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Gli ambasciatori del gusto di Casa Diplomático

Gamma di Rum Diplomático sul bancone di DaV Milano Da Vittorio
Quattro top cocktail bar italiani sono stati scelti da Compagnia dei Caraibi per diventare per un anno Casa Diplomático, locali speciali dove poter apprezzare i diversi Rum Diplomático, lisci o miscelati.

DaV Milano by Da Vittorio, Experimental Cocktail Club di Venezia, Anthill di Napoli e Ognissantino di Trani sono quattro tra i migliori locali italiani scelti da Compagnia dei Caraibi per diventare Casa Diplomático, delle vere e proprie Ambasciate del Gusto dove moderni viaggiatori e instancabili sognatori possono incontrarsi e condividere un'esperienza di degustazione a base della gamma Tradition Range di Rum Diplomático, liscio o miscelato.

Celebrare la passione per il viaggio, per i luoghi del cuore e per la condivisione dei momenti del piacere. Questa è la mission del progetto Casa Diplomático firmato dal celebre marchio venezuelano del rum, prodotto da Brown-Forman e distribuito in esclusiva da Compagnia dei Caraibi. Per un anno li quattro cocktail bar proporranno un perfect service stagionale che vedrà protagonista tre distillati della ricca gamma Rum Diplomático:
Planas Ron Blanco Extra Añejo blend di rum invecchiati almeno 6 anni e poi filtrati, Mantuano blend di rum invecchiati almeno 8 anni,
Reserva Exclusiva blend di rum invecchiati almeno 12 anni.
Non mancherà l'accompagnamento di guest, degustazioni guidate ed eventi musicali.

Una capitale della moda e della life style (Milano), una città d'arte unica (Venezia), una meta per tutti i romantici (Napoli), un modello di architettura urbanistica (Trani) diventano luoghi magici dove farsi sorprendere dai migliori miscelati d'autore.

La presentazione del progetto è stato di recente tenuta al DaV Milano by Da Vittorio all'ombra dei nuovi grattacieli City Life, all'interno della Torre Allianz dove la famiglia di ristoratori Cerea di Bergamo hanno aperto il nuovo locale  del Gruppo.

Foto di gruppo con Lorenzo Di Cola, Anna Garuti, Andrea Malcangio, Francesco Serra, Cosimo Nucera

A rompere il ghiaccio è stato il barmanager di DaV Milano Da Vittorio, Cosimo Nucera, con la presentazione del cocktail
The Gentleman's Tea
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano onfuso all'eucalipto home made
Acqua di Cedro Diamante
Distillato di agrumi e spezie home made
liquore al té
succo di guava
succo di lime
Servire in tazza di ceramica con cubetti di ghiaccio.

A seguire la proposta di Lorenzo Di Cola di Experimental Cocktail Bar di Trani con
Club Tropicana
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano
Cognac Pierre Ferrand 1840
Limestone Bitter Apple
succo di melone
succo di banana
Servire in tumbler alto con cubetti ghiaccio e spiedino di oliva.

Anna Garuti, barmanager di Anthill Cocktail & Tapas Bar di Napoli ha preparato
Asino Ubriaco
Ingredienti
Rum Diplomático Mantuano
Rum Agricole Riserva
tintura di pepe
succo di albicocca
Servire in un tumbler con ghiaccio all'interno di una botticella collegato all'esterno con un tubicino sorretto da un asinello.

Andrea Malcangio di Ognissantino di Trani ha eseguito
Raffaello goes to Venezuela
Ingredienti
Rum Diplomático Planas
spremuta di lime
latte di cocco
oleo saccharum (scorze di limone, zucchero panela, noce moscata, cacao amaro, cannella, peperoncino).
Servire in tumbler con una sfera di cioccolato bianco su cubo di ghiaccio.

Gin CotoliAMO, il London dry allo zafferano firmato Hilton Milan

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Creato da Francesco Convertino e dal suo team di bartender del CotoliAMO, il longe bar fresco di inaugurazione del luxury hotel milanese, il nuovo distillato rende omaggio alla città di Milano e con il suo profilo aromatico è ideale per accompagnare la cucina lombarda de locale

Continua ad arricchirsi il panorama gin italiano. Tra gli ultimi arrivati c’è Gin CotoliAMO, il London dry che porta la firma dell’omonimo long bar, il CotoliAMo, appunto, inaugurato qualche mese fa all’interno dell’Hilton Milano, a due passi dalla Stazione Centrale.

Ma il nuovo distillato (alc 40% in vol) si caratterizza anche per un’altra particolarità. Nello sviluppo della ricetta, messa a punto da Francesco Convertino, food & beverage manager di Hilton Milan, coadiuvato dal suo team di bartender, si è voluto rendere omaggio a Milano. Così che nella sua formula, accanto classiche botaniche, quali bacche di ginepro, finocchio, coriandolo, buccia di lime e di limone e radice di angelica, tutte di prima qualità e di provenienza italiana, troviamo lo zafferano, l’ingrediente più rappresentativo della città.

Un ingrediente particolarmente aromatico che esalta il sapore del gin, ma al tempo stesso lo rende molto versatile. Gin CotoliAMO è un gin ben strutturato e si presta bene sia a dare vita a rivisitazioni di classici, oltre che a freschi Gin&Tonic, alla rivisitazione di grandi classici e a originali creazioni. Un esempio è la versione del locale del French75, dove si miscela a succo di limone, sciroppo di zucchero e champagne.

