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Torna a maggio Mixology Experience, il trade show della miscelazione

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Dal 7 al 9 maggio 2023 al Superstudio Maxi va in scena la seconda edizione del grande evento dedicato al mondo della mixology

Fervono i preparativi per la seconda edizione di Mixology Experience. Dopo il debutto la scorsa primavera, la kermesse, impostasi già come evento di riferimento per tutta la industry del comparto spiriti e liquori e per tutti i professionisti che gravitano intorno all’universo bar, torna a Milano dal 7 al 9 maggio 2023.

Appuntamento imperdibile per gli operatori del settore, ma capace di coinvolgere anche gli appassionati e i cocktail lover, la manifestazione avrà come palcoscenico gli spazi del Superstudio Maxi (via Moncucco 35). Una location scelta per la sua vicinanza a importanti arterie stradali in modo da consentire ai visitatori di raggiungere facilmente il trade show e di visitare in sicurezza e comodità più di 10.000 metri quadri di esposizione, grazie anche all’adiacente fermata della metropolitana M2 Famagosta e al suo parcheggio di oltre 2500 posti auto.

Le aree tematiche

Perfetto connubio tra una fiera specializzata e un momento di aggregazione professionale, Mixology Experience, che avrà Bargiornale come media partner, mette a frutto l'esperienza ultradecennale del team di Bartender.it nella creazione di eventi trade dedicati al mondo della miscelazione.

L’evento fa infatti convergere sotto un unico tetto i format di successo realizzati da Bartender.it negli ultimi anni e che hanno rivoluzionato il mondo del bartending italiano. Il risultato finale saranno le diverse aree tematiche dove si esporrà il meglio della bar industry nazionale: importatori, distributori e produttori tra i più quotati e specializzati del settore beverage.

Ci saranno le aree:

  • Aperitivi&Co Experience, dedicata ad amari, bitter e vermouth, liquori, elisir e vini fortificati;
  • Agave Experience: tequila e mezcal;
  • Spirits Experience: grandi distillati con focus su materie prime e territori;
  • Juniper Experience: il mondo del gin;
  • Sugarcane Experience: grandi rum da meditazione, rum da miscelazione e cachaça;
  • Malt&Grain Experience: whisky&whiskey dal mondo;
  • Grappa Experience: il grande distillato italiano;
  • Coffee Mixology: caffè e spirits nel mondo della miscelazione.

La Mixology Week

Anche questa edizione della manifestazione sarà anticipata e accompagnata dalla Mixology Week, la serie di eventi speciali che animeranno Milano dal 4 al 9 maggio: oltre 100 i locali coinvolti, fra cocktail bar, ristoranti, pizzerie, hotel e rooftop. Un vero e proprio “bar tour”, che renderà l’evento ancora più ricco e coinvolgente.

Come partecipare

Mixology Experience si svolgerà a Milano, al Superstudio Maxi, in via Moncucco 35, domenica 7 maggio (ore 11 - 20), lunedì 8 e martedì 9 (ore 10 - 19).

I biglietti si possono acquistare su mixologyexperience.it

Fino al 31 dicembre sullo stesso sito è attiva una promozione a 30 euro per ingresso valido in tutti e tre i giorni di manifestazione.

Contatti organizzazione espositiva:
info@mixologyexperience.it

Con PlaNet Dalla Corte avvia il cammino carbon neutral

Cammino carbon neutral di Dalla Corte
Grazie a un lavoro di calcolo e di compensazione delle emissioni di CO2, le macchine espresso XT e Zero sono ad emissioni zero.

L'attenzione per la sostenibilità ambientale e per le tematiche green cresce ogni giorno e per Dalla Corte sono un percorso che procede ormai da anni. Per cinque anni ha supportato un progetto nell’isola di Sumatra - Indonesia, poi ha avviato nel 2916 Second Chance in collaborazione con il Carcere di Bollate, ancora, i pozzi in Camerun nel 2018, l’introduzione di materiali lead free certificati e la verifica dei consumi energetici delle macchine espresso.

Oggi l’azienda di Bollate - Milano, fa un ulteriore passo avanti con PlaNet e aggiunge un altro tassello ai suoi progetti di sostenibilità sociale e ambientale: la compensazione delle emissioni di CO2 di tutte le sue macchine espresso, a cominciare da XT e Zero.

