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Luigi Biasetto torna in Ampi con un impegno: «Dialogo con tutti»

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Il pasticcere padovano rientra in Accademia e lancia un messaggio di unità a tutto il settore: «Cerchiamo un dialogo con tutti i colleghi»
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Dopo oltre vent'anni, Luigi Biasetto rientra nell'Accademia Maestri Pasticceri Italiani. La proclamazione è avvenuta durante il XXXI Simposio Tecnico Ampi in programma dal 17 al 19 aprile nella sede di ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana a Colorno (Parma). Biasetto, campione del mondo di pasticceria e membro dell'associazione francese d'alta pasticceria Relais Desserts, era stato ammesso nell'Ampi 24 anni fa, ma aveva poi lasciato l'associazione. A distanza di due decenni torna ufficialmente a farne parte, dopo aver presentato all'assemblea un intervento dedicato alle sfide del no waste e di quelle del mercato, messo in crisi dall'aumento di bollette e materie e dalla scarsità di personale.

«Linfa per il progetto dell'associazione»

«Siete partiti in tredici. Mi fa piacere vedere alcuni di voi dopo 30 anni ancora attivi e partecipi», ha detto Biasetto durante il suo intervento, ringraziando l'associazione per aver scelto di riaccoglierlo. «Poter contare sul supporto e la competenza di Luigi, amico e grande professionista, è per tutta Accademia ulteriore linfa per il progetto che stiamo portando avanti tutti insieme. Una comunità, quella di Ampi, che da oggi, è ancora più forte e compatta», è il commento di Salvatore De Riso, presidente di Ampi.

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I Maestri Ampi accolgono Luigi Biasetto

Ma come nasce l'idea di tornare nell'Ampi? «Ho sempre sostenuto l'Ampi fin da prima della sua nascita, incoraggiando fin dal 1994 molti colleghi a diventarne membri», racconta Biasetto a Dolcegiornale durante una pausa dei lavori. «Partecipando all'evoluzione della pasticceria a livello internazionale, per esempio con Relais Desserts, vedo che il nostro settore in Italia sta crescendo bene, ma a volte è scoordinato da quelle che sono le dinamiche degli altri Paesi. Quindi mi sono sentito di rientrare per avere uno scambio interno, anche perché quello di cui parliamo a Parigi o in altri Paesi non corrisponde sempre alle necessità dell'andamento del mercato italiano».

«In cerca di un dialogo con tutti i colleghi»

«Era da un po' che avevo maturato quest'idea, ben prima della scissione», spiega, facendo riferimento all'abbandono da parte di alcuni membri storici, come Iginio Massari e Gino Fabbri, e alla fondazione di APEI Ambasciatori Pasticceri dell'Eccellenza Italiana. «Il mio obiettivo? Cercare di trovare un dialogo con tutti. La pasticceria italiana ha molto da raccontare ed è sul podio, sotto lo sguardo di tutti, ed è un peccato che ci siano delle forme di divisione. Succede anche in altri Paesi in cui ci sono associazioni radicate. Quindi cercherò e cercheremo, dove sarà possibile, di trovare un dialogo con tutti i colleghi». Dialogo, condivisione e unione sono parole che Biasetto usa spesso. «Credo molto nel dialogo. E qua vedo una grande apertura, un gruppo molto aperto a rimettersi in discussione senza mai venire meno ai propri valori», continua. «Uniti si fa meno fatica».

Bignè, frolla e macaron per il nuovo ingresso. Con un ricordo per quel dolce speciale di 24 anni fa

Luigi Biasetto non ha sostenuto un vero esame, dato che lo aveva già fatto 24 anni fa. Ma ha comunque condiviso tre mignon che sfruttano innovazioni a livello di tecnologie di preparazione, nelle modalità di preparare un bigné, una pasta frolla o un macaron. E 24 anni fa, cosa aveva presentato all'esame per entrare in associazione? «Avevo fatto un dolce che si chiamava Dolcevita, che allora era all'avanguardia: una mousse cioccolato monorigine Venezuela con all'interno un coulis gelificato di cassis e ribes nero, un pan di Spagna senza farina a base di cocco e una bavarese alla vaniglia Tahiti. È un dolce che facciamo tutt'oggi e che i clienti continuano a riscoprire».

Barawards 2023: candidature fino al 15 giugno per professionisti e locali

Al via Barawards 2023, la nona edizione del premio all'eccellenza dell'ospitalità made in Italy. Manda la tua candidatura entro il 15 giugno

Barawards, il premio volto a valorizzare la professionalità e l’eccellenza nei bar, ristoranti e hotel italiani, promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani, riviste edite dal gruppo Tecniche Nuove, riparte aprendo le candidature per la nona edizione.

Anno dopo anno, il premio ha fatto scoprire, portato alla luce e dato lustro a decine di professionisti e di luoghi dell'ospitalità, premiando i migliori esempi, professionali e imprenditoriali: persone e aziende che con le loro doti, la loro creatività, il loro coraggio, la loro visione e capacità imprenditoriale hanno saputo rinnovarsi, trovare idee o soluzioni per continuare a fare ospitalità di eccellenza, per offrire ai propri clienti un servizio sempre migliore e una qualità top.

Vogliamo premiare chi è stato più forte delle difficoltà: perché possa essere di stimolo a tutti, perché con il proprio esempio aiuti l'intero settore dell'ospitalità a rinnovare l'energia vitale e lo slancio che l'ha sempre sostenuto.

SCOPRI DI PIÙ

Barawards 2023 - tutte le categorie in gara

I locali
I locali

Cocktail bar dell'anno
Locale serale che fa almeno il 50% del proprio fatturato con la miscelazione (compresi i bar d’albergo)

Bar caffetteria dell'anno
Locale specializzato nell’offerta di caffè, proposto in diverse miscele e più metodi di estrazione

Bar paninoteca dell'anno
Locale specializzato nell’offerta di panini, proposti in diverse forme e con abbondanza e qualità dell'offerta

Bar pasticceria/gelateria dell'anno
Locale con produzione propria di pasticceria e/o gelateria

Bar rivelazione dell’anno
Locale che ha aperto da giugno 2022 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Bar d’albergo dell'anno
Locale parte integrante di una struttura alberghiera e aperto alla clientela esterna

Ristorante rivelazione dell’anno
Locale che ha aperto da giugno 2022 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Ristorante d’albergo dell'anno
Locale parte integrante di una struttura alberghiera e aperto alla clientela esterna

Hotel rivelazione dell'anno
Struttura alberghiera che ha aperto da giugno 2022 in avanti o che nello stesso periodo ha ristrutturato/rinnovato/modificato significativamente la propria offerta

Locale green dell'anno
Locale che ha attuato le migliori politiche e ottenuto i più interessanti risultati sul fronte della sostenibilità

I professionisti
I professionisti

Bartender dell'anno
Professionista specializzato nella mixability con almeno 3 anni di esperienza

Bartender under 30 dell'anno
Professionista specializzato nella mixability con almeno 2 anni di esperienza

Bartender italiano all’estero dell'anno
Professionista specializzato nella mixability che lavora stabilmente all’estero da almeno un anno

Bar manager dell'anno
Titolare del locale o responsabile della gestione del locale dove presta la propria opera

Bar team dell'anno
Gruppo di professionisti che lavora all’interno di un locale

Barista dell'anno
Professionista specializzato nella caffetteria con almeno 3 anni di esperienza

Cuoco dell'anno
Professionista a capo della cucina di un ristorante con almeno 3 anni di esperienza

Pasticcere dell'anno
Professionista specializzato nella produzione di prodotti di pasticceria con almeno 3 anni di esperienza

Brand ambassador spirit&co dell'anno
Professionista con il compito di promuovere lo sviluppo di una marca nel settore horeca per conto di un’azienda di spirit o di prodotti per la miscelazione

Brand ambassador coffee&more dell'anno
Professionista con il compito di promuovere lo sviluppo di una marca nel settore horeca per conto di una torrefazione o di altra azienda del food&beverage

Le candidature sono terminate. 

Grazie e alla prossima edizione. 


