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Terzo locale Ottolina Cafè e lancio di Urban on the road

Esterno Ottolina Cafè corso Magenta Milano
Unisce caffetteria e bistrot il nuovo locale in corso Magenta, nel cuore di Milano. Presentata la versione on the road del franchising

Un luogo familiare, con riferimenti alla storia e identità di Caffè Ottolina: la piccola bottega, ma anche la “milanesità". Un ambiente che guarda alla tradizione del passato e al futuro, con una caffetteria che ha un’attenzione particolare al mondo dell’healthy food, dove la semplicità è garanzia di esperienza. Questi i tratti fondamentali del franchising che ha preso il via nel 2014. Il terzo punto vendita Ottolina Café è stato aperto nel cuore di Milano, in corso Magenta e si aggiunge ai due già presenti nella Metropoli, in via Galvani 27 (Palazzo della Regione Lombardia) e via Laura Orvieto (Maciachini Business Center).

Il nuovo locale nasce dalla riconversione di un precedente locale sempre di proprietà dall’azienda e si arricchisce di un nuovo design piacevole e lineare, in accordo con il concept studiato nell’ottica del franchising.

Propone una selezione di miscele di caffè e unisce alla caffetteria il bistrot, con proposte per una pausa pranzo ricercata e di qualità, con piatti preparati con ingredienti freschi e stagionali.

In occasione di Sigep, la Torrefazione milanese ha inoltre presentato Ottolina Café Urban, la versione “on the road” del suo concept Ottolina Café: un’ape car completamente riadattata e trasformata in una vera e propria caffetteria itinerante. Si tratta di un formato smart e adatto a molteplici utilizzi, efficiente e funzionale, che accompagna il cliente dalla colazione alla pausa pranzo, con bowl e proposte adatte ad una ristorazione veloce e salutare.

Le tre linee di miscele di caffe in grani si sono presentate con un packaging dal design rinnovato e la linea di capsule compatibili con il sistema Nespresso, corredata da Nessie, una macchina da caffè appositamente studiata per ottenere il migliore risultato dalle cinque miscele di caffè presenti in gamma e dalle bevande calde.

Ricca di oltre 70 anni di storia, Caffè Ottolina fornisce 800 locali in Lombardia, 700 ristoranti McDonald’s e 3 concept store a Milano. La torrefazione tosta 1 milione di chili di caffè l’anno divisi in 16 miscele, equivalenti a 12 milioni di tazzine di espresso.

Sostenibilità e no/low alcol: i talk di Bargiornale a Beer&Food Attraction

Beer Attraction
Due gli appuntamenti previsti martedì 29 marzo alla Beer&Food Arena: le riflessioni di Federico Cesari (birrificio Croce di Malto) e Mirko Scorteccia (Zezzega on tour) sul low e no alcol (alle 10.30) e le testimonianze di Andrea Bagli (birrificio Amarcord) e Gabriele Tadini (Botanico Faenza) sulla sostenibilità (alle 15.30)

Il fenomeno low e no alcol e la spinta verso la sostenibilità: sono i due temi che Bargiornale affronterà - con le testimonianze di produttori e gestori di locali - in altrettanti talk in scena martedì 29 marzo alla Beer&FoodArena di Beer&Food Attraction, la manifestazione fieristica riminese dedicata al fuori casa.

No e low alcol, fenomeno da tenere d'occhio

Beer Attraction
Da sinistra: Mirko Scorteccia, titolare di Zezzega on tour e Federico Casari, responsabile prodotto del birrificio Croce di Malto di Trecate (No)

Il primo appuntamento, in programma alle 10.30 presso la Beer&Food Arena (Pad. C5) si intitola (provocatoriamente): “No e low alcol: un bluff o un’opportunità da cogliere al volo?”. Partiremo dalle previsioni di mercato, che indicano in queste categorie merceologiche quelle a maggior potenziale di crescita a livello internazionale, per vedere come affrontano il tema i produttori e i gestori di locali.

Federico Casari, responsabile prodotto del birrificio Croce di Malto di Trecate (No) ci racconterà la loro esperienza in materia di no e low alcol; con lui Mirko Scorteccia, titolare di Zezzega on tour, una lunga esperienza nella gestione di locali serali, racconterà come strutturare una adeguata proposta beverage no e low alcol e perché è sempre più importante farlo.

I dieci passi per diventare (più) sostenibili

La sostenibilità è sempre più al centro del dibattito sull'evoluzione del fuori casa. Le ricerche testimoniano quanto, mese dopo mese, cresca nei clienti l'attenzione verso questo aspetto e il desiderio di premiare i prodotti e i locali più attenti sul fronte delle iniziative per diventare più green. Ne parleremo alle 15.30 alla Beer&Food Arena nel talk "La sostenibilità? È alla portata di tutti. I primi dieci passi da fare".

