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Da ICAM nuove creme, coperture e pralinati per i professionisti

Vegano, senza olio di palma, in gusti "esotici": la nuova gamma per pasticceri e gelatieri firmata ICAM strizza l'occhio ai trend del mercato

Una copertura vegana, una gamma senza olio di palma, due nuove creme spalmabili e nuove masse pralinate: ICAM, azienda lecchese produttrice di semilavorati del cacao, ha messo a punto una serie di nuovi prodotti studiati per supportare ancora di più e ancora meglio i professionisti del settore della pasticceria, cioccolateria e gelateria. Le nuove ricettazioni strizzano l'occhio ai trend del mercato e alle esigenze dei consumatori.

Linea Professionale: coperture e creme senza olio di palma

Sotto l'egida del brand ICAM Linea Professionale vengono proposte una nuova copertura vegana e un nuovo cioccolato dal gusto fresco e leggero.

ChocoRice

È una copertura vegana realizzata con cacao e polvere di riso, che si sostituisce al latte, studiata appositamente per rispondere alla richiesta sempre crescente di prodotti per i consumatori intolleranti al lattosio. Certificata Vegana e Lactose Free, ha un gusto morbido di cioccolato e cacao che la rende versatile negli utilizzi in molteplici settori: come inclusione o aromatizzazione nei grandi lievitati; per la realizzazione di creme spalmabili vegane; per le glassature di stecchi e conetti in gelateria o per una stracciatella vegana.

ChocoYo

Un cioccolato bianco realizzato con burro di cacao di prima spremitura e yogurt in polvere che conferisce il caratteristico gusto acidulo e fresco, reso rotondo dalla dolcezza del cioccolato bianco e dalle note di vaniglia. Si presta per differenti utilizzi: per tavolette, snack e lolli-pop e in generale nelle applicazioni in cioccolateria; come ingrediente nella preparazione di ripieni, interni e cremini; per glassature di prodotti da forno e ricoperture di biscotti o come ingrediente nelle ricette di gelato, cremosi e mousse, rafforzato eventualmente con l’aggiunta di yogurt fresco o in polvere. Vengono poi introdotte cinque nuove creme da farcitura studiate per arricchire l’offerta ai professionisti del settore. Da grandi classici - come nocciola e pistacchio - si arriva ai gusti di maggiore tendenza come il caramello. La prime tre fanno parte della gamma ZeroP, che esclude totalmente l’utilizzo di olio di palma e grassi idrogenati in favore di olio di karitè o di girasole.

Nosetta ZeroP

Crema caratterizzata dal gusto intenso di gianduia, un mix equilibrato di cacao e nocciola tostata, delicatamente dolce nel finale. Ottima come ripieno, farcitura, e glassatura di torte da forno o cake, da utilizzare in purezza o addizionata con cioccolato o burro di cacao per conferirle maggiore struttura, o con l’aggiunta di inclusioni. Nosetta ZeroP può essere proposta anche come crema spalmabile in vasetti per il consumo domestico, pura o personalizzata. Si usa anche in gelateria per variegature e salse, sia in purezza che con inclusioni, e per le ricette di gelato fast e gelato soft.

Cloe ZeroP

Il caratteristico gusto di pistacchio è arricchito da note di cioccolato bianco che dona una consistenza scioglievole e un aspetto lucido e brillante. Perfetta per farcire croissant, torte e monoporzioni o come ripieno da utilizzare in purezza o addizionato con burro di cacao o cioccolato bianco a donarle una maggiore struttura. Personalizzabile con l’aggiunta di inclusioni e di ulteriore pasta al pistacchio, può diventare anche una valida proposta in vasetti o una farcitura premium per colombe e lievitati da ricorrenza. In gelateria, utilizzabile come salsa e glassatura in combinazione a burro di cacao o altri olii.

Glasover Ice Fondente ZeroP

Si tratta di una copertura specifica per la gelateria. Una ricetta dal gusto pieno e persistente di cacao pregiato, caratterizzato a basse temperature da un dolce-amaro equilibrato e pulito e da un colore molto scuro e fondente. Utilizzabile per la glassatura di stecchi, bon bon, conetti e semifreddi.

Crema Nutty

Una spalmabile al gusto nocciola, dall’aspetto plastico e lucido, si presta a numerosi utilizzi. Come ripieno in purezza o addizionato con cioccolato per una maggiore struttura o con l’aggiunta di inclusioni. Perfetta per la farcitura di croissant, torte e mono porzioni, può essere anche utilizzata in forno o come ingrediente nella tecnica del gelato fast.

