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Espresso Italiano Champion, vince la coreana Song Hye-Jin

La coreana Song Hye-Jin
Ha ottenuto i migliori risultati per preparazione e abilità tra una rosa di 8 professionisti e si è aggiudicata la finalissima del premio organizzato da Iei.

Dopo due giorni di competizioni la giovane barista e coffee trainer coreana Song Hye-Jin si è aggiudicata - prima donna - il titolo internazionale di Espresso Italiano Champion; al secondo posto si è piazzato Andrea Nulli e al terzo Nico Bregolin. 

In gara si sono sfidati da sabato con le semifinali e domenica per le finali otto professionisti provenienti da diversi paesi del mondo per realizzare espressi e cappuccini perfetti. Quest’anno, inoltre, la prova ha compreso anche una valutazione da parte anche di giudici marketing, con una parte dedicata al racconto dei concorrenti della propria storia e alla presentazione del prodotto presentato.  La gara è stata supportata da Rancilio con la macchina espresso Specialty RS1 (certificata IEI Premium) e da Eureka con i macinadosatori Helios. 

Per questa edizione, inoltre l’organizzazione ha messo in palio una somma di tremila euro, una sorta di borsa di studio da reinvestire, insieme all’aiuto di Iei, in attività formative nei prossimi mesi. Un messaggio questo che vuole passare per tutti i professionisti, non solo quelli affermati come il vincitore, e che ha come base l’importanza di continuare a studiare e confrontarsi sulla materia e sulle tecniche dell’arte di fare espresso e cappuccino. Contribuire in maniera continuativa alla formazione dei professionisti del settore è infatti una missione per Istituto Espresso Italiano, una competenza che, come sottolinea Luigi Morello, presidente - «prende il via dalla conoscenza delle materie prime, dalla tecnica fino ad arrivare alla comunicazione con il cliente finale, pedina fondamentale di tutta la catena e mi fa piacere vedere riunite proprio a Host figure già affermate in questo lavoro, ma che vogliono ancora perfezionarsi e mettersi in gioco».

La coreana Song Hye-Jin lavora come barista e coffee trainer per la compagnia Dmine Coffee Roasters, al cui interno è docente dell’Accademia aziendale, con il compito di promuovere la cultura del caffè e l’educazione al consumo dell’espresso di qualità. «Per me è un onore immenso essere la prima donna a diventare campione del mondo di espresso italiano - ha dichiarato in chiusura della competizione -. Questo sicuramente mi sarà ancora più di aiuto per promuovere e portare maggiore visibilità alla cultura dell’espresso italiano nel mio paese, la Corea». 

Schär Notes, lo snack dolce e goloso gluten free

Schär Notes
La novità di Schär Foodservice è un biscotto composto da croccanti cialde quadrangolari che racchiudono un ripieno di crema di cioccolato al latte. In confezione monodose da due pezzi

Si continua ad ampliare nel segno della dolcezza la proposta gluten free di Schär Foodservice per il fuoricasa. Il nuovo arrivato è Schär Notes, uno snack composto da croccanti cialde, leggere e quadrangolari, che racchiudono un morbido ripieno di crema di cioccolato al latte.

Proposta in un pratico pack monoporzione, la novità è stata pensata dalla divisione dedicata al canale horeca del druppo Dr. Schär, per permettere ai locali di offrire uno spezzafame dolce alla clientela che deve seguire una dieta priva di glutine, come persone che soffrono di celiachia o sensibili al glutine. Un tipo di offerta, quella dello snack dolce gluten free, generalmente non molto forte nel mondo bar.

Ma il nuovo biscotto per gusto e qualità si presta bene a catturare anche il palato di chi non ha problemi con il glutine. È infatti preparato, come tutti i prodotti Dr. Schär, utilizzando solo selezionati ingredienti di prima qualità, senza frumento e glutine, sia per il wafer esterno, sia per il cremoso filling, ed è anche senza conservanti.

Si punta ai giovani e anche al consumo on the go

Ideali anche per il consumo on the go, Schär Notes puntano a conquistare soprattutto il target giovane di clientela alla ricerca di un prodotto sfizioso. Inoltre, ogni biscotto riporta sulla sua superficie una simpatica frase, come “Be Kind”, “Have a nice day”, “Smile”, che risvegliare le emozioni positive di chi li gusta.

Con una shelf life di 9 mesi, il nuovo prodotto è fornito pratico display in cartoncino da 20 confezioni single pack (27 g), che garantisce semplicità e sicurezza sia per l’operatore sia er il consumatore, ognuna che contiene due biscotti.