Beer Attraction
Gabriele Tadini (a sinistra), titolare del cocktail bar Botanico Faenza di Faenza (RA) e Andrea Bagli, titolare del birrificio Amarcord di Rimini

«Diventare sostenibili è una sfida che riguarda tutti - spiega Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale e moderatore dei due eventi - . A chiederlo, oltre all’ambiente, sono sempre di più anche i clienti. Per i produttori, così come per i gestori di bar e ristoranti è un traguardo possibile. Cercheremo di dare indicazioni utili per chi parte da zero, racconteremo le strade da seguire e le testimonianze di chi è già avanti».

L'incontro prenderà le mosse dal decalogo della sostenibilità messo a punto da un gruppo di gestori di locali e di chef all'ultima edizione di BootCamp & Work Horeca Forum di Assisi.

A commentarlo (e a raccontare la loro esperienza) ci saranno Andrea Bagli, titolare del birrificio Amarcord di Rimini e Gabriele Tadini, titolare del cocktail bar Botanico Faenza di Faenza (Ra).

«Abbiamo scelto di realizzare un prodotto naturale e genuino - spiega Andrea Bagli - , privilegiando materie prime provenienti da agricoltura sostenibile italiana, e implementando scelte produttive che ci stanno consentendo di avere ogni giorno un impatto ambientale nullo».

«Con Botanico - gli fa eco Gabriele Tadini - siamo partiti fin dall'apertura con l'idea di fare un locale plastic-free. Lavoriamo solo con prodotti di stagione. E puntiamo a riutilizzare tutto delle materie prime che lavoriamo, in modo da essere il più possibile zero waste»

 

 

Un tocco di Philadelphia per un panino di tendenza: sapori dal Sudamerica

AREPA'Z MILANO
Bargiornale ha chiesto a cinque professionisti di elaborare due ricette ciascuno dove il formaggio spalmabile Philadelphia è protagonista: un panino gourmet per la somministrazione al tavolo e una proposta on the go. Lo chef italo-venezualeano Ruggero Profiti ha modificato sapientemente alcune ricette iconiche della tradizione sudamericana. Scorri la gallery e scopri i suoi consigli per creare ricette originali

1. Che cosa sono le arepas

Le due ricette proposte dall'arepero Ruggero Profiti, titolare assieme alla compagna Emanuela di Arepa'z a Milano, son due varianti di arepas, icone gastronomiche della Colombia e del Venezuela. I passaggi per preparare questa classica proposta da street food in stile sudamericano sono molto semplici. Li abbiamo riassunti qui, prima di presentare le due ricette con protagonista il formaggio spalmabile Philadelphia.

Come prepararle: dosi per 3/4 arepas

Mescolare 250/300 g di farina di mais bianco in mezzo litro d'acqua tiepida salata con le mani, fino a ottenere una massa semi morbida. Per ogni arepa formare un disco di circa 12 cm, alto circa 2-2,5 cm. Cuocere sulla piastra a fuoco medio/basso per circa 15 minuti girandola ogni 4 minuti circa.

2. Picadilla alla Guasacaca Philadelphia

Picadilla alla Guasacaca Philadelphia
Ingredienti per 3 arepas

Per Picadilla

  • 200 g petto di pollo
  • 200 g lonza di maiale
  • patatine fritte
  • 130 g pomodori
  • mix di spezie
  • 1 cucchiaino salsa di soia dark
  • 1/2 cucchiaino di senape,
  • 1 cipolla bianca a rondelle
  • 5 cucchiai olio d’oliva

Per salsa Guasacaca Philadelphia

  • 100 g Philadelphia
  • 1 avocado e mezzo
  • 50 g cipolla bianca
  • 25 g peperone verde
  • 6/7 g coriandolo fresco
  • 4 cucchiai olio di girasole
  • 3 cucchiai aceto di vino bianco
  • 3 cucchiai succo di limone
  • un pizzico di pepe nero
  • sale q.b.
Preparazione

Per la Picadilla

Marinare il pollo e il maiale tagliato a cubetti con il mix di spezie, soia, senape e olio e lasciare riposare 20 minuti. Cuocere la carne sulla piastra a fuoco lento con la cipolla, aggiungendo a metà cottura le patatine e successivamente i pomodori.

Per la salsa

Pepare Philadelphia e far riposare 20 minuti. Frullare gli altri ingredienti, aggiungere Philadelphia e frullare nuovamente.

Composizione

Aprire le arepas come un panino, farcirle con la Picadilla e salsa alla Philadelphia.

3. Pebellón de carne Philadelphia

Pabellón de carne Philadelphia
Ingredienti per 3 arepas

Per la carne stufata

  • 600 g sottopancia
  • 50 g peperone rosso
  • 50 g cipolla bianca
  • olio d’oliva
  • 100 g polpa di pomodoro
  • 1 cucchiaio cumino in polvere
  • ½ cucchiaio paprika dolce
  • 1 cucchiaio dado in polvere
  • pepe nero q.b.
  • sale q.b.

Per i fagioli stufati

  • 250 g fagioli neri secchi
  • 1 peperone verde
  • 1 cipolla bianca
  • 1 gambo di sedano
  • olio di oliva
  • sale q.b.

