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Arrivata la nuova gamma di succhi Derby Blue Senza zuccheri Aggiunti

Derby Blue Senza Zuccheri Aggiunti
17 le referenze, tutte prive di zuccheri aggiunti e con un alto contenuto di frutta, della nuova gamma che va a sostituire la precedente offerta per i bar del marchio di succhi di Conserve Italia

Guarda alle nuove generazioni di consumatori Derby Blue Senza Zuccheri Aggiunti, la nuova gamma di succhi di frutta del marchio unconventional di Conserve Italia.

Diciassette i gusti che la compongono: dai classici Pera, Pesca, Albicocca, Mela, Mela 100%, Ace, Arancia, Arancia Rossa, Mirtillo e Melograno alle note esotiche di Pesca Mango, Pompelmo, Ananas, Ananas 100% e la novità del Cocco, oltre alle new entry Kiwi Mela (leggi Un nuovo succo da Derby Blue: è arrivato Kiwi e Mela) e Ace Difesa Passion Fruit.

Realizzate con ricette completamente rivisitate e prive di zuccheri aggiunti, le referenze della nuova gamma Derby Blue dedicata al mondo dei locali sono state pensate per andare incontro alle esigenze dei giovani consumatori, target privilegiato del marchio. Ciò grazie a una grande attenzione al gusto e al benessere, alla valorizzazione della filiera agricola italiana, all’attenzione alla sostenibilità del ciclo produttivo e a un packaging accattivante.

Le nuove ricette esaltano la migliore frutta di produzione italiana approvvigionata dalla filiera di soci agricoltori di Conserve Italia. Tutti i succhi si caratterizzano infatti per l’alto contenuto di frutta, passato per esempio dal 50 al 99% nei gusti Pesca e Pera e dal 40 al 99% nel gusto Albicocca.

I succhi sono proposti nell’iconica bottiglietta blu in vetro da 200 ml con un’etichetta anch’essa rinnovata. Anche su questa è la frutta la grande protagonista, rappresentata attraverso una scelta stilistica pittorica e artistica moderna e non convenzionale in perfetta linea con la filosofia del marchio. In evidenza compare anche la dicitura “Senza zuccheri aggiunti” che comunica in modo diretto e immediato al consumatore l’attenzione alla salute che caratterizza i prodotti.

Da sottolineare che la nuova gamma non costituisce una proposta aggiuntiva, ma costituisce la nuova e unica proposta dei succhi di frutta Derby Blue per i bar italiani, che va a sostituire quella precedente.

Brown‑Forman acquisisce Rum Diplomático

Diplomático Rum Brown‑Forman
Dopo Gin Mare lo scorso settembre, il gruppo Usa acquisisce anche Diplomático, entrando così dalla porta principale nel mercato dei rum super premium

Un altro grande colpo è stato messo a segno da BrownForman Corporation. Il colosso Usa degli alcolici, proprietario tra l’altro del marchio Jack Daniel’s, ha annunciato un accordo per l’acquisizione da Destillers United Group per l’acquisizione del marchio Rum Diplomático, il rum super premium venezuelano, e delle relative attività.

L’importante operazione segue quella, altrettanto importante, realizzata da BrownForman lo scorso mese di settembre, quando ha acquisito Gin Mare dalla spagnola Vantguard (leggi Vantguard vende Gin Mare all’americana Brown-Forman).

Si punta al mercato dei super premium

Il gruppo americano prosegue dunque la sua espansione nella categoria degli spirit super premium, in questo caso entrando nel mercato dei rum di alta gamma, segmento cresciuto a un tasso del 17% all’anno nel corso degli ultimi anni. Un ingresso dalla porta principale, considerando che Diplomático è stato tra i pionieri ed è tra i maggiori marchi del comparto.

Il rum venezuelano è presente in oltre 100 Paesi del mondo e ha tra i suoi principali mercati Francia, Italia, dove è distribuito in esclusiva da Compagnia dei Caraibi, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada, Repubblica Ceca, Svezia, Danimarca. L’ingresso nel gruppo americano gli consentirà di accelerare il suo percorso di crescita.

La famiglia Diplomático è composto da tre gamme di rum. Tradition Range, che comprende Planas, Mantuano, Reserva Exclusiva e Selección de Familia. La gamma Prestige, che comprende Single Vintage e Diplomático Ambassador, creati a partire dalle più esclusive riserve della distilleria e prodotti in quantità limitate. La Distillery Collection, che comprende Nº1 Batch Kettle, N°2 Barbet Rum e N°3 Pot Still, edizioni speciali e a produzione limitata che mettono in mostra i metodi di distillazione unici della distilleria venezuelana. Vere eccellenze che sono valse al marchio nel 2018 il titolo di Spirit Brand of the Year di Wine Enthusiast, primo rum in assoluto al quale è stato assegnato il riconoscimento.

Eccellenze che entreranno nel portafoglio Brown‑Forman a conclusione dell’operazione, previsto entro gennaio del prossimo anno. A quella data, il gruppo americano acquisirà anche una distilleria a Panama, mentre Destillers United continuerà a produrre il Diplomático Rum, nella sua storica distilleria ai piedi delle Ande, nello stato di Lara, in Venezuela.

A Milano arriva Da Vittorio Selection

Da Vittorio Selection
Da Vittorio Selection
Il temporary shop dedicato alle linee gift e capsule collections sarà aperto fino al 31 dicembre. Ci sono anche le creazioni del chocolate designer Davide Comaschi

La Famiglia Cerea torna a Milano con un temporary shop dedicato alle linee gift e capsule collection. Il Da Vittorio Selection ha aperto i battenti in Corso Matteotti 7, dove rimarrà aperto fino al 31 dicembre. In una location elegante sarà possibile acquistare il meglio della linea, insieme alle creazioni del chocolate designer Davide Comaschi.

