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L’Italia e gli italiani fanno fiesta ai World’s 50 Best Bars 2022

The World's 50 Best Bars 2022 No.1 winner
Il team del Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti, locale al primo posto nella classifica 2022 di The World's 50 Best Bars
Sette i locali italiani in classifica, dei quali quattro nella top 50: Drink Kong, 1930, Locale Firenze e L'Antiquario di Napoli. Altre soddisfazioni arrivano dagli italiani all'estero con Giacomo Giannotti che con il suo Paradiso di Barcellona è al vertice della classifica

Mentre scriviamo la cerimonia di premiazione dei The World’s 50 Best Bars si è conclusa da poche ore. A Barcellona per molti è tempo di "fiesta mobile", da un bar all'altro, come sarebbe piaciuto a Hemingway. Di motivi per festeggiare ce ne sono diversi. Proviamo a elencarli. Per la prima volta in 14 edizioni il premio non va né a Londra né a New York, capitali per antonomasia del mondo dei cocktail. Questa volta vince il Paradiso di Barcellona, Catalogna, Spagna. Il locale, di proprietà del toscano Giacomo Giannotti e della moglie Margarita Sader, ha fatto del binomio creatività-sostenibilità la sua bandiera. Scelte consapevoli unite a un alto tasso di fantasia che sarebbero piaciute anche a Gaudì. Non a caso il cocktail, intitolato alla tierra, creato in casa Paradiso è il protagonista della nuova copertina di Bargiornale. Un numero, quello di ottobre, tutto dedicato alle pratiche per un bar più equo e giusto con l'ambiente.

Mark Sansom, content director di The World’s 50 Best Bars, ha affermato: «Il fatto che questa sia la prima volta che incoroniamo un bar fuori New York o Londra come The World’s Best Bar è una testimonianza dei grandi successi di Giacomo, Margarita e del loro team. Da quando è stato nominato One To Watch nel 2017 un anno dopo l'apertura, Paradiso è stato un punto fermo della lista dei 50 Best, migliorando la sua classifica anno dopo anno. È un onore chiamarlo The World’s Best Bar e la vittoria è merito del suo stravagante cocktail program, della sua etica sostenibile, del loro lavoro per la bar community, ma anche del senso spiccato per il divertimento".

Un trionfo italiano

Ma torniamo alla cerimonia. Quella di ieri sera è stata, a partire dal Paradiso, la celebrazione di un anno fantastico per il nostro Paese. Quattro bar, in quattro città diverse, sono entrati nella lista dei migliori 50. A Roma e Milano si sono aggiunte, per la prima volta, Napoli e Firenze.

Il Drink Kong di Roma è al n. 16 seguito dal 1930 di Milano al n. 35. A loro si aggiungono le nuove voci: Locale Firenze al n. 39 e L'Antiquario di Napoli al n. 46. Nella lista estesa 51-100, annunciata la scorsa settimana, erano presenti altri tre bar italiani: il  Camparino in Galleria di Milano al n. 73, il The Court al n. 77 di Roma e Freni e Frizioni al n. 86 (leggi Tre italiani tra i The World’s 50 Best Bars (dal 51 al 100).

Con Simone Caporale del Sips di Barcelona al n. 3 e il Connaught Bar di Londra - guidato da Agostino Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Millia - gli italiani all'estero continuano a dominare la top 10. L'unico neo è stato il passo indietro del Connaught Bar dalla prima all'ottava posizione. Specie nell'anno in cui Ago Perrone, direttore della mixology, è stato incoronato Roku Industry Icon, premio assegnato dai 650 membri dell'Academy alla persona che ha fatto più di chiunque altro per il progresso del settore.

All'elenco di "italiani" all'estero ci sono da aggiungere anche il Maybe Sammy di Sydney (n. 29), lo Zuma (n. 38) e il Bulgari Bar a Dubai, new entry al cinquantesimo posto e altri.

Tornando alla lista dei premiati i numeri parlano di bar di 26 città con 14 new entry, oltre a Napoli e Firenze, sparse tra Atene, Bangkok, Buenos Aires, Chicago, Dubai, Hong Kong, Lisbona, Londra e New York.

PREMI SPECIALI

Premio Perrier The World’s 50 Best Bars: Paradiso, Barcellona

Campari One To Watch: Röda Huset, Stoccolma

Siete Misterios Best Cocktail Menu: Juliana, Guayaquil

Roku Industry Icon: Agostino Perrone

Disaronno Highest New Entry: Double Chicken Please, New York.

London Essence Best New Opening: BKK Social Club di Bangkok

Nikka Highest Climber Award: Sips,  Barcellona.

Rémy Martin Legend of the List: Licorería Limantour, Città del Messico

Ketel One Sustainable Bar Award: Little Red Door, Parigi.

Tra gli altri vincitori di premi speciali, annunciati durante l'evento del 4 ottobre, ci sono Hanky Panky, Città del Messico, che si è aggiudicato il Michter’s Art of Hospitality Award (leggi All’Hanky Panky di Città del Messico l’Art of Hospitality Award 2022), e Jean Trinh, vincitore dell'Altos Bartenders' Bartender Award (leggi A Jean Trinh il Bartenders’ Bartender Award 2022 dei World’s Best Bars).

THE WORLD’S 50 BEST BARS 2022: I TOP 50

Scopri la classifica dal 51 al 100

Ranking

Establishment

City

1

Paradiso

Barcelona

2

Tayēr + Elementary

London

3

Sips

Barcelona

4

Licorería Limantour

Mexico City

5

Little Red Door

Paris

6

Double Chicken Please

New York

7

Two Schmucks

Barcelona

8

Connaught Bar

London

9

Katana Kitten

New York

10

Alquímico

Cartagena

11

Handshake Speakeasy

Mexico City

12

Jigger & Pony

Singapore

13

Hanky Panky

Mexico City

14

BKK Social Club

Bangkok

15

Salmon Guru

Madrid

16

Drink Kong

Rome

17

Coa

Hong Kong

18

Florería Atlántico

Buenos Aires

19

The Clumsies

Athens

20

Baba au Rum

Athens

21

Café La Trova

Miami

22

Attaboy

New York

23

Satan's Whiskers

London

24

Tropic City

Bangkok

25

Kumiko

Chicago

26

Sidecar

New Delhi

27

Tres Monos

Buenos Aires

28

Argo

Hong Kong

29

Maybe Sammy

Sydney

30

Swift

London

31

Line

Athens

32

Baltra Bar

Mexico City

33

Manhattan

Singapore

34

Overstory

New York

35

1930

Milan

36

Dante

New York

37

A Bar with Shapes for a Name

London

38

Zuma

Dubai

39

Locale Firenze

Florence

40

Red Frog

Lisbon

41

Cantina OK!

