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L’impegno green di Casoni premiato con il Sustainability Award

Casoni sede
La sede di Casoni a Finale Emilia (Modena)
La storica azienda di Finale Ligure, da 200 anni ativa nella produzione di liquori e distillati si aggiudica il prestigioso riconoscimento assegnato imprese che hanno dimostrato di perseguire una crescita sostenibile, inclusiva e stabile

C’è Casoni Fabbricazione Liquori tra le 100 realtà italiane più virtuose in tema di sostenibilità. La storica azienda di Finale Emilia (Modena), da oltre 200 anni attiva nella produzione di liquori e distillati, è stata insignita del premio Sustainability Award. Un prestigioso riconoscimento, che viene assegnato alle imprese della Penisola che hanno dimostrato di perseguire una crescita sostenibile, inclusiva e stabile, creando valore aggiunto anche per la comunità.

Il premio, promosso da Kon Group, gruppo che opera consulenza aziendale corporate finance e M&A, ed Elite, ecosistema che aiuta le piccole e medie imprese a crescere e ad accedere ai mercati dei capitali, viene conferito alle aziende dopo un’accurata misurazione delle loro performance di sostenibilità effettuata secondo precise metodologie che valutano parametri ambientali, sociali e di governance.

Lo sviluppo sostenibile al centro dell'impresa

Casoni si è infatti sottoposta a una valutazione indipendente dei due partner tecnici del Sustainability Award. La prima fondata sul modello di rating Esg sviluppato da Altis Advisory Alta scuola impresa e società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e la seconda basata sulla metodologia di Reprisk.

«Un grande orgoglio essere riconosciuti da partner come Kon Group, Elite e da Forbes come azienda proiettata alla costruzione di un futuro sostenibile e inclusivo – ha commentato Manuel Greco, trade marketing manager Casoni -. La Terra è la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione. E Casoni ha fatto dello sviluppo sostenibile parte integrante del proprio Dna, predisponendo processi, sistemi e risorse in modo da ridurre il proprio impatto ambientale».

A Galvanina il premio Excelsa – Romagna per l’impegno nella parità di genere

Alice Canora referente R&D Galvanina Group riceve il premio da Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna
Assegnato da Confindustria Romagna il riconoscimento premia l'azienda per l'attenzione alla parità di genere. Ambito nel quale ha di recente ottenuto la certificazione UNI/PDR 125 Gender Equality

Nel suo percorso di sostenibilità Galvanina non ha trascurato l’impegno sul fronte della responsabilità sociale, che insieme a quello della responsabilità ambientale ed economica compone i tre ambiti nei quali si declina il concetto di sviluppo sostenibile. E proprio le azioni portate avanti in questo ambito sono valse all’azienda, da oltre 70 anni attiva nell’imbottigliamento di acqua minerale e acqua aromatizzata e nella produzione di bibite biologiche, mixer (leggi Bio e dai gusti originali: i mixer Galvanina) e tè freddi un importanti riconoscimento. L’azienda di Rimini ha infatti ricevuto il premio Excelsa – Romagna 2023, nella categoria Sostenibilità, assegnato alle imprese eccellenti aderenti a Confindustria Romagna. Premio che l’azienda si è meritata per l’attenzione e l’impegno nei confronti della parità di genere.

Il riconoscimento valorizzare il percorso virtuoso di Galvanina Group nella parità di genere, ambito nel quale di recente ha ottenuto un altro importante risultato: la Certificazione UNI/PDR 125 Gender Equality, che attesta che l’impresa assicura le medesime opportunità di crescita professionale a tutto il personale.

Diversità, equità e inclusione indispensabili per crescere

«Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che conferma il valore del nostro impegno nei confronti della sostenibilità e della parità di genere – ha commentato Gianluca Privitera, ceo di Galvanina group -. La creazione di una cultura aziendale fondata su diversità, equità e inclusione si pone alla base della nostra strategia per la valorizzazione del capitale umano, essenziale per ottenere performance di eccellenza e assumere persone con talento e capacità di esaltarne le differenze».

L’implementazione degli standard per la certificazione ha richiesto l’introduzione in azienda di strumenti importanti. Per ottenerla è infatti necessario soddisfare indicatori che misurano il livello raggiunto dalle organizzazioni in materia di inclusione in 6 aree: cultura e strategia, governance, processo risorse umane, opportunità di crescita in aziende neutrali per genere, equità remunerativa per genere, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro.

Un’esperienza che dopo l’acquisizione della certificazione, Galvanina ha condiviso nel corso di numerosi incontri organizzati in collaborazione con Confidustria Romagna.

Trismoka, vittoria e nuova miscela in rosa

Manuela Fensore, vincitrice della Milano Latte Art Challenge
Manuela Fensore, vincitrice della Milano Latte Art Challenge
Manuela Fensore vince la quarta edizione della Milano Latte Art Challenge. Presentato il progetto sociale Miss Moka che valorizza il ruolo della donna nel settore.