Un piccolo tempio del gusto per la Famiglia Cerea

L'ultima creazione del Gruppo Da Vittorio si estende per 80 metri quadrati. Ad arredarli il team T-Studio di Tecnoarredamenti. Il bancone espone le proposte di pasticceria fresca, torte e mignon. A realizzarle, i maître patissier di Da Vittorio, capitanati dal pastry chef Simone Finazzi. Dal 1995 lavora fianco a fianco con gli chef Chicco e Bobo Cerea per studiare e dare vita a una carta dei dessert, il dulcis in fundo del percorso di degustazione del ristorante. Inoltre, dirige con autorevolezza il laboratorio di Da Vittorio Selection ad Albano Sant’Alessandro.

Da Vittorio Selection
Photo Fabrizio Pato Donati
«Milano è una città che amiamo e che ci ama e siamo ben felici, dopo l’inaugurazione di DaV Milano by Da Vittorio, di poter essere presenti in centro con un piccolo tempio del gusto - spiega la Famiglia Cerea - Le collezioni di Da Vittorio Selection sono un fiore all’occhiello del nostro sistema e desideravamo poter permettere a più persone possibili di toccare con mano la qualità dei nostri prodotti, solitamente disponibili al ristorante, ad Albano Sant’Alessandro o sul nostro e-commerce; Corso Matteotti è una prima tappa».

Il tocco di Davide Comaschi

Da Vittorio Selection sarà la vetrina che vedrà il debutto delle creazioni di Davide Comaschi. È l'ultimo arrivato nel circuito Relais Dessert, l’associazione che riunisce i migliori maestri pasticceri al mondo. La sua visione è andata a completare l'offerta di chocolate design pensata per il pop up store. Attraverso uno studio approfondito sui principali cru da cui proviene il cacao (Perù, Ecuador, Venezuela, Madagascar in primis), al rapporto diretto con i campesinos proprietari delle piantagioni e a un processo produttivo unico, realizzato a mano e senza conservanti, le collezioni disponibili nel temporary store della Famiglia Cerea ambiscono ad espandere il concetto di degustazione applicata al cioccolato. «È una gioia per me poter lavorare con la famiglia Cerea, arricchendo la loro proposta dolce con la mia esperienza nel mondo della chocolaterie. Da quattro anni studiamo come articolare la nostra collaborazione e ora i tempi sono maturi per promuovere una cultura del cioccolato fuori dagli schemi classici», spiega il chocolate designer.

L'offerta creata da Davide Comaschi

Davide Comaschi porta nel pop up store Carati, la linea ispirata alla forma di Galaxy (con cui lo stesso maître chocolatier ha vinto il titolo di campione del mondo ai World Chocolate Masters di Parigi nel 2013). L'ha realizzata in versione più piccola (solo 6 grammi, quindi più complessa da realizzare e per questo ancora più premium). Tre le sottocategorie di cui si compone, ciascuna disponibile in 5 gusti diversi: Original (vaniglia, tiramisù, caramello salato, zenzero e Nicaragua - un cru monorigine non disponibile in commercio), Frutta Secca (nocciola tonda gentile piemontese, mandorla pugliese, arachidi salate con caramello, noce pecan e pistacchio siciliano) e Frutta Fresca (ribes nero, cocco e lime, mango, frutto della passione e lampone).

Carati di Davide Comaschi
Photo Fabrizio Pato Donati
Pepite è la linea di dragées al cioccolato, al cui interno si trova un cuore di frutta tostata caramellizzata, disponibile in varianti come nocciola, arachide salata, agrumi canditi, amarena, lampone e persino peperoncino. Mosaico sono gli snack al cioccolato, che richiamano diverse texture di decorazione dei 9 gusti (gianduia, cremino a tre strati, nocciolaio, mandorlato, pistacchio, esotico, frutti rossi, limone con rosmarino e semi di zucca, fiorentino). Infine, c'è Bottoni, un percorso degustativo guidato con 6 tipologie di cioccolato (con gradienti che partono dal 90% e anche cioccolato bianco).

Sorprese in arrivo per Natale

Per il periodo natalizio Simone Finazzi e i maître patissier di Da Vittorio sono al lavoro con Davide Comaschi per realizzare un progetto che lascerà a bocca aperta. Si tratta di una collezione ispirata al celebre racconto di Charles Dickens A Christmas Carol. Panettone, alberi di Natale e palline decorative saranno custoditi da una scatola realizzata in cioccolato, realizzata con procedimento tecnologico altamente avanzato.

Torna HoReCa Workshop, il corso per progettare locali di successo

HoReCa Workshop
Iscrizioni aperte per la nuova edizione del corso dedicato a progettisti e imprenditori del fuoricasa, in programma a Milano dal 25 al 27 novembre

Quello del fuoricasa è un mercato in grande evoluzione che chiede ai gestori delle attività sempre più idee e competenze. Ma sempre più idee e competenze sono oggi indispensabili anche per chi gli spazi dei locali li progetta. A fornirle provvederà HoReCa Workshop – Ideare, progettare e ristrutturare ristoranti, bar e locali di successo di Milano Business School, del quale la nuova edizione è in programma a Milano dal 25 al 27 novembre.

Dedicato ad architetti, progettisti ma anche agli imprenditori del fuori casa, il corso permetterà di approfondire i nuovi linguaggi della progettazione di bar, ristoranti e hotel e le nuove tendenze internazionali nel campo dei locali pubblici e del retail.

HoReCa Workshop è infatti concepito per avvicinare il mondo dell’architettura d’interni e il mondo del marketing, facendo interagire efficacemente i protagonisti della progettazione e gli imprenditori, per ideare, ristrutturare, arredare e realizzare locali pubblici di successo. L’obiettivo è di fornire ai progettisti nuove idee di business, soluzioni concrete e stimoli all’evoluzione della loro professionalità e agli imprenditori elementi strategici per comprendere meglio la complessità e l’importanza del progetto, dagli interni all’organizzazione degli spazi.

