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Dolcegiornale e Bargiornale al Sigep: gli eventi per voi

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L'appuntamento ormai è più che prossimo: Rimini, 18-22 gennaio, 41esima edizione di Sigep, il Salone internazionale dedicato al mondo del gelato, della pasticceria, della panificazione artigianale e del caffè. E, naturalmente, ad accogliere gli attesi 170mila visitatori (tanti erano stati lo scorso anno) e i 135 mila buyer da 185 Paesi, ci saremo anche noi. Dai concorsi ai seminari sul panettone, sull'home delivery "dolce" agli scenari sui mercati europei del gelato, ecco un riepilogo degli appuntamenti organizzati dalle nostre testate Dolcegiornale e Bargiornale.

Sabato 18 gennaio

Mercato spagnolo del gelato

ore 14 - Vision Plaza (Hall Sud)

Nella nuova area Vision Plaza (Hall Sud), dedicata a brevi sessioni di talk su diversi temi, sono in programma incontri dedicati a illustrare i macro trend del settore. Sabato 18 gennaio alle 14 in programma Stato dell'arte e prospettive nel mercato spagnolo del gelato: il ruolo delle catene, un intervento a cura di Sistema Gelato con la Media partnership di Dolcegiornale. 

Un prezzo equo per l'espresso

ore 16.30 - Vision Plaza (Hall Sud)

Sempre il giorno 18, alle 16,30, il dibattito Chiediamo un prezzo equo per l’espresso, a cura di Bargiornale, con interventi di protagonisti del mondo caffè e condotto dalla giornalista di Bargiornale Nadia Rossi.

Lunedì 20 gennaio

Oltre il Panettone

ore 14.30 - stand Bargiornale - Hall Sud, stand 004

Lunedì 20, presso lo stand di Dolcegiornale e Bargiornale nella Hall Sud, un interessante evento che vedrà protagonisti i tre vincitori dell’edizione 2019 del contest Panettone Day sul tema Oltre il Panettone: possibilità di innovazione e limiti alle proposte creative. Moderatore il direttore di Bargiornale e Dolcegiornale Rossella De Stefano.

Sweet&Shake Cup

ore 11 - stand Debic-FrieslandCampina Italy - Pad. B5 stand 120

Il giorno 21 alle 11 appuntamento allo stand Debic-FrieslandCampina Italy per la finale del concorso Sweet&Shake Cup, volto a valorizzare l'uso della panna in miscelazione. Si tratta della seconda edizione della gara: lo scorso anno hanno trionfato  Marco Pipp nella categoria Sweet drink e Lucio Serafino nella categoria Twist on classic, quest'anno presenti in veste di giudici d'onore insieme a Daniele Gentili, Davide Spinelli e Andrea Bonati. Sei i finalisti in gara, divisi nelle categorie Sweet drink e Coffee mix.

Artista del Panino

ore 14.40 - stand Vandemoortele - Pad. B7 stand 080

Sempre il 21, alle 14,40 l'appuntamento con gli otto concorrenti della finalissima del concorso Artista del Panino, organizzato da Vandemoortele e Bargiornale (Pad B7 stand 080). Quest'anno la competizione si è svolta in tour: durante ciascuna delle quattro tappe - Milano, Roma, Matera e Verona - si sono sfidati 30 concorrenti, ma soltanto i due vincitori di ciascuna tappa hanno avuto accesso alla finale al Sigep. L'edizione 2019 è stata vinta da Gianpietro Sartori (Caffè Roma a Marostica, Vicenza) con la ricetta "Marostica Brunch".

Il gelato delivery

ore 14 - Vision Plaza (Hall Sud)

Infine, il 21 gennaio alle 14, Il gelato delivery, spiegato bene, un focus sul mercato delle consegne a domicilio a cura di Sistema Gelato con la media partnership di Dolcegiornale.

Le grandi competizioni internazionali a Sigep 2020

In calendario al Sigep anche tanti altri eventi e concorsi di livello internazionale. Come la biennale Coppa del Mondo della gelateria, durante la quale saranno 12 squadre da tutto il mondo a contendersi il titolo, e per la precisione i team di Italia, Francia, Germania, Spagna, Ungheria, Polonia, Giappone, Singapore, Malesia, Argentina, Colombia e Messico. Una gara articolata in diverse prove (fra cui: vaschetta decorata di gelato al cioccolato, monoporzione, torta gelato, pezzi artistici e la prova di abilità mystery box). Molto seguiti i Pastry events, all’interno della Pastry Arena, articolati in differenti competizioni e giornate. Fra le gare più attese, il 18 gennaio si terrà The Star of Sugar, concorso internazionale dedicato all’arte dello zucchero, sul tema “Il viaggio del caffè tra storia e leggenda”; il 20 gennaio l’appuntamento è invece con il Campionato Italiano di Pasticceria Seniores 2020, valevole per la selezione della Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione 2021, mentre il giorno successivo è dedicato al Campionato Italiano Pasticceria e Cioccolateria Juniores, dedicato ai pasticceri under 22. Non solo. Al Sigep sono in calendario tutte le finali delle competizioni dei professionisti del mondo caffè: il Campionato Italiano Baristi Caffetteria, il Campionato Italiano Latte Art, il Campionato Italiano Coffee in Good Spirits; e ancora Brewers Cup, il Campionato Italiano Cup Tasters, quello Italiano Ibrik e quello Roasting. E per il mondo della panificazione, si terrà Bread in the City, concorso internazionale che vedrà in sfida 8 squadre, composte da 2 candidati e 1 coach (i padiglioni fieristici saranno aperti per i visitatori dalle 9,30 alle 18, ticket giornaliero acquistato on line 65 euro).

