Home Blog Pagina 164

Caffè e sport contro la violenza sulle donne

Carolina Vergnano ceo Caffè Vergnano
Carolina Vergnano ceo Caffè Vergnano
Caffè Vergnano e Federica Pellegrini sostengono l'associazione D.i.Re in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

Caffè e sport si uniscono e danno un contributo concreto il 25 novembre in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Caffè Vergnano e Federica Pellegrini proseguono il loro impegno comune e si schierano a fianco di D.i.Re - Donne in rete contro la violenza, a cui fanno  capo 87 organizzazioni sul territorio italiano che gestiscono 106 Centri antiviolenza e più di 60 Case rifugio. Il suo obiettivo è promuovere l’attivazione di azioni politiche per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e la diffusione di buone pratiche.

Sul sito dell’organizzazione CharityStars in questa giornata fino al 9 dicembre, Caffè Vergnano attiverà un’asta benefica durante la quale saranno venduti cimeli sportivi della campionessa olimpica e alcune stampe in Limited Edition realizzate dall’illustratrice Pennika e autografate da Federica. L’intero ricavato sarà devoluto a D.i.Re, come pure il 5% del ricavato della vendita della Pink Collection di Women in Coffee.

Carolina Vergnano, ceo della Torrefazione torinese e la campionessa olimpica di nuoto Federica Pellegrini si dichiarano onorate di dare il proprio contributo in un’occasione importante a supporto delle donne di tutta Italia, aggiungendo: «Ci schieriamo contro ogni tipo di violenza e, per quanto possibile, sosteniamo chi ogni giorno lavora attivamente in questo campo per garantire una vita ed un futuro migliore».  

Da parte sua Antonella Veltri, presidente di D.i.Re, ringrazia e auspica che la partnership possa essere utile sotto diversi punti di vista. A cominciare dal far conoscere meglio il fenomeno della violenza maschile alle donne e al pubblico di Caffè Vergnano, facendo sapere alle donne che vivono situazioni di maltrattamento o violenza che non sono sole e che possono rivolgersi a un centro antiviolenza della rete per essere supportate. L’auspicio, inoltre, è che questa iniziativa possa contribuire «a diffondere la necessità di un cambiamento culturale radicale per contrastare questo odioso fenomeno. Grazie all'azienda Caffè Vergnano e a Federica Pellegrini, che già ci ha supportate in passato». 

Mondiale di Cake Design Fipgc, la Scala di Milano diventa dolcissima

Presentata una fedele riproduzione di uno dei simboli della città in una monumentale torta che ha vinto l'argento nella competizione

Il Campionato Mondiale di Cake Design Fipgc (Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria) ha trasformato il Teatro alla Scala e l'Arena di Verona in una torta monumentale. I concorrenti hanno trasformato in dolci commestibili il palco, le gallerie, i loggioni e anche l'inconfondibile struttura del teatro veronese. Alla base, citazioni di musica popolare, napoletana, leggera, con tanto di riferimento al Festival di Sanremo. La creazione è arrivata seconda nella gara andata in scena il 17 ottobre scorso all’interno del salone Host di Fiera Milano.

Com'è fatta la torta

La torta monumentale con i simboli del bel canto italiano è stata realizzata con ingredienti alimentari, edibili. Ogni elemento che la compone è rigorosamente riprodotto con pasta di zucchero, cioccolato plastico, ghiaccia reale, crema al burro e non solo. La costruzione rivela una curatela artistica, capace di andare oltre il concetto di “bello in pasticceria”, attingendo da storia, cultura, costume e società e grandissimo senso estetico. A completare la pièce, una torta da degustazione rappresentante un pianoforte, composta esternamente da crema al burro. Al suo interno, disco biscuit al cocco, mousse delicata allo yuzu, mousse alla vaniglia e alla mandorla, con una base di frangipane al cocco. L'opera è di 150 cm circa di altezza per un diametro di 73 cm. Oltre al secondo posto, la pièce ha vinto il Premio Speciale "Miglior Torta da Esposizione al Mondo" (qui tutti i premiati dei campionati Fipgc a Host).

I creatori della torta vincitrice del titolo Fipgc

Ad eseguire la maestosa opera è stata Maria Concas, pluripremiata cake designer. Ha lavorato con Giuseppe Pruiti, affermato pasticcere. Con loro, anche il coach per la torta da degustazione Fabio Orlando, già campione di Cake Design nel 2016, che ha formato il team italiano impegnato nell’importante mondiale, aggiudicandosi l’argento (prima la Polonia, terzo il Belgio). Per ammirare questo capolavoro di cake design c’è tempo fino al 2 novembre. Appuntamento alla Pasticceria Stratta di Torino (Piazza San Carlo, 191), negli orari di apertura del locale.

Gelato World Cup 2024, a Sigep si sfidano i campioni di 12 nazioni

Ci saranno 60 concorrenti da tutto il mondo pronti a sfidarsi in questa decima edizione. Tante le novità: regole più precise, una giuria internazionale e non solo

La Gelato World Cup 2024, il campionato del mondo dedicato alla gelateria, si prepara per il prossimo Sigep. Infatti, presso la fiera di Rimini dal 20 al 22 gennaio prossimi, nella Gelato Arena (Pad. A5), si sfideranno 60 campioni provenienti da 12 nazioni. Una competizione particolare, che celebrerà con le creazioni dei concorrenti i dieci anni della kermesse. Come ogni anniversario che si rispetti, anche quello della Gelato World Cup porterà con sé delle novità. Tra queste: regole ancora più certe e precise, e una giuria internazionale.