L’offerta formativa

L’offerta formativa è strutturata in un ciclo di lezioni in aula, della durata complessiva di 24 ore suddivise nelle tre giornate (8 ore ogni giornata), durante le quali verranno illustrati i risultati più attuali di ricerca internazionale sui temi dell’architettura d’interni e del marketing per il mondo dell’ospitalità, per fornire conoscenze che possano essere subito applicate alla realizzazione di bar, ristoranti, e spazi di food retail di successo.

Al centro delle lezioni saranno in particolare i temi della progettazione, dell’arredamento, dell’illuminazione, dei materiali, approfondendo aspetti quali la percezione visiva, la sostenibilità, l’utilizzo del colore, in sintonia con il posizionamento e l’analisi di marketing, senza trascurare il rapporto con il committente e il mercato.

A tenere le lezioni un corpo docenti di alto profilo, composto da architetti, imprenditori e professionisti di esperienza internazionale e diretta nel mondo del fuoricasa. Questi saranno anche affiancati da rappresentanti delle aziende partner che, con brevi interventi, approfondiranno il rapporto tra prodotti, innovazione e mercato e illustreranno soluzioni concrete e funzionali alla progettazione dei locali.

Inoltre, i partecipanti potranno arricchire il loro percorso con una visita con i docenti in alcune realizzazioni di Milano, per un’analisi diretta e critica delle trasformazioni in atto, delle esigenze del pubblico e delle potenzialità di un approccio diretto al rapporto strategico tra architettura e marketing.

Come partecipare a HoReCa Workshop

HoReCa Workshop si svolge presso la Sala Duomo al 2° piano dell’Hotel de la Ville in via Hoepli 6 (a due passi da piazza Duomo) a Milano, da venerdì 25 a domenica 27 novembre, tutti i giorni con orario 9.15-13.30 e 14.15-18.30. La partecipazione è limitata a sole 25 persone. La quota di iscrizione sarebbe di 1200 euro, ma grazie al contributo delle aziende partner sono disponibili riduzioni, in numero limitato, che permettono di partecipare al costo di 600 euro.

Per iscriversi e ulteriori informazioni consultare il sito: www.horecaworkshop.it oppure inviare una mail a segreteria@horecaworkshop.it o telefonare al numero 3471435380.

Terrazza Aperol protagonista della Venice Cocktail Week

terrazza Aperol Bartender T.A.
Il team di bartender di Terrazza Aperol: Luca Tappeto, Valerio Moda, Sofia Dalvit e Marta Freguja (credit foto: Veronica Gaido)
Il locale ha animato la seconda edizione dedicata all'alta miscelazione in Laguna con una drink list ad alto tasso di creatività e una serata con la guest star Raiza Carrera

Si è da poco conclusa la seconda edizione della Venice Cocktail Week, che quest’anno ha convolto 32 tra cocktail bar e bar d’hotel della Laguna. Tra i grandi protagonisti della kermesse dedicata alla mixology Terrazza Aperol, inaugurata lo scorso anno a Campo Santo Stefano, nel cuore della città, e subito impostosi tra i luoghi simbolo per il ben bere, grazie alla sua celebrazione del rito dell’aperitivo, con l’iconico Aperol Spritz, e non solo, accompagnato dai tipici cicchetti veneziani interpretati in chiave contemporanea, e al design ispirato al bacaro, la tipica osteria veneziana (leggi Terrazza Aperol: da Venezia alla conquista del mondo).

Il locale ha animato la manifestazione con una drink list creata per l’occasione e una night shift con una delle stelle del firmamento bartending internazionale, Raiza Carrera.

Un cocktail menu ad alto tasso di creatività

Per tutta la durata della Venice Week, Terrazza Aperol ha proposto lo speciale cocktail menu ad alto tasso di creatività messo a punto dal suo team di bartender, composto da Sofia Dalvit, Valerio Moda, Marta Freguja e Luca Tappeto, con 5 drink nati all’insegna della classe e dell’eleganza. A partire dal signature Sensory Appeal, concepito come un percorso alla scoperta di differenti aree gustative, che coesistono e si legano tra loro, grazie alla sapiente miscelazione di Trois Rivières Rhum Blanc Agricole Cuvée de l’Océan, Montelobos Tobalà Mezcal, Ancho Reyes Verde e cordiale di mandarino e fiori di ibisco. Un cocktail complesso, la cui esperienza gustativa è amplificata dall’aroma affumicato dell’orlo del bicchiere e dalla raffinata dolcezza agrumata della pralina di cioccolato e agrumi e dal tocco speziato della cialda che ne compongono la guarnizione (la ricetta competa in fondo all’articolo).

Per proseguire con Non vi timo, il drink per la sezione RiEsco a Bere Italiano, ovvero preparato solo con ingredienti italiani, fatto con Campari, Cynar 70 Proof, sciroppo di lampone e timo limonato, succo Limone. Il locale ha poi reso omaggio al forte legame tra Venezia e il cinema con Fra’ Lebowsky, originale rielaborazione del White Russian, il cocktail preferito da Jeffrey Lebowski, il "Drugo", protagonista del film Il grande Lebowski, fatta con Sky Vodka aromatizzata alla vaniglia e al rosmarino, Frangelico e panna fresca.

Yoshimitzu è stato invece il cocktail per L’aperitivo di Mezzogiorno, a base di Ondina Gin miscelato con sciroppo di sedano e basilico, succo di limone, tabasco e chiuso da un top di soda allo zenzero, limone e miele. Spazio, poi, a una proposta analcolica, pensata per regalare un’esperienza di alta miscelazione anche a chi non può o non gradisce assumere alcol, con Bibidi Bobidi Blu, fatto con latte, sciroppo al fiore di farfalla e cetriolo, sciroppo di agave e schiuma di anguria e anice stellato.