La promozione dell’istruzione e della formazione soprattutto dei più giovani è nel dna di Trismoka, che grazie ai suoi corsi e alla scuola interna ha formato più di 5mila baristi in tutto il mondo, contribuendo a creare le competenze degli attuali protagonisti del settori e dei futuri professionisti al banco bar e più in generale nel mondo del caffè. 

Inoltre ha dato il via al progetto dedicato all’impegno sociale Miss Moka, che sottolinea il ruolo fondamentale delle donne nel settore, come sottolinea Paolo Uberti: «Abbiamo voluto dare vita a un prodotto di valore, come di valore sono le vite delle coltivatrici di caffè nel mondo, che stanno guidando una rivoluzione silenziosa». Alla conferenza questo progetto che contribuisce al raggiungimento del quinto Obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda Globale 2030 - l’uguaglianza di genere -, hanno partecipato Eleonora Pirovano, presidentessa di Iwca e Simona Tironi, assessora regionale all’Istruzione, formazione e lavoro.

Una finale al femminile. Vivace, intensa, l’edizione 2023 della Milano Latte Art Challenge ha coinvolto 12 concorrenti che si sono confrontati in 9 discipline (tutte attinenti alla latte art), per arrivare a decretare il vincitore, anzi la vincitrice di una finale tutta al femminile. La già campionessa mondiale Manuela Fensore ha vinto battendo la campionessa francese Neora Shwartz. «La Latte Art rappresenta il mio lavoro e la mia passione. Senza tecnica sarei perduta», ha dichiarato in chiusura di manifestazione. Il premio per lei è stata una macchina espresso Invicta firmata Rancilio Specialty del valore di 10mila euro, consegnata da Luca Creti, responsabile vendite di Rancilio Group insieme al patron di Trismoka Paolo Uberti.

La partecipazione a Host è stata per Trismoka un concentrato di passione, tecnica e creatività, ma anche di condivisione e di impegno sociale. Oltre a celebrare l'arte del latte e del caffè, l'evento ha promosso una sana competizione tra talenti internazionali in un contesto frizzante e di alto livello. In particolare, ha offerto una vetrina preziosa per progetti significativi, con un forte focus sull'empowerment delle donne. 

 Ogni tazza di caffè racconta una storia, che la Torrefazione bresciana non vede l'ora di continuare a condividerle con il mondo, alla prossima edizione.

 

Forno Brisa apre le votazioni per scegliere il nuovo gusto del Natale

L'azienda bolognese apre le consultazioni per eleggere il gusto extra del "panettone collettivo": si potrà votare tra cinque varianti

Soci, clienti e appassionati sono chiamati a votare il gusto extra di quello che ormai viene chiamato il "panettone collettivo" di Forno Brisa. Si potrà votare tra cinque gusti creativi in gara per eleggere il gusto speciale, che andrà a completare la collezione dei grandi lievitati natalizi Brisa 2023.

I cinque gusti in gara

I gusti in gara sono cinque. Si potrà scegliere tra Pere candite e cioccolato autoprodotto; “Strudel” con mele, uvetta, pinoli, cannella; Caramello salato, caffè tostato nella propria roastery, noci pecan; Pesche candite, cioccolato di produzione propria e amaretti; Amarene candite e cioccolato prodotto da loro. Le votazioni sono aperte da venerdì 6 ottobre. Solo in questo primo weekend sono stati raccolti oltre 1000 voti. Fino a venerdì 20 ottobre, chiunque potrà esprimere il proprio voto cliccando il link fornobrisa.it/vota o tramite il QR code presente e scannerizzabile nei 5 punti vendita a Bologna. Sarà possibile effettuare l'operazione presso: Forno Brisa Spaccio in via Nicolò dall’Arca, 16/2; Forno Brisa Galliera in via Galliera, 34D; Forno Brisa Castiglione in via Castiglione, 43; Forno Brisa San Felice in via San Felice, 91A; Forno Brisa Laura Bassi in via Laura Bassi Verratti, 29b. Il gusto più votato entrerà nella collezione 2023, andando a completare l’offerta insieme agli amatissimi Classico e Gianduia, al panettone vegano e a quello salato.

Forno Brisa, impresa orizzontale e contemporanea

Per il forno bolognese, i fondamenti per costruire un’impresa orizzontale e contemporanea sono la partecipazione e la condivisione di visioni e valori. Anche per questo è stato eletto tra i Great Place to Work. Questo nuovo progetto, infatti, è volto a coinvolgere chiunque abbia voglia di esprimere la propria preferenza: una scelta partecipata, così come lo è Forno Brisa, la prima Public Company del Pane con ben oltre 900 soci. «Nel nostro laboratorio la voglia di sperimentare è sempre tanta e ad ogni Natale i ragazzi e le ragazze del team propongono nuovi gusti per il panettone. Le idee sono tantissime e dobbiamo scegliere - raccontano i fondatori Davide Sarti e Pasquale Polito - Quest’anno abbiamo deciso di estendere la votazione a tutta la comunità Brisa: non solo al team, ma anche soci, clienti e fan. Tutti potranno votare il loro gusto preferito tra quelli proposti dal nostro team, determinando così il panettone “speciale” che verrà realizzato e andrà a completare la nostra offerta, nella quale non mancheranno gusti già amatissimi come il Classico e il Gianduia. La decisione di far scegliere uno dei tre gusti di panettone alla comunità significa darle la nostra fiducia e coinvolgerla in un momento davvero significativo».

