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Pasticceria Dolcemascolo: il rapporto agricolo è la chiave di questo lavoro

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Durante il Salone del Gusto di Slow Food i due fratelli hanno raccontato il proprio successo nei talk su alta pasticceria, territorio ed agroalimentare

La chiave del successo di Pasticceria Dolcemascolo? Il rapporto agricolo. Da sempre l'azienda dei fratelli Simone e Matteo si fregia del legame attivo e proficuo con le migliori realtà dell’agroalimentare italiano ed internazionale. Lo hanno raccontato durante i talk su alta pasticceria, territorio ed agroalimentare, tenutosi in occasione dell'ultima edizione del Salone del Gusto.

Mantenere l'identità territoriale

I fratelli Dolcemascolo hanno raccontato le tappe del proprio lavoro alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell'Assessore all'Agricoltura Enrica Onorati. In questi interventi, hanno spiegato che il rapporto agricolo non si limita soltanto all’integrazione e la valorizzazione della rete di piccoli produttori e realtà artigiane. Il legame di Dolcemascolo si estende anche ai diversi fornitori dall’Italia. Nel talk di apertura Matteo ha prodotto in diretta il Maritozzo Laziale, condividendo la sua ricetta per una produzione casalinga. Dal canto suo, Simone ha raccontato il legame dell’azienda di famiglia con le oltre 40 aziende agricole con cui collabora. «Il rapporto agricolo con i produttori e fornitori che collaborano con noi è quello che ci distingue dalle altre Pasticcerie in Italia. Siamo un’azienda che oggi vende in tutta Europa e lo facciamo con estremo orgoglio, ma abbiamo mantenuto una forte identità territoriale che ci permette di lavorare direttamente con i piccoli produttori di eccellenze e raccontare tutto il lavoro di studio e ricerca che c’è dietro. Attraverso questo processo di crescita veicoliamo questi concetti anche alle oltre 40 aziende agricole con le quali abbiamo il piacere di collaborare. Oggi è importante testimoniare questo tipo di valori e altrettanto far fede al proprio credo di qualità anche elevando la quantità, incontrando le esigenze del mercato ed armonizzando tutta la struttura». I volumi produttivi aumentano di pari passo con la qualità delle produzioni artigiane, attraverso il legame con le realtà agricole italiane. Ciò influenza la ricerca delle materie prime fino alla scelta della frutta, di ortaggi, salumi, latticini ed altre produzioni utilizzate nel Dolcemascolo Lab come nei locali della Pasticceria.

Le novità presentate al Salone del Gusto

Tra le novità presentate al Salone del Gusto c’è stato anche il lancio dei prodotti dedicati al Natale 2022 con le più recenti introduzioni in catalogo; il Torrone bianco morbido nelle tre varianti al Pistacchio di Sicilia, Mandorle e Nocciole di Piemonte IGP, il Panettone al Pistacchio con crema spalmabile ed il Panettone Magnum da 3 kg. Infine, è stata annunciata anche la data di apertura dello shop online prevista il 12 Novembre 2022, giorno in cui tutte le produzioni Dolcemascolo dedicate al Natale saranno ufficialmente in vendita online al pubblico di tutta Italia.

Patrón Perfectionists: ultimi giorni per iscriversi

Iscrizioni aperte fino al 7 ottobre per il contest firmato dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Creare un cocktail che esprima a propria idea di perfezione la sfida lanciata ai bartender di tutto il mondo

Si parte per un nuovo viaggio alla ricerca della perfezione. Si sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2022-2023 della  Patrón Perfectionists Cocktail Competition, il contest internazionale di Tequila Patrón. Contest che sfida i bartender a dare fondo alla loro arte, abilità e creatività per creare un cocktail originale a base del tequila super premium del Gruppo Bacardi che esprima la loro idea di perfezione.

Una sfida quest’anno aperta agli artisti della miscelazione di 19 Paesi di cinque Continenti, tra i quali l’Italia, per i quali l’ultimo giorno per iscriversi è il prossimo 7 ottobre. E come la perfezione è il risultato di un lungo e faticoso processo di ricerca, allo modo è articolata la gara che sottoporrà i concorrenti a tutta una serie di sfide.

Elemento centrale della competition resta la creazione di una ricetta che rifletta le proprie origini e il costante impegno verso la qualità che caratterizza Patrón.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Come partecipare

La sfida iniziale, Hometown Hero, è quindi di realizzare un cocktail che misceli Tequila Patrón Silver con la cultura locale del bartender, ovvero con un ingrediente che sia espressione del luogo, del paesaggio e dei sapori del territorio di origine del concorrente.

Per prendere parte alla gara occorre iscriversi compilando l’apposito form sul sito del concorso, inserendo i propri dati personali (anche una foto) e la ricetta, completa di foto, di ingredienti (con le relative quantità) con la descrizione del metodo di preparazione e un breve testo che racconti l’ispirazione alla base del cocktail. Il bartender deve anche inserire un breve video mentre mostra la preparazione del drink.

La ricetta

La ricetta può contenere massimo 5 ingredienti (esclusa la decorazione), tra i quali il Tequila Patrón Silver, che deve essere quello principale e utilizzato in una quantità di almeno 30 ml. Altrettanto indispensabile la presenza dell’ingrediente locale, che può essere incorporato nei modi più diversi, e può anche essere homemade.

I restanti 3 ingredienti devono essere facilmente reperibili e scelti tra quelli presenti nella dispensa Patrón, ovvero l’apposito elenco sul sito del contest al quale si accede una volta registrati alla gara. Una scelta quella di ridurre gli ingredienti potenzialmente utilizzabili e di puntare su quelli facilmente reperibili che rappresenta una precisa strategia dell’azienda messicana: la volontà di “democratizzare” l‘alta miscelazione, ovvero di spingere i bartender di a dare vita a creazioni di altissima qualità, sotto il profilo del gusto, esteticamente accattivanti e che raccontino anche del loro autore e del suo mondo, ma che possano anche essere replicate nei locali di tutto il mondo e anche, perchè no, dal consumatore finale.

Le fasi del contest

Tutte le ricette saranno sottoposte alla valutazione di una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10. I loro autori si confronteranno nella finale italiana della Patrón Perfectionists, che si terrà tra novembre e dicembre. A decretare il campione italiano sarà una giuria composta dai bartender, parte della famiglia di Tequila Patrón, Cristian Bugiada, Luca Fanari, vincitore dell’ultima edizione della competition (leggi Luca Fanari è il campione italiano Patrón Perfectionist 2021) e Giacomo Acerbis, e dalla giornalista Margo Schachter.

