Fruit Elixir Coconut, una delle 9 referenze di puree di frutta a marchio DOuMIX?
Con le sue 9 referenze la linea Fruit Elixir permette di creare in modo facile e veloce originali bevande alla frutta per tutti i gusti. Scopri la ricetta per l'estate
Un’ampia scelta di referenze di alta qualità per creare squisite bevande alla frutta tutto l’anno e per tutti i gusti in modo facile e veloce. Sono tante le virtù di DOuMIX?Fruit Elixir, la linea di puree di frutta firmata dal nuovo brand di Mec3 (leggi Da DOuMIX? una ricca gamma di prodotti per creare bevande di ogni tipo).
Realizzata con il 75% di frutta vera, Fruit Elixir permette di dare vita a una molteplicità di preparazioni, dalle bevande ai succhi, dai milkshake agli smoothies, dal sapore intenso e dal profumo della frutta fresca, ottimizzando i tempi di preparazione ma senza cedere nulla in termini di qualità. Il tutto, in più, risolvendo il problema del reperimento della frutta fresca e della sua lavorazione.
9 sono i gusti che compongono la linea, semplicemente da mixare con acqua o latte e tanta fantasia: Coconuts, Ruspberry, Peach, Mixed Berries, Pineapple, Banana, Mango Alphonso, Strawberry e Maracuja. Pronte all’uso, le referenze della linea sono proposte in pratici barattoli (formato 1,4 kg) caratterizzati da una grafica accattivante e colorata che permette di riconoscere immediatamente il gusto, in modo da accelerare ulteriormente il lavoro dell’operatore.
La proposta per l'estate
Uno dei tanti esempi delle possibilità offerte dalla gamma è Strawberry Coconut Smoothie, ricetta proposta dal brand per l’estate per offrire ai clienti un’esperienza di fresca bontà con uno smoothie dal sapore ricco e dalla texure vellutata. Una ricetta da preparare nel blender dove il purea di cocco Fruit Elixir Coconut si unisce a Squeeze Strawberry Dream, referenza della linea di pre-mix di frutta sempre a marchio DOuMIX?, acqua e ghiaccio. Una ricetta facile da replicare in qualsiasi locale, ma dalla quale ogni operatore può lasciarsi ispirare per creare originali preparzioni con le quali arricchire la sua proposta.
Fuit Elixir è una delle gamme di prodotti studiati per la preparazione di originali e gustose bevande per tutti i momenti di consumo, dai caffè del mattino ai cocktail della notte, che compongono l’offerta DOuMIX?, che comprende le altre 4 linee Cream,Syrup,SqueezeeBase.
La ricetta
Strawberry Coconut Smoothie
Ingredienti: 180 g ghiaccio, 50 g Fruit Elixir Coconut, 85 ml acqua, 35 g Squeeze Strawberry Dream Preparazione: mettere tutti gli ingredienti nel blender e frullare per 30 secondi, decorare a piacere e servire
Come consegnare una wedding cake perfetta anche dall'altra parte dell'Italia? Come gestire “i capricci” delle star (e la tensione dei relativi wedding planner)? Come rendere unico un matrimonio e il suo apice, cioè il taglio torta? Roberto Rinaldini ha fatto del catering e delle wedding cake il suo punto di orgoglio. Oggi è il pastry chef che Enzo Miccio e Vincenzo D'Ascanio consigliano ai loro clienti per creare un momento dolce di grande prestigio. Dolcegiornale ha chiesto a Roberto Rinaldini i segreti per creare una torta nuziale perfetta.Torta Nuziale
I gusti e gli abbinamenti più riusciti
Negli anni, Rinaldini ha testato alcuni abbinamenti, oggi divenuti dei must. Tra i gusti più proposti troviamo ad esempio Sweet Melody: croccantino ai cereali al gianduia bianco, cremoso ai frutti esotici, panna cotta al pistacchio di Sicilia, purea ai frutti rossi, bavarese al mascarpone e vaniglia Bourbon. Poi c'è Crazy Love: pan di Spagna alle mandorle al profumo di limone, crema di limoni di Amalfi non trattati, vellutata alle mandorle al profumo di fava di tonka e purea di fragole. Non manca una nota esotica in Gold Passion: crema leggera al cioccolato bianco, cremoso al frutto della passione, bacio di dama croccante al cioccolato e meringa morbida al cocco. Avvolgente la proposta Emotion: pan di Spagna alla vaniglia, cremoso alla vaniglia e cremoso al cioccolato fondente al 70% ricoperto di vellutata di fiordilatte alla vaniglia.