Per il platano con Philadelphia

  • 100 g platano maturo
  • 100 g Philadelphia
  • 1 cipolla bianca
  • 3 fette di bacon
Preparazione 

Per la carne stufata

Far bollire il sottopancia fino a completa cottura, raffreddare e sfilacciare seguendo la venatura. Soffriggere peperone e cipolla in 7-8 cucchiai di olio. Aggiungere cumino, paprika e dado, un pizzico di pepe nero e sale. Aggiungere la polpa di pomodoro e cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere un bicchiere di acqua e stringere fino ad ottenere uno stufato di carne.

Per i fagioli stufati

Cuocere i fagioli in acqua bollente. A parte preparare un soffritto con peperone verde, cipolla bianca e sedano, circa 80 g in tutto in 6 cucchiai di olio. Versare il soffritto nei fagioli e mescolare energicamente dopo aver aggiunto il sale a piacimento. I fagioli devono essere coperti dalla propria acqua di cottura.

Per il platano con Philadelphia

Friggere il platano intero e schiacciarlo leggermente. Spalmare la Philadelphia sul platano. Cuocere sulla piastra la cipolla tagliata a rondelle e due fette di bacon sbriciolato. Aggiungere cipolla e bacon a pezzetti sul platano con Philadelphia e dividerlo in tre parti.

Composizione

Aprire la arepas a metà e farcirle con la carne, i fagioli stufati e 1/3 di platano ciascuna.

4. Come rivisitare una ricetta iconica senza alterare gli equilibri

Il formato dedicato al canale horeca: Philadelphia regular 1,65 kg

Dai chioschi e dai localini che si affacciano sulle strade sono arrivate fino al naviglio di Ripa Ticinese: le arepas di Ruggero Profiti e di Emanuela hanno conquistato Milano, attirando una clientela trasversale. Il ristoratore italo-venezuelano, anima di Arepa'z, mette in gioco volentieri la sua creatività studiando due ricette dove il formaggio spalmabile Philadelphia è protagonista.

La prima è una proposta ideale per l'asporto: Picadilla alla Guasacaca Philadelphia. «La Guasacaca è una salsa tipica venzuelana, a base di avocado, peperone, cipolla e spezie. Si sposa benissimo con i nostri ripieni delle arepas, per l'occasione ho aggiunto Philadelphia e l'ho frullata. Il risultato è una salsa fresca e perfetta, che conferisce alla carne un tocco di saporito. La salsa con la Philadelphia è tanto interessante quanto versatile. Una ricetta genuina che penso possa avere un futuro sul mercato, perché la richiesta di gusto e leggerezza insieme è molto forte nei clienti».

In Venezuela si contano più di 80 diverse varianti di arepas, con differenze nell'impasto, nella cottura, nella forma e nel ripieno. Tra le più rinomate c'è la Pabellón, farcita con carne sminuzzata, fagioli stufati e platano fritto ("cugino" della banana, leggermente più grande) cosparso di formaggio fuso. Da questa ricetta è nata Pabellón de carne Philadelphia, pensata per il servizio al tavolo. «Di solito - spiega Profiti - usiamo un formaggio bianco salato e non c'è la cipolla tra gli ingredienti. Io ho sostituito il formaggio con Philadelphia e ho aggiunto bacon e cipolla perché conferiscono il contrasto giusto con il platano, che risulta particolarmente dolce. Quando si studia una ricetta non si sostituisce banalmente un solo elemento, ma si reinterpreta tutto per mantenere intatto l'equilibrio. Così ho "reinterpretato" l’arepa in modo più completo».

Tutto pronto a Vinitaly per rimettere in moto il business vinicolo

©Veronafiere_FotoEnnevi_Vinitaly_010
È dal 10 al 13 aprile nel quartiere fieristico di Veronafiere l'appuntamento con la manifestazione di punta per il settore vino e distillati. Con tante novità che rendono questa edizione ancora più ricca

Veronafiere riapre le sue porte ai professionisti del settore vino e distillati per la più importante manifestazione business del settore. Dal 10 al 13 aprile 2022, la città italiana radunerà espositori, buyer, stakeholder del settore, più motivati che mai a riaccendere i motori del business vinicolo.

Vinitaly è un brand che raduna sotto il suo marchio iniziative internazionali, guide, concorsi e la piattaforma per la community del vino VinitalyPlus e ha da sempre un ruolo chiave nell’attività di promozione di relazioni tra operatori del settore e produttori: la sua vocazione è sempre più orientata allo sviluppo delle relazioni B2B. Inoltre, è stata la prima fiera a introdurre aree tematiche per dare voce alle più aggiornate tendenze internazionali.

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Nuove iniziative

Diverse le novità per l’edizione 2022. Tra queste l’introduzione della speciale area tematica Mixology, dedicata a un fenomeno che sta diventando sempre di più di tendenza. Al pubblico di professionisti, i giorni di fiera offriranno uno spazio dedicato a masterclass con i bartenders più talentuosi e di tendenza, speech e laboratori per la creazione di nuovi cocktail a base di vini, liquori e distillati.

