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Gin Edgar Sopper, il London dry di Gruppo Montenegro

Gin Edgar Sopper_Gruppo Montenegro
Edgar Sopper London Dry Gin
Il Gruppo amplia il suo portfolio di brand di proprietà con questo nuovo gin premium, entrando nel fiorente mercato del distillato

Gruppo Montenegro ha il suo gin. Si chiama Gin Edgar Sopper ed è un London dry premium con il quale il Gruppo entra nel fiorente mercato del distillato con un prodotto di proprietà, ampliando al tempo stesso la sua gamma di brand.

Un lancio dunque strategico, considerando che il mercato del gin pare non conosca freni alla sua corsa, come rilevato da una recente indagine della società di ricerca Iri, che sottolinea come questa categoria di spirit negli ultimi 2 anni si sia contraddistinta per trend di crescita, sia in termini di fatturato, incrementato del 33%, sia di volume, salito del 20%. Performance che neanche la crisi ha rallentato. Il distillato, insomma, continua a conquistare favori sia presso i bartender sia presso i loro consumatori.

Prodotto in Inghilterra da una delle più antiche distillerie del Paese, Gin Edgar Sopper (alc 40% in vol) è realizzato con cinque botaniche: ginepro, coriandolo, radice di angelica, scorza di limone e pepe di Cubebe. Si presenta al naso con un bouquet ricco ed equilibrato, dove emerge la nota balsamica del ginepro, mentre al palato è secco, come nella tradizione dei London dry, ma al tempo stesso morbido, caratterizzandosi per le gradevoli e persistenti note vegetali di angelica e coriandolo, che accompagnano quelle del ginepro. Caratteristiche che lo rendono molto versatile e adatto anche a essere servito liscio, oltre che utilizzato nella miscelazione per la preparazione di cocktail classici, loro rivisitazioni e nuove creazioni.

Un esempio sono Aviation ed Edgar Collins, le interpretazioni dei due grandi classici firmate da Rudi Carraro, global brand ambassador di Gruppo Montenegro. Nel primo Gin Edgar Sopper si unisce a Maraschino Buton, Crème de Violette e succo di limone; nel secondo, invece, a succo di limone e sciroppo di zucchero, guarendo connuna fetta di limone.

A sottolineare il posizionamento premium di questo gin il suo pack originale ed elegante: una bottiglia (formato 1 l), impreziosita da rilievi estesi per tutta la sua lunghezza, che richiamano le grandi vetrate di Kew Gardens, il fanoso orto botanico di Londra e uno dei simboli architettonici della città. A campeggiare sull’etichetta uno dei leggendari corvi imperiali che da secoli vivono nella Torre di Londra: Edgar Sopper. Si narra che questo corvo, per attirare l’attenzione del Guardiano della Torre, si finse morto. Quando l’uomo lo raccolse tra le mani allarmato, gli beccò il dito per poi volare via gracchiando enormi risate da corvo.

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Le ricette di Rudi Carraro

Aviation 

Ingredienti: 5 cl Gin Edgar Sopper, 1,5 cl Maraschino Buton, 0,75 cl Crème de Violette, 1,5 cl Succo di Limone

Preparazione:

shake & strain

Decorazione:

una ciliegia

Bicchiere:

coppetta

Edgar Collins

Edgar Collins_Gin Edgar Collins
Ingredienti:

6 cl Gin Edgar Sopper, 2,5 cl succo di limone, 1,5 cl sciroppo di zucchero, top di soda

Preparazione:

shake & strain

Decorazione:

fettina di limone

Bicchiere:

Collins

Zia door to door: lo speakeasy dolce nato dal ristorante stellato

christianMarasca
In piena pandemia il ristorante stellato Zia ha dato vita alla sua pasticceria "clandestina". È Zia door to door, dove la linea dolce è firmata dal pastry chef Christian Marasca

ROMA. Un mix esplosivo di tradizione italiana e di basi e tecniche alla francese. È questo lo stile di Christian Marasca, pastry chef di Zia, ristorante a Trastevere. Aperto nel 2018, Zia quest’anno è finito sotto i riflettori internazionali per aver conquistato la stella Michelin, nonché la menzione speciale per il giovane chef e patron Antonio Ziantoni, che indirettamente è un premio a tutto il suo giovane staff, che comprende fin dall’inizio lo stesso Marasca. Classe 1993, Marasca inizia a studiare da pastry chef a 19 anni, partendo dal corso di pasticceria di Alma. Lavora con Tiziano Mita, che lui considera il suo mentore, continua da Marzapane con Alba Esteve Ruiz, passa a Gruè (ne avevamo parlato qui) con Felice Venanzi, dove affina la tecnica da boutique che lo contraddistingue. Infine, è da Anthony Genovese, nelle cucine del Pagliaccio di Roma (due stelle Michelin); poi conosce Ziantoni e da qui inizia il loro sodalizio professionale.