Crema Caramel

È una crema anidra morbida al taglio con un gusto di caramello e mou. La sua consistenza la rende perfetta per molteplici impieghi, dalla farcitura alla glassatura, fino ad arrivare alle decorazioni. Ottima per glassare torte e grandi lievitati, come per mignon e stecchi gelato. Può essere usata come ripieno in pralineria, sia addizionata con cioccolato per una maggiore struttura che con l’aggiunta di inclusioni. Interessante anche per aromatizzare creme, spume, ganache e nelle farciture. Montata in planetaria acquisisce una struttura più soffice che la rende ottima anche per decorare e come frosting sui cup cakes.

Agostoni: due nuove masse al cocco ed "esotica"

Da settembre saranno a disposizione nuove proposte anche per il brand premium Agostoni: le due masse pralinate Agostoni pralinata croccante al cocco e Agostoni pralinata croccante esotica. La prima utilizza mandorle, sfogliette croccanti e zucchero caramellato su una base di cioccolato bianco Giada, mentre è su base cioccolato al latte Chiara la seconda. Da utilizzare in purezza come ripieno o addizionate con cioccolato per conferire una maggiore struttura. Ottime anche per farcire torte e mono porzioni, per croccanti e glassature tipo "rocher" o per cremini e farciture fruttate.  

Gaggia per l’Italia: riscoprire il piacere di un buon caffè per rilanciare i locali

apertura_Gaggia per l'Italia
Un buon espresso all’italiana per celebrare il ritorno alla normalità: ecco l’iniziativa di Gaggia Milano che vuole stimolare la ripresa dell’intero settore del fuoricasa

Sull’onda dell’entusiasmo che ha travolto il nostro Paese in occasione della vittoria di #Euro2020, anche Gaggia vuole dare il proprio contributo ai festeggiamenti. E stavolta lo fa per celebrare un altro traguardo: infatti, passo dopo passo, a poche settimane dalla riapertura dei locali pubblici e dal progressivo allentamento delle misure restrittive, stiamo finalmente riscoprendo i nostri spazi e la nostra libertà, quella normalità che da oltre un anno sembrava essere svanita.

La bellezza di questa riscoperta risiede nella naturalezza dei gesti che la caratterizzano, come il piacere di bere un buon caffè in compagnia. Un momento che è parte integrante di una tradizione tutta italiana, simbolo di una quotidianità che, paradossalmente, può assumere un valore ancora più ampio. Così, come la Coppa conquistata Oltremanica, anche l’immagine della tazza di caffè espresso rivolta verso il cielo può diventare il simbolo di una vittoria, quella di una squadra fatta di persone che si sostengono a vicenda per il raggiungimento di un obiettivo comune: il ritorno alla normalità.

Con lo stesso spirito di iniziativa, poco più di un mese fa, Gaggia Milano ha presentato il progetto Gaggia per l’Italia. Per aiutare concretamente i locali e i consumatori a superare velocemente le difficoltà generate dall’emergenza sanitaria, che per lunghi mesi ha bloccato le attività dei primi e l’esigenza di socialità dei secondi, ritrovando il piacere di tornare a frequentare bar, ristoranti e hotel.

Il cuore di Gaggia per l’Italia

Il progetto si distingue per un concept fortemente emozionale che ruota attorno al simbolo scelto come suo logo, il cuore. Un segno semplice, ma potente, che comunica in modo immediato tutto il senso di questa proposta: tornare a dare valore a ciò che conta veramente, i piccoli gesti di ogni giorno che creano una comunità, sottolineando il valore relazionale e di servizio che il mondo dell’ospitalità riveste nel nostro Paese.

Una proposta che si traduce anche in termini commerciali e si rivolge a tutti i distributori autorizzati, ma anche e soprattutto alle torrefazioni italiane. Grazie alla loro collaborazione, e al fine di promuovere il consumo di caffè nei locali pubblici, ai proprietari e ai gestori di localianche a chi non ha ancora avuto rapporti con Gaggia Milano – viene data la possibilità di rilanciare il proprio business installando una Coffee Station completamente rinnovata. Di fronte a una gamma nuova di zecca, c’è solo l’imbarazzo della scelta: e se si trattasse di affiancare la macchina espresso professionale La Decisa in versione Limited edition, con due gruppi di erogazione e pannelli laterali bianchi, al macinacaffè on-demand G10?

L’obiettivo di Gaggia Milano è incentivare un vero e proprio trasferimento di valore lungo l’intera filiera del caffè. Cosa significa? In poche parole, se gli aderenti all’iniziativa beneficeranno di una speciale promozione e di un piano economico dedicato a fronte dell'acquisto dei prodotti a marchio Gaggia Milano, i proprietari e i gestori dei locali potranno altresì avere accesso a scontistiche esclusive sulle miscele e, a loro volta, si impegneranno a promuovere il consumo di caffè all’interno delle loro location attraverso la sottoscrizione di una fidelity card di Gaggia per l’Italia.