Barawards Innovazione dell’Anno 2023, le candidature chiudono il 15 giugno

Possono iscriversi (gratuitamente) al premio tutti i prodotti/servizi/attrezzature/arredi nuovi o innovativi per il fuori casa lanciati sul mercato italiano tra giugno 2022 e maggio 2023

L’innovazione è il motore dello sviluppo del mercato. Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani, da sempre attente alle evoluzioni del mondo dell'ospitalità, vogliono aiutare, sostenere e mettere in luce le aziende che investono nel lancio di nuovi prodotti, servizi e attrezzature capaci di migliorare il lavoro dei professionisti del mondo dell'ospitalità.

Un sostegno che si traduce nel Premio Barawards Innovazione dell'Anno che, anno dopo anno, guadagna attenzione, interesse e rilevanza. Le  regole di ingaggio sono ormai consolidate.

Come funziona il premio Barawards Innovazione dell’Anno 2023

Fino al prossimo 15 giugno, tutte le aziende produttrici/importatrici/distributrici potranno candidare i prodotti/ attrezzature/ servizi/ tecnologie lanciati sul mercato tra giugno 2022 e maggio 2023.
Per candidarsi, occorre compilare la scheda d’iscrizione dedicata, corredata dei materiali richiesti (scheda tecnica e foto del prodotto/servizio candidato). La partecipazione è gratuita.

Entro il 15 luglio il comitato tecnico verificherà che i prodotti candidati soddisfino i requisiti richiesti (innovazione e data di inserimento in distribuzione). Quindi i prodotti validati verranno suddivisi in categorie merceologiche, sottoposti a votazione da un panel di esperti selezionato dalle redazioni e candidati al Premio Innovazione dell’Anno 2023.

I prodotti validati dal comitato tecnico verranno sottoposti a votazione da parte della giuria di esperti  sulla base di 5 parametri: design/packaging, funzionalità/ergonomia, prospettive di vendita, attinenza al mercato e impatto ambientale. La lista dei panelist sarà pubblicata su tutti i nostri media dopo le votazioni.

Tutti i prodotti ammessi alla fase finale saranno votati on line dal 1 settembre 2023. La classifica finale sarà il frutto della somma delle votazioni della giuria (peso: 80%) e dei voti online (20%).

Sarà assegnato un solo premio per ogni categoria merceologica.

Verrà inoltre assegnata una Menzione speciale "green" al prodotto/servizio più sostenibile, ovvero quello che più di ogni altro avrà contribuito, a parere del panel di esperti, alla riduzione dell'impatto ambientale.

I prodotti vincitori potranno utilizzare nella loro comunicazione il logo “Innovazione dell’Anno” per la durata di un anno.

I premi saranno assegnati durante il Barawards Gala, esclusiva e prestigiosa cerimonia di premiazione prevista a Milano lunedì 11 dicembre 2023.
L’ingresso alla serata è su invito o a pagamento.

Baritalia 2023 a Genova: selezionati altri 13 finalisti

Nella seconda tappa dell'edizione 2023 il laboratorio itinerante di mixology è approdato per la prima volta nella città della Lanterna, ospitato da Les rouges nella stupenda cornice di Palazzo Imperiale. Ecco i nomi dei bartender che hanno staccato il pass per la finalissima di Cannes

Dopo l’esordio a Napoli, Baritalia 2023 - a drink for the planet è approdata a Genova per la sua seconda tappa, prima assoluta per il laboratorio di miscelazione nella città della Lanterna. A ospitare l’evento Les Rouges, locale che sorge nella maestosa cornice di Palazzo Imperiale, nel cuore del centro torico. Tantissimi i bartender provenienti da tutta la Liguria e da altre regioni del Nord che si sono ritrovati nelle stupende sale affrescate del Palazzo, edificato a metà Cinquecento, per prendere parte al programma di sfide approfondimenti, seminari sul tema cocktail che caratterizza la kermesse.

Programma che ha preso il via con Baritalia Lab, la sfida a colpi di cocktail anche quest’anno focalizzata sul tema A drink for the planet, dove i professionisti del bancone sono chiamati a creare un drink sostenibile. Sfida nella quale sono stati selezionati altri 13 bartender, in gara sotto le insegne delle aziende partner, che si sono aggiudicati un posto per la finalissima che andrà in scena nel Final Show di Baritalia, in programma a Cannes (Francia) il prossimo 13 novembre.

Ecco i loro nomi: Matteo Calcagno (Caffo), Luca Salvioli (Campari Academy), Giovanni Aulisio (Coca-Cola Hbc Italia – Lurisia), Giorgio Pocorobba (Coca-Cola Hbc Italia – Mancino Vermouth), Riccardo Cristiani (Coca-Cola Hbc Italia – The Famous Grouse), Francesca Graglia (Compagnia dei Caraibi), Ambrogio Fazio (Gamondi), Marco Avanzini (Illva Saronno), Antonio D’Auria (Molinari), Gian Maria De Sterlich (Nonino), Stefano De Paola (OnestiGroup – Alpestre), Massimiliano Tusini (OnestiGroup - Bobby’s Gin) e Fabio Tassi (The Organics by Red Bull).

La menzione speciale A drink for the Planet per il drink più sostenibile è andata a Francesca Graglia (Compagnia dei Caraibi).

La giuria

A decretare i vincitori di tappa una giuria composta dai giudici delle aziende partner: Fabrizio Tacchi (Caffo), Edoardo Banfi (Campari Academy), Marco Olivieri (Coca-Cola Hbc Italia), Patrick Piazza (Compagnia dei Caraibi), Pietro Guli (Gamondi), Federico Cassini (Illva Saronno), Marco Fedele (Molinari), Francesco Neri (Nonino), Lorenzo Bianchi (OnestiGroup), Daniele Gentili (The Organics by Red Bull).

Giuria, come da tradizione, affiancata in qualità di giudici d’onore da bartender e titolari di alcuni dei migliori cocktail bar della Liguria: Benny Abarbanel, Alessandro Avilla, Paolo Baccino, Andrea Benvegna, Tiziana Borreani, Giorgio Carnevali, Luca Coslovich, Marco Defra, Enzo De Liso, Gabriele Fantino, Andrea Fazio, Tommaso Gava, Daniele Gavazza, Marco Giovani, Kaja Kossakowska, Francesco Leoni, Alessandro Lucci, Marco Misao, Sean Merello, Matteo Nicora, Simone Ortolani, Davide Pastorino, Matteo Praticò, Silvio Pugi, Luca Rossi, Dylan Tellirine, Marco Viola, Davide Volterra, Marco Zanella.

Gli approfondimenti sulla miscelazione

Così come da tradizione, altro punto forte della giornata il folto programma di Boot Camp, i seminari e approfondimenti gratuiti dedicati alle tecniche di miscelazione, tenuti da bartender ed esperti di fama nazionale e internazionale per conto degli sponsor.

Ha aperto il programma la masterclass di Edoardo Banfi per Campari Academy sull’evoluzione del vermouth e la sua versatilità in miscelazione, seguita da quella di Francesco Neri sull’impatto rivoluzionario del monovitigno Nonino sul mondo della grappa. Ancora il vermouth protagonista nell’incontro con Vittorio Rosso per Coca-Cola Hbc Italia, mentre Marco Fedele per Molinari ha raccontato la nuova frontiera del Limoncello Di Capri: la miscelazione. Ha chiuso la sessione mattutina masterclass di Jonatan Abarbanel per GrosMarket sulla miscelazione a km 0.

Il programma di incontri è ripreso nel pomeriggio con il seminario di Fabrizio Tacchi e Davide Volterra, a cura di Caffo, sull’Amaro Santa Maria al Monte, seguito da quello di Fulvio Piccinino sulla rinascita del marchio Alpestre per OnestiGroup, e di Alessandro Toso sul cocktail program di Gamondi. I trend e la “chimica” dei cocktail a bassa gradazione e analcolici sono stati al centro dell’incontro con Daniele Gentili per The Organics by Red Bull, mentre Federico Cassini ha focalizzato il suo intervento sulla gamma di rum Rump@lic di Illva Saronno e il suo utilizzo nella mixology contemporanea. La giornata si è conclusa con la masterclass di Marco Giuridio per Compagnia dei Caraibi su come si costruisce un cocktail.