L'intervista a Roberto Rinaldini
Dal progetto all'esecuzione, come si crea la torta nuziale perfetta? Si parte dal primo approccio col cliente. Che sia in un locale o durante un evento, l'esperienza che offriamo è la parte più importante. Da noi si può scegliere il catering completo o anche solo la torta nuziale. Anche quando collaboriamo con wedding planner, ci teniamo a gestire il rapporto con gli sposi. Come si stabilisce il budget di una wedding cake? Non tutti gli sposi hanno margini per torte da 3-4 mila euro. Si parte da un disegno e dai colori scelti per l'evento. Questi ultimi stanno cambiando: il bianco totale sta svanendo, in favore di colori pastello e sfumature di rosa, dal cipria al mattone, o di dorato e oro bianco, più usati per le decorazioni. Greche e bassorilievi in oro, tono su tono, che vanno a incorniciare le iniziali degli sposi sono molto gettonati. Alcune torte sono molto articolate: come fate a trasportarle? Quando la struttura è complicata da trasportare, ne realizziamo una in polistirolo, posizionando il taglio su primo o secondo piano. Poi forniamo monoporzioni da 6,5 cm x 6,5 cm, da 80 gr, con le iniziali degli sposi su ogni pezzo. Si tratta di un grande vantaggio per il ristorante o per il catering. Dato che il momento del taglio torta oggi è dinamico, è bene dedicare tutte le energie all'evento e non al porzionamento. Quali sono gli errori da non fare con una wedding cake? Bisogna stare attenti alla consegna. Il nostro valore aggiunto è quello di consegnare la torta nuziale esattamente all'orario richiesto dalla wedding planner, senza mettere in difficoltà il catering o il ristorante. Ha un costo a parte, che viene messo in conto, anche perché noi consegniamo i nostri prodotti ovunque, in Italia e in Europa. Bisogna stare attenti a imballaggio e temperatura di consegna. Durante la preparazione, essendo strutture molto alte, bisogna far sì che siano smontabili e facili da rimontare sul posto, specialmente quando ci sono più consegne da fare. Senza sacrificare eleganza e fattori estetici, bisogna tenere in conto la temperatura giusta per ogni prodotto, perché il dolce si deve conservare ma non rovinare. Offrire un servizio da star: quali sono gli strumenti da mettere in campo per trasporto e allestimento di una torta nuziale di alto livello? Abbiamo un furgone che viaggia a due temperature diverse, con un pannello nel mezzo, per garantire l'integrità delle torte. Poi bisogna ben ponderare il gioco dei volumi, i colori, le proporzioni, le altezze e non dimenticare i giochi di luci. Da Elettra Lamborghini a Boateng: chi l'ha fatta “penare” di più? Nessuno! Semplicemente perché siamo talmente professionali che già nei primi due incontri riesco a capire le loro richieste. Amo le sfide. Forse la cosa più difficile è soddisfare i wedding planner: la loro attenzione maniacale e il rapporto con il cliente crea una notevole tensione, quindi cerchiamo di anticipare le richieste di tutti. Lavoriamo per far sì che ogni coppia, durante il proprio matrimonio, possa stupire i propri ospiti.
Chi è Roberto Rinaldini
Maestro cioccolatiere, Campione del Mondo di Pasticceria, due volte Campione del Mondo di Gelateria, Pasticcere dell'Anno e membro Relais Desserts (associazione francese che riunisce i cento migliori pasticceri al mondo), Ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo, Roberto Rinaldini è una delle figure di spicco dell'alta pasticceria e cucina italiane. La sua proposta dolce e salata è un punto di riferimento dell'esperienza pastry & food a 360 gradi. In Italia conta tre locali a Rimini, tre a Milano – di cui un corner in Rinascente – e uno a Roma. Casa Rinaldini sorge a Rimini e vanta locali e macchinari all'avanguardia, unicum a livello europeo. Lo spazio di ben 3.600 mq è concepito minuziosamente e in ogni suo dettaglio, per consentire metodi di lavorazione 100% artigianali nel rispetto dei più alti standard qualitativi.
Il nuovo board: Cobelli, Zecchi, Coda, Matarangolo, Di Dio, Sipione
Un pubblico attento ha seguito la tavola rotonda al Woc
Carmen Clemente, campionessa mondiale di Latte Art
Sono passati poco più di due mesi dall’elezione del nuovo chapter di Sca Italy, guidato dal coordinatore nazionale Davide Cobelli affiancato da Stefania Zecchi (responsabile community), Alessandro Coda (eventi), Andrea Matarangolo (educazione) Alessandra Di Dio (marketing e comunicazione) e Fabio Sipione (giudici). La squadra ha cominciato il suo biennio di lavoro alle prese con una manifestazione mondiale alle porte che ha comportato uno sforzo organizzativo notevole: il World of Coffee, che si è svolto a Milano dal 23 al 25 giugno e ha dato la grandissima soddisfazione di una “macchina” che ha saputo muoversi al meglio (grazie anche ai numerosissimi volontari che hanno dato il proprio contributo, ai quali va un caloroso grazie) e al nuovo primato mondiale nella Latte Art, vinto da Carmen Clemente.