L’estetica sposa la funzionalità: la collezione Mixology&Spirits di Vidivi

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La linea di bicchieri Mixology&Spirit di Vidivi
High definition glass, vetro dalle elevate performance, caratterizza Mixology & Spirits, la nuova collezione di bicchieri firmata Vidivi, proposta in quattro differenti decori

Funzionalità ed estetica è un binomio inscindibile quando si parla di bicchieri. Se è vero che un buon bicchiere è concepito per esaltare al meglio le caratteristiche di qualsiasi bevanda, non minore rilevanza assumono infatti la cura e l’eleganza formale, sia per donare un ulteriore valore aggiunto alla consumazione sia come elemento per caratterizzare e distinguere il bar. E all’insegna di questo binomio che Vidivi - Vetri delle Venezie, il marchio di Vetrerie Riunite, che dal 1999 produce articoli in vetro per la tavola, sviluppa le sue creazioni per il mondo dei locali, proposte che includono diverse collezioni di bicchieri, ma anche una ricca offerta di piatti, coppe e coppette, bottiglie, caraffe, piatti e altri accessori per il servizio.

Un esempio è costituito dall’ultima nata in casa Vidivi, Mixology & Spirits, una collezione di bicchieri caratterizzata dagli originali decori in stile vintage e dalle forme studiate appositamente per il mondo dell’aperitivo e dell’after dinner, dal servizio dei cocktail a quello degli spirit. La collezione è costituita da due bicchieri di diverso formato, il tumbler Dof (Double old fashioned), ossia un bicchiere cocktail da 33 cl, adatto per drink pre dinner come l’Americano, e il tumbler Hb (Highball), ovvero un bicchiere bibita da 35 cl, adatto a cocktail per l’after dinner. Bicchieri proposti in 4 diversi motivi decorativi, pensati per consentire al gestore di scegliere la soluzione estetica che più permette di imprimere un carattere riconoscibile al suo servizio. I 4 motivi decorativi ideati da Vidivi sono i seguenti: Burano, caratterizzato dall’elegante intreccio di arabeschi che si sposano perfettamente tra loro; Prisma, con il suo disegno d’impatto, che richiama il gioco dei prismi, che anima il vetro di nuovi, singolari bagliori; Venezia, che ricorda i vetri veneziani, ricchi di importanti dettagli sfaccettati; Verona, che invece rievoca l’interseco ortogonale delle vie della Verona romana, perfettamente parallele e perpendicolari tra di loro.

I bicchieri della nuova collezione Mixology & Spirits rispondono in pieno alle esigenze del bar anche sotto l’aspetto della funzionalità, grazie all’elevata qualità della materia prima, il vetro High Definition Glass, con il quale sono prodotte tutte le creazioni di Vidivi.
Si tratta di un vetro sodico-calcico, a bassissimo contenuto di metalli, con un elevato punto di brillantezza, simile a quello del cristallo, ma a differenza di quest’ultimo è completamente privo di piombo e riciclabile al 100%. Molto resistente agli urti e alle sollecitazioni meccaniche, si caratterizza anche per l’elevata trasparenza, indispensabile per apprezzare i colori delle bevande, e per l’altrettanto elevata stabilità chimica, che assicura non vi sia rilascio di sostanze nel liquido, preservandone le proprietà organolettiche, e che gli conferisce un’alta resistenza ai lavaggi professionali, senza traccia di opacizzazione fino a 3.000 cicli. 

Jack Daniel’s lancia la Second Edition della Old N°7 Legacy Series

Legacy Series Jack Daniel’s Old N°7 Second Edition

Prosegue con una nuova uscita la Legacy Series Jack Daniel’s Old N°7, la serie di edizioni limitate di Jack Daniel’s dedicata alla riscoperta delle etichette che hanno caratterizzato l’iconica bottiglia prima di arrivare alla storica nera e bianca. Una serie nata lo scorso per fare un tuffo nel passato del brand e ripercorrerne la storia, lunga più di 150 anni, attraverso le evoluzioni stilistiche alle quali nel tempo è andato incontro il suo Old N°7.

Così dopo il lancio lo scorso anno della Old No. 7 Sour Mash Legacy Edition, con la sua veste di colore bianco e nero, arriva ora la Second Edition, caratterizzata dall’etichetta dai colori rosso, nero e dalle decorazioni oro.

Peculiarità dell’etichetta riprodotta nella Second Edition della Legacy Series è di essere stata una delle prime ad avere il colore nero, che ha reso noto il whiskey prodotto dalla distilleria di Lynchburg, Tennessee, iconico in tutto il mondo. La sua creazione e adozione risale ai primi anni del Novecento. A dirlo la presenza nella versione originale della dicitura “solo per uso medicinale”, che permette di collocarla in quegli anni, quando il whiskey veniva pubblicizzato come “avente proprietà medicinali”.

In questa riedizione speciale, la dicitura è stata eliminata, ma sono rimasti intatti tutti gli altri elementi distintivi della versione originale, quali la corda e l’ancora, che simboleggiano lo spirito duraturo di Mr. Jack, e le tre stelle che identificano il grande stato del Tennessee e che infatti si trovano anche nella bandiera della Stato, tra l’altro disegnata nel 1905 dal colonnello LeRoy Reeves.

Realizzata in edizione limitata, in formato da 700 cl, la Second Edition della Legacy Series è composta dal classico Old N°7, del quale mantiene tutte le caratteristiche, a partire dal colore rosso ambrato, proseguendo con il gusto morbido e rotondo e l’aroma di mela verde, frutta matura e un leggero sentore di quercia e zucchero di canna, ma con la gradazione portata al 43% in volume.

