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Clivati 1969, così si festeggia un compleanno

interno pasticceria clivati 1969
La pasticceria Clivati a Milano

Come abbiamo avuto occasione di spiegare anche qui, il compleanno di un locale è una ottima occasione per fare auto promozione, purché si valorizzi l'occasione per generare visibilità e, magari, lanciare contestualmente qualche novità di prodotto o una promozione particolare. A Milano, in questi giorni, celebra 50 anni di attività la storica Pasticceria Clivati 1969 di viale Coni Zugna.

La nuova anima del locale dopo il dramma dell'incendio

Dall’11 al 15 novembre, Clivati 1969 festeggerà il suo cinquantesimo anniversario con una serie di eventi: ognuno dei quali dedicato ad un’anima della pasticceria che si distingue per un'offerta davvero singolare, con dolci, musica, vermoutheria, tè e aperitivi. Clivati ha anche rinnovato i locali nel 2017, dopo il drammatico incendio del Natale 2016, riaprendo i battenti in pompa magna e lanciando, nell'occasione, l'e-commerce dei suoi dolci.

Sconti, assaggi e cene speciali

La pasticceria ha costruito una settimana di eventi dedicati ai suoi clienti. Lunedì 11 novembre ci sarà una degustazione gratuita di panettoni e la possibilità di acquistare il lievitato natalizio della pasticceria scontato del 50%. A seguire, martedì 12, ci sarà uno show cooking dedicato al cioccolato e alle praline di Clivati. Mercoledì sera, invece, la pasticceria presenterà in anteprima il brinner (breakfast+dinner), una sorta di apericena realizzato con ingredienti tipici della colazione.

Toccare tutte le occasioni di consumo con un'offerta particolare

Bignè carbonara, cannoncino cacio e pepe, muffin al nero seppia, babà in saor, maritozzo alla caponata, cannolo alla milanese e altre proposte salare come queste sono le progafoniste del menu del brinner: una serie di pasticcini salati che si ispirano alla tradizione culinaria italiana. Durante la serata, in concomitanza con il centenario del cocktail Negroni, la pasticceria fondata nel 1969 da Angelo Clivati presenterà anche cinque nuove varianti del drink ispirate ai sapori del mondo. Giovedì 14 novembre, all'ora del tè, Clivati 1969 offrirà nuovi pasticcini creati ad hoc per i suoi 50 anni. Taglio della torta venerdì 15 novembre: sarà un’inedita ricetta della Primavera, che rese celebre la pasticceria nel capoluogo lombardo durante i primi anni di attività.

Revolution, le lattiere a due becchi per gli artisti della caffetteria

lattiere Revolution Ilsa Fabio Colicchia

Rivoluzionare la decorazione di cappuccini e caffè con soluzioni che permettono di esprimere al massimo grado la creatività del barista. È con questo obiettivo che Ilsa, specializzata nella produzione di casalinghi professionali, ha sviluppato Revolution, un’innovativa linea di lattiere a due becchi, protetta da brevetto.

Becchi di dimensioni variabili, in ben 6 combinazioni, caratterizzano le originali lattiere della nuova linea, per una gamma di soluzioni completa pensata per soddisfare le diverse esigenze di impugnatura e lavorazione di ogni barista e offrire uno strumento dall’enorme potenziale creativo.

lattiere Revolution Ilsa
La linea di lattiere a due becchi Revolution di Ilsa

Tre i modelli che compongono la linea Revolution. Split, con due becchi frontali identici e perfettamente paralleli, disponibile nei due formati da 30 e 50 cl. Duet, con due becchi diversi, uno proporzionato al corpo della lattiera, l’altro più piccolo, posizionati a 90° l’uno rispetto all’altro. Modello, questo, disponibile in 4 varianti, determinate dall’orientamento dei becchi rispetto al manico, per meglio rispondere alle necessità di impugnatura di tutti, anche dei mancini. Reverse, con due becchi diversi, anche in questo uno proporzionato al corpo della lattiera e l’altro più piccolo, ma posizionati a 180° l’uno rispetto all’altro, priva di manico e dotata di fascia in silicone, per una totale libertà d’azione e di movimento.