Il campione italiano si aggiudicherà un biglietto per il Messico dove, a marzo del prossimo anno, parteciperà alla finalissima del contest, presso l’Hacienda Patrón, sull’altopiano di Jalisco: una serie di sfide deciderà quale bartender conquisterà il titolo di mondiale di Patrón Perfectionists.

Social di nome e di fatto il locale Costadoro a Vercelli

Costadoro Social Coffee Vercelli
La Torrefazione torinese con la Cooperativa 181 Il Mattarello ha avviato un progetto all’insegna della socialità e dell’inclusione

Ha aperto il nuovo Costadoro Social Coffee Vercelli, che vede la collaborazione tra la Torrefazione torinese la Cooperativa Sociale 181 - Il Mattarello, il primo biscottificio-pasticceria artigianale italiano basato sul lavoro di persone con vulnerabilità umane.

Si tratta di un luogo con una parte più attiva, che vuole rispondere alla necessità di spazi di aggregazione attraverso un social caffè e uno spazio di co-working dove “creare” insieme, e una più riflessiva, che proporrà iniziative culturali, educative e generative.

Al banco è protagonista la miscela RespecTo, 100% arabica biologico e Fairtrade, con un’offerta di caffetteria classica a cui si affiancano hot, cold e shakerati; gli espressi sono erogati da una macchina espresso Evo2 di Dalla Corte. Il locale è aperto dal martedì alla domenica dalle 7,30 alle 20.

La Cooperativa 181 ha aperto Il Mattarello nel 2015 grazie a Diapsi, associazione che si occupa di persone con disagio psichico, con l’obiettivo di unire le proprie produzioni alla capacità di creare una capacità di sviluppo sociale e di inserimento lavorativo in particolare per persone disabili e a rischio di esclusione sociale. Il locale ha rischiato la chiusura nel 2018, ma grazie alla Caritas Eusebiana e all’Arcidiocesi di Vercelli è nata l’idea di creare un caffè sociale che ne valorizzi il know-how e le peculiarità, con l’obiettivo, inoltre, di coinvolgere i giovani della città in un percorso di crescita sociale e di inclusione.

Il nuovo progetto, finanziato dalla Fondazione Peppino Vismara, vuole creare valore per il territorio e stimolare la riflessione su temi quali l’inserimento di persone disabili in ambienti lavorativi ad alto contributo prestazionale (baristi, pasticceri, camerieri), cultura della cittadinanza attiva, etica e responsabilità di impresa, consumo sostenibile e responsabile grazie all’offerta di prodotti bio tra cui il caffè Costadoro RespecTo.

Dunque, uno spazio per chi studia, lavora in cui costruire momenti di animazione, aggregazione, confronto e formazione grazie alla collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale. Un ulteriore polo importante per dell’iniziativa sarà anche la possibilità per i giovani di usufruire di informazione e orientamento al lavoro negli spazi adiacenti il locale, grazie al servizio informagiovani del Comune di Vercelli, il centro per l’impiego e le agenzie formative partner dell’iniziativa.

Da alcuni anni Costadoro porta avanti iniziative per sensibilizzare gli operatori del settore ma anche i clienti finali dei bar, dimostrando come l'impegno sociale di un'azienda passi anche dalle attenzioni verso i più fragili.

Nel 2021 ha preso il via il progetto “Il caffè per tutti: inclusione e supporti accessibili nei bar”, sviluppato nei punti vendita Costadoro Social Coffee, a Torino, Genova e Monaco e, in franchising, alle Officine S, con l’obiettivo di offrire un supporto a bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi, legati a disturbi del neurosviluppo e della vista, in un’ottica di accessibilità ed inclusione reali.

In questi locali infatti vengono offerti menù in braille e menù in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa, che si basa su simboli e immagini). Attraverso l’ausilio di pannelli in plexiglass, che riportano le scritte in Braille e tablet informativi che utilizzano il software comunicativo AloSpeak, è possibile comunicare al personale di sala il proprio ordine, senza grande difficoltà.

I fratelli Moschella “si prendono” Milano

Nicolò Moschella, Christopher Moschella
Nicolò Moschella, Christopher Moschella
Al grido di #MoschellaTakesMilano i fratelli portano nel capoluogo lombardo il loro concept di pasticceria: vetrine a -18°C, solo asporto e delivery per mignon, monoporzioni e torte

Nicolò e Christopher Moschella hanno creato in via Losanna, a Milano, una pasticceria in cui giallo e novità sono le due coordinate principali. Ci sono lievitati, mignon, monoporzioni e torte, oltre ad una selezione di vini ad accompagnare l'offerta di pasticceria. Con l'hashtag #MoschellaTakesMilano, i due fratelli portano in città un concept basato su ingredienti, ritorno alla tradizione nella fruizione del banco e freschezza.

Giallo, asporto e... catena del freddo

A far da padrone nel locale c'è il pantone "giallo Moschella". La nuova pasticceria non ha caffetteria e si concentra per intero sui dolci e l’interazione con il cliente. Lo scambio diretto è al centro del format. Infatti, si punta solo all'asporto di dolci deliziosi dai più classici ai contemporanei, mignon della domenica, biscotti e torte per la colazione.

Il negozio dei fratelli Moschella
Il banco dei fratelli Moschella
La Pasticceria Moschella torna al concetto di pasticceria destinata unicamente all’asporto, ma dove i clienti hanno la certezza di trovare il dolce giusto e sempre fresco. Alla base del concept Moschella c’è proprio la cura dei prodotti. I dolci sono ideati per essere abbattuti appena finiti, poi conservati in celle frigorifere a - 18°C e il trasporto dal laboratorio allo shop in camion refrigerati, mantengono la catena del freddo e garantiscono una lunga conservazione fino a sei mesi dalla creazione. Ciò permette di avere zero sprechi e un prodotto fresco senza impatti sul gusto, le consistenze, la qualità, le proprietà degli ingredienti e l’estetica. Ogni pack viene consegnato al cliente con una scheda esplicativa sulla modalità di conservazione e consumo dei prodotti: il processo di decongelamento dei dolci prevede circa 2 ore per i mignon, 3 o 5 ore per le torte in base alle dimensioni. Dopo la risposta di successo avuta dal primo negozio e l’ottimo riscontro delle vendite tramite delivery, i fratelli Moschella sperano di arrivare presto a Milano con un nuovo shop.

