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#iotidovoce. I protagonisti dell’ospitalità progettano la ripartenza

#iotidovoce

Siamo dei portavoce. Diamo voce, da sempre, ai protagonisti dell'ospitalità italiana. La vostra voce. Andando a scovare chi, a nostro parere, ha storie interessanti da raccontare, idee utili da cui prendere spunto, modelli cui ispirarsi, soluzioni innovative che varrebbe la pena adottare. Non riusciamo a dar voce a tutti, purtroppo, perché sappiamo bene che di professionsiti capaci e in gamba, nei nostri locali, ce n'è tantissimo. Sempre di più. Ma quanti più possibile, sì. Lo facciamo da sempre, entrando nei locali, parlando con i protagonisti, raccontandone pensieri, filosofie, scelte, soluzioni. Incontrando menti brillanti, sempre all'opera per trovare nuovi modi di conquistare e soddisfare i loro clienti. La temporanea chiusura dei locali ha un po' offuscato queste voci. Abbiamo allora pensato di ridare loro forza, vigore, attenzione. Di ridarvi voce. Raccontando cosa state facendo, cosa stanno facendo i vostri colleghi. Perché anche voi, come noi, siete #semprepresenti, #chiusimanonfermi, avete idee e mantenete #buoneabitudini o ne sviluppate di nuove. Nelle prossime settimane realizzeremo allora una serie di interviste e videointerviste per conoscere come voi e i vostri colleghi stanno passando questi momenti di forzata chiusura, cosa progettano, cosa auspicano. Per dare voce, nuove forze, nuova energia, nuovo vigore a chi non vede l'ora di ricominciare. Abbiamo cominciato con la videointervista a Tommaso Arrigoni, chef di Innocenti Evasioni a Milano. #semprepresenti #chiusimanonfermi #buoneabitudini #iotidovoce

Ecco i magnifici 12 del Drink Team 2020!

drink team
Questi sono i 12 bartender del Drink Team 2020. Tema di di questa edizione i modern classic cocktails. Da giugno, ogni mese un omaggio, a 9 grandi cocktail.

Siamo giunti al traguardo di una lunga marcia iniziata il 16 gennaio. Quella che segue è una breve cronologia delle puntate precedenti. Sono arrivate in redazione 120 auto-candidature (valide) inviate da bartender e lady bartender (come diceva Ada Coleman) di ogni zona d'Italia. Successivamente abbiamo chiesto ai nostri “senatori”, ovvero tutti coloro che hanno fatto parte della nostra squadra a partire dal 2012, di selezionare 24 candidati. Poi si è passati al voto on line. Hanno votato complessivamente 1.500 professionisti appartenenti bar industry. Da regolamento, il voto dei senatori ha pesato il 60%, quello degli altri operatori il 40%. E ora, giunti al termine, possiamo darvi i nomi e cognomi dei 12, tra giovani talenti e grandi esperti, che ci accompagneranno nel Drink Team 2020, la nostra speciale rubrica di degustazione e miscelazione. Ve li presentiamo nelle schede che seguono

  • “Altro…”

    La nuova stagione si aprirà dal numero di giugno. I bartender selezionati per la nona edizione del Drink Team 2020 di Bargiornale svilupperanno 99 ricette originali prendendo spunto da nove modern classics. La rosa dei drink da interpretare includerà una selezione di drink scelti sia in base alla loro popolarità, sia alle basi alcoliche, sia all’autorevolezza dei loro creatori. La nuova stagione si aprirà con l’Old Cuban di Audrey Saunders, proseguendo con il Paper Plane di Sam Ross, il Pornstar Martini di Douglas Ankrah, il Negroni Sbagliato di Mirko Stocchetto, l’Espresso Martini di Dick Bradsell, il Gin-Gin Mule di Audrey Saunders, il Cosmopolitan nella versione creata da Toby Cecchini, il Breakfast Martini di Salvatore Calabrese e Paloma, drink che ha come padre (ma solo adottivo) Don Javier Delgado Corona de La Capilla, mitico bar della città di Tequila. In parallelo al Drink Team proseguirà anche quest’anno la rubrica Food Pairing, curata dal mixologist Daniele Gentili, che collaberà con grandi chef internazionali. S.N.

Clicca sulle foto e scopri il Drink Team 2020

Francesca Gentile

Proprietaria del Funi1898 a Montecatini Terme. Nel suo boutique bar, ai piedi della storica funicolare di Montecatini, miscela il gusto per la miscelazione classica con un grande bagaglio di conoscenze maturato durante i numerosi viaggi da fotoreporter internazionale. Profumi e sapori del mondo vengono sapientemente racchiusi nei drink, esattamente come il suo occhio rapiva e catturava, con l’obiettivo, i colori e le emozioni del mondo. I suoi cocktail sono l’espressione della sua personalità.

Micaela Contini

Nata e cresciuta nella Liguria di Ponente, da tre anni è la responsabile dello SkyBar presso Hotel La Palma di Stresa. Il suo bar, al settimo piano del hotel, vanta la migliore vista del Lago Maggiore. La clientela è prevalentemente straniera e ricerca la tipicità. Ed è per questo motivo che Lady Contini utilizza spesso erbe aromatiche, infusi e prodotti del territorio. Il suo obiettivo è ricreare sapori e profumi dei luoghi che la circondano. La sua missione? Lasciare un bel souvenir ai suoi ospiti.

