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Nosh, l’eleganza provenzale del gelato bio

Ecosostenibile, dal design raffinato, offre un gelato preparato con materie prime bio e che si adatta alla stagionalità. Questo ormai è il profilo "must" della gelateria metropolitana, e non fa eccezione Nosh, che si presenta come una "boutique" del gelato in quel di Milano.

Il team di Nosh: Fabio, Antonella e Beatrice

Un sogno nato negli anni '80

Si trova in via Boccaccio, a pochi passi dalla stazione Cadorna, e nasce da una iniziativa di Antonella Vienna (che ancora aveva nel cuore Gelateria Ecologica, storica gelateria milanese degli anni Ottanta che lei stessa da giovane sognava di rilevare) e Fabio Finizza (è lui che mette mano al mantecatore). Accessori e packaging in PLA, compostabili e plastic free. Scelta delle materie prime attenta, tutto rigorosamente bio e stagionale. Solo ingredienti selezionati e provenienti da piccoli produttori: latte, panna, farina di carrube, frutta e zucchero. Il latte arriva ogni giorno a Milano, entro 24 ore dalla mungitura, da un allevamento della Valtellina. Frutta e ortaggi sono di piccole aziende agricole del territorio lombardo (per esempio per fragole, lamponi, more e mirtilli) o, in qualche caso, extra regione ma italiane al 100%.

Oltre ai classici, i gusti vegani e quelli "di stagione"

I gusti: ci sono, oltre ai classici, anche i vegan e gluten-free. I cioccolati sono tutti a base acqua, come i gusti alla frutta, rigorosamente stagionali, che utilizzano solo gli zuccheri presenti naturalmente nella polpa. Nella "carta" autunnale spiccano i gusti dattero, marroni, zucca e amaretto, sorbetto al Mandarino. E poi il gelato al fico, sa assaggiare da solo o con la ricotta.

Il gusto signature è alla lavanda

L'interno della gelateria Nosh è in stile rétro ed è curato dal noto interior designer Andrea Castrignano, con boiserie e dettagli che riportano dentro ad alcune pasticcerie parigine. Lo stesso gusto signature della gelateria, il gusto Nosh appunto, è legato all'interior design. Si tratta di un gelato alla lavanda che celebra il color "Provenza", scelto da Castrignano quale motivo trainante del design della gelateria di via Boccaccio.  

Meet with a Poem di Julius Meinl diventa digitale

Meet with a Poem 2020 di Julius Meinl

In occasione della Giornata Internazionale del Caffè del 1° ottobre, Julius Meinl celebra la sua campagna Meet With a Poem in un modo nuovo. Giunto alla quinta edizione, l’evento si trasforma e diventa digitale, senza mai smettere di invitare i coffee lover nelle caffetterie, a vivere e riscoprire il potere delle parole, per rinsaldare i legami davanti ad un buon caffè e al contempo contribuire a una causa sociale.

Immagini del progetto Worldreader che Julius Meinl appoggia
Immagini del progetto Worldreader che Julius Meinl supporta

Così i consumatori sono invitati a condividere un messaggio positivo e di vicinanza scaricando un template dalla pagina Facebook o Instagram di Julius Meinl Italia da postare sui propri social dopo averlo personalizzato scrivendo una frase e taggando la persona con la quale si desidera condividere un caffè. Inoltre è possibile anche sostenere le attività commerciali aderenti all’iniziativa recandosi presso di esse, per bere un caffè in compagnia e postare il momento sui social. Ogni immagine pubblicata dal 15 Settembre al 1° Ottobre (con tag @JuliusMeinl e @Julius_Meinl_Italia su Instagram e @juliusmeinlofficial e @JuliusMeinlItaly su Facebook) darà origine ad una donazione a favore dell’associazione benefica WorldReader, che combatte l’analfabetismo in tutto il mondo attraverso l’adozione di nuovi strumenti digitali. In particolare saranno sostenuti progetti in atto in alcuni dei principali Paesi produttori di caffè: Etiopia, Kenya e India.

La speciale tazzina con il piattino disegnato dai ragazzi del progetto Abilmente
La speciale tazzina con il piattino disegnato dai ragazzi del progetto Abilmente di Thiene (VI)

In Italia, inoltre, l’Azienda ha deciso di realizzare una speciale tazzina da caffè, il cui piattino, che riporta la frase Siamo fatti di-versi perché siamo poesia (tratta dal libro Anna che sorride alla pioggia vincitore del Premio selezione Bancarella 2018) donata da Guido Marangoni, è stato disegnato dai ragazzi del progetto Abilmente: un ponte tra scuola e lavoro de “i Bambini delle Fate”, un'impresa sociale che si occupa di assicurare sostegno economico a progetti e percorsi di inclusione sociale a beneficio di famiglie con autismo e altre disabilità. L’obiettivo primario della campagna, infatti, è che il valore ed il potere delle parole aiuti a rinsaldare i legami e a migliorare il mondo che ci circonda.

Il kit è composto da tazzina, piattino e una confezione da 250 gr di caffè macinato Giubileo 100% Arabica e viene venduto nei locali aderenti. Il ricavato è dedicato a sostenere  i progetti de i Bambini delle Fate, in particolare la struttura di Engim Veneto a Thiene, dove è stato ristrutturato un bar all’interno del quale lavoreranno ragazzi affetti da autismo e altre disabilità.

Mai come in questi tempi difficili le parole hanno avuto un ruolo tanto centrale. Lo testimoniano alcuni dati, come l’incremento dell’uso di whatsapp del 50%, un’impennata delle videochiamate del 200% e un aumento della durata delle telefonate del 30%. Per questo Julius Meinl vuole invitare i coffee lover ancora una volta a condividere un messaggio positivo e di vicinanza.

