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Dolcezze instagrammabili: consigli per comunicare sui social (senza esagerare)

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Concepire un'offerta "instagrammabile" sembra doveroso per un esercizio commerciale. Due esperti invitano a usare bene la comunicazione social: sì al foodporn, ma con gusto. In tutti i sensi

Per avere uno dei waffle o cupcake erotici di Mr. Dick, a Milano, c'è chi è disposto a fare due ore di fila. In Brasile, Burger King ha pubblicizzato i suoi gelati con... un gelato che ricorda l'emoji "cacca" (sì, proprio quella) per ribadire la qualità dei suoi prodotti con un ossimoro scatologico. La Gelateria Lucciano's, appena sbarcata a Roma dal Sud America, ha dedicato un gelato al Colosseo, riproducendone la forma. Stecco instragrammabile, ormai d'obbligo, mentre ad esserlo Al Rabbit Hole Cafe a Milano, invece, sono gli ambienti. Tutto questo è foodporn? Oppure è solo eccesso? Quanto conta per una pasticceria o gelateria conquistare i social con l'immagine "esagerata"?

Cos'è il foodporn

Il termine foodporn è stato utilizzato per la prima volta nel 1984 dalla critica Rosalind Coward. Nel suo libro Female Desire definisce “cibo pornografico” quegli alimenti presentati in modo esteticamente impeccabile. I social network e gli smartphone hanno dato una seconda giovinezza al fenomeno. Secondo Bruno Faccini e Paolo Niccolò Giubelli, autori di Foodporn. L'arte di fotografare il cibo (ed. Tecniche Nuove), tutto parte dal fatto che «le persone hanno maggiori possibilità di cimentarsi con la fotografia in situazioni conviviali, in cui il cibo viene elaborato in un certo modo, riesce a catturare l'attenzione facendosi mangiare con gli occhi». Risultato? Solo su Instagram l'hashtag #foodporn oggi conta 234 milioni di post.

L'intervista agli autori di Foodporn: «Distinguiamo gag social e gusto»

Come è fatto il perfetto scatto foodporn?

Si parte da un piatto adeguatamente preparato e impiattato: la presentazione del cibo gioca un ruolo primario. Per il set, consigliamo di usare piatti piccoli, che diano subito un'idea di pieno, ottenendo subito foto più bilanciate. Bisogna fare un uso intelligente della luce. Spesso è sufficiente una finestra dotata di una tenda bianca, che funge da diffusore, con il piatto posizionato di fianco alla finestra. Dall'altra parte si può mettere un foglio bianco per avere una luce di rimbalzo. In più, è bene usare la regola del 3: che siano tortine o pasticcini, uno di questi elementi deve essere in primo piano e gli altri due di contorno. Infine, usiamo elementi liquidi, qualcosa che rifletta la luce, come una ganache o una decorazione che inneschi subito l'acquolina in bocca.

E per l'esecuzione?

Una buona macchina fotografica è l'ideale, ma anche con uno smartphone di fascia alta si può fare un buon lavoro. Meglio girare intorno al piatto per avere rese diverse e scoprire la migliore. Si può scattare di lato, stando sul piatto a 45 gradi.

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Forme inequivocabili: sono i dolci di Mr Dick a Milano (scatto tratto dal profilo instagram @mrdickmilano)

Dal semplicemente bello e gudurioso siamo passati, in qualche caso, allo scurrile e alla volgarità. Hanno fatto molto discutere le forme falliche di Mr. Dick a Milano, ma non è l'unico esempio di comunicazione del dolce operata in questo modo. Cosa sta succedendo secondo voi?

Sono trovate di marketing, che mirano a creare delle situazioni adatte a gag da social. Così le aziende mettono in evidenza anche il fatto che il cibo crea sharing, convivialità. Sono idee che rompono gli schemi e realizzano una strategia social vincente, ma ricordiamo che il foodporn, quello vero, strizza sempre l'occhio al gusto.

Quando conta creare un locale instagrammabile? Può diventare una "scusa" sufficiente a sacrificare la qualità del cibo, pur assicurando longevità all'attività?

Il costo di acquisizione di un cliente non è basso: non ci si rifà con un cappuccino e un cornetto. Dato che i social sono strumenti che ragionano a livello globale e la concorrenza su queste piattaforme si sta allargando, devo fare attenzione all'ambiente, ma non posso rischiare sulla qualità del cibo. Lo sfondo va a creare una cifra stilistica unica, che si può leggere anche in foto. Inoltre, se il cibo è piacere, anche l'esperienza deve esserlo. L'uno è al servizio dell'altra e viceversa.

Come deve usare l'effetto foodporn un professionista della pasticceria?

Le piattaforme adottano algoritmi che cambiano molto di frequente, quindi ci sono solo consigli di massima. Meglio non saturare il profilo con troppi contenuti, post o storie. La qualità deve guidare la quantità: meglio un po' meno, ma buono.