Per saperne di più, visita il sito www.ripartiamodalcaffe.com
o chiamaci ai numeri  035 606 255 e 035 606 341.

Da Lievito tutto è in bella vista

La qualità, la varietà di gamma e una bella esposizione rendono onore al lavoro di Lievito, a Monza. Dove tutto è a vista, compreso il laboratorio

MONZA. Il nostro tour in Brianza ci ha portato a Monza. A un crocicchio del centro storico troviamo Lievito, bar pasticceria con qualche tavolino sul marciapiede e un laboratorio a vista sia dalla strada che dall’interno del negozio. Quando passiamo il laboratorio è deserto, ma il locale è aperto, un paio di clienti chiacchierano sul fondo e una gentile addetta dietro il banco ci accoglie con un sorriso che intuiamo dietro la mascherina. Il locale è piccolo, moderno e con molto carattere.

Lo sguardo è subito catturato dal bel bancone in pietra che alloggia una fornitissima vetrina: vassoi ricolmi di mignon classiche (cannoncini, bigne, tartellette alla alla frutta, babà, sfogliatelle, tiramisù e quadrotti vari) e di biscotti e frollini, oltre a una decina di ricche torte da forno, diverse monoporzioni e colorate file di macarons. Nella vetrina verticale scorgiamo diverse torte semifredde e qualche torta Saint’Honoré e meringata. Ci sediamo alla mensola con vista sul laboratorio. Caffè e una mignon (2€). Pasticceria mignon 35€ kg.

Nonino Quintessentia vince il Chairman’s Trophy alla Ultimate Spirit Challenge

La famiglia Nonino nella Cantina Amaro Nonino Quintessentia
L'amaro di casa Nonino è stato premiato con la massima onorificenza assegnata nell'importante competizione internazionale, conquistando il titolo di miglior amaro in assoluto

Prosegue all’insegna dei successi il 2021 di casa Nonino. Dopo il titolo di Aperitivo dell’anno conquistato da L’Aperitivo Nonino BotanicalDrink al Meininger’s International Spirits Award Isw (leggi Trionfo per L’Aperitivo Nonino BotanicalDrink al Meininger’s International Spirits) è infatti arrivato un altro prestigioso premio. Ad aggiudicarselo l’Amaro Nonino Quintessentia risultato primo assoluto nella categoria Amari alla Ultimate Spirit Challenge 2021, tra le più importanti competiton al mondo dedicate agli spirit. Risultato valso all’Amaro Quintessentia il Chairman’s Trophy, il massimo riconoscimento assegnato in questa competizione.

Competizione nella quale sono stati oltre 300 i prodotti finalisti, provenienti da 52 Paesi passati al vaglio della giuria internazionale composta da esperti del settore e guidata da Paul Pacult, riconosciuto da Forbes come una delle massime autorità nel campo degli spirit.

Un premio autorevole e reso ancora più prestigioso dalla scheda di valutazione con la quale la giuria ne ha motivato l’assegnazione, nella quale sottolineano le peculiarità del prodotto. «Gli aromi di arancia e camomilla sono integrati e inebrianti. Delicatamente dolci, gli aromi erbacei e floreali risplendono attraverso la morbida consistenza con arancia rossa, fiori di borragine e un tocco di amarezza botanica. Un amaro gustoso ed equilibrato con sapori ben integrati».

Peculiarità che Amaro Nonino Quintessentia (alc 35% in vol) deve alla particolarità della sua ricetta, la cui origine si può far risalire agli anni Trenta del secolo scorso, quando Antonio Nonino, crea Amaro Carnia, un infuso di erbe delle montagne friulane, usando la grappa da lui distillata come base alcolica. Successivamente, la moglie Silvia, tra le prime donne mastro distillatrice in Italia, ne rivede la formula, aggiungendovi botaniche di terre lontane e dando vita all’Amaro del Friuli.

Il passaggio conclusivo della storia è nel 1992, quando Cristina, Antonella ed Elisabetta Nonino, la nuova generazione delle signore Nonino, dopo lunghe ricerche, intervengono nuovamente sulla ricetta, sostituendo la grappa con ÙE Acquavite d’uva invecchiata in barrique per più di 12 mesi. Nasce così l’Amaro Quintessentia, il cui nome vuole celebrare proprio l’alchemico incontro tra le generazioni Nonino che ha dato vita alla sua ricetta.

