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Engine al Design Pride con il nuovo Langhe Gin Tonic ready to drink

ENGINE LANGHE GIN TONIC Baladin
In occasione della "sfilata della creatività", il prossimo 8 giugno a Milano, il gin italiano bio e artigianale presenterà il nuovo Gin&Tonic ready to drink, realizzato in edizione limitata con Baladin

Ci sarà Gin Engine tra i grandi protagonisti del Design Pride. Dopo due anni di attesa, torna infatti, il prossimo 8 giugno l’appuntamento con l’evento più pop e coinvolgente della Milano Design Week (dal 7 al 12 giugno). Ideata da Seletti, azienda mantovana specializzata nella progettazione e produzione di oggetti di design, e organizzata con NMG/5VIE art+ design, iniziativa che ha l’obiettivo di favorire progetti innovativi nell’area più antica di Milano, la street parade come da tradizione invaderà il distretto delle 5VIE con carri, perfomance live, musica e tanta allegria, partendo da piazza Castello (ora 19) per approdare in piazza Affari per la grande festa finale.

Il manifesto del Design Parade 2022

Al colorato corteo, che vede anche la partecipazione attiva di numerosi designer italiani e internazionali e di giovani talenti, parteciperà anche Engine Gin, che sfilerà nel suo iconico abito: la tanica di latta da mezzo litro che ricorda il classico contenitore per l’olio delle macchine, omaggio al mondo dei motori e ai miti cult degli anni Ottanta, passioni del suo creatore, l’imprenditore Paolo Dalla Mora, attorno al quale è stata costruita tutta l’immagine distintiva del prodotto (leggi Engine, il gin artigianale 100% italiano e biologico)

Ma non solo. Perché per l’occasione, il gin delle Langhe, 100% bio e artigianale, si presenta con una grande novità: Engine Langhe Gin Tonic, un Gin&Tonic ready to drink in edizione super limitata, solo 20.000 lattine. Il long drink pronto da bere, dal grado alcolico moderato (alc 7,5% in vol), nasce dalla collaborazione tra il patron di Engine e un altro big del mondo beverage, anche lui piemontese, Teo Musso, ovvero il signor Baladin, che ha realizzato una speciale acqua tonica.

A custodire il prezioso contenuto una lattina (formato 237 ml), anche questa vestita con la tradizionale iconografia Engine, con tappo a strappo, cioè che, una volta tirata la linguetta, diventa una sorta di bicchiere dal quale bere comodamente.

La festa della creatività

Altri protagonisti della manifestazione saranno Save The Duck, produttore di capi d’abbigliamento animal-free, Tempo, il brand di fazzoletti del gruppo Essity, e Sammontana, il marchio italiano di gelati.

Il primo parteciperà Design Pride con il dj set #OPENTHECAGE, facendo sentire la propria voce con uno speciale live e un allestimento provocatorio: gli artisti coinvolti si esibiranno infatti sul palco all’interno di una gabbia, per denunciare le pratiche illegali e gli abusi che vengono ancora oggi perpetrati nei confronti degli animali in diverse parti del mondo.

Tempo, sfilerà potando per le vie della città il mood creativo e inaspettato della nuova limited edition soft pack nata dall’incontro con Disegnetti Depressetti, account Instagram fondato dall’illustratrice Elisa Shori, e molto amato per le sue illustrazioni capaci di strappare un sorriso anche sulle emozioni più tristi.

Sempre in piazza Affari alle 20 prende il via il Gruvi Party by Sammontana, un’esperienza pop e colorata, che invita a condividere l’entusiasmo e la gioia di stare insieme attraverso una serie di attività inaspettate legate all’immaginario di Gruvi, l’esuberante stecco dal carattere ruvido e dal cuore morbido (leggi Arrivano due nuovi gelati firmati Sammontana).

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Apicoltori per un giorno con Jack Daniel’s a sostegno delle api

Jack Daniel's Api
Per promuovere la tutela delle api il whiskey del Tennesse, nel World Bee Day, ha organizzato un pomeriggio speciale per far conoscere la preziosa opera di questi insetti per la biodiversità e la vita del Pianeta

Il 20 maggio è la Giornata mondiale della api, istituita per celebrare il lavoro di questi preziosi insetti e sensibilizzare sull’importanza di tutelarne il loro benessere. Le api, oltre a produrre miele, pappa reale e cera, essendo insetti impollinatori svolgono un ruolo fondamentale per garantire la biodiversità e per la stessa sopravvivenza del genere umano. Anche Jack Daniel’s ha voluto dare il suo contributo alla causa delle api, organizzando in occasione del giorno della loro festa un pomeriggio speciale nel quale ha trasformato giornalisti e influencer in “apicoltori per un giorno”.

Del resto Jack Daniel’s ha un legame particolare con queste piccole creature. È grazie al loro lavoro che prende vita il Tennessee Honey, uno dei whiskey più amati della distilleria di Lynchburg (Tennesse, Usa), la cui ricetta prevede l’aggiunta al classico Old N°7 di un liquore al miele finemente lavorato.

Nel mondo delle api

L’evento si è svolto nel cuore del Parco del Ticino, lungo la sponda sud del fiume, a due passi da Milano, presso l’Apicoltura Di Domenico, dove gli ospiti, Indossata tuta protettiva e guanti, hanno vissuto una vera immersione nel meraviglioso mondo delle api. Muovendosi tra le arnie e grazie alla guida di Alessandro Di Domenico, titolare dell’azienda ed esponente della terza generazione di una famiglia di apicoltori, hanno potuto scoprire e conoscere tanti aspetti dell’attività dei piccoli insetti e comprendere una volta in più la loro importanza per il Pianeta.