Nardini celebra i 150 anni degli Alpini con una limited edition

Grappa Bianca Nardini Alpini
La storica distilleria festeggia l'anniversario della costituzione del Corpo con una bottiglia celebrativa dell'iconica Grappa Bianca Nardini

150 anni fa veniva istituito il Corpo degli Alpini, che costituisce il più antico corpo di fanteria da montagna attivo nel mondo. Per l’esattezza era il 15 ottobre del 1872 quando il re d’Italia Vittorio Emanuele II firmava a Napoli il Regio Decreto che costituiva ufficialmente il Corpo.  La speciale ricorrenza viene celebrata da Distilleria Nardini, con una bottiglia in edizione limitata della Grappa Nardini.

La bottiglia è quella del prodotto iconico della distilleria: Grappa Bianca Nardini. Una grappa (alc 50% in vol) dal colore cristallino ottenuta dalla distillazione di vinacce plurivitigno, caratterizzata da un gusto pieno e complesso e da aromi floreali e fruttati. Una selezione di componenti aromatiche frutto del triplo metodo di distillazione utilizzato per produrla (caldaiette, bagnomaria e metodo continuo). Un prodotto simbolo del distillato italiano nel mondo premiata di recente con un oro alla International Wine & Spirit Competition, tra le più importanti competizioni internazionali dedicate al mondo degli spirit (leggi Oro per Grappa Bianca Nardini all’International Wine & Spirit Competition).

La sua bottiglia per l’occasione si veste di un’etichetta celebrativa che riporta nella parte inferiore la dicitura “150° Corpo degli Alpini”, impreziosita dalla penna emblema del corpo e che fin dal 1872 è inserita sul lato sinistro del berretto.

Per quanto riguarda i festeggiamenti, il percorso delle celebrazioni è iniziato già da mesi attraverso una serie di appuntamenti che continueranno durante tutto il corso dell’anno. Tra le tappe principali, la 93a Adunata Nazionale, in programma a Rimini dal 5 all’8 maggio, della quale Nardini è la grappa ufficiale. A questa si aggiunge il Raduno 3° Raggruppamento Ana (Associazione nazionale alpini) ad Asiago dall’8 al 10 luglio, per concludersi con l’evento clou: le celebrazioni del 15 ottobre a Napoli.

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Coca-Cola: tappi uniti alle bottiglie di FuzeTea per riciclare tutto insieme

Coca-Cola FuzeTea tappo riciclabile
Con due anni di anticipo sulla direttiva Sup, i tappi e le bottiglie della linea di tè freddo di Coca-Cola sono inseparabili per facilitare e semplificarne il riciclo

Favorire il riciclo del tappo insieme alla bottiglia di plastica. È con questo obiettivo che Coca-Cola introduce sul mercato italiano i Tethered Caps, tappi uniti alla bottiglia. Una novità che comincia da FuzeTea, la linea di tè freddo nei gusti Limone e Lemongrass, Pesca e Rosa, entrambi anche in versione sanza zuccheri, Tè Verde Mango e Camomilla, Tè Verde Mela e Kiwi, Tè Verde Mirtillo e Gelsomino.

La scelta del colosso americano anticipa di due anni le prescizioni della direttiva europea Sup (Single use plastic), recepita a inizio anno dall’Italia che, oltre a mettere al bando diversi prodotti monouso inplastica, prevede che dal luglio 2024 i contenitori per bevande (fino a 3 litri) e gli imballaggi compositi di bevande con tappi e coperchi in plastica, possano essere messi sul mercato solo se tappi e coperchi restano attaccati ai contenitori per la durata dell'uso (leggi Stop a piatti e posate in plastica monouso).

Pratico e riciclabile

Per garantire un’esperienza ottimale al consumatore, i nuovi tappi hanno un design sviluppato ad hoc, frutto di un importante lavoro di ricerca e sviluppo da parte di Coca-Cola. Il tappo è infatti collegato a un anello di sicurezza tramite una linguetta che assicura la perfetta posizione di apertura e che non si separi dalla bottiglia.

Il nuovo tappo sarà presente sulle bottiglie Pet da 40, e 125 cl di tutte le varianti FuzeTea, affiancata da una campagna di comunicazione che, con il claim “Uniti per riciclare”, illustra ai consumatori le funzionalità e i vantaggi della nuova soluzione. Nuova soluzione che entro un anno sarà estesa a tutte le bottiglie in Pet, già interamente riciclabili, dei principali marchi del portafoglio Coca-Cola.

Imballaggi amici dell’ambiente

L’innovativo tappo Tethered Caps si inserisce all’interno della strategia di sostenibilità World Without Waste di Coca-Cola. Strategia che negli ultimi 10 anni è stata supportata da investimenti per 130 milioni di euro per la sostenibilità in Italia. Punto centrale della strategia l’impegno per rendere le confezioni sempre più amiche dell’ambiente, concretizzatosi, per sempio con le bottiglie prodotte interamente in plastica riciclata (rPET) per diversi formati di Coca-Cola, Fanta, Sprite e FuzeTea (leggi Coca-Cola sempre più green con la nuova bottiglia tutta in plastica riciclata).

