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Grappa & Cioccolato Store Alba, la nuova love-story fra Mazzetti d’Altavilla e Baratti & Milano

Grappa & Cioccolato
Grappa & Cioccolato Store Alba (Credits: Paolo Bernardotti)
Apre ad Alba l'originale format nato dalla partnership di due storiche realtà piemontesi

Grappa & Cioccolato Store è la sintesi di 340 anni di attività di due grandi realtà piemontesi: Mazzetti d’Altavilla, specializzati nella produzione di distillati dal 1846, e Baratti & Milano, cioccolatieri e confettieri dal 1858. Dopo aver debuttato a Milano, l'innovativo format farà il bis nella centralissima Via Maestra di Alba, capitale delle Langhe.

Uno store ad Alba: ecco perché

Nel nuovo Grappa & Cioccolato Store spirits e cioccolato si coalizzano per affascinare i turisti e i langaroli. Inaugurato il 30 aprile, è uno spazio in cui scoprire nuove frontiere del consumo sensoriale di tipicità piemontesi del food e del beverage. La scelta di aprire nel cuore dell'area dei Paesaggi Vitivinicoli piemontesi, dichiarati Patrimonio dell’Umanità nel 2014, è legata prima di tutto al ruolo di Alba come porta mondiale del turismo vitivinicolo e agroalimentare dei pendii piemontesi. Le pregiate vinacce di Barolo, Barbaresco, Arneis e altri vitigni sono al centro delle pratiche di distillazione di Mazzetti d’Altavilla. Inoltre, qui nascono anche le nocciole utilizzate da Baratti & Milano nella produzione di storiche tipologie di cioccolatini come i cremini o il gianduiotto.

L'offerta di Grappa & Cioccolato Store Alba

Nel nuovo store di Alba sono disponibili una vasta selezione di spirits come grappe, brandy, liquori, amari, bitter, gin, frutta al liquore e, al contempo, una gamma invitante di praline, tavolette, cremini (specialità di casa Baratti & Milano), caramelle, disponibili in un colorato assortimento adatto anche a comporre strenne di assoluto richiamo e gradimento. Nel negozio sarò possibile comporre idee regalo, approfittando di accostamenti anche arditi come profumi e aromi distillati da abbinare al cioccolato. I più curiosi potranno sperimentare pairing sensoriali di grande interesse.

Uno store green-friendly

Grappa & Cioccolato Store Alba avrà un allestimento scenico e green-friendly, messa a punto da Paolo Scoglio, specializzato nella progettazione di architetture in simbiosi con la natura. Seguendo la sua filosofia, il negozio smette di essere un semplice contenitori che ospita scaffali e prodotti, trasformandosi in uno spazio fisico in cui gli arredi, l'illuminazione, i prodotti e l'esperienza del cliente diventano una cosa sola. Linee continue e affilate, ispirate al terroir circostante, riprendono la tradizione enologica, il clima e la morfologia del territorio, il lavoro dell'uomo, i materiali e i colori. Per questo, per realizzare gli arredi sono statati scelti legno di rovere naturale, acciaio corten ossidato all'aria e luci a led efficienti. Uno scenario futuristico, ma capace di conservare il calore dell'esperienza umana di due storici brand.

Svelati i finalisti della Wine Cocktail Competition 2022

Wine Cocktail Competition 2022_2019
Un'immagine dell'edizione 2019 della Wine Cocktail Competition
22 i bartender che il 10 maggio al C’era una Volta in America di Caserta si affronteranno nella finale dell'edizione 2022 della competition, nata per promuovere l'uso del vino in miscelazione

Dopo due anni di stop forzato, torna l’appuntamento con la Wine Cocktail Competition, che da tanti anni mette alla prova i bartender di tutta Italia con una delle sfide più particolari e suggestive nel mondo della mixology: l’utilizzo del vino nei cocktail. Padrone di casa è sempre Renato Pinfildi, già membro del Bar Team 2021 di Bargiornale, sommelier Ais e proprietario del cocktail bar Cafè du Monde di Caserta. Tantissime le ricette inviate, oltre 150, presentate da tutta la penisola, solo 22 i finalisti, che si sfideranno il 10 maggio nella cornice del C’era una Volta in America di Caserta.