L’azienda ha iniziato a calcolare le emissioni di CO2 relative al ciclo di vita dei suoi prodotti principali nel 2020, in accordo con le norme ISO. In particolare, sono state analizzate le attività di produzione dei componenti delle macchine espresso professionali, le attività di assemblaggio nella sede di Baranzate e la distribuzione verso i clienti in tutto il mondo. Grazie a questo lavoro ha potuto raggiungere la neutralità, ossia le emissioni di CO2 delle due macchine sono e interamente compensate attraverso l’acquisto di certificati verdi relativi al progetto Ntakata Mountains, che ha lo scopo di proteggere le foreste e le risorse a favore degli agricoltori in Tanzania.

Nella regione Bende, i Tongwe e gli Ha, che si identificano come gente della foresta, sono agricoltori dediti all'agricoltura e all'allevamento. Gli agricoltori di questo paesaggio ricco di foreste praticano il loro stile di vita in valli ben irrigate e si sono sempre presi cura delle foreste che ricoprono le montagne intorno alle loro comunità. Aderendo al progetto di conservazione delle foreste nelle montagne Ntakata, Dalla Corte contribuisce alla protezione del clima e alla conservazione di queste risorse.

Con PlaNet Dalla Corte intende dare ancor più risalto ai temi della sostenibilità ambientale e sociale, dando il proprio contributo per rispondere all’esigenza di salvaguardare il pianeta.

Iconica e in limited edition la bottiglia Ferrari vestita Missoni

Dalla collaborazione tra due simboli dello stile italiano nasce un'edizione speciale di bottiglie Ferrari Trentodoc impreziosite dall'iconico pattern della griffe

Il bello insieme al buono e al ben fatto. È da questo matrimonio a tre che nasce la speciale selezione di bottiglie Ferrari Trentodoc “vestite” Missoni. Un progetto che unisce due brand simbolo del made in Italy per dare vita a un’edizione limitata dove l’arte della produzione vitivinicola della cantina trentina è esaltata dall’eleganza dal pattern della griffe di Sumirago: una bottiglia a fondo nero opaco, declinata in tre varianti colore (rosso, bianco e celeste) che presentano l’iconico motivo a zig-zag di Missoni.

L’eccellente vendemmia 2018

Il nuovo pack raffinato ed elegante custodisce un vino di alto pregio: un Trentodoc Blanc de Blancs millesimato (alc 12,5% in vol), creato con una selezione di sole uve Chardonnay della vendemmia 2018. Un’annata particolarmente felice per le bollicine, perché caratterizzata da temperature fresche con piogge sopra la media in primavera, ma con un andamento stabile nell’ultimo mese prima della vendemmia, fatto che ha contribuito alla maturità ideale delle uve. Uve coltivate con metodi sostenibili ai piedi delle montagne del Trentino: i vigneti del Gruppo Lunelli, proprietario della cantina, dai quali nascono i Ferrari Trentodoc sono infatti certificati biologici.

Piena espressione delle uve di montagna

Il Ferrari Missoni Limited Edition è una bollicina caratterizzata da finezza e armonia, che esprime in pieno lo stile delle uve di montagna. Dal colore leggermente dorato, ravvivato da un perlage fine e luminoso, ha un’apertura aromatica armoniosa e slanciata, dove inizialmente emergono note di frutta gialla e gelatina di agrumi, seguite da quelle di spezie dolci, di nocciola tostata, rivelando tutta la complessità e la raffinatezza di questo vino, che si svela al palato delicato e potente al tempo stesso, preciso e profondo.

Da servire in flûte grand cru a tulipano di media ampiezza e stelo sottile, è ideale per l’aperitivo o a tutto pasto, accompagnandosi bene a un’ampia gamma di proposte gastronomiche, comprese pizze gourmet e piatti di carne.

Il party Campari per la prima de Le Otto Montagne

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Allessandro Borghi, protagonista con Luca Marinelli del film Le Otto Montagne
L'arrivo nelle sale del film è stato celebrato con un esclusivo party Red Passion nella Capitale con i protagnisti della pellicola. Un altro evento che suggella il profondo rapporto tra il brand e la settima arte

Solido e di lunga data il rapporto tra Campari e il cinema, da sempre veicolo per la comunicazione dell’essenza del brand. Basti ricordare che anche quest’anno Campari è stato, per la quinta edizione consecutiva, main sponsor della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (leggi Campari Red Passion di scena alla Mostra del Cinema di Venezia) e, per la prima volta partner ufficiale del Festival di Cannes (leggi Red Passion Campari debutta al Festival de Cinema di Cannes). Senza dimenticare i tanti progetti dedicati al settore, come l’iniziativa Campari #PerIlCinema a sostegno dell’industria cinematografica nel periodo pandemico e di chiusura delle sale.