Le exit strategy prendono una forma dolce

Il Covid ha inferto un colpo durissimo alla ristorazione, ma, lungi dallo scoraggiarsi, i due hanno messo in campo un’ottima idea per migliorare le performance del ristorante, nei momenti in cui questo poteva essere aperto: si tratta di Zia Door to door, la pasticceria quasi speakeasy basata sulle creazioni di Marasca. Il sistema è semplice: quando Zia è aperto si possono ordinare parallelamente anche i dolci di Christian, fin dalla colazione, passando per le monoporzioni e le torte tailor made. Un messaggio su Whatsapp o un contatto via Facebook e il gioco è fatto. Nessun delivery, ma è richiesto il ritiro in sede, che avviene da una porta laterale, per questo sembra tutto un po’ “clandestino”, da speakeasy, appunto. In modalità door to door, non manca qualche concessione alla Francia nelle ricette, dal Tourbillon, alla Tarte au citron, passando per il Paris Brest e i Cannelé de Bordeaux. Le più apprezzate sono state le proposte di monoporzione, con una media di un centinaio a settimana nel periodo di picco dell’asporto, cui si aggiungono le colazioni e le torte. «Adesso siamo in stagione calda, quindi pensiamo che, pur con la riapertura, diminuiranno le richieste, ma l’esperimento ha funzionato e crediamo che da settembre torneremo su questi numeri», afferma Marasca. Magari anche con qualche innesto in squadra, ammette, se la situazione Covid lo consentirà, dal momento che soprattutto nei giorni di ripartenza la produzione della doppia linea, per il ristorante e per Door to door è sempre faticosa. «Diamo rigorosamente priorità al ristorante», afferma.

Nei progetti, una pasticceria "alla francese"

Il capitolo pasticceria al piatto è quindi prioritario per Marasca, che costruisce la sua carta dei dessert in perfetto accordo con Ziantoni. «I nostri dolci devono essere senza troppi fronzoli ed estremamente curati nell’equilibrio». È il caso del babà, best seller della carta di Zia, che riassume sia lo stile di Marasca sia la filosofia di Zia: «Un dolce super classico, leggermente rivisto nella bagna e con un side di frutta a rinfrescare. Appetibile anche dopo un percorso da 7-8 portate». I due ragazzi fanno molto squadra e ammettono che certamente aiuta essere tutti giovani e avere un rapporto non troppo gerarchico sia fra di loro, sia con gli altri collaboratori. Grande lo scambio di opinioni e il confronto sugli ingredienti, sui quali è importantissima la selezione, ma anche la cura onde evitare ripetizioni in carta, che potrebbero stancare il cliente. Chiediamo dei progetti futuri: su questo non è Christian a rispondere, ma Antonio Ziantoni. È proprio sulla linea di pasticceria che un giorno (si spera non troppo lontano, ma il Covid ha reso tutto meno prevedibile) vorrebbe investire, creando una boutique pâtisserie alla francese che affianchi il ristorante. In altre parole, l’idea è di far uscire dalla “semiclandestinità” door to door e dare a questo progetto la vetrina che merita.

L'intervista al pastry chef Christian Marasca

La tua esperienza è più da ristorante o da boutique? Da boutique, anche se naturalmente una cosa non esclude l’altra. La boutique ti dà una tecnica importante anche per la ristorazione fine dining, perché sono le basi quelle che fanno nascere l’idea di un dolce al piatto. Dici che Tiziano Mita è il tuo mentore... Sì, lui è il pastry chef di Borgo Egnazia, in Puglia, e il suo stile è legato ai prodotti del territorio e alla stagionalità. Mi ha insegnato che abbiamo prodotti e produttori pazzeschi ed è giusto valorizzarli. Ad esempio la nocciola del viterbese. Ho trovato un produttore che mi prepara una pasta di nocciole 100% non lavorata che per me è il top. In questo c’è una grande sinergia con Ziantoni. Infatti, anche Antonio sceglie i suoi piccoli produttori uno per uno e cambia il menu in base alla stagionalità.

Panettone Day 2021, i nomi dei 25 finalisti

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Conclusa la prima fase di selezione: ecco i 25 pasticceri che si sfideranno nella finale di settembre presso il Ristorante Cracco a Milano

Conclusa la prima fase di selezione del concorso Panettone Day, ci sono i nomi: sono i 25 pasticceri finalisti della edizione 2021 del contest, che hanno stupito con le loro versioni del panettone tradizionale, creativo e al cioccolato Ruby e che si sfideranno nella finale di settembre presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco a Milano. Di seguito i nomi dei finalisti, comunicati sul canale Instagram ufficiale del concorso. Finalisti categoria Panettone Tradizionale: - Giacomo Palma, Estro e Dolcezze - Enrico Rosso di San Secondo, L'Orangeria - Alessio Rannisi, La Siciliana - Luigi Tramonte, Pasticceria Roxy - Pasquale D'Avanzo, La Bottega del Dolce - Lorenza Rizzi, Il Giardino del Pane srl - Adriano Anastasio, Pasticceria Adriano - Walter Bartolini, Pan Brioches - Federico Perrone, Giuri’ss - Gennaro Cavallaccio, Panificio Cavallaccio - Barbara Veronica Braghero, Storie di un Chicco di Grano - Francesco Cantarella, Caffè Scandura - Francesco Paolella, Bar Big - Antonio Cinque, Panificio 5 - Marco Serlini, Pasticceria Serlini Finalisti categoria Panettone Creativo: - Antonio Giannotti, Perrotta Gigliola - Nazareno Fontana, Ristorante Il Caminetto - Emanuele Dessena, Latte e Miele - Domenico Napoleone, Pasticceria Napoleone - Francesco Lucarelli, Zucchero&Cannella Finalisti categoria Panettone al Cioccolato Ruby: - Alberto Magistrali, Pasticceria Manzoni - Alessandro Luccero, Dolce Stil Novo - Alberto Panarari, Pasticceria Panarari - Pasquale Barbato, Pasticceria Barbato - Raffaele Romano, Gran Caffè Romano  

Baritalia ritorna a Palermo! Registrati per partecipare

Terza tappa al Talea (Orto Botanico) di Palermo per il nostro Baritalia Summer Tour. Lunedì 5 luglio, a partire dalle ore 15. Per partecipare come ospiti occorre registrarsi
BARITALIA terza tappa a Palermo!