Le novità di Gelato World Cup 2024

«Stiamo delineando un grande appuntamento, un'edizione davvero indimenticabile», racconta Giancarlo Timballo, presidente Gelato World Cup. Rispetto alle edizioni passate sono stati implementati alcuni ambiti, soprattutto riguardo la sicurezza della gara. Inoltre, c'è una giuria in più, internazionale, che valuterà il gusto. Inoltre, ci sarà quella dei team manager che si occuperà dell'aspetto artistico delle creazioni. Due i presidenti di giuria, quattro i commissari di gara, per un'edizione «assolutamente irreprensibile».

La partnership con Worldchefs

E proprio riguardo la giuria, per questa edizione arriva l’inedita partnership tra Gelato World Cup e la World Association of Chefs' Societies (Worldchefs). La giuria internazionale sarà composta proprio da cinque loro membri, precisamente Carlo Sauber (Lussemburgo), Ljubica Komlenic (Italia/Serbia), Gilles Renusson (USA, Francia), Ann Brown (Scozia), Brendan Hill (Australia). «Siamo orgogliosi di avviare questa entusiasmante collaborazione con la Gelato World Cup, un evento che offre una così grande opportunità di competizione d'eccellenza e di cameratismo internazionale», afferma Ragnar Fridriksson, amministratore delegato di Worldchefs, in una nota ufficiale. «Condividiamo l'impegno comune di valorizzare l'eccellenza delle cucine globali e di offrire opportunità ai professionisti in tutti i settori».

Uno show dedicato al gelato

La Gelato World Cup 2024 sarà coinvolgente e scenografica: un vero e proprio show. Ciò sarà reso possibile anche da un team composto da circa 100 persone. Ben 12 nazioni da tutto il mondo si affronteranno attraverso un totale di 60 concorrenti, divisi in squadre da 5 persone ciascuna. Per aggiudicarsi la vittoria, i partecipanti dovranno affrontare 7 prove di produzione gelato, 3 prove artistiche e la realizzazione di un buffet finale in cui ogni squadra esporrà tutte le prove sostenute. «Siamo particolarmente felici di aver fatto le selezioni in tutto il mondo: è come un vero campionato di calcio, con protagonista uno dei prodotti artigianali più buoni e tipici dell'arte dolce italiana, il gelato», fa eco Sergio Dondoli, uno dei commissari di gara e vice presidente di Gelato e Cultura. Le squadre in gara sono: Argentina, Brasile, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Perù, Polonia, Singapore, Taiwan, Ungheria, e Messico, quest’ultimo in sostituzione dell’Austria, ritiratasi.

Coffee Migrant, il legame tra italiani Brasile e caffè

Coffee Migrant - Accademia del caffè espresso
Ha aperto presso l’Accademia del Caffè Espresso e proseguirà per tutto il 2024 la mostra che esplora il legame tra l’espresso e la migrazione italiana.

Tra l’Ottocento e il Novecento oltre 1 milione di italiani sono approdati nei porti brasiliani: il principale sbocco per i migranti da oltre oceano è stata la relazione con il caffè. Da questa realtà ha preso il via l’idea, che si è concretizzata con l’inaugurazione il 15 novembre, della realizzazione presso l’Accademia del Caffè Espresso de La Marzocco di Coffee Mingrant Migrant Coffee - Chapter 1: Brazil. È il primo capitolo della mostra che esplora il legame tra il caffè e l’emigrazione italiana e che proseguirà per tutto il 2024.

La struttura della mostra ha quale obiettivo quello di generare una connessione di tipo emozionale con le vicende di donne, uomini e bambini che affrontarono il “grande viaggio”. Enfatizzare i racconti personali attraverso le loro voci, ascoltare le loro parole, i resoconti in prima persona colorati dagli aspetti emotivi, realizzando un racconto che crea empatia con i visitatori.

Il viaggio è  il fil rouge che lega i destini incrociati degli uomini e del caffè, destinati a lunghi spostamenti, osserva Guido Bernardelli, ceo de La Marzocco che spiega: «Siamo partiti dal viaggio, l’essenza del concetto di emigrazione e ne abbiamo analizzato ogni singolo aspetto, ricostruendo le esperienze vissute in prima persona dai migranti italiani. Abbiamo tracciato una sorta di percorso immersivo con l’obiettivo di coinvolgere il visitatore dall’inizio alla fine e permettergli di immedesimarsi nelle esperienze vissute dagli italiani a cavallo del XIX e XX secolo e di apprendere contemporaneamente la storia e l’evoluzione del caffè».

Vengono ripercorsi i metodi, le tipicità della coltivazione del caffè sulle immense distese di un Paese, il Brasile, decisamente vocato, tanto da diventare, dal nulla, il più grande produttore di caffè su scala globale. 

Coffee Migrant Migrant Coffee – Chapter 1 è la prima parte di un percorso espositivo che, capitolo dopo capitolo, proporrà un percorso espositivo che racconterà altri flussi migratori che negli anni si sono intrecciati con il mondo del caffè, diretti verso gli Stati Uniti, l’Australi e il Canada tra gli anni ’20 e ’60 del secolo scorso e una contemporanea che giunge ai giorni nostri.

Il progetto è stato realizzato dai curatori Massimo Battaglia e Mauro Belloni e da un team di ricerca interno, con il supporto e la consulenza scientifica di Cisei, Centro Internazionale Studi Emigrazione Italiana, Leonardo Scavino del Laboratorio di Storia Marittima e Navale dell’Università di Genova (NavLab) e del Museu da Imigração San Paolo Brasile.

Artista del Panino, il 23 novembre a Genova la semifinale nazionale

Si tiene il 23 novembre a Genova la semifinale nazionale dell'Artista del Panino 2023. Cornice d'eccellenza le Cisterne del Palazzo Ducale in piazza Matteotti 9 di Genova. 

