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A Milano la terza tappa di Baritalia

Glee, la vetrina di Epta comandata a distanza

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A Host, nello spazio espositivo di Rho-Fieramilano, l'aziena milanese Epta ha presentato nuove soluzioni tecnologiche per le sue vetrine refrigerate. Tra queste spicca Glee, vetrine verticale equipaggiata con il pacchetto IoT. Una vetrina a temperatura negativa per surgelati e gelati confezionati, che si arricchisce di funzionalità IoT, per un monitoraggio del banco da remoto - per questa soluzione ha vinto lo Smart Label, premio assegnato dalla fiera e da POLI.design alle innovazioni che si distinguono.

Analizza le performance di vendita

IOT_Glee_45_Amb_02 La tecnologia IoT raccoglie informazioni in merito alla temperatura e alla frequenza di apertura della porta, geolocalizzara il banco refrigerato e gestisce gli allarmi in caso qualcosa non stia funzionando a dovere. Fornisce reportistiche personalizzate e dati riguardanti le performance di vendita. Glee è alimentato a refrigerante naturale R290, dispone di un energy saving controller e di un sistema che assicura una diagnostica predittiva.

Una gamma tutta illuminata led

Glee è parte della Iarp Cool Emotions, la famiglia di soluzioni per la refrigerazione ad alta tecnologia, con illuminazione a led sui profili esterni e refrigerante naturale. La linea comprende i modelli scooping Delight per il gelato sfuso; i semiverticali aperti Joy per le bibite; i verticali Glee con porte, nella versione a temperatura positiva per le bevande, gli snack, i piatti ready-to-eat o le insalate e, a temperatura negativa, per i gelati confezionati; Excite, counter compatto per i gelati, posizionabile sopra al bancone; Super Excite, che ha misure superiori rispetto ad Excite, ed è ideale per essere posizionato sul retro banco di bar, gelaterie e pasticcerie.

Sca Italy, al completo la squadra dei finalisti ai campionati italiani 2020

Fase gara Cup Taster

Fabio SipioneCon la selezione di Brescia presso Caffè Agust si è definita la rosa di tutti i partecipanti alle finali italiane dei campionati baristi organizzati da Sca Italy, in programma nell’ambito di Sigep dal 18 al 22 gennaio 2020 presso Riminifiera. Fabio Sipione, events coordinator Sca Italy esprime “un bilancio positivo sotto tutti i punti di vista: la community è sempre più numerosa e partecipa alle gara con un buon livello di professionalità”. L’interesse per gli eventi che si sono susseguiti lungo la Penisola è confermato dalle numerose persone che hanno seguito le dirette streaming, con picchi di ascolto notevoli. «Questo - riprende Sipione - ci fa ben sperare per il futuro e ci conferma il grande interesse che gira attorno al fenomeno delle competizioni, che restano un momento catalizzatore per tutta la community, attirando non solo i baristi ma anche tutti i professionisti del settore e le aziende associate».

Cominciamo dalla finale Cup Tasters, che in ogni competizione ha visto ai primi posti concorrenti con 7 e 8 tazze identificate, segno di un alto livello e di una competizione nazionale assolutamente aperta. Ed ecco i 16 finalisti: Daniele Corsini, Antonio Farsace, Simone Zaccheddu, Serena Falcitano, Daniele Donateo, Fatima Macias, Alberto Polojac, Chiara Fortunato, Fabio Dotti, Simone Giordano, Alessandro Bresciani, Giacomo Lo Cascio, Roberto Cagnetta, Valentina Montesi, Alessandro Lanteri, Lorenzo Zucchi.

I finalisti per la gara Baristi sono Erika Giardino, Daniele Ricci, Arianna Peli, Matteo Fredi, Francesco Masciullo, Dario Sgherza, Eric Venturi.

Numerosi i partecipanti alle gare di Latte Art, con l’eco ancora viva della vittoria mondiale di Manuela Fensore lo scorso giugno a Berlino. Gli 8 finalisti: Carmen Clemente, Fabio Colicchia, Eva Palma, Federico Pinna, Alessandro Piscedda, Luana Lazzarone, Fabio Scacciaferro, Matteo Coco.