Senti come “suona” la nuova carta di Baritalia

La carta di Baritalia dedicata ai cocktail più venduti in esclusiva per i lettori di Webar. Tutta da scaricare

Ladies and gentlemen all’ascolto, dopo le tre entusiasmanti tappe dell’edizione 2019, ecco a voi le 33 hit (cocktail) che sono entrati di diritto nella Carta delle Carte di Baritalia "Top of the Pops"I drink sono stati suddivisi in sei sezioni con ricette abbinate a pezzi forti, anzi gettonatissimi, della musica Pop. Le Spice Girls e la loro Wannabe fanno da colonna sonora agli Speziati; Bitter Sweet Symphony dei Verve è la musica ideale per i Dolceamari; i Kool & The Gang vi trascineranno in pista con Fresh abbinata alla categoria dei Freschi; i Fool’s Garden, meglio noti per il loro riempipista Lemon Tree, suoneranno e canteranno i drink Agrumati; per gli Alto Volume niente di meglio che gli immortali Rolling Stones con la loro Sympathy for the Devil. La Carta di Baritalia si conclude in dolcezza con la famosa Sweet Dreams degli Eurythmics abbinata ai DolciUn cocktail menu unico che raccoglie solo il meglio dei drink presentati nelle tappe di Roma, Bari e Milano di Baritalia 2019. Da leggere, stampare e (non fate i gelosi) da condividere con il vostro staff e i clienti più affezionati. Ah, dimenticavamo, tutte le ricette complete di ingredienti, dosi, garnish e metodo di preparazione le trovate su Bargiornale Cocktail Pro, la nostra app pensata non solo per i professionisti, ma per tutti i cultori delle misture.

A Roma nasce Latta, tempio della fermentazione

A Roma apre Latta, bar - laboratorio che propone fermentati, birre e cocktail in lattina. Dietro al progetto i ragazzi del Jerry Thomas, Leonardo Di Vincenzo e Paolo Bertani

A Roma, nel quartiere Ostiense apre Latta Fermenti e Miscele, spazio sperimentale e con un’innovativa proposta dedicata alla fermentazione. Il nuovo locale si trova in via Antonio Pacinotti 83 ed è stato ricavato grazie a un sapiente lavoro di trasformazione di una parte del complesso industriale degli ex Mulini Biondi. A dare vita a questo progetto innovativo, un gruppo di appassionati famosi nel mondo della birra e della miscelazione, che ha unito forze e conoscenze. Sono Leonardo Di Vincenzo, Paolo Bertani e la squadra del Jerry Thomas Project. Il locale, 250 mq articolati in tre sale, si presenta come un luogo moderno ispirato ai soda bar americani degli anni ’50 e propone fermentati, miscele, sidri, birra e vini naturali, tutto alla spina. E a breve i fermentati saranno messi in lattina, sul posto, così i clienti potranno decidere di consumarli anche a casa.

  • “Altro…”

    Latta lavorerà sulla fermentazione in un piccolo laboratorio dedicato che consentirà di studiarla e approfondirla controllando la qualità. L’evoluzione sarà continua e farà “risuonare” nelle latte storie di miscelati, di birra e anche di vino, nuova avventura di Leonardo Di Vincenzo nella tenuta pugliese Masseria La Cattiva a Sammichele di Bari. Spiegano, in anteprima a Webar di Bargiornale, Alessandro Procoli (Jerry Thomas Project) e Paolo Bertani: «Ci ha subito affascinati l’idea di creare uno spazio nuovo e fruibile in cui far ritrovare le persone, tra gli spazi ristrutturati di un mulino industriale. Poi abbiamo cercato la sostenibilità e ci è venuta in mente la lattina. Latta richiama il contenitore in cui i fermentati saranno prodotti».

    Giro del mondo tra drink e aromatizzazioni

    Aggiungono e precisano Roberto Artusio e Michele Garofalo del Jerry Thomas e Leonardo Di Vincenzo: «Ci siamo entusiasmati all’idea di fare il giro del mondo con bevande fermentate diverse da birra e vino e di ricreare il flavor dei cocktail classici attraverso le fermentazioni. Sei saranno le materie prime utilizzate per ottenere una fonte zuccherina: zucchero di canna, riso, sciroppo d’agave, mele o frutta, miele e malto di cereali. La combinazione di questi elementi o la selezione di una soltanto sarà la base sulla quale costruire la nostra bevanda. Le ispirazioni vanno dall’idromele al sidro, dal makgeolli coreano al pulque o tepache messicani. Mentre le aromatizzazioni saranno ispirate al mondo dei cocktail, ai profumi evocativi di un Gin Sour, un Aviation oppure un Paloma. Per ottenere le aromatizzazioni utilizzeremo infatti erbe e spezie che si ritrovano nel gin, nei bitter, nei vermut o comunque utilizzate nella miscelazione. L’obiettivo è ottenere delle bevande intriganti, ma allo stesso tempo equilibrate e facili da bere. Poi ci saranno i fermentati non alcolici, su quelli regna la kombucha, ci divertiremo a creare il Mojito Kombucha, a base di menta e zucchero di canna, per chi desidera un Mojito senza alcol».

