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Un 2019 ricco di trionfi per Mazzetti d’Altavilla

Premi distileria Mazzetti d'Altavilla 2019

Quello appena concluso è stato un anno ricco di soddisfazioni per Mazzetti D’Altavilla. La storica distilleria del Monferrato, fondata nel 1846, nel 2019 ha stabilito il suo record di riconoscimenti, con ben 17 medaglie ottenute in alcuni dei principali concorsi nazionali e internazionali dedicati agli spirit.

L’anno si è infatti aperto con le tre medaglie ricevute all’International Wine & Spirit Competition (Iwsc), prestigiosa competizione internazionale dedicata al mondo dei vini, degli spirit e dei liquori. Un argento e due bronzi andati rispettivamente al Bitter (alc 21% in vol), all’Amaro Gentile (alc 30% in vol) e a 1789 Grappa di Barolo con perfezionamento finale in botti ex Bourbon (alc 43% in vol), la grappa ultima nata della casa, ottenuta da vinacce di Nebbiolo provenienti dall’area di Barolo e sottoposta a un doppio invecchiamento: il primo di 18 mesi in botti di rovere, al quale segue il secondo all’interno di botti utilizzate in precedenza per l’invecchiamento del Bourbon.

Tris di medaglie al quale ha fatto seguito, poco dopo, quello conseguito ai World Grappa Awards, altra importante competition internazionale del circuito dei World Drinks Awards, ancora dalla 1789 Grappa di Barolo con perfezionamento finale in botti ex Bourbon, che si è aggiudicata il titolo di Best Aged Grappa, quello di World’s Best Grappa e, a sancire un trionfo su tutto la linea, quello di World’s Best Grappa Design, che premia il design della bottiglia.

Con l’arrivo dell’estate altra pioggia di premi per Mazzetti D’Altavilla. All’Alambicco d’Oro 2019, il premio indetto da Assaggiatori grappa ed acquaviti (Anag), La Grappa 7.0 di Ruchè (alc. 43% in vol), ottenuta dalle pregiate vinacce del vitigno autoctono del Monferrato, ha conquistato la medaglia Best Gold, mentre due medaglie Gold sono andate, rispettivamente, a XO Acquavite di Vino Invecchiata 20 Anni (alc. 43% in vol), un’acquavite che invecchia per 15 anni in tini, e i restanti 5 in piccole barrique francesi d’Allier e Limousin, e allo Special Brandy Invecchiato 27 Anni (alc 43% in vol).

Successi proseguiti in autunno con il podio ottenuto dalla distilleria a The WineHunter Award 2019, competition che si svolge a Merano e dedicata alle eccellenze italiane ed estere del settore vitivinicolo, del mondo birra e dei distillati. Manifestazione nella quale sono stati ben 5 i prodotti della casa premiati: si comincia con l’Award Platinum, il massimo riconoscimento, andato alla Riserva Segni (alc 43% in vol), una grappa che invecchia per 5 anni in batterie di 6 botticelle di diverse essenze lignee, concentrando in sé tutti i differenti aromi dei diversi legni dove ha riposato, seguita dalle medaglie Gold andate alla Grappa di Ruchè Barricata 7.0, a 1789, Grappa di Barolo con perfezionamento finale in botti ex Bourbon e al Gin, per concludere con l’Award Rosso assegnato all’Amaro Forte (alc 30% in vol).

A questo si aggiungono poi i 5 Grappoli 2020 della Guida Bibenda, della Fondazione italiana sommelier, assegnati a tre riserve di casa Mazzetti d’Altavilla: Riserva Segni accompagnata da Riserva 18.46 (alc 43% in vol), ottenuta da vinacce di Dolcetto e Barbera e invecchiata 18 mesi, 12 in barriques di Rovere d’Allier e, dopo l’estrazione e l’assemblaggio, altri 6 mesi in botti di castagno, e da Riserva Gaia Mazzetti (alc 43% in vol), frutto dell’assemblaggio di grappa di Moscato e Cortese invecchiate 18 mesi in barriques di Rovere d’Allier e di Castagno.

A concludere un anno ricco di soddisfazioni, la selezione degli Amari Forte e Gentile e del Bitter di Mazzetti d’Altavilla, prodotti nati proprio nel 2019, tra i finalisti della categoria “Bevande” dei Barawards Innovazione dell’anno di Bargiornale.

Ròndena, la nuova grappa riserva di Distillerie Berta

grappa Rondena Distillerie Berta

Si amplia la famiglia di grappe riserva di Distillerie Berta. L’ultima nata della distilleria di Mombaruzzo (Asti) si chiama Ròndena ed è una riserva ottenuta dalla distillazione dell’Amarone della Valpolicella. La nuova grappa porta nel suo nome l’omaggio al grande vino veneto e al territorio nel quale nasce: Ròndena è infatti il nome in dialetto veneto della Rondinella, uno dei vitigni simbolo della Valpolicella e che compone l’uvaggio dell’Amarone, nome che le uve prendono per il colore nero-bluastro dei loro acini che ricorda, appunta, il piumaggio delle rondini.

