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Trionfo di Linh Nguyen a Lady Amarena 2022

Lady Amarena 2022 finaliste
Arriva dalla Germania, dove è in forza al Villa Rita Rosenpark di Marburg, la vincitrice della finale internazionale del contest di Fabbri dedicato alle signore della miscelazione

È nata a Berlino, è di nazionalità vietnamita, ha 34 anni, da 5 si dedica alla miscelazione e attualmente lavora presso l’hotel Villa Rita Rosenpark di Marburg. Nel suo curriculum ci sono la vittoria al Rolling Pin European Bartender Cup e un quinto posto alla Diageo Worldclass. Si chiama Linh Nguyen e il suo palmares si arricchisce ora di un nuovo e prestigioso titolo: quello di Lady Amarena 2022.

Nicola Fabbri premia Linh Nguyen Lady Amarena
La vincitrice, Linh Nguyen, premiata da Nicola Fabbri

È lei infatti la trionfatrice della finale internazionale della cocktail competition di Fabbri 1905 riservata alle sole signore della miscelazione, svoltasi al Teatro del Sole di Bologna. Finale dove Nguyen, in gara con il titolo di Lady Germania, si è imposta sulle altre 13 pretendenti arrivate da altrettanti Paesi da 3 diversi continenti (leggi In 14 da tutto il mondo per la finale di Lady Amarena) a contendersi il titolo di regina della mixology con i loro originali drink pensati per esaltare l’unicità del gusto di Amarena Fabbri.

Obiettivo che Nguyen ha centrato con il suo cocktail Home Sweet Home, dove ha unito i toni secchi della sua patria d’elezione, la Germania, rappresentati da Marendry, il bitter di casa Fabbri, con la dolcezza dei gusti esotici ricreati dal latte di mandorla e il succo di limone, completando il tutto con la mitica Amarena e una scorza di limone. Ma non solo, perché con la sua prova la barlady si è aggiudicata anche il Premio Speciale della Stampa.

Alle sue spalle si è piazzata Jessica Fletcher, Lady Spagna, con il Gelato de Nonna, drink che richiama il sapore del gelato della sua infanzia, grazie all’abile miscelazione di MixyBar cioccolato con Scotch whisky, succo di pera, succo di limone e canella, guarnendo con Amarena e zucchero a velo. Cocktail con il quale la barlady, nata in Nuova Zelanda e che ora vive in Spagna, dove è istruttrice per la scuola europea di bartending e gestisce con il marito una compagnia di eventi di bartending, si è aggiudicata anche il Premio Marendry.

Sul terzo gradino del podio è salita Noemi Marras, Lady Svizzera, cagliaritana di origine e ora in forza al Widder Bar di Zurigo, un dei migliori cocktail bar del Paese. La sua creazione si chiama Lovely Cerexia ed è composta da Marendry, pompelmo rosa, succo di lime, liquore alla nocciola Frangelico e miele di fiori selvatici.

Gli altri eventi della giornata

Condotta da Bruno Vanzan, stella del panorama internazionale della mixology, con la giornalista Dany Mitzman, la finale di Lady Amarena ha dato spazio anche ai nuovi talenti in erba della miscelazione. A salire su palco anche Aurora Grasso, la vincitrice di Lady Amarena Junior, competizione analcolica riservata alle studentesse degli istituti alberghieri siciliani per promuovere la professionalità e la formazione nel settore delle più giovani (leggi Ad Aurora Grasso il titolo di Lady Amarena Junior). La giovane campionessa ha preparato Il bacio della mezzanotte, il drink con il quale si è aggiudicata il contest.

Ma la giornata è stata anche l’occasione per la presentazione in anteprima di una novità in casa Fabbri: Fabbri Dry Gin realizzato in collaborazione con Mattia Pastori, fondatore e proprietario di NonSoloCocktail. Un gin realizzato con botaniche del territorio impreziosite dal distillato di Amarena Fabbri, racchiuso nella bottiglia realizzata da Vetreria Etrusca fedele riedizione della bottiglia storica di Distilleria Fabbri oggi conservata nel Museo aziendale.

Le ricette sul podio

Home Sweet Home di Linh Nguyen
Ingredienti:
5 cl di Marendry, cl MixyBar latte di mandorla, 2,5 cl succo di limone
Preparazione:
Shake&Strain
Guarnizione:
scorza di limone e Amarena Fabbri

Gelato de Nonna di Jessica Fletcher
Ingredienti:
30 ml Dewar’s White Label Blended Scotch Whisky, 20 ml MixyBar cioccolato, 20 ml succo di pera, 20 ml succo di limone, pizzico di cannella in polvere
Guarnizione:
Amarena Fabbri e zucchero a velo

Lovely Cerexia di Noemi Marras
Ingredienti:
30 ml Marendry, 10 ml pompelmo rosa, 10 ml succo di lime, 0,50 ml Frangelico, 0,75 ml miele di fiori selvatici
Guarnizione:
amarene composte con sciroppo di Amarena Fabbri e amarene.