Gabriele Ornaghi sarà il nuovo managing director per il mercato italiano di Campari

Campari Group Gabriele Ornaghi
Gabriele Ornaghi, da gennaio nuovo managing director per il mercato italiano di Campari Group
Il manager, da oltre 20 anni nel gruppo, da gennaio succederà nell'incarico a Matthijs Kramer, a sua volta nominato managing director della Business unit Asia Pacific

Dopo l’annuncio delle dimissioni, operative dall’aprile del prossimo anno, di Bob Kunze-Concewitz da ceo (leggi Campari Group: l’addio del ceo Bob Kunze-Concewitz dopo 16 anni), si prepara un altro cambio al vertice nella struttura manageriale di Campari Group. Da gennaio Gabriele Ornaghi, attualmente managing director Partnership markets, sarà il nuovo managing director per il mercato italiano.

Ornaghi succederà nel ruolo a Matthijs Kramer, attuale managing director per il mercato italiano, che sempre dall’inizio del 2024 ricoprirà il ruolo di managing director della Business Unit Asia Pacific, proseguendo così il proprio percorso di crescita all’interno del gruppo.

Una lunga esperienza nel mondo Campari

Entrambi i manager vantano una grande e lunga esperienza nel mondo Campari. Da oltre 20 anni in azienda, Ornaghi ha contribuito al successo del Gruppo ricoprendo diversi ruoli strategici nelle funzioni channel and customer marketing, marketing e sales, con responsabilità crescenti sia nell’ambito del mercato italiano sia a livello globale. In particolare, nel corso del suo ultimo incarico, ha assunto la gestione generale di partnership markets, incubatore di mercati e talenti emergenti.

MatthiJs Kramer, dal 2024 managing director della Business Unit Asia Pacific

Non da meno il percorso di Kramer che nei suoi 16 anni trascorsi in azienda ha rivestito diversi ruoli di responsabilità. Come quello di managing director per la Svizzera, la Germania e, attualmente, per il mercato italiano. Esperienze e conoscenze che il manager ora porterà nell’ambito dei mercati più maturi all’interno del contesto Asia Pacific.

La successione a Kunze-Concewitz

Kramer andrà dunque a coprire la casella che sarà lasciata vuota da Matteo Fantacchiotti, a sua volta designato come successore Kunze-Concewitz alla guida di Campari Group, incarico che assumerà dal prossimo aprile e in vista del quale dallo scorso settembre è stato nominato deputy ceo, in modo da preparare una successione ordinata e graduale. Come managing director della Business Unit Asia Pacific Fantacchiotti ha dato un contributo fondamentale della crescita e potenziamento di Campari nella regione, tramite l'internalizzazione della distribuzione diretta in mercati chiave come Corea del Sud, Giappone, Nuova Zelanda e India, in combinazione con la creazione di un forte hub regionale a Singapore.

Nuove miscele e campane brandizzate allo stand Moak

Nuova campana linea Top
Nuova campana linea Top
Ogni giorno appuntamento con la bontà di preparazioni proposte dal pastri chef Matia Carola e dal campione Coffee in Good Spirits Marco Poidomani.

Due nuove linee dedicate al canale horeca sono protagoniste dello stand di Caffè Moak a Host - pad. 22 - stand A47 B48: Premium e Top, ognuna accompagnata da una nuova campana brandizzata dal design ricercato per il macinacaffè, come pure per gli accessori di accompagnamento che comprendono tazzine, portatovaglioli con tovaglioli e grembiuli: tutti confermano lo stile riconoscibile del brand.

Premium è rappresentata dalle miscele più storiche: Deca, che si caratterizza per la sua cremosità con note di datteri e cacao e Bio, un caffè biologico che al palato ofrre un aroma gradevole e un gusto ben bilanciato, con sentori di cacao e nocciole.

Anche linea Top comprende due miscele: Aromatic, che riunisce caffè rari e speciali e si presenta con un grande equilibrio tra acidità e dolcezza, con piacevoli note di vaniglia, e Special Bar, con una lieve acidità, note floreali e di vaniglia e gradevoli sentori di cacao.

«I nostri partner e clienti sono da sempre abituati alle continue novità che la nostra Torrefazione propone - afferma Alessandro Spadola, ceo -. Il mercato del caffè oggi è più che mai in evoluzione; per questo a Host offriamo novità e proposte per rendere la caffetteria ancora più propositiva e attrattiva nei confronti del consumatore finale». 

Moak inoltre incrementa l’offerta dedicando una nuova linea personalizzata al mondo dell’hotellerie.

Ogni giorno proseguono gli appuntamenti che propongono abbinamenti culinari inediti, realizzati dal food creato e pastry chef Matia Carola e il Moak master trainer Marco Poidomani, per la terza volta campione italiano di Coffee in Good Spirits del circuito Sca, che si prepara a partecipare alla finale mondiale a Taipei (Taiwan) dal 17 al 20 novembre. 

