Home Blog Pagina 537

Molecola punta sul vetro anche per i formati grandi

Bevanda Molecola Classica in vetro 75 cl con cavaliere verde #bastaplastica
Bevanda Molecola Classica in vetro 75 cl con cavaliere verde #bastaplastica

Bevanda cola 100% Made in Italy, Molecola ha deciso di non utilizzare le confezioni in plastica anche per i formati grandi (campagna #bastaplastica). Dopo la lattina da 33 cl e la bottiglia in vetro da 33 cl, Molecola ora è disponibile nel formato 75 cl solo nella confezione in vetro. Ideata per esaltare la caratteristiche rinfrescanti della bevanda, dalla forma sinuosa e dalla superficie con il disegno di un tessuto a spina di pesce in rilievo per una migliore impugnatura antiscivolo, Molecola riporta nella parete inferiore della bottiglia anche un testo in braille per i non vedenti con il nome Molecola e quello del modello 90.60.90 (con ovvio riferimento alle misure vitali di una mitica attrice italiana come Sofia Loren).

La bottiglia riporta anche le tabelle nutrizionali legate al consumo di zuccheri, grassi e calorie all'insegna dello slogan "Bevine meno, ma bevila buona".
«Per noi è molto importante - precisa Francesco Bianco, socio dell'azienda produttrice Trinca di Rivoli (To) che, con Graziano Scaglia, ha riscoperto una ricetta piemontese di fine Otttocento per una bevanda rinfrescante - lanciare messaggi legati alla sostenibilità ambientale e a un consumo ragionato e non eccessivo. Per questo abbiamo abbandonato l'utilizzo delle bottiglie in Pet nel formato da grande distribuzione, puntando invece su consumi e formati ecosostenibili».

Grazie alle sue particolarità, il modello di bottiglia 90.60.90 di Molecola si è visto aggiudicare il prestiigioso riconoscimento International Design Award (IDA) di Los Angeles.
nata a Torino nel 2012, Molecola è garantita dal marchio Italcheck che tutela il Made in Italy e viene realizzata, oltre che nella versione Classica, Senza Zucchero e Senza Caffeina, anche nella versione Bio Fair Trade in collaborazione con il consorzio Altromercato. Infine Molecola sostiene iniziative sociali come Renkel Onlus, associazione torinese di cooperazione internazionale, attiva anche in Senegal in progetti di sostegno alla salute e all'istruzione dei minori.

 

 

Teniamo sempre l’asticella alta

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale

L’Italia è finalmente sugli scudi. Le classifiche internazionali riconoscono e rendono merito al lavoro svolto dagli italiani (all’estero e in patria) e ai concorsi internazionali i nostri connazionali danno punti a competitor fino a ieri ben più quotati.
Merito di una bar industry estremamente vivace, di scuole di formazione serie, di eventi di portata nazionale e internazionale che hanno acceso i riflettori sul Bel Paese e sulle sue eccellenze. In ogni settore: dalla miscelazione alla caffetteria.

In tempi di euforia liquida non bisogna però lasciarsi prendere la mano: occorre continuare a lavorare in questa direzione (la strada da fare è ancora tanta) e tenere la barra a dritta.

Con questa finalità nasce Barawards, il premio promosso da Bargiornale in collaborazione con Dolcegiornale, Ristoranti e Webar e giunto quest’anno alla sua quinta edizione.

Un riconoscimento alle aziende, ai professionisti e ai locali - di città e di provincia, dal Nord al Sud dello Stivale - che continuano a innovare. Un premio che, anno dopo anno, si conferma la vera cartina al tornasole dello stato dell’arte dell’hospitality italiana.

Questo mese si aprono le votazioni on line. Il nostro panel di esperti ha decretato una rosadi trenta finalisti per categoria e ora tocca a voi, professionisti, esprimere le vostre preferenze (fino a un massimo di tre) e decretare i migliori.
Avete tempo fino al prossimo 31 ottobre per farlo.

I risultati li scopriremo insieme durante la serata di gala lunedì 2 dicembre a Milano presso gli IBM Studios, in piazza Gae Aulenti.

 

Barawards Premio Innovazione dell’anno 2019: vota i prodotti/servizi più innovativi!

Barawards Innovazione dell’anno 2019
 Ora tocca a voi: da oggi è possibile votare il proprio prodotto preferito per il premio Barawards - Innovazione dell'anno.

Sono oltre 70 le nuove soluzioni, tra prodotti, attrezzature e servizi, candidati alla nuova edizione di Barawards - Premio Innovazione dell’anno 2019, il riconoscimento promosso da Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale, per valorizzare le aziende più capaci di produrre innovazione nel campo dell’ospitalità. Una conferma della grande vitalità di un settore capace di sfornare, anno dopo anno, una serie di idee, soluzioni e prodotti capaci di migliorare la vita di chi lavora dietro il banco o in cucina e di soddisfare i nuovi stili di consumo e i nuovi trend.