A questo si aggiunge l’impegno nella riduzione della materia prima negli imballaggi in vetro, alluminio e plastica, impegno che proprio con l’introduzione dei Tethered Caps compie un ulteriore passo in avanti: i nuovi tappi riducono infatti del 14% il quantitativo di plastica per ogni bottiglia di FuzeTea.

Inoltre con l’innovativo sistema in carta 100% riciclabile, protetto da vìbrevetto, KeelClip ha concretizzato il suo impegno anche sul fronte degli imballaggi secondari, eliminando completamente l’involucro in plastica dalle confezioni multiple di lattine (leggi Coca-Cola più green con il nuovo pack KeelClip). Altro importante passaggio, l’eliminazione del colore dalle bottiglie di Fanta e Sprite, in modo da renderne più facile il riciclo in nuove bottiglie trasparenti.

 

Rinaldi 1957 è il nuovo distributore di Pusser’s Rum in Italia

Pusser's Rum: la gamma
Rinaldi 1957 è il nuovo distributore italiano di Pusser’s Rum: la gamma comprende il Rum British Navy Pusser’s Gunpoweder Proof, il Pusser’s Rum 15 yo e il Pusser’s Rum Blue Label

Rinaldi 1957 è il nuovo distributore italiano di Pusser’s Rum, noto per essere il rum che dal 1655 al 1970 la Marina britannica somministrava ai suoi marinai sotto forma di razione giornaliera, comunemente chiamata ‘tot’. La gamma comprende il Rum British Navy Pusser’s Gunpoweder Proof, il Pusser’s Rum 15 yo e il Pusser’s Rum Blue Label.

La particolarità dei Pusser’s Rum riguarda il processo di fermentazione: la melassa viene distillata in un antico Double Wooden Pot Still, un doppio alambicco in legno amazzonico operante già dai primi decenni del XVIII secolo nella città di Port Mourant, sulla costa atlantica orientale della Guayana. I Pusser’s Rum si rivelano alla vista con un colore tipicamente ambrato, dotato di una forte intensità. Il bouquet di aromi e sentori che avvolge il naso presenta note dolciastre e speziate, da cui si eleva una sfumatura più mielosa e fruttata.

Il Navy Pusser’s Gunpoweder Proof protagonista del Painkiller

Il Rum British Navy Pusser’s Gunpoweder Proof, imbottigliato come da tradizione alla gradazione di 54,5%, è un blend di rum provenienti da territori dove sono presenti importanti produzioni di canna da zucchero (in particolare Guyana e Trinidad). Al naso si avvertono sensori di malassa pungente, toffee, miele e vaniglia con legno, cannella, noce moscata e zenzero. La distillazione del rum in legno regala un sapore unico e ricco. Il British Navy Pusser’s Rum offre il suo meglio nei Tiki Cocktails. Pusser’s fa parte della ricetta originale del Painkiller che prevede: 3cl di crema di cocco, 3cl di succo d’arancia, 6cl di Rum British Navy Original Pusser’s, 12 cl di succo di ananas e un pizzico di noce moscata.

Il Rum Selected Aged 151 disponibile ora in Italia

Rinaldi 1957 propone anche il top di gamma, fino ad ora mai importato in Italia: il Rum Selected Aged 151. Un rum a gradazione piena e imbottigliato a 75,5% che, invecchiando per oltre tre anni, esalta il gusto della tradizione del post still in legno. Dal colore vicino a quello della castagna matura, al naso riporta come nota dominante quella dello zucchero Demerara con sentori di tabacco e cannella. Al palato è pieno, molto rotondo con note di spezie, uva sultanina e quercia tostata. Il numero 151 indica il 'proof number' che corrisponde al doppio della percentuale alcolica che in Italia misura la gradazione.

Tra i numerosi premi che i Pusser’s Rum hanno vinto nel 2021 ricordiamo il Double Gold, San Francisco Wine & Spirits Competition e il Gold, World Rum Awards UK per il Gunpowder Proof mentre il Double Gold, San Francisco Wine & Spirits Competition per il Pusser’s Aged 15 Years.

Mixology Experience è alle porte. Dove prendere i biglietti con lo sconto

Mixology Experience
Sconto del 50% per gli operatori e un secondo biglietto omaggio per un collega. Scopri come procurarti l'ingresso per il grande international trade show in programma al SuperStudio Maxi di Milano dall'8 al 10 maggio

Conto alla rovescia per Mixology Experience, l'international trade show organizzato dal gruppo Bartender.it da domenica 8 maggio a martedì 10 maggio al SuperStudio Maxi di via Moncucco 35 a Milano su oltre 10mila metri quadrati di esposizione.
Una location facilmente raggiungibile sia in auto (Tangenziale Ovest, uscita Assago-Milanofiori), sia con i mezzi pubblici (Metropolitana linea gialla M2, uscita Famagosta).

Tre giorni interamente dedicati al mondo della miscelazione di qualità, con assaggi, bar tematici, masterclass, degustazioni di prodotto e tanto altro in un programma che si arricchisce di giorno in giorno (e che sveleremo integralmente nei prossimi giorni).