Il terzo appuntamento di Baritalia si svolgerà in un posto incantevole: il Talea, locale situato all'interno dell'Orto Botanico di Palermo, un'istituzione cittadina e universitaria sorta nel 1779.

Sarà una giornata imperdibile di confronto, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail. Il nostro laboratorio di miscelazione dedicato ai bar e ai barman si terrà lunedì 5 luglio a partire dalle ore 15.00 con grande festa in serata aperta a tutti fino al raggiungimento dei posti disponibili. Una grande jam session del cocktail a cui parteciperanno i migliori barman siciliani.

Il laboratorio di miscelazione itinerante, presentato da Stefano Nincevich e Julian Biondi, avrà due momenti clou. A cominciare da Baritalia Lab in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul cocktail più popolare al mondo. Quello più richiesto. Parliamo del FAI TU! Il drink pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

E in parallelo si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite, accessibili a tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al Talea, come da linee guida, sarà consentito solo a chi si sarà prenotato e fino ai limiti di capienza previsti. Verrà misurata la temperatura all'ingresso (si potrà accedere con temperatura inferiore ai 37,5°) e fornita una mascherina, il cui uso sarà obbligatorio in situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento sociale.

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata saranno I MIGLIORI BAR DELLA SICILIA (guarda il VIDEO)

Il programma

Ore 15.00 Registrazione dei partecipanti

Ore 15.30 BOOTCAMP
Organics by Red Bull. Talent comes naturally - Scopri il tuo talento naturale
A cura di Giuseppe Cirrito by Organics by Red Bull

Ore 16.00 BOOTCAMP
Tiki & Jamaican Rum
A cura di Jonathan Di Vincenzo by Campari Academy

Ore 16.30 Baritalia LabLA SFIDA - parte I
In collaborazione con Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 18.00 BOOTCAMP
Lucano 1894 - Tradizione e innovazione. Cosa vuoi di più dalla vita
A cura di Leonardo Vena by Lucano (a cura di Coca-Cola Hbc Italia)

Ore 18.30 BOOTCAMP
Rémy Martin: Il mito del Cognac dal 1724 ad oggi
A cura di Luca Moroni by Molinari

Ore 19.00 BOOTCAMP
Conoscendo i Demoni di Panama
A cura di Patrick Piazza by Compagnia dei Caraibi

Ore 19.30 Baritalia LabLA SFIDA - parte II
In collaborazione con Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 21.00 Baritalia Lab – LA PREMIAZIONE
Con Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 21.30 Baritalia Lab – LA SERATA
Sicilia all stars
Con la partecipazione straordinaria di: Matteo Bonandrini, Carmelo Buda, Riccardo Catania, Fabrizio Candino, Mattia Cilia, Giuseppe Cirrito, Fabio di Bella, Riccardo Figà, Ivan Geraci, Flavio Gianporcaro, Chiara Mascellaro, Gianluca Nardone, Gianfranco Sciacca, Adriano Rizzuto

Registrati e partecipa!

I termini per la registrazione sono scaduti

Surgital rafforza il suo impegno con Banco Alimentare

Surgital_BancoAlimentare
Per far fronte alla crescita di povertà generata dalla crisi, l'azienda nel corso dell'ultimo anno e mezzo ha potenziato le donazioni di prodotti alimentari alla onlus che provvede a distribuirle alle persone in difficltà

Prosegue e cresce l’impegno di Surgital a fianco di Banco Alimentare, l’organizzazione no-profit che si occupa della raccolta di cibo e del recupero delle eccedenze della produzione agricola e industriale per ridistribuirli a chi ne ha bisogno. Una collaborazione che l’azienda di Lavezzola (Ravenna), specializzata nella preparazione di pasta fresca surgelata, piatti pronti e sughi, sempre surgelati, per il fuoricasa, ha avviato fin dal 2003, non facendo mai mancare il proprio contributo, in termini di prodotti, alla onlus.

Un impegno solidale che Surgital ha ulteriormente potenziato nel corso dell’ultimo anno e mezzo, per fare fronte alla crescita della domanda causata dalle nuove povertà generate dalla crisi innescata dalla pandemia. Dal 2020 a oggi, l’azienda ha infatti donato circa 50.000 kg di pasta, ovvero 625.000 porzioni.

Elargizioni che Surgital indirizza alla sede di Imola di Banco Alimentare, alla quale fa riferimento la maggior parte delle Caritas dell’Emilia Romagna. Un’iniziativa benefica dunque focalizzata sul territorio dove l’azienda è nata nel 1980 e dove da allora continua a operare, come spiegato da Romana Tamburini, presidente di Surgital. «Viste le difficoltà che ci sono anche nella nostra regione, esacerbate dall’emergenza sanitaria, vogliamo continuare ad aiutare le persone bisognose e stare vicino agli enti benefici che si spendono per il benessere delle nostre zone, a cui ci sentiamo molto legati».

Un legame profondo con il territorio che in questo modo l’azienda intende rafforzare. «Questa terra ha dato i natali alla nostra azienda e ai fondatori, qui abita chi ci lavora ogni giorno con dedizione, qui nasce la tradizione culinaria alla base della nostra proposta – ha infatti aggiunto dichiara la presidente di Surgital -. Proprio per far fronte all’incremento della povertà, abbiamo aumentato il quantitativo di prodotti destinati al Banco Alimentare di Imola, sicuri del conforto che un buon piatto di pasta sa dare».