    In carta anche club sandwich e hot dog

    Ai drink fermentati si aggiunge una semplice ed immediata lista di highball. Dieci drink super pop come Bitter & Soda, Americano, Gin & Tonic, Moscow Mule, Gin Mule, Cuba Libre.  Anche in cucina si utilizzano i fermentati preparati dallo chef Marco Moroni. Per quanto riguarda il food, in carta tredici proposte tra cui hot-dog di wurstel artigianali serviti con salse fatte in casa, pastrami club sandwich, saccottino di coda alla vaccinara, tacos porchetta e puntarelle, bun alla lingua tonnata. I prezzi per le proposte food variano dai 5 ai 12 euro, quelli dei drink da 5 a 10 euro. Un’ultima importante annotazione merita il progetto architettonico, dal carattere deciso e minimale, curato dallo studio di architettura B15A. Muri in tufo, volte in mattoni e quattro ampie arcate ospitano la cucina, la sala, il bar con bancone e spine e la sala. Latta si distingue per gli arredi ed elementi in vetro e metallo, i tavoli in alluminio e per un particolare unico: i contenitori geometrici per erbe, aromi, spezie, profumi e miscele, ispirati alle opere dell’artista statunitense Donald Judd (foto drink e food: Alberto Blasetti). S.N.

Drink Team 2020 candidature aperte!

L'anello ideato nel 2018 per il Drink Team di Bargiornale
La rivisitazione di alcuni modern classics al centro della nuova edizione del Drink Team di Bargionale. Aperte le candidature, hai tempo fino al 31 gennaio 2020

Candidature aperte fino al 31 gennaio per il Drink Team 2020. La nuova squadra di Bargiornale si occuperà di fare ricerca sui cosiddetti modern classics, cocktail in tanti casi popolari in Italia e, in altri poco, (ingiustamente) conosciuti. Il Drink Team dovrà confrontarsi con 9 must contemporanei. Scopri quali!

  • “Altro…”

    In ordine di apparizione, dal mese di maggio, ci occuperemo Old Cuban (di Audrey Sanders 2001), poi Paper Plane (Sam Ross, 2007), Porn Star Martini (Douglas Ankrah, 2002), Negroni Sbagliato (Mirko Stocchetto, 1972), Espresso Martini (Dick Bradsell, 1983), Gin Gin Mule (Audrey Sanders, 2000), Cosmopolitan (Toby Cecchini, 1988), Breakfast Martini (Salvatore Calabrese, 1996), Paloma (Don Javier Delgado). Come da tre anni a questa parte daremo la possibilità di candidarsi a tutti i bartender professionisti. La rosa della squadra 2020 sarà composta in tre fasi: autocandidatura; selezione da parte di coloro, da qui in poi “senatori”, che hanno fatto già parte del Drink Team; voto on line basato sulla short list di 24 candidati scaturita dalle preferenze espresse dai bartender che, dal 2012 al 2019, hanno fatto parte del Drink Team. Per cercare di trovare il punto di equilibrio tra le preferenze degli addetti ai lavori e del pubblico generico continueremo a dare pesi diversi alle due votazioni. Il voto dei senatori del Drink Team peserà per il 60%, quello del pubblico per il 40%. Per ultimo, ma non per importanza, anche per l’edizione 2020 riproporremo la fortunata rubrica curata da Daniele Gentili dedicata al food pairing e al fruttuoso sodalizio tra alta cucina e alta miscelazione.

    Leggi il regolamento ufficiale

    Tutti i bartender professionisti potranno candidarsi compilando, entro il 31 gennaio, l’apposito modulo online.

    • Non possono essere candidati né autocandidarsi coloro che hanno già fatto parte del Drink Team

    • Possono essere candidati o candidarsi coloro che, pur essendo stati candidati negli anni passati, non sono entrati a far parte del Drink Team

    • Ciascun “senatore” (ex componente delle precedenti otto edizioni del Drink Team) potrà indicare, dalla lista dei candidati, fino a 10 preferenze, cui attribuirà un punteggio decrescente da 10 a 1. I 24 che avranno ottenuto i punteggi più alti saranno candidati ufficiali al Drink Team 2020

    • Sarà successivamente pubblicata su tutti i nostri media la shortlist dei 24 candidati

    • Dal 26 febbraio al 16 marzo si aprirà il voto on line. Gli addetti ai lavori potranno scegliere fino a 3 tra i 24 candidati selezionati nella short list dai senatori del Drink Team. I 12 più votati entreranno a far parte del nuovo Drink Team

    • Il voto dei senatori del Drink Team peserà per il 60%, quello del voto on line il 40%

    • Il nuovo Drink Team sarà presentato debutterà con le proprie ricette dal numero di maggio 2020. S.N.

Hai tempo fino al 31 gennaio 2020

Vermouth e liquori, la leadership è tricolore

Categorie vermouth e liquori: al primo posto si piazzano Cocchi e Campari. Le top ten dei marchi preferiti dai migliori bar del mondo dal 2020 Annual Brands Report di Drinks International

Sono uscite le attesissime classifiche del beverage mondiale sui buying habits dei migliori bar al mondo stilate dall'autorevole magazine britannico Drinks International e raccolte nel 2020 Annual Brands Report (il rapporto è visionabile e scaricabile al seguente link). Si tratta di top ten di distillati, liquori, vini, acque, acque toniche e birre stilate in base a una doppia graduatoria: quella del best selling, tenendo come indicatori il grado di apprezzamento e i volumi di vendita registrati dai locali interpellati e quella dei top trending, che premia invece i brand di maggior tendenza e popolarità. Le classifiche sono stilate in base a un sondaggio effettuato a un panel di professionisti del bartending di tutto il mondo (proprietari di locali, bar manager, bartender) sulle tre etichette più vendute, più apprezzate o popolari nei loro rispettivi locali. Quest'anno il panel era costituito da 109 top bar di 38 Paesi: un panel rappresentativo dell'aristocrazia della mixology mondiale (si tratta dei vincitori o dei candidati di prestigiosi riconoscimenti internazionali come The World's 50 Best Bars o Tales of The Cocktail's Spirited Awards). Per quanto riguarda la categoria "Vermouth", a posizionarsi in vetta alla classifica dei marchi più venduti, ben tre brand tricolori: Cocchi, Carpano Antica Formula (F.lli Branca) e Martini.

