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Ingredienti selezionati per nuovi spirits firmati Tonino Lamborghini

Lamborghini
La gamma di bevande premium griffate Tonino Lamborghini si arricchisce con un whisky, un gin e un amaro

Intraprendenza, energia ed italianità sono i valori scritti nel dna di Tonino Lamborghini che il lifestyle experience brand, fondato nel 1981 dall’omonimo erede della famiglia Lamborghini, porta nel mondo.

A questi stessi valori è ispirata anche la gamma beverage per l’horeca del marchio del Toro. Nata negli anni Novanta con le miscele di caffè, con le tre referenze Platinum, Red (anche dec) e Black, core business dell’azienda nel canale, si è poi ampliata con le cioccolate calde, l’Energy Drink (anche in versione sugar free) e la Vodka.

Una gamma premium di recente arricchitasi della nuova linea Tonino Lamborghini Spirits, che include Whisky, Gin e Amaro, andando così a coprire tutte le principali tipologie di spirit e creando un bouquet completo di bevande coordinate e complementari, che possono essere offerte e consumate sia da sole sia in combinazione. Prodotti di alta gamma e made in Italy, rivolti in particolare a locali con un alto posizionamento, che nascono all’insegna della più alta qualità, dalla ricerca degli ingredienti ai processi produttivi, e del gusto italiano.

I tre nuovi spirit...

Ricco e morbido, con leggere note di affumicato e un delicato sapore mielato per un perfetto connubio tra dolcezza e accenni speziati, Tonino Lamborghini Whisky è frutto del blend di una ricercata selezione di whisky pregiati e invecchiati in botti di rovere dai 3 ai 5 anni.

Arance e limoni di Sicilia sono invece alcune delle botaniche della ricetta di Tonino Lamborghini Gin. Botaniche tutte lavorate singolarmente, per estrarre al meglio le componenti aromatiche, che donano al distillato un intrigante carattere mediterraneo, con il suo intenso profumo, caratterizzato da sentori agrumati e dalla gradevole nota balsamica di ginepro e l’intrigante sapore speziato.

Da una ricetta tipica veneziana nasce Tonino Lamborghini Amaro, raffinato liquore alle erbe frutto di un’accurata selezione di botaniche della Laguna, quali il Carciofo Violetto di Sant’Erasmo, varietà che cresce solo nei terreni argillosi della zona e rinomata per le proprietà digestive, l’inularia, che cresce nei prati salmastri delle barene di Venezia e dalle proprietà digestive e balsamiche, e l’artemisia. Un amaro che si può proporre sia come classico digestivo o con ghiaccio e tonica. I tre nuovi spirit si aggiungono alla Tonino Lamborghini Vodka, sul mercato dal 2012: una vodka decisa ed accattivante, ma pulita, morbida e vellutata, ottenuta dalla distillazione di una selezione di cereali di qualità superiore provenienti dalle coltivazioni dell’Est Europa e acqua purissima delle sorgenti incontaminate delle Alpi Retiche.

...e la linea di vini (e oli)

Ma la linea Spirits non è l’unica novità in casa Tonino Lamborghini. Arricchiscono ulteriormente l’offerta le cinque referenze di vino a etichetta Sangue di Miura (Brut Pinot Chardonnay, Extra Dry, Rosato Igt Umbria, Rosso Umbria e Amarone della Valpolicella), in joint venture con l’azienda vitivinicola umbra Tenuta Lamborghini, fondata nel 1968 dal padre di Tonino, Ferruccio, il geniale creatore di trattori e auto. Per quanto riguarda la parte food, il brand propone anche tre referenze di olio (Monocultivar leccino, Dop Umbria, 100% italiano) prodotte per il marchio dallo storico oleificio umbro Ranieri.

Women in Coffee Italy impegno concreto dalla parte delle donne

IWCA a Host 2021
IWCA a Host 2021
Il chapter italiano è il secondo in Europa associato a IWCA, la rete globale a sostegno delle donne di tutta la filiera del caffè

Sta muovendo i suoi primi passi Women in Coffe Italy, l’associazione italiana riconosciuta da Iwca - International Women’s Coffee Alliance, la rete globale a sostegno delle donne lungo tutta la filiera del caffè: è il secondo chapter europeo e il sesto in rappresentanza di una nazione consumatrice ad entrare nel network.

«Vogliamo fare la nostra parte per aiutare l’empowerment, ovvero la presa di coscienza del proprio potenziale e dunque delle proprie scelte da parte delle donne, che nei Paesi produttori hanno un peso molto importante - afferma Serena Nobili di Dini Caffè, tra i soci fondatori del chapter italiano -. In piantagione rappresentano il 70% della forza lavoro e circa il 25% tra gli imprenditori, una realtà, quest’ultima in crescita. Vogliamo dare il nostro contributo alla valorizzazione del ruolo delle donne con progetti nelle zone di origine, ma anche in Italia (dove, nonostante la disparità tra uomini e donne che lavorano nel settore sia evidente, la loro presenza si fa notare in numerosi ambiti, ndr): siamo in contatto con un’associazione che si occupa di donne disagiate, al fine di realizzare un progetto di crescita ed emancipazione insieme».