Un rapporto che si rinnova costantemente: ultima delle iniziative in ordine di tempo l’esclusiva serata organizzata qualche giorno fa in occasione della prima del film Le Otto Montagne.

L’arrivo nelle sale della pellicola è stata celebrata con un party all’insegna della Red Passion nella storica location dello Spazio Field di Palazzo Brancaccio a Roma. Tra gli ospiti della serata, i due protagonisti del film, diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, gli attori romani Luca Marinelli e Alessandro Borghi, insieme all’intero cast, e diversi volti giovani dal cinema italiano, come Aurora Ruffino, Ludovica Bizzaglia, Paola Bettinaglio e Giancarlo Commare.

Un connubio artistico di lunga data

Il party va dunque a suggellare il connubio tra Campari e la settima arte che, al di là dei diversi progetti e iniziative, ha la sua massima espressione nelle tante collaborazioni con registi e attori di fama internazionale, attraverso campagne che hanno fatto la storia della comunicazione di marca. Un percorso che prende il via nel 1984, quando uno dei più grandi e visionari registi del cinema italiano, Federico Fellini gira per il marchio Ragazza in treno, un corto cinematografico che rappreesenta anche il primo spot realizzato dal maestro. La collaborazione con registi pluripremiati è proseguita nel tempo, si pensi, per citarne qualcuna, a quelle con Tarsem Singh, autore negli anni Novanta della Trilogia, con Joel Schumacher con L’attesa (2011), a Paolo Sorrentino autore della campagna attuale, Creation.

Non di minore rilevanza le star hollywoodiane protagoniste di diverse edizioni del Calendario Campari: da Uma Thurman a Penelope Cruz a Benicio del Toro.

Passione vera

Con Campari il cinema è anche “al servizio della miscelazione” con il progetto Campari Red Diaries, con una serie di cortometraggi, con le regie di Paolo Sorrentino, Stefano Sollima e Matteo Garrone e l’interpretazione di attori quali Clive Owen, Zoe Saldana, Ana de Armas e Adriano Giannini, che portano in scena il concetto che ogni cocktail racconta una storia.

Lo scorso anno Campari poi ha dato vita a Fellini Forward, un progetto pionieristico ispirato agli ultimi periodi del maestro che, grazie all’intelligenza artificiale e al machine learning, esplora il genio creativo di uno dei più grandi cineasti di tutti i tempi.

Rossi d’Angera celebra il Natale con il box da sei grappe in formato mixino

Rossi D'Angera - Box Grappe Natale (3)
In limited edition, l'elegante box in legno custodisce alcune delle grappe più rappresentative della distilleria, dalle più giovani alle barricate, dalle ultime nate alle storiche

Raccoglie sei delle grappe più rappresentative, nell’iconico formato mixino da 10 cl, della storica distilleria il box in limited edition per il Natale di Rossi d’Angera. Una vera e propria linea di degustazione, costudita in un’elegante confezione in legno, che spazia dalle grappe più giovani e morbide a quelle barricate, dalle ultime novità alle più storiche.

Grappe che esprimono l’arte distillatoria di una realtà che vanta 175 anni di storia, guidata da Arturo Rossi, mastro distillatore ed esponente della quinta generazione della famiglia fondatrice, insieme al figlio Nicola, della sesta generazione. E che ne raccontano l’evoluzione dei suoi distillati nel tempo, capaci, pur restando fedeli alla tradizione, di intercettare le nuove tendenze e modalità di consumo.

Prodotti che esprimono anche il forte legame di Rossi D’Angera con il suo territorio, quello del basso Lago maggiore, dove la distilleria ha la sede, ad Angera (Varese), e da dove provengono le materie prime.

Sei pezzi d'autore

All’interno della limited edition troviamo la Riserva Personale (alc 42% vol), una grappa tipica del territorio lombardo e la più rappresentativa di Rossi d’Angera, ottenuta da pregiate vinacce di Nebbiolo e Dolcetto e lungamente invecchiata in botti di Slavonia.

