieti per la categoria panettone Creativo dolce. «Dalla prima edizione le degustazioni migliorano anno per anno - dice Massari - anche se abbiamo visto ancora dei difetti, per esempio alcune coperture al cioccolato non ben temperate e qualche panettone cotto in un forno non ben pulito. Ma il livello cresce e questo non può che far bene al prodotto, che vive un ottimo momento». A dimostrarlo, i numeri snocciolati da Pier Luigi de Min, sales Director di Braims, main sponsor dell’evento: arriva a 27mila tonnellate il mercato complessivo del panettone, ma lo scorso anno quello artigianale ha superato per valore quello industriale, anche se a volume la quota è ancora al 22%, il che significa per gli artigiani avere a disposizione ancora margini di mercato da conquistare. Anche Marco Pedron concorda: «Bisogna badare a tutti gli aspetti tecnici, in particolare le glassature (alcune non erano ideali) e la shelf life (alcuni panettoni erano un po’ asciutti). Ciò detto abbiamo assaggiato degli ottimi prodotti». Di cui vi raccontiamo qualche dettaglio per la voce dei rispettivi autori. Alessio Rannisi Pasticceria La Siciliana dal 1956, Milano - 1° classificato panettone tradizionale «Confesso che è solo da tre anni che mi sono immerso nel mondo dei grandi lievitati, che però mi ha coinvolto moltissimo e oggi mi ha dato questa grande soddisfazione. Per produrre il mio panettone ho usato i migliori ingredienti e ho cercato di migliorarli ulteriormente. Ad esempio ho scelto un’uvetta australiana 6 corone, che ho messo in ammollo in acqua e zucchero per conferire ulteriore morbidezza e gusto. Con criteri analoghi ho analizzato ogni singolo ingrediente prima ancora di utilizzarlo nel panettone. La ricetta finale l’abbiamo modificata varie volte, fino allo scorso giugno, quando abbiamo messo a punto quella che mi soddisfaceva. Sono convinto che serva tecnica, ma anche tanta passione per arrivare a buoni risultati, il che per me ha significato molte prove fino ad arrivare al risultato attuale». Alessandro Luccero, Pasticceria Dolce Stil Novo, Cassino (Fr) - 1° classificato panettone al cioccolato Ruby «È stato impegnativo riuscire a trovare un buon equilibrio tra l’impasto del panettone, il cioccolato Ruby - che ho inserito all’interno e usato anche nella glassatura - le mele alla cannella e le bacche di goji che caratterizzano il mio prodotto. L’abbinamento mi piaceva molto, è una ricetta ricca di fantasia, ma una volta avuta l’idea era fondamentale armonizzare l’acidità e dolcezza degli ingredienti chiave, cosa che ha richiesto vari test. Un trofeo che avalla la nostra qualità e che metterò a frutto per promuovere i nostri prodotti sia nel punto vendita che sui nostri social». Domenico Napoleone, Pasticceria Napoleone, Rieti - 1° classificato panettone creativo   «Non sono nuovo a questa competizione, sempre appassionante. Per il mio panettone creativo ho usato cioccolato al caramello, cioccolato fondente e aromatizzato l’impasto con anice. Prima di decidermi ho fatto un’analisi di quello che già era stato proposto per questa categoria, l’anice per l’appunto. Utilizzarla era una vera e propria sfida: conferisce al panettone un profumo delicato ma allo stesso tempo ben identificabile e lascia il palato “pulito”, pronto per un secondo assaggio. Saper fare un buon panettone deve essere una competenza acquisita, ma lo studio del mercato è comunque un aspetto importante per ogni prodotto nuovo da lanciare. Io ho cominciato a prepararlo e farlo assaggiare in negozio già dallo scorso maggio e ho visto riscontri positivi; per fortuna anche la giuria è stata d’accordo con i miei clienti». Pasquale D'Avanzo, Pasticceria La bottega del Dolce, Cicciano (Na) - 2° classificato panettone tradizionale «Produco il panettone fin dagli anni ’90, ma essendo sempre il primo critico di me stesso cerco di continuo di migliorarne la ricetta. Per questa sfida ho puntato su ingredienti di alta qualità e allo stesso tempo apportato qualche modifica all’impasto, rendendolo più “ricco” con il 40% di burro, il 30% di tuorli e il 20% di acqua in più. Inoltre ho utilizzato zucchero di uva e miele e Mate Pro Fermenti che aiutano a dare una maggiore digeribilità al prodotto. Il risultato finale era un panettone di grande morbidezza e dal gusto intenso». Giacomo Palma, Pasticceria Estro e Dolcezze, Tricase (Le) - 3° classificato panettone tradizionale «Va da sé che la base imprescindibile sono gli ingredienti, che devono essere di alto livello, ma questo non basta ancora. Il mio è un panettone dalla lievitazione molto lenta che è stato cotto a una temperatura leggermente più bassa del solito in un forno rotor, per consentire il massimo sviluppo della lievitazione. Ho lavorato molto sugli aromi del panettone: al burro ho aggiunto la bacca di vaniglia e poi la frutta e gli agrumi sono stati messi in infusione in questo burro aromatizzato e lasciati a riposare nel preimpasto per una notte nella cella di lievitazione, in modo che la massa avesse il tempo necessario per assorbire tutti gli aromi». Gennaro Cavallaccio, Panificio Cavallaccio, Trentola Ducenta (Ce) - 4° classificato panettone tradizionale «Provare e riprovare, essere esigenti e non avere paura di dedicare il proprio tempo e ingredienti, se ci si crede. Personalmente ci ho lavorato parecchio, rivedendo e riprovando la ricetta almeno 4 o 5 volte con varie infornate; bisogna considerare a ciascuna infornata si mettono in lavorazione almeno una quindicina di panettoni, perché altrimenti non si ottiene un risultato veritiero. Quindi un impegno di tempo e risorse. Ma nulla va sprecato: ogni volta che si fanno queste prove si offrono assaggi alla clientela, sia per avere un riscontro immediato sulla ricetta, sia per gratificare e fidelizzare le persone». Roberto De Martino, Pasticceria l'Orangeria, Bergamo - 5° classificato panettone tradizionale «Curare ogni dettaglio è fondamentale. In particolare l’aspetto della cottura e della temperatura del forno vanno gestite con grande attenzione. Per questo mi è stato di grande aiuto l’uso di una sonda di temperatura di ultima generazione, che ha permesso di verificare con precisione la temperatura al cuore del prodotto. Fra gli ingredienti, ho scelto di usare agrumi di origine biologica, sia per l’aspetto della sostenibilità agricola, sia perché ho trovato che le arance e i limoni che ho usato abbiano degli aromi davvero formidabili, che si trasmettono al panettone e lo rendono particolare».

Baritalia a Milano: scelti gli ultimi otto finalisti

Bargiornale Baritalia Mialno Moebius_GAL7976
Moebius è stato la location della finale italiana di Baritalia by Bargiornale edizione 2021
È andata in scena a Milano la sesta tappa del laboratorio itinerante dedicato alla mixology. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima domani 19 ottobre al Moebius

È andata in scena al Moebius di Milano la sesta tappa di Baritalia, il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale. Tappa che ha visto la presenza di numerosi bartender provenienti da tutta la Penisola per prendere parte al programma di sfide, approfondimenti e seminari sul tema cocktail previsto da menu della giornata.

Tra i momenti clou Baritalia Lab, l’avvincente gara di miscelazione nella quale i professionisti del bancone, sotto le insegne delle aziende partner, si sono sfidati nella preparazione del drink più popolare e richiesto al mondo, il FAI TU! Il cocktail pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

La gara si è svolta in due sessioni che hanno decretato gli ultimi otto finalisti che si sono aggiudicati un posto per la finalissima in programma domani 19 ottobre, sempre a Milano e sempre al Moebius.

Ecco i loro nomi: Daniele Melani (Caffo), Davide Pelacani (Campari Academy), Samuel Immovilli (Coca-Cola Hbc Italia), Elena Rossi (Compagnia dei Caraibi), Patrick Ziliotti (Gamondi), Chiara Brunamonti (Molinari), Stefano Marongiu (Nonino) e Filippo Ghizzi (Red Bull).

A giudicare le loro prove una giuria composta dai giudici delle aziende partner e dai bartender di alcuni dei migliori locali della città, che si sono alternati nel ruolo di giudici di onore: Luca Ardito, Lucian Bucur, Domenico Carella, Benjamin Cavagna, Dario Comini, Agostino Galli, Patrick Greco, Luca Hu, Christian Lodi, Luca Marcellin, Guglielmo Miriello, Terry Monroe, Ivan Patruno, Corey Squarzoni e Bruno Vanzan.

Altro momento clou dell’evento, presentato e condotto da Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bargiornale, i Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, condotti da esperti del settore per conto degli sponsor.

Un programma ricchissimo aperto dalla masterclass di Marco Fedele su Mount Gay, il rum di Barbados (a cura di Molinari), alla quale è seguita da quella di Alessandro Melis sulla Snow Leopard Vodka (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), quindi l’incontro con Fabrizio Tacchi sul bitter all’uso d’Hollanda (a cura di Caffo) e con Francesca Bardelli Nonino sull’Amaro Nonino (a cura di Nonino).

Il programma di incontri è ripreso nel pomeriggio con le masterclass di Edoardo Banfi sugli easy mix e i cocktail low alcool (a cura di Campari Academy), di Christian Olivari sulle declinazioni dell’aperitivo artigianale secondo Gamondi (a cura di Gamondi), e poi, ancora, di Terry Monroe sulla gamma Organics di Red Bull (a cura di Red Bull), e di Francesco Serra su Gin Canaïma, il gin dell’Amazzonia (a cura di Compagnia dei Caraibi).

