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Gli aperitivi dell’estate con illy Cold Brew e il flair bartender Giorgio Facchinetti

illycaffè Cold Brew Flair Tour
Il rito del caffè si fonde con quello della mixology in una serie di appuntamenti presso cocktail bar tra luglio e settembre. Le 5 ricette

Ha preso il via lo scorso 8 luglio nel centralissimo illy Caffè di piazzale Gae Aulenti a Milano  il viaggio in otto tappe del Cold Brew Flair Tour di illycaffè, che si concluderà il 3 settembre a Venezia, San Marco Giardinetti e via via animerà le serate estive di otto cocktail bar italiani.

Protagonista di ogni preparazione è illy Cold Brew, ottenuto dall’infusione a freddo per 12 ore dell’unico blend illy 100% arabica, di cui preserva tutti gli aromi ed esalta il gusto senza l’aggiunta di zuccheri, aromi, coloranti e conservanti. Si serve alla spina in due varianti: il classico Cold Brew con ghiaccio e l’originale Cold Brew Aria dal gusto bilanciato e corposo, caratterizzato da una schiuma morbida e persistente ottenuta senza aggiunta di azoto o di altri gas. Entrambi sono perfetti come drink mattutino, rinfrescanti nei caldi pomeriggi estivi e costituiscono una base originale per cocktail nuovi e alternativi, estendendo le occasioni di consumo dalla colazione al dopo cena. Un’alternativa originale, gustosa e senza calorie ideale per un target esigente e attento alle nuove tendenze e a uno stile di vita sano.

Altra figura centrale di ogni appuntamento è il bartender Giorgio Facchinetti, in grado di esplorare al meglio la versatilità di questa bevanda e di unire mixology al flair bartending, che negli ultimi anni lo vede ai vertici nelle competizioni internazionali.

Ogni tappa è animata da una performance di Giorgio che realizza per il pubblico cocktail originali a base di illy Cold Brew con le tecniche acrobatiche del flair, accompagnato da DJ set esclusivi che contribuiscono a creare la giusta atmosfera. La drink list è per tutti i gusti: dallo Spritz Cold Brew, il nuovo signature cocktail by Giorgio Facchinetti, all’estivo Coconut Mojito Cold Brew, al classico Americano Cold Brew fino ai dissetanti Lemon Cold Brew Aria e Gin Tonic Cold Brew.

Di seguito i prossimi appuntamenti: tutti si svolgono in orario serale.

16 luglio - Caffè Busetta, Via dei Martiri 7, Noventa Vicentina - dalle 18 alle 21

23 luglio - La Capannuccia, Condominio Ansedonia Sud III, Ansedonia GR - dalle 18 alle 21

30 luglio - Nuna al Sole, Piazzetta, Porto Cervo - dalle 18 alle 21

9 agosto - Mambo Beach Restaurant, Arenile Demaniale, Bagno 237, Cervia - dalle 18 alle 21

11 agosto - Tayga Beach, SP122, Maruggio - dalle 17 alle 20

31 agosto - illy Ponterosso, Via Gioacchino Rossini 2, Trieste - dalle 18 alle 21

3 settembre - illy Caffè Venezia, San Marco Giardinetti, Venezia - dalle 18 alle 21.

Ed ecco le ricette dei cinque cocktail.

Spritz Cold Brew. Ingredienti: illy Cold Brew, 60 ml prosecco, 45 ml liquore al sambuco (consigliato St-Germain), cubetti di ghiaccio. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio, riempirlo con il ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Versare 60 ml di prosecco, 45 ml di liquore al sambuco e versare il Cold Brew fino a coprire il ghiaccio. Guarnire con un fiore sulla superficie, se non disponibile guarnire con un peel di limone.

Americano Cold Brew. Ingredienti: 80 ml illy Cold Brew, 30 ml Campari, 30 ml Martini Rosso, 1 arancia. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio, quindi riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Aggiungere 30 ml di Campari, 30 ml di Martini Rosso e 80 ml di Cold Brew e miscelare con il mixing spoon. Aggiungere una fetta d’arancia. Decorare il bicchiere con la scorza dell’arancia e servire.

Coconut Mojito Cold Brew. Ingredienti: 90 ml illy Cold Brew, 40 ml Malibu, foglie di menta fresca, zucchero di canna. Preparazione: raffreddare il bicchiere in frigorifero o con ghiaccio; pestare in esso le foglie di menta fresca con 3 cucchiaini di zucchero di canna e 40 ml di Malibu e aggiungere il ghiaccio tritato. Versare 90 ml di Cold Brew e mescolare con il mixing spoon dal basso in modo da far risalire le foglie di menta e lo zucchero. Decorare con un rametto di menta e servire.

Gin Tonic Cold Brew. Ingredienti: 90 ml illy Cold Brew, 30 ml gin, 50 ml acqua tonica, 4 bacche di ginepro. Preparazione: raffreddare il bicchiere e riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Versare 30 ml di gin, 50 ml di acqua tonica e 90 ml di Cold Brew e miscelare con il mixing spoon. Guarnire aggiungendo 4 bacche di ginepro e servire.

Vodka Lemon Brew. Ingredienti: 80 ml illy Cold Brew, 30 ml vodka , 50 ml limonata, una fetta di limone. Preparazione: raffreddare il bicchiere e riempirlo con ghiaccio fino al raggiungimento dei 3/4 della capienza. Aggiungere una fetta di limone (si consiglia di tagliarla a metà in modo da ottenere un triangolino). Versare 30 ml di vodka, 50 ml di limonata e 80 ml di Cold Brew; miscelare tutto con il mixing spoon e servire.

Ripartenza, le testimonianze: Paolo Brunelli

Paolo Brunelli

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Paolo Brunelli, titolare della gelateria Combo a Senigallia (An).

Come ha affrontato la chiusura del marzo 2020? Il primo lockdown è stato totale, inaspettato, molto duro. Noi siamo di norma aperti tutto l’anno, non potevamo rimanere in panciolle. Nella disperazione dei primi momenti, abbiamo cominciato a fare delivery sia personalmente, sia appoggiandoci ai pochi canali della nostra zona. È andata abbastanza bene, anche se abbiamo capito sulla nostra pelle tutte le problematiche di un lavoro non nostro. Ha anche partecipato a partnership con operatori di altri settori. L’unione delle forze con altri artigiani del territorio è da sempre la mia filosofia. Ad aprile 2020 insieme allo chef Moreno Cedroni, all’Enoteca Galli e al panificio Pandefra abbiamo lanciato i box Made in Senigallia, con i prodotti di 4 artigiani locali in una scatola. Ha funzionato molto bene per le festività, specie a Natale. Sempre l’anno scorso abbiamo collaborato con la pizzeria Mezzometro: i clienti potevano ordinare su un’unica piattaforma la loro pizza e, come dessert, la nostra linea di gelati in barattolo. Ha anche potenziato l’e-commerce, giusto? Il nostro shop online era partito prima della pandemia, quindi eravamo già pronti. Poi, certo, lo abbiamo rafforzato facendo girare più prodotti, soprattutto da quando lo scorso luglio abbiamo aperto il nostro secondo punto vendita, Paolo Brunelli Combo, una gelateria pasticceria “snella”. Tra i prodotti nuovi, una linea di biscotti della tradizione italiana e internazionale, confezionati in scatole plastic-free. E una linea di torte da forno che comprende anche la pizza al formaggio della tradizione pasquale marchigiana, che quest’anno abbiamo presentato al posto della colomba. Come si sta preparando alla ripartenza? Stiamo allestendo un grande dehors nel nuovo punto vendita. La possibilità di fare il servizio esterno ci darà un quid in più.          

Ripartenza, le testimonianze: Giuseppe Solfrizzi

Solfrizzi
Le testimonianze da cui prendere spunto per programmare l'evoluzione alla ripartenza. Giuseppe Solfrizzi, titolare della pasticceria e boulangerie alla francese Le Levain, a Roma

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Giuseppe Solfrizzi, titolare di Le Levain a Roma.