Sydney

42

CoChinChina

Buenos Aires

43

Himkok

Oslo

44

Carnaval

Lima

45

Galaxy Bar

Dubai

46

L'Antiquario

Naples

47

Employees Only

New York

48

Bar Benfiddich

Tokyo

49

Lucy's Flower Shop

Stockholm

50

Bulgari Bar

Dubai

 

Il Temporary Store Panettone Day torna a Milano

Temporary Store Panettone Day
Temporary Store Panettone Day
Sarà aperto fino al 27 novembre con l'intera selezione giudicata durante il concorso e una proposta inedita a partire da novembre.

A Milano, in Corso Garibaldi 50, torna il Temporary Store Panettone Day. Il locale riapre con un'iniziativa speciale: per la prima volta resterà aperto per due mesi per festeggiare i 10 anni della manifestazione.

Il programma del Temporary Store Panettone Day

Dal 4 al 30 ottobre lo store dedicato ai prodotti del Panettone Day ospiterà le 33 creazioni artigianali finaliste di questa edizione. A selezionarli, la prestigiosa giuria capitanata dal Maestro Gino Fabbri e composta dallo chef stellato Carlo Cracco, da Marco Pedron, Head Pastry Chef dei Ristoranti Cracco e dal Maestro Vittorio Santoro, Presidente e Direttore di Cast Alimenti ed il vincitore dell’edizione 2021 del concorso. Ma dal 2 al 27 novembre la selezione cambierà, dando spazio a una serie inedita di panettoni, firmati dai vincitori degli ultimi 10 anni. Saranno loro a creare un lievitato in “limited edition” pensato per celebrare questo speciale anniversario. Ad animare lo spazio saranno anche i tanti eventi in programma ogni giovedì sera, dalle 18 alle 20. Saranno coinvolti special guest nel mondo della pasticceria e incontri tematici. Ci saranno degustazioni di panettoni artigianali e gli specialty coffee firmati da 1895 Coffee Designers by Lavazza, serate dedicate alla scoperta del cioccolato Callebaut e incontri dove il tema centrale rimane il lievitato artigianale. Si parte con la Choco Night con Callebaut, giovedì 13 ottobre. Un Pastry Chef della Chocolate Academy di Milano guiderà gli ospiti alla scoperta del pregiato cioccolato dell’azienda belga Callebaut, abbinato ai panettoni artigianali finalisti del concorso Panettone Day. Il 20 ottobre Specialty Coffee e Panettone Artigianale saranno serviti in collaborazione con 1895 Coffee Designers by Lavazza. Infine, il 27 ottobre ci sarà l'Aperitivo con Novacart.

Da finalisti a vincitori

Pier Luigi De Min, Sales Director Field Trade di CSM Ingredients ha presentato la decima finale di Panettone Day e ha premiato tre professionisti del settore tra i 33 finalisti. Vengono da Gubbio, Ciampino e Treviglio e hanno conquistato la vetta per le rispettive categorie: Pantettone tradizionale, Panettone creativo dolce e Panettone al cioccolato Ruby.

Giordano Berettini
Giordano Berettini con i giudici di Panettone Day
A vincere nella sezione dedicata alla tradizione è stato Giordano Berettini del Panificio Baldinucci di Gubbio (Pg). Per il migliore Panettone creativo è stato premiato Andrea Cannone di Mosca&Cannone di Ciampino (Rm). Ha convinto la giuria con il suo lievitato a base di mela, cannella e crumble di nocciole. Infine, ad aggiudicarsi il primo posto per il Panettone al cioccolato Ruby è stato Luca Volpi della Pasticceria Panarari di Treviglio (Bg). La sua proposta parte dall'ingrediente chiave della sezione e si abbina a cranberry e fave tonka.

Cos'è il concorso Panettone Day

Panettone Day è il concorso nazionale di pasticceria, riconosciuto ormai tra i più autorevoli nel panorama dei lievitati d’eccellenza e nato dalla spinta creativa di due aziende leader nel mondo della pasticceria artigianale: Braims – che fa capo al gruppo CSM Ingredients, multinazionale attiva nella ricerca e produzione di ingredienti innovativi e sostenibili – e Novacart – azienda italiana che per prima ha creato le forme cottura. Le due aziende, forti della collaborazione di sponsor del calibro di Barry-Callebaut, Vitalfood, 1895 Coffee Designers by Lavazza e grazie alla partnership tecnica di FB e CAST Alimenti, si impegnano a scoprire, premiare e valorizzare i migliori panettoni artigianali d’Italia e i pasticceri che si dedicano all’arte dei lievitati.

Paolo Griffa punta tutto su tecnologia e pasticceria

Pasticceria Paolo Griffa
credits: Umberto Dalla Zanna
Aperto il 27 agosto, il progetto al Caffè Nazionale punta a ridurre l'impatto ambientale dell'attività

Riscrivere il futuro della pasticceria con la tecnologia: è questa la mission di Paolo Griffa al Caffè Nazionale. Il progetto ha preso il via lo scorso 27 agosto in uno dei locali più antichi della Valle d'Aosta. Al centro di tutto c'è la tecnologia, garante per la riduzione dell’impatto ambientale del progetto.

Dal bando alla rinascita

Tutto nasce da un bando del Comune di Aosta. L'obiettivo era rilevare il Caffè Nazionale. Paolo Griffa, fresco di ingresso in Ampi, si candida e la sua idea supera le selezioni. Il locale storico posizionato sulla piazza Emile Chanoux, la piazza principale di Aosta chiuso dal 2019 affascina Griffa dal suo arrivo in valle. Così ci si mette al lavoro sulla struttura per attualizzarla, senza snaturarla, rispettando i vincoli della Sovrintendenza dei Beni Culturali e del Nucleo archeologico. Paolo Griffa al Caffè Nazionale si sviluppa su 600 metri quadrati. Al suo interno c'è un ristorante di alta cucina, articolato in tre sale, tra cui una cappella del 1300, un privé allestito sopra il foro romano, una pasticceria e un cocktail bar completo di dehors, laboratori di pasticceria e cucina visitabili, oltre ad una cantina dedicata all’affinamento di più di 2500 grandi vini.

