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Hendrick’s Grand Cabaret: la nuova release del Cabinet of Curiosities

Un’edizione limitata che si rifà alla Parigi di inizio Novecento. L’intervista esclusiva con la master distiller Lesley Gracie e il global brand ambassador Ally Martin

Hendrick’s ritorna al futuro. È infatti ufficiale il lancio della nuova release Grand Cabaret, in edizione limitata, che si ispira alle bevande della Parigi di inizio Ventesimo Secolo. Rimane la struttura rinfrescante ormai marchio di fabbrica del gin che ha segnato un’epoca, cui vanno ad aggiungersi “note indulgenti, ricche, decadent” come le descrive Lesley Gracie, master distiller di Hendrick’s, raggiunta in esclusiva da Bargiornale insieme al global brand ambassador Ally Martin.

Ispirato ai sapori della Parigi di inizio Novecento

Grand Cabaret è il frutto delle profonde ricerche di Gracie, la cui attenzione era stata attratta dalla lettura di vecchie ricette impiegate durante le leggendarie feste della Parigi di inizio Novecento: particolarmente in voga era un’acquavite a base di stone fruit (la drupa italiana) servita con una goccia di gin e aromatizzata alla rosa. Su questo si basa la formula di Grand Cabaret, che combina quindi stone fruit (per la prima volta in assoluto Gracie utilizza l’ingrediente) con altre erbe aromatiche. Si tratta della principale novità del mitico Cabinet of Curiosities di Hendrick’s, e raggiungerà cinquanta mercati nel mondo.

Una combinazione magica

Secondo Martin, «È affascinante scavare nella storia del cocktail e scoprire quali sapori andavano per la maggiore nella Parigi di fine Ottocento. Pare che questa combinazione di stone fruit, rosa e gin fosse quasi magica, e forse nessuno al mondo potrebbe ricrearle se non un’alchimista e poetessa come Lesley Gracie».

Nell’intervista esclusiva di Bargiornale, Gracie e Martin rispondono ad alcune domande a tutto tondo, dalle caratteristiche di Hendrick’s Grand Cabaret fino alle prospettive future del brand, passando per i passi fondamentali di un’azienda pionieristica e del suo approccio all’ondata di gin artigianale di questi anni.

I Tiki di Rcr trionfano al Tableware International Award of Excellence 2024

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La collezione di bicchieri Tiki dell'azienda di Colle di Val D’Elsa si è aggiudicata la vittoria nel prestiogioso concorso internazionale che premia le eccellenze nell'arredo tavola

Prestigioso riconoscimento internazionale per Rcr Cristalleria Italia. L’azienda di Colle di Val D’Elsa ha trionfato al Tableware International Award of Excellence 2024, uno dei più importanti premi internazionali dedicati all’arredo tavola, con la sua collezione Tiki, che si è aggiudicata la vittoria nella categoria Casual Glassware (leggi I bicchieri tiki, ma dal design italiano, di Rcr).

La collezione Tiki si è imposta sugli oltre 200 canditati al concorso, che ha avuto come atto finale la cerimonia di premiazione svoltasi presso l’Horeca Academy in occasione della fiera Ambiente Messe Frankfurt. Una concorrenza che ha superato grazie al design distintivo, alla funzionalità e all’estetica accattivante che caratterizzano i due bicchieri della collezione, Etruria e Sardinia. Prodotti dei quali la giuria ha riconosciuto la loro originalità e il loro impatto nel panorama della mixology, premiando l’abilità di Rcr nel creare soluzioni che combinano stile e praticità.

Tiki, ma dal design italiano

E davvero un’interpretazione originale quella che delle iconiche tiki mug, i contenitori che riprendono la fattura delle statue di divinità polinesiane utilizzate per il servizio dei cocktail tiki, ha fornito l’azienda con le sue creazioni.

Le maschere che caratterizzano il design dei due bicchieri sono infatti ispirate a elementi della cultura italiana e degli antichi popoli della Penisola. Più nello specifico, in Sardinia (capacità 46 cl, altezza 136 mm) la maschera raffigurata è ispirata dai Mamuthones della tradizione sarda del carnevale di Mamoiada, mentre in Etruria (capacità 45 cl, altezza 136 mm) l’immagine raffigurata è quella di Medusa, la gorgone custode del regno degli inferi e simbolo dell’Etruria.

Inoltre, i due bicchieri sono in vetro trasparente, in modo da esaltare tutto il colore tipico dei tiki cocktail, e sono impilabili, permettendo così anche sbizzarrirsi in un servizio scenico, per esempio creando dei totem, e di risparmiare spazio, riponendoli uno sull’altro, quando non utilizzati.

A tutto ciò si aggiungono le proprietà del materiale, il Luxion, vetro sonoro superiore ad alte prestazioni sviluppato dall’azienda e brevettato, che li rende molto resistenti, e concepito nel pieno rispetto dell’ambiente: il materiale 100% riciclabile e viene prodotto utilizzando forni di fusione elettrici.

Con il nuovo riconoscimento, Rcr bissa la vittoria ottenuta nel 2021 con la collezione Etna nella categoria Hospitality Glassware, e sfiorata l’anno successivo con i bicchieri Stack finalisti nella categoria Barware.