Ingredienti al centro

Per inaugurare l’approdo a Milano, Nicolò Moschella lancia due monoporzioni inedite: Bacio Siciliano, una bavarese al pistacchio con caramello salato e pistacchi e una copertura di cioccolato al latte. Poi Cuore Iberico, un tortino di carote e arachidi e uno strato di crema catalana.

Moschella, Bacio siciliano
Il bacio siciliano di Nicolò Moschella
Al centro di tutto ci sono ingredienti, che assumono un ruolo predominante. Ne è un esempio la Yuzu, composta da una ganache di yuzu, la cui asprezza viene delicatamente smorzata dalla bavarese alla vaniglia con base di pasta frolla. Anche Bogotà e Passione al Cocco rappresentano il grande lavoro di ricerca delle materie prime, che Nicolò esegue per ogni sua creazione. Tra le creazioni più amate c'è la Tris di Cioccolati: base di pan di Spagna al cacao e stratificazione di tre mousse al cioccolato fondente, al latte e bianco. Sarà presente nel banco anche Seduzione: mousse di cioccolato al latte, nocciole caramellate, copertura al cioccolato al latte e granella di nocciola con base di crumble salato. Per gli amanti del caffè ci sarà Moka, con base croccante di cioccolato al latte, crema bavarese al caffè, cremoso al caramello, copertura al cioccolato bianco e decorato con arachidi salate. Tra i lievitati, in vetrina ci sarà il Pan Moschella, ma non solo. Danesi da inzuppo con nocciole e gocce di cioccolato, sabbiosini dalla forma cilindrica, bagnato e cosparso di zucchero di canna e caffè. Non mancano le torte da forno come la sbrisolona classica, al cioccolato fondente, al pistacchio o alla nocciola. E poi le creme spalmabili in tre varianti: nocciola, cioccolato fondente e pistacchio.

Un successo in crescita

Il brand dei fratelli Moschella era già affermato tra Cornaredo e Nerviano, appena fuori Milano. Qui Nicolò e Christoper dal 2016 hanno lavorato su un format d'impatto, con un lucido sfruttamento della catena del freddo e una filiera di vendita cortissima. Elemento chiave: la comunicazione, che ha gettato le basi per l'avventura, in costante crescita.

CSM Ingredients studia il cibo del futuro con Hi-Food

Laboratorio Hi-Food
Laboratorio Hi-Food
L’azienda nata nel 2012 e parte del gruppo, inaugura la nuova sede nel cuore della Food Valley. Si occuperà di ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti naturali funzionali ed innovativi, lavorando su fibre e proteine vegetali di nuova generazione, sostitutivi dello zucchero, del sale e dell’uovo, ma anche dei grassi di palma e animali, oltre a sistemi per salse e dressing vegani, sistemi per la realizzazione di prodotti pland-based e senza glutine.

CSM Ingredients punta sull'innovazione e inaugura il nuovo stabilimento per il brand Hi-Food. La nuova sede produttiva ha aperto i battenti a Pilastro di Langhirano, in provincia di Parma. In questa area di circa 6.000 metri quadrati, l'azienda si occuperà di ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti funzionali di origine naturale.

Un nuovo inizio nella Food Valley

L’azienda nata nel 2012 ed acquisita da CSM Ingredients a febbraio 2022, ha aperto oggi le porte del suo nuovo quartier generale. Qui sono previsti spazi dedicati sia alla produzione sia all’attività di ricerca e sviluppo applicata ai settori food and beverage. Nello specifico, all’interno del nuovo stabilimento si trovano un moderno impianto di produzione totalmente automatizzato con una capacità produttiva pari a 15 mila tonnellate all’anno (a regime) di soluzioni di ingredienti funzionali. Ci saranno 8 laboratori attrezzati per la realizzazione di prototipi innovativi, da forno convenzionali e senza glutine, gelato, estrusi e proteine vegetali testurizzate, salse e sughi, ripieni per dolci e salati e prodotti plant-based.

La ricerca al centro

Lo spazio Hi-Food ha richiesto 20 mln di euro di investimento, 24 mesi di lavori e 10 imprese locali. In questo ambiente la ricerca, lo sviluppo e la produzione di ingredienti naturali funzionali ed innovativi sarà il cuore pulsante dell'attività. Si continuerà a lavorare su fibre e proteine vegetali di nuova generazione, sostitutivi dello zucchero, del sale e dell’uovo, ma anche dei grassi di palma e animali, oltre a sistemi per salse e dressing vegani, sistemi per la realizzazione di prodotti pland-based, senza glutine. «CSM Ingredients ha visto in Hi-Food la capacità di coniugare un approccio pioneristico alla necessità di trovare nella natura un alleato che possa fornire ingredienti sostenibili e performanti – ha dichiarato Aldo Uva, Ceo di CSM Ingredients – Infatti, se da una parte un’azienda con una consolidata tradizione nell’ingredientistica come CSM Ingredients costituisce un volano per una realtà giovane come Hi-Food, dall’altra la sua forte spinta all’innovazione non può che beneficiare CSM. Una complementarità guidata da una visione comune: la convinzione che l’evoluzione del food passi attraverso la trasformazione tecnologica degli ingredienti. Hi-Food è cruciale in quanto rappresenta l’elemento chiave per costruire una piattaforma Net-Positive Ingredient-tech, capace di produrre un impatto positivo sul pianeta, sul territorio e sulle comunità nelle quali opera», ha concluso Uva. CSM Ingredients ha da poco presentato il suo bilancio di sostenibilità.

Verso le proteine vegetali

Hi-Food ha da poco partecipato ad IFFA, fiera di riferimento a livello mondiale per l’industria della carne. Svoltasi lo scorso maggio a Francoforte, è stato il palco di presentazione dell’innovativa linea Proteios, la nuova gamma di Proteine Vegetali Testurizzate, che va ad arricchire l’offerta di prodotti plant-based del Gruppo CSM Ingredients. L’obiettivo del gruppo è infatti quello di trainare l’innovazione alimentare realizzando ingredienti in grado di rispondere alla crescente esigenza, emersa a livello globale, di avere prodotti nutrizionalmente bilanciati che soddisfino le esigenze di gusto dei consumatori e che abbiano un impatto positivo per il pianeta.

