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Alexander Frezza lunedì 6 luglio a Baritalia Talks

Alexander Frezza de L'Antiquario di Napoli ospite speciale di Baritalia Talks
Alexander Frezza de L'Antiquario di Napoli ospite speciale di Baritalia Talks

Alexander Frezza sarà ospite speciale il 6 luglio, alle 15.30, di Baritalia Talks. Il webinar del famoso padrone di casa de L’Antiquario di Napoli sarà trasmesso sulle pagine Facebook Redazione Bargiornale Baritalia e su Instagram Redazione Bargiornale. Il titolo dell’intervento di Alexander Frezza, realizzato in partnership con Coca-Cola Hbc Italia è "La rivoluzione della bollicina". Dal suo divano il famoso bartender ripercorrerà trend e mode nel mondo delle bollicine; il processo di popolarizzazione innescato dalle bevande sodate; il grande ritorno di collins e highball; il come bevevamo un secolo fa e come beviamo oggi. Ampio spazio sarà dedicato anche al tema dei mocktail, cocktail analcolici, ma dalle sembianze simili ai cocktail classici e alcolici. Si parlerà non solo di ingredienti, ma di come si sono evoluti i bicchieri, le attrezzature, gli stili di servizio ecc.

Per qualsiasi dubbio o curiosità sarà possibile rivolgere domande a Alexander Frezza potete lasciare un commento sotto la diretta Facebook trasmessa da Redazione Bargiornale Baritalia. La redazione si occuperà di riportare le domande più interessanti, ma anche i vostri saluti J, al protagonista del nostro webinar.

Tutti i video di Baritalia Talks saranno disponibili sulla nostro sito e potranno essere scaricati previa registrazione.

Un momento imperdibile!  Ci sarà da imparare ma, come sempre, anche da divertirsi. Conduce in studio Stefano Nincevich.

 

 

 

 

Il programma dei webinar di Baritalia Talks (in aggiornamento)

 

Lunedì 22 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Dal Messico a Barbados: cultura e miscelazione attraverso il Mar del Caribe

Relatori Michele Tuveri, ambassador The Real McCoy Rum e Francesco Pirineo ambassador Tequila Ocho. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 29 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Red Bull

La miscelazione secondo Bruno Vanzan

Relatore Bruno Vanzan. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 6 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

La rivoluzione della Bollicina

Relatore Alexander Frezza, L'Antiquario. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

 

Lunedì 13 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Easy mix: rinfrescanti, facili e veloci

Relatore Luca Casale, Campari Academy Coordinator. Modera Stefano Nincevich

 

Lunedì 27 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Red Bull

Relatore Jonathan Di Vincenzo. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 7 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Il Camparino raccontato da Tommaso Cecca

Relatore Tommaso Cecca. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 14 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Relatore Emanuele Russo. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 21 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

Relatore Simone Caporale. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 28 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

Relatore Simone Caporale. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 5 ottobre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

Food delivery e take away: i consigli degli esperti in un webinar live

Va in onda lunedì 6 luglio alle 16,30 il webinar live "Food delivery e take away: come conquistare i clienti anche a distanza" organizzato da Orogel. La partecipazione è gratuita previa registrazione. Il webinar fa parte del ciclo di 10 incontri #vicinisempre, messi a punto dall'azienda romagnola per dare ai gestori nuovi spunti, strumenti e idee utili per la ripartenza.

Il messaggio per i gestori di bar e ristoranti è chiaro: possono diventare una fonte di business aggiuntiva per i locali, ma solo a patto che vengano pensati, strutturati e realizzati con criterio. La domanda c'è. Cresceva prima del lockdown ed è destinata a crescere ulteriormente.

Quanto manca?

  • “Altro…”

    Quattro gli aspetti fondamentali attorno ai quali costruire una proposta di delivery e di asporto capace di fornire ricavi aggiuntivi ai locali: digitalizzazione, soprattutto per la parte di raccolta ordini e organizzazione delle consegne; menu dedicati, con piatti veloci da fare e adatti a essere trasportati; packaging capace di preservare la qualità del piatto e di veicolare l'immagine del locale che lo consegna; comunicazione.