 

 

Wow Gin, il gin artigianale con protagonista il finger lime

WOW Gin - bottigliao
L’agrume di origine australiana e il bergamotto di Calabria danno il tono a questo dry distilled artigianale che reinterpreta la mediterraneità

Caratterizzato da una grande ricchezza e varietà di proposte, il panorama gin italiano si conferma estremamente vivace, grazie al continuo arrivo di nuovi prodotti che esplorano le diverse possibili declinazioni botaniche del distillato. Un nuovo esempio in questo senso è Wow Gin, un dry distilled artigianale che ha visto la luce all’inizio di quest’anno e creato per dare a bartender e appassionati un distillato dal carattere mediterraneo, ma interpretato in modo inedito. A farla da padrone in Wow Gin, insieme al ginepro, sono infatti gli agrumi, ma agrumi molto particolari: il finger lime e il bergamotto.

Autori del progetto sono tre amici calabresi, due dei quali, Pietro Alecce e Rocco Loccisano, ormai da anni trasferitisi a Firenze, dove il primo si occupa di tecnologie per il settore del turismo e il secondo vi gestisce l’avocaderia Sogni e Sapori. Completa il trio Mauro Simari, proprietario di un’azienda agricola e di diversi locali in Calabria.

Un incontro tra Calabria e Toscana

Ed è proprio dall’incontro tra Calabria e Toscana che il nuovo distillato prende vita. Dalla Calabria arrivano infatti le due botaniche principali di Wow Gin: il finger lime e il bergamotto, 100% bio, coltivati nei terreni dei tre soci a Marina di Gioiosa Jonica, in un agrumeto incastonato tra lo Jonio e l’Aspromonte. Il primo è il pregiato agrume di origine australiana, i cui frutti somigliano alle dita di una mano, conosciuto anche come “limone caviale”, sia per il costo molto elevato, sia perché il suo interno è formato da piccole palline ricche di succo, simili alle uova di storione, che trovano uso nell’alta cucina per il loro sapore molto intenso, dai tratti aciduli e leggermente speziati. Il secondo è invece il profumato agrume simbolo della regione.

Dalla Toscana, invece, arrivano le altre 6 botaniche che completano la formula, a partire dal ginepro, al quale si aggiungono erbe e spezie naturali tenute segrete.

E sempre in Toscana avviene la produzione, affidata a Fermenthinks, la distilleria urbana di Firenze, fondata da tre big della scena mixology, Julian Biondi, che è anche una firma di Bargiornale, Stefano Cicalese e Matteo Di Ienno. Una collaborazione che è stata fondamentale per affinare la ricerca e dare al prodotto finale il giusto bilanciamento, in quanto altra particolarità di Wow Gin è che del finger lime e del bergamotto sono si usano le essenze, ma i frutti, che hanno un portato acido importante, e che vengono infusi e distillati insieme alle altre sei botaniche.

Carattere "esuberante"

Il risultato finale è un gin (alc 42%) dal naturale colore rosa tenue (dato dal finger lime) dalla forte identità mediterranea e dal carattere “esuberante”, dove spicca il sentore del finger lime insieme alla nota fresca e agrumata del bergamotto abbracciata alla nota balsamica del ginepro, il tutto in un perfetto equilibrio. Caratteristiche che lo rendono ideale anche per il servizio in purezza, liscio o ghiacciato, oltre che in miscelazione, dove si presta bene per i grandi classici e loro rivisitazioni o per nuove creazioni.

Per esempio la sua complessità si può in un Wow Gin&Tonic, abbinato a una tonica neutra per esaltarne sapore, aromi e colori, o negli altri signature creati dal marchio, come il Pink Negroni, rivisitazione del grande aperitivo italiano, dove si miscela a Bitter Bianco Luxardo e Vermouth Martini Riserva Ambrato, o il PalomaMule, dove invece si unisce a succo di lime, sciroppo di zucchero e completato da un top di soda al pompelmo rosa e da foglie di menta.

Eleganza selvaggia

A custodire Wow Gin è un’elegante bottiglia dalle linee contemporanee, grazie alle striature verticali, con etichetta che riporta il logo del marchio, ovvero una riproduzione stilizzata della scritta “Wow”, composta da un cerchio per la “o” e da due graffi che simboleggiano le “W”, e che rimanda sia a un’idea di eleganza sia di “selvaggio”, richiamando i simboli degli aborigeni australiani e quindi l’origine della pianta del finger lime. Lo stesso concetto è ripreso, oltre che nel logo, anche nella scritta “Wow” sul retro dell’etichetta, dove vi è una rappresentazione dell’icona con un pattern di foglie tropicali.