Quattro in pedana a contendersi il primato nazionale per il Coffee in Good Spirits: Andrea Villa, Davide Spinelli, Vito Alberto Patrimia, Simone Zaccheddu.

Cinque i concorrenti Brewers Cup: Matteo Cicconi, Matteo Pavoni, Lisa Zancanella, Elisa Urdich, Elisabetta Paviglianiti.

Infine sei competitor per il Roasting: Luigi Paternoster, Davide Cobelli, Andrea Trevisan, Emanuele Bernabei, Gianluca Lavacca e Davide Giolitti.

I nostri si uniscono agli auguri di Fabio Sipione: «Infine, facciamo un grosso in bocca al lupo a tutti i concorrenti che si sfideranno sul palco delle competizioni nazionali. Le emozioni che sapranno trasmetterci con le loro prove serviranno a far comprendere a molti giovani quanto sia importante continuare a formarsi per crescere e far crescere così il mondo del caffè di qualità e la sua community».

Un grazie alle numerose aziende che hanno sostenuto e reso possibile l’organizzazione delle diverse tappe e a quelle che, da Nord a Sud, le hanno ospitate nella propria azienda o nella sala training, mettendo in luce la professionalità sempre più alta che contraddistingue i centri di formazione nel nostro Paese: Caffè Trucillo Accademia, Diemme Coffee Academy, Caffè Pascucci Espresso School, LotZero Roastery, Mumac Academy Costa Smeralda e Il Manovale. Tra gli sponsor: Brita Italia, Bwt Italia, Dm Italia, E&B Lab, DVG, Granarolo, Mahlkönig, Bravilor ItaliapulyCaff, NKG Bero Italia, Cropster, Ikawa, XLVI Operai del Vapore.

A Il BonTà il laboratorio di latte art per aspiranti baristi molto speciali

latte art

È dedicata a un pubblico di futuri baristi molto speciali la masterclass Impariamo a fare il caffè e il latte artistico, tra gli eventi in programma il 12 novembre a Il BonTà, il Salone delle eccellenze enogastronomiche dei territori in corso a CremonaFiere.

L’incontro sull’arte di decorare cappuccini ed espressi è infatti riservato ai ragazzi disabili che frequentano il Corso Sala e Bar personalizzato disabili della scuola professionale InChiostro di Soncino (Cremona). “So Stare con Me” è il tema cui daranno vita attivamente in questa lezione operativa, un modo per dimostrare come le differenze e le disabilità possono essere superate con amore, passione e professionalità, sin dalla giovane età. Un ulteriore passo in avanti nel loro percorso di formazione che li prepara alla vita lavorativa all’interno di bar, pub, ristoranti, realtà del catering. Quello della ristorazione è infatti uno dei settori professionali più importanti per chi ha disabilità come l’autismo o per persone con la sindrome di Down, e da anni in tutta Italia si moltiplicano le strutture che aprono le loro porte ai professionisti con diverse forme di disabilità.

A condurre la masterclass sarà Silvana Marcarini (nella foto qui di fianco), giovane barista, praticamente “nata” dietro il bancone. Diplomatasi a pieni voti presso la Barlady Cafè Academy nel 2019, è infatti figlia di Sebastiano Marcarini, noto barista-farmer di Cremona, e nonostante la sua giovane età, compirà 17 anni il prossimo anno, ha da subito rivelato un talento naturale per la macchina del caffè e per la preparazione e decorazione di caffè e cappuccini.

Silikomart, nuove forme per rinnovare la vetrina

ring silikomart
Alla recente fiera del mondo ho.re.ca Host, Silikomart Professional ha presentato alcune novità per i professionisti della pasticceria, proseguendo sulla strada delle "grandi firme". Si tratta di stampi in silicone ispirati a dessert esclusivi, a loro volta ideati da grandi nomi della pasticceria.

Un fiore che sboccia sulla frolla

web_25.302.87.0065_KIT_TARTE_RING_FLEUR_DOPPIO Ispirato al "Mon Koeur" firmato dal pastry chef e Campione del Mondo Christophe Michalak, il Kit Tarte Ring Fleur da 80 mm è composto da due elementi: sei anelli da 80 mm di diametro in materiale termoplastico composito indeformabile adatto all’uso in forno per la realizzazione della base e uno stampo in silicone composto da sei cavità diametro 74 mm h 35 mm ciascuna. Consente di realizzare una mousse o un cremoso da adagiare sopra alla pasta frolla. Gli anelli sono antiaderenti, inossidabili, permettono cotture omogenee e possiedono un'alta stabilità termica.