Alla qualità della materia prima si aggiunge poi un processo di lavorazione artigianale e, infine, un invecchiamento di ben 5 anni: i primi due in botti da 1000 litri, mentre i successivi tre anni in barrique, passaggio quest’ultimo che ne esalta gli aromi. Dal colore ambrato, Ròndena (alc 44% in vol) è infatti una grappa che già al profumo esprime una grande personalità. Fra le molteplici sensazioni che regala spiccano i sentori di frutti rossi, di marmellata di ciliegia, di spezie quali il cacao, la cannella e il pepe nero. Sensazioni che ritornano anche al palato, che il distillato conquista con il suo sapore ricco e avvolgente. La nuova grappa riserva di Distillerie Berta è disponibile in bottiglia da 70 cl custodita in un elegante cofanetto in legno.

 

 

Stracciatella, nascono le Gelaterie scelte

Nel 2017 la Stracciatella è diventato un marchio registrato dalla sua città natale, Bergamo. Ora l'iniziativa, pensata per valorizzare questo gusto nato proprio a Bergamo nel 1961, fa un altro passo avanti con la nascita delle Gelaterie scelte. Un network di 13 gelaterie considerate eccellenze artigianali e sparse su tutto il territorio nazionale, che diventano ambasciatrici del progetto e del brand - insieme alle gelaterie aderenti di Bergamo e Provincia. Tutte queste attività esporranno il marchio della "vera Stracciatella bergamasca", registrato due anni fa su iniziativa di Ascom Bergamo e Gelatieri Bergamaschi, con il sostegno di CCIAA Bergamo e il patrocinio del Comune di Bergamo, col supporto delle aziende bergamasche del mondo del gelato: Astori Group, Frigogelo, Ostificio Prealpino, Puntogel e Lactis, e di Lindt. Ecco i 13 locali che entrano a far parte dell'esclusivo "club" della Stracciatella:

  • Novecento, Pescara
  • Arte dolce, Spilimbergo (PN)
  • Badiani, Firenze
  • Bruno, Antrodoco (RI)
  • Cappadonia, Palermo
  • Crivella, Sapri (SA)
  • Dondoli, San Gimignano (SI)
  • Fior di latte, Udine
  • Ritrovo Orchidea, Oliveri (ME)
  • Golosi di Natura, Gazzo (PD)
  • I Fenu, Cagliari
  • I giardini di marzo, Varazze (SV)
  • Stefano Dassié, Treviso

Sul sito ufficiale dell'iniziativa sono disponibili tutte le informazioni utili alle gelaterie che intendono aderire alla campagna di valorizzazione del gusto Stracciatella.

Mauro Marelli nominato National Sales Director di Carlsberg Italia

Mauro Marelli, National Sales Director di Carlsberg Italia
Mauro Marelli, National Sales Director di Carlsberg Italia

Prosegue il rinnovamento dello staff manageriale di Carlsberg Italia. Dopo la nomina di Alexandros Karafillides a Managing Director il giugno scorso, Mauro Marelli è stato chiamato a ricoprire l'incarico di National Sales Director della filiale italiana della multinazionale della birra danese.

Mauro Marelli ha sviluppato un'esperienza ventennale nel campo dei beni di largo consumo. Laureato in Economia presso l'Università Cattolica di Milano, ha iniziato la carriera nel Gruppo Unilever (Findus e Algida); in seguito è entrato in Coca-Cola Hellenic, quindi in Birra Peroni e Vodafone Italia.

Mauro Marelli si trova a gestire le vendite dei prodotti Carlsberg Italia (marchi Carlsberg, Tuborg, Birrificio Angelo Poretti, Kronenbourg 1664, Grimbergen, Feldschlössen, Brooklyn Brewery) come le recenti Danish Pilsner e Danish Pilsner Unfiltered Carlsberg (per un totale di 1,3 milioni di ettolitri), in un gruppo industriale particolarmente attento alla tutela ambientale e al risparmio energetico.

Alcuni esempi: il sistema di spillatura DraughtMaster Modular 20 (senza Co2 aggiunta) che utilizza fusti in Pet riciclabili (certificazioine ambientale Epd); implementazione della pastorizzazione flash per l'imbottigliamento; obiettivo entro il 2030 di Zero emissioni Co2 e Zero spreco d'acqua, con un  traguardo intermedio per il 2022 di una riduzione del 50%; i rapporti ResponsiBEERity; l'annuale Bilancio di Sostenibilità; imballaggi per lattine in film termoretraibile riciclato; il sistema innovativo Snap Pack che sostituisce le confezioni in plastica attorno alle sei lattine con una soluzione che le "incolla" insieme; impiego di luppoli coltivati in Italia (Italian Hops Company di Campogalliano-Modena).