    Per spiegare le scelte più utili da fare e i ragionamenti più interessanti se si vuole creare un business profittevole (in parallelo con l'attività classica di ristorazione, ma con logiche proprie), Orogel ha convocato due esperti: Marco Valerio Sarti, consulente e tecnologo alimentare e fondatore di Viesse Consulting, e Gaetano Ragunì, coordinatore Team Chef di Orogel e General Manager della Nazionale Italiana Cuochi. Saranno loro, insieme al conduttore Mattia Poggi, chef ligure e volto televisivo, i protagonisti del webinarAl termine ci sarà spazio anche per le domande degli ascoltatori.

    Il webinar fa parte del ciclo di 10 incontri #vicinisempre, organizzati dall'azienda romagnola per dare ai gestori nuovi spunti, strumenti e idee utili per la ripartenza. A.M.

Compagnia dei Caraibi distribuisce BeeBad, l’energy drink made in Italy

BeeBad energy drink

È un energy drink la new entry del catalogo di Compagnia dei Caraibi. L’azienda piemontese, specializzata nell’importazione e distribuzione di spirit e soft drink premium e super-premium, ha infatti siglato un accordo con Matrunita Mediterranea, azienda del Gruppo Parodi e con oltre 20 anni di esperienza nella produzione di prodotti a base miele per l’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica, per la distribuzione in esclusiva di BeeBad, una bibita energetica made in Italy.

Dal sapore fresco e frizzante, BeeBad è un energy drink di alta qualità e ricco di gusto realizzato con un mix di ingredienti sani e naturali: caffeina, pappa reale, ginseng, propoli, maca, quest’ultima nota anche come ginseng delle Ande, una radice ricca di macro e micronutrienti, e arricchito con vitamine B6 e B12. La sua formula dunque non prevede l’impiego di taurina, glutine e zuccheri raffinati, in quanto il prodotto è dolcificato esclusivamente con miele di alta qualità.

Ottima fonte naturale di energia, BeeBad, distribuito in lattina da 250 ml, contribuisce ad aumentare il livello di attenzione e di concentrazione e a mantenere e potenziare la resistenza fisica. Proprietà che lo rendono perfetto per chi conduce attività sportiva, studenti e lavoratori e soddisfare la crescente domanda di bibite energetiche da parte di consumatori molto attenti particolarmente attenti al loro benessere.

Alle proprietà energetiche e benefiche e al sapore piacevole si unisce, infine, la versatilità, che ne fanno anche un inedito ingrediente per la miscelazione, sposandosi bene con diverse tipologie di distillati, dal rum alla vodka.

Ferro China Bisleri ritorna in mani italiane

Il Gruppo Caffo 1915 acquisisce il marchio storico Ferro China Bisleri da Diageo. Un'operazione che riporta in mani italiane il brand inventato nel 1881 da Felice Bisleri

Continua la campagna acquisti del Gruppo Caffo 1915. Dopo aver messo a segno le acquisizioni di Petrus Boonekamp e dell'Elisir Borsci di S. Marzano, il gruppo calabrese si è aggiudicato un altro marchio storico noto per le sue proprietà medicinali e corroboranti. Si tratta di Ferro China Bisleri, brand che era confluito, dopo alterne vicende, nel portafoglio internazionale di Diageo. Ebbene, come aveva fatto nel 2019 per Petrus Boonekamp, ora la multinazionale britannica ha ceduto al gruppo calabrese anche il liquore inventato nel 1881 da Felice Bisleri (il valore della transazione non è stato reso noto). Per molti anni, Ferro China Bisleri era rimasta quiescente nel portafoglio del colosso, fino ad arrivare a cessarne la distribuzione.
«Noi che siamo nati in questo settore - ha dichiarato Giuseppe Caffo, presidente dell'omonimo gruppo - conosciamo bene la potenzialità del marchio Bisleri. Questa acquisizione rappresenta una grande conquista sia per il suo glorioso passato che per la sua storicità. Dal 1881, ha attraversato con gli italiani guerre, epidemie, carestie e viaggiato con i nostri emigrati in ogni angolo del mondo». Ha aggiunto Sebastiano Caffo, amministratore delegato del gruppo: «Come abbiamo già fatto con altri storici brand, uno tra tutti Elisir Borsci S. Marzano, portare un marchio importante come Ferro China Bisleri nel nostro portafoglio prodotti, significa tutelare la storia della liquoristica italiana».