Tito’s for Dogs, l’iniziativa di Tito’s Vodka per migliorare la vita dei cani

Tito's Vodka Grilled Pineapple Sizzler
Tre i locali milanesi impegnati nella raccolta fondi lanciata dal brand che fino al 31 ottobre proporranno una drink list a base della vodka super premium. Parte delle vendite andranno a un'associazione che si occupa del benessere degli animali

Ha preso il via dal Surfer’s Garden di Milano il progetto Tito’s for Dogs, l’iniziativa finalizzata a migliorare le vite degli animali domestici, in particolare i cani, di Tito’s Vodka. Parte della campagna internazionale Vodka for Dog people, sempre firmata dal brand di vodka super premium made in Usa, l’iniziativa mira a raccogliere fondi da destinare ad associazioni che si occupano dei nostri amici a quattro zampe, attraverso il coinvolgimento diretto dei protaginisti del bere bene, i locali e i loro clienti.

Per quanto riguarda il nostro Paese, il lancio del progetto è stato salutato da un evento di beneficenza ospitato dal locale milanese, cui hanno partecipato ospiti, stampa e influencer legati al mondo degli animali. Serata dove gli ospiti hanno potuto degustare della drink list create ad hoc a base della vodka purissima, ottenuta da solo mais e distillata sei volte.

E per ogni cocktail scelto e consumato dalla drink list sono stati devoluti 2 euro all’associazione Un Tesoro di Cane che dal 2010 si occupa del benessere degli animali. Nello specifico, l’associazione si occupa del recupero dei cani dai canili o dalle situazioni di pericolo, della loro rieducazione comportamentale fino a trovare loro una sistemazione presso una famiglia.

Durante la serata il divertimento non è mancato neanche per gli amici a quattro zampe, intrattenuti dai volontari dell’Associazione Cinofila Natura e Avventura, associazione sportiva dilettantistica nata dall’amore per l’escursionismo equestre e che dal 2020 ha aperto anche la sezione cinofila, che propone passeggiate in natura in tutto il territorio della Lombardia.

I locali coinvolti nell'iniziativa

L’iniziativa ora si estende ad altri due locali meneghini: il Rita & Cocktails e a La Società Italiana. Anche in questi due cocktail bar, oltre che al Surfer’s Garden, fino a fine ottobre, ci saranno drink list dedicate a Tito’s e per ogni cocktail venduto del menu solidale, il locale devolverà 2 euro alla stssa associazione.

Quello lanciato è il primo di una serie di eventi del brand che si svilupperanno fino al prossimo anno per sensibilizzare al tema.

Una lunga passione per i cani

Brand che coltiva la passione per gli animali, soprattutto i cani, fin dalla sua nascita. Tutto è iniziato nel 1997, quando Bert “Tito” Beveridge, il fondatore del marchio, ha aperto la sua distilleria nella zona rurale di Austin, in Texas, dove hanno preso dimora due piccolo cani, Tito e DogJo. L’odore del cibo ha fatto da richiamo ad altri randagi e così la comitiva dei residenti presso l’impianto si è ampliata. In questi 25 anni l’azienda ha salvato oltre 130 cani e supportato migliaia di enti solidali non-profit ad Austin e dintorni.

Jessica Pintossi vince il primo OraSì Barista Awards

Finalisti della competizione OraSì Barista
Finalisti della competizione OraSì Barista
Accanto alle bevande vegetali, il marchio Unigrà ha presentato a Host nuove e gustose referenze Martini Frozen e Martini Gelato.

Dimostrazioni, workshop e OraSì Barista Award, la prima competizione tra baristi realizzata in collaborazione con Wlacc, Aicaf e Caffè Camardo, hanno reso più che mai vitale e richiamato un folto pubblico allo stand di OraSì Barista a Host. 

Tra i dieci finalisti della competizione ha primeggiato Jessica Pintossi, coffee artist della bresciana Pasticceria Maresi, che si aggiudica un corso di Latte Art con Carmen Clemente, campionessa mondiale di latte art e brand ambassador del brand dedicato alle bevande vegetali. La competizione ha previsto la realizzazione di un cappuccio vegetale e un drink analcolico a base di caffè e bevanda vegetale, da comporre in 10 minuti. La vincitrice ha preparato un cappuccino a base di soia OraSì Barista, la sua preferita sia a livello gustativo sia per la sua grande lavorabilità, e un drink con la bevanda alla nocciola, che ben si è sposata con le note speziate del miele, del caffè e della fava tonka, ingredienti principali della preparazione.

Decisamente soddisfatta del risultato ottenuto, Jessica osserva «OraSì Barista ha in sé tutti i valori in cui credo fortemente: qualità, estrema facilità di utilizzo e bontà degli ingredienti». 