La guest star Raiza Carrera

Ma non solo. Perché Terrazza Aperol ha celebrato la Venice Cocktail Week con una night shift (giovedì 29 settembre) che ha viso dietro il bancone una delle regine della miscelazione internazionale, la poliedrica Raiza Carrera. Peruviana, con una lunga carriera da bartender, Raiza è la bar manager del Libertine Cocktail Bar, l’angolo di miscelazione di qualità dell’hotel Casa Bonay, sulla Gran Via di Barcellona. Designer, consulente per il mondo bar e fondatrice del brand di moda sostenibile Futura, Raiza carrera ha allietato gli ospiti della serata con quattro signature pura espressione del suo talento. Caribbean Shakeratog, a base di Campari infuzo con mango miscelato con liquore al caffè e bitter al cioccolato; Autumn Sunset, preparato sempre con campari, ma questa volta infuso all’alloro, cordiale alla fragola, acqua di fiori di arancio e Cava, il vino spumante spagnolo; Mary´S Calling, a base di Espolon Tequila, unita a Montelobos Mezcal e Acqua di pomodoro e lime kaffir; Mediterranean Martini, originale Martini Cocktail in stile mediterraneo preparata con Ondina Gin, Cinzano Vermouth Extra Dry, sherry e bitter al sedano.

La ricetta

Sensory Appeal

31_Terrazza Aperol_2
Ingredienti:
3 cl Trois Rivières Rhum Blanc Agricole Cuvée de l’Océan, 2 cl Montelobos Tobalà Mezcal, 1 cl Ancho Reyes Verde, 3 cl Cordiale Mandarino e Fiori di Ibisco
Preparazione:
shake
Guarnizione:
cialda alle spezie e pralina di cioccolato e agrumi
Bicchiere:
Old Fashioned

Baritalia: iscriviti per partecipare all’ultima tappa, lunedì 17 ottobre a Bologna

Baritalia
Compila il form di iscrizione per assicurarti l'ingresso gratuito e la partecipazione alle masterclass alla tappa di Bologna di Baritalia 2022, in scena lunedì 17 ottobre 2022 al Qubò. 12 le masterclass in programma, 14 i posti da assegnare per la finalissima di Monte Carlo. Scopri il programma della giornata

Ultima attesissima tappa, con ben 12 masterclass e 14 posti in palio per la finalissima di Monte Carlo, per il tour di Baritalia 2022 - a drink for the planet. 

L'appuntamento finale è per lunedì 17 ottobre a Bologna, ospiti del Qubò, in vicolo Sampieri 3, in pieno centro cittadino. È la prima volta in assoluto che Baritalia sbarca in Emilia.

Da Nord a Sud, dall'Adriatico al Tirreno, Baritalia si conferma manifestazione in grado di unire e riunire i professionisti della miscelazione di tutt'Italia desiderosi di mettersi in gioco, di scambiare esperienze, di creare legami e collaborazioni, di aggiornarsi professionalmente. La tappa di Bologna ha registrato un numero record di candidature.

L'appuntamento per i bartender è al Qubò lunedì 17 ottobre a partire dalle 9 per una giornata imperdibile di confronti, approfondimenti, seminari e sfide sul tema cocktail.

Il laboratorio di miscelazione itinerante di Bargiornale, giunto alla settima edizione, ha come da tradizione due momenti clou.

A cominciare da Baritalia Lab, il laboratorio di miscelazione che vedrà confrontarsi bartender di tutta Italia sul tema "A drink for the planet". La sfida è creare un cocktail sostenibile che valorizzi il prodotto sponsor e rispetti uno o più dei seguenti principi: riduzione degli sprechi, stagionalità, territorialità e sensibilizzazione del pubblico/cliente verso un progetto sostenibile tra quelli promossi dalle associazioni riconosciute dal ministero per la Transizione Ecologica (scopri qui l’elenco).

In parallelo, si svolgeranno i nostri Boot Camp dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale. Le lezioni saranno aperte e gratuite per tutti i professionisti che si saranno registrati all’evento.

Nel Signature Bar potrete degustare - tutto il giorno - i super cocktail delle aziende partner dell’evento.

Ospiti speciali della giornata come giudici d'onore saranno i protagonisti dei migliori cocktail bar di Bologna. 

Il programma

Ore 9.00
Accoglienza e registrazione dei partecipanti c/o Qubò
vicolo Sampieri 3, Bologna

Ore 10
Briefing partecipanti a Baritalia Lab e definizione batterie

Ore 10.45-14.45
Baritalia Lab
La sfida – parte I
In collaborazione con Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, DOuMix?, Gamondi, Lurisia, Molinari, Soero 

Ore 10.30
BOOTCAMP
Organics by Red Bull. Trend, bolle e riduzione degli sprechi, dove e come le sode ci aiutano
A cura di Daniele Gentili by Organics by Red Bull

Ore 11.10
BOOTCAMP
Engine and The new era of motor cocktails! on a Dead Finger (La tirannia delle convenzioni)
A cura di Leonardo Todisco aka Leopardo by Gin Engine

Ore 11.50
BOOTCAMP
Better gin. Safer Elephants
A cura di Igor Pazienza by Compagnia dei Caraibi

Ore 12.30
BOOTCAMP
Dall’antica farmacia liquorista alla miscelazione  sostenibile
A cura di Terry Monroe by Caffo

Ore 13.10
BOOTCAMP
Grappa Nonino: valori, sostenibilità, rivoluzioni
A cura di Francesco Neri by Nonino

Ore 14.45
BOOTCAMP
GIN.economy: strategic purchases
A cura di Samuele Ambrosi by Campari Academy