Li sveliamo in anteprima, per Bargionale: Gioacchino Cinque del Faro Bar di Positano (SA), Francesco Ferrara del Tappò Tapas Bar di Napoli, Gaetano Micillo dello Shaker club di Aversa (CE), Gianluca Parisi del Cafè del Mar di Giardini Naxos (ME), Giovanni De Gaetano del Mixture di Caserta, Vincenzo Bortone del Giardini di Marzo di Aversa (CE), Salvatore Capozzi del Fratelli Bigotti di Aversa (CE), Francesco Marone del Ja Jammo di Avellino, Enzo Russotto de I Frari delle Logge di Prato, Mino Faravolo del Suite 102 di Nola (NA), Francesco Drago del Babalú di Trani (BT), Oronzo Scarafile del Bevicisú di Ostuni (BR), Nicolò Parla del Talea Orto Botanico di Palermo, Luca Perrone del Bloom di Caserta, Beniamino Lipardi del Pluto Bar di Casal di Principe (CE), Augusto Amaral de L'Antiquario di Napoli, Edoardo Vola del Vola di Castino (CN), Pellegrino Sirignano del Grado Alcolico di Casoria (NA), Luigi Antonio Luongo, freelance da Montemiletto (AV), Luca Roatta, ceo di ludus_aperitivo, Luca Moreno Polito del Bigo Cafè di Genova e Alessio Ciucci dell’Etrusco Bar di Castel Giorgio (TR).

La sfida finale

I partecipanti dovranno realizzare quattro drink della ricetta presentata in otto minuti, descrivendoli. A giudicarli, una giuria composta da professionisti affermati del settore ed ex vincitori della manifestazione, che valuteranno tecnica, gusto e presentazione di ogni proposta. Non mancherà un giudice della comunicazione, che valuterà lo storytelling di ciascun partecipante, assieme a due presenti del pubblico che potranno incidere sulla votazione del concorrente. Uno dei principi della manifestazione è l’assoluta autonomia nel giudizio, sulla quale vigilerà la sommelier Maria Piantadosi, responsabile dell’organizzazione dell’evento.

Ma più di tutti, a vincere sarà la solidarietà: la Wine Cocktail sostiene da sempre Telethon, che sarà presente nella manifestazione con un proprio stand. La Onlus sarà protagonista di un’iniziativa particolare: la vendita in beneficenza delle bottiglie non utilizzate dai finalisti nel corso della manifestazione.

Nel corso dell’evento si svolgeranno masterclass a tema, tenute da Gruppo Montenegro, Compagnia dei Caraibi e dal Gruppo Meregalli.

Media partner dell’evento è Bargiornale, che patrocina l’evento assieme ad Ais, Aibes e Classic Cocktail Club.

A Genova la prima Mocktail Week d’Italia

genova mocktail week 2022
Dal 6 al 15 maggio andrà in scena il primo Festival del bere consapevole, che coinvolge venti locali del centro storico di Genova

Genova come Londra, Sidney o Manhattan, dove i mocktail – cocktail no alcol – sono di tendenza quanto i fratelli di spirito. Venti i locali coinvolti, oltre novanta i cocktail rigorosamente no alcol, dieci i giorni di evento (dal 6 al 15 maggio). È la Genova Mocktail Week, la manifestazione promossa da Confcommercio – Fipe, Confesercenti – Fiepet e sostenuta da Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova, che vuol dimostrare, ai giovani ma non solo, quanto sia piacevole, salutare e divertente un cocktail analcolico, rispetto al consumo non consapevole di bevande alcoliche che contraddistingue un certo modo di vivere la notte (e, per favore, non chiamiamola movida). Focus anche su stagionalità e tracciabilità degli ingredienti, grazie alla collaborazione del Mercato Ortofrutticolo di Genova, con i prodotti a marchio "Sicuramente Fresco".

genova mocktail week locandina

Nomi storici e nuove aperture nel centro storico di Genova

I locali che partecipano alla week sono tutti raccolti nel cuore del centro storico genovese, e comprendono nomi storici della piazza e nuove aperture, in un panorama che va dallo street bar, allo speakeasy, passando per cocktail bar più ricercati o dall'anima più pop e giovane (questo l'elenco completo: Les Rouges - Cucina & Cocktails, Malkovich, Lo Speziale Amari e Liquori, Easy Peasy Cocktail Bar, Gradisca, 0,98 Atmosfere Cocktail Bar, Rebus Cocktail Bar, Ristorante Veracruz, La Cialtroneria Kowalski, Biggie, Fitz Birrificio Genovese, Zodiac, Tiflis Braceria Pizzeria, Banano Tsunami, Giano Bifronte Bistrot, 28 Erbe da Gene, Zupp).

Un corso per imparare a diffondere la cultura del bere bene

Tutti i bar aderenti hanno frequentato un corso, propedeutico alla formazione degli esercenti su come trattare clienti particolari e come indirizzare i giovani ad un bere consapevole che non sia dannoso per la salute, ma bensì un momento piacevole e con prodotti di qualità. Simbolo di questa settimana il Baxejito Analcolico, rivisitazione analcolica del Mojito con protagonista il basilico, per un cocktail fresco e dissetante, decisamente local.