Abbiamo diviso le innovazioni in otto categorie:

  • Alcolici
  • Attrezzature e tecnologie
  • Bibite
  • Caffè e altre bevande
  • Food service dolce
  • Food service salato
  • Strumenti e soluzioni di servizio
  • Superalcolici

Ora tocca a voi: da oggi, fino al 31 ottobre, sarà possibile votare i prodotti più innovativi. Attenzione: si potrà votare solo una volta ed esprimere fino a tre preferenze per categoria.

VOTA IL PRODOTTO/SERVIZIO

I voti on line determineranno i vincitori che calcheranno il palco dei Barawards 2019 durante la serata di Gala annuale, in programma il 2 dicembre all'IBM Studios Milano (Ex Unicredit Pavillion) in piazza Gae Aulenti, nel cuore del distretto futuristico milanese.

Si può votare una volta sola, esprimendo fino a 3 preferenze per categoria. Le votazioni on line si chiudono il 31 ottobre.

Siete pronti a dare il vostro voto?

 

Storico record italiano ai World’s 50 Best Bars

Dante World's 50 Best Bars 2019
Da sinistra, Linden Pride e Naren Young del Dante di New York, al primo posto della classifica dei World’s 50 Best Bars 2019

Il party più atteso dell’anno per il mondo del bartending si è svolto ieri sera alla Roundhouse, nel quartiere londinese di Camden Town: il gala annuale dei World’s 50 Best Bars. Una folta platea di giornalisti, bartender e operatori della bar industry, tra cocktail e stuzzichini ha atteso con ansia di conoscere la classifica dei migliori locali del mondo. Classifica (che riportiamo in calce) che ha regalato grandi soddisfazioni all’Italia, con due bar nella top 50 e con il vincitore, Dante di New York, direttamente ispirato drinking culture italiana. Un concept quello del Dante che Naren Young, Linden Pride e il loro team hanno messo a punto facendosi ispirare dai loro viaggi nel nostro paese e con il quale hanno rinnovato la cultura dell'aperitivo nel loro vivace bar del Greenwich Village.

Guardando più direttamente ai locali italiani, troviamo il 1930 di Milano che si piazza al 44° posto, e il Jerry Thomas di Roma, primo speakeasy italiano, al 50°. Successi che si aggiungono a quelli del Baccano, (70° posto) e del Drink Kong (82° posto) di Roma, premiato anche con il Campari One to watch come locale rivelazione dell'anno, e al leggendario Nottingham Forest di Milano (86 ° posto), a completare una fantastica cinquina.

Dante World’s 50 Best Bars 2019
Il Dante di New York

Ma non solo. Perché oltre agli ottimi risultati dei locali, come sempre, nella classifica c’è tanta Italia, grazie ai nostri bartender che lavorano all’estero. Si comincia da Londra, dove troviamo Stefano "Dandy" Agostino e Giovanni Tavano al Kwant di Eric Lorincz (47° posto), Veronica Di Pietrantonio al Lyaness (39° posto), Cristian Silenzi, Angelo Sparvoli e Stefano Filardi all'Americano Asahi "Legend of the List" Bar (5° posto), e Ago Perrone e Giorgio Bargiani al Connaught Bar, locale quest'ultimo piazzatosi al secondo gradino del podio e che si è aggiudicato anche il titolo di The Best Bar in Europe.

Per proseguire con Barcellona dove Giacomo Giannotti ha svolto un lavoro eccezionale promuovendo con il suo Paradiso (20°), speakeasy in stile tropicale, con un menu innovativo basato sull'illusionismo. E poi, ancora, Stefano Catino e Andrea Gualdi al Maybe Sammy di Sydney (43° posto), eletto  agli Spirited Awards. Mentre, nel principale mercato asiatico, Singapore, ci sono Giovanni Graziadei e Silvio Daniele al Jigger e Pony Singapore (29° posto).

E al successo dei nostri locali, certificato dal record di presenze in classifica, un qualche contributo è attribuibile anche allo spirito di collaborazione instauratosi tra i bartender. Lasciando alle spalle le feroci rivalità del passato, abbiamo seguito l'esempio di Singapore (6 bar nella top 50), passando a una nuova era di “fratellanza”. Con iniziative positive come From Milan to Milan al 1930 Cocktail Bar, una serie di serate con guest bartender della città, che promuovono i talenti e altri locali, possiamo aspettarci soddisfazioni ancora maggiori il prossimo anno.