Emilio Pecchioli vince la Diplomático Artisans of Taste 2022

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Il bartender del Rasputin Secret Bar di Firenze ha trionfato nella finale del cocktail contest firmato dal rum premium del Venezuela che mette al centro la sostenibilità

Miscelare sapientemente creatività e sostenibilità. È la grande sfida che ha rivolto ai bartender Artisans of Taste, la competition organizzata da Ron Diplomático e Compagnia dei Caraibi, importatore e distributore esclusivo per il nostro Paese del distillato premium venezuelano (leggi Ultimi giorni per partecipare alla Diplomático Artisans of Taste). Una gara ad alto contenuto tecnico, che mette alla prova la capacità dei mixologist di creare cocktail originali, appaganti e sorprendenti per tutti e cinque i sensi e, insieme, la loro capacità di applicare pratiche virtuose e sostenibili in linea con la filosofia Distilled Consciously del brand e di esaltarne altri aspetti fondamentali come l’artigianalità e il servizio. Una sfida, quest’anno alla sua seconda edizione, con la quale si sono cimentati bartender da tutta la Penisola e che ha avuto come trionfatore Emilio Pecchioli del Rasputin Secret Bar di Firenze, vincitore della finalissima del concorso.

Finale andata in scena al Rita's Tiki Room Cocktails & Food di Milano, condotta da Francesco Serra, brand ambassador di Ron Diplomático, alla presenza di Francesco Pirineo, advocacy manager di Compagnia dei Caraibi. Qui i cinque bartender autori delle ricette che avevano superato la fase di selezione si sono alternati dietro il bancone per presentare le loro creazioni a base di Tradition Range della gamma Diplomático (Rum Diplomático Planas, Rum Diplomático Mantuano e Rum Diplomático Reserva Exclusiva) e realizzate secondo i principi di artigianalità, ovvero capacità di interpretare con un tocco personale ogni aspetto della ricetta, sostenibilità, dalla scelta delle materie prime al loro utilizzo coscienzioso e senza sprechi, e servizio, ovvero tutto ciò che ruota intorno al cocktail come equilibrio, presentazione, ingredienti: tutti valori che trovano piena espressione nei rum Diplomático.

A contendersi il titolo di Artisans of Taste c’erano, oltre al vincitore: Samuele Verri del The Craftsman Cocktail Bar di Reggio Emilia, Federico d'Agati del Trèsor di Lecce, Daniele Salviato di Cloakroom Cocktail Lab di Treviso e Salvatore Fabrizio Balbi di Aegusa Caffè di Favignana (Tp).

A giudicare le loro prove una giuria di cinque esperti di settore: Mirco Mastrorosa, direttore responsabile di Tuorlo Magazine, Giovanni Ceccarelli, fondatore di Cocktail Engineering, formatore, divulgatore e consulente, Luca della Valle, vincitore della competition 2021, Carlo Cattani, scrittore e fondatore di Tempi di Recupero, e Javier Garcia Vicuña, ambassador Emea della omonima distilleria venezuelana di Ron Diplomático.

Giuria conquistata da Pecchioli con il suo Bee The Change, nel quale ha mixato in perfetto equilibrio Diplomático Planas, cordiale alla pera, soda alla cera d’api e polline e bitter di propoli. Il bartender si è aggiudicato così, insieme al titolo, l’ambito premio: un viaggio in Venezuela con visita alle distillerie Diplomático e speciali corsi di formazione dedicati.

La ricetta

Bee The Change di Emilio Pecchioli

Ingredienti:
45 ml Ron Diplomático Planas, 30 ml cordiale chiarificato di pera Williams, una goccia di estrazione idroalcolica di propoli, top di soda alla cera d’api e polline millefiori bio
Preparazione

build
Bicchiere:
collins spennellato internamente di miele bio
Guarnizione:
cialda croccante di scarto di pere Williams estratte e chiarificate, zucchero e amido.

Beer&Food Attraction: a Rimini per progettare il futuro dell’ospitalità

Beer&Food Attraction 2023
Dal 19 al 22 febbraio torna l'importante evento fieristico del comparto bevande e foodservice per il fuoricasa. Un appuntamento da non perdere per chi vuole aggiornarsi sulle nuove modalità e stili di consumo

L’ottava edizione di Beer&Food Attraction torna a Rimini dal 19 al 22 febbraio 2023 per raccontare in un solo appuntamento la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande, food e tendenze per l’out of home. Un hub per rilevare i trend e le evoluzioni del settore, una fonte di ispirazione che dà valore all’esperienza. La manifestazione richiama in quattro giorni operatori professionali e key players del comparto.

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A BEER&FOOD ATTRACTION

Il mondo dell’eating out si ritrova a Rimini per cambiare, innovare e progettare il futuro dell’ospitalità, in un percorso di visita che agevola l’incontro tra domanda e offerta.

La birra è al centro, l’occasione di consumo diventa trend: specchio del mercato che si evolve e della sua varietà racconta la ricca offerta di birre, dalle artigianali italiane, originali e creative fino ad arrivare alle eccellenze italiane ed estere, speciali e mainstream.

