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Al via le finali Wcc, con Pavoni e Vannelli in gara

Giacomo Vannelli e Matteo Pavoni
Giacomo Vannelli e Matteo Pavoni
Prendono il via oggi le competizioni del World Coffee Championship, al cui interno l’Italia sostiene i campioni nazionali Baristi e Brewers

Prende il via oggi e si concluderà venerdì 30 settembre il WCC - World Coffee Championship organizzato da Sca e ospitato dal Melbourne International Coffee Expo (Mice): oltre 100 campioni nazionali provenienti da tutto il mondo si confronteranno tra loro. L’Italia ha un positivo ricordo proprio in questa città australiana, dove nel 2013 Francesco Sanapo si aggiudicò il sesto posto nella gara Baristi.

Tra i concorrenti ci sono due campioni nazionali: Matteo Pavoni e Giacomo Vannelli. A pochi giorni dalla partenza, si sono incontrati a Milano presso The Pure Cafè, davanti al quale hanno scattato la foto che ha aperto questa notizia: si sono confrontati, hanno assaggiano l’uno il caffè dell’altro, apprezzandolo e ripromettendosi di sostenersi a vicenda prima e durante le competizioni.

Matteo Pavoni concorre nella finale WBC - World Barista Championship. Proseguirà il tema affrontato nel corso della finale italiana nell’ambito dell’ultimo Sigep, ovvero la degasatura del caffè, portando un approfondimento rispetto alla gara nazionale: il risultato di una serie di analisi effettuate sul caffè in collaborazione con un’università americana. «Per quanto riguarda la gara sono molto tranquillo - ci ha confidato -: so che il lavoro fatto in questi mesi ha un valore e avere l’opportunità di parlarne sullo stage mondiale per me è un riconoscimento enorme».

Da parte sua, Giacomo Vannelli si cimenta nella World Brewers Cup - Wbcr con un caffè che vuole spiegare molto bene («l’analisi è un’arte fondamentale» - ha affermato), condividendo al meglio la sua descrizione con i giudici. Di nuovo darà alla prima parte dell’estrazione uno shock termico facendo poggiare la base del server su una superficie molto fredda: alcune ricerche evidenziano come ciò aiuti a mantenere molti più aromi volatili all’interno della tazza. «Sono emozionato e fiducioso ed anche sotto pressione: l’organizzazione, tutto ciò che bisogna fare prima di arrivare in gara è complesso e chiede molta energia; mi aiuterà il mio team - ci ha detto -. Mi avvicino alla gara con un grande entusiasmo, nonché con serietà e responsabilità, cercando di mantenere quella sana pazzia che sa fare la differenza».

Tra i giudici ci saranno Davide Cobelli, Lauro Fioretti, Luca Ventriglia ed Enrico Wurm.

A tutti l’augurio di giornate positive, grazie anche al sostegno dei tifosi italiani presenti e dei numerosi in collegamento online.

Primi finalisti Roasting

Frattanto hanno preso il via le prime tappe della lunga stagione di competizioni organizzate da Sca Italy. La prima delle tre gare Roasting si è svolta da Pierre Cafè a Gravina di Puglia (BA): si è classificato primo Emanuele Bernabei e secondo Micheal Angelini, che gareggeranno alla finale di Sigep 2023.

I prossimi appuntamenti Roasting:

12-13-14 ottobre presso IMF a Occhiobello, Rovigo,

15-16-17 novembre presso La Milanesa Torrefazione Caffè a Gallarate, Milano.

Baritalia a Pescara: selezionati altri 11 finalisti

Rimini, 26/09/2022; Bargiornale, Baritalia Pescara©Riccardo Gallini/GRPhoto
©Riccardo Gallini/GRPhoto
Per la quarta tappa dell'edizione 2022, il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale è sbarcato per la prima volta in Abruzzo. Ecco i nomi dei bartender che hanno conquistato un posto nella finalissima di Monte Carlo

Passata la pausa estiva, Baritalia 2022 - a drink for the planet ha ripreso il suo tour nella Penisola, per una nuova tappa sull’Adriatico, la sua prima in assoluto in Abruzzo. Il quarto appuntamento con il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, quest'anno dedicato alla sostenibilità, è andato in scena a Pescara, ospitato dal Tonga Club&Restaurant. Appuntamento che ha visto la calorosa partecipazione di professionisti del bancone accordi non solo dalla regione, ma anche da altre aree del Nord e Sud Italia, per prendere parte al ricco programma di sfide approfondimenti, seminari sul tema cocktail che ha caratterizzato, come sempre, la giornata.

Numerosi i bartender che, sotto le insegne delle aziende partner, si sono dati battaglia a Baritalia Lab, la sfida a colpi di cocktail quest’anno focalizzata sul tema A drink for the planet, che chiama i concorrenti a cimentarsi nella creazione di drink sostenibili.

Gara nella quale sono stati selezionati altri 11 professionisti, che si sono aggiudicati un posto nella finalissima che si svolgerà nel Final Show di Baritalia, in programma a Monte Carlo (Principato di Monaco) il prossimo 14 novembre.

Ecco i nomi dei vincitori: Giovanni Terracciano (Caffo), Mauro Fogante (Campari Academy), Adolfo D’Alessandro (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Danilo De Rinaldis (Coca-Cola Hbc Italia – Glendalough Whisky), Luca Di Giuseppe (Coca-Cola Hbc Italia – Naked Malt Whisky), Francesco Drago (Compagnia dei Caraibi), Erika Moronta (DOuMIX?), Lucrezia Di Dio (Gamondi), Luca Grifi (Molinari), Michele "Peke" Bochicchio (Nonino) e Gabriele Pistola (Organics by Red Bull).

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Simone Molè (Caffo), Luca Mengo (Campari Academy), Haneul “Hannetta” Lee (Coca-Cola Hbc Italia), Francesco Pirineo (Compagnia dei Caraibi), Gian Marco Bellanti (DoUMix?), Igor Tuliach (Gamondi), Marco Fedele (Molinari), Renato Pinfildi (Nonino) e Daniele Gentili (Organics by Red Bull).