Ultima in ordine di tempo la presentazione di due prototipi Green Fiber Bottle, realizzati con fibre di legno provenienti da fonti sostenibili, una ricoperta all'interno da un film polimerico in Pet riciclato, l'altra da un film polimerico Pef 100% bio. In questo progetto ecosostenibile si stanno unendo altre aziende leader come The Coca-Cola Company, The Absolut Company e L'Oréal Paris.

Un cocktail tiki by Daniele Della Pola la proposta di Bacardí per le feste

Daniele Della Pola Bacardí

È un cocktail in stile tiki il suggerimento di Bacardí per brindare durante le imminenti festività. A firmarlo, una delle massime autorità della miscelazione tiki, tropicale ed esotica, ma non solo, il bartender Daniele Dalla Pola, proprietario del Nu Lounge Bar di Bologna.

Lasciandosi ispirare dalle atmosfere dei suoi Natale in Florida, dove tanti anni fa ha approfondito la sua arte e dove è proprietario e cofondatore del cocktail bar Esotico Miami, Della Pola con la sua creazione Mele Kalikimaka, questo il nome del drink che in hawaiano vuol dire “buon Natale”, ha voluto creare un’inedita esperienza sensoriale. Esperienza che rimanda ad atmosfere esotiche e più lontane rispetto al tradizionale immaginario fatto di panorami innevati, renne, arance e frutta secca tipiche dei nostri party natalizi.

Bacardí Añejo Cuatro

Per farlo ha puntato su Bacardí Añejo Cuatro, l’ultimo nato di casa Bacardi, un rum premium che nasce da un blend di distillati invecchiati per almeno quattro anni in botti di rovere americano, perfetto per dar vita a cocktail in stile tropicale. Rum che ha miscelato con succo d’ananas e di lime, aggiungendovi un tocco speziato e leggermente piccante di Alamea Pimento e bilanciando il tutto con la dolcezza avvolgente dello sciroppo d’orzata. Un drink, ricco di gusto, ma facile e veloce da preparare, reso ancora più accattivante da una decorazione fatta con una buccia d’ananas, qualche foglia di menta fresca e un’orchidea: un tocco perfetto per evocare la magia delle atmosfere tropicali.

La ricetta

Mele Kalikimaka di Daniele Della Pola

Ingredienti:

45 ml Bacardí Anejo Cuatro, 10 ml Alamea Pimento, 60 ml succo d’ananas, 30 ml succo di lime, 30 ml sciroppo d’orzata

Preparazione:

shake

Decorazione:

buccia d’ananas, foglie di menta fresca e un'orchidea

Bicchiere:

tumbler alto

Gourmet Italia si fonde con Dr Schär

Gourmet Italia_riso venere e gamberi

Sarà operativa dal primo gennaio 2020 la fusione tra Gourmet Italia, specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati, e il Gruppo Dr. Schär, l’azienda altoatesina impostasi come una delle realtà di primo piano a livello mondiale nell’alimentazione senza glutine.

L’operazione porta a compimento il processo di unione tra le due realtà, iniziato nel 2013 quando Dr. Schär ha acquisito Gourmet Italia con l’intenzione di estendere la propria gamma produttiva al convenience food, i piatti pronti in pochi minuti. Obiettivo della fusione è dunque razionalizzare e garantire maggiore efficienza organizzativa ai servizi comuni alle due realtà, facendoli confluire in un’unica società. Pertanto, a partire dal prossimo anno, tutte le attività in precedenza svolte dall’azienda Gourmet Italia saranno di competenza della neonata divisione Gourmet Italia della Dr. Schär.

Rimarranno quindi invariati lo staff di Gourmet Italia, la proprietà, l’organizzazione commerciale, produttiva e logistica. Così come non subirà alcuna modifica lo sviluppo delle soluzioni a marchio M’ama, la gamma di punta di piatti pronti frozen monoporzione. Una gamma che conta oltre 30 ricette, ispirate alla cucina casalinga e suddivise in due linee: Classici Italiani, che ripropongono specialità della tradizione regionale italiana, e Nuovi Sapori, piatti etnici di tendenza e ricette di chiara ispirazione internazionale, volti a soddisfare la quasi totalità delle esigenze alimentari dei nostri giorni con proposte equilibrate, anche vegetariane e senza glutine. Piatti realizzati con ingredienti di alta qualità da esperti chef, che alla praticità e velocità di preparazione, sono pronti in pochissimi minuti, uniscono gusto e qualità consentendo ai bar di creare una proposta per la pausa pranzo sana, ricca e molto varia.