Ore 15.30
BOOTCAMP
Negroni fiorentino con Antica Ricetta, spirito toscano
A cura di Giacomo Garofalo by Ruffino

Ore 16.00-20.00
Baritalia Lab
La sfida – parte II
In collaborazione con Caffo, Compagnia dei Caraibi, Gin Engine, Organics by Red Bull, Nonino, Ruffino

Ore 16.10
BOOTCAMP
L’happy hour si colora di bianco: nuovo Aperitivo Fiori di Sambuco Gamondi
A cura di Igor Tuliach by Gamondi

Ore 16.50
BOOTCAMP
Ron Barcelò e Lurisia: dall’Italia a Santo Domingo storie di Bubble&Sugar Cane
A cura di Federico Tomasselli by Coca-Cola Hbc Italia

Ore 17.30
BOOTCAMP
The Botanist: wild, foraged, distilled
A cura di Marco Fedele by Molinari

Ore 18.10
BOOTCAMP
Soero Gin, il sole di Alghero
A cura di Dario Olmeo by Soero Gin

Ore 18.50
BOOTCAMP
DOuMasterclass?
A cura di Gian Marco Bellanti by DouMIX?

Ore 19.10
BOOTCAMP
Il riutilizzo: soluzioni sostenibili e innovative
A cura di Enrico Scarzella by GrosMarket

Ore 20.15
Baritalia Lab
LA PREMIAZIONE
In collaborazione con Caffo, Campari Academy, Coca-Cola Hbc Italia, Compagnia dei Caraibi, DOuMIX?, Gamondi, Gin Engine, Lurisia, Molinari, Nonino, Organics by Red Bull, Ruffino, Soero

Ospiti speciali della giornata 
I MIGLIORI TITOLARI E BAR MANAGER DEI COCKTAIL BAR DI BOLOGNA
Alberto Andriolli, Alessandro Boggia, Dario Banchellini, Davide De Rose, Martina Di Pietro, Peppe Doria, Maurizio Gerosa, Cristofer Kornecki, Matteo Langone, Matteo Marchese, Marco Natali, Leonardo Negri, Rocco Racamato, Davide Patta, Nicolò Ribuffo, Nico Salvatori, Enrico Scarzella, Francesco Solimene, Vlad Tcaci, Francesco Trimigno, Alessandro Trovato, Vincenzo Vannuccini

Registrati per partecipare

Le registrazioni sono terminate

Aig e Casa Optima insieme per supportare la filiera del gelato

gelato
Gelato
La partnership andrà a interessare gli eventi dell'associazione per i prossimi due anni

Il Gruppo Casa Optima e l'Associazione Italiana Gelatieri uniscono le forze per i prossimi due anni. L'accordo prevede che il brand diventi partner ufficiale di tutti gli eventi nazionali e internazionali organizzati dall’Aig. Abbiamo chiesto a Claudio Pica, Segretario generale AIG, e Matteo Sala, CMO Casa Optima Group, come funzionerà la partnership.

Cosa fa Casa Optima

Casa Optima è il gruppo multibrand leader a livello mondiale del gelato artigianale italiano e della pasticceria d’eccellenza. Presente in oltre 150 paesi nei cinque continenti, i suoi valori costituiscono un manifesto condiviso che si esplicita in cinque punti fondamentali. Si va dall’amore per l’autenticità a quello per gli ingredienti, passando attraverso le tradizioni e i processi creativi. Poi c'è la vocazione glocal, in grado di trasformare l’italianità in valore d’eccellenza anche all’estero. Infine, si mette al centro un dinamismo costante alla ricerca di tecnologie sempre più performanti.

Cosa fa l'Associazione Italiana Gelatieri

Dal canto suo l'Aig valorizza e sostiene i professionisti, che quotidianamente lavorano per fare del gelato artigianale un prodotto di eccellenza e promuove il riconoscimento del gelato artigianale come prodotto tipico della cultura gastronomica italiana. Lo scopo: rafforzare lo spirito e l’identità di una categoria impegnata a rispettare le esigenze dei consumatori sempre più orientati verso alimenti più sani, più nutrienti, più gustosi e soprattutto ottenuti con metodi che non impattino sull’ambiente.

L'intervista a Casa Optima e Aig

In cosa consisterà la partnership con AIG? Casa Optima, con i brand MEC3, Giuso e PMGI sarà official partner di tutti gli eventi dell’Associazione Italiana Gelatieri per la durata di un biennio. Questo le darà la possibilità di collaborare attivamente con una realtà importante e riconosciuta, facendo squadra nel nostro settore. Dal punto di vista pratico, la collaborazione si espliciterà nella possibilità di esporre i prodotti dei brand Casa Optima all’interno dell’area demo allestita durante ogni evento organizzato da AIG, e di programmare demo collettive rivolte ai visitatori. Lato comunicazione, la partnership garantirà massima visibilità ai brand su tutti i materiali promozionali online e offline, locandine e flyer, newsletter e post social, ma anche con adv e interviste sulla rivista ufficiale di AIG. Infine, ci sarà la possibilità di organizzare incontri con gli associati AIG per promuovere i prodotti ed i servizi delle aziende sponsor. Primi effetti della partnership? Già in questo autunno si potranno vedere i frutti di questa collaborazione, in occasione delle tappe di qualificazione e della finale della prima edizione della Coppa Italia di Gelateria e della quarta edizione di Gelato World Heritage. Le prossime tappe di qualificazione della Coppa Italia saranno il 3 ottobre a Modugno (BA) il 5ottobre a Gioia Tauro (RC), poi il 10 a Longarone (BL), mentre la semifinale e la finale si svolgeranno a Roma il 10 e 11 novembre all’interno di Excellence nella cornice del Centro Congressi la Nuvola. Perché fare squadra nel mondo del gelato? Perché pensiamo che aziende e associazioni abbiano il compito di perseguire obiettivi comuni. Primo fra tutti: quello di supportare la filiera, intraprendendo un percorso di collaborazione attiva e condivisione attraverso lo sviluppo di temi chiave quali innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle eccellenze tipiche del territorio e internazionalizzazione. Quali sono le richieste che il settore porterà al nuovo governo? Oggi la priorità è la lotta al "caro bollette" e all’inflazione speculativa sulle materie prime chiave, un fenomeno che minaccia la sopravvivenza delle aziende, azzerando i margini sugli investimenti in ricerca e sviluppo e ostacolando la crescita del consumo del gelato artigianale nel mondo.