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1881

Anno di nascita di Ferro China Bisleri

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21
°

Gradazione alcolica del liquore

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2

Formati disponibili 50 e 70 cl

  • “Altro…”

    Rispetto della ricetta originale

    Ferro China Bisleri è stato il primo liquore ad essere realizzato con il sale di un metallo (citrato di ferro), guadagnando il posto di precursore degli integratori e dei ricostituenti. Per questo, l’azienda calabrese sta pensando di far tornare il marchio in farmacia non solo con Ferro China ma anche con altre specialità a marchio Bisleri. L’infuso, già in lavorazione negli stabilimenti Caffo, sarà proposto secondo la ricetta originale con una gradazione alcolica di 21°, seguendo per intero e nei dettagli la ricetta storica manoscritta da Felice Bisleri, il cui originale è stato ritrovato grazie alla collaborazione di un suo discendente diretto. Ferro China Bisleri sarà proposta in mixology, come aperitivo e digestivo. È disponibile sull’e-commerce Caffo.store nella versione da 50 cl. e, a partire dalla fine di giugno, nella bottiglia da 70 cl. La bottiglia sarà sempre la stessa, originaria del 1881, leggermente rivista con un restyling che manterrà  il fascino della sua storia. C.B.

Accordo Pepino-Costadoro: nasce la linea di gelati bio al caffè

Pinguino Bio al Caffè_PEPINO-COSTADORO

Due noti brand di qualità - Pepino per i gelati, Costadoro torrefattori di caffè - entrambi torinesi, entrambi con una storia secolare alle spalle, hanno stretto una partnership che ha dato vita alla nuova linea di Gelati PEPINO-COSTADORO interamente biologica (prodotta con latte certificato Bio, cacao magro Bio e caffè miscela 100% Arabica certificato Bio ed Equosolidale).

Quattro referenze bio

La gamma è composta da 4 prodotti: il famoso Pinguino, il nuovo Sorbetto al Cold Brew Coffee, la Coppetta e il Mezzolitro, che saranno disponibili da metà giugno sia nel canale Retail che Ho.Re.Ca. Grazie a questa collaborazione, il gelato è prodotto con caffè vero e non più con polveri aromatizzate o semilavorati solubili. In particolare, per Pinguino, Coppetta e Mezzolitro viene utilizzato il caffè liquido estratto col metodo filtro di percolazione a caldo. Per Sorbetto viene utilizzato il Cold Brew Coffee, caffè liquido ottenuto col metodo di infusione a freddo.

Trionfo delle grappe Mangilli di Gruppo Caffo al World Grappa Awards

grappe Mangilli Gruppo Caffo

Ricca vendemmia per Gruppo Caffo al World Grappa Awards. L’edizione del 2020 del prestigiosi contest internazionale dedicato al mondo delle grappe, e parte del circuito di concorsi World Drinks Awards, si è concluso con un vero trionfo, con ben cinque medaglie conquistate dai distillati firmati da Cantine e Distillerie Mangilli, azienda friulana acquisita dal gruppo calabrese solo un anno fa.

E che medaglie. La Furlanina Grappa Gentile Invecchiata si è infatti aggiudicata la medaglia d’oro nella categoria Grappe invecchiate, ma soprattutto il titolo di Miglior grappa invecchiata del mondo. Un argento, sempre nella categoria delle invecchiate, è andato alla Mitica Grappa Friulana Riserva, mentre la Furlanina Grappa Gentile si è aggiudicata il bronzo nella categorie delle grappe non invecchiate.

Ma le grappe Mangilli non si sono segnalate solo per il gusto. Al ricco medagliere vanno anche aggiunti i due ori conquistati per il design: il Best Design Bottle Range, premio come miglior design all’intera gamma e il Design Gold andato alla Mitica Grappa Friulana Riserva per il suo personale layout.

Un grande successo, reso ancora più prestigioso dall’autorevolezza della competizione, nella quale, come per tutti i contest World Drinks Awards, le valutazioni sulla qualità dei prodotti vengono fatte da una giuria di esperti internazionali del settore attraverso una serie di assaggi alla cieca.

Giudici che hanno premiato Furlanina Grappa Gentile Invecchiata (alc 42% in vol), per le sue note fruttate e legnose all’olfatto, con leggeri sentori di miele e le note di frutta e noci che invece si percepiscono al palato, accompagnati da una morbida texture e un complesso gusto di scorza e di spezie, sul finale.