Giacomo Diamante firma il punch di Natale di Schweppes

Giacomo Diamante Schweppes

Anche Schweppes non fa mancare il suo suggerimento di cocktail per le imminenti festività. A firmarlo il suo brand ambassador Giacomo Diamante, che per l’occasione ha fuso nella sua creazione due grandi storie della miscelazione. Christmas House Punch, questo il nome dato al drink, nasce infatti dalla rielaborazione in chiave punch, tornando quindi alle origini della miscelazione, di un pezzo forte della tradizione dell’aperitivo italiano: l’Americano.

Vermouth rosso, bitter, anice stellato, menta, arancia e limone e, ovviamente, Tonica Schweppes, gli ingredienti della ricetta messa a punto dal bartender bolognese e titolare di Enjoy! Artigiani del beredal gusto vivace e dal tono speziato e deciso, pensata per deliziare i più diversi palati.

Una proposta facile da realizzare per qualsiasi barista, che, recuperando l’esperienza conviviale del punch, si presta alla perfezione per brindare durante il periodo delle festività. A questo contribuisce anche il “look” e il colore del drink: da servire in un calice alto o un flute, con il suo caldo tono rosso ricorda infatti nell’aspetto il caratteristico cappello di Babbo Natale.

Christmas House Punch di Giacomo Diamante

Christmas House Punch_Giacomo Diamante Schweppes

Ingredienti (per 10 persone):

1 bottiglia vermouth rosso di Torino, 1 bottiglia bitter rosso da aperitivo, 10 anice stellato, 10 stecche medie cannella, 10 rametti di menta, arance e limoni a piacimento, 12 bottigliette Tonica Schweppes

Preparazione:

Versare tutto il vermouth e il bitter all'interno di una punch bowl, poi l’anice, la cannella e le foglie di menta avendo cura di staccarle dai rametti (che vanno scartati) e riporre in frigorifero per almeno due ore. Estrarre il punch dal frigo e versarlo nella bowl di servizio, decorandola con fette di arancio e limone. Servire il punch allungando a piacimento con Tonica Schweppes

Bicchiere:

flute

Il menu a specchio del Surfer’s Garden

Surfer's Garden

Specchio, specchio delle mie brame, qual è il cocktail più buono del reame? Lo scopriamo al Surfer’s Garden di Milano, dove Yuri Gelmini e la sua socia Irene Bottura propongono un nuovo menu.

La botanica del desiderio, questo il nome della nuova drink list, che costituirà la proposta del locale fino alla fine del prossimo aprile, è ispirata al mondo delle piante, tema naturale per un locale noto, oltre che per l’alta qualità dell’offerta, per il suo splendido giardino, e prosegue la ricerca su questo mondo e il loro uso in miscelazione che Gelmini porta avanti da tempo. In questo caso, però, con diversi elementi in più.

Gelmini Bottura Surfer's Garden
Irene Bottura e Yuri Gelmini

Il nome stesso del menu vuole infatti suggerire come le piante possano intrecciarsi con i nostri desideri. Non a caso i 12 nuovi drink che compongono la proposta, frutto di un lavoro di ricerca andato avanti per 4 mesi, sono stati sviluppati attorno a sei desideri, avventura, fantasia, divertimento, felicità, vanità e radici, per ognuno dei quali Gelmini e Bottura hanno formulato la propria interpretazione in forma liquida, ispirata, appunto, al mondo delle piante.

Ma c’è di più. Perché la drink list nasce anche per regalare al cliente un’esperienza che non solo coinvolga i cinque sensi, ma anche la sua immaginazione.

menu Surfer's Garden
Alcune pagine della nuova drink list

E qui entra in gioco lo specchio. Il menu, inteso come supporto, è stato infatti realizzato a forma di specchio (in cartoncino), con tanto di manico, e la scelta del cocktail può avvenire in due modi. Quello tradizionale, ovvero sfogliando la carta, ogni pagina è dedicata a un cocktail del quale è fornito l’elenco degli ingredienti all’interno di un’illustrazione che riporta il desiderio e la pianta a questo associata, e quindi scegliendo quello desiderato. Oppure in un modo decisamente più coinvolgente e giocoso: l’ospite viene invitato a scegliere un paesaggio naturale tra gli 8 proposti: orto, parco, prato, giardino, terzo paesaggio, giungla, deserto e foresta. Selezionato il paesaggio, deve rispondere a 3 domande e in base alle sue risposte il personale ricava il desiderio sotteso e, quindi, i due drink sul menu che a questo corrispondono.

interno Surfer's GardenSi attiva così un “gioco degli specchi” che spinge il cliente a immaginare di immergersi in un paesaggio naturale e che dalle sensazioni da questo generate lo porta a “esprimere” un desiderio. Desiderio che troverà la sua soddisfazione nei cocktail a esso abbinati. Un processo che si sviluppa attraverso un divertente viaggio dall’immaginazione al bicchiere e che regala una dimensione ludica e molto coinvolgente alla scelta del cocktail. Un gioco, in più, che nel suo aspetto giocoso viene continuamente rinfrescato, grazie alle risposte impreviste e divertenti dei clienti. Senza trascurare che, inoltre, tale scambio permette ai bartender di raccogliere preziosi spunti e suggerimenti che saranno utilizzati per definire la prossima drink list.