Con la sua frizzantezza emerge inoltre un beverage a tutto tondo: dalle acque minerali ai succhi di frutta, dagli energy drink ai superalcolici, dai distillati ai liquori tradizionali, dai coloniali alle bevande calde. Un’occasione unica per presentare le novità, lanciare mode o format di locali, entrare in contatto con i grossisti di bevande, che da sempre scelgono Rimini come punto di incontro privilegiato.

Non può mancare la presenza del food esperienziale, quello della ristorazione veloce e di qualità che si racconta al grande pubblico attraverso la voglia di stare insieme. Una vetrina importante per mettere in mostra prodotti e tecnologie a tutti gli operatori del foodservice. Una pizza e un hamburger diventano delle vere e proprie esperienza di socializzazione per un pubblico consapevole e in cerca di novità. Tornano inoltre i Campionati della Cucina Italiana organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi dove tradizione e innovazione si fondono per creare un risultato di eccellenza.

L'International Horeca Meeting

Continua la collaborazione con Italgrob e siamo pronti ad accogliere la 12° edizione dell’International Horeca Meeting nella Horeca Arena, cuore degli eventi IHM, che ospiterà talk e tavole rotonde con la partecipazione dei principali stakeholder del settore, di associazioni, società di ricerca per condividere scenari attuali e tendenze future.

Ma non è finita qui: sarà inaugurata la nuova Chiringuito Zone: un’area insolita e moderna in cui fare networking. Come mai proprio un Chiringuito? Perché il futuro dei bar è sempre più proiettato verso l’esterno e proprio questo format di bar informale e colorato è un vero e proprio simbolo di una nuova socialità. Un’area insolita e moderna per fare networking, presentare prodotti e raccontare i trend di un settore sempre più esperienziale.

Non ci resta che ritrovarci a febbraio, a Rimini, con Beer&Food Attraction.

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A BEER&FOOD ATTRACTION

Deliveroo, il partner ideale per far crescere il tuo business

Deliveroo
Deliveroo per i ristoranti mette a disposizione dei locali tutta una serie di servizi e strumenti pensati per offrire ai loro clienti la migliore esperienza possibile nel food delivery e aiutare le attività a far crescere il giro di affari

Gli ultimi due anni hanno indotto profondi cambiamenti nelle abitudini di consumo degli italiani. Uno dei fenomeni più interessanti è lo sviluppo esponenziale del food delivery, che continua conquistare un numero sempre maggiore di consumatori. Nel 2020 il mercato del food delivery online in Italia ha generato un fatturato di circa 823 milioni di euro. Secondo le stime, questo valore dovrebbe aumentare fino a raggiungere un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro entro il 2026, con un aumento di quasi 1,4 miliardi di euro dal 2017.

Quindi come possono i locali cogliere al meglio le opportunità aperte da questa tendenza? Contando su un partner d’eccellenza: Deliveroo, la piattaforma leader dell’online food delivery.

DIVENTA ANCHE TU PARTNER DELIVEROO

Trova nuovi clienti

Deliveroo mette a disposizione dei gestori tutta una serie di servizi e strumenti pensati per offrire ai clienti finali la migliore esperienza possibile nel food delivery e aiutare i locali a sviluppare il loro business. Diventare partner di Deliveroo permette infatti di raggiungere nuovi clienti, grazie alla grande visibilità assicurata dal marketplace, ovvero l’app Deliveroo e il sito web deliveroo.it. Visibilità ulteriormente potenziata dalle iniziative di marketing personalizzate realizzate dall’azienda attraverso motori di ricerca, email e social, per portare sempre più consumatori sull’offerta del locale.

Il tutto in modo semplice e senza nessuna incombenza per il gestore, che deve solo pubblicare il profilo del locale e il menù sul marketplace e dedicarsi a ciò che sa fare meglio: preparare deliziosi piatti per i suoi clienti. A comunicare lo stato dell’ordine al cliente e a gestire i pagamenti provvede Deliveroo, così come a occuparsi dei servizi di assistenza. Una volta pronta, l’ordinazione viene infatti ritirata e consegnata in modo rapido dai rider che collaborano con Deliveroo, opportunamente formati sulla sicurezza stradale e alimentare, in modo da assicurare che le ordinazioni, trasportate all’interno di borse termiche, giungano a destinazione calde e fumanti, garantendo così un servizio che spicca per puntualità e di alta qualità.

Opzioni di ristorazione flessibili, strumenti aggiuntivi per servire i clienti

La piattaforma rappresenta un alleato fondamentale anche per le attività che decidono di effettuare le consegne con il proprio personale o che vogliono implementare un servizio d’asporto, altra opportunità tutta da sfruttare per far conoscere l’offerta del locale a un pubblico sempre maggiore di consumatori e incrementare le vendite.

Sempre in questa ottica un altro servizio offerto ai partner è Signature, una soluzione che offre la possibilità ai ristoranti partner di ricevere ordini su Deliveroo direttamente attraverso il sito web o l’app del locale opportunamente brandizzato. Le modalità per fare o ricevere un ordine restano invariate sia per i clienti sia per il gestore, con quest’ultimo che può contare in più su un ulteriore canale commerciale, continuando a usufruire del servizio e dell’assistenza clienti di Deliveroo.