Giuseppe Solfrizzi è l’uomo che in piena pandemia ha assunto personale. La creazione di un nuovo laboratorio ha consentito a Le Levain, pasticceria alla francese di Roma famosa anche per le sue baguette, di crescere puntando tutto sull’e-commerce. Un azzardo in piena crisi Covid. È da tanto che ci pensavamo, poi verso gennaio-febbraio abbiamo individuato i locali e ai primi di marzo, quando c’era già aria di lockdown, abbiamo firmato. Non avevamo idea di quel che ci aspettava, ma essendo anche boulangerie il caso ha voluto che la nostra attività abbia subìto meno di altre. Quando ho avviato i lavori l’ho fatto per spirito di intuizione. Affitto, lavori, permessi: tutto fatto in pieno lockdown. Qualche calo però lo avete registrato? Quel che è venuto totalmente meno è il mercato della gastronomia, che all’ora di pranzo serviva gli uffici della zona. In compenso è partito lo shop online su Roma: abbiamo aperto la pagina in un momento in cui non si sapeva se avrebbe funzionato. Oggi conta 30mila iscritti e un 10-15% del fatturato. Ci sono stati giorni che avremmo fatto fatica a gestire gli ordini se non ci fosse stato il nuovo laboratorio. Come avete suddiviso il lavoro? Il nuovo spazio, di 200 mq, è a Roma Sud ed è polo produttivo puro. Si preparano tutte le basi crude, poi con il nostro furgoncino brandizzato portiamo in negozio i semilavorati che vengono finiti sul posto. Ci teniamo al prodotto fresco appena sfornato e anche il delivery parte solo dal negozio di Trastevere. Completiamo le cotture solo per e-commerce che deve viaggiare fuori Roma. E il numero dei dipendenti è pure cresciuto! Siamo passati da 14 a 20, dopo l’estate prevedo di arrivare a 22. Inoltre il laboratorio è il primo step di un progetto più ampio per l’apertura di un nuovo punto vendita, a cui si aggiunge il progetto della Gelateria Le Levain: sono in arrivo le attrezzature e cominceremo prove e test. Saranno coppe gelato in barattolo che riprendono le nostre torte più famose.    

Ripartenza, le testimonianze: Annalisa Ricchiuto

L'identità, il laboratorio, la vendita: sono tre elementi chiave su cui fondare la ripartenza e l'evoluzione dell'attività. Ne abbiamo parlato con i nostri esperti qui; oltre al loro parere abbiamo voluto dare voce alle testimonianze di professionisti del settore. Ne abbiamo parlato, per esempio, con Annalisa Ricchiuto, co-titolare della gelateria G&Co a Tricase (Le).

Come vi preparate alla ripartenza? Le rispondo così: questa mattina (a metà aprile, ndr) stiamo lavorando 4 quintali di fragole e 6 di limoni bio. Nonostante il periodo, continuiamo a investire sulla qualità e programmare la lavorazione della frutta di stagione, in modo che anche la prossima estate i nostri clienti abbiano la garanzia che il nostro gelato sia fatto con frutta fresca. Sbucciamo e spremiamo sperando di avere una stagione come si deve. Inoltre, stiamo contattando i nostri partner locali (b&b, artigiani, negozianti) per creare una rete che ci consenta di essere coesi e utili ai turisti che, si spera, arriveranno in estate. Visto che la stagione non è ancora partita e abbiamo tempo a disposizione, stiamo curando la parte social, creando materiali che saranno poi pronti da mettere online nei mesi estivi. In generale, ci stiamo muovendo con i piedi di piombo, non vogliamo rischiare di sciupare i risultati economici di quel che si può realizzare. E nel frattempo? Lavoriamo con la consegna domicilio. Al momento, la gelateria è aperta solo dalle 16 alle 18-20 durante la settimana, mattina e pomeriggio nel weekend, ma è più un servizio che vogliamo fornire ai nostri clienti sul territorio che un lavoro reale. In inverno, oltre al gelato facciamo torte gelato e semifredde, torte classiche italiane calde e cake design su prenotazione, cioccolateria e pralineria, waffles e crêpes. C’è qualcosa di positivo da mettere a bilancio dall’esperienza della pandemia? Poco dal punto di vista lavorativo, economico, umano. Forse, il fatto di aver avuto più tempo per cercare intorno a noi prodotti del territorio meno noti rispetto a quelli Igp. Abbiamo scoperto alcuni agricoltori eroici che coltivano antiche varietà abbandonate. Da loro abbiamo preso pastinache, patate dolci e una zucca a km zero da semi antichi, con cui abbiamo fatto una crema di zucca con petali di mandorle pralinate e semi di zucca. Di recente avete ricevuto un riconoscimento per il vostro approccio ecosostenibile. Le bucce e gli scarti della frutta che usiamo vengono trasformati in humus che poi usiamo per concimare le rose, che usiamo per fare il gelato. Quando si acquista frutta speciale dal punto di vista nutritivo, con un valore che deriva dal lavoro fatto dal coltivatore, anche lo scarto ha un valore, e buttarlo sarebbe un sacrilegio.      

23 candeline per Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano

Bici Brunch a Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano
Dopo 23 anni, costantemente rinnovata, l'originale formula di arte, food, drink e musica del groove maker Ugo Fava è sempre attuale. Signature cocktail e drink creativi accompagnano una ricca scelta di snack e piatti fusion.

Riapertura tutta speciale per Le Biciclette Art Bar & Bistrot di Milano. L'inizio dell'estate ha coinciso infatti sia con la fine del coprifuoco sia con il 23° anniversario dell'inaugurazione del locale.

Aperto dal titolare e groove marker Ugo Fava nel 1998, l'ormai storico locale (mancano appena due anni alla consacrazione definitiva) Le Biciclette Art Bar & Bistrot non è venuto meno al suo blasone, inaugurando contestualmente una mostra dell'artista pop contemporaneo Lorenzo Viganò.

Arte, musica, food & drink infatti sono da sempre il poker d'assi che ha fatto conoscere il locale a tanti milanesi "intelligenti" e a turisti curiosi, italiani e stranieri, che sanno di poter trovare nel locale di via Torti (angolo corso di Porta Genova) un spazio-contenitore originale ricco di idee, dove contemporaneamente si può sorseggiare un buon aperitivo, mangiare snack e piatti curati (fino a tardi), ammirare quadri alle pareti (periodicamente rinnovati in occasioni delle mostre) e ascoltare della buona musica dal vivo o insieme con un dj.

In occasione del periodo Covid, Le Biciclette Art Bar & Bistrot ha potuto ampliare all'esterno il numero di posti a sedere, occupando con una lunga pedana/garden una parte di strada riservata non più di un anno fa al posteggio auto. Accolti dalla sempre dinamica responsabile di sala Silvia Anfossi, il locale ha voluto festeggiare l'anniversario con un cocktail beneinaugurante realizzato dall'esperto bartender Alessio Miraglia insieme con il vice Matteo Militone:

Semperchì
Ingredienti
5 cl Martini Bitter Riserva
2 cl Grey Goose Vanilla Gin
top di acqua tonica
Preparazione
Direttamente in un ampio calice con ghiaccio, guarnire con un rametto di rosmarino.

In abbinamento foodpairing, scelta tra un classico tagliere di formaggi e salumi oppure polpettine di melanzane, tranci di pizza, crocchette di baccalà. Per gli appetiti più robusti sono a disposizione piatti della cucina italiana interpretati dallo chef stellato Stefano Cerveni con gusto contemporaneo, oltre a immancabili chips artigianali e hamburger. Non si può evitare di citare lo stracittadino Buger de Milan con luganega, verza, cipolla, zola e salsa di rafano, per passare poi a Bici Bowl più "light" a base di riso e a Focacce farcite come la Mazara-Acapulco, snack "oceanico" a base di tartare di mozzarella di bufala, gamberi scottati e una piccante salsa guacamole.

 

 

Con OfLuce Bonollo dà nuova luce all’esperienza degustativa dei distillati

Bonollo OfLuce
La distilleria veneta ha sviluppato con Zafferano un'esclusiva lampada da tavolo pensata per creare la giusta atmosfera per un'esperienza degustativa al top

Dal design esclusivo e minimale, OfLuce è una la lampada da tavolo nata per dare un tocco in più alla degustazione dei distillati e non solo. Nata dalla collaborazione tra Distillerie Bonollo Umberto di Padova e Zafferano, tra le principali realtà del mercato dell’illuminazione e nota per la realizzazione di prodotti innovativi e dal design originale, la nuova lampada nasce per creare, con la sua luce, la giusta atmosfera indispensabile per un’esperienza di degustazione di alto livello.

La luce è infatti un elemento decisivo per dare vita a quell’atmosfera calda, avvolgente e intima che è una componente essenziale dell’esperienza degustativa e che la rende un’esperienza unica e indimenticabile. E su ogni tavolo nei contesti più diversi, con il suo design compatto e di tendenza, OfLuce porta una luce carica di emozione. Moderna, dotata di batteria ricaricabile a lunga autonomia (fino a 13 ore), e di tecnologia wireless, la lampada può essere collocata sia negli ambienti indoor sia outdoor dei locali.

La tecnologia touch ne consente l’accensione e permette di regolarne l’intensità attraverso un tocco leggero e scenografico creando un’atmosfera magica di giochi di luce che illuminano il piacevole viaggio sensoriale che porta alla scoperta dei caratteri dei distillati.

Un componente d’arredo e insieme di design estremamente maneggevole, piccolo, leggero e mobile, che, inoltre, conquista anche lo sguardo con il suo colore total black, in perfetto stile Of Bonollo, la collezione di distillati super premium di Bonollo. Il tutto impreziosito dal rilievo “Of” sul top della lampada, che richiama il tappo dell’iconica Grappa Of Amarone Barrique Bonollo, tra i prodotti di punta dell’azienda.

Bombay Sapphire Sunset per romantici aperitivi da tramonti estivi

Elegante bottiglia per Bombay Sapphire Sunset Special Edition 2021
Bombay Sapphire Sunset è la nuova Special Edition 2021 del celebre London Dry Gin, firmato dal master blender Anne Brock e dal master herbalist Ivano Tonutti di Bacardi-Martini. In giro per le spiagge italiane una serie di feste a tema con Bombay Sunset Tour.

Grazie all'infusione di nuove spezie e di scorza di mandarino, il celebre Bombay Sapphire London Dry Gin è disponibile in una seconda e nuova versione: Bombay Sapphire Sunset. Presentazione al TOM Cocktail & Tapas Bar di Milano.

Dal 1761 Bombay Sapphire London Dry Gin deve il suo successo a dieci inimitabili botaniche attraversate e infuse a vapore, con una estrazione delicata dei relativi aromi (metodo esclusivo Vapour Infusion). Di recente la bionda master distiller della distilleria di Laverstoke Mill (Hampshire, nel sud est dell'Inghilterra) Anne Brock, in collaborazione con il master herbalist Ivano Tonutti (Bacardi-Martini), hanno messo a punto una versione special edition 2021 più morbida, utilizzando altre tre botaniche come le scorze agrodolci di mandarino spagnolo della Murgia, lo speziato cardamomo bianco indiano e la piccante curcuma dorata (43% alc). Proposto sempre nella iconica bottiglia azzurrata, Bombay Sapphire Sunset Special Edition London Dry Gin è prodotto e distribuito dal gruppo Bacardi-Martini.

 

«Lo scopo era realizzare un distillato ideale come aperitivo estivo da proporre per appuntamenti e feste organizzate al tramonto - precisa Chiara Pedraglio, brand manager Bombay Sapphire, nel corso della recente presentazione al TOM Cocktail & Tapas Bar  di Milano - 5 cl da gustare freddi in purezza e guarniti con una ruota di arancia e anice stellato, oppure miscelati con tonic water o ginger ale, una fettina di zenzero fresco e succo di lime».

Bombay Sapphire Sunset & Tonic
Ingredienti
5 cl Bombay Sapphire Sunset
10 cl premium tonic water
Preparazione
Miscelare direttamente in un baloon con ghiaccio e una fetta di arancia, guarnire con anice stellato.

Bombay Sapphire Sunset Buck
Ingredienti
5 cl Bombay Sapphire Sunset
10 cl ginger ale
3 cl succo fresco di lime
Preparazione
Miscelare direttamente in un baloon pieno di ghiaccio, guarnire con una fetta di zenzero.

Bombay Sapphire Sunset Negroni
Ingredienti
2,5 cl Bombay Sapphire Sunset
2,5 cl Martini Rosso Riserva Speciale Vermouth di Torino
2,5 cl Martini Bitter
Preparazione
Miscelare nel mixer e versare direttamente in un baloon pieno di ghiaccio, guarnire con una fetta di arancia e anice stellato.

In abbinamento foodparing ai drink Bombay Sapphire Sunset (tramonto), lo chef Alessandro Cresta del TOM (The Ordinary Market di via Molino delle Armi 25 - Milano) ha preparato una serie di tapas:
Tartare di salmone con soia, granella di nocciola e avocado;
Dim Sum di gamberi e capasanta con salsa teriyaki;
Croquetas di ombrina.

Per l'occasione Chiara Pedraglio ha presentato anche il Bombay Sunset Tour, viaggio on trade che sta toccando esclusivi locali balneari italiani, con un mix di sonic sound (Polifonic Festival), divertimento e cocktail firmati Bombay Sapphire Sunset.

Singita Beach Club di Fregene (Rm) 18/6
CalaFelice Beach Club di Puntone di Scarlino (Gr) 20/6
La Spiaggia di Riccione 10/7
Singita Miracle Beach di Marina di Ravenna 11/7
Le Palme Coccaro Beach Club di Savelletri di Fasano (Br) 25/7

 

Il canadese James Grant è il nuovo campione mondiale World Class

World Class 2021 James Grant
Il bartender canadese si è aggiudicato la finale mondiale del contest, svoltasi in formato virtuale, conquistando il titolo di Bartender of The Year World Class 2021. Tra i 50 aspiranti al titolo anche il nostro Simone Molè

James Grant: è questo il nuovo nome scolpito nella Hall of Fame della World Class. Il bartender canadese si è infatti aggiudicato la finale mondiale della competizione, tra le più prestigiose al mondo dedicate all'arte della miscelazione, e il titolo di Bartender of The Year Diageo World Class.

Nato a Melbourne, in Australia, James è cresciuto in Canada dove ha studiato scrittura creativa all'Università di Alberta. Il suo approdoto dietro il bancone arriva dopo anni di attività nel campo della comunicazione e delle pubbliche relazioni, più precisamente quando si trasferisce a Londra e comincia a lavorare in diversi locali, innamorandosi del settore dell'ospitalità. Quindi il ritorno ad Alberta, dove sta proseguendo la sua carriera di bartender, ora impreziosita dal trionfo nell'importante competizione.

Sfide in formato virtuale

Competizione quest'anno svoltasi in formato virtuale, ma come da tradizione ricca di sfide che hanno messo alla prova a 360° le abilità, la creatività e la presenza scenica dei 50 finalisti, da altrettanti Paesi di tutto il mondo, tra i quali il nostro Simone Molè, general manager del Neo di Cefalù (Palermo), il vincitore della sessione italiana del contest (leggi Simone Molè vince la World Class Italia 2021 e va nella list dei campioni italiani)

Numerose le prove che gli aspiranti al titolo hanno dovuto affrontare nei 5 giorni di gara. A partire dalla creazione di un highball a base di Johnnie Walker che riflettesse gli aromi e la cultura della loro città natale. Per proseguire tenendo una masterclass su come preparare un cocktail World Class con Tanqueray No. Ten a casa e con l'ideazione di un cocktail a base di vodka Ketel One che avesse impatto ambientale positivo ed esprimesse il senso di community. Infine la realizzazione di un drink originale con un ingrediente sotterraneo, come radici, tuberi e vegetali, e con tequila Don Julio.

Da questa lunga trafila di prove sono stati selezionati i dieci top bartender che si sono contesi la vittoria nella sfida finale: uno “speed round” con pochissimo tempo a disposizione, dove i bartender hanno dovuto creare un menu di 4 cocktail basati sulle special edition di whisky di malto, The Singleton e Talisker (due drink per ogni whisky). Prova che ha permesso di testare non solo l’efficienza dei concorrenti, ma anche la qualità e la progettazione dei loro cocktail.

A valutare le prove dei concorrenti, ognuno dei quali le ha svolte dal suo Paese, una giuria composta dai vincitori delle scorse edizioni, mixologist pluripremiati, giornalisti e scrittori specializzati del settore beverage, che hanno seguito le loro performance in diretta streaming anche loro ognuno dal proprio Paese, e grazie alla presenza "di bartender-avatar" hanno potuto assaggiare e valutare i cocktail in tempo reale, approcciandosi alle creazioni come in un evento dal vivo.

Con la vittoria, oltre al titolo di Bartender of the Year Diageo World Class, Grant si è aggiudicato una collaborazione di 12 mesi con Diageo.

Eventi virtuali per la community

Durante la settimana, si è inoltre svolto un ricco calendario di esperienze virtuali immersive, che ha permesso la partecipazione online degli spettatori. Tra questi eventi ha avuto particolare risalto l’incontro fra Stanley Tucci, attore e global partner di Tanqueray No. Ten, e Ago Perrone, tra i giudici della competition e director of mixology del Connaught di Londra. Altro evento di spicco la tavola rotonda con alcuni massimi esponenti del settore, che stanno delineando il futuro della socializzazione, come Benjamin Lickfett, global head of digital innovation di Diageo, e il mixologist Ryan Chetiyawardana, noto come Mr Lyan.

Zhero Ice Cube, cubetti di ghiaccio in 4 gusti

Zhero Ice Cube cubetti di ghiaccio al limone e lime
In buste sigillate da 500 g, i cubetti di ghiaccio alimentare Ice Cube sono ora disponibili in 4 diverse aromatizzazioni, per dare più gusto a qualsiasi drink.

Un'idea semplice ma sfiziosa in grado di arricchire subito qualsiasi drink. Si tratta di Zhero, il ghiaccio alimentare in cubetti di Ice Cube in 4 aromatizzazioni: limone & lime, lampone & fiori di sambuco, menta & rosmarino, zenzero.

Protagonista del settore della produzione, vendita e distribuzione di ghiaccio alimentare, Ice Cube ha lanciato Zhero, prodotto creativo pensato per arricchire il gusto di bevande e drink, da semplici acque toniche e da cocktail basic come gin tonic e vodka tonica a drink più strutturati. Zhero si caratterizza per essere arricchita di aromi naturali 100%, senza zuccheri, senza calorie, dal gusto delicato e genuino. Disponibile attraverso l'app Winelivery, Zhero è disponibile in buste sigillate da 500 g composte da 24 cubetti pronti per l'impiego.

Il ghiaccio alimentare Ice Cube è prodotto dalla omonima azienda di Termini Imerese (Palermo) con acqua oligominerale pura, cristallina, inodore e insapore, proveniente dalle sorgenti di Scillato (Palermo) nel Parco Regionale delle Madonie, un'area naturale protetta dal 1989, con vette che arrivano fino a duemila metri e che fa parte dellla Rete mondiale di Geoparchi Unesco. Con una rete di oltre 140 distributori su tutto il territorio nazionale, Ice Cube vanta una produzione annuale di 6mila tonnellate di ghiaccio all'anno, proposto nei più diversi formati.

Candida la tua ricetta per Baritalia Milano

L'elenco dei prodotti del paniere dell'ultima tappa di Baritalia Milano, le modalità di invio delle vostre ricette, i locali ospiti speciali dell'evento che si svolgerà il 18 ottobre 2021

Candidati per l’ultima tappa di Baritalia Milano, in calendario il 18 ottobre, mandandoci le tue ricette (al massimo 5) con i prodotti del paniere messo a disposizione dalle aziende partner. Il tema di quest’anno del laboratorio di miscelazione itinerante organizzato da Bargiornale? Il cocktail più ordinato di sempre: il “Fai Tu!” Esatto per questa edizione di Baritalia Lab il tema è libero! La sfida è rivolta ai bartender maggiorenni e dallo spirito libero. Puoi consultare il regolamento completo a questo indirizzo.

Ti basterà selezionare il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegliere almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo in fondo) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Milano è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta andrai direttamente in gara. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner. Ai coach delle aziende si affiancheranno giudici diversi di tappa in tappa, selezionati fra i maggiori esperti di mixology della città.

Per la tappa di Baritalia Milano in giuria avremo come giudici d'onore i rappresentanti dei migliori locali della città. Sia nella giornata del 18 sia il giorno seguente con la finalissima nazionale della manifestazione.

Come inviare la ricetta per Baritalia Milano

Niente di più facile. Puoi inviare la tua ricetta per Baritalia Milano in 5 facili mosse: registrati in pochi secondi su Bargiornale Premium, clicca su Baritalia Lab, seleziona la tappa di Milano, scegli dal menu a tendina il prodotto-base con cui creare il tuo drink, seleziona gli altri prodotti, invia la tua ricetta.

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI MILANO

I prodotti-base della tappa di Baritalia Milano

Vecchio Amaro del Capo (CAFFO)

Campari (CAMPARI)

Vodka Snow Leopard (COCA-COLA HBC ITALIA)

Gin Canaima (COMPAGNIA DEI CARAIBI)

Sambuca Molinari Extra (MOLINARI)

Amaro Nonino Quintessentia (NONINO)

Vermouth Bianco Gamondi (GAMONDI)

Organics Tonic Water by Red Bull (RED BULL)

 

I prodotti del paniere generale di Milano

Amaro Gamondi

Amaro Petrus

Amaro Vecchio Amaro del Capo Red Hot

Bitter Gamondi

Cointreau

Cognac Remy Martin 1738

Bitter Lemon Organics by Red Bull

Bourbon Whiskey High West American Prairie

Bourbon Whiskey Wild Turkey 101

Falernum Mr Three&Bros

Gin Bulldog

Gin Emporia

Gin The Botanist

Ginger Ale Organics by Red Bull

Grappa Nonino 43

Grappa Nonino Monovitigni Riserva 18 mesi

Grappa Nonino Monovitigno Il Moscato

Red Bull Energy Drink

Rum Barceló Gran Anejo

Soda Water Royal Bliss

Soda Water East Imperial Grapefruit

Tequila Corralejo

Vermouth di Torino Rosso 1757

Vermouth Rosso Gamondi

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI MILANO

Digitale, asporto, dehors: le tre chiavi della ripartenza estiva

vetrina pasticceria generica
Buon inizio di estate per AIBI, l'Associazione italiana bakery ingredients. Che però mette in guardia gli operatori: la pasticceria deve fare proprie le lezioni imparate durante la pandemia

Cielo sereno in questa prima parte della stagione estiva per la pasticceria artigianale italiana. A confermarlo è AIBI, Associazione italiana bakery ingredients, che all’interno di ASSITOL rappresenta il Gruppo prodotti semilavorati della panificazione, pizzeria e pasticceria. Dopo il calo dello scorso anno, con un -40% del fatturato del comparto causato dalle restrizioni per la pandemia, anche nel primo trimestre del 2021 è proseguito l’andamento negativo, a fronte di un calo più contenuto. «Ora assistiamo ad un graduale recupero – sottolinea Giovanni Bizzarri, presidente di AIBI - per riconquistare completamente le posizioni perse dovremo attendere il 2022. Tuttavia, se i consumi continueranno a ritmo sostenuto, come registrato a giugno, a fine stagione potremo avvicinarci ai livelli del 2019».

Voglia di normalità e di stare all'aperto: favorite le formule "bakery bistrot"

«C’è grande voglia di normalità – osserva Bizzarri – la gente sente il bisogno di uscire, girare, divertirsi, fermarsi per una pausa. È questa la tendenza più rilevante dell’estate 2021». A proposito di tendenze, l'associazione individua come centrali quelle "ereditate" dalla pandemia da Covid-19. Sono digitalizzazione, asporto e, soprattutto, preferenza per la consumazione all’aperto. Focus sui dehors, anche per la pasticceria e il bakery bistrot. «Questa domanda di open air sta favorendo i bakery bistrot, che mettono insieme panetteria, pasticceria e caffè – osserva il presidente di AIBI – il consumatore non vuole soltanto acquistare, ma anche avere un posto dove consumare piacevolmente, concedendosi un momento di golosità, a qualsiasi ora della giornata».

Prodotti genuini e "senza" sugli scudi

L’attenzione alla salute, la stagionalità degli ingredienti e la sostenibilità dell'attività del locale restano in cima alla lista delle preferenze dei consumatori. Ormai in pasticceria hanno conquistato spazio i prodotti con ridotto contenuto di zucchero e di grassi, quelli "senza lattosio", "senza glutine" o con ingredienti da filiera corta. O anche torte, cornetti e pane preparati con farine integrali o grani antichi, o con prodotti vegani. Ovviamente, i dolci della tradizione italiana non si discutono. «La voglia di normalità – conclude Bizzarri di AIBI – si traduce nel desiderio di essere rassicurati riscoprendo sapori che fanno parte della nostra memoria alimentare».

Gruppo Cimbali, espressi d’alta quota e design al top

Faema E71E
Una M23Up ai piedi del ghiacciaio Khumbu sull’Everest. La Cimbali Pitagora e Faema E71E in rassegna all’Italian Design Day

Prima di intraprendere l’ultima parte della scalata sul Monte Everest verso gli 8848 metri di altezza, sono indispensabili alcune giornate di preparazione: accompagnarle con buoni espressi realizzati a regola d’arte è quello che ci vuole. È così che a 5400 metri d’altezza, al confine tra la Cina e il Nepal, pochi giorni fa è arrivata in elicottero presso il primo campo base posto sul versante nepalese della montagna, ai piedi del ghiacciaio Khumbu, una macchina espresso LaCimbali M23 Up. Realizzata in acciaio, è versatile, elegante, di facile uso e manutenzione; garantisce buone prestazioni anche ad alta quota. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Gruppo Cimbali e il distributore in Nepal One House Solution.

Tra attività quotidiane e sfide logistiche, il campo ospita ogni primavera centinaia di escursionisti che qui si preparano e si acclimatano all’altitudine prima di intraprendere la scalata verso la vetta, una spedizione di 3-5 giorni, per poi rientrare e riprendersi nel “conforto” di un’aria comunque densa trovando un luogo di ristoro, da oggi ancora più apprezzato per la presenza di espressi realizzati a regola d’arte.

Design al top. Gruppo Cimbali è inoltre stato tra le aziende protagoniste dell’Italian Design Day, un’ampia rassegna di eventi promozionali nata per sostenere e promuovere il design e l’internazionalizzazione di un comparto industriale strategico per l’export italiano. Quest’anno l’evento è stato inaugurato con un video che celebra i prodotti di design che rafforzano il rapporto tra Italia e Stati Uniti, suddivisi tra più settori. Alla voce food sono state inserite le macchine espresso La Cimbali Pitagora, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni, che resta tutt’oggi l’unica macchina per caffè ad aver vinto il Compasso d'Oro nel 1962 (nel 2018 venne esposta alla Triennale di Milano all’interno di una mostra dedicata ad Achille Castiglioni) e la moderna Faema E71E: sviluppata in collaborazione con la Divisione Industrial di Italdesign, è stata inserita nell’ADI Design Index 2019 e si ispira al mondo automobilistico. Il suo design incarna al megio la visione stilistica del brand Faema e la filosofia progettuale che caratterizza Italdesign: ergonomia, tecnologia e funzionalità.

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