Le ricette di Wow Gin

Wow Gin & Tonic


Ingredienti:
50 ml Wow Gin, acqua tonica
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler alto

Pink Negroni
Ingredienti:
30 ml Wow Gin, 30 ml Bitter Bianco Luxardo, 25 ml Vermouth Martini Riserva Ambrato
Preparazione:
build
Bicchiere:
tumbler basso

PalomaMule
Ingredienti:
45 ml Wow Gin, 20 ml succo di lime, 10 ml sciroppo di zucchero, top soda al pompelmo rosa
Preparazione:
build
Guarnizione:
foglie di menta
Bicchiere:
highball

Campionato Fipgc, eletti i migliori pasticceri d’Italia

Antonio Pagano, Marco Andronico, Fabio Cascio hanno vinto l'ultimo campionato italiano di pasticceria, gelateria e cioccolateria

Il Campionato Italiano di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria, organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (Fipgc), ha i suoi vincitori. L'edizione 2024 della competizione ha incoronato Antonio Pagano, Marco Andronico, Fabio Cascio come i migliori pasticceri d'Italia 2024.

Come funziona il campionato Fipgc

Il Campionato Italiano di Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria di Fipgc promuove il made in Italy in patria e fuori. Per questo, alla competizione hanno partecipato tantissimi professionisti dell'alta pasticceria, provenienti da tutto il Paese. Hanno gareggiato senza sosta per due giorni consecutivi durante Tirreno C.T, la fiera dell’ospitalità conclusa il 6 marzo a Carrarafiere. Oltre al titolo di miglior pasticciere italiano dell’anno, i vincitori avranno l’onore e l’onere di difendere il tricolore ai Mondiali di Pasticceria del 2025.

Chi sono i vincitori

I tre campioni in gara hanno conquistato la scrupolosa ed esigente giuria con le loro opere artistiche e con le golose preparazioni dal tema “Il mondo incantato delle fiabe”. Antonio Pagano, maestro pasticciere di Cercola (Na), è il vincitore nella categoria “Scultura in zucchero e torta moderna” con l’opera Dumbo. Realizzata interamente in isomalto trasparente e zucchero colato, l’opera dà vita a geometrie armoniose e leggere dai toni pastello. La sua torta moderna da degustazione tanto complessa quanto equilibrata, gli ha assicurato l’oro. Antonio ha presentato una mousse con cioccolato bianco, vaniglia, cardamomo con all’interno una riduzione di fragole profumato all’anice stellato, appoggiata su gel al limone, mousse al caffè, dacquoise alle mandorle e croccante avvolto in glassa di cioccolato. Marco Andronico trionfa nella categoria “Pastigliaggio e monoporzione moderna”. Originario di Sannicola, Lecce, fa rivivere la fiaba di Biancaneve con una rappresentazione allegorica. Da un tronco sinuoso realizzato in pastigliaggio colato, la Strega Grimilde offre la mela avvelenata, una gustosa monoporzione servita sullo specchio magico. Ad essere premiati l’attenzione minuziosa ai dettagli e l’equilibrio di tutti gli ingredienti al palato. Fabio Cascio, pasticciere di Cento, Ferrara, ha stupito la giuria e conquistato l’oro con una pièce in cioccolato che raffigura il celebre stregatto di Alice nel paese delle meraviglie. L’opera, colorata con burro di cacao e sviluppata in altezza, ricrea il cappello del Cappellaio Matto e le ambientazioni magiche della fiaba in maniera equilibrata e leggera.

Un punto di partenza

«Assegnare il trofeo è stato tutt’altro che semplice, ma questo traguardo rappresenta solo il punto di partenza per i vincitori - ha dichiarato Matteo Cutolo, Presidente Fipgc - Ognuno di loro dovrà impegnarsi al massimo, studiare e allenarsi assiduamente per affrontare al meglio la grande sfida del mondiale». Marco, Fabio e Antonio dovranno infatti lavorare duramente e soprattutto dovranno trovare il giusto spirito di squadra per farsi valere nel World Trophy of Pastry, Icecream and Chocolate. La squadra sarà capitanata da Marco Molinari, delegato estero Fipgc Asia.

Tecniche Nuove acquisisce Reda e rafforza la sua offerta formativa

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Ivo Alfonzo Nardella, presidente e ad di Tecniche Nuove
Tecniche Nuove, casa editrice di Bargiornale, Dolcegiornale, Ristoranti, ha acquisito Reda, specializzata nella pubblicazione di libri per studenti, operatori e studiosi del settore agroambientale

Si rafforza e ampia ulteriormente l’offerta formativa del Gruppo editoriale Tecniche Nuove. La casa editrice delle riviste Bargiornale, Ristoranti e Dolcegiornale, ha acquisito dal Gruppo editoriale La Scuola il 100% di Reda (Ramo Editoriale degli Agricoltori).

Fondato negli anni Trenta del secolo scorso, Reda è un marchio storico nella pubblicazione di libri per gli Istituti Tecnici Agrari e per gli Istituti Professionali Agrari e rappresenta un punto di riferimento non solo per gli studenti, ma anche per tecnici e studiosi del settore agrario e agroalimentare. La casa editrice è nota per avere pubblicato la monumentale Enciclopedia Agraria, in 12 volumi, e il Manuale dell’Agronomo, il “Tassinari”, strumento di studio e di lavoro per intere generazioni, pubblicato per la prima volta nel 1941 e ancora in catalogo nelle sue versioni sempre aggiornate.