I finalisti della tappa di Genova e i vincitori per ogni squadra

Caffo
Giulio Carabelli
Matteo Calcagno (vincitore di tappa)
Daniele Melani

Campari Academy
Luca Salvioli (vincitore di tappa)
Alessandro Garetto
Erwan Garofano

Coca-Cola Hbc Italia Lurisia
Davide Groppi
Giovanni Aulisio (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia – Mancino Vermouth
Diego Giombetti
Paola Terranova
Giorgio Pocorobba (vincitore di tappa)

Coca-Cola Hbc Italia – The Famous Grouse
Riccardo Cristiani (vincitore di tappa)
Andrea Di Bella
Silvia Lena

Compagnia dei Caraibi
Francesca Graglia (vincitrice di tappa)
Ilya Gorshov
Elena Rossi

Gamondi
Christopher Rovelli
Ambrogio Fazio (vincitore di tappa)
Lorenzo Verdecchia

Illva Saronno
Alessio Collami
Luca Polito
Marco Avanzini (vincitore di tappa)

Nonino
Valeria RamoS
Luca Raimondo
Gian Maria De Sterlich (vincitore di tappa)

Molinari
Antonio Chilloci
Dheniel Tiamsim
Antonio D’Auria (vincitore di tappa)

OnestiGroup- Bobby’s Gin
Filippo Calvi
Eleonora Caccia
Massimiliano Tusini (vincitore di tappa)

OnestiGroup - Alpestre
Massimiliano Virzì
Stefano De Paola (vincitore di tappa)
Serena Marabini

The Organics by Red Bull
Luca Riu
Fabio Tassi (vincitore di tappa)
Daniele Vaccaro

I prossimi appuntamenti di Baritalia

MESSINA: 12 giugno
LIVORNO: 25 settembre
BRESCIA: 23 ottobre
CANNES: final show 13 novembre

 

Profumo di caffè tra il design del Salone a Milano

Hoop Coffee Brewer di Ceado
Hoop Coffee Brewer di Ceado
A Rho Fiera e tra le vie del Fuorisalone, numerosi appuntamenti per coffee lover e professionisti tra innovazione e degustazioni.

Si conferma vivace e articolata la realtà del Salone del Mobile, il punto di incontro a livello mondiale per gli operatori del settore casa-arredamento e del design, che si svolge a Rho Fiera tra il 18 e il 23 aprile e che si snoda tra le principali vie Milanesi con il Fuorisalone. 

Tra caffè e design c’è un legame profondo. Lo testimoniano le macchine espresso che da sempre uniscono alla qualità del prodotto erogato la ricercatezza di linee, materiali e colori. Alcuni produttori di macchine, accessori, miscele e prodotti per la caffetteria sono presenti all’interno del Salone e tra le vie del Fuorisalone.

Brita è tra i main sponsor dei palinsesto dei DidaysTalks che si svolgono all’interno di Isola Design Festival. L’Azienda dà vita a Redesign your future! 2023 presso Fondazione Catella (via de Castilia 28) attraverso un itinerario che si sviluppa in tre tappe: un’installazione creativa e di design en plein eir, un’esperienza di realtà virtuale fruibile tramite Oculus, degustazioni sensoriali della Brita Water Wheel. «Crediamo che ridisegnare il nostro futuro, in modo da portare a cambiare le abitudini delle persone nel bere acqua in modo sostenibile, sia un impegno etico che dobbiamo assumere e un cambiamento da attivare fin d’ora» - ha dichiarato Lorenzo Sarvello, amministratore delegato. I DidaysTalk organizzati in collaborazione con il brand Digital Innovation Days tratta temi come la sostenibilità e l’innovazione con focus sul design; Brita è presente nei talk dedicati all’acqua Water First: l'acqua al centro del futuro (18/04 - ore 17.00), al climate change Reimaging Our Future: soluzioni innovative per la crisi climatica (22/04 - ore 16.00) e alla cucina Design food industry: la rivoluzione dello spazio cucina con il Brita sommelier (23/04 - ore 15.00). 

Ceado si trova presso Casa Lago, via S. Tomaso 6. Qui mercoledì 19 aprile tra le 10,30 e le 12,30, Gian Andrea Sala, titolare della microtorrefazione Spirit of Coffee Roastery, spiega l’importanza di sensibilizzarsi al mondo specialty, soprattutto per temi legati alla sostenibilità ecologica ed etica, oltre a fattori di gusto, piacere ed esplorazione del caffè. Accompagnano l’intervento due nuovi strumenti: Life Coffee Grinder, il piccolo macinacaffè on demand con cui Ceado vuole raggiungere i coffe lover e Hoop Coffee Brewer, che permette di ottenere un caffè filtro dal gusto pieno in pochi semplici passaggi. 

All’interno del Salone del Mobile, pad 10, stand D 06, Caffè Corsini è ospite di Quinti, azienda di Arezzo che produce arredo per ufficio, collettività e la casa. Qui si può gustare il blend Riserva Silvano Corsini, una miscela di caffè biologici caratterizzata da note speziate al cacao e alla mandorla. Un caffè a cui si accompagnano rispetto per le persone che lo hanno lavorato e l’ambiente.

In corso Garibaldi 73, La Marzocco ha aperto il suo temporary store, in cui presenta la linea completa di macchine per la casa e propone masterclass tenute dai professionisti del settore. Per celebrare la Design Week, presenta inoltre il suo ultimo prodotto, la Nordic Linea Mini, Special Edition 2023, il cui design rende omaggio alla cultura scandinava del caffè. Giovedì 20 aprile il caffè sarà servito dal furgone di Sartoria Ciclistica e la sera la caffetteria sarà aperta, permetendo ai visitatori di chiacchierare avanti a un buon caffè e brindare a partire dalle 17,30. Il programma completo a questo link. 

Victoria Arduino propone tre tappe di un percorso sensoriale che unisce tutti i cinque sensi presso i locali milanesi Cafezal. In via Solferino 27 spicca la Eagle One che ha vinto il riconoscimento Adi Design Index 2020 ed è personalizzata dall’architetto Giulio Cappellini; realizzata con una tecnologia innovativa e sostenibile, estrae caffè di ottima qualità riducendo il consumo energetico e il suo footprint. In via Premuda 14 è protagonista la Black Eagle Maverick: un’occasione per gustare la nuovissima bevanda Pure Brew, un caffè filtro che si presenta sciropposo e con molto corpo. Nel nuovissimo locale di corso Magenta 96, all’opera le macchine Athena Leva, la storica macchina Victoria Arduino con la carrozzeria in rame interamente martellata a mano e il sistema di estrazione a leva, e E1 Prima, in una speciale versione che unisce tradizione e contemporaneità,

Fino al 23 aprile in diversi bar nelle zone di Brera e Tortona, Alpro offre deliziosi alproccini agli appassionati del mondo del design in visita nei siti del Fuori Salone. I locali in zona Brera: Caffè Fernanda -Via Brera, 28, Baunilla - Corso Garibaldi 55. Via Broletto 28 e Via San marco 14, Patty Bakery and Bistrot - Via Pietro Paleocapa 1, Casa Lago - Via S. Tomaso 6. In zona Tortona: Dada Cafe - via Tortona 27, Superstudio Caf - via Vincenzo Forcella 13.

Fino al 22 aprile nell’ambito dl Fuorisalone la moka Aladina, ideata per Lavazza dall’architetto Cino Zucchi è protagonista della Moka Design Week al Flagship Store Lavazza di piazza San Fedele 2 a Milano: qui si può sperimentare un modo diverso di gustare il caffè con la nuova caffettiera a la miscela San Fedele Signature Blend 1895, che unisce tre origini - Etiopia, Guatemala e Brasile - e offre in tazza note cioccolatate e fruttate. 