La nuova linea Revolution è stata presentata dall’azienda piemontese nell’ultima edizione di Host, dove a mostrare a un pubblico di baristi, giovani studenti delle accademie e veterani del mondo della caffetteria tutto il potenziale creativo di utilizzo delle innovative lattiere è stato Fabio Colicchia, finalista in gara per il titolo di campione italiano di Latte art. Split, ad esempio, è una soluzione perfetta per gli amanti della latte art: con i becchi uguali e paralleli, la lattiera rende infatti possibile eseguire due decori identici nella stessa tazza, fornendo un nuovo input creativo ai baristi più fantasiosi. Al tempo stesso rappresenta una soluzione ideale anche per chi ha necessità di accelerare il ritmo di servizio al banco, consentendo di realizzare due cappuccini contemporaneamente (con il formato da 50 cl) o di macchiare due espressi allo stesso momento (con il formato da 30 cl), dimezzando così i tempi di lavorazione e mantenendo la stessa qualità del prodotto in tazza.

Le lattiere con i becchi diversi Duet e Reverse, invece, consentono di decorare utilizzando stili diversi senza adoperare altri strumenti, come il pennino: dopo aver creato il contrasto con il becco grande, per esempio, il becco piccolo può essere usato per rifinire minuziosamente il disegno.

Scopri la rivoluzione della latte art e della caffetteria secondo Ilsa.

 

Eagle One, il design giovane per i giovani di Victoria Arduino

Eagle One unisce design, performance e sostenibilità

La personalizzazione del locale è un valore importante che Eagle One, la nuova macchina espresso di Victoria Arduino, soddisfa al meglio. Il suo design, unito all’innovazione tecnologica, ha avuto un forte impatto sia sull’organizzazione dei componenti interni della macchina sia sulle sue forme. Si può “vestire” con diversi colori e differenti materiali naturali come il legno, tecnologici come l’acciaio, le resine e l’alluminio; grazie a ciò si adatta a diversi tipi di ambiente, dai più classici ai più glamour e pop. “I baristi hanno bisogno di attrezzature compatte, semplici da usare, ma allo stesso tempo in grado di preparare bevande di alta qualità e con una grande attenzione verso il risparmio energetico – spiega James Hoffmann, coffee opinion leader e autore che ha partecipato allo sviluppo della nuova macchina insieme all’architetto Carlo Viglino, che per le sue linee pulite si è lasciato ispirare dalla storia dell’Azienda di Simonelli Group.

Eagle One, coffeeshopNe è nata una macchina lineare ed estremamente compatta, adatta a diverse location. Lo studio ergonomico la rende semplice da usare e sicura, affinché il barist possa preoccuparsi solo di far vivere al cliente una bella esperienza sensoriale. “In Eagle One abbiamo posto attenzione non solo alla ricerca tecnologica e all’innovazione, ma anche al piacere di vivere e lavorare con un prodotto che bilancia qualità estetiche e funzionali – aggiunge Fabio Ceccarini, Ceo del Gruppo -. Il risultato è un’esperienza completa dal punto di vista estetico e della semplicità d’uso. In più offre un design sostenibile, che pone l’attenzione anche all’impatto ambientale del prodotto, sia in termini di risparmio energetico, sia economico”.

Nella progettazione della nuova macchina è stato dato molto peso al tema dell’impatto sul pianeta e alla riduzione delle emissioni. Un frutto di questa ricerca è una parte innovativa di Eagle One, il suo motore Neo – New Engine Optimization -, più piccolo rispetto ai precedenti e allo stesso tempo più performante e in grado di consumare meno energia. Sfrutta la tecnologia del riscaldamento istantaneo che richiede volumi e caldaie più piccole in quanto viene riscaldata solo l’acqua che serve. Le caldaie, inoltre, essendo rivestite da un materiale isolante, evitano dispersioni di calore facendo aumentare l’efficienza energetica. Il barista deve solo impostare dal display la temperatura, e l’elettronica della macchina fa il resto, mantenendola stabile durante l’intera fase di erogazione. Dunque, produttività e performance rimangono invariate, ma i consumi sono fortemente abbassati. Ancora, la coibentazione e la riduzione delle dimensioni dei componenti ha ridotto anche l’impatto ambientale: lo studio LCS (Life Cycle Assessment) ha dimostrato che è più basso del 23% rispetto alle macchine di riferimento della stessa categoria. Questo anche grazie a un sistema brevettato che sfrutta l’energia dell’acqua di scarico per pre-riscaldare quella in entrata, con un risparmio dell’8% sul totale consumo della macchina.