E per raccontare tale impegno e la passione che c’è nel metterlo in atto, l’azienda ha anche realizzato un breve video che narra cosa si cela dietro a questa attività.

Guarda il video

 

 

Baritalia a Cagliari: selezionati altri sette finalisti

Baritalia Cagliari
La foto di gruppo che ha chiuso la seconda tappa di Baritalia ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Si è svolta in Sardegna la seconda tappa dell'edizione 2021 di Baritalia, il laboratorio itinerante dedicato alla mixology. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Milano

Si è svolta a Cagliari la seconda tappa di Baritalia, il laboratorio di miscelazione itinerante firmato da Bargiornale. A ospitare l’evento il suggestivo spazio all'aperto di GOOD, il Taste Garden di Viale Poetto. Evento al quale hanno preso parte bartender provenienti da tutta la Sardegna, ma non solo. Perché vi hanno partecipato anche professionisti del bancone del resto d’Italia presenti sull’isola per la stagione estiva.

Professionisti protagonisti di Baritalia Lab, l’avvincente sfida a colpi di cocktail che in questa edizione si gioca sul drink più popolare e richiesto al mondo: il FAI TU! Il cocktail pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

Gara, svoltasi in due fasi (mattina e pomeriggio), che ha decretato gli altri sette bartender che hanno staccato il pass per la finalissima in programma il prossimo 19 ottobre a Milano. A sceglierli una giuria di 4 esperti della miscelazione, ciclicamente rinnovati che hanno valutato le prove dei concorrenti scesi in campo sotto le insegne dei team delle aziende partner.

Ecco i loro nomi: Marco Manca (Compagnia dei Caraibi), Simone Obino (Molinari), Roberta Farigu (Nonino), Pasquale Borghero (Red Bull), Emilio Rocchino (Caffo), Manuel Pileri (Campari Academy) e Pier Mario Baule (Coca-Cola Hbc Italia).

In parallelo alla gara, durante la giornata presentata e condotta da Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bargiornale, con il supporto di Julian Biondi, bartender e firma della rivista, si sono svolti i Boot Camp, il ricchissimo programma di masterclass gratuite dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da esperti del settore per conto degli sponsor:
Francesca Bardelli Nonino by Nonino
Denise Ruscio by Compagnia dei Caraibi
Luca Moroni by Molinari
Leandro Serra by Red Bull
Fabrizio Tacchi by Caffo
Luca Casale by Campari Academy
Elio Carta con Carlo Vallarino Gancia by Coca-Cola Hbc Italia

A rendere il programma ancora più ricco, la special guest di questa tappa di Baritalia, Patrick Pistolesi del Drink Kong di Roma, locale nella classifica dei World’s 50 best bars e Cocktail bar dell’anno ai Barawards 2020 di Bargiornale.

I finalisti della tappa di Cagliari e i vincitori per ogni squadra

Caffo
Matteo Piras
Emilio Rocchino (Finalista)

Campari Academy
Laura Schirru
Manuel Pileri (Finalista)
Claudio Cau

Coca-Cola Hbc Italia
Pier Mario Baule (Finalista)
Federico Destro
Gabriele Sarritzu

Compagnia dei Caraibi
Enzo Picciolo
Marco Manca (Finalista)
Emanuela Pala

Molinari
Efisia Fanni
Simone Obino (Finalista)
Luca Salomone

Nonino
Valentina Boi
Roberta Farigu (Finalista)
Maurizio Cogoni

Red Bull
Michele Lacerenza
Conrado Ravane
Pasquale Borghero (Finalista)

I prossimi appuntamenti di Baritalia:

Palermo 5 luglio
Reggio Calabria 19 luglio
Torino 20 settembre
Milano 18 ottobre
FINALISSIMA
Milano
19 ottobre

Iginio Massari, l’apertura a Firenze è ufficiale

massari team 1
Il quinto negozio del decano dei pasticceri italiani sarà adiacente all'hotel Helvetia & Bristol, in pieno centro storico

Aveva già scoperto le carte poche settimane fa, avviando via social una ricerca di personale per il nuovo negozio di Firenze. Ora Iginio Massari ha ufficializzato l'apertura della nuova insegna fiorentina: «Siamo lieti di annunciare, in collaborazione con Starhotels, la prossima apertura della nostra nuova pasticceria in collaborazione con l'iconico hotel Helvetia & Bristol nella centralissima via dei Vecchietti», si legge in un comunicato diffuso da Iginio Massari Alta Pasticceria.

Una dimora storica recentemente ristrutturata

L'hotel di lusso si trova in pieno centro: una dimora storica - aperta nel cuore di Firenze sin dal 1885 - a pochi passi da Palazzo Strozzi e da via Tornabuoni. Riaperto dopo un intervento di restauro importante e i lavori di ampliamento, conclusi proprio quest'anno, hanno annesso all'hotel l'ala Bristol, che si trova nell'edificio adiacente e che ospiterà il nuovo punto vendita del decano dei pasticceri italiani Iginio Massari.

Il quinto negozio per il brand Massari

Quello fiorentino sarà il quinto punto vendita del brand di alta pasticceria (qui abbiamo approfondito proprio il tema della costruzione di una identità di marca per la pasticceria di lusso) dopo le pasticcerie di Brescia (prima e storica insegna del maestro), Milano, Torino e Verona. È di questa primavera, invece, l'iniziativa di aprire quattro pop up store con i prodotti Massari in altrettante grandi stazioni italiane: Torino, Venezia, Bologna e Roma. Ora, però, c'è da concentrarsi sull'apertura di Firenze. «In questo periodo difficile e complicato, l'editoria non si rassegni, le idee si liberino e la fantasia tragga vera e nuova vita», è l'auspicio di Massari nell'annunciare la nuova apertura.