Nato per il pairing

Ma la scelta di un ingrediente come lo zafferano è funzionale anche a un’altra esigenza del locale: rendere questo gin, la cui produzione è stata affidata a Domenis1898, una base ideale per la realizzazione di drink di accompagnamento alla cucina del CotoliAMO. Una cucina curata dallo chef Paolo Ghirardi basata su piatti della tradizione regionale del nord Italia, che ha tra le sue proposte di punta due specialità milanesi: l’Orecchia d’elefante, ovvero la cotoletta di vitello, proposta sia nella versione tradizionale sia in diverse variazioni, e l’Ossobuco burger.

L'esperienza Gin Tasting

Inoltre, per far conoscere la nuova etichetta CotoliAMO per tutta l’estate propone un’esperienza di Gin Tasting. Un percorso di degustazione aperto a tutti, ospiti dell’hotel e non solo, dove il distillato è proposto insieme a due altri gin italiani, realizzati con botaniche e metodi produttivi diversi. nella degustazione ad affiancare Gin CotoliAMO ci sono Gin Monsieur Del Professore, morbido e floreale, dal gusto secco e speziato che si ispira alla produzione illegale di alcolici durante il Proibizionismo e nasce da tecniche artigianali con metodo bathtub, ovvero con macerazione a freddo, e il Malfy Gin con limone, morbido al palato, citrico e agrumato, dal profilo aromatico caratterizzato dall’aromaticità del limone, con sentori di ginepro e coriandolo.

La ricetta

French75


Ingredienti:
30 ml Gin CotoliAMO, 15 ml succo di limone, 15 ml sciroppo di zucchero, 60 ml champagne
Preparazione:
shake & strain
Guarnizione:
scorzetta di limone.
Bicchiere:
flûte

Torna a settembre la Trieste Cocktail Week

Trieste Cocktail Week 2023
È dall'11 al 17 settembre l'appuntamento con la seconda edizione della manifestazione dedicata alla miscelazione. Coinvolti 20 dei migliori locali della città, che proporranno le loro drink list giocate su territorialità e innovazione.

Fervono a Trieste i preparativi per la seconda edizione della Cocktail Week, la settimana dedicata alla miscelazione e al bere bene e di qualità, che si terrà dall’11 al 17 settembre.

Ideata e organizzata dall'agenzia di comunicazione e organizzazione eventi Freshmedia, guidata da Alberto Polojac e Filippo Vidiz, la kermesse vuole celebrare e valorizzare il movimento bartending triestino. «Con questa manifestazione vogliamo sostenere la crescita del settore che anche a Trieste ha avuto un sviluppo importante, contribuendo ad avvicinare ancora di più i consumatori a questo mondo – racconta Polojac, direttore creativo della kermesse -. Dopo il successo dello scorso anno la nuova edizione sarà ancora più coinvolgente, con un maggior numero di locali aderenti, sponsor locali e nazionali di rilievo e con diverse location suggestive a ospitare gli eventi, per offrire un’esperienza di alto livello a tutti i partecipanti. Vogliamo insomma che la Week diventi un appuntamento fiore all’occhiello per il mondo delle bevande miscelate e, insieme, per la promozione turistica della città.

Ben 20 i cocktail bar della città coinvolti in questa edizione, 8 in più dello scorso anno: l’Antico Caffè San Marco, l’Antico caffè torinese, il Berlam Coffee Tea & Cocktial (Double Tree by Hilton), l’Hydro City, il Bar Buffet Borsa, Al Barcollo, il Mast, il Mor, il Retrò, lo 040 Social food, il Draw, il Pier The Roof, il Puro e l’Harry's Bistrò & Bar (Grand Hotel Duchi d'Aosta), La Corte Café, The Modernist, N'joy Food & Drink, La Muta, Ai Fiori e Wolf Bar.

Drink list tra territorio e innovazione

Ogni locale per tutta la settimana proporrà una sua drink list creata ad hoc per l’occasione «Quest’anno abbiamo scelto di non creare un menu ufficiale, ma di lasciare liberi i cocktail bar e i loro bartender di creare – spiega Polojac -. Saranno però creazioni tutte giocate sul binomio territorialità e innovazione, dove il primo elemento fa riferimento a tre ingredienti della cultura beverage triestina che non dovranno mancare nei drink: il caffè, in quanto Trieste è la città per eccellenza del caffè, che questa volta sarà utilizzato però sotto forma di liquore; il vino spumante e Prosecco, dei quali il territorio vanta una lunga tradizione produttiva; la birra, che rimanda alle influenze germaniche e austriache del passato della città. E l’aspetto innovativo è rappresentato dal loro uso in miscelazione per ciò che riguarda caffè e birra».

Masterclass ed eventi

Ad animare la Trieste Cocktail Week una serie di eventi e di masterclass, aperte ad addetti e appassionati focalizzate sul tema mixology, ma anche con approfondimenti sui prodotti e su diverse tematiche del mondo bar, il cui programma è in via di definizione.

Così come il numero dei locali, è cresciuto anche il numero di aziende e brand che sostengono la manifestazione e che forniranno i prodotti per la realizzazione dei cocktail. Manifestazione che ha Nonino come main sponsor e che sarà presente con i suoi prodotti, tra i quali l'Amaro Nonino Quintessentia, l'Aperitivo Nonino BotanicalDrink e, soprattutto, con le sue grappe Monovitigno, delle quali la prima, la Monovitigno di Picolit, che ha rivoluzionato il mondo della distillazione, è stata creata esattamente 50 anni fa. Per celebrare anche questa ricorrenza, la distilleria sarà protagonista dell’Opening Party della manifestazione, che si terrà in una location esclusiva della città, Villa Bonomo, una storica villa aperta sul Golfo di Trieste.