I finalisti della tappa di Milano e i vincitori per ogni squadra

Caffo

Marco Avanzini
Domenico Di Fede
Daniele Melani

Campari Academy

Davide Pelacani
Eros Ursomando
Elia Zanasca

Coca-Cola Hbc Italia

Samuel Immovilli
Mattia Palozzi
Renato Pinfildi

Compagnia dei Caraibi

Simone Caltabiano
Carlos Leva
Elena Rossi

Gamondi

Alessandro De Mari
Elisa Spinoni
Patrick Ziliotti

Molinari

Chiara Brunamonti
Francesco Calvi
Lorenzo Pastrello

Nonino

Ganluca Franzoso
Stefano Marongiu
Fabrizio Molteni

Red Bull

Ivan Capasso
Daniel Comotti
Filippo Ghizzi         

Il final show di Baritalia

L’edizione 2020-2021 di Baritalia si chiude domani 19 ottobre a Milano, al Moebius con il final show: un grande appuntamento che propone nel programma la finalissima di BaritaliaLab e il Baritalia Speed Date: la possibilità di incontrare a tu per tu 20 tra i personaggi più influenti della mixology milanese, per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nella bar industry (leggi Baritalia: al final show di martedì 19 ottobre Speed date con 20 tra i migliori professionisti del bartending di Milano).

Iginio Massari, i dolci speciali per i 50 anni di attività

Iginio Massari e moglie
Un cremino alla nocciola ricoperto e un grande lievitato arricchito da caramello, cioccolato e mandarino candito celebrano una data importante
Era il 18 ottobre 1971 quando Iginio Massari e sua moglie Marì aprivano la loro prima pasticceria a Brescia. L'attività del decano dei pasticceri italiani compie dunque 50 anni e oggi è diventata un brand dalle dimensioni molto più importanti, Iginio Massari Alta Pasticceria.

I nuovi negozi e il brand di alta pasticceria

I dolci del Maestro dei maestri hanno fatto parecchia strada: all'originale Pasticceria Veneto, a Brescia, si sono aggiunti i negozi di Milano, Torino e Verona, oltre ai pop up store aperti nelle principali stazioni ferroviarie e all'e-commerce. Parallelamente, è cresciuta la visibilità del marchio e il nome Massari è diventato sinonimo della pasticceria italiana di alta gamma.

Il Panettone e il Lingotto per celebrare i 50 anni

I 50 anni sono un traguardo importantissimo e il team di Massari, con in testa la figlia Debora e il figlio Nicola, ha voluto rendere omaggio a questa lunga storia di ricerca e innovazione, studiando e realizzando, insieme al Maestro, dei dolci che celebrassero degnamente il passaggio storico. Sono il Lingotto - un dolce sofisticato che richiede una lavorazione lunga e complessa - e il Panettone 50esimo Anniversario.
Il Lingotto è un gustosa camicia di cioccolato fondente che racchiude un ripieno di cremino alla nocciola, impreziosito da paillette di cereali e da nocciole del Piemonte IGP.
Si è andati alla ricerca di una combinazione di consistenze, bilanciata per ottenere un prodotto degno della celebrazione dorata. Il dolce è acquistabile sullo shop online e in tutte le pasticcerie Massari, ed è in edizione limitata, disponibile fino ad esaurimento.
Il Panettone speciale per il 50esimo anniversario mantiene l'impasto tradizionale del grande lievitato firmato Massari, ma è arricchito da note di caramello e impreziosito da pepite di cioccolato al caramello e cubetti di mandarino candito. Il dolce è ricoperto da una glassa realizzata con mandorle e albume, che dona una doratura al lievitato. Da domani, 19 ottobre, il panettone sarà disponibile nelle pasticcerie, mentre si può acquistare o prenotare sul portale e-commerce.

Da Gocce di Cioccolato si investe sulla roastery

Viennoiserie, pane con lievito madre, espressi e specialty. Così la pasticceria torinese si differenzia e specializza
TORINO. Due gocce al cui interno si trovano due cherubini sono il cuore del logo di Gocce di Cioccolato, pasticceria e torrefazione torinese. Le due piccole figure rappresentano i fondatori: Ivano Baiunco e Maurizio Galiano. Il primo ha frequentato l’Istituto Arte Bianca e si dedica alla pasticceria con passione. Ogni mattina sforna brioches, paste fresche e secche della tradizione piemontese, torte farcite e non, paste lievitate utilizzando un lievito madre che coltiva dal 2004. Da qualche mese ha dato il via anche alla produzione di pane con lievito madre: pagnotte da 1 kg che vantano 20 ore di lievitazione. Maurizio Galiano invece si occupa della roastery e della caffetteria, un cammino iniziato nel 2009 con una delle prime tostatrici e letto fluido di Selmi da 2 chili. «Mi sono fatto le ossa - dice - finché ho creato la prima miscela, un 80% Arabica e 20% Robusta. Tre anni dopo ho creato due blend 100% Arabica e procedevo per tentativi: non c’erano scuole, al più ricevevo qualche informazione telefonica dal crudista». Nel 2015 incontra Andrej Godina e segue numerosi corsi Sca che gli permettono di conoscere a fondo il caffè, la tostatura, l’assaggio, l’estrazione. L’anno successivo è pronto per il grande salto: acquista una tostatrice Probat da 5 chili. «Con questa macchina ho compreso l’importanza di poter monitorare la curva di tostatura e determinare il livello aromatico del caffè tostato - prosegue Galiano -. Ho cominciato ad acquistare microlotti e negli anni ho tolto il blend dal sapore più deciso per tenere quello che ho chiamato Fuoco 1,5 (il numero si riferisce al livello di caffeina), composto da caffè provenienti uno dall’Honduras e due dal Brasile (un naturale e un semilavato). A questo ho affiancato dei caffè di piantagione prodotti in piccole quantità e tracciabili, di cui conosco la farm, il contadino che gestisce la piantagione, le altitudini, le varietà botaniche, la lavorazione. La narrazione che accompagna l’estrazione, (che realizzo con una M100 Dosatron de La Cimbali) interessa la maggior parte dei clienti, che si mostrano sensibili a tutta la filiera».

Tazze delicate con estrazioni a filtro

Gli ospiti hanno mostrato di gradire anche le estrazioni a filtro, ottenute da caffè provenienti dai Paesi africani, dall’acidità gradevole e buona complessità. «Purtroppo negli ultimi tempi i consumi sono molto calati - osserva Galiano -, ma quando può sedersi e gustarli con tranquillità il cliente li gradisce. Certo, sono preparazioni che richiedono tempo nella preparazione e nel racconto, ma se ben “cullato” in fase di realizzazione e di servizio il cliente ne è soddisfatto. Si tratta di tazze alquanto delicate, alle quali si abbina al meglio la nostra croissanterie: hanno un gusto piacevole e leggero che permette di cogliere al meglio gli aromi del caffè e di alternarli durante la consumazione. Il mio consiglio è sempre di cominciare con un sorso della bevanda per proseguire con il dolce. È indicata anche la pasticceria secca, ad esempio i biscotti tipici del Piemonte come le lingue di gatto. Sconsiglio invece la pasticceria fresca, spesso a base di creme o marmellate che hanno un’intensità molto elevata e persistente che rischia di coprire gli aromi del caffè».

L’intervista a Maurizio Galliano

Maurizio Galiano, fra caffè e dolci qual è l’offerta che più richiama la clientela? Non c’è una parte prevalente, ma una grande sinergia, perché in entrambi i settori la qualità è molto alta. Chi viene a colazione sa di poter gustare croissant e brioche eccellenti e un cappuccino o un espresso che lasciano in bocca un piacevole retrogusto. Ci sono periodi come quello estivo in cui è il caffè che sostiene la pasticceria, mentre lo scorso dicembre ho dovuto trascurare un po’ la torrefazione per dare una mano al banco. C’è chi non rinuncia al dolce e poi si fa catturare dall’aroma del caffè e chi non sa rinunciare a quest’ultimo e non può non gustare almeno una pasta. Saper raccontare tutta la filiera del caffè al cliente dà una marcia in più? Insieme a un gruppo di soci internazionali io e Ivano abbiamo acquistato una piantagione di 45 ettari situata nella valle di Las Capucas nell’Honduras occidentale. Posso dire che quando a un buon caffè si unisce la sostenibilità della filiera si dà un senso maggiore al proprio lavoro e più valore (etico ed economico) al prodotto. Il cliente segue con attenzione il racconto del viaggio, spiegazioni sulla botanica, sulla raccolta, sulle diverse fasi della lavorazione che gli fanno scoprire un mondo che ignorava e per il quale è disposto a spendere di più. Non ho mai avuto un cliente che si sia lamentato del prezzo della tazzina (1,10 euro il blend, 1,30 l’Honduras, ndr) che personalmente reputo ancora basso. Ma il nostro locale è in periferia, devo procedere con cautela.

Gelato: ogni gusto alla temperatura giusta con il Pozzetto autonomo a incasso

gelato Pozzetto autonomo a incasso 1
Efficace, modulare, la tecnologia sviluppata da CCF permette di realizzare banchi a pozzetto che si adattano a ogni spazio, permettendo, in più, di conservare ogni gusto alla giusta temperatura

L’uso del banco a pozzetto per la conservazione del gelato è sempre più diffuso, sia per la sua storia, che rimanda alle origini dei gelatieri artigiani, indice di prodotto di alta qualità, sia per la buona conservazione del gelato che garantisce. CCF, specializzata nella produzione di attrezzature per la produzione, conservazione ed esposizione del gelato, ha semplificato la costruzione di questo caratteristico banco, migliorandone in più la qualità di conservazione del prodotto, applicando una tecnologia semplice ma efficace: il Pozzetto autonomo a incasso (PAI).

Semplice, economico efficace

Costruito artigianalmente nella sede di Torino dell'azienda, ogni PAI è dotato di un proprio impianto di refrigerazione che congela direttamente la camera dove alloggiano le carapine, evitando così di congelare e mantenere congelata una massa enorme di acciaio, ferro, legno e glicole. Ma non solo, perché in questo modo si ottengono due vantaggi fondamentali per assicurare la conservazione ottimale del gelato: la possibilità di regolare la temperatura in ogni gusto e il mantenimento costante della temperatura desiderata senza oscillazioni. Caratteristiche uniche della soluzione sviluppata da CCF che permettono di mantenere asciutto e perfettamente spatolabile qualsiasi gusto, anche quelli a basso tenore di zuccheri o alcolici.

Caratteristiche tecniche

Ogni PAI è dotato di un termostato digitale per la regolazione della temperatura, ospita carapine antirotazione, carapine semplici e mini-carapine (200 mm di diametro x 250 o 125 mm di altezza) e garantisce una temperatura fino a -20 °C anche con 30° C in ambiente. Il tutto con consumi minimi (1,2 kW/24h) e senza differenza di temperatura tra la carapina superiore e inferiore.