«Giocare con colori e profumi»

«Per la settimana della Mocktail Week vogliamo giocare coi colori e i profumi delle erbe aromatiche e della frutta fresca. Lavanda, rosmarino, timo con i loro profumi intensi. Lime, maracuja e pompelmo rosa ideali per cocktail freschi, colorati e dissetanti», spiega Marina Porotto, titolare del Biggie, locale che si affaccia su piazza delle Erbe, ombelico della vita notturna del centro storico genovese. Ecco allora il PassionAle, a base di sciroppo passion fruit, succo di lime, Stillabunt magic velvet e soda al limone.

Oppure il “Negroni Senza” di Pierpaolo Cozzolino del Kowalski, finestra sul bere e cucina dell'Est Europa, specializzato nella vodka. In questo caso, però, nessun grado alcolico, ma un mix di succo di melograno, bitter analcolico e succo di betulla. «Questa prima edizione della Genova Mocktail Week rappresenta un ulteriore passo verso lo sviluppo di una movida sostenibile - spiega proprio Pierpaolo Cozzolino - grazie alla promozione della cultura del bere consapevole e della cultura tout court, come testimoniano gli oltre 90 mocktail disponibili nei locali aderenti all’iniziativa e gli eventi musicali di contorno alla manifestazione».

Campari Group acquisisce Picon, l’aperitivo bitter francese

Campari Group
Con l'acquisizione dello storico marchio francese da Diageo, Gruppo Campari amplia ulteriormente il suo portafoglio, rafforzandosi ancora nella categoria degli aperitivi bitter

Si arricchisce di un nuovo brand il portafoglio di Campari Group. Si tratta di Picon, tra i principali marchi di aperitivi bitter in Francia, che il gruppo milanese ha appena acquisito da Diageo: un’operazione del valore di 119 milioni di euro, che comprende l’acquisizione del marchio e delle relative attività.

Creato nel 1837 da Gaétan Picon, Picon è un aperitivo dolceamaro tradizionale francese dal distintivo sapore di arancia, che viene ottenuto da una base di erbe e arance fresche, poi essiccate. Il prodotto è disponibile in due versioni: Amer Picon Club (alc 18% in vol), liquore a base di arance dal sapore dolceamaro, utilizzato nella preparazione di cocktail, tra i quali capisaldi della miscelazione classica, come il Brooklyn (Rye whiskey, vermouth rosso, Maraschino e Amer Picon), oppure con il vino, e Amer Picon Bière (alc 18% in vol), che invece si miscela con la birra.

L’operazione è nata dalla volontà di Gruppo Campari di ampliare  ulteriormente la sua offerta nella categoria chiave degli aperitivi bitter nei mercati internazionali, guardano in particolare alla piazza francese e a quella del Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo). E il brand Picot si rivela fondamentale in tale strategia. Il marchio ha infatti chiuso l’ultimo esercizio (30 giugno 2021) con vendite nette per 21,5 milioni di euro, generate per l’80% in Francia, dove è tra i leader del mercato nella categoria degli aperitivi bitter, e la quota restante realizzata per lo più proprio nell’area Benelux.

Per quanto riguarda la Francia, mercato strategico per Campari, l’acquisizione va a rafforzare ulteriormente la posizione del Gruppo e si pone in linea con altre importanti operazioni realizzate negli ultimi anni. Come l’acquisizione dei rum francesi Trois Rivières e La Mauny nel 2019 (leggi Campari acquisisce i rhum Trois Rivières e Maison La Mauny), e quella, l’anno successivo, della maison di champagne Lallier (leggi Gruppo Campari mette nel mirino Champagne Lallier).

Inoltre, sempre dal 2020 la Francia è entrata a far parte della rete di distribuzione diretta di Campari Group, grazie a un’altra acquisizione, quella del distributore Baron Philippe de Rothschild France Distribution. Una testimonianza dela centralità di questo mercato, il quarto più grande per il Gruppo, che lo scorso anno vi ha realizzato il 5,9% delle sue vendite nette (leggi Boom delle vendite per Gruppo Campari nel 2021).

Eurovision, il dolce omaggio di Gerla 1927

gerla 1927 eurovision
Il dolce di Gerla 1927 per l'Eurovision
La storica pasticceria torinese celebra il Song Contest con una monoporzione limited edition

Tutta l'Italia è in fermento per l'Eurovision Song Contest. Per questo Gerla 1927 ha creato un dessert monoporzione limited edition dedicato all'evento. La Pastry Chef Evi Polliotto ha pensato a un cuore bianco, decorato con i colori della bandiera italiana, che rende omaggio ai sapori torinesi più classici: la nocciola e il caffè.

Il cuore italiano di Gerla 1927

Dopo aver trionfato con le sue creazioni di design pensate per la Pasqua, la storica pasticceria torinese ha scelto di celebrare le emozioni di Eurovision Song Contest con questo cuore speciale. Il dolce è avvolto da una ganache montata caffè 1895 e cioccolato bianco. All’interno del dolce, una crema frangipane alla nocciola, un cremoso al pralinato di nocciola, uno streuzel con sfoglia e nocciole caramellate. E per i più golosi, Evi Polliotto ha creato anche la versione torta della sua ricetta.

Gerla 1927 Eurovision
Il dolce di Gerla 1927 per l'Eurovision

Dove comprare il dolce

Il dessert monoporzione è in vendita fino a sabato 14 maggio in tutti i negozi Gerla 1927 di Torino: Pasticceria Gerla 1927 (Corso Vittorio Emanuele II 86, Torino), Caffetteria Gerla (Corso Vittorio Emanuele II 88, Torino), Pasticceria Caffetteria (Via Giotto 43, Torino), Pasticceria Caffetteria La Croisette di Gerla 1927 (Corso Alcide De Gasperi 19/H, Torino), Pasticceria Caffetteria Gerla 1927 Lagrange (Via Lagrange 34/H, Torino), Caffetteria Ristorante Pizzeria (Piazza Cattaneo 9, Torino).

Sfida a 20 per il primo Trofeo Piazza San Marco

Trofeo Piazza San Marco cocktail competition Abi Professional
Selezionati i bartender che il 16 maggio a Venezia si sfideranno nella prima edizione della nuova cocktail competition organizzata da Abi Professional e Associazione Piazza San Marco. Una gara che mette in gioco creatività e capacità di improvvisare

Farà il suo debutto lunedì 16 maggio a Venezia il Trofeo Piazza San Marco, una nuova cocktail competition organizzata da Abi Professional e Associazione Piazza San Marco, con Campari Academy come main sponsor. Aperto a tutti i professionisti del bancone della Penisola, il nuovo contest è stato ideato da Abi Professional per valorizzare la figura del barman e, soprattutto, avvicinare i giovani a questa professione. Per farlo è stata messa a punto una formula di gara particolarmente sfidante. Ai concorrenti viene infatti chiesto di creare e preparare in pochi minuti un cocktail originale e replicabile con ingredienti che saranno svelati solo il giorno della competizione stessa. Una formula che nella sua semplicità mette in gioco la creatività, la capacità di improvvisare e le conoscenze nel bartending del professionista.

I 20 concorrenti

Una sfida intrigante, come testimonia il numero di bartender, oltre un centinaio, da Nord a Sud dell’Italia che si sono iscritti al Trofeo. Tra tutti ne sono stati selezionati 20 che prenderanno parte alla gara che avrà come location due caffè storici di Piazza San Marco: il Gran Caffè Quadri e il Caffè Florian.

Ecco i loro nomi: Gianmarco Belardinelli di Gola Villa Petrolini di Roma, Rebecca Flessibile del Caffè Bruticella di Biella, Cosimo Damiano Cisca del Circre di Taormina (Messina), Mattia Corunto del Frank Milano di Milano, Michael Costantini del Gran Caffè Lavena di Venezia, Giovanni Fedele del Caffè del Mare di Taranto, Massimo Galati dell’Antico Caffè Torinese di Trieste, Simone Goti del Time di Firenze, Francesca Graglia dello Spirit de Milan di Milano, Antonio Grasso dell’Aquapetra Resort & Spa di Benevento, Alessandro Guida dell’American bar Sorarù di Latisana (Udine), Lino Marchese dell’Hotel Excelsior Lido Venice del Lido di Venezia, Bogdan Popescu del Cafè della rotonda di Milano Marittima (Ravenna), Gionata Repetti dell’Aris Caffè di Piacenza, la freelance Elena Rossi di Milano, il freelance Mirko Salvagno di Mantova, Giulia Socia della Birreria du Relais di Champoluc (Aosta), Giuseppe Tringali del Gran Caffè Quadri di Venezia, Mauro Varagnolo del Caffè Florian di Venezia e GianRoberta Lucia Verde de La Tosca di San Donà di Piave (Venezia).