THE WORLD’S 50 BEST BARS 2019

  1. Dante, New York
  2. Connaught Bar, London
  3. Florería Atlántico, Buenos Aires
  4. The NoMad, New York
  5. American Bar, London
  6. The Clumsies, Athens
  7. Attaboy, New York
  8. Atlas, Singapore
  9. The Old Man, Hong Kong
  10. Licorería Limantour, Mexico City
  11. Manhattan, Singapore
  12. Native, Singapore
  13. Carnaval, Lima
  14. Katana Kitten, New York
  15. Guilhotina, São Paulo- Brazil
  16. Three Sheets, London
  17. Himkok, Oslo
  18. High Five, Tokyo
  19. Salmón Gurú, Madrid
  20. Paradiso, Barcelona
  21. Indulge Experimental Bistro, Taipei
  22. The Dead Rabbit, New York
  23. Coupette, London
  24. The SG Club, Tokyo
  25. Dr. Stravinsky, Barcelona
  26. Employees Only, New York
  27. El Copitas, St Petersburg
  28. Scout, London
  29. Jigger & Pony, Singapore
  30. Operation Dagger, Singapore
  31. Baba Au Rum, Athens
  32. La Factoría, Old San Juan - Puerto Rico
  33. Presidente, Buenos Aires
  34. Schumann's, Munich
  35. Speak Low, Shanghai
  36. Little Red Door, Paris
  37. Linje Tio, Stockholm
  38. The Old Man, Singapore
  39. Lyaness, London
  40. Happiness Forgets, London
  41. Swift, London
  42. Trick Dog, San Francisco
  43. Maybe Sammy, Sydney
  44. 1930, Milan
  45. Sober Company, Shanghai
  46. Electric Bing Sutt, Beirut
  47. Kwānt, London
  48. Artesian, London
  49. Coa, Hong Kong
  50. Jerry Thomas Speakeasy, Rome
  51. SubAstor, São Paulo - Brazil
  52. Tayēr + Elementary, London
  53. Lost & Found, Nicosia - Cyrpus
  54. The Bamboo Bar at Mandarin Oriental, Bangkok
  55. Scarfes Bar, London
  56. Bar Benfiddich, Tokyo
  57. Two Schmucks, Barcelona
  58. Candelaria, Paris
  59. Tales & Spirits, Amsterdam
  60. Tommy's, San Francisco
  61. 28 HongKong Street, Singapore
  62. Zuma, Dubai
  63. Buck and Breck, Berlin
  64. Oriole, London
  65. Hanky Panky, Mexico City
  66. Bulletin Place, Sydney
  67. Sweet Liberty, Miami
  68. Danico, Paris
  69. Siete Negronis, Santiago - Chile
  70. Baccano, Rome
  71. Quinary, Hong Kong
  72. BlackTail, New York
  73. Central Station, Beirut
  74. Dry Martini, Barcelona
  75. Lobster Bar, Hong Kong
  76. Long Island Bar, New York
  77. Panda & Sons, Edinburgh
  78. Satan's Whiskers, London
  79. The Baxter Inn, Sydney
  80. Black Pearl, Melbourne
  81. ABV, San Francisco
  82. Drink Kong, Rome
  83. Charles H, Seoul
  84. Le Syndicat, Paris
  85. Bar Trench, Tokyo
  86. Nottingham Forest, Milan
  87. Donovan Bar, London
  88. Sin+Tax, Johannesburg
  89. Bar Orchard Ginza, Tokyo
  90. Nutmeg & Clove, Singapore
  91. Lost Lake, Chicago
  92. Tropic City, Bangkok
  93. The Pontiac, Hong Kong
  94. Amor y Amargo, New York
  95. PS40, Sydney
  96. Frank Bar, São Paulo - Brazil
  97. The Gibson, London
  98. Mabel, Paris
  99. Aviary, Chicago
  100. Clover Club, New York

Tennessee Rye, il nuovo whiskey di segale di Jack Daniel’s

Jack Daniels Tennessee Rye

Corposo, dal carattere forte, ma equilibrato. È Jack Daniel’s Tennessee Rye, ultimo nato nella distilleria di Lynchburg, in Tennessee (Stati Uniti), che arriva in Italia importato e distribuito in esclusiva da Gruppo Montenegro.

Creato dal master distiller Jeff Arnett e dal suo team, il nuovo arrivato è un whiskey di segale che racchiude tutta la sapienza nell’arte della distillazione del brand americano unita alla nuova esperienza portata dall’utilizzo di questo cereale. La sua ricetta è infatti composta da un 70% da segale, un 18% di mais e un 12% da malto d’orzo, che unita al delicato invecchiamento in botti di rovere americano bianco carbonizzato, regalano al prodotto un gusto inconfondibile. Jack Daniel’s Tennessee Rye si presenta al palato con una nota di caramello e spezie, seguita da un finale caldo e pepato, mentre al naso con un aroma di frutti di bosco, spezia di segale e quercia.