E completata dai bartender di alcuni dei migliori locali dell’Abruzzo, che si sono alternati nel ruolo di giudici di onore: Marco D’Ascenzo del Bolla Concept di Roseto degli Abruzzi (Te), Ettore De Salvia del Tonga Club di Pescara, Alessandro Di Fabrizio del Mila di Pescara, Francesco Novelli del Quebracho di Pescara, Ivan DI Vittorio de La Nuova Lavanderia di Pescara, Marco Vezzali del Malea di Roseto degli Abruzzi (Te), Mauro Mahjoub del Cactus di Giulianova (Te), Valerio Panepucci del Public Enemy dell’Aquila, Gian Marco Caratelli del Mosley Spirits&More di Chieti, Michele Gallucci del Bathub Distilleria Illegale dell’Aquila, Carmelo Licata del Seta Garden di Giulianova (Te), Attilio Misantoni del Jerry di Teramo, Antonello Petaccia e Fabio Forgione dell’Equilibrium Bar Service di Pescara, Anthony Ventrella dello Smokey Joe di Vasto (Ch).

Giuria che ha assegnato la menzione speciale A drink for the planet per il drink più green a Luca Grifi (Molinari).

Altro momento importante della giornata i Boot Camp, i seminari gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ad aprire il programma di incontri la masterclass di Igor Tuliach sul nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi, seguite da quella di Patrick Piazza sullo spiced rum Dead Man's Fingers (a cura di Compagnia dei Caraibi), di Gian Marco Bellanti sulla gamma DOuMIX? e di Daniele Gentili su come ridurre gli sprechi con l’uso delle sode (a cura di Organics by Red Bull)

Gli appuntamenti sono proseguiti nel pomeriggio con gli incontri con Renato Pinfildi sulla grappa Nonino, con Haneul "Hannetta" Lee su Amaro Lucano, Mancino Vermouth e Naked Malt e il loro uso anche in miscelazione con i mixer Lurisia (a cura di Coca-Cola Hbc Italia), con Simone Molè sulle specialità e la miscelazione in Meridione (Caffo), e con il seminario di Luca Mengo sull’evoluzione dell’aperitivo (Campari Academy).

I finalisti della tappa di Pescara e i vincitori per ogni squadra

Caffo
Biagio Di Leonardo
Andrea Roccini
Giovanni Terracciano (vincitore di tappa)

Campari Academy
Konstantin Bondar
Luca Carratelli
Mauro Fogante (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia - Lurisia
Adolfo D’Alessandro (vincitore di tappa)
Michele Damiani
Massimo Malizia

Coca-Cola Hbc Italia - Glendalough Whiskey
Danilo De Rinaldis (vincitore di tappa)
Stefano Giacomantonio
Edoardo Gualandi

Coca-Cola Hbc Italia - Naked Malt Wisky
Agostino Buccieri
Luca Di Giuseppe (vincitore di tappa)

Compagnia Dei Caraibi
Francesco Drago (vincitore di tappa)
Nicholas Renna

DOuMix?
Gianluca Mariani
Erika Moronta (vincitrice di tappa)
Valentina Sala

Gamondi
Vincenzo D’Amato
Lucrezia Di Dio (vincitrice di tappa)
Gabriele Milanese

Molinari
Maicol Chiappetta
Luca Grifi (vincitore di tappa)
Domenico Sorrentino

Nonino
Michele "Peke" Bochicchio
(vincitore di tappa)
Eduardo Borrell Prieto 
Diego Di Giannantonio

Red Bull
Alfonso Di Lorito
Gabriele Pistola (vincitore di tappa)
Alvaro Pagnanelli

I prossimi appuntamenti di Baritalia

BOLOGNA: 17 ottobre 2022
MONTE CARLO (PRINCIPATO DI MONACO): final show 14 novembre 2022

Dehors: semplificazioni prorogate fino a fine anno

proroga dehors bar
Foto di Julia da Pixabay
Il decreto Aiuti ter ha esteso fino al 31 dicembre 2022 le semplificazioni previste per la posa in opera di dehors, tavolini, ombrelloni sul suolo pubblico da parte dei locali

Restano in vigore le agevolazioni per i dehors. La proroga è arrivata con il decreto Aiuti ter, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 223 dello scorso 23 settembre, che sposta al 31 dicembre 2022 la scadenza del regime semplificatorio per le occupazioni di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti e altri locali.

Introdotta nel 2020 in piena emergenza sanitaria, per favorire l’utilizzo degli spazi pubblici e compensare la drastica riduzione dei coperti all’interno dei locali, la misura consente la posa in opera temporanea su vie, piazze, strade e spazi aperti di strutture amovibili, quali dehors, elementi di arredo, attrezzature, pedane, tavolini, sedute e ombrelloni. Una misura importante per supportare il rilancio dei locali, che oltre il favore dei gestori ha incontrato anche quello dei consumatori, che hanno iniziato a preferire gli spazi all’aperto, anche durante il periodo invernale.

Le semplificazoni

Più nel dettaglio, le agevolazioni confermate all'art 40 del dl Aiuti ter, prevedono un iter semplificato per l’utilizzo del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi. La posa in opera delle strutture, che devono amovibili, non è infatti soggetta ad autorizzazione. Le domande per nuove concessioni per l’occupazione del suolo o per ampliamento delle superfici già concesse vanno presentate in via telematica, con allegata la sola planimetria e in esenzione dall’imposta di bollo. Inoltre, per posizionare elementi o strutture amovibili sul suolo pubblico non è necessaria l'autorizzazione del Soprintendente o del ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo.

L'apprezzamento della Fipe

L’estensione temporale della misura ha riscosso il consenso della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi«La proroga al 31 dicembre 2022, in coerenza con le misure sul distanziamento interpersonale in vigore fino a quella data, delle semplificazioni per le occupazioni di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti introdotta nel 2020 in piena emergenza Covid, consentirà alle imprese di affrontare meglio un periodo che si preannuncia critico sia per l’aumento consistente dei costi, a partire da quelli dell’energia, che per l’atteso rallentamento dell’economia. Bene ha fatto il Governo a reiterare una misura che è stata particolarmente apprezzata anche dai cittadini e che ha permesso di rivitalizzare le città», ha commentato la Federazione in una nota.

La Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin trasforma il Vesuvio in cioccolato

Vesuvio Fabbrica del Cioccolato Gay Odin
Vesuvio Fabbrica del Cioccolato Gay Odin
I maestri artigiani con l'architetto campano Fabrizio Mangoni hanno creato una scultura in cioccolato del celebre vulcano

Il Vesuvio si trasforma in una scultura di cioccolato. Merito dei maestri artigiani della Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin e dell'architetto napoletano Fabrizio Mangoni. Partendo dalla golosa riproduzione del celebre vulcano campano, si è arrivati a creare un'opera d'arte in puro cacao.

Vesuvio in vari formati

Lavorazione artigianale, forme sinuose, minimali ed eleganti. Il Vesuvio di cioccolato firmato da Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin è disponibile in varie misure. Chi desidera regalarlo o esporlo nelle grandi occasioni può scegliere le varianti da 400 grammi o da 1 chilo, realizzate con deliziosa crema gianduia. Questo formato è stato pensato per eventi aziendali, matrimoni e cerimonie speciali. Caratterizzati da un sapore più deciso e persistente al palato, sono invece i Vesuvietti da 50 o 100 grammi. Questi prodotti sono lavorati con cioccolato fondente, a cui vengono aggiunte nocciole, mandorle e caffè.

Una tecnica di lavorazione unica

A rendere unica ogni creazione Gay-Odin, nuova generazione di maestri cioccolatieri a Napoli, sono le tecniche di lavorazione. Le fave di cacao arrivano in laboratorio intere, pronte per essere tostate lentamente a legna, a basse temperature, per mantenere inalterate le proprietà organolettiche del cacao. Seguendo questi processi, la Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin ha realizzato anche altri prodotti, oggi diventati iconici. Tra questi c'è il Tronchetto Foresta, che da oltre cento anni è fiore all’occhiello della fabbrica partenopea. Si tratta di tocchetti di cioccolato realizzati con sottili sfoglie di cacao al latte o fondente particolarmente friabili al palato. Un posto di riguardo spetta anche a Ghiande e Noci, “cioccolatini” in guscio ripieni di crema gianduia e ai Wafer deliziose cialde al cacao al latte. Inoltre, è disponibile una vasta gamma di nudi della casa Gianduiotti, Imperiali, Amori, Chicci di caffè, Africanelle ciascuno frutto delle sperimentazioni e delle ricette segrete del loro creatore Isidoro Odin.

Baritalia Lab a Bologna: candida le tue ricette

Baritalia
La quinta e ultima tappa di Baritalia 2022 va in scena a Bologna lunedì 17 ottobre. Scopri i prodotti del paniere e candida la tua ricetta entro domenica 2 ottobre

Il viaggio di Baritalia alla scoperta delle piazze italiane della miscelazione si avvia verso la finalissima di Monte Carlo. L'ultima tappa buona per strappare il pass per la finalissima, la quinta di questa edizione 2022, va in scena a Bologna lunedì 17 ottobre (la location è in via di definizione).

In palio a Bologna gli ultimi 13 posti disponibili per la finalissima del 14 novembre a Monte Carlo (scopri qui tutte le date di Baritalia 2022).

Il tema dell'edizione 2022 di Baritalia è - come ormai noto - la sostenibilità, riassunta nello slogan "A drink for the planet".

Ogni concorrente dovrà elaborare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi:
- riduzione degli sprechi;
- stagionalità;
- territorialità, intesa come luogo di appartenenza del prodotto sponsor o luogo di provenienza del candidato;
- sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).

Il meccanismo è quello collaudato delle ultime edizioni: scegli il prodotto base di una delle aziende sponsor (quello per cui ti giocherai la finale di Monte Carlo), seleziona i prodotti del paniere che hai scelto di utilizzare e il tipo di ghiaccio e inviaci la tua ricetta (ne puoi mandare fino a 5, ma non più di una per ogni prodotto sponsor).

Tieni a mente queste due regole chiave:

  1. La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
  2. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
    Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
    Se la ricetta prevede un mezcal e nel paniere non è presente nessun mezcal, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.

Potrai ripetere la tua candidatura anche se ti sei già candidato nelle tappe precedenti. Solo chi ha già vinto una tappa non verrà selezionato, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Monte Carlo.

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Compila il form per candidare la tua ricetta

Per candidarti alla tappa di Bologna di Baritalia Lab ti basterà compilare il form qui in basso: seleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.

La sfida di Baritalia Lab a Bologna è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche free lance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Bologna.
In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner, cui si affiancheranno giudici d'onore selezionati fra i maggiori esperti di mixology dell'Emilia-Romagna.

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI BOLOGNA

I prodotti-base di Baritalia Lab a Bologna (ad oggi)

  • Amaro Vecchio Amaro del Capo Red Hot (Caffo)
  • Bitter Campari (Campari Academy)
  • Gin Elephant (Compagnia dei Caraibi)
  • Gin Engine (Engine)
  • Gin Soero (Mavolo)
  • Gin The Botanist (Molinari)
  • Grappa Nonino Monovitigno Lo Chardonnay invecchiato 12 mesi in  barriques (Nonino)
  • Rum Barceló Imperial (Coca-Cola Hbc Italia)
  • Rum Barceló Organic (Coca-Cola Hbc Italia)
  • Sciroppi Syrup: Caramel, Ederflower, Grenadine, Green Mint, Hazelnut, Vanilla (DouMix?)
  • Soft drink Lurisia Mixer: Ginger Beer, Gazzosa Amara, Acqua Tonica con Ireos Toscano, Acqua Tonica con una nota di Vermouth, Bitter Lemon (Coca-Cola Hbc Italia)
  • Soft drink Organics by Red Bull: Tonic water, Lemon, Mate (Red Bull)
  • Vermouth Antica Ricetta (Ruffino)
  • Vermouth rosso (Gamondi)