Un amaro perfetto da servire in purezza o con ghiaccio e fetta d’arancia, ma che si è ritagliato un importante spazio anche nella miscelazione. È infatti un ingrediente del Paper Plane, cocktail creato dal mixologst Sam Ross e incluso ella sezione New era drinks dell'Iba (International bartender association), nel quale si miscela con bourbon, Aperol e succo di lime fresco.

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Diplomático onora il Daiquiri Day nel segno della creatività

Nel cuore di Milano, a Brera, Diplomático protagonista di una proposta di food pairing estrosa e creativa curata dallo chef Daniel Canzian in collaborazione con Francesco Serra, brand ambassador del noto brand venezuelano

Ogni anno il 19 luglio, si celebra il Daiquiri Day. Più che un cocktail, una famiglia di miscele a base principalmente di rum, succo di limone o lime e zucchero. Le sue origini pare che risalgano alla fine dell'Ottocento e precisamente a Cuba in uno sperduto villaggio cubano di nome Daiquiri, ma è a partire dei primi del Novecento che comincia a diventare popolare e a diffondersi negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Amatissimo da Ernest Hemingway e da John Fitzgerald Kennedy ha assunto nel tempo lo status di cocktail di culto. Ovviamente, Diplomático, famoso rum venezuelano premium realizzato alle pendici delle Ande e distribuito da Compagnia dei Caraibi, non poteva rimanere indifferente a questa ricorrenza internazionale e ha organizzato presso il DanielCanzian Ristorante a Milano un Daiquiri Day con i fiocchi. A tal proposito, in collaborazione con il noto chef-imprenditore, Francesco Serra, brand ambassador di Diplomático, ha strutturato un menu di tre cocktail in abbinamento ad appetizers preparati espresso nella cucina a vista del locale. Il primo del lista non poteva che essere Sua Maestà il Daiquiri (a base di Diplomático Planas) proposto in tandem a una mini pizza soffiata con limone candito, pepe e Pecorino.

 

Quindi, è stata la volta del twist Satori (sempre a base di Diplomático Planas con shrub al pomodoro Pachino e ananas) abbinato a sfoglie di mais, marmellata di limone verdello e paté d'anatra alla veneta. Infine, la vera sorpresa del menu a livello di palato: l'ambrato Cuzco (a base, questa volta, di Diplomático Mantuano, miscelato insieme a sciroppo di polvere di radice di maca e lime) accompagnato da leggere polpettine di riso alla milanese. Un abbinamento, quest'ultimo, particolarmente riuscito e degno di entrare stabilmente nelle proposte seriali del ristorante.

Equilibri e contrasti tra le note agrumate dei drink e l'agrodolce del food

«Ogni abbinamento è stato studiato insieme allo chef Daniel Canzian - ha spiegato Francesco Serra - e nulla è stato lasciato al caso o all'improvvisazione. Abbiamo entrambi cercato di bilanciare la carica agrumata tipica del Daiquiri e dei suoi twist con le note sapide e, a volte, moderatamente agrodolci dei cibi proposti per il pairing». Per la cronaca, gli abbinamenti sono stati accompagnati da altrettanti appetizers studiati dallo chef per l'occasione come degli estrosi panzerotti alla paprika e un gustosissimo cannolo di polenta e mousse di ceci e sesamo.

 

 

 

 

 

 

Bloody Mary con Tequila e un “pomodoro” che si fa ricordare

Al Bob di Milano la Bloodies Night con protagonista Seventeen Spicy Tomato in compagnia di Tequila Curado e Gin Mare. Risultato: Bloody Mary e Red Snapper da gran premio

Alla prova del nove il mixer Spicy Tomato firmato Seventeen si è rivelato un partner perfetto per twist di Bloody Mary e Red Snapper. È successo recentemente al Bob di Milano, cocktail bar di respiro internazionale sapientemente guidato dal bar manager Cesar Arujo, che per l'occasione ha ospitato la Bloodies Night dove il pomodoro spicy in bottiglia prodotto da Vantguard si è sposato a Tequila Curado in tre versioni, Blue Agave, Espadìn e Cupreata, e a Gin Mare (tutti prodotti del portafoglio Vantguard, distribuiti in Italia da Compagnia dei Caraibi). «Seventeen Spicy Tomato - ha spiegato Francesco Angotti, brand activation manager di Vantguard in Italia - è un succo di pomodoro condito perfetto per la mixology. Si caratterizza per il suo sapore speziato, intenso ma ben equilibrato, e per un sorprendente finale di sherry. I pomodori maturi e succosi contenuti nel mixer si caratterizzano altresì per una spiccata e originale nota affumicata. Si tratta, dunque, di un alleato perfetto per costruire un Bloody Mary o un Red Snapper, una variante del Bloody Mary a base di gin. Ma funziona bene anche per realizzare anche una Sangrita a regola d'arte».