Gli appuntamenti quotidiani allo stand di Caffè Moak: 

dalle 9.30 alle 10.30 il caffè è servito accompagnato dalla tipica brioche siciliana,

dalle 12.00 alle 13.00 si brinda con un cocktail aperitivo al caffè abbinato a proposte salate,  

dalle 15.00 alle 16.00 in degustazione alcuni dolci in combinazione al caffè. 

Prosegue inoltre l’impegno di Caffè Moak nei confronti della cultura:  dal 6 ottobre al 28 gennaio, sarà infatti coffee partner della nuova tappa romana del Museum of Dreamers presso PratiBus District a Roma. 

In occasione di questa importante iniziativa, l’azienda ha realizzato un prodotto in limited edition, disponibile in esclusiva presso il Dream Bar: una latta di caffè per la moka caratterizzata dal tappo a forma di unicorno, elemento iconico del Museum of Dreamers, un oggetto di design che fa sognare ad occhi aperti. 

Presso la caffetteria all’interno del museo, sarà anche possibile igustare i sapori più intensi della tradizione del caffè firmati Moak. 

A Shopping Map 2023 il punto sui nuovi trend sociali di consumo

Shopping Map 2023
Torna il 18 ottobre a Milano il convegno che aiuta a rivedere i modelli di business di fronte al radicale cambiamento dei comportamenti di consumo in atto

Negli ultimi anni si sta assistendo a un radicale cambiamento delle abitudini di consumo. Le indagini di mercato restituiscono infatti un’immagine del mondo dei consumi sempre più sfuggente alle “vecchie regole”, dove i comportamenti dei consumatori non sono più segmentabili neanche per stile di vita e reddito e sui quali le classiche azioni di marketing non sembrano più avere presa: l’appartenenza a cluster di consumatori cambia più volte al giorno, le promozioni non producono vendite incrementali e gli acquisti si frazionano e si parcellizzano in molteplici direzioni. Una tale quadro impone un profondo ripensamento degli attuali modelli di business per chi vuole disegnare esperienze di consumo in linea con le trasformazioni in atto: un processo che riguarda anche il mondo del fuoricasa. Di tutto questo si parlerà nel corso della nuova edizione del convegno Shopping Map, in programma il prossimo 18 ottobre alle 9.30, presso la Pasticceria Martesana di Milano (posti limitati e registrazione obbligatoria).

Organizzato da Marketing & Trade (M&T), laboratorio milanese di idee strategiche e di soluzioni operative per retailer, brand e start up, con il Master in Design strategico del Politecnico di Milano e POLI.design, l’evento, che ha Bargiornale come media partner, si propone di disegnare un quadro aggiornato della nuova shopping experience. Un momento di confronto tra trend sociali, strategie aziendali, progettazione dell’esperienza, per offrire agli operatori del settore, dai gestori dei locali al mondo del food retail, dalle aziende produttrici ai progettisti, gli strumenti per “leggere” la realtà che ci circonda.

I temi al centro del convegno

Una realtà dove sembra giunto alla fine l’immagine del pubblico di consumatori come massa, dove cioè il singolo è indistinguibile dagli altri perché animato dalle stesse pulsioni. Oggi invece le persone acquistano e consumano secondo le circostanze e i momenti e, a fronte di un eccesso di offerta e proposte, scelgono “tatticamente” ciò che meglio si adatta all’istante e al bisogno che le guida. Una trasformazione nella scelta di consumo che va oltre anche al concetto di personalizzazione e che pone l’accento su ciò che è “più interessante”, “più comodo”, “più nuovo” ora. In questa situazione, i cicli di vita di prodotti e insegne diventano sempre più corti e le richieste sempre più mutevoli e la stessa fedeltà ai brand o alle insegne diventa relativa. La fedeltà dura per il tempo che le aspettative, di prodotto, di prezzo, di emozione, di empatia, vengono mantenute. Poi si cambia, in modo consapevole, con facilità e soddisfazione.

Su questi aspetti e su come gestire tale trasformazione ci si confronterà a Shopping Map, approfondendo in particolare cinque grandi temi: l’infedeltà e casualità delle scelte dei consumatori; la ricerca di soluzioni e fascinazione emozionale e il nuovo senso del lusso; la centralità del prodotto e la capacità di evidenziarlo; i nuovi significati della polarizzazione dei consumi; i perché le corsie dei supermercati non vendono più.

Il parterre di esperti

Ad analizzarli sarà un parterre di esperti di alto profilo, moderati da Rossella De Stefano: Cabirio Cautela, ceo POLI.design, Daniela Ostidich, presidente di Marketing&Trade, Stefano Di Dio, fondatore di Oscar.697, Carlo Meo, ceo di Marketing&Trade, Michele Kerschbaumer, head of digital signage sales di Acs.