Sca Italy non ha mancato di dare un primo segnale del nuovo corso organizzando una tavola rotonda sul tema Quanto vale un espresso di qualità? riunendo i rappresentanti di importanti realtà del settore: è stato il primo passo di una campagna che mira a sensibilizzare su questo tema l’opinione pubblica e i media, organizzando un osservatorio permanente per comunicare e valorizzare un prodotto fondamentale per la cultura e l’economia italiana.
«I primi incontri con il nuovo chapter hanno puntato sulla necessità di un salto di qualità e di una nuova organizzazione - afferma Davide Cobelli -. Gli iscritti e chi vive il settore degli specialty si aspettano dal nuovo direttivo un cambio di marcia che ci impegniamo a compiere. I progetti sono numerosi in ogni settore; per questo ho raccomandato ai diversi responsabili di creare ciascuno una rete di lavoro che lo possa aiutare e al contempo renda più capillare ed efficace la presenza di Sca Italy sul territorio e tra gli iscritti. Stiamo pensando di aggiornare i regolamenti delle competizioni, che sono stati realizzati ormai cinque anni fa e che è importante seguire con attenzione per non incorrere in errori in grado di compromettere mesi di preparazione. Si può pensare di organizzare nuovi coffee trip, viaggi che ora vorremmo organizzare in piantagione per gli associati a un prezzo ridotto, al fine di permettere un’ampia partecipazione a queste esperienze che offrono importanti occasioni di crescita personale e professionale.
Come ho detto, i progetti sono numerosi e per realizzarli avremo bisogno di fondi: presenteremo ai potenziali sponsor dei progetti chiari, di valore e ben dettagliati: chi vorrà fare crescere davvero - e non solo a parole - il settore non potrà tirarsi indietro; l’esperienza mi dice che ce la potremo fare a ottenere l’appoggio necessario per dare vita a nuove iniziative rivolte ai soci, ai potenziali tali e a una figura che è centrale al fine di avviare una crescita decisa del mercato italiano degli specialty: il consumatore finale. Sarà importante organizzare eventi in grado di interessare baristi, operatori e coffee lover lungo tutta la Penisola.
È insomma il momento di mostrarsi uniti, di aprirsi e dare il proprio contributo e non limitarsi ad aspettare che le cose succedano, per il bene di Sca e soprattutto di un settore che merita di vedere riconosciuto e valorizzato quel plus qualitativo, etico e ambientale che si accompagna al mondo specialty».
Rivedi il webinar per scoprire come offrire aria pulita a te, ai tuoi dipendenti e ai clienti, perché la purificazione dell'aria conviene e quali sono le scelte giuste da fare (e i costi). Te lo raccontano gli esperti di Rentokil Initial Italia
Tra gli aspetti che i clienti valutano nella scelta di un locale, ha giocoforza guadagnato sempre più importanza la questione igiene, sempre più abbinata nella testa delle persone alla sicurezza.
Una recente ricerca Rentokil Initial mostra che due clienti su tre hanno ormai stabilmente incluso, nelle proprie valutazioni su quale locale scegliere, il livello di pulizia (anche dello staff) tra i criteri chiave. Il 44% esce da un locale se non lo giudica all'altezza dal punto di vista dell'igiene, il 48% non ci entra più, il 35% racconta la propria esperienza negativa ad amici, parenti e colleghi.
Oltre a essersi alzato, il livello di attenzione all'igiene e alla pulizia delle persone si è dilatato fino a considerare aspetti prima magari poco presi in considerazione. Tra questi c'è sicuramente la qualità dell'aria: viene giudicata importante da tre clienti su quattro (la crescita del numero di recensioni che boccia un'esperienza per gli odori del locale lo testimonia).
«L'inquinamento indoor è sottostimato - afferma Luca Peretti, Qshe&Technical director di Rentokil Initial Italia -: eppure, è dalle due alle cinque volte superiore rispetto a quello esterno».
Assicurarsi aria pulita, una priorità per la salute
Ventilare regolarmente gli ambienti e arredarli con piante sono strategie efficaci per migliorare la qualità dell'aria (che andrebbe sempre monitorata), ma la vera soluzione è adottare un sistema di purificazione dell'aria.
«Tra i vantaggi di quesa soluzione - afferma Fabio Mercolini, air purification expert di Rentokil Initial Italia - ci sono la riduzione dei cattivi odori, una miglior qualità dell'esperienza e un beneficio importante in termini di immagine e reputazione».
Nel webinar "La qualità dell'aria in hotel, ristoranti e bar" (accessibile con registrazione) i due esperti spiegano nel dettaglio le scelte migliori da fare. Potrete scoprire che l'idea di creare un ambiente salubre può essere meno costosa di quanto si pensi.