Peculiarità che ne fanno un whiskey versatile (alc 45% in vol), con un bilanciamento di sapori che permette di gustarlo sia liscio oppure on the rocks, ma anche di utilizzarlo in miscelazione, in particolare come ingrediente per classici cocktail americani, come l’Old Fashion.

Già insignito di prestigiosi riconoscimenti, come la Gold Medal alla World Spirits Competition di San Francisco, è proposto in bottiglia da 750 ml, ispirata all’iconico pack che racchiude lo storico Old N° 7, con tutti i suoi tradizionali elementi, e caratterizzata da un’etichetta testurizzata a pergamena di colore verde, a indicare la categoria della segale e il lavoro artigianale alla base del prodotto.

Da Dedans portamenu d’autore a misura di ogni locale

Dedans portamenu Mandarin

Materiali particolari, design elegante e contemporaneo e massima personalizzazione. È dalla combinazione di questi tre elementi che nascono le creazioni firmate Dedans, giovane realtà con sede a Cernusco sul Naviglio (Milano) e specializzata nella progettazione su misura e produzione di portamenu e ora anche di accessori per il servizio per il mondo del fuoricasa.

Fondata nel 2015 da un gruppo di designer, grafici e artigiani da sempre attivi nel mondo del food e della ristorazione, l’azienda è nata infatti dalla volontà di mettere la grande tradizione del design e dell’artigianato italiano al servizio dei locali, attraverso soluzioni esteticamente accattivanti, ma al tempo stesso resistenti e pratiche da utilizzare.

Prodotto principe di Dedans sono i portamenu, progettati e sviluppati su misura, in due diverse linee: Natural e la nuova gamma Classic. La prima è costituita da portamenu realizzati in pregiati materiali naturali, quali legno, pietra, sughero, ferro e cuoio rigenerato, da soli o combinati tra loro. La linea Classic, invece, è costituita da portamenu in similpelle, ed è nata per ampliare ulteriormente la gamma di opzioni, in termini di forme, colori e texture tra le quali scegliere.

A caratterizzare entrambe le gamme, e marchio di fabbrica dell’azienda, insieme all’estrema cura della lavorazione dei prodotti, tutta arginale e interamente fatta in Italia, è la massima possibilità di personalizzazione.

Ogni prodotto è frutto di un’accurata progettazione, che parte dallo studio del contesto nel quale va a inserirsi e dal confronto con il gestore, in modo da riflettere al meglio l’identità del locale. Per proseguire poi con lo studio interno del portamenu, considerando quindi le esigenze legate al numero di pagine, alla loro agevole sostituzione, e concludere con la scelta di carte speciali in abbinamento e delle tecniche di stampa con le quali renderlo unico. Alla grande varietà di materiali, formati e colori, infatti, si aggiunge la possibilità di completare il portamenu con le più diverse grafiche, texture e loghi, grazie alle possibilità di ricorrere alle più diverse tecniche, dalla stampa termica a secco e a un colore a quella Uv in quadricromia, dall’incisione alla marcatura laser.

Il tutto per fare del portamenu uno strumento in grado di esprimere lo stile e il carattere del locale e in perfetta continuità con la sua immagine. A questo scopo l’azienda ha di recente ampliato la sua offerta anche ad altri accessori di servizio e soluzioni per la mise en place, sempre garantendo la massima libertà di scelta e personalizzazione. Novità che, come alcune delle creazioni realizzate per alcuni prestigiosi locali italiani e non solo, verranno presentate al Sia, il Salone dell’ospitalità, in programma a Rimini dal 9 all’11 ottobre.

Un esempio delle possibilità realizzative di Dedans è il portamenu creato per il Bar & Bistrot del Mandarin Oriental di Milano (nella foto in apertura). Realizzato in frassino laccato nero opaco, riporta sul suo retro, grazie alla stampa Uv, il motivo del rivestimento a mosaico di marmi bianchi e neri delle pareti e dei pavimenti. Una bacchetta in legno nera è utilizzata all'interno come sistema fermafogli, mentre sul fronte del portamenu è stampato, in bianco, sempre con la stampa Uv, il marchio del luxury hotel.

Barawards 2019: scopri e vota i locali e i professionisti in finale!

Barawards-2019-orizzontale
Barawards 2019: svelati i finalisti. Vota ora i tuoi preferiti tra locali, professionisti e prodotti/servizi.

Sono ufficialmente aperte le votazioni on line di Barawards 2019, il premio volto a valorizzare la professionalità e l’innovazione nei bar, ristoranti e hotel italiani, promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Webar.