L’obiettivo, dunque, è supportare l’autonomia professionale femminile in ogni fase della filiera, contribuendo alla loro emancipazione, affinché possano migliorare le condizioni di vita. I chapter operano in modo indipendente e gli obiettivi di quello italiano sono:

incrementare il commercio in Italia di materie prime provenienti dal network Iwca

offrire formazione professionale, certificata e agevolata alle donne lavoratrici

sviluppare attività culturali e di informazione rivolte ai consumatori, per favorire la cultura del caffè nel rispetto dei diritti umani e della tutela ambientale

  • promuovere, sostenere e organizzare progetti volti ad incrementare l’empowerment femminile.

«Abbiamo in mente numerosi progetti - riprende Serena Nobili -: i contatti con i Paesi d’origine sono numerosi e da molte realtà emerge l’urgenza di aiutare chi vive situazioni decisamente problematiche. Una tra queste è lo Jemen, in Medio Oriente, che produce un caffè buonissimo, ma è uno degli Stati in cui le donne sono particolarmente provate a causa dell'estrema povertà. Per potere realizzare progetti di livello internazionale, è importante che si uniscano nuovi soci. Siamo a disposizione di chiunque voglia ricevere informazioni».

Chi si associa acquisisce i diritti di utilizzo del marchio Iwca e può acquistare e promuovere i caffè provenienti dal suo circuito; ha accesso agevolato a corsi di formazione; può partecipare agli eventi e alle attività organizzate dall’associazione; può essere presente sui suoi canali di comunicazione (sito e social) come realtà “certificata Iwca Italia”; infine contribuire al cambiamento culturale e sociale alla base del riscatto della figura femminile nel mondo.

I soci fondatori. Tania Miceli è la presidente e rappresenta la terza generazione della torrefazione Felmoka; attualmente è project manager di Caffè Donna Felice, brand della torrefazione di famiglia.

Eleonora Pirovano, vicepresidente è amministratrice dell’azienda di caffè AC Coffee Green dal 2015 e ha fortemente voluto la nascita della sede italiana dell’Associazione. Alessandro Spiga, è tesoriere e si occupa dei rapporti con l'estero e della gestione commerciale di Spiga Trading, che ha fondato nel 2015 con il fratello Giorgio. Eleonora Bernini è export and brand manager di Mokaflor, torrefazione fiorentina specializzata nella tostatura e vendita di miscele da espresso. Bianca Bernini è marketing & communication manager di CaffèLab, l'innovativo laboratorio del caffè di Mokaflor. Chiara Poli insieme alla sorella Cristina conduce il brand Caffè Poli creato dal nonno. Serena Nobili in Dinicaffè si occupa del prodotto, delle vendite e del marketing; con la sorella Benedetta rappresenta la terza generazione dell’azienda; Daniela e Barbara Carozzi sono due sorelle molto affiatate e con la passione per il caffè, rappresentano il volto femminile dell'azienda di famiglia, Stelmoka.

La storia - L'idea che ha portato alla creazione di IWCA nasce nel 2003, quando alcune donne di Costa Rica, Nicaragua e Stati Uniti si uniscono per migliorare tutti gli aspetti dell'industria del caffè, supportando l’empowerment femminile. Iwca si impegna per consentire alle donne coinvolte nella coltivazione, lavorazione, distribuzione di caffè di raggiungere mezzi di sussistenza per sé e le proprie famiglie.

Questo ha un impatto virtuoso su tutta l’economia globale perché una filiera etica genera un’economia circolare virtuosa e consumatori consapevoli.

Per informazioni e contatti visitare il sito o scrivere a womenincoffeeitaly@gmail.com.

P53 by Polara: toniche e soft drink premium per la mixology

Polara P53
Sei referenze nate da un mix di tradizione e innovazione per la nuova gamma di mixer dedicata ai bartender dell'azienda siciliana. In bottiglia da 20 cl

È dedicata al mondo della mixology P53, la nuova linea di toniche e soft drink premium di Polara. La nuova linea, il cui nome è un omaggio alla data di nascita di Polara, il 1953, è frutto di un lungo lavoro di ricerca e messa a punto delle ricette, durato più di tre anni, che l’azienda di Modica (Ragusa) ha condotto coinvolgendo bartender ed esperti del gusto per offrire ai professionisti del bancone prodotti di alto livello, autentico e deciso per esaltare le loro creazioni.

Un lavoro di ricerca del perfetto mix tra tradizione e innovazione, dove ingredienti di origine siciliana, pregiati e attentamente selezionati, che da sempre caratterizzano la produzione di bevande dell’azienda, incontrano spezie e aromi internazionali, non meno accuratamente selezionati e pregiati. Mix tra tradizione e innovazione che si esprime anche nel pack dei mixer, una bottiglia da 20 cl dal design e dalle etichette vintage-glam, che conferiscono stile ed eleganza ai prodotti, ottimi anche da proporre in purezza.

Sei referenze premium

La linea P53 conta in totale 6 referenze, quattro toniche aromatizzate, un Bitter Lemon e la Ginger Beer. La gamma di toniche comprende Timo, a base di chinino con estratto naturale di timo, erba aromatica dei litorali siciliani che le garantisce un carattere deciso e allo stesso tempo una gradevole, con una inattesa punta di affumicato che offre la gradevole sensazione del torbato. Mediterranea, leggera e dalle note floreali, ottenuta da una miscela di oli essenziali del Mediterraneo, con gli estratti naturali di arancia e del pompelmo rosa che la rendono armoniosa e rinfrescante. Indian Tonic, morbida e vellutata, preparata con chinino, estratto naturale di bacche di ginepro e arancia amara, che si distingue per i sentori agrumati di lime e arancia amara, ed è resa ancora più sofisticata dal lieve retrogusto di ginepro. Botanical, nella quale alla base di chinino si aggiungono invece gli estratti naturali di basilico e rosmarino, che spicca per l’equilibrio di sapori tra il mix di erbe aromatihe, tra le quali anche la lemongrass, e il piacevole retrogusto tra l'amaro del chinino e il dolce dello zucchero.