Micro Mega Wines – Micro Size, Mega Quality è invece la nuova iniziativa di Vinitaly organizzata in collaborazione con Ian D’Agata, celebre wine writer, tra i massimi divulgatori della conoscenza dei vini italiani nel mondo. Lo spazio è dedicato alle aziende con piccole produzioni, ma ad altissimo tasso qualitativo, quelle realtà che con passione e tenacia si cimentano nella salvaguardia e nella produzione di ottimi vini da vitigni autoctoni, quasi estinti in territori estremi.

Novità che vanno ad aggiungersi agli spazi tematici e ai tanti eventi che caratterizzano la manifestazione. Come Vinitaly Bio, il salone riservato ai vini bio certificati italiani ed esteri, che ha fatto il suo debutto nel 2014. All’interno del salone, si terranno sessioni di degustazione guidate e avrà spazio un’enoteca bio.

La vocazione internazionale della manifestazione troverà espressione all’interno dell’area International Wine Hall, il padiglione dedicato alla produzione internazionale. Nell’area tasting, numerose le degustazioni guidate organizzate dalle aziende o da istituzioni nazionali, alla scoperta di vini e distillati provenienti da molte parti del mondo.

Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection è l’evento-degustazione di Vinitaly, in collaborazione con il giornalista Daniele Cernilli, aka DoctorWine, dedicato a buyer e operatori del canale horeca.

Dalla vigna alla cantina, dal campo al frantoio passando anche dalla birrificazione. È il percorso espositivo di Enolitech, il salone internazionale dedicato a tutta la filiera tecnologica applicata alla vitivinicoltura, all’olivicoltura e al beverage, con le migliori soluzioni high-tech e digital.

Ad accompagnare anche questa edizione, infine, Vinitaly and The City, il fuorisalone dedicato ai wine lover.

 

Ernst Knam prepara un dolce pesce d’aprile

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Lo chef e maître chocolatier ha voluto realizzare un prodotto per tutti quelli che "abboccano facilmente all'amo"

Ernst Knam ha in serbo un dolce scherzo per tutti i suoi clienti. Ispirandosi alla tradizione che vede la giornata del primo aprile come momento in cui "i pesci abboccano facilmente all’amo" delle burle, lo chef e maître chocolatier ha dato forma al suo personale scherzo dolciario.

I pesci d'aprile di Ernst Knam

Knam ha creato delle sardine ricoperte di cioccolato, trasformate in invitanti cioccolatini e servite nella tradizionale scatolina di latta riservata ai pesci sottolio. Questo formato è già presente nel catalogo del maître chocolatier, disponibile tutto l'anno. Le sardine di cioccolato sono realizzate con tre materie prime diverse: bianco bio, cioccolato al latte 39% e fondente Perù Pachiza 70%.

Una versione pink del primo aprile

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Frau Knam, Pesce d'aprile

Pensata anche una versione "pink", quella per Frau Knam. Lo chef ha realizzato un’originale coppia di sardine in cioccolato bianco colorato di rosa e il classico fondente Señorita 72%. L'offerta pensata per il banco di Frau Knam, disponibile anche sullo shop online, omaggia il mare anche con altri animaletti marini dolci. Ombrine, aragoste, conchiglie e stelle marine colorate, si mescolano ai classici bignè, cannoncini, torte tradizionali e speciali, monoporzioni, praline. Tutto in vendita presso i negozi di via Anfossi, a Milano.

La Musa Nera, nuovi specialty e un caffè delle donne

Specialty Morettino
La microtorrefazione siciliana si presenta a Taste con nuovi caffè scelti nei Paesi d’origine, dove la presenza delle donne ha un ruolo sempre più importante

In piantagione le donne rappresentano il 70% della forza lavoro e circa il 25% tra gli imprenditori del mondo del caffè: un ruolo fondamentale che finalmente riceve attenzione e sostegno. Da tempo è attiva Iwca - International Women’s Coffee Alliance, la rete globale a sostegno della presenza attiva femminile lungo tutta la filiera, che da pochi mesi ha il suo chapter italiano, Women in Coffee Italy.

Le donne sono protagoniste di uno degli specialty coffee che la microtorrefazione La Musa Nera presenta a Taste, alla Fortezza da Basso dal 26 al 28 marzo. Si tratta del Rwanda Twongerekawa Coko Women Coffee, frutto di un progetto per la valorizzazione del ruolo della donna nel Paese dell’Africa Orientale. La cooperativa che produce questo 100% Arabica lavato, a doppia fermentazione (24 ore) con note di frutta rossa e mandarino è composta da 134 produttori, di cui 96 sono donne, come pure la presidente. Le coltivatrici ricevono una formazione sulle migliori pratiche agricole e sulle tecniche di lavorazione del caffè, allo scopo di creare ritorno in termini di sviluppo, che si traduce in un miglioramento delle condizioni di vita delle donne e del territorio in cui vivono.