 

Sossio del Prete

Nasce nel 1988 a Napoli. Approda all’Octavius at the Stage di Milano, sotto la guida di Francesco Cione, esattamente trent’anni dopo. E qui è rimasto fino a tempi recenti. Del Prete si è formato alla scuola del Jerry Thomas di Roma con Tony Parlapiano. Ha vinto importanti trofei - Head to Head (2018) e Arrack Competition (2019) - e riconoscimenti come Bartender Under 30 dell’Anno ai Barawards 2018. È il manager del nuovo Shub di Sorrento, un locale dalla doppia anima, aperitif bar e secret whisky bar con 200 etichette.

Matteo Di Ienno

È cresciuto nel bar di famiglia dove ha scoperto la passione per il bar e la vocazione per il settore dell'ospitalità. Ha affinato le sue esperienze in 5 anni, tra Londra e New York, lavorando al banco di hotel 5 stelle e club privati di alto livello. Da ormai 4 anni è bar manager di Locale Firenze, premiato nel 2018 come Cocktail Bar dell’Anno ai Barawards di Bargiornale.

 

Alessio Giovannesi

Bartender del pluripremiato Baccano di Roma. Lavora dietro il bancone da 15 anni con esperienze sia romane sia londinesi. Tornato da Londra ha portato il suo bagaglio di conoscenze tecniche al banco diretto da Mario Farulla e grazie al suo “capitano” e alla squadra del locale ammette di essere cresciuto sia professionalmente sia umanamente. Nel 2019, insieme a tutto il team, è stato capace di portare Baccano alla 70ma posizione nei 100 Best Bars in the World.

 

Raffaele Iovinella

Napoletano, classe 1982, nel 2017 si trasferisce a Padova. È il bar manager de La Gineria di Padova, un locale unico che vanta una selezione di 700 distillati e una spiccata vocazione per il food pairing. Dal 2015 è trainer di Planet One. Prima di ricoprire l’attuale ruolo di bar manager a La Gineria, è stato titolare dal 2010 un’attività di bar catering che ha operato su tutto il territorio campano.

 

Tommaso Scamarcio

Nato ad Andria, si trasferisce a Trani a partire dalla fine degli anni ’90. Qui contribuirà al grande successo del bar Before. Si sposta prima New York e successivamente a Manchester per coordinare 30 bar e ristoranti di tutto il mondo per il gruppo San Carlo. Quindi lavora a San Francisco, Los Angeles, Sydney e al Barnum di Roma. Da pochi anni è tornato a Bari. Ora è bar manager del gruppo Hagakure, che lo scorso settembre ha dato vita a uno dei locali più frizzanti ed eclettici della Puglia: il Noh Samba.

 

Mattia Lissoni

Bartender da circa 15 anni, sempre fedelissimo alla sua Milano e a suoi bar. Mattia Lissoni, grande creativo e illuminato gestore,  ha lavorato in alcuni dei migliori bar della città. È tra dei soci fondatori del Pinch Spirits & Kitchen, uno dei più celebri e frequentati cocktail bar dei Navigli, inaugurato nel 2014. Per il locale è stato anche general manager fino al 2018.

 

Guglielmo Miriello

Da tre primavere conduce con modi da gentiluomo il bar del Ceresio 7, posto unico nel suo genere a Milano. Watson, questo è il suo nome in codice, è alla guida di una squadra di bartender fortissima con la quale ha ricevuto diversi riconoscimenti come i Barawards 2019. Nel suo passato tanti grandi esperienze da Milano a Shangai: Bulgari Hotel, Excelsior Bar, Maison Pourcel e Dry cocktails & pizza.

 

Pasquale Pizzi

Trentaquattro anni di Bisceglie. Si avvicina alla mixology 11 anni fa con la prima stagione al locale A’ Barraca. Passo dopo passo e con umiltà ha acquisito buona parte delle conoscenze. Gianni Dell’olio e Francesco Di Gioia, titolari di Contrabar, lo hanno voluto in questo grande progetto: un cocktail bar nel centro storico di Bisceglie. Qui, vige il culto della qualità con una drink list che varia ogni stagione, mantenendo alcuni best irremovibili. Il suo obiettivo è stimolare la curiosità dei clienti e informarli sul “bere bene”.

 

Francesco Spenuso

Napoletano, da vent’anni a Roma, è uno dei personaggi più noti della bar industry nazionale. Dopo un’esperienza di 5 anni a Londra è entrato a far parte della rinomata scuola di formazione Flair Project. Ha ottenuto grandi risultati sia nelle competizioni (World Class Italia) sia come brand ambassador. Da tre anni è ospite fisso della Top Ten dei Brand Ambassador dell’Anno ai Barawards. È titolare, con il fratello Dario, dello Stritt di Terracina, locale intitolato al culto dello street food & mixology.

 

Laura Schirru

Dal 2019 è la lady bartender del The Duke, cocktail lounge bar che si trova nella magnifica isola di La Maddalena in Sardegna. The Duke, diretto da Leandro Serra, è un superbo avamposto del bere miscelato in Italia e la sua squadra è salita sul podio dei Barawards 2019. Laura è nata a Nuoro e ha avuto il suo primo incontro col bancone a Perugia, quando decise di lavorare con shaker & co. per mantenersi negli studi. Da allora è stato amore a prima vista. Il suo mito è Ada Coleman alla quale ha dedicato il cocktail vincitore di Marendry a Lady Amarena 2019.

 

Metro apre le vendite online

Metro Italia

Tocca a tutti, attrezzarsi per una realtà nuova. Anche a Metro, che normalmente apre i suoi punti vendita agli operatori professionali del mondo ho.re.ca.. L'azienda ha arricchito la propria offerta e il proprio servizio di consegna. Da pochi giorni, in 27 province italiