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I mix di farine gluten free di Farmo ora sono in versione maxi

Formato da 15 kg per i prodotti dell'azienda milanese specializzata in ingredienti gluten free: oltre ai preparati per dolci, anche quelli per pane e pizza

I mix di farine gluten free di Farmo - azienda milanese che da 20 anni è specializzata in prodotti per il mondo delle intolleranze, nello specifico al glutine - sono anche in versione extra large da 15 kg. Il formato è pensato per pasticceri e panificatori, per bar, catering, ristoranti e hotel. Si tratta di una linea completa di mix gluten free per preparare pane, pizze, focacce (con o senza lattosio), pasta fresca o dolci.

Queste le quattro referenze pensate da Farmo disponibili in sacco da 15 kg (costo: euro 58,50; conservazione in luogo fresco e asciutto).

Fibrepan Cake, il preparato per dolci senza glutine

Fibrepan Cake è una miscela professionale per creare dolci senza glutine, dalle torte alla piccola pasticceria fino ad altri dolci a creatività dei pasticceri professionisti. L’elevata lavorabilità e la capacità di donare una buona lievitazione ed elasticità agli impasti lo rendono un alleato per la preparazione di dolci senza glutine che sanno mantenere bontà e fragranza, al pari di quelli tradizionali.

Fibrepan, preparato per pane, pizza e focaccia

Fibrepan è il mix classico di farine per pane, pizza e focaccia gluten free. Contiene il 7% di fibre vegetali: fibre di semi di Psyllium, fibre di cicoria e gomma di guar che, grazie alle loro proprietà di assorbire acqua, migliorano la funzionalità dell’intestino e facilitano la digestione. La presenza di Psyllium, inoltre, dona elasticità all’impasto facilitandone la lavorazione e migliorandone le caratteristiche.

Fibrepan LP Low Protein, preparato per pane, pizza e dolci, senza glutine e senza lattosio

Fibrepan LP Low Protein è una miscela senza glutine e senza lattosio, a basso contenuto proteico per creare ogni tipo di specialità da forno, dolce e salata. Coniuga lavorabilità e leggerezza grazie al basso contenuto di proteine e all’assenza di lattosio.

Fibrepan Pasta, preparato per pasta all'uovo e per besciamella

Dalle tagliatelle ai ravioli, dalla besciamella fresca alle lasagne: Fibrepan Pasta è la miscela che consente di preparare in modo semplice specialità all’uovo rigorosamente senza glutine.

 

Con la quarta edizione il Turin Coffee si fa nazionale

Turin Coffee
La kermesse torinese del caffè in programma l’11 e 12 settembre cambia location e mira a coinvolgere torrefazioni da tutta Italia

Inaugurato nel 2018 come il primo Salone Internazionale tematico della città di Torino con il supporto del Comune e la presenza di torrefazioni locali, con la sua quarta edizione il Turin Coffee si appresta a raggiungere una portata nazionale, con la partecipazione di torrefattori da tutta Italia.

In programma sabato 11 e domenica 12 settembre, si svolgerà in piazza San Carlo, organizzato dall'Associazione di promozione sociale EatBin.

La nuova location si differenzia dalla precedente per le dimensioni maggiori, che permetteranno ai visitatori di rispettare più facilmente il distanziamento. Saranno allestiti due palchi: il primo presidiato da giornalisti di settore, chef, pasticceri, gelatieri, bartender e artisti, mentre il secondo sarà dedicato agli amanti del caffè. Questi ultimi, attraverso seminari, incontri e corsi tenuti da specialisti del settore in collaborazione con il partner dell’evento Sca Italy, avranno l’occasione di approfondire i temi sui quali hanno sempre voluto specializzarsi.

«Abbiamo lavorato per portare questo salone in una sede più grande, perché il tema del caffè merita più attenzione di quella che oggi gli viene riconosciuta, partendo dalla cultura», ha affermato il presidente dell’Associazione di promozione sociale EatBin, Pier Luigi Rosito.

La quarta edizione della kermesse vuole guardare oltre le sue origini e per la prima volta, oltre alle torrefazioni locali che hanno confermato la propria presenza - Lavazza, Caffè Vergnano e Costadoro -, accoglierà anche aziende provenienti da ogni angolo della penisola, in continuità con il lavoro svolto nelle edizioni precedenti che già avevano raggiunto una copertura importante grazie alla presenza di illustri ospiti del settore caffeicolo e non.

L’edizione 2021, inizialmente fissata per giugno e slittata a settembre, si inserisce nel percorso di avvicinamento ai Nitto ATP Finals, l’evento tennistico internazionale che Torino accoglierà nel lustro 2021-2025 e che implicherà l’arrivo di numerosi turisti dall’estero appassionati della terra rossa. Testimoniando quanto la città e i torinesi abbiano il desiderio di ripartire e di farlo attorno a un prodotto che li accomuna più di tutti: il caffè.

Inoltre, anche quest’anno il Turin Coffee ha ricevuto il patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Torino. «A settembre, il festival darà un forte segnale di ripresa per la città e le aziende coinvolte, confermandosi una grande occasione per il settore del turismo, che sta vivendo un momento difficilissimo non solo sul nostro territorio, ma anche a livello nazionale e globale» ha dichiarato l’assessore torinese al Commercio, Alberto Sacco.

Heytea: ripensare la sala da tè per il take away

heytea
Nel pdv di Heytea, in Cina, sono stati adottati una serie di pratici elementi a media altezza, in legno e in tessuto, per garantire ai clienti un comodo appoggio durante l’attesa in coda

Hangzhou (Cina). La cultura del tè in Cina ha una storia millenaria, fatta di riti di grande bellezza, tramandati di generazione in generazione e consumati in un’atmosfera di lenta contemplazione. La cittadina di Hangzhou ricca di storia e di arte e un tempo considerata una delle sette capitali della Cina, è famosa per il suo tè Longjing, e per le sue splendide tea houses lungo il lago dell’Ovest dove è possibile degustare una tazza di tè secondo i riti tradizionali. In questo contesto la cultura del tè incontra il progetto di Heytea firmato dallo studio Nota architects: un panificio-pasticceria che trae ispirazione dalle piantagioni di tè che si trovano in montagna e che affianca ad una dimensione più dinamica una più meditativa e rilassante, offrendo anche l’opportunità di godere di una sosta piacevole e stimolante in un ambiente decisamente inusuale. Dall’esterno lo spazio sembra animato da una forte contemporaneità, ma al suo interno Heytea assume una connotazione decisamente più accogliente e invitante. La scelta dei materiali e delle tonalità di colore giocano appieno il loro ruolo primario e ricreano un’atmosfera più calda, fatta di elementi che evocano una naturalità propria dei giardini del tè.

Orientare tre flussi di traffico

Al suo ingresso, il locale è palesemente strutturato secondo un’organizzazione spaziale molto attenta e tale da permettere ai clienti di muoversi in maniera funzionale, secondo tre flussi di movimento: quello diretto al panificio, quello diretto al grande bancone delle bevande e quello della consegna per chi predilige il take away. Tutto questo è reso possibile dall’installazione di una serie di pratici elementi a media altezza, in legno e in tessuto, pensati, oltre che per distribuire il flusso dei clienti, anche per garantire ai clienti un comodo appoggio durante l’attesa in coda.  Al colorato pavimento in marmo verde Alpi alternato a lunghe strisce in pietra grigia, si contrappone il rivestimento del bancone vendita dalle tonalità neutre che richiama il sistema di listelli bianchi di legno che ricoprono l’intero soffitto. Sulla sinistra, prende forma il banco della panetteria in parte rivestito in legno e dotato di grandi vetrine dove vengono esposti giornalmente i prodotti in vendita. A fianco di esso una parete completamente piastrellata di nero lascia intravedere da una piccola finestra un angolo del laboratorio retrostante, dove lavorano incessantemente i fornai.

Effetto "garden" per il relax

Se da un lato l’Heytea rappresenta il luogo perfetto per il take away, oggi più che mai attuale in tempo di pandemia, dall’altro in fase progettuale è stato pensato con una duplice valenza e quindi anche come luogo per una pausa piacevole e rilassante dove ritrovare la propria dimensione ideale. Qualche seduta in ferro bianco e in legno circondata da grandi fioriere verdeggianti disposta  in fondo al locale  delimita una zona degustazione sobria e accogliente e anticipa un percorso del tutto invitante per chi volesse “risalire” lungo una piantagione di tè in montagna. Ripensata e rivisitata in forma contemporanea, l’idea di questo spazio verde si traduce nella realizzazione di una serie di gradinate irregolari allestite e corredate di fioriere, morbide sedute in tessuto verde brillante e qualche tavolino in legno e metallo. Uno spazio molto particolare, una sorta di giardino contemporaneo dove ci si può concedere un break dallo stress quotidiano per ritrovare un proprio equilibrio in un'atmosfera di quieta contemplazione.

Candida le tue ricette per la tappa di Baritalia Lab Torino

L'elenco dei prodotti del paniere della quinta tappa di Baritalia a Torino, le modalità di invio delle vostre ricette, i locali ospiti speciali dell'evento che si svolgerà il 20 settembre 2021

Candidati per la quinta tappa di Baritalia Lab Torino, che si svolgerà nell'elegante Dash guidato dal bar manager Luca Granero, mandandoci le tue ricette (al massimo 5) con i prodotti del paniere messo a disposizione dalle aziende partner. Il tema di quest’anno del laboratorio di miscelazione itinerante organizzato da Bargiornale? Il cocktail più ordinato di sempre: il “Fai Tu!” Esatto per questa edizione di Baritalia Lab il tema è libero! La sfida è rivolta ai bartender maggiorenni e dallo spirito libero. Puoi consultare il regolamento completo a questo indirizzo.

Ti basterà selezionare il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegliere almeno un altro prodotto dal nutrito paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo in fondo) e inviarci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match. La sfida di Baritalia Torino è riservata a chi come te è un bartender professionista e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta andrai direttamente in gara. In giuria troverai un ambassador per ognuna delle aziende partner. Ai coach delle aziende si affiancheranno giudici diversi di tappa in tappa, selezionati fra i maggiori esperti di mixology della città.

Come inviare la ricetta

Niente di più facile. Puoi inviare la tua ricetta per Baritalia Torino in 5 facili mosse: registrati in pochi secondi su Bargiornale Premium, clicca su Baritalia Lab, seleziona la tappa alla quale vuoi partecipare, scegli dal menu a tendina il prodotto-base con cui creare il tuo drink, seleziona gli altri prodotti, invia la tua ricetta.

I prodotti-base della tappa di Torino

  • Amaro Nonino Quintessentia (NONINO)
  • Campari (CAMPARI)
  • Gin The botanist (MOLINARI)
  • Organics Bitter Lemon (RED BULL)
  • Ron Barceló Gran Anejo (COCA-COLA HBC ITALIA)
  • Vermouth Carlo Alberto (COMPAGNIA DEI CARAIBI)
  • Vermouth rosso (GAMONDI)

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI TORINO

I prodotti del paniere generale di Torino

  • Amaro Gamondi
  • Aperitivo Gamondi
  • Bitter Gamondi
  • Cointreau
  • Gin Bulldog
  • Grappa Nonino 43
  • Grappa Nonino Monovitigni Riserva 18 mesi
  • Grappa Nonino Monovitigno Il Moscato
  • Liquore Salvia e Limone
  • Organics Ginger Ale by Red Bull
  • Organics Simply Cola by Red Bull
  • Organics Tonic Water by Red Bull
  • Rum Mount Gay
  • Sambuca Molinari Extra
  • Toniche Royal Bliss (gamma)
  • Tequila Corralejo blanco
  • Vermouth di Torino Rosso 1757
  • Vermouth Riserva Carlo Alberto bianco
  • Vermouth Riserva Carlo Alberto rosso
  • Whiskey Wild Turkey 101
  • Whisky The Famous Grouse Finest

MANDA LA TUA RICETTA PER LA TAPPA DI TORINO

I giudici d'onore

Per la tappa di Torino in giuria avremo come giudici d'onore i rappresentanti dei migliori locali della città.

  1. Barz8 > Cocktail tailor-made since 2010
  2. Casa del Demone > Cocktail horror per palati suggestionabili
  3. Centràl Cocktails & Spirits > Modello cocktail club londinese, nel cuore di Torino
  4. D.One > Una super squadra e i suoi ricordi liquidi di tendenza
  5. Dash Kitchen > Miscelazione di alta qualità in un locale dall’eleganza unica
  6. Inside > Torino nel bicchiere e nel piatto
  7. Km5 Torino > L’eleganza di un buon aperitivo
  8. La Drogheria > Il gran bar della piazza. E che piazza.
  9. La Santa: santi sì, ma il paradiso può attendere
  10. NAt Cocktail House> Un locale che non si accontenta mai
  11. Tatabui > Il bistrot ai piedi della collina

GUARDA IL NOSTRO TOUR PER I COCKTAIL BAR DI TORINO

Igea Care, la colonnina per lavare e igienizzare le mani ovunque

Igea Care
Un'innovativa colonnina, sviluppata dal designer Umberto Palermo e Ariston Thermo, che fornisce acqua calda, sapone igienizzante e asciugatura ad aria per creare un punto igiene all'interno o all'esterno dei locali

Gli avvenimenti dell’ultimo anno hanno evidenziato l’importanza di un gesto semplice come lavarsi le mani per prevenire ed evitare la diffusione delle infezioni. Per rendere tale operazione pratica e facilmente accessibile anche al di fuori dei servizi igienici, è nata Igea Care: un’innovativa colonnina che fornisce acqua calda, sapone igienizzante e asciugatura ad aria.

La nuova soluzione è stata cocepita dal designer Umberto Palermo, fondatore dello studio di design Up Design, con l’intento di trasformare il lavaggio e l’igiene delle mani, così importante nella situazione di emergenza sanitaria, in un’abitudine che ci accompagna nella quotidianità. A svilupparla Ariston Thermo, azienda italiana tra le maggiori realtà mondiali nel campo del comfort termico per ambienti domestici, commerciali e industriali, il cui know-how tecnologico è stato fondamentale per tradurre in realtà il concept iniziale.

Per ambienti interni ed esterni

Pensata per essere installata sia in ambienti interni sia esterni, per esempio all’ingresso di un locale, Igea Care è una soluzione confortevole, ergonomica, facile da mantenere, con un ciclo di efficienza elevato e sostenibile. La sua dotazione tecnologica, interamente sviluppata e prodotta da Ariston, comprende un accumulatore di acqua calda, un sistema di asciugatura ad aria, fotocellule per il riconoscimento delle mani e di un’elettronica evoluta che gestisce tutte le fasi del lavaggio. Il tutto integrato in una colonna dal design elegante e di 50 cm di diametro per 180 cm di altezza.

Tutta l’operazione di lavaggio e asciugatura avviene senza contatto, a garanzia della massima sicurezza. In pratica, basta mettere le mani sotto il pannello elettronico e, grazie alle fotocellule che ne rilevano la presenza, la colonnina comincia a erogare l’acqua calda. Successivamente, viene erogato il sapore igienizzante e quindi nuovamente l’acqua calda, in modo da risciacquare le mani accuratamente, e infine si attiva l’asciugatore ad aria.

Un sistema interamente automatizzato

Tutte le fasi avvengono in automatico, secondo una durata prestabilita, che viene tarata in funzione del luogo di installazione. L’erogazione di acqua e l’asciugatore si interrompono immediatamente se si allontanano le mani dal pannello, evitando così inutili sprechi di risorsa e di energia.

Pratica e confortevole, Igea Care permette di creare facilmente un punto di igiene sicuro e confortevole anche davanti al locale e offrire un nuovo e utile servizio al cliente: occorre solo un collegamento alla rete acqua e uno per lo scarico. Cliente che così può lavare e igienizzare le mani prima di entrare nel locale o farlo senza dover accedere all’interno, se si è accomodato nello spazio esterno.