Il ristorante del futuro

Paolo Griffa al Caffè Nazionale è il primo ristorante d’alta cucina in d’Italia ad adoperare un sistema capillare di supervisione e di monitoraggio di tutte le attrezzature. A partire da un’intera stanza di server, 4 quadri sono in intercomunicazione tra di loro, si interfacciano con ciascuno dei macchinari del locale tramite il proprio cavo di rete, che giunge ad ogni singola presa per analizzarne e controllarne il funzionamento 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno. Questo sistema di controllo sistematico di monitoraggio, segnalazioni di taglio dei picchi di consumo è usato spesso nel retail e nella GDO, ma è la prima volta che un ristorante di alta cucina lo mette in opera in modo capillare e sistematico.

Paolo Griffa al caffè nazionale
credits: Umberto Dalla Zanna

L'offerta del nuovo Caffè Nazionale

Il ristorante è aperto a pranzo e a cena tutti i giorni tranne martedì e mercoledì, con diverse proposte e declinazioni. Ci sono due menù di 5 e 7 portate. La cucina di Paolo Griffa al Caffè Nazionale è fedele al fil rouge sviluppato al Petit Royal di Courmayeur tra novembre 2017 e agosto 2022: un vero e proprio tempio dell’alta cucina creativa, un inno alle materie prime della Valle d’Aosta e alle loro stagionalità.

Paolo Griffa al Caffè Nazionale
credits: Umberto Dalla Zanna
La pasticceria, a cui Griffa ha scelto di accostarsi in un tempo recente, è aperta tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00 e propone pasticceria da consumare il loco e da asporto, caffetteria, Tea Time, Royal Tea Time, cocktail bar. Fiore all’occhiello della pasticceria sono le selezioni di Tè e di Caffè, oltre alle tisane fresche e le selezioni di acque. Speciality coffee e miscele di tè sono varietà uniche al mondo, selezionate una da una da Paolo Griffa. Il ristorante di alta cucina è aperto a pranzo che a cena tutti i giorni tranne martedì e mercoledì.

Compagnia dei Caraibi porta in Italia Heaven’s Door, il whiskey di Bob Dylan

Heaven’s Door gamma
L'azienda piemontese impreziosisce il suo catalogo di esclusive con la gamma di American whiskey creata dal musicista e dal master blender Ryan Perry

Si amplia la proposta whiskey di Compagnia dei Caraibi. La novità importata e distribuita in Italia in esclusiva arriva dal Tennessee, patria del Bourbon, e si chiama Heaven’s Door, rievocando il titolo della celeberrima ballata di Bob Dylan (Knockin' on Heaven's Door). Ma il legame con il grande cantautore e premio Nobel americano non si limita al richiamo al titolo di uno dei suoi capolavori, ma è molto più stretto. Dylan infatti del brand di whiskey è uno dei papà, insieme al master blender Ryan Perry.

Sintesi di artigianalità e tradizione, ma anche di originale estro creativo, la gamma Heaven’s Door conta tre referenze: Straight Bourbon, Double Barrel e Straight Rye.

Il primo (alc 42% in vol) è un Bourbon distillato e invecchiato interamente nello stato del Tennessee. È ottenuto da una miscela di cereali composta dal 70% di mais e dal 30% di segale e malto d’orzo, e viene fatto invecchiare per oltre 6 anni in botti di rovere americano di primo passaggio, processo che permette al distillato di conservare il carattere delle sue materie prime, mantenendo una notevole portanza di corpo. Il risultato è un prodotto morbido e persistente con note di vaniglia e spezie da forno adagiate su un letto di rovere tostato.

Heaven’s Door Double Barrel (alc 50& in vol) è invece il frutto del blend di tre diversi whisky: due Bourbon dal Tennessee e un rye, tutti invecchiati separatamente in parte in botti di rovere di primo passaggio e in parte in botti usate ex Bourbon per almeno sei anni. Dopo il blendaggio, il prodotto viene affinato per un ulteriore anno in botti sempre di rovere americano nuove e fortemente tostate. Subisce infine una filtrazione a carbone, che gli dona la tipica morbidezza che ne caratterizza il carattere insieme alle ricche note di caramello, rovere, agrumi e spezie.

Heaven’s Door Straight Rye (alc 43% in vol) è un Rye innovativo che nasce da un mix di segale (95%) e malto d’orzo (5%). Il whiskey dopo 7 anni di invecchiamento in botti nuove di rovere americano ben tostate, vien lasciato affinare per altri tre anni in botti fatte a sigaro nella regione montana francese dei Vosges: un processo che lo rende più morbido, ma al tempo stesso con una struttura tipica di un whiskey di segale, arricchita da note di scorza d'arancia, coriandolo e spezie per un gusto più accessibile.

Per il debutto ufficiale italiano della nuova collezione che arricchisce la sua offerta, Compagnia dei Caraibi ha scelto il lago di Como, dove presso il l’@Home Cocktail Bar, fino al 9 ottobre, verrà proposta una drink list dedicata a base Heaven’s Door e sabato 8 ottobre una serata speciale dal titolo Tastin’ on Heaven’s Door dove ad accompagnare il servizio dei whiskey saranno i brani del grande artista (inizio ore 19.30). Gran finale poi, alla Como Whisky Week di domenica 9 ottobre, con uno stand di degustazioni nella suggestiva Villa Geno (dalle 12 alle 22).

Doppio Malto lancia a Milano il “burger sospeso” a sostegno dei senza dimora

Burger sospeso Dioppio Malto
La nuova iniziativa solidale coinvolge i locali di Milano della catena di birrerie, dove i clienti possono pagare un burger sospeso e il ricavato andrà a Progetto Arca Onlus, che offre pasti e sostegno alle persone fragili

Dal 4 ottobre il menu dei locali milanesi Doppio Malto si arricchisce di un nuovo burger dal sapore speciale: il "burger sospeso". Si tratta di una nuova iniziativa solidale ideata e messa in atto dalla catena di birrerie che creata dall’omonimo birrificio con la Fondazione Progetto Arca Onlus, realtà che lavora a sostegno e supporto delle persone fragili e che, tra le varie attività benefiche, serve pasti ai senza dimora in diverse città d’Italia con il progetto Cucina mobile.