I prodotti del paniere generale di Baritalia Lab a Bologna (ad oggi)

  • Amaro Antica Ricetta
  • Amaro Cynar 70
  • Amaro Nonino Quintessentia
  • Bitter Antica Ricetta
  • Bitter Blood Petrus Boonekamp
  • Bitter Gamondi
  • Energy drink Red Bull
  • Gin Antica Ricetta
  • Gin Bulldog
  • Gin Emporia
  • Grappa Sgrappa (Engine)
  • Grappa Nonino Monovitigno Moscato
  • Grappa Nonino Tradizione  41°
  • Liquore Caffè Molinari
  • Rum Hacienda Santa Ana (Barrilito)
  • Soft drink Bisleri
  • Tequila Corralejo Blanco
  • Tonic Water East Imperial Burma
  • Pre-mix Squeeze (Blueberry, Coconut, Lemon Lime Sweet&Sour, Mango, Maracuja, Raspberry, Strawberry)
  • Vermouth di Torino 1757 Rosso
  • Vermouth di Torino Superiore Bianco Gamondi
  • Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi
  • Vermouth Mancino
  • Vodka Nemiroff de Luxe
  • Vodka Tovarich
  • Whisky Classic Laddie
  • Whisky Politician
  • Whisky The Famous Grouse

 

I formati di ghiaccio Icecube tra cui scegliere 

  • Cube
  • Crushed
  • High Performance
  • Balls
  • Full Cube

Invia la tua ricetta

La raccolta delle ricette è terminata

Cocktails for the Amazon, la nuova iniziativa di Canaïma per l’Amazzonia

Canaima Cocktails for the Amazon
Con il nuovo progetto contro la deforestazione verrà piantato un albero per ogni drink a base del gin super premium. 17 i locali italiani coinvolti nella nuova iniziativa

C’è ancora l’arte della miscelazione al centro di Cocktails for the Amazon, la nuova iniziativa a tutela dell’Amazzonia lanciata da Canaïma con Compagnia dei Caraibi, importatore e distributore esclusivo per l’Italia del gin super premium che nasce proprio nella foresta polmone del mondo (leggi Canaïma Gin, nasce in Amazzonia la nuova esclusiva di Compagnia dei Caraibi). Iniziativa che vede le due realtà in prima linea contro la deforestazione dell’Amazzonia e a difesa delle comunità indigene che la abitano.

La nuova sfida è piantare un albero per ogni cocktail a base Canaïma di venduto in diversi locali a livello mondiale che condividono l’approccio sostenibile e, per l’Italia, la corporate social responsability di Compagnia dei Caraibi. Altro partner dell’iniziativa è Saving the Amazon, organizzazione colombiana con la quale il brand collabora stabilmente fin dalla nascita, e che combina tecnologia, applicazioni mobili e il potenziale umano delle comunità indigene per combattere la distruzione della Foresta, attraverso un programma di rimboschimento. In pratica per ogni cocktail venduto fino al prossimo 5 ottobre, il brand donerà all’ong un albero che verrà piantato dalle stesse comunità indigene che se ne prendono cura per 36 mesi, il tempo necessario affinché l’albero riesca a sopravvivere da solo.

I locali italiani di Cocktails for the Amazon

Per quanto riguarda la Penisola nel progetto sono stati coinvolti 17 cocktail bar da nord a sud per sensibilizzare i consumatori alla tematica ambientale amazzonica e contribuire a raggiungere il grande traguardo finale: raggiungere a livello globale la ripiantumazione di 10.000 alberi.

I locali che hanno aderito all’iniziativa, e che hanno ricevuto un kit conta cocktail in matriale riciclabile, sono: Agua Sancta, Bob, Chinese Box, Scott bar a Milano, Daiquiri Cocktails Bar di Cormano (Milano), Dispensa e NAt Cocktail House a Torino, Cambusa di Torre a Mare (Bari), Hagakure Noh Samba di Bari, La Pesa di Varazze (Savona), Malea Cocktail Bar di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Seta Garden di Giulianova (Teramo), PuntoG di Caserta, Speakeasy 1920 di Belluno, Spirito di Brindisi, Velluto di Bologna.

Cocktails for the Amazon si aggiunge a una serie di progetti che hanno visto quest'anno Canaïma protagonista nella tutela dell'Amazzonia con il Green Month, un mese di attività tra maggio e giugno legate ai temi della sostenibilità e dell’ecologia in concomitanza con la Giornata mondiale delle api, la Giornata mondiale dell’ambiente e la Giornata mondiale delle foreste pluviali (leggi Amazonian G&G, il drink che chiude il Green Month di Gin Canaïma).

 

Flavio Dacomo è il Draught Masters Stella Artois 2022

La gioia del vincitore 2022 Flavio Dacomo e il presentatore Simone Rugiati
La recente edizione del concorso di spillatura Draught Masters Stella Artois ha visto la partecipazione di dieci finalisti selezionati su 509 iscritti di tutta Italia.

Organizzato da AB-InBev (multinazionale birraria con in portafoglio la birra belga Stella Artois), l’ultima edizione del concorso Draught Masters Stella Artois 2022 per il miglior spillatore è stato vinto da Flavio Dacomo del Ritual Café di Villanova Mondovì (Cuneo).

L’evento si è tenuto alle Officine del Volo di Milano e ha visto affrontarsi dieci finalisti provenienti da tutta Italia (in ordine di gara):
Gianluca Migala - Fadò Murphy’s Pub di Vicenza
Fabio Rosatti - Gol D. Roger Club di Pinerolo (Torino)
Gabriele Bencreati - Antivist Craft Beer & Burgers di Pontedera (Pisa)
Yuri Bettin - Bar Black Ice di Trento
Francesco Stanzione - Donegal Irish Pub di Frattamaggiore (Napoli)
Pasquale Anastasia - Enfant Prodige di Cumiana (Torino)
Marco Rinero - Jocasta di Peveragno (Cuneo)
Stefano Fontana - Metheglin Pub di Bibbiano (Reggio Emilia)
Flavio Dacomo - Ritual Café di Villanova Mondovì (Cuneo)
Moira Martinelli - Urban Revolution Pub di Curno (Bergamo).