La Mitica Grappa Friulana Riserva (alc 50% in vol) ha invece colpito i giudici con il suo profumo leggermente smorzato di frutta matura, con toni terrosi e coriacei, che si accompagnano alle note di uvetta e spezie che si avvertono al palato, e il suo finale caldo e leggermente pungente avvolto da note legnose finali.

Mentre la Furlanina Grappa Gentile (alc 42%) è stata particolarmente apprezzata per il suo aroma di semi di mela e pera e il gusto aromatico e pulito, ma leggermente piccante, con note agrumate e un caldo finale nocciolato.

Un design da premio

Curate nella produzione e nel gusto, le grappe Mangilli lo sono altrettanto nel pack, che non a caso è stato premiato come World Best Grappa Design. Design rinnovato da Manolito Cortese, art director di Gruppo Caffo, ma cercando una continuità con la produzione Mangilli del passato. Da qui la scelta di una bottiglia dalle forme morbide, con collo particolarmente allungato e chiuso da un tappo di forma conica che dà all’insieme una grande originalità. A questa si unisce un’etichetta minimal per far esaltare il contenuto che resta il protagonista assoluto: la grappa. Scelta minimal che però non ha trascurato la cura di ogni particolare, come il logo presente nell’etichetta che raffigura un bicchiere ma anche una colonna di distillazione o il talloncino posto sul collo della bottiglia che numera e certifica ogni bottiglia.

Da Senza Pensieri la miscelazione è vista lago

Da Ferrara al Lago Maggiore. La ditta "Apelle" si espande e apre uno spirits bar ad Arona. Dietro al bancone, il bravo Jacopo Zilli

Apelle, innovativo cocktail bar e bistrot di Ferrara fondato nel 2015 da Matteo Musacci e Claudio Belinello (Bargiornale presentò la formula nell'ormai lontano 2017) non si è arreso al Covid-19, ma anzi ha contrattaccato, sfidando l'emergenza sia in casa, sia in trasferta. In casa, lanciando un'originale drink list estiva che contempla, ad esempio, un Negroni a base di gin distillato sottovuoto a 51° costanti nella radice di rafano, e fuori casa inaugurando, lo scorso giugno, il Senza Pensieri, nientemeno che ad Arona (No) sulla sponda piemontese del Lago Maggiore.

  • “Altro…”

    Un bel coraggio, visti i tempi, ma anche una lucida determinazione dettata da un savoir faire gestionale affinato in cinque anni di attività nel locale madre ferrarese. Si tratta di uno "spirits bar", come ama definirsi, piccolissimo, 18 i mq di spazio a disposizione all’interno, che vanta però un ampio dehors affacciato sul lago di  60 mq. È aperto 7 giorni su 7, dal pre-lunch all’after dinner, e la gestione è stata affidata a Jacopo Zilli, classe 1990 e per tre anni secondo barman di Apelle.

    Una drink list d'autore

    Punto di forza di Senza Pensieri, oltre alla localizzazione, una drink list che si distingue per una selezione di 10 signature cocktail caratterizzati da un lavoro di ricerca non comune (il know-how è ovviamente quello di Apelle). Si va dal Zia Elisabetta, un Gin Tonic aromatizzato alla fava tonka, cardamomo nero e agrumi a un Bloody Mary preparato con sake, aceto di riso e olive taggiasche. Spiccano, tra gli altri, anche un Milano – Arona con Campari, vermouth bianco, drop di assenzio ed Earl Grey Tea, un Mai più Tai con Tequila, falernum e agrumi e uno Smoky Sour con bourbon, Galliano, radice di angelica e noce moscata. Completa la proposta del locale una carta di distillati, amari, liquori con una sezione dedicata a vini e bollicine (italiane e francesi), proposti anche alla mescita. A richiesta sono disponibili tutti i classici. I prezzi? I signature sono proposti a 10 euro, a 9 i classici. C.B.

Orlando, la bakery milanese e l’arancino sospeso

Orlando Bakery
L'iniziativa di solidarietà messa in atto dai fratelli Orlando durante il lockdown li ha portati alla ribalta. E ora pensano a un secondo punto vendita

A volte basta davvero poco per raggiungere la vetta della celebrità. Solo un po’ di cuore. È successo a Simone e Giacomo Orlando, 24 e 28 anni, originari di Galati Mamertino, nel messinese, e da ottobre 2018 titolari di Orlando Bakery a Milano. La loro pasticceria-panificio-gastronomia siciliana ha subito un exploit di notorietà in piena emergenza coronavirus. E il merito va tutto alla loro iniziativa di regalare il pane a chi, piegato dallo stop delle attività lavorative, si ritrovava in difficoltà. Il risultato è che la Orlando Bakery è finita sui tg nazionali come esempio di altruismo; che le caselle di posta elettronica sono intasate di complimenti e offerte di aiuto; e che Simone e Giacomo sono imbarazzati, perché loro non pensavano si accendesse un riflettore così luminoso sulla loro attività.