Ad accompagnare questa coffee experience ci sono le creazioni di coffee design ideate dal Training Center Lavazza: sperimentazioni intorno alle diverse texture del caffè che stupiscono.

Gli appuntamenti food&beverage della Milano Design Week

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I "pupazzi pubblicitari" creati da Fortunato Depero per Campari ed esposti al Camparino in Galleria in versione 3d
Gli eventi firmati dalle realtà dell’industria del fuoricasa da non perdere nei giorni del Fuorisalone 2023

Ha preso il via la settimana più cool e vivace dell’anno per il settore dell’arredo e del design. È la Milano Design Week, la settimana del Salone del Mobile e del Fuorisalone, che con il suo ricco palinsesto di eventi porta una ventata di creatività nell’intero capoluogo lombardo. Tanti gli appuntamenti, tra eventi, mostre, installazioni, party, che animeranno la città fino al 23 aprile e tra questi diversi quelli firmati dalle realtà dell’industria del fuoricasa. Industria che tradizionalmente ha occupato un posto di primo piano nella programmazione della Design Week, a suggellare un forte legame tra il mondo del food&beverage e quello del design, accomunati dalla tendenza a coniugare nelle loro creazioni innovazione, qualità, stile ed eleganza.

Ecco una selezione degli appuntamenti inviati in redazione a tema food&beverage che vi segnaliamo.

Beyond Depero al Camparino in Galleria

Partiamo dal Camparino in Galleria, lo storico locale che affaccia su Piazza Duomo, che fino al 23 aprile rende omaggio a Fortunato Depero, l’artista futurista che negli anni Venti e Trenta del Novecento ha segnato, rendendola iconica, la comunicazione del marchio Campari. Con il progetto Beyond Depero – The 3D Art Collection, realizzato in collaborazione con Galleria Campari, il museo del brand, le vetrine del locale espongono i famosi “pupazzi pubblicitari” realizzati dall’artista nel 1926-1928, in riproduzioni realizzate con la tecnica della stampa 3D da Caracol, azienda lombarda specializzata nell’additive manufacturing. Le opere esposte possono essere acquistate presso il Camparino o la Galleria Campari per tutta la durata dell’esposizione.

Design Connection per Campari Soda

Campari Design Connection_Qeeboo x Campari Soda_Immagine DEFSempre Campari, martedì 18 aprile, presenta quattro nuovi oggetti della collezione Design Connection, realizzata da Qeeboo, brand italiano di design fondato da Stefano Giovannoni, per il marchio di aperitivi Campari Soda. Compongono la collezione: Rabbit, i conigli disegnati da Stefano Giovannoni e per l’occasione decorato con la grafica dell’illustratrice Alice Hoffmann; le lampade Giraffe in Love, alta 2,65 m, con lampadario fatto con le bottigliette di Campari Soda, e Sweet Brother Tom, che evoca invece il tappo con il colore rosso e il logo; il porta-vaso Turtle Carry Drinks, che sul carapace ha una glacette con illuminazione led interna. I pezzi restano esposti per tutta la Milano Design Week presso il Qeeboo Milan Store (via Crocefisso, 27) e si potranno acquistare sul sito di Qeeboo. La collezione si potrà anche ammirare durante l’evento Campari Soda ft Highsnobiety, venerdì 21 (dalle 18.30), presso la boutique streetwear One Block Down (Piazza Armando Diaz, 2), per un aperitivo all’insegna dell’urban culture e del design.

Il Design Gin Garten di Monkey 47

Main Sponsor di Isola Design District, Monkey 47 fino al 23 aprile, nel parco che affaccia sul Bosco Verticale, allestirà il suo Gin Garten. Aperto dalle 19 alle 23, lo spazio proporrà ogni sera cocktail signature a base del gin della Foresta Nera firmati dai bartender di alcuni dei migliori locali della città: si parte martedì 18 con il Bob, mercoledì 19 è la volta del Doping Club, giovedì 20 della Santeria, venerdì 21 dell’Horto, sabato 22 del Botanical Club per chiudere domenica 23 con The Spirit of Milan. Il Garden è realizzato ed allestito con oggetti di recupero creati da Bidone design e ha una vista sul murales creato per l’occasione dall’artista Mario Jin sulla facciata dell’edificio di via Gaetano de Castilla, dono di Monkey 47 alla città. Ogni sera, inoltre, ad animare il Garden ci saranno concerti live che spaziano dal funk all’elettronica.

A tutta arte con Bombay Sapphire

0T1A5602Bombay Sapphire celebra la creatività con ill at ease, una mostra di design e arte digitale itinerante, curata da Luisa Ausenda, Caterina Taurelli Salimbeni e Studio Leggero, con gli artisti Ron Arad, Hermine Bourdin, Khaled El Mays, Diango Hernández e Six N. Five. La mostra toccherà quattro diversi luoghi della città (dalle ore 19) dove i visitatori potranno vivere un’esperienza di aperitivo a base di Bombay&Tonic. Si comincia mercoledì 19 negli spazi di Ninfa, quartier generale della piattaforma d’arte Nft Ninfa (via dell’Aprica 16); il 20 l’appuntamento è in Brera, al Dynamicart Museum (via delle Erbe 2/A), mentre il 21 la mostra raggiunge la Fondazione Ica (via Orobia): infine, il 22 il progetto approda al Pirelli HangarBicocca. Inoltre, lunedì 17 il brand ha frmato il party inaugurale di Stream of Consciousness: A Journey into the Digital Mind, installazione temporanea, in Piazza Sempione, visitabile fino al 23, ideata da Eric Galiani, curata da Reasoned Art per la parte artistica e da Lele Sacchi per la musica, con più di 50 opere d’arte digitale in esposizione.

La Sicilia a Milano con il Bar Meravigghia di Birra Messina

Birra messinaAll’insegna della sicilianità le iniziative di Birra Messina, che nelle giornate del 21 e 22 aprile, nello scenario dei Chiostri di Sant’Eustorgio (Corso di Porta Ticinese 95) apre il suo Bar Meravigghia (17.30-23). Qui si potrà gustare un aperitivo con Birra Messina Cristalli di Sale (registrandosi sul sito https://barmeravigghia.birramessina.it/) e seguire gli incontri con ospiti d’eccezione quali Colapesce Dimartino (21 e 22 aprile ore 19.30) e Marco De Vincenzo (22 aprile), che racconteranno le esperienze che hanno arricchito la loro vita. Le serate saranno accompagnate da note di jazz manouche e folk dei Four On Six e della Band Folk Giampiero Amato and Sicilian Family.

La seconda reunion dei Coffee Defenders Lavazza

Lavazza_Triennale_Vitturi 054_aLa Design Week è l’occasione scelta da Lavazza per la seconda reunion dei Coffee Defenders, la community di baristi consapevoli che, con i clienti coffee lovers, diffondono la cultura del buon caffè sostenibile. L’appuntamento è il 18 aprile al Caffè Triennale, locale membro della comunità. Per l’evento, l’azienda e Triennale Milano hanno selezionato l’opera Terra-cotta, Plastic Pots and Chai and Chinese Hibiscus di Lorenzo Vitturi, frutto di conoscenze e oggetti che appartengono a culture e Paesi, sapientemente integrati dall’artista, per offrire una visione del rapporto tra arte e sostenibilità ed evidenziare l’importanza delle relazioni umane: aspetti al centro dell’universo valoriale della community. Inoltre, per tutta la settimana, nei locali della comunità protagonista sarà la miscela Lavazza La Reserva de ¡Tierra! Cuba, nata nei territori di Cuba dove la Fondazione Lavazza sostiene le comunità locali, servita anche in una versione cocktail nata in collaborazione con Deus e Circle e proposta, oltre che in questi due locali, al Combo, Big Store e Piccolo Teatro e somministrata al Caffè Triennale durante la Coffee Defenders Reunion.