Top freddo, base calda, linea pulita

Si rifà al "Marron Litchi" e al "Gianduja Réglisse Café", firmati sempre da Christophe Michalak, il kit Tarte Ring Klassik580. È composto da due stampi in silicone diametro 157 h 15 mm. Lo stampo bianco è pensato per la realizzazione di una mousse o di un cremoso mentre lo stampo rosso mattone serve per creare basi in biscotto, streusel o altre preparazioni cotte.

ring silikomart

Ispirato alle fave di cacao

La nuova forma Tarte Ring Cocoa si ispira alla fava di cacao, il frutto che dà vita al cioccolato. Il kit da 70 mm è composto da due elementi: otto anelli da 70 mm di diametro in materiale termoplastico composito indeformabile, adatti all’uso in forno, per la realizzazione delle basi, e uno stampo in silicone composto da otto cavità diametro 60 mm h 20 mm ciascuna, sempre per realizzare mousse o cremosi da adagiare sopra alle frolle. Gli anelli sono antiaderenti, inossidabili, permettono cotture omogenee e possiedono un’alta stabilità termica. RAUL_BERNAL_COMPOSIZIONE_XMAS

Per costruire i personaggi del Natale

Silikomart Professional ha anche presentato tre kit composti da stampi termoformati studiati dai designer in collaborazione con il maestro pasticcere e cioccolatiere Raúl Bernal per la realizzazione di soggetti 3D in cioccolato a tema natalizio. Si chiamano Santa, Rudolf e Mr. Snow e sono rispettivamente composti da 6, 5 e 4 stampi, per creare un Babbo Natale, una renna e un pupazzo di neve in cioccolato. PLISSE_7_PF_36.313.87.0065

Pasticceria "plissettata" con un tocco vintage

Infine, ispirazione tratta dal mondo della moda con la linea di stampi Plissè. Ideati con il Campione del Mondo di Pasticceria Jérôme de Oliveira, richiamano la tecnica utilizzata dalle case di moda, riprodotta anche in pasticceria. Da provare su dessert al piatto, come decorazione o come inserto nelle preparazioni. Gli stampi sono disponibili in diametro 45 mm, 75 mm e 140 mm.

Spillo, il nome del cold brew naturalmente dolce

La colonna di Spillo
La colonna di Spillo

Attira l’attenzione e incusiorisce la colonna slanciata con il logo Spillo e due rubinetti per spillare: birra? No, cold brew 100% italiano firmato Mokaor. Per trovare la miscela più indicata, si è cercato negli “archivi” della Torrefazione di Vercelli individuandola nella ricetta Super Bar degli anni ’50, senza punte di gusto e bene equilibrata. Dal caffè macinato e lasciato macerare in acqua fredda, si ottiene il cold brew caratterizzato da acidità e amarezza contenute, e una buona presenza di dolcezza naturale, unita a un discreto apporto di caffeina. Al fine di mantenere la catena del freddo, il prodotto viene sterilizzato tramite pascalizzazione, una tecnica di conservazione che comprime il liquido ad alta pressione, causando l’inattivazione di alcuni microrganismi ed enzimi presenti in esso.

Scenografico il bicchiere di cold brew erogato da Spillo
Scenografico il cold brew erogato da Spillo