La manifestazione è stata anche l’occasione per raccontare il marchio di Unigrà dedicato al mondo dei prodotti surgelati: Martini Frozen, sub brand di Martini Professional. Oggetto di un recente rebranding, offre un ampio assortimento di prodotti da forno surgelati di qualità artigianale: pizza, panetteria, snack e aperitivo per il salato; croissanteria, viennoiserie e pasticceria per il versante dolce. La sua gamma risponde al meglio alle esigenze dei professionisti dell’horeca grazie alla possibilità di customizzare le referenze in base alle particolari necessità, sia nei formati sia nelle farciture. 

Infine, l’ultima novità presentata da Martini Gelato: i crumble, friabili e gluten free. Disponibili in 7 gusti - limone, cacao, frutti rossi, nocciola, pistacchio e caramello - sono a base di frolla sbriciolata realizzata con farina di riso, ideali anche per gli intolleranti al glutine. Pensati per innumerevoli utilizzi, come la variegatura del gelato o la decorazione di torte e monoporzioni, a cui conferiscono una consistenza crunchy e golosa.

Risorse umane e sostenibilità, i focus di Hotel 2023 a Bolzano

Hotel 2023 accende i motori a attende i professionisti del fuori casa a Bolzano dal 23 al 26 ottobre. Oltre 400 gli espositori per un'edizione che guarda al futuro. Si parlerà di risorse umane, alimentazione, innovazione e, ovviamente, di sostenibilità con la presenza di case history di successo da cui trarre ispirazione

Dal 23 al 26 ottobre torna a Bolzano la fiera internazionale per hotellerie e ristorazione, Hotel 2023. Quest’anno il focus della 47esima edizione di una fiera ormai storica sarà sulle  risorse umane e naturalmente sull’alimentazione, con la presenza di esempi di successo per trovare idee, spunti ed ispirazioni. E poi, l’immancabile Hotel Sustainability Award. «Un'edizione all'insegna della fiducia nel futuro - ha commentato Thomas Mur, direttore della fiera nel corso della recente conferenza stampa di presentazione tenutasi a Trento - con il tema della sostenibilità a fare da guida: un tema che, come testimoniano le ultime ricerche sul campo, diventa sempre più importante e strategico per aziende e persone. Una fiducia che si traduce anche nei numeri della nostra fiera che quest'anno registra il tutto esaurito con oltre 400 gli espositori».

Una quattro giorni densa di eventi e talk

Si parte lunedì 23 ottobre con il momento clou della premiazione in serata dei vincitori nelle quattro categorie dell'Hotel Sustainability Award (Sustainable Technology, Circular Product Design, Sustainable Food&Drinks, e Sustainable Tourism Pioneers powered by IDM). Quest’anno i candidati sono stati circa 60. Due, invece, gli appuntamenti da non perdere nel pomeriggio di martedì 24 ottobre, giornata interamente dedicata al food con  i talk all’Hotel Connects Stage. Il primo, alle 15, con Michele Lazzarini, proprietario del ristorante Contrada Bricconi situato in provincia di Bergamo, che condividerà con il pubblico – insieme al socio Giacomo Perletti - l’innovativo modello di agricoltura e ristorazione d’eccellenza che ha reso il loro locale un ambiente unico. Il secondo, alle ore 15.45, sarà invece con Stefano Pinciaroli, executive chef del  ristorante PS presso Villa Petriolo in provincia di Firenze e Daniele Nannetti, proprietario e manager della Villa. Insieme, racconteranno come questa struttura abbia integrato con successo la produzione agricola, il benessere dei visitatori e l'alta cucina, dimostrando che la sostenibilità può essere l'obiettivo centrale di progetti agrituristici vincenti. Mercoledì 25  ottobre sarà invece il giorno di Vinea Tirolensis, rassegna vinicola che si svolge tradizionalmente nella cornice della fiera bolzanina, organizzata dai Vignaioli dell’Alto Adige. Saranno oltre settanta i vignaioli presenti con i rispettivi vini, mentre la regione vinicola del Collio, in Friuli, sarà presente con nove produttori come ospiti. Oltre ai vini, ci sarà la possibilità di assaggiare una selezione di formaggi grazie alla collaborazione con Degust.
Infine, giovedì 26 ottobre si rifletterà sulla quanto mai attuale tematica delle risorse umane. Alle ore 10.30 saliranno sul palco Piergiorgio Mosconi, consulente turistico alberghiero e Giovanni Mioni, general manager dell’Hotel Mioni e Pezzato ad Abano Terme che affronteranno la questione sia dal punto di vista tecnico, con indicazioni sul come trasformare il personale da costo in investimento, sia da quello operativo.