Un equilibrio delicato

Le api sono infatti essenziali per il nostro ecosistema, contribuendo all’impollinazione del 75-80% delle piante superiori a fiore, sia di quelle coltivate, circa 200 specie in tutto il mondo, sia di quelle selvatiche, oltre 350.000.

La loro esistenza, però, è purtroppo sempre più minacciata da una molteplicità di fattori, quali i cambiamenti climatici, l’inquinamento crescente, l’uso di pesticidi, che insieme alla vita delle api, e di altri insetti impollinatori, mettono in pericolo l’esistenza delle piante stesse e quindi la biodiversità, con effetti nefasti per tutti. Da qui l’appello del brand ai consumatori a porre attenzione ai comportamenti quotidiani che danneggiano lo stato di salute del nostro ambiente ostacolando il lavoro e la vita delle api. A sostegno di tale impegno, Jack Daniel’s ha inoltre adottato diversi alveari di Di Domenico.

Ai partecipanti è stato infine offerto un aperitivo, ovviamente, nel segno delle api. Protagonista il Tennessee Honey, un whiskey (alc 35% in vol) cui la presenza del miele regala un gusto avvolgente e un carattere estremamente morbido. Che lo rende perfetto anche per la miscelazione, in particolare per la preparazione di sour, collins ma capace di regalare emozioni anche in un Old Fashioned, tagliando la parte di whiskey con una parte di Tennessee Honey, come spiegato da Francesco “Ciuciu” Spenuso, advocacy manager per l’Italia di Jack Daniel’s.

Il bartender ha proposto Honey Lemonade, fatto con Tennessee Honey, succo di limone, sciroppo di zucchero e top di soda. Una variante del più conosciuto Lemonade Tennessee, storico signature della casa della distilleria a base di Old N°7. Ad accompagnare il drink una selezione di formaggi in abbinamento con miele.

La ricetta

Honey Lemonade di Francesco Spenuso

Ingredienti: 50 ml Jack Daniel’s Tennessee Honey, 30 ml succo di limone fresco, 15 ml sciroppo di zucchero, top di soda
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler basso

Pompei diventa dolce con il Simposio Ampi

simposio Ampi
simposio Ampi
50 pasticceri, guidati da Salvatore Gabbiano, esporranno le loro opere nel Parco archeologico più famoso del mondo

Gli scavi del Parco archeologico di Pompei si tingono di dolcezza grazie al Simposio dell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (Ampi). Sessanta ore di lavoro, 1440 tessere, 30 kg di cioccolato bianco e tocchi di caffè a rivestire le fughe: sono questi i numeri del mosaico che il maestro pasticcere di Pompei, Salvatore Gabbiano, ha realizzato in occasione dell'incontro annuale. L'evento si terrà da domenica 22 a martedì 24 maggio e sarà solo il primo tassello di numerose, future iniziative.

Il tema del simposio Ampi

Nel corso dell’evento, che si ispira al tema Seconda Vita: etica e sostenibilità, si susseguiranno incontri e tavole rotonde durante le quali ci si confronterà su riciclo degli alimenti e sul futuro della pasticceria. Il 24 maggio, a partire dalle 15.00, si potrà accedere all’esposizione delle creazioni dei pasticceri, opere da ammirare e da degustare. Salvatore Gabbiano è il referente dell'evento e ha guidato il team campano, composto da fuoriclasse della pasticceria. Presenti Sal De Riso, presidente dell’Ampi, Mario Di Costanzo, Carmine Di Donna, Benito Odorino, Carmen Vecchione, Francesco Boccia, Antonino Maresca e Tommaso Foglia. Il Maestro Gabbiano ha voluto dedicare la sua creazione in cioccolato al padre Enrico che, per oltre quarant’anni, ha lavorato come mosaicista all’interno degli Scavi. La squadra campana si cimenterà nella realizzazione dei classici della pasticceria partenopea.

La creazione speciale di Sal De Riso

L’arte fittile della città eterna, patrimonio Unesco dal 1997, sarà omaggiata dai maestri pasticceri con la realizzazione di anfore in cioccolato; non mancheranno sculture in zucchero, come quelle create dal pasticcere e campione Raimondo Esposito, artista dello zucchero della Costa d'Amalfi nonché collaboratore di Sal De Riso. Per l’occasione, nel suo primo anno da presidente, il maestro pasticcere ha voluto dedicare a Pompei un dolce inedito, anch’esso in degustazione: "Fiore di Ciliegio", in cui i frutti rossi si sposano al cioccolato. Tra gli altri, il napoletano Mario Di Costanzo porterà in degustazione una mignon al basilico, lime e cioccolato mentre il toscano Paolo Sacchetti affiderà il suo omaggio ad Ali Babà, babà contemporaneo recentemente battezzato nei laboratori della sua Pasticceria Nuovo Mondo di Prato: una pasta babà con un cuore di ananas poché al profumo di lime e con una bagna al rum, aromatizzata all’ananas e al lime.

Rinaldini apre il nuovo Chiosco nel centro di Rimini

Rinaldini_Chiosco
Spianata romagnola ma gourmet, colazione con granite siciliane, cocktail innovativi e molto altro: ecco la nuova esperienza firmata Roberto Rinaldini. Che vuole parlare ai giovani

Roberto Rinaldini firma il suo nuovo Chiosco nel pieno centro di Rimini. Per lanciare un format che vuole conquistare una clientela giovane, lo chef e pastry chef pluripremiato ha puntato tutto su Spianata romagnola gourmet, colazione con granite siciliane, cocktail di alta qualità e molto altro. Il tutto per vivere un'esperienza informale e on the go.