Roberto Rinaldini: arrivano le ricette pronte per l’horeca

Roberto Rinaldini
Il maestro riminese lancia Food Experience, una linea di prodotti dolci e salati dedicati al mondo del fuori casa

RIMINI. Roberto Rinaldini è lanciatissimo. La firma del pasticcere riminese oggi è un brand di caratura internazionale, la Rinaldini Pastry Spa, che vanta sei punti vendita e spedizioni in tutto il mondo (di lui abbiamo parlato anche qui). Ma dietro questo business c’è sempre la tenacia, la capacità tecnica e imprenditoriale nonché la creatività del maestro romagnolo, campione del mondo di gelateria, vincitore del premio per il miglior dessert al Campionato mondiale di pasticceria a squadre WPTC, nonché membro di Relais Dessert, l’associazione che annovera un centinaio fra i migliori pasticceri al mondo. La novità di casa Rinaldini è di tutto rilievo: il lancio della linea Food Experience che comprende i dolci e anche una nuovissima gamma salata. E, attenzione, il tutto è destinato non al consueto cliente delle pasticcerie, ma al mondo del fuori casa.

Quattro cataloghi dedicati al fuori casa

Ci sono voluti vari mesi di prove, che hanno portato come risultato alla nascita di 4 cataloghi differenti, che spaziano dall’aperitivo ai primi piatti e ai sughi, dai secondi ai contorni, dai dessert monoporzione ai prodotti da colazione, fino alle conserve di verdure. La linea di appetizer per l’aperitivo, ad esempio, comprende varie tipologie di prodotto, come la frutta secca. E fino a qui nessuna novità. Ma quella di Rinaldini è insolita, perché aromatizzata con spezie e fiori eduli. Sono snack originali come il Tropical Mix, con banana, anacardi, cocco, pistacchi, mandorle e papaya aromatizzata al rosmarino; oppure Oriental Mix, con anacardi e arachidi aromatizzati alla curcuma, petali di rose e ciliegie disidratate; o ancora Fusion Mix, a base di mandorle, arachidi alla paprica, fiordaliso e zenzero disidratato (in barattoli da 30 g, pensata per i frigobar degli hotel o da 300 g, per l’utilizzo sfuso per accompagnare l’aperitivo, oltre che per la vendita a scaffale). «È stato fondamentale trovare l’equilibrio perfetto tra la speziatura e le diverse tipologie di sale utilizzato, che ne esalta il sapore; il tutto è conservabile a temperatura ambiente», spiega il pasticcere.

Praline salate, frittini e molto altro

Ma non finisce qui. Nella linea aperitivo ci sono anche i Choco Salty: praline salate (frozen) di cioccolato dalle diverse percentuali di cacao, con ripieni gourmet e struttura cremosa, in un finger da 15 grammi; o le cialde di piadina croccante a base di farina di farro, che si possono proporre tali e quali oppure dressare a piacere, ad esempio con formaggio cremoso. Ancora, i Frittini, pronti in 3 minuti: in gamma 2 tipi di arancini (pistacchio con mortadella o al nero di seppia con ripieno di stracchino al limone); il filetto di pollo marinato al latte di cocco con panatura al curry; il cremino al cacio ai 3 pepi, o quello al cioccolato Manjari Valrhona con olive taggiasche. Infine l’oliva all’ascolana rivista in stile Rinaldini: una quenelle di manzo con trito di olive verdi e all’interno un’oliva verde ripiena di taleggio. Ogni referenza dei Frittini varia anche per panatura, ma tutti sono surgelati e pronti da friggere, in confezioni da circa 40 pezzi (ogni arancino ad es. pesa 40 g, i cremini 20 g).

L’intervista a Roberto Rinaldini

Una pasticceria strutturata per la produzione di una intera linea dedicata al fuori casa è insolito. Ci racconti la genesi del progetto? L’idea maturava fin da quando, a fine 2018, abbiamo varato il nostro laboratorio (3.500 mq, ndr), che ci garantisce una vasta capacità produttiva e che comprende una cucina da 250 mq. Non per niente il nostro claim è Pastry e Food Experience, il che spiega che il salato è da sempre stato nelle nostre corde. Sono stati necessari circa sei mesi di lavoro per mettere a segno il progetto. Era necessario non solo ideare le ricette adatte a essere messe in linea, ma anche fare prove per capire quali era meglio surgelare e quali mettere sottovuoto, le modalità di rigenerazione e i test sui tempi di conservazione. Quattro i cataloghi per l’horeca, presentati a fine maggio. Quali i vantaggi competitivi della linea? Intanto sono tutti prodotti di altissima qualità, che ho pensato in primo luogo per i miei locali, e dunque coerenti con il nostro brand e la nostra qualità. E poi sono piatti che l’addetto di un locale deve solo rigenerare e rifinire. E non si pensi che questo aspetto sia banale, tanto che nel catalogo abbiamo dato molti suggerimenti in tal senso. Soprattutto sono prodotti con cui un esercente in gamba riesce a mettere in pista un intero format, con il vantaggio di avere un prezzo certo e nessuno scarto. E si rivela utile per creare una proposta food qualificante, soprattutto se il personale è a ranghi ridotti come accade in questo periodo storico. Con il vantaggio di avere un fornitore unico sia per il dolce che per il salato.