Dolomiti Ice fornirà il ghiaccio, in diversi formati, e sarà protagonista dell’evento di chiusura, anche questa in una storica villa, ancora top secret, che avrà come ospite il campione flair Giorgio Chiarello, brand ambassador dell’azienda, che nella stessa occasione terrà una masterclass sulla mixology.

Nella giornata di chiusura, all’interno della villa, ci saranno tutti gli sponsor avranno una loro postazione con i loro prodotti: Xedequa con Ginterior, Domina Venti con la sua vodka, i rum di Erc Sun spirits, le cantine Parovel con il Prosecco Doc Audace Underwater wine, e il nuovo marchio triestino SVN Senses con il liquore al caffè. Ovviamente, ci saranno anche i bartender dei locali che hanno partecipato alla Trieste Cocktail Week, che dalle loro postazioni proporranno i signature della settimana.

Sfide e opportunità per il comparto del caffè italiano

Convegno Il mercato del caffè: cosa succede, come può cambiare
Il convegno organizzato da Consorzio Promozione Caffè e Simonelli Group ha affrontato il settore del caffè a tutto tondo con particolare attenzione alla sostenibilità.

Spunti, temi di riflessione, soluzioni e la consapevolezza di avere ancora tanto cammino da compiere per fare uscire il caffè dall’aura di piacere e convivialità che da sempre lo accompagna, per dargli nuovo spessore, gusto, significati, valore. Questo è il positivo (e impegnativo) lascito del convegno Il mercato del caffè: cosa succede, come può cambiare che si è svolto al Campus Simonelli di Belforte del Chienti (Macerata), organizzato da Consorzio Promozione Caffè e Simonelli Group. Del resto, un obiettivo del Consorzio è la promozione del patrimonio culturale italiano dell’espresso insieme alla crescita e all’innovazione. «Per questo sappiamo quanto sia importante un confronto a più voci nel nostro comparto per affrontare al meglio le sfide e cogliere le opportunità di un mercato in continua evoluzione» - ha affermato Michele Monzini, presidente.

L’intervento di Gian Luca Gregori, rettore Università Politecnica delle Marche - Senior Fellow Luiss Business School ha affrontato la gestione della complessità e le prospettive per le imprese di torrefazione, per il quale ha osservato come il mercato sia stato caratterizzato da importanti trasformazioni relativamente alla concorrenza, al sistema distributivo e alla domanda. «A fronte anche dei recenti accadimenti (incremento dei costi energetici, logistici, del denaro), risulta essere quindi, un settore estremamente complesso - ha affermato -. Le imprese di torrefazione si trovano nella necessità di affrontare con adeguati strumenti gestionali il nuovo contesto nel quale operano. Ed è questa la vera sfida di competenze che attende le aziende del settore». 

Oltre a ciò le imprese oggi hanno anche la responsabilità di affrontare un cammino trasparente e consapevole verso un’economia che rispetta il pianeta, lungo tutta la filiera. Nel corso del suo intervento sull’importanza della comunicazione per la sostenibilità e la competitività, Rossella Sobrero, presidente di Koinètica, ha osservato come il ruolo delle imprese nella transizione verso un’economia sempre più sostenibile richieda «profondi cambiamenti nella gestione di processi e prodotti e nella relazione con gli stakeholder. La comunicazione rappresenta un asset strategico ma deve essere corretta, chiara, diretta per evitare il pericolo greenwashing», che oggi pervade e confonde l’utenza in tutti i settori.

La chiarezza delle informazioni fornite dalle aziende, soprattutto legate alla quantomai attuale della sostenibilità, è una tematica emersa di grande rilevanza per il consumatore oggi, sempre più attento sia alla provenienza e alla qualità del caffè che acquista, sia al suo impatto ambientale e sociale. Lo confermano i dati 2023 dell’indagine Gli italiani e il caffè, tra piacere e convivialità, che AstraRicerche ha condotto per conto del Consorzio Promozione caffè, i cui dati sono stati illustrati dal suo direttore, Cosimo Finzi. Da questi emerge un consumatore attento alle dinamiche sociali e ambientali. In particolare è cresciuta l’importanza data i temi di sostenibilità economica, come la giusta retribuzione dei lavoratori nella prima parte della filiera. Questo, osserva Finzi, è «segno di una crescente sensibilità del consumatore, su cui il settore è chiamato a comunicare in modo sempre più ampio il proprio impegno a livello ambientale, sociale e di governance. In ogni caso, i dati confermano il grande amore che gli italiani hanno per il caffè, anche rispetto alle precedenti indagini condotte. Nel 2023 più del 97% dei nostri concittadini consuma caffè e quasi tre su quattro lo fanno ogni giorno».

Negli ultimi anni sono cambiante anche le modalità e le  preferenze di consumo. Se metà dei caffè sono consumati fuori casa, con il bar e il luogo di lavoro come luoghi preferenziali, anche il consumo domestico è cresciuto in maniera considerevole dopo la pandemia, così come dimostra la ricerca condotta su consumer panel Gfk, da cui emerge che oggi il 43% delle famiglie italiane possiede una macchina per caffè a sistema chiuso (erano il 29,5% nel 2019), dunque le monoporzioni vendute hanno visto un’importante crescita (+80% di acquirenti rispetto a 3 anni fa) con una penetrazione del caffè in tutte le sue tipologie che si attesta sull’86% delle famiglie. D’altro canto l’80% degli italiani consuma il caffè fuori casa, dove il bar rimane il canale principale con tre quarti dei consumatori, anche se vending machine e stazioni di servizio mostrano livelli interessanti di consumo. «Una maggior penetrazione tra diversi canali meno esplorati dal consumatore è potenziale per far crescere il mercato, veicolando caffè in linea con target diversi oppure più adatti a momenti di consumo tra loro diversi», ha precisato Maurizio Mutti, consumer panel cluster lead di GfK. 