Scrivere una storia di gusto nel cuore di Rimini

Rinaldini ha scelto piazza Francesca da Rimini e, per la precisione, il Castel Sismondo per far sorgere il suo Chiosco. A sua disposizione un dehors di 60 metri quadrati, con 24 tavoli, e si inserisce armonicamente nel contesto quattrocentesco dello storico maniero cittadino. Mangiare qui significa gustare del buon cibo, ma anche rilassarsi nella storica e verde cornice felliniana. Lo spazio del Chiosco è pensato anche per ospitare feste ed eventi privati.

Chiosco Rinaldini
La Spianata Gourmet di Chiosco Rinaldini

La nuova proposta di Rinaldini

La proposta food di Chiosco Rinaldini è di alto livello, ma offerta in chiave informale e anche take away. Lo scopo? Non tradire la vocazione turistica di Rimini. Tra le novità del Chiosco, la tradizionale spianata romagnola ribattezzata “Spianata Gourmet”, sapientemente preparata in modo artigianale e con ingredienti che celebrano sì la tradizione, ma con qualcosa in più. L'impasto è a lievitazione naturale, con 24 ore di fermentazione a 4°C, steso a mano e cotto in forno ad alta temperatura per esaltare la parte croccante che racchiude il morbido cuore. Le farciture ancora una volta celebrano le eccellenze del territorio attraverso i prodotti tipici, con ingredienti a chilometro zero, anche realizzati ad hoc: un esempio su tutti, il prosciutto cotto al forno e affumicato con fiori e mela, produzione esclusiva Rinaldini, ma non mancano porchetta, pancetta arrotolata di maialino romagnolo, formaggi locali e particolari selezionati accuratamente nei caseifici del territorio.

La colazione firmata Rinaldini

Il maestro riminese ha messo a punto una colazione molto speciale per il suo nuovo Chiosco. Parola chiave: varietà. Oltre agli immancabili brioche, croissant, sfogliatine, a completare l'offerta ci pensano le crostatine e gli iconici MacaRAL, creativa versione dei macaron firmata dallo chef riminese. Ma la vera novità sono le granite siciliane - mandorla, fragola, limone, caffè - preparate con ingredienti naturali e di prima scelta, vengono proposte anche nel menu colazione, servite con “Puccioso”, la golosa brioche gourmet firmata Roberto Rinaldini, leggera e soffice come una nuvola grazie alle 48 ore di lievitazione.

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Il taglio del nastro di Chiosco Rinaldini

Il gelato artigianale al Chiosco

Da Campione del mondo di gelato, Rinaldini ha messo in alcune creazioni con pochi semplici ingredienti, da servire in coppe dorate, studiate per mantenere la temperatura. Ogni gelato è realizzato seguendo i criteri dell'artigianalità e il concetto di lista corta, con pochi e semplici ingredienti.

Capolavori di mixology con i drink "del territorio"

Non manca anche una drink list ben calibrata, per offrire la possibilità di bere bene con gusto, equilibrio ed eccellenza. Oltre alla creatività, i long drink targati Rinaldini contengono solo alcolici artigianali selezionati di alta qualità, prediligendo quelli realizzati con tecnologie tra le più all'avanguardia, capaci di migliorare le qualità organolettiche del prodotto e limitarne la nocività. Anche qui, attenzione al territorio: dai vini alle bollicine, ai gin esclusivi dalle ricercate botaniche.

Certificate Iei le macchine Classe 20 di Rancilio Group

Macchina espresso Rancilio Classe 20
Macchina espresso Rancilio Classe 20
Le due versioni della linea professionale medio-alta di gamma si caratterizzano per estetica e funzionalità, in versione multiboiler e con la nuova tecnologia Steady Brewrollis

Le macchine espresso multiboiler a 2 o 3 gruppi Classe 20 di Rancilio Group sono certificate Iei: una scelta che l’Azienda di Parabiago (Milano) ha effettuato per dare un certificato di qualità ad alcuni prodotti presenti nel mercato nazionale e internazionale.

«La certificazione rilasciata dall’Istituto Espresso Italiano (IEI) è una garanzia di qualità, riconosciuta sia in Italia sia all’estero - ha dichiarato Luca Creti, direttore vendite Italia -. Da oggi anche le nostre Classe 20 esporranno il marchio Iei e si aggiungono così ai prodotti Rancilio che rappresentano e tutelano la ricetta dell'espresso italiano nel mondo. Il ruolo di Iei è centrale nella definizione dell’espresso italiano, supera le interpretazioni, le abitudini di consumo, le mode del momento e contribuisce a definire l’espresso come una patrimonio del nostro paese».

Sono certificate entrambe le versioni della macchina: Classe 20 ABS e Classe 20 SB. Classe 20 ASB, con tecnologia Advanced Steady Brew, è la versione multi-boiler. I gruppi indipendenti, dotati di micro-boiler e di un elemento riscaldante, sono la massima garanzia per stabilizzare la termica del gruppo e controllare con precisione la temperatura dell’acqua per ogni erogazione. Il barista può regolare temperature diverse per ogni gruppo, tramite l’interfaccia touchscreen.

Classe 20 SB, la versione single boiler, è invece la prima macchina per caffè equipaggiata con Steady Brew, la tecnologia che rivoluziona il circuito idraulico Rancilio e segna il superamento della termosifonica tradizionale. Brevettata da Rancilio Lab, la tecnologia Steady Brew garantisce un’eccellente stabilità termica (±2°C con protocollo Wbc – testato da Rancilio Group Extraction Lab) nell’intervallo tra 88 °C e 98 °C e offre la massima ripetibilità in fase di erogazione.