Questi gli orari previsti:
Domenica 8 maggio dalle 11.00 alle 20.00
Lunedì 9 maggio dalle 10.00 alle 19.00
Martedì 10 maggio dalle 10.00 alle 19.00

Sconti e omaggi per gli operatori

Per venire incontro al desiderio degli addetti ai lavori di ritrovarsi e di aggiornarsi sulle novità di un mercato in continua evoluzione, Baritender.it ha pensato a una serie di agevolazioni a vantaggio di chi lavora nella bar industry.

In particolare:

Un solo biglietto, tante opportunità (dentro e fuori il trade show)

Oltre all'ingresso alla manifestazione e al guardaroba gratuito, il biglietto d'ingresso consente di sfruttare al meglio tutte le opportunità professionali offerte dall'organizzazione, sia all'interno degli spazi espositivi sia all'esterno.

All'interno di Mixology Experience si ha diritto a:
- tasting di tutti i prodotti in esposizione;
- ingresso ai seminari e alle masterclass previste;
- ingresso alle lezioni della Bartender.it school (momenti di formazione);
- accesso alle aree bar durante le special guest;

Ma non è finita. Perché la Mixology Esperience si estenderà fuori dagli spazi espositivi per coinvolgere oltre 60 tra i migliori locali milanesi. I visitatori del trade show avranno inoltre di diritto:
- l'ingresso a tutti i party nei locali aderenti a Mixology Week
- l'ingresso a tutti gli after party ufficiali di Mixology Experience by Bartender.it

VAI IN BIGLIETTERIA

Antica Focacceria S. Francesco: a Torino il dodicesimo punto vendita

Bancone dell'Antica Focacceria S. Francesco
L’Antica Focacceria S. Francesco ha inaugurato a Torino il suo dodicesimo punto vendita. Un viaggio culinario nella tradizione siciliana autentica tra classici e street food

L’Antica Focacceria S. Francesco, sinonimo di autentica cucina tradizionale siciliana, ha inaugurato a Torino il suo dodicesimo punto vendita in Via Principe Amedeo, 3, angolo di Piazza Carignano.

Per l’antipasto il menù propone i suoi grandi classici: lo schiticchio (una sorta di aperitivo a base delle più rinomante specialità tipiche dello street food palermitano), le crocché di latte, i cazzilli (ossia le crocchettine di patate e menta) e lo sfincione palermitano (soffice pizza con salsa di pomodoro, pangrattato, cipolla, acciughe, caciocavallo e origano). Non mancano tra i primi piatti la classica pasta alla Norma, i bucatini con le sarde e il timballo di anelletti al forno mentre tra i secondi citiamo le sarde a beccafico, la bistecca di tonno e l’involtino gratinato ai pistacchi. Il menù dei dolci offre la cassata, il cannolo farcito di ricotta, la "Pistacchiosa" e la più moderna torta "Setteveli". Interessante è la degustazione di cioccolato dell’Antica Dolceria Bonajuto di Modica nei gusti vaniglia, cannella, zenzero e arancia; tanti i gusti di gelato e granite, quest’ultime servite rigorosamente nella tradizionale brioche col tuppo.

Valorizzare il territorio con specialità locali

La carta vini e birre propone alcune eccellenze siciliane, tra cui la birra artigianale del birrificio Tarì di Modica o i vini bio della cantina Baglio di Pianetto, nel piccolo comune di Santa Cristina Gela (Pa). Tra le altre cantine che compongono la carta vini troviamo Cusumano, Firriato, Duca di Salaparuta e Tasca d’Almerita. Siciliani sono anche l’olio, che arriva dallo storico Premiati Oleificio Barbera, così come le bibite Tomarchio e il caffè Moak di Modica.

Cirfood sviluppa L'Antica Focacceria S. Francesco

Leopoldo Resta, amministratore delegato di Cirfood Retail ha affermato: «Cirfood, leader in Italia nella ristorazione collettiva, nel 2019 fonda Cirfood Retail con l’obiettivo di sviluppare la ristorazione commerciale attraverso un portafoglio di marchi autentici, e l’acquisizione di Antica Focacceria S. Francesco è il primo importante esempio, trattandosi del più storico marchio di ristorazione a catena in Italia e probabilmente al mondo. Il nostro impegno, ma anche la ricetta del successo è il rispetto dell’autenticità che acquisiamo, dunque avere a bordo la famiglia fondatrice dei Conticello è stato il nostro primo passo, anzi il prerequisito (all’inaugurazione era presente Fabio Conticello, patron storico di Antica Focacceria S. Francesco, ndr). L’apertura di Torino è particolarmente importante, anche perché segna una svolta rispetto ai due anni faticosi appena trascorsi. Inoltre, Torino ci è particolarmente cara: qui abbiamo acquisito anche un secondo marchio, Poormanger».

Poormanger nasce a Torino nel 2011 da tre amici di una vita con l’intenzione di portare in Italia la jacked potato per trasformarla in un classico della cucina popolare.

Un po’ di storia...