E l’amaro del chinino si trova anche in Bitter Lemon, dove si sposa al limone di Sicilia per dare vita a una bevanda fresca, delicata e dalle caratteristiche note agrumate. Chiude la gamma la gamma P53 by Polara la Ginger Beer (totalmente analcolica) dall'aspetto lievemente torbido e con un'intensa fragranza di zenzero, che rinfresca e stuzzica il palato, grazie al gusto pungente della radice orientale e al retrogusto agrumato del limone.

A Tirreno CT professionisti in gara con torte e colombe

FIPGC_ Campionati Italiani_Panificazione_Colomba
La fiera in programma dal 4 al 7 marzo 2022 sarà un momento di incontro e di sfida per i professionisti del settore, impegnati nelle competizioni della Fipgc

Torna la fiera Tirreno CT. La manifestazione, in programma dal 4 al 7 marzo 2022 presso il complesso fieristico di Carrara, sarà il palco anche per alcune competizioni organizzate dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc). Colombe, cake design, pane e prodotti da forno saranno al centro delle sfide tra numerosi professionisti del settore.

Le competizioni in programma: la prima volta dei panificatori

Il Concorso "Raffinatezza ed eleganza di una torta", che si terrà venerdì 4 e sabato 5 marzo, vedrà in gara 40 professionisti, che si metteranno alla prova su creme e pan di Spagna. Sempre sabato 5 marzo verranno resi noti i 40 nomi delle Equipe Eccellenze Fipgc 2022 del cake design. In questa occasione, verranno anche riconosciute le abilitazioni all'insegnamento nei corsi base di cake design Fipgc, con l'assegnazione del titolo di docenti certificati. Nel Campionato Italiano Miglior Colomba Artigianale d'Italia Fipgc 2022, saranno in gara 205 pasticceri. Tra loro verranno eletti i campioni italiani nelle categorie "colomba classica" e "colomba innovativa". La sfida si terrà domenica 6 e lunedì 7 marzo. Infine, domenica 6 marzo ci sarà anche la prima edizione del Campionato Italiano Panificatori Fipgc. La competizione coinvolgerà 70 concorrenti su 4 fronti: pane comune, pane innovativo, dolce da forno e pane artistico. Lunedì 7 marzo verranno resi noti i Migliori Locali d'Italia "Top Qualità FIPGC 2022". In gara ci saranno 75 pasticcerie, che si contenderanno la Frusta d'Oro Fipgc, la Frusta d'Argento Fipgc e la Frusta di Bronzo Fipgc.

Torte monumentali e formazione

Durante la Tirreno Ct il comparto Fipgc degli Artisti Decoratori sarà presente con 60 professionisti, che realizzeranno una torta monumentale alta 3 metri dedicata ai 40+2 anni di attività della kermesse. Inoltre, per l'intera durata della manifestazione, la Federazione darà ampio spazio anche alla formazione, con dimostrazioni tenute da 75 pasticceri e professionisti appartenenti alle Equipe Eccellenze Fipgc.

Setz lancia la carica delle bevande sodate alla frutta hard seltzer

Bevande Setz Hard Seltzer ai gusti Melagrana, Agrumi, Anguria e Frutti di Bosco
Arriva un'alternativa alle bevande rinfrescanti a basso tenore alcolico (5%), a basso contenuto di carboidrati, zuccheri e calorie, ideali per una pausa dissetante, ma anche per essere miscelati in cocktail, nei gusti Anguria, Agrumi, Frutti di Bosco e Melagrana.

Bevanda dissetante, poco alcolica (5%), realizzata con succo di frutta (0,5%), aromi e ingredienti naturali, priva di glutine, a basso contenuto di carboidrati, zuccheri e calorie (96 kcal). Questo il profilo della nuova gamma di bevande frizzanti Setz/Hard Seltzer prodotta con acqua delle fonti alpine e imbottigliata in lattine 33 cl negli stabilimenti San Bernardo  di Ormea (Cuneo).  Come per altre bevande sodate, Setz può essere impiegata in cocktail rinfrescanti.

Quattro gusti disponibili, sviluppati in collaborazione con Teo Musso (Baladin): Anguria/Watermelon
Agrumi/Citrus Fruit (clementine, limoni, lime)
Frutti di Bosco/Wild Berries (more, fragole, lamponi)
Melagrana/Pomegranate.
Il progetto nasce per iniziativa di un gruppo di professionisti del settore food & beverage che hanno anche già fondato birrerie artigianali.

Nella sua sfida Setz/Hard Seltzer ha trovato il sostegno e l’appoggio di personaggi di fama internazionale del mondo dello sport e della moda che, come fondatori e proprietari, aiuteranno il brand nello sviluppo, promozione e racconto del progetto: Giordano Mazzocchi (dj and alpine skier), Hannah Teter (snowboarder), Shaun White (snowboarder e skater), Valtteri Bottas (pilota di Formula 1), Tiffany Cromwell (ciclista), Jennifer Eymer (fashion editor e creative director), Matthew Frost (scrittore e regista), Ivan Federico (skater), Margherita Missoni (fashion designer) e Leonardo Fioravanti (surfer).