 

Riuscito anche l'abbinamento con il cibo: i cocktail della Bloodies Night sono stati serviti accompagnati da una selezione gastronomica dall’anima cinese e asiatica come i bao (panini cotto al vapore), i ravioli al vapore artigianali e piccoli piatti con influenze orientali. Un food pairing ben congegnato che si è amalgamato, quasi naturalmente, alle note speziate e affumicate dei cocktail serviti durante la serata. Della linea Seventeen Contemporary Mixers, oltre a Spicy Tomato, fanno parte anche l'acqua tonica 1724 Tonic Water, la Ginger Beer e l'Apple Kombucha. Si tratta di prodotti che si basano sulla lavorazione di ingredienti naturali di qualità. Da proporre, ovviamente, anche in purezza.

I 4 cocktail della Bloodies Night

BLOODY MARIA w/ Curado Espadìn

Ingredienti

50 ml Curado Espadin
15 ml Succo di Lime
2 dash Tabasco
200 ml Spicy Tomato Seventeen

Tecnica Stir
Decorare con una fetta di pomodoro disidratato

BLOODY MARIA w/ Curado Blue Agave

Ingredienti

50 ml Curado Blue Agave
15 ml Succo di Lime
2 dash Tabasco
200 ml Seventeen Spicy Tomato

Tecnica Stir
Decorare con una fetta di pomodoro disidratato

BLOODY MARIA w/ Curado Cupreata

Ingredienti

50 ml Curado Cupreata
15 ml Succo di Lime
2 dash Tabasco
200 ml Spicy Tomato Seventeen

Tecnica Stir
Decorare con una fetta di pomodoro disidratato

RED SNAPPER w/ Gin Mare

Ingredienti

50 ml Gin Mare
15 ml Succo di Lime
200 ml Seventeen Spicy Tomato

Tecnica Stir
Decorare con un rametto di timo

 

Baritalia a Reggio Calabria: selezionati altri sei finalisti

Baritalia Reggio Calabria
Credit foto: ©Riccardo Gallini /GRPhoto
Il laboratorio itinerante dedicato alla mixology con la sua quarta tappa è approdato per la prima volta in Calabria. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Milano

Dopo il ritorno in Sicilia, Baritalia ha attraversato lo Stretto, approdando per la prima volta in Calabria. A ospitare il quarto appuntamento con il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale il Bahianaca di Agostino Crucitti, meravigliosa struttura estiva situata sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria. Appuntamento caratterizzato da un intenso programma di sfide approfondimenti, seminari sul tema cocktail al quale hanno preso parte bartender e professionisti provenienti da tutta la regione e da altre aree del Sud.

Tra i momenti clou della giornata Baritalia Lab, l’avvincente gara di miscelazione che ha visto i bartender sfidarsi nella preparazione del cocktail più popolare e richiesto al mondo, il FAI TU! Il cocktail pensato su misura, cucito come un abito, sui gusti del cliente.

Sfida dalla quale sono emersi gli altri sei professionisti, in gara sotto le insegne delle aziende partner, che hanno conquistato il posto per la finalissima in programma a Milano il prossimo 19 ottobre.

Ecco i loro nomi: Valerio Cutellè (Caffo), Francesco Drago (Campari Academy), Elisabetta Vita (Coca-Cola Hbc Italia), Paola Zaminga (Compagnia dei Caraibi), Simone Berlino (Molinari) e Giuseppe Porco (Red Bull).

A valutare le loro prove una giuria composta dai giudici delle aziende partner, Marianna Di Leo (Campari Academy), Fabrizio Tacchi (Caffo), Carlo Vallarino Gancia (Coca-Cola Hbc Italia), Francesco Pirineo (Compagnia dei Caraibi), Luca Moroni (Molinari), Sandro Laugelli (Red Bull), e dai bartender di alcuni dei migliori locali della regione, che si sono alternati nel ruolo di giudici di onore: Nicolò Bolognino, Domenico Dragone, Domenico Federico, Roberto Gulino, Carmelo Martino, Francesco Mazzitielli e Camillo Vocaturo.

In parallelo alla gara, durante la giornata, presentata e condotta da Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bargiornale, con il supporto di Julian Biondi, bartender e firma della rivista, si sono svolti i Boot Camp, il ricchissimo programma di masterclass gratuite dedicate alle tecniche di miscelazione, tenute da esperti del settore per conto degli sponsor.