Ma le proprietà del sistema non finiscono qui. Ecologico, il gruppo refrigerante a condensazione ad aria utilizza il gas amico dell’ambiente R600, l’impianto non richiede nessuna manutenzione, è garantito per 5 anni e in caso di guasto l’azienda provvede celermente a inviare un nuovo PAI in sostituzione. Silenzioso come il frigo di casa (3 db), migliora anche la visibilità del prodotto, rispetto a un tradizionale banco a pozzetti.

Per ogni ambiente e tipologia di locale

Tecnologica ed efficiente, la soluzione firmata CCF permette di realizzare facilmente banchi gelato di qualsiasi forma, adattandola a ogni esigenza di spazio e di design del locale, risparmiando denaro, tempo e fatica, o postazioni mobili. Grazie alla sua modularità, il sistema può essere inserito in qualsiasi tipo di banco o contesto esistente e si possono creare infinite combinazioni, realizzando il proprio banco su misura. In questo modo si riesce a sfruttare anche il più piccolo spazio non utilizzato all’interno del locale per creare una postazione gelato che consente di offrire un prodotto di alta qualità.

CLICCA QUI PER RICHIEDERE UNA PROVA GRATUITA
O AVERE MAGGIORI INFO

Costadoro, idee giovani e qualità senza compromessi

Costadoro Social Coffee alle Officine S di Torino
Costadoro Social Coffee alle Officine S di Torino
Il mondo del bar deve cambiare e alzare l’asticella della qualità dei prodotti e del servizio. Federica Trombetta illustra la visione e le soluzioni della Torrefazione torinese

Sono cambiate molte abitudini dei consumatori: con l’arrivo dello smart working gran parte di chi faceva colazione o pranzava al bar, ora lo fa a casa. Lo scenario del mercato horeca, inoltre, mostra segnali di ripresa, ma non è ancora ai livelli del 2019, dunque ci vorrà tempo per tornare in positivo anche perché molti locali hanno chiuso e non riapriranno più (circa il 20%). A questo scenario Costadoro risponde diversificando, puntando sulla qualità, l’ambente e i giovani. È infatti Federica Trombetta, responsabile marketing e rappresentante della quarta generazione della famiglia insieme ai cugini Carlotta e Umberto e a Gianlorenzo Beccuti, a indicare le vie d’uscita individuate dalla torrefazione torinese. «Tutti noi riteniamo che l’intero sistema debba puntare sui giovani, che grazie alla forza e all’entusiasmo sapranno condurre il Paese e tutte le sue attività commerciali fuori dalla crisi - afferma -. Ma bisognerà crederci e investire per restare al passo coi tempi e con le nuove necessità. Nonostante una storia lunga 130 anni, Costadoro è un’azienda giovane e dinamica che grazie alla nostra energia unita all’esperienza di chi da anni guida l’azienda, si sta evolvendo in funzione dei cambiamenti del mercato». Negli ultimi anni la scelta è stata quella di puntare sulla qualità e su prodotti con un impatto positivo per l’ambiente. Di qui la linea RespecTo: biologica, Fairtrade e confezionata in imballi compostabili certificati Ok Compost.

L’esperienza legata al covid suggerisce importanti cambiamenti a chi opera nel mondo del caffè: «Ai baristi suggeriamo di essere ancora più professionali per fare la differenza nei confronti dei loro concorrenti attraverso la qualità, il servizio e non ultimo l’impatto ambientale, al quale la nuova generazione si mostra più sensibile - riprende Federica Trombetta -. Qualora non lo avessero ancora fatto, le torrefazioni dovranno ampliare il loro raggio d’azione: per quelle focalizzate esclusivamente sul settore professionale sarà importante aprirsi a quello domestico e all’online. È una questione di sopravvivenza sul mercato».

A differenza di altri Paesi europei (soprattutto quelli del Nord) e gli Stati Uniti dove sono preponderanti i locali a catena, in Italia è il singolo locale, spesso a conduzione familiare a rappresentare la quasi totalità del mercato. Con tutti i vantaggi (indipendenza, possibilità di esprimersi senza vincoli, personalizzazione dell’offerta) ma anche gli svantaggi di essere soli e di dovere prendere ogni decisione in autonomia, soprattutto ora che la concorrenza è sempre più aggressiva e la clientela più esigente. Costadoro ha avviato tre anni fa il progetto Social Coffee nel cuore di Torino e più di recente a Genova con locali di proprietà. Nel frattempo ha messo a punto il Progetto Franchising che ha visto l’apertura da poco del primo punto affiliato presso le Officine S di Torino; una seconda è prevista a Montecarlo. «Nel concept del Costadoro Social Coffee si fondono l'elevata qualità dell'offerta, in primis il caffè in tutte le sue possibili declinazioni, un design innovativo, e personale altamente qualificato - spiega Federica Trombetta -. Aprire uno store di questo tipo è sicuramente uno dei modi di anticipare le tendenze di mercato e posizionarsi in maniera innovativa e differente. Offriamo una consulenza completa, formazione compresa, che fa sì che il barista si ponga in modo nuovo e costruttivo con il cliente, dialogando con lui e spiegandogli le caratteristiche del caffè che gli sta proponendo. Vengono proposte le nuove metodologie di preparazione e consumo e si possono degustare le miscele biologiche, i monorigine e monorigine specialty nelle varie estrazioni dall'espresso al filtro, dal brew al drip coffee».

L’ultima novità si inserisce nel percorso Le eccellenze si incontrano ed è il frutto della collaborazione con Galup, che ha portato alla creazione del Panettone con gocce di cioccolato al latte e crema al caffè Costadoro. È un prodotto limited edition in cui la tradizionale ricetta dell’Azienda dolciaria di Pinerolo (TO) incontra l’aroma della miscela Arabica presente in gamma (100% arabica) della Torrefazione nel classico dolce natalizio caratterizzato da un sapore delicato e bilanciato. In vendita online, nei Costadoro Social Coffee Factory, nei migliori bar Costadoro e negli store Galup.

Barawards 2021: scopri tutti i locali finalisti

barawards 2021

Oltre 350 tra bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e hotel: sono i candidati all'edizione 2020 di Barawards, il premio all'ospitalità italiana d'eccellenza organizzato da Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti. Dopo il voto dei nostri esperti, la rosa dei finalisti si è ristretta a poco più di 200 (massimo 30 per ognuna delle categorie in gara).

Scopri i loro nomi e il link per votare (si potrà votare fino al 7 novembre):

VAI ALLE VOTAZIONI

SCOPRI I PROFESSIONISTI IN FINALE

VOTA I FINALISTI DEL PREMIO INNOVAZIONE

BAR CAFFETTERIA DELL'ANNO

  • Bar Affori Specialty Coffee - Milano
  • Bar Vabres - Palermo
  • Cafe Gramsci - Brescia
  • Cafezal - Milano
  • Caffè dei Cavalieri Specialty Coffee - Pisa
  • Caffè dell'Arte Specialty Coffee - Cagliari
  • Caffetteria Marconi b.officina - Carpi (Mo)
  • Campana Bottega di Caffè Speciali - Pompei (Na)
  • Code Cafè - Trani (Bt)
  • Costadoro Social Coffee Factory - Torino
  • Donminzoni 54 - Wine spirits&coffee - Santarcangelo di Romagna (Fc)
  • Estratto - Brescia
  • Fax Factory - Roma
  • Filter Coffee Lab - Pisa
  • Forno Brisa - Bologna
  • Il Cafetero - Milano
  • Insolito Cafè - Siracusa
  • Kaffa - Street bar - Modica (Rg)
  • M10 Café - Lesmo (Mb)
  • Milano Roastery - Milano
  • Orso Caffè - Torino
  • Orsonero Coffee - Milano
  • Pasticceria Vannelli - Camucia (Ar)
  • Pergamino Caffè - Roma
  • Simbiosi Organic Cafè - Firenze
  • Taste Coffee & More - Treviso
  • Tazze Pazze Specialty Coffee & Caffetteria Gourmet - Genova
  • Torrefazione Cannaregio - Venezia
  • Tostato Specialty Coffees - Brescia
  • Vecchio Caffè - Giovinazzo (Ba)

VAI ALLE VOTAZIONI

BAR D'ALBERGO DELL'ANNO

  • Bar 700 - Paragon 700 - Ostuni (Br)
  • Bar Etrusco - Borgo La Chiaracia Resort & Spa - Castel Giorgio (Tr)
  • Bar Gabbiano - Belmond Hotel Cipriani - Venezia
  • Bar Il Falconiere - Fonteverde - San Casciano dei Bagni (Si)
  • Bar Il Loggiato - Belmond Hotel Caruso - Ravello (Sa)
  • Bellavista Cocktail Bar - Grand Hotel La Favorita - Sorrento (NA)
  • Bistrot La Piazza - Quellenhof Luxury Resort Lazise - Lazise (Vr)
  • Co.Mo Bar & Bistrot Mandarin Oriental - Mandarin Oriental Lago di Como - Blevio (Co)
  • Dry Martini Sorrento - Hotel Majestic Palace - Sant'Agnello (Na)
  • Igiea Terrazza Bar - Villa Igiea - Palermo
  • Lab Spagirico - Borgo Antico Orti - Assisi (Pg)
  • Londrabar - Hotel Londra Palace - Venezia
  • Lounge Bar - Montana Lodge & Spa - La Thuile (Ao)
  • Lumen Cocktails & Cuisine - The St. Regis Rome - Roma
  • Mandarin Bar & Bistro - Mandarin Oriental Milan - Milano
  • Picteau Bistrot & Bar - Hotel Lungarno - Firenze
  • Sky Bar - Hotel La Palma - Stresa (Vb)
  • Stilla Garden - Four Seasons Milano - Milano
  • T Bar - Grand Hotel Tremezzo - Tremezzina (Co)
  • The Court Bar - Palazzo Manfredi - Roma
  • The Doping Club - Aethos Milan - Milano
  • Vertigo Urban Garden Bar - Milano Verticale - Milano
  • Wine Bar 1892 - Castello di San Marco - Calatabiano (Ct)VAI ALLE VOTAZIONI