Strumenti per gestire al meglio l’attività

Diversi sono poi gli strumenti evoluti ed efficaci che la piattaforma mette a disposizione per consentire ai locali partner di svolgere al meglio la loro attività in modo sempre facile e risparmiando prezioso tempo:

  • Restaurant Hub: una suite alla quale si accede con qualsiasi dispositivo e in qualsiasi luogo e momento, con la quale il gestore può implementare e migliorare in ogni momento il profilo del locale e il suo menù, arricchendolo con foto che valorizzino la sua offerta. Attraverso la dashboard della suite si può controllare anche la performance dell’attività, per capire cosa sta andando bene e quali aspetti invece migliorare, scaricare le fatture, i dati sulle vendite e le informazioni relative agli ordini con piatti o prodotti errati o mancanti.
  • Il tablet, dotato di stampante integrata, si collega facilmente alla rete wi-fi, e permette di accedere a tutte le funzioni essenziali di Deliveroo, come le notifiche immediate degli ordini, il loro stato, e la disponibilità dei prodotti.
  • In alternativa si può optare per Ordini Attivi, soluzione che permette di fruire delle funzionalità presenti sul tablet direttamente sul proprio dispositivo (o più dispositivi).
  • Inoltre, i gestori che utilizzano il Pos possono integrare su questo l’app Deliveroo, in modo da avere tutte le informazioni in unico posto per una maggiore efficienza operativa. Una soluzione estremamente comoda e funzionale: in questo caso gli ordini passano dall’app direttamente al sistema Pos, evitando che il personale debba accettare gli ordini manualmente e inserirli nel registratore di cassa, risparmiando così tempo ed evitando di effettuare errori. Inoltre, grazie all’integrazione, ogni volta che si modifica il menu, gli aggiornamenti vengono riportati in automatico anche sull’app.

Soluzioni sostenibili che invogliano i consumatori a tornare

Deliveroo semplifica notevolmente le attività di marketing e fidelizzazione. I gestori possono utilizzare Marketer per:

  • Crea annunci pubblicitari che consentono al loro ristorante di aumentare le visualizzazioni del menù, apparendo nella sezione In primo piano dell'app
  • Creare offerte su singole voci o sull'intero menu, aperte a tutti o gruppi di clienti. I gestori possono mantenere il controllo definendo i dettagli dei costi (importo minimo, sconti) e analizzando i dati per valutare il successo di queste attività.
  • Il programma Reward, una carta fedeltà digitale che premia i clienti più leali, incoraggiandoli a ordinare più spesso.

Infine, il ristorante può anche fare affidamento su Deliveroo per l'approvvigionamento di ingredienti per imballaggi e prodotti per la pulizia sostenibili per la propria attività. Si tratta di prodotti di alta qualità resi disponibili a prezzi competitivi, grazie alla collaborazione della piattaforma con i migliori fornitori per il comparto della ristorazione.

E allora, che cosa aspetti? Diventa anche tu partner Deliveroo!

The Pure Cafè, vivere il caffè come esperienza

Macchina espresso customizzata The Pure Café
Il nuovo spazio milanese dedicato agli specialty coffee ha proposte firmate e di qualità per ogni momento della giornata

Sono stati definiti anche gli ultimi dettagli dell’arredo di The Pure Cafè, il locale dedicato agli specialty coffee che ha aperto lo scorso luglio a Milano in via Volta 16. Il nuovo concept nasce dall’incontro del campione italiano brewing Giacomo Vannelli  e il manager Alberto Agostinacchio, titolare del locale e fino a pochi anni fa general manager di Sanremo Coffee Machines, e propone un’offerta dinamica per ogni momento della giornata, dalla colazione all’aperitivo e, in futuro, all’after dinner. Così, le proposte per la colazione - croissant, brioche e dolci - sono della pasticceria culinaria Clèa, mentre gli espressi di cucina, che possono essere composti dal cliente stesso, sono realizzati sotto la guida dello chef stellato Silvio Salmoiraghi, che ha realizzato quello che definisce «un cocktail libero di cucina in stile italiano».

I caffè di casa, sempre tostati freschissimi sono The Pure Blend con 65% di caffè brasiliano naturale e 35% di Etiopia lavato, gusto bilanciato con note di cioccolato al latte, zucchero di canna e arancia candita; quindi Kaffa Ethiopia Natural monorigine proveniente dalla zona di Kaffa, con note di frutti rossi, caramello e miele. Accanto a questi ci sono caffè della torrefazione Vannelli Coffee, His Majesty the Coffee,  LotZero e Methods Coffee: un’offerta che sottolinea il locale come multi brand place che ospita ciclicamente microtorrefattori e si pone l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di persone possibili nel mondo degli specialty.