Alla base della certificazione dell’Istituto Espresso Italiano c’è il profilo dell'Espresso Italiano Certificato, elaborato in partnership con l'Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac) e il Centro Studi Assaggiatori. L’espresso italiano perfetto è una tazzina con circa 25 millilitri di caffè ornato da una crema consistente e di finissima tessitura, di color nocciola tendente al testa di moro, resa viva da riflessi fulvi. L'aroma deve essere intenso e ricco di note di fiori, frutta, cioccolato e pan tostato. In bocca l'espresso deve essere corposo e vellutato, giustamente amaro e mai astringente.

Meet Massari R-evolution, l’omaggio del maestro alla Puglia

Iginio Massari
Iginio Massari con il tecnico Mattia Masala
Durante la prima tappa del Meet Massari R-evolution, Iginio Massari ha reso omaggio alla tradizione pugliese. Prossima tappa il 23 maggio a Verona

Grande successo per la prima tappa di Meet Massari R-evolution, il tour promosso da Molino Dallagiovanna e rivolto ai professionisti e agli appassionati di arte bianca. Il 9 maggio il grande maestro della pasticceria italiana Iginio Massari ha tenuto una masterclass sulla prima colazione a Mesagne, in provincia di Brindisi. Celebrandone alcuni ingredienti, il famoso pasticcere ha dichiarato: «La Puglia è un posto favoloso, un paradiso terrestre». Intanto, motori accesi per il secondo appuntamento, che si terrà il 23 maggio, a Verona.

La prima colazione firmata Massari

L'incontro svolto il 9 maggio scorso a Tenuta Moreno ha messo al centro tutti i prodotti protagonisti del primo pasto della giornata. Durante la sua masterclass il maestro Massari ha realizzato croissant, sfogliate a intreccio multiplo con frutta candita e muffin, pensati per la pasticceria da laboratorio. Con gli stessi ingredienti, sono state mostrate e dimostrate tecniche di lavorazione anche per la ristorazione e l'hôtellerie. La masterclass ha cercato di dare una risposta a tutte le esigenze degli artisti del dolce. Giacomo Pini ha posto il focus sulle tecniche commerciali e di marketing, necessarie per accrescere le vendite dei prodotti in pasticceria e consolidare il rapporto con la clientela. Il tecnico Nico Carlucci e il maestro Antonio Campeggio, che si è occupato della realizzazione dei dolci per l’evento, sotto ricettazione di Massari.

L'omaggio di Massari alla Puglia

Dalle mandorle all'olio extra vergine d'oliva: il maestro Massari ha scelto di omaggiare alcuni ingredienti pugliesi, protagonisti della pasticceria locale. «Nel mondo del dolce, i fichi vengono utilizzati in più ambiti: nelle paste lievitate danno ottimi risultati, e poi ricoperti di cioccolato o farciti. Ma anche le mandorle che sono di una bontà infinita. Quello che conta è sempre credere in quello che si fa. La Puglia è un posto favoloso, un paradiso terrestre».

Prossima tappa: Verona

L’appuntamento di lunedì 23 maggio sarà dedicato ai dolci intramontabili della tradizione francese e italiana nella pasticceria da laboratorio: la Paris Brest, la zeppola e il bignè con i suoi tanti ripieni. Per la ristorazione e l’hôtellerie, con gli stessi ingredienti, verrà creato l'éclair. Una pasticceria a "tutto tondo" che abbraccia le esigenze di tutti gli artisti del dolce. Giacomo Pini accompagnerà la masterclass, illustrando tecniche commerciali e di marketing per aumentare le vendite dei prodotti di pasticceria. Partner dell’incontro è Marper, azienda veronese fondata nel 1992 da Matteo Marastoni ed Eliano Peretti e oggi punto di riferimento per i professionisti dell’arte bianca, con la sua selezione di materie prime e semilavorati per il mondo della pasticceria, della panificazione e della ristorazione.

Come iscriversi agli incontri con Massari

Il Meet Massari R-evolution approderà a Teramo il 26 settembre con un appuntamento interamente dedicato al Re dei lievitati, il Panettone. Per iscriversi a Meet Massari R-evolution, i professionisti possono contattare il proprio rivenditore di zona, mentre gli appassionati possono acquistare il biglietto sull’e-shop di Molino Dallagiovanna.

Campari Academy diventa una piattaforma globale. Con Monica Berg alla guida

Campari Academy Monica Berg
L'Accademia di Campari lancia una piattaforma educativa per la comunità internazionale del bartending. La regina della mixology e tra le personalità più influenti della bar industry è la direttrice creativa del progetto

Campari Academy si espande e assume una dimensione globale. L’Accademia di Gruppo Campari da questo mese diventa una piattaforma educativa per la comunità internazionale del bartending, alla quale offrire formazioni e conoscenze a 360° sul settore e contribuire così in modo importante e innovativo alla crescita professionale dei bartender. A guidare il nuovo progetto, nel ruolo di direttrice creativa, Gruppo Campary ha chiamato una vera big del comparo: Monica Berg, già al primo posto della classifica dei personaggi più influenti della bar industry a livello mondiale (leggi Quattro gli italiani nella top ten della bar industry mondiale) e coproprietaria del Tayēr+Elementary di Londra, locale al secondo posto dell’ultima classifica dei World’s 50 Best Bars.

Un progetto educazionale di altissimo livello

Quello delineato è un progetto educazionale di altissimo livello che avrà come centri di irraggiamento la piattaforma digitale globale integrata dalla rete sul campo costituita dagli hub Campari Academy nei principali mercati del mondo. Riguardo quest’ultimo punto, l’Academy è presente già 10 Paesi, che oltre l’Italia, comprendono Stati Uniti, Spagna, Brasile, Austria, Giamaica, Cina e Australia, una presenza destinata ad estendersi ad altre importati piazze, a cominciare da Francia e Regno Unito.