Per il lancio in Italia è prevista una prima fornitura di 800mila lattine distribuite in Liguria, Milano, Roma, Jesolo e in Veneto.

Al via Pursuit of Perfection, il cocktail contest firmato No.3 Gin

Pursuit of Perfection competition 2022
Aperte fino al 18 aprile le iscrizioni per partecipare alla competition che sfida i bartender di Italia, Regno Unito e Germania a creare il cocktail perfetto a base del pluripremiato London dry gin

Semplicemente la ricerca della perfezione. È questa la sfida, del resto già scritta nel nome, che lancia ai bartender la Pursuit of Perfection Competition, il cocktail contest firmato No.3 Gin. Sfida che quest’anno per la prima volta coinvolge, oltre ai professionisti del bancone del Regno Unito, anche i bartender di Italia e Germania.

Per questa edizione la gara è incentrata sulla perfezione del gusto, che i concorrenti dovranno raggiungere creando un cocktail originale a base del London dry creato da Berry Bros. & Rudd, la più antica compagnia di commercio di vini e liquori a conduzione familiare della Gran Bretagna (è stata fondata nel 1698) e importato e distribuito in esclusiva nel nostro Paese da Pallini.

ISCRIVITI ALLA PURSUIT OF PERFECTION COMPETITION

Più nello specifico, i bartender dovranno ispirarsi a uno dei tre principali profili aromatici di principali di No.3, ginepro, agrumi o spezie, per dare vita a un cocktail innovativo, equilibrato e accattivante che esalti in pieno il sapore e il carattere distintivo del pluripremiato distillato vincitore di oltre 30 riconoscimenti internazionali di eccellenza dal 2010 ad oggi, tra i quali i ben quattro titoli di miglior gin del mondo all'International Spirits Challenge e il prestigioso titolo di Supreme Champion Spirit nell'edizione 2019 della stessa competizione.

Come partecipare

Per prendere parte alla sfida occorre iscriversi entro il prossimo 18 aprile compilando l’apposito form sul sito del concorso www.no3competition.co.uk/enter-italy, inserendo i propri dati personali e la ricetta del cocktail, che può esser un long drink o uno short drink (volume di liquido minimo di 60 ml), completa di foto, di ingredienti (con le relative quantità espresse in ml) con la descrizione del metodo di preparazione e un breve testo che racconti l’ispirazione alla base del cocktail.

La ricetta può contenere massimo 6 ingredienti, tra i quali obbligatoriamente un minimo di 30 ml di No.3 Gin, e comunque il totale degli ingredienti alcolici combinati non deve essere superiore a 100 ml e avere un contenuto alcolico non superiore al 40% in volume. È consentito anche l’utilizzo di un ingrediente homemade, ma ne deve essere riportata la ricetta e la modalità di preparazione, così come si può completare il drink di guarnizione che non viene contata tra gli ingredienti.

Le fasi del contest

Una giuria composta da esperti internazionali valuterà tutte le ricette candidate, e il 26 aprile verranno annunciati i nomi dei bartender che prenderanno parte per ogni Paese alle gare regionali in presenza, che per quanto riguarda l’Italia si terranno tra il 23 maggio e il 29 luglio in una location da definire.

Gli autori delle 3 migliori ricette per ogni Paese in gara si aggiudicheranno un viaggio tutto compreso presso la distilleria dove No.3 viene prodotto, a Schiedam, nei Paesi Bassi, per prendere parte alla fase finale della Pursuit of Perfection. Ad attenderli due giorni di intensa competition durante i quali creeranno i loro cocktail davanti a una giuria di altissimo livello.

Il 13 settembre si svolgeranno infatti le finali nazionali dalle quali emergeranno i tre vincitori (uno per ogni Pese) che il giorno successivo (14 settembre) si sfideranno nella finalissima della competition. Il vincitore assoluto si aggiudicherà un budget di 5.000 sterline per realizzare un suo sogno. Premiati anche i campion nazionali con un kit da bartender con le attrezzature firmate No.3.

Cioccolato e colombe, a lezione da Andrea Filippi per scegliere al meglio

Pasticceria Filippi_colomba_cioccolato
Andrea Filippi dell’omonima pasticceria vicentina spiega come selezionare il cioccolato più adatto per prodotti da ricorrenza di fascia alta

La Pasqua 2022 di Pasticceria Filippi si preannuncia all'insegna del cioccolato. Il lavoro fatto dall'azienda vicentina ha preso le sue mosse dalla costante ricerca e dall'esplorazione di nuovi accostamenti, finalizzando il suo percorso in tre abbinamenti in cui il punto di partenza è sempre la materia prima.

La scelta di Criollo e Trinitario

Durante il webinar "Abbinamenti fondenti: il gioco delle coppie nelle colombe Filippi" dello scorso 23 febbraio, Andrea Filippi ha illustrato la genesi della scelta del cioccolato selezionato per i propri lievitati. La Pasticceria Filippi, che è anche una Benefit Corporation, usa gocce di cioccolato fatte con un cacao che nasce nelle piantagioni attorno a un piccolo villaggio dell'Ecuador. Grazie a una cooperativa locale, i produttori riescono a mantenere un elevato standard qualitativo, valorizzando le relazioni umane e professionali necessarie per costruire un know how produttivo attorno al cacao. La trasformazione in gocce di cioccolato viene fatta in Italia, utilizzando una selezione di fave di cacao Criollo e Trinitario con una percentuale minima del 60%.