La gara

Il giorno della competition ai 20 concorrenti verranno svelati i prodotti che potranno utilizzare, messi a disposizione dalle aziende sponsor: Campari Academy, Bonaventura Maschio, Volare e Kranebet. Subito dopo prenderà il via la gara: i competitor saranno divisi in due gruppi da 10, con componenti del primo che si sfideranno al Gran Caffè Quadri (inizio ore 14) e quelli del secondo al Caffè Florian (inizio ore 17). Ogni concorrente avrà 10 minuti di tempo per la sua prova, dei quali 2 per il setup della postazione e 8 per realizzare la sua ricetta originale, che potrà contenere un massimo di 6 ingredienti e da servire in bicchiere old fashioned, tumbler alto o coppetta, preparando 3 esemplari del suo cocktail più i 5 assaggi (da 3 cl).

Le creazioni saranno sottoposte al vaglio di una giuria di esperti, al momento ancora segreta, che per ogni sessione decreterà un vincitore. I vincitori di ogni gruppo si confronteranno nella sfida finale, in programma al caffè Florian (ore 19) dove dovranno dare vita a una nuova ricetta originale con ingredienti che saranno svelati al momento.

Un premio prestigioso

Al vincitore assoluto del concorso andrà il prezioso trofeo: un’opera unica in vetro di Murano appositamente realizzata da Aav Barbini Specchi Veneziani, tramite il Consorzio Promovetro (entrambi sponsor del contest). In più la sua ricetta sarà replicata in tutti gli hotel e i caffè che fanno parte di Associazione Piazza San Marco.

Inoltre, i primi due classificati per ogni gruppo avranno un voucher vacanza degli sponsor Alpitour Francorosso, Bravoclub ed Edenviaggi, mentre tutti i concorrenti del Trofeo Piazza San Marco riceveranno l’attestato di partecipazione Abi Professional e un omaggio dello sponsor Pal Zileri. Altri sponsor della competitzione sono le aziende Ceado e Aperitivo Italiano e altri due locali storici di Piazza San Marco, il Gran Caffè Lavena e al Todaro.

 

Più giovani nel nuovo consiglio Iei, riconfermato Morello

Luigi Morello, presidente Iei
Luigi Morello, presidente Iei
Al presidente si affiancano Barbara Chiassai come Ceo e Gian Paolo Braceschi come direttore generale. Obiettivo: migliorare la qualità con ricerca e formazione

L’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto Espresso Italiano - Iei ha visto l’ingresso di nuovi professionisti: un dato importante perché il futuro dell’espresso italiano necessita di una forte collaborazione tra le diverse generazioni al fine di potere competere soprattutto a livello internazionale. Sono stati riconfermati Luigi Morello come presidente e Barbara Chiassai come Ceo. Gian Paolo Braceschi, già responsabile della certificazione della qualità, assume il ruolo di direttore generale. Per i prossimi tre anni sono stati nominati consiglieri Alessandro Borea, Renato Bossi, Barbara Chiassai, Luca Creti, Simone Devoto, Maurizio Fiorani, Luigi Morello, Carlo Odello, Luigi Odello, Assunta Percuoco, Carmen Stanziola, Carlotta Trombetta e Antonia Trucillo. «Il nostro compito - ha commentato Luigi Morello - è da un lato continuare a lavorare sul miglioramento della qualità media al bar in Italia, dall’altro aiutare la filiera a valorizzare la qualità a un giusto prezzo, interagendo non solo con la parte produttiva ma soprattutto con il cliente finale e i giovani”.

Come già emerso nella recente ricerca sulla colazione al bar, chi consuma caffè espresso beve principalmente 1 o 2 tazzine al giorno (58%) e preferisce la mattina come momento di consumo: il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio, come emerge dai dati di Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics. Il caffè espresso, rimane la principale tipologia di caffè scelta dagli italiani che hanno consumato la bevanda negli ultimi 12 mesi, scelto dal 93% dei consumatori di caffè. Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di caffè (7%).

Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) ed in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%). Il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, prevale piuttosto una modalità di consumo “multi-luogo”, il bar resta comunque quello preferito, scelto dal 72% del target di riferimento.

L'Istituto Espresso Italiano (IEI), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera, tutela e promuove la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità. Oggi conta 37 aziende aderenti con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro.

Cuneo in cima al campionato di pasticceria per gli alberghieri

FIPGC_Vincitori Campionato Nazionale Istituti Alberghieri - PODIO
I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
L’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive (Cn) ha conquistato il primo posto del campionato di pasticceria per istituti alberghieri Figcp con Mattia Sabatini e Silvia Giamello.

La quarta edizione del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia si è chiuso con il trionfo dell’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive, in provincia di Cuneo. Ideato e promosso dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria (FIPGC) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la rete Re.Na.I.A. (Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri d’Italia) si è messa alla prova dal 3 al 6 maggio presso l’Istituto IPIA “Galileo Ferraris” di Iglesias (CI), eleggendo i migliori studenti del settore. I vincitori sono Mattia Sabatini e Silvia Giamello.