Giardino Surfer's Garden
Uno scorcio dello splendido  giardino del Surfer's Garden

Così, per esempio, a rappresentare il desiderio di “radici” troviamo i drink Liquirizia e Mandorla, che i due bartender hanno concepito attingendo dalle loro tradizioni. Nel primo, Gelmini ha lavorato su una ricetta che le nonne consigliavano come rimedio contro la tosse, miscelando a grappa barricata, latte, amaretto, zucchero alla vaniglia, sale, capperi e radice di liquirizia. Nel secondo, invece, Bottura si è ispirata a una tradizionale ricetta emiliana, la torta di tagliatelle, per creare il suo cocktail a base di rum Plantation 3 Stars, vin cotto, lemon curd, succo di limone, decorato appunto con le tagliatelline utilizzate per il dolce emiliano.

 

Mandorla_Surfer's Garden
Mandorla

A esprimere il desiderio di “divertimento” troviamo, invece, la coppia di drink Castagna e Noce. Castagna, fatto con bourbon, vin santo, Amaro San Simone, crema di marroni, sale affumicato e succo di limone, ha il suo aspetto giocoso nella presentazione: viene servito all’interno di un sacchetto per caldarroste con del fumo ottenuto con la buccia delle castagne essiccate e poi bruciate. Noce, preparato con vodka al caramello salato, nocino, miele di castagno e caffè, nella decorazione, fatta con pompon di zucchero alle noci.

O, ancora, tra le proposte associate al desiderio di “vanità” vi è Carciofo, associazione ispirata dalla bellezza del fiore di questa pianta, preparato con Cynar, rum scuro, orzata, succo di limone e frullato di mango, che viene servito con una foglia di carciofo.

Noce_Surfer's Garden
Noce

Mentre uno dei drink legati al desiderio di “felicità” è Melagrana, frutto scelto in quanto simbolo di abbondanza e fertilità, ricollegandosi così al significato originario della parola latina “felix”, che significa fecondo, fertile, dalla quale deriva l’italiano “felicità”. E la melagrana in forma di succo la troviamo nel cocktail, dove si aggiunge a Calvados, bitter, birra bianca ai lamponi e una grattata di noce moscata.

Inclusi nella drink list anche due sempreverdi del Surfer’s Garden, L’ape vigorosa, ispirato all’affascinante mondo delle api, e preparato con grappa barricata Diciotto Lune di Marzadro, vermouth rosso, Biancosarti e un liquore valtellinese di achillea moscata chiamato Taneda, servito con una zolletta di miele sul fondo del bicchiere e completato da un’aria con vaporizzazione di propoli, e Tonico del giardiniere, a base di Martini Riserva Speciale Bitter 1872, vermouth Martini Riserva Speciale Rubino, St-Germain e chinotto.

Ernst Knam firma la torta per Star Wars

knam torta star wars

Un dolce finale per la saga di fantascienza

C'è il Millenium Falcon, ci sono altre astronavi e c'è una imponente ricostruzione del dualismo tra il lato chiaro e oscuro della Forza. L'iconografia fantascientifica di Star Wars rivive sulla torta di Ernst Knam, creata dal pasticcere in occasione dell'uscita dell'ultimo capitolo della saga cinematografica. Un dolce di grande impatto, presentato alla prima del film al cinema Odeon di Milano, qualche sera fa.

Pensata per illuminarsi al buio

Una torta e studiata nei minimi dettagli perché raffigurasse l’eterna lotta tra il bene e il male, cuore della lunga serie di film che ci conclude con l'esordio in sala questo weekend. Ecco le dimensioni: un metro e settanta per un metro e trenta la base, composta da tre ovali divisi a metà in modo che si potessero incastrare, metà di colore bianco e metà nero. «La struttura monumentale della torta», spiegano dalla pasticceria di via Anfossi, «è stata completata con la riproduzione dei personaggi più rappresentativi dell’ultimo episodio della saga e di tutto l’universo Star Wars, con un particolare focus proprio su Kylo Ren e Rey (i due protagonisti, nel male e nel bene, della trilogia più recente di Star Wars, ndr). Sono intenti ad affrontarsi nell’ultima sfida che decreterà l’attesissima fine della saga». Attraverso l’utilizzo di luci nascoste e incorporate nella struttura, la torta si è illuminata al buio, creando un gioco ottico che ne ha enfatizzato i dettagli.

Anche il buffet era bene vs male

Knam ha curato anche la proposta di catering, studiando due buffet: uno in nero e uno in bianco. E non potevano mancare altri personaggi rappresentativi della saga - sempre in cioccolato - come il Maestro Yoda. 