L’iniziativa interessa i quatto locali Doppio Malto di Milano, Porta Romana, Navigli, Duomo e Scalo Milano (leggi Doppio Malto cresce a Milano anche con un modern bistrot). Qui i clienti potranno acquistare il burger sospeso al prezzo simbolico di 5 euro, che Doppio Malto devolverà a Progetto Arca per sostenere il progetto Cucina mobile e altre attività sul territorio, grazie alle quali saranno garantiti ogni settimana pasti caldi a persone bisognose della città.

Quella del burger sospeso non è la prima iniziativa solidale avviata da Doppio Malto insieme a Progetto Arca, che con le sue cucine mobili, “mense” su ruote che solo nel corso dell’ultimo anno hanno servito più di 2,6 milioni di pasti, nelle città dove il servizio è attivo, ovvero Milano, Varese, Torino, Roma, Napoli e Bari, offrendo anche 340.000 notti di accoglienza e 3.000 visite mediche e dando aiuto a più di 25.000 persone.

Già forniti più di 73.000 pasti solidali

La collaborazione tra le due realtà è infatti nata nella primavera dello scorso anno, quando, dopo gli allentamenti alle misure restrittive dovute alla pandemia, la cucina di Doppio Malto Milano Navigli, che lavorava a pranzo e a cena per i clienti tradizionali, nelle ore pomeridiano ha cominciato a preparare delle polibox con i pasti preparati per le persone che vivono in strada e poi distribuiti dai volontari della onlus: pasti non costituiti da avanzi di produzione, ma veri e propri menu pensati ad hoc e che variano ogni settimana. A giugno dello scorso anno sono stati 2.100 i pasti forniti, diventati 6.300 a dicembre e 5.430 a gennaio di quest’anno. Un progetto importante, al quale ha aderito la scorsa primavera anche il Doppio Malto di Settimo Torinese con il numero dei pasti realizzati per i bisognosi dai due locali arrivati in totale a 73.629.

Una sinergia, insomma ben rodata e strutturata nella quale si inserisce il nuovo progetto del burger sospeso. Un progetto scalabile, che parte da Milano, ma che Doppio Malto vuole replicare in tutte le località dove è presente.

Cassa in Cloud: la nuova frontiera dei pagamenti digitali

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Addio alle lunghe file in cassa, ordini più rapidi e pagamenti più sicuri: i pagamenti digitali possono migliorare la customer experience del proprio locale. Scarica la guida "Cassa Revolution" e scopri i vantaggi della soluzione Cassa in Cloud di TeamSystem

Offrire la possibilità di pagare la consumazione con qualsiasi mezzo digitale e risultare veloci nel momento della cassa sono plus che alzano la qualità della customer experience, a tutto vantaggio dell’immagine del bar.

Oggi, per poter garantire tale efficienza ed efficacia nella gestione della cassa di un bar ci sono soluzioni tecnologiche che di fatto vanno a digitalizzare il rapporto di pagamento, ma anche il menù e le comande, con tutti i vantaggi di un più semplice rapporto tra gestori, personale del locale e clienti. Tra le soluzioni all’avanguardia c’è il cloud che permette un’esperienza multicanale e pagamenti più semplici, veloci ed efficienti.

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Per di più, il Pnrr 2 ha anticipato allo scorso 30 giugno 2022 la doppia sanzione per chi non accetta pagamenti elettronici con il Pos: un giro di vite per favorire e velocizzare la digitalizzazione del Paese e contrastare l’evasione fiscale.

La cassa che utilizza tecnologie in cloud è una tecnologia all’avanguardia che permette quindi di operare nella legalità e garantire la triade vincente nei confronti del proprio cliente, ovvero nessuna attesa per ordinare, niente fila per pagare e possibilità di pagare attraverso qualsiasi modalità.

Tra le soluzioni presenti sul mercato c’è Cassa in Cloud di TeamSystem, un software veloce, affidabile e completo per gestire al meglio bar, ristoranti, negozi e franchising. Cassa in Cloud integra Cassa e Pos in un unico ecosistema che gestisce autonomamente ogni fase della customer experience, dall’ordinazione al pagamento digitale.
Inoltre, la soluzione offre tutti gli strumenti per superare i confini del locale fisico e proiettarsi su un canale di vendita online, aumentando così le possibilità di successo e migliorando il proprio servizio al cliente.

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Pasticceria Dolcemascolo: il rapporto agricolo è la chiave di questo lavoro

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Durante il Salone del Gusto di Slow Food i due fratelli hanno raccontato il proprio successo nei talk su alta pasticceria, territorio ed agroalimentare

La chiave del successo di Pasticceria Dolcemascolo? Il rapporto agricolo. Da sempre l'azienda dei fratelli Simone e Matteo si fregia del legame attivo e proficuo con le migliori realtà dell’agroalimentare italiano ed internazionale. Lo hanno raccontato durante i talk su alta pasticceria, territorio ed agroalimentare, tenutosi in occasione dell'ultima edizione del Salone del Gusto.

Mantenere l'identità territoriale

I fratelli Dolcemascolo hanno raccontato le tappe del proprio lavoro alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dell'Assessore all'Agricoltura Enrica Onorati. In questi interventi, hanno spiegato che il rapporto agricolo non si limita soltanto all’integrazione e la valorizzazione della rete di piccoli produttori e realtà artigiane. Il legame di Dolcemascolo si estende anche ai diversi fornitori dall’Italia. Nel talk di apertura Matteo ha prodotto in diretta il Maritozzo Laziale, condividendo la sua ricetta per una produzione casalinga. Dal canto suo, Simone ha raccontato il legame dell’azienda di famiglia con le oltre 40 aziende agricole con cui collabora. «Il rapporto agricolo con i produttori e fornitori che collaborano con noi è quello che ci distingue dalle altre Pasticcerie in Italia. Siamo un’azienda che oggi vende in tutta Europa e lo facciamo con estremo orgoglio, ma abbiamo mantenuto una forte identità territoriale che ci permette di lavorare direttamente con i piccoli produttori di eccellenze e raccontare tutto il lavoro di studio e ricerca che c’è dietro. Attraverso questo processo di crescita veicoliamo questi concetti anche alle oltre 40 aziende agricole con le quali abbiamo il piacere di collaborare. Oggi è importante testimoniare questo tipo di valori e altrettanto far fede al proprio credo di qualità anche elevando la quantità, incontrando le esigenze del mercato ed armonizzando tutta la struttura». I volumi produttivi aumentano di pari passo con la qualità delle produzioni artigiane, attraverso il legame con le realtà agricole italiane. Ciò influenza la ricerca delle materie prime fino alla scelta della frutta, di ortaggi, salumi, latticini ed altre produzioni utilizzate nel Dolcemascolo Lab come nei locali della Pasticceria.