La Sardegna: un’isola dolce e innovativa

Il tema della quarta edizione del campionato è stato La Sardegna: un’isola dolce e innovativa e ha visto la realizzazione di un Dessert al piatto “Composto” e “Monoporzione” avente come base un ingrediente tipico Sardo a marchio DOP, IGP, PAT e Presidio Slow Food. A sbaragliare gli altri concorrenti sono stati due giovanissimi: Mattia Sabatini e Silvia Giamello dell’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive, Cuneo. Al secondo posto si sono piazzati i ragazzi dell’IPSSAR “A. Beltrame” di Vittorio Veneto, Treviso con Elisa Brescacin e Alessia Pin. L’IISS “Elena Di Savoia- Piero Casandrei” di Bari con Alessandra D’amore e Paola Petrova Ivanova hanno confermato la terza posizione, conquistata nell'edizione 2019. A valutare i concorrenti, c'era una giuria composta dai maestri pasticceri Matteo Cutolo, Cinzia Iotti, Manolo Albano, Cesare Sciambarruto, Daniele Cappellano, Daniel Colanera e Luigi Femiano. Tra le capacità valutate ci sono state quelle di elaborare e gestire una ricetta in completa autonomia, l'attitudine a curare con professionalità le diverse fasi di lavorazione, ma anche l’organizzazione e pulizia del piano di lavoro e l’efficacia comunicativa nel presentare il dolce.

I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
I vincitori potranno usufruire di uno stage professionale nelle migliori pasticcerie d’Italia, mentre l’istituto Alberghiero “Cillaro Ferrero” di Cuneo avrà il privilegio di essere la sede della prossima edizione della manifestazione che si svolgerà nel 2023. «Questa edizione è stata davvero sorprendente: 60 ragazzi talentuosi, 30 scuole provenienti da tutta Italia e 60 dolci di altissima qualità realizzati. Dichiara Roberto Lestani Presidente FIPGC. Siamo davvero soddisfatti per i grandi risultati ottenuti, da sempre il nostro obiettivo è quello di investire Nei nuovi talenti sottolineando l’importanza dello studio e della formazione per affermare la pasticceria italiana come eccellenza nel mondo».

Stop a mascherine, ma non per i lavoratori, e green pass: le nuove regole per i locali

foto da Pixabay
Dal primo maggio niente mascherina e green pass per i clienti per accedere e consumare all'interno dei locali. Le mascherine restano però obbligatorie per i lavoratori. Tutte le nuove misure

La data del primo maggio ha segnato un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità. Ciò per effetto di due provvedimenti del governo che hanno effetti diretti anche sui pubblici esercizi. Da un lato, la nuova ordinanza del ministero della Salute in tema di mascherine, che ha sancito la fine dell’obbligo di indossarle per i clienti dei pubblici esercizi. Dall’altro il decreto Riaperture 2022, che sempre dal primo maggio ha visto un ulteriore allentamento delle misure restrittive anti-Covid, ovvero la fine dell’obbligo al possesso del Green pass per poter accedere all’interno dei locali.

Mascherine: cade l’obbligo per i clienti, non per i lavoratori

Per quanto riguarda le mascherine, occorre precisare che l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza (in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale) non le rende più obbligatorie, ma raccomanda comunque di inossarle in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico. In pratica, per accedere all’interno di bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, sale giochi, l’utilizzo del dispositivo di protezione delle vie respiratorie è solo raccomandato non più obbligatorio.

Discorso differente per i lavoratori. Sebbene l’ordinanza non preveda più l’obbligo di indossarle nei luoghi di lavoro al chiuso pubblici o aperti al pubblico, ma ne raccomanda fortemente l’utilizzo, a renderle obbligatorie nei luoghi di lavoro privati, almeno fino al prossimo 30 giugno, è il Protocollo condiviso del 6 aprile 2021 per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro. Le misure previste dal protocollo sono state infatti confermate nella riunione dello scorso 4 maggio tra il ministero del Lavoro, il ministero della Salute, il ministero dello Sviluppo economico, l’Inail e tutte le parti sociali. Misure che dispongono che le mascherine vanno indossate in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto. L'uso non è necessario solo nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento.

L’obbligo di indossare la mascherina, e di tipo Ffp2, resta per tutti per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso, come in sale da concerto, locali di intrattenimento, musica dal vivo, cinema teatri e in altri locali assimilati. Dunque l’obbligo rimane in vigore anche quando tali spettacoli si svolgono all’interno di bar, ristoranti e altri esercizi di ristorazione. Così come è obbligatorio indossarla per utilizzare i mezzi di trasporto, sia locali sia a lunga percorrenza.