BAR PASTICCERIA GELATERIA DELL'ANNO

  • Alan Roncon pasticciere e cioccoliere - Selvazzano Dentro (Pd)
  • Ancona Celeste Pasticceria Dolcecaffè - Bari
  • Bar Gelateria Alberto Pica - Roma
  • Baunilla - Milano
  • Caffè Sicilia - Noto (Sr)
  • Capolinea Gelato e Panettone - Reggio Emilia
  • Cremeria la Fontana - Farigliano (Cn)
  • Farmacia Del Cambio - Torino
  • Fatamorgana - Roma
  • Fermento Bakery - Orvieto
  • Galleria Iginio Massari - Verona
  • G&Co - Tricase (Le)
  • Gelateria Miretti - Torino
  • Greed Avidi di Gelato - Roma
  • Gusto 17 - Milano
  • Harry's Pasticceria - Trieste
  • L'Oca Golosa - Gorizia
  • Marmelada Sweet Bistrot - Santa Teresa di Riva (Me)
  • Pasticceria Arte Bianca - Parabita (Le)
  • Pasticceria Clèa - Milano
  • Pasticceria Dolcemascolo - Frosinone
  • Pasticceria Filippi - Zanè (Vi)
  • Pasticceria Marisa - San Giorgio delle pertiche (Pd)
  • Pasticceria Martesana Mercato Centrale -
  • Pasticceria Pansa - Amalfi (Sa)
  • Pasticceria Pino Ladisa - Bari
  • Pasticceria Walter Musco - Roma
  • Pasticceria/Bar/Gelateria Dolce Vita - Costigliole d'Asti (At)
  • Patisserie 918 - Genova
  • Tola Dolza pasticceria-gourmet bar - Vignola (Mo)

VAI ALLE VOTAZIONI


BAR RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • Alkymya Bellini - Napoli
  • Alphonse - Livorno
  • B.o.a.t.s. - Siracusa
  • Busca - Torino
  • Cinquanta Spirito Italiano - Pagani (Sa)
  • Dna Cocktail Room - Nicolosi (Ct)
  • Easy Peasy Cocktail Bar - Genova
  • Experience - Pescatori al bar - Reggio di Calabria
  • Farmacia Alcolica - Palermo
  • Floreal - Firenze
  • Il cardell'ino in città - Livorno
  • Jeffer cocktails & friends - Pisa
  • Lab0542 - Imola (Bo)
  • Laboratorio Folkloristico - Pomigliano d'Arco (Na)
  • Lounge Bar Montana Lodge & Spa - La Thuile (Ao)
  • MaG la Pusterla - Milano
  • N.o.d.o. - Roma
  • Oro scrt Room - Milano
  • Oro Whisky Bar - Roma
  • Piano - Susci Italiano - Gioia del Colle (Ba)
  • Reverend - Milano
  • Sale - Martina Franca
  • Sartoria Miscelazione Democratica - Palermo
  • Seta Lounge Bar - Giulianova (Te)
  • Tale Roma - Roma
  • Talea Orto Botanico - Palermo
  • Terrazza Aperol - Venezia
  • Tinto Eat Drink Research - Fano (Pu)
  • Velluto - Bologna
  • Wisdomless - Roma

VAI ALLE VOTAZIONI

COCKTAIL BAR DELL'ANNO

  • 1000 Misture - Casarano (Le)
  • Alphonse - Livorno
  • Apelle - Ferrara
  • Aspro Cocktail Bar - Santa Cristina d'Aspromonte (Rc)
  • Atrium Bar - Firenze
  • Bamboo - Bologna
  • Banco - Milano
  • Barcollo - Siracusa
  • Bohème - Catania
  • Botanicals &co2 - Bisceglie (Bt)
  • Caffè Gilli - Firenze
  • Cera Milano – Milano
  • Chinese Box - Milano
  • Emporio1920 - Bologna
  • Estremadura Cafe - Verbania
  • Freni e Frizioni - Roma
  • Il Giardino di Lipari - Lipari (Me)
  • Il Mercante - Venezia
  • Lacerba - Milano
  • Les Rouges - Milano
  • Mag Navigli – Milano
  • Moebius - Milano
  • Move On - Firenze
  • Noh Samba - Bari
  • Ru.De. Centocelle - Roma
  • Shape Cocktail Bar - Cerea (Vr)
  • Soul Salerno - Salerno
  • Stritt - Terracina (Lt)
  • The Duke cocktail lounge bar - La Maddalena (Ss)
  • Vieux Carrè - Caserta

VAI ALLE VOTAZIONI

HOTEL RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • Almar Jesolo Resort & Spa - Lido di Jesolo (Ve)
  • Aquapetra Resort & Spa - Telese (Bn)
  • Arryvo - Lecce
  • Ausonia Ungaria Wellness & Lifestyle - Venezia
  • Baia di Chia Resort Sardinia - Domus de Maria (Ca)
  • Belmond Splendido Mare - Portofino (Ge)
  • Borgo La Chiaracia Resort & Spa - Castel Giorgio (Tr)
  • Borgo Petroro - Todi (Pg)
  • Borgobrufa Spa Resort - Brufa (Pg)
  • Ca' di Dio - Venezia
  • CampZero Active Luxury Resort - Champoluc (Ao)
  • Castel Hortenberg - Bolzano
  • Castello di Spessa - Capriva del Friuli (Go)
  • Cave Bianche Hotel - Favignana (Tp)
  • Elizabeth Unique Hotel - Roma
  • Eurohotel Milano - Milano
  • Excess Venice - Venezia
  • Forte Village - S. Margerita di Pula (Ca)
  • Grand Hotel Dino - Baveno (Vb)
  • Grand Hotel Victoria Concept & Spa - Menaggio (Co)
  • Hotel Palazzo Gentilcore - Castellabate (Sa)
  • Hotel San Giacomo Spa & Gourmet - Brentonico (Tn)
  • Hotel Therme Merano - Merano (Bz)
  • Hotel Villa Joseph - Mondolfo (Pu)
  • Milano Verticale Una Experience - Milano
  • Palma My Suite - Milano
  • The Hoxton Rome - Roma
  • The Place Firenze - Firenze
  • Villa Igiea - Palermo
  • White Hotel & Resort - Vieste (Fg)

VAI ALLE VOTAZIONI

RISTORANTE D'ALBERGO DELL'ANNO

  • Acanto - Principe di Savoia - Milano
  • Arryvo Restaurant - Arryvo Hotel - Lecce
  • DaV Mare allo Splendido Mare - Splendido Mare Belmond Hotel - Portofino (Ge)
  • Dei Cappuccini - Grand Hotel Convento di Amalfi - Amalfi (Sa)
  • Derby Grill - Hotel de la Ville - Monza
  • I tenerumi - Therasia Resort - Vulcano (Me)
  • La Beola - Grand Hotel Majestic - Verbania
  • La Celeste - Eden Reserve Hotel&Villas - Gardone Riviera (Bs)
  • La Pergola - Rome Cavalieri Waldorf Astoria - Roma
  • La Terrazza - Hotel Eden - Roma
  • Le Petit Bellevue - Bellevue Hotel&Spa - Cogne (Ao)
  • Lokanda Devetak 1870 - Lokanda Devetak 1870 - San Michele del Carso (Go)
  • Novecento Restaurant Trieste - DoubleTree by Hilton - Trieste
  • Orto by Jorg Giubbani - Hotel Villa Edera & La Torretta - Moneglia (Ge)
  • Petit Royal - Grand Hotel Royal & Golf - Courmayeur (Ao)
  • Rc Resort - Rc Resort Luxury & Relax Hotel - Mortara (Pv)
  • Restaurant St. Hubertus - Hotel Rosa Alpina - San Cassiano (Bz)
  • Ristorante Glicine - Hotel Santa Caterina - Salerno
  • Ristorante Il Refettorio - Monastero Santa Rosa Hotel & Spa - Conca dei Marini (Sa)
  • Ristorante Regiacorte - Sant'Angelo Luxury Resort - Matera
  • Ristorante Santa Elisabetta - Brunelleschi Hotel - Firenze
  • Ristorante Villa San Carlo - Hotel Villa San Carlo - Cortemilia (Cn)
  • Ristorante Zunica 1880 - Hotel Zunica 1880 - Civitella del Tronto (Te)
  • Settimo Cielo - Grand Hotel Astoria - Grado (Go)
  • Taverna Posta Zirm - Hotel Posta Zirm - Corvara in Badia (Bz)
  • Themà Restaurant&Lounge - Sikelia Luxury Retreat - Pantelleria (Tp)
  • Trattoria Al Cacciatore - La Subida - Cormons (Go)
  • Vertigo - Milano Verticale - Milano
  • Yoummi Bistrot - Youmami Suite Hotel - Giulianova (Te)
  • Zelo - Four Seasons Hotel Milano - Milano

VAI ALLE VOTAZIONI

RISTORANTE RIVELAZIONE DELL'ANNO

  • 28 Posti - Milano
  • Akkademia - Catania
  • Al Bramante 1492 - Vigevano (Pv)
  • All'origine - Milano
  • Antica osteria Il Monte Rosso - Verbania
  • Antica Osteria Magenes - Milano
  • Aria Restaurant - Napoli
  • Autentico Cucina&altro - Riccione
  • Birrificio Bari - Bari
  • Carnal Morso Sabroso - Roma
  • Coccio Mangia e Bevi - Roma
  • Da Lino - Pavia
  • Eragoffi 1983 - Torino
  • Frangente - Milano
  • Hyle - San Giovanni in Fiore (Cs)
  • La Padella Different - Napoli
  • Linfa - Milano
  • Locanda Petreja - Todi (Pg)
  • ME Restaurant - Pizzo (Vv)
  • Mexal - Lecce
  • Osteria alla concorrenza - Milano
  • Pacifico - Roma
  • Peter Brunel Ristorante Gourmet - (Tn)
  • R4RE Kitchen & Lounge Bar - Cervia (Rn)
  • Roger the club - Matera
  • Rosaelia - Palermo
  • Rost - Milano
  • Stadera - Milano
  • The Grace Club - Milano
  • Unforgettable - Torino
  • Vieux Carrè - CasertaVAI ALLE VOTAZIONI

Barawards 2021: i professionisti in finale

barawards 2021

Oltre 450 tra baristi, bartender, manager, team e cuochi: sono i candidati all'edizione 2021 di Barawards, il premio all'ospitalità italiana d'eccellenza organizzato da Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti. Dopo il voto dei nostri esperti, la rosa dei finalisti si è ristretta a circa 300 professionisti (massimo 30 per ognuna delle categorie in gara).