Formazione, gli appuntamenti di Molino Grassi

Restiamo in ambito formazione per i professionisti, perché riprende l’attività anche I Percorsi del Molino, il centro di formazione dell’azienda Molino Grassi. I corsi di formazione autunnali sono organizzati con la collaborazione dei maestri Cristian Zaghini, Ezio Marinato, Marco Valletta, Pierluigi Sapiente, Carlo Di Cristo e Ezio Rocchi. Si tratta di incontri di approfondimento che non guardano solo all'arte bianca, ma anche alle nuove tendenze della pasticceria.

Il calendario dei corsi di Molino Grassi

Ovviamente, nel rispetto della normativa Covid e delle misure per il contenimento adottate da Molino Grassi, la presenza in aula è regolamentata a dovere. È consentita ad un massimo di dieci persone. La sede del centro di formazione è a Parma. Ecco il calendario del semestre - abbiamo segnalato i corsi di maggior interesse per gli ambiti pasticceria e panificazione.

Pierluigi Sapiente - "Il Natale in pasticceria" - 19 e 20 ottobre

Il tema dei grandi lievitati, a partire dalla teoria e dalla pratica per la gestione e il mantenimento del lievito madre, fino all’analisi dei problemi che possono insorgere durante la gestione e la lavorazione dei lievitati. Oltre ai classici, panettone e pandoro, verranno trattati anche altri prodotti natalizi tradizionali, come il "Nadalin", lo "Stollen" e il "panettone al farro e frutti di bosco", valide alternative per ampliare l'offerta di prodotto.

Carlo Di Cristo - La mia idea di pane - date da definire

Il corso introdurrà le varie tecniche di impastamento per il settore panificazione. Verranno inoltre prodotte varie tipologie di pane attraverso l'utilizzo delle diverse metodiche presentate.

Pierluigi Sapiente - La piccola pasticceria - il mignon - 16 e 17 novembre

In questo corso si tratteranno le mignon classiche rivisitate e le mignon moderne, realizzate con l'utilizzo di farine diverse, dove la farina non ricopre solo un ruolo tecnico strutturale ma anche un ruolo aromatico, in grado di caratterizzare il dolce. Un corso pensato per andare incontro alle nuove tendenze, con il consumatore che richiede sempre una maggiore attenzione ai dettagli. Il centro formazione I Percorsi del Molino è in via E. Ovest 347, Parma. Per informazioni: sui corsi si può inviare una mail all'organizzazione. Qui, invece, trovate gli altri corsi per professionisti da segnare in calendario che abbiamo segnalato nelle ultime settimane: nelle grandi scuole e nei centri di formazione delle aziende Optima e Unigrà.  

Oro per Drapò Gran Riserva di Turin Vermouth al World Vermouth Awards

Drapò Gran Riserva

Nuovo riconoscimento internazionale per Turin Vermouth. Il produttore piemontese, dopo il titolo di “miglior digestivo italiano” conquistato dal suo Fernet Tuvè al World Liqueur Awards, arricchisce il palmares 2020 con un nuovo prestigioso premio. Si tratta della medaglia d’oro per la categoria Semi-Sweet Vermouth assegnata a Drapò Gran Riserva al World Vermouth Awards.

Parte del circuito dei World Drinks Awards, il World Vermouth Awards è uno dei più prestigiosi concorsi internazionali che ogni anno premia il meglio delle eccellenze mondiali nel campo del vermuth, suddivise in 17 diverse categorie: Sweet Vermouth, Semi-Sweet Vermouth, Dry Vermouth ed Extra-Dry Vermouth. Al prestigio della competizione, e quindi all’autorevolezza dei risultati, contribuisce anche il sistema di valutazione, che prevede una serie di assaggi alla cieca delle centinaia di prodotti in gara effettuati da un parterre di giudici composto da esperti internazionali del settore.

Giudici che hanno premiato la complessità di aromi e sapori con i quali Drapò Gran Riserva si presenta al naso e al palato. Parte della linea Tuvè, la linea premium di Turin Vermouth, che comprende anche il Bitter Tuvè e il Fernet Tuvè, Drapò Gran Riserva, è un prodotto di alta qualità preparato senza alcun utilizzo di aromi artificiali.

La sua ricetta segreta prevede l’aggiunta di una selezione accurata di botaniche ed erbe alla formula del classico Drapò Vermouth Rosso e una lavorazione secondo le tecniche delle antiche tradizioni liquoristiche. Lavorazione che si conclude con un periodo di riposo di almeno 8 mesi in barrique di rovere francese, passaggio che ne rafforza ulteriormente corpo e struttura, facendo guadagnare al prodotto sentori di legno antico e una combinazione di sapori unica.

Prodotto in quantità limitata, dal colore ambrato scuro, questo vermouth (alc 18% in vol) stuzzica il palato con una dolcezza iniziale e note di frutti scuri e caramello, seguita da note più amare e da un finale secco, nel quale si avvertono sentori di radici, completate da erbe. Un’ampiezza gustativa calda e tannica e insieme rotonda e persistente, accompagnata da un profumo intenso e avvolgente, con sentori di legni antichi ed erbe essiccate.

Un prodotto da servire a temperatura ambiente, accompagnandolo con schegge di cioccolato fondente 70% o con frutta secca come nocciole piemontesi o pistacchi di Bronte, ma che si presta anche alla miscelazione per donare complessità e carattere a ogni creazione.

Panettone Day, i vincitori dell’edizione 2020

Sono giovani e determinati i trionfatori delle tre categorie. Premiata la cura dei dettagli nell'ottava edizione del concorso sul grande lievitato della tradizione

Tutti e tre giovani, tutti e tre emozionati e felicissimi di poter abbracciare la targa del primo premio. Panettone Day, nell'ottava edizione del concorso dedicato ai migliori panettoni artigianali d'Italia, ha premiato Gianluca Prete della Pasticceria Fumagalli a Inverigo (CO). Suo il miglior panettone tradizionale. Poi Magda Fasciglione della pasticceria Asselle a Bra (CN), con il primo premio per il miglior panettone creativo dolce. Infine Barbara Veronica Braghero della pasticceria Storie di un chicco di grano a Fiumefreddo (CT), per il miglior panettone al cioccolato Ruby. 