I consigli: profili aromatici e percentuali

Ecco, in sintesi, il percorso di selezione del cioccolato per i grandi lievitati illustrato da Filippi.

  • Studiare i profili aromatici. Nella fase di selezione delle materie prime, per valutare correttamente il cioccolato da utilizzare nella propria produzione, prima di tutto bisogna acquisire una conoscenza di base su cosa rende un cioccolato adatto al proprio prodotto. Le provenienze e i profili aromatici dei vari cioccolati, informazioni acquisite in fase di selezione, saranno i fattori che influenzeranno il grande lievitato finito.
  • Valutare l’acidità desiderata. Una volta comprese le caratteristiche di un cioccolato salubre e di qualità, si possono valutare acidità e sentori diversificati: frutti rossi, tabacco, affumicato o frutta secca.
  • Puntare sul fondente più “giusto”. Per quanto riguarda la percentuale di cacao ottimale per la lavorazione di questi prodotti, Andrea Filippi suggerisce: «il cioccolato fondente 60%-65% ha un impatto ottimale su un grande lievitato. A percentuali maggiori, questo ingrediente sposta il prodotto verso nicchie di mercato troppo ristrette». Tuttavia, nel valutare questa materia prima, si possono sperimentare monorigine o cru diversi per testare prodotti in purezza.

Caffè Moreno entra nella famiglia Csc

Caffè Moreno_Csc
La torrefazione di Casoria è il nuovo socio dell'associazione che promuove la diffusione e la cultura del caffè di qualità. A breve il lancio della sua miscela certificata Csc

Si allarga la famiglia di Csc - Caffè Speciali Certificati. A fare il suo ingresso nell’associazione che promuove la diffusione e la cultura del caffè di qualità è Caffè Moreno, torrefazione di Casoria che proprio quest'anno compie i suoi primi 60 anni di attività.

Fondata da Ferdinando Percuoco, al quale sono subentrati i figli Umberto, Maurizio, Claudio e Laura, affiancati ora dai rappresentanti della terza generazione della famiglia, Vittoria, Marco e Ferdinando, la torrefazione ha compiuto negli anni un importante percorso di crescita che ne ha allargato il suo raggio d'azione dalla Campania a tutta la Penisola e anche all'estero, dove le sue miscele sono distribuite in circa 60 Paesi. Un percorso all'insegna della cultura e della tradizione del caffè napoletano di qualità che con l'ingresso in Csc segna ora una nuova tappa.

L'incontro con l'associazione è arrivato infatti in un momento in cui l'azienda aveva dato il via a un rinnovamento della sua offerta, fornendo così lo spunto per compiere una svolta ancora più radicale, sposandone in toto la filosofia. Caffè Moreno di recente ha dato il via a una revisione della filiera produttiva e a breve presenterà la sua prima miscela a bollino Csc. Al contempo sta avviando la sua scuola di formazione, con la consulenza di due noti e importanti professionisti del settore, quali Andrea Matarangolo ed Ermanno Perotti. Un insieme di attività che ha come obiettivo di proporre un prodotto di qualità sempre più alta supportare il cambiamento in atto nel bar napoletano, dove fanno il loro ingresso nuovi metodi di estrazione e caffè più complessi e aromatici. Tendenze alle quali la torrefazione risponderà al meglio con i caffè di CSC.

Un progetto che la realtà campana sta presentando ad alcuni "locali-pilota", che hanno potuto testare la qualità dell'offerta e desiderosi di qualificare e diversificare la loro proposta caffè con prodotti nuovi e diversi.

Con la new entry Caffè Moreno salgono a otto le torrefazioni che aderiscono a Csc: Barbera 1870 di Messina, Blaser Café di Berna (Svizera), Caffè Agust Brescia,  DiniCaffè di Firenze; Goppion Caffè di Preganziol (Treviso), Le Piantagioni del Caffè di Livorno e Mondicaffè C.T.&M. di Roma.

Atelier Damiano Carrara, la pasticceria gluten free del pastry star

Damiano carrara team
A Lucca, la sua città natale, il pasticcere-star del piccolo schermo Damiano Carrara ha aperto l'Atelier, la sua prima pasticceria in Italia

LUCCA. Nella pasticceria si respira un profumo particolare, una fragranza creata appositamente da Damiano Carrara con estratti di vaniglia e fiori di cannella. Assieme allo studio sulla texture del packaging e all’arredo da atelier di alta moda, contribuisce a rendere quel senso di alta gamma che il pasticcere di Lucca voleva imprimere al suo primo locale italiano. Damiano, pasticcere e imprenditore negli Stati Uniti con le sue Carrara Pastries, giudice televisivo in Italia (Bake Off Italia - Dolci in forno, Cake Star, Fuori Menù e Tarabaralla - finché c’è dolce c’è speranza), ha voluto «ricominciare da casa mia, mi son proprio detto “preferisco ripartire da casa”». Ha scelto la sua città per aprire, il 2 ottobre, il primo Atelier Damiano Carrara. «E ci sono, ci sono quasi sempre», ci racconta. «Ormai passo circa 10 mesi l’anno in Italia, spesso sono via per le registrazioni dei programmi televisivi ma mi sto dedicando anima e corpo al mio negozio».