Scopri i loro nomi e il link per votare (si potrà votare fino al 7 novembre):

VAI ALLE VOTAZIONI

SCOPRI I LOCALI IN FINALE

SCOPRI I FINALISTI DEL PREMIO INNOVAZIONE

BAR MANAGER DELL'ANNO

  • Araujo Cesar - BOB Milano - Milano
  • Bah Amadu - Nonsolococktails al Lago - Arona (No)
  • Bolzonella Walter - Bar Gabbiano - Cipriani Hotel - Venezia
  • Bonazzi Francesco - MaG La Pusterla - Milano
  • Califano Alfonso - Cinquanta Spirito Italiano - Pagani (Sa)
  • Campana Paola - Campana bottega di caffè speciali - Pompei (Na)
  • Cancellara Daniele - Rasputin - Firenze
  • Cecca Tommaso - Camparino in Galleria - Milano
  • Colonna Tommy - Gran Caffè Gambrinus - Gravina in Puglia (Bari)
  • Dell’Olio Gianni - Contrabar-A’Barraca-Botanicals &co2 - Bisceglie (Bt)
  • Di Ienno Matteo - Locale Firenze - Firenze
  • Esposito Mario - Quellenhof Luxury Hotel Lazise - Lazise (Vr)
  • Falchetti Michele - Hotel Airone Isola d’Elba - Portoferraio (Li)
  • Frezza Alexander - L'Antiquario - Napoli
  • Geirola Federica - Cosmic bar - Roma
  • Granero Luca - Dash - Torino
  • Greco Patrick - Hotel Bulgari - Milano
  • Manni Luca - Move On/Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Migani Samantha - Hawaiki - Bellaria - Igea Marina (Rn)
  • Nono Edoardo - Rita - Rita's Tiki Room - Milano
  • Olivari Christian - Gentlemen's Café - Arluno (Mi)
  • Pistolesi Patrick - Drink Kong - Roma
  • Righi Nicola - The old twenties - Urbino (Pu)
  • Romano Salvatore - Barz8 - Torino
  • Serafino Lucio - Harry Johnson Speakeasy - Caorle (Ve)
  • Serra Leandro - The Duke cocktail lounge bar - La Maddalena (Ss)
  • Tabaletti Giulio - Gradisca Café - Genova
  • Trimigno Francesco - Emporio1920 - Bologna
  • Vezzali Luca - Pinch - Milano

    VAI ALLE VOTAZIONI


    BAR TEAM DELL'ANNO

  • 1930 - Milano
  • Aromi Restaurant & Cocktail Bar - Labico (Rm)
  • Bar Hotel Airone Isola d’Elba - Portoferraio (Li)
  • Bohème - Catania
  • Bulgari Bar - Hotel Bulgari - Milano
  • Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Campana bottega di caffè speciali - Pompei (Na)
  • Cinquanta Spirito Italiano - Pagani (Sa)
  • Contrabar- A’Barraca - Botanicals &co2 - Bisceglie (Bt)
  • Cosmic bar - Roma
  • Drink Kong - Roma
  • Easy Peasy Cocktail Bar - Genova
  • Emporio1920 - Bologna
  • Freni e frizioni - Roma
  • Gentlemen's Café - Arluno (Mi)
  • Harry Johnson Speakeasy - Caorle (Ve)
  • Il Sal8 Bar Agricolo - San Vincenzo (Li)
  • L'Antiquario - Napoli
  • La fesseria - Napoli
  • Mad - Firenze
  • MaG La Pusterla - Milano
  • Montana Lodge & Spa - La Thuile (Ao)
  • Nonsolococktails al Lago - Arona (No)
  • Pacifico - Roma
  • Ru.de. Centocelle - Roma
  • Spirits Boutique - Olbia (Ss)
  • Taverna del Luppolo - Gradara (Pu)
  • The Duke cocktail lounge bar - La Maddalena (Ss)
  • Torre - Fondazione Prada - Milano

    VAI ALLE VOTAZIONI

    BARISTA DELL'ANNO

  • Abrescia Fabrizio - Farmacia Del Cambio - Torino
  • Amenini Simone - Ditta Artigianale - Firenze
  • Bodini Eleonora - Filter Coffee Lab - Pisa
  • Campana Paola - Campana Bottega di Caffè Speciali - Pompei (Na)
  • Campisi Fabio - Condorelli Ortigia - Siracusa
  • Cecconi Matteo - Caffè dei Cavalieri Specialty Coffee - Pisa
  • Cellizza Luca - Tram Depot - Roma
  • Coco Matteo - Caffeteca - Forlì
  • Colicchia Fabio - Orso Laboratorio Caffè - Torino
  • Conti Nino - Donminzoni 54 - wine spirits&coffee - Santarcangelo di Romagna (Rn)
  • Ferrante Francesco - Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Fociani Dario - Faro - Caffè Specialty - Roma
  • Gallo Vladimir - Vladigal Mister Coffee - Bologna
  • Giubertoni Samantha - B. Officina - Carpi (Mo)
  • Guarneri Filippo - Checchi Brunch&Specialty Coffee - Brescia
  • Herrera Christian - Costadoro Social Coffee Factory - Torino
  • Jopson Brent - Orsonero Coffee - Milano
  • Lussana Jessica - Coffea - Albano S. Alessandro (Bg)
  • Mastrodonato Luigi - Cracco - Milano
  • Nevola Alberto - Tostato - Brescia
  • Parisi Antonio - Borgo 35 - Terlizzi (Ba)
  • Pettinari Andrea - Caffè dell'Arte Specialty Coffee - Cagliari
  • Pezzaioli Gabriele - Checchi Brunch&Specialty Coffee - Brescia
  • Pinna Federico - Urban Cafe - Treviglio (Bg)
  • Sala Gian Andrea - Spirit of Coffee - Urgnano (Bg)
  • Sartiani Jessica - Melaleuca - Firenze
  • Scoleri Giada - Infusion Cafè - Torino
  • Vannelli Giacomo - Pasticceria Vannelli - Camucia (Ar)
  • Vitiello Valerio - Gran Caffè Secondigliano - Napoli
  • Zucchi Lorenzo - Forno Brisa - Bologna

    VAI ALLE VOTAZIONI

    BARTENDER DELL'ANNO

  • Abrate Carola - Dry Milano - Milano
  • Bedin Mirco - Bakery R&M - Pordenone
  • Bergamasco Jonathan - Portico 4 Cafè & Lounge Bar - Vercelli
  • Capezzuoli Mattia - Camparino in Galleria - Milano
  • Caramiello Niccolò - La Nena - Milano
  • Castiello Biagio - Hotel Sporting - Vico Equense (Na)
  • Celli Daniele - 1930 cocktail bar - Milano
  • Ciardulli Gian Maria - Donna di Cuori - Cecina
  • Cilia Mattia - Cantieri Sultano - Ragusa
  • Corgnati Omar - Fuk cocktail bar - Firenze
  • Costantino Christian - Marina Del Nettuno - Messina
  • Costantino Veronica - Largo 9 - Firenze
  • Del Prete Sossio - Parentesi Concept Bar - Frattamaggiore (Na)
  • Di Benedetto Damiano - Wisdomless Club - Roma
  • Di Dio Masa Riccardo - Hotel Palazzo Montemartini - Roma
  • Di Vita Maurizio - Easy Peasy Cocktail Bar - Genova
  • Diddi Federico - Il Sal8 Bar Agricolo - San Vincenzo (Li)
  • Gioco Dario - Coccio - Roma
  • Giuliani Denis - Irene Firenze - Hotel Savoy - Firenze
  • Gulino Roberto - La Bodega - Cosenza
  • Maresca Valeria - Pepi Vintage Room - Napoli
  • Mina Simone - Ch 18 87 - Roma
  • Molè Simone - Neo - Palermo
  • Olivari Christian - Gentlemen's Café - Arluno (Mi)
  • Palmieri Natale - Cinquanta Spirito Italiano - Pagani (Sa)
  • Pomo Andrea - Jerry Thomas Speakeasy - Roma
  • Righi Nicola - The old twenties - Urbino (Pu)
  • Sandri Edoardo - Atrium Bar - Four Seasons Hotel Firenze - Firenze
  • Schirru Laura - The Duke cocktail lounge bar - La Maddalena (Ss)
  • Urru Stefano - Whynot? Cocktailab - Merano (Bz)

    VAI ALLE VOTAZIONI

    BARTENDER ITALIANO ALL'ESTERO DELL'ANNO

  • Antinori Lorenzo - Four Seasons - Hong Kong (Cina)
  • Cattaneo Stefano - Antique American Bar - Bratislava (Slovacchia)
  • Cerrone George - Ciccio's - Stoccolma (Svezia)
  • Civettini Andrea - Galileo - Barcellona (Spagna)
  • Coren Damien - Macao Trade Company - New York (Usa)
  • Corradini Luca - Mariposa Negra - Barcellona (Spagna)
  • Coslovich Luca - Casino de Monte-Carlo - Monte Carlo (Principato di Monaco)
  • Cuccurullo Giulia - Artesian Bar - Londra (Regno Unito)
  • Dalla Pola Daniele - Esotico Miami - Miami (Usa)
  • Di Marino Carmine - Svanen Bar - Oslo (Norvegia)
  • Doimo Dario - Hank's Fine Steaks&Martinis - Henderson (Usa)
  • Faedda Filippo - Salmon Guru - Barcellona (Spagna)
  • Galdi Francesco - Buddha Bar Group - Dubai (Emirati Arabi Uniti)
  • Giannattasio Marco - Lugangeles Tropical Café - Lugano (Svizzera)
  • Gonzato Enrico - The Carlton Tower at Jumeirah - Londra (Regno Unito)
  • Graziadei Giovanni - Jigger & Pony - Singapore
  • La Pietra Mario - St. Regis Hotel - Hong Kong (Cina)
  • Longo Valentino - Four Seasons Hotel Surfside - Miami (Usa)
  • Magliaro Giovanni - Frank's Bar Kuala Lumpur - Kuala Lumpur (Malesia)
  • Mariotti Michele - The Gleneagles Hotel - Londra (Regno Unito)
  • Marnich Laura - Zuma Dubai - Dubai (Emirati Arabi Uniti)
  • Marzo Orlando - Marzo Beverage - Chadstone (Australia)
  • Montanelli Lucia - Dorchester Hotel Londra - Londra (Regno Unito)
  • Pavan Federico - The Donovan Bar@ Brown’s Hotel - Londra (Regno Unito)
  • Proietti Sarah - Maybe Sammy - Sydney (Australia)
  • Rocci Lorenzo - Drinks and Dreams - Londra (Regno Unito)
  • Schiavoni Dario - Bulgari Dubai - Dubai (Emirati Arabi Uniti)
  • Stronati Massimo - Ettan - Palo Alto (Usa)
  • Urbani Elena - A Bar with Shapes for a Name - Londra (Regno Unito)
  • Vogli Blendi - Lenkerhof gourmet spa resort - Lenk (Svizzera)VAI ALLE VOTAZIONI