Nel 1834 il Principe di Cattolica cede al cuoco di corte, Salvatore Alaimo, la cappella del proprio palazzo di Piazza San Francesco a Palermo: nasce così l’omonima focacceria dove, tra l’amore per la migliore cucina e l’incontro tra culture diverse, prendono vita le tipiche prelibatezze siciliane caratteristiche della cultura popolare.

Non solo una focacceria ma anche cenacolo culturale: qui personalità di spicco della letteratura italiana come Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia e Renato Gattuso iniziano ad incontrarsi, rendendo la focacceria S. Francesco un vero e proprio caffè letterario e luogo di espressione della cultura italiana del ‘900.

Il logo, che si può vedere ancora oggi, risale al 1901 ed è opera dell’architetto Ernesto Basile insieme a Vincenzo Florio, grande imprenditore palermitano e amico della famiglia Alaimo. Pare infatti sia stato proprio Florio a proporre, intorno al 1896, le modifiche relative alla cappella sconsacrata di via Paternostro per renderla in linea con le tendenze dello stile liberty, di cui Basile era l’esponente per eccellenza.

 

 

 

Riva D’Arno, nuovo locale policromo di Ditta Artigianale

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Francesco Sanapo a Ditta Artigianale Riva D'Arno
Colori e simboli esotici caratterizzano il quarto store della prima linea italiana di caffetteria specialty fondata da Francesco Sanapo e Patick Hoffer

Ha aperto nel centro storico di Firenze in Lungarno Soderini 7r, di Riva D’Arno, la quarta caffetteria di Ditta Artigianale che segue di pochi mesi quella in via Carducci 2-4, a cui interno si trova La Scuola del Caffè.

Il nuovo locale è un coffee shop di circa 60 mq (40 l'interno + 18 il dehors) realizzato in collaborazione con lo Studio di architettura q-bic, il cui design evoca i luoghi d’origine del caffè, dal Messico all’India, al Sudamerica e al Vietnam, all'Africa, e rispecchia la società di oggi multietnica e aperta a culture diverse. Spicca il murales, la grande giungla urbana, a cura di Collettivo Giungla che si estende con i suoi colori vivi dall’interno fino dehors lungo l’Arno. In stile con il concept del locale è anche stata realizzata la macchina del caffè brandizzata Victoria Arduino customizzata per l’occasione con una texture di disegni geometrici tipici del Senegal, e che riprendono i colori del logo, giallo rosso e azzurro, di Ditta Artigianale.

Come osservano Luca e Marco Baldini di Studio q-bic, la creatività è la cifra che contraddistingue ogni locale:«Ogni volta, è una nuova sfida, che parte da un intenso scambio di idee tra noi e la committenza. La forza del progetto sta nel coniugare il mondo dello specialty coffee, che ha radici nordeuropee, con la tradizione, lo studio, il calore e la passione tutta italiana. Questo mix si evince nei materiali e nello stile dei locali».

“Riva D’Arno” è quindi un caffetteria dall’identità marcata che risponde ai requisiti principali del marchio: la differenziazione, l’unicità e internazionalità. Come racconta Francesco Sanapo, «Questo è sicuramente uno store differente da tutti gli altri, vogliamo evidenziare quanto per noi sia importante dare un’anima e uno stile diverso, sempre attuale, a ogni locale, pur mantenendo costante la proposta di food & beverage. Avremo quindi la stessa carta dei caffè, lo stesso linguaggio ma un environment differente. Facciamo caffetterie diverse perché vogliamo far vivere ai nostri clienti esperienze differenti. È quasi un gioco far vedere lo stile italiano nel gusto ma anche nel design».

«Quando nel 2013 abbiamo intrapreso questo cammino, non avremmo mai immaginato di riuscire a inaugurare un quarto store - riprende Sanapo -. È un sogno, che si concretizza giorno dopo giorno. La crescita di Ditta Artigianale è la crescita di un intero settore, quello caffeicolo italiano, di cui mi sento parte e orgoglioso». A breve è prevista una nuova apertura oltre oceano, in Canada, a Toronto, nell’edificio The Harlowe.

Ambienti eterogenei dove coesistono caffetteria, cocktail ma anche del buon cibo, con la proposta gastronomica ideata da Giacomo Faberi. In abbinamento ai classici del locale e ai signature cocktail vengono serviti piatti pensati ad hoc per l’aperitivo e rivisitazioni di ricette della tradizione rigorosamente realizzate seguendo la stagionalità degli ingredienti e ricercando connubi e sapori originali.

Tra le novità di caffè in carta si trova Las Flores, varietà rosa Bourbon dalla Colombia, un caffè con note dolci di caramello e pesca matura, prodotto da Edilberto Vergara e da sua moglie Nubia. A breve sarà disponibile anche One - Espresso Process Blend, una miscela di caffè monorigine, risultato di uno studio cominciato nel 2018 in Honduras, con i produttori della farm Finca El Puente, Moises e Marysabel Caballero. Un mix di quattro processi diversi applicati al caffè di una singola area di produzione delle terre honduregne, il Marcala, di una sola varietà botanica, il Catuai, e di un singolo produttore, la famiglia Caballero. Un lavoro approfondito svolto singolarmente su ogni processo di fermentazione e lavorazione, che ha permesso di ottenere quattro tipi di caffè unici: lavato, dall’acidità fresca e citrica, naturale, di grande corposità e dolcezza, semi anaerobico, dai sentori di biscotto e caramello e anaerobico, che si contraddistingue per le sue note di frutta tropicale. Il risultato è una miscela che si caratterizza per complessità, intensità, acidità, dolcezza: un’esperienza di gusto unica.