Disponibile in  in bag-in-box da 3 e 5 litri, il cold brew nelle versioni con zucchero di canna e non zuccherato, al bar si presta a numerosi utilizzi. Il più scenografico è la spillatura con azoto, (o con aria compressa, dalla colonna Spillo, una tecnologia esclusiva sviluppata da un’azienda specializzata nel beverage su indicazione di Mokaor, che dona una buona intensità al caffè e offre nel bicchiere una bevanda simile a una birra Stout, con una crema persistente morbida, ready to drink. Al gusto presenta una gradevole dolcezza dovuta sia all’estrazione a  freddo sia alle minuscole bollicine create dall’azoto sotto pressione: sono loro a dare cremosità. I due rubinetti possono erogare la bevanda con e senza zucchero, oppure una con azoto e un cold brew liscio, da servire on the rocks, con l’aggiunta di latte (particolarmente indicato quello di mandorla, che riporta al caffè leccese) o aromatizzato con spezie. Con la sua dolcezza, Spillo si presta molto bene a essere miscelato all’interno di cocktail, sposandosi alla perfezione con ingredienti come il prosecco di Valdobbiadene e i distillati più profumati. E’ prevista la distribuzione del prodotto attraverso collaborazioni con aziende del settore e torrefazioni che potranno marchiarlo con il proprio nome, in un’operazione di co-branding. 

La spina e il bag-in-box: la presentazione di Spillo a Host è stata un successo

 

 

Una settimana di eventi per i 50 anni della Pasticceria Clivati di Milano

Pasticceria Clivati

Compie 50 anni di attività la Pasticceria Clivati 1969 di Milano. Anniversario che la Pasticceria, diventata un punto di ritrovo tra i più apprezzati della città, festeggia con una serie di eventi, in programma dall’11 al 15 novembre, ognuno dei quali dedicato a un’anima del locale, da anni ormai non più solo sinonimo di dolci.

Aperta in viale Coni Zugna nel 1969, dal maestro pasticcere Angelo Clivati, il locale negli anni si è infatti rinnovato, sempre rispettando la sua tradizione, ma creando un nuovo concept di pasticceria da vivere in ogni momento della giornata. Nel 1998 la Pasticceria si arricchisce di un'area Caffetteria, che ne fa un punto di ritrovo per il quartiere anche per la colazione al mattino.

Pasticceria Clivati_interniNel 2007 il locale è acquisito dalla famiglia Giampietro, che porta avanti la tradizione della pasticceria milanese affiancando al bar una sala da tè e da aperitivo e, successivamente, sviluppando il progetto della tostatura del caffè crudo, con l’assemblaggio e produzione di 4 miscele, frutto di un’accurata ricerca e sperimentazione di alcune eccellenze provenienti da Brasile, India, Etiopia, Nicaragua, San Domingo e Guatemala. Più di recente il locale è stato sottoposto a un restyling che ne ha rafforzato la proposta per l’aperitivo, con la creazione di una saletta adibita a vermuteria, con una ricca selezione di vermouth italiani ed esteri, proposti sia lisci sia miscelati.

Tutte queste diverse anime saranno le protagoniste dei festeggiamenti del cinquantenario. Si comincia lunedì 11 con il Panettone Day, dedicato a uno degli storici prodotti della Pasticceria, preparato secondo l'antica ricetta, con un lievito madre che conta 80 anni di vita, canditi e uvette ricercati e reso unico dalla vaniglia di Tahiti. Dolce che viene realizzato, oltre che nella versione classica, in diversi gusti che ne rinnovano la tradizione, tra i quali cioccolato fondente e nocciole, amaretto e caffè, ananas e bacche di goji, marron glacé.

Pasticceria Clivati brinner salatoUno show cooking dedicato al cioccolato e alle praline, altro prodotto di punta, animerà la giornata di martedì 12, mentre mercoledì 13 verrà presentata in anteprima una novità dell’offerta del locale: il brinner (breakfast+dinner). Una formula ripresa dal mondo anglosassone, una sorta di apericena realizzato con ingredienti tipici della colazione, ma che la Pasticceria Clivati reinterpreta in chiave italiana. Il nuovo menù per questo momento prevede infatti una proposta di pasticcini salati ispirati alla tradizione culinaria della Penisola, dal Bignè carbonara al Cannoncino cacio e pepe, dal Muffin al nero seppia al Babà in saor, dal Maritozzo alla caponata al Cannolo alla milanese, solo per fare qualche esempio.