Poi Amandola, linea di grande carattere, affinata 18 mesi in barriques di Allier e Limousin di media tostatura, processo che la renderla morbida e carezzevole sia nella versione con sole vinacce di uve Nebbiolo sia in quella da vinacce di Moscato d’Asti.

Altro pezzo forte della collezione l’Acqua d’Angera Barricata, ottenuta da vinacce provenienti dai “Ronchi Varesini”, fatta riposare per circa 12 mesi in barriques di Allier, e dalle caratteristiche tipiche dei vitigni lacustri.

E ancora la linea delicata Trailaghi, con Trailaghi Pinot Nero, ottenuta da vinacce di solo Pinot Nero, e la nuova versione Trailaghi Lugana, che invece nasce da vinacce bianche di Lugana provenienti dalla zona del Lago di Garda.

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Costadoro, certificati Q-Grader i giovani fratelli Trombetta

Carlotta e Umberto Trombetta
Carlotta e Umberto Trombetta
La certificazione attesta il possesso da parte di Carlotta e Umberto di competenze e conoscenze approfondite sull’universo del caffè.

Largo ai giovani è da qualche anno il leit motiv in Costadoro, al cui interno la nuova generazione ha ruoli importanti, ricambiati con impegno nel segno di un caffè buono e sempre più sostenibile.

È così che i fratelli Umberto e Carlotta Trombetta, cresciuti nell’azienda di famiglia in cui ricoprono il ruoli di head of commodity reserch & sustainability, e head of quality e welfare, ora sono anche Q-Grader Arabica, i primi della famiglia (Carlotta è la più giovane in Italia) a raggiungere questo importante riconoscimento che, spiega Umberto, «oltre che essere un valore aggiunto per il know-how dell’azienda che rappresentiamo è indubbiamente un vantaggio professionale che permette di comunicare in maniera univoca con tutti gli attori della filiera del caffè».

Infatti, prosegue Carlotta, è importante avere «un linguaggio universalmente condiviso per capirsi e dare dei feedback ai produttori di tutto il mondo in cui i caffè sono testati alla cieca da Q-Grader». Si tratta di una figura che ha il duplice obiettivo di migliorare il caffè e allo stesso tempo - ecco emergere l’aspetto di sostenibilità tanto caro soprattutto ai giovani - la vita di coloro che lo producono; di qui la filosofia che anima questo lavoro, riassunta nel motto Better coffee, better life.

La certificazione ideata dal Coffee Quality Institute, si rivolge ai professionisti del settore che, dopo diverse prove sia teoriche sia pratiche, passano alla fase di degustazione e di test sensoriali che dura sei giorni, per un totale di 20 esami da superare per ottenere una certificazione che attesta il possesso di competenze e conoscenze approfondite sull’universo del caffè.

La mission dei fratelli è duplice: interfacciarsi sempre più con la community di riferimento, viaggiare, avvicinarsi e vivere la realtà della prima parte della lunga filiera del caffè e al contempo fare un lavoro di divulgazione per elevare il caffè a bevanda speciale, come merita di essere percepito dal consumatore finale.

Per questo la formazione dei baristi all’interno dei Costadoro Social Coffee Factory di Torino, di Vercelli e di Genova è accurata, al fine di creare un luogo dedicato alla cultura del caffè per chi vuole gustare un’ottima tazzina, imparando allo stesso tempo qualcosa sulla materia prima e sulle sue modalità di torrefazione e di preparazione, dall’espresso al filtro, dal brew al drip coffee. Anche all’interno di questi locali il team è molto giovane.

Sigep 2023: tutte le competizioni in programma

La 44esima edizione di Sigep si terrà dal 21 al 25 gennaio alla Fiera di Rimini: ecco il calendario completo delle sfide tra pasticceri

Sigep – the Dolce World Expo 2023 scalda i motori. L'evento si terrà alla Fiera di Rimini dal 21 al 25 gennaio. Sarà un momento di confronto tra aziende e addetti ai lavori, ma anche il teatro di sfida per pasticceri italiani Seniores e Juniores. Tra le attività in programma c'è la consegna del titolo di Pastry Queen 2023. Oltre a svelare le novità di prodotto, le più aggiornate analisi dei mercati, i nuovi macchinari e accessori, le prospettive dei mercati, il Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione artigianali e Caffè valorizzerà i migliori Maestri artigiani con un fitto calendario di concorsi e competizioni. Spazio anche alle tecnologie e prodotti per la panificazione, pasticceria e dolciario all’interno di AB Tech Expo.