Niente più Green pass anche all’interno

In tema di Green pass, il Decreto riaperture 2022 ha reso obbligatorio fino al 30 aprile quello base per poter accedere e consumare all’interno dei locali (leggi Decreto Riaperture 2022: le novità per i locali e i lavoratori). Tale prescrizione non è stata prorogata, per cui dal primo maggio l’obbligo è decaduto e si può ricominciare a servire tutti i clienti, anche quelli privi del certificato verde all’interno dei locali.

Dal primo maggio il Green pass non è più necessario anche per l’accesso alle feste, a eventi a queste assimilati che si svolgono al chiuso, alle sale gioco e sale scommesse, sale bingo e casinò, così come per partecipare alle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, agli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso.

Il nuovo allentamento delle restrizioni non deve però far abbassare la guardia perché, come ha sottolineato il ministro Orlando, «Abbiamo superato lo stato di emergenza. Ma non siamo fuori dalla pandemia e serve ancora cautela». Per cui a garanzia della sicurezza di consumatori e lavoratori del fuoricasa restano in vigore le Linee guida con le misure di prevenzione anti-Covid19 per le attività economiche e sociali, che hanno una sezione dedicata ai pubblici esercizi (leggi Facciamo chiarezza: le Linee guida in vigore per i locali).

 

I big della miscelazione a Mixology Experience

MIxology Experience 2022 - locandina
Grandi nomi della miscelazione internazionale e italiana saranno protagonisti della ricca agenda di seminari e masterclass della kermesse milanese, in programma dall'8 al 10 maggio

Tutto pronto per l’apertura del sipario sulla Mixology Experience. L’appuntamento con l'international trade show ideato dal gruppo Bartender.it e dedicata al mondo del bar, della miscelazione e di tutto quello che gli ruota attorno è da domenica 8 a martedì 10 maggio al SuperStudio Maxi di via Moncucco 35 a Milano (leggi Mixology Experience è alle porte. Dove prendere i biglietti con lo sconto).

Momento di incontro, di condivisione di conoscenze e di approfondimento per i professionisti del bancone (leggi Sette motivi (almeno) per venire a Mixology Experience), la kermesse milanese racconterà le più importanti novità del settore e i segreti relativi ai prodotti e alle aziende del comparto. Ciò attraverso un percorso strutturato in ben 12 aree tematiche, dove sarà esposto il meglio della Bar Industry nazionale: importatori, distributori e produttori tra i più quotati e specializzati del settore beverage.

Grandi ospiti internazionali

Ma altro pezzo forte dell’evento è la ricca agenda di attività formative dedicata all’alta miscelazione (qui il programma completo). Il Main Stage, la sala School e una sala Branded Seminar proporranno infatti un fitto programma di seminari che approfondiranno le nuove tendenze del bere miscelato, ma anche aspetti legati alla gestione dei locali.

Protagonisti degli incontri i big internazionali dell’ambito beverage & mixology. Ad alternarsi sul palco Main Stage un parterre di altissimo livello con grandi ospiti stranieri, bartender dei locali nella classifica dei World’s 50 Best Bar, come Nikos Bakoulis, cofondatore di The Clumsies Bar di Atene, e Rusty Cerven, bar manager del Manhattan di Singapore.

E  italiani diventati numero uno della mixology internazionale, come Salvatore “The Maestro” Calabrese, emblema nel mondo della scuola della misscelazione e dell’ospitalità made in Italy, Ago Perrone, director of mixology del Connaught Bar di Londra, Mario La Pietra, bar manager del St. Regis di Hong Kong, Luca Cinalli, Bruno Vanzan.

A questi si aggiungono altri personaggi di altissima caratura della miscelazione italiana, come il mitico Dario Comini, proprietario del Nottingham Forest di Milano, e di riferimento per la formazione, come Gianni Zottola, esperto di tiki, Giovanni Ceccarelli della Drink Factoty, Marco Ranocchia.

Ad affiancare il palco principale ci saranno poi una school di tre giorni, dove i più grandi professionisti terranno delle lezioni frontali per piccoli gruppi di partecipanti, e una branded seminar room con un programma di seminari tenuti dalle aziende e dai brand presenti che vorranno promuovere il proprio prodotto attraverso degustazioni guidate e tavole rotonde.

La Mixology Week

Ma non solo. Perché la Mixology Esperience si estende anche fuori dagli spazi espositivi. Dal 5 maggio ha infatti preso il via la Mixology Week, che coinvolge oltre 60 tra i migliori locali milanesi, con tutta una serie di eventi per il grande pubblico, che andranno avanti fino al 10 maggio (qui il programma completo).