Infine, Victoria Arduino mette a disposizione un’app per la condivisione di esperienze e conoscenze riguardo il caffè. Tramite connessione bluetoth, permette di creare e condividere consigli e ricette a base di latte e caffè con gli altri “Eagle-oners” e di collegare più macchine in rete, modificandone rapidamente le impostazioni dal proprio smartphone, senza interrompere il lavoro dei baristi.

Diplomático Single Vintage 2005 in Italia con Compagnia dei Caraibi

Diplomático Single Vintage 2005

Dopo le edizioni limitate delle annate 2004, 2002, 2001, 2000 e 1997, una nuova referenza ultra premium impreziosisce la Gamma Prestige di Ron Diplomático, la gamma che, insieme all’esclusivo Diplomático Ambassador racchiude le migliori selezioni delle limited edition del brand venezuelano. Parliamo di Single Vintage 2005, importato e distribuito in esclusiva, come tutta la famiglia Diplomático, da Compagnia dei Caraibi.

Il Diplomático Single Vintage è frutto del sapiente blend di rum della stessa annata, in questo caso, appunto il 2005, identificati dai maestros roneros di Destilerías Unidas, la casa produttrice. Rum ottenuti con distillazione in alambicchi di rame “Pot Still” da mieli e melasse di canna da zucchero e invecchiati per dodici anni in botti di quercia bianca, dove in precedenza hanno riposato bourbon e whisky. Rum che vengono poi assemblati per passare un ulteriore anno in botti di Oloroso Sherry.

Sebbene la sua composizione sia simile a quelli delle altre annate, il nuovo Single Vintage presenta un profilo aromatico che si allontana dal resto della linea, a dimostrazione della straordinaria varietà della proposta di rum di Diplomático. Meno secco “dei suoi fratelli”, al palato è morbido, ben arrotondato e corposo, con ricordi di cioccolato amaro e un finale pronunciato con sentori di frutti rossi. Un pregiato distillato da meditazione (alc 43% in vol), disponibile in bottiglia da 70 cl, dalla linea essenziale ed elegante, da servire liscio a una temperatura tra i 18 e i 20 °C, anche accompagnandolo con cioccolato con un’alta percentuale di cacao o un buon sigaro.

Colazione, per tre bar su dieci è il momento clou

colazione
Il 29% dei bar italiani punta (quasi) tutto sul mattino, che raccoglie il 74% delle visite. La sfida è alzare lo scontrino medio

Sono quasi 26 milioni gli italiani, di età compresa tra i 16 e i 70 anni, che ogni mese entrano al bar per fare colazione. Un esercito piuttosto fedele, visto che il numero medio di visite mensili è di 9,5. In totale, in un anno le colazioni al bar ammontano a 2,9 miliardi, per un fatturato complessivo di 7,5 miliardi di euro (lo scontrino medio è di 3,2 euro): sono i dati che emergono dal rapporto “Away from home consumer trend” di TradeLab. In assoluto, la colazione è l’occasione di consumo con il maggior numero di visite, ma anche quella con lo scontrino medio più basso dopo la pausa della mattina. Il bar tradizionale è ancora il luogo più frequentato (67% dei clienti, ma concentrati su quelli con l’età media più avanzata), ma avanzano i frequentatori di bar pasticceria (34% del totale).

A dedicarsi prevalentemente alla colazione è il 29% dei bar italiani, che TradeLab - nel rapporto “Canale bar 2019” - definisce “Breakfast&morning bar”: solo locali che concentrano al mattino oltre il 70% delle visite giornaliere: «Sono più diffusi al Sud e nelle isole - spiega Angela Borghi, partner di TradeLab - e hanno una dimensione inferiore alla media sia in termini di posti a sedere che di addetti. In genere sono locali con ambientazione e arredamento semplici, dove il materiale di comunicazione è molto presente. Rispetto alle altre tipologie di bar mostrano una maggiore presenza del mondo dei servizi complementari, dai tabacchi, ai giochi, ai servizi di pagamento». Non mancano però i locali più evoluti: «A puntare sulla colazione c’è anche ulteriore 15% di bar - afferma Borghi - che fanno parte dei multispecializzati: si tratta di locali di una certa dimensione che si specializzano in più occasioni di consumo».
I breakfast&morning bar, in media, fatturano 2.754 euro a settimana con una media di 960 clienti. Il cliente tipo è uomo (55% del totale), con un’età media di 47 anni. Tre su quattro sono occupati, mentre gli studenti rappresentano il 5% del totale. Oltre la metà dei clienti (il54%) è fedele al proprio bar di riferimento.