Il catalogo di Reda vanta oltre 50 titoli per le venti materie chiave che andranno a formare i professionisti di un settore che vale quasi un terzo del Pil nazionale. Ed è arricchito da tutti i compendi digitali e multimediali, come video, mappe, lezioni, esercizi interattivi, webinar, tutorial e tanti altri contenuti, che rendono ancora più ricca l’esperienza formativa per studenti e docenti. Alla collana si aggiungono svariati titoli per la professione.

«Nell’anno che celebra i 60 anni di attività del gruppo, abbiamo voluto completare l’offerta formativa creando una connessione con i futuri lettori delle nostre piattaforme di informazione e comunicazione – commenta Ivo Alfonso Nardella, presidente e amministratore delegato di Tecniche Nuove –. L’acquisizione del ramo d’azienda è l’inizio di un percorso comune con La Scuola che ci vedrà sempre più partner nell’offerta formativa per i licei e gli istituti tecnici e professionali dei settori coperti dal Gruppo primi fra tutti l’agroalimentare e il manufacturing, che rimane di gran lunga l’ambito in cui c’è più richiesta di diplomati Its con circa 14.300 entrate l’anno».

Un progetto pienamente condiviso da Giorgio Riva, amministratore delegato del Gruppo La Scuola. «Sono molto soddisfatto per questa operazione – dichiara Riva - che vedrà il rafforzamento dell’offerta educativa nel settore agroalimentare, grazie alle competenze del Gruppo Tecniche Nuove, e della promozione e distribuzione dei prodotti Reda, grazie alla rete commerciale del Gruppo La Scuola. La partnership consentirà di sviluppare anche ulteriori iniziative in ambiti disciplinari, a partire dalle competenze e dalle posizioni di leadership dei due Gruppi».

Comprital, due nuove basi dedicate al gelato d’asporto

L'azienda ha pensato a due prodotti adatti a creare dolci perfetti per il delivery: glassabili, cucchiaiabili a -18°C e resistenti all'interruzione della catena del freddo

Comprital ha pensato a due nuovi prodotti per rendere ancora più competitivo il gelato d'asporto. L'azienda specializzata nella progettazione e produzione di ingredienti innovativi per gelateria e pasticceria, ha presentato due nuove basi della linea Dolce Asporto, pensate per il gelato d'asporto e i dessert destinati anche al delivery.

Le due nuove basi di Comprital

La linea Dolce Asporto prevede due varianti: una base neutra versatile, stabile e spatolabile, e una versione al cioccolato, con le stesse caratteristiche tecniche abbinate a un gusto ricco e persistente. Le nuove basi Dolce Asporto si contraddistinguono per la resistenza e lavorabilità a temperatura ambiente, due caratteristiche in grado di cambiare radicalmente l’esperienza sia del consumatore finale sia del produttore artigiano. Sono state progettate per garantire ai professionisti di gelateria e pasticceria un'elevata stabilità e all’innovativa composizione. Tutto ciò è possibile perché le due basi presentate sono create a partire da proteine funzionali, fibre con elevate capacità leganti e ingredienti. Questi ingredienti permettono di controllare meglio lo sgocciolamento e di legare l’acqua evitando il congelamento della stessa. Grazie a questi ingredienti il gelatiere può lavorare le basi Dolce Asporto a temperatura ambiente senza il rischio di scioglimento. Inoltre, i risultati restano impeccabili anche dal punto di vista della glassabilità. In più, la loro resistenza allo scioglimento durante l’asporto rende queste basi perfette per stecchi, gelato in barattolo, torte gelato da portare a casa e mangiare anche i giorni seguenti. Il prodotto, infatti, rimane morbido al cucchiaio appena tolto dal freezer, eliminando così i tempi d’attesa.

In cerca di innovazione e gratificazione del cliente

Alessandro Rosiello, Amministratore Delegato di Comprital, spiega le nuove basi della linea Dolce Asporto sono state pensate per raggiungere due obiettivi. Prima di tutto, pensare in chiave di innovazione tecnologica e, secondo, tenere sempre presente la gratificazione del consumatore. «La tecnologia, da un lato, ci consente di offrire ai nostri clienti, gelatieri e pasticceri, prodotti dalle prestazioni eccezionali. In questo caso, la lavorabilità a temperatura ambiente e la resistenza allo scioglimento. La gratificazione del consumatore finale, dall’altro, passa sempre di più attraverso un’esperienza completa, che va oltre il mero gusto. Questo deve rimanere eccezionale e comprendere aspetti quali la consistenza, la texture e le occasioni di consumo più diverse».

Idee #senzaprezzo

L'editoriale del numero di marzo 2024 di Bargiornale, a firma del direttore Ivo Alfonso Nardella. Dedicato alla nuova veste della rivista

Buio, luce fioca che spia dalla cima di un palo impaurito all’angolo della strada.
Riflessi dalle vetrine, profumo di città, fretta assopita.
“Ciao”. Una parola che apre il sorriso alla figura china ad armeggiare sulla serratura della saracinesca.
“‘Giorno”. Secco a bloccare qualsiasi replica.
“Che fai?” Insiste, mi sa che si deve rispondere: “Apro l’azienda”.
“Scusa, ma non c’era un bar qui?”.
“C’è ancora”. E il sorriso si fa più largo.