 Offerta imperniata su tre pilastri

Ex bartender che ha letteralmente trovato l’America, ha fatto una scelta forte per l’Atelier: tutti i dolci sono gluten free. «Ritengo che si possano preparare ottimi dolci senza glutine senza che chi li consuma si renda conto della differenza. Certo, servono tantissimo studio tecnico e prove su prove. Ideare un bignè senza glutine non è uno scherzo, per fare un esempio. Io lavoro con farina di riso, qualche amido, al massimo fibra naturale». I tre pilastri che reggono l’offerta dell’Atelier sono il gluten free, il ricambio continuo (ogni due-tre settimane entrano dolci nuovi) e l’idea che ogni dolce debba regalare una esperienza unica e irripetibile a casa. «Ho ideato monoporzioni da prendere con le mani e mangiare in un sol boccone, ma l’immediatezza del consumo non si porta dietro semplicità di realizzazione. Tutto il contrario: prendiamo Il cocco, monoporzione con mousse al cocco, ripieno di latte di cocco da bere prima di mangiarla con cannuccia in cioccolato, ricoperta di cioccolato fondente. È divertente e interattiva, ma tecnicamente sofisticata». Tra le altre monoporzioni che hanno esordito all’apertura c’è Dall’orto la carota, cake di carota e noce pecan con mousse al mascarpone e vaniglia, gelèe di mandarino, arancia e pepe rosa e terra al cioccolato. Oppure Mirtillina, ricomposto di streusel alla mandorla e mirtillo, plum cake di mirtilli selvatici, cremoso alla panna acida e gelée di mirtilli selvatici, mousse al cioccolato bianco e limone nero dell’Oman. Poi torte fresche e da forno. Il cavallo di battaglia è la New beginning, e non poteva essere altrimenti: base di streusel ricomposto al fondente, mousse al cioccolato bianco e vaniglia con inserto di marquise e mousse fondente, cremoso al cioccolato al latte. «Prova a dirmi di no, invece, è risultata la più venduta nei mesi prima delle Feste», spiega Carrara. Senza lattosio, è uno streusel al pistacchio ricomposto, inserto di daquoise al pistacchio con cremoso al pistacchio e gelée al lampone e pepe rosa. Poi praline, dragées e spalmabili alla nocciola, pistacchio e mandorla, barrette di cioccolata, confetture e marmellate (albicocche, lime e vaniglia, confettura di fichi, confettura di pesche merendelle e pepe rosa, marmellata di limoni e curcuma): tutto prodotto dal laboratorio di circa 200 mq, con 13 persone all’opera sotto la supervisione di Damiano.

L'intervista a Damiano Carrara

Come mai hai deciso di chiamare Atelier la tua pasticceria? Perché voglio che sia chiaro che l’offerta è curatissima: come in un ristorante stellato, facciamo tantissimo lavoro di selezione delle materie prime. Ogni settimana si va dal fruttivendolo, ogni giorno si pensa a come valorizzare quelle eccellenze. Come hai impostato questo lavoro di studio? Io sono molto presente, formulo tutte le ricette. Se non sono in laboratorio perché impegnato altrove mi chiamano per ogni dettaglio, mentre se ci sono assaggio tutto. Voglio che questi dolci siano la diretta emanazione di quello che sono io. Tutto il team studia e ci siamo dati un appuntamento fisso: ogni domenica tagliamo i dolci insieme e ci ragioniamo sopra. Se necessario, cambiamo tutto. Mi piace che ci sia un rinnovamento continuo, ogni due settimane al massimo entrano uno-due dolci nuovi. La scelta del “tutto gluten free” e alcuni dolci senza lattosio è coraggiosa. La trovo giusta, vista la sensibilità dei clienti oggi: è moderna e sfidante insieme. Molti pasticceri lamentano difficoltà nel trovare personale valido: tu hai aperto da poco e hai dovuto fare selezione, come ti sei trovato? Benissimo, per il personale non ho avuto problemi. Io credo questo, da sempre e in tutte le mie esperienze imprenditoriali in California: se lavori bene e sei aperto e sai insegnare, trovi una bella risposta dalle persone. Il segreto è aprirsi subito e dare subito qualcosa, crescere insieme. Così si costruisce una squadra. Vedremo altri Atelier Damiano Carrara in Italia? Quando inizio qualcosa è difficile che mi io mi fermi, non mi basta mai. Mi piacerebbe realizzare qualcosa in più in Italia, certo. Oggi è prematuro parlarne, siamo aperti da poco, però certo che sì.  

Soluzioni per l’incasso digitale a costi agevolati con l’accordo Fipe-Nexi

Bar incasso digitale Fipe
Grazie all'intesa, che mira a rilanciare le attività del fuoricasa attraverso la loro evoluzione digitale, i soci Fipe potranno disporre delle soluzioni per i pagamenti della pay tech italiana a condizioni agevolate

Puntare sull’innovazione digitale per rilanciare il settore del fuoricasa. Va in questa direzione l’accordo siglato da Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Nexi, in base al quale i soci della Federazione potranno usufruire a condizioni agevolate delle soluzioni di incasso digitale della pay tech italiana.

Obiettivo dell’intesa è favorire l’evoluzione digitale dei locali, leva strategica per risollevare il comparto, innanzitutto aprendoli ai pagamenti digitali, sempre più apprezzati e utilizzati dai cittadini, come dicono anche gli ultimi dati del Politecnico di Milano, che  mostrano come le transazioni digitali siano passate dati da 3,1 miliardi nel 2016 a 5,2 miliardi a fine 2020, con una ulteriore crescita del 23,1% in transato e del 41% in numero di transazione nel primo semestre dello scorso anno rispetto allo stesso periodo del 2020.