Tutti i vincitori dei campionati Fipgc a Host 2023

ph. Andrea Bembo
La Cina trionfa sul tiramisù, mentre la Francia si piazza prima nella competizione dedicata a pasticceria, gelato e cioccolato. Nel cake design medaglia d'oro alla Polonia

Chiusi i battenti di Host 2023, la Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria (Fipgc) ha tanti nuovi professionisti vincitori. Eletti durante i suoi campionati di tiramisù, pasticceria, gelato e cioccolato, nonché cake design, i professionisti hanno portato sul podio con le loro creazioni anche i propri Paesi di rappresentanza. Cina, Francia e Polonia sono le bandiere che hanno sventolato dopo le proclamazioni. Ma al termine della manifestazione tutti - professionisti e pubblico - si sono riuniti per ammirare e assaggiare le creazioni portate in gara.

Campionato del mondo di Tiramisù: vince la Cina

La Cina ha vinto “The World Trophy of Professional Tiramisù FIPGC”, scavalcando l'Italia, arrivata seconda, e la Francia, terza. Due le prove: tiramisù tradizionale e tiramisù innovativo. Ad esprimersi, una giuria internazionale presieduta da Marco Paolo Molinari, che ha decretato la miglior versione tra quelle dei Paesi in gara. Durante la competizione è stato possibile osservare nuove tecniche di lavorazione e nuove tendenze in pasticceria. «Il livello della gara è stato particolarmente alto quest'anno - ha raccontato il presidente Fipgc Matteo Cutolo - perché nel tiramisù innovativo si sono rispettati i gusti della tradizione ma in chiave moderna nelle stratificazioni, dove le attività organolettiche erano ben distinte. Da sottolineare l'inserimento dell'elemento frutta che, in quanto acido, ha accentuato in modo particolare le caratteristiche del mascarpone». La valutazione della giuria per il tiramisù innovativo ha attribuito il 50% del peso al gusto, il restante 50% all'estetica. La sfida si è giocata anche su nuove forme, consistenze e abbinamenti. Nel caso del classico, il gusto ha avuto un peso del 70%. «La giuria ha poi considerato impegno del concorrente, pulizia e precisione, rispetto del regolamento», ha aggiunto Cutolo.

La Francia vince il campionato mondiale di pasticceria, gelateria e cioccolateria Fipgc

I 36 concorrenti in gara per questa competizione si sono sfidati a colpi di torte moderne, praline, monoporzioni gelato e scenografiche sculture in cioccolato, zucchero artistico e pastigliaggio. A vincere, la Francia, con il team composto da Luc Bodin, Nabil Barina, Amaury Lafonta con Chrikioui Charaf Eddine in veste di coach). Seconda la Cina, con in squadra Liu Zhaokai, Liu Fuhuan, Liang Ling. Terzo il Giappone, con il suo team composto da Kawano Keiichi, Matsuda Midori, Mita Masaki. Il premio speciale della critica giornalistica è stato assegnato all'Ecuador. Il titolo di miglior pralina è andato al Giappone, mentre la miglior torta moderna l'ha vinta la Cina. La miglior monoporzione gelato è stata preparata dalla squadra francese e la miglior scultura in pastigliaggio dal Perù. Questa competizione mondiale a cadenza biennale ha previsto tre diverse categorie: scultura in cioccolato e praline; scultura in zucchero artistico e torta moderna; scultura in pastigliaggio e monoporzione gelato. A sfidarsi nel 2023 Italia, Tunisia, Giappone, Cina, Messico, Perù, Bolivia, Ecuador, Brasile, Malesia, Francia, Mali. Il tema di quest’anno è stato “La Musica della tua Nazione”. A giudicare il lavoro dei partecipanti e assegnare il trofeo, una giuria composta da figure internazionali di comprovata esperienza nel settore, presieduta da Herve Boutin, Mof (Meilleur ouvrier de France) 1989.

Campionato Mondiale di Cake Design Fipgc: vince la Polonia

La Polonia ha trionfato nella competizione a base di pasta di zucchero, cioccolato plastico, ghiaccia reale e crema al burro. Con 12 Paesi in gara per un totale di 24 concorrenti professionisti del cake design e della pasticceria, ha trionfato il team polacco composto da Angelina Chwyć e Renata Martyna. Seconda l'Italia (team composto da Maria Concas e Giuseppe Pruiti) e terzo il Belgio (team composto da Antonio Sant'Angelo e Anka Moldoveanu). Il premio speciale della critica giornalistica è stato assegnato al Messico. La miglior torta da degustazione l'ha realizzata il Belgio. La miglior torta decorata dal vivo l'ha creata il Perù. All'Italia il titolo di miglior torta da esposizione. Anche queste squadre si sono sfidate sul tema "La Musica della tua Nazione". A giudicare il lavoro dei partecipanti e assegnare il trofeo, una giuria composta da figure internazionali di comprovata esperienza nel settore, presieduta da Kristina Rado, istruttrice internazionale di origine ungherese e romana d'adozione. «La gara di quest'anno è molto diversa - ha spiegato Rado - Rispecchia un'evoluzione che auspico da anni e che unisce due mondi apparentemente distinti, quello dell’artista decoratore e del pasticcere. Assieme formano un binomio unico, volto a realizzare opere maestose. Binomio che si riverbera anche nelle opere stesse: sono state così realizzate la torta monumentale e la torta da degustazione integrata all'interno, a conferma che estetica e gusto, cake designer e maestro del dolce, sono figure che si muovono di pari passo».