Le novità presentate al Salone del Gusto

Tra le novità presentate al Salone del Gusto c’è stato anche il lancio dei prodotti dedicati al Natale 2022 con le più recenti introduzioni in catalogo; il Torrone bianco morbido nelle tre varianti al Pistacchio di Sicilia, Mandorle e Nocciole di Piemonte IGP, il Panettone al Pistacchio con crema spalmabile ed il Panettone Magnum da 3 kg. Infine, è stata annunciata anche la data di apertura dello shop online prevista il 12 Novembre 2022, giorno in cui tutte le produzioni Dolcemascolo dedicate al Natale saranno ufficialmente in vendita online al pubblico di tutta Italia.

Patrón Perfectionists: ultimi giorni per iscriversi

Iscrizioni aperte fino al 7 ottobre per il contest firmato dal brand di tequila super premium di Gruppo Bacardi. Creare un cocktail che esprima a propria idea di perfezione la sfida lanciata ai bartender di tutto il mondo

Si parte per un nuovo viaggio alla ricerca della perfezione. Si sono aperte le iscrizioni per l’edizione 2022-2023 della  Patrón Perfectionists Cocktail Competition, il contest internazionale di Tequila Patrón. Contest che sfida i bartender a dare fondo alla loro arte, abilità e creatività per creare un cocktail originale a base del tequila super premium del Gruppo Bacardi che esprima la loro idea di perfezione.

Una sfida quest’anno aperta agli artisti della miscelazione di 19 Paesi di cinque Continenti, tra i quali l’Italia, per i quali l’ultimo giorno per iscriversi è il prossimo 7 ottobre. E come la perfezione è il risultato di un lungo e faticoso processo di ricerca, allo modo è articolata la gara che sottoporrà i concorrenti a tutta una serie di sfide.

Elemento centrale della competition resta la creazione di una ricetta che rifletta le proprie origini e il costante impegno verso la qualità che caratterizza Patrón.

ISCRIVITI ALLA PATRÓN PERFECTIONISTS
COCKTAIL COMPETITION

Come partecipare

La sfida iniziale, Hometown Hero, è quindi di realizzare un cocktail che misceli Tequila Patrón Silver con la cultura locale del bartender, ovvero con un ingrediente che sia espressione del luogo, del paesaggio e dei sapori del territorio di origine del concorrente.

Per prendere parte alla gara occorre iscriversi compilando l’apposito form sul sito del concorso, inserendo i propri dati personali (anche una foto) e la ricetta, completa di foto, di ingredienti (con le relative quantità) con la descrizione del metodo di preparazione e un breve testo che racconti l’ispirazione alla base del cocktail. Il bartender deve anche inserire un breve video mentre mostra la preparazione del drink.

La ricetta

La ricetta può contenere massimo 5 ingredienti (esclusa la decorazione), tra i quali il Tequila Patrón Silver, che deve essere quello principale e utilizzato in una quantità di almeno 30 ml. Altrettanto indispensabile la presenza dell’ingrediente locale, che può essere incorporato nei modi più diversi, e può anche essere homemade.

I restanti 3 ingredienti devono essere facilmente reperibili e scelti tra quelli presenti nella dispensa Patrón, ovvero l’apposito elenco sul sito del contest al quale si accede una volta registrati alla gara. Una scelta quella di ridurre gli ingredienti potenzialmente utilizzabili e di puntare su quelli facilmente reperibili che rappresenta una precisa strategia dell’azienda messicana: la volontà di “democratizzare” l‘alta miscelazione, ovvero di spingere i bartender di a dare vita a creazioni di altissima qualità, sotto il profilo del gusto, esteticamente accattivanti e che raccontino anche del loro autore e del suo mondo, ma che possano anche essere replicate nei locali di tutto il mondo e anche, perchè no, dal consumatore finale.

Le fasi del contest

Tutte le ricette saranno sottoposte alla valutazione di una giuria di esperti che selezionerà le migliori 10. I loro autori si confronteranno nella finale italiana della Patrón Perfectionists, che si terrà tra novembre e dicembre. A decretare il campione italiano sarà una giuria composta dai bartender, parte della famiglia di Tequila Patrón, Cristian Bugiada, Luca Fanari, vincitore dell’ultima edizione della competition (leggi Luca Fanari è il campione italiano Patrón Perfectionist 2021) e Giacomo Acerbis, e dalla giornalista Margo Schachter.

Il campione italiano si aggiudicherà un biglietto per il Messico dove, a marzo del prossimo anno, parteciperà alla finalissima del contest, presso l’Hacienda Patrón, sull’altopiano di Jalisco: una serie di sfide deciderà quale bartender conquisterà il titolo di mondiale di Patrón Perfectionists.

Social di nome e di fatto il locale Costadoro a Vercelli

Costadoro Social Coffee Vercelli
La Torrefazione torinese con la Cooperativa 181 Il Mattarello ha avviato un progetto all’insegna della socialità e dell’inclusione

Ha aperto il nuovo Costadoro Social Coffee Vercelli, che vede la collaborazione tra la Torrefazione torinese la Cooperativa Sociale 181 - Il Mattarello, il primo biscottificio-pasticceria artigianale italiano basato sul lavoro di persone con vulnerabilità umane.

Si tratta di un luogo con una parte più attiva, che vuole rispondere alla necessità di spazi di aggregazione attraverso un social caffè e uno spazio di co-working dove “creare” insieme, e una più riflessiva, che proporrà iniziative culturali, educative e generative.