Fa caldo, ma c'è già chi è al lavoro sul prossimo panettone artigianale. In risposta al boom delle lavorazioni attente ai processi e alle materie prime, pensando al target dei professionisti, Mulino Padano ha creato una linea ad hoc per preparare un autentico panettone integrale. Si tratta degli ingredienti evoluti della linea speciale GranEssere.
Cos'è e come funziona la linea GranEssere
Crusca, Cruschello e Germe di Grano sono i tre prodotti che compongono l'offerta GranEssere. Tra le caratteristiche più importanti ci sono la ricchezza di fibre, la naturalità, l’aroma deciso e il gusto superiore, ma anche una maggiore shelf life. Questi ingredienti possono essere inseriti nell’ultima fase della lavorazione, come se si trattasse di una sospensione. Il risultato è un panettone artigianale integrale, ricco di fibre ottenute esclusivamente dal grano tenero, che si può apprezzare in tavola in ogni momento dell’anno. Come spiega Valerio Cavallari, amministratore di Mulino Padano, «puntando sull’ampiezza di gamma e sull’innovazione, ci poniamo al servizio dei professionisti: vogliamo che i nostri clienti siano liberi di esprimere la propria creatività, grazie a referenze che tengano conto dei loro desideri di personalizzazione. Al contempo, scegliere Mulino Padano come partner significa poter soddisfare le richieste dei consumatori, soprattutto per quanto riguarda i contenuti salutistici e la naturalezza degli alimenti».
Un metodo di produzione innovativo
La linea speciale GranEssere contiene prodotti ottenuti con il metodo StabilEasy - Natural Steam Stabilization. Questo processo ha richiesto tre anni di ricerche e sperimentazioni: dopo le fasi di pulitura del grano, i prodotti della macinazione vengono sottoposti a una cottura a vapore a temperatura e umidità controllate. Attraverso l'utilizzo del vapore, StabilEasy ha il merito di disattivare l’attività enzimatica responsabile dell’ossidazione della componente lipidica del chicco di grano. Il risultato? Farine e ingredienti evoluti come Crusca, Cruschello e Germe di Grano, particolarmente ricchi in fibre, più salubri, perché minore è la carica batterica che contraddistingue gli strati più esterni della cariosside del grano, e con caratteristiche organolettiche superiori. In particolare, i prodotti GranEssere sono più dolci e gustosi e hanno un aroma più intenso. Non solo: come confermano i test di shelf life, il metodo StabilEasy® permette di prolungare in modo naturale la shelf life di prodotti come Crusca, Cruschello e Germe di Grano altrimenti contraddistinti da una vita molto breve. Linea GranEssere di Mulino Padano
Il panettone artigianale integrale secondo Mulino Padano
Crusca, Cruschello e Germe di Grano della linea speciale GranEssere rappresentano gli ingredienti perfetti per creare il panettone artigianale integrale. Si adattano a qualsiasi ricetta di panettone classico, senza richiedere alcuna variazione, assicurando un’ottima lavorabilità dell’impasto e uno sviluppo eccellente. Primo e secondo impasto non cambiano: per il primo, quello serale, Mulino Padano consiglia l’utilizzo della farina Sebòn tipo “00” Panettone e Grandi Lievitati. È ottenuta da grani ad alto contenuto proteico, che le conferiscono elevate doti di forza e stabilità. Si passa poi al secondo impasto: è a questo punto che entrano in gioco gli ingredienti evoluti della linea speciale GranEssere. Crusca, Cruschello o Germe di Grano si inseriscono nell’ultima fase di lavorazione, come se si trattasse di una sospensione.
L'esperienza di Paolo Sarto
Tra i maestri pasticceri che hanno voluto sperimentare i prodotti GranEssere per il panettone artigianale integrale c’è il veneto Paolo Sarto. «La naturalità è sempre più un principio guida del mio lavoro in laboratorio: gli ingredienti evoluti della linea speciale GranEssere rappresentano una perfetta risposta a questa esigenza. Contengono fibre di ottima qualità, che donano al lievitato un aroma ed un gusto molto piacevoli. Un panettone integrale ottenuto con l’impiego di Crusca, Cruschello o Germe di Grano GranEssere si caratterizza per una alveolatura molto regolare e per una buona sfioccatura. Con la giusta cura in fase di cottura, il prodotto risulta più idratato rispetto a un altro panettone integrale e conserva più a lungo la sua morbidezza. A parità di contenuto di grassi e zuccheri, minore è l’assorbimento da parte del nostro corpo: la fibra, infatti, è in grado di migliorare il controllo glico-metabolico e influenza il metabolismo lipidico. In altre parole, il panettone integrale risulta più digeribile: un elemento importante per sostenere il consumo dei grandi lievitati, magari contribuendo a destagionalizzarlo. In laboratorio, abbiamo realizzato diverse varianti, sempre inserendo gli ingredienti evoluti della linea speciale GranEssere nella fase finale dell’impasto: siamo rimasti particolarmente soddisfatti dal panettone integrale con fichi e noci e da quello con cubetti di frutta di calibro maggiore».