Giunto ormai alla quinta edizione, anche quest’anno il nostro premio ha visto arrivare in redazione numerosissime candidature, sia per quanto riguarda locali e professionisti, sia per i nuovi prodotti/attrezzature/servizi presentati dalle aziende per il Premio Innovazione dell’anno.

Il panel di esperti del settore ha già espresso le proprie preferenze, arrivando a stilare la lista dei candidati alla vittoria che vi sottoponiamo.

Ora tocca a voi. Con il vostro voto contribuirete a decidere chi, tra le tante eccellenze del mondo dell’ospitalità italiana e tra le soluzioni innovative proposte dalla nostra industry, meriterà di salire sul palco dei Barawards 2019.

Barawards Night

I vincitori di Barawards 2019 saranno svelati durante la Barawards Night in programma il prossimo 2 dicembre che, come l'anno passato, si terrà agli IBM Studios Milano (ex Unicredit Pavillion) di Piazza Gae Aulenti, nel cuore del nuovo e futuristico distretto milanese. Una grande festa per celebrare i migliori protagonisti dell’ospitalità made in Italy.

Si può votare una sola volta esprimendo fino a 3 preferenze per categoria. Le votazioni on line si chiudono il 31 ottobre.

I locali in finale

BAR CAFFETTERIA DELL'ANNO

BAR PASTICCERIA/GELATERIA DELL'ANNO

BAR RIVELAZIONE DELL'ANNO

COCKTAIL BAR DELL'ANNO

RISTORANTE RIVELAZIONE DELL'ANNO

RISTORANTE D'ALBERGO DELL'ANNO

I professionisti in finale

BAR MANAGER DELL'ANNO

BAR TEAM DELL'ANNO

BARISTA DELL'ANNO

BARTENDER DELL'ANNO

BARTENDER ITALIANO ALL'ESTERO DELL'ANNO

BARTENDER UNDER 30 DELL'ANNO

BRAND AMBASSADOR DELL'ANNO COFFEE & MORE

BRAND AMBASSADOR DELL'ANNO SPIRITS

CUOCO DELL'ANNO

PASTICCERE/GELATIERE DELL'ANNO

Acqua Alma, la Water(r)evolution che fa bene al locale e all’ambiente

vetrofania acqua alma

Una scelta intelligente per il locale e che fa bene all’ambiente: proporre acqua di rete trattata ed erogata attraverso sistemi professionali. È una vera e propria rivoluzione dei consumi di acqua da bere quella che il Gruppo Celli propone al mondo del fuoricasa con Acqua Alma. Una Water(r)evolution che coniuga massima qualità e sicurezza dell’acqua servita alla sostenibilità ambientale, grazie al consumo più responsabile della risorsa e alla riduzione dello spreco di bottiglie monouso, garantendo, in più, enormi vantaggi al locale, sia in termini di una maggiore efficienza sia di una riduzione dei costi.

Acqua Alma bottiglia
Le eleganti bottiglie, in vetro trasparente, per il servizio di Acqua Alma

A tradurla in realtà gli innovativi erogatori che il Gruppo, tra i principali produttori mondiali di soluzioni per la spillatura della birra e dei soft drink, ha sviluppato con Cosmetal, specializzata nella produzione di soluzioni innovative per l’acqua da bere. Questi sistemi, attraverso la tecnologia di microfiltrazione della quale sono dotati, trattano l’acqua di rete, già di per sé sicura, eliminandone le sostanze indesiderate e il sapore di cloro, senza impoverirla, ma migliorandone le caratteristiche organolettiche e il gusto. L’acqua viene poi erogata sia naturale sia gassata, alla temperatura e con il livello di gasatura desiderato, entrambi regolabili a piacere. A ulteriore garanzia della massima qualità e sicurezza dell’acqua le analisi preventive che i tecnici Acqua Alma effettuano al momento dell’installazione dell’impianto, alle quali si aggiungono i controlli periodici per verificare che le caratteristiche microbiologiche e chimico/fisiche siano quelle ideali.

Facilissime da utilizzare, le soluzioni Acqua Alma assicurano tutta una serie di vantaggi al locale. A cominciare dalla disponibilità costante di acqua di alta qualità, sicura e a “km zero”. Per proseguire con l’eliminazione di tutti i disagi e costi, in termini di tempo e lavoro, legati all’approvvigionamento e allo stoccaggio di acqua in bottiglia, che si traduce in una maggiore efficienza dell’attività, in un non meno importante risparmio economico e in più spazio in magazzino da destinare ad altri prodotti. E concludere con una gestione più sostenibile dell’acqua, evitandone sprechi e riducendo l’utilizzo di bottiglie di plastica e le emissioni di CO2 dovute alla loro produzione e trasporto: un ulteriore valore aggiunto per il locale.

sotto bicc acqua almaUna Water(r)evolution, inoltre, a portata di ogni locale. L’ampia gamma di soluzioni Cosmetal permette infatti di soddisfare facilmente ogni esigenza di installazione. L’installazione degli impianti è facile e veloce e, grazie a una rete di rivenditori, capillarmente distribuita su tutto il territorio nazionale (qui l’elenco completo), avviene in tempi brevi e senza creare disagi all’attività.