Aperitivo Select protagonista della Venice Cocktail Week

Select Venetian Spritz
Nonsolo Spritz Veneziano. Nel corso della Venice Cocktail Week, Select ha presentato una serie di cocktail originali firmati da bartender italiani e stranieri, oltre alla restaurata gondola Selecta e al giro in catamarano OV64.

Main Sponsor della seconda edizione della Venice Cocktail Week (26 settembre-2 ottobre), l'aperitivo Select del Gruppo Montenegro ha voluto rimarcare lo stretto legame con la città lagunare, dove peraltro il bitter è nato nel 1920 ad opera della Distilleria F.lli Pilla & C. nel sestiere Castello, dal caratteristico colore rosso rubino e realizzato con 30 erbe e radici aromatiche (a cominciare da rabarbaro e ginepro).

Nei più diversi locali come bar, bàcari e ristoranti, il cocktail principale è stato lo Spritz Veneziano al quale si sono aggiunti una serie di drink a base del celebre bitter rosso rubino creati per l'occasione da bartender italiani e stranieri in visita a Venezia per l'occasione.

Select Spritz, la ricetta originale degli Anni Venti
Ingredienti
7,5 cl Prosecco
5 cl Select
2,5 cl soda o seltz
Preparazione
Riempire un calice grande da vino con ghiaccio e versare il Prosecco, aggiungere Select e colmare con soda o seltz. Guarnire con un’oliva verde grande infilzata in uno spiedino, come da tradizione veneziana.

«La Venice Cocktail Week - precisa Gianluca Monaco, Marketing & New Businesses Director di Gruppo Montenegro - rappresenta un appuntamento irrinunciabile, ma anche un palcoscenico privilegiato per celebrare il legame di Select con la città di Venezia e la sua forte identità territoriale. Quest'anno è anche l'occasione ideale per svelare la doppia anima di un prodotto che, oltre a essere una vera icona dell'aperitivo veneziano, è anche un ingrediente versatile adatto a creazioni più complesse e innovative».

Ricette Select dal mondo

Tra gli appuntamenti mixology più interessanti, le serate Night Shift firmate Select in compagnia di quattro bartender d'eccezione, arrivati anche da molto lontano.

Federico Pavan e Simone Ciambrone di The Donovan Bar di Londra si sono esibiti a Il Mercante Venezia (San Polo, Fondamenta dei Frari 2564).

Alexandra Purcaru del Selva Oaxaca Cocktail Bar di Oaxaca (a sud di Città del Messico) ha dato prova della sua maestria al banco del Cocktail Bar di Palazzo Experimental, (Dorsoduro, Fondamenta Zattere al Ponte Lungo 1411) 495° posizione tra i Top 500 Bars mondiali. Tre le proposte presentate da Alexandra: Rosa Pastello (Select, Latte di Mandorla Adriatico, Gin e Amarena); Bitter Is Better (Select, Amaro Montenegro, succo di uve verdi Verjus, Parmisan); Pink Martini (Select, Vodka Beluga, Sherry Fino, salicornia (asparago di mare).

Cesar Araujo bartender peruviano del Bob di Milano ha coinvolto i presenti con le sue creazioni al cocktail bar Ancòra (San Polo, Campo San Giacomo di Rialto 120).

Altre presentazioni Select da citare quelle del Caffè Gelateria Al Todaro dal 1948, (piazza San Marco 3), dell'Hard Rock Café Venice (1192 San Marco) con dj set di HRS Rock, del bàcaro Oficina Ormesini dello chef Beppe Afiero (Fondamenta Ormesini, Cannaregio 2689).

Selecta, la gondola recuperata

Dopo il varo dell'anno scorso, Select ha ripresentato alla cittadinanza di Venezia Selecta,  la storica gondola del famoso maestro d'ascia Giuseppe Giuponi, recuperata e restaurata grazie anche al contributo di lavoro dello squero (dietro l'Arsenale) della Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati, dell'associazione di etnografi Arzanà e dell'Associazione Gondolieri.
Lunga 10 metri circa, larga 1,50 m, Selecta pesa 350 kg ed è composta da 8 essenze lignee diverse per ogni parte. Della classica forma asimmetrica (verso destra) per consentire la voga con un solo gondoliere, è caratterizzata dal fondo piatto con il colore rosso Select e dalla dedica sulla coperta di prua al fondatore, la Distilleria F.lli Pilla di Venezia 1920.
Un'operazione dal forte connotato culturale e sociale, visto che il numero delle gondole veneziane sta costantemente diminuendo: oggi sono appena un migliaio e solo la metà operative, condotte da 433 gondolieri (di cui 4 donne, più 180 sostituti).

Con Select Spritz in giro per la Laguna di Venezia

Da notare anche l'Aperitivo in Catamarano OV 64 (Ocean Voyager 64 piedi) della Venezia-cat.it lungo una ventina di metri con i colori Select che, avendo imbarcato una festosa compagnia di operatori del settore, è partito da Riva Sette Martiri, ha fatto il giro del Bacino di San Marco, Canal Grande, Canale della Giudecca, Lido e Castello. Protagonista del tour? Aperitivo Select Spritz ovviamente, preparato da tre veloci bartender.

Venice Cocktail Week 2022, i cocktail bar partecipanti

Creata dall'instancabile ed estrosa Paola Mencarelli (già conosciuta per la Florence Cocktail Week, giunta alla 6.a edizione), la seconda edizione della Venice Cocktail Week ha coinvolto 32 locali della città lagunare, ognuno dei quali ha creato una propria cocktail list con un segnature cocktail originale.