Come partecipare

Shopping Map 2023 si terrà mercoledì 18 ottobre, alle 9.30, alla Pasticceria Martesana, in corso di Porta Romana 150 a Milano. Per prendere parte al convegno occorre registrarsi inviando una mail a info@marketingtrade.it

Per info tel 0289402219

Brita, la testata intelligente per la filtrazione dell’acqua

Purity C iQ di Brita
Nell’era digitale, Purity C iQ è la soluzione smart per monitorare l’acqua. In anteprima a Host la soluzione mirata alle attività di horeca e foodservice.

Brita si presenta a Host - pad 18 stand E57 - con «diverse novità e e innovazioni che vogliono stimolare anche gli operatori di settore a compiere delle scelte più responsabili e virtuose. Esplicitiamo inoltre in modo molto chiaro la nostra mission e proposta di prodotto: offrire a tutti la migliore esperienza possibile di gustare acqua potabile adatta alle aspettative individuali” dichiara Lorenzo Sarvello, amministratore delegato di Brita Italia.

Un’importante passo in avanti, che porta nell’era digitale della filtrazione dell’acqua, è Purity C iQ, la soluzione smart con un algoritmo brevettato che permette di avere analisi dell’acqua e monitoraggio integrati nella testa del filtro e la connessione a un portale dedicato, per una migliore efficienza del servizio, una qualità costante e monitorabile da remoto: il tutto per una protezione ottimale della macchina espresso.

Non sono più necessarie analisi manuali dell’acqua e impostazione (e periodica verifica) del bypass: fa tutto il sistema Purity C iQ, che semplifica anche l’installazione e riduce gli errori nel prevenire la formazione di calcare sulle attrezzature.

Il sistema combina i vantaggi di filtrazione da calcare, cloro e composti organici con nuove funzioni smart per un servizio affidabile ed efficiente attraverso il collegamento in rete della testa del filtro e della cartuccia. La testata intelligente, infatti, è registrata nel portale dedicato e può comunicare attraverso il cloud con altre piattaforme online. 

In anteprima allo stand anche Proguard Gastronomy 200, la nuova soluzione per la filtrazione dell’acqua, ideale per le macchine da gastronomia, panificazione e lavaggio della cucina professionale in cui il vapore è componente chiave. È un sistema premium che permette di filtrare l’acqua in modo eccellente, ottenere vapore privo di impurità e prolungare la durata di vita di forni e lavastoviglie di attività horeca e foodservice. Dotato di display integrato che mostra parametri rilevanti come pressione, portata e conducibilità del filtrato per un monitoraggio intuitivo del sistema, una portata operativa di 140 l/h (con temperatura dell’acqua in ingresso a 15° C) e 200 l/h (a 25° C). Grazie al sistema RO elettrico con pompa a valvola rotativa sono garantite prestazioni elevate, maneggevolezza e affidabilità.

Ogni giorno, inoltre, i visitatori possono vivere una water experience con il team internazionale di Brita Water Sommelier: dalle 11 e all 15 si svolgeranno degustazioni e dimostrazioni sensoriali della Brita Water Wheel, la ruota dell’acqua messa a punto dell’azienda che mostra le dimensioni e gli ingredienti che influenzano aspetti come gusto e odore dell’acqua.

Ampi attraversa Milano con il Tram della Dolcezza

I pasticceri a bordo del Tram della Dolcezza
L'Accademia Maestri Pasticceri Italiani ha celebrato il suo trentennale con un tram speciale nel capoluogo lombardo. Ad ogni fermata è stato offerto il dolce celebrativo Ampi

In occasione del suo trentesimo anniversario l'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (Ampi) ha incontrato i milanesi. Lo ha fatto in un modo insolito: percorrendo le vie della città con il Tram della Dolcezza. Lo scorso 9 ottobre i maestri hanno girato per le strade del centro a bordo di questo mezzo, offrendo il Dolce Accademia a tutti i presenti in apposite fermate.

Il tour della dolcezza firmato Ampi

Il tour della dolcezza è un'iniziativa pensata per coronare la due giorni del XXVII Simposio Pubblico Ampi. Il tram ha attraversato il centro cittadino, concludendo il suo percorso in Piazza Duomo. Qui i maestri si sono messi in posa per una foto celebrativa sul sagrato del Duomo. Inoltre, si sono concessi anche una passeggiata in Galleria Vittorio Emanuele II. Le tappe toccate sono state: Via Cesare Cantù, Piazza Fontana, Piazzale Stazione Genova, Piazza Fontana, Via Cesare Cantù, Piazza Fontana.

Un veicolo per trasferire valori

Il Tram della Dolcezza ha voluto essere un veicolo, non solo fisico. Un mezzo che porta al grande pubblico tutti i valori legati all’alta pasticceria promossi dai Maestri Ampi. Si tratta di una strategia di comunicazione inusuale per un’Accademia storica - creata nel 1993 - che però si inserisce nella strategia di una nuova visione: aperta allo scambio e alle sinergie, lungimirante e con un’attenzione particolare alla crescita dei giovani.