Il bartender del Mag Cafè di Milano ha vinto la seconda gara del contest itinerante firmato Elephant Gin. Ultima tappa a settembre a Verona. Scopri come partecipare
Per il suo secondo appuntamento, la competition itinerante ha fatto tappa nel capoluogo lombardo, ospitata da Lacerba. A sfidarsi i 15 bartender, che avevano superato la fase di preselezione, con la loro originale ricetta di cocktail a base di una delle quattro referenze (Elephant London Dry, Elephant Sloe Gin, Elephant Strength e l’ultimo nato del brand, Elephant Orange Cocoa) del gin ispirato alla magica terra d’Africa importato e distribuito in Italia da Compagnia dei Caraibi.
Gara che Altamura si è aggiudicato pima conquistando la giuria con il suo Mahut, preparato miscelando Elephant London Dry Gin, con Liquore Mr Three e Bros Ginger Falernum, cordiale di ribes e mela homemade e completando con una vaporizzazione di pino e ginepro. E poi superando gli altri due finalisti, Chiara Domenichini e Franco Tucci Ponti, nella prova del Mistery drink. Prova che chiede di scoprire con quale referenza di Elephant è stato realizzato il drink misterioso creato dall’ospite della gara e sottoposto a loro assaggio, gli altri ingredienti, per poi riprodulo con quanto a disposizione nella postazione di lavoro.
Ricordiamo che per partecipare alla sfida occorre inviare la propria ricetta di drink che contenga almeno 40 ml di una delle quattro referenze Elephant Gin: Elephant London Dry, Elephant Sloe Gin, Elephant Strength ed Elephant Orange Cocoa. La ricetta può contenere fino a un massimo di 4 ingredienti, decorazione esclusa (sul sito del contest il regolamento completo).
La ricetta
Mahut di Federico Altamura
Ingredienti: 45 ml Elephant London Dry Gin, 15 ml Liquore Mr Three e Bros Ginger Falernum, 50 ml cordiale di mela e ribes nero, vaporizzazione di pino e ginepro Preparazione:
stir & strain Decorazione:
galletta di riso aromatizzata al riber nero e mela (con gli scarti) con gel di ribes nero Bicchiere:
Savage nude 29,5 cl
Per l'estate 2022 la gelateria Pasqualina punta sul km zero. Ciliegia, fragola, pesca, lampone, mora, mirtillo e ancora menta e il gettonatissimo limone-basilico, digestivo e rinfrescante sono solo alcuni dei gusti gelato, che nascono dall'orto di Lalli ad Almenno S. Bartolomeo (BG). La gelateria Tre Coni Gambero Rosso punta a un giusto equilibrio tra gusto e genuinità.
Dall'orto alla macchina del gelato
«Perché il gelato, prima che con le macchine, si fa con carta, penna e tanta ricerca sulle materie prime di qualità», spiega dice Riccardo Schiavi, quarta generazione alla guida della pasticceria-gelateria. Riccardo Schiavi Per questo Schiavi ha deciso di creare un’azienda agricola di due ettari, a pochi metri dalla sede storica. L’Orto di Lalli è il luogo dove viene coltivata la frutta per il gelato Pasqualina, garanzia di una tracciabilità genuina, dalla terra alla tavola. E, se qualche ingrediente non arriva direttamente da questi terreni, proviene da contadini e agricoltori che hanno fatto dell’etica e della serietà il loro principio ispiratore.
Creatività e innovazione
Nel laboratorio di Pasqualina si lavora per portare innovazione in coppette e coni. Ne sono un esempio, il cioccolato con zucchero di cocco, il Sogno di Maya, gelato alla nocciola certificata IGP, biscotti Pasqualini al cacao e nocciole e salsa gianduia e L’Isola che non c’è, gelato alla mandorla con biscotti Pasqualini alla mandorla e salsa di caramello. Uno dei traguardi della continua ricerca di Riccardo è la totale assenza di tutti gli additivi alimentari (addensanti, emulsionanti, coloranti, aromi chimici, grassi idrogenati e latte in polvere) per rendere il gelato più leggero e digeribile, contribuendo a esaltare al meglio il gusto di ingredienti come il latte e la frutta.
Una confezione speciale
Proprio dall’esigenza di esaltare il gusto è nata l’originale confezione dedicata all’asporto. Brevettata da Pasqualina nel 2005, rivoluziona il modo di gustare il gelato. La vaschetta pensata per l'asporto del gelato Pasqualina Infatti, ogni pallina è separata dall’altra, evitando miscelazioni indesiderate e regalando una tavolozza di gusti tutta da assaporare, anche per coloro che mostrano intolleranze o allergie alimentari. Comoda da usare, la vaschetta Pasqualina può anche diventare un modo del tutto originale di presentare il gelato direttamente in tavola.