Pane e arancini "solidali"

«Parte tutto da un post su Facebook su un gruppo chiuso, con dentro persone del quartiere», ci spiega Simone. “Se non hai un lavoro, non ricevi aiuto da nessuno, hai finito la scorta di cibo, non andare a dormire senza mangiare! Scrivici in privato senza vergognarti, accetta quel poco o tanto che possiamo donarti”, recitava il messaggio. Il caso ha fatto un resto: un dipendente di una Tv ha letto e così è partita la sequenza di servizi dedicati alla Orlando Bakery sui tg nazionali. «Ci hanno chiamato da tutta Italia per farci i complimenti, per donare del denaro – ma non possiamo accettarlo, ovviamente -  e persino per regalarci delle mascherine personalizzate. Siamo rimasti sorpresi, noi semplicemente ci siamo resi disponibili a donare pane e tutto il prodotto che restava invenduto a fine giornata». Il panificio-pasticceria, 80 mq più 100 di laboratorio, è al confine sud del quartiere Greco a Milano. «Qui è come un piccolo paesino inserito dentro una città, si conoscono tutti e noi lavoriamo grazie alla clientela abituale. Questa esperienza ha espanso i nostri contatti, e ne siamo felici, ma stavamo già pensando a una espansione con un secondo punto vendita sempre in città».

Simone Orlando ai nostri microfoni

Complimenti, la vostra iniziativa vi ha dato tanta visibilità… meritata. «Non volevamo pubblicizzarla, ci siamo trovati dentro. Già in precedenza donavamo ad alcune associazioni il pane invenduto, e abbiamo anche fornito arancini e cannoli siciliani per una cena offerta dalla fondazione Fratelli di San Francesco. Ma sa quale è la buona notizia? Che nel quartiere la richiesta di pane in dono non è forte. Spero sia un segnale positivo». Avete un piano per espandervi? «Succede tutto molto in fretta: abbiamo iniziato in tre nel 2018, ora siamo 14. Il negozio è aperto dalle 7 alle 23, il laboratorio praticamente non chiude mai salvo la domenica pomeriggio. Cassata siciliana, cannoli, granita, ma soprattutto vanno forte i nostri arancini. Stiamo lavorando per l’apertura di un secondo punto vendita in città, un “pancaffè” con un’area somministrazione che qui manca. L’idea è di tenere il laboratorio centrale qui per rifornirli entrambi». Come è andata durante le settimane di quarantena? «Abbiamo attivato un servizio di consegne nostro e funziona, i nostri prodotti sono apprezzatissimi. Gli arancini sono i più apprezzati, li proponiamo in 8 gusti. Fritti al momento e spediti a casa. Ma per tutto quanto lavoriamo con prodotti freschi, selezioniamo e maciniamo noi la carne, prepariamo noi i sughi, insomma lavoriamo direttamente tutte le materie prime. E fa la differenza».

Ice3 Balls e Ice3 Full Cube, i nuovi formati di ghiaccio by Ice Cube

ghiaccio Ice Cube
Ice3 Full Cube e Balls in buste di ghiaccio pronto da 1,25 kg

Continua a crescere la gamma di referenze di ghiaccio alimentare confezionato di Ice Cube per il mondo dei locali. L’azienda di Termini Imerese (Palermo), tra i maggiori operatori nazionali del settore, ha infatti lanciato ben due novità: Ice3 Balls e Ice3 Full Cube, due prodotti dalle forme geometriche perfette e dall’elevato potere refrigerante, studiati per esaltare il servizio di drink, spirit e bevande.

Le Ice3 Balls sono sfere di ghiaccio pieno, compatto e ad alta densità che assicurano un lento processo di scongelamento. La forma sferica, dal diametro pari a 50 millimetri, costituisce una scelta di stile ideale per il servizio di cocktail dall’aspetto scenografico, ma anche grandi classici della miscelazione e spirit di pregio, il cui sapore non viene alterato dal ghiaccio, grazie alla diluizione molto bassa.