Al banco è protagonista la miscela RespecTo, 100% arabica biologico e Fairtrade, con un’offerta di caffetteria classica a cui si affiancano hot, cold e shakerati; gli espressi sono erogati da una macchina espresso Evo2 di Dalla Corte. Il locale è aperto dal martedì alla domenica dalle 7,30 alle 20.

La Cooperativa 181 ha aperto Il Mattarello nel 2015 grazie a Diapsi, associazione che si occupa di persone con disagio psichico, con l’obiettivo di unire le proprie produzioni alla capacità di creare una capacità di sviluppo sociale e di inserimento lavorativo in particolare per persone disabili e a rischio di esclusione sociale. Il locale ha rischiato la chiusura nel 2018, ma grazie alla Caritas Eusebiana e all’Arcidiocesi di Vercelli è nata l’idea di creare un caffè sociale che ne valorizzi il know-how e le peculiarità, con l’obiettivo, inoltre, di coinvolgere i giovani della città in un percorso di crescita sociale e di inclusione.

Il nuovo progetto, finanziato dalla Fondazione Peppino Vismara, vuole creare valore per il territorio e stimolare la riflessione su temi quali l’inserimento di persone disabili in ambienti lavorativi ad alto contributo prestazionale (baristi, pasticceri, camerieri), cultura della cittadinanza attiva, etica e responsabilità di impresa, consumo sostenibile e responsabile grazie all’offerta di prodotti bio tra cui il caffè Costadoro RespecTo.

Dunque, uno spazio per chi studia, lavora in cui costruire momenti di animazione, aggregazione, confronto e formazione grazie alla collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale. Un ulteriore polo importante per dell’iniziativa sarà anche la possibilità per i giovani di usufruire di informazione e orientamento al lavoro negli spazi adiacenti il locale, grazie al servizio informagiovani del Comune di Vercelli, il centro per l’impiego e le agenzie formative partner dell’iniziativa.

Da alcuni anni Costadoro porta avanti iniziative per sensibilizzare gli operatori del settore ma anche i clienti finali dei bar, dimostrando come l'impegno sociale di un'azienda passi anche dalle attenzioni verso i più fragili.

Nel 2021 ha preso il via il progetto “Il caffè per tutti: inclusione e supporti accessibili nei bar”, sviluppato nei punti vendita Costadoro Social Coffee, a Torino, Genova e Monaco e, in franchising, alle Officine S, con l’obiettivo di offrire un supporto a bambini e adulti con bisogni comunicativi complessi, legati a disturbi del neurosviluppo e della vista, in un’ottica di accessibilità ed inclusione reali.

In questi locali infatti vengono offerti menù in braille e menù in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa, che si basa su simboli e immagini). Attraverso l’ausilio di pannelli in plexiglass, che riportano le scritte in Braille e tablet informativi che utilizzano il software comunicativo AloSpeak, è possibile comunicare al personale di sala il proprio ordine, senza grande difficoltà.

I fratelli Moschella “si prendono” Milano

Nicolò Moschella, Christopher Moschella
Nicolò Moschella, Christopher Moschella
Al grido di #MoschellaTakesMilano i fratelli portano nel capoluogo lombardo il loro concept di pasticceria: vetrine a -18°C, solo asporto e delivery per mignon, monoporzioni e torte

Nicolò e Christopher Moschella hanno creato in via Losanna, a Milano, una pasticceria in cui giallo e novità sono le due coordinate principali. Ci sono lievitati, mignon, monoporzioni e torte, oltre ad una selezione di vini ad accompagnare l'offerta di pasticceria. Con l'hashtag #MoschellaTakesMilano, i due fratelli portano in città un concept basato su ingredienti, ritorno alla tradizione nella fruizione del banco e freschezza.

Giallo, asporto e... catena del freddo

A far da padrone nel locale c'è il pantone "giallo Moschella". La nuova pasticceria non ha caffetteria e si concentra per intero sui dolci e l’interazione con il cliente. Lo scambio diretto è al centro del format. Infatti, si punta solo all'asporto di dolci deliziosi dai più classici ai contemporanei, mignon della domenica, biscotti e torte per la colazione.

Il negozio dei fratelli Moschella
Il banco dei fratelli Moschella
La Pasticceria Moschella torna al concetto di pasticceria destinata unicamente all’asporto, ma dove i clienti hanno la certezza di trovare il dolce giusto e sempre fresco. Alla base del concept Moschella c’è proprio la cura dei prodotti. I dolci sono ideati per essere abbattuti appena finiti, poi conservati in celle frigorifere a - 18°C e il trasporto dal laboratorio allo shop in camion refrigerati, mantengono la catena del freddo e garantiscono una lunga conservazione fino a sei mesi dalla creazione. Ciò permette di avere zero sprechi e un prodotto fresco senza impatti sul gusto, le consistenze, la qualità, le proprietà degli ingredienti e l’estetica. Ogni pack viene consegnato al cliente con una scheda esplicativa sulla modalità di conservazione e consumo dei prodotti: il processo di decongelamento dei dolci prevede circa 2 ore per i mignon, 3 o 5 ore per le torte in base alle dimensioni. Dopo la risposta di successo avuta dal primo negozio e l’ottimo riscontro delle vendite tramite delivery, i fratelli Moschella sperano di arrivare presto a Milano con un nuovo shop.

Ingredienti al centro

Per inaugurare l’approdo a Milano, Nicolò Moschella lancia due monoporzioni inedite: Bacio Siciliano, una bavarese al pistacchio con caramello salato e pistacchi e una copertura di cioccolato al latte. Poi Cuore Iberico, un tortino di carote e arachidi e uno strato di crema catalana.