La piattaforma digitale globale sarà quindi uno spazio di incontro per la community internazionale dei bartender, dove confrontarsi e discutere di notizie e tendenze, condividere idee e obiettivi e far crescere la propria rete professionale. Il tutto supportato dalle Academy locali che coordineranno le opportunità di networking per le comunità nella loro regione.

A dare forma al programma dell’Academy un team di esperti della drink industry, guidato da Monica Berg, che grazie alle loro intuizioni, esperienze e conoscenze, metteranno al centro dei lavori i temi topici del settore. Accanto a loro ci saranno personaggi di primo piano provenienti da una vasta gamma di discipline e con diverso background che permetteranno di avere una visione completa sull'industria degli spirit, in modo da creare un’offerta di contenuti coinvolgenti e altamente stimolanti per tutti i fruitori. La piattaforma globale nasce infatti come progetto fortemente inclusivo che punta a coinvolgere e ispirare i bartender di tutto il mondo e a tutti i livelli, da chi ha appena iniziato la professione a chi ha già avviato una brillante carriera.

«Far parte della Campari Academy come direttrice creativa è estremamente importante per me – ha commentato Berg in una nota rilasciata da Campari Group -. La nostra industria ha bisogno di piattaforme educative che possano fornire conoscenze, ispirare la creatività e avviare confronti su temi di primo piano per la bartender community. Lavorando direttamente con i bartender e con i personaggi principali di varie discipline, possiamo offrire alla comunità un network e una piattaforma che attualmente non esiste».

La docuserie Perspectives

Uno dei prodotti di punta della piattaforma sarà Perspectives, una docuserie in diversi episodi che approfondirà argomenti e tematiche topici per la drink industry e il mondo dell’ospitalità. Ogni tema sarà esplorato attraverso tre episodi, girati in tutto il mondo con una serie di esperti, che permetteranno di esplorare l’argomento sotto una gamma di prospettive diverse. Il primo episodio sarà presentato in anteprima al Roma Bar Show lunedì 30 maggio nell'ambito di un incontro con Berg. Seguirà la presentazione dei due successivi episodi, in programma al Cocktail Spirits di Parigi (12 e 13 giugno) e Tales of the Cocktail a New Orleans (25-29 luglio).

Primo tema affrontato è Community&Culture, che tratterà del valore del bar da una prospettiva socio-antropologica. Per sviluppare questo tema Campari Academy ha lavorato con Dave Broom, famoso autore e personalità del mondo spirit, Eli Ana Martinez Bello, titolare di Tlecan Mezcaleria di Città del Messico e direttore del Grupo Carolo in Messico, Osman Theti Baycan, direttore generale di Goose e Pigalle a Istanbul, e Kirstem Holm, proprietario del K-Bar a Copenaghen.

Nuovi vertici per POLI.design

Cabirio-Cautela-e-Matteo-O.-Ingaramo_POLI.design
Cabirio Cautela e Matteo O. Ingaramo, rispettivamente nuovo amministratore delegato e nuovo presidente di POLI.design
Rinnovato il consiglio di amministrazione di POLI.design. A presiederlo è stato scelto il professor Matteo O. Ingaramo, mentre il professor Cabirio Cautela è il nuovo amministratore delegato

Rinnovati i vertici di POLI.design, la società consortile che fa capo al Politecnico di Milano e tra le maggiori realtà a livello internazionale nella formazione post-curriculare legata alle discipline del progetto. L’assemblea dei soci, che oltre al Politecnico annovera Adi (Associazione per il disegno industriale), AIPi (Associazione italiana progettisti d'interni), Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e FederlegnoArredo, ha nominato Matteo O. Ingaramo, professore in Design al Politecnico di Milano e coordinatore del corso di laurea magistrale in Design and engineering del Politecnico di Milano, nel ruolo di presidente e Cabirio Cautela, docente al Politecnico di Milano, dipartimento di Design e co-direttore dell’Osservatorio Design Thinking for Business sempre del Politecnico, in quello di amministratore delegato.

Un'eccelenza mondiale nell'ambito design

Fondata dal Politecnico di Milano nel 1999, POLI.design si è affermata come istituzione universitaria di eccellenza nell’ambito del design e della progettazione. Insieme alla Scuola del Design e al dipartimento di Design, fa parte del Sistema Design del Politecnico di Milano, un aggregato di risorse, competenze, strutture e laboratori tra i più importanti al mondo. Offre formazione di altissimo livello a giovani laureati e a professionisti, circa 1000 ogni anno provenienti da circa 90 Paesi del mondo, con un bouquet di prodotti formativi che ha ormai raggiunto più di 50 titoli, tra master universitari e Corsi di alta formazione pensati per esplorare la cultura del design a 360°. Un’offerta formativa che ha rivolto sempre grande attenzione al tema del design e della progettazione per il mondo del fuoricasa. In questo ambito l‘ultimo è il Corso di alta formazione Brand and Retail Experience Design, che prenderà il via il prossimo 16 giugno (leggi Progettare spazi esperienziali: il nuovo corso di POLI.design).

I vuovi vertici

A guidare la società saranno dunque due figure che negli anni hanno dato un importante contributo alla sua crescita. Il neopresidente Ingaramo ha infatti guidato la società, come direttore generale prima e amministratore delegato poi, dal 2009 al 2022, portandola a svolgere il ruolo di cerniera fra università, imprese, enti, istituzioni e mondi professionali. Soprattutto, ha raggiunto rilevanti obiettivi nell’internazionalizzazione, con particolare focus in Cina e in Sud America, e nella gestione della società in un momento molto difficile come gli ultimi due anni, nei quali la pandemia ha completamente stravolto il settore dell’education e che hanno visto POLI.design chiudere il bilancio con ricavi in crescita del 32%.