Programma aperto dall’intervento Domenico Dragone sul gin Gil (a cura di Compagnia dei Caraibi), e proseguito con quello di Sandro Laugelli sul trend del biologico e del naturale (a cura di Red Bull) e di Fabrizio Tacchi sull’effervescenza in miscelazione (a cura di Caffo). E completato dalle masterclass di Marianna Di Leo sul mixing mexican (a cura di Campari Academy), di Carlo Vallarino Gancia sulla vodka Nemiroff De Luxe (a cura di Coca-Cola Hbc Italia) e di Luca Moroni sul whisky Bruichladdich di Islay (a cura di Molinari).

A rendere il programma ancora più ricco, la special guest di questa tappa di Baritalia, Francesco Bonazzi del 1930 secret bar, locale milanese attualmente al 25mo posto della classifica dei World's 50 Best Bars.

I finalisti della tappa di Palermo e i vincitori per ogni squadra

Caffo
Simone Stocco
Giuseppe Sanseverini
Valerio Cutellè (finalista)

Campari Academy
Luca De Fazio
Francesco Drago (finalista)
Emanuele Monteverde

Coca-Cola Hbc Italia
Daniele Falivene
Elisabetta Vita (finalista)
Martina Vazzana

Compagnia dei Caraibi
Mariangela Macrina
Paola Zaminga (finalista)
Alessio Burzo

Molinari
Ahlam Harmouch
Lucio Raccuja
Simone Berlino (finalista)

Red Bull
Luca Barone
Riccardo Mammi
Giuseppe Porco (finalista)

I prossimi appuntamenti di Baritalia:

Torino 20 settembre
Milano 18 ottobre
FINALISSIMA
Milano 19 ottobre

Per il gelato, Oriente e Nord America sono buone opportunità

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Le industrie italiane di ingredienti, semilavorati e macchinari, interpellate da Osservatorio Sigep, vedono in Cina e Medio Oriente territori strategici per consolidare la ripresa

Le nuove frontiere del gelato artigianale sono a Est e in Nord America. È quanto emerge dalle analisi dell'Osservatorio Sigep, che ha interpellato i comparti delle industrie di ingredienti, semilavorati e macchinari per tracciare la rotta del prossimo futuro. 

Ingredienti: in Cina e Sud Est asiatico «potenziale enorme»

Cominciamo dalle riflessioni sugli ingredienti. L'export, che nel 2019 segnava una crescita del 6% sui quattro anni precedenti, riparte da quel dato e punta verso Cina, Sud Est asiatico e Medio Oriente. Roberto Leardini, presidente del Gruppo Prodotti per gelato di Unione italiana food, ha spiegato che «la crescita importante in Medio Oriente è un trend iniziato prima della pandemia, mentre Cina e Sud Est asiatico sono mercati agli albori, da cui arrivano segnali di interesse e con un potenziale enorme nonostante il numero di gelaterie ancora molto basso».  Per gli ingredienti resta centrale il mercato europeo, che totalizza circa il 60% dei volumi di produzione. «La Spagna resta il terzo mercato europeo, dopo la Germania, per il gelato artigianale, il cui potenziale è legato all’economia turistica. Interessante anche la Polonia», ha spiegato Leardini.

Macchinari: Corea del Sud sugli scudi

Il 75% della produzione italiana di tecnologie professionali per le gelaterie - macchine per la produzione e vetrine refrigerate - è destinata all'esportazione. «Il sentiment per la prima metà del 2021 è positivo, ci attendiamo un rimbalzo a due cifre, con la Germania molto dinamica», ha spiegato Marco Cavedagni, presidente di Acomag, associazione che raggruppa i costruttori italiani di macchine per gelateria, «anche se usciamo da un periodo in cui, tra il 2019 e il 2020, in media, abbiamo perso tra il 30 e il 35% della produzione». Carpigiani, brand leader di settore, guarda a Est con fiducia, ma non solo. «I Paesi esteri in cui stiamo riscontrando i risultati migliori sono la Corea del Sud, Usa e Regno Unito. E anche l’Italia sta avendo una stagione particolarmente positiva», dichiara Achille Sassoli de Bianchi, Market Development Director di Carpigiani.  

Il mondo di Mezzo di Samuelli, a Monza

Mondo di Mezzo
Naturalità, qualità e ampia scelta sono punti di forza su cui fare leva. Come fa Giovanni Samuelli nella sua gelateria monzese, dove il gelato è a etichetta corta

MONZA. Il nostro tour in Brianza ci porta a Monza. A due passi dalla via principale del centro c'è  Il mondo di Mezzo è una gelateria artigianale naturale che si presenta agli sguardi di chi passa come una grande scatola di cristallo. Tutto qui è all’insegna della trasparenza. Sotto l’insegna leggiamo: alchimisti del gusto. Intrigati, entriamo. L’interno è minimal e allo stesso tempo colorato e ricco di informazioni, con una grafica semplice, chiara e d’effetto. Una parete “svela” la ricetta del gelato della casa: ingredienti “ricercati e genuini, uniti con sapienza artigianale, cultura gastronomica nutrizionale e tanta creatività”, senza coloranti, additivi ed emulsionanti chimici, grassi iderogenati.