Campionato italiano pasticceria italiani juniores e seniores

Dal 21 al 23 gennaio, nella Pastry Arena, si terrà il Campionato italiano pasticceria italiani juniores e seniores. Le due categorie prendono in considerazione i professionisti con più o meno di ventitre anni di età. Promosse da Conpait, le manifestazioni vantano giurie di prestigio con anche Maestri delle associazioni APEI, Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana e AMPI, Associazioni Maestri Pasticceri Italiani. Il tema dei concorsi “I grandi classici dell’animazione” verrà sviluppato utilizzando zucchero, pastigliaggio o cioccolato.

Campionato mondiale di pasticceria juniores

Dal 24 al 25 gennaio, la Dolce Arena ospiterà il Campionato mondiale di pasticceria juniores. Nato da un'idea di Roberto Rinaldini e organizzato da Italian Exhibition Group SpA, sotto la presidenza onoraria di Emilia Coccolo Chiriotti e Iginio Massari, la competizione vedrà gareggiare diverse squadre di professionisti con meno di 25 anni d'età. II tema del concorso per l’edizione 2023 è l’Amazzonia, viaggio nella natura.

Campionato mondiale Pastry Queen 2023

Il 24 e 25 gennaio, nella Dolce Arena, verrà incoronata la Pastry Queen 2023. La competizione, ideata per le donne pasticcere di tutto il mondo, offre un’occasione importante per mettere alla prova le capacità e fornire nuovi stimoli per una carriera in rosa, gratificante e di successo. II tema del concorso di quest’anno è Il genio di Leonardo Da Vinci.

Scuole al centro

Il 25 gennaio, nella Pastry Arena si terrà Sigep Giovani. Si tratta di un'iniziativa rivolta alle scuole provenienti da tutta Italia, organizzata in collaborazione con Pasticceria Internazionale. Obiettivo: promuove la formazione e lo scambio culturale tra studenti e professionisti dell'intera penisola e delle principali isole. Per l’edizione 2023 il concorso vedrà in gara 12 scuole, ciascuna composta da 4 concorrenti.

Maestri di Emozioni, la serie di interviste esclusive by Vecchia Romagna

Vecchia Romagna
Gamma Vecchia Romagna
Tre tra le più pregiate riserve del brand scaldano i racconti di Marco Tardelli, Beppe Vessicchio e Iginio Massari nella miniserie firmata dal brandy di Gruppo Montenegro

Conduce in un viaggio emozionante nella vita e nella carriera di tre personaggi d’eccezione Maestri di Emozioni, nuovo progetto fresco di lancio firmato Vecchia Romagna. Una miniserie in tre puntate condotte dal giornalista Federico Buffa nelle quali Iginio Massari, Marco Tardelli e Beppe Vessicchio raccontano il loro saper fare, i loro segreti e le loro passioni. Ad accompagnare i loro racconti tre tra le Riserve più pregiate del marchio di brandy di Gruppo Montenegro.

Curato in ogni fase da Armando Testa Content, unit di branded content dell’agenzia Armando Testa, con la direzione creativa di Jacopo Morini e Fabiano Pagliara e da CairoRCS Studio, unit di branded content di CairoRCS Media, il progetto, attraverso le storie dei tre personaggi, dà vita a un racconto che colpisce per la sua capacità di riflettere in pieno lo spirito del brand, capace di regalare intense emozione attraverso i sui distillati.

Andando un po’ più nel dettaglio, ma senza rovinarvi il piacere di seguire le interviste, disponibili su tutti i canali social Vecchia Romagna e che trovate anche di seguito nell’articolo, vi anticipiamo che Iginio Massari, artista puro dell’arte pasticcera, parla della perfezione che rende unica ogni sua creazione, accompagnato dall’intensità di Riserva Tre Botti, elegante blend di pregiati distillati invecchiati in tre botti differenti, dal gusto ricco e intenso (leggi Riserva Tre Botti, il nuovo brandy di Vecchia Romagna).