World’s 50 Best Bars 2023: è ancora un trionfo degli italiani all’estero

World’s 50 Best Bars Barcelona’s Sips is crowned No.1 in The World’s 50 Best Bars 2023, sponsored by Perrier, at a live awards ceremony in Singapore - 5MB
Simone Caporale trionfa con il suo Sips di Barcellona. E guida la schiera degli italiani ai vertici della classifica dei migliori locali del mondo

Possiamo dirlo: l’edizione 2023 di World’s 50 Best Bars si è conclusa con un grande successo per l’Italia. E non solo per i 5 locali della Penisola, Drink Kong e Freni e Frizioni di Roma, 1930 di Milano, L'Antiquario di Napoli e Locale Firenze, piazzatisi tra i migliori 50 (leggi Il Drink Kong e gli altri bar italiani sul tetto del mondo). Ai quali si aggiunge il Camparino in Galleria di Milano, entrato nella lista 51-100, che porta a 6 il totale dei nostri bar in classifica. A rendere più ricco il bottino ci sono infatti gli ottimi risultati ottenuti dagli italiani all’estero, con quattro locali di proprietà o guidati da nostri connazionali all’estero nelle prime 50 posizioni, dei quali ben tre nella top 5. Risultati prestigiosi che testimoniano dell’eccellenza dello stile italiano di ospitalità.

Il Sips di Simone Caporale sul tetto del mondo

A cominciare da Simone Caporale trionfatore di questa edizione, salito sul tetto del mondo con Sips di Barcellona, aperto con Marc Álvarez nel 2021. La combinazione di design elegante e di una proposta di miscelazione di avanguardia, frutto dell’approccio rivoluzionario alla mixology dei suoi creatori, hanno posto da subito il locale alla ribalta sulla scena internazionale fin dalla sua comparsa, meritandogli un terzo posto lo scorso anno e ora la vittoria, facendone, con i suoi due anni di vita, il più giovane cocktail bar a trionfare ai World’s 50 Best Bars.

William Drew, director of content per 50 Best, ha dichiarato: «Traducendo senza problemi l'innovazione contemporanea e la precisione tecnica in un divertente programma di cocktail, il tutto accompagnato dalla più accogliente ospitalità, Sips dimostra di essere un più che meritevole vincitore del titolo di The World's Best Bar».

Un trionfo che non costituisce una prima volta per Caporale, che insieme ad Alex Kratena, aveva già portato per ben quattro anni di seguito, dal 2012 al 2015, l’Artesian di Londra a vincere il titolo di migliore bar del mondo.

Gli Italiani nella top 5

Come quattro, con questa vittoria, sono quattro gli anni consecutivi che il titolo è andato a un italiano, tutti da tempo habitué della classifica e confermatisi anche in questa edizione in posizioni di vertice. Ad aggiudicarselo nel 2022 era stato il Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti e della moglie Margarita Sader, locale che quest’anno troviamo al quarto posto.

Mentre le due edizioni precedenti, quella del 2021 e 2020, avevano registrato il successo del Connaught Bar, locale londinese guidato dal trio tricolore composto da Ago Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Milia, e con un team quasi interamente italiano. Trio che quest’anno si è aggiudicato la quinta posizione.

Le cinque volte di Stefano Catino

Ma non finisce qui. Perché scorrendo la classifica c’è un altro successo italiano da registrare. Quello del Maybe Sammy di Sydney, Australia, di Stefano Catino, che ha scalato la classifica passando dalla ventinovesima alla quindicesima posizione. E che, soprattutto, per il quinto anno consecutivo è stato incoronato The Best Bar in Australasia, titolo che in pratica il cocktail bar si è aggiudicato ogni anno sin dalla sua apertura nel 2019. Ulteriore conferma dell’eccellenza dello stile italiano di ospitalità, capace di trionfare a ogni latitudine.

La firma è italiana anche sulla migliore drink list del mondo

E per chiudere in bellezza, un’altra grande soddisfazione è arrivata dai premi speciali assegnati dell'Academy dei World’s 50 Best Bars. Con Michele Mariotti, head of bars del Gleneagles, luxury hotel Auchterarder, in Scozia, che ha portato il team di The American Bar del grand hotel Siete Misterios Best Cocktail Menu Award, il titolo per la migliore drink list del mondo. Titolo che il locale si è aggiudicato per il suo menu Book of Berries, che rende omaggio agli Observer's Books, una serie di mini enciclopedie tascabili  pubblicate nel Regno Unito nel XX secolo, che trattavano di argomenti come arte, fauna selvatica, flora, con lo scopo di attrarre l’interesse dell’osservatore. Il menu realizzato dal team, rivestito in tessuto, in ogni pagina presenta una descrizione della bacca scelta per ognuno dei 18 cocktail, accompagnata da un'illustrazione disegnata a mano, con note molto chiare sul profilo aromatico e dettagli sulle tecniche applicate per la preparazione del drink.