Si tiene giovedì 23 novembre (con inizio alle 10,30) la semifinale dell'ottava edizione dell'Artista del Panino, il concorso riservato ai professionisti dell'horeca organizzato da Vandemoortele in collaborazione con Bargiornale.

Cornice d'eccellenza le Cisterne del Palazzo Ducale in piazza Matteotti 9 di Genova.

D'eccellenza anche la giuria composta da Giacomo Dini, Artista del panino 2019, Carlo Sutto, Artista del panino 2021 Gianpietro Sartori, Artista del panino 2018, Roberto Baratgiornalista e Coordinatore della rivista Ristoranti, Andrea Mongilardi, Vicedirettore di Bargiornale, Fabrizio Rivaroli, Chef e Michele Locatelli, Artista del panino 2022.

E infine ecco i 30 semifinalisti. Chi tra di loro si aggiudicherà il titolo 2023?

Francesca Armanno del Bar Tysandros di Giardini Naxos (ME)

Emiliano Ballini del Pane & Maiale di Roma

Sabrina Carsenzuola del bar Torino di Cornaredo (Milano)

Albino Cirimele del Qcècè socialcafè di San Nicola Arcella (Cosenza)

Giovanni D'amato della Braceria di Castello di Cisterna (NA)

Marco De Padova del Cucina IN di Milano

Ornella Desogus del Burger Pork di Bari

Luigi Ducci del Du Morsi di San Marcello Piteglio (PT)

Mirko Fiorentini del Caffetteria delle Oblate di Firenze

Fiorenza Giorgio del Fiorenza salumeria formaggeria di Parabita (Lecce)

Antonio L'abbate del MaliKafe di Polignano a mare (Bari)

Antonio Labriola del Mind & Place di Torino

Carlo Maffeo del Birricomio del Serra de' Conti (Ancona)

Gianluca Manfredonia del Il Casaro Bianco di Casnigo (Bergamo)

Pietro Monteleone del Linea Gotica di Ferrandina (Matera)

Francesco Napoli del Franky's smoke di Neviano (Lecce)

Gaia Palmieri del Bar Civico 28 di Camerino (Macerata)

Nicola Pastore del Da Nicò di Martina Franca (Taranto)

Mario Picarone del The big brothers di Bellizzi (Salerno)

Alessandra Raccis del Vivian Bar di Terralba (Oristano)

Mario Raduazzo del Roma Scout center - La Cambusa di Roma

Felice Ragosta del Salotto Fame di San Vitagliano (NA)

Serena Ratti del caffè Roma di Varallo (Vercelli)

Anna Rossiello del Eat&roll di Predazzo (Trento)

Antonio Sabia del Black Pepper di Potenza

Matteo Sanvito del Ristorante Borgia di Cavenago di Brianza (MB)

Michela Sartori del Dal Gilio bottega&bistrot di Rivoli Veronese (VR)

Gabriele Stellittano del Cru- Cucina Rustico Urbana di Firenze

Giorgia Tomatis del Bar di Sesto San Giovanni (MI)

Giuliana Vitarelli del Camelot Bistrot di Policoro (Matera)

I tag giusti per seguire e postare le fasi della semifinale? @vandemoortelebakeryitalia e #artistadelpanino

 

 

 

Da Piazzetta a Cernobbio tapas, cocktail e main course fanno squadra

Il nuovo menù autunnale di Piazzetta è il risultato di un team affiatato e under 40 in cui la proposta gastronomica si integra con una drink list artigianale all'altezza delle eccellenze culinarie.

Il tema è il team. Nell’ambito dell’accoglienza, che si tratti di cucina stellata o di ristorazione veloce, di cocktail bar o caffetterie, se la squadra funziona allora quasi sempre funziona il locale. È questo che deve aver pensato il ventiseienne chef Samuel Carugati, con lui infatti con lui un'agguerrita squadra di professionisti tutti under 40, nello studiare il nuovo menù autunnale di Piazzetta, il tapas, wine e cocktail bar che da luglio del 2023 ha portato a Cernobbio sul lago di Como, sotto l’egida di Cookerz, la cucina stellata del Ristorante Krone, 1 stella Michelin a St. Moritz. E così, allo stesso modo di un team affiatato, da Piazzetta la proposta food collabora e si integra con una drink liste studiata ad hoc per esaltare il racconto dell’autunno secondo lo chef. Gli ospiti potranno così iniziare il loro pasto con tapas come "Ceasar tacos", un tacos di mais con pollo, insalata iceberg, bacon e salsa Ceasar oppure il “Panino goloso” con ragù e scamorza, per i nostalgici le polpette della nonna senza dimenticare un grande classico vegetale come la zucca fritta.

Con le portate principali si entra nell’autunno vero e proprio con antipasti come "L’uovo 65° e spuma di patate", primi come gli "gnocchetti con ragù di funghi" e secondi che parlano di terra, "Entrecote di manzo con zucca e biete", e di mare con il "Gambero croccante con pappa al pomodoro, burrata e basilico". A chiudere il pasto piatti come la "Tarteletta cioccolato e pere" e per chi voglia sentirsi davvero a casa "Pane e nutella" servito come una volta, una semplice fetta di pane tostato caldo con crema di nocciole a cui non serve aggiungere altro.