I personaggi iconici in vetrina

Del resto, non è una sorpresa: la passione di Chef Knam per Star Wars lo aveva già spinto, nel corso degli anni, a realizzare diverse creazioni a tema, incluse torte monumentali protagoniste di alcune puntate de Il Re del Cioccolato e Bake Off Italia. La pasticceria di via Anfossi ha più volte ospitato in vetrina sculture di cioccolato raffiguranti vari personaggi iconici della saga.

Delicatezza e complessità premiate all’International Coffee Tasting

Logo International Coffee Tasting 2019

A livello internazionale cresce la qualità dei caffè ed emerge un gusto orientato verso la delicatezza e la complessità degli aromi. È quanto emerge dalla tredicesima edizione dell’International Coffee Tasting, il concorso internazionale tra caffè che si è svolto a Tokyo (Giappone) e ha visto in gara 289 prodotti da tutto il mondo assaggiati da 30 giudici dell’Iiac - Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè. Cinque le categorie in gara: Filtro, Moka, Macchina caffè automatica, Monodose, Espresso italiano, Espresso internazionale.

La selezione è avvenuta a TokyoCome osserva Luigi Odello, presidente Iiac “il mondo del caffè è per sua natura globalizzato, presenta a livello internazionale alcune tendenze di gusto ben precise, tra aromi delicati e complessi, spesso senza perdere di vista la corposità del prodotto, caratteristica rilevante per l’espresso”. Da sempre maestri nell’arte della tostatura e soprattutto della creazione della miscela, i torrefattori italiani considerano con crescente attenzione i Paesi ai quali i loro caffè sono destinati, operando interessanti mediazioni tra il proprio stile e i desiderata d’oltre frontiera e oltre oceano. Così, nella categoria “Espresso Italiano” sono state presentate per lo più miscele con un’alta percentuale o 100% arabica, con tostature in grado di esaltarne le caratteristiche. Segno che i torrefattori ricercano, si aggiornano e anche del fatto che le nuove generazioni portano una visione di più ampio raggio, su cui si rimodula l’offerta. I risultati impongono una seria riflessione al mondo del caffè italiano, in quanto è evidente che i torrefattori all’estero sono sempre più preparati e concorrenziali, come pure i baristi, che anche qualora richiedano una tostatura più scura, vogliono un buon caffè, senza difetti.

EspressoLe medaglie assegnate suggeriscono altre considerazioni: nella categoria dei caffè filtro hanno dominato i prodotti asiatici, segnale di una chiara supremazia dei torrefattori coreani, giapponesi, cinesi e taiwanesi. Nella categoria per la classica moka vincono un caffè italiano e uno cinese, mentre in quella dedicata al caffè espresso alcuni prodotti asiatici sono ormai a un livello di qualità molto alto. Colpisce il numero di torrefattori cinesi premiati in quest’ultimo settore, specchio di un’immensa nazione divisa tra grandi catene e microroaster, dunque tra un prodotto standard e la ricerca di caffè particolari e di alta qualità. Un mercato complesso, in buona parte da scoprire.

Le medaglie d’oro assegnate, per categoria e in ordine alfabetico per azienda.

Filtro. Taiwan - Alpha Black Enterprise Co., Ltd - Cafe!N; Cafe!N Specialty Blend; Taiwan - Alpha Black Enterprise Co., Ltd - Cafe!N; Cafe!N Specialty Blend A; China - Barsetto - Barsetto Origin Specialty Coffee Bean; Japan - Beans Shop Coffee-Rakuza - Ajiwai Blend; Korea - Boston Company - Billy Works; Taiwan; Cama Café - African Blend; Korea - D: Mine - Romantic Standard; Mexico - Etrusca Comercial S.A. De C.V. - Barista Champ Barranca Grande Black Honey; Taiwan - Gb5 Coffee - Ethiopha Guji Camellia Natural; Korea - Kundal - Illuso; Japan - Life & Simons Co., Ltd; Yemen "Ghalib Alhamasi" Single Lot; Japan - Narita Coffee Co.Ltd - Amarezza Felice Blend; China - Xiamen Ishijah Trading Co., Ltd - Champion Drip Coffee; China - Xiamen Ishijah Trading Co., Ltd; Global Drip Coffee.

Moka. Italy - Caffè Aiello S.r.l. - Miscela Arabica 100% Macinato Sottovuoto; China - Guangzhou City Bai Li Fresh Food Co., Ltd - Guiju Mocha Coffee Bean.

Macchina Caffè Automatica. China – Barsetto - Barsetto Soe; Taiwan; Echos Creative Limited Company - Marshmallow Blend; China - Luckin Coffee (China) Limited - Topped Off; China - Suzhou Qiao Xuan Food Co. - Ltd; Italiano Blend 11A; Taiwan - Tchampion Coffee Company – Manba; Taiwan - Vincent Coffee Factory - Gold Label; Taiwan - Vincent Coffee Factory - Thai Hold; China - Wellstand Foods (Lang Xi) Co., Ltd - Classic Blending; China - Wellstand Foods (Lang Xi) Co., Ltd - Selected Blending.