Il mercato della torrefazione si mostra dunque estremamente complesso. «Le imprese di torrefazione - conclude Gian Luca Gregori - si trovano nella necessità di affrontare con adeguati strumenti gestionali il nuovo contesto nel quale operano. Ed è questa la vera sfida di competenze che attende le aziende del settore».  

I sette temi chiave per il futuro della panificazione in mostra a Iba 2023

iba 2023
Firma Vemag, Maschinenbau für die Nahrungsmittelindustrie, Technik und Maschinen
La grande fiera della panificazione si svolgerà a Monaco di Baviera dal 22 al 26 ottobre 2023. E sarà tutta organizzata attorno agli aspetti che più influenzeranno l'evoluzione del settore

Panetteria artigianale, digitalizzazione, soluzioni chiavi in mano, food trend, sostenibilità, gestione della qualità, salute: sono i temi chiave su cui si concentrerà la nuova edizione di Iba, il principale salone internazionale su panificazione e pasticceria che torna dopo 5 anni (l'edizione 2021 si è svolta on line) al Centro Fieristico di Monaco di Baviera dal 22 al 26 ottobre 2023.

Susann Seidemann, direttrice di Iba
«I sette temi - afferma Susan Seidemann, neo direttrice di Iba - saranno il filo conduttore dell'intera fiera, organizzata sulla base di quattro pilastri: scopri, impara, interagisci, intrattieni per facilitare al massimo la fruizione dei contenuti da parte dei visitatori. Cii saranno degli incontri di approfondimento della Speakers Area per ognuno dei sette temi. In più, abbiamo chiesto a ogni espositore di indicare su quali temi presentano delle novità, in modo da permettere a chi verrà di organizzare la propria visita sulla base dei propri interessi (nel grafico sotto la percentuale di espositori che ha dichiarato attinenza ai temi indicati). Per facilitare ulteriormente il compito, abbiamo predisposto una newsletter mensile di avvicinamento all'evento anch'essa organizzata sulla base degli interessi esposti».  

Iba 2023Occhi puntati sul futuro...

Iba 2023
Un rendering della nuova Start up Area di Iba 2023
Dare uno sguardo più ampio possibile sull'evoluzione del settore è l'obiettivo di Iba: per questo, accanto agli incontri della Speakers Area, infatti, sarà realizzata la nuova Start Up Area, che ospiterà una nuova generazione di innovatori con le loro soluzioni messe a punto per l'evoluzione del mondo della panificazione accanto a esperti di fama internazionale che delineeranno gli orizzonti evolutivi previsti.

...e sul presente

Tra gli eventi in programma, la novità sono le sessioni dell'Academy, dove si potranno imparare i segreti per produrre al meglio alcune delle specialità tedesche più conosciute, come i bretzel. Confermate invece le grandi competizioni, a partire dalla Uibc Cup of Confectioners And Bakers 2023, che vedrà sfidarsi 20 team composti dai migliori maestri panificatori. Tra gli altri eventi, Iba ospiterà la conferenza europea della Tia (Tortilla Industry Association). Sono previsti anche dei tour alla scoperta dei più interessanti panificatori di Monaco e dintorni.

Oltre 800 espositori

Sono 870 gli espositori già già confermati per l'edizione 2023 di Iba (qui l'elenco completo), il 74% dei quali internazionali (clicca qui per scaricare l'elenco degli espositori italiani). L'edizione successiva si svolgerà dal 18 al 22 maggio 2025 alla Fiera di Dusseldorf, per poi tornare con l'edizione 2027 alla consueta cadenza triennale con l'appuntamento autunnale a Monaco di Baviera.  

Premio Strega: torna Ricotta Stregata, il gusto dedicato alla finale

Il gelato, nato dalla collaborazione tra Giuso e Strega Alberti, sarà anche quest’anno il dessert simbolo dell’evento di premiazione del riconoscimento letterario

Giovedì 6 luglio oltre mille ospiti potranno riassaggiare Ricotta Stregata, il dessert creato dalla Giuso in collaborazione con Strega Alberti per la finale del celebre premio letterario. Giunto alla sua settantasettesima edizione, il vincitore del Premio Strega verrà annunciato durante una serata speciale al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Cos'è Ricotta Stregata

Il gelato pensato da Giuso per il Premio Strega ha un gusto intenso e aromatico. Giuso ha racchiuso il sapore del liquore Strega, un prodotto naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 erbe e spezie provenienti da ogni parte del mondo, nel Variegato Ricotta Stregata (con il 15% di liquore Strega). Sposandosi con una base al gusto di ricotta e con l’aggiunta di inclusioni di pan di Spagna, dà vita ad una ricetta studiata per gli amanti del distillato più iconico della tradizione italiana.

Una collaborazione di successo

Dopo il successo di Ricotta Stregata, la collaborazione è proseguita con successo. Ne sono nati due nuovi e irresistibili prodotti. Il primo è Kit Brivido Strega, dove il leggendario liquore è utilizzato per creare un gelato alla crema dal tipico colore giallo brillante, impreziosita da un morbido variegato al cacao con granella croccante di torrone e nocciole. Poi c'è Lievicreme Strega, una crema per la pasticceria ideata per arricchire ogni creazione con lo stesso sapore rotondo e intenso, la piacevole nota alcolica e il colore brillante del famoso liquore di Benevento.