Cocktail in Piazzetta

Non da meno la proposta cocktail, seguendo il trend che negli ultimi anni ha visto l'arte della mixology assumere sempre più un ruolo centrale nella ristorazione di qualità, aggiungendo una dimensione sensoriale unica all'esperienza gastronomica. Le proposte di cocktail artigianali, curate nei dettagli sono infatti ormai parte integrante dei menu riflettendo la creatività degli chef ed elevando anche il carattere distintivo dei ristoranti con una proposta beverage all'altezza delle eccellenze culinarie. Proprio per questo la drink list di Piazzetta non si limita a proporre un serie di drink da servirsi prima o dopo il pasto ma offre ai clienti una vera e propria esperienza liquida in accordo con il tema autunnale del menu, come con “In un campo” con vodka con fiori di sambuco, arancia e lavanda o il “Maialino” con whisky Whistle Pig con caffè, yogurt e pomelo. Per i più tradizionalisti anche una ricchissima carta dei vini che spazia dai bianchi a i rossi passando per le bollicine, tutti disponibili anche al bicchiere.

Lavazza in campo a Torino alle Nitto ATP Finals

Home of Masters Lavazza
Per la terza volta Torino si è trasformata in capitale del tennis con incontri inediti e occasioni per conoscere la cultura dell’espresso.

Proseguono fino al 19 novembre le Nitto Atp Finals, il torneo di tennis che riunisce gli otto migliori giocatori del mondo nel 2023, in corso a Torino. Fino al 2025 Lavazza prosegue il proprio sostegno alla manifestazione in qualità di Platinum Partner.

Da molti anni gli appassionati del tennis incontrano e gustano Lavazza, che ha servito 11 milioni di tazzine entrando ogni anno in contatto con più di 3 milioni di persone. Il mondo del caffè e quello del grande tennis si sono incontrati infatti a Londra nel 2011 sul campo in erba di Wimbledon e da allora il connubio prosegue da oltre 10 anni nei più importanti tornei del circuito tennistico mondiale.

Si prevede che l’evento porterà a Torino un numero maggiore di appassionati che visiteranno la città e daranno un contributo positivo da un punto di vista culturale ed economico. «Ci abbiamo creduto fin dal principio, sostenendo la candidatura e lavorando con le istituzioni - dichiara Marco Lavazza, vicepresidente del Gruppo -: sappiamo che eventi come questo sono fondamentali per rendere Torino sempre più internazionale. In più come ogni anno organizziamo diverse iniziative che puntano ad arricchire l’esperienza di tutti i visitatori, mentre in campo scenderà il nostro ambassador Jannik Sinner: siamo stati tra i primi a scommettere sul suo talento, a lui va il nostro in bocca al lupo».

In questa occasione Lavazza ha organizzato nel suo headquarter torinese un incontro memorabile tra il campione, tra i primi tennisti al mondo e ambassador del brand dal 2019, e i suoi fan numero uno, i Carota Boys, dando loro l'opportunità di incontrare dal vivo il proprio idolo e sfidarlo sul campo da gioco, per l’occasione allestito in Nuvola. 

L’espresso italiano è inoltre protagonista della Home of Masters presso il Fan Village, in cui è stato realizzato «un luogo di edutainment dove tutti gli appassionati di tennis possono mettersi alla prova per diventare Maestri dell’Espresso Italiano - afferma Igor Nuzzi, regional director Italia e Iberia -. Attraverso questa attivazione il pubblico può conoscere maggiormente il sistema Lavazza A Modo Mio e la Barista Technology, che rispetta le regole del disciplinare (stilato da Comitato Italiano del Caffè, Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale e Iei, ndr) per replicare a casa lo stesso risultato e gusto del bar. 

Inoltre, tutti gli appassionati di tennis e i coffee lovers al di fuori del Pala Alpitour possono mettersi alla prova per diventare Masters dell'espresso italiano tramite il concorso digital basato su quiz giornalieri con meccanica di instant win, raccontato grazie al coinvolgimento di campioni dell'eccellenza sul campo e in tazzina come il giovane brand ambassador Jannik Sinner e i Carota Boys. 

Tanti ottimi motivi per non mancare a Beer&Food Attraction

A Rimini dal 18 al 20 febbraio torna la manifestazione di riferimento per il comparto bevande e foodservice per il fuoricasa. Creare nuovi contatti, espandere il proprio business e la visibilità del brand: ci sono almeno tre motivi per non mancare all'appuntamento

Fervono i preparativi per Beer&Food Attraction, l’evento di riferimento per l’intera industria dell’out of home, che presenta la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande e food per la ristorazione veloce. La nona edizione della manifestazione si svolgerà dal 18 al 20 febbraio 2024 a Rimini, in contemporanea con BBTech expo e International Horeca Meeting di Italgrob.

Perché non puoi mancare

Un appuntamento da non perdere per tutti gli operatori del settore, per almeno 3 buoni motivi:

  • per incontrare distributori e gestori di pubblici esercizi, presentare i tuoi prodotti e aumentare le opportunità di business;
  • per aumentare la riconoscibilità del tuo brand;
  • perché è il momento giusto, prima della stagione estiva, per aggiornare i tuoi clienti e per condividere conoscenze e know-how.

RICHIEDI UN PREVENTIVO PER ESPORRE
A BEER&FOOD ATTRACTION 2024

Tanta formazione e sguardo a nuove tendenze e scenari

Beer&Food Attraction offre, inoltre, una piattaforma unica di formazione per tutti i professionisti del comparto. All’interno delle Arene tematiche, ampio spazio ai campionati, talk, demo e workshop tenuti da autorevoli esperti del settore, che offrono agli operatori la possibilità di arricchire le proprie competenze, restare al passo con le ultime tendenze ed esplorare visioni e nuovi possibili scenari dell’industria.