Il secondo specialty il Bolivia Finca Bohorquez varietà Red Catuai, coltivato nella regione Oruro, provincia Sabaya, a 1.400 metri di altitudine. Prodotto da Antonio Bohorquez Fernandez, è processato in modo anaerobico, una lavorazione che offre in tazza un bouquet aromatico e una piacevole complessità gustativa. Il corpo è rotondo e cremoso, l’aroma di caramello e rancia, il gusto dolce, con sentori di crema pasticcera, il retrogusto di miele.

Il Perù Chancamayo (100% Arabica da agricoltura biologica) è un arabica d’altura coltivato nella regione del Chanchamayo Junin a 1800 metri di altitudine e processato con metodo lavato. È un caffè aromatico, con note di nocciola tostata e caramello e sentori di tè nero. Coltivato dalla cooperativa Coinca’s Organic Project in Chanchamayo, è un caffè lavato totalmente biologico. Dal 1930 la vallata di Chanchamayo è la più importante zona di produzione del caffè peruviano e viene soprannominata “zona cafetalera”. 

È coltivato a 1700 metri e processato con metodo naturale l’Honduras La Antena Natural Oscar Rodriguez. Prodotto dalla Cooperativa Cafetalera Capucas Limitada, fondata da Omar Rodríguez, che nel 1999 decise di condividere le sue conoscenze sulla coltivazione e il suo successo nella commercializzazione del caffè con gli altri agricoltori di Capucas. In tazza offre un aroma di pandolce e bergamotto, con corpo pieno e morbido. Gusto fruttato e di sciroppo d’acero, nel retrogusto lievemente vinoso si fondono sentori di frutta rossa matura.

Infine, una miscela, La Musa Nera Specialty Blend composta da tre arabica d’altura: Ethiopia Yirgacheffe, Guatemala Alto Refugio e Honduras La Antena Natural Oscar Rodriguez. Unisce il mondo degli specialty coffee alla tradizione dell’espresso italiano e offre in tazza un bouquet ampio e aromatico e al palato note bilanciate tra dolcezza e acidità, con sentori di arancia candita, cioccolato fondente e bergamotto.

La rivoluzione digitale di Cattel arriva al cliente horeca con la App Eshop

Cattel
Semplice da utilizzare e ricca di funzioni, l'app permette ai gestori di effettuare gli ordini in qualsiasi momento da qualsiasi luogo con estrema facilità. E agli agenti Cattel di offrire un servizio di consulenza al top

È on line l’innovativa App Eshop di Cattel, azienda leader nel Nord d’Italia nella distribuzione di prodotti alimentari nel canale horeca, che mette così a disposizione dei clienti e a portata di click tutto il suo catalogo prodotti.

Con la nuova App Eshop, Cattel - che raccoglie mediamente 1.200 - 1.300 ordini al giorno - ha profondamente trasformato il processo di gestione degli ordini. La soluzione regala ai clienti il tempo di riempire “il carrello della spesa” nel momento più favorevole e agli agenti il tempo di dedicarsi maggiormente all’importante aspetto consulenziale, per fornire ai gestori delle attività del fuoricasa un valido supporto nella scelta dei prodotti più adatti alle loro esigenze e/o tipo di clientela, aspetto spesso lasciato in secondo piano rispetto alla prevendita e alla finalizzazione della stessa.

SCARICA L'APP ESHOP DI CATTEL

Grazie alla nuova App Eshop, l’agente Cattel sarà ancora più vicino e in costante interazione con il cliente. Quest’ultimo avrà a disposizione un ampio arco di tempo per implementare autonomamente – e in qualunque momento della giornata - il proprio ordine che, una volta chiuso, verrà inviato al suo referente per un ulteriore controllo e, successivamente, al sistema centrale dell’azienda per l’evasione. L’agente, d’altro canto, sgravato dall’onere della raccolta dell’ordine, potrà meglio impiegare la sua professionalità per offrire al cliente un servizio qualitativamente rilevante come, per esempio, la presentazione di nuovi prodotti, la proposta di particolari offerte o, in generale, per valutare la soluzione più adatta alla specifica situazione.

Tante pratiche funzioni

Eshop Cattel si suddivide in varie sezioni e funzioni di particolare praticità: la sezione “tutti i prodotti” consente di consultare l’intero assortimento, la sezione “novità” elenca i nuovi prodotti, la funzione “cerca” consente - digitando solo 3 lettere - di estrapolare prodotti specifici o cercare per categoria. Particolarmente apprezzata dalla clientela anche la sezione “il solito”, che elenca tutti i prodotti acquistati di recente da un cliente. Molto utile la possibilità di inserire l’ordine anche offline quando si usa la funzione “il solito”. Questa opzione è stata espressamente pensata per favorire i molti fruitori che si trovano a dover aggiornare un ordine da luoghi non coperti da segnale Wi-Fi, come le celle frigorifere o la cambusa o, ancora, i magazzini sotterranei. È inoltre possibile scegliere la data di consegna più comoda e, tramite la sezione “storico ordini”, la App consente di ritrovare gli ordini effettuati e quelli in elaborazione.