Il responsabile della caffetteria è Paolo Troiani, che accoglie il cliente con un sorriso, pronto a condurlo tra diverse origini, tostature ed estrazioni: un compito che svolge con convinzione e che vede numerosi clienti in grado di orientarsi tra diverse origini e più metodi di estrazione. È la prima persona che il cliente incontra al suo ingresso nel locale, alle prese con una macchina espresso rosa shocking Cafè Racer di Sanremo, da cui ottiene eccellenti espressi ed emulsioni di latte con cui confeziona cappuccini sempre in latte art. A The Pure Cafè l’ospite è invitato a rilassarsi per gustare preparazioni eccellenti lungo tutto l’arco della giornata; potrà accomodarsi in due sale con ampie e comode sedute. I colori sono malva, bianco, verde e legno, interrotti sul fondo da uno sgargiante murales dell’illustratrice argentina Lucila Perini. Un ambiente accogliente che invita a godere del momento caffè con la predisposizione propria dei coffee lover e che che mira a coinvolgere anche chi si avvicina a questo mondo per la prima volta.

Nella parte successiva del banco bar si incontra l’area spirits dove è all’opera Vincenzo Quaquarella, 28 anni, store manager del locale e bartender con una lunga esperienza all’estero. Propone cocktail aperitivi a base caffè e non, e proposte serali che stupiscono.

Infine, Pure Moments è il cartellone di eventi che troveranno casa al The Pure: musica, illustrazione e fumetti, moda, design, letteratura. Appuntamenti serali due volte al mese, da settembre a dicembre che coinvolgeranno figure emergenti e di riferimento.

Vendite spirit: allerta Assodistil, ma l’export tira

grappa
L’aumento dei costi delle materie prime e dei servizi di energia elettrica e gas pesa. Ma l’estero vola, con +17% di vendite di acquaviti italiane.  Dopo la pubblicazione delle linee guida anti-alcol dell’Oms – Regione Europa, Assodistill e Federvini invitano a riflettere sullo spettro “proibizionismo”

È un bilancio in chiaroscuro quello tracciato da AssoDistil che si è incontrata a Roma a settembre per la sua assemblea annuale. Giunta all’incontro numero 76, AssoDistil ha presentato i dati relativi all’andamento del mercato dei distillati, che affronta come tutta l’industria italiana una crescente inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime ed energetiche, ma che ha messo a segno negli ultimi mesi dati lusinghieri soprattutto in tema di export, dove hanno sortito ottimi effetti sia la concentrazione sulla qualità del prodotto, che le numerose attività di incoming messe in campo dal Comitato.

In questo quadro, nella stessa giornata, si è inserita la notizia dell’approvazione del documento adottato a Tel Aviv dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) - Regione Europa, “European_framework_action_alcohol_2022_2025” (clicca per scaricarlo): una serie di linee guida orientate alla diminuzione del consumo di alcol. Abbiamo sentito in merito il parere di Assodistill e Federvini.

L’exploit delle esportazioni

Secondo i dati realizzati da Format Research per conto di AssoDistil, nel primo semestre del 2022 l’export di grappa ha fatto registrare un +17% in valore e +9% in volume, che ha portato nelle casse del comparto vendite per 28 milioni di euro, 4 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra i mercati internazionali che apprezzano di più la grappa vi è la Germania, che da sola concentra ben il 59% dell’export di settore.

Cresce la produzione e volano i consumi nell'horeca

Per contro, sul fronte interno, la metà delle imprese del settore lamenta un incremento dei prezzi e servizi di energia elettrica e gas superiore al 40%, accanto all’aumento dei costi delle materie prime per cui un’impresa su quattro ha registrato rincari superiori al 20%.

Antonio Emaldi, presidente di Assodistil

Per fronteggiare l’effetto dei rincari, l’86% delle imprese dei distillati hanno rivisto o prevedono di rivedere al rialzo i prezzi praticati, mentre l’80% di questa ha valutato o sta valutando di ricorrere a nuovi fornitori. «Le nostre aziende - denuncia Antonio Emaldi, presidente di AssoDistil - hanno bisogno di grandi quantità di gas: dicono di non sapere se riusciranno a mettere in moto gli impianti».

In merito all’andamento di mercato delle Acquaviti, che conta 34 Indicazioni Geografiche sul suolo nazionale, si intravedono alcuni segnali positivi: la produzione nazionale di grappa è salita del 9%, annuncia Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Acquaviti di Assodistil.

Per comprendere lo scenario, aiutano i dati presentati da Emanuele Di Faustino, Senior Project Manager Nomisma: «Nei primi 6 mesi del 2022 il mercato della grappa, al pari di quello del vino e degli spirit in generale, ha registrato una contrazione delle vendite in GDO, a fronte di una ripresa dei consumi nel canale Horeca, in positivo di ben 31 punti percentuali». Quest’ultima è stata trainata dalla ripresa del turismo, nazionale e internazionale, che ha fatto vivere un’estate esaltante.