Ecco qualche anticipazione:

  • Mixology Circus
    Un progetto che coinvolge bartender d’eccezione e alcuni dei locali italiani e internazionali più importanti in una 3 giorni interamente dedicata al mondo della mixology. Un'opportunità unica per le aziende sponsor di entrare in contatto con i professionisti.
  • Aree Tematiche
    Gin, Rum, Whisky e Grappa: queste le 4 aree espositive tematiche, collocate in prossimità del Mixology Circus. Ogni area verticale valorizza la linea spirits cui è dedicata.
  • Fic Arena
    La Fic Arena ospiterà l'8ª edizione dei Campionati della Cucina Italiana, organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi.
  • Pizza Senza Frontiere – World Pizza Champion Games
    Organizzato da Ristorazione Italiana Magazine, il campionato prevede diverse categorie di gara, per un totale di 17 titoli mondiali.
  • Beer&Tech Arena
    Cultura birraria e innovazione tecnologica si fondono in uno straordinario percorso di scoperta che prende vita attraverso una serie di incontri e sessioni di formazione.
  • Premio Birra dell'Anno
    Il concorso, organizzato da Unionbirrai, premia le migliori birre artigianali e incorona il miglior birrificio artigianale italiano dell’anno.
  • Italian Craft Beer Conference
    Powered by Unionbirrai, l'evento si pone l'obiettivo di creare un importante momento di approfondimento sulla birra artigianale italiana.

Basi pizza, molini, forni, mozzarelle, appetizer, birre, soft drink, distillati, arredi, energy drink: se la tua azienda appartiene a uno di questi settori, allora sei nel posto giusto!

RICHIEDI UN PREVENTIVO PER ESPORRE
A BEER&FOOD ATTRACTION 2024

 

Slitti inaugura il suo primo flagship store a Firenze

Continua il piano di espansione del brand che, con l'apertura nel centro storico del capoluogo fiorentino, segna un'importante evoluzione che guarda ai mercati orientali

Slitti, la fabbrica di cioccolato di Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, esce dalla Chocolate Valley toscana, inaugurando il suo primo Flagship store a Firenze, in Piazza dell’Olio 6. Questa apertura segna l'inizio di una nuova fase del marchio, che guarda all'internazionalizzazione e allo sviluppo di una rete di retail. Al centro di tutto, la professionalità del maitre chocolatier Andrea Slitti e l’eccellenza dei suo prodotti.

La strategia di Andrea Slitti

«Il nuovo store di Firenze non è solo un luogo fisico, ma rappresenta in tutto e per tutto quello che è Slitti: artigianalità, attenzione alla materie prima, cura per i dettagli, creatività e anche la capacità del cioccolato di unire le persone». A sottolinearlo è proprio Andrea Slitti, uno dei più importanti cioccolatieri artigianali al mondo. Con i suoi prodotti ha conquistato già oltre 180 premi internazionali. «Siamo felicissimi di aver fatto partire da Firenze questa nuova fase di crescita per l’azienda. Questa apertura segna l’inizio di un nuovo percorso di sviluppo ed evoluzione del marchio Slitti in ottica internazionale e retail. Il nuovo store nasce come format scalabile e replicabile, che permette di vivere a 360° l’esperienza Slitti e di scoprire e gustare le nostre preparazioni. Si possono assaporare quelle al cioccolato a quelle speciali al caffè, dalla classica pasticceria passando per waffle, gelato e le torte, fino alle preparazioni salate, come schiacciate, crostoni, tartare, croissant salati e molto altro».

Come sarà il flagship store di Slitti

Lo store di Piazza dell’Olio, che apre a distanza di 54 anni dall’inaugurazione della storica caffetteria di Monsummano Terme, si sviluppa su una superficie di oltre 150 mq con all’incirca 30 coperti ed è organizzato in quattro aree principali, pensate per valorizzare l'artigianalità, il made in Italy, e i due prodotti di punta della tradizione slitti: cioccolato e caffè. Al banco caffetteria (oltre che in sala) è possibile degustare diverse miscele di caffè, selezionate da Andrea Slitti, oltre ad un’ampia selezione di cioccolate calde ed affogati. Al cioccolato, invece, è riservata una vetrina, che ospiterà più di 40 tipi di praline, tra cui quelle al Caffè Turco vincitrici del Premio Tavoletta d’Oro 2023. Una terza vetrina sarà dedicata alla pasticceria e specialità artigianali preparate al momento come churros e waffle appena sfornati arricchiti di pregiate creme spalmabili, krapfen ripieni di gelato artigianale Slitti e torte artigianali di ogni gusto, dalla classica Torta della Nonna rivisitata in chiave Slitti a quella cioccolato e arancia. Si conclude con il corner dedicato alla vendita, dove è possibile acquistare anche una vasta selezione di prodotti pluripremiati, come i nuovi Fichi Calabacita farciti con sambuca, la Tavoletta GranCacao 73%, o la Crema Spalmabile Gianera.

L’offerta salata

Il flagship di Slitti soddisfa anche i palati più affini ai gusti salati. La tradizione Slitti si declina infatti anche verso piatti gourmet che comprendono un’ampia selezione di schiacciate farcite, come quella con sbriciolona, carciofi e crema di pecorino, crostoni, da quello con gorgonzola, pere, noci e miele a quello con burrata, pomodori secchi e alici, fino alle tartare di pregiata carne di Vitello Adulto Piemontese, poi ancora croissants salati e molto altro.