Inaugurato a Vado Ligure il nuovo silos di Pacorini Silocaf

Nuovo silos Pacorini Silocaf
L’imponente struttura con 84 celle in grado di stoccare 27 mila tonnellate di caffè verde, entrerà a regime nel mese di novembre

Pacorini Silocaf ha inaugurato a Vado Ligure (Savona) un nuovo impianto dedicato al caffè verde, il più grande al mondo per dimensioni, tipologia di lavorazione, capacità di stoccaggio e tecnologia. Facilmente accessibile dal mare e aperto alle maggiori arterie di commercio via terra, è il risultato della riprogettazione e riqualificazione di una struttura dismessa dal 2012.

Il silos ha 84 celle di diversa capienza, in grado di stoccare diverse qualità di materia prima per circa 27mila tonnellate e, affermano i suoi responsabili, definisce una nuova frontiera del servizio, oltre a rappresentare un centro logistico strategico per il mercato del caffè italiano e internazionale.

Equipaggiato per offrire una pluralità di lavorazioni sul caffè crudo, offre servizi che spaziano dal controllo della qualità, pulizia, polishing e miscelazione. «Il Silos di Vado rispecchia la strategia della nostra azienda, sempre rivolta a fornire servizi ad alto valore aggiunto alla clientela e con l’obiettivo di creare rapporti contrattuali di lunga durata.» ha affermato Enrico Pacorini, Ceo del Gruppo.

Sul fronte sostenibilità, l’impianto garantisce una notevole riduzione dei consumi energetici e, conseguentemente, delle emissioni di CO2 in atmosfera, tramite l’ottimizzazione delle operazioni produttive data dall’automazione dei processi industriali, sistemi di filtraggio dell’aria ad hoc e inverter che evitano sprechi di energia elettrica.

L’attenzione alla sicurezza alimentare del prodotto e alla salute del consumatore è testimoniata dalle certificazioni in via di verifica, Fssc 22000 Standard per la sicurezza agroalimentare e la Food Defense (US Food and Drug Administration, Department fo Homeland Security).

«Il porto di Vado Ligure si arricchisce oggi di un nuovo tassello che ne conferma il percorso di crescita e sviluppo – ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti –. La logistica è cardine del modello di sviluppo della Liguria, e uno dei punti forti della sua ripartenza dopo i mesi difficili del covid. Particolarmente significativo il fatto che questo silos nasca dal recupero di una struttura dismessa anni fa, segno che i porti liguri, e quello di Vado in particolare, siano vivi, vitali e in espansione. Da sottolineare infine la grande attenzione alla componente ecologica: l’economia del presente e del futuro deve e può andare di pari passo con la tutela ambientale, sviluppo e ambiente non sono e non possono più essere considerati termini antitetici».

Pacorini Silocaf, controllata del Gruppo Pacorini, è nata nel 1985 come risultato di un processo di diversificazione e ampliamento delle attività, fino ad allora prettamente logistiche, che il Gruppo triestino svolge dal 1933. Specializzata nel settore del caffè verde, fornisce, oltre ai servizi di movimentazione e stoccaggio della materia prima, una pluralità di lavorazioni legate alle prime fasi di processo della trasformazione del caffè crudo, offerta in outsourcing ai clienti torrefattori.

Fonte Plose con il progetto Nastro Rosa contro i tumori femminili

Fonte Plose Nastro Rosa
L'azienda di bevande altoatesina è al fianco di Golden Brain e Lilt a Pesaro, Fano e Urbino con una serie di eventi a ottobre per sensibilizzare le donne sull'importanza della prevenzione

Il mese di ottobre è tradizionalmente dedicato alla lotta contro i tumori femminili. Anche Fonte Plose è da tempo impegnata su questo fronte, promuovendo attraverso i suoi prodotti, naturali, biologici, sostenibili stili di vita corretti legati a una sana alimentazione, fondamentali per prevenire la malattia. Ma non solo. L’azienda altoatesina di bevande è partner di Golden Brain, associazione culturale impegnata nella diffusione di buoni stili di vita e alle nuove opportunità di prevenzione e cura delle malattie, e, in particolare, fin dall’inizio del progetto Movis (Movimento e Salute Oltre la Cura). Progetto, questo, coordinato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e realizzato in collaborazione con la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’U.O. di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino il dipartimento Prevenzione AV-1 e la Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Urbino Carlo Bo, che propone un percorso di educazione all’attività fisica e nutrizionale nei follow-up dei pazienti con pregresso carcinoma mammario.

Per rafforzare ulteriormente il proprio impegno Fonte Plose ha deciso di sostenere Nastro Rosa 2022, campagna di comunicazione lanciata da Golden Brain e Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) Pesaro/Urbino, per sensibilizzare e informare le donne delle province di Fano e di Pesaro e Urbino sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, la strategia vincente contro questa patologia neoplastica.

Campagna che prevede una serie di appuntamenti per tutto il mese di ottobre, tra vetrine in rosa, aperitivi a tema, cene culturali, eventi sportivi, momenti di confronto e divulgazione, durante i quali l’azienda sarà al fianco delle due associazioni.