L’altra novità è costituita dagli Ice3 Full Cube, cubetti di ghiaccio pieno e cristallino da 33 millimetri. Compatti e densi, i cubetti hanno un aspetto pieno e brillante che conferisce luce e brillantezza a ogni cocktail, in particolare quelli realizzati con la tecnica dello stir&strain o dello shake&strain. Vengono realizzati con la tecnologia di produzione “hoshizaki”, che prevede per ogni ciclo di produzione che le acque residue vengano costantemente rinnovate per raggiungere il risultato di pienezza. Grazie a questa caratteristica hanno una diluizione molto lenta che permette di utilizzarli anche per il servizio di bevande fresche a lunga durata.

Le nuove referenze ampliano una gamma già ricca di proposte per i professionisti del beverage, che comprende il Ghiaccio in cubetti, Ghiaccio Crushed, Ice Deluxe (cubi di 5 x 5 x 5 cm), Ice Ball (sfere di 6,3 cm di diametro), Ice Block (blocchi per l’ice carving con dimensioni 25 x 25 x 25 cm), Ice Brick (tavola di ghiaccio con dimensioni 25 X 25 e un’altezza di 5 cm, sempre per l’ice carving) e Ice Cup (bicchiere sigillato monouso, della capacità di 400 ml, che contiene cubetti di ghiaccio puro).

Prodotti tutti contraddistinti dall’altissima qualità del ghiaccio, ottenuto dal congelamento dell'acqua minerale purissima proveniente dall’antichissima sorgente di Scillato, nel gruppo montuoso delle Madonie, in Sicilia, attraverso un processo di lavorazione che prevede rigidissimi controlli per avere un prodotto finale sicuro e certificato.

Disaronno Velvet, la nuova esperienza di gusto firmata Illva

Disaronno Velvet

Tutto il gusto caratteristico del liquore italiano più bevuto al mondo, ma con nuove sfumature di sapore. È Disaronno Velvet, la nuova creazione di Illva Saronno che, dopo il lancio, un mese fa, inizialmente limitato alla gdo, ora è in distribuzione anche nel canale bar. Idea miscelazione con il cocktail Pink Velvet.

Morbido al palato, il nuovo prodotto è una variante fresca e altrettanto gustosa del classico Disaronno. Dello storico liquore, icona del made in Italy e con cinque secoli di storia alle spalle, riprende il carattere distintivo, ma con l’aggiunta di sorprendenti note vellutate. È infatti un liquore alla crema, caratterizzato da un intenso e caldo aroma di mandorle, dal carattere floreale e fruttato con note di cioccolato e vaniglia. Di colore bianco e dalla texure vellutata, ha un gusto delicato e persistente, che si esalta se servito con aggiunta di ghiaccio. Il suo basso contenuto alcolico (alc 17% in vol), inoltre, lo rende perfetto da gustare in ogni momento.

Disaronno Velvet è distribuito nell’iconica bottiglia con tappo quadrato del suo “fratello maggiore” (formato 700 ml), ulteriormente impreziosita da un’elegante veste contemporanea total white.

Inolktre Disaronno Velvet può diventare una speciale base per cocktail morbidi e piacevoli come

Cocktail Disaronno Pink Velvet

Disaronno Pink Velvet
Ingredienti
5 cl Disaronno Velvet
1 cl Disaronno
2,5 cl Bitter
Preparazione
Tecnica build in tumbler basso con ghiaccio, mescolare delicatamente.

Dyce, ice cream extra-ordinario

Gelateria Dyce, Londra
La gelateria Dyce a Londra si ispira al surrealismo per creare un ambiente giocato sui toni pastello e su una atmosfera giocosa

Il surrealismo di Salvador Dalì è il riferimento evidente del primo locale del marchio Dyce a Marylebon, quartiere al centro di Londra. Uno spazio giocoso dedicato soprattutto al gelato e al bubble tea di origine taiwanese. L'agenzia di design FormRoom che si è occupata del progetto ha giocato sulla freschezza e sugli aspetti surreali per sviluppare un'identità del marchio dinamica e fantastica. L’interior design, che tiene conto dei tre concetti base di accessibilità, sorpresa e coinvolgimento, esteriorizza le caratteristiche dei prodotti in vendita soprattutto del gelato sciolto.