Pasticceria Clivati brinnerAd accompagnare le proposte food l’offerta di drink. Questa spazia dai grandi classici dell’aperitivo a base vermouth, come il Negroni, che sarà presentato in 5 diverse versioni, il Milano Torino, l’Americano, il Manhattan, il Martini Cocktail, il Martinez, alle originali creazioni, sempre a base del vino fortificato, messe a punto dal barman e titolare del locale, Lorenzo Giampietro. Tra queste, per fare qualche esempio, lo Zen-To, con Carpano Antica Formula, Cedrata Tassoni, pepe di Timut, zenzero e succo di limone, Regina di Q-uori, con Martini Riserva Speciale Rubino, Q Bitter Rosso e un velluto di liquore al passion fruit, Americano sul divano, con Mulassano Bianco, Bitter Rosso Luxardo infuso con pompelmo e camomilla e una soda home made aromatizzata alla pesca e alla mela.

torta primavera clivatiGiovedì 14 l’appuntamento è con l’ora del tè, con la proposta della nuova offerta di pasticceria creata ad hoc per accompagnare la bevanda. Venerdì 15 il gran finale, con il taglio della torta: un’inedita ricetta della Primavera, la torta con panna e frutta fresca inventata nei suoi primi anni dalla Pasticceria Clivati e che la rese celebre in tutta Milano.

Organics by Red Bull ora anche in vetro per il mondo bar

Organics Red Bull

Un nuovo pack per Organics, la linea di soft drink effervescenti e bio di Red Bull. Realizzato in esclusiva per il canale horeca, il nuovo contenitore è un’elegante bottiglietta in vetro trasparente, da 250 ml, dalle forme sinuose che dà ancora più risalto alla linea di bevande premium.

Lanciata in Italia lo scorso anno, Organics è composta da 4 referenze: Simply Cola, dal gusto ricco di sfumature, Bitter Lemon, dalla particolare nota bitter mixata al succo concentrato di limone, Ginger Ale, dal colore ambrato e dall’aroma speziato, grazie all’estratto di zenzero e al succo concentrato di limone, e Tonic Water, caratterizzata da una miscela armonica di limone e lime.

Referenze tutte certificate bio, secondo i regolamenti europei per i prodotti biologici, realizzate esclusivamente con ingredienti naturali e del tutto prive di aromi e coloranti artificiali, conservanti o additivi, come l’acido fosforico. Bevande rinfrescanti che rappresentano un’ottima alternativa alle tradizionali bibite analcoliche, ma che si prestano molto bene anche per l’utilizzo in miscelazione.

Il nuovo pack si aggiunge all’iconica lattina di alluminio riciclabile al 100%, sempre da 250 ml.

La nuova immagine minimal di Trucillo, True Italiano

Caffè Trucillo, True Italiano

Dopo tre anni di studio Trucillo, ha rinnovato la sua immagine con un restyling completo che parte dal logo per arrivare ai pack e al merchandising, introducendo in ogni comunicazione un linguaggio ricco di segni e di significati. La radice è la prima identità che ha reso riconoscibile il marchio nel mondo con uno stile inconfondibile tracciato su fondo bianco. Su questo “foglio” la Torrefazione torna a raccontare con semplicità, naturalezza e uno stile minimalista il proprio percorso di esperienze e conoscenza che prosegue da tre generazioni.

Trucillo, nuovo pack
Trucillo, nuovo logo e nuovo pack

La linea rossa del vecchio logo diventa una pennellata, più calda ed espressiva, che aggiunge un tocco di umanità e lega i prodotti alle persone, attraverso figure in movimento all’interno di scene di vita quotidiana. La nuova immagine è ulteriormente fortificata dal nuovo slogan True Italiano, che si ritrova nel suo nome e fa di Trucillo un “naturale” ambasciatore del vero caffè italiano nel mondo. «Il brand si riscalda e parla ai propri pubblici con un visual storytelling raffinato e sognante, un linguaggio inedito per il nostro brand – spiega Antonia Trucillo, marketing director -. Abbiamo reinterpretato l’ambiente caldo e accogliente del bar, dove le persone si incontrano e si raccontano storie, con immagini senza tempo e senza luogo, creando un racconto rarefatto e sognante».