Lo studio dietro il nuovo punto vendita

«Lavorare sul primo flagship di un brand come Slitti, portatore di valori così importanti per il Made in Italy e con una tradizione e una storia così importanti è stata una sfida davvero entusiasmante. Lo store è stato progettato con l’idea, da un lato, di valorizzare l’artigianalità e la tradizione del marchio, e dall’altro di creare uno spazio personalizzato ed originale in ogni elemento d’arredo», commenta Franco Costa di Costa Group, realtà che da oltre vent’anni progetta e realizza locali nel mondo della ristorazione. «Abbiamo trovato la sintesi nei dettagli – ha aggiunto Costa – l’originale carta da parati che viene ripresa anche sulle sedute, richiama le origini del prodotto, mentre i marmi pregiati e le finiture in ottone impreziosiscono lo spazio rendendolo elegante e conviviale. Lo store vanta anche un videowall di oltre 7 metri situato sopra al bancone principale, che permette al cliente di scoprire i processi produttivi artigianali ed il “dietro le quinte” delle preparazioni Slitti, dalla Fabbrica di Cioccolato, alla Torrefazione di Caffè fino al Laboratorio di Pasticceria».

Baritalia un gran bel film a Cannes

Baritalia 2023 Cannes apertura
Foto di gruppo del final show di Baritalia 2023 a Cannes (©Riccardo Gallini/GRPhoto)
L’Hôtel Martinez di Cannes è stato il palcoscenico del final show del laboratorio itinerante dedicato alla mixology, con la finalissima che ha decretato i vincitori assoluti e di squadra di questa edizione

Cinque tappe lungo lo Stivale, una finalissima internazionale, sessantacinque bartender selezionati, 6 super giudici d’onore tra i massimi esperti del settore, una location da favola in Costa Azzurra, sulla mitica Croisette di Cannes. Questi alcuni degli ingredienti del cocktail Show finale di Baritalia 2023 - a drink for the planet, servito a Cannes presso l’Hôtel Martinez: una grande giornata di festa e di gare che ha chiuso l'ottava edizione di una manifestazione più che riuscita e, come da tradizione, tutta nel segno della della ricerca, della formazione e della buona miscelazione.

Piatto forte del menu la finalissima di Baritalia Lab, atto conclusivo dell’avvincente sfida di miscelazione che ha visto in gara i professionisti del bancone, sotto le insegne delle aziende sponsor, confrontarsi nella preparazione di cocktail sostenibili capaci di valorizzare la riduzione degli sprechi, la stagionalità, la territorialità, in linea con il tema A drink for the planet che ha caratterizzato questa ottava edizione della manifestazione.

A contendersi la vittoria i 65 bartender provenienti da tutta Italia vincitori delle cinque tappe della manifestazione: Napoli, Genova, Messina, Livorno e Brescia.

A conquistare il primo posto in assoluto è stato Pasquale Russo della squadra di Meregalli Spirits. Alle sue spalle si è piazzato Diego Di Giannantonio del team Gamondi, mentre sul terzo gradino del podio è salito Matteo Cassan del team Bonaventura Maschio – Botran.

Altro riconoscimento assegnato la menzione speciale A drink for the Planet per il drink più sostenibile tra quelli presentati in finale e a conquistarla è stato ancora Pasquale Russo.

I vincitori per squadra

Premiati anche i primi classificati per ogni team in gara. Ecco i loro nomi:Alex Avoti per Ancienne Pharmacie, Antonio D'Auria per Molinari, Gianpiero Pacchiano per Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia, Ivan Forcieri per Coca-Cola Hbc Italia (Brand Europa), Andrea Rocchi per Coca-Cola Hbc Italia (Brand America), Valentino Donati per Campari Academy, Simone Baggio per Illva, Pasquale Russo per Meregalli Spirits, Paolino Nigro per Galvanina, Nicola Loiacono per OnestiGroup – Bobby’s Gin, Stefano De Paola per OnestiGroup – Alpestre, Ester Badami per Compagnia dei Caraibi, Peke Bochicchio per Caffo, Simone Obino per Soero, Diego Di Giannantonio per Gamondi, Manuel Crescini per Nonino, Martina Morico per Organics by Red Bull, Matteo Cassan per Bonaventura Maschio – Botran, Martina Barazzetti per Bonaventura Maschio – Prime Uve e .

Grandi ospiti per una giudia d'eccezione

A valutare le creazioni dei finalisti una super giuria d'onore, che ha affiancato i giodici delle aziende partner, e composta da sei big della miscelazione e della bar industry made in Italy, Emanuele Balestra, primo barman dell’Hotel Barrière Le Majestic di Cannes; Federico Diddi del Sal8 agricolo di San Vincenzo (Livorno); Lucian Bucur, responsabile del Percento Lab di Milano; Luca Coslovich, ambasciatore del savoir-faire italiano nel mondo, insignito dell’Order of Merit e attualmente bar manager del Casinò di Monte Carlo; Danilo Bellucci, Cavaliere della Repubblica e Cavaliere Ufficiale, “libero comunicatore” nel mondo del food & beverage e organizzatore di alcuni dei grandi eventi del settore come Lady Drink, Challenge on Ice, 110 e Lode e Order of Merit; Giorgio Rocchino, fondatore di LCM Academy, società che offre alta formazione nell’ambito mixology e distribuisce top brand italiani del beverage al mondo dello yachting e dell’hotellerie luxury.

Il voto dei giudici d'onore ha decretato la classifica assoluta, mentre per decretare il vincitore per ogni team, il loro voto è stato sommato a quello del giudice di squadra. Giudici delle aziende partner erano: Marco Fedele per Molinari, Domenico Ditrizio per Coca-Cola Hbc Italia, Simone Mina per Bonaventura Maschio – Botran, Steve Righetto per Bonaventura Maschio – Prime Uve, Danny Del Monaco per Ancienne Pharmacie, Federico Cassini per Illva, Giovanni Vecchio per Campari Academy, Michele Picone e Giovanni Liuzzi per Meregalli Spirits, Mauro Solero per OnestiGroup, Francesco Pirineo per Compagnia dei Caraibi, Fabrizio Tacchi per Caffo, Gian Maria Ciardulli per Soero, Igor Tuliach per Gamondi, Mauro Picchi per Nonino e Daniele Gentili per The Organics by Red Bull.