A valorizzare la scelta eco-friendly del locale una ricca gamma di materiale di servizio e di comunicazione. Elemento centrale è l’elegante bottiglia, dalle linee semplici ma raffinate, che con la sua trasparenza esalta l’acqua servita. A questa si aggiungono i collarini, che spiegano perché scegliere Acqua Alma, i flyer ricchi di informazioni, i sottobicchieri e dalla vetrofania, che indica, sin dall’esterno, che nel locale viene servita Acqua Alma.

Re Panettone, le date dell’edizione 2019

Re Panettone NA 2017 Sabato-DSC01784

Il 23 e 24 novembre a Napoli, il 30 novembre e 1° dicembre a Milano. Sono queste le date dell'edizione 2019 di Re Panettone, la manifestazione dedicata al lievitato da ricorrenza più apprezzato e simbolo della nostra tradizione pasticciera. Per Napoli sarà la quinta edizione, mentre la manifestazione milanese è alla dodicesima.

Esposizione, assaggi e mercato per tutti

Il panettone si presenterà in tante varianti, espressione della creatività e dell’esperienza dei pasticcieri provenienti da tutta Italia. Esposizione, tasting e mercato aperto a tutti sia a Napoli che a Milano: è la formula collaudata della due giorni di Re Panettone, con spazio anche a show cooking, premi ed incontri.

Vini e panettone a Napoli

A Napoli la kermesse sarà allestita nei saloni del Grand Hotel Parker’s al Corso Vittorio Emanuele, storico cinque stelle, icona di accoglienza a Napoli da fine '800. Accanto alle ricette tradizionali, le varianti creative concorreranno al Premio Re PanettoneNapoli. Il riconoscimento viene assegnato da una giuria di esperti con tasting alla cieca e premia il miglior panettone innovativo. Spazio anche al binomio vini e panettone con il banco di assaggi curato dall’Associazione Italiana Sommelier - delegazione di Napoli, e da Wine&Thecity in collaborazione con il Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio che sarà protagonista con i propri vini – passiti, spumanti e vini dolci-  anche dei laboratori di degustazione guidati a numero chiuso.

In cinquanta portano i loro panettoni artigianali a Milano

Re Panettone NA 2017 Sabato-DSC01818
Panettoni in bella mostra alla manifestazione di Napoli, quest'anno alla quinta edizione
A Milano gli oltre 50 pasticcieri provenienti da tutta Italia si ritroveranno negli spazi del MIND, Milano Innovation District, nell'area che ha ospitato Expo 2015. LA fiera è stata riconosciuta Fiera nazionale dalla Regione Lombardia, con la qualifica di “Mostra mercato”. Anche qui si attende un buon risultato di pubblico, mentre la selezione dei panettoni presenti in fiera è molto attenta. Solo dolci realizzati con metodo artigianale, senza additivi e conservanti, e senza "scorciatoie" produttive. Già da due anni Re Panettone ha istituito la Certificazione Re Panettone (un bollo con ologramma) che attesta, mediante controlli scientifici, freschezza, naturalità e artigianalità del prodotto.

Nel nuovo marchio Iei la passione e lo stile dell’espresso italiano

L'espresso italiano è il cuore di Iei
IEI Marchio Espresso Italiano

È un nuovo logo denso di simboli e significato quello che vede il “vecchio” Inei trasformarsi in Iei – Istituto Espresso Italiano. Un marchio nato per permettere di riconoscere con immediatezza in tutto il mondo (in Italia gli esercizi certificati sono 700 e salgono a oltre 20mila i locali che offrono miscele certificate con il marchio) l’Espresso Italiano. La sua progettazione è stata affidata a Robilant Associati, che ha riassunto la passione e la gestualità che si trovano nel rito tutto italiano dell’espresso in un bacio che, osserva il direttore creativo della società, Roger Botti, “dà concretezza al concetto di amore trasformandolo in un gesto tangibile, quotidiano e italiano quanto un espresso”. Presenti nel nuovo logo anche una tazzina di caffè fumante, simbolo dell'espresso, e una “I” minuscola verde sormontata da un chicco di caffè dello stesso colore. Questo stile rende il nuovo Iei più impattante, empatico e universale, come il piacere di un buon caffè.