 

 

Flamigni, la pasticceria incontra il salato

pasticcino caviale flamigni
Il pasticcino al caviale di Flamigni
Flamigni ha deciso di dire la sua sul momento aperitivo: per la 21esima edizione di Cibus lancia il suo pasticcino salato ripieno al caviale

Flamigni, storica azienda italiana di pasticceria, ha deciso di dire la sua sul momento aperitivo. In occasione della ventunesima edizione di Cibus, il marchio lancia il suo pasticcino salato ripieno al caviale. Sarà il prodotto di punta della nuova linea Aperitivo Italiano.

Caviale Sfondo 2022

Cos'è Aperitivo Italiano

Piccoli e trendy, i pasticcini salati Flamigni rappresentano un ideale viaggio in Italia attraverso i sapori più tipici della nostra terra. Dal basilico al parmigiano, passando attraverso il pomodoro e il rosmarino, il pistacchio e l'acciuga. «Il nome della collezione, “Aperitivo Italiano”, nasce dalla volontà di farsi ambasciatori dell’italianità, dei nostri sapori e delle nostre usanze» spiega Massimo Buli responsabile del prodotto e dei mercati esteri. Il pasticcino salato al caviale è una novità assoluta della linea, che mette insieme una parte esterna croccante e un cuore morbido. I deliziosi pasticcini salati sono disegnati ad arte e confezionati in un packaging che rispetta la filosofia di eccellenza di questa linea. Ad occuparsi di questo aspetto è Renata Buli, responsabile del confezionamento e regalistica.

Alberghieri, via al campionato nazionale di pasticceria Fipgc

FIPGC_Campionato Istituti Alberghieri_Vincitori ed.2019
Foto dei vincitori del 2019 del Campionato istituti alberghieri
Fino al 6 maggio gli studenti degli istituti alberghieri si confronteranno a Iglesias, in Sardegna. Trenta le scuole alberghiere coinvolte

La Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria si prepara a dare il via alla quarta edizione del Campionato Nazionale di pasticceria dedicato agli istituti alberghieri d’Italia. Gli studenti si sfideranno a Iglesias, in Sardegna, da oggi al 6 maggio. La competizione è organizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la rete Re.Na.I.A. (Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri d’Italia) e l’Istituto IPIA “Galileo Ferraris”.

30 scuole per una Sardegna dolce e innovativa

I concorrenti, tutti giovanissimi, appassionati e pieni di talento, arrivano da 30 scuole italiane e si sfideranno per contendersi il titolo di miglior pasticcere d’Italia juniores Fipgc. Ciascuna scuola sarà rappresentata da una squadra formata da due giovani pasticceri, che si sfideranno in batterie di 6 team per volta, e che saranno valutati da una giuria composta da maestri pasticceri della Fipgc, rappresentanti del Ministero e giornalisti specializzati. Quest’anno il campionato ha come tema “La Sardegna: un’isola dolce e innovativa” e prevede la realizzazione di un dessert al piatto “composto” o “monoporzione” che abbia come base un ingrediente tipico Sardo a marchio Dop, Igp, Pat e Presidio Slow Food, tra cui il Liquore Mirto di Sardegna tradizionale, lo zafferano di Sardegna, il Formaggio Fiore Sardo Dop, la ricotta ovina e caprina presidio Slow Food e altri ancora.

Valorizzare eccellenze e competenze

«Il Campionato Nazionale di Pasticceria rivolto agli istituti alberghieri - spiega il presidente di Fipgc Roberto Lestani - ha lo scopo di valorizzare le eccellenze, le competenze e le capacità metodologiche acquisite dai ragazzi durante il loro percorso formativo. Il nostro compito è di diffondere la cultura della pasticceria italiana e internazionale soprattutto alla luce del ritrovato fascino che questa professione ha oggi sulle generazioni più giovani».

Creative Blend, la collezione di American whiskey firmata Dream Whisky

Creative Blend #1
Primo nato della collezione è Creative Blend #1, risultato del sapiente blend di 4 diversi whiskey americani realizzato con il Jerry Thomas Project e distribuito da OnestiGroup

Cinque single cask americani prodotti con quattro diversi cereali antichi e quattro differenti tecniche di distillazione: è il frutto di un sapiente quanto complesso assemblaggio Creative Blend #1, il nuovo whiskey in edizione limitata lanciato da Dream Whisky, selezionatore e imbottigliatore di distillati nobili, creato da Marco Maltagliati e Federico Mazzieri.