Massari e le pastry star in giuria

I panettoni dei tre giovanissimi hanno conquistato i favori della giuria, presieduta come ogni anno dal maestro Iginio Massari. Accanto a lui, il vincitore dell’edizione 2019 di Panettone Day, Francesco Bertolini; la figlia del maestro, Debora Massari, membro Ampi; la pastry star Sal De Riso e Vittorio Santoro, fondatore e direttore di Cast Alimenti. la finale dell'ottava edizione del concorso è andata in scena presso la Sala Mengoni del ristorante di Carlo Cracco, in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.

«I dettagli hanno fatto la differenza»

La giuria ha assaggiato i 25 panettoni finalisti, scelti tra i 278 proposti per il concorso dai pasticceri di tutta Italia. I giurati hanno valutato aspetto, cottura, profumo, colore, alveolatura e gusto dei lievitati. «Un giudizio difficile», ha spiegato il maestro Iginio Massari, «perché il livello della competizione è stato molto alto. Non è stato facile arrivare al verdetto finale, hanno lavorato tutti molto bene e alla fine sono stati i dettagli a fare la differenza, come la distribuzione della frutta o l'attenzione particolare alla cottura». I giurati hanno dapprima operato una valutazione visiva dei panettoni (tutti rigorosamente "anonimi", identificati solo da un numero per garantire la correttezza dei giudizi): alveolatura, omogeneità, sviluppo della lievitazione. Poi "naso" e "tocco": una valutazione olfattiva e una sulla qualità dell'impasto. Infine l'assaggio vero e proprio e la compilazione di una scheda di valutazione con i punteggi. Gianluca Prete ha superato tutti con un perfetto panettone tradizionale, mentre Barbara Veronica Braghero ha vinto nella categoria dedicata presentando il suo Amaruby, un panettone al cioccolato Ruby e amarene. Il primo posto nel gruppo dei panettoni creativi dolci è andato a Magda Fasciglione con Espresso Biondo, un panettone al cioccolato biondo al caramello, caffè e scorze di agrumi.

Dal 12 ottobre apre il temporary store

Il concorso è stato ideato da Braims in partnership con Novacart e in collaborazione con CallebautVitalfoodFB e CAST Alimenti. È già attesa per l'appuntamento del prossimo anno, con importanti novità annunciate dall'organizzazione. Intanto, l'appuntamento è con il temporary store di Panettone Day. I 25 finalisti venderanno i loro panettoni in pezzatura da mezzo chilo in Corso Garibaldi, in un negozio che aprirà per un mese a partire dal 12 ottobre.

 

Rab, a Milano il “non bar” che vuole rialzarsi

Rab a Milano
I ragazzi di PizzAut con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte
I ragazzi di PizzAut con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Sono sempre più numerose le iniziative sociali legate all’horeca, soprattutto le attività e i locali che danno lavoro e si occupano di ragazzi diversamente abili. Il 30 luglio i ragazzi di PizzAut, di Cassina de’ Pecchi (Milano) capitanati dal fondatore dell’associazione Nico Acampora, hanno raggiunto piazza Montecitorio a Roma dove hanno cucinato e servito la pizza “Dpcm” al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ricevuto i complimenti dl presidente della Camera Roberto Fico, con l’obiettivo di sostenere il disegno di legge sulle start up sociali. L’associazione vuole avviare un laboratorio di inclusione sociale attraverso la realizzazione di un locale gestito da ragazzi con autismo affiancati da professionisti della ristorazione e della riabilitazione.

Il Rab a pieno ritmo
Il Rab a pieno ritmo

Un altro esempio, sempre nel milanese è Rab, un “non bar” sociale in cui lavorano ragazzi e ragazze con disabilità intellettiva insieme ai volontari dell’associazione “Handicap… su la testa!”, che nel marzo 2015 ha creato la cooperativa Baracca onlus, che a sua volta dal novembre 2016 gestisce il locale, con la volontà di generare lavoro e di promuovere socialità, cultura, scambio e relazioni. Il Rab, bar al contrario, si chiama così perché non vuole essere propriamente un classico locale: è anche un caffè letterario con vinili, riviste e libri, e un ambiente dove ognuno può sentirsi un po’ come a casa sua facendo ciò che gli piace, dando spazio al relax e alla cultura. Una libreria multilingue e una serie di giochi da tavolo sono sempre a disposizione dei clienti. Ogni mese, inoltre, il locale ha ospitato un aperitivo a tema legato a eventi culturali di diverso tipo, come spettacoli musicali, teatrali e cinematografici.

GiocoInizialmente solo un locale vuoto in corso San Gottardo 41 a Milano, man mano con gli anni si è riempito delle idee, delle passioni e dei sogni di chi è passato di qui, creando un clima genuino che fa sì che chi ci lavora viva un ambiente leggero e vero, consolidando giorno dopo giorno capacità professionali e relazionali. In questi quasi quattro anni di attività il locale ha collaborato con vari enti di formazione lavoro, scuole e associazioni, ospitando numerosi stagisti e tirocinanti con disabilità, alcuni dei quali sono poi stati assunti dalla cooperativa e laddove i percorsi di formazione non si sono tramutati in lavoro vero e proprio hanno comunque potenziato le capacità professionali e relazionali e supportato la crescita personale consolidando autostima e consapevolezza di sé. Ad oggi Rab ha ospitato 24 tirocinanti di cui 17 con disabilità, ha 10 soci lavoratori di cui 4 con disabilità, e 10 volontari di cui 3 con disabilità.