Bagne alcoliche: come le usano i professionisti

Sanno donare carattere, profumo e sapore a un dolce, purché usate con sapienza. Le bagne alcoliche sono un prodotto chiave in pasticceria. E sette professionisti ci raccontano come e quali utilizzano in una loro specialità

Le bagne alcoliche hanno da sempre un ruolo importante in pasticceria, tanto più quella italiana, con il ruolo di inzuppare, insaporire o conferire un particolare profumo a una specialità (senza dimenticare la funzione dell'alcol nella conservazione dei prodotti). I dolci inzuppati a base alcolica oggi vivono un positivo momento, perché i professionisti usano prodotti di buona qualità e con una attenta calibratura (e ne parliamo diffusamente qui). Tante sono le produzioni di eccellenza nel campo delle bagne per pasticceria, ecco i suggerimenti d'uso dei pasticceri e una loro specialità.

CAMEL EXO

«Exo di Camel ha un profilo aromatico interessante, con la componente classica del Rhum associata alla frutta; è molto contemporaneo e ottimo da utilizzare nei dolci perché non lascia troppo richiamo alcolico: si fa portatore di una parte aromatica senza “caricare”. Nella mia torta Exotic lo combino con il mango, oggi quasi di moda, molto utilizzato in pasticceria. La base di pan di Spagna è ammorbidita con sciroppo ed Exo, che risulta così diluito a 12 gradi circa; distribuito nel dolce la carica di alcol va quasi ad azzerarsi. La composta di mango conferisce la parte fruttata». Riccardo Magni, pasticcere e consulente

LIQUORE STREGA

«Il liquore Strega è un prodotto conosciutissimo a livello nazionale e in Campania è legato a ricordi casalinghi, utilizzato dalle nostre mamme. Ha oltre 60 aromi e spezie distillate, lo zafferano gli conferisce il colore giallo e ha un’aroma inconfondibile. Si può abbinare a tantissime preparazioni, si sposa con la frutta o con il cioccolato. Nella Cassata allo Strega, un dolce che vendiamo molto in periodo natalizio, ma apprezzatissimo al Sud anche nel resto dell’anno, viene preparata una bagna alcolica a 15 gradi con lo Strega e lo sciroppo, con la quale si inzuppa il pan di Spagna. Un goccio di liquore viene aggiunto anche quando si manteca la ricotta con zucchero e vaniglia». Sal De Riso, maestro Ampi

LUXARDO TRIPLUM 70

«Nell’anno appena trascorso, così particolare, ho potuto pensare un ricettario nuovo per l’intera gamma delle confetture extra e marmellate della Luxardo. Per la Crostata Orange ho voluto fare un abbinamento classico arancia e cioccolato utilizzando la marmellata di arance Orange e Triplum, il triple sec dell’azienda. Il suo aroma conferisce un intenso sapore di agrumi: il prodotto deriva dalla distillazione di tre differenti tipologie, arancio amaro (çuracao), arancio dolce e mandarino. L’aroma alcolico è indispensabile per caratterizzare la torta e conferire il gusto deciso degli agrumi in perfetta armonia col cioccolato fondente. La freschezza e la citricità fanno da contrappunto al cioccolato fondente, in un perfetto connubio di sapori». Loris Maistrello, Pasticceria Delizia, Treponti di Teolo (PD)

PALLINI LIMONCELLO

«Pallini è un brand consolidato, storico specie a Roma; lo abbiamo scelto per la qualità del prodotto e perché è un’azienda del territorio, che in un certo senso lo racconta. Siamo specializzati in tiramisù e ne proponiamo 100 ricette diverse. Di queste, 16 sono a base alcolica. Abbiamo creato anche la versione con il Limoncello Pallini, diluendolo con acqua (all’incirca 50-50). Con la bagna così ottenuta abbiamo inzuppato i savoiardi, poi abbiamo completato con la nostra crema di mascarpone, cioccolato bianco fuso a bagnomaria e scorza di limone. Una particolarità: realizziamo tutti i tiramisù alcolici, che non necessitano di una base al caffè, sotto gli occhi del cliente». Francesco de Angelis, Mr. 100 Tiramisù, Roma

SALVIA E LIMONE

«Il Salvia e Limone, di Compagnia dei Caraibi, è rinfrescante, nasce dall’infusione di due ingredienti utilizzati nella tradizione piemontese per agevolare la digestione. Lo utilizzo da un paio d’anni per inzuppare torte al limone, per conferire il tono amaro di salvia che lo caratterizza benissimo e che trovo interessantissimo. Ho ideato un dolce dedicato a questo prodotto, il Panzzuppato al Salvia e Limone. Lo taglio con un infuso di buccia di limone, acqua e zucchero. Lo si può usare anche per le ganache preparate per farcire i grandi lievitati o per l’impasto del babà». Sal De Riso, maestro Ampi

SAN MARZANO

«Uso il Borsci San Marzano, di Caffo, nel preparare la crema pasticciera al cacao, ne aggiungo un po’ per dare un tocco in più di profumo. La stessa nota profumata quando preparo il babà al Rhum, una volta inzuppato aggiungo un tocco di San Marzano. E poi in un classico dolce leccese, la zuppa inglese, che ha tre strati di crema pasticciera: al cioccolato aromatizzato al San Marzano, al caffè e classica; in questo dolce il pan di Spagna è inzuppato nel Rhum con una aggiunta di San Marzano (su 1/2 litro di Rhum circa 100 g di San Marzano). A conquistarmi sono stati profumo e aroma particolarissimi, sin da quando imparavo il mestiere da ragazzo: ci sono cresciuto». Luca Capilungo pasticceria Luca Capilungo, Lecce