  1. Alchemia, Ca’ di Dio
  2. Arts Bar, The St.Regis Venice
  3. Bar Gabbiano, Cipriani, A Belmond Hotel, Venirla
  4. Canova Bar, Baglioni Hotel Luna
  5. Excess Venice Cocktail Food&Garden, Excess Venice
  6. Experimental Cocktail Club, Il Palazzo Experimental
  7. Il Caravellino, Hotel Saturnia & International
  8. LVP Bar, Londra Palace Venezia
  9. Palazzina The Bar, Palazzina Grassi
  10. Sagra Rooftop, JW Marriott Venice Resort & Spa
  11. Savor Restaurant Bar & Garden, Hotel Indigo Venice
  12. Skyline Rooftop Bar, Hilton Molino Stucky Venice
  13. Settimo Cielo Rooftop, Hotel Bauer Palazzo
  14. The Bar, Aman Venice
  15. Top of the Carlton Sky Lounge, Hotel Carlton on the Grand Canal
  16. Amo, Fondaco dei Tedeschi
  17. Ancòra
  18. Blue Drop
  19. Caffè Florian
  20. Caffè Lavena
  21. Chet Bar
  22. ChicBar, Taverna La Fenice
  23. Grancaffè Quadri
  24. Hostaria in Certosa
  25. Il Mercante
  26. Marciano Pub Venezia
  27. Osteria I Rusteghi
  28. San Giorgio Cafè
  29. Tarnowska’s American Bar
  30. Terrazza Aperol
  31. Time Social Bar
  32. Venissa - Il Bar

 

Flavia D’Esposito vince la sesta edizione di MixFactor

Mixfactor 2022 vincitrice
La barlady classe 1995 si è imposta con l suo La Domenica a Napoli nella finale del contest dedicato ai nuovi talenti della mixology organizzato da Mercati di Spirits e Relicario

È Flavia D’Esposito, classe 1995, la vincitrice della sesta edizione di MixFactor – Relicario Experience, il cocktail contest dedicato ai nuovi talenti della miscelazione organizzato da Mercanti di Spirits, in collaborazione con Ron Relicario, che distribuisce in esclusiva in Italia.

L’atto finale della competizione è andato in scena nella prestigiosa location di Palazzo Petrucci a Napoli, dove otto promesse della mixology, obiettivo del contest è proprio la ricerca e valorizzazione dei giovani talenti del bartending, si sono affrontate nell’ultima prova che li separava dalla vittoria.

Prima della gara hanno avuto l’opportunità di seguire la masterclass Ron Relicario Taste The Legend a cura di Sophie Barbier, trade marketing & brand ambassador di Beveland Group, il gruppo proprietario del marchio Relicario, dove hanno potuto approfondire le diverse potenzialità in miscelazione dei Ron Relicario nelle varianti Superior, Supremo, Peated Finish e Vermouth Finish.

La gara

Informazioni importanti per i concorrenti, sia per ampliare il loro bagaglio di conoscenze sia in vista della prova finale. Questa infatti prevedeva la creazione in 7 minuti di tempo di un cocktail originale a base di uno dei quattro rum dominicani, scegliendo gli altri ingredienti tra le centinaia di referenze prodotte e distribuite da Mercanti di Spirits e una serie di spezie e homemade che ogni partecipante ha messo a disposizione di tutti gli altri. Ma non solo, perché il drink doveva essere ispirato al tema di quest’anno della competizione “Sacro & Profano”.

A cimentarsi nella prova, oltre alla vincitrice: Martina Saggese, Danilo Rusciano, Mattia Melillo, Luca Paolillo, Daniele Gravagna, Lorenzo Incarnato e Gerlando Zambito Marsala. A giudicare le loro creazioni una giuria formata da Fabio Bacchi, come giudice tecnico, Sophie Barbier, Mario Farulla, Marco Emanuele Muraca, general manager beverfood.com, Gianluca Avallone, fondatore di Mercanti di Spirits, Mariano Minieri, e Pasquale Gazzillo, ambassador Mercanti di Spirits.

Prova che Flavia D’Esposito ha superato brillantemente con il suo La Domenica a Napoli, nel quale ha miscelato Relicario Superior con Liquore al Caffè Mokoloko, Triple Sec Five Senses, succo di limone e sciroppo di zucchero di canna, che ha conquistato la giuria per il suo equilibrio e gusto. La giovane barlady si è aggiudicata la vittoria di MixFactor 2022 e il meritato premio: un viaggio studio a Barcellona, una gift box Ron Relicario Supremo e la possibilità di collaborare con l’azienda.

Dietro di lei si è piazzato Luca Paolillo con il cocktail Un Americano in Trasferta, premiato con una box Relicario Peated Finish. Il terzo posto è andato a Daniele Gravagna con Both, che ha ricevuto in premio una box Relicario Vermouth Finish. Ma premi non sono mancati neanche per gli altri finalisti, che hanno ricevuto una box Ron Relicario Superior.

Le ricette del podio di MixFactor

La Domenica a Napoli di Flavia D’Esposito

La Domenica a Napoli
Ingredienti:
4,5 cl Ron Relicario Superior, 1,5 cl Mokoloko Liquore al Caffè, 1,5 Triple Sec Five Senses, 1,5 cl succo di limone, 1 cl sciroppo di zucchero di canna
Preparazione:
shake & strain
Bicchiere:
coppa
Guarnizione:
zest di arancia

Un Americano in Trasferta di Luca Paolillo

Un Americano in Trasferta
Ingredienti:
4,5 cl Ron Relicario Peated Finish, 1,5 Agrumino Medulla, 0,75 cl sciroppo di fava di tonka, 5 gocce di tintura di rosmarino timo origano, 1 barspoon di caffè
Preparazione:
stir
Bicchiere:
tumbler basso
Guarnizione:
scorza di pompelmo rosa e rosmarno fresco

Both di Daniele Gravagna

Both
Ingredienti:
3 cl Ron Relicario Supremo, 6 cl Liquore Miliare, 3 cl sciroppo di basilico, top Fairy Queen Premium Fine Tonic Water
Preparazione:
shake & strain
Bicchiere:
tumbler basso
Guarnizioni:
mirtilli e foglie di basilico

Cesena, il mondo del gelato sposa la causa Aism

Roberto Leoni
Roberto Leoni
Dall’1 al 4 ottobre chiunque acquisterà un gelato al gusto di mela devolverà un euro alla ricerca contro la sclerosi multipla

Nasce a Cesena un gelato non solo buono, ma che fa bene alla ricerca contro la sclerosi multipla. Infatti, il maestro gelatiere Roberto Leoni ha dato il via alla campagna nazionale La mela di Aism. Si tratta di un'iniziativa che mette l'accento sulla bontà del gelato, ma anche su innovazione e solidarietà. La mela di Aism andrà in scena in tutta Italia l'1, il 2 e il 4 ottobre in tutte le gelaterie associate Aig.