Guarda la testimonianza di chi già la utilizza

Sempre più spazio alla consulenza

«Un altro deciso cambio di rotta di Cattel verso la digitalizzazione - conferma Giandomenico Baita, direttore commerciale di Cattel che coordina anche rete vendita e capi area -. Questa App rappresenta l’ennesimo importante investimento aziendale per dare all’agente l’opportunità di trasformarsi in consulente. L’agente Cattel è chiamato ad accrescere le sue competenze tecniche attraverso molteplici strumenti: primo fra tutti, la formazione, ma anche questi strumenti digitali finalizzati ad agevolarlo nella parte più burocratica e ripetitiva delle sue funzioni».

 

Dario Loison: «Il consumatore sarà più attento al prezzo e pretenderà qualità»

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Il pasticcere di Costabissare fa il punto su Pasqua, rincari e strategie per fronteggiare un futuro incerto, ma che può aprire delle opportunità

Con un fatturato di 10 milioni di euro e un flusso di vendita per lo più diretto all'estero, la pasticceria Loison di Costabissara, in provincia di Vicenza, sta fronteggiando come tutti il problema della scarsità della materia prima e dell'aumento dei prezzi. Grazie alla programmazione strategica delle attività e a una giusta anticipazione per scongiurare l'improvviso carico degli aumenti, la Pasqua firmata Loison è salva. Ma il futuro non è affatto dolce, tutt'altro.

Le idee Loison per la Pasqua: 8 varianti di colomba

Anche se la crisi russo-ucraina preoccupa i mercati, la situazione post pandemica fa guardare con ottimismo alla prossima Pasqua. Complice anche la data alta, vicina a un clima primaverile più mite, secondo Dario Loison ci sarà la spinta a festeggiare con i propri cari. La proposta di Loison per la Pasqua 2022 si articola in otto varianti di colomba. A far la differenza sono gli aromi studiati e calibrati con attenzione, insieme agli ingredienti selezionati accuratamente per questa stagione. Tra questi, ci sono anche 2 Presidi Slow Food: Vaniglia Mananara del Madagascar, Mandarino tardivo di Ciaculli. Nell'impasto sono utilizzati latte e burro di montagna freschi, uova da allevamenti sicuri, fior di farina, zucchero italiano e sale marino integrale di Cervia. Oltre alla ricetta tradizionale, la Colomba a.D. 1552, ci sono quelle al caramello salato, a camomilla e limone, amarena e cannella, Mandarino tardivo di Ciaculli, DiVigna, pesca e nocciola, Regal cioccolato.

Dario Loison

Dario Loison: «Filosofia da artigiani e lungimiranza»

Aumento dei prezzi e scarsità di materie prime: come state reagendo?

Utilizzando una filosofia da piccoli artigiani. Grazie ad una pianificazione dei processi, una giusta programmazione delle attività e una buona dose di lungimiranza, siamo riusciti ad avere in magazzino la materia prima necessaria per fare la Pasqua. I problemi più grossi li stanno avendo le aziende più piccole, che scontano criticità di stoccaggio che li rendono dipendenti dai grossisti. Subendo il problema della deperibilità della materia prima, sappiamo che possiamo stoccare cartone, ma non burro. Non essendo abituati a ingredienti che scarseggiano, le strutture meno lungimiranti oggi stanno scontando qualche problema. Oggi ci è richiesto di essere veloci, tempestivi e di saper anticipare i problemi, ma non è una mentalità che ci appartiene.

Dopo il Covid, la guerra e i rincari: cosa sta succedendo nei conti dei pasticceri?

La crisi globale sta offuscando il Covid, che aveva già messo in evidenza le fragilità del mercato. In più ,queste condizioni economiche, con picchi estremi di crescita e crolli, ci fanno lavorare in condizioni tempestose. Il caro energia ha fatto lievitare la bolletta. Anche riducendo i consumi di gas, ho fronteggiato un aumento del 43%. I prezzi delle materie prime sono schizzati: uova +60%, farina +60%, olio di girasole +130%. È inevitabile che, a livello economico, ci sarà una selezione naturale tra le aziende più solide e quelle artigiane.

Come fronteggiare questa situazione?

Facendo analisi dei fabbisogni e programmazione, altrimenti chi è finanziariamente debole non riuscirà a far fronte a questa situazione. Chi ha potuto, ha fatto il giro dei fornitori con il proprio furgone, stoccando tutto il possibile. Ad esempio, ogni giorno facciamo incetta di tutto lo zucchero che riusciamo a trovare. In questo, la filiera corta paga. Ma il dolce sarà sicuramente più amaro in futuro.

Che cosa vi aspettate?

Siamo convinti che i prezzi al pubblico cresceranno del 30-40%. Quindi il consumatore starà più attento al prezzo, sarà più accorto a scegliere un prodotto di qualità, consumerà meno ma consumerà meglio.