A seguito della difficile situazione legata al covid-19 Rab aperto un crowdfunding sul sito produzionidalbasso.com per cercare di sostenere le spese in attesa di maggiori ricavi. Infatti, nonostante il taglio dei costi che ha costretto anche a rinunciare alla collaborazione di risorse umane preziose, e la riduzione degli orari di apertura, a oggi non può continuare a ospitare performance, spettacoli, mostre, musica, letture e giochi a fruizione gratuita per tutti a cui il Rab non vuole rinunciare.

Con i fondi raccolti i gestori intendono coprire le perdite di questi mesi, riprendere la programmazione di eventi gratuiti aperti a tutti, innovare i contratti in sospeso, ampliare gli orari di apertura garantendo la prosecuzione dei percorsi di formazione/tirocinio/stage.

Simone Caporale, super ospite a Baritalia Talks lunedì 21 settembre con la miscelazione della Grappa

Simone Caporale ospite il 21 settembre a Baritalia Talks
Simone Caporale ospite il 21 settembre a Baritalia Talks

Simone Caporale, una delle stelle più brillanti della scena internazionale, sarà ospite lunedì 21 settembre, dalle ore 15.30 e 16.30, a Baritalia Talks. La nona puntata, realizzata in partnership con Nonino, eletta Miglior Distilleria al Mondo 2019 da Wine Enthusiast, sarà trasmesso sulle pagine Facebook Redazione Bargiornale Baritalia e su Instagram Redazione Bargiornale. Il titolo dell’intervento sarà “Be brave .....mix Grappa”, quindi siate coraggiosi…miscelate la Grappa. Nell’occasione Caporale si parlerà della versatilità di grappa mixology in miscelazione. Con la sua guida ci addentreremo tra buone regole e consigli per servire al meglio il distillato. Parleremo dell’utilizzo della grappa di qualità in cocktail classici e in drink sperimentali. Vi condurremo tra i segreti per esaltarla. Vi porteremo nella “grande biblioteca del cocktail di Grappa Nonino”, così come la battezzò Wallpaper in un articolo del 2015: “The vast Nonino cocktail library is a grand addition to their rich product family – and a perfect example of how a company so rooted in a tradition of purity can maintain its identity while experimenting with its products".  Infine, passeremo dalla teoria alla pratica parlandovi di di alcuni signature cocktail di Caporale come Nonino Tonic Amazzonico con Grappa Nonino Tradizione 43° e Tiki Pirus.

Per qualsiasi dubbio o curiosità sarà possibile rivolgere domande a Simone Caporale potete lasciare un commento sotto la diretta Facebook trasmessa da Redazione Bargiornale Baritalia. La redazione si occuperà di riportare le domande più interessanti, ma anche i vostri saluti, al protagonista del nostro webinar.

Dopo alcuni giorni dalla diretta, tutti video di Baritalia Talks, saranno disponibili sulla nostro sito e potranno essere scaricati previa registrazione dalla sezione Bargiornale Premium. 

Un momento imperdibile!  Ci sarà da imparare ma, come sempre, anche da divertirsi. Conduce in studio Stefano Nincevich.

IL PROGRAMMA DI BARITALIA TALKS (in aggiornamento)

Lunedì 22 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Dal Messico a Barbados: cultura e miscelazione attraverso il Mar del Caribe

Relatori Michele Tuveri, ambassador The Real McCoy Rum e Francesco Pirineo ambassador Tequila Ocho. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 29 giugno dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Red Bull

La miscelazione secondo Bruno Vanzan

Relatore Bruno Vanzan. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 6 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

La rivoluzione della Bollicina

Relatore Alexander Frezza, L'Antiquario. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 20 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Molinari

Cointreau - The Art of The Mix

Relatore Luca Moroni, brand ambassador Molinari. Modera Stefano Nincevich

 

Lunedì 27 luglio dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Organics by Red Bull

Tropical Mixology: la frizzante miscelazione dei Caraibi

Relatore Jonathan Di Vincenzo. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 3 agosto dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Easy mix: rinfrescanti, facili e veloci

Relatore Luca Casale, Campari Academy Coordinator. Modera Stefano Nincevich

 

Lunedì 7 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Campari Academy

Il Camparino raccontato da Tommaso Cecca

Relatore Tommaso Cecca. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 14 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Compagnia dei Caraibi

Salvia&Limone  -  La Doppia Natura del Gusto

Relatore Emanuele Russo, Spirits Educational Specialist

Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 21 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

"Be Brave...Mix Grappa"

Relatore Simone Caporale. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 28 settembre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Nonino Distillerie

Relatore Sam Ross. Modera Stefano Nincevich (Bargiornale)

 

Lunedì 5 ottobre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia talks with Coca-Cola Hbc Italia

 

Lunedì 12 ottobre dalle 15.30 alle 16.30

Baritalia Talks with Molinari

Relatore Luca Moroni, brand ambassador Molinari. Modera Stefano Nincevich

 

LE DATE di BARITALIA 2020-2021 si svolgeranno con questo calendario

  • 16 novembre 2020 Firenze
  • Il 14 dicembre 2020 Torino
  • 1 febbraio 2021 Palermo
  • 1 marzo Reggio 2021 Reggio Calabria
  • 29 marzo 2021 Cagliari
  • 26-27 aprile 2021 ultima tappa e final show a Milano

A Longarone il cioccolato sarà protagonista

Abbiamo già parlato della scelta fatta da Longarone Fiere: quest'anno salterà il consueto appuntamento con la Mostra internazionale del gelato, originariamente in programma dal 29 novembre al 2 dicembre. Tuttavia, il 1° e 2 dicembre gli organizzatori vogliono sopperire alla mancanza della storica manifestazione dedicata al gelato con il Forum Gelateria – Longarone 2020, un evento più "leggero" che si punta ai principali attori della filiera del gelato artigianale.