 

È un successo italiano anche ai Top 500 bars

Top 500 bars maybe sammy
Il Maybe Sammy a Sydney (Australia) di Stefano Catino, locale al primo posto della classifica dei Top 5oo bars 2023
Ben 13, tra Roma, Milano, Firenze e Napoli, i locali della Penisola nelle prime 100 posizioni della lista dei cocktail bar più influenti al mondo. A guidarla è il Maybe Sammy di Stefano Catino

Dopo l’ottimo risultato ai World’s 50 Best Bars (leggi Il Drink Kong e gli altri bar italiani sul tetto del mondo), nuove soddisfazioni arrivano per l’Italia da un’altra importante classifica internazionale. Parliamo dei Top 500 bars, la lista dei più influenti bar del mondo tracciata da Le Cocktail Connoisseur, un ecosistema di social media dedicato al mondo bartending. Classifica (della quale riportiamo in calce le prime 100 posizioni) redatta aggregando migliaia di dati dal web sui cocktail bar di 122 città di 53 Paesi, integrati con le recensioni e le classifiche di altre realtà di settore. I dati vengono elaborati da un algoritmo, sviluppato ad hoc, che dà i risultati finali.

Sono infatti ben 13 i locali della Penisola nelle prime 100 posizioni, 3 in più dello scorso anno, distribuiti tra Roma, Milano, Firenze e Napoli. E di questi 8 tra le prime 50.

Il primo che compare scorrendo la lista dei Top 500 bars è il Drink Kong di Roma al 17° posto (primo degli italiani anche nella classifica dei World’s 50 Best Bars), seguito da un altro locale romano, il Freni e Frizioni al 24°. Seguono poi il Locale Firenze (31°) e un gradino più giù, L'Antiquario di Napoli, il 1930 (34°) e il Camparino in Galleria (36°), entrambi di Milano, il Gucci Giardino 25 di Firenze (39°) e il Jerry Thomas Speakeasy di Roma (50°).

L’elenco prosegue con il Backdoor 43 di Milano (54°), The Court di Roma (62°), l’Atrium Bar di Firenze (74°). Chiudono il Ceresio 7 (88°) e il Mag Cafè (91°) di Milano.

Il Maybe Sammy di Stefano Catino in vetta alla lista

Ma non finisce qui. A regalare altre soddisfazioni al nostro Paese sono anche i locali di proprietà o guidati da italiani all’estero. A svettare al primo posto della lista, svelata durante la serata di gala svoltasi a Le Crillon, A Rosewood Hotel di Parigi, c’è il Maybe Sammy di Sydney (Australia) di Stefano Catino, che si è guadagnato il titolo di bar più influente al mondo.

Locale che ha scalzato dal trono il Paradiso di Barcellona del bartender toscano Giacomo Giannotti e della consorte Margarita Sader, quest’anno piazzatosi terzo.

Al 6° posto si è piazzato il Sips, sempre a Barcellona, del nostro Simone Caporale e del socio Marc Álvarez, mentre al 7° posto troviamo il Connaught Bar di Londra, guidato dal trio tricolore composto da Ago Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Milia, e con un team quasi interamente italiano. E sempre a Londra, ci sono altri due nome iconici ella miscelazione a guida italiana: l'Artesian Bar, pizzatosi 25°, guidato dalla head bartender Giulia Cuccurullo, e il Dukes, 27°, che ha a capo del suo team di bartender il grande Alesandro Palazzi. E scorrendo ancora, al 67° il Donovan Bar, sempre nella capitale del Regno Unito, di Salvatore The Maestro Calabrese.

La classifica dei Top 500 bars 2023 (primi 100 posti)