Presentato dall’eclettico e simpatico chef Simone Rugiati, il concorso si è tenuto presso le Officine del Volo di Milano (via Mecenate) e si è svolto in tre round (da 10, 6 e 3 concorrenti).
Due i giurati tecnici: Tom Robberechts, zythologist, beer trainer e direttore visite del birrificio Stella Artois di Leuven (o Lovanio, città a est di Bruxelles, Belgio) e Allaine Schaiko, Global Brand Ambassador Stella Artois.
La giuria del gusto invece era composta da altri esperti di settore: i giornalisti Maurizio Maestrelli e Giuliana Valcavi, il vincitore della scorsa edizione del Draught Masters Italia e Ambassador Stella Artois 2021 Carmine Monaco del Bar Capri di Battipaglia (Salerno), il Modern Trade Director Italy di AB-InBev Borja Echaniz.

Come si è svolto il concorso

La valutazione ha riguardato l’esatta spillatura di due calici di birra da 40 cl di Stella Artois da eseguire secondo il rituale belga in vari step:
purificazione del calice vuoto con acqua corrente nel lavandino di servizio,
spillatura alla spina,
controllo della formazione della corona di schiuma,
rimozione della schiuma in eccesso con taglio eseguito con spatola (la corona di schiuma deve essere alta solo 3 cm),
pulizia esterna del calice con tuffo nel lavandino di servizio (senza far traboccare la birra),
controllo del calice in controluce,
presentazione su banco.
Quindi è stata la volta di portare i calici al tavolo della giuria del gusto.
Dopo una serie di seminari relativi a vari aspetti su marketing di settore, canale Horeca, Digital e Food & Beverage, il concorso ha visto la riduzione da dieci a sei concorrenti con il miglior punteggio: Gabriele Bencreati, Francesco Stanzione, Marco Rinero, Stefano Fontana, Flavio Dacomo e Moira Martinelli. Con una ulteriore selezione ridotti poi a tre: Flavio Dacomo, Francesco Stanzione e Marco Rinero.

All’ultima selezione, basata anche su domande di cultura birraria, Flavio Dacomo quindi è stato eletto Draught Masters Stella Artois 2022 e diventerà come previsto Ambassador Stella Artois per il 2022. La simbolica consegna di un grande assegno vale un viaggio in Belgio, con una visita al grande e storico (1366) birrificio di Stella Artois a Leuven e una robusta fornitura in fusti di birra. Anche i distributori Punto Bere di Canelli (Asti) della famiglia Cerutti che riforniscono il locale del vincitore hanno ricevuto un assegno analogo.

Il vincitore Flavio Dacomo con il team del distributore Punto Bere

Da notare che la scorsa edizione Flavio Dacomo aveva mancato per pochi punti il primo posto, qualificandosi solo in seconda posizione. Tramite un veloce referendum tra tutti i partecipanti all’evento (un centinaio di persone) che erano in platea, il premio della critica è andato a Francesco Stanzione.

Un bilancio dell’iniziativa

La sfida per individuare il Draught Masters 2022 è partita a febbraio, raccogliendo 509 iscrizioni, poi ridotte a 50 selezionati. I partecipanti hanno dovuto quindi inviare un video delle proprie capacità di spillatura e seguire una serie di contenuti social a fini informativi e formativi, creando apposite community su Facebook, WhatsApp e Instagram.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Country Director e Amministratore Delegato di ABInBev Italia, Arnaud Hanset e dal Direttore Vendite Horeca Matteo Tremolada.

«Ab-InBev è alla ricerca continua di talenti - ha precisato l’ad Arnaud Hanset - e Draught Masters è un’occasione speciale per premiare chi, con la passione del proprio lavoro, permette di esaltare il gusto autentico di Stella Artois. Vogliamo crescere insieme ai clienti, riconoscendo l’eccellenza di quegli spillatori che animano i migliori bar italiani. Gusto e qualità: un’accoppiata che racconta ciò in cui crediamo e che ricerchiamo anche attraverso iniziative come questa».
Finalisti e pubblico hanno infine festeggiato il vincitore con un ricco rinfresco accompagnato dal trio musicale Italian Swing Frequency.

AB-InBev, protagonista mondiale della birra

ABInBev è la società leader mondiale della birra, quotata in borsa e con sede a Leuven, in Belgio. La produzione riguarda un numeroso gruppo di ottime birre, utilizzando gli ingredienti naturali più pregiati, da gustare in modo responsabile. Partito con radici europee con il birrificio Den Hoorn (1366) a Leuven, in Belgio, ribattezzato nel 1717 Stella Artois dal nuovo proprietario Sebastian Artois, oggi AbInBev è un produttore geograficamente diversificato, con una presenza bilanciata nei mercati sviluppati e in quelli in via di sviluppo. Il portfolio conta oltre 500 brand, ne citiamo solo i principali:

Marchi globali: l’americana Bud, la messicana Corona Extra, la belga Stella Artois.
Marchi multi-paese: la tedesca Beck’s, la sudafricana Castle, le belghe Hoegaarden e Leffe.
Marchi locali: la colombiana Aguila; le brasiliane Brahma, Skol e Antarctica; le americane Bud Light e Michelob Ultra; la sudcoreana Cass; le belghe Cristal, Jupiler e Victoria; le cinesi Harbin e Sedrin; la messicana Modelo Especial; l’argentina Quilmes.

I dipendenti sono circa 164.000, di cui 12.000 solo in Europa. Può contare su uffici e birrifici in 18 Stati dell'UE, compreso il Global Innovation Centre che ha sede a Leuven, in Belgio.

Eccellenza Tricolore, formazione gratuita per i professionisti del pane

Squadra italiana
Squadra italiana Coupe D’Europe de la Boulangerie Artisanale
Incontro con alcuni membri della Squadra Italiana protagonista alla Coupe d'Europe de la Boulangerie Artisanale 2019

Una giornata di formazione da campioni. Questa è la promessa di Lesaffre Italia a quanti parteciperanno all'incontro su pane, viennoiserie e pezzo artistico, prevista per il 27 settembre. L'incontro è costruito intorno alle ricette di alcuni membri della Squadra Italiana protagonista alla Coupe d'Europe de la Boulangerie Artisanale 2019. Il coach sarà Fabrizio Zucchi.