Il nuovo distillato è il risultato di un lavoro a più mani, condotto da Dream Whiskey in collaborazione con i ragazzi del Jerry Thomas Project, il noto cocktail bar romano. Terzo partner OnestiGroup, che ora ne cura la distribuzione. Ma non solo, perché Creative Blend #1 è anche il primo esemplare di un progetto più ampio firmato Dream Whiskey: Creative Blend, una collezione dedicata all’American whiskey, che negli anni si arricchirà di etichette inedite, uniche, sempre differenti e in edizione limitata.

Un blend di quattro whiskey

Come inedito e unico è Creative Blend #1, ottenuto dall’assemblaggio di cinque botti, accuratamente selezionate da Maltagliati e Mazzieri, provenienti da Death’s Door, distilleria fondata dai fratelli Tom e Key Koyen sull’isola di Washington, nel Wisconsin (Usa), oggi non più attiva. All’interno delle botti quattro whiskey di alta qualità, prodotti secondo ricette dell’epoca precedente il Proibizionismo, con tecniche di distillazione sperimentali e materie prime coltivate sulla stessa isola, come mais, segale, orzo e grano. Distillati tutti differenti, ognuno dei quali dona al blend una sua particolarità che ne delinea il profilo. Compongono il blend  Bourbon whiskey,  distillato a colonna Coffey e caratterizzato da una maggiore percentuale di mais, che dona dolcezza e profondità. Rye whiskey distillato a bagnomaria, con una percentuale di segale maggiore, che regala balsamicità, note speziate e un carattere irriverente al blend e i sentori freschi e floreali che rappresentano l’elemento fondamentale dell’eleganza complessiva di Creative Blend #1. Single Malt whiskey distillato a pot still che, grazie all’orzo che fonde la sua linea aromatica nobile a quella degli altri cereali, conferisce complessità e dona una meravigliosa evoluzione nel bicchiere.  Brewer Malt whiskey, che racchiude al suo interno orzo distillato in pot still e grano distillato a colonna Coffey, regalando un’inattesa nota vinosa che ricorda i frutti rossi. Inoltre, la quota di frumento presente in questo distillato bilancia l’acidità e funge da legante tra i diversi whiskey.

Perfetto per i grandi classici della mixology americana. E non solo

Risultato finale di questa felice unione è un whiskey (alc 48,8% in vol) che si presenta al naso piacevole e intenso, con sentori vellutati con note di amarena e creme brulè. L’ampiezza e la grande evoluzione portano poi sentori di argan e lievi note di muschio bianco con un finale vivace e un ricordo di peperoncino. Pulito e armonico, al palato si caratterizza per l’equilibrio tra dolcezza e acidità e le sue note di cacao e more, seguite da sentori verdi quasi resinosi che arrivano fino al miele di castagno per un finale che ricorda profumi di frutta rossa e un piacevole richiamo ai fiori di ibisco.

Un distillato complesso e di carattere, perfetto per essere servito in purezza o on the rocks, ma anche per essere utilizzato come ingrediente per la preparazione dei grandi classici della miscelazione americana, loro rivisitazioni o creazioni originali. Creazioni come Why so serious?, messa a punto dai bartender dell’etichetta indipendente miscelando Creative Blend #1 con Vermouth del Professore affinato in botte di aceto balsamico tradizionale di Modena, Eau de vie al distillato di ciliegia Durone di Costasavina Materiae e bitter al cioccolato.

La nuova iniziativa Creative Blend vede la luce dopo il successo di American Oak, collezione di whiskey americani single cask sempre sviluppata in collaborazione con Jerry Thomas Project. E ogni release del nuovo progetto sarà impreziosita da un’etichetta che rappresenta un omaggio, in chiave moderna e provocatoria, alla storia americana: raffigura infatti un presidente americano del passato, ma caricaturato.

La ricetta

Why so serious?

Why so serious_Creative Blend
Ingredienti:
3,75 cl Creative Blend #1, 2,25 cl Vermouth del Professore affinato in botte di aceto balsamico tradizionale di Modena, 1,5 cl Eau de vie al Durone di Costasavina Materiae, 1 dash bitter al cioccolato
Preparazione:
build
Bicchiere:
calice vintage
Decorazione:
zest di limone

Una carta “comfort zone” per rilanciare Rotonda Bistrò

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Benjamin Cavagna e lo staff del 1930 Speakeasy hanno ridisegnato la drink list del bistrò nel cuore della Rotonda della Besana, a Milano. Che riapre con la direzione culinaria dello chef stellato Tommaso Arrigoni

«La parola chiave della nostra drink list è comfort zone», ci spiega Fabio "Benjamin" Cavagna dietro il bancone di Rotonda Bistrò, fresco di riapertura dopo un lungo stop. L'offerta di ristorazione e cocktail al centro della Rotonda della Besana, a Milano, è affidata rispettivamente alla direzione dello chef stellato Tommaso Arrigoni (del ristorante milanese Innocenti Evasioni) e dal team di Cavagna del 1930 cocktail bar, lo speakeasy di Flavio Angiolillo e Marco Russo.