Cioccolato, un trend per la gelateria

Saranno allestite alcune aree dedicate ai recenti trend che caratterizzano l’attività di gelateria. L’obiettivo è quello di consentire ai gelatieri l’accesso in modo semplice e immediato. Gli organizzatori sottolineano come «una delle tendenze che da qualche tempo stanno coinvolgendo tante gelaterie, soprattutto quei locali aperti per la gran parte dell’anno, che hanno necessità anche di destagionalizzare l’offerta, è l’inserimento di altri prodotti dolci come il cioccolato, in tutte le sue forme. Una lavorazione che è oggi possibile inserire nei laboratori di gelateria grazie alle moderne attrezzature che occupano spazi veramente contenuti e che può trovare una attraente esposizione con le vetrine sempre più efficienti e funzionali». Dunque spazio al cioccolato anche durante il Forum di Longarone: nell’area dedicata saranno organizzati eventi di formazione, laboratori pratici di cioccolateria in cui saranno illustrate le principali lavorazioni replicabili in una gelateria e molto altro.

Quinta Forma gestirà l'area cioccolato

A coordinare questa area ci sarà Quinta Forma (già Accademia Maestri Cioccolatieri Italiani), una realtà giovane e apprezzata a livello nazionale che ha sede a Limana (BL) specializzata nella formazione di settore. «Dalla nostra quotidiana esperienza rileviamo come l’inserimento della cioccolateria in gelateria sia una tendenza sempre più diffusa», spiega Angela De Luca, direttrice e docente di Quinta Forma. «Sono sempre di più le gelaterie che si interessano al mondo del cioccolato e lo fanno con un duplice obiettivo. Il primo è coprire i mesi più freddi e mantenere l’attività aperta tutto l’anno. Il secondo è la volontà di rinnovarsi e differenziarsi, estendendo la propria offerta e di conseguenza la propria clientela. Cioccolato e gelato, infatti, si abbinano molto bene tra loro sia dal punto di vista del brand sia per questioni di stagionalità. Inserire una linea di cioccolato non richiede poi un grandissimo investimento iniziale. Con una spesa relativamente bassa si può già introdurre una produzione di cioccolato di notevole dimensione e qualità». Nella foto: il team di Quinta Forma  

Nasce a Milano Mag La Pusterla, il nuovo locale di Angiolillo e soci

Mag La Pusterla

L’emergenza sanitaria ha colpito duramente il mondo dell’ospitalità. Dai suoi effetti, primo il lungo lockdown e ora la lenta marcia verso una nuova normalità, non sono rimasti immuni neanche le realtà più forti. Come i locali del gruppo Farmily, fondato dal mixologist Flavio Angiolillo con i soci Francesco Bonazzi, Carlo Dall’Asta, Bejamin Cavagna, Marco Russo, Loris Melis e Lorenzo Raimondi e che comprende gli iconici cocktail bar milanesi Mag Cafè, Iter, 1930 (nella lista dei World’s 50 Best Bars) e Backdoor 43, che hanno dovuto fare i conti con cali del fatturato e con le limitazioni imposte dalle regole sul distanziamento sociale. Una situazione che avrebbe potuto portare a una riduzione del personale e quindi a dolori addii e licenziamenti. Così invece non è stato, perché Angiolillo e soci hanno deciso di superare questa situazione in modo del tutto diverso e con molto coraggio, ovvero aprendo un nuovo locale: il Mag La Pusterla.

Il nuovo locale, fresco di inaugurazione, sorge in via Edmondo De Amicis, nel centro di Milano, e nasce sulle ceneri del Caffè La Pusterla, chiuso lo scorso marzo. Un’operazione con la quale, dunque, il gruppo Farmily non solo ha potuto salvaguardare tutti i posti di lavoro, senza dover rinunciare a nessuno dei suoi dipendenti, ora impiegati nel nuovo locale, ma anche il destino di una storica realtà del ben bere e ben mangiare milanese che rischiava di restare vittima della crisi.

Aperto tutti i giorni dalle 7.30 del mattino alle 2 di notte, il Mag La Pusterla si estende su una superficie di 300 metri quadri con giardino. Se per il suo arredamento è stata mantenuta l’allure del vecchio caffè, con mobili originali degli anni Quaranta e un elegante bancone in marmo, la sua anima riflette quella degli altri bar del gruppo. A firmare la proposta food, con piatti della tradizione milanese, tapas, tramezzini, è lo chef di Iter, Vincenzo Migniuolo, a garantire la continuità di un servizio ormai riconoscibile.

Mag La Pusterla bottiglieraGrande focus, ovviamente, sulla miscelazione, con una drink list che include i grandi classici del gruppo, a cominciare dai migliori cocktail degli ultimi 10 anni del Mag Cafè, per celebrare le 10 candeline spente proprio quest’anno dal locale, come il Giappone (2015), fatto con gin infuso con shiso, ginger beer, succo di lime, sciroppo di salvia, assenzio, cardamomo e guarnito con foglie di salvia, o Scorpione (2017), con gin, rabarbaro, shebert di peperoni e fragole. Ai quali si aggiungono, novità del Mag La Pusterla, i cocktail alla spina, tra i quali il Negroni del marinaio, fatto con Campari, Vermouth del Professore, Old Sailor Coffee, Mezcal Bruxo, e l’Americano ai fiori, sempre con Campari, Cinzano 1757 Rosso, tè ai frutti rossi e St-Germain.

Altra novità della proposta beverage, rispetto agli altri format del gruppo, una selezionatissima lista di vini, bollicini e champagne.

Panettone Day 2020, domani la finale del concorso

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Da ben 278 panettoni in gara, preparati da 146 professionisti pasticceri da tutta Italia, solo 25 sono arrivati alla fase finale dell'edizione 2020 di Panettone Day. Sono questi i numeri del concorso (arrivato alla ottava edizione) ideato da Braims in partnership con Novacart e in collaborazione con CallebautVitalfoodFB e CAST Alimenti.