Le coordinate dell'espresso perfetto di Trucillo

Le caratteristiche di qualità, trasparenza etica e passione del marchio si riassumono nelle nuove confezioni della linea professionale, che diventano delle vere carte d’identità: entrano nel dettaglio del prodotto e del suo migliore utilizzo, e dedicano a ogni caffè il suo colore. Sotto il nome della miscela sono riportate le coordinate per l’espresso perfetto, un vademecum completo per l’operatore con dose, temperatura dell’acqua, pressione, tempo di estrazione, dose e temperatura in tazza. Accanto le caratteristiche di tostatura, aroma e corpo. Sul fianco si trova il profilo sensoriale e sul retro la descrizione dettagliata e le informazioni sui paesi d’origine dei caffè che compongono la miscela. Le nuove illustrazioni si ritrovano su tutto il merchandising, che vede privilegiati momenti di tranquillità: il piacere di una parentesi di piacere al bar con gli amici, o di degustare con calma una tazzina di buon espresso. Una parentesi di piacere “slow”, mentre attorno il mondo si muove.

Il piacere di un buon espresso
Il piacere di un buon espresso

Ernst Knam in versione viaggiatore del gusto

cabosse di cacao Senorita

Viaggiare per incontrare, conoscere, assaggiare e sviluppare idee in laboratorio. Ernst Knam ha costruito così, con due viaggi in Perù e in Canada, le basi per rinnovare l'offerta nella storica pasticceria di via Anfossi e per organizzare la Knam Chocolate Experience. La seconda edizione della manifestazione organizzata da Chef Knam andrà in scena a Milano dal 28 novembre al 1° dicembre, presso N10, spazio polifunzionale con ristorazione e bar in zona Moscova (patron del locale è l'ex calciatore Alex Del Piero).

Ernst Knam cioccolato senorita
Ernst Knam durante il viaggio in Perù alla scoperta del cacao Señorita

Piccole fave, grandi risultati al palato

La manifestazione nasce proprio per celebrare il nuovo cioccolato che Knam ha scovato e portato in Italia dal Perù. Ne aveva parlato a Dolcegiornale alla fine dello scorso anno: «Ho visitato delle piantagioni di cacao in Perù, nella valle di Convención, vicino a Cuzco (sulle Ande, ndr). Ho trovato una varietà che si chiama Señorita. Le fave sono minuscole. Da un albero si ricavano 15 chili, da un altro magari solo 5. Per questo faticano a trovare mercato, ma io sono riuscito a convincere un produttore e a ottenere una fornitura. Lo useremo prima di tutto per tavolette e cioccolatini. È così speciale che merita di non essere trasformato più di tanto. Aggiungendo altri ingredienti quasi si vanificherebbe l’unicità di questo prodotto. La massa di cacao pura è completamente senza acidità. Ha un gusto delicatissimo e quando la si mangia non è persistente. Dopo l’assaggio si sente il picco di gusto, che poi non resta e non stanca».

L'estrazione dello sciroppo d'acero dagli alberi nei boschi del Quebec
L'estrazione dello sciroppo d'acero dagli alberi nei boschi del Quebec

«Uno zucchero pregiato e poco raffinato»

Oggi quel cacao speciale diventa Frau Knam Señorita, omaggio alla moglie dello chef pasticcere, che lo ha affiancato durante questa fase di "giro del mondo" a caccia di produzioni particolari da valorizzare in laboratorio. Tra queste c'è anche lo sciroppo d'acero, un prodotto ancora poco fortunato in Italia e che Knam è andato a scoprire nello stato canadese del Québec. Durante gli assaggi delle quattro tipologie di sciroppo d'acero - una sciroppo dolce ricavato dalla cottura della linfa degli alberi nei boschi del Québec -, Knam ha individuato la qualità premium che più lo soddisfaceva e ha deciso di commercializzarla con una bottiglia e un brand studiati ad hoc. «Per me il migliore è il primo "raccolto" della linfa, con un colore chiaro e un gusto molto delicato. Vogliamo anche inserire piano piano lo zucchero di acero nelle nostre ricette, perché è pregiatissimo e molto poco raffinato», ha spiegato il pasticcere presentando il programma della sua Chocolate Experience.