I succhi Yoga alla Maratona Dles Dolomites

Yoga Maratona Dles Dolomites ok
Lo storico marchio, sponsor della manifestazione, rifocillerà e disseterà con suoi succhi i ciclisti grandi e piccoli che prenderanno parte alla gara l'1 e il 2 luglio giunta alla sua 36esima edizione. Un'iniziativa che rinsalda l'impegno del brand a favore del mondo dello sport

Saranno oltre 8.000 i ciclisti e appassionati della pedalata che domenica 2 luglio si sfideranno sui più affascinanti e impegnativi passi dolomitici ne La Maratona Dles Dolomites, storica manifestazione sulle due ruote giunta quest’anno alla sua 36a edizione. Protagonista della gara, suddivisa in tre differenti competizioni da 138, 106 e 44 km, tutte con partenza da La Villa, al centro dell’Alta Badia, e arrivo a Corvara (Bolzano), insieme agli amanti della bicicletta, sarà Yoga. Il brand di succhi di Conserve Italia è infatti tra gli sponsor dell’evento, una partnership con la quale ha voluto rinnovare il suo impegno a favore del mondo dello sport all’insegna del gusto e del benessere.

I succhi Yoga rifocilleranno gli sportivi in gara, sia quelli che prenderanno parte alla Maratona Dles Dolomites vera e propria, sia i piccoli atleti che invece pedaleranno nella Maratona for Kids, la versione della manifestazione dedicata ai bambini da 6 a 12 anni che si svolge sabato primo luglio.

Nelle aree ristoro posizionate lungo i percorsi della Maratona Dles Dolomites, i ciclisti potranno dissetarsi e ricaricare le energie con i succhi Yoga Optimum Senza Zuccheri Aggiunti, presenti nel formato brik da 200 ml e nel formato da 1 l, mentre nell’area ristorazione sarà offerta la gamma di succhi premium per il fuori casa Yoga L’Arte del 100%, composta da referenze tutte naturali, senza zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti, e realizzate con 100% di frutta o 100% di frutta e verdura (leggi Due novità per la gamma di succhi Yoga L’Arte del 100%).

Il marchio sarà inoltre presente con un suo stand all’interno del Maratona Village a San Leonardo in Badia, uno spazio aperto per tutto il weekend con eventi, palco per sfilate, interviste e momenti di festa. Infine, a salutare i ciclisti in partenza nella mattinata di domenica il manifesto con il claim dello storico brand: Yoga - Il nome del succo di frutta.

Registratori di cassa: c’è il contributo per l’adeguamento. Ma occorre affrettarsi

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Foto di Photo Mix da Pixabay
Emanato il provvedimento dell'Agenzia delle Entrate con le istruzioni per accedere al contributo fiscale, fino a massimo di 50 euro, per aggiornare i registratori di cassa telematici. Bisogna fare presto però, perchè il fondo a disposizione è di soli 80 milioni in totale

Sca Italy, aperte le iscrizioni previa adozione

Aperte iscrizioni Sca Italy
I baristi che vogliono concorrere alle diverse discipline posso iscriversi dopo avere adottato un albero della Foresta di Sca Italy.

Si sono aperte e lo rimarranno fino al 31 luglio alle ore 10 le iscrizioni alle selezioni dei campionati Sca Italy a per le discipline Barista, Latte Art, Coffee in Good Spirits, Brewers, Roasting e Cup Tasters. L’accesso ai campionati per Ibrik/Cezve avverrà invece per iscrizione diretta. 

È possibile iscriversi al sito scaitaly.coffee/selezioni-ufficiali ricordando che, per questioni organizzative, i posti sono limitati, dunque per chi vuole gareggiare è importante segnalare rapidamente la propria candidatura.

Le iscrizioni prendono il via a pochi giorni dal World of Coffee di Atene, dove l’Italia ha ottenuto due eccellenti piazzamenti: uno sprone per tutti a mettersi in gioco e impegnarsi.

Obiettivo sostenibilità. C’è un’importante novità per quanto riguarda la procedura di iscrizione: per confermarla è infatti necessario adottare un albero della Foresta di Sca Italy che è stata creata da poco sulla piattaforma Treedom tramite questo link . Mentre scriviamo sono 79 gli alberi già adottati. 

L'obiettivo di questa collaborazione è di promuovere la sostenibilità ambientale, migliorare la biodiversità e sostenere le comunità locali attraverso la piantumazione di alberi in Kenya. Questa iniziativa permetterà di creare un impatto significativo sull'ambiente e di promuovere pratiche agricole sostenibili, apportando un cambiamento reale grazie alla comunità di Sca Italy.

Largo al merito. Una seconda novità delle prossime selezioni risiede nel fatto che sarà introdotto un sistema di ranking (una graduatoria di merito) che porterà il vincitore di ogni tappa alla finale insieme ai 7 migliori di tutte le tappe (5 per Coffee in Good Spirits). Questo sistema è stato introdotto per tutte le competizioni eccetto il Roasting.

Osserviamo ora le date e le sedi delle selezioni suddivise in Nord, Centro e Sud; per la categoria Ibrik / Cezve si disputerà direttamente la finale nell’ambito di Sigep 2024.