Ambiente, servizio e offerta personalizzata

Nella scelta del locale, i due elementi che hanno maggiore importanza sono la gradevolezza dell’ambiente e la qualità del servizio.
Cosa ordinano i clienti della colazione al bar? «Brioche e caffè sono le categorie acquistate con maggior frequenza - spiega Borghi - con percentuali che sfiorano il 90%, seguite a distanza da cappuccino e acqua».  Da segnalare la presenza di ginseng - tra le bevande - e donut e muffin nel food, entrambi su valori vicini al 30% del totale.

«Il mondo della colazione è quello che negli ultimi anni ha dimostrato la maggior vivacità - afferma l’esperta -. Merito anche del forte contenuto di innovazione che ha interessato le due categorie top seller dei caffè e delle brioche, con un grande allargamento dell’assortimento e una maggior varietà d’offerta. Oggi le tendenze più interessanti vanno da un lato verso l’ampliamento delle proposte legate al mondo salutistico, dai prodotti “senza” a quelli vegani, e dall’altro verso una sempre maggiore personalizzazione dell’offerta, ad esempio con le farciture delle brioche fatte al momento».

La grande occasione non ancora pienamente sfruttata, soprattutto dai bar indipendenti, è quella di alzare lo scontrino medio: «L’altissima frequentazione dei breakfast bar genera un importante numero di interazioni - spiega Borghi -: le principali catene hanno dimostrato che lavorare sulla creazione di menu combinati o sulla proposta di varianti a maggior valore aggiunto legate a caffè e brioche sono strategie che funzionano. L’offerta food legata alla colazione è un ambito ancora in gran parte da sviluppare. Le opportunità di crescita possono essere davvero interessanti».

Armadi e abbattitori, le novità di Cool Head

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Fresche novità per il mondo della pasticceria e della gelateria. Si tratta delle soluzioni di refrigerazione proposte da Cool Head Europe, azienda italiana specializzata nei sistemi di refrigerazione professionale. Nuove armadiature per la pasticceria e nuove funzioni per gli abbattitori, e un nuovo brand per i frigoriferi... "brandizzati".

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L'armadio refrigerato PA 800TN di Cool Head Europe

Armadi inox positivi e negativi

Le novità in catalogo che interessano il mondo pasticceria sono gli armadi in configurazione da 550 litri, 600 e 1.100 litri, ciascuno sia nella versione a temperatura positiva, sia nella versione a temperatura negativa Vanno ad affiancare il modello esistente da 800 litri ed il modello in ABS da 400 litri. Tra loro il modello PA 800 TN (foto qui sotto), un armadio refrigerato con corpo esterno ed interno in acciaio Inox, refrigerazione ventilata, sbrinamento automatico a fermata compressore, termostato digitale, guarnizione estraibile, luce a LED; serratura e porta autochiudente e reversibile di serie, set di 10 guide per vassoi 600x800, piedi regolabili.  

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L'abbattitore RF50A di Cool Head Europe

Abbattitori con nuove funzioni

Alcuni prodotti introdotti presentano invece innovazioni incrementali: agli abbattitori RF50A sono state aggiunte una serie di nuove funzioni che li rendono particolarmente versatili e adatti alla gastronomia, alla pasticceria e alla gelateria. Il modello (nella foto qui accanto) è dotato di termostato digitale con segnale di allarme, display che visualizza direttamente i messaggi di errore, camera di raffreddamento in acciaio inox, porta con micro-magnetico per il blocco della ventola con porta aperta.

Nuovo brand per i frigoriferi per bevande e gelati

L'autunno vede anche l'esordio di una nuovo brand che si chiama Cool Wise, scelto per una serie di prodotti per la refrigerazione che hanno la particolarità di essere brandizzati con il logo di aziende produttrici di bevande e gelati. Si tratta dei frigoriferi brandizzati inclusi nel contratto di fornitura - che di norma prevede il riscatto gratuito al raggiungimento di determinati volumi di vendita. Cool Head Europe ha deciso di curare particolarmente questo segmento dedicandogli un brand a se.