bottiglietta sciroppo d'acero
Una bottiglietta di sciroppo d'acero

La cena di gala con Tsumura del Maido di Lima

La manifestazione (a ingresso libero e con attività a pagamento) includerà una vera parata di star della cucina. Agli showcooking dello stesso Knam si alterneranno quelli di ospiti come il "macellaio-pr" Fabrizio Nonis, il maestro pizzaiolo Salvatore Salvo, le star di Real Time Csaba Dalla Zorza, Roberto Valbuzzi e Diego Thomas, Clelia D'Onofrio e Benedetta Parodi, Andrea Mainardi e Arnaud Marchand. Sabato 30 novembre ci sarà anche una Gala Dinner con Mitsuharu Tsumura, chef del Maido di Lima, al decimo posto tra i ristoranti della classifica 50 Best. A intervallare gli show, degustazioni di sciroppo d'acero e persino un momento showcooking per i bambini con Christian Ginepro, protagonista del musical Charlie e la fabbrica di cioccolato. Proprio perché di una festa del cioccolato stiamo parlando, in fin dei conti.

È Selia Bugallo la Best bar artist of the year di Italicus

Art of Italicus 2019 Selia Bugallo

È andato a Selia Bugallo (nella foto in apertura) il titolo di Best bar artist of the year. La barlady spagnola, che lavora al Kwant di Londra, ha trionfato nella finale internazionale di Art of Italicus Aperitivo Challange 2019, il contest di Italicus, il Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo.

Creare un originale cocktail da aperitivo a base di Italicus e ispirato a qualsiasi forma di espressione artistica la sfida che il concorso ha lanciato ai bartender di 12 Paesi di tutto il mondo: Francia, Germania, Grecia, Hong Kong, Italia, Olanda, Regno Unito, Russia, Scandinavia, Spagna, Ungheria e Stati Uniti.

Sfida che Bugallo, alla sua prima partecipazione a un contest, ha brillantemente superato, imponendosi nella finalissima della cocktail competition svoltasi al Paradiso di Barcellona, con il suo The Three Of Us. Un drink ispirato all’arte del flamenco, per la cui creazione la barlady ha attinto alla sua esperienza di ballerina professionista, e composto da Italicus miscelato con Oloroso sherry, sake, tonica profumata al rosmarino e pompelmo e un pizzico di caffè macinato. Formula con la quale è riuscita a trasfondere nel suo aperitivo l’eleganza e la bellezza di questa danza, aggiudicandosi la vittoria e l’ambito premio: un'esperienza presso il NoMad di New York, uno dei primi tre top 50 locali in tutto il mondo.

Il podio del contest. Da sinistra: Melissa Coutant (3° posto), Dario Doimo (2°) e la vincitrice Selia Bugallo

Alle sue spalle si è piazzato il pluripremiato campione trevigiano di flair bartending, Dario Doimo, in forza al Mr. Coco di Las Vegas e vincitore della sessione americana del contest, con Pink Mist, preparato con il Rosolio di bergamotto, profumato con una punta di Scrappy's Bitter al limone nero (limone disidratato). La giuria, composta da Giuseppe gallo, dal “padrone di casa” Giacomo Giannotti, co-proprietario del Paradiso, e Paloma Altos, della Difford’s Guide, ha infine assegnato il terzo posto a un’altra barlady, la francese Melissa Coutant con il cocktail Acqua Angelica, a base di Italicus, Verjus, Vespetro, gin e mezcal.

Fuori dal podio il campione italiano Lucas Kelm, del gruppo Alajmo, con il suo cocktail Sketch, fatto con Italicus, bitter e vino bianco Cervaro Della Sala di Antinori e completato con uno spruzzo di essenza di bergamotto.

Le ricette di Art of Italicus Aperitivo Challange

The Three of Us di Selia Bugallo

Art of Italicus 2019 The Three of Us di Selia Bugallo

Ingredienti:

45 ml Italicus - Rosolio di bergamotto, 25 ml Oloroso sherry, 15 ml sake, 60 ml di tonica profumata al rosmarino e pompelmo, un pizzico di caffè macinato.

Preparazione:

mescolare il sake con lo sherry e lasciare in infusione con la polvere di caffè usando la tecnica aeropress. Aggiungere Italicus e mescolare delicatamente, quindi versare nel bicchiere e coprire con la tonica.