In presenza e in diretta Facebook (ore 15.30), l'incontro illustrerà i nuovi strumenti normativi a disposizione degli imprenditori del fuoricasa per tutelare la propria attività in questo difficile momento
È in programma a Padova martedì 12 luglio, alle 15.30, il convegno La ripresa dell’impresa, ovvero come sopravvivere in tempo di crisi. Organizzato da Appe, l’Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova, in collaborazione con lo studio Fontana Bacco Savio & Partners, l’appuntamento farà il punto sul difficile momento che sta attraversando il mondo del fuoricasa, per analizzarne le cause, ma soprattutto individuare e llustrare le soluzioni per farvi fronte. Il convegno si svolgerà sia in presenza presso la sede dell’Associazione (via Savelli 28, Padova) sia in diretta aperta a tutti sulla pagina https://www.facebook.com/appepadova/
La tempesta perfetta
È davvero complicato il periodo e molto articolare il momento che il settore sta vivendo, perché se da un lato, in generale, i locali lavorano e i clienti non mancano, dall’altro lato, non mancano le difficoltà che rischiano di frenarne la ripresa del comparto dopo i pesanti anni della pandemia. A cominciare dall’aumento dei costi, generati dalla crescita incontrollata dei prezzi di forniture ed energia. Continuando con la difficoltà a reperire personale, un problema che non si incontra solo nella ricerca di baristi, cuochi e pizzaioli, ma anche di figure come camerieri e lavapiatti, e con la minore propensione alla spesa da parte dei clienti. A questo si aggiunge, ulteriore motivo di sofferenza per le realtà del comparto, il rimborso dei finanziamenti, garantiti dallo Stato, accesi durante il lockdown: per molti sta per terminare il periodo di preammortamento di 24 mesi, durante il quale si paga soltanto la quota interessi del prestito, per cui adesso occorre pagare la rata intera, comprensiva di interessi e capitale. Un altro esborso che può generare carenze di liquidità.
Gli strumenti per tutelare l'attività
Tutti questi temi faranno da sfondo all’incontro, durante il quale verranno illustrati e analizzati gli strumenti a disposizione degli imprenditori per tutelare se stessi e la propria azienda dai possibili impatti di questa “tempesta perfetta”. Perché se le difficoltà non mancano, incontro alle realtà vengono importanti novità normative in tema di crisi d’impresa che possono aiutare a gestire la difficile situazione.
Come il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che entra in vigore il prossimo 15 luglio, il cui impianto normativo è stato finalizzato alla prosecuzione dell’attività aziendale, ma anche strumenti come la “composizione negoziata”, le regole sul “sovraindebitamento” e l’obbligo di monitoraggio continuo della propria attività, tramite specifici indicatori economici.
A illustrarli un parterre di esperti, quali Filippo Segato, segretario Appe, che introdurrà i lavori, Andrea Fontana dello studio Fontana Bacco Savio & Partners, che terrà un intervento dal titolo Tecniche di gestione aziendale per resistere nella “tempesta perfetta”, Valentina Scattolin, sempre dello studio Fontana Bacco Savio & Partners, che illustrerà gli strumenti di tutela, protezione e risoluzione di debiti, crisi e difficoltà finanziarie, e Francesco Leonori, responsabile area fiscale Appe, che modererà il dibattito conclusivo.
Torna il panettone summer edition di Giorgia Proia. Per l'estate 2022 la pastry chef di Casa Manfredi ha voluto combinare l'impasto tradizionale con un gusto molto intenso, quello della pesca candita. In più, c'è anche un drink pairing originale. In ogni confezione è inclusa una lattina di sangria, firmata Sangria Nana, spin off del brand Patatas Nana.
Il panettone estivo di Giorgia Proia
Proia ha messo a punto un impasto tradizionale, con lunga lievitazione naturale con lievito madre, lavorazione totalmente artigianale e un’attenta selezione di ingredienti di altissima qualità. Rispetto alla versione invernale è più leggero, ma con un gusto molto inteso, grazie al tocco estivo e fresco dato dalla pesca candita.