La finale domani nel ristorante di Carlo Cracco

Il contest, nato per promuovere il valore dell’artigianalità nel nostro Paese e diffondere la cultura su un simbolo della pasticceria nostrana - il panettone - è prossimo alla fase finale. Il giudizio conclusivo si terrà domani, 15 settembre, a Milano presso la Sala Mengoni del Ristorante Cracco in Galleria. Saranno decretati i panettoni vincitori di ogni categoria: tradizionale, creativo e al cioccolato Ruby.

Iginio Massari presiede la giuria

Le scelte sono affidate a una giuria presieduta dal Maestro Iginio Massari, della quale faranno parte anche il vincitore dell’edizione 2019, Francesco Bertolini, la figlia del maestro, Debora Massari, membro AMPI, e i celebri pastry chef Sal De Riso e Davide Comaschi. Come ogni anno, le 25 creazioni giunte in finale saranno poi messe in vendita presso il Temporary Store Panettone Day a Milano - dal 12 ottobre all’8 novembre. «Il concorso Panettone Day», commenta Massari, «è un’iniziativa unica nel suo genere e quest’anno il suo significato assume un’importanza ancora maggiore grazie alla grande opportunità di visibilità che offre non solo ai vincitori, ma a tutti i 25 finalisti del concorso. Il periodo che l’Italia sta vivendo non è dei più felici, ma questo può rappresentare una sfida per intraprendere strade che non avremmo mai pensato di percorrere e innovare il nostro business per migliorarci, rispondendo alle nuove richieste della clientela». Di seguito, i nomi dei finalisti delle tre categorie.

Finalisti per la categoria “Miglior panettone tradizionale” 2020

  • Mauro Milesi, Pasticceria Ruffoni di San Giovanni Bianco (BG)
  • Giacomo Palma, Estro e Dolcezze di Tricase (LE)
  • Mario Caretto, Pasticceria Caretto di Surbo (LE)
  • Bernardo Mario Naty, Caff. e Past. La Buongustaia di Uboldo (VA)
  • Pietro Bertoli, Pasticceria Bertoli di Varallo (VC)
  • Maurizio Orsi, Il Forno di Orsi Maurizio di Missaglia (LC)
  • Gentian Ashiku, Mil Sabores di Pontanure (PC)
  • Antonio Di Bari, Alle Cascine di San Giuliano Milanese (MI)
  • Alberto Panarari, Pasticceria Panarari di Treviglio (BG)
  • Antonio Amati, Vanilla Prelibata Gelateria di Legnano (MI)
  • Gianluca Prete, Gianluca Prete di Inverigo (CO)
  • Antonio Giannotti, Perrotta Gigliola di Montella (AV)
  • Emanuele Marsella, Pasticceria Caffetteria da Emanuele di Rocca d'Evandro (CE)
  • Carlo Serafini, Paninificio Serafini di Noventa di Piave (VE)
  • Tiziana Caruso, Pasticceria Caruso di Minturno (LT)

Finalisti per la categoria “Miglior panettone creativo” 2020

  • Federico Molinari, Pasticceria Molinari di Villafranca di Verona (VE)
  • Magda Fasciglione, Pasticceria Cioccolateria Caffetteria Asselle di Bra (CN)
  • Astrit Feraj, L’Elysée di Avigliana (TO)
  • Marco Pagani, Ciccio e pasticcio pasticceria bar di Piacenza (PC)
  • Romeo Ronci, Panificio Ronci dal 1914 di Anzio (RM)

Finalisti categoria panettone al cioccolato ruby:

  • Mattia Premoli, La Primula di Treviglio  (BG)
  • Giulia Giocondi, Tonka di Terni (TR)
  • Alberto Magistrali, Pastricceria Manzoni di Magristrali Alberto di Cavaria con Premezzo
  • Barbara Veronica Braghero, Storie di un chicco di grano di Fiumefreddo di Sicilia (CT)
  • Raffaele Romano, Gran Cafè Romano di Solofra (AV)

Campari festeggia i 160 anni con un’opera di Oliviero Rainaldi

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Era il 1860 quando Gaspare Campari creava a Milano la ricetta del suo famoso Bitter destinato a conquistare i palati di ogni latitudine e a diventare uno degli emblemi dello stile di vita italiano e della cultura dell’aperitivo nel mondo. Così come la realtà da lui fondata, divenuta, nei 160 anni di vita, compiuti proprio quest’anno, uno dei maggior player globali del beverage, con con un portafoglio di oltre 50 marchi, circa 4.000 dipendenti, 21 sedi estere, 22 impianti produttivi in tutto il mondo e con una rete distributiva che raggiunge oltre 190 mercati.

Un traguardo, quello delle 160 candeline, che il Gruppo ha deciso di festeggiare inaugurando presso il suo stabilimento di Sesto San Giovanni (Milano), il primo sito industriale dell’azienda, fondato nel 1904 dal figlio di Gaspare, Davide, Infinito Campari, opera d’arte pensata e realizzata per l’occasione dallo scultore Oliviero Rainaldi, tra i maggiori artisti italiani contemporanei. Una scelta che, a sua volta, vuole celebrare il profondo legame dell’azienda con l’Italia, la città di Sesto e il mondo dell’arte.

L’opera di Rainaldi trae ispirazione dalla storia di Campari e, in particolare, da due lavori di altrettanti artisti che nella loro epoca hanno dato un importante contributo alla costruzione del brand: il futurista Fortunato Depero, con la sua opera del 1931 Il Tempio Campari, e il pittore e illustratore Leonetto Cappiello, con Lo Spiritello del 1921.