La carica dei 100 e più: Senatori del Drink Team, la reunion è a Milano

Drink Team
La premiazione dei componenti del Drink Team 2021 all'ultima edizione di Barawards
Martedì 10 maggio va in scena, allo stand di Baritalia a Mixology Experience, la prima grande reunion dei bartender che hanno fatto parte del Drink Team. Una festa per ringraziare delle ricette che hanno preparato e messo a disposizione di tutti i lettori

Oltre cento grandi professionisti, oltre mille ricette da cui prendere spunto (tutte regolarmente consultabili dalla App Bargiornale Cocktail Pro: gli ultimi dieci anni di bargiornale sono diventati - anche - una collezione di ricette di cocktail da brividi. Quella che, anno dopo anno, numero dopo numero, hanno costruito i singoli componenti delle diverse edizioni del Drink Team. Quasi senza accorgercene, siamo arrivati a dieci.

E così, per festeggiare dieci anni di Drink Team - in attesa di conoscere quali saranno i nomi dell'undicesima edizione (le votazioni sono in corso) - abbiamo pensato di organizzare la prima reunion dei cosiddetti "senatori" del Drink Team, ovvero di tutti quelli che hanno fatto parte di questo "dream team" della miscelazione.

La reunion? Il 10 maggio

L'appuntamento è per martedì 10 maggio allo stand di bargiornale, per un programma - ancora top secret - che li vedrà impegnati fianco a fianco su tre fronti: il gioco, il confronto, la celebrazione. Tre elementi che, nella vita professionale, non devono mai mancare. Il risultato sarà la creazione di un "Manifesto per la mixology del futuro" che vi racconteremo prossimamente sulle pagine di bargiornale.

Intanto: grazie Senatori!

 

Il Tiki Bar più grande d’Italia torna in pista

Tiki Bar
Il Tiki Bar a Sugarcane Experience 2019
A Mixology Experience va in scena una grande staffetta tra i grandi Tiki bar italiani, che si alterneranno al bar della Sugarcane Experience per proporre i loro best seller

Il Tiki Bar più grande d’Italia concede il bis. Dopo il debutto con il botto nell'edizione 2019 di The Sugarcane Experience organizzata da Bartender.it, Bargiornale ha recuperato i protagonisti dell'evento per ricreare all'interno di Mixology Experience, il trade show in scena a Milano dall'8 al 10 maggio, un grande Tiki Bar (Scopri perché partecipare e come avere biglietti d'ingresso con lo sconto)

Ad alternarsi dietro il bancone del bar tematico della Sugarcane Experience, in una maratona che si estenderà lungo tutto l'arco dei tre giorni di trade show, ci saranno i protagonisti della rinascita della miscelazione esotica in Italia, in un viaggio ideale attraverso i Tiki addicted che porterà ad assaggiare i più apprezzati cocktail a base rum della Penisola. Ogni locale, infatti, presenterà i propri signature drink, quelli che li hanno resi dei punti di riferimento, per la clientela e gli appassionati di questo inconfondibile stile di miscelazione, tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni.

I protagonisti della kermesse

Ad aprire le danze dei Tiki Bar, domenica 8 maggio a partire dalle 14 ci sarà Maurizio La Spina per il SoBar, salotto elegante e minimalista nel cuore di Pozzuoli. A dargli il cambio per la seconda parte del pomeriggio sarà Nicolò Pedreschi, che ha portato la sua passione per il Tiki dapprima a Livorno con Makutu Tiki Bar e poi a Firenze con il Donn Pedro.

Tre i team che si alterneranno dietro il bancone nella giornata di lunedì 9 maggio. L'onore dell'aperture spetterà a Matteo Serra del Tikimèr, ristorante di pesce e tiki bar a due passi dal porto canale di Cesenatico (Fc). La parte centrale della giornata vedrà all'opera Andrea Cancellier con Camillo Affinita del Makai Surf&Tiki Bar, primo Tiki bar della capitale. Gran finale con Samantha Migani, la regina dell’Italo Tiki con il suo Hawaiki di Bellaria (Rn), cocktail bar, ristorante e tanto altro.

La giornata di martedì 10 maggio partirà con la squadra di Cristian Pellegrino, funambolico ideatore del Querencia Exotic Bar di Lecce, lussureggiante giardino tropicale in centro città.  Il testimone passerà quindi a Edoardo Nono e Andrea Arcaini in rappresentanza del Rita’s Tiki Room, uno strabiliante “falso polinesiano” sul Naviglio Grande di Milano. A chiudere la kermesse un'altra figura di riferimento del mondo Tiki, Jonathan Di Vincenzo, poliedrico professionista con molteplici interessi nel mondo tiki, da The Rum Runners Company a Just One Drop.

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