  • “Altro…”

    Per Cocchi, storico Vermouth di Torino, si tratta di una performance straordinaria: in quanto non solo guadagna il primo posto nella classica dei best selling, l'anno scorso si è era piazzato al terzo posto dietro a Carpano Antica Formula e Martini, ma si impone anche in quella dei vermouth di tendenza davanti a Mancino e a Carpano Antica Formula, rispettivamente al secondo e terzo posto. Sebbene risulti netta la supremazia dei vermouth italiani (nella classifica dei best selling, 6 brand su 10 sono tricolori), la presenza di specialità francesi non è affatto trascurabile con Dolin, il più gettonato tra i marchi transalpini, al quarto posto in entrambe le classifiche. Inoltre, nella top ten dei best selling figura anche un vermouth di origine tedesca Belsazar, all'ottavo posto, che conferma l'internazionalità di una categoria che potrebbe in futuro vedere l'emergere di nuovi concorrenti non italiani. Anche la categoria "Liquori" parla italiano con al primo posto Campari sia nella graduatoria dei best selling brands, sia in quella dei top trending. Al secondo posto della classifica dei marchi più di tendenza si piazza un'altra gloria tricolore, Italicus, il famoso rosolio al bergamotto creato da Giuseppe Gallo, mentre Luxardo occupa la decima posizione nella classifica dei liquori più venduti dai locali top. Da segnalare che Campari è anche l'unico brand italiano a spiccare anche nella speciale classifica Bartenders' Choice, graduatoria stilata chiedendo ai bar manager a quale brand, a prescindere dalle performance di vendita, si sentano più vicini. E Campari si piazza al sesto posto dietro solo, in ordine decrescente, a Plantation, Tanqueray, Monkey 47, Beefeater e Fortaleza. C.B.

Trionfo di Corey Squarzoni alla Campari Barman Competition

Corey Squarzoni Campari Barman Competition

È andato a Corey Squarzoni (nella foto in apertura), bartender del The Soda Jerk di Verona, il titolo di Campari Barman of the Year. Squarzoni, 26 anni originario di Novara, ha infatti trionfato nella finalissima della settima edizione della Campari Barman Competition, il cocktail contest rivolto ai bartender d’Italia organizzato da Campari Academy, il centro di formazione e sperimentazione dedicato al mondo della mixology di Campari Group.

Presentato dall’attrice, conduttrice televisiva e radiofonica Brenda Lodigiani e dal bartender Claudio Perinelli, l’atto finale della competizione è andato in scena presso lo Spazio Vittoria di Roma. In gara a contendersi il titolo, insieme a Squarzoni, Riccardo Cerboneschi, barman presso Il Locale di Firenze, e Martina Proietti, barlady di The Court di Roma: i tre concorrenti che hanno superato tutta la lunga trafila di prove prevista dalla competizione. Questa, partita lo scorso settembre, ha contato oltre 1400 iscritti e si è sviluppata attraverso tre differenti fasi: la “pre-selezione” on line delle ricette da parte di una giuria composta da professionisti ed esperti del settore che ha decretato i partecipanti e una “selezione a tappe” sul territorio che ha permesso di definire i 14 concorrenti che hanno preso alla fase finale, a sua volta suddivisa in una semifinale e nella finalissima.

podio Campari Barman Competition
i finalisti della Campari Barman Competition: da sx, Martina Proietti, Riccardo Cerboneschi, mentre a dx il vincitore, Corey Squarzoni

Per i tre l’ultima sfida è consistita nel realizzare un cocktail originale ispirato a Red Diaries, la serie di short movie di Campari diretti nei diversi anni da registi del calibro di Matteo Garrone, Paolo Sorrentino e Stefano Sollima. Tema della competition, infatti, il cinema, arte con la quale Campari intrattiene un forte legame, confermato lo scorso anno anche dall’esclusiva presenza alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia.

A giudicare la loro prova una tripla giuria composta da Samuele Ambrosi, giudice tecnico, Salvatore The Maestro Calabrese, Giacomo Giannotti, fondatore del Paradiso di Barcellona, Leonardo Leuci del Jerry Thomas Studios, Edoardo Nono, titolare del Rita e Rita’s Tiki Room di Milano, Bruno Malavasi, Herbalist & Master Blender Campari, come giudici di degustazione, e Patrizia Beretta, Special Media Trade & Events Manager Campari, Simone Massaro, Global Bartender Advocacy & Engagement Manager Campari, e l’attrice Matilde De Angelis per la parte di comunicazione.

Prova che Squarzoni si è aggiudicato con la sua creazione Eternal Shot, a base di Campari, cordiale di tè arancia e camomilla, Grand Marnier, agresto, angostura, e decorato con scorza di limone e una goccia di Averna addensata all’arancia e gocce di olio di rosmarino e sesamo.

Alle sue spalle si è piazzato Cerboneschi con il drink Mia, preparato con olio di cocco, Wild Turkey Rye, sidro di mele, tè oolong e Campari, mentre l’ultimo radino del podio è andato a Proietti con il suo REaD ME, fatto con Campari, Bulldog Gin, cordiale di tè Lapsang Souchong e olio essenziale di pompelmo rosa e limone e bitters alla menta.