Il programma di Baritalia Milano

Baritalia_sfondo

Dopo le entusiasmanti tappe di Roma e Bari, lunedì 11 e martedì 12 novembre va in scena a Milano il gran finale di Baritalia 2019. Per l’occasione, il nostro laboratorio di miscelazione, si trasforma in laboratorio di miscelazione diffuso: due giorni, due location (11 novembre alla Santeria in viale Toscana 31 e 12 novembreOfficina Milano in via Giovenale 7) e oltre 25 professionisti del settore tra i più noti e qualificati sul fronte della miscelazione di qualità milanese. Tanti i locali coinvolti: 1930, Bar Basso, Bob, Bulgari Hotel, Bulk-Morelli Milano, Carico (nuovo locale di Dom Carella in apertura), Ceresio 7, Chinese Box Milano, Drinc. Cocktail & Conversation, Dry Milano, Enjoy Artigiani del bere, Four Seasons Milano, Mag Café, Mandarin Oriental Hotel, Milord, Nottingham Forest Milano, Pandenus, Pinch Milano, Pravda, Rita & Rita Tiki’s Room, Surfer’s Garden, Talea, The Botanical Club, The Stage Milano e Ugo Milano. Nel corso di Baritalia potrete partecipare gratuitamente alle masterclass di accreditati professionisti sulle tecniche di miscelazione e vedere all’opera i bartender selezionati in tutta Italia da Bargiornale.  E per non farvi restare a bocca asciutta il Signature Bar servirà, per tutti i due giorni, i cocktail delle grandi aziende partner dell’evento: Baladin Spirits, Campari Academy, Coca-Cola HBC Italia, Compagnia dei Caraibi, Fabbri 1905, Kimbo, Martini, Molinari, Gruppo Montenegro, Nonino e Red Bull. Tutti i partecipanti riceveranno un free drink per assaggiare i signature drink delle aziende. Consultate il programma completo e non dimenticare di ritirare i vostri biglietti gratuiti su Eventbrite: Baritalia Milano (11 novembre) e Baritalia Milano La Finale (12 Novembre).

Lunedì 11 novembre 2019

Santeria, viale Toscana 31

Programma

Ore 10.30

Ingresso visitatori

Ore 11.00

Bootcamp

L'importanza del garnish: la decorazione che il tuo cocktail merita

a cura di Alessandro Virgili by Fabbri 1905 

Ore 11.30 – 15.00

Baritalia Lab – la sfida – Parte I -  in collaborazione con Baladin, Campari Academy, Coca- Cola HBC Italia, Compagnia dei Caraibi, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro, Kimbo, Martini, Molinari, Nonino, Red Bull e Vidivi

Ore 11.30

Bootcamp

Falernum: storia e origini

a cura di Edoardo Nono by Compagnia dei Caraibi

Ore 12.00

Bootcamp

Mount Gay: il viaggio del Rum

a cura di Salvatore Longo by Molinari

Ore 12.30

Bootcamp

Versatiltà e miscelazione esotica del Tequila

a cura di Gabriele Palumbo by Martini

Ore 13.00

Bootcamp

Organics: il classico bio

a cura di Jordy Di Leone

Ore 13.30

Bootcamp

Beer Mixologist

a cura di Dennis Zoppi by Baladin

Ore 15.00

Bootcamp

Tecniche di infusione

a cura di Leonardo Todisco by Amaro Montenegro

Ore 15:15 – 18.45

Baritalia Lab – la sfida – Parte II - in collaborazione con Baladin, Campari Academy, Coca- Cola HBC Italia, Compagnia dei Caraibi, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro, Kimbo, Martini, Molinari, Nonino, Red Bull e Vidivi

Ore 15.30

Bootcamp

Campari Academy Lab: Dal Twist al Classico

a cura di Daniele Montorfano by Campari Academy

Ore 16.00

Bootcamp

B.O.A.T.S. (Based On A True Story)