Peccato che Di Faustino avverta di fosche previsioni all’orizzonte, con un taglio dei consumi stimato nel canale bar/ristoranti del 34%. Inoltre, già si registra una diminuzione dei valori venduti sul canale e-commerce del 15%. “Ciliegina sulla torta”, aggiunge Emaldi, è l’inflazione. La riduzione del potere d’acquisto degli italiani e la conseguente contrazione dei consumi, inciderà in maniera importante sul mercato degli spirit in generale, dal momento che non si tratta di beni di prima necessità. Emaldi è anche preoccupato da un possibile rincaro delle accise: «Auspichiamo che il nuovo Governo che si insedierà nelle prossime settimane non adotti meccanismi di ulteriore inasprimento dell’imposizione fiscale sugli spirit, onde evitare un altro colpo al settore già in forte difficoltà per la difficile congiuntura economica».

La risoluzione dell’Oms e lo spettro del proibizionismo

In questo quadro, come abbiamo annunciato, si è inserita la notizia dell’approvazione del documento adottato a Tel Aviv dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) - Regione Europa, European framework for action on alcohol 2022-2025”: una serie di linee guida orientate alla diminuzione del consumo di alcol, con obiettivo -10% pro-capite, che comprendono l’aumento della tassazione, il divieto di pubblicità degli alcolici in qualsiasi forma, e l’obbligo di health warning in etichetta.

Le associazioni del settore vino e spirits hanno subito risposto definendola una linea “proibizionistica” tout-court.

Cesare Mazzetti, residente del Comitato nazionale Acquaviti di Assodistil

Assodistil condivide lo stupore e le preoccupazioni. «L’approvazione del documento da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità - commenta Cesare Mazzetti, presidente del Comitato Nazionale Acquaviti AssoDistil -  conferma la posizione fondamentalista e politica di questa istituzione nei confronti del consumo di alcolici, che non tiene in alcun conto i numerosi studi secondo i quali un consumo moderato e consapevole non danneggia la salute e può anzi avere effetti positivi. Ma come abbiamo già visto in occasione della recente pandemia, l’OMS sembra muoversi spesso più per linee politiche che scientifiche. Ciò che stupisce maggiormente è che Paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna non abbiano espresso contrarietà a questa iniziativa, destinata ad incidere duramente sul settore se i governi non riusciranno ad arginare a livello europeo questa deriva punitiva».

Micaela Pallini, presidente di Federvini

Micaela Pallini, presidente di Federvini e amministratore delegato di Pallini ricorda che l’Italia ha un consumo pro-capite già molto più basso rispetto alla media europea. Nella classifica sul consumo episodico pesante di alcol, l’Italia è ultima insieme a Cipro al 4%, ben lontana dalla media Ue del 19%, secondo i dati Eurostat 2021.
«Il nostro consumo – commenta Pallini – è più legato alla socialità e lo mostrano i dati che confermano la discesa delle vendite in Gdo a vantaggio del canale horeca, dopo la fine dell’emergenza Covid. A noi italiani piace bere e mangiare ed è sul consumo consapevole, con il corollario di un’alimentazione sana, che bisogna investire. Le politiche proibizionistiche rischiano solo di danneggiare il comparto e hanno dimostrato di avere scarsi risultati sulla prevenzione degli abusi”.

Obiettivo dichiarato per il futuro: rafforzare le tutele per i prodotti alcolici sul mercato internazionale.

Paolo De Castro, della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Parlamento Europeo, in un intervento video durante l’incontro di Assodistil ha affermato di essere già al lavoro con la sua squadra per un nuovo regolamento europeo, che conta di portare a compimento «entro la presidenza spagnola del prossimo anno».

Biogas dalle pellicole di caffè, passo sostenibile di Vergnano

Chicchi caffè Vergnano
La Torrefazione torinese ha stipulato un contratto con l’azienda agricola Valbona di Poirino (TO) che otterrà biogas e digestato dagli scarti di lavorazione

Un’importante sfida di Caffè Vergnano è rendere il proprio caffè parte di un cambiamento sostenibile che guardi al futuro, con l’obiettivo di consegnare alle nuove generazioni un mondo migliore. Per la Torrefazione torinese la sostenibilità non è un’azione strumentale, ma una filosofia applicata a tutta la catena produttiva e a tutti i livelli.

Così, nell’anno del suo 140° anniversario, ha implementato il Comitato di Sostenibilità facendolo diventare un asset strategico per il suo sviluppo e la sua missione a livello internazionale. Grazie all’azione di questo importante organo operativo nato in occasione della Giornata della Terra 2021, è stato stipulato un contratto con l’azienda agricola Valbona di Poirino (TO) per la fornitura delle pellicole di caffè, un sottoprodotto ottenuto in fase di tostatura, da cui si otterranno biogas e digestato. Il primo è una miscela di metano e anidride carbonica impiegato per la produzione di energia elettrica; il secondo è il residuo del processo di digestione delle biomasse vegetali che può essere utilizzando come fertilizzante, andando a contribuire alla riduzione del carico di concimi chimici distribuiti nei campi.

Si prevede che verranno recuperate oltre 100 tonnellate l’anno di pellicole che daranno una produzione di circa 80mila kW, che corrisponde all’incirca all’energia che un’auto elettrica di medie dimensioni impiega per percorrere 5800 chilometri.