Luigi Morello, presidente Iei

Il lancio ufficiale del nuovo logo è avvenuto in concomitanza con la Giornata Internazionale del Caffè, quest’anno dedicata alla sostenibilità, un termine che ha molti significati e vie per interpretarlo e metterlo in pratica. Per l’Istituto Espresso Italiano si traduce in primo luogo nella formazione dell’operatore e del consumatore finale. Osserva infatti il presidente dell’Associazione Luigi Morello che solo chi impara a riconoscere e a valutare la qualità del caffè è disposto a pagare un prezzo maggiore «favorendo, si spera, l’acquisto di materia prima che garantisca anche ai coltivatori maggiore profitto. Oggi chi coltiva caffè si trova a fronteggiare una drammatica caduta dei prezzi che mette a rischio la qualità della vita della propria famiglia e il futuro dei propri figli». Ogni anno Iei investe una cifra rilevante in formazione tramite le aziende che aderiscono al suo programma, coinvolgendo centinaia di baristi con corsi ed eventi. Già nel 2020 l’intento è di allargare il raggio di queste azioni, coinvolgendo sempre più i consumatori con iniziative mirate e gratuite.

L'Iei si è costituito nel 1998 dopo una ricerca durata tre anni che ha avuto l'obiettivo di definire la qualità attesa da chi ordina un espresso, svolta dall'Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dal Centro Studi Assaggiatori, con la collaborazione di docenti delle Università di Udine e di Torino. Con migliaia di test sui consumatori e decine di test di laboratorio sono state definite le caratteristiche oggettive e misurabili ricercate da chi beve un espresso. Nel 2018 è stata deliberata la trasformazione in Benefit per perseguire con maggiore intensità ed efficacia la tutela e la divulgazione dell’espresso italiano. Nei fanno parte torrefattori, costruttori di macchine e macinacaffè e altre realtà che mirano all'espresso di qualità: conta 35 soci che aggregano un fatturato annuo di 700 milioni di euro.

Al via le masterclass sulla vodka di Keglevich e Planet One

Masteclass Keglevich_Civitanova Marche

Ha preso il via il tour di masterclass sulla vodka organizzate da Keglevich in collaborazione con Planet One. Tour che dopo la partenza da Assisi, prosegue con le tappe in programma a Civitanova Marche, presso Recchioni, l’8 ottobre, e a Firenze, presso Prinz Beverage&Food, il 28 ottobre, e con altri tre incontri per i quali al momento si stanno definendo location e date.

Al centro degli incontri, gratuiti ma per i quali occorre prenotarsi, il mondo della vodka in tutte le sue sfaccettature. Ogni masterclass, tenuta da un esperto trainer e bartender del circuito di scuole Planet One, si sviluppa infatti in un articolato programma che partendo dalle tematiche più generali inerenti il distillato ne approfondirà origini, processi di produzione e principali caratteristiche, per poi soffermarsi sulla storia del brand Keglevich e la sua evoluzione. Ampio spazio sarà poi dedicato all’analisi organolettica della Keglevich Dry e al suo uso n miscelazione, a partire dalla preparazione dei K-Fruit Mule, le originali rivisitazioni del Moscow Mule create dai bartender del brand del Gruppo Stock e che hanno come principale ingrediente la vodka alla frutta.

Obiettivo del tour è riaccendere i riflettori sulla vodka, ingrediente fondamentale nella mixology moderna, per via della sua essenzialità e purezza che le permette di dare struttura ai cocktail senza però interferire con il gusto, ma che per diverso tempo, proprio per tali caratteristiche, non è stata tenuta nella giusta considerazione da parte degli operatori dei locali.

Alla fine di ogni masterclass ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione, la dispensa del corso e un simpatico regalo.

Come partecipare

I prossimi appuntamenti con le masterclass sulla vodka firmati Keglevich sono in programma l’8 ottobre presso le sedi di Planet One di Civitanova Marche (presso l’azienda Recchioni, in via Borioni 2-4) e il 28 ottobre presso la sede di Planet One di Firenze (presso Prinz Beverage&Food, in via dei Platani a San Donnino di Campi Bisenzio) dalle 14 alle 18.

La partecipazione è gratuita, ma a numero chiuso, per cui occorre iscriversi inviando una mail all’indirizzo milano@planetone.it o chiamando al numero 3450841975. Gli stessi contatti per chiedere ulteriori info sugli eventi

Sotto Terrazza Martini a Milano apre una nuova sede Bacardi Italia

Manuel Greco, Maurizio Stocchetto; i neobartender Kelly, Pietro e Angelica; Stéphan Cluzet.
Manuel Greco, Maurizio Stocchetto; i neobartender Kelly, Pietro e Angelica; Stéphan Cluzet.