"De Wunderkammer", il menù della stanza delle meraviglie di casa Nonino

a cura di Mattia Cilia by Nonino

Ore 16.30

Bootcamp

"4-3-3" Semplificare e Stupire

a cura di Francesco Bonazzi by Coca-Cola HBC Italia

Ore 17.00

Bootcamp

Il caffè secondo Kimbo: la cuccuma e l'utilizzo del caffè in miscelazione

a cura di Lucio D'Orsi by Kimbo

Ore 19:00

Premiazioni

Ore 19.30

Cocktail party by BaritaliaOff

Special guest Oscar Quagliarini da Le Garagiste di Senigallia

by Bargiornale

Al signature bar di Baritalia degustazione di cocktail e premium spirits

Martedì 12 novembre 2019

Officina Milano, via Giovenale 7 

Programma

Ore 10.30

Ingresso visitatori

 Ore 11.15

Masterclass

Vermouth di Torino: quali sono le basi storiche che hanno generato il disciplinare approvato nel 2018

a cura di Fulvio Piccinino

Ore 12:00 – 14.00

Baritalia Lab – la sfida – in collaborazione con Baladin, Campari Academy, Coca- Cola HBC Italia, Compagnia dei Caraibi, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro, Kimbo, Martini, Molinari, Nonino, Red Bull e Vidivi

Ore 14.15

Masterclass

Luci e Bolle

a cura di Dario Comini

Ore 15:15 – 16.30

Baritalia Lab – la sfida – in collaborazione con Baladin, Campari Academy, Coca- Cola HBC Italia, Compagnia dei Caraibi, Fabbri 1905, Gruppo Montenegro, Kimbo, Martini, Molinari, Nonino, Red Bull e Vidivi

Ore 16.45

Masterclass

ll Piccolo Barman

a cura di Flavio Angiolillo by Vidivi

Ore 18:00

Premiazioni

Ore 18.30

Giostra d’Alcol Party by BaritaliaOff

Special guest Fulvio Piccinino, il miscelatore futurista

Al signature bar di Baritalia degustazione di cocktail e premium spirits

Gennaro Schiano in gara per l‘Italia alla World Cocktail Competition

Gennaro Schiano World Cocktail Competition

Andrà in scena a Chengdu, in Cina, la World Cocktail Competition, il mondiale del cocktail organizzato dall’Iba (International bartender association), che in Italia è rappresentata dall’Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori).

A contendersi il titolo i bartender provenienti da 57 nazioni di tutto il mondo, tra i quali il nostro Gennaro Schiano (nella foto in apertura), campione nazionale Aibes in carica, che punta a raccogliere il testimone dalla trionfatrice dello scorso anno, la barlady estone Karina Tamm.

Napoletano, Schiano, nonostante la giovane età, vanta già con un’invidiabile esperienza alle spalle. Ha lavorato dietro il bancone dei bar di alcuni tra i principali alberghi di lusso italiani ed europei: dal cinque stelle lusso Capri Palace al Grand Hotel Savoia di Cortina D’Ampezzo, passando per il The Athenaeum di Londra, fino all’Hilton Palace di Sorrento.

Il bartender napoletano gareggerà nella finale della World Cocktail Competition con il suo drink Mother & Father, un omaggio e un ringraziamento ai suoi genitori che sempre lo hanno sostenuto nella sua carriera. Un cocktail con il quale il Schiano rende omaggio anche al paese che ospita la finalissima del contest: la base scelta è infatti il baijiu, il distillato della tradizione cinese, che ha miscelato con liquore alla pesca, centrifugato di ananas fresco e una selezione di ingredienti di casa Fabbri 1905: il bitter alle amarene Marendry, Mixybar Latte di Mandorla Dolce e Mixybar Fragola Più. Creazione servita in un bicchiere da long drink, con una decorazione composta da un delfino tricolore ottenuto dal daikon fresco, il “ravanello cinese”, ovvero una radice asiatica dal sapore pungente, e sul bordo del bicchiere la bandiera dell’Italia: tutto 100% commestibile.

Il bollino blu per le gelaterie italiane all’estero

gelateria generica

Basta gelato italiano che di italiano non ha niente. Unioncamere ha lanciato una certificazione per le gelaterie italiane nel mondo, un marchio di qualità che vuole attestare lo sforzo dietro al "vero" made in Italy nel campo del gelato.