Il programma della giornata di formazione

La giornata di formazione creata da Lesaffre Italia, azienda leader nel settore del lievito e soluzioni per la panificazione, si terrà martedì 27 settembre 2022 presso il Baking Center Lesaffre Italia, a Parma. Questo incontro è frutto della rinnovata partnership con Richemont Club Italia, l’associazione che promuove l’attività dei professionisti della panificazione e della pasticceria. Il tema è "Eccellenza Tricolore". Dalle 9 alle 16.30 si lavorerà su pane, viennoiserie e pezzo artistico. A rendere speciale questo incontro saranno i membri della Squadra Italiana protagonista alla Coupe d'Europe de la Boulangerie Artisanale 2019: Nicholas Tecchiolli (categoria pane), Matteo Manuini (categoria viennoiserie) e Bruno Andreoletti (categoria pezzo artistico). Accompagnati dal loro coach Fabrizio Zucchi, Segretario Richemont Club Italia, realizzeranno otto ricette inedite. Nicholas Tecchiolli, classe 1992, il più giovane della squadra e figlio d’arte, si dedicherà a quattro diverse creazioni nella categoria pane: “Fior d’albicocca”, “Farfalla del Trentino”, “Molino ai semi tostati” e “Panini farciti”. Protagonisti della dimostrazione di Matteo Manuini per la categoria viennoiserie saranno invece il “Bocciolo di ribes e caramello”, il “Fior di zafferano con fonduta di formaggio e bacon” e il “Molino al tiramisù”. Infine Bruno Andreoletti interpreterà la categoria pezzo artistico con il suo “Mulino”. Le otto ricette realizzate all’insegna dell’“Eccellenza tricolore” saranno raccolte in un inedito ricettario disponibile per tutti i partecipanti. Il video dell’evento sarà disponibile sul sito Lesaffre a questo indirizzo.

Come partecipare all'evento

L'evento è gratuito e riservato ai professionisti della panificazione. È previsto anche un momento di condivisione, a pranzo, alle 13, in cui l'azienda ospiterà i professionisti intervenuti. Per accedere all'evento è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica. Inoltre, bisogna confermare la propria presenza entro oggi, mandando una mail a e.marconi@lesaffre.com.

Al via a Padova la prima di Barnext

Barnext_generale_
Il 26 e 27 settembre negli spazi di Padova Exhibition debutta la nuova manifestazione B2B dedicata al comparto dei bar e della piccola ristorazione. Una vetrina di innovazione con un ricco programma di eventi e proposte formative per tracciare il futuro del settore

Sta per scattare l’appuntamento con Barnext, il nuovo evento B2B dedicato a tutto il variegato mondo che sta “dietro al bancone”, per esplorare le tendenze e le innovazioni che attraversano il mondo del bar e della piccola ristorazione. La manifestazione, promossa da Padova Hall è in programma lunedì 26 e martedì 27 settembre negli spazi di Padova Exhibition (il quartiere fieristico di Padova).

Una due giorni pensata per favorire l’incontro fra domanda e offerta e massimizzare le occasioni di business per un settore attraversato da una profonda trasformazione. Non una vetrina o una fiera tradizionale, ma un evento che mixa formazione, momenti di matching e innovazione.

Saranno oltre 180 gli espositori presenti negli spazi del padiglione 11, con molti dei grandi marchi del settore del food e beverage e non solo, che presenteranno la loro offerta, spaziando dai vini di qualità ai nuovi prodotti per la colazione ai gelati, dalle proposte per gli apertivi al mondo della birra fino alle attrezzature e ai servizi per il settore horeca.

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Le quattro aree della manifestazione

Quattro i macrosettori al centro della kermesse. Uno spazio significativo, tutto all’insegna della qualità e della varietà dell’offerta, sarà dedicato al food, con i prodotti e servizi per il bar. La stessa ricchezza e qualità di proposte caratterizzeranno anche l’area beverage, dalla birra ai distillati, dalla miscelazione ai nuovi trend analcolici, includendo anche impiantistica e attrezzature.

Nello spazio WineNext, il focus sarà sulle proposte per la ristorazione dei produttori del mercato vitivinicolo di fascia medio-alta, con l’obiettivo di favorire il matching fra i ristoratori e i produttori di etichette di qualità. Una piccola area sarà dedicata anche alle realtà dei microbirrifici, con una selezione di realtà premiate da Unionbirrai.

Largo poi all’innovazione con il Barnext Innovation Village (area future) con le proposte destinate a disegnare il futuro dei locali. Qui si troverà una selezione di 10 soluzioni innovative che percorrono il settore, in lizza per l’assegnazione dell’Innovation Village Award, che sarà assegnato nel corso della finale martedì 27 (ore 13.30): dalla piattaforma per accompagnare  i bar e ristoranti nel metaverso al portale per ordinare piatti contemporaneamente da cinque brand della ristorazione fino alla birra artigianale pensata per gli sportivi, ricca di maltodestrine e poco calorica (a questo link tutte le startup presenti).

Un ricco programma di eventi

Ricchissimo anche lo spazio dedicato alla formazione, altro punto forte della kermesse, con oltre 20 appuntamenti in due giorni, organizzati con il supporto dei partner Doreca e D’Alessio Food e Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori), che offriranno una panoramica sulle nuove tendenze del food e del beverage.

Tra quelli in programma lunedì 26, per citarne alcuni, l’incontro Alternatives to Espresso, per esplorare i nuovi trend della caffetteria con uno sguardo ai nuovi target di clientela, La colazione di tendenza, per innovare senza sprechi le proposte per il primo pasto del giorno, il seminario di Matteo Telaro su come attirare e trattenere i migliori collaboratori, quello con Roberto Pellegrini sul vermouth, con Gianluca Fraccascia sulla miscelazione con Prohibito, e ancora gli incontri sulle attrezzature per la preparazione di un’offerta food al bar, la preparazione dei poke.