La pausa caffè by Caffè Corsini

Caffè Corsini proporrà al Salone del Mobile una pausa caffè esclusiva. La storica torrefazione aretina sarà presente alla manifestazione nello stand di Quinti, produttrice di arredi di Arezzo (Pad 10, D-06) proponendo la sua miscela Riserva Silvano Corsini, composta da chicchi arabica e robusta da agricoltura biologica e caratterizzata dalle note speziate al cacao e alla mandorla. Il profilo di tostatura dona a questo caffè un gusto corposo e rotondo, unito a dolcezza e aromaticità. In grani, la miscela è il frutto di un rapporto diretto instaurato dalla torrefazione con i coltivatori dei paesi d'origine, che lavorano la terra da generazioni in modo naturale.

Il debutto di una macchina special edition by La Marzocco

Linea Micra, Linea Mini e GS3 saranno alcuni dei modelli protagonisti del temporary flagship store di La Marzocco, aperto fino al 23 aprile in Corso Garibaldi 73. Ma la Milano Design Week è l’occasione che il brand di macchine per espresso ha scelto anche per presentare la nuova Linea Mini Nordic, Special Edition 2023, omaggio alla cultura scandinava del caffè. I visitatori potranno inoltre provare diversi tipi di caffè di differenti torrefattori e partecipare a masterclass barista con il coffee expert e trainer Gianni Tratzi (19 e 21 aprile dalle 9 alle 18.30). Tutti i giorni (9-19), insieme a Cioccolatini Italiani, l’azienda proporrà coffee pairing con cioccolato, mentre fino a sabato (17.30-20.30) un aperitivo, e sabato 22 (dalle 15.30 alle 17) degustazione di gelato artigianale. Nel flagship store saranno inoltre presenti anche i brand di design design Polspotten e Magis con i loro prodotti.

I 25 anni delle iconiche bottigliette Derby Blue

Derby Blue Canale a Colori _ BarconeMilano Milano Design Week 3Le iconiche bottiglie dei succhi Derby Blue salgono a bordo del BarconeMilano, la barca stanziale situata sul Naviglio Grande che per tutta la settimana si trasforma in uno spazio esclusivo con iniziative, mostre, eventi e dj set con degustazione di prodotti. In questa location viene proposta la nuova gamma Derby Blue Senza Zuccheri Aggiunti, lanciata di recente in occasione dei 25 anni della bottiglietta che ha venduto oltre 1 miliardo di pezzi. E il quarto di secolo di vita della bottiglietta blu che ha rivoluzionato il consumo del succo di frutta al bar viene raccontata con un percorso storico e museale dedicato, con esposizione di pannelli, prodotti, manifesti pubblicitari e packaging, nella Stanza Blu del Centro dell’Incisione, sempre zona Navigli (Alzaia Naviglio Grande, 66). La mostra ricorderà anche la storia del marchio Derby, fondato nel 1947 e iscritto Registro dei Marchi Storici d’Italia.

Nuova apertura per la gelateria Iconico

Tra gli eventi della settimana l’inaugurazione del punto vendita del marchio di gelaterie Iconico, il 20 aprile (Corso Buenos Aires, 2, ore 16-20). L’evento, aperto a tutti, permetterà di scoprire le caratteristiche dei gelati proposti dal brand e caratterizzati da artigianalità, attenzione al benessere, sostenibilità, e di provare un gusto esclusivo di gelato in edizione limitata creato ad hoc per l’occasione. L’offerta del marchio è divisa in diverse categorie: classic, con gusti più tradizionali, healthy, gusti privi di glutine, lattosio e zucchero, unconventional prodotti più originali come i gusti caramello salato con arachidi, la colomba, il cannolo con scaglie di cioccolato fondente.

Le ceramiche artigianali di Modica da Terrammare

Il buon cibo si unisce all’arte presso Terrammare, ristorante siciliano nel cuore di Brera. Per l’intera settimana nel locale, oltre ad assaporare i piatti della chef Giada Botarelli, è possibile ammirare, e acquistare direttamente, le ceramiche artigianali dipinte a mano dell’azienda siciliana Cerruto, di Modica: oggetti di design che coniugano tradizione, contemporaneità e creatività. A raccontarne la storia e le creazioni i rappresentanti della famiglia fondatrice e proprietaria dell’azienda.

A colazione con Alpro

Alpro, il marchio di bevande vegetali, firma la colazione degli appassionati di design in visita nei siti del Fuorisalone. Fino al 23 aprile, in diversi bar nelle zone di Brera e Tortona, vengono infatti offerti gli alproccini, ricetta a base di bevanda Alpro mandorla e caffè espresso. I bar che hanno aderito, nella zona Brera sono: Caffè Fernanda (Via Brera, 28), Baunilla (Corso Garibaldi 55; via Broletto 28; via San Marco 14), Patty Bakery and Bistrot (via Pietro Paleocapa 1), Casa Lago (via S. Tomaso, 6). Mentre in zona Tortona: Dada Cafe (via Tortona 27), Superstudio Caf (via Vincenzo Forcella 13).

La cena artistica di Felicia Ferrone con cantina Sansonina

A celebrare il legame con il design non poteva mancare il vino: Evaluna, l’etichetta blu del Garda Doc Cabernet di Sansonina, cantina di proprietà di Nadia Zenato, accompagna Still Now. The dinner, installazione artistica curata da Felicia Ferrone, fondatrice e creative director del brand statunitense fferrone. L’installazione è ambientata nella rinascimentale Villa Mirabello (via Villa Mirabello, 6, fino a venerdì 21 ore 10-18.30, sabato 22 ore 10-15), risalente al Quattrocento, aperta per la prima volta, in una mise en place monocromatica in blue Klein con le collezioni di bicchieri della designer in un’interpretazione artistica della cena, dove diverse ispirazioni si incontrano, dal banchetto rinascimentale fino alle più recenti references dell’arte contemporanea. Accompagnano il tutto la barlady Terry Monroe di Opera 33, i distillati di Cashmere Gin, e i tartufi di cioccolato, per l’occasione in blu, della maître chocolatier belga Charlotte Dusart.

Al Rivington un cocktail celebrativo per la Design Week

La Design Week meneghina viene celebrata al Rivington con un inedito cocktail: The City of Lights. A firmarlo Amit, bartender del locale di ispirazione newyorkese, dal quale si può godere una delle viste più mozzafiato della città tra i grattacieli di Porta Nuova, incorniciati dalle vetrate a tutt’altezza. Nella sua creazione, il bartender ha giocato sull’intreccio agrodolce tra Campari e vermouth bianco e l’asperità del succo di limone, aggiungendo il bourbon per regalare al cocktail il carattere ricco e intrigante. Il cocktail verrà proposto per l’intera settimana.
Ingredienti:
40 ml Bourbon Whiskey, 10 ml vermouth bianco, 10 ml Campari, 25 ml sciroppo di zucchero, 25 ml succo di limone, 10 ml albume
Preparazione:
shake
Guarnizione:
fiori eduli
Bicchiere:
tumbler basso

 

Rapporto Censis-Italgrob: il canale Horeca motore di ripresa per l’Italia

Tavolo relatori: da sinistra, Alberto Gusmeroli, Gian Marco Centinaio, Claudio Durigon, Andrea Ducci, Antonio Portaccio.
Il settore della Distribuzione Horeca ha saputo adattarsi ai profondi cambiamenti dei consumi, aggiungendo una maggiore attenzione alla sostenibilità, con un +18% nel 2022 d incremento del fatturato con una crescita dei volumi del 9% verso il 2021.

Presentato al Senato il 2.o Rapporto Censis-Italgrob "Distribuzione Horeca e filiera del fuori casa, una grande opportunità per il rilancio italiano". Il settore della Distribuzione nel canale Horeca, in Italia, si avvale di 3.800 imprese, con oltre 60mila addetti e sviluppa un fatturato di 17 miliardi di euro

Presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica il 18 aprile è stato presentato il 2.o Rapporto Censis-Italgrob “Distribuzione Horeca e filiera del fuori casa: una grande opportunità per il rilancio italiano”. Italgrob è la Federazione Italiana dei Distributori Horeca (hotel, restaurant, bar), associazione nazionale di riferimento nella filiera distributiva che alimenta il circuito dei consumi “fuori casa”.