Panettone con sangria
La pastry chef di Casa Manfredi ha creato una partnership con Sangria Nana, brand nato da Patatas Nana, affiancando al panettone una lattina di sangria da 150 ml. Il gusto del drink va a sposarsi con la pesca candita, contenuta nel lievitato. Ogni lattina – tutte ecosostenibili – di Sangria Nana contiene vino rosso ‘Di Gino’ arricchito con estratti naturali di cedro, pesca, arancia e vaniglia. La lattina di Sangria Nana abbinata al panettone di Giorgia Proia
Una latta speciale per l'estate
La latta pensata per il panettone estivi di Casa Manfredi è moderna ed elegante, con inserti geometrici rossi, bianchi e oro. Un modo per rievocare l'atmosfera natalizia anche con temperature tropicali. Il panettone estivo sarà disponibile dal 20 luglio 2022, giorno nel quale il locale di viale Aventino festeggia i suoi 7 anni di attività. Disponibile nel formato da chilo, nella latta è inclusa la bevanda di Sangria Nana, al prezzo di 40 euro.
Presentato al World of Coffee, Mignon Libra è il nuovo macinacaffè on demand di Eureka, che segue di pochi mesi il lancio di Mignon Single Dose. Il nuovo arrivato è un prodotto compatto e capace di prestazioni all’avanguardia, pensato per ottimizzare l’utilizzo di caffè pregiati quali gli specialty coffee, al bar come nelle case dei coffee lover.
Grazie all’Instant Grind Weighing Technology, un nuovo sistema di peso interno che unisce precisione e praticità, consente di impostare il peso della dose di caffè macinato che si vuole ottenere, al posto del tradizionale tempo di macinatura. Grazie a ciò si riduce lo spreco di materia prima con il plus di una maggiore semplicità di utilizzo e una precisione elevata.
Visto da vicino. Mignon Libra è dotato di un display touch che consente di impostare la quantità esatta della macinatura sia nella dose singola, sia in quella doppia, nonché, sempre attraverso il display nella modalità continua. La misurazione del peso è precisa (tra 0,1 e 0,3 grammi) come pure la stabilità delle prestazioni al variare della macinatura; il caffè vien pesato nel portafiltro in tempo reale durante la macinatura e la forcella metallica Hands-Free, rapida da regolare manualmente senza la necessità di alcuno strumento, permette di utilizzare questa tecnologia con qualsiasi portafiltro.
Le macine piane da 55 mm consentono una produttività elevata (1,4 - 1,8 g/s per l'espresso), mentre il sistema di regolazione micrometrica continua brevettato garantisce la precisione del settaggio.
La manopola di regolazione Extra Comfort offre comodità di utilizzo e il sistema Anti-Clumps & Elettrostaticità garantisce un'elevata consistenza della dose e un’area di lavoro sempre pulita. LaTecnologia Silent riduce l'impatto sonoro a circa 64 dB e il Mignon Libra è a suo agio anche con dosi extra large (>16 grammi), grazie al dosing funnel dedicato e disponibile come optional.
Per questa apparecchiatura, frutto di un lungo lavoro di ricerca, Maurizio Fiorani, manager director, osserva: «Il nuovo sistema di pesa interno è estremamente versatile, sia per le esigenze degli operatori professionali, sia per l'utilizzo domestico e prevediamo volumi importanti di vendita. L'aumento del costo del caffè, specie in questo periodo, richiede attrezzature in grado di minimizzare lo spreco e il nuovo Mignon Libra si inserisce in una tendenza di mercato che vede una sempre maggiore richiesta di caffè di alta qualità e di attrezzature che vadano a intercettare una domanda crescente nella fascia premium con una duplice categoria di target, sia nei coffee shop che offrono un’ampia varietà di caffè di elevata qualità e pregio, sia a casa».
Con l'acquisizione dell'azienda italiana, il colosso giapponese consolida il primato mondiale nel settore delle macchine per la produzione di ghiaccio, puntando a rafforzarsi ulteriormente sul mercato europeo
È giunta in porto l’unione all’insegna del ghiaccio tra Hoshizaki Corporation e Brema Group. Il colosso giapponese delle attrezzature per il ghiaccio ha completato l’acquisizione dell’azienda italiana, che opera nello stesso settore, ma con target di riferimento segmenti di mercato e tecnologie diversi e complementari.
Un’operazione win-win, avviata con l’accordo siglato lo scorso gennaio e ora diventato operativo, che fa felici entrambe le parti.
Con l’acquisizione di Brema, Hoshizaki, il cui fatturato lo scorso anno ha superato i 2 miliardi di euro, rafforza il suo primato mondiale nel settore, puntando ad incrementare la sua posizione in Europa, Medio Oriente e Africa, aree dove Brema Group gioca da sempre un ruolo di primaria importanza.
Ma il nuovo legame strategico è ricco di vantaggi anche per l’azienda italiana, fondata nel 1985 a Villa Cortese (Milano), che nel 2020 ha realizzato un fatturato vicino ai 42 milioni di euro. L’ingresso nel gruppo giapponese potrà infatti garantire grandi benefici in termini di attività di investimento e potenziamento dell’offerta al mercato in cui opera grazie all’unione di sinergie di ricerca e sviluppo, industriali e commerciali, dando così impulso allo sviluppo di un nuovo ciclo industriale.