VALBRUNA RHUM CUBANO

«Quello che definisce una bagna di qualità è che questa arrotonda il gusto del dolce, non è troppo persistente ma resta piacevole. In questo dolce ho utilizzato il Rhum di Valbruna sia nella mousse, per aromatizzarla, sia per bagnare i due dischi di biscuit posti all’interno. Mentre nelle creme in generale va usato puro, a 70 gradi, per bagnare il biscuit viene diluito con sciroppo di acqua e zucchero fino a farlo arrivare a 12 gradi. Deve risultare percettibile, ma non invadente. Ho anche sperimentato il suo utilizzo per delle gelée di frutta e sui dolci da forno - per esempio per la tipica crostata di mandorle bagnata dopo la cottura con una bagna diluita. Dopo anni di uso sfrenato delle bagne alcoliche, si era passati quasi allo zero. Ora, piano piano, negli ultimi 4-5 anni, si sta tornando a usarle, ma con misura e con spirits di qualità». Cristian Beduschi cioccolateria Beduschi, Pieve di Cadore (BN)

Il talento e la passione

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di luglio-agosto 2021 di Bargiornale a firma del direttore Rossella De Stefano. Tutto dedicato ai professionisti del bar che mettono talento e passione nel loro lavoro. Tutti i giorni. A partire dal nuovo Drink Team e da chi si mette in gioco a Baritalia

Giocare allo stadio di Wembley contro l’Inghilterra rimarrà il regalo più bello per milioni di italiani che hanno sognato ed esultato per la Nazionale di Roberto Mancini in questo Europeo, per la prima volta giocato in un anno dispari. Ma in tempi così straordinari anche noi abbiamo la nostra partita da giocare e una sfida da raccogliere: riaffermare i valori dell’ospitalità italiana a dispetto di chi ci ha messo in croce e costretto a interminabili chiusure forzate.

talento e passioneDalla nostra abbiamo il talento e la passione. Qualità che contraddistinguono da sempre la squadra di bartender di Bargiornale, il Drink Team, che debutta questo mese con una formazione tutta nuova. Diamo il nostro benvenuto ad Angelica Baldan, Gian Maria Ciardulli, Veronica Costantino, Marianna Di Leo, Luca Granero, Laura Marnich, Samantha Migani, Simone Mina, Terry Monroe, Lucia Montanelli, Renato Pinfidi e le ragazze terribili dello ShakHer: Denise Ruscio, Monica Noni, Valeria Bassetti, Roberta Martino e Alice Bidini. A loro il compito di farci sognare a colpi di shaker, ripercorrendo le orme delle donne che hanno fatto grande la storia del bar.

Talento e passione accumunano pure i finalisti di Baritalia, selezionati durante il tour estivo e lodati da Salvatore The Maestro Calabrese, intervenuto a sorpresa al Talea Orto Botanico di Palermo. Al Maestro, icona di stile in tutto il mondo, e a uno dei suoi cocktail ispirato alla Sophia nazionale, abbiamo voluto dedicare la copertina di questo mese. Il nostro omaggio al miglior spirito italiano.

Anche Eurovo va a Lione per la Coupe du Monde de la Pâtisserie

L'azienda fornirà al team italiano gli ovoprodotti della linea Élite. Appuntamento il 24 e 25 settembre a Lione con una edizione speciale della competizione

L'appuntamento è fissato per il 24 e 25 settembre 2021. Location, l'Eurexpo di Lione, in Francia: la nuova edizione della Coupe du Monde de la Pâtisserie vedrà protagonista anche la squadra italiana composta da Lorenzo Puca, Massimo Pica Andrea Restuccia, coordinati e preparati del Club Italia presieduto da Alessandro Dalmasso.

La linea premium per supportare i nostri talenti

Nella prestigiosa competizione biennale ci sarò anche Gruppo Eurovo accanto ai talenti italiani. L’azienda leader in Europa nella produzione di uova e ovoprodotti conferma il suo sostegno al food service e sarà presente con Eurovo Service, il marchio dedicato al mondo professional, che accompagnerà i campioni della squadra italiana in qualità di sponsor con la sua linea premium Élite.

«Azioni concrete per l'ambiente senza tradire l'essenza fatta di gusto e piacere»

La sfida sarà quanto mai entusiasmante. Da questa edizione è stato rinnovato il direttivo della Coppa: è presieduto da Pierre Hermé, coadiuvato da Claire Heitzler e Frédéric Cassel come vice presidenti. La competizione, nelle parole dello stesso Hermé diffusa dal Sirha in una nota, «va in una direzione inedita. Ecco perché ho scelto pastry chef, maestri cioccolatieri e gelatieri che incarnassero la dimensione contemporanea della nostra professione, la sua universalità. Un comitato tutto al maschile non sarebbe più stato in linea con l'effettiva realtà della professione; il nostro ruolo è cambiato molto negli ultimi anni e la percezione del pubblico, nonché il suo entusiasmo, ha contribuito a dargli uno status diverso». La Coppa, secondo il presidente, «ha un ruolo fondamentale nella transizione del settore: deve preservare la sua essenza – gusto, piacere, amore per il buon cibo – e nel contempo mettere in campo azioni concrete per l'ambiente ed il pianeta. La Coupe du monde è quindi un momento molto speciale, sia per la trasmissione dei valori che per la mobilitazione intergenerazionale».