«Non serve cercare subito l'effetto wow»

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Benjamin Cavagna del 1930 Cocktail Bar di Milano

Il bistrò si trova proprio all'ingresso del MUBA, il Museo dei bambini ospitato negli spazi della Rotonda della Besana all'angolo tra via Besana e viale Regina Margherita, dentro la chiesa settecentesca di San Michele Arcangelo ai nuovi sepolcri.

«Visto che questa è una riapertura dopo tutto il periodo Covid e che, al contempo, la location è così particolare, ci siamo chiesti che tipo di clientela ci saremmo trovati davanti», ci spiega Cavagna. «Non sapevamo se sarebbero tornati i vecchi clienti o se ne avremmo attirati di nuovi. Così abbiamo puntato su una lista che fosse riconoscibile e, appunto, "confortevole" anche per turisti e famiglie. Così è nata una drink list di varianti di grandi classici, twistati con un tocco di eleganza e divertenti. Niente ricerca di effetto wow, vogliamo farci conoscere e coccolare il cliente, prima di approfondire».

«Dare riferimenti chiari ai cilenti»

Gli 11 cocktail signature - tra gli 11 e i 13 euro - includono il Paloma Negra (con Tequila Blanco, agave e peperone, lime, soda al pompelmo e sale al pepe rosa), il Fusettone (Bitter Fusetti e Soda al pompelmo Three Cents), un Coffee Martini 2.0 «che abbiamo rielaborato in versione più complessa, ma comunque riconoscibile facilmente dal cliente», spiega Cavagna. Il twist che meglio identifica e riassume la filosofia applicata dal team del 1930 è «quello sul Negroni: il nostro Negroni in Vigna».

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Il Negroni In Vigna, dalla carta del Rotonda Bistrò

La ricetta del Negroni in Vigna

Ingredienti

45 ml Bitter Fusetti
10 ml Vermouth Volume Primo
10 ml Vermouth Belsazar Red
10 ml Cognac Farmily
10 ml Sherry PX
2.5 ml saba
1.25 ml aceto balsamico infuso con uvetta

Preparazione

Tecnica stir, servizio su cubo di ghiaccio

«Tutti i drink sono sotto la soglia dei 21 gradi»

La drink list include anche quattro cocktail analcolici, mentre tutti gli alcolici sono fedeli alla filosofia "low alcol" che contraddistingue il bistrò. «Tutti i drink sono sotto i 21 gradi - spiega il bartender - e a dire la verità molti sono sotto la soglia dei 10 gradi. Oltre ad essere all'ingresso del Museo dei bambini, qui la proposta è quella di far pasteggiare i clienti con i cocktail. Ci aspettiamo incontri di lavoro e consumazioni in pausa pranzo, per questo non abbiamo "alzato la posta"».

L'offerta di Rotonda Bistrò parte alle 9.30 con la colazione, prosegue con pranzo e merenda fino alle 18, da gustare sfruttando anche il giardino interno. Poi aperitivo, cena e dopocena fino alle 23. A pieno regime potrà ospitare fino a 120 persone, con 60 coperti interni e altrettanti all'esterno.

 

Due nuovi corner per Gusto 17

biscotti pistacchio
biscotti pistacchio
I due nuovi corner Gusto 17 saranno nella Food Hall Rinascente di Roma e Monza. Il 29 aprile ha riaperto anche quello dello store di Milano

La storia d'amore tra Gusto 17 e La Rinascente continua. Dopo aver debuttato nella Food Hall dello store di Milano, in via Santa Radegonda, l’innovativo ed originale concept di gelato artigianale gourmet e personalizzato fa il tris. Infatti, gli appassionati di stecchi personalizzati e prodotti di gelateria artigianali avranno a disposizione due nuovi corner presso La Rinascente di Via del Tritone a Roma e in Largo Giuseppe Mazzini a Monza.

Cosa ci sarà nei due punti Gusto 17

Nei due nuovi punti vendita Rinascente di Roma e Monza sarà possibile degustare una selezione di pasticceria gelato firmata Gusto 17 per soddisfare ogni richiesta dei clienti. Si potranno assaggiare dai Biscotti al Pistacchio salato 100% Sicilia ai Cookie con gocce di cioccolato e stracciatella passando per la Barretta IC.ON con fiordilatte e caramello ricoperta di cioccolato al latte e arachidi e una selezione di stecchi – anche vegan – e uno linea di stecchi per grandi e piccini, anche in versione lactose free. Tutto rigorosamente instagrammabile.

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Il gelato su stecco di Gusto 17

Tra best seller e new trends

Saranno presenti anche due novità assolute di piccola pasticceria gelato che comprendono cannoncini, praline e tartellette ripiene dal gelato artigianale che porta la firma di Vincenzo Fiorillo, Rossella De Vita e Stefania Urso. Inoltre, nelle prossime settimane l'offerta sarà arricchita da una Golden Edition di gelato ricoperti di foglie d’oro e realizzata artigianalmente. Sarà possibile gustare tutte le creazioni di Pasticceria gelato firmata Gusto 17 per La Rinascente nei tre store di Milano Duomo, Roma Tritone e Monza per tutta la Primavera-Estate 2022.

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