Il progetto, nato in un’ottica di economia circolare, permette di valorizzare un sottoprodotto da smaltire in risorsa e per Caffè Vergnano questo traguardo rappresenta un’ulteriore conferma di concretezza e competenza nel settore della sostenibilità ambientale e sottolinea l’attenzione dell’azienda verso la ricerca continua di qualità e di standard elevati, attraverso azioni eticamente responsabili e attente al bene del nostro Pianeta.

Vogliamo lasciare il segno è il titolo del Manifesto di Solidarietà di Vergnano, i cui obiettivi si riassume in tre punti: dedizione per un caffè più sostenibile; impegno verso un’economia circolare; infine cura per le persone, in particolare per le donne sia delle comunità produttrici sia più vicine, per le quali vengono promosse pari opportunità e progetti educativi.

Anche lo spazio diventa sostenibile con la collezione Stack di RCR

Stack
L'ultima nata dell'azienda di Colle Val D’Elsa è una linea di bicchieri multifunzionali impilabili in Eco-Crystal Glass studiata per garantire massima praticità ottimizzando lo spazio

La sostenibilità, insieme alla funzionalità e all’estetica, è da sempre un aspetto caratterizzante dell’attività e dei prodotti firmati RCR Cristalleria Italiana, tra le maggiori realtà attive nella produzione di soluzioni in vetro cristallino per l’arredo tavola, la mixology, la degustazione e l’arredo casa. Concetto che, oltre al campo ambientale, l’azienda Colle di Val D’Elsa (Siena) con la nuova collezione Stack ha esteso anche allo spazio.

Stack è infatti una linea di bicchieri impilabili e multifunzionali in Eco-Crystal Glass pensata per garantire al barista massima praticità nel servizio di ogni bevanda, ottimizzando lo spazio sul bancone. Due i modelli della nuova gamma: il bicchiere Dof, con capacità di 32 cl (h 95 mm), e il bicchiere Hb, con capacità di 39 cl (141 mm).

Tecnologia al servizio della praticità

Dal design estremamente accattivante, i bicchieri Stack presentano tutta una serie di innovazioni tecnologiche che ne esaltano le doti di praticità sotto i più diversi aspetti, facendone una soluzione perfetta per un locale.

Come il sistema anti-incastro con un anello rinforzato al suo interno che, non solo evita che si blocchino l’uno con l’altro, ma li preserva dai graffi e li rende durevoli nel tempo anche con un uso intenso.

La base è stata poi progettata con uno speciale design anti-goccia che fa scivolare via l'acqua dal fondo dopo il lavaggio, evitando la formazione del calcare e preservandone così la brillantezza.

Sostenibile e performante

A questi accorgimenti si aggiungono poi le proprietà del materiale, il Luxion® Eco-Crystal Glass, ad alte prestazioni e amico dell’ambiente. Il materiale è infatti ottenuto con materie prime purissime, che rendono ogni prodotto 100% riciclabile. Le materie prime sono lavorate con un processo produttivo senza emissione di fumi o altri agenti inquinanti in atmosfera, grazie all’utilizzo di soli forni elettrici. Ecologico, trasparente, questo cristallo garantisce un’elevata resistenza agli urti e ai lavaggi, fino a 4.000 cicli in lavastoviglie professionali.

Nasce il gelato al fungo porcino solidale

fungo porcino
Foto di Stefan Schweihofer da Pixabay
Lo ha ideato il gelatiere Andrea Vescia. Il ricavato delle vendite sarà devoluto al progetto dell’Oasi 2 a Bosisio Parini

Con il ritorno dei funghi porcini in tavola, anche il mondo del gelato ne subisce il fascino. A Barlassina, dove stanno per andare in scena i festeggiamenti annuali, è stato annunciato il gelato al fungo porcino. A realizzarlo è Andrea Vescia, maestro di gelateria e appassionato insegnante presso gli istituti alberghieri e la sua scuola Delicati Equilibri.

Andrea Vescia e Piermario Galli
Andrea Vescia e Piermario Galli

Il Gusto Amicitia

Vescia ha titolato il suo gelato Gusto Amicitia. Il nome è un omaggio alla Collezione Amicitia creata da Mario Galli, genitore dell’attuale sindaco di Barlassina nonché micologo di fama nazionale. Galli aveva realizzato una riproduzione esatta di tutti i funghi, dipinti poi a mano con altrettanta maestria da un’artista russa. Andrea Vescia ha iniziato a lavorare giovanissimo nella gelateria di famiglia, a Santa Maria Maggiore (VB). Nel 1993 si iscrive alla neonata Scuola Europea del Gelato, presso il CAPAC di Milano, dove studia con Luca Caviezel e Carlo Pozzi. Diventa maestro gelatiere e con la piena fiducia e stima dei suo formatori, inizia a soli 24 anni ad insegnare a sua volta ad altri giovani allievi. Da allora non ha mai smesso di fare gelato. La sua concezione è quella di proporre gusti che siano un'opera d'arte unica e diversa ogni volta, capace di trasmettere emozioni che dal palato raggiungono l'anima e il cuore. Il sindaco Piermario Galli ha spiegato che «il gelato al fungo porcino nasce in modo davvero originale. Il mastro gelataio in vacanza ha conosciuto il presidente della nostra Pro Loco e, tra una chiacchiera e l’altra, è venuto a conoscenza della nostra festa. Quando ha poi saputo della figura di mio padre e dei funghi, si è illuminato: ha voluto incontrare me, mia mamma, proponendo di realizzare gratuitamente questo gusto a scopo benefico».