Il bar come impresa. In tutti i sensi. Impresa nel senso di attività economica, che deve produrre empatia, passaparola, soddisfazioni e utili districandosi tra norme, regole, pratiche, consulenti e mille altre incombenze che tolgono sorriso e respiro.
Con un impegno in più: emozionare.
Il bar, luogo d’incontro, di socializzazione con il contorno di una funzionalità base: bere e mangiare. Al bar non bevo, sorseggio, non mangio, gusto, è un’esperienza completamente diversa. Magari al bancone mi confesso pure. E allora?

Il compito del professionista del bar, a qualsiasi livello e ruolo, è quello di avere idee. Senza idee il luogo-bar diventa un non-luogo dove gli attori di un gommoso teatro dell’assurdo si perdono nelle nebbie di uno scontrino bianco-vuoto.
E allora? Occorre formarsi, informarsi, studiare e trovare soluzioni per uno dei mestieri più complessi: l’accoglienza. Non sai che tipo di ospite varca la soglia della tua impresa, devi essere preparato a tutto.

Bargiornale, dal 1979, ha un obiettivo: stimolare idee.
Offrendo ai professionisti del bar notizie e informazioni che permettano di aggiornarsi e di acquisire nuove competenze.
Radio, Tv, Internet e social generano troppo rumore, difficile trovare l’idea giusta.
Da qui la scelta di fare un giornale nuovo nella veste, ma fedele alla sua missione. Con due caratteristiche chiave: che sia facile e utile da leggere.
Facile perché in un mondo sempre più complesso semplificare la vita ai lettori è un imperativo categorico.
Utile perché troverai, in ogni articolo, un box che vi dà il succo, il distillato o l’estratto di quello che troverai scritto. Per cogliere subito gli elementi chiave e farne tesoro.

Non sfogliare più Bargiornale, leggilo perché correrai il forte rischio di trovare l’idea che non hai.

Nuove proposte foodpairing per l’aperitivo

Mini Burger e Birra Moretti Baffo d'Oro
Idee novità foodpairing da Beer & Food Attraction di Rimini Fiera per accompagnare il momento aperitivo.

Dal semplice momento aperitivo all'apericena più sostanziosa, non mancano certo le possibilità di abbinamento food con snack e stuzzichini. Vi proponiamo di seguito le più recenti e originali proposte raccolte nel corso del recente salone Beer & Food Attraction di Rimini Fiera / IEG Italian Exibition Group.

Gamma Snack CGM

Oliva Ascolana 100% Vegetale
Le famose olive verdi giganti universali hanno ricevuto da CGM Surgelati un nuovo e delicato impasto a base vegetale (senza soia) a base di proteine di pisello, fibra di bamboo, fecola di patate e lenticchie rosse decorticate. Impanate, prefritte e surgelate in pezzi da 18 g (in box da 1 kg con 55 pezzi) sono pronte da cuocere in forno per 10' a 200 °C, in friggitrice o in padella per 4-5' a 180 °c.

OLIVA ASCOLANA 100% VEGETALE CGM

Rosti Balls Vegetali
Sono crocchette a base vegetale preparate da CGM Surgelati con patate a pezzetti e farcite al cuore con una moriba provola affumicata. Adatti in particolare per i clienti che seguono una dieta vegetariana. Ogni pezzo pesa 20-22 g e sono disponibili in box da c1 kg da 48 pezzi. Si preparano in friggitrice o in padella in 3-4' a 180 °C.

ROSTI BALLS VEGETALI CGM

Spizzichelle senza farcitura
Sono bocconcini di pasta di pizza tipici della tradizione napoletana realizzati con un impasto a base di farina di grano a lenta lievitazione. Prefritto e surgelato da CGM Surgelati in pezzi da 15-20 g (bob da 1kg con 60 pezzi) si preparano in forno in 7-8' a 180 °C o in friggitrice per 1-2' a 180 °C.

SPIZZICHELLE SENZA FARCITURA CGM

Mac & Cheese
Prodotto panato a forma di triangolo a base di formaggio cremoso e pasta in pezzi da 25 g (box da 12kg con 40 pezzi) di CGM Surgelati, si preparano in 8-9' in forno a 180 °C o in friggitrice in 3' a 180 °C.

Mac & Cheese CGM

Gamma Snack Punk Salomon FoodWorld


Salomon FoodWorld propone una ricca gamma di sette specialità Snack Punk ispirate anche alla gastronomia internazionale, orientale in particolare: 4 Sticks (Chik'n e vegani), 2 Bites (Chik'n e vegani) e Wing.
Stick Vegano Veggie Curry Masala viene esaltato con spezie indiane e una miscela di ceci, patate dolci e carote. In 3 buste da 1 kg (busta da 37-43 pz). Precotto in forno, rifinire in forno.