    BARTENDER UNDER 30 DELL'ANNO

  • Al Malat Edris - Drinc. Different - Milano
  • Amaral Augusto - Vieux Carrè - Caserta
  • Ardito Luca - Milano Verticale Bar Vertigo - Milano
  • Balbi Salvatore Fabrizio - Four Seasons Hotel Prague - Praga (Rep. Ceca)
  • Baldan Angelica - Camparino in Galleria - Milano
  • Bianco Gian Maria - Hotel Villa Cimbrone - Ravello (Sa)
  • Casella Saverio - bartender - Milano
  • Cattaneo Stefano - Antique American Bar - Bratislava (Slovacchia)
  • Cau Claudio - Spirits Boutique Olbia - Olbia (Ss)
  • Cerboneschi Riccardo - Donkey - Bologna
  • Congiu Michael - Singita Miracle Beach - Fiumicino (Rm)
  • D'Angelo Diego - Shinto Perugia - Perugia
  • Falchetti Michele - Hotel Airone Isola d’Elba - Capoliveri (Li)
  • Giovannini Enrico - Botanico - Faenza (Ra)
  • Laganà Silvia Cecilia - Palmento Wine Bar - Castello di San Marco - Calatabiano (Ct)
  • Licata Carmelo - Seta Garden - Giulianova (Te)
  • Macrì Gabriele - Affinity Cafè - Grosseto
  • Manzi Federico - Co.Mo Bistrot - Mandarin Oriental Lago di Como - Blevio (Co)
  • Nasti Davide - Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Pala Emanuela - Cult - Cagliari
  • Paonessa Denis - La Ménagère - Firenze
  • Pappalardo Enea - Caffè Concerto Paszkowski - Firenze
  • Pomo Andrea - Jerry Thomas Project - Roma
  • Ponti Lara - Bamboo - Bologna
  • Prisco Iolanda - Cantine Sociali - Napoli
  • Romiti Nicola - Tinto - Fano (Pu)
  • Squarzoni Corey - Ugo Cocktail Bar - Milano
  • Tammariello Fabio - Bamboo - Bologna
  • Torcasio Christian - Bamboo - Bologna
  • Vecchio Giovanni - Mag La Pusterla - MilanoVAI ALLE VOTAZIONIBRAND AMBASSADOR COFFEE&MORE
  • Antonelli Andrea - Pulycaf/Asachimici
  • Asioli Gabriele - Torrefazione Paradiso
  • Baffi Lorenzo - Caffè Trucillo
  • Beluffi Matteo - Bel.co
  • Bergonzi Chiara - Alpro
  • Bernardoni Luca - Caffè Hardy
  • Bucci Fabiano - Valmontone / DeGustibus
  • Campanelli Vito - Essse Caffè
  • Cavaglieri Davide - Diemme Attitude
  • Cinolo Ludovico - Karoma Caffè
  • Faggiana Andrea - Caffè Mauro
  • Fedele Leandro - Compagnia Del Caffè
  • Ferrantelli Mariagrazia - Nuova Ricambi
  • Ferri Elisabetta - Caffè River
  • Gaddo Luca - Caffè Molinari
  • Iannone Carmine - Caffè Cannizzaro
  • Indelicato Jacopo - Julius Meinl
  • Mirimich Stefano - Daroma
  • Pantone Donato - Caffè Sun
  • Pinturi Andrea - Caffè Milani
  • Poidomani Marco - Caffè Moak, Odk
  • Sartiani Jessica - DM Italia
  • Spinelli Davide - E&B Lab
  • Surano Francesca - Mondi Caffè
  • Viotti Marzia - Fiorenzato M.C.
  • Zaniol Gian - Brita ItaliaVAI ALLE VOTAZIONI


    BRAND AMBASSADOR SPIRIT&CO

  • Angiolillo Flavio - Dripstillery
  • Beretta Chiara - Fine Spirits
  • Bevilacqua Patrizia - Bevande Futuriste
  • Carratelli Luca - 359 Spirits
  • Cassini Federico e Michelangeli Emanuele - Illva Saronno
  • Cattani Alessandro - Fabbri 1905
  • Cervellati Luca - Royal Bliss
  • Di Pierro Gian Paolo - Nordés - Stock
  • Fedele Marco - Molinari
  • Flamminio Charles - Roby Marton
  • Garazzini Davide - 1492 Coloniale Group
  • Gentile Francesca - Ryukyu 1429
  • Gheza Marco - Beam Suntory - Stock
  • Leone Federico - VII Hills Gin
  • Liguori Ferdinando - Ambrosia Gin
  • Melara Matteo - Brugal
  • Morandi Max - Roner Distillerie
  • Olivari Christian - Gamondi
  • Pantoli Michael - Beniamino Maschio
  • Pazienza Igor - Elephant Gin
  • Piazza Nicola - Bacardi-Martini
  • Riccetti Marco - Black Tears (Rinaldi 1957)
  • Russo Aldo Bruno - Wild Turkey
  • Serra Francesco - Diplomatico
  • Spenuso Francesco - Jack Daniel's (Montenegro Group)
  • Tarozzo Debora - Flor de Caña
  • Tomasselli Federico - Coca-Cola Hbc Italia
  • Zaottini Valentina - Russian Standard (Gancia)
  • Zoppi Dennis - BaladinVAI ALLE VOTAZIONI

    PASTICCERE/GELATIERE DELL'ANNO

  • Abbadir Luca - La Madonnina del Pescatore - Senigallia (An)
  • Bonomi Eva - Joia - Milano
  • Buosi Andrea - Pasticceria Buosi - Varese
  • Caneva Ilaria - Gruppo Cracco - Milano
  • Casabianca Mattia - Uliassi - Senigallia (An)
  • Crosara Diego - Marchesi 1824 - Milano
  • Del Trotti Alé - Pasticceria/Bar Dolce Vita - Costigliole d'Asti (At)
  • Dianin Denis - D&G Patisserie - Selvazzano Dentro (Pd)
  • Dolcemascolo Matteo - Pasticceria Dolcemascolo - Frosinone
  • Gasser Oliver - Oliver Gasser Patisserie - Bressanone (Bz)
  • Giberti Giovanni - Pavé - Milano
  • Guizzetti Stefano - Gelato Ciacco - Parma
  • Macellaro Pietro - Pasticceria Agricola Cilentana - Piaggine (Sa)
  • Marasca Christian - Ristorante Zia - Roma
  • Marchetti Alberto - Casa Marchetti - Torino
  • Mascolo Antonella - Verve Hotel Dom - Roma
  • Muro Davide - Antica Pasticceria Castino - Pinerolo (To)
  • Olivieri Nicola - Olivieri 1882 - Arzignano (Vi)
  • Pagani Ilaria - Il Fenicottero Rosa Gourmet - Faenza (Ra)
  • Paquier Michel - Douce - Genova
  • Pepe Giuseppe - Pepe Mastro Dolciere - Sant'Egidio Monte Albino (Sa)
  • Pinna Marco - Seta Mandarin Hotel - Milano
  • Priolo Stefano - Casa Priolo - Bojano (Cb)
  • Rapisardi Marcello - Pasticceria & Dessert - Milano
  • Sacchetti Andrea - Pasticceria Mondo Nuovo - Prato
  • Scutellà Rocco - Scutellà Antica Pasticceria Artigianale - Delianuova (RC)
  • Seveso Giulia - Villa Naj - Stradella (Pv)
  • Solfrizzi Giuseppe - Le Levain - Roma
  • Tiri Vincenzo - Tiri Bakery & Caffè - Potenza
  • Zhan Giampaolo - Allure - Fiumicino (Rm)VAI ALLE VOTAZIONI

    CUOCO DELL'ANNO

  • Ascani Donato - Glam - Venezia
  • Berardi Angelo - Hotel Villa Madonna Siusi allo Sciliar - Castelrotto (Bz)
  • Billi Alessandro - Osteria Billis - Tortona (Al)
  • Brutto Francesco - Venissa - Venezia
  • Caliri Pasquale - Marina del Nettuno - Messina
  • Caponi Fabrizio - I'Ciocio - Suvereto (Li)
  • Caranchini Davide - Ristorante Materia - Como
  • Ceraudo Caterina - Dattilo - Strongoli (Kr)
  • Cicolini Sarah - Santo Palato - Roma
  • Clemente Simone - Crab Bistrot Mixology - Pomezia (Rm)
  • Di Fabio Davide - Dalla Gioconda - Gabicce Monte (Pu)
  • Fiorani Andrea - Autentico Cucina & Altro - Riccione (Rn)
  • Fornoni Kevin Luigi - Castello di Vicarello - Grosseto
  • Fronduti Matteo - Manna - Milano
  • Griffa Paolo - Petit Royal - Grand Hotel Royal & Golf - Courmayer (Ao)
  • Leali Andrea - Casa Leali - Puegnago sul Garda (Bs)
  • Marchese Francesco - Ristorante Fre - Reva Resort - Monforte d’Alba (Cn)
  • Miocchi Alessandro - Retrobottega - Roma
  • Molaro Marco - I due buoi - Alessandria
  • Pecis Mattia - Cracco Portofino - Portofino (Ge)
  • Pellegriti Salvo - La Vetreria - Firenze
  • Perata Simone - A Spuracciun-a - Savona
  • Perini Andrea - Al 588 Relais Borgo I Vicelli - Bagno a Ripoli (Fi)
  • Pesci Lorenzo - Aimo e Nadia BistRo - Milano
  • Rossi Alessandro - Gabbiano 3.0 - Marina di Grosseto (Gr)
  • Sessi Daniele - Al Mediterraneo - Argelato (Bo)
  • Siviero Piergiorgio - Lazzaro 1915 - Pontelongo (Pd)
  • Tepshi Rigels - Ottocentodieci Ristorante - Sannazzaro de’ Burgondi (Pv)
  • Vincenzi Francesco - Franceschetta 58 - Modena
  • Ziantoni Antonio - Zia - RomaVAI ALLE VOTAZIONI