Mentre per martedì 27, gli appuntamenti prevedono tra gli altri, l’incontro con Fabio Spina sull’universo dei conumatori, l’importanza di conoscerne le esigenze per aumentare le vendite, con Renzo Eliseo su come differenziare il proprio brand, per contnuare con le masterclass sul dessert, sull’uso del caffè in miscelazione, e sul mondo birra (qui per il programma completeto) .

Sempre martedì 27 sono in calendario le premiazioni di Padova Cocktail Trophy, il nuovo contest promosso da Padova Hall e Aibes Veneto aperto a tutti i baristi di Padova che decreterà la miglior ricetta originale di “aperitivo Padovano”.

Come partecipare a Barnext

La manifestazione si tiene a Padova Exhibition il 26 e 27 settembre.
L’ingresso è riservato agli operatori del settore ed è gratuito.
Per maggiori info: www.barnext.it

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Alimenta Café, cibo buono e giusto con gli specialty LotZero

Locandina Alimenta Café
Frutto della Rete di Economia civile Sale della Terra, il format aperto nel 2019 a Benevento è arrivato a Milano in via Tiziano 13

Benevento chiama, anzi raggiunge Milano e apre un nuovo locale in via Tiziano 13: Alimenta Café. Il locale lancia il suo messaggio nella bottiglia per il futuro dell’Europa all’insegna della condivisione di un cibo buono e giusto. Se infatti il cibo buono e sano è ormai a disposizione di tutti, pochi vendono cibo giusto per chi lo compra: giusto perché sono stati rispettati i lavoratori che lo hanno creato, trasformato e che lo distribuiscono.

Il nome Alimenta è ispirato agli istituti alimentari creati dall’imperatore Traiano, uno dei primi provvedimenti di welfare rurale a favore dell’infanzia indigente risalente al II sec. d.C.

Si tratta dunque di un locale che ha il mondo dentro, a partire dalla collaborazione con Sevengrams, che propone gli specialty coffee LotZero di diverse origini, prodotti rispettando i produttori e l’ambiente ed erogati con la macchina espresso RS1 di Rancilio Specialty, da gustare seduti o in formato take away, fino a produzioni dal Salento alla Campania che offrono lavoro con diverse fragilità e da differenti parti del mondo.

È uno spazio per una pausa dalla vita frenetica, per gustare il cibo lentamente, condividerlo in un’atmosfera accogliente, amichevole e solidale: i piatti sono frutto della collaborazione in cucina tra diverse culture, un viaggio alla scoperta di sapori mediterranei e orientali. Non solo fusion, anche dolci artigianali e panini gourmet con materie prime selezionate, da accompagnare a un caffè o a una centrifuga di frutta fresca. La filosofia è anti-spreco e plastic free; viene offerto anche un servizio di delivery fornito da SoDe, il delivey sociale, solidale e sostenibile di Rob de Matt, ristorante e bistrot nonché associazione di promozione sociale.

Alimenta Café è un nodo di economia civile della Rete Sale della Terra, nata a Benevento nel 2016, un Consorzio prevalente di Cooperative Sociali, che nasce con l’intento di promuovere la coesione sociale nei territori attraverso nuove forme di rigenerazione del lavoro, sia in ambito welfare (stando accanto a persone con disabilità, migranti, anziani, minori fragili, sofferenti psichici e persone sottoposte a misure alternative alla detenzione), sia attraverso l’avvio di imprese locali capaci di includere le stesse persone fragili nei processi produttivi.

I nodi della Rete di Economia Civile comprendono strutture ricettive e ristorative come la pasticceria Russo e Alimenta Bistrot a Benevento; gli Store di Benevento, Napoli, Torino dove si possono acquistare i prodotti frutto dell’agricoltura coesiva, nonché libri, dolci e prodotti di artigianato; l’Albergo diffuso di Campolattaro, che è sia centro diurno per persone disabili sia struttura alberghiera. È presente poi una rete di Fattorie e Orti sociali, destinate ad accogliere persone sottoposte a percorsi riabilitativi.

L’apertura in una città come Milano, da sempre simbolo di accoglienza, intraprendenza e generosità vuole dare forza ai progetti di riscatto del Consorzio e aprirne di nuovi.

Roberto Cosentino vince la competition di Flor de Caña e vola a Berlino

Flor de Caña Sustainable cocktail challenge
Il giovane bartender pugliese si è aggiudicato la finale italiana della Sustainable Cocktail Challenge e il pass per la finale europea della cocktail competition in chiave green

Cos’è un cocktail sostenibile? A dare una lezione sul tema un giovanissimo bartender di 22 anni, che viene dalla Puglia. È Roberto Cosentino del Piano di Gioia del Colle, in provincia di Bari, che ha convinto i giudici della Sustainable Cocktail Challenge, organizzata a Roma dal rum Flor de Caña lo scorso 19 settembre negli spazi del Jerò Restaurant, vincendo questa competition in chiave green. La giovane promessa volerà a Berlino per la finale europea che si terrà nei giorni del Bar Convent, rappresentando quindi l’Italia e cercando di staccare un biglietto per la finale globale, che si terrà in Nicaragua, per diventare il Flor de Caña World's Most Sustainable Bartender.

Con il suo drink Cosentino ha centrato in pieno il tema della competition del rum prodotto in Nicaragua, che ha puntato tutto sul rispetto dell’ambiente: includere almeno 5 ingredienti sostenibili, oltre al Flor de Caña 12 Y.O., che era il protagonista della manifestazione e che si fregia tra le altre cose di essere l’unico spirit al mondo Carbon Neutral e certificato Fairtrade.