Il professor Cautela assume il ruolo di amministratore delegato un momento di grandi cambiamenti per un’istituzione che si occupa di istruzione. Il suo operato si focalizzerà da un lato nel consolidare il processo di formazione di figure più tradizionali, legate al concetto di progetto originario, come i designer di prodotto, degli spazi e dei servizi. Dall’altro, a implementare l’evoluzione stessa del dominio del progetto, accelerata dalla transizione digitale e dalla sostenibilità, e a rafforzare ancora di più la corporate education. Oggi, infatti, i designer ricoprono un ruolo strategico in più ambiti dalla gestione di una azienda: dalle risorse umane alla riconfigurazione dei processi creativi, passando per i modelli di business.

Durante l’assemblea dei soci sono stati nominati anche tutti i nuovi membri del cda. Oltre a Ingaramo e Cautela ne fanno parte Simona Belforti di FederlegnoArredo, Luciano Galimberti, Presidente Adi, e Marco Tortoioli Ricci Presidente Aiap.

Barawards Innovazione dell’Anno 2022, le candidature chiudono il 20 giugno

Possono concorrere (gratuitamente) al premio tutti i prodotti/servizi/attrezzature/arredi nuovi o innovativi per il fuori casa lanciati sul mercato italiano tra ottobre 2021 e maggio 2022

Innovazione dell'anno

L’innovazione è il motore del mercato e dello sviluppo ed è per questo che Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani sostengono con forza le aziende che investono nel lancio di nuovi prodotti, servizi e attrezzature capaci di migliorare il lavoro dei professionisti.

Un sostegno che si traduce nel Premio Barawards Innovazione dell'Anno che, anno dopo anno, guadagna attenzione, interesse e importanza. Le  regole di ingaggio sono ormai consolidate.

Anche quest’anno sarà assegnato un premio speciale green ai prodotti, servizi e attrezzature finalizzati al controllo dei consumi elettrici e idrici o alla riduzione dell’impatto ambientale. In bocca al lupo a tutti!

Come funziona il premio Barawards Innovazione dell’Anno 2022

Fino al prossimo 20 giugno, tutte le aziende produttrici potranno candidare i prodotti/ attrezzature/ servizi/ tecnologie lanciati sul mercato tra ottobre 2021 e maggio 2022. Per candidarsi, occorre compilare la scheda d’iscrizione dedicata, corredata dei materiali richiesti. La partecipazione è gratuita.

Entro il 15 luglio il comitato tecnico verificherà che i prodotti candidati soddisfino i requisiti richiesti (innovazione e data di inserimento in distribuzione). Quindi i prodotti validati verranno suddivisi in categorie merceologiche, sottoposti a votazione da un panel di esperti selezionato dalle redazioni e candidati al Premio Innovazione dell’Anno 2022.

I prodotti validati dal comitato tecnico verranno suddivisi in categorie merceologiche e sottoposti a votazione da parte della giuria di esperti  sulla base di 5 parametri: design/packaging, funzionalità/ergonomia, prospettive di vendita, attinenza al mercato e impatto ambientale. La lista dei panelist sarà pubblicata su tutti i nostri media dopo le votazioni.

Tutti i prodotti ammessi alla fase finale saranno votati on line dal 1 settembre 2022. La classifica finale sarà il frutto della somma dei voti online (20%) e delle votazioni della giuria (80%).

Sarà assegnato un solo premio per ogni categoria merceologica.

I prodotti vincitori potranno utilizzare nella loro comunicazione il logo “Innovazione dell’Anno” per la durata di un anno.

I premi saranno assegnati durante il Barawards Gala, esclusiva e prestigiosa cerimonia di premiazione prevista a Milano lunedì 12 dicembre 2022. L’ingresso alla serata è su invito e a pagamento.

Giuffrè Forno & Gelato raddoppia a Roma

giuffrè
giuffrè
Inaugurato un nuovo spazio Giuffrè - Forno & Gelato ai Colli Portuensi. Per il format di Alessandro Giuffrè questo è anche un modo di testare la replicabilità del format

Il progetto di Alessandro Giuffè si raddoppia e sbarca a Colli Portuensi. Ormai sinonimo di bontà legata alla tradizione, Giuffrè – Forno & Gelato vedrà la sua seconda insegna in Via dei Colli Portuensi 596. Grazie al format nato per essere replicato, questa gelateria 3.0 ha già sedotto il palato dei trasteverini, inserendo nella sua offerta anche le proposte salate, in modo da accompagnare i romani in ogni momento della giornata. Ora gelato e non solo sono pronti a colonizzare anche altre zone di Roma e d'Italia.

Cosa c'è nel nuovo Giuffrè

Aperto dal 9 aprile, da Giuffrè – Forno & Gelato è possibile scegliere tra 20 differenti gusti di gelato, 4 granite e 2 tipologie di panna, ma si può anche optare per uno o più prodotti della pasticceria da forno tra cui brioche, veneziane, proposte da boulangerie, biscotteria secca e babà in vasocottura. Non manca la vetrina dedicata alle torte monoporzione, ai succhi di frutta homemade, allo yogurt da farcire e variegare al banco, e ancora centrifughe, frullati, frappè, maritozzi e bevande calde, crepes, waffel, tè, infusi e specialty coffee, tutti prodotti realizzati con materie prime unicamente acquisite da piccoli produttori artigianali italiani. Disponibili anche prodotti confezionati e brandizzati, sempre prodotti nel laboratorio Giuffrè, altro punto di forza del locale, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21.