Un gusto solidale

Il gelato è stato venduto durante la festa patronale di Barlassina. «Vescia ci ha chiesto di individuare un’associazione da sostenere – conclude Galli – per noi è stato facile scegliere l’Oasi 2 nel segno della continuità dell’attività di mio papà. A sua volta, è sempre stato vicino ai ragazzi ospitati a Bosisio Parini. Da parte mia, va un grazie al maestro per la sua sensibilità e la sua disponibilità». La cooperativa Oasi 2 gestisce un Centro Socio Educativo che risponde ai bisogni di persone disabili con proposte che migliorino la qualità della loro vita.

Barawards 2022: scopri i 300 professionisti candidati alla vittoria e vota i migliori

Barawards 2022
Scopri i finalisti per ognuna delle dieci categorie che premiano i migliori professionisti del fuori casa e vota i tuoi preferiti. Le votazioni chiudono il 10 ottobre. I vincitori saranno rivelati durante la Barawards Dinner Gala 2022 di lunedì 12 dicembre

Sono dieci i premi in palio per i professionisti del fuori casa - tra bartender, baristi, pasticceri, cuochi e brand ambassador (ma c'è anche un premio al miglior team) - che saranno assegnati nell'edizione 2022 dei Barawards, il premio all'ospitalità italiana d'eccellenza organizzato da Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti (i vincitori verranno svelati durante il Barawards Gala Dinner di lunedì 12 dicembre 2022). I voti dei panelist hanno determinato la rosa dei 300 finalisti (massimo 30 per ognuna delle categorie in gara), selezionati tra le quasi 500 candidature espresse.

Ora sta a te: scegli la/le categoria/e per cui vuoi votare ed esprimi fino a 3 preferenze per ogni categoria. Il voto on line contribuirà per il 20% alla definizione della classifica finale.

Le votazioni on line resteranno aperte fino al 10 ottobre 2022.

 

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AL PREMIO INNOVAZIONE DELL'ANNO

Ora sta a te: scegli la/le categoria/e per cui vuoi votare ed esprimi fino a 3 preferenze per ogni categoria. Il voto on line contribuirà per il 20% alla definizione della classifica finale.

Le votazioni sono terminate.

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Baritalia Off a Pescara: due giorni di party, coinvolti 15 locali

Baritalia Pescara
Sono 15 i locali cittadini protagonisti domenica 25 e lunedì 26 settembre di serate dedicate al bere bene ispirate a Baritalia. Scopri la mappa dei locali coinvolti

Pescara mostra il suo lato migliore per l'arrivo di Baritalia. Sono infatti ben 15 i locali cittadini che hanno deciso - in occasione di Baritalia - di accogliere bartender e ospiti presenti in città, insieme a vecchi e nuovi clienti - con serate speciali dedicate al bere bene.

Le sere di domenica 25 e lunedì 26 settembre i locali aderenti (scopri qui la mappa interattiva dei locali aderenti) prepareranno drink speciali ispirati a Baritalia, il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale quest'anno dedicato al tema della sostenibilità.

La tappa di Pescara di Baritalia va in scena al Tonga Club lunedì 26 settembre a partire dalle 10 (scopri qui il programma della giornata con le masterclass e - se non l'hai ancora fatto - come registrarti per ottenere l'ingresso gratuito).

SCARICA LA MAPPA INTERATTIVA DEI LOCALI DI BARITALIA OFF

Barawards 2022: scopri i locali finalisti e vota i migliori

Barawards 2022
Scopri i finalisti per ognuna delle nove categorie che premiano i migliori locali del fuori casa e vota i tuoi preferiti. Le votazioni chiudono il 10 ottobre. I vincitori saranno rivelati durante la Barawards Dinner Gala 2022 di lunedì 12 dicembre

Sono nove i premi in palio per i locali del fuori casa - tra bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e hotel - che saranno assegnati nell'edizione 2022 Barawards, il premio all'ospitalità italiana d'eccellenza organizzato da Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti (verranno svelati durante il Barawards Gala Dinner di lunedì 12 dicembre 2022). I voti dei panelist hanno determinato la rosa degli oltre 250 finalisti (massimo 30 per ognuna delle categorie in gara), selezionati tra le oltre 370 candidature espresse.

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CANDIDATI A BARAWARDS

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AL PREMIO INNOVAZIONE DELL'ANNO

Ora sta a te: scegli la/le categoria/e per cui vuoi votare ed esprimi fino a 3 preferenze per ogni categoria. Il voto on line contribuirà per il 20% alla definizione della classifica finale.

Le votazioni on line resteranno aperte fino al 10 ottobre 2022.

Le votazioni sono terminate.

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