La campagna Nastro Rosa: gli appuntamenti

Serie di appuntamenti apertasi lo scorso 4 ottobre presso il locale Tappo Matto di Pesaro, dove il progetto è stato illustrato e sono stati distribuiti dépliant informativi per una visita senologica gratuita. Il tutto sorseggiando il cocktail¸ che sarà quello ufficiale di tutti gli appuntamenti della campagna, realizzato per l’occasione da Laura Ceccacci, Lady Drink 2022 (leggi Laura Ceccacci è Lady Drink edizione 25.o Anniversario) e collaboratrice di Enoteca Biagioli a Fano. Il suo drink, dal nome Nastro rosa, è un analcolico a tutto gusto, preparato shakerando Bio Plose Mela con il gin alcol free Sears Spiced Garden, honey mix, purea di lamponi freschi e concludendo con un top di Bio Plose Pompelmo Rosa (in fondo la rietta completa).

La serata dell’aperitivo in rosa sarà replicata il prossimo 13 ottobre, ma questa volta a Fano presso il bar ristorante Bellavista, e avrà come protagonista sempre il drink firmato da Ceccacci, insieme a una selezione di proposte Fonte Plose, tra succhi e bibite biologici BioPlose, Acqua Plose e altri analcolici di qualità.

Acqua Plose sarà inoltre presente negli appuntamenti più importanti organizzati dalle associazioni e accompagnerà i partecipanti alla camminata della Flaminia Rosa, la camminata salutare di sette chilometri, alla sua terza edizione, in programma l’8 ottobre, che sarà conclusa da un’apericena.

Gli altri appuntamenti in programma sono per il 22 ottobre, quando si svolgerà il torneo Pink Golf Cup presso Golf Club Alpe della Luna di Borgo Pace (Pu) e per il 25 con la tavola rotonda sull’importanza del reinserimento al lavoro per le donne che stanno affrontando la malattia.

La ricetta

Nastro Rosa di Laura Ceccacci (Enoteca Biagioli)

Nastro rosa
Ingredienti:
2 cl honey mix, 3 cl purea di lamponi freschi, 4,5 cl Sears Spiced Garden, 4,5 cl Bio Plose Mela, top Bio Plose Pompelmo Rosa
Preparazione:
shake
Bicchiere:
tumbler alto

 

Drink Immortali, la drink list del Jerry Thomas per fare la storia della mixology

Jerry Thomas fondatori
I fondatori del Jerry Thomas Project: Antonio Parlapiano, Alessandro Procoli, Roberto Artusio e Leonardo Leuci
Dedicata al mitico The Professor, la nuova drink list dello speakeasy di Roma propone i miscelati più iconici e conosciuti della storia della miscelazione, ripensati alla luce degli ultimi 12 anni di sperimentazioni

Dopo anni passati a riflettere sulla storia della miscelazione, per i ragazzi del Jerry Thomas è l’ora di farla la storia. È questo il manifesto della nuova cocktail list dedicata ai Drink Immortali, ovvero i miscelati più iconici e conosciuti, ripensati alla luce degli ultimi 12 anni di sperimentazioni, ovvero di “alchemici studi”, come amano dire i ragazzi del Jerry.

È lo spirito di Foscolo che è entrato nello speakeasy più famoso d’Italia e ha sussurrato ai quattro fondatori del Jerry Thomas Project, Antonio Parlapiano, Leonardo Leuci, Roberto Artusio e Alessandro Procoli, oltre a general manager Simone Onorati, che per ridefinire la storia della miscelazione ed entrare a farne parte è necessario fare qualcosa per essere ricordati nell’eternità.

La nuova drink list passa attraverso passato, presente e futuro, che corrispondono alle tre sezioni di cui è composta: Twist on classics, Signature stagionali e House of classics.

Un progetto dedicato al mitico The Professor

Il pay-off è “non fecero la storia, la rubarono” perché per il progetto dedicato al mitico The Professor, lavorare sui classici resta la metodologia di sviluppo: «il twist on classic – spiega Simone Onorati – permette di applicare regole e ragionamenti illogici alle ricette più classiche, dando vita a nuove versioni, possibilmente migliori».

La contaminazione fra “arti” è contemporaneamente alla base della ricerca di ispirazione, ma anche della voglia di sconfinare del nuovo progetto del Jerry Thomas. Ed ecco che se da una parte Onorati ammette che l’ispirazione viene da qualsiasi campo (dall’arte alla storia, dalla musica alla gastronomia, dalla letteratura alla profumistica), nello stesso tempo i cocktail diventano oggetti d’arte. I cocktail della nuova drink list sono stati incorniciati per essere trasformati in “spiriti immortali”, diventando opere d’arte: «abbiamo riempito delle vasche con le componenti dei nostri drink e abbiamo utilizzato questi composti per creare delle tele, che vengono incorniciate e che sono andate ad abbellire le pareti del locale».

Drnk tra arte e storia

Fra i drink assaggiati, il Peat+Milk, un twist sul Grasshopper lavorato con un fat wash di kefir e yogurt, che va a smorzare le note affumicate del Laphroaig invecchiato 10 anni che fa da base. L’ispirazione in questo caso affonda le radici in un passato remoto, al tempo dei cacciatori-raccoglitori del Neolitico, che avevano a che fare con radici e bacche (rabarbaro e ciliegie selvatiche di montagna) e quello dei nostri avi preistorici, che intorno al 5500 a.C. hanno inserito nella loro dieta i latticini, a partire proprio dal kefir.

Il Banana Paradise è lo studio attorno al recupero di Simone Onorati per Flor de Caña, che è stato giudice nell’ultima Sustainable Cocktail Challenge, la competition del rum nicaraguense (leggi Roberto Cosentino vince la competition di Flor de Caña e vola a Berlino). Della banana al Jerry Thomas si utilizza tutto, dalla polpa alla buccia, il tocco di nocciola ammorbidisce il gusto, il macis (ovvero il rivestimento del seme della noce moscata) dà la nota speziata: l’obiettivo è un drink perfettamente bilanciato e con gli scarti azzerati grazie alla cialda di banana che fa da garnish e completa il drink.