Dieci regole da rispettare per il disciplinare del gelato

Si chiama Ospitalità italiana-Gelaterie italiane nel mondo ed è promosso da Unioncamere - l'unione delle camere di commercio italiane - con il supporto di Isnart (Istituto nazionale di ricerche turistiche). Il disciplinare al quale gli aspiranti gelatieri italiani nel mondo dovranno attenersi si compone di requisiti articolati in 10 regole. Riguardano: l’accesso e la posizione della struttura, l’accoglienza, la comunicazione, l’ambiente interno, il prodotto, il servizio, la trasparenza, gli elementi accessori, l’approccio ecocompatibile e la valorizzazione del Made in Italy. L’impresa-gelateria interessata a fregiarsi del bollino di certificazione dell’Ospitalità italiana dovrà rispondere prima di tutto a 5 requisiti ritenuti essenziali. Questi riguardano il nome della gelateria e/o del gelato per identificare il locale, l’utilizzo di attrezzature, metodi di produzione e materie prime che dimostrano il legame con la tradizione e le origini italiane nella preparazione del gelato.

Già oltre 2.100 i ristoranti certificati: ora tocca al gelato

Con questo meccanismo si vuole replicare quanto già fatto con la ristorazione. Il marchio di italianità di Unioncamere, infatti, certifica già oltre 2.100 ristoranti made in Italy in 60 Paesi e 456 grandi città. Dopo la nostra cucina e la nostra idea di accoglienza e ristorazione, ora tocca al gelato vedersi riconosciuto lo status di caposaldo della nostra offerta gastronomica.

Campari acquisisce i super premium Ancho Reyes e Montelobos

Campari_Ancho Reyes_Montelobos mezcal

Nuovo doppio colpo messo a segno da Campari. Il Gruppo milanese ha acquisito da un gruppo di imprenditori messicani le partecipazioni azionarie di controllo di Licorera Ancho Reyes y Cia e di Casa Montelobos, due società proprietarie, rispettivamente, dei brand super premium Ancho Reyes e Montelobos mezcal.

Il primo è un liquore naturale e artigianale, ottenuto dalla lavorazione di peperoncini di tipo ancho e poblano coltivati nel suolo vulcanico di Puebla, in Messico, secondo una ricetta tradizionale messa a punto all’inizio del secolo scorso dalla famiglia Reyes. Dal gusto speziato e piccante, Ancho Reyes è un prodotto molto versatile che si presta perfettamente alla miscelazione moderna, sia nella rivisitazione di classici, come Margarita e Mojito, sia per la creazione di cocktail innovativi.

Rispetto per la tradizione e sperimentazione sono invece il biglietto da visita di Montelobos, un mezcal artigianale nato dalla visione e dalla passione del distiller messicano Iván Saldaña, tra i massimi esperti mondiali del distillato e della sua materia prima, l’agave. Prodotto esclusivamente nella versione joven, è ottenuto da agave Espadin bio certificata al 100%.

Lo scorso anno le vendite complessive per entrambi i brand sono state pari a 6 milioni di euro, con i mercati principali rappresentati da Stati Uniti, Messico e Regno Unito, seguiti da altri mercati internazionali.

Con questa operazione, del valore di circa 32,7 milioni di euro e che sarà conclusa entro fine anno, Gruppo Campari arricchisce la sua offerta con due brand super premium in forte ascesa e con un forte potenziale internazionale, puntando in particolare con Ancho Reyes a sfruttare il trend della mixology, e inserendosi con Montelobos nel segmento premium e in grande ascesa del mezcal. Una categoria, quest’ultima, le cui vendite a valore sono decuplicate negli ultimi dieci anni, con performance molto superiori a quelle dei volumi, a testimonianza di un mercato che per tale distillati premia soprattutto le referenze di alta fascia.

I podcast di Live Victoriously: a colloquio con Alex Frezza de L’Antiquario di Napoli

Alex Frezza Live Victoriously

Proseguono con l'incontro con Alex Frezza i podcast di Grey Goose Live Victoriously con le interviste ad alcune stelle del firmamento bartending italiano.

Fa dunque tappa a Napoli l’affascinante viaggio nel mondo della miscelazione made in Italy, tutto da seguire su bargiornale.it, proposto dall’originale format che, seguendo il tour Grey Goose, fino a fine anno toccherà alcuni dei migliori locali della Penisola. In ogni tappa, proprio Alex Frezza, oltre a proporre la sua inedita Live Victoriously Drink List, intervista i bartender locali facendosi raccontare le loro storie, come è nata la loro passione per questo lavoro, le idee più innovative e i nuovi trend del bere bene. I podcast delle interviste, dopo ogni serata, vengono caricati sul canale dedicato SoundCloud, fino a comporre, incontro dopo incontro, un inedito puzzle del panorama nazionale della miscelazione.