Veggie Stick Curry Masala Salomon FoodWorld

Stick Veggie Pea & Mint si avvale dell'aggiunta di menta fresca, riso integrale, piselli, quinoa e chicchi di grano. In 3 buste da 1 kg (busta da 37-43 pz). Precotto in forno, rifinire in forno.

Veggie Stick Pea & Mint Salomon FoodWorld

Chik'n Stick Green Tikka coniuga tenera carne di pollo con erbe aromatiche indiane.
Stick Chik'n Nashville Smoked propone carne di coscia di pollo affumicata con una leggera piccantezza in stile Nashville a base di Pepe Nero di Cayenna. In 3 buste da 1 kg (busta da 30-36 pz). Cotto, rifinire in forno.

Chik'n Stick Green Tikka Salomon FoodWorld

Tajine Bites
Lenticchie tenere, frutta secca e panatura croccante con cumino nero sono la proposta ideale per sollecitare l'appetito dei clienti. In 3 buste da 1 kg (busta da 62-70 pz). Precotto in forno, rifinire in friggitrice.

Tajine Bites Salomon FoodWorld

Chili & Lime Chik'n Bite
Sono snack di petto di pollo di ispirazione peruviana aromatizzati con peperoncino e lime. In 6 buste da 1 kg (busta da 38-50 pz). Cotto, rifinire in friggitrice.
Boneless Chik'n Wings
Snack realizzati con petto di pollo con note agrodolci di salsa barbecue e una panatura croccante. In 5 buste da 1 kg (busta da 25-35 pz). Cotto, rifinire in friggitrice.

MiniBurger & MiniBuns Ham

Già nota per la ricca gamma di burger gourmet realizzati con carni di prima scelta di tutto il mondo, Ham-burger propone anche la linea Fingerfood a base di Mini Burger da 30 g (in cartoni da 50 pz) da servire in Mini Buns da 30 g (in cartoni da 100 pz).
Vengono cotti alla piastra in 4' Le carni disponibili sono Patanegra, Chianina, Hereford e Usa Black Angus, mentre i minipanini sono prodotti da forno artigianale, cotti e surgelati. Disponibili in quattro gusti: alla Barbabietola Rossa, alla Curcuma, al Pistacchio e al Carbone Vegetale.

MiniBurger & MiniBuns Ham

Gamma #facciamoaperitivo Fox Bar Italia

Dal 1989 Fox Bar Italia propone una ricca gamma di prodotti secchi per accompagnare l'aperitivo. Le ultime novità sono in buste Gourmet Snack  da 150-250 g come Bruschetta Aglio e Bruschetta Pizza, in buste 300 g come Mais Blu che si aggiungono alla frutta secca in confezioni Party Box da 500 g a 3 kg e Party Bag da 120 a 250 g. Un utile vademecum è il libro Facciamo Aperitivo, il lusso democratico scritto da Antonio Pavone, contitolare dell'azienda di Pescara insieme al fratello Massimo.

#facciamoaperitivo Fox Bar Italia

Greenology Cereali e Legumi Bonduelle

Primo classificato nella categoria Food Premio Innovazione dell'Anno Barawards 2022, Bonduelle Food Service allarga la gamma Greenology Cereali e Legumi come basi per creare piccole insalate o minibowl di accompagnamento all'aperitivo. Si va da Bulgur (chicchi di grano duro germogliato) a Orzo Perlato, a Quinoa, a Lenticchie, a Ceci, già cotti a vapore con tecnologia Minute, pronti in pochi minuti in formo a microonde oppure da servire a freddo. Disponibili in box da 6 buste da 1 kg.

Greenology Cereali e Legumi Bonduelle

Negli Usa esplode la moda dei Listening Bar

A New York e in tutti gli Usa sono in continuo aumento i Listening Bar, noti anche come HiFi bar: per un'esperienza di cocktail e musica ad alta fedeltà

Musica da bar per le nostre orecchie. A New York e in tutti gli Usa sono in continuo aumento i Listening Bar, noti anche come HiFi bar: cocktail bar che miscelano drink e musica, concepiti proprio per gli audiofili, spesso da gestori appassionati, che vantano collezioni di migliaia di dischi.
La loro origine risale alla cultura giapponese degli anni Cinquanta. Il principio di base è che l’acustica dei locali sia progettata in modo da far apprezzare al meglio la musica, grazie anche a costosissime apparecchiature: casse, amplificatori e mixer. Il sound system viene così ottimizzato per captare anche i dettagli.

Andando a vedere gli esempi più interessanti sul suolo statunitense, partiamo da Brooklyn, dove per metter su il bar Eavesdrop i proprietari Max Dowaliby e Charlie Ballinger, hanno chiamato il sound designer Danny Taylor di ‘House Under Magic’. Le sue idee, incorporate in uno spazio da 93mq per 36 posti a sedere, sono state più o meno le stesse che l'esperto usa per progettare gli studi di registrazione: dall’assorbimento nascosto di certe frequenze sonore, al trattamento acustico della stanza, dalle pareti al soffitto. A diffondere la musica una potenza di fuoco data da casse Danley SH-60 passive, modificate; 2 subwoofer Seaton SubMersive; amplificatore Bryston e mixer MasterSounds. All’Eavesdrop l'attenzione è soprattutto sulla programmazione musicale, che si articola ospitando dj, etichette discografiche e negozi di dischi. Per quanto riguarda gli spirits si preferiscono quelli di piccoli produttori: etichette indipendenti, si direbbe nel mondo della musica.