Insieme, e soprattutto, garantendo ai locali la possibilità di sfruttare tutte le potenzialità offerte proprio dai pagamenti digitali e in grado di migliorarne le performance economiche e l’esperienza offerta al cliente: dall’implementazione di servizi a forte valore aggiunto, come il delivery, i servizi e-commerce, i programmi di fidelizzazione, fino ai Pos più evoluti che assicurano maggiore sicurezza, più velocità e più comodità.

La partnership mira dunque a fornire un sostegno concreto, in particolare, a bar e ristoranti, che costituiscono la seconda voce dei servizi turistici e che negli ultimi due anni, secondo i dati Fipe, hanno registrato un deciso calo dei volumi rispetto al periodo pre-pandemia. Nel 2021 la perdita del settore rispetto al 2019 è stata di 24 miliardi di euro, un calo del 28%, e nel 2020 di 32 miliardi, circa il 37,4% sempre sul 2019, con una pesanti ripercussioni anche sul fronte dell’occupazione, con 205.000 dipendenti in meno a fine 2021 rispetto al 2019.

Tante soluzioni per migliorare il business

Diverse le soluzioni avanzate di incasso digitale di Nexi delle quali le realtà associate a Fipe potranno disporre a condizioni agevolate. Per farlo basta contattare il servizio clienti business della società o la propria banca. Soluzioni quali Incasso Senza Pensieri Ristorante, un nuovo strumento di incasso a distanza pensato per bar e ristoranti e che perette dallo SmartPOS Nexi di accettare prenotazioni con la massima garanzia di incasso anche in caso di disdetta o mancato arrivo del cliente, inviando a questi in anticipo un link di pagamento via email, SMS, o social.

Altra soluzione è Izicap, un’app che consente al gestore di attivare un programma di fidelizzazione e campagne promozionali personalizzate per i clienti per accrescere il suo business.

A queste si aggiungono Easy Calendar e Easy Delivery, soluzioni pensate per permettere al gestore di essere online con la propria vetrina di prodotti o servizi in modo facile e senza avere in sito di e-commerce. Con Easy Delivery permette infatti di creare il menu digitale del locale da mettere online, di ricevere gli ordini direttamente sulla vetrina, gestire le consegne a domicilio o l’asporto e incassare digitalmente o alla consegna/ritiro. Con Easy Calendar invece è possibile portare la propria agenda online e accettare le prenotazioni dei servizi in base alle disponibilità, dando la possibilità ai clienti di pagare in anticipo o direttamente nel locale.

Tra gli strumenti di incasso digitale inclusi nell’accordo c’è anche SmartPos Cassa Plus, il dispositivo per l’accettazione dei pagamenti che alle funzionalità del Pos include quelle di registratore di cassa telematico e un software gestionale di cassa evoluto. La soluzione beneficia, inoltre, del decreto sul credito d’imposta per chi acquista, noleggia o utilizza strumenti evoluti di incasso collegati a registratori di cassa telematici, che prevede il rimborso sulle commissioni fino al 100% per le imprese con ricavi fino a 400.000 euro e un bonus fiscale fino a 160 euro.

Infine, nell’offerta esclusiva per i soci Fipe, XPay PRO, un Pos virtuale che consente di accettare pagamenti online sul proprio sito e-commerce con oltre 30 metodi di pagamento.

La collaborazione tra Nexi e Fipe prevede anche una serie di iniziative per sensibilizzare e informare le imprese sul valore e sui benefici dei pagamenti digitali, con eventi, seminari e webinar che verranno organizzati nel corso dell'anno e una newsletter informativa sulle novità legate ai digital payments.

Il Gruppo Cipriani prepara lo sbarco a Milano

Palazzo Bernasconi a Milano ospiterà Casa Cipriani
Con la ristrutturazione dei 4mila mq dello storico e centralissimo Palazzo Bernasconi, il gruppo Cipriani si prepara a sbarcare a Milano con un grande progetto entro l'anno

Milano si prepara ad avere il proprio Harry's Bar. Lo storico locale di Calle Vallaresso 1323 apre i battenti nel 1931 a Venezia per mano di Giuseppe Cipriani. Nei suoi 91 anni di storia è diventato un punto di riferimento per la città e dichiarato patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali nel 2001.

Capitanato da Giuseppe, 56 anni, figlio di Arrigo e nipote del nonno Giuseppe, il Gruppo Cipriani è diventato un leader nell'hospitality & leisure di alta gamma con circa 4mila dipendenti. Dopo la prima apertura a New York nel 1985 (oggi 5 ristoranti), hanno fatto seguito Montecarlo, Miami, Ibiza, Hong Kong, Las Vegas, Città del Messico, Abu Dhabi, Dubai (2), Riyah. Ora i Cipriani si preparano per lo sbarco a Milano.

La sede della nuova apertura è Palazzo Bernasconi, storico (1910) edificio di via Palestro 24 (angolo corso Venezia), con affaccio sui Giardini Pubblici Indro Montanelli. L'immobile di circa 4.000 mq disposti su 4 piani ospiterà il nuovo concept di Casa Cipriani. All'interno ci saranno due ristoranti, un boutique hotel, un club con bar per solo soci, un centro benessere e uno fitness. L'apertura era prevista entro il 2021, ma è auspicabile vedere tagliare il filo rosso entro la fine di quest'anno.