    GENERAL MANAGER D'HOTEL DELL'ANNO

  • Bernardi Hugo - Hotel Gardena - Ortisei (Bz)
  • Bigot Francesca - Hotel Villa Venezia - Grado (Go)
  • Bonotto Emanuele - Hotel Bonotto - Desenzano del Garda (Bs)
  • Chiesa Stefano - Hotel Brufani - Perugia
  • Conrado Gabriele - Guesia Village Hotel - Foligno (Pg)
  • Coriasco Claudio - Montana Lodge&Spa - La Thuile (Ao)
  • Costa Michil - Hotel La Perla - Corvara (Bz)
  • De Crescenzo Damiano - Planetaria Hotels - Milano
  • De Venuto Giancarlo - Garden Inn by Hilton - Lecce
  • Dotto Elisabetta - Hotel Ambra - Cortina d'Ampezzo (Bl)
  • Finardi Luca - Mandarin Oriental Milano - Milano
  • Gabrielli Verena - Hotel Lamm - Castelrotto (Bz)
  • Gulli Gianni - Buone Vacanze Hotels - Rende (Cs)
  • Guzzardi Giacomo - Le Meridien Visconti - Roma
  • Indiani Ezio - Principe di Savoia - Milano
  • Lentini Franco Carmelo - Hotel Cristallo - Cortina d'Ampezzo (Bl)
  • Obertello Andrea - Four Seasons Milan - Milano
  • Panariello Raffaello - Hotel NH Venezia Laguna Palace - Venezia
  • Pellegrino Antonio - The Moon Hotel - Firenze
  • Pizzinini Hugo - Rosa Alpina - San Cassiano (Bz)
  • Poli Luigino - Poli Hotel - San Vittore Olona (Mi)
  • Riffeser Ralph - Cavallino Bianco - Ortisei (Bz)
  • Roullet Laura - Bellevue Hotel&Spa - Cogne (Ao)
  • Sarnataro Giacomo - Grand Hotel Il Convento di Amalfi - Amalfi (Sa)
  • Tagliazucchi Vittorio - Hotel Ristorante Parco&Spa - Palagano (Mo)
  • Tixe Maddalena - Poggio Hotel - Arenzano (Ge)
  • Virgilio Luca - Hotel Eden - RomaVAI ALLE VOTAZIONI

Barawards 2021 Premio Innovazione dell’anno: scopri i candidati

barawards-innovazione-2021

La voglia di ripresa dei protagonisti del mondo fuori casa è forte. E le aziende lo sostengono a colpi di innovazioni. La riprova viene dalle candidature arrivate per il Premio Barawards 2021 Innovazione dell'Anno, che come ogni anno vuole premiare le novità, in termini di prodotti, servizi e attrezzature, lanciate sul mercato horeca.

Sono oltre 80 le candidature validate dal nostro comitato tecnico, a testimonianza di una propensione all'innovazione che le nostre aziende, dalle piccole alle grandi, continuano ad alimentare. Sono state divise in 9 categorie, cui si aggiungerà la menzione speciale "Green" per il prodotto meglio in grado di esprimere il concetto di sostenibilità.

Una riprova del fatto che le aziende del food&beverage e quelle delle attrezzature credono fermamente nel futuro di questo comparto così importante per la vita delle nostre comunità e per l'economia del Paese, sia in termini di giro d'affari, sia di numero di famiglie coinvolte.

Al link sottostante potrete scoprire l'elenco dei candidati ed esprimere le vostre preferenze (massimo tre per categoria).

Le votazioni chiudono il 7 novembre 2021.

Ricordiamo che il meccanismo di valutazione prevede, oltre al voto on line, il voto dei panelist, un gruppo di esperti di industria, distribuzione e consulenza selezionato dalle redazioni di Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti.

Il voto dei panelist contribuirà per l'80% alla formazione del giudizio complessivo, mentre il voto on line peserà il 20%.

VAI ALLE VOTAZIONI

SCOPRI I LOCALI IN FINALE

SCOPRI I PROFESSIONISTI IN FINALE

Di seguito l'elenco dei candidati a Barawards 2021 Premio Innovazione dell'anno:

ALCOLICI

  • Arudi Vermouth di Torino, bianco, rosso e dry - Arudi Vermouth & bitters
  • Civico 10 Vermouth di Torino - Distilleria Sibona
  • Ginger Beer di Stirone Barleyfree - OttodiSettembre
  • Tiramisù di casa - Distilleria Bonaventura Maschio
  • Trittico Vermut - Domenis1898

VAI ALLE VOTAZIONI

SUPERALCOLICI

  • Acquavite di Birra - Distillerie Camel
  • Aperitivo Ludus - Ludus
  • Ar-GIN-tà-rio - Santa Lucia
  • Barancli Gin originale friulano - Arte liquida
  • Bitter stile italiano - Dr.Rob
  • Castelletto dell'Annunziata - Distillerie Berta
  • Gin n. 8 Mediterranean Heritage, n. 6 Menta e lime, n. 12 Pino mugo e mirto - Dr.Rob
  • Gina - Origine Green Spirits
  • Ginacria - Nysura Distillery
  • GinUino Lucania's Botanical Spirit - Southfood
  • Grappa botti da Sauternes - Distilleria Sibona
  • Harry Johnson Gin - Harry Johnson Gin
  • I Tre Re - Domenis1898
  • Jack Daniel's Tennesse Apple - Brown-Forman
  • Jelinthon - Jelinthon
  • Natura Gin - Abele & Kaino
  • Naturae Gin London Dry Gin - La Civetta di Minerva
  • Ron Barceló Organic - Coca-Cola HBC
  • Ron Especiado - Ex Salumeria
  • Sambuca Silana - Calabro
  • Seimilametriquadri (botanical spirits) - Seimilametriquadri
  • Snake Oil - Amaro Tonico Corroborante - Rimedi Ciarlatani
  • Soero Gin - Soave
  • Solaro Capri Gin - Solaro
  • Vegan Grappa - Domenis1898VAI ALLE VOTAZIONI

SOFT DRINK&BEVANDE ANALCOLICHE

  • Bibite frizzanti BioPlose - Fonte Plose
  • I Centrifugati Yoga - Conserve Italia
  • Melograno Puro Sicilia - McGarlet
  • MeMento Blue - MeMento
  • Puro - Short - McGarlet
  • Sparkling Pink Grapefruit - Fever-Tree
  • Succhi di frutta Naty's biologici, ecologici e artigianali - Naty's
  • Tonica al Fumo - Baladin
  • VIRGinIA - Roner Distillerie
  • Yoga Difesa - Conserve ItaliaVAI ALLE VOTAZIONI

READY TO DRINK

  • COK - Cans or Kegs - DHC
  • Cocktail Baladin - Birrificio Baladin
  • Cocktail in lattina - Charlie Mixology Bar
  • Mezzoemezzo Bitter Soda - Distilleria Nardini
  • Ready to drink - NonsolococktailsVAI ALLE VOTAZIONI

PREPARATI & GARNISH

  • Foamy - l'emulsionante vegetale - Bel.co
  • Il frutto del cacao Premix - F.a.r. - Rogelfrut
  • In-vece della panna - Bel.co
  • Lotus root slices - Wild Hibiscus Italia
  • Stillabunt Bitters Viginti Unus - Orsa Drinks
  • Stillabunt Magic Velvet - Orsa DrinksVAI ALLE VOTAZIONI

FOOD

  • Contorni Monoporzione - Orogel
  • Fruttilette - Sbs
  • Kaffee Tartellette Filigrano Ø 3,8 cm - Hug
  • Mary Jane Burger - Edna International
  • Melanzane alla parmigiana - Surgital
  • Snack Veggy Passion - Bonduelle Food Service
  • Tavolette Golose - La Perla di TorinoVAI ALLE VOTAZIONI

ATTREZZATURE

  • Gestionale FM - Fiorenzo Mercanzin consulente per la ristorazione
  • i-Wall - Zerica
  • Ginny 4.0 - Techfood By Sogabe
  • LaCimbali S15 - Gruppo Cimbali
  • Onyon - Onyon
  • PAI - Pozzetto Autonomo Incasso - Ccf Equipment
  • Popcake Machine - Valgarda
  • Restworld - Piattaforma intelligente di matching per il lavoro - RestworldVAI ALLE VOTAZIONI

ACCESSORI

  • Emii Tagliere Italia - Emii
  • Enjoy to drink - TooMuch Professional Bartender
  • Gamma detergenti lavastoviglie Pick-a-Box Ecolabel - Sutter Professional
  • Higienikmr20 - Marcello Rodia
  • Innovative Bar Tools - Bv Holding
  • Portaombrelli con lucchetto - Riuni
  • Tork Clarity - Essity
  • Tork Odor-Control Hand Washing Liquid Soap - EssityVAI ALLE VOTAZIONI

PACKAGING

  • Acqua Mood 100 - Refresco
  • Brandy Italiano Mazzetti 12 anni - Mazzetti d'Altavilla
  • Drapò Rosso Vermouth di Torino - Turin Vermouth
  • Futura Sambuca - Domenis1898
  • Grappa Riserva Segni - Mazzetti d'Altavilla
  • Linee Ispiro e Esploro - Bosca
  • Nuvolari - Distillerie Subalpine
  • Quartin - Dude Things

VAI ALLE VOTAZIONI

 

Corrado Assenza: tenere il passo, ancorato alle nostre radici

Corrado Assenza
Il pasticcere-filosofo siciliano ha completato il restyling del Caffè Sicilia a Noto con tecnologie 4.0 messe al servizio della sicilianità

NOTO (Sr). Anche se la tecnologia più avanzata si impadronisce di negozio e laboratorio, resta, non scalfito, il sentore di Sicilia tra le mura settecentesche del locale di Corrado Assenza, a Noto. Il Caffè Sicilia è un pilastro della pasticceria isolana più autentica. Assenza, che oggi lo guida grazie all'impegno intenso della famiglia - la moglie e i due figli - ha sfruttato parte della "pausa" imposta dal Covid per ristrutturare e portare il negozio nel futuro. Anzi, nel presente. «Per lavorare meglio e accogliere meglio», ci spiega. Dopo i lavori, ha riaperto appena prima dell'estate. La quale, poi, si è rivelata «tumultuosa».