Roasting
Tappa Nord - 5-6-7 settembre presso Taste Coffee & More, Treviso
Tappa Centro - 14-15-16 novembre presso Gearbox Coffee Roasters, Borgo San Lorenzo (Firenze)
Tappa Sud - 25-26-27 ottobre presso Il Manovale, Turi (Bari)

Cup Tasters

Tappa Nord - 3 dicembre presso Milan Coffee Festival, Milano

Tappa Sud - 6 novembre presso Agro.Ge.Pa.Ciok, Lecce

Barista, Brewers Cup, Coffee in Good Spirits e Latte Art

Tappa Nord - 24-25-26 ottobre presso Factory 1895, Settimo Torinese (Torino)

Tappa Sud - 13-14-15 settembre presso Accademia Trucillo, Salerno 

La foresta di Sca Italy. Ogni albero è importante per la vita del pianeta, ma se non è unito ad altri, il suo contributo è minimo. Gli effetti benefici di un numero maggiore di alberi sono ormai riconosciuti su più fronti: assorbono anidride carbonica e danno ossigeno, depurano l’aria dagli inquinanti, proteggono il suolo dagli eventi meteorologici estremi e  lo mantengono fertile, tutelando la biodiversità.

«Se ci pensiamo un attimo, noi tutti del mondo dello specialty coffee, se siamo insieme, creiamo una foresta che può davvero cambiare le cose… è questo il messaggio che vogliamo dare con la nuova iniziativa per un futuro sostenibile» osserva Alessandra Di Dio, marketing & communication coordinator Sca Italy.

L’associazione ha realizzato una partnership con Treedom, piattaforma per la piantumazione di alberi, per avviare un progetto di piantumazione di alberi di caffè e di altre specie, seguendo la tecnica agroforestale, che porterà benefici ambientali e sociali in Kenya, un Paese noto per la produzione di caffè di alta qualità. Ci si può unire al progetto al sito https://www.treedom.net/it/organization/sca-italy

Leggera, gustosa e sostenibile. In una parola: l’estate!

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Bonduelle Food Service mette a disposizione dei professionisti della ristorazione tanti prodotti da agricoltura sostenibile, perfetti per la voglia di gusto e leggerezza che accompagna l’estate

L’inizio dell’estate porta con sé la voglia di convivialità e di serate fuori casa, tipiche da sempre di questo periodo. Pranzi freschi e leggeri e aperitivi gustosi diventano momenti di consumo economicamente imprescindibili per i locali di ogni categoria.

Servono quindi prodotti versatili e subito pronti, che possano essere utilizzati per tutto il servizio, senza sprechi e che non rendano ripetitiva la proposta gastronomica al cliente. Come i Cereali e Legumi surgelati Minute®, perfetti per creare fresche insalatone sempre diverse, sfiziosi aperitivi e moderni Poké per chi ama le ultime tendenze in fatto di gusto.

Banner-696x396Buoni? Non solo! Tutti i prodotti Bonduelle Food Service sono anche rispettosi dell’ambiente. Grazie a Bonduelle s’Impegna, il nostro programma di responsabilità sociale in 7 punti, tutte le coltivazioni derivano da agricoltura sostenibile, che rispetta ambiente e territorio, creando valore condiviso. Grazie a IL MIO LOCALE S’IMPEGNA, Bonduelle Food Service aiuta i professionisti della ristorazione a comunicare il lato green della loro attività attraverso materiali gratuiti che mette a loro disposizione. Dopo esserti registrato, scaricali in esclusiva al link:
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Teresa Bracaloni vince il concorso Making Life Sweeter Together di Casa Optima

Da sx: Ivana Pantieri, docente Laba; Cristina Tosi, direttore marketing Mec3; Teresa Bracaloni, vincitrice del concorso; Francesco Fattori, ad Casa Optima; Alberto Tivoli, ad Life Independent Thinking; Stefania Tordi, assessore alla Cultura di San Clemente
La studentessa del Laba di Rimini con Un viaggio galattico si è aggiudicata il concorso artistico lanciato dal gruppo proprietario del marchio DOuMIX?. Creare un'opera che trasmettesse le emozioni legate al momento di consumo di una bevanda o di un dolce o un gelato la sfida per i giovani artisti

Realizzare un’opera d’arte capace di trasmettere le emozioni legate al momento di consumo di un cono gelato, una fetta di torta o una bevanda calda o fredda. È stata questa la sfida lanciata da Casa Optima, il gruppo italiano multibrand storicamente attivo nella produzione di ingredienti per la gelateria artigianale e la pasticceria (Mec 3, Giuso, Modecor, Pernigotti maestrigelatieri italiani, Modecor, Florensuc, Ambra’s, Blend Coberturas), e più di recente entrato nel beverage e nella miscelazione con il marchio DOuMIX?, agli studenti della Laba – Accademia di Belle Arti di Rimini, con il concorso Making Life Sweeter Together, organizzato in collaborazione con la stessa Accademia.

Concorso che ha stimolato la creatività dei giovani artisti, oltre 30 gli elaborati presentati, e che avuto il suo epilogo nell’evento di premiazione svoltosi presso la sede centrale del gruppo, a San Clemente (Rimini), quando è stata svelata l’opera vincitrice e il suo autore. Anzi, la sua autrice, perché ad aggiudicarsi il concorso è stata Teresa Bracaloni, studentessa toscana di Fashion Design al 2° anno di Laba, che ha conquistato la giuria, composta da Francesco Fattori, ad di Casa optima, Cristina Tosi, direttore marketing Mec3, Ivana Pantieri, docente del Laba, e Alberto Tivoli, ad di Life – Independent thinking, con il suo lavoro Un viaggio galattico.

Opera, ora esposta permanentemente nella hall della sede di Casa Optima, con la quale la giovane artista ha interpretato in modo originale e personale il tema del concorso, con una tecnica che, strizzando l’occhio alla fumettistica, conduce lo spettatore in un “viaggio galattico” dove protagonisti sono elementi che omaggiano i prodotti delle aziende del gruppo, in quell’universo di gioia e dolcezza che vogliono portare nella vita delle persone, sottolineandone i valori. Valori che, come ricordato dall’ad Fattori, sono «autenticità degli ingredienti e delle tradizioni, vocazione glocal, capace di portare l’italianità nel mondo, dinamismo, entusiasmo e rispetto, a partire dall’ambiente».