Spazi instagrammabili

È stato così creato uno spazio d’evasione infantile dall’imprinting contemporaneo e d’immediato contagio sui social media, come richiesto dalla committente Zahra Khan. Fondamentale è risultato poi incorporare elementi che invitano all'interazione giocosa e al movimento per attirare anche piattaforme di condivisione video come Tik Tok o Snapchat. Altrettanto è stato rendere accessibile il negozio a tutte le età pur soddisfacendo le diverse esigenze e modi di condivisione sociale. Le sedie “a bozzolo” sono riservate al pubblico dei Millennial che utilizzano Instagram, mentre le sedute ad anfiteatro sono adatte alle famiglie. La distribuzione interna è stata studiata per limitare i tempi di sosta favorendo un percorso e un'esperienza più rapida per i clienti. L’ampio l’utilizzo del rosa pink (pareti e soffitto) accostato a colori contrastanti ma complementari, le forme morbide e i colori pastello stimolano la curiosità soddisfacendo al contempo la richiesta di momenti di condivisione.

L'ambiente stimola momenti gioiosi

L’intento è chiaro: creare un’oasi dove fuggire dal mondo reale e godere di un momento di gioia lontano dalla quotidianità. Alla sinuosa seduta su due livelli che fa riferimento all’effetto gocciolante del gelato soft-serve si contrappongono i comodi cuscini nei baccelli trasparenti che, come gli specchi concavi e convessi sospesi a soffitto, rappresentano le bolle del bubble tea. L’imponente installazione iridescente amplifica l’effetto surreale generale allo stesso modo delle insegne retroilluminate, del grande specchio convesso con la frase del marchio "Don’t burst my bubble" e dei disegni curvi sul pavimento a imitazione delle increspature del gelato. Non è da meno il bancone di distribuzione, posto in prospettiva sul fondo del locale, rivestito da pannelli metallici ondulati trattati con vernice opalescente. Ad attenuare l’atmosfera sospesa e surreale è bastato il tocco sottile della finitura nera che delimita la palette di colori tenui. Il tutto fa parte dell’effetto di distorsione tipico della pittura di Dalì che cattura l’immaginario collettivo e rende Dyce instagrammabile.

La nuova experience POP di Roy Caceres

Roy Caceres apre Carnal nel quartiere Prati a Roma: progetto POP che unisce lo spumeggiante Sudamerica con la genuinità dell’Italia

A Roma, la ripresa post-lockdown per Roy Caceres è stata un nuovo inizio, con l’apertura di Carnal. Era da tempo che lo chef stellato di Metamorfosi accarezzava il sogno nel cassetto di aprire una seconda insegna pop, nella quale riversare in maniera più netta e definita le sue origini sudamericane. Ecco che il payoff di Carnal è “Morso sabroso”, ovvero boccone saporito, perché non importa che sia un piccolo assaggio o un piatto più elaborato: tutto quello che viene servito da Carnal deve essere un’esplosione di gusto.
Per questa nuova avventura Caceres si è spostato a Prati, a due passi dal Cupolone. Già da un po’, insieme al socio e amico Riccardo Paglia, aveva individuato il locale, ma il lockdown aveva rimandato l’opening ufficiale. Nel frattempo, Caceres aveva sondato il terreno con delle box in delivery: la Bbq box di carne (pronta da cuocere alla griglia), la box di formaggi di Malga selezionati da Paglia e quella di tacos da completare a casa. Nel menu di Carnal, non c’è solo la Colombia, Paese di origine dello chef, ma anche il Messico e l’America Latina in generale, con contaminazioni di prodotti italianissimi.

  • “Altro…”

    Nessun schema predefinito

    Il tutto senza seguire schemi predefiniti sia nelle ricette che nella scansione del menu, dove trovano posto delle categorie del tutto nuove, che vanno dai Bocones (assaggi) ai Cuarto Frìo, ovvero i piatti freddi come il ceviche; dalla Zona Caliente, i piatti caldi, alla sezione dedicata agli “impiccati” ovvero a carni e pesci appesi ad affumicare. Ad accogliere gli ospiti in sala, il terzo socio, Andrea Racobaldo, a cui è stata affidata anche la gestione dell’area beverage: a lui il compito di selezionare i vini e le cervezas e impostare la carta dei cócteles, ovvero i signature drink pensati per accompagnare al meglio la proposta food del ristorante (foto Andrea Di Lorenzo). A.T.

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