Monodose. Italy; Caffè Aiello S.r.l. - Capsule 100% Arabica Certificato Biologico (Compatibili Nespresso); Italy - Mokador S.r.l.- Cialda Aroma Top; Italy - Musetti S.p.a.- Cremissimo - Ese Pods.

Espresso Italiano. Artcafé S.r.l.- Miscela Sofia; B.A.R. Ale S.a.s. - Miscela 100% Arabica; Coind S.C. - Meseta Crema D'Oro; Costadoro - Costadoro Respecto (Espresso); Costadoro - Costadoro Coffee Lab (Espresso); Dacatè - Arditi 100% Arabica; Dacatè - Alunni Luigina; Errepi Torrefazione Caffè Di Regazzo Mario - Miscela "Ora"; La Torrefazione - Mon Plaisir 100% Arabica; Musetti - Gold Cuvée - Caffè In Grani; T.M. S.r.l. Torrefazione Dei F.Lli Morandini - Miscela Oro 90% Arabica in grani; T.M.. Torrefazione Dei F.Lli Morandini - Miscela Maxima 100% Arabica In Grani; Taurocaf. - Caffè Alberto - Caffè Alberto Miscela Pappagallo Oro; Taurocaf - Caffè Alberto; Caffè Alberto Miscela Pappagallo Rosso; Torrefazione Caffè Avana - Caffè Miscela Degustazione Sublime 100% Arabica; Torrefazione Caffè Excelsior - Caffè Excelsior Bio 100% Arabica; Torrefazione Mokasol Di Stretti Stefano - Arabica Blend; Torrefazione S. Salvador - Extra Bar.

Espresso Internazionale. Korea - All In Coffee; Vermilion-Heo; China - Barsetto; Barsetto Specialty Blend; China - Beijing Yida Business Management Co., Ltd - Usmile Coffee S4; China - Beijing Yida Business Management Co., Ltd - Usmile Coffee S5; China - Beijing Yida Business Management Co., Ltd - Usmile Coffee S1; Korea - Coffee Factory 508 - Café Tero Espresso 508; Korea; D: Mine – Dino; Korea – Darich - Park In Ki; China - Golden Nest Coffee Company - Golden Nest Hambella High Roast Coffee; China - Golden Nest Coffee Company- Golden Nest Hambella Medium Roast Coffee; Spain - Grupo Dromedario - Dromedario Colombia Ecologico; China - Guangdong Shunda Food Flavor & Ingredients Co., Ltd - Shunda Coffee S3; China - Guangzhou City Bai Li Fresh Food Co., Ltd - High-Ridged Semi-Automatic Italian Coffee Beans; China - Guangzhou Simesp Coffee Catering Operation Co., Ltd - Orange Blend; China - Guangzhou Simesp Coffee Catering Operation Co., Ltd - Simple Espresso Coffee; China - Guangzhou Simesp Coffee Catering Operation Co., Ltd - Peacock Blend; Thailand - K.V.N. Import Export (1991) Co., Ltd; Infinity Blend; Taiwan - Kaffetre Coffee Studio - Tre Blend; China - Luckin Coffee Roasting (Pingnan) Co., Ltd - Cup Of Joy #A; China -Luckin Coffee Roasting (Pingnan) Co., Ltd - Have Passion; China - Luckin Coffee Roasting (Pingnan) Co., Ltd - Wide Awake #A; Italy - Luigi Lavazza - ¡Tierra! Colombia; Japan - Middle Earth Coffee - Sakura Good Blend; Canada - Milano Coffee Ltd - The Symphony; China - Real Bean Coffee Co., Ltd - Kindly Coffee; China - Render Coffee (Shanghai)Co. , Ltd - Mercury Blend; China - Render Coffee (Shanghai)Co. , Ltd - Sature Blend; Taiwan - Roasting Creative Co., Ltd – Impacting; Japan - Rostro Japan – Soleil; China - S.O.E Coffee Roasters - Square Of Eight Seasonal Blend; China - Shanghai Creation Trading Co., Ltd - Espresso Coffee #A; China - Shanghai Jinzhan Food Management Co., Ltd- Shine Coffee; China - Suzhou Qiao Xuan Food Co., Ltd - Italiano Blend 2; China - Tianji Coffee (Wujiang) Co., Ltd - Renhua Classic Coffee; China - Tianji Coffee (Wujiang) Co., Ltd - Renhua Blend Coffee; Taiwan - Vincent Coffee Factory - Gold Sweet; Taiwan - Vincent Coffee Factory - Sweer Factory; China - Xishen (Anhui) Food Co., Ltd - Ann O.N.E 2.0+; China - Xishen (Anhui) Food Co., Ltd - Summer Solstice; China - Xishen (Anhui) Food Co., Ltd - 30E 2.0+; China - Xishen (Anhui) Food Co., Ltd - Made In China.