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Infinito Campari si compone di due elementi. Il primo è Labirinto Telescopico, un’opera paesaggistica di 320 mq di superficie composta dal monogramma CG, le iniziali di Campari Group che insieme creano il simbolo dell'infinito e che richiama il principio vegetale del Campari. Al suo centro è custodito il secondo elemento, ovvero la scultura in marmo di Carrara realizzata da Rainaldi, una forma geometrica dinamica e aperta che richiama una sfera del diametro di 2,50 m. Creata a partire da un unico blocco di marmo bianco del peso di 74 tonnellate, l’opera è ispirata alla buccia d’arancia che avvolge lo Spiritello di Cappiello. È costituita da due cerchi che rappresentano ancora una volta una “C” e una “G” intrecciate. Al suo interno si trova un’apposita nicchia sigillata che custodisce una bottiglia di Bitter Campari: il cuore pulsante e segreto di Infinito Campari.

Un’opera complessa che lo stesso autore ha definito uno dei suoi lavori più innovativi, una «visione che supera i confini del tangibile», l’ha definita, e che vuole essere un inno alla vita e, soprattutto, rappresentare i valori che hanno guidato il Gruppo fin dalla sua nascita: la capacità di guardare al futuro e di spingersi sempre oltre.

Sei italiani nella top 100 della bar industry mondiale

top 100 bar industry 2020

C’è un bel pezzo d’Italia nella classifica dei 100 personaggi più influenti della bar industry internazionale stilata da Drinks International. Sono ben 6 gli italiani che compaiono tra i top 100 (l’elenco completo lo trovate in fondo all’articolo), due in più rispetto allo scorso anno, a testimonianza della crescita culturale del comparto e, soprattutto, dei suoi protagonisti che continuano a conquistare rilievo anche oltre i confini della Penisola, affermandosi tra le figure più influenti del bar culture a livello mondiale.

Un risultato ancora più incoraggiante, considerando le difficoltà che il comparto sta vivendo quest’anno. Aspetto del quale hanno tenuto conto i redattori della classifica, premiando coloro che anche in questa situazione sono riusciti a brillare. E la presenza di un buon numero di italiani nella top 100 testimonia che le energie, la creatività, le capacità imprenditoriali per affrontare le nuove sfide generate da una situazione così sfidante sono ben presenti anche nel nostro Paese.

Redatta da un panel globale di 100 giudici, composto da esperti a vari livelli del settore, che include giornalisti, formatori, organizzatori di eventi, rappresentanti di brand, consulenti, la classifica conferma il ruolo di primo piano giocato dall’Europa nella bar industry globale. Il Vecchio Continente è infatti la regione con il maggior numero di personalità in lista (41%), seguita da Nord America (30%) e Asia (20%), mentre gli Stati Uniti fanno la parte del leone a livello di Paesi, con oltre un quarto delle presenze.

Il titolo di regina delle personalità più influenti va a Monica Berg, del Tayer + Elementary di Londra, locale del quale è proprietaria insieme ad Alex Kratena, piazzatosi al secondo posto. Il terzo gradino del podio va a Ryan Chetiyawardana del Lyaness, sempre a Londra.

Per quanto riguarda gli italiani, il primo a comparire in lista è Simone Caporale (16° posto), riconosciuta star internazionale della mixology. Si prosegue con Ago Perrone (28°), da oltre 10 anni director of mixology di The Connaught di Londra. E, ancora, con Mario Farulla (55°), che dopo tre anni alla guida del Baccano di Roma, locale che ha contribuito a portare a fama internazionale, ha intrapreso una nuova avventura come bar manager del Lobby Bar dell'Hotel Chapter Roma, disegnandone l’offerta con un nuovo apporto di creatività e aprendo il bar d’albergo alla città.

Scorrendo la lista troviamo poi Diego Ferrari (83°), ora ambassador di Matusalem Rum in Europa, conosciuto a livello internazionale per aver dato vita alla community on line Cocktail Art e per il suo lavoro al Rotonda Bistrot di Milano, dove si è specializzato nella creazione di drink a bassa gradazione alcolica, tema sul quale ha anche pubblicato un libro (Cocktail low alcohol. Nuove frontiere della miscelazione). Altro italiano in classifica è Giacomo Giannotti (91°), bartender e cofondatore del Paradiso di Barcellona, città nella quale ha ora inaugurato un nuovo locale, Galileo, che fonde cocktail d’autore e cucina gourmet, con un team tutto italiano. Chiude la lista degli italiani il mitico Dario Comini (94°), patron del Nottingham Forest, artista della miscelazione e tra i pionieri mondiali della mixology molecolare.