In questa sua ottava tappa il tour è arrivato a L’Antiquario di Napoli, dove il cofondatore del locale, appunto, Alex Frezza, ha abbandonato i panni dell’intervistatore per indossare quelli dell’intervistato, raccontando alla barlady Rachele Giglioni i passaggi principali della sua carriera e molto altro. Carriera che il bartender napoletano ha iniziato sull’isola di Procida, dove ha mosso i suoi primi passi nel settore hospitality. Una passione, quella per il mondo dei locali, che gli fa lasciare gli studi a soli tre esami dalla laurea in Architettura per aprire insieme a tre amici una società di cocktail catering che dà il via alla sua scalata verso il successo. Dopo qualche anno di esperienza nei migliori club della Campania, dove affina le sue arti nella miscelazione, riesce ad aprire un bar insieme ai suoi soci storici, L'Antiquario, che si impone subito come uno dei migliori cocktail bar della Penisola.

In precedenza, il tour Live Victoriously ha fatto tappa all’Octavius Bar di Milano (qui l’intervista al bar manager Francesco Cione), alla Sartoria 33 di Massa (qui l’intervista al bartender e proprietario Marco Macelloni), all’Estremadura Café di Verbania (qui l’intervista alla barlady e proprietaria Cinzia Ferro), all’Hawaiki di Igea Marina (qui l’intervista alla barlady e proprietaria Samantha Migani), al Bar Pietrasantese di Pietrasanta (qui l’intervista con Edoardo Felsini, bar manager del Cobra Food & Drink), a The Spirit di Milano (qui l’intervista all’head bartender Carlo Simbula) e al Rita, sempre di Milano (qui l'intervista al bar manager Leonardo Todisco).

Ascolta l’intervista ad Alex Frezza

 

 

 

 

 

 

Sotto l’albero arrivano Birra Natale Theresianer e Panettone Hausbrandt by Iginio Massari

Theresianer Winter Beer 2019 in bottiglia 75 cl
Theresianer Winter Beer 2019 in bottiglia 75 cl

Nuova edizione per la Birra di Natale o Winter Beer firmata Theresianer. Come ogni anno cambia la grafica della bottiglia serigrafata da 75 cl in edizione limitata e dell'astuccio tubolare da regalo, quest'anno accompagnata anche dalla versione da 33 cl.

La decorazione in bianco e oro su fondo nero rappresenta il faro di Trieste (dove è nata birra Theresianer) illuminato sullo sfondo di un bel cielo stellato. Birra doppio malto (9° alc) prodotta con il metodo dell'alta fermentazione, Winter Beer viene fatta maturare per tre mesi e presenta un aspetto torbido, non essendo stata filtrata, colore ambrato carico con riflessi fulvi, profumo di frutta secca con note tostate e speziate, amaro contenuto (grado Ibu 26). Come birra da meditazione preferisce abbinamenti con formaggi stagionati (Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone eccetera), dolci al cioccolato amaro (Sacher Torte), torroni speziati ma soprattutto dolci tradizionali invernali come una fetta del Panettone Hausbrandt al Cioccolato Bianco e Caffè da 750 g firmato dal Maestro pasticcere Iginio Massari.

Tre specialità dolci Hausbrandt firmate dal Maestro
Marchio "gemello" di Birra Theresianer, Caffè Hausbrandt Trieste 1892 ha affidato al Maestro pasticcere Iginio Massari la preparazione di un dolce per le festività con una farcitura realizzata con la propria miscela di Caffè Gourmet Columbus 100% Arabica, arricchita da scorze di limone candito, nocciole di Piemonte Igp, vaniglia del Madagascar, cioccolato bianco, glassa senza uvetta.
Iginio Massari firma altre tre specialità come il Panettone Glassato (con glassa alla nocciola e mandorle intere), il Panettone Specialità Delice (con pasta di arancia) e il Pandoro Classico.
Per i momenti relax, Theresianer ripropone il Calendario dell'Avvento con un percorso ricco di sorprese da scoprire casella dopo casella, da gustare anche in compagnia di Bierbrand, ricavato da una doppia distillazione con alambicchi di rame a bagno maria della birra doppio malto Theresianer (41° alc) in bottiglia 50 cl. Di aspetto limpido e cristallino, Bierbrand va gustato negli appositi bicchierini shot in vetro soffiato a mano.

 

 

 

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