Moderatore dell'evento il giornalista del Corriere della Sera, Andrea Ducci, mentre al tavolo dei relatori erano presenti Alberto Gusmeroli (Presidente Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati),  Gian Marco Centinaio (Vicepresidente del Senato della Repubblica), Claudio Durigon (Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), Antonio Portaccio (Presidente Italgrob).

Quanto vale il mercato Horeca in Italia

Il 2.o Rapporto Censis-Italgrob offre una fotografia nitida dell’importanza centrale che il settore della Distribuzione nel canale Horeca riveste per il Paese, sia sotto il profilo economico sia dal punto di vista sociale, con 3.800 imprese, oltre 60mila addetti e 17 miliardi di euro di fatturato. Complessivamente, il mercato Horeca, in Italia, conta circa 330.000 pubblici esercizi e 1.400.000 occupati, circa il 6,1% della popolazione lavorativa italiana e soddisfa la spesa delle famiglie per ristorazione che nel 2022 è stata pari a 84 miliardi di euro. La distribuzione Horeca è anche fulcro cruciale del settore turistico italiano il quale, a sua volta, incide per il 6,2% sul valore aggiunto italiano e il 5,6% sul PIL del Paese.

Sostenibilità, distribuzione e sprechi

Il settore della distribuzione Horeca è un soggetto industriale forte, con un volume importante sui mercati e che ha saputo adattarsi ai profondi cambiamenti dei consumi, mostrandosi altresì attento alla sostenibilità. L’istituzione del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare rappresenta un messaggio chiaro, poiché pone al centro le tutele delle eccellenze agroalimentari del ‘Made in Italy’. Le imprese del “fuori casa” sono da tempo impegnate a praticare forme di sostenibilità, visto che ben il 91,1% delle persone apprezza molto i locali che comunicano in modo trasparente le proprie pratiche ecologiche quali, ad esempio, la riduzione degli sprechi, la raccolta differenziata per i rifiuti, il ricorso a prodotti biologici o a “chilometro zero”. È una pressione rilevante che la domanda esercita sull’offerta, stimolandola ad adattarsi. Anche sugli sprechi, il “fuori casa” si va adeguando, visto che ormai oltre il 57% dei giovani è pronto a portarsi via dal ristorante gli alimenti avanzati dai pasti.

Crescita post pandemia

Il 2022 si è chiuso con un risultato positivo per il comparto dei distributori bevande dopo due anni di fatica. In particolare, è stato registrato un +18% come incremento di fatturato con una crescita di volumi del 9% circa verso il 2021. Come si evince dal Rapporto Censis-Italgrob, il “fuori casa”, grazie all’allentarsi dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19, è ripartito, modulando l’offerta sulle esigenze dei cittadini, anche grazie alla Distribuzione Horeca che, connettendo industrie produttrici e imprese, ha garantito l’approvvigionamento di cibi e bevande a costi sostenibili per imprese piccole e piccolissime alle prese con enormi difficoltà a seguito dell’ondata inflazionista.

Dalla ricerca, inoltre, emerge come il 92,9% degli italiani dichiara che lo stare insieme per bere e mangiare è uno degli aspetti fondamentali dello stile di vita italiano. Il 47,3% quando esce la sera si reca in locali pubblici e, in particolare, in quelli nei territori della movida: l’8,8% (il 23% tra i giovani) lo fa quasi sempre, il 10% almeno una volta ogni quattro giorni e il 28,5% sempre. Al 40,3% degli italiani piacerebbe uscire di più la sera, perché ritiene che avrebbe un effetto positivo sulla propria qualità della vita.

«La pandemia non ha fermato la voglia degli italiani di socializzare - afferma Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato della Repubblica - e di vivere il ‘fuori casa’, questo è nel nostro Dna ed è una cosa positiva che ci permette di guardare al futuro con ottimismo. L’inflazione in base ai dati è in calo anche se è un aspetto che dobbiamo tenere sotto controllo, ma nonostante ciò gli italiani hanno voglia di trascorrere tempo in compagnia, di uscire e questo è un punto di forza del nostro Paese, è un qualcosa che altrove succede meno. Bisogna sottolineare che in Italia la socializzazione non è uno sballo, ma quando si esce si fa un consumo moderato e di qualità. Tra le priorità del settore c'è sicuramente la lotta agli sprechi, con un'attenzione particolare ai prodotti a chilometro zero».

Secondo Antonio Portaccio, Presidente Italgrob: «Dopo l’odissea del Covid-19 il mercato Horeca ha reagito in maniera importante secondo il più classico schema all’italiana: quando la ragione ti vieta di sperare, si recuperano le risorse migliori. È quello che ha fatto il ‘fuori casa’. Il nostro settore sta dimostrando una grandissima vitalità per due ordini di motivi: il primo, come ampiamente evidenziato dal Rapporto Censis-Italgrob, è la voglia di uscire e condividere con parenti e amici un momento di socialità che costituisce un booster del benessere soggettivo per gli italiani; il secondo è rappresentato dalla voglia di recuperare il fatturato perso durante il periodo pandemico. Grava in questo scenario l’incognita della spirale inflattiva che ha eroso profondamente il potere d’acquisto delle famiglie. Siamo fiduciosi ma al tempo stesso molto preoccupati».

Per Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: «Il Rapporto è molto interessante, evidenzia che la socialità è tornata. L'Italia ha un fabbisogno enorme di personale e di politiche attive del lavoro. In tal senso, occorre incentivare il 'matching' tra domanda e offerta di lavoro puntando sulla formazione dei lavoratori e non soltanto sui meri sussidi».

Alberto Gusmeroli, Presidente della Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, ha dichiarato che: «Il Paese ha bisogno di una semplificazione fiscale fondamentale per rilanciare il settore. In proposito la delega per la riforma del fisco prevista dal Governo è molto puntuale e contiene tre principi: semplificazione, equità e riduzione della pressione fiscale».

Secondo Francesco Battistoni, Vicepresidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati: «Il 2.o Rapporto Censis-Italgrob offre una fotografia nitida dell’importanza che il settore della distribuzione nel canale Horeca riveste per il Paese. I dati che emergono dal Rapporto evidenziano come la socialità post pandemia, quella che noi definiamo del ‘fuori casa’, sia una esigenza imprescindibile nella nostra vita con numeri in costante crescita. Ciò dimostra che grazie al settore la voglia di socialità non è solo una nostra esigenza, ma un vero e proprio stile di vita che si declina in tutti gli ambiti della quotidianità e che ci fa percepire il comparto come elemento di prossimità delle nostre vite, al quale non possiamo rinunciare».

Francesco Maietta, Responsabile Area Consumer, Mercati Privati, Istituzioni Censis, ha osservato che: «La distribuzione specializzata nel food and beverage Horeca è pilastro del ‘fuori casa’, a sua volta filiera essenziale per economia e società italiana per numero di imprese, occupazione creata e redditi distribuiti. Il ‘fuori casa’, poi, è apprezzatissimo dagli italiani perché incide positivamente sulla qualità della vita dei singoli e sulla vivibilità dei territori. Pertanto, la distribuzione Horeca, garantendo la sostenibilità economica di tante piccole e piccolissime imprese del ‘fuori casa’, contribuisce anche alla vitalità di tante comunità locali. In estrema sintesi: distribuzione Horeca e ‘fuori casa’ sono fonti essenziali di valore economico e sociale per il nostro Paese».

Secondo Dino Di Marino, Direttore Generale Italgrob: «ll Rapporto Censis-Italgrob conferma il prezioso ruolo che ha avuto la categoria dei distributori Horeca in questi delicati e turbolenti anni. Se oggi parliamo di un mercato di ristorazione in ripresa dobbiamo dire grazie anche al lavoro ‘invisibile’ che svolgono in Italia 3.800 aziende di distribuzione food and beverage, autentici ambasciatori del miglior Made in Italy, la spina dorsale del mercato del ‘fuori casa’, una categoria che, nonostante le criticità dovute alla pandemia prima e ai tanti problemi ingenerati dal conflitto russo-ucraino poi, non ha mai smesso di supportare e sostenere, anche economicamente oltre che con prodotti e servizi, la rete dei punti di consumo. Per noi di Italgrob, in rappresentanza di tutti i distributori italiani, è stato un onore aver potuto presentare alle massime Istituzioni italiane le istanze di una categoria fondamentale per il mercato Horeca e l’economia del Paese».