Giuffrè
Giuffrè ai Colli Portuensi
In più, c'è anche la possibilità di poter ordinare in delivery gelati e pasticceria da forno tramite i portali di Just Eat, Glovo e Cosaporto. Anche per la seconda sede ha voluto puntare su cromie che variano tra tonalità chiare e le tante sfumature del legno con una grande protagonista, la macchina del gelato Principessa che sarà possibile vedere all’opera nel laboratorio a vista e che è contraddistinta dai bassissimi consumi energetici e per quel che concerne l’utilizzo dell’acqua.

Un gusto dedicato ai Colli Portuensi

Un punto fermo nell'attività di Giuffrè è l’attenzione alla qualità delle materie prime, che ha portato a un approccio personale nella produzione del gelato. Ciò ha permesso la creazione di gusti divenuti rapidamente un must, dal Trasteverino (con biscotti al sale e gianduia) al Porta Portese (gelato alla nocciola con mandorle tostate affogate nella gianduia), passando per il Portonovo (cioccolato al caramello variegato con polvere di arachidi salate e caramellate, creazione di Paolo Brunelli riproposta da Giuffrè) e il Ricotta Manu (ricotta di pecora al miele con frutta secca pralinata, polvere di caffè e scorza di limone). Anche per il nuovo punto vendita Alessandro e soci hanno pensato a un gelato dedicato al quartiere, che verrà presentato nei prossimi giorni.

Verso la replicabilità del format

L'idea di Giuffrè – Forno & Gelato è nata grazie ad Alessandro e la moglie Giorgia Tarenghi. In questi locali si uniscono due mondi distanti solo in apparenza. Tutto frutto della passione di Alessandro, da sempre legato al mondo della ristorazione grazie alla sua storia di famiglia, si è avvicinato al mondo del gelato traendo ispirazione dagli insegnamenti da Paolo Brunelli, l’apprezzato gelatiere di Senigallia. Il nuovo locale (che vedrà accanto ad Alessandro e Giorgia anche i soci Massimiliano e Marco Caroselli) avrà uno spazio più piccolo rispetto a quello della sede principale, studiato per puntare sul grande obiettivo di Giuffrè: la replicabilità del format.

Giuffrè
I prodotti da forno di Giuffrè
Il modello Giuffrè prevede, infatti, la produzione centralizzata, la sostenibilità dal punto di vista economico e logistico con il packaging compostabile, e un'offerta gastronomica che affianca gelato, pasticceria da forno con prodotti ideali per la colazione e la merenda, creme da pane, mieli, biscotti e altri lievitati in vasocottura.

Giulia Socia vince il primo Trofeo Piazza San Marco Bartender Challenge ABI

La commossa vincitrice Giulia Socia riceve da Danilo Bellucci la magnum di Amaro Erbe & Spezie Bonaventura Maschio, il voucher Alpitour World e il Trofeo in vetro di Murano San Marco e da Angelo Boscolo il prezioso calice Ballerina by Campari Academy
Prima edizione del Bartender Challenge ABI organizzato in due batterie negli storici locali di Venezia, Grancaffè Quadri 1680 e Caffè Florian 1720.

Creare una ricetta inedita e replicabile da realizzare il giorno dell'evento in dieci minuti senza conoscere in anticipo i prodotti disponibili, ma conoscendo le aziende partecipanti.

Questo la mission della prima edizione del Trofeo Piazza San Marco Bartender Challenge tenuta lunedì 16 maggio e creata dalla sezione Triveneto di ABI Professional (Associazione Barmen Italiani) coordinata da Nicola Giuseppe Bressan (Gourmet Restaurant Duca d'Aosta, Bibione-Ve) e che ha visto la selezione di venti concorrenti italiani suddivisi in due batterie in altrettanti caffè storici di piazza San Marco a Venezia, la prima al Grancaffè Quadri 1680, la seconda al Caffè Florian 1720.
Presentati dal coinvolgente capobarman Gianmario Artosi, i primi classificati di ogni batteria (Giulia Socia e Gionata Repetti) si sono poi affrontati in una superfinale che ha visto prevalere la giovane e brillante barlady valdostana Giulia Socia.

Rapidi e precisi gli esperti bartender ai quali era stato affidato il servizio di back office come Solindo Soncin, Aldo Pigato, Mauro Duse, Antonio Dalla Croce, Andrea Battipiero, Stefano Galligioni.

Laguna
di Giulia Socia (Birreria du Relais, Champoluc-Ao)
Ingredienti
2,5 cl Gin Puro The One Bonaventura Maschio
2 cl Triple Sec Volare by Rossi d'Asiago
1 cl Campari
1,5 cl succo fresco di lime
1 cl succo di cranberry
0,5 cl Grand Marnier
Preparazione
Shaker con ghiaccio a cubi, versare in coppetta martini, guarnire con foglia di ananas, fettine di mela verde, lime e ribes.

Laguna Dreams
di Gionata Repetti (Aris Café di Piacenza)
Ingredienti
3 cl Xibal Guatemala Gin by Bonaventura Maschio
1 cl Grand Marnier
2 cl succo passion fruit
1 cl sweet&sour
Preparazione
Shaker con ghiaccio a cubi, versare in coppetta, guarnire con scorza di limone e arancia disidratata.

Per la batteria Grancaffè Quadri, secondo posto per Lino Marchese (Hotel Excelsior Lido Venice), terzo posto per Michael Costantini (Caffè Lavena 1750).
Per la batteria Caffè Florian secondo posto per Mirko Salvagno (freelance di Mantova), terzo posto per Gianluca Brizzolesi (Emporion Lounge Café, Piacenza).