Con Space Bun Techfood apre nuovi confini al mondo del panino

Techfood Space Bun ricetta salata
Una piastra che dà a ogni tipo di panificato una forma di disco volante, sigillandone i bordi, per creare preparazioni salate e dolci è la novità dell’azienda. Che ha ampliato anche la gamma di creme Squeezita e la linea di bevande in capsula a marchio Pausa

Una nuova macchina studiata per innovare il concetto di panino, ma anche l’ampliamento della gamma di creme Squeezita e della linea di bevande in capsula a marchio Pausa. Si presenta ricco di novità per il mondo bar l’inizio di autunno firmato Techfood.

La prima si chiama Space Bun ed è una piastra progettata per dare una nuova forma al re della pausa pranzo al bar. La forma è quella di un disco volante, pensata per catturare l’attenzione del cliente e distinguersi dalla classica offerta di panini. La piastra è infatti dotata, sia nella parte superiore sia in quella inferiore, di due slot circolari (diametro 13 cm) che permettono di creare questa particolare forma, sigillando, altro aspetto innovativo del sistema, i bordi della parte superiore con quelli della parte inferiore del panificato. Il risultato è un prodotto non solo accattivante e che evita il rischio di versare la farcitura quando il panino viene servito.

Preparazioni salate e dolci per ogni momento della giornata

Altro plus è che il sistema può essere utilizzato con qualsiasi tipologia di prodotto panificato, consentendo di servire anche hamburger, piadine, focacce, pan pizza, toast, tortilla, ma anche preparazioni dolci utilizzando come base per esempio una brioche o pan di Spagna. Così come massima libertà è lasciata nelle farciture, consentendo di mettere a punto un menù dolce e salato per ogni momento della giornata, dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo all’ora di cena, il tutto con tempi di cottura molto rapidi. A questo proposito Techfood, in collaborazione con Menu, azienda di Medolla (Modena) che produce specialità alimentari per la ristorazione professionale, ha messo a punto un ricettario, che viene consegnato insieme alla macchina, con tanti suggerimenti di preparazioni dolci e salate (anche vegetariane e vegane), da realizzare in un minuto. Tra le preparazioni salate, troviamo per esempio, il panino con filetto di polpo e totano, hummus di ceci, insalata, pomodorini e cipolla caramellata, mentre tra quelle dolci un pan brioche farcito con crema pasticcera, amarena e frutta fresca.

Una soluzione per tutti i locali

Realizzata in acciaio inox (Aisi 304) la piastra Space Bun è di dimensioni compatte, che ne permettono il facile posizionamento in qualsiasi locale, non ha bisogno di cappa di aspirazione, in quanto le piastre di cottura sono in Teflon longlife antiaderenti, autopulenti e antifumo, e non rilasciano quindi fumi e di odori, ed è dotata di timer acustico e visivo. Viene fornita con alcuni accessori, quali la pinza alimentare e il coppapasta, per un corretto dosaggio delle farciture, e materiali di comunicazione, come i menu da tavolo e il cavalletto esterno.

Inoltre, per maggiore comodità degli operatori, Techfood ha sviluppato anche una è station refrigerata compatta, posizionabile all’interno o all’esterno del locale, disponibile in due modelli (9 e 15 contenitori per gli ingredienti) con piano laterale per ospitare la macchina.

Le nuove creme crunchy Squeezita

Altra novità è l’ampliamento della gamma di farciture di alta qualità Squeezita, realizzata in collaborazione con Italian Foody Factory, da erogare con l’omonimo dispenser da banco compatto sviluppato da Techfood. Pensate per la farcitura al momento di croissant, dolci o arricchire caffè e gelati, le referenze della gamma sono tutte di produzione italiana e realizzate con ingredienti selezionati, con percentuali di materie prime importanti, e del tutto prive di glutine, ingredienti ogm e olio di palma.

Quattro le nuove proposte, in barattolo da 2 kg: confettura di arancia, con il 35% di arance 100% italiane; cioccolato bianco, e, novità nella novità, le due referenze che inaugurano la Linea crunchy. È questa una nuova linea di creme “croccanti”, ovvero creme che contengono al loro interno anche piccoli pezzetti di ingredienti solidi e che è stato possibile creare grazie alla capacità del dispenser Squeezita di erogare anche tale tipologia di prodotti. I primi due gusti che la compongono sono Choco Nuts Crunchy, una crema di cacao e nocciole esaltata da granella di nocciole, e Choco Biscuit Crunchy, dove invece è una granella di biscotto a impreziosire la crema di cioccolato fondente.