Recentemente rinnovata dallo Studio Prisma di Milano, Terrazza Martini ospita da pochi giorni al piano sottostante (14°) i nuovi uffici operativi Bacardi-Martini (oltre 200 mq) dove è stata trasferita l'area marketing/commerciale composta da un team di 35 persone, coordinato dall'advocacy manager Italia Manuel Greco. Pessione-Chieri (Torino) continua a ospitare la sede legale e il sito produttivo con gli stabilimenti in cui lavorano oltre 300 persone, rinnovato negli ultimi quattro anni con un investimento di circa 30 milioni di euro.

Milano, capitale trendy del mondo
«Vogliamo guidare le tendenze, non seguirle - ha affermato Stéphane Cluzet, fresco di nomina Martini & Rossi Country Manager – l’influenza culturale di Milano è mondiale. È la sede di alcuni dei brand più iconici al mondo e di molti dei nostri migliori clienti. Inoltre, è la città che offre le condizioni migliori in Italia per sviluppare il nostro team e attrarre nuovi talenti. La passione di Milano per la cultura dei cocktail e la sua influenza nel settore del lusso si coniugano perfettamente con la nostra visione, e il nostro focus sui brand premium in portfolio come Bacardì Ron, Grey Goose Vodka, Patròn Tequila, Bombay Sapphire London Dry Gin, i vermouth e bollicine Martini, oltre ad altri brand emergenti quali Santa Teresa 1796 Ron e il liquore ai fiori di sambuco St. Germain».
Dalla nuova e strategica sede di Bacardi-Martini si gode lo stesso incredibile panorama sulla città che ha contribuito a rendere famosa la soprastante Terrazza Martini (15° piano), dal 1958 uno dei più importanti luoghi d'incontro per le più diverse presentazioni e feste del mondo internazionale della cultura, moda, arte e beverage.
«Saremo tutto ufficio e Terrazza Martini - interviene con un sorriso Manuel Greco, Bacardi Group Advocacy Manager Italia - è una decisione giusta e importante che ci rimette nel cuore di una città viva e dinamica come Milano. A Pessione si stava bene, ma in Terrazza Martini l’aria è senza dubbio più frizzante e stimolante».

Diventare bartender con Shake Your Future
Non poteva esserci così sede migliore per presentare allo stesso tempo lo stato di avanzamento lavori dell'importante iniziativa "Shake Your Future" firmata Bacardi-Martini, programma di formazione aziendale a livello europeo per dare ai giovani una prima formazione professionale nell'ambito del bartending, della mixology e dell'ospitalità. Avviata l'anno scorso in Francia e poi "esportata" in Spagna e Italia, l'iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con la European Bartender School che ogni anno già si occupa di formare oltre 10mila mixologist, di cui 3mila in Italia. Come hanno affermato Adrien Rosier e Claudia Ceragioli dell'European Bartender School, partendo da Roma, l'obiettivo è arrivare ad aprire altre 12 sedi nel corso dei prossimi tre anni in altre città in Europa, Nord America, Asia ed Africa.

Oltre al corso-base della durata di 10 settimane (full-immersion), i partecipanti hanno la possibilità di fare esperienza in importanti locali del settore, a cominciare da Milano.
«Shake Your Future apre una porta verso un nuovo mondo per tutti coloro che saranno motivati ad oltrepassarla. Questo è solo l'inizio - ha proseguito Stéphane Cluzet, Martini & Rossi Country Manager - il nostro obiettivo è fare la differenza e spero che negli anni a venire Shake Your Future cambierà la vita di centinaia di giovani disoccupati che cercano di emergere. Essi meritano una seconda opportunità e noi vogliamo dargliela. Shake Your Future fornisce capacità tecniche e competenze che, tutte insieme, consentiranno a questi giovani di costruirsi una fantastica carriera nel mondo del bartending. E non solo».
A sostegno dell'iniziativa "Shake Your Future" hanno dato la propria collaborazione l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Milano e la cooperativa sociale Ceas (Centro Educativo Accoglienza e Solidarietà) di Mentana (Roma), rappresentata dal presidente Mauro Giardini.

Per rimarcare la storia di successo dei cocktail Martini, è stato invitato Maurizio Stocchetto con il suo team del Bar Basso di Milano, dove è nato e si è affermato un classico della miscelazione come il Negroni Sbagliato. Nell'occasione tre giovani (aspiranti) bartender come Kelly, Angelica e Pietro del progetto "Shake Your Future" hanno dato prova della propria preparazione dietro al banco bar della Terrazza Martini. A curare la colonna musicale dell'evento non poteva mancare una deejay di nome come la bionda Nora Bee con la sua straordinaria carica di pezzi deep e tech house, la cui postazione è stata ricavata sulla terrazza e lounge bar del 16° piano.

css.php