Candida le tue ricette per Baritalia Lab a Reggio Calabria

Reggio Calabria
L'elenco dei prodotti del paniere della tappa di Baritalia a Reggio Calabria. Le modalità di invio delle vostre ricette, i locali ospiti speciali dell'evento che si svolgerà il 19 luglio 2021

Candidati per la quarta tappa di Baritalia Lab, in programma il 19 luglio a Reggio Calabria, mandandoci le tue ricette (al massimo 5) con i prodotti del paniere messo a disposizione dalle aziende partner. Il tema di quest’anno del laboratorio di miscelazione itinerante organizzato da Bargiornale? Il cocktail più ordinato di sempre: il “Fai Tu!” Esatto per questa edizione di Baritalia Lab il tema è libero! La sfida è rivolta ai bartender maggiorenni e dallo spirito libero. Puoi consultare il regolamento completo a questo indirizzo.

Ti basterà selezionare il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegliere almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo in fondo) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Cagliari è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta andrai direttamente in gara. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner. Ai coach delle aziende si affiancheranno giudici diversi di tappa in tappa, selezionati fra i maggiori esperti di mixology di Cagliari e di tutta la Sardegna.

Per la tappa di Reggio Calabria in giuria avremo come giudici d'onore i rappresentanti dei migliori locali della Sardegna.

  1. Experience - Reggio Calabria: raffinate specialità sulla punta dello Stivale
  2. Bahianaca - Reggio Calabria: approdo marino per accaldati bon vivant e amanti del buon bere
  3. TOP - Siderno (Rc): la prigione dai mille Negroni fuggiaschi
  4. Lido Faro Blu - Sellia Marina (CZ): un countdown fino all'ultimo drink, sulle rive del mare
  5. Alexander/ Alexander AmAre - Crotone: gusto Tiki in chiave calabrese
  6. Madison Café - Tropea (Vv): Il regno di Francesco Mazzitelli, protagonista storico della miscelazione calabra
  7. Aspro - Santa Cristina d’Aspromonte (Rc): l'incontro tra cucina stellata e liquid kitchen territoriale
  8. La Bodega - Cosenza: bottega alcolica dal sapore locale e dal respiro internazionale
  9. Jigger - Cosenza: 30 cocktail da competizione divisi tra classici e creazioni della casa

CANDIDA LA TUA RICETTA

Come inviare la ricetta

Niente di più facile. Puoi inviare la tua ricetta per Baritalia Reggio Calabria in 5 facili mosse: registrati in pochi secondi su Bargiornale Premium, clicca su Baritalia Lab, seleziona la tappa alla quale vuoi partecipare, scegli dal menu a tendina il prodotto-base con cui creare il tuo drink, seleziona gli altri prodotti, invia la tua ricetta.

I prodotti-base di Baritalia Lab a Reggio Calabria

  • Campari (Campari)
  • Gin Gil – Vecchio Magazzino Doganale (Compagnia dei Caraibi)
  • Organics Tonic Water (Red Bull)
  • Vecchio Amaro del Capo (Caffo)
  • Vodka Nemiroff (Coca-Cola Hbc Italia)
  • Whisky The Classic Laddie (Molinari)

I prodotti del paniere generale di Baritalia Lab a Reggio Calabria

  • Amaro Petrus
  • Amaro Vecchio Amaro del Capo Red Hot
  • Cognac Remy Martin 1738
  • Gin Bulldog
  • Gin Emporia
  • Organics Bitter Lemon by Red Bull
  • Organics Ginger Ale by Red Bull
  • Organics Viva Mate by Red Bull
  • Rum Barceló Gran Añejo
  • Rum Mount Gay Black Barrel
  • Sambuca Molinari Extra
  • Sodato Seventeen Apple Kombucha
  • Sodato Seventeen Ginger
  • Sodato Seventeen Spicy Tomato
  • Toniche Royal Bliss
  • Vermouth di Torino Rosso Cinzano 1757
  • Whiskey Wild Turkey 101
  • Whisky The Famous Grouse

CANDIDA LA TUA RICETTA

A Minichini e Vollman la prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition

Flower Cocktail&Drink competition i premiati
I bartender vincitori della prima tappa (da sx): Remy Vollman e Davide Minichini
I due bartender vincono la tappa Veneto e Alto Adige della competition itinerante, ideata da Helmuth Köcher, patron del Merano WineFestival, e 5 Hats, per valorizzare i nuovi volti e locali della scena mixology italiana. Una gara dove si miscela con il vino

Sono Davide Minichini del Blended di Padova, per la categoria Cocktail, e Remy Vollman del Mareo Dolomites Hotel di Marebbe (Bolzano), per la categoria Drink, i vincitori della prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition. Un nuovo contest itinerante, ideato e co-organizzato da Helmuth Köcher patron del Merano WineFestival e 5 Hats, società specializzata nell’organizzazione di progetti ed eventi per le realtà del food&beverage, nato per valorizzare e dare visibilità ai volti nuovi del panorama della miscelazione italiana, sia a livello di bartender sia di cocktail bar.

Il concorso è infatti suddiviso in due sessioni, una dedicata ai professionisti del bancone, a sua volta divisa in due categorie, Cocktail e Drink (intendendo con questi ultimi creazioni con un contenuto di alcol inferiore al 22% in vol), e l’altra ai locali, in quest’ultimo caso premiando le realtà che si stanno maggiormente distinguendo per idee e spirito imprenditoriale.