La filosofia ci viene ulteriormente spiegata dal proprietario, Giovanni Samuelli: materie prime selezionate, frutta di stagione, ricerca dell’equilibrio. Il gelato è conservato nei pozzetti; i gusti tra cui scegliere in una giornata che è ancora freddina sono una ventina, per lo più creme classiche, tra cui caffè cannella e cardamomo. Ci sono anche una mezza dozzina di gusti privi di lattosio (cioccolato fondente, strudel, limone, arancia, pera cannella, mango) e tre proposte gluten-free (mandorla, nocciola, pistacchio). Coni e coppette da 2€, gelato 20€ al kg. L’insegna ha un altro punto vendita con laboratorio a Usmate.

Riparte Lady Amarena. Per una sfida ancora più global

Lady Amarena contest 2021
Iscrizioni aperte fino al 25 settembre per la sesta edizione del cocktail contest dedicato alle signore della miscelazione. Un'edizione che rafforza il carattere internazionale della competition con ben 18 Paesi in gara

Riparte Lady Amarena, il cocktail contest di Fabbri 1905 dedicato alle signore della miscelazione. Un concorso dal forte carattere internazionale, che questa nuova edizione, la sesta, accentua ulteriormente. Saranno infatti ben 18 i titoli nazionali che verranno assegnati. Un numero doppio rispetto al 2019, quando i Paesi coinvolti erano 9.

Particolarmente forte la presenza dell’Asia, con la Cina detentrice dello scettro (leggi Alla cinese Liu Ting Zheng la finale mondiale di Lady Amarena), alla quale si affiancano Corea, Singapore e la new entry Filippine. Altrettanto forte la presenza europea che, oltre all’Italia (con San Marino), vedeva già in gara anche Spagna, Cipro e Romania, alle quali si sono aggiunte Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera. Novità anche nel medio oriente dove agli Emirati Arabi Uniti ora si affianca l’Arabia Saudita. Ma a dare idea della dimensione globale del contest, insieme alla conferma della Nigeria, le new entry Brasile e Australia, per una sfida che tocca 5 Continenti.

Un contest globale

In realtà, Lady Amarena è un concorso che, come la mitica Amarena Fabbri, per festeggiare i 100 anni della quale è nato nel 2015, non conosce confini. Alla sfida possono infatti partecipare, come già avvenuto nelle precedenti edizioni, le signore del bancone di tutto il mondo. È infatti confermata la sessione “Resto del mondo”, alla quale possono iscriversi le concorrenti non provenienti dai 18 Paesi in gara. Da questa sessione verranno premiate 3 concorrenti che prenderanno parte, insieme alle campionesse nazionali, alla finalissima internazionale della competition, che si svolgerà a Bologna il prossimo anno.

Come partecipare

Così come si conferma il tema della sfida: creare un cocktail originale, alcolico o analcolico, che esalti l’unicità del gusto di Amarena Fabbri. Per quanto riguarda l’Italia, le barlady che aspirano al titolo hanno tempo fino al 25 settembre per iscriversi sul sito del concorso, compilando l’apposito form con i dati personali, e presentare la propria ricetta, corredata da una foto del drink e da una sua breve descrizione (in inglese). Inoltre, le concorrenti devono caricare un video (3 minuti massimo) nel quale realizzano e descrivono (sempre in inglese) il proprio drink.

Il drink può contenere fino a un massimo di 5 ingredienti (eventuali decorazioni, guarnizioni e side non vengono conteggiati), tra i quali, obbligatoriamente, un prodotto Fabbri, quale Amarena Fabbri frutto o sciroppo, Mixbar Amarena o Marendry Fabbri. È ammesso l’utilizzo di basi di caffè, latte o tè, ma non di preparazioni di sciroppo home made.

Le fasi del contest

Tutte le ricette, corredate di foto e video, saranno pubblicate nella gallery del sito del contest e potranno essere votate dal pubblico (fino al 25 settembre): le 3 che otterranno il maggior numero di consensi godranno di una maggiorazione di punteggio nella fase di selezione. Tutte le creazioni saranno valutate da una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10 che accederanno alla finale nazionale.

Questa si svolgerà sempre in formato digital. Le 10 ricette finaliste saranno nuovamente sottoposte a una fase di votazione online, dal 5 al 31 ottobre. Anche questa volta le tre che avranno ottenuto più voti godranno di una maggiorazione di punteggio sul voto espresso dalla giuria che decreterà la nuova Lady Amarena Italia.