Ancora più ricca l’offerta di ginseng in capsula

Ampliata anche la linea di bevande calde in capsule Dolce Gusto a marchio Pausa, altro progetto sviluppato da Techfood sempre con Italian Foody Factory.

Qui due nuove referenze di ginseng si aggiungono alle otto già presenti. Ginseng rosso, bevanda a effetto tonico ed energizzante, con diverse sostanze bioattive, che rinforza le difese del sistema immunitario, riduce lo stress, regola la pressione arteriosa e migliora le prestazioni fisiche e mentali. E Ginseng limone e miele, una deliziosa ricetta che combina l’energia del ginseng agli effetti antiossidanti del miele e purificanti del limone.

Come tutta la gamma in capsule, anche le new entry sono gluten e lactose free, senza ogm e grassi idrogenati, e si preparano con Ginny4.0 Caps, la macchina 4.0 che con il suo sistema multibeverage eroga ogni tipologia bevande in capsule compatibili Dolce Gusto.

A Host con il Barista Incazzato

Le novità, insieme cavalli di battaglia dell’azienda, tra i quali il forno Combi Wave saranno protagoniste dello stand di Techfood (padiglione 18P, stand B90 e C89) a Host, in programma a fieramilano dal 13 al 17 ottobre (leggi Appuntamento a Host per il mondo horeca). All stand ad accogliere gli ospiti ci sarà Pedro, il barista influencer famoso come il “Barista Incazzato” (fino al 16 ottobre), con showcooking nei quali mostrerà tutto ciò che è possibile creare con Space Bun e con i prodotti Squeezita. Anche gli ospiti potranno sperimentare direttamente la nuova macchina e a questo scopo sarà loro fornito un Welcome Kit, in collaborazione con Menù, con alcuni ingredienti per la preparazione dei panini.

La lattiera col beccuccio personalizzabile firmata Fensore

Manuela Fensore con la nuova lattiera realizzata da Metallurgica Motta
Manuela Fensore
L’unione delle capacità tecniche di Metallurgica Motta e della professionalità della Campionessa mondiale di Latte art ha permesso di realizzare il nuovo concetto.

Latte Art  è il nuovo sito delle campionesse del mondo di questa disciplina, Manuela Fensore e Carmen Clemente, titolari della scuola World Latte Art & Coffee Center, “dove il latte diventa arte e il barista un artista”.

Al suo interno c’è la parte di e-commerce, con tazze di diversi formati e la novità di questo Host 2023: le lattiere firmate da Manuela Fensore e realizzate da Metallurgica Motta.

Sono state progettate per facilitare il lavoro del barista sia in fase di versata del latte sia di lavoro: sono bilanciate, maneggevoli e soprattutto leggere (le articolazioni ringraziano). Tutti i formati sono realizzati in acciaio Aisi 304 con uno spessore di 0,6 mm; grazie a ciò il formato da 35 cl ha un peso di 127 grammi, quello da 45 cl di 161 grammi e quello da 60 cl di 197 grammi. 

In fase di acquisto sul sito LatteArt si ha un’opzione unica: la scelta tra un beccuccio standard ed uno artigianale: ovvero più fine, come quello utilizzato dalla Campionessa mondiale, e che con la sua esperienza e precisione, Manuela Fensore realizza al meglio manualmente per chi lo richiede.

Questo ritocco è particolarmente utile a chi fa decori fantasy: il restringimento del beccuccio permette a chi ha molta padronanza della tecnica della latte art di “dosare” con attenzione la crema di latte e ottenere eccellenti risultati; è molto utile anche per il sistema Latte Art Grading System.

La scelta di produrla in Italia è stata dettata dalla volontà di offrire una garanzia sulla fattura del prodotto: la simmetria, la linearità, che spesso non si incontrano soprattutto nei prodotti realizzati in Cina, che non ricevono l’attenzione e il controllo che, al contrario, Metallurgica Motta assicura. All’interno del catalogo dell’Azienda di Omegna (VB) , le nuove lattiere hanno la denominazione Lady.

Così i responsabili aziendali ne raccontano la genesi: «Dopo tanti anni nel settore, si può dire che abbiamo messo radici profonde nel mondo della tecnica di latte art e della caffetteria in genere. La nostra azienda partecipa alle fiere, promuove e trae consiglio da questo settore con ottimi risultati. Questa filosofia ha ci fatto incontrare Emanuela Fensore: unendo le rispettive capacità tecniche e professionali, abbiamo realizzato di concerto la nuova lattiera disponibile nei formati da 35, 45 e 60 cl». 