Bar World 100 list 2020

  1. Monica Berg, Tayer Elementary - Londra, Uk
  2. Alex Kratena, Tayer Elementary - Londra, Uk
  3. Ryan Chetiyawardana, Mr Lyan - Londra, Uk
  4. Ivy Mix, Leyenda/Speed Rack - New York, Usa
  5. David Wondrich, Storico, autore - New York, Usa
  6. Lynnette Marrero, Speed Rack - New York, Usa
  7. Renato Giovannoni, Floreria Atlántico - Buenos Aires,
  8. Shingo Gokan, Speak Low - Shanghai, Cina
  9. Carina Soto Velasquez, Quixotic Projects Parigi, Francia
  10. Ian Burrell, Rum ambassador – Londra Uk
  11. Vijay Mudaliar, Native – Singapore
  12. Iain Griffiths, Trash Collective - Toronto, Canada
  13. Julie Reiner, Clover Club – New York, Usa
  14. Hidetsugu Ueno, High Five – Tokyo, Giappone
  15. Dave Broom, Autore - Brighton, Uk
  16. Simone Caporale, Consulente – Londra Uk
  17. Stephanie Simbo, Plantation/Beyond Bars Akademia – Parigi, Francia - Città del Capo, Sudafrica
  18. Julio Bermejo, Tommy’s - San Francisco, Usa
  19. Vivian Pei, The Kitchen Society - Singapore
  20. Paul Gabie, Proof & Co - Singapore
  21. Ashtin Berry, Radical Xchange - New Orleans, Usa
  22. Remy Savage, Le Syndicate – Parigi, Francia
  23. Erik Lorincz, Kwant – Londra Uk
  24. Kelsey Ramage, Trash Collective - Toronto, Canada
  25. Tim Etherington Judge, Healthy Hospo - Uk
  26. Holly Graham, Drink Magazine - Hong Kong, Cina
  27. Ara Carvallo, Barra Mexico/Distill Ventures - Amsterdam, Paesi Bassi
  28. Ago Perrone, The Connaught – Londra, Uk
  29. Lauren Mote, Diageo Reserve - Amsterdam, Paesi Bassi
  30. Iain Mcpherson, Panda & Sons – Edimburgo, Uk
  31. Maggie Campbell, Privateer Club - Massachusetts, Usa
  32. Anna Sebastian, Artesian – Londra, Uk
  33. Matt Whiley, Scout – Sydney, Australia
  34. Danil Nevsky, Indie Bartender – Barcellona, Spagna
  35. Agung Prabowo, Old Man - Hong Kong, Cina
  36. Camille Ralph-Vidal, La Maison Wellness – Londra, Uk
  37. Jay Khan, Coa – Hong Kong - Cina
  38. Paige Aubort, Coleman's Academy - New Orleans, Usa
  39. Jeffrey Morgenthaler, Clyde Common – Portland, Usa
  40. Caroline Rosen, Tales of the Cocktail - New Orleans, Usa
  41. Thanos Prunarus, Baba au Rum – Atene, Grecia
  42. Luke Whearty, Byrdi – Melbourne, Australia
  43. Arina Nikolskaya, Moscow Bar Show – Mosca, Russia
  44. Christina Veira, Consulente – Toronto, Canada
  45. Ben Branson, Seedlip - Uk
  46. Kurt Schlechter, Cause Effect Cocktail Kitchen – Città del Capo, Sudafrica,
  47. Chris Cabrera, Ambassador Grey Goose – New York, Usa
  48. Sam Ross, Attaboy - New York, Usa
  49. Martin Hudak, Maybe Sammy – Sydney, Australia
  50. Jackie Summers, Autore - New York, Usa
  51. Indra Kantono, Jigger & Pony - Singapore
  52. Aki Wang, Indulge Experimental Bistro – Taipei, Taiwan
  53. Hamish Smith, Class/Drinks International – Londra, Uk
  54. Anistatia Miller, Autore - Uk
  55. Mario Farulla, Chapter Roma – Roma, Italia
  56. Camper English, Alcademics - San Francisco, Usa
  57. Tess Posthumus, Flying Dutchmen Cocktails – Amsterdam, Paesi Bassi
  58. Derek Brown, Columbia Room – Washington, Usa
  59. Dave Arnold, Booker & Dax – New York, Usa
  60. Márcio Silva, Consultant – San Paolo, Brasile
  61. Tomas Estes, Ocho Tequila – Portland, Usa
  62. Dale DeGroff, Consultant – New York, Usa
  63. Antonio Lai, Quinary – Hong kong, Cina
  64. Eddie Rudzinskas, Cocktails For You - Monaghan Town, Irlanda
  65. Hannah Sharman-Cox, London Cocktail Week – Londra, Uk
  66. Robert Simonson, Autore – New York, Usa
  67. Sandrae Lawrence, Cocktail Lovers – Londra, Uk
  68. Zdeneck Kastanek, Proof & Co - Singapore
  69. Aaron Diaz, Carnaval Bar – Lima, Perù
  70. Philip Bischoff, Four Seasons Hotel – Bangkok, Tailandia
  71. Tristan Stephenson, Black Rock - Uk
  72. Bannie Kang , Bar Mu – Taipei, Taiwan
  73. Yangdup Lama, Sidecar – Nuova Delhi, India
  74. Jacob Briars, Bacardi – Londra, Uk
  75. Lars Williams, Empirical Spirits – Copenhagen, Danimarca
  76. Diego Cabrera, Salmon Guru – Madrid, Spagna
  77. Hannah Lanfear, The Mixing Class – Londra, Uk
  78. Jared Brown, Autore/Distillatore - Uk
  79. Jim Meehan, Writer – Portland, Usa
  80. Jack McGarry, Dead Rabbit – New York, Usa
  81. Alexandre Gabriel, Maison Ferrand – Parigi, Francia
  82. Jason Williams, Proof & Co - Singapore
  83. Diego Ferrari, Cocktail Art/Matusalem Rum – Milano, Italia
  84. Simon Difford, Difford's Guide – Londra, Uk
  85. Michael Callahan, Compound Collective - Singapore
  86. Martin Cate, Smuggler’s Cove – San Francisco, Usa
  87. Chris Lowder, Proof & Co – Shanghai, Cina
  88. Jillian Vose, Dead Rabbit – New York, Usa
  89. Colin Chia, Nutmeg & Clove - Singapore
  90. Vasilis Kyritsis, The Clumsies – Atene, Grecia
  91. Giacomo Giannotti, Paradiso – Barcellona, Spagna
  92. Angus Winchester, Alconomics – New York, Usa
  93. Julio Cabrera, Café La Trova – Miami, Usa
  94. Dario Comini, Nottingham Forest – Milano, Italia
  95. Claire Sprouse, Hunky Dory/Outlook Good – New York, Usa
  96. Nico de Soto, Mace/Danico – Parigi, Francia
  97. Artem Peruk, El Copitas – San Pietroburgo, Russia,
  98. Beckaly Franks, The Pontiac – Hong Kong, Cina
  99. Tara Fougner, Thirsty Media – New York, Usa
  100. Ashish Sharma, Four Seasons Hotel - Kuala Lumpur, Malesia
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