Moschella, Bacio siciliano
Il bacio siciliano di Nicolò Moschella
Al centro di tutto ci sono ingredienti, che assumono un ruolo predominante. Ne è un esempio la Yuzu, composta da una ganache di yuzu, la cui asprezza viene delicatamente smorzata dalla bavarese alla vaniglia con base di pasta frolla. Anche Bogotà e Passione al Cocco rappresentano il grande lavoro di ricerca delle materie prime, che Nicolò esegue per ogni sua creazione. Tra le creazioni più amate c'è la Tris di Cioccolati: base di pan di Spagna al cacao e stratificazione di tre mousse al cioccolato fondente, al latte e bianco. Sarà presente nel banco anche Seduzione: mousse di cioccolato al latte, nocciole caramellate, copertura al cioccolato al latte e granella di nocciola con base di crumble salato. Per gli amanti del caffè ci sarà Moka, con base croccante di cioccolato al latte, crema bavarese al caffè, cremoso al caramello, copertura al cioccolato bianco e decorato con arachidi salate. Tra i lievitati, in vetrina ci sarà il Pan Moschella, ma non solo. Danesi da inzuppo con nocciole e gocce di cioccolato, sabbiosini dalla forma cilindrica, bagnato e cosparso di zucchero di canna e caffè. Non mancano le torte da forno come la sbrisolona classica, al cioccolato fondente, al pistacchio o alla nocciola. E poi le creme spalmabili in tre varianti: nocciola, cioccolato fondente e pistacchio.

Un successo in crescita

Il brand dei fratelli Moschella era già affermato tra Cornaredo e Nerviano, appena fuori Milano. Qui Nicolò e Christoper dal 2016 hanno lavorato su un format d'impatto, con un lucido sfruttamento della catena del freddo e una filiera di vendita cortissima. Elemento chiave: la comunicazione, che ha gettato le basi per l'avventura, in costante crescita.

CSM Ingredients studia il cibo del futuro con Hi-Food

Laboratorio Hi-Food
Laboratorio Hi-Food
L’azienda nata nel 2012 e parte del gruppo, inaugura la nuova sede nel cuore della Food Valley. Si occuperà di ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti naturali funzionali ed innovativi, lavorando su fibre e proteine vegetali di nuova generazione, sostitutivi dello zucchero, del sale e dell’uovo, ma anche dei grassi di palma e animali, oltre a sistemi per salse e dressing vegani, sistemi per la realizzazione di prodotti pland-based e senza glutine.

CSM Ingredients punta sull'innovazione e inaugura il nuovo stabilimento per il brand Hi-Food. La nuova sede produttiva ha aperto i battenti a Pilastro di Langhirano, in provincia di Parma. In questa area di circa 6.000 metri quadrati, l'azienda si occuperà di ricerca, sviluppo e produzione di ingredienti funzionali di origine naturale.

Un nuovo inizio nella Food Valley

L’azienda nata nel 2012 ed acquisita da CSM Ingredients a febbraio 2022, ha aperto oggi le porte del suo nuovo quartier generale. Qui sono previsti spazi dedicati sia alla produzione sia all’attività di ricerca e sviluppo applicata ai settori food and beverage. Nello specifico, all’interno del nuovo stabilimento si trovano un moderno impianto di produzione totalmente automatizzato con una capacità produttiva pari a 15 mila tonnellate all’anno (a regime) di soluzioni di ingredienti funzionali. Ci saranno 8 laboratori attrezzati per la realizzazione di prototipi innovativi, da forno convenzionali e senza glutine, gelato, estrusi e proteine vegetali testurizzate, salse e sughi, ripieni per dolci e salati e prodotti plant-based.

La ricerca al centro

Lo spazio Hi-Food ha richiesto 20 mln di euro di investimento, 24 mesi di lavori e 10 imprese locali. In questo ambiente la ricerca, lo sviluppo e la produzione di ingredienti naturali funzionali ed innovativi sarà il cuore pulsante dell'attività. Si continuerà a lavorare su fibre e proteine vegetali di nuova generazione, sostitutivi dello zucchero, del sale e dell’uovo, ma anche dei grassi di palma e animali, oltre a sistemi per salse e dressing vegani, sistemi per la realizzazione di prodotti pland-based, senza glutine. «CSM Ingredients ha visto in Hi-Food la capacità di coniugare un approccio pioneristico alla necessità di trovare nella natura un alleato che possa fornire ingredienti sostenibili e performanti – ha dichiarato Aldo Uva, Ceo di CSM Ingredients – Infatti, se da una parte un’azienda con una consolidata tradizione nell’ingredientistica come CSM Ingredients costituisce un volano per una realtà giovane come Hi-Food, dall’altra la sua forte spinta all’innovazione non può che beneficiare CSM. Una complementarità guidata da una visione comune: la convinzione che l’evoluzione del food passi attraverso la trasformazione tecnologica degli ingredienti. Hi-Food è cruciale in quanto rappresenta l’elemento chiave per costruire una piattaforma Net-Positive Ingredient-tech, capace di produrre un impatto positivo sul pianeta, sul territorio e sulle comunità nelle quali opera», ha concluso Uva. CSM Ingredients ha da poco presentato il suo bilancio di sostenibilità.

Verso le proteine vegetali

Hi-Food ha da poco partecipato ad IFFA, fiera di riferimento a livello mondiale per l’industria della carne. Svoltasi lo scorso maggio a Francoforte, è stato il palco di presentazione dell’innovativa linea Proteios, la nuova gamma di Proteine Vegetali Testurizzate, che va ad arricchire l’offerta di prodotti plant-based del Gruppo CSM Ingredients. L’obiettivo del gruppo è infatti quello di trainare l’innovazione alimentare realizzando ingredienti in grado di rispondere alla crescente esigenza, emersa a livello globale, di avere prodotti nutrizionalmente bilanciati che soddisfino le esigenze di gusto dei consumatori e che abbiano un impatto positivo per il pianeta.

Aperitivo Select protagonista della Venice Cocktail Week

Select Venetian Spritz
Nonsolo Spritz Veneziano. Nel corso della Venice Cocktail Week, Select ha presentato una serie di cocktail originali firmati da bartender italiani e stranieri, oltre alla restaurata gondola Selecta e al giro in catamarano OV64.

Main Sponsor della seconda edizione della Venice Cocktail Week (26 settembre-2 ottobre), l'aperitivo Select del Gruppo Montenegro ha voluto rimarcare lo stretto legame con la città lagunare, dove peraltro il bitter è nato nel 1920 ad opera della Distilleria F.lli Pilla & C. nel sestiere Castello, dal caratteristico colore rosso rubino e realizzato con 30 erbe e radici aromatiche (a cominciare da rabarbaro e ginepro).