Nuove attrezzature con tecnologia 4.0

«I muri di un immobile del '700 sono rigidi, imponenti, carichi di problematiche. Abbiamo dovuto operare su tutto, riordinare e dare un senso a impianti e macchinari. Un progetto consono a un laboratorio di oggi e anche comodo e confortevole per chi ci viene a trovare. Abbiamo portato nella contemporaneità, con le migliorie necessarie, il negozio, perché era forte l'esigenza di ripulire da tutto quello che avevamo aggiunto negli anni, senza che ci fosse a contorno un vero progetto. Per essere pratici: non c'è più un filo o un tubo in vista e abbiamo rinnovato le attrezzature in ottica Industria 4.0. In quest'ambito abbiamo come partner Electrolux: con loro abbiamo un accordo e siamo uno dei loro riferimenti per il collaudo della parte software delle macchine. Ora tutta la refrigerazione e la cottura, in laboratorio come in negozio, è dotata di tecnologie per il controllo e il monitoraggio da remoto. Stessa operazione è stata fatta con Ciam, nostro partner per le attrezzature del negozio».

Valorizzati gli arredi storici

Il negozio, appunto. Riprogettato, riarredato in parte, nei colori del caffè e della nocciola, ma con l'anima ancora perfettamente integra, così vero e lineare. Quello che ti aspetti quando, da turista o da compaesano, entri per provare una cassatina o una fetta di torta al limone. «In negozio, nel mettere ordine, ci siamo fatti ispirare dai pezzi storici dell'arredo - ci spiega Assenza - come la boiserie di noce, la bottigliera del bar con le specchiere, i tubi liberty che reggevano le mensole di vetro. Abbiamo trasposto questo stile e questa estetica nelle modernissime vetrine di pasticceria Ciam, per dare uniformità e al contempo garantire la migliore visibilità dei nostri prodotti. Ora siamo ancora più vicini, direi attaccati all'origine della materia prima». Un tema a cui Assenza tiene moltissimo, lui che ha fatto del tema "territorio" uno dei suoi cavalli di battaglia (prima e più ancora del cannolo ripieno o della brioche con la granita, che ovviamente non possono che continuare a trionfare nel nuovo Caffè Sicilia). «Trasformiamo i prodotti della terra con trattamenti termici il più delicati possibili, per preservare l'aromaticità della mandorla o del pistacchio. La tecnologia ci aiuta, ma per il resto siamo rimasti 100% Sicilia, semplicemente». Le specialità del Caffè Sicilia Oltre ai classici citati, nel menu ci sono i tranci di torta alla ricotta e cannella, al pistacchio e all'arancia; poi, il contatto con il mondo vegetale nel Pan d’Iblei (un pan di Spagna alle erbe) o nella torta zucca, zenzero e zafferano. Per Corrado Assenza non esiste il cuoco esperto di salato da una parte e il pasticcere dall'altra, perché non vuole applicare all'arte culinaria categorie che ritiene solo "nostre", e che in natura coesistono. Non significa che il Caffè Sicilia si sia trasformato in un ristorante, naturalmente. «Siamo aperti dalle 8 alle 24 in alta stagione, dalla colazione al dopocena, e restiamo una pasticceria-gelateria-bar. Non abbiamo spazio per accogliere i clienti durante i pasti principali». Nel locale di Noto i coperti sono 30-35: un numero che tiene conto delle norme sul distanziamento imposte dalla pandemia, ma che può salire. Occupa 21 persone in tutto, tra produzione e servizio. «Ma me ne mancano ancora 5 per poter operare al meglio. Non li ho trovati», ci dice Assenza. Quando arriveranno, il primo obiettivo di queste nuove forze sarà di cogliere l'idea di accoglienza tanto cara al pasticcere-pensatore. Un mix amichevole e familiare, alla vecchia maniera, ma oggi quasi una rarità.

Intervista a Corrado Assenza

Da sempre lei rifiuta la distinzione tra dolce e salato: la pasticceria va considerata integrata nella cucina? Le torte possono avere peperoni, pomodoro, zucca, e all'aperitivo possiamo servire frutta e vegetali. Questi elementi della nostra offerta fanno parte di un modo di vedere l'alimentare senza separazione tra dolcezza e sapidità. Un altro nostro dovere è il rispetto delle materie prime: noi lavoriamo facendo pochissima aggiunta di zucchero, e se lo aggiungiamo usiamo il miele. Come vi approvvigionate? Avete anche una produzione agricola vostra? Molto piccola, poi ci riforniamo da piccoli produttori artigiani. Per circa l'80% le materie prime arrivano da filiera cortissima, ma non contano i chilometri. Vale il concetto del chilometro buono, non del chilometro zero, quella è una logica dannosa. La pasticceria ha ancora un ruolo marginale e poca considerazione nel fine dining? Mi auguro che più che di fine dining si possa parlare di good dining. Siano gli ingredienti a raccontare e valorizzare il cibo, insieme alla nostra capacità di accoglienza intesa come cura familiare e domestica del servizio, non rigida e bacchettona perché "la regola dice questo". Così anche la pasticceria prenderà il suo posto. Oggi in che cosa è forte la nostra pasticceria? Potrebbe essere forte, ma ha delegato ad altri. Si è fatta vincere dalla logica della competizione, e non della nutrizione. Dovremmo riprendere in mano la nostra cultura dolciaria, ma se scopiazziamo l'uno con l'altro e ci omologhiamo alle esigenze dell'industria e dei semilavorati, non c'è nulla da fare.

Who's who

Nato a Noto «ai primissimi bagliori degli anni ’60 del secolo scorso», come ha detto lui stesso, Corrado Assenza più che un pasticcere è un pensatore culinario made in Sicilia. Ha appreso l'arte dalla famiglia di pasticceri - anche se ha studiato a Bologna ed è entomologo, esperto di insetti - e la applica nel negozio di famiglia, il Caffè Sicilia, la sua insegna, fondata nel 1892 come fabbrica di torroni e marmellate e poi evolutasi in caffetteria, pasticceria e gelateria, divenuta meta di pellegrinaggi gourmand e ristrutturata da poco.

Il punto sui nuovi trend sociali di consumo a Shopping Map 2021

convegno Shopping Map 2021
Il 21 ottobre a Milano (si può seguire anche in streaming) il convegno che indaga come ripensare il design dell’esperienza secondo i nuovi trend sociali di consumo post Covid

Gli ultimi anni segnati dalla pandemia hanno profondamente cambiato i consumatori e le loro abitudini. Cambiamenti che ci accompagnano anche in questa fase di ritorno alla normalità. Ma quella verso la quale ci si sta avviando è una “nuova” normalità: non un semplice ritorno alle abitudini di consumo pre-Covid, ma un cammino verso una realtà ancora in definizione, dai connotati sfuggenti, quando non addirittura contradditori. Le consuetudini dei mesi di lockdown si sono infatti radicate, modificando il modo con cui ci muoviamo nella città e i nostri riti quotidiani. Lo stesso desiderio di socialità, se da un lato è fortissimo, dall’altro si scontra con la paura della socialità stessa. Aspetti che non possono essere trascurati se si vuole disegnare esperienze di consumo in linea con le trasformazioni in atto. E proprio il profondo cambiamento delle abitudini di consumo nell’era post Covid sarà al centro della nuova edizione del convegno Shopping Map, in programma giovedì 21 ottobre alle 18.00 alla Triennale da Milano (registrazione obbligatoria) e che sarà possibile seguire anche in diretta streaming (occorre sempre registrarsi scrivendo a info@marketingtrade.it).

REGISTRATI E PRENOTA IL TUO POSTO AL CONVEGNO

Organizzato da Marketing & Trade (M&T), laboratorio milanese di idee strategiche e di soluzioni operative per retailer, brand e start up, e dal Master in Design strategico del Politecnico di Milano, l’evento si propone di disegnare un quadro aggiornato della nuova shopping experience. Un momento di confronto tra trend sociali, strategie aziendali, progettazione dell’esperienza, per offrire agli operatori del settore, dai gestori dei locali al mondo del food retail, dalle aziende produttrici ai progettisti, gli strumenti per “leggere” la realtà che ci circonda.

Individuare le direttrici del cambiamento

Una realtà che presenta molti tratti di incertezza, ma della quale alcune direttrici si possono già individuare chiaramente. Al centro del cambiamento richiesto sono infatti il prodotto e i luoghi di shopping e consumo che devono farsi unici. Nel primo caso questo significa che il prodotto deve farsi portatore di valore, fiducia, sfida e di un nuovo significato di “qualità”. Nel secondo che deve disegnare esperienze coerenti e identificative: il driver è l’identità del brand e le modalità della sua presenza su canali diversi, salvaguardando l’esperienza e la memorabilità.

Per definire questi aspetti, nel corso di Shopping Map ci si soffermerà in particolare su quattro grandi temi: il sentiment della società e le implicazioni per i consumi, tra spinta in avanti e ricerca di sicurezza; il nuovo mix tra vecchio e nuovo, tra contemporaneo e vintage, tra innovazione e volatilità dei comportamenti di acquisto; i nuovi territori dello shopping e la falsa dicotomia tra reale e virtuale; il design delle esperienze di acquisto a partire da identità di brand e sua memorabilità.

Il parterre di esperti

A disegnare la nuova mappa dell’esperienza contribuirà un parterre di esperti di alto profilo che prenderà parte a Shopping Map, moderato da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale: Alice Lucchi, marketing manager Innovation & New business della Divisione Spirits di Gruppo Montenegro, Mauro Odolini, direttore Freschissimi e Ristorazione di Italmark, Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, cofondatori de Il Mannarino, Fabrizio Ferrero, fondatore e ceo di Busket, Cabirio Cautela direttore master in Strategic design del Politecnico di Milano, Daniela Ostidich, ceo di Marketing&Trade, e Francesco Zurlo, preside vicario della Scuola di Design del Politecnico di Milano.

css.php