La campionessa italiana si aggiudicherà un posto nella finalissima, dove si scontrerà con le altre 17 vincitrici dei concorsi nazionali e le 3 barlady selezionate nella sezione Resto del mondo. Una sfida questa volta dal vivo, in programma il prossimo anno a Bologna, che incoronerà la nuova regina della miscelazione.

Caffè Trucillo sostiene i baristi e sbarca negli Usa

La campagna per i bar di Caffè Trucillo
Campagna per i bar di Caffè Trucillo
La Torrefazione salernitana aiuta la ripartenza dei locali con un’iniziativa di fidelizzazione dei clienti e si espande nel mercato americano

La voglia di tornare al bar da parte degli italiani è stata grande e la riapertura ha visto numerosi clienti soddisfatti di vivere una nuova normalità in cui il caffè è non solo un momento di piacere e di “carica”, ma anche quell’occasione tutta italiana (che all’estero apprezzano e invidiano) per socializzare, confidarsi con l’amico barista e concedersi uno stacco.

Per sostenere la ripresa e promuovere il ritorno alle vecchie abitudini,  Caffè Trucillo promuove un’iniziativa molto apprezzata dagli operatori della sua rete in Italia: gli abbonamenti, una formula pensata per aiutare i baristi a rinsaldare il legame di amicizia e fiducia con i propri clienti, riportandoli a gustare buoni espressi al banco bar. Per questo mette a disposizione dei locali tessere da 10 caffè da consumare al bar, donando all’esercente pacchetti di macinato Il Mio Bar, Il Mio Deca e Il Mio 100% Arabica da 250 grammi con cui omaggiare i clienti che hanno completato il carnet, permettendo loro di gustare anche a casa il buon caffè del bar. La Torrefazione ha messo a disposizione dei locali 10mila chili di caffè e per i bar che aderiscono all’iniziativa un display da esporre nel locale per promuovere l’operazione.

Tazza TrucilloNon solo: Trucillo amplia la sua presenza sul mercato estero. I suoi caffè sono stati scelti da Ammirati Coffee, il principale distributore di caffè dell’area metropolitana di New York, che da quasi 60 anni fornisce bar, ristoranti e hotel, tra cui i locali più prestigiosi.

Ammirati diventa dunque l’importatore e distributore ufficiale della Torrefazione salernitana negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut. Un avvenimento molto importante per l’azienda di Salerno che sbarca per la prima volta negli Usa e che per il futuro vuole diffondere sempre più il suo brand nel mercato americano.

“Esperti di caffè dal 1963”: così si definisce la famiglia Ammirati, che tradisce nel cognome anche le chiare origini italiane, un ulteriore punto di contatto. Sono state due aziende e due famiglie, entrambe giunte alla terza generazione, a siglare l’accordo per conquistare il palato degli appassionati di caffè negli stati di New York, New Jersey e Connecticut, con un aroma autentico, che abbina alla competenza made in Italy della bevanda, la schiettezza tipica del dna salernitano di Trucillo.

Da Bona a Monza cortesia e qualità sono i capisaldi

Bona, Monza
In centro a Monza la caffetteria pasticceria Bona punta su prodotti classici, assortimento e capacità di accoglienza

MONZA. I nostri tour ci portano a Monza, da Bona, un bar pasticceria situato in una stradina del centro. Entriamo, e veniamo avvolti dal buon profumo di dolci che aleggiava nelle pasticcerie dell’infanzia (domanda: perché le pasticcerie del giorno d’oggi non sfruttano quasi mai la carta della multisensorialità?). L’arredo è classico, l’ambiente quasi spoglio. La segnaletica di sicurezza chiara e abbondante. Le due addette al banco stanno servendo alcuni clienti abituali. L’atmosfera è calma e rilassante. Coccolati dal profumo, abbiamo il tempo di esplorare l’offerta.

  Il locale è ampio, a elle, e sul davanti c’è il bancone della pasticceria, che propone su più ripiani un ampio assortimento di mignon classiche, frolle e pasticceria secca, dolci da ricorrenza, qualche pezzo di cioccolato. Sempre vicino all’ingresso ci sono le vetrine refrigerate verticali, colme di torte classiche come mimosa, meringata, delizia, torte da forno di stagione, zuccotti e monoporzioni in barattolo. Il locale continua verso il retro, dove ci sono alcuni tavolini alti d’appoggio e il banco della caffetteria, dietro cui si intravvede il laboratorio di pasticceria. È pomeriggio, quindi vediamo pochissimi lievitati per la prima colazione, in compenso anche a questo banco c’è una ricca offerta di frolle e biscotti. Cappuccino al tavolo (servito con un mini gianduiotto) e bigné, 2.50 €.

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