Marco Tardelli, stella della nazionale Campione del mondo del 1982, racconta invece le emozioni racchiuse in quell’urlo, dopo il gol realizzato nella finale del mondiale contro la Germania, passato alla storia, degustando Riserva 18, brabdu che nasce dalla miscela di distillati invecchiati 18 anni in preziose botti di Rovere e affinato in botti che hanno ospitato vino Amarone della Valpolicella (leggi Riserva 18, il nuovo brandy premium di Vecchia Romagna).

Infine, Beppe Vessicchio, tra i più amati direttori d’orchestra del Festival di Sanremo, spiega come la musica sia elemento caratterizzante dell’essere umano davanti a un bicchiere di Etichetta Nera, grande classico della distilleria dal gusto elegante e deciso.

Lucio D’Orsi è il nuovo presidente di Ada Campania

Lucio D'Orsi
Astro della miscelazione italiana e professionista dell'ospitalità a tutto tondo, D’Orsi è stato eletto a capo della sessione campana dell'Associazione dei direttori d'albergo

Lucio D’Orsi è il nuovo presidente di Ada Campania, la sessione regionale dell’Associazione dei direttori d’albergo d’Italia. D’Orsi, direttore del Majestic Palace Hotel di Sorrento, luxury hotel con cocktail bar Dry Martini by Javier de Las Muelas, del quale è bar manager, e ristorante stellato Don Geppi, succede nella carica a Giuseppe Bussetti, che ha ricoperto la carica negli ultimi otto anni.

Il neo presidente ha ottenuto un ampio suffragio di voti da parte degli iscritti che gli hanno affidato la guida dell’associazione campana per i prossimi 4 anni. Nel corso del suo mandato D’Orsi lavorerà per realizzare l’impegnativo programma che ha presentato e finalizzato a far evolvere e crescere ulteriormente Ada Campania.

L’elezione di D’Orsi al vertice di Ada Campania costituisce un altro tassello nella biografia di un personaggio che incarna alla perfezione l‘idea di professionista a tutto tondo dell’ospitalità.

Stella della miscelazione italiana, D’Orsi agli inizi della sua carriera ha lavorato all’estero, per poi tornate in Italia ricoprendo il ruolo di primo barman, seguito da quello di bar manager e poi di food & beverage manager della catena di Hotel Ihg, dopo aver ricoperto anche il ruolo di primo maître. Nel 2010 è approdato al Majestic Palace Hotel, dove ha aperto il Don Geppi al quale ha impresso il suo marchio attraverso una proposta di cocktail abbinati ai piatti. Nello stesso hotel ha inaugurato il primo Dry Martini by Javier de Las Muelas in Italia, per poi diventare general manager dell'intera struttura.

Con l’elezione è stato rinnovato l’intero vertice di Ada Campania. Affiancano D’Orsi nel nuovo direttivo Raffaele D’Emilio ex direttore Holiday Inn di Napoli, nel ruolo di vicepresidente, e Moira Messinese, direttrice del Grand Hotel Capodimonte di Napoli, in quello di tesoriere.

Il passaggio di consegne tra il neo presidente e quello uscente è avvenuto in occasione del tradizionale incontro per le festività natalizie di Ada Campania, svoltosi nell’incantevole scenario di Villa Damasco Luxury, a Pozzuoli.

Hirpus, nasce il gin made in Irpinia

Hirpus Gin
Creato dal bartender Franco Abbondandolo, il distillato premium dallo spirito irpino è realizzato con botaniche del territorio

È nato Hirpus, il gin made in Irpinia, un distillato di qualità “premium” (alc 43% in vol) che racchiude storia, tradizioni e biodiversità della sua terra. Autore del nuovo distillato è Franco Abbondandolo, che ha selezionato sette erbe botaniche irpine per dare vita a una ricetta che si fonde con il territorio d’appartenenza, la provincia di Avellino, ma che ha la giusta ambizione di portarne nel mondo la sua “tipicità”. Un legame con il territorio che Hirpus manifesta già nell’etichetta, dove campeggia l’immagine di San Guglielmo da Vercelli, patrono d’Irpinia, ma anche l’acqua, elemento primario che caratterizza la provincia di Avellino, e il lupo, animale simbolo di questa terra.