Nei più diversi locali come bar, bàcari e ristoranti, il cocktail principale è stato lo Spritz Veneziano al quale si sono aggiunti una serie di drink a base del celebre bitter rosso rubino creati per l'occasione da bartender italiani e stranieri in visita a Venezia per l'occasione.

Select Spritz, la ricetta originale degli Anni Venti
Ingredienti
7,5 cl Prosecco
5 cl Select
2,5 cl soda o seltz
Preparazione
Riempire un calice grande da vino con ghiaccio e versare il Prosecco, aggiungere Select e colmare con soda o seltz. Guarnire con un’oliva verde grande infilzata in uno spiedino, come da tradizione veneziana.

«La Venice Cocktail Week - precisa Gianluca Monaco, Marketing & New Businesses Director di Gruppo Montenegro - rappresenta un appuntamento irrinunciabile, ma anche un palcoscenico privilegiato per celebrare il legame di Select con la città di Venezia e la sua forte identità territoriale. Quest'anno è anche l'occasione ideale per svelare la doppia anima di un prodotto che, oltre a essere una vera icona dell'aperitivo veneziano, è anche un ingrediente versatile adatto a creazioni più complesse e innovative».

Ricette Select dal mondo

Tra gli appuntamenti mixology più interessanti, le serate Night Shift firmate Select in compagnia di quattro bartender d'eccezione, arrivati anche da molto lontano.

Federico Pavan e Simone Ciambrone di The Donovan Bar di Londra si sono esibiti a Il Mercante Venezia (San Polo, Fondamenta dei Frari 2564).

Alexandra Purcaru del Selva Oaxaca Cocktail Bar di Oaxaca (a sud di Città del Messico) ha dato prova della sua maestria al banco del Cocktail Bar di Palazzo Experimental, (Dorsoduro, Fondamenta Zattere al Ponte Lungo 1411) 495° posizione tra i Top 500 Bars mondiali. Tre le proposte presentate da Alexandra: Rosa Pastello (Select, Latte di Mandorla Adriatico, Gin e Amarena); Bitter Is Better (Select, Amaro Montenegro, succo di uve verdi Verjus, Parmisan); Pink Martini (Select, Vodka Beluga, Sherry Fino, salicornia (asparago di mare).

Cesar Araujo bartender peruviano del Bob di Milano ha coinvolto i presenti con le sue creazioni al cocktail bar Ancòra (San Polo, Campo San Giacomo di Rialto 120).

Altre presentazioni Select da citare quelle del Caffè Gelateria Al Todaro dal 1948, (piazza San Marco 3), dell'Hard Rock Café Venice (1192 San Marco) con dj set di HRS Rock, del bàcaro Oficina Ormesini dello chef Beppe Afiero (Fondamenta Ormesini, Cannaregio 2689).

Selecta, la gondola recuperata

Dopo il varo dell'anno scorso, Select ha ripresentato alla cittadinanza di Venezia Selecta,  la storica gondola del famoso maestro d'ascia Giuseppe Giuponi, recuperata e restaurata grazie anche al contributo di lavoro dello squero (dietro l'Arsenale) della Società di Mutuo Soccorso Carpentieri e Calafati, dell'associazione di etnografi Arzanà e dell'Associazione Gondolieri.
Lunga 10 metri circa, larga 1,50 m, Selecta pesa 350 kg ed è composta da 8 essenze lignee diverse per ogni parte. Della classica forma asimmetrica (verso destra) per consentire la voga con un solo gondoliere, è caratterizzata dal fondo piatto con il colore rosso Select e dalla dedica sulla coperta di prua al fondatore, la Distilleria F.lli Pilla di Venezia 1920.
Un'operazione dal forte connotato culturale e sociale, visto che il numero delle gondole veneziane sta costantemente diminuendo: oggi sono appena un migliaio e solo la metà operative, condotte da 433 gondolieri (di cui 4 donne, più 180 sostituti).

Con Select Spritz in giro per la Laguna di Venezia

Da notare anche l'Aperitivo in Catamarano OV 64 (Ocean Voyager 64 piedi) della Venezia-cat.it lungo una ventina di metri con i colori Select che, avendo imbarcato una festosa compagnia di operatori del settore, è partito da Riva Sette Martiri, ha fatto il giro del Bacino di San Marco, Canal Grande, Canale della Giudecca, Lido e Castello. Protagonista del tour? Aperitivo Select Spritz ovviamente, preparato da tre veloci bartender.

Venice Cocktail Week 2022, i cocktail bar partecipanti

Creata dall'instancabile ed estrosa Paola Mencarelli (già conosciuta per la Florence Cocktail Week, giunta alla 6.a edizione), la seconda edizione della Venice Cocktail Week ha coinvolto 32 locali della città lagunare, ognuno dei quali ha creato una propria cocktail list con un segnature cocktail originale.

  1. Alchemia, Ca’ di Dio
  2. Arts Bar, The St.Regis Venice
  3. Bar Gabbiano, Cipriani, A Belmond Hotel, Venirla
  4. Canova Bar, Baglioni Hotel Luna
  5. Excess Venice Cocktail Food&Garden, Excess Venice
  6. Experimental Cocktail Club, Il Palazzo Experimental
  7. Il Caravellino, Hotel Saturnia & International
  8. LVP Bar, Londra Palace Venezia
  9. Palazzina The Bar, Palazzina Grassi
  10. Sagra Rooftop, JW Marriott Venice Resort & Spa
  11. Savor Restaurant Bar & Garden, Hotel Indigo Venice
  12. Skyline Rooftop Bar, Hilton Molino Stucky Venice
  13. Settimo Cielo Rooftop, Hotel Bauer Palazzo
  14. The Bar, Aman Venice
  15. Top of the Carlton Sky Lounge, Hotel Carlton on the Grand Canal
  16. Amo, Fondaco dei Tedeschi
  17. Ancòra
  18. Blue Drop
  19. Caffè Florian
  20. Caffè Lavena
  21. Chet Bar
  22. ChicBar, Taverna La Fenice
  23. Grancaffè Quadri
  24. Hostaria in Certosa
  25. Il Mercante
  26. Marciano Pub Venezia
  27. Osteria I Rusteghi
  28. San Giorgio Cafè
  29. Tarnowska’s American Bar
  30. Terrazza Aperol
  31. Time Social Bar
  32. Venissa - Il Bar

 

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