Sempre a Brooklyn, nella modaiola Williamsburg, lo scorso 15 dicembre ha aperto Mr.Melo Bar, uno spazio da 174 mq e 120 posti a sedere. I suoi fondatori Nikolas Vagenas e Nate Ulsh credono nel valore del riuso e hanno dotato il locale di casse ‘vintage’ Klipsch La Scala del ‘79. Al bar propongono quelli che chiamano “Compost cocktail”: per fare qualche esempio, il Baba Rita al tequila infuso con buccia affumicata di melanzana, agave e lime, oppure il Feta Brine Martini, con feta, olive, vermut bianco e vodka Misguided Spirits.

Passiamo al di là dell'Hudson, in quel di Manhattan, dove troviamo il Bar Orai, al secondo piano di un palazzo residenziale dell’East 52nd Street. Con più di 2mila vinili sugli scaffali e tanti whisky giapponesi, sembra di stare nel salotto di un appartamento da collezionisti. Qui i giradischi sono affidati ai clienti, che possono anche portare i loro vinili e farli suonare in set di un'ora ciascuno. Il proprietario Joseph Moon spiega d’averlo modellato sui bar di Seoul, dov’è cresciuto. Non hanno un sito web, ma si può vedere qualcosa su Instagram: la selezione musicale va dall’R&B alla discomusic giapponese, con set di dj.

Sempre a New York, arriviamo in questo viaggio alla ricerca dei Listening Bar americani nel quartiere di Tribeca. All’87 Walker Street, si trova All Blues, di Yuji Fukushima, con in primo piano la musica dei grandi jazzmen, come Miles Davis, Bill Evans, oltre a Stevie Wonder, Marvin Gaye, Earth, Wind and Fire.

Lasciamo New York per atterrare a Seattle, culla della musica grunge. Qui troviamo Shibuya-HiFi, che ha una raffinata HiFi Room, dove si tengono vere e proprie sessioni d'ascolto degli album, mentre nella lounge suonano i dj. La promessa è: «Offriamo ai nostri ospiti un'esperienza "ad alta fedeltà", che offre un reset dalla staticità e dai rumori del mondo moderno».

L'ultimo salto nel continente americano ci porta sulle spiagge di Miami. Qui il listening bar più noto è Dante’s HiFi, che offre stanze d’ascolto individuali e una collezione di oltre 9mila vinili, curata dal dj e hip-hop educator Rich Medina. L’attrezzatura è di prim’ordine: Klipsch Cornwall, amplificatore valvolare Cary Audio, e giradischi Technics 1200, che poggiano su base Isonoe isolation.

’80 voglia di mixology

Il revival dei cocktail anni '80 e '90 visto e rivisto attraverso gli occhi, le parole, gli shaker e i menu di quattro alfieri del buon bere. Con la partecipazione di Emanuele Bruni, Daniele Gentili, Nico Sacco e Riccardo Soncini

I cocktail in voga negli anni Ottanta - e giù fino ai Novanta - tornano nelle drink list di oggi, con nuove caratteristiche e nuova veste. Collins, fizzes, long drinks e i cosiddetti "tinis". Ma non è solo nel bicchiere che trova spazio questa ondata di revival: abbiamo scovato casi interessanti anche nell'estetica delle drink list, nel naming di alcuni cocktail, persino nella scelta di intitolare un locale alla Disco Music, in onore agli anni d'oro di un genere che è partito ancora prima, negli anni Settanta, ma che gli Ottanta li ha toccati e contaminati alla grande.

Di tutto questo e anche di più, passando per la nuova estetica dei cocktail e per una vera e propria lezione su come dare un twist efficace di modernità alla proposta di mixology, abbiamo parlato con quattro super professori: Emanuele Bruni, Daniele Gentili, Nico Sacco e Riccardo Soncini ci hanno fatto compagnia durante l'ultima edizione di Sigep 2024. Ve li gustate qui, nel video integrale del talk andato in scena negli "studi" di Bargiornale.

Baritalia 2024 parte da Caserta il 22 aprile! Manda la tua ricetta entro il 7 aprile

Baritalia 2024
È Caserta la prima città che accoglierà il tour nazionale di Baritalia 2024. Verranno selezionati i primi 15 finalisti per la finalissima di Courmayeur - Monte Bianco

Manda la tua ricetta

Baritalia riparte! La prima tappa dell'edizione 2024 si terrà a Caserta, lunedì 22 aprile 2024, per una giornata dedicata a bartender e professionisti del fuori casa. Ad attenderli c’è una ricca giornata di sfide e di masterclass, possibilità di confronto, incontro e networking. Qui sotto puoi trovare il form per inviare la tua ricetta e candidarti per la sfida di Baritalia Lab: potrai farlo fino al 7 aprile (ore 24). In palio ci sono ben 15 posti per il gran finale Courmayeur - Monte Bianco.