Apei, cinque nuovi ingressi e un aiuto alla Romagna

SEMINARIO APEI 202322
Il seminario che si è svolto a Brescia ha aperto le porte dell'associazione di Iginio Massari a cinque professionisti della pasticceria e della gelateria. Iniziativa benefica per le attività alluvionate in Romagna
Apei Iginio Massari gelaterie new entry pasticcerie

Ci sono cinque nuove casacche bianche in Apei (Ambasciatori pasticceri dell'eccellenza italiana), l'associazione nata a marzo 2021 e presieduta da Iginio Massari. Durante i tre giorni di seminario tecnico che si sono svolti nella sede di Cast Alimenti a Brescia dall'8 al 10 ottobre, c'è stato spazio infatti per gli esami che hanno messo alla prova i candidati.

«Nuovi miti per il futuro»

Cinque i nuovi ingressi, che vanno ad aggiungersi ai sessanta maestri riuniti nell'associazione. A superare gli esami di ammissione sono stati Carlotta Filippazzi della Pasticceria Passerini di Lissone (Monza Brianza), accolta da Apei insieme al titolare Marco Ferrari, Mario Feliciani della Gelateria Magrini di Roseto degli Abruzzi (Teramo), Carlotta Filippini della Pasticceria Dolce Angolo di Rezzato (Brescia), Alessio Guastini della Pasticceria Guastini di Prato e Nicola Paiato della Pasticceria Dolci Follie di Ferrara. Nel presentare i nuovi ingressi Massari ha auspicato che, tramite l'associazione, si possano «creare in futuro nuovi miti che risplendano con le loro aziende».

Boccanera, Comaschi e Galla vicepresidenti

Le new entry e tutti gli altri associati hanno ricevuto una spilla realizzata per Apei dal gioielliere calabrese Gerardo Sacco, di Crotone, noto per aver creato gioielli per personaggi dello spettacolo e della politica. Durante la tre giorni del secondo seminario tecnico, inoltre, sono state organizzate presentazioni e dimostrazioni pratiche e sono stati eletti i tre nuovi vicepresidenti dell'associazione: Marta Boccanera di Gruè (Roma), il maître chocolatier Davide Comaschi e Fabrizio Galla, maestro di cioccolato e pasticceria.

Aiuto concreto alle attività alluvionate

L'evento è stato anche l'occasione per consegnare un sostegno a quattro attività colpite dall'alluvione di maggio 2023 in Romagna. La Pasticceria Sebastiano Caridi di Faenza, la Pasticceria Rubicondo di Solarolo, la Pasticceria del Portico di Castel Bolognese e l'Antica Pasticceria del Corso di Faenza hanno ricevuto una donazione di circa 130mila euro tra aiuti economici (il 10% delle quote associative di Apei vengono infatti destinate a un fondo di solidarietà), materie prime e attrezzature tecnologiche fornite dai partner.

Host 2023, Rational presenta il suo nuovo sistema di lavaggio

Rational sistema di pulizia
Con iCareSystem AutoDose, l'azienda offre ora un sistema integrato di pulizia come opzione per le unità iCombi Pro

Rational ha messo a punto un sistema intelligente per la pulizia. Si chiama iCareSystem AutoDose. Si tratta di cartucce con prodotti soliti per la pulizia e la cura del sistema di cottura. Con questo dispositivo sarà possibile programmare il lavaggio in base all'utilizzo del forno professionale iCombi Pro o in base al programma settimanale, in modo autonomo. Basterà premere solo un pulsante. Il nuovo sistema di pulizia iCareSystem AutoDose verrà sarà presentato ufficialmente alla fiera Host 2023 di Milano nel padiglione 4, stand D23 E24 D33 E34.

Come funziona iCareSystem AutoDose

Le cartucce iCareSystem AutoDose vanno inserite nell'unità da tavolo iCombi Pro. Il sistema preleva autonomamente dalle cartucce il quantitativo necessario di prodotto in base al lavaggio da effettuare. Inoltre, non occorre più preoccuparsi di far partire i lavaggi, dato che l'attività può essere programmata separatamente. Per questo motivo, iCombi Pro tiene sempre aggiornato l'utente e lo avverte se, ad esempio, la quantità di prodotto è al di sotto di un certo livello o quando è necessario eseguire un lavaggio. Queste informazioni vengono visualizzate direttamente sul sistema di cottura o nel ConnectedCooking, il sistema digitale per la gestione della cucina di Rational.

«iCareSystem AutoDose aumenta la sicurezza sul lavoro, fa risparmiare tempo e garantisce la sicurezza igienica Haccp. A differenza di molte altre soluzioni, non c'è bisogno di tubi o taniche al di fuori del sistema di cottura», spiega Theodor Tumbrink, Vice President Product Management di Rational.