«Il Gruppo Brema entra ufficialmente a far parte di Hoshizaki Corporation portando una grande esperienza produttiva e il riconoscimento di affidabilità e adattabilità dei suoi prodotti in un mercato in continua evoluzione – ha commentato Paolo Moro, direttore generale e co-amministratore delegato di Brema Group -. Le sinergie tra le due realtà industriali sono facilmente realizzabili grazie a tecnologie e posizionamento di mercato complementari».
Con l'accordo siglato con Rémy Cointreau, l'azienda ha acquisito la distribuzione dei prestigiosi champagne e del liquore a base cognac e pere williams delle due maison francesi, rafforzando la sua proposta nel segmento premium e superpremium
Sempre più ricco il portafoglio di Molinari. L’azienda ha acquisito la distribuzione per il mercato italiano dei prodotti della maison Champagne Telmont, ovvero il Telmont Brut e Telmont Rosé, e di Belle de Brillet, liquore a base di cognac e pera williams, di maison Brillet. Acquisizione che l’azienda italiana ha ottenuto grazie all’accordo con il colosso francese Rémy Cointreau, del quale Molinari è il distributore per il nostro Paese di importanti marchi internazionali, quali l’iconico Cointreau, i prestigiosi cognac Rémy Martin, il luxury brand Louis XIII, il gin super premium The Botanist, i rum delle Barbados Mount Gay e i whisky di Islay Bruichladdich, che di recente ha rilevato le due aziende.
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Telmont Réserve Brut
Telmont Réserve Rosé
Belle de Brillet
L’operazione risponde all’obiettivo di Molinari di rafforzare ulteriormente la sua posizione sul mercato nazionale, attraverso l’allargamento del portafoglio a nuove categorie e a prodotti nel segmento premium e superpremium. E segue quella conclusa lo scorso aprile con Britvic Teisseire per la distribuzione di alcuni brand premium del gruppo britannico dei soft drink e dei succhi (leggi A Molinari la distribuzione dei marchi premium di Britvic Teisseire).
Champagne 100% bio
Infatti, proprio l’altissima qualità è il marchio distintivo dei prodotti della maison Telmont, nata nel 2012 a Damery, nei pressi di Épernay, in Francia, e guidata dalla quarta generazione della famiglia fondatrice. Qualità abbinata al rispetto per il territorio, con un approccio ambientale molto esigente che l’ha portata nel 2017 a fregiarsi della sua prima certificazione Ab (agricoltura biologica). Un attenzione al territorio che si riflette nel pregio delle sue produzioni.
Réserve Brut è il risultato di un sottile connubio di tre vitigni emblematici della regione dello Champagne, chardonnay, pinot meunier e pinot nero e sette diverse annate. Insieme, questa sinfonia di espressioni rivela una perfetta armonia di ricchezza, frutta e freschezza. Al colore dorato, il bouquet aromatico rivela note di caprifoglio e un tocco di vaniglia, mentre al palato svela la sua sublime ricchezza aromatica, con note di frutta cotta, come la prugna mirabelle, che si mescolano a note leggermente speziate per poi lasciare il posto alla frutta tropicale. Il risultato è un'espressione vivace e minerale. Da servire a ( °T si abbina alla perfezione con caviale.
Dall’unione di uve chardonnay e meunier di quattro differenti vendemmie nasce invece Réserve Rosé, uno champagne dalla forte personalità. Si presenta al naso con profumi di frutti rossi freschi con un tocco di brioche, mentre al palato la prima sensazione ricorda quella di addentare una marasca perfettamente matura, prorompente con aromi pieni e maturi. Un vino potente, ma straordinariamente sottile, con un finale persistente, da servire a 7 °C e che si sposa a meraviglia con il Parmigiano.
Un matrimonio armonioso
La qualità è il punto di forza anche di Belle de Brillet (alc 30% in vol) di maison Brillet, nata nel 1850 quando Vivien Brillet, che aveva ereditato dalla sua famiglia i vigneti a Graves St-Amant sulle sponde del fiume Charente, vi fa costruire delle cantine e una distilleria per la produzione di cognac. Belle de Brillet è una creazione di Jean-Louis Brillet, della decima generazione della famiglia, che ne mise a punto la ricetta nel 1985, unendo cognac e pere williams, raccolte in piena maturità per essere schiacciate e macerate nel distillato, e dedicando il prodotto alla moglie Isabelle, che chiamava “Belle”, dalla quale il liquore ha preso il nome. Caratterizzato dal matrimonio armonioso tra il fruttato intenso delle williams e la complessità del cognac, oltre che come classico dopopasto è un prodotto molto interessante ache per l’utilizzo mixology e si rivolge a un pubblico vasto, strizzando l’occhio a un consumo che abbraccia anche il pubblico femminile.