Ritorno all’essenzialità

La nona edizione di Baritalia ruoterà intorno al concetto di BACK TO BASICS.

Tre i punti focali su cui si concentrerà la sfida: la riscoperta dei drink essenziali, la valorizzazione dei prodotti presenti nel paniere e, non da ultimo, il senso dei bartender per l’ospitalità.

Le ricette che chiederemo ai nostri concorrenti saranno un inno all’essenzialità, con un ideale di 4 ingredienti (garnish esclusa): meno significa più valore, un tributo alla creatività senza eccessi. I drink dovranno esaltare le qualità dei prodotti sponsor, trasformando ogni sorso in un’esperienza indimenticabile.

Ma Baritalia 2024 non si fermerà alla valutazione dei cocktail, bensì esplorerà anche l'arte dell’ospitalità. Oggi, più che mai, un barman deve emergere come un vero oste, capace di accogliere e far sentire ogni cliente unico. I giudici attribuiranno punteggi più alti a chi saprà offrire un’esperienza memorabile, perché il bancone è un palcoscenico, il barman è l'attore e il bar è il teatro dell’ospitalità.

Le regole chiave per la ricetta

Tieni a mente queste regole chiave:

  1. La ricetta dovrà necessariamente contenere il prodotto sponsor
  2. Non si potranno utilizzare spirit/bevande di brand diversi da quelli presenti nel paniere, salvo il caso in cui nel paniere non ci sia lo spirit che si vuole utilizzare.
    Così, se la ricetta prevede gin e c'è almeno un gin presente nel paniere, andrà utilizzato quello. Se sono presenti più gin, si potrà scegliere tra quelli presenti.
    Se la ricetta prevede un Pisco e nel paniere non è presente nessun Pisco, si potrà scegliere liberamente la marca preferita.
  3. Le ricette dovranno essere essenziali e contenere al massimo 4 ingredienti (garnish e ghiaccio esclusi). Per ogni ingrediente aggiuntivo sarà conteggiato mezzo punto di penalità.

Potrai ripetere la tua candidatura per tutte le tappe che desideri. Solo i vincitori di tappa non verranno selezionati per le tappe successive, in quanto già in possesso del pass per la finalissima di Courmayeur - Monte Bianco

LEGGI IL REGOLAMENTO COMPLETO

Compila il form per candidare la tua ricetta

Per candidarti alla tappa di Caserta di Baritalia ti basterà compilare il form qui in bassoseleziona il prodotto sponsor con il quale partecipare, scegli almeno un altro prodotto dal paniere delle aziende sponsor (vedi l'elenco completo qui sotto) e inviaci da 1 a 5 ricette al massimo. Le ricette che Bargiornale riterrà più interessanti entreranno a far parte del match.

La sfida di Baritalia Lab a Caserta è riservata a chi come te è un bartender professionista (anche freelance) e vuole candidare ricette originali o rivisitazioni di cocktail classici. Se la tua ricetta sarà scelta, verrai avvisato dalla redazione di Bargionale e sarai convocato per la tappa di Caserta.

I bartender selezionati si sfideranno in più batterie. Ciascuno avrà 5’ di tempo per preparare la propria ricetta e presentarla alla giuria, composta dai migliori professionisti della regione e un ambassador per ognuna delle aziende partner.

Il vincitore, per ogni prodotto sponsor, sarà decretato secondo il punteggio più alto assegnato da tutta la giuria.

Coffee Value Assessment, la nuova valutazione del caffè secondo Sca

La Specialty Coffee Association ha realizzato un nuovo sistema che offre un quadro completo di ogni caffè, con l’obiettivo di agevolare la diffusione del caffè di qualità. Ne parliamo con

Nel 2004 Sca (Specialty Coffee Association) ha realizzato il protocollo di degustazione del caffè attraverso il cupping, che in breve è diventato uno standard di riferimento a livello globale per l’analisi e la valutazione del caffè. Successivamente nel 2020, Sca ha dato il via a una ricerca che ha portato alla pubblicazione del libro bianco Towards a definition of Specialty Coffee (disponibile a questo link) che propone un nuovo approccio alla valutazione e anche alla presentazione del caffè.

A Sigep, ai microfoni di Bargiornale, hanno offerto un primo quadro di una formula ancora in evoluzione Davide Cobelli, coordinatore Sca, contitolare dalla microtorrefazione Garage Coffee Bros e formatore Sca (ad oggi unico formatore italiano del modulo Coffee Value Assessment); Francesca Bieker formatrice e giudice Sca e QGrader Arabica, Eddy Righi QGrader Arabica, formatore Sca e responsabile training e ricerca e sviluppo in Caffè Pascucci, Marco Pizzinato, da più di vent’anni nel mondo del caffè e ideatore del progetto @pizzicoffee. Sono quattro i tipi di valutazione - fisica, descrittiva, affettiva ed estrinseca - che portano alla definizione e descrizione del caffè, da modulare in base all’utenza alla quale ci si rivolge, al fine di renderla più accessibile e comprensibile alla più vasta platea possibile, guidandola su parametri di qualità.

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