Quella per il gin, e più in generale per i distillati inglesi, è una passione che Abbondandolo coltiva da tempo, sin dalla sua formazione nell’ambito della ristorazione e della somministrazione di bevande a Roma, e che si è ulteriormente rafforzata quando ha intrapreso il mestiere di barman, che svolge da oltre 15 anni. Una passione che lo ha portato a maturare l’idea di produrre una variante irpina del distillato, idea maturata dietro il bancone del Bar Roma nella rinomata frazione di Materdomini nel comune di Caposele (Avellino), locale che gestisce insieme alla fidanzata.

Prima di cimentarsi in questa avventura, Abbondandolo ha investito vacanze e tempo libero in trasferte in Piemonte, Trentino e Val d’Aosta per visitare diverse distillerie e carpire tecniche e segreti della produzione dei distillati. Ma non solo. Perché il barman ha studiato attentamente anche le diverse interpretazioni in chiave regionale del gin fiorite negli ultimi anni in Italia. Ognuna delle quali ha la sua ricetta, la sua miscela di erbe e la tecnica di produzione che permette di esaltarne al meglio le peculiarità: un bagaglio di esperienze che ha offerto al barman un ampio materiale dal quale trarre spunto.

Frutto di mesi e mesi di tentativi, sperimentazioni e verifiche, Hirpus si distingue innanzitutto per la selezione di erbe botaniche tipiche irpine, che nel territorio di Caposele si arricchiscono delle proprietà dell’acqua pura che sgorga dalle sorgenti del fiume Sele, il “parto della montagna” che caratterizza uno dei bacini idrografici più grandi del Mezzogiorno. «Dalla ricerca delle erbe che crescono spontaneamente in natura è nata la ricetta che ha dato vita a questo gin morbido, profumato, balsamico dalle note erbacee persistenti. Ho lavorato molto per costruire un prodotto dal gusto equilibrato e armonioso. Tutto è partito dalla selezione delle botaniche, inizialmente 14 poi condensate a 7» spiega il barman.

La prima botanica sulla quale si è concentrata l’attenzione è l’artemisia «per il colore verde che richiama la mia Irpinia, il liquore prodotto dai monaci dell’abbazia di Montevergine e la squadra di calcio dell’Avellino», continua. Ma anche maggiorana, gelsomino, semi di canapa, ginepro, radice di angelica, semi di coriandolo, pino mugo, rosmarino, menta, rosa biancospino, tarassaco e fiori d’acacia. «Si tratta di 14 erbe tipiche irpine che esprimono la biodiversità di un territorio caratterizzato dalla sedimentazione di una ricca rosa di minerali. Ho proceduto innanzitutto con la macerazione e l’infusione delle botaniche e ho sperimentato diversi metodi di distillazione – racconta Abbondandolo -. Dopo diverse ricerche in regione e fuori dai confini campani, ho trovato una distilleria a Bologna per la sua produzione, la Mosaico Spirits, tra le prime al mondo di gin on demand. È gestita da ragazzi e con loro ho trovato da subito una certa affinità. Qui al Sud non esistono realtà che ti accompagnino in questo percorso in maniera attenta e rigorosa».

Il primo lotto di Hirpus ad arrivare sul mercato, 700 bottiglie, ha riscosso notevole successo sia presso curiosi sia appassionati. «La mia ambizione è di legare il prodotto al territorio per creare valore aggiunto al luogo dove ho scelto di vivere – conclude il barman -. L’ambizione è che il prodotto si affermi anche fuori dai confini regionali e che possa far conoscere il valore di un territorio straordinario, l’Irpinia, ricca di eccellenze. Alcune ho cercato di racchiuderle in questo gin».

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A Bologna, dal 26 al 28 febbraio, la seconda edizione di Slow Wine Fair

Slow Wine Fair
Torna, ampliata, la manifestazione organizzata da BolognaFiere e Sana, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, con la direzione artistica di Slow Food. Con diverse degustazioni guidate (prenotabili)

Engine Gin parte in quarta per il 2023

Engine Gin
Il leggendario pilota di rally Ken Block
L’accordo con Ken Block, la leggenda del rally; la sponsorship del pilota Ottavio Missoni che correrà la Dakar; la nuova Lancia Delta Safarista disegnata dal celebre studio di Borromeo-De Silva e realizzata dal costruttore Automobili Amos. E la medaglia d’oro, nuova di pacca, alla 16ma edizione dei London Craft Spirits Awards. Il gin biologico delle Langhe ha ingranato la quarta

Engine, il gin tutto italiano prodotto nelle Langhe, ha annunciato questa mattina la sua partnership con il leggendario pilota di rally Ken Block. La sponsorizzazione, che avrà la durata di un anno, includerà, includerà il logo Engine sulla tuta del pilota, una serie di contenuti digitali unici, un evento esclusivo in co-branding nel quartier generale della Hoonigan Racing, e altro ancora.