Alla vincitrice è stato consegnato il Trofeo realizzato in Vetro di Murano, un'opera unica disegnata appositamente dal Consorzio Promovetro di Murano e realizzato da Barbini Specchi Veneziani, oltre un voucher per un viaggio Alpitour World, un prezioso calice Ballerina by Campari Academy e una magnum di Amaro Bonaventura Maschio.

Accanto al main sponsor Campari Academy, il Trofeo ha visto il supporto di aziende come Bonaventura Maschio, Rossi d'Asiago (Kranebet e Volare), Ceado Barcuit (attrezzature professionali), Pal Zileri (abbigliamento professionale), Consorzio Promovetro Murano, Alpitour World (agenzia viaggi), Barbini Specchi Veneziani e Aperitivo Italiano (biscotti salati Pasticceria Flamigni 1930), con il concorso dei locali GranCaffè Quadri, Caffè Florian, Caffè Lavena 1750 e Bar Al Todaro.

La giuria tecnica era composta da Danilo Bellucci (coordinatore degli sponsor), il capobarman ABI Angelo Boscolo, Sebastiano Costalunga (assessore al Commercio del Comune di Venezia), Claudio Vernier (presidente Associazione Piazza San Marco).
La giuria degustazione invece da Claudio Prestifilippo (Pal Zileri), Michele Ongaro (Rossi d'Asiago), il capobarman Massimo Milanese (Caffè Lavena 1750), i giornalisti Gabriele Ancona (Italia a Tavola) e il sottoscritto Rodolfo Guarnieri (Bargiornale).

 

1° Batteria Grancaffè Quadri

1 Giulia Socia (Birreria du Relais, Champoluc-Ao)
2 Bogdan Popescu (Café della Rotonda, Milano Marittima/Cervia-Ra)
3 Simone Toppi (Bar Ruota, Mariano Comense)
4 Lino Marchese (Hotel Excelsior Lido Venice, Lido di Venezia)
5 Giuseppe Tringali ( Gran Caffè Quadri, Venezia)
6 Francesca Graglia (Spirit de Milan, Milano)
7 Michael Costantini (Gran Caffè Lavena, Venezia)
8 Cosimo Damiano Cisca (Circe Enofood & Lounge, Taormina-Me)
9 Giovanni Fedele (Caffè del Mare, Taranto)
10 GianRoberta Lucia Verde (La Tosca, San Donà di Piave-Ve)

2° Batteria Caffè Florian

11 Olga Gherman (Hotel Saturnia & Internazionale, Venezia)
12 Alessandro Guida (American Bar Sorarù, Latisana-Ud)
13 Massimo Galati (Antico Caffè Torinese, Trieste)
14 Mauro Varagnolo (Caffè Florian, Venezia)
15 Giuseppe Putin (Serenissima Ristorazione Spa, Vicenza)
16 Gionata Repetti (Aris Café, Piacenza)
17 Gianluca Brizzolesi (Emporion Lounge Café, Piacenza)
18 Mirko Salvagno (freelance, Mantova)
19 Gianmarco Belardinelli (Gola Villa Petrolini, Roma)
20 Elena Rossi (freelance per Eventi Milano)

Carlo Sutto è l’Artista del Panino 2021

Gli esiti della finale dell'Artista del Panino 2021 tenutasi a Milano il 17 maggio 2022

L’Artista del Panino 2021 è Carlo Sutto del The Bocs Food&Drink di San Michele al Tagliamento. Questo l'esito della finalissima del concorso organizzato da Vandemoortele e Bargiornale e tenutasi a Milano oggi, 17 maggio 2022. Con Sutto altri sette finalisti per questa che è stata la sesta edizione del concorso. Eccoli: al secondo posto Daniele Barra  dell’Excalibur bar pub di Revello (Cn) con la ricetta Il Punto Rosa Fumé, e poi Smone Arieta di Marcellino di Milano con la ricetta La coppa di Nerano, Andrea Cavoli del Chiosco Panino dai Cavoli di Gangi (Pa) con la ricetta Mornella, Tommaso Della Motta del graDella di Rimini, con la ricetta Anguilla Libre Fany Faccio del Green Door, di Jerago con Orago, con la ricetta Total Green e Simona Vinci del Bridge Pub di Reggio Calabria, con Pump It.

Le ricette finaliste

Altissimo il livello delle otto preparazioni presentate alla giuria composta da Max Mariola, cuoco, conduttore, scrittore e consulente, Mattia Poggi, formatosi alla scuola Alma e oggi noto volto televisivo, e Roberto Barat, giornalista di Bargiornale e Ristoranti e giurato tecnico fin dalla prima edizione del concorso.

Le fasi della finale

La finale, presentata da Valentina Scarnecchia, è stata come già lo scorso anno divisa in due parti. Nella prima fase gli otto finalisti hanno preparato e presentato alla giuria le loro ricette. I primi due classificati sono stati chiamati a confrontarsi in uno scontro diretto. E, in soli 20 minuti, hanno dovuto preparare un panino utilizzando entrambi gli stessi ingredienti e seguendo le prime indicazioni, quasi una road map, date loro da Mattia Poggi. Poi è stato un gioco di creatività e tecnica che ha portato Sutto a prevalere, davvero di pochissimo, su Barra.

Con questa vittoria Carlo Sutto, si è aggiudicato un viaggio in Grecia, ma soprattutto entrato nel Gotha di professionisti che possono fregiarsi del titolo. Li ricordiamo: Giorgio Borrelli, Marco Carrieri, Gianpietro Sartori, Giacomo Dini e, Artista del Panino, uscente Elisa Varvarito.

E tra poche settimane, naturalmente, spazio alla nuova edizione del concorso Artista del Panino 2022

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