Un universo di bontà sostenibile

Nel suo lavoro, Bracaloni ha raffigurato un astronauta seduto su una Luna sorridente fatta di pan di Spagna, ricoperta di marmellata e glassa al mango, che gusta un gelato contemplando stelle e costellazioni della galassia rappresentate sotto forma di canditi, meringhe, glitter, cristalli colorati, praline argentate. Dalla Luna si sviluppa un fiume di dolcezze che invade la galassia, ornato da elementi decorativi e da prodotti dei brand di Casa Optima, come la Morettina Pepita di Pernigotti, i macarons, i gusti gelato come il Paw Patrol di Mec3 o la Ricotta Stregata di Giuso, la crema spalmabile “Quella” e il gusto gelato “Cookies”. Infine, la Terra, con il simbolo dell’ecologia e del riciclo, dipinta con colorante alimentare, a rappresentare l’impegno del gruppo a favore dell’ambiente.

Un gruppo in forte crescita

L’evento è stata anche l’occasione per fare il punto sui risultati del gruppo, presente con i suo marchi in 150 Paesi, nell’ultimo periodo. «Abbiamo chiuso lo scorso anno con un fatturato di 220 milioni di euro e prevediamo di chiudere quello in corso superando quota 250 milioni – ha raccontato Fattori -. Siamo cresciuti anche come organico del 5% nel 2022, superando le 1000 unità, tra dipendenti e collaboratori, oltre la metà dei quali in Italia. Un gruppo in salute, che cresce, grazie alla qualità, fondata sulla tradizione italiana, e capacità di innovazione dei suoi marchi. In particolare, da sottolineare il successo riscontrato dal nostro ultimo brand, DOuMIX?, nato lo scorso anno e dedicato al mondo beverage, capace rapidamente di conquistare la fiducia e l’apprezzamento di bartender e baristi, con le sue linee di prodotti innovativi che coprono tutti i momenti di consumo, dalla mattina al dopocena».

Ancora più ricca la proposta DOuMIX?

E a rendere la proposta DOuMIX?, che già contava 7 linee di prodotto, ancora più ricca la gamma DOuMIX? Cordial, lanciata all’inizio di quest’anno e composta dalle tre referenze Cordial n°1 Bergamot & Rosemary, Cordial n°2 Pineapple & Pink Pepper e Cordial n°3 Cranberry & Thyme. Prodotti che reinterpretano abbinamenti e aromaticità dei cordial originali, le preparazioni a base di sciroppo e succo di uno stesso frutto, generalmente un agrume, nati nella seconda metà del Settecento e oggi molto amati dai bartender. Composti da frutta e spezie e con un corretto bilanciamento di acidità e dolcezza, i Cordial, grazie alla loro ricchezza aromatica, sono stati pensati per consentire di creare con facilità cocktail alcolici e analcolici, aggiungendovi un solo ingrediente, rispettivamente uno spirit o una soda. Una prova la si è avuta proprio in occasione dell’evento di premiazione, quando si è brindato alla vincitrice con Bergamot Tonic, un mocktail dai freschi aromi mediterranei semplicemente preparato con Cordial n°1 e acqua tonica.

Due italiani sul podio dei mondiali al Woc di Atene

Daniele Ricci e Boram Um - foto CoffeeAndLucas / myMediaStudio
Daniele Ricci, secondo classificato, e Boram Um, vincitore della finale Baristi ad Atene - foto CoffeeAndLucas / myMediaStudio
Alle finali delle competizioni Barista e Brewers Cup, grande soddisfazione per il secondo posto di Daniele Ricci e il sesto di Giacomo Vannelli.

Tanta partecipazione, grande entusiasmo e “invidia” nei confronti di un Paese (soprattuto della sua Capitale) che cura con particolare attenzione la qualità del caffè, con tante caffetterie che offrono specialty e una gamma ampia di estrazioni. Sono le impressioni evidenziate da chi ha partecipato al Woc di Atene unite alla grande soddisfazione per due grandi successi che l’Italia ha registrato in chiusura delle finali Baristi e Brewers Cup del circuito Sca, con il secondo posto di Daniele Ricci nella prima e il sesto di Giacomo Vannelli nella seconda, mentre Fabio Dotti non si è qualificato nella competizione Cup Tasters.

Largo all’innovazione. Il due volte campione nazionale Barista (2020 e 2023), per la prima volta per l’Italia, ha raggiunto il secondo gradino del podio mondiale, alle spalle (per pochi punti) del brasiliano Boram Um. Sicuro, preciso e disinvolto ha condotto la sua gara quasi fosse al banco bar, con movimenti calibrati ma spigliati e grande sicurezza. Ha presentato due caffè della Finca Milán di Julio Cesar Madrid nella regione di Risaralda in Colombia, che da pochi anni si è affacciata al mondo degli specialty e che conduce fermentazioni sperimentali. Di questa ha scelto un Geisha lavorato con fermentazione lattica e un Caturra fermentato in bioreattori in ambiente anaerobico con il mosto del Geisha e con un lievito utilizzato nel mondo del vino; a ciò sono seguiti 15 giorni di asciugatura su african bed. 