Si avvicina l’appuntamento con il Roma Bar Show 2023

Roma Bar Show 2023
Il 29 e il 30 maggio al Palazzo dei Congressi dell’Eur la terza edizione del grande evento italiano dedicato al mondo del beverage e della miscelazione. Ricco il programma di appuntamenti con i big della bar industry internazionale

Torna l’appuntamento con l’unico evento in Italia dedicato esclusivamente all’industria del beverage e al mondo della mixology. Il 29 e il 30 maggio il Roma Bar Show riempirà le sale dello storico Palazzo dei Congressi dell’Eur di migliaia di brand e di operatori della spirit industry nazionale e internazionale.

Anche per questa edizione molte le novità e le iniziative in programma. Prima fra tutte, gli RBS Awards, il riconoscimento nato per valorizzare l’eccellenza italiana nellindustria dei bar, celebrandone la maestria e offrendo un'importante opportunità di visibilità per i bar e i bartender più talentuosi (iscrizioni aperte fino al 19 maggio, per candidarsi: https://romabarshow.com/awards/).

Diverse le aree espositive e di intrattenimento a partire da Piazza Italia, interamente dedicata al nostro Paese e alle sue eccellenze; il Mexican Village e il suo stage che per questa edizione accoglieranno i visitatori nella splendida terrazza del palazzo. Non mancheranno gli appuntamenti con i brand nelle tasting room, un’area dedicata alla mondo del caffè con il Coffee Village e ovviamente un’ampia offerta di food.

ACQUISTA IL BIGLIETTO PER IL ROMA BAR SHOW 2023

Un ricco programma educational con i big della bar industry

L’Educational Program di Roma Bar Show 2023 vedrà ospiti internazionali affrontare tematiche di attualità nella bar industry, quali inclusività e sostenibilità ma anche l’evoluzione della miscelazione e del mondo dei bar.

Tanti i nomi di spicco a partire da Julie Reiner, mixologist e bar owner conosciuta per il suo contributo nell’innovazione della miscelazione in Usa e giudice della serie Netflix Drink Masters. Simon Ford di Ford Gin, Shingo Gokan, mixologist e bar owner giapponese di diverse realtà tra New York e Shangai. I ragazzi del Maybe Sammy di Sidney premiati come Best International Bar Team Award. E ancora, Giacomo Giannotti del Paradiso, Best Bar Award 2022, Monica Berg, Stefano Catino e tanti altri nomi di spicco della bar Industry mondiale.

La RBS Academy by Perrier verrà invece interamente dedicata ai bar e ai loro progetti vedendosi alternare sul palco locali del calibro del Paradiso e l’Essentia (SIPS) di Barcellona, il Line di Atene, il Gibson di Berlino, il Limantour di Città del Messico, il Maybe Sammy di Sidney e l’SG Club di Tokyo.

I contest internazionali

Roma Bar Show sarà anche per il 2023 la location che ospiterà la finale italiana di World Class, in programma martedì 30 maggio in Auditorium e la finale mondiale del contest Art of Italicus, che inaugurerà il Bar Show con un Opening Party domenica 28 maggio.

Non da ultimo e non meno importante il fuori salone con decine di appuntamenti nei cocktail bar della Capitale e le feste targate RedBull e Jägermaister che chiuderanno l’edizione 2023.

Roma Bar Show, un appuntamento imperdibile che è diventato negli anni il punto di riferimento non solo per gli operatori professionali e per il marketplace privilegiato ma anche per la città di Roma, Capitale di un indotto e di un’immagine del vero Made in Italy.

Come partecipare

Il Roma Bar Show è in programma il 29 e il 30 maggio al Palazzo dei Congressi (Piazza John Kennedy, 1), entrambe le giornate con orario dalle 11.30 alle 21.

Per info: info@romabarshow.com

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Coca-Cola e i Pinguini Tattici Nucleari raccontano il cambiamento su Spotify

Coca-Cola_Pinguini Tattici Nucleari
La cover di Coca zero, il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari
Il brand consolida il legame con la musica con una collaborazione con la band italiana, nel cui ultimo singolo la versione Zero diventa simbolo del ricambio generazionale, e una playlist su Spotify con le hit che cantano le iconiche bollicine

Lungo e solido è il legame tra Coca-Cola e il mondo della musica. Se da un lato il brand ha sempre creduto nella forza della musica come strumento per veicolare messaggi, idee, inclusi i messaggi commerciali, dall’altro la stessa forza iconica della bevanda, un prodotto il cui gusto è il più conosciuto nel mondo, hanno reso le bollicine di Coca-Cola proagoniste di numerosi brani di autori anche lontanissimi tra loro per stile e genere, da Bod Dylan ai Beatles, da Michael Jackson ai Massive Attack, da Vasco Rossi ai Clash al trio Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti, solo per fare qualche esempio.

Un legame che il marchio ora consolida con una doppia iniziativa: la collaborazione con i Pinguini Tattici Nucleari, che di recente hanno lanciato il nuovo singolo Coca zero, e la playlist Spotify Best Coke Ever?, che raccoglie proprio i brani che nella storia della musica hanno avuto un legame con il brand.

Raccontare il cambiamento

Entrambe le iniziative fanno parte della campagna Best Coke Ever?, lanciata dal colosso del bverage per inviatare a provare Coca-Cola Zero Zuccheri. Referenza quest’ultima che nel brano della band italiana, che invita a riflettere sul cambiamento e sui contrasti della società odierna, diventa un esempio concreto di come gesti e sensibilità si evolvono nel tempo. La canzone si sofferma in particolare sulla modalità in cui le diverse generazioni si confrontano e si scontrano su svariati temi, dalla sostenibilità al gender alla religione e in tale contesto Coca-Cola Zero è un simbolo e insieme un esempio concreto per descrivere il cambiamento culturale e sociale che viene raccontato.

La playlist

La collborazione con i Pinguini Tattici Nucleari si estende anche alla seconda iniziativa, la playlist Best Coke Ever? Disponibile su Spotify, questa include alcune delle hit più amate del panorama musicale italiano e internazionale legate a Coca-Cola, accompagnate da alcuni contenuti audio esclusivi redatti dalla band a commento della stessa playlist e che raccontano il legame tra il brand e il mondo della musica. Ecco l’elenco dei brani presenti:

  • Pinguini Tattici Nucleari, Coca Zero
  • Pinguini Tattici Nucleari, Pastello bianco
  • The Clash, Charlie don’t surf
  • Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti, Mille
  • Santamaria, Canova
  • Rocco Hunt, Ti volevo dedicare
  • Michael Jackson, Come together
  • The Killer, Runaway Horses
  • Massive Attack, Five-man army
  • Bod Dylan, When I paint my masterpiece
  • Rocco Hunt, Cuore rotto
  • Gazzelle, Vita paranoia
  • Clementino, Alleluia
  • Lana Del Rey, Hawaiian tropic
  • Mara Sattei, Occhi stelle
  • Coez, Mi sono perso
  • Giorgio Poi, Il tuo vestito bianco
  • Caetano Veloso, Alegria alegria
  • Alex Britti, La Vasca
  • Dargen D’Amico, Dello stesso colore
  • Caitlyn Smith, Put me back together
  • Elio e Le Storie Tese, Supergiovane
  • Annalisa, Movimento lento
  • The Beatles, Come together
  • Lana del Rey, Cherry
  • The kinks, Lola
  • Pulp, Common People
  • The Andrews Sisters, Rum and Coca Cola
  • Coca-Cola, I’d Like to Buy the World a Coke
  • Frammenti, Coca-Cola e Bacardi
  • Gigliola Cinguetti, Rhum and Coca Cola
  • Julio Iglesias, Ron y Coca Cola
  • Vasco Rossi, Bollicine

Compagnia dei Caraibi: accordo con Brown-Forman per la distribuzione di Gin Mare, Diplomático e Fords Gin

Compagnia dei Caraibi Gin Mare-59
Il colosso americano degli spirit ha confermato all'azienda piemontese l'esclusiva per la distribuzione dei due top brand acquisiti di recente. Affidandole anche quella di Fords Gin che a breve debutterà nel nostro Paese

È un’intesa ad ampio raggio quella raggiunta tra Brown-Forman Group, colosso americano degli spirit, e Compagnia dei Caraibi. Le due realtà hanno infatti sottoscritto un accordo in base al quale il colosso americano degli spirit ha confermato all’azienda piemontese la distribuzione in esclusiva fino al 31 dicembre 2024 per il mercato italiano e di San Marino di Gin Mare e Ron Diplomático. Ma non solo, perché l’intesa comprende anche la distribuzione di Fords Gin, marchio che si appresta a fare il suo debutto in Italia.