Guarnizione:

foglie di basilico

Bicchiere:

highball

Pink Mist di Dario Doimo

Art of Italicus 2019 Pink-Mist di Dario Doimo

Ingredienti:

45 ml Italicus - Rosolio di bergamotto, 30 ml Galliano, 15 ml Alessia Bianco, 15 ml Lustau Los Arcos Sherry e profumato con una punta di Scrappy's Bitter al limone nero (limone disidratato).

Preparazione:

stirred

Guarnizione:

scorza di limone.

Bicchiere:

goblet

Acqua Angelica di Melissa Coutant

Art of Italicus 2019 Acqua-Angelica di Melissa Coutant

Ingredienti:

40 ml Italicus - Rosolio di bergamotto, 20 ml di Verjus, 20 ml di Vespetro della casa, 25 ml gin, 10 ml mezcal

Preparazione:

spennellare il bicchiere con la vernice e versare tutti gli ingredienti nel bicchiere, aggiungere 6 gocce di soluzione salina al bergamotto e mescolare

Guarnizione:

vernice commestibile balsamica.

Bicchiere:

coppa

Sketch di Lucas Kelm

Italicus_ Sketch di Lucas Kelm

Ingredienti:

40 ml di Italicus Rosolio di bergamotto, 40 ml Art of bitter, 50 ml vino bianco Cervaro Della Sala di Antinori, 1 spruzzo di essenza di bergamotto e una nota di colore.

Preparazione: unire tutti gli ingredienti nello shaker, mescolare e filtrare due volte. Aggiungere l'essenza di bergamotto e qualche spruzzo colorato.

Bicchiere:

coppa

Cacao top per Birra Baladin Nöel Chocolat

Birra Baladin Nöel Chocolat 2019
Birra Baladin Nöel Chocolat 2019

Nöel Chocolat è una sorprendente birra di Natale firmata Baladin, frutto della collaborazione tra il noto mastro birraio Teo Musso, fondatore e titolare del Birrificio Agricolo Baladin e il maestro cioccolatiere Gianluca Franzoni, fondatore e presidente Domori.

Il Natale rappresenta per ogni birraio un'occasione ghiotta per esprimere tutta la propria fantasia ed esperienza. Nonostante le tradizioni secolari, infatti, la birra di Natale non ha mai trovato una ricetta in comune, se non nel fatto che sono (quasi) tutte scure e speziate, particolamente adatte per la stagione fredda e per il cibo calorico.

Un'occasione che il vulcanico Teo Musso del Birrificio Agricolo Baladin di Piozzo (Cuneo) non si è mai fatto scappare fin dal 1998:
Birra Nöel Ale (1998, Medaglia d'Oro al Mondial de la Bière 2009 di Strasburgo)
Birra Nöel Perbacco (2000, con mosto Dolcetto: una pre-Iga)
Birra Nöel Chocolat (2004, prima edizione)
Birra Nöel Café (2007)
Birra Leön (2011, edizione annuale di Birra Nöel Ale)
Birra Nöel Vanille (2011)
Birra Nöel Liquirizia (2017).

Quest'anno è stata la volta di Birra Baladin Nöel Chocolat, frutto dell'incontro con l'amico e maestro cioccolatiere Gianluca Franzoni, fondatore (1993) e presidente di Domori (dal 2006 nel gruppo illy), l'azienda di None (Torino) specializzata nella produzione di cioccolato extra fine, con l'impiego del raro, prezioso e aromatico cacao venezuelano Criollo, varietà Chuao. Accomunati entrambi da una tenace ricerca di ingredienti unici per profili aromatici, Musso e Franzoni hanno dato vita e a una birra scura di 8,5° alcolici, colore tonaca di frate, schiuma compatta e persistente, gusto equilibratro dolce-amaro (20-24 Ibu), con note di cereale torrefatto e ricordi di frutta secca, disponibile in bottiglia (con astuccio natalizio) da 75 e 150 cl. Birra Baladin Nöel Chocolat si abbina perfettamente con gli speziati cibi invernali come i dolci natalizi alla cannella e all'arancia, come torroni e panettoni.
L'abbinamento birra-cioccolato ha in casa Baladin un precedente illustre: nel 2004, in collaborazione con i maestri cioccolatieri Domori, Gobino e Rizzati era stata presentata la prima edizione di Birra Baladin Chocolat, brassata con cacao criollo ocumari 61.

 

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