Con la vittoria della Campari Barman Competition, Corey insieme al titolo di Campari Barman of the year 2020, porta a casa anche il meritato premio: un percorso di collaborazione con Campari Academy della durata di un anno, che comprende un master di specializzazione sul brand Campari e un tour di guest bartending nei migliori locali italiani ed esterni.

Le ricette

Eternal Shot di Corey Squarzoni

Ingredienti:

4,5 cl Campari, 2,25 cl cordiale tè arancia e camomilla*, 1,5 cl agresto, 2 cl Grand Marnier, 2 dash Angostura

* Cordiale tè arancia e camomilla: ¼ zucchero, ¾ acqua infusa al tè e arancia e camomilla. Filtrare con filtro carta

Preparazione:

Stir & strain:

Decorazione:

3 gocce olio rosmarino e sesamo, 1 goccia di Averna addensata all’arancia, scorza di limone

Lemon Peel

Bicchiere:

Flute anni ‘70

Mia di Riccardo Cerboneschi

Riccardo Cerboneschi-Mia

Ingredienti:                                       

olio di cocco per fatwash in bottiglia*, 1,5 cl Wild Turkey Rye, 2 cl sidro di mele, 2,5 cl tè Oolong**, 3 cl Campari

*Olio di cocco per fatwash in bottiglia: preparazione di bottiglia prebatch con olio di cocco liquido e successivamente congelato per fatwash.

**Oolong Tea: estrazione di tè oolong, 10 gr per 500 ml di acqua, a 80 °C per 5 minuti

Preparazione:

versare tutti gli ingredienti in un mixing tin, aggiungere ghiaccio e miscelare tutto usando la tecnica throwing

Bicchiere:
calice

REaD ME di Martina Proietti

Ingredienti:

3 cl Campari, 3 cl Bulldog Gin, 3 cl cordiale di tè Lapsang Souchong Tea e olio essenziale di pompelmo rosa e limone*, 1 dash bitters alla menta

*Cordiale di Lapsang Souchong tea e olio essenziale di pompelmo rosa e limone: infusione sottovuoto di foglie di tè Lapsang Souchong con scorze di limone e pompelmo rosa a 30 °C per 2 ore. 20% di zucchero bianco. Riduzione su fiamma del 50% e filtrazione su carta.

**Bitter alla menta: infusione sottovuoto di tè Gunpowder alla menta a 30 °C per 2 ore. 5% zucchero bianco. Riduzione su fiamma dell’80% e filtrazione su carta.

Preparazione:

Stir & strain:

Bicchiere:

calice

Forst 0,0%, una birra per gli atleti della neve

Il presidente Fisi Flavio Roda brinda al debutto dell'analcolica Forst 0,0% con Cellina von Mannstein di Birra Forst
Il presidente Fisi Flavio Roda brinda al debutto dell'analcolica Forst 0,0% con Cellina von Mannstein di Birra Forst

Lanciata in occasione della prima tappa italiana di Coppa del Mondo di Sci Alpino tenuta in Val Gardena, la nuova birra analcolica Forst 0,0% è diventata Birra Ufficiale dello Sci grazie alla rinnovata partnership con la Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali), confezionata in una bottiglia di vetro da 33 cl sleverata con una colorata decorazione che ricorda una tuta da sci.

Rafforzando la precedente partnership, il battesimo è stato officiato in Val Gardena da Cellina von Mannstein di Birra Forst, il presidente Fisi Flavio Roda, i discesisti azzurri Christhof Innerhofer e Mattia Casse, il direttore sportivo Massimo Rinaldi.

Grazie all'esperienza e alla particolare tecnica impiegata dai mastri birrai della casa di Lagundo (Bolzano), la nuova birra analcolica Forst 0,0% mantiene intatto il gusto rinfrescante delle birre chiare tradizionali, senza incidere sul livello di attenzione e sulle capacità di reazione delle persone. Un'ottima bevanda alternativa anche per l'accompagnamento di pasti e ristori leggeri, senza dover rinunciare alla guida di un'auto o ad una prestazione sportiva.

Il logo della nuova birra altoatesina sarà presente sulle tute ufficiali da gara di sci alpino della Coppa del Mondo e su quelle di altri sport invernali come biathlon, bob, skeleton e slittino su pista. Lanciata in edizione limitata, la birra analcolica Forst 0,0% sarà disponibile su tutto il territorio nazionale esclusivamente nel canale horeca a partire dal mese di marzo.

 

Cioccolato in gelateria, il progetto di Chocolate Academy

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Un nuovo format di consulenza che "genera" occasioni per fare promozione del gelato: Chocodays, novità lanciata da Callebaut e Chocolate Academy a Sigep, è una iniziativa dedicata alle gelaterie. I nuovi clienti dell'azienda belga di cioccolato potranno usufruire di questo servizio esclusivo, che prevede una giornata di consulenza/show ad opera degli esperti del cioccolato (chiamati Choco Commandos).

Fino a 16 gusti di gelato al cioccolato

Si organizza un evento e vengono creati dei gusti di gelato al cioccolato, a seconda delle esigenze e della creatività del gelatiere, ma con l'intervento degli esperti di Callebaut. In ogni evento si potranno ideare dai 6 ai 16 gusti di gelato, in tutti i cinque colori del cioccolato (fondente, al latte, bianco, gold e ruby), per arricchire la vetrina di colore e gusto. Non solo: oggetto della fase creativa sono anche quei prodotti al cioccolato, come stecchi e semifreddi, che possono essere lavorati in autonomia dal gelatiere per caratterizzare la sua offerta (e anche per allungare la stagione).