Nel 2023 il quartier generale Hoonigan Racing di Ken Block - star tv con un seguito solo su Instagram di 7,4 milioni di fan - ospiterà un nuovo bar Engine, dove saranno messi in risalto i vari dettagli retrò anni '80 di Engine. Elementi che rappresentano un omaggio al caratteristico mondo delle corse.

Block e Engine ospiteranno anche eventi nel ranch situato sulle Wasatch Mountains di Park City. Gli ospiti avranno l'opportunità di imparare dal pluripremiato pilota mentre assistono alle derapate del mitico autore della Gymkhana. L'annuncio ufficiale della partnership di Block è disponibile sulla pagina Instagram di Engine.

Parlando della partnership, Ken Block ha dichiarato: «Amo gli sport motoristici e il marketing e quando ho visto Engine arrivare sul mercato con il suo design innovativo della bottiglia, ho capito che sarebbe stato un partner perfetto con cui collaborare. Non vedo l'ora di lavorare con loro».

Questo invece il commento di Paolo Dalla Mora, ceo e founder di Engine: «Il mondo delle corse e delle automobili non è solo quello che ha ispirato Engine, ma è qualcosa che mi appassiona fin da quando ero giovane. Per questo motivo la nostra partnership con Ken Block è un sogno che si realizza. Ammiro Ken e le sue corse da molti anni e so che Engine è il marchio perfetto per contribuire ad alimentare i suoi sogni nel prossimo anno.

Per me Engine rappresenta il ritorno ai miei sogni degli anni '80 e '90, e la nostra partnership è dedicata a tutti coloro che sognano in grande e vivono la vita al massimo. Non vediamo l'ora che tutti mettano le mani sulle lattine in edizione limitata e partecipino ai nostri eventi in vista del 2023. E ricordate: se siete fuori a godervi Engine Gin, lasciate l'auto a casa».

La seconda marcia ingranata dal gin langarolo Engine è la produzione di un video cinematografico il cui protagonista sarà Ken Block alla guida di una Delta Integrale definita “rétro-moderna”, ovvero un bolide dalle prestazioni ancora più elevate rispetto al modello originale. Si tratta della Delta Safarista realizzata dal costruttore italiano Automobili Amos e disegnata dal celebre studio di Borromeo-De Silva, con assetto rialzato, due sole portiere e motore potenziato fino a 330 cavalli. Una fuoriserie da 570mila euro.

La terza marcia del distilled gin, distribuito in Italia da Velier, è l’accordo con Ottavio Missoni per la Dakar, il raid più famoso del mondo. Nato nel 1984, un passato come cestista e un incarico nell’azienda di moda di famiglia, Missoni è da anni anche un buon pilota di discipline fuoristrada. Missoni gareggerà con un Honda Crf 450 e farà da tester per l’abbigliamento offroad Lucky Explorer di MV Agusta, partner dagli esordi di Engine Gin.

Un medagliere sempre più ricco

La quarta marcia di Engine, con cui conclude in bellezza il 2022, e si fa strada nel 2023 è la medaglia d’oro che si mette al collo ai Craft Spirits Awards, premio internazionale dedicato ai distillati prodotti con metodo artigianale. Un importante riconoscimento che arriva in un anno da incorniciare per il brand piemontese. Iniziato con la Gold Sip Awards 2022, la Double Gold Sip Awards Package Design e l’Innovation Award attribuito dai consumatori; la Silver Medal alla International Spirits Challenge 2022; un certificato di eccellenza alla London Spirits Competition; la medaglia d’argento alla San Francisco World Spirits Competition.

Questi nuovi premi si aggiungono poi ad una schiera di altri riconoscimenti ottenuti dal gin creato da Paolo Dalla Mora. Nel 2019 Engine ha infatti vinto il Premio Innovazione dell'Anno ai Barawards e, a inizio 2022, The Tasting Panel, un magazine indipendente che giudica in blind tasting gli spirits, ha valutato Engine Gin con il rating più alto (96/100) rispetto ad altri celebri player del mondo gin.

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