Illva Saronno Holding acquisisce G&P e Alvea

Disaronno Ingredients, asset strategico del gruppo nel settore del gelato artigianale, potenzia la distribuzione ed espande il proprio portafoglio

Illva Saronno Holding S.p.A. continua la sua strategia di ampliamento. La multinazionale ha annunciato l’acquisizione della quota di maggioranza dell’azienda G&P center (con sedi a Milano e Torino) e del brand Alvena. Il gruppo famoso per il liquore Disaronno ha chiuso l'accordo per potenziare il progetto Disaronno Ingredients. Obiettivo: farlo diventare il punto di riferimento di eccellenza del settore dei gelati artigianali, garantendo un servizio di maggiore qualità e controllando tutta la catena del valore fino alla distribuzione finale.

Più prodotti, ampia distribuzione

G&P center nasce come punto di riferimento per il mondo della gelateria e pasticceria artigianale. Presenti a Milano fin dal 1980, ha al suo attivo un team di 25 persone e un magazzino cash&carry con cui soddisfare le richieste dei suoi clienti. Oltre ad acquisire la quota di maggioranza del centro di distribuzione, nel progetto Disaronno Ingredients è entrato anche il brand Alvena. Riconosciuto per i suoi prodotti innovativi come lo yogurt e le ricette a base di soia, l’azienda è nota anche per i suoi prodotti free from, tutti rigorosamente senza glutine. «Sono lieto ed estremamente orgoglioso di entrare a far parte del team Disaronno Ingredients - ha affermato Andrea Peruchetti, Amministratore Delegato di G&P - Credo fortemente che le sfide globali, anche nel nostro settore, si debbano affrontare in gruppo e in modo organizzato con competenza e completezza di offerta e servizi».

L’obiettivo di Illva Saronno Holding S.p.A.

«Siamo molto soddisfatti di annunciare questa acquisizione, che supporta la nostra strategia volta a diventare un punto di riferimento di eccellenza anche nel settore del Gelato Artigianale rafforzando la nostra azienda Disaronno Ingredients S.p.A. – ha affermato Aldino Marzorati, Amministratore Delegato di Illva Saronno Holding S.p.A. – L’interesse di Illva Saronno Holding nei confronti del gelato artigianale è il risultato della passione dell’azienda per il Made in Italy e dell’intuizione commerciale che ha portato ad acquisire, già negli anni Novanta, diverse aziende leader in questo settore strategico. Tra questi, i Prodotti Stella S.p.A. e Montebianco S.p.A. Ha continuato poi, con la creazione di Disaronno Ingredients S.p.A. nel dicembre 2021. Obiettivo: porsi sul mercato come unico interlocutore ed ampliare l’espansione verso i mercati internazionali. L’ambito dei semilavorati fornisce al gruppo nuovo valore aggiunto. Inoltre, rappresenta un’opportunità importante per portare ovunque la qualità e l’unicità dei nostri prodotti, valori fondamentali nel Gruppo Illva Saronno Holding».

Una grande occasione di crescita

«Consideriamo questa acquisizione una grande opportunità di crescita per Disaronno Ingredients che amplia così il suo portfolio prodotti già molto diversificato - ha dichiarato Marco Casol, Amministratore Delegato di Disaronno Ingredients S.p.A - Anselmi, Prodotti Stella, Montebianco, Chiaravalle, Eurobisco, Selection e da oggi Alvena. Inoltre, con l’azienda G&P ampliamo la nostra offerta di servizi, diventando un partner che affianca il cliente e lo supporta a 360°. Ciò porta in Disaronno Ingredients l’esperienza nella gestione del magazzino cash&carry e delle consegne settimanali».

Il Drink Kong e gli altri bar italiani sul tetto del mondo

Svelata la classifica dei The World's 50 Best Bars. Grandissime soddisfazione dei bar italiani. Roma piazza due locali tra i migliori del mondo. Con il Drink Kong che fa l'exploit

L'avevamo auspicato e sono arrivate le grandi soddisfazioni per i bar italiani dalla classifica dei primi 50 posti. Alla cerimonia di premiazione dei The World's 50 Best Bars che si è appena conclusa al Pasir Panjang Power Station Singapore ci sono ben 5 locali italiani: 46° posto per Locale Firenze, 44° per L'Antiquario di Napoli, 42° il 1930 di Milano, 33° per Freni e Frizioni di Roma. Un grande successo soprattutto per il Drink Kong del fuoriclasse Patrick Pistolesi che si classifica 21°.

A queste cinque realtà di successo va aggiunto l'ottimo piazzamento del Camparino in Galleria di Milano (85mo posto) nella classifica 51-100 dei The World's 50 Best Bars.

Da segnalare risultato di altri ottimi degli italiani all'estero con la vittoria di Simone Caporale del Sips di Barcellona. Quarto il Paradiso di Barcellona di Giacomo Giannotti e della moglie Margarita Sader. Quinto il Connaught Bar di Londra guidato dal power trio tricolore Agostino Perrone, Giorgio Bargiani e Maura Milia.