Obiettivo finale utilizzare la tecnica e la propria creatività al servizio dell’ambiente e già dal nome del cocktail, Kintsugi, il giovane bartender ha fatto capire di aver preso la strada giusta: il Kintsugi è infatti la tecnica giapponese del recupero degli oggetti in porcellana rotti, che vengono riaggiustati con l’oro in segno di rispetto. Un’antichissima tecnica di recupero che Cosentino ha applicato al supporto in cui ha servito il drink, una cialda da gelateria rotta e saldata con cioccolato. «Il nostro locale ha molte funzioni e sono tanti gli scarti prodotti soprattutto dalla zona bar e gelateria: sono andato a cercare proprio lì gli ingredienti per il mio cocktail». Ed ecco che nella ricetta troviamo un home made preparato con le bucce di banana e le banane troppo mature, uno sciroppo preparato con gli scarti del caffè monorigine servito al bar e ancora un’acidificazione della parte fibrosa rimanente dai centrifugati di ananas.

Le fasi della gara

Quattro i criteri che i giudici erano chiamati ad analizzare per i cocktail dei 10 bartender in gara: gusto ed estetica del drink, utilizzo di ingredienti e tecniche sostenibili, livello di creatività e storytelling. E due le fasi della gara, che Cosentino ha superato con uguale sicurezza. La prima era la presentazione del drink sostenibile che aveva già superato le selezioni (che si sono svolte online fra luglio e agosto): dieci minuti per ciascun concorrente per preparare il cocktail e spiegare gli ingredienti scelti, la tecnica e la propria idea di sostenibilità.

Al termine della prima fase, i primi cinque punteggi sono serviti a partecipare a una seconda fase, ovvero una mistery box da cui scegliere ingredienti da mixare in quindici minuti. E anche qui il giovane bartender pugliese si è distinto traendo ispirazione per la scelta degli ingredienti dall’immagine del vulcano San Cristobal che fa da sfondo alla produzione e alla comunicazione del rum nicaraguense.

«La Sustainable Cocktail Challenge - ha spiegato la brand ambassador Debora Tarozzo – è una celebrazione dello storico impegno di Flor de Caña per la sostenibilità, e della sua maniera di condividere e promuovere questi valori con la comunità globale di bartender, per costruire un futuro più verde insieme».

«Siamo felici  - ha commentato Antonio Oliveira, Customer marketing manager di Flor de Caña - che l’Italia verrà rappresentata da un giovane talento che ha saputo sorprendere con la sua fermezza, creatività e capacità nel miscelare, frutto di un’accurata preparazione sulle tematiche di cui Flor de Caña è portavoce a livello globale».

Apre a Milano Tripstillery, il cocktail bar con distilleria

Tripstillery 01
Nato dalla mente creativa di Flavio Angiolillo, il nuovo locale di Gruppo Farmily apre una nuova epoca per il mondo della mixology, offrendo agli ospiti, oltre a una cocktail e food experience di qualità, la possibilità di creare distillati personalizzati artigianali

Aria nuovissima sotto i grattacieli di Gae Aulenti. Flavio Angiolillo mette la firma sul suo ultimo progetto, che apre le porte a uno scenario di ospitalità potenzialmente pionieristico: Tripstillery è un cocktail bar con distilleria, inaugurato all’ombra dei palazzoni di Piazza Alvar Aalto in Milano, nell’anima business del capoluogo. Duecentocinquanta metri quadrati di ambiente luminoso, dai tratti scandinavi e contemporanei, con vetro e legno chiaro a farla da padroni, un bancone con enorme parete retroilluminata di grande eleganza, e proseguendo oltre, il principe assoluto del concetto Tripstillery: l’angolo della distillazione, con alambicco a vista e una nuovissima storia pronta da raccontare.

Un top team

Angiolillo ha raccolto al suo fianco Nicola Corna, costruttore dell’alambicco presente in Tripstillery, e Luca Vezzali, bartender già notissimo in città (ex Pinch, sui Navigli), per cementare un team che si arricchisce di nomi rilevanti del panorama da bere della città, come Sabina Yausheva e Alessandro Di Falco. Francesco Zini sarà invece il mastro distillatore, attivamente impegnato a esaudire le richieste degli ospiti per quel che concerne la produzione in senso stretto.

Un percorso immersivo nel mondo della produzione artigianale

Tripstillery offre infatti ai visitatori, oltre a un’esperienza di miscelazione e cibo di qualità (il locale è aperto dalla colazione a notte inoltrata), anche l’innovativa possibilità di vestire i panni degli speziali, e selezionare personalmente le erbe aromatiche da implementare per creare la ricetta del proprio distillato o liquore. Si tratta quindi di un percorso immersivo vero e proprio, attraverso il quale gli ospiti possono avvicinarsi al mondo della produzione artigianale e conoscerne storia e passaggi fondamentali. Gli ingredienti da macerare, infondere, utilizzare derivano tutti dai circa sedici ettari di proprietà di Tripstillery, situati sul Lago d’Iseo, e sono a loro volta parte integrante della drink list inaugurale.

Classici e signature pop

Grande attenzione ai classici (presente in menù un mirabile contemporary classic come il Rapscallion, con Scotch Whisky, Sherry e assenzio), selezione di signature con la tipica impronta pop del gruppo di Angiolillo, e una cucina attiva per proporre un lato gastronomico fedele al contesto in cui si inserisce il bar, nel pienissimo centro del distretto più avanguardistico di Milano: dinamico, fresco, facile, moderno, perfettamente integrato dalla comunicazione irriverente e diretta che si può notare nei sottobicchieri o sugli schienali delle sedie (altro marchio di fabbrica).

Angiolillo, che insieme al socio storico Marco Russo è titolare del gruppo Farmily, sotto il quale riunisce le insegne Mag (che ha compiuto dieci anni nel 2021), Mag La Pusterla, lo speakeasy 1930 (ventesimo bar al mondo secondo gli ultimi 50 Best Bars), Iter, Backdoor43 e il piccolo cocktail bar del Mercato Centrale, non è nuovo a iniziative di produzione vera e propria: nel 2020 aveva fondato, insieme ai fratelli Mattia e Luca Vita (Fundeghera 1939), con cui ha poi lanciato il suo brand di punta, Bitter Fusetti, oltre a realizzare etichette ad hoc per conto terzi. Adesso questa nuova idea, dove in realtà a produrre saranno direttamente gli ospiti.

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