Allenamento con i campioni 2015

Intanto, Lorenzo Puca, Andrea Restuccia e Massimo Pica si allenano presso Cast Alimenti a Brescia. Possono contare anche sui consigli dei loro allenatori ufficiali, i campioni del modo 2015 Francesco Boccia, Emmanuele Forcone e Fabrizio Donatone. L'Italia ha vinto anche nel 1997 (con Luigi Biasetto, Cristian Beduschi e Luca Mannori) e non vede l'ora di segnare la tripletta.  

Acquisti: l’attenzione è massima

acquisti
Courtesy Christian Birkholz/Pixabay
Le vendite di birra si sono concentrate sulle grandi marche, quelle di spirit sui prodotti premium: i dati dell'osservatorio Tracking Grossisti Iri del primo quadrimestre 2021

Salvare il salvabile: è stata questa la stella polare che ha guidato le scelte di molti dei protagonisti del mondo del fuori casa, grossisti inclusi. Che nel primo quadrimestre 2020, in attesa della fine delle restrizioni, hanno dovuto far fronte a un mercato fortemente ridimensionato. Secondo i dati dell'osservatorio Tracking Grossisti Iri, le vendite dei grossisti di beverage nel periodo gennaio-aprile 2021 hanno registrato un calo a volume superiore al 30% sia per gli spirit sia per la birra rispetto all'anno precedente.

Mario Carbone, account director di Iri

«La scelta che ha accomunato grossisti e gestori di locali - Mario Carbone, account director e responsabile dell'Osservatorio Tracking Grossisti di Iri - è stata di razionalizzare gli acquisti, con la conseguente riduzione delle scorte di magazzino. Tanto che, con la ripresa del fuori casa, si sono trovati sovente in rottura di stock. I distributori hanno rinunciato agli acquisti speculativi e riorientato la propria attività verso altri segmenti di clientela non horeca, ampliando il proprio raggio d'azione: dal negozio al dettaglio all'online, al servizio porta a porta, specie nei piccoli centri. I gestori hanno ridotto le quantità e aumentato la frequenza, per ridurre al minimo il magazzino».

Un effetto molto evidente di questa rafforzata attenzione sugli acquisti è stata la significativa riduzione degli assortimenti: «L'assortimento medio, nelle birre, è pari a 154 referenze: 13 in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, addirittura 45 in meno rispetto al 2019. Negli spirit il fenomeno è meno marcato, ma altrettanto evidente: 5 referenze in meno rispetto al 2020, 23 in meno rispetto al 2019 su un totale di 391 referenze».

Birre: meno fusti, più grandi marchi

Il mercato delle birre è cambiato in maniera significativa: le più penalizzate sono state le vendite di fusti, mentre la crescita delle birre artigianali e specialità ha subito una battuta d'arresto. Le vendite si sono orientate soprattutto sui prodotti mainstream, sulle grandi marche: «Le restrizioni delle attività nei locali serali hanno determinato da parte dei gestori la rinuncia ai fusti - spiega Carbone -, per evitare il rischio di non riuscire a vendere l'intero contenuto. L'asporto ha favorito la scelta di prodotti facilmente vendibili, come quelli dei marchi più noti. Il risultato è stato un calo, oltre che negli assortimenti, anche nel prezzo medio: -3% rispetto al 2020 e -5,3% rispetto al 2019».

Negli spirit ci si orienta sulla fascia premium

Andamento opposto per il mercato degli spirit, dove il crollo degli acquisti speculativi e una domanda più attenta alla qualità dei prodotti acquistati ha fatto crescere il peso dei prodotti premium: «I distributori, per ridurre le scorte, hanno incrementato le vendite di cartoni o anche di singole bottiglie - afferma Carbone -. La maggior richiesta di prodotti premium ha fatto sì che il prezzo medio sia salito del 9,1% rispetto al 2020 e del 10,9% rispetto al 2019».

In prospettiva, più attenzione alla marginalità

La tendenza a ridurre gli assortimenti e abbassare i prezzi, con il graduale ritorno alla normalità, è destinata a riassorbirsi: «Le dinamiche di lungo periodo - conclude Carbone -  indicano la tendenza da parte dei grossisti alla ricerca della marginalità, orientando il proprio portafoglio verso le categorie più performanti: spirit, bollicine, vini, aperitivi».

Sbarco in Borsa per Compagnia dei Caraibi

borsa Compagnia dei Caraibi
L'azienda piemontese, distributrice di diversi top brand spirit e proprietaria di marchi quali Vermouth Carlo Alberto, Salvia & Limone e Bitter Rouge, si preparara allo sbarco in borsa per continuare il suo percorso di crescita

Compagnia dei Caraibi si appresta a fare il suo ingresso in Borsa. L’azienda piemontese specializzata nell’importazione, sviluppo e distribuzione di distillati, vini e soft drink premium e ultra premium ha presentato la domanda di ammissione alle negoziazioni sul mercato Aim Italia (Mercato alternativo del capitale), gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. Percorso di ammissione la cui conclusione è prevista per il prossimo 26 luglio con l'inizio delle contrattazioni fissato per il 28 dello stesso mese.