Nonino è “Distiller of the Year” per Wine Enthusiast. E il Premio Nonino salta al 2021

Premio Nonino

Il Premio Nonino 2020 non si farà. L’assegnazione del Premio, istituito dalla famiglia Nonino per valorizzare la cultura contadina e che rappresenta uno dei più prestigiosi riconoscimenti assegnati in ambito culturale, letterario ed enogastronomico, è stata rinviata al 30 gennaio 2021. Alla base del rinvio c’è però una felice coincidenza. Fin dalla sua prima edizione, nel 1975, il Premio si tiene in Friuli l’ultimo sabato di gennaio alla presenza dell’intera famiglia. Data che però quest’anno coincide con la cerimonia di assegnazione del Wine Star Awards, tra i più importanti premi internazionali nel mondo del vino e degli spirit, creato da Wine Enthusiast, il prestigioso magazine di New York che da 30 anni racconta le migliori produzioni mondiali nei due settori. Appuntamento, in programma presso il Palace of Fine Arts di San Francisco, al quale non può mancare la famiglia Nonino, in quanto la cantina di Percoto sarà la prima azienda italiana a essere premiata nella sezione Spirit Brand / Distiller of the Year 2019, titolo che viene assegnato alle aziende che hanno ottenuto risultati eccezionali nel mondo degli Wine&Spirits. Vista la sovrapposizione dei due eventi, pertanto, si è deciso di rimandare il Premio Nonino Quarantacinquesimo anno al 2021.

Quello di Wine Enthusiast è un riconoscimento di grande prestigio per la distilleria friulana, selezionata dalla giuria in una rosa di 5 superfinalisti, espressione del meglio della produzione mondiale, che comprendeva Rum Bacardi, Remy Martin, la Distilleria Charbay e Legent. «Conosciuta per le sue Grappe Monovitigno di alta qualità create negli anni Settanta, la distilleria della famiglia Nonino da sei generazioni in Friuli, negli ultimi anni ha iniziato a scuotere il mondo degli alcolici con il suo Amaro Nonino Quintessentia liquore agrodolce, con sentore di erbe aromatiche. Ha entusiasmato una nuova generazione di mixologist e consumatori di cocktail», recita la motivazione del premio.

Premio che celebra e consacra la grande sfida iniziata da Nonino negli anni Settanta: quella di fare della grappa, un prodotto della tradizione contadina e fino ad allora considerato “povero”, un prodotto con tutte le carte in regola per entrare a far parte dell’Olimpo dei grandi distillati mondiali. Una sfida che l’azienda ha portato avanti puntando tutto sulla qualità della sua produzione, la costante ricerca dell’eccellenza e la capacità di ridisegnare per l’era moderna un distillato della tradizione, fino ad aprirlo a nuove possibilità di consumo, compresa la nuova frontiera della miscelazione.

Davide Scabin apre Scabeat al Mercato Centrale di Roma

Davide Scabin ha aperto, a novembre, Scabeat. L'idirizzo? Il Mercato Centrale di Roma

“Il futuro è ciò che ci siamo dimenticati”, parola di Scabin. E così la tradizione, nelle mani dello chef piemontese viene recuperata, ma con una tecnica... Per capirci: la ricetta è quella della nonna ma la ceramica del forno è ultramoderna. Accade nel nuovo ristorante (posto al primo piano del Mercato Centrale Roma) di Davide Scabin che si chiama Scabeat. Aperto a novembre propone un format provocatorio.

  • “Altro…”

    Innanzitutto perché allo Scabeat il Piemonte incontra il Lazio (non proprio due cucine affini) e poi perché qui Scabin reinventa i piatti della tradizione dando vita a un menu che mescola e reinventa i piatti della tradizione del Piemonte adattandoli alla romanità. Una combinazione che lo chef stellato, preparandosi ad arrivare per la prima volta nella capitale, scherzosamente ama definire “piemontesca”. «Vorrei portare un po’ di Piemonte a Roma - dice Davide Scabin - ma allo stesso tempo riuscire a interpretare bene la cucina romana, mettermi alla prova, reinventando piatti e sperimentando nuove ricette ricche di genialità e creatività. Ho in mente una cucina contemporanea, al passo con i tempi, dove ci saranno sicuramente i piatti della tradizione ma cotti sulla brace in pentole di ghisa utilizzando il Big Green già sperimentato al Mercato Centrale Torino: un modo di cucinare antico che richiede conoscenza e grande pazienza». «All’inizio saremo aperti solo a pranzo e cena - conclude Scabin - ma vorrei poi puntare sulle prime colazioni, proporre uova alla Benedict ai manager e imprenditori che scelgono proprio il mattino per incontrarsi al Mercato Centrale e chiudere affari prima di salire sul treno successivo». R.B.

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