Il gusto mela che fa bene a tanti

Da tre anni le Gelaterie Leoni si impegnano per rendere fruttifere le giornate per la ricerca contro la sclerosi multipla. Per farlo, promuovono un’iniziativa solidaristica molto apprezzata in città, ovvero il gelato-sorbetto al gusto di mela fresca al 100%. Acquistando un cono o una vaschetta, oltre a degustare un prelibato gelato a base di prodotti autoctoni a “km zero”, si contribuisce alla campagna di raccolta fondi dell’Aism. Per ogni gelato venduto, infatti, un euro viene devoluto direttamente alla ricerca scientifica per contribuire a combattere questa grave patologia che colpisce attualmente in Italia circa 118mila persone. Il gusto preparato da Leoni avrà come base la “mela speziata”. In pratica, il gelato sorbetto verrà preparato mettendo in infusione le spezie nel miele (chiodi di garofano, cannella, noce moscata) per qualche giorno. Il miele, infatti, oltre ad essere uno zucchero naturale, apporta aroma ed una particolare cremosità alla preparazione.

Da Cesena all'Italia per Aism

Da quest'anno il progetto La mela di Aism si estende a tutta l'Italia. Infatti, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Gelatieri italiani, sarà replicata - da Bolzano alla Sicilia - in tutti i punti vendita affiliati Aig. Dal 1 al 4 ottobre, in tantissime piazze italiane, tutte le gelaterie aderenti proporranno un gelato alla mela, seguendo la ricetta di Roberto Leoni. In questo modo la collaborazione alla compagna Aism non avrà più solo un respiro locale, ma nazionale. «È un’iniziativa a cui tengo in modo particolare - spiega Leoni - e sono davvero orgoglioso che questo progetto-pilota, nato a Cesena, sia diventata un’iniziativa di respiro nazionale. In questi tre anni, come Gelaterie Leoni, abbiamo fatto tutto il possibile per aiutare la ricerca, ma quest’anno volevamo fare qualcosa di più ambizioso. E così, dopo aver riscontrato una grande sensibilità da parte dei vertici dell’AIG, abbiamo deciso di replicare questa iniziativa solidaristica in tutte le gelaterie italiane. Mantenendo come ingrediente base la mela, che resta il simbolo della lotta alle leucemie, ho creato un gusto genuino creato con frutta biologica di origine controllata. Un gusto tanto semplice quanto prelibato per esprimere, a nome di tutta la categorie dei gelatieri, la nostra vicinanza a questa fondamentale battaglia per la salute».

Torrefazioni e locali festeggiano la Giornata Mondiale del Caffè

Logo International Coffee Day
Open day, degustazioni, doni, contest e molto altro nelle proposte legate al 1° ottobre, rivolte ai professionisti e ai coffee lover

Sono numerose le iniziative che torrefazioni ed anche singoli locali segnalano in occasione del 1° ottobre, Giornata Mondiale del Caffè. Passiamo in rassegna alcune tra queste.

Costadoro, tra le 10 e le 18 festeggia e apre al pubblico con un open day che propone ai visitatori masterclass, degustazioni e attività di formazione, nonché la possibilità di visitare la sede della Torrefazione torinese e conoscere la sua storia e il suo impegno a favore dell'ambiente. Al pubblico è riservato un tour di un’ora durante il quale il mastro tostatore farà scoprire i profumi e i segreti del suo mestiere e assaggiare caffè pregiati. Per accreditarsi online: eventbrite.com/e/biglietti-giornata-internazionale-del-caffe-in-costadoro-1102022-410540667187.

Per i baristi, dalle 13 alle 18 si svolgeranno sempre presso Costadoro le selezioni dell’Espresso Italiano Champion 2022 organizzato da Iei. Un’occasione per vedere professionisti all’opera nella realizzazione di 4 espressi e 4 cappuccini che saranno valutati da assaggiatori esperti. Il concorso è riservato ai clienti bar Costadoro. Per registrarsi: eventbrite.com/e/biglietti-espresso-italiano-champion-411205485677.

Julius Meinl ha deciso di regalare a tutti coloro che ordineranno un caffè fatto con le sue miscele sostenibili e certificate (tra cui Vienna 1862 miscela 100% arabica realizzata con caffè coltivati in modo etico nell'ambito del Colombian Heritage Project), un coupon per ricevere un altro caffè: per tutto il mese di ottobre i clienti potranno offrirlo gratuitamente alla persona con cui si desidera condividere un momento perfetto.

L’iniziativa coinvolge 120 locali in tutta Italia e vuole incentivare l’assaggio e il consumo di caffè sostenibile sia a livello ambientale sia economico.

Per ogni esercente che utilizza miscele certificate Julius Meinl, verrà piantato un albero dalla Onlus Global Jane Goodall Institute, per contribuire alla riforestazione della Tanzania, uno dei paesi di origine del caffè; inoltre, i locali coinvolti riceveranno un certificato che attesta il loro impegno per la tutela dell’ambiente.

Tra i locali segnaliamo Fluid Specialty Coffee & Sharing, che tra le 8,30 alle 18,30 propone un contest di assaggio: sarà possibile degustare tre caffè estratti in filtro. L’obiettivo è scoprire l’unico caffè diverso tra i tre in assaggio: i primi 100 vincitori si aggiudicheranno un brunch del valore di 20,90 euro presso il locale.

Il contest si inserisce nella comunicazione e nella mission di Fluid: sdoganare il mondo specialty rendendolo accessibile e alla portata di tutti. Dalla sua inaugurazione pochi mesi fa (maggio 2022) FLUID ha voluto lanciare un messaggio forte all’elitario mondo del caffè di qualità, per sopravvivere e anzi prosperare è necessario rendersi comprensibili, abbattendo le barriere fisiche tra barista e cliente oltre a quelle culturali tra esperto e newbie.

Con questa iniziativa l’avventore curioso avrà la possibilità di assaggiare qualcosa di nuovo e scoprirsi intenditore.

Cafezal invita nel nuovo locale in viale Premuda 14 a Milano i coffee lover ai quali verrà regalata una tessera personalizzata Member, dunque di entrare a far parte del Members Club: uno spazio dedicato ad appassionati e professionisti del settore in stile lounge/salotto dove incontrarsi con gli amici, prenotare appuntamenti, portare e preparare il proprio caffè. Ha infatti tutta l’attrezzatura, dalla macchina espresso Prima di Victoria Arduino (Cafezal è ambassador del brand) a strumenti per il brewing. Il welcome coffee si terrà tra le 11,30 alle 12,30.