E davvero altissime sono le potenzialità di crescita della società, forte di un catalogo di prodotti di alto livello qualitativo. Catalogo che per quanto riguarda gli spirit comprende diversi top brand del segmento di alta fascia distribuiti in esclusiva, come Gin Mare, Rum Diplomático, Rum Plantation e Amaro Jefferson. Ai quali si aggiungono i marchi di proprietà, Vermouth Carlo Alberto e Riserva Carlo Alberto, Salvia & Limone, Bitter Rouge, Amaro Mandragola. E non meno rilevante è la selezione di vini, provenienti da 65 regioni enologiche e 27 Paesi raggruppati nel Catalogo Elemento Indigeno.

Una crescita esponenziale negli ultimi 8 anni

Crescita certificata dai numeri, con i ricavi passati negli ultimi 8 anni dai circa 2 ai 24,9 milioni di euro del 2020. Anno quest’ultimo dove, nonostante le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria, Compagnia dei Caraibi ha incrementato i ricavi del 2% rispetto al 2019.

Una crescita dove lo sviluppo del business è stato accompagnato da un impegno sempre più forte sul fronte etico e nell’attenzione al bilancio sociale della propria attività. L’azienda di recente ha infatti completato il processo di trasformazione in Società Benefit, ovvero società che nella loro attività, oltre agli obiettivi di profitto, perseguono finalità di beneficio comune, quali la tutela dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione dei territori e del loro tessuto economico e produttivo, la promozione e lo sviluppo di attività culturali e supporto dell’arte, la creazione di valore per dipendenti e stakeholder, la adozione e la promozione della social equality. Un percorso intrapreso fin dalla fondazione e che culminerà entro la fine dell’anno con l’ottenimento della certificazione B Corp, della quale attualmente in Italia possono fregiarsi solo circa 120 aziende, attende al buness e alla sostenibilità.

Rafforzare il proprio modello di sviluppo

Un modello di sviluppo che con la quotazione in borsa Compagnia dei Caraibi intende consolidare e ulteriormente rinforzare. «In vista della quotazione abbiamo trasformato la società in Spa, con statuto di Società Benefit, un passaggio che ci consente di certificare quello in cui crediamo da sempre – ha commentato in una nota Edelberto Baracco, ceo di Compagnia dei Caraibi -. Ci presentiamo al mercato dei capitali con una equity story ambiziosa e sincera e vorremmo che anche questo contribuisca allo sviluppo dei nostri progetti di condivisione del valore, non solo verso quelli che saranno i nostri azionisti, ma anche verso i nostri dipendenti, tutti gli stakeholder e nei confronti del nostro territorio».

 

Cosmic Bar, l’astronave dei cocktail è atterrata a Villa Giulia

Atmosfera da cinema per lo spazio esterno della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in una felice combinazione tra secret garden e lounge bar

Space Oddity, Rocket Man, Life on Mars, Fly me to the Moon. E ancora Milky Way, Blackstar e tanti altri. Sono i drink del Cosmic Bar, ma potrebbero essere anche i titoli per una playlist galattica su Spotify o i dischi inamovibili nel juke-box di un glorioso Bar Sport. Cosmic Bar è un bar a tempo a Valle Giulia. Una cometa destinata a lasciare una lunga scia di consensi. Merito di un’atmosfera da cinema che ha trasformato lo spazio esterno della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea in una felice combinazione tra secret garden e lounge bar.

La drink list è stata realizzata da Federica Geirola, bar manager, che si è ispirata alla mostra presente all’interno della galleria: Cosmowomen Places as Constellations. Una mostra tutta al femminile a cura dell’architetta Izaskun Chinchilla. Il principe di questi drink è Black Star con carbone attivo, aria di sale, Tequila Espolon, Mezcal Montelobos, lime, sciroppo al frutto della passione, Cointreau. Roba da far veder le stelle…in senso buono, s’intende. Nel menu troviamo anche una ricca selezione di vini, 8 “bollicine” di qualità tra italiane e francesi, e una selezione di piatti che vanno dalle Cosmic Bowls alle classiche pinse.

Blackstar

di Federica Geirola

Ingredienti

4,5 cl Tequila Espolon

1,5 cl Mezcal MONTELOBOS

2 cl Succo Lime Fresco

2 cl Triple Sec

1 cl passion fruit

Carbone Attivo

2 bs aria di sale

Preparazione

Shakerare triple sec con carbone attivo, succo di lime e passion fruit. Versare nel bicchiere e colmare lo stesso col ghiaccio. Aggiungere accuratamente, con l’aiuto del bar spoon, la miscela di Tequila e mezcal in modo da formare il layer. Aria di sale a finire. Per l’aria di sale usare sucroestere, acqua, lime, sale. Con l’aiuto di una pompa d’aria si formerà la cosiddetta aria.

Rocket Man

di Federica Geirola

Ingredienti

4,5 cl Vodka Snow Leopard, 2,5 cl Sciroppo Basilico 3 cl succo lime fresco, 1 cl albumina, 1 tsp polvere pitaya

Preparazione

Shake & double strain. Servire nel collins

I drink di Nescafé danno nuovo appeal al menu estivo

Espresso Mojito
Espresso Mojito
Quattro ricette semplici da realizzare e un signature cocktail di Flavio Angiolillo per stupire i clienti e richiamare i giovani in bar, gelaterie e pasticcerie

Complice il lavoro da casa e l’affermarsi di un trend già in atto negli Stati Uniti, che avanza anche nel nostro Paese, diminuisce il consumo di caffè a colazione per spostarsi in altri momenti della giornata, soprattutto il pomeriggio e la sera. Accanto alla tazzina di espresso sono sempre più graditi i ricettati realizzati con metodo filtro e cold brew (il freddo è sempre più protagonista). Lo attesta una ricerca di Kantar Worldpanel Usage - 2017-2018 Out of Home e lo ha confermato di recente Allegra Worlds Coffee Portal. «Il caffè è sempre più un’occasione per ritrovarsi, stare con gli amici, condividere momenti piacevoli piuttosto che la sosta rapida per “caricarsi” - osserva Zaira Luisi, brand manager beverages Nescafé -». Le ricerche sottolineano inoltre che sono i millennial i principali consumatori di caffè freddo e ricettato e che la loro richiesta verte su prodotti premium e nuovi.