Questa lavorazione ha conferito sentori quali anguria e melone, decisamente insoliti e rinfrescanti. Nell’espresso la grammatura ha visto prevalere la Geisha 18/2; nel milk beverage c’è stata una maggioranza di Caturra 17/3: «per questa preparazione avevo bisogno di una base più decisa a livello di blend (in cui la parte minoritaria è stata di Geisha, ndr), con sentori facili da identificare. Ho portato il latte di Simone Salvaderi che ha un’azienda agricola a Maleo (Lodi) con cui collaboro da tre anni, che mi ha fornito un latte veramente interessante, che ha creato un bilanciamento perfetto con il caffè». Ha utilizzato solo Caturra nel signature drink messo a punto con la preziosa collaborazione di Andrea Villa, campione italiano Coffee in Good Spirits 2020: considerata la data della finale si voleva una bevanda rinfrescante. Nella ricerca degli ingredienti sono stati realizzati alcuni prodotti homemade, come lo yogurt fatto con il latte di Salvaderi e succo di passion fruit, e una tonica a cui sono stati aggiunti zafferano e pepe.  Gli ingredienti uniti a 2 espressi sono stati posti nello shaker e raffreddati fino a raggiungere 15 gradi, per permettere al Caturra di esprimersi al meglio. Il servizio è avvenuto in coppe da champagne con una foam a base di Timur Berry, un cordiale analcolico ottenuto con il pepe, come decoro. Ne è risultato un drink fresco, fruttato, con note di guava, mandarino, caramella all’anguria e pesca. 

«Alla fine ho bruciato le carte dei giudici su cui avevo segnato il signature drink per dare un messaggio - prosegue Ricci -: dobbiamo staccarci dalle vecchie credenze sulle fermentazioni e fare innovazione, ricerca per sbloccare il potenziale delle diverse varietà. Lavorando sulle fermentazioni con meno improvvisazione e più conoscenza del processo, dunque del risultato finale, senza dimenticare elementi quali il terreno, il microclima o l’altitudine, si può creare qualcosa di importante partendo da un caffè meno famoso». Soddisfatto del risultato ottenuto, ringrazia l’amico Villa e il prezioso Team Bugan, guidato da Maurizio e Sonia Valli. 

Prodotto e tecnica al centro

Nella realizzazione dell’estrazione che gli ha fatto meritare il sesto posto nella classifica mondiale Brewers Cup, vinta dal cileno Carlos Medina, Giacomo Vannelli ha seguito la sua idea di gara: un rapporto diretto con i produttori, un caffè elegante e complesso, non troppo fermentato. «Per me il concorrente non deve comprare il caffè più buono, ma cercare di estrarre la migliore tazza possibile - afferma - e questo è possibile attraverso la ricerca e lo studio continuo, credo che questo sia il vero ruolo delle gare». Per la sua gara ha utilizzato una miscela di Panama Geisha di Jamison Savage e un caffè colombiano specie Eugenoides di Inmaculada Coffee Farms. Ha dato il via alla prova ringraziando i giudici, che con il loro lavoro, con il feedback che danno ai concorrenti a fine gara, contribuiscono a migliorare le prove successive e hanno contribuito alla realizzazione del dripper con cui ha realizzato la sua gara: D.One Brewers, un brew method a fondo piatto brevettato, pensato e realizzato in casa Vannelli. Unisce i pregi dei filtri a fondo piatto a quelli dei filtri conici, assicurando costanza sia nell’estrazione sia nel flusso. Esclusivo anche il sistema di aggancio di una piccola sfera fredda in acciaio sotto il filtro, al fine di raffreddare la prima parte dell’estrazione: con ciò non si permette la dispersione della parte volatile, aumenta l’aroma e si percepiscono maggiore complessità e dolcezza. 

Di nuovo un parere dalla parte delle fermentazioni, ma contro gli eccessi: «Secondo me la fermentazione deve essere una carta che il produttore utilizza per esaltare alcune caratteristiche dei caffè. Non è una questione di tempo, ma di combinazione perfetta tra processo, varietà e terroir, elementi che credo si trovassero nella mia tazza». Definisce la sua gara “una bella avventura” e già guarda al domani: non vuole abbandonare il mondo delle competizioni, ma cercherà di trasmettere la sua esperienza di barista per fare crescere altri competitor e mantenere alto il nome dell’Italia.

L’importante è non mollare. In apparenza semplice, la competizione Cup Tasters (campione mondiale è Young Baek, australiano) è in realtà molto complessa: a differenza di altre discipline non ci si può preparare un discorso, provare e riprovare i movimenti al fine di ripeterli in modo preciso. Si procede - impegnandosi in esercizi e cupping - verso l’incognita delle otto triplette della finale. «L’assaggio di caffè dark roast e fermentati mi mette in difficoltà in quanto mi creano in bocca un effetto alone che anche bevendo non riesco a togliere - spiega Fabio Dotti, per tre volte campione italiano della categoria -. Ho sbagliato queste tazze e sono uscito di gara, sapendo che più di così non potevo fare, dunque sono sereno: so di avere svolto gli allenamenti in maniera impeccabile. Parlando con altri finalisti, mi sono reso conto della grande differenza nel metodo di assaggio: all’estero e per chi va in piantagione prevale il cupping, mentre in Italia l’espresso; probabilmente ha fatto la sua parte anche la tensione. In ogni caso, tornerò in gara: qualora non dovessi riuscire il futuro vincitore potrà avere la soddisfazione di avere battuto il tre volte campione nazionale. Ringrazio Paolo Scimone di His Majesty the Coffee e tutto il team di NKG che mi hanno accompagnato in questi mesi di preparazione». Ci si vede dunque a Sigep 2024. 

Le prossime finali mondiali Baristi si svolgono a Copenhagen (Danimarca) dal 27 al 29 giugno il prossimo anno.

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