Miscelare con il vino

La prima tappa della Flower Cocktail&Drink competition è andata in scena in occasione dell’Anteprima Merano WineFestival, svoltasi dal 18 al 20 giugno scorsi, a suggellare il legame che la nuova manifestazione intrattiene con l’importante Festival. Festival, quest'anno in programma a novembre, che già dal 2005, con il lancio di Acquavitae, la sezione dedicata alla mixology, ha creato un solido ponte tra il mondo del vino e quello del bartending.

Un incontro tra questi due mondi che la nuova competition intende rafforzare. Non a caso la principale peculiarità del concorso è che la sfida che attende i bartender consiste nel creare cocktail e drink a base vino. Una sfida all’insegna della sperimentazione finalizzata a promuovere la cultura di questo prodotto emblema del made in Italy nella miscelazione. Peculiarità che i concorrenti hanno scoperto solo al momento in cui hanno iniziato la gara.

Prima tappa: in gara Veneto e Alto Adige

Gara che nella sua prima tappa, dedicata ai professionisti e ai locali del Veneto e del Trentino Alto Adige, ha avuto come palcoscenico il Kurhaus, il palazzo liberty tra i simboli di Merano. A sfidarsi gli otto bartender selezionati dall’organizzazione: Christian Gruber de Il Grifoncino di Bolzano, Alessandro Pellegrini dello Yard di Verona, Jacopo Melandri del Burici di Treviso, Davide Minichini del Blended di Padova, Remy Vollman del Mareo Dolomites Hotel di Marebbe (Bolzano), Ehad “Odi” Sokoli del Bamboo di Padova, Leonardo Rigotti del DeBugs di Trento, e Shanty Bisconti, bartender ora impegnato in attività di consulenza.

Altro aspetto caratteristico della Flower Cocktail&Drink competition è che cocktail e drink devono essere preparati al momento, quindi senza ricetta studiata in precedenza, e utilizzando insieme alla base di vino, base che i concorrenti hanno dovuto scegliere facendo scouting fra gli espositori presenti, i prodotti presenti nella bottigliera a loro disposizione. Grandi protagoniste della bottigliera le sei referenze, Acqua Tonica Indian Dry, Acqua Tonica Italian Taste, Ginger Beer, Ginger Ale, Soda Water e Bitter Lemon, della linea di mixer premium Alpex di Fonte Plose. L’azienda è infatti partner del progetto e, oltre alla gamma di mixer per il bartending, ha fornito le sue acque per tutta la durata della manifestazione.

A giudicare le creazioni, una giuria presieduta da Helmuth Köcher e composta da Fabio Di Pietro F&B di 5 Hats, Isabelle Zeni di PassioneDolomiti, dallo chef stellato Andrea Fenoglio, Alle Tattoo, artista e disegnatore del logo della competition, e dal giornalista Andrea Radic. Giuria che ha valutato diversi aspetti, tra i quali la sensorialità della ricetta e la valorizzazione dell’ingrediente vino e lo story telling.

I vincitori

A spuntarla nella categoria cocktail Davide Minichini con Nocciolacido, dove ha unito ha miscelato il liquore alle nocciole Villa Laviosa e Fake sweet and sour ai fiori, completando con un velluto di Mormoreto Frescobaldi al Dol Gin Zu Plun.

Nella categoria drink, ha invece vinto Remy Vollman con Un altoatesino in Chianti, dove ha miscelato un Nipozzano di Frescobaldi con Dol Gin Zuplun, succo di limone, sciroppo home made di sambuco, lampone e rosa), Bioplose Pompelmo e albume, guarnendo con un peperoncino fresco.

Gli stessi cocktail bar di appartenenza dei bartender erano in gara per la sessione locali. Il Wine Hunter Globe Gold, il premio come miglior locale di tappa è andato al Mareo, mentre gli altri cocktail bar in gara si sono aggiudicati il Wine Hunter Globe Red. Tutti e sette i locali selezionati, inoltre, entreranno nella WineHunter Globe, una speciale guida creata da Köcher e Di Pietro, che raccoglierà i migliori locali selezionati durante la competizione.

Le ricette della Flower Cocktail&Drink competition

Nocciolacido di Davide Minichini

Ingredienti:

45 ml Liquore alle nocciole Villa Laviosa, 50 ml Fake sweet and sour ai fiori, velluto di Mormoreto Frescobaldi al Dol Gin Zu Plun

Preparazione:

shake&strain

Bicchiere:

coppetta vintage

Un altoatesino in Chianti di Remy Vollman,


Ingredienti:

4,5 cl Dol Gin Zuplun, 2 cl vino Nipozzano di Frescobaldi, 4 cl succo di limone, 3 cl sciroppo homemade di sambuco, lampone e rosa, 6 cl Bioplose Pompelmo, 3 cl albume d'uovo

Preparazione:

shake & double strain

Decorazione:

un peperoncino fresco

Bicchiere:

higball

Baritalia per la prima volta in Calabria, registrati per partecipare!

Bahianaca Reggio Calabria
Bahianaca Reggio Calabria
Quarta tappa al Bahianaca di Reggio Calabria per il nostro Baritalia Summer Tour. Lunedì 19 luglio, a partire dalle ore 15. Per partecipare come ospiti occorre registrarsi

Il quarto appuntamento di Baritalia si svolgerà il 19 luglio al Bahianaca, meravigliosa struttura estiva situata sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, in quello che Gabriele D'Annunzio definì "il più bel chilometro d'Italia". Bahianaca si trova a venti passi dall’acqua. Qui la musica scandisce il ritmo delle calde giornate estive e gli ombrelloni sono il luogo di riparo per la degustazione di pozioni tropicaleggianti e fresche che escono dall’affollato bancone del bar.