Acquisiti da Brown-Forman lo scorso anno (leggi Vantguard vende Gin Mare all’americana Brown-Forman e BrownForman acquisisce Rum Diplomático), Gin Mare e Diplomático sono due top brand storici all’interno del catalogo di Compagnia dei Caraibi, che li distribuisce in esclusiva nel nostro Paese, rispettivamente, dal 2008 e dal 2013. Il nuovo accordo rappresenta un forte segnale di continuità che premia il modello di business della realtà piemontese che ha dato un importante contributo allo sviluppo dei due marchi sul nostro mercato, dove si sono imposti come brand di riferimento nelle categorie rum e gin premium di alta fascia, con una crescita delle vendite a volume negli ultimi cinque anni, rispettivamente, del 7,2% e del 33,5%.

Obiettivo della nuova partnership è dunque di proseguire su questo percorso di successo e di replicarlo anche per quanto riguarda il nuovo prodotto che Brown-Forman si appresta a far debuttare in Italia: Fords Gin.

«Siamo molto soddisfatti nel vedere consolidato il percorso fatto con Gin Mare e Diplomático Rum sul mercato italiano in questi anni di distribuzione. Due brand che sono nel nostro portfolio da moltissimo tempo e che negli anni sono cresciuti insieme a noi – ha commentato in una nota Fabio Torretta, general manager di Compagnia dei Caraibi -. Questa partnership rappresenta, inoltre, un’ulteriore occasione di crescita e di sviluppo anche su nuovi fronti: siamo onorati di essere stati scelti da Brown-Forman per il lancio in Italia di Fords Gin. È una grande opportunità che rafforza il posizionamento della società nel segmento dei gin premium e che intendiamo affrontare con il know-how e le competenze che da sempre ci caratterizzano».

Aperto il bando per ospitare le selezioni dei campionati Sca

Competizione brewing - foto Luca Rinaldi
Le aziende che vogliono partecipare attivamente alle competizioni possono candidarsi tramite l’apposito link sul sito di Sca Italy.

Si chiude il 28 aprile il bando dedicato alle aziende per partecipare alle selezioni che decreteranno i finalisti dei nuovi campionati italiani di Sca Italy in programma tra il 20 e il 24 gennaio 2024 nell’ambito di Sigep a Riminifiera. Dopo tre anni di fermo a causa del covid, la macchina delle gare è ripresa con alcune novità, tra cui, nella latte art,  la prova con le bevande a base vegetale, una scelta (limitata alle competizioni italiane) in linea con il trend di richiesta di queste bevande che al bar è in fortissima crescita.

Il bando si può consultare al sito www.scaitaly.coffee/selezioni-ufficiali-2024 ed è rivolto ad aziende socie della Specialty Coffee Association che vogliono ospitare le selezioni delle varie categorie in gara: Barista, Brewers Cup, Cup Tasters, Latte Art, Coffee in Good Spirits e Roasting, che nella finale 2023 hanno visto numerosi giovani baristi cimentarsi nelle diverse discipline, trovando spesso supporto e guida in altri concorrenti, soprattutto in chi ha più esperienza; perché questo è il vero spirito della gare.

Nel corso di questa nuova stagione di competizioni saranno in tutto 60 i finalisti selezionati attraverso le diverse tappe sul territorio italiano, suddivisi per le 6 discipline, che si sfideranno per conquistare il titolo nazionale davanti a un pubblico numeroso e interessato e soprattutto per partecipare alla finale mondiale, che rappresenta un’ulteriore grande sfida e un’importante occasione di crescita personale e professionale.

A proposito delle competizioni internazionali, a breve si svolgeranno quelle dei campioni in carica 2023 delle categorie Barista (con l’italiano Andrea Ricci), Brewers Cup (Giacomo Vannelli), Cup Tasters (Fabio Dotti) e Cezve/Ibrik (quest’ultima non vedrà gareggiare alcun italiano), in programma ad ad Atene, Grecia, tra il 22 e il 24 giugno nell’ambito di Athens Metropolitan Expo

Le finali mondiali di Latte Art (Stefano Nodari), Coffee in Good Spirits (Marco Poidomani) e Roasting (Roberto Breno) si svolgeranno a Taipei, Taiwan tra il 17 e il 20 novembre nell’ambito del Taipei International Coffee Show.

: www.scaitaly.coffee/selezioni-ufficiali-2024

Roberto Rinaldini sbarca a Roma Fiumicino

Nuovo punto vendita per il pastry chef, inaugurato presso il Nuovo Molo Imbarchi, in partnership con Areas - My Chef

Comodità, eleganza, varietà dell'offerta: Roberto Rinaldini porta la sua filosofia, cucina e pasticceria d'eccellenza nell'aeroporto di Roma Fiumicino. Il nuovo locale, inaugurato presso il Nuovo Molo Imbarchi, è pensato per incontrare e soddisfare l'eterogeneo pubblico dei viaggiatori. Il progetto in formula travel va a rafforzare la partnership con Areas - My Chef, già attiva con altri punti a insegna Rinaldini.

La proposta di Roberto Rinaldini a Fiumicino

Il locale di Fiumicino propone pasticceria, caffetteria, cioccolateria e gelateria, ma anche ristorazione, per fornire il massimo comfort ed eccellenza qualitativa a chi viaggia. Posizionato poco prima dei gate di imbarco, si rivela meta perfetta per quanti desiderano una colazione di pasticceria, un gelato firmato da un pastry chef due volte campione del mondo, una pausa pranzo o cena, preparata con cura artigianale e le migliori materie prime. O ancora, per chi vuole acquistare un dolce da viaggio o altre referenze Rinaldini – come gli iconici MacaRal – da regalare e regalarsi.

La colazione secondo Rinaldini

Sin dalle prime ore del mattino sarà possibile fare a colazione con cornetti all’italiana a lievitazione naturale, croissant al burro dalle diverse farciture e vegani, pan suisse, pain au chocolat e vere e proprie esclusive firmate Roberto Rinaldini come "Puccioso", brioche resa leggera e soffice grazie alle 24 ore di lievitazione. Lo store ospita 22 tavoli con una capienza di circa 50 persone. Nel banco saranno presenti anche la sfogliatina di ricotta e limone (pasta sfoglia caramellata con ripieno di ricotta al profumo di limone) e il croissant con cremosa vegana al pistacchio. La carta caffetteria presenta caffè speciali e soluzioni vegan.

L'offerta salata del nuovo punto vendita

Il menu bistrot è pensato per offrire piatti della tradizione italiana, rivisitati da chef Rinaldini. Tra le novità, assortimento di panini gourmet, pensati per la pausa pranzo (o cena) dei viaggiatori. Il Puccioso è presente anche in versione salata con Chicken party (filetti di pollo leggermente speziati in crosta croccante) e con il burger vegano di ceci e piselli. Presenti anche le baguette dalle molteplici farciture. Non mancano ovviamente le pizze stirate a mano, preparate artigianalmente con ingredienti pregiati e diversi topping, dai più classici ai più originali, in ricettazioni sempre sapientemente bilanciate. Per dessert non può mancare il gelato e le monoporzioni come la Venere Nera, oltre ai mignon.

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