L’Omotenashi è uno dei rappresentanti della categoria dei Punch, alla quale nella nuova drink list è dedicata una piccola sezione, composta da tre drink basati sui viaggi intorno al mondo dei marinai della Compagnia delle Indie. In questo caso è un omaggio al Giappone che parte dai Monti Sibillini, dove nasce il gin Vettore che viene utilizzato come base.

Vantguard Cup Italy: è sfida all’ultimo drink tra i locali italiani

Vantguard Cup Italy
Ha preso il via la competition che vede in gara 16 cocktail bar italiani a sfidarsi a colpi di drink a base di spirit super premim del gruppo spagnolo. In palio una Vantguard Experience in Messico

Innovazione, cultura e attitudine alla sfida: sono i tre pillar di Vantguard, il gruppo spagnolo creatore e proprietario di marchi e bevande super-premium distribuiti in più di 70 Paesi nel Mondo. Oggi la sua vision si concretizza in un’iniziativa sfidante che sta coinvolgendo i bar d’Italia in una gara “drink to drink”: la prima edizione della Vantguard Cup Italy, dove i veri protagonisti sono i prodotti Vantguard di punta (Curado, Gin Mare, Flaming Pig, Seventeen, Capucana, Ysabel Regina, Gin Raw, Bonanto).

Vantguard Cup 2022: chi sono i partecipanti

Il reclutamento dei bar è stato impostato per aree geografiche e affidato a Francesco Angotti, Vantguard brand activation manager, che ha selezionato i 16 locali che hanno avuto accesso alla Cup: Argot Prati (Roma), Bob (Milano), Cinquanta Spirito Italiano (Salerno), Floreal (Firenze), Freccia Bar (Modena), Freni & Frizioni (Roma), Freestyle Cocktail Bar (Reggio Emilia), Jeffer (Pisa), La Fesseria (Napoli), Laurus (Lecce), Moebius (Milano), Nik’s & Co. (Milano), Noh Samba (Bari), SeBon (Andria), The Court (Roma) e The Doping Bar (Milano).

Vantguard Cup 2022: come funziona la gara

Il sistema di gara ricalca un modello in stile competizione calcistica internazionale: ottavi, quarti, semifinale e la finale, prevista l’11 dicembre 2022 a Milano.

Ogni locale propone 3 cocktail con 3 diverse referenze del gruppo. Per ogni fase di gara è previsto un sistema di votazione tramite consumazione: vince il locale più apprezzato che ha venduto più cocktail, il tutto supervisionato da un arbitro Vantguard.

Vantguard Cup 2022: da Venezia verso nuovi lidi

La prima tappa ha preso piede nella Serenissima tra una gondola e l’altra, in occasione della Venice Cocktail Week (Venezia, 26 settembre – 2 ottobre), vedendo al bancone di Palazzina Grassi, elegante cornice nel cuore di Venezia, Nik’s & Co. e Cinquanta Spirito Italiano, che si è aggiudicato la vittoria.

La prossima sfida è prevista il 6 ottobre al Noh Samba di Bari, tra Laurus e SeBon.

In palio per i vincitori della Cup una Vantguard Experience in Messico con tour alla distilleria.

I primi verdetti del Restaurant & Bar Design Awards. Un italiano tra i locali vincitori di categoria

Restaurant & Bar Design Awards Deep Bar
Il Deep Bar di Dnipro in Ucraina, tra i locali europei vincitori di categoria
Le foto dei bar vincitori di categoria del prestigioso contest internazionale dedicato alla progettazione di spazi per il food e il beverage

C’è davvero da rifarsi gli occhi a guardare i locali premiati all’edizione 2022 del Restaurant & Bar Design Awards, il prestigioso contest internazionale di che celebra gli spazi più creativi per il food e il beverage. E siamo solo all’inizio. Sì, perché quelli per ora svelati sono “solo” i vincitori di categoria, in attesa di conoscere i locali vincitori assoluti per ogni area geografica e tra questi il bar e il ristorante di design dell’anno, che saranno svelati durante la serata di gala in programma il prossimo 20 ottobre a Londra.

Alla sua quattordicesima edizione, il concorso, creato nel 2008 da Marco Rebora per premiare non la qualità di ciò che si mangia o si beve in un locale, ma l’ambiente nel quale cibi e bevande sono serviti, è aperto a ogni tipologia di spazio per la ristorazione, dai locali stellati a quelli che si trovano negli aeroporti, da quelli situati nelle navi a quelli nei musei, fino ai furgoni e agli allestimenti per lo street food.

39 i premi di categoria assegnati, nelle cinque aree geografiche, Europa, Asia, Medio Oriente e Africa, Americhe e Australia e Pacifico, quest’anno dalla giuria composta da 40 personalità tra le più influenti al mondo nei settori del design, dell’ospitalità e del lifestile. Categorie che toccano ogni aspetto del design che contribuisce a creare un ambiente funzionale e accattivante per regalare i clienti una experience unica, dall’identità visiva all’utilizzo delle luci, dall’impatto artistico di eventuali murales o graffiti all’uso del colore all’interno dello spazio, agli accorgimenti in chiave sostenibili adottati nella progettazione degli spazi.

Tra i premiati anche un locale italiano, il Bun Burgers di Milano, progettato dallo studio Masquespacio, con sede a Valencia, Spagna, vincitore europeo per la categoria Fast casual.

Ecco i bar vincitori di categoria del Restaurant & Bar Design Awards 2022 per area geografica

Europa

America

Australia e Pacifico

Medio Oriente & Africa

Asia

 

 

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