Kakawa
I Kakawa, protagonisti dello spettacolo sul cacao anche a Sigep

Il musical sul cacao che va in scena dentro la gelateria

Con un costo a parte, per le gelaterie che entreranno nell'orbita Callebaut sarà possibile ospitare uno spettacolo dei Kakawa, un collettivo teatrale che rappresenta le divinità del cacao, ne racconta la storia e la diffonde nel mondo. Si tratta di un piccolo musical della durata di 1 ora che può essere messo in scena dentro il locale. I Kakawa saranno presenti al Sigep presso lo stand Callebaut (Pad. C7 - stand 139/140) ogni giorno alle ore 17.00 con un'anteprima del loro spettacolo dedicato al cioccolato. Inoltre, tutti i giorni di fiera, sempre presso lo stand, Ciro Fraddanno, il choco gelato chef della Chocolate Academy Milano, e il maître chocolatier Alex Bourdeaux mostreranno in diretta le qualità del cioccolato, con sessioni di analisi sensoriale.

Thanos Prunarus, il rum come vocazione

Thanos Prunarus
Thanos Prunarus
Dieci domande a uno dei personaggi più influenti della scena internazionale, il titolare del Baba au Rum di Atene, special guest a Baritalia

Thanos Prunarus è un’istituzione della scena greca e internazionale. Quest’anno la rivista Drinks International lo ha inserito tra i 100 personaggi più influenti della bar industry mondiale. A partire dal 2009, quando ha aperto il suo Baba au Rum di Atene, ha portato una ventata di novità andando, paradossalmente, a ripescare tra cocktail classici e fossili. Il Baba au Rum, da  quattro anni presenza fissa dei World’s 50 Best Bars, è un punto di riferimento per gli appassionati di rum. Abbiamo recentemente incontrato Thanos Prunaros in due occasioni: in Grecia dove gli è stato affidata la gestione del Palms on the Verandad del Posedonion Hotel, storica e prestigiosa struttura sull’isola di Spetses e, a fine settembre, al Trampolino Beach Bar di Bari dove si è svolto il pool party serale di Baritalia Off in collaborazione con Bari Cocktail Week. Il nostro ospite speciale ha presentato tre drink: Conceptual Form, drink con limone, St Germain, Campari e sciroppo Fassionola preparato con frutto della passione, ciliegie e arancia. Prunarus ci ha riportato nella Space Age con il suo Barbarella, una mistura nella quale il rum Diplomático Mantuano viene proiettato negli spazi siderali del gusto grazie a un mix originale di banana, stout e caramello. E, infine, ha presentato il Baba’s Daiquiri, campione d’incassi del bar ateniese dal sapore super fresco con Plantation Dark, Rhum Agricole Dillon White, succo di lime, sciroppo di zucchero, Chartreuse Verde e gocce di Angostura Bitters.

Come, quando e perché hai iniziato a occuparti di bartending?
Ho studiato gestione turistica e uno degli argomenti principali è stato “Bar ed enologia”. Alcuni anni dopo, nel 1998, mi sono ritrovato a lavorare a Londra in un caffè-bar-ristorante nella zona di St. James Park, quando per caso (forse) mi è capitato di leggere Class Magazine di Simon Difford. A volte la vita può cambiare proprio così.

Com’era la scena dei cocktail in Grecia prima del 2009?
Relativamente buona. Durante gli anni 2000 molti locali hanno iniziato a servire bevande creative. Soprattutto Guru, un leggendario ristorante e cocktail bar thai, dove si andava a mangiare, bere e ballare! Ho avuto la fortuna di lavorare lì per 4 anni, l’ultimo dei quali come bar manager. Servivamo soprattutto martinis e cocktail creativi come il Progressive Umeboshi Martini, un drink stile Dry Martini, con Umeshu e sherry.

Come spieghi il boom greco dei cocktail?
Evoluzione naturale del carattere estroverso dei greci. Nonostante quello che la maggior parte della gente pensa, gli ateniesi non sono persone conservatrici.

Quali fattori influenzano i tuoi drink?
Può essere tutto, ma negli ultimi anni siamo stati influenzati dai movimenti sociali e artistici Avanguardia, Modernismo, Dada, Fluxus, Futurismo italiano ecc.

La tua più grande soddisfazione dopo 10 anni di Baba au Rum
Due cose: i nostri clienti si fidano ciecamente di Baba Au Rum e dei suoi collaboratori. Questo mi piace molto. In secondo luogo, sono conosciuto in tutto il mondo. Non ho intenzione di nascondere che è una soddisfazione.

Quanti rum hai collezionato e quali sono i tuoi drink preferiti a base di rum?
Circa 400 etichette. Un classico Daiquiri con un rum cubano di 5 anni. Anche un Mai Tai equilibrato con un rum giamaicano invecchiato e un Curaçao all’arancia a base di Cognac.

Cosa deve avere un drink a base di rum per essere speciale?
Equilibrio, freschezza e soprattutto l’uso del rum giusto per il cocktail giusto.

Quali sono i tuoi piani per il futuro?
Professionalmente, scrivere un libro su bar e rum e mantenere sempre al top Baba Au Rum. Personalmente, essere felice e creativo, aiutare le persone che hanno bisogno di aiuto (rifugiati o inabili) a fare festa con noi.

Cosa mi puoi dire della nuova avventura al Poseidonion Hotel?
Il Poseidonion Grand Hotel, sull’Isola di Spetses in Grecia, è un luogo leggendario nel Mar Egeo con un patrimonio e una storia. Aver aperto un bar qui, per il Baba au Rum, rappresenta una fantastica opportunità.