Innovazione sostenibile targata Rational

iCareSystem AutoDose è innovativo sia per il sistema lavaggio sia per l'ambiente. Infatti, sia la cartuccia che il coperchio sono realizzati in polipropilene riciclabile al 100%. Inoltre, i rifiuti di plastica si riducono fino al 50% rispetto alle pastiglie tradizionali. Grazie al dosaggio ottimale rispetto ai sistemi attualmente in uso. Il processo di pulizia utilizza sempre solo la quantità di prodotto chimico necessaria in quel momento. L'azienda vede in iCareSystem AutoDose la soluzione ideale per non dover più preoccuparsi delle attività di pulizia dei forni professionali. «iCombi Pro è sempre pulito e privo di calcare, il che è fondamentale per la sicurezza HACCP come per la longevità del forno e la riduzione dei costi di manutenzione».

Gli appuntamenti di Bargiornale a Host 2023

Bargiornale a Host è al Pad. 18 - Stand H98 L97
Dal 13 al 17 ottobre a fieramilano va in scena la manifestazione internazionale dedicata al mondo dell'ospitaliatà. Ecco il programma di incontri di approfondimento sull'universo bar, da segnare in agenda, organizzati dalla nostra testata

È scattato il conto alla rovescia per Host. L’edizione 2023 della manifestazione dedicata al mondo dell’ospitalità andrà in scena a Fieramilano, a Rho, dal 13 al 17 ottobre (leggi Appuntamento a Host per il mondo horeca).

Fitto il calendario delle iniziative. A partire dalle interviste ai rappresentanti di alcune grandi realtà del settore che si terranno presso lo stand di New Business Media al Pad. 18 - Stand H98 L97 e saranno diffuse sui nostri social.

Tra gli appuntamenti da non perdere il programma di talk di approfondimento messo a punto da Bargiornale per gli operatori del settore. Dal futuro del caffè alla nuova cultura del panino all’evoluzione del mondo bar sono alcuni dei temi che affronteremo con i big nazionali e internazionali del comparto.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero (fino a esaurimento posti) e si terranno presso lo il nostro stand. Ecco il programma completo degli appuntamenti.

Garantiamo un futuro al caffè. Sì, ma quale?

Venerdì 13 ottobre
ore 15-16

Il cambiamento climatico mette in crisi le coltivazioni e la qualità del caffè. I coltivatori hanno bisogno di incentivi per continuare a lavorare la terra. Importatori e torrefattori investono in progetti che supportano la produzione e l’intera filiera, ma come arriva tutto questo impegno al bancone del bar (e al consumatore)? Ne parliamo con esperti e rappresentanti di tutta la filiera del caffè.

Ernesto Brambilla e Nadia Rossi, giornalisti di Bargiornale, dialogano con:

  • Federico Menelao, Trader e Climate Champion, Volcafe Italia
  • Alberto Polojac, Quality Manager, Imperator
  • Mariasole Cavallarin, Brand Manager, Julius Meinl Italia
  • Francesco Sanapo, titolare roastery e caffetterie specialty Ditta Artigianale
  • Chiara Tenconi, Head of Agronomy, Planet Farms

La cucina dà valore al panino

Lunedì 16 ottobre
ore 12 – 13

Siamo nell’età dell’oro del panino, che da semplice “assemblato” è diventato un vero e proprio piatto, impreziosito da pane di maggior varietà e ottima qualità e da ingredienti sofisticati. Come sarà il panino di domani? Ne parliamo con i professionisti che propongono cotture e preparazioni high tech, farciture elaborate, salse fatte in casa. Che usano, quindi, la cucina come ingrediente segreto dei loro panini.

Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale, dialoga con:

  • Carlo Sutto, Artista del Panino 2021, The Bocs Food & Drink, San Michele al Tagliamento (Venezia)
  • Gianpietro Sartori, Artista del Panino 2018, Caffè Roma, Marostica (Vicenza)
  • Michele Locatelli, Artista del Panino 2022, 18B Sushi & Burger, Brescia

Mixando ospitalità: l'evoluzione del mondo bar 

Lunedì 16 ottobre
ore 14 - 15

Chi sono i giovani che si affacciano alla professione. Come colmare il gap formativo degli ultimi anni. La gestione della sala e del bar team. Cocktail on tap, un’opportunità per la categoria? Il bar oltre il bere e il mangiare.  Questi alcuni dei temi che tratteremo ad Host con una generazione di imprenditori che, in ambiti diversi - bar d’hotel, lounge bar, cocktail bar e street bar – stanno facendo la differenza

Stefano Nincevich, vicedirettore Bargiornale, dialoga con:

  • Matteo Zed, bar manager The Court, Roma
  • Abi El Attaoui, bar manager di Ceresio7, Milano
  • Bledar Ndoci, Il Barrino di Bagno Vignoni (Siena)
  • Yurii Brodesku, Basin, Milano
  • Carola Abrate e Gianluca Tuzzi, co-owner di Dirty, Milano
  • Fabio “Fabietto” Maroni, titolare di Ultimo, Varese
  • Simone Baggio, titolare di Alchimista e Borsa Bistrot, Castelfranco Veneto

 

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