Borderless, lo specialty blend per la pace di HMC

Miscela Borderless di His Majesty the Coffee
La microroastery His Majesty the Coffee ha messo a punto una miscela per aiutare la famiglia di un roaster ucraino, Yehor Polianskyi

Un caffè per la pace o, meglio, per aiutare chi vive in una terra colpita dalla guerra: l’Ucraina. Così nella torrefazione specialty His Majesty the Coffee è stato messo a punto un nuovo blend 100% arabica: Borderless blend, nato per sostenere la famiglia di Yehor Polianskyi, che per Paolo Scimone, titolare della microroastery monzese è un collega, ma soprattutto un amico. L’etichetta è stata volutamente ruotata per rendere la sensazione di straniamento che gli eventi di questi giorni hanno generato in molti.

Yehor, torrefattore nella città di Ternopyl, si è dovuto staccare dalla famiglia, che oggi non può più sostenere: la moglie Maryana e i figli Yehor jr ed Eve sono ora in Polonia, mentre il lavoro nella torrefazione prosegue su richiesta del presidente ucraino, a sostegno della popolazione civile rifugiata e dei militari.

Quest’anno alla miscela di Pasqua si unisce l’auspicio che sia portatrice di un vero messaggio di pace e soprattutto di un sostegno reale: tutto il ricavato di questa miscela verrà interamente inviato alla famiglia di Yehor. La nuova miscela si affianca a un altro blend che contribuisce a dare piccolo contribuito per il territorio For the Planet.

Bordeless Blend è disponibile in confezione da 250 grammi, in grani oppure macinata. È una miscela pensata per essere consumata in espresso o in moka, capaci di esaltare le sue note aromatiche di arancia rossa, cioccolato fondente e fichi.

I caffè provenienti dalla Repubblica Dominicana (caturra, lavato), dal Guatemala (bourbon, caturra, catuai, lavato) e dal Brasile (yellow catuai, naturale), sono scelti tra micro-lotti selezionati e tostati separatamente per esaltare le qualità di ogni origine e poi miscelati per creare l’armonia finale.

Il nuovo caffè si rivolge al cliente finale, ma anche ai baristi (ai quali viene venduto a una particolare condizione) che vogliono offrire il proprio contributo per cambiare una situazione difficile attraverso un piccolo-grande progetto specifico, volto a sostenere una famiglia, delle persone, dei volti conosciuti. L’invito a tutti è a provare a rovesciare nuovamente questo mondo, insieme.

Da Versus il corso (gratuito) sulla cucina sostenibile con Davide Oldani

cucina sostenibile Davide Oldani_Versus
Il nuovo brand italiano di vetrine si unisce allo chef bistellato per offrire agli operatori del fuoricasa un programma di formazione online sulla cucina sostenibile

È dedicato ai professionisti del fuoricasa che vogliono creare un modello di alta cucina sostenibile il programma di formazione gratuito Green Diploma di Versus, nuovo brand di vetrine per esposizione made in Italy. Programma che ha come docente un vero esperto della materia: Davide Oldani. Lo chef bistellato e patron del D’O di Cornaredo (Milano), premiato nel 2021 anche con la Stella Verde Michelin per il suo impegno nello sviluppare una cucina sostenibile, condividerà i pilastri del suo progetto in questa serie di 5 capitoli.

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GREEN DIPLOMA

In questo percorso parlerà dell'origine degli ingredienti, dell'utilizzo dei prodotti di stagione, dell'impatto ambientale del ristorante, della tecnologia e del coinvolgimento con la comunità locale, raccontando anche i valori alla base del suo lavoro e di come li applichi nella quotidianità.

Versus: efficienza, design, funzionalità

Valori che Oldani ha implementato con successo nel suo ristorante e che condivide con Versus. Il nuovo marchio italiano ha infatti messo a punto una gamma di vetrine che offrono al cliente il pieno controllo sulla progettazione, con la possibilità di personalizzarle secondo le esigenze del progetto. La gamma è composta da vetrine per pasticceria, cioccolato e gelateria, assieme a vetrine per la stagionatura delle carni e la conservazione del vino. Vetrine che riescono a sedurre tutti gli sguardi ed emanano delicatezza ed efficienza in ogni piccolo dettaglio.

Soluzioni create da un team di professionisti con oltre 20 anni di esperienza nel settore della refrigerazione professionale, che hanno unito le loro competenze per sviluppare una linea di vetrine che garantisce i massimi standard di efficienza, design e adattabilità. Tutto questo, puntando fin dall'inizio su una produzione locale a Bologna, in un impianto che spicca per le sue scelte green. Il sito produttivo è infatti autosufficiente al 90%, grazie all'utilizzo di energia rinnovabile fotovoltaica. Le soluzioni Versus sono pensate per assecondare in toto le esigenze di chef, designer e architetti che desiderano perfezionare i propri progetti ai massimi livelli, come Davide Oldani.

Come partecipare e ottenere l'attestato Green Diploma

Per seguire il corso, arricchirsi dell’expertise di chef Oldani e ottenere il certificato di riconoscimento Green Diploma è sufficiente  collegarsi al sito web del programma di formazione, registrarsi, e, con le credenziali che verranno fornite, accedere all’area riservata dove verranno condivisi tutti i contenuti.