Valrhona festeggia i suoi primi 100 anni

Valrhona
Valrhona
In occasioni delle celebrazioni presentata anche la copertura Komuntu 80%

Il 2022 è un anno importante per il mondo del cioccolato. Valrhona festeggia i suoi primi 100 anni di attività. In questo secolo l'azienda è stata al fianco di produttori di cacao, professionisti della pasticceria e gastronomia, ma anche di semplici appassionati di cioccolato. Per celebrare questo importante traguardo, l'azienda ha presentato una novità, creata in collaborazione con tutte le persone della squadra Valrhona: la copertura Komuntu 80%.

Il pasticcere che amava fare squadra

Nel 1922 il pasticcere Albéric Guironnet avvia un laboratorio nella Valle del Rodano, a Tain L’Hermitage, la regione francese che farà da spunto per il nome dell’azienda Valrhona. Guironnet avvalendosi della collaborazione di una squadra locale di artigiani pasticceri dà vita a una fiorente attività di produzione di cioccolato a partire dalle fave, iniziando a servire altri pasticceri e artigiani. Sono passati 100 anni, ma lo spirito collaborativo non è venuto meno. Infatti, lungo questo primo secolo Valrhona ha raccolto attorno al brand coltivatori di cacao, trasformatori, cioccolatieri, pasticceri, panificatori, gelatieri, chef, pastry chef, studenti, gourmet, costruendo una filiera equa e sostenibile. Inoltre, ha ispirato molti prodotti gastronomici creativi e interessanti, all'insegna dell'innovazione.

Nuovi codici e formazione

Valrhona ha creato nuovi codici gustativi come l’intenso amaro del cioccolato Guanaja 70%, nuove sfumature cromatiche grazie al cioccolato “biondo” Dulcey, o ancora un nuovo modo di assaporare il gusto della frutta attraverso l’innovativa proposta di coperture della gamma Inspiration. Inoltre, l'azienda ha scelto di condividere i propri saperi attraverso l’École Valrhona. Il successo di questo centro di formazione è riconosciuto in diversi continenti. Attraverso questo luogo di aggregazione e diffusione di conoscenza si dà risalto e visibilità ai mestieri artigianali, partecipando alla realizzazione di eventi prestigiosi per i professionisti come la Coppa del Mondo della Pasticceria.

Una città nella città

Inoltre, nella stessa città di Tain l’Hermitage - che 100 anni fa ha visto nascere la cioccolateria diventata poi una rinomata azienda - è nata la Cité du Chocolat. Si tratta di un museo che ogni anno accoglie 140.000 golosi da tutto il mondo. Qui si possono scoprire tutte le meraviglie di una materia prima, il cioccolato, e la manualità degli artigiani che vi lavorano.

La certificazione B CorpTM

Nel 2020 Valrhona ha ricevuto la certificazione B CorpTM. Questa etichetta sancisce il riconoscimento a un preciso impegno e fa da stimolo a proseguire in questa direzione con determinazione, come una vera e propria road-map.

Valrhona
Igor Maiellano, Business Unit Manager Valrhona Italia

Il cioccolato del centenario

La copertura Komuntu 80% si caratterizza per note legnose e amare sostenute da note di grué tostato. Note complementari sono quelle dell’aceto di frutti rossi o neri, della birra ambrata, delle mandorle amare, del torrone, della ciliegia nera, del tè chai, del tabacco e del caramello. Trova ideale applicazione nella realizzazione di mousse, cremosi e ganache. Il nome Komuntu evoca la forza del legame che unisce chi lavora in Valrhona e dà un senso e un ritmo all’impegno per una filiera equa e sostenibile. Komuntu è l’unione delle parole Komunumo, che significa comunità in esperanto, e Ubuntu, concetto africano basato sulla filosofia del “io sono perché noi siamo”. Questo concetto è ripreso anche nel packaging, disegnato dalla pittrice e illustratrice franco-Malgascia Déborah Desmada. Lei ha immaginato un motivo grafico che ondeggia in un’armoniosa sinfonia di colori vivaci tipici dei Paesi d’origine dei cacao Valrhona. Komuntu, già disponibile da inizio settembre, è l'espressione stessa di un cioccolato responsabile. Inoltre, concretizza il modo di operare di Valrhona: "fare del bene con il buono". Infatti, il 100% dei profitti raccolti durante il 2022 verrà devoluto ai produttori di cacao.

Valrhona
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Le altre attività per celebrare i 100 anni

Durante tutto il 2022 Valrhona festeggia questo anniversario speciale con diverse attività: l’apertura della nuova École Valrhona di Parigi e le esclusive cene del Valrhona Food Forward Festival in programma in varie città del mondo. Dopo Tain l’Hermitage, New-York e Tokyo, l’École Valrhona ha riaperto le porte lo scorso 2 maggio 2022 nel cuore di Parigi, nel quartiere del Marais. Precedentemente insediata a Versailles, la nuova sede garantisce una posizione migliore per accogliere gli operatori della gastronomia dolce provenienti da tutta la Francia e dal mondo. In occasione del proprio centenario Valrhona ha scelto di organizzare un festival culinario in 8 città del mondo. Tra gli invitati ci sono clienti, chef e artigiani pasticceri e cioccolatieri. Con la scelta del nome “Valrhona Food Forward Festival” il marchio intende porsi all’avanguardia della gastronomia del futuro, suggerendo esperienze inedite grazie a un casting di chef e talent ospiti che affiancano gli chef Valrhona nell’elaborazione di un menù inconfondibile per ogni città intorno a una specifica tematica. A Parigi, ad esempio, saranno esplorate le nuove forme di agricoltura urbana sul tema dell’autonomia alimentare. AValMilano sarà il mondo bakery contemporaneo ad essere approfondito mentre a Los Angeles protagonista assoluto sarà il gelato. Le cene del festival hanno fatto, o faranno tappa a Tain l’Hermitage (luglio); Francoforte e Barcellona (settembre); Parigi, Milano, Shanghai e Los Angeles (ottobre) per concludersi a Dubai (novembre).

1° ottobre, iniziative per la candidatura Unesco dell’espresso italiano

Logo Rito del caffè espresso
Essse Caffè con La Spaziale, Gruppo Moak e Mumac Academy a sostegno della candidatura del rituale dell'espresso italiano a patrimonio immateriale dell’Unesco

Tra le iniziative degli operatori del settore per il 1° ottobre, Giornata Internazionale del Caffè, alcune uniscono alla promozione del caffè di qualità al sostegno alla candidatura del rituale dell’espresso italiano a patrimonio dell’Unesco.