Giuseppe Cipriani, 56 anni

«Stiamo tornando a casa, in Italia - ha annunciato Giuseppe Cipriani - con un modello innovativo che combina cibo, ospitalità di alto livello e lusso. Palazzo Bernasconi è perfettamente corrispondente alla nostra immagine e ai nostri bisogni. Milano sta crescendo e compete con le altre città internazionali e il gruppo Cipriani vuole essere parte dell'eccezionale sviluppo della città».

All’Antico Vinaio, lo street food fiorentino varca l’Atlantico

Tommy Mazzanti e Joe Bastianich
Dopo Firenze, Campi Bisenzio, Roma e Milano, le focacce calde farcite di All'Antico Vinaio sbarcano a Los Angeles e New York con la collaborazione di Joe Bastianich.

“Bada come la fuma” (guarda come fuma) è solo una frase in vernacolo fiorentino che si sente uscire dalla bocca dai ragazzi clienti de All'Antico Vinaio, nata come una piccola rivendita di vino a mescita e schiacciate calde riccamente farcite che, nell'ultimo decennio, è cresciuta oltre l'immaginabile, diventando a pieno titolo uno simbolo della città, in Italia e all'estero. Grazie anche a un servizio amichevole carico di sorrisi e battute.

A tenere le redini è Tommaso "Tommy" Mazzanti, il giovane imprenditore (33 anni) che ha portato avanti l'attività di famiglia nata nel 1989, quindi rilevata in prima persona nel 2006, fino a far diventare All'Antico Vinaio una realtà con oltre 100 dipendenti. Puntando sulla qualità degli ingredienti, sul marchio di fabbrica di un prodotto sempre caldo e sull'atmosfera amichevole e canzonatoria, il piccolo esercizio nel centro di Firenze (via dei Neri, a un passo da piazza della Signoria) è diventato nel 2014 è il locale più recensito al mondo dal portale Trip Advisor. In pochi anni, per far fronte alla fila perenne, vengono acquistati altri tre sporti sulla strada, e cominciano le aperture di nuovi outlet.

Il primo si trova al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, alle porte di Firenze; la seconda apertura è stata a Milano in via Lupetta (traversa di via Torino), seguita dalle due di Roma (via Rosetta e piazzale della Masddalena) per poi scavalcare l'Oceano, prima con un pop-up a Los Angeles, poi con uno nel Greenwich Village di New York all'interno di Otto, uno dei locali di Joe Bastianich. Il grande successo riscontrato, unito all'amicizia tra il giovane fiorentino e il famoso ristoratore italo-americano, ha portato all'apertura ufficiale nel dicembre 2021, nella centralissima 8th Street.

Quello creato da Mazzanti è ormai un piccolo grande impero, fondato su un prodotto tipico, semplice, spesso dato per scontato.
«Molti sono capaci di fare buoni panini - commenta Tommy Mazzanti - ma da noi sono serviti in più con il massimo della cordialità, con un sorriso o una battuta per tutti». E le file davanti ai locali si allungano sempre più.

Ingredienti di qualità conditi con un sorriso

Alla base di tutto c'è un trancio di focaccia salata, croccante ai bordi, morbida all'interno, preparata in teglia con un impasto a base di farina 00, acqua, olio evo e lievito di birra, aromatizzata con un rametto di ramerino (il rosmarino toscano). Ancora calda di forno, viene tagliata in pezzi (180 g circa), riccamente farcita con formaggi e salumi toscani, verdure e salse (6 € circa) e servita in un incarto a prova di colature (di salse). Ma si può chiedere anche la mezza porzione (3 €). Per i golosi inguaribili, a disposizione anche la versione dolce con Nutella.
Per i più affamati inoltre sono disponibili, in confezione take away, taglieri di formaggi e salumi toscani, primi piatti (pappardelle in testa) e secondi piatti, accompagnati da un bicchiere di buon vino (2 €).

Il successo social dello street food fiorentino

La ricetta di maggior successo? La Favolosa con sbriciolona (salame morbido toscano con aglio e finocchietto selvatico), fette di melanzane, crema di carciofi e di formaggio pecorino).
Quella nata Oltre Atlantico? JB (dedicata a Joe Bastianich) con pancetta toscana, crema di formaggio pecorino, paté di pomodori secchi e rucola.

Un case study perfino per l'Università Bocconi, quello di un successo arrivato in parte per fortuna, ma saputo egregiamente sostenere e cavalcare. All'Antico Vinaio è rimasto sempre fedele a se stesso, e ancora oggi le comunicazioni ufficiali non vengono da un ufficio stampa internazionale, ma dalle pagine Instagram e Facebook di Tommaso e dei vari locali (oltre 500mila follower).

Le foto sono semplici, il linguaggio colloquiale e gergale. Si punta tutto su una autenticità percepita che poi ha un riscontro nel reale. Ma, nonostante il decimo locale in arrivo (ancora segreta la location), nonostante l'annuncio recente della ricerca di altre 50 persone da aggiungere all'organico, nonostante le “offerte folli” (rifiutate) ricevute dagli Emirati Arabi per l'acquisto del marchio, “Tommy”, come lo chiamano tutti, è spesso e volentieri dietro il banco di quei 8 metri quadri che lo hanno reso famoso, sorridente e con la battuta pronta. Chissà come si dice “bada come la fuma” in slang newyorkese...

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