Baritalia sarà una giornata imperdibile di confronto, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail. Il nostro laboratorio di miscelazione dedicato ai bar e ai barman si terrà lunedì 19 luglio a partire dalle ore 15.00 con grande festa in serata aperta a tutti fino al raggiungimento dei posti disponibili. Una grande jam session del cocktail a cui parteciperà come ospite speciale Francesco Bonazzi del 1930 secret bar, locale milanese attualmente al 25mo posto della classifica dei World's 50 Best Bars.

Il laboratorio di miscelazione itinerante, presentato da Stefano Nincevich e Julian Biondi, avrà due momenti clou. A cominciare da Baritalia Lab in cui si confronteranno bartender di tutta Italia sul cocktail più popolare al mondo. Quello più richiesto. Parliamo del FAI TU! Il drink pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente. A valutare i drink, oltre ai coach delle aziende partner, si alterneranno in qualità di giudici d'onore i protagonisti della miscelazione "made in Calabria"

E in parallelo si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite, accessibili a tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

L'accesso al Bahianaca, come da linee guida, sarà consentito solo a chi si sarà prenotato e fino ai limiti di capienza previsti. Verrà misurata la temperatura all'ingresso (si potrà accedere con temperatura inferiore ai 37,5°) e fornita una mascherina, il cui uso sarà obbligatorio in situazioni in cui non possa essere garantito il distanziamento sociale.

Nel Signature Bar di Baritalia potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail dei partner dell’evento.

Il programma

Ore 15.00
Registrazione dei partecipanti

Ore 15.30
BOOTCAMP
Gil - Masterclass rurale
A cura di Domenico Dragone by Compagnia dei Caraibi

Ore 16.00
BOOTCAMP
Il trend del biologico e del naturale: Organics by Red Bull
A cura di Sandro Laugelli by Organics by Red Bull

Ore 16.30
BOOTCAMP
L’effervescenza in miscelazione
A cura di Fabrizio Tacchi by Caffo

Ore 17.00-18.30
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 18.30
BOOTCAMP
Mixing mexican
A cura di Marianna Di Leo by Campari Academy

Ore 19.00
BOOTCAMP
Nemiroff De Luxe: la vodka dal carattere forte
A cura di Carlo Vallarino Gancia by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 19.30
BOOTCAMP
Alla scoperta del whisky di Islay by Bruichladdich
A cura di Luca Moroni by Molinari

Ore 20.00
Baritalia Lab
LA GUEST
Francesco Bonazzi, 1930 secret bar Milano (uno dei World’s 50 best bar)

Ore 20.00-22.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Ore 22.00
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, Molinari, Red Bull

Registrati e partecipa!

I termini per la registrazione sono scaduti

Colazione in pasticceria, i video consigli di Eurovo

Pillole e suggerimenti per una proposta di colazione - anche salata - al passo con i ritmi della ripartenza, sul canale Youtube di Eurovo Service

La colazione, che sia quella "basica" con la somministrazione di bevande a base di caffè e cornetti dolci, o che sia quella in versione estesa del fine settimana, in alcuni casi più simile al brunch, aperta al salato e alla frutta o a dolci più complessi, resta una bella opportunità per la pasticceria.

Quattro proposte spiegate in video

È uno dei momenti di consumo classici dell'ospitalità italiana e diventa uno dei momenti cardine di questa fase di ripartenza. Lo sanno bene i pasticceri, lo ha capito anche uno dei partner della pasticceria di alta qualità come il Gruppo Eurovo, che ha predisposto una serie di video pillole sul tema colazione per supportare i professionisti in questa fase. Si tratta di alcuni video di approfondimento, online nelle prossime settimane sul canale YouTube di Eurovo Service, dedicati al tema della colazione d’Élite. Quattro proposte di colazione saranno le proposte di altrettante video-pillole, in cui saranno esaltate le prestazioni versatili dei prodotti Eurovo Service Élite, la linea premium dedicata al segmento professional di Gruppo Eurovo.

Per una proposta salata di qualità

Il preparato per uova strapazzate di Eurovo Service Elite
I prodotti della linea Élite sono ottenuti con uova di categoria A 100% italiane da allevamento a terra, provenienti da filiera certificata e integrata verticalmente, e sono studiati per ottimizzare il lavoro dei professionisti. Comprendono soluzioni adatte a preparare una colazione salata dal sapore internazionale, come il Preparato per uova strapazzate e le Uova sode sgusciate. Il Preparato per uova strapazzate è pronto da cuocere, già salato e amalgamato con la panna, ottenuto dalla sgusciatura di uova di gallina da allevamento a terra, di categoria A 100% italiane. In bottiglia da 1.000 g (corrispondenti a circa 12 porzioni), si conserva in frigo e ha una shelf life di 50 giorni (2 dall’apertura).
Il pack delle uva sode sgusciate
Le Uova sode sgusciate sono 15 uova di categoria A di vario calibro, da allevamento a terra. Si presentano in vaschetta, già sodate e sgusciate, pronte per l'utilizzo. La confezione in ATM garantisce freschezza e sicurezza e le uova sono ideali per diverse preparazioni di gastronomia. Si conservano in frigo e hanno una shelf life di 37 giorni (2 dall’apertura).

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