THE WORLD’S 50 BEST BARS 2023: I TOP 50

Scopri la classifica dal 51 al 100

1 Sips Barcelona
2 Double Chicken Please New York
3 Handshake Speakeasy Mexico City
4 Paradiso Barcelona
5 Connaught Bar London
6 Little Red Door Paris
7 Licorería Limantour Mexico City
8 Tayēr + Elementary London
9 Alquímico Cartagena
10 Himkok Oslo
11 Tres Monos Buenos Aires
12 Line Athens
13 BKK Social Club Bangkok
14 Jigger & Pony Singapore
15 Maybe Sammy Sydney
16 Salmon Guru Madrid
17 Overstory New York
18 Zest Seoul
19 Mahaniyom Cocktail Bar Bangkok
20 Coa Hong Kong
21 Drink Kong Rome
22 Hanky Panky Mexico City
23 Caretaker's Cottage Melbourne
24 Café La Trova Miami
25 Baba au Rum Athens
26 CoChinChina Buenos Aires
27 Katana Kitten New York
28 Satan's Whiskers London
29 Wax On Berlin
30 Florería Atlántico Buenos Aires
31 Röda Huset Stockholm
32 Sago House Singapore
33 Freni e Frizioni Rome
34 Argo Hong Kong
35 A Bar with Shapes for a Name London
36 The SG Club Tokyo
37 Bar Benfiddich Tokyo
38 The Cambridge Public House Paris
39 Panda & Sons Edinburgh
40 Mimi Kakushi Dubai
41 Scarfes Bar London
42 1930 Milan
43 Carnaval Lima
44 L'Antiquario Naples
45 Baltra Bar Mexico City
46 Locale Firenze Florence
47 The Clumsies Athens
48 Atlas Singapore
49 Jewel of the South New Orleans
50 Galaxy Bar Dubai

 

 

 

Casa Tobago, così rinasce l’indirizzo mitico del Plastic

Allo stesso indirizzo che ospitava il mitico locale underground di Milano, in viale Umbria 120, apre un nuovo club che unisce cocktail bar, griglia e panificazione. A guidare il team di bartender c'è Alberto Corvi

"È tra i locali più conosciuti di Milano. Nato nel 1980 da un’idea di Lucio Nisi e Nicola Guiducci, non è solo una discoteca ma un luogo in cui si incontrano creatività e nuove tendenze. In quasi trent’anni è stato frequentato da generazioni di milanesi e da molti personaggi italiani e stranieri che hanno fatto la storia della moda e dell’arte".

Quella che avete appena letto è la scheda del Plastic tratta dall'elenco ufficiale degli Ambrogini d'Oro del 2009 (l'abbiamo pescata online). La discoteca - un pezzo di storia di Milano - quell'anno si meritò l'Attestato di civica benemerenza. Si sarebbe spostata dal mitico indirizzo di Viale Umbria 120 qualche tempo dopo, nel 2012.

Club, grill e speakeasy: apre Casa Tobago

Allo stesso civico, a pochi metri da dove si erano seduti fra gli altri Andy Warhol, Madonna, Boy George, Freddy Mercury, a respirare quell'aria di avanguardia cool creata a suo tempo dal duo Nisi-Guiducci, si alza il sipario per un nuovo tempo: da pochi giorni ha aperto infatti Casa Tobago. Cocktail bar con griglia e panificazione, si preannuncia come una delle più interessanti fra le nuove aperture milanesi della stagione. L'iniziativa è di Alessandro Cesario, ex proprietario del The Doping e del The Yard, e di Christian Brigliadoro, imprenditore e top manager del marchio Subdued.

Alberto Corvi guida la squadra del cocktail bar

A guidare la squadra di mixologist c'è Alberto Corvi, bar manager in uscita dal The Doping (oltre che membro del nostro Drink Team). Con lui due promettenti bartender under 30: Andrea Giraldo e Simone Gaspari.

Wabi Sabi cocktail
Wabi Sabi è uno dei signature drink di Casa Tobago: vermouth infuso con erbe mediterranee home made e tonica

Quattrocentocinquanta mq, di cui 200 di dehors, per un locale che si propone in stile club inglese, con diversi ambienti rifiniti in legno scuro, carta da parati, tende a righe verde scuro, beige e marrone, divani e lampade in tessuto realizzate ad hoc. Alle pareti stampe orientali, foto in bianco e nero di icone della musica anni '70, ritratti ottocenteschi.

Due cucine: griglia e forno per pizza e lievitati

Due le cucine: Tommaso Croci propone un menu tutto griglia, sia di carne che di pesce, nato dalla collaborazione con Eugenio Roncoroni. Nella sala accanto Umberto Iervolino di diletta con pizze, pite e focacce. La chicca? Lo "small club", o speakeasy se vogliamo, Rosario Amaya, nascosto all'interno di Casa Tobago e riservato... a chi lo sa trovare.

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