Nel primo capitolo Oldani esporrà in cosa consiste la cucina sostenibile, cos'è la cucina POP e come sviluppa questi concetti nel suo ristorante D'O, a San Pietro all'Olmo. Lo chef racconterà anche come lavora con prodotti e fornitori del territorio, due elementi chiave per offrire una cucina sostenibile e che definiscono il menu del suo ristorante.

Il 23 marzo il webinar gratuito su come integrare esperienza fisica e digitale

webinar_POLI.Design
La relazione e l'integrazione tra esperienza fisica e digitale al centro del webinar che chiude il ciclo di incontri gratuiti, organizzati da POLI.Design e M&T, su come costruire un'esperienza di successo. Registrati per partecipare

Quarto e ultimo appuntamento con i webinar gratuiti, organizzati da POLI.design e Marketing & Trade (M&T), laboratorio milanese di idee strategiche e di soluzioni operative per retailer, brand e start up, sul design dell’esperienza. Il nuovo incontro online dal titolo Esperienza fisica e digitale: quale integrazione? è in programma mercoledì 22 marzo su Zoom alle ore 17 (per partecipare basta registrarsi cliccando sul bottone qui sotto).

REGISTRATI PER PARTECIPARE AL WEBINAR

Il webinar chiude il ciclo di quattro webinar I segreti per concepire un’esperienza di successo a cura del Corso di alta formazione in Brand and Retail Experience Design, che prenderà il via il prossimo 16 giugno. Corso ideato da POLI.design per insegnare a progettare spazi esperienziali per brand, aziende dell'intrattenimento e dell'ospitalità, delle fiere e dei servizi (leggi Progettare spazi esperienziali: il nuovo corso di POLI.design).

Il ciclo di incontri si propone di sviluppare la cultura e le competenze sul tema dell’esperienzialità presso i professionisti di questi settori. Un nuovo concetto di progettazione focalizzata sulla valorizzazione dell’esperienza di consumo del cliente. Una dimensione sempre più cruciale in tali settori, per i quali costituisce un forte elemento per la competitività, ma ancora poco conosciuta.

L’integrazione tra esperienza fisica e digitale

Il nuovo incontro approfondirà la relazione tra esperienza fisica e digitale e la loro integrazione. L’esperienza sia dal punto di vista dell’azienda-progettista sia del cliente finale è, infatti, e deve essere “una” e “unica”. Il digitale quindi rappresenta un mezzo, non un fine, da sfruttare per creare esperienze memorabili, così come la multicanalità rappresenta un’opportunità, non un obbligo. In tale contesto verrà analizzata anche l’user experience, che introduce un altro elemento di declinazione dell’esperienza.

Ad affrontare questi temi un parterre di grandi esperti moderati da Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale. Parteciperanno all’incontro Carlo Meo, direttore tecnico del Corso, Venanzio Arquilla, professore associato del dipartimento di Design del Politecnico di Milano, e Francesco Magro, ceo & founder di Winelivery.

Verso la tappa di Sorrento di Baritalia con gli Syrup DOuMix?

Doumix
La gamma dei 12 sciroppi per la miscelazione Syrup DOuMIX? by Mec3, tra i prodotti protagonisti della nuova edizione di Baritalia

Della presentazione della gamma di prodotti DouMIX? abbiamo parlato in un precedente  articolo nel nostro sito. Qui presentiamo la linea dei prodotti Syrup di DOuMIX?, sponsor della prossima tappa di Sorrento di Baritalia by Bargiornale.

In tutte le tappe di Baritalia sarà presente anche la gamma di prodotti Squeeze by DOuMIX?, premix creati per cocktail, mocktail e drink aromatizzati, con frutta pronta da squeezare. Nel paniere di Sorrento sono presenti tre referenze della gamma Squeeze: Lemon Lime Sweet&Sour, Yuzu e Mixed Berries.

Alla creazione di drink, ricette a base latte e caffè DOuMIX? dedica Syrup, la linea di sciroppi ad alta concentrazione che, con poche gocce, arricchisce di gusto ogni preparazioni con ben 12 referenze: Amaretto Flavour, Blue Unicorn, Caramel Flavour, Cinnamon, Elderflower Flavour, Green Mint, Grenadine Flavour, Hazelnut Flavour, Mint, Rose, Pink Unicor, Vanilla Flavou.

Riportiamo anche la ricetta del signature drink proposta alla tappa di Lecce di Baritalia by Bargiornale che vede l'esclusiva collaborazione di DOuMIX? e Organics by Red Bull.

Purple Up
Ingredienti
30 ml DOuMIX? Syrup Grenadine Flavour
20 ml succo fresco di limone
top Organics Purple Berry by Red Bull
Preparazione
Direttamente nel tumbler con ghiaccio, mescolare. Guarnire con foglie di menta, frutti rossi e gelatina di purple berry.

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