  1. Maybe Sammy (Sydney/Australia)
  2. Double Chicken Please (New York/US)
  3. Paradiso (Barcelona/Spain)
  4. Little Red Door (Paris/France)
  5. Jigger and Pony (Singapore City/Singapore)
  6. Sips (Barcelona/Spain)
  7. Connaught Bar (London/UK)
  8. Hanky Panky (Mexico City/Mexico)
  9. Himkok (Oslo/Norway)
  10. Salmon Guru (Madrid/Spain)
  11. The Clumsies (Athens/Greece)
  12. Tayer + Elementary (London/UK)
  13. Alquimico (Cartagena/Colombia)
  14. Panda & Sons (Edinburgh/UK)
  15. Lyaness (London/UK)
  16. Licoreria Limantour (Mexico City/Mexico)
  17. Drink Kong (Rome/Italy)
  18. Atlas (Singapore City/Singapore)
  19. Handshake Speakeasy (Mexico City/Mexico)
  20. Swift (London/UK)
  21. Tres Monos (Buenos Aires/Argentina)
  22. Bkk Social Club (Bangkok/Thailand)
  23. Coa (Hong Kong/China)
  24. Freni e Frizioni (Rome/Italy)
  25. Artesian (London/UK)
  26. Baba au Rum (Athens/Greece)
  27. Dukes (London/UK)
  28. Café La Trova (Miami/US)
  29. Manhattan Bar (Singapore City/Singapore)
  30. Floreria Atlantico (Buenos Aires/Argentina)
  31. Locale (Florence/Italy)
  32. L'Antiquario (Naples/Italy)
  33. Scarfes Bar (London/UK)
  34. 1930 (Milan/Italy)
  35. Danico (Paris/France)
  36. Camparino in Galleria (Milan/Italy)
  37. Bar Benfiddich (Tokyo/Japan)
  38. Angelita (Madrid/Spain)
  39. Gucci Giardino 25 (Florence/Italy)
  40. 1862 Dry Bar (Madrid/Spain)
  41. Line (Athens/Greece)
  42. Penicillin (Hong Kong/China)
  43. Silverleaf (London/UK)
  44. Red Frog Speakeasy (Lisbon/Portugal)
  45. Katana Kitten (New York/US)
  46. Side Hustle (London/UK)
  47. Attaboy (New York/US)
  48. Bemelmans Bar (New York/US)
  49. Martiny's (New York/US)
  50. Jerry Thomas Speakeasy (Rome/Italy)
  51. ??? (London/UK)
  52. Sidecar (New Delhi/India)
  53. Satan's Whiskers (London/UK)
  54. Backdoor 43 (Milan/Italy)
  55. Barro Negro (Athens/Greece)
  56. Employees Only (New York/US)
  57. 28 Hong Kong Street (Singapore City/Singapore)
  58. Dr. Stravinsky (Barcelona/Spain)
  59. Galaxy Bar (Dubai/UAE)
  60. The Cambridge Public House (Paris/France)
  61. Tan Tan (Sao Paulo/Brazil)
  62. The Court (Rome/Italy)
  63. Flying Dutchmen Cocktails (Amsterdam/The Netherlands)
  64. Seed Library (London/UK)
  65. Analogue (Singapore/Singapore)
  66. Nutmeg & Clove (Singapore City/Singapore)
  67. Donovan Bar (London/UK)
  68. Le Syndicat (Paris/France)
  69. Darkside (Hong Kong/China)
  70. Dante (New York/US)
  71. Mace (New York/US)
  72. Tropic City (Bangkok/Thailand)
  73. Schofield's Bar (Manchester/UK)
  74. Atrium Bar (Florence/Italy)
  75. Tippling Club (Singapore/Singapore)
  76. Callooh Callay (London/UK)
  77. Boadas (Barcelona/Spain)
  78. Hacha Agaveria (London/UK)
  79. Nightjar (London/UK)
  80. Coupette (London/UK)
  81. Moonshiner (Paris/France)
  82. Two Schmucks (Barcelona/Spain)
  83. Candelaria (Paris/France)
  84. Momus (Madrid/Spain)
  85. Brujas (Mexico City/Mexico)
  86. Le Mary Celeste (Paris/France)
  87. The Baxter Inn (Sydney/Australia)
  88. Ceresio 7 (Milan/Italy)
  89. Kol Mezcalería (London/UK)
  90. The Aubrey (Hong Kong/China)
  91. Mag Cafè (Milan/Italy)
  92. Sexy Fish (London/UK)
  93. American Bar at the Savoy (London/UK)
  94. Common Decency (London/UK)
  95. The Dead Rabbit (New York/US)
  96. Pier 42 (Oslo/Norway)
  97. Bar Termini (London/UK)
  98. Velvet at Corinthia (London/UK)
  99. Cause Effect Cocktail Kitchen (Cape Town/South Africa)
  100. Super Lyan (Amsterdam/The Netherlands)

Al via la Mig 2023 di Longarone: appuntamento dal 26 al 29 novembre

Torna la Mostra Internazionale del Gelato Artigianale con un programma dedicato a ogni settore merceologico della gelateria, con dimostrazioni e aree espositive

Dal 26 al 29 novembre, a Longarone (Bl), si terrà la sessantreesima edizione della Mig - Mostra Internazionale del Gelato Artigianale. In programma tanti approfondimenti per ogni settore merceologico del comparto gelateria. Obiettivo: fornire ai visitatori un'occasione di approfondimento professionale e imprenditoriale. L'accesso alla Mig 2023 è come sempre dedicato solo agli operatori del settore.

Il programma della Mig 2023

La Mig 2023 offrirà la possibilità di assistere a dimostrazioni di gelato nelle diverse aree espositive. Inoltre, è stato affiancato un programma di incontri e seminari, curato da Giacomo Tonelli, Business Coach specializzato nel settore delle Gelaterie Artigianali. Ci si soffermerà su tematiche di grande attualità, come la definizione del listino prezzi. Un aspetto che, soprattutto a seguito degli aumenti intervenuti nella gestione energetica e nelle materie prime, ha tenuto banco per tutta la scorsa stagione.

Mig e Cnr per l'innovazione

Grazie alla disponibilità del Cnr nazionale, lunedì 27 novembre è previsto un incontro scientifico di altissimo livello dal titolo “Le tecnologie Agrifood del CNR per l'innovazione: Dialogo tra Ricerca ed Aziende”. Sono in programma una serie di eventi divulgativi dedicati all’innovazione ad al trasferimento tecnologico rivolto alle aziende, giovani startupper e innovatori del mondo del gelato. Di grande interesse per le aziende del food, una particolare attenzione sarà data alle emergenti tematiche dell’agrifood e all’aspetto salutistico dei cibi.

Gelato e ristorazione: una tavola rotonda

Molto attesa anche la tavola rotonda abbinata alle masterclass, dove sarà affrontato il tema del gelato di qualità nei ristoranti. Grazie ad attrezzature dedicate, cuochi e chef sono sempre più orientati ad abbinamenti di gusto sperimentali, che prevedono contaminazioni con altre portate da inserire come dessert. Tra i professionisti che interverranno spicca il nome di Gianfranco Vissani, noto chef, gastronomo, scrittore e personaggio televisivo. Per il programma completo, consultare il sito www.mostradelgelato.com. Qui è possibile scaricare anche l’invito per l’ingresso agevolato alla manifestazione.

css.php