L’obiettivo è raccogliere il maggior numero di firme possibili; la candidatura si può sostenere anche online: è sufficiente andare sul sito ritodelcaffe.it e firmare.

Essse Caffè in collaborazione con La Spaziale apre al pubblico dalle 10 dalle 16 il suo store in via Galliera 18, Palazzo Tanari,  con una serie di iniziative incentrate sulla ritualità del caffè espresso italiano tradizionale: una carrellata di eventi si propone di raccontarlo farlo conoscere e vivere dal punto di vista artistico, culturale, sociale, tecnico, innovativo e sensoriale con la presenza di esperti del settore e attori professionisti. Come l’attore Marco Magnani, che animerà la giornata focalizzando l'attenzione sul rito del caffè e la sua candidatura Unesco.

Per l’intera giornata degustazione di caffè espresso gratuita, nonché percorsi conoscitivi ed esperienziali del caffè, dai crudi all’area di tostatura (che verrà effettuata dal vivo), fino alla degustazione e a esposizioni visive che forniranno un quadro completo di una bevanda simbolo di italianità.

Caffè Moak, Caffè Circi, Mokafè e Marsalì si impegnano a sostenere con convinzione ed entusiasmo la candidatura del Caffè Espresso tradizionale Italiano a Patrimonio Immateriale dell’Unesco con diverse attività. In tutti i bar e i locali dei quattro marchi di caffè sarà possibile esprimere l’adesione mediante la compilazione di un apposito modulo, nonché on line (non dai cellulari).

La divulgazione del messaggio promozionale a livello nazionale sui canali social è stata affidata al talento e all’ironia dei Two Twins 95: i due artisti, con la realizzazione di un video storytelling, esprimono l’intelligente contributo all’importanza del rito quotidiano del caffè a sostegno della sua candidatura.

Mumac Academy invita gli appassionati di caffè alle 14,30 presso il Flagship Store Faema in via Forcella 7 a Milano, per partecipare a Espresso Experience, un laboratorio dedicato all’espresso guidato dai Coffee Specialist di Gruppo Cimbali. Un pomeriggio insieme per celebrare il caffè e imparare a degustarlo attraverso l’assaggio, esaminando i vari aspetti visivi, olfattivi, gustativi e tattili; l’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sui canali social dell’Accademia.

Durante l’evento sarà possibile sostenere la candidatura de “Il caffè espresso italiano fra cultura, rito, socialità e letteratura nelle Comunità emblematiche da Venezia a Napoli” come patrimonio immateriale dell’Umanità presso l’Unesco, attraverso la sottoscrizione della Carta dei Valori delle Comunità Emblematiche del Rito del Caffè Espresso Italiano. Per info e iscrizioni www.mumacacademy.com/eventi/espresso-experience-international-coffee-day/.

Torna il primo ottobre la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia

Caffe-Florian locali storici
Il Caffe Florian a Venezia, uno dei locali storici d'Italia
In occasione della Giornata loro dedicata, i locali simbolo dell’ospitalità del Belpaese aprono le porte ai visitatori per raccontarsi. Circa un centinaio le inizative, tra degustazioni, visite guidate e rievocazioni, in bar, caffè letterari, ristoranti, pasticcerie, confetterie e alberghi, da Nord a Sud della Penisola

Sono oltre duecento i locali storici italiani e molti di loro hanno un secolo e mezzo di storia alle spalle. 150 anni portati splendidamente, come si potrà vedere sabato primo ottobre, quando per celebrarli torna la Giornata Nazionale dei Locali Storici d’Italia, l’appuntamento dedicato ai luoghi simbolo della cultura, della gastronomia e dell’ospitalità del Belpaese.

Per l’occasione questi luoghi, emblema del fascino senza tempo del made in Italy, apriranno le porte ai visitatori per raccontare il ricco patrimonio di storia, arte e cultura che custodiscono Un patrimonio fatto anche di aneddoti, ricette e frequentazioni illustri.

Un centinaio di appuntamenti in programma

Organizzata dall’Associazione Locali Storici d’Italia, che da oltre 45 anni tutela e valorizza bar, alberghi, ristoranti, pasticcerie, caffè letterari iscritti tra i Locali Storici, che devono avere almeno 70 anni di storia, conservare ambienti e arredi originali o comunque che testimonino le origini del locale, ma anche presentare cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri, la giornata si presenta come da tradizione ricca di iniziative. Sono circa un centinaio gli appuntamenti in programma, tra degustazioni, visite guidate e iniziative culturali proposti dai locali sull’intero territorio nazionale (qui per il programma in costante aggiornamento).

Sarà possibile assaggiare specialità locali, come la sarda alla marinara in saor e polenta tenera dell’Osteria Antico Dolo di Venezia o la caldume palermitana del Ristorante Casa del Brodo “dal Dottore” di Palermo, o degustare uno dei 50 rosoli del Ristorante ‘O Canonico 1898 di Sorrento (Napoli). E ancora, sorseggiare Rum con cioccolata Valroa all’Hotel Cavallino Bianco di San Candido (Bolzano), o provare il latte dolce fritto secondo la vecchia ricetta al Bruxaboschi di Genova.

Ma sarà anche assaporare le suggestioni dei luoghi frequentati da personaggi famosi della storia, dell’arte, della politica e del jet-set internazionale: al Due Torri di Verona per esempio ci si affaccerà dal balcone dal quale Garibaldi incitava all’unità d’Italia, mentre all’Harry’s Bar di Firenze si potrà degustare un cocktail appoggiati dove alzò i calici Liz Taylor.

Filo rosso della giornata il tema dell’edizione 2022-2023 della Guida ai locali storici, pubblicata ogni due anni dall’Associazione e dedicata alla resilienza di queste realtà cult, sopravvissute alle guerre mondiali, a crisi economiche, a catastrofi naturali e che non hanno ceduto neanche davanti alle difficoltà della pandemia.

Per quanto riguarda gli eventi in programma, Torino, con ben 13 locali coinvolti porta il Piemonte, con un totale di 19 appuntamenti a guidare la classifica, seguito da Veneto, con 17 locali storici a porte aperte, Campania con 12, Lombardia con 10, Liguria e Toscana entrambe con 8 adesioni.

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