Il tuo consiglio ai giovani.
L’etica è importante per la vostra vita e il vostro lavoro. Cercate di capire che servire è amore e dedizione. È qualcosa di fantastico e molto importante.

Appuntamento a Sigep con Sca tra incontri, gare ed eventi

Competizioni Sca a Sigep

Sca Italy dà appuntamento ai membri dell’Associazione e all’intera coffee community dal 18 al 22 gennaio a Sigep 2020, presso lo stand 142 nel padiglione D1 con tanti appuntamenti e momenti di incontro.

Alberto Polojac
Alberto Polojac, coordinatore Sca Italy

Durante la cinque giorni di fiera è possibile incontrare il nuovo board italiano, a cominciare dal coordinatore nazionale Alberto Polojac: «La nostra Community si pone al panorama del settore sempre in maniera aperta, disponibile e innovativa» ha dichiarato annunciando la presenza della neo eletta presidente di Sca Christina Meinl che, in una recente intervista, ha affermato: «A Sigep offriremo un punto di incontro per i membri Sca: tutti sono invitati a venire e condividere idee, pensieri e spunti, soprattutto a unirsi a Sca come soci e/o volontari per aiutare il mondo ad essere un luogo migliore per e con il caffè. Chiediamo a chiunque un supporto per rendere la filiera del caffè più sostenibile, equa e redditizia: ognuno di voi conta».

Christina Meinl, presidente Sca

Presso lo stand i visitatori possono degustare i caffè di torrefattori dell’associazione grazie all’allestimento di un brew bar, realizzato con l’ausilio di DM Italia, Bravilor Bonamat, pulyCaff, BWT e Brita e ricevere informazioni sulle modalità di iscrizione ai moduli formativi del Coffee Skills Program. In programma anche Viaggi in Piantagione, un progetto che consentirà agli Ast e ai membri dell’Associazione di visitare i paesi di origine, entrare in contatto con i farmer e accrescere le proprie conoscenze. Martedì 21 gennaio dalle ore 11,00 presso la Sala Orchidea si svolge l’assemblea generale dell’Associazione.

Andrea Lattuada e Thomas Centaro
Andrea Lattuada e Thomas Centaro

 

Presso la Coffee Arena, sempre al pad. D1, come ogni anno, si svolgono le finali italiane dei campionati organizzati da Sca Italy, di cui sono stati già definiti gli ordini di gara dei concorrenti delle diverse discipline: la loro conduzione è affidata a  Thomas Centaro e Andrea Lattuada; tutte le gare sono in diretta streaming.

Campionato Italiano Baristi Caffetteria - 18 e 19 gennaio - 1. Francesco Masciullo, 2. Erika Giardino, 3. Arianna Peli, 4. Matteo Fredi, 5. Dario Sgherza, 6. Daniele Ricci, 7. Eric Venturi

Campionato Italiano Latte art - 20 e 21 gennaio - 1. Federico Pinna, 2. Carmen Clemente, 3. Luana Lazzarone, 4. Alessandro Piscedda, 5. Fabio Scacciaferro, 6. Matteo Coco, 7. Fabio Colicchia, 8. Eva Palma

Campionato Italiano Coffee in Good Spirits - 20 gennaio - 1. Marco Poidomani, 2. Davide Spinelli, 3. Vito Alberto Patrimia, 4. Andrea Villa, 5. Simone Zaccheddu

Campionato Italiano Ibrik - 19 gennaio - 1. Davide Valenziano, 2. Elvira Niki Di Landa, 3. Jean Francois Omar Cristaudo, 4. Francesco Stabile

Campionato Italiano Cup Tasters - 21 gennaio - 1. Alberto Polojac, 2. Francesco Sanapo, 3. Daniele Donateo, 4. Antonio Farsace, 5. Serena Falcitano, 6. Alessandro Bresciani, 7. Fabio Dotti, 8. Fatima Fernanda Macias Zambrano, 9. Alessandro Lanteri, 10. Simone Zaccheddu, 11. Roberto Cagnetta, 12. Chiara Fortunato, 13. Valentina Montesi, 14. Simone Giordano, 15. Daniele Corsini, 16. Lorenzo Zucchi, 17. Giacomo Lo Cascio

Campionato Italiano Coffee Roasting - 19-20-21 gennaio - 1. Emanuele Tomassi, 2. Luigi Paternoster, 3. Andrea Trevisan, 4. Gianluca Lavacca, 5. Emanuele Bernabei, 6. Davide Giolitti, 7. Davide Cobelli

Campionato Italiano Brewers Cup - 20 gennaio - 1. Matteo Pavoni, 2. Lisa Zancanella, 3. Elisa Urdich, 4. Alessandro Galtieri, 5. Matteo Cecconi, 6. Elisabetta Paviglianiti

Le macchine espresso e i macinacaffè per le gare sono forniti da Rancilio e Faema.

Biglietto omaggio per i soci Sca
Biglietto omaggio per i soci Sca

Infine Sca Italy offre agli iscritti la possibilità di entrare gratuitamente alla fiera grazie ad un digital ticket valido 5 giorni per accedere alla manifestazione e assistere alle gare dei Campionati Italiani presso Sigep Rimini. Chi non avesse ancora scaricato i pass di ingresso arrivati via mail dall’indirizzo infovisitatori@sigep.it, è invitato a controllare la propria casella di posta e a registrarsi per scaricare i biglietti ed evitare problemi di accesso durante la manifestazione.

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