«Ci siamo chiesti come aiutare gli operatori (nostri clienti e non) ad arricchire la loro offerta con preparazioni in grado di rispondere a queste nuove esigenze - riprende Zaira Luisi - e abbiamo realizzato il pacchetto Vivi l’estate con i cocktail Nescafé che comprende quattro ricette semplici da realizzare per ogni ora della giornata più un signature cocktail messo a punto da Flavio Angiolillo. Si possono realizzare con Nescafé solubile oppure in grani al bar, in pasticceria e in gelateria. Il prodotto solubile è già presente nei laboratori di numerose gelaterie, per la preparazione di gelato al caffè; un suo punto di forza è la versatilità, che permette di utilizzarlo in modo semplice ed efficace, con un food cost limitato e margini molto interessanti: lo proponiamo ai locali non clienti insieme a materiali di supporto». Quest’ultimo comprende un ricettario digitale e cartaceo, video tutorial, bicchieri jar da 200 ml e un totem da banco.

Le ricette

Coffee Breeze - fresco ed equilibrato, ideale per un aperitivo dolce o salato. Ingredienti: (preparazione in alternativa tra loro) 1 cucchiaino di Nescafé Selection/2 bustine Nescafé Classic/1 espresso, cedrata Sanpellegrino. Preparazione: sciogliere il caffè in poca acqua calda e aggiungere acqua fredda fino a raggiungere 5 ml di preparato da versare nel bicchiere aggiungendo del ghiaccio; completare con cedrata Sanpellegrino. Versione alcolica: aggiungere 6 cl di vodka.

Aria Tropicale - intenso e fruttato, con una leggera aria di caffè, perfetto per una pausa dal caldo estivo. Ingredienti: 1 cucchiaino di Nescafé Selection/1 bustina Nescafé Classic/20 cl espresso, 3 cl sciroppo d’agave, 1 bottiglietta (20 cl) succo frutto della passione, 8 gr o 2 bustine di zucchero. Preparazione: versare nello shaker lo sciroppo d’agave, il succo di frutta e il ghiaccio e shakerare energicamente. Versare il composto nello jar e aggiungere il ghiaccio. In un mixing glass preparare un’aria di caffè (unire zucchero, acqua e caffè e lavorare gli ingredienti con un frullino elettrico) con cui rifinire il drink, adagiandola sulla superficie.

Coffee Berry Smoothie - l’intensità del caffè e la nota amara del mirtillo si fondono nel latte in uno smoothie vellulato e rinfrescante. Ingredienti: 2 cucchiaini di Nescafé Selection/2 bustine Nescafé Classic/1 espresso, 20 cl succo di frutta al mirtillo, 5 cl latte scremato o una bevanda vegetale. Preparazione: sciogliere il caffè in poca acqua calda e aggiungere acqua fredda fino a raggiungere 6 ml di preparato; versarlo nel frullatore insieme al succo di mirtillo e al latte. Frullare e servire nello jar con un ciuffetto di menta e frutti rossi.

Espresso Mojito - fresca rivisitazione del moijto cubano; un’ottima scusa per prendere un caffè all’aperitivo. Ingredienti: 1 cucchiaino di Nescafé Selection/1 bustina Nescafé Classic/20 cl espresso, 5 cl rum, 1 cl liquore al caffè, 4 gr o 1 bustina di zucchero di canna, mezzo limone spremuto, foglie di menta, acqua frizzante. Preparazione: sciogliere il caffè e lo zucchero in poca acqua calda e aggiungere acqua fredda fino a raggiungere 5 ml di preparato. Nello jar inserire le foglie di menta strofinandole all’interno con l’aiuto di uno spoon. Aggiungere il succo di limone e gli altri ingredienti, eccetto l’acqua, quindi il ghiaccio, completando con acqua frizzante, mescolando bene. Decorare con un ciuffetto di menta e una buccia di limone tagliata finemente.

Coffee Manhattan - signature drink di Flavio Angiolillo. L’innovativa versione del famoso short drink con un delicato aroma di caffè, indicato per l’aperitivo. Ingredienti:  2 cucchiaini di Nescafé Selection/2 bustine Nescafé Classic, 40 ml vermouth rosso, 40 ml rye whiskey, 2 gocce angostura bitter. Preparazione: versare vermouth rosso, rye whiskey  angostura in un recipiente con del ghiaccio e mescolare. Versare il caffè in un passino a maglie strette e utilizzarlo per filtrare il preparato alcolico che risulterà aromatizzato. (Per realizzare questo cocktail con il caffè in grani macinato: versarne 2 cucchiaini nel passino e fare filtrare 5-7 volte a seconda del grado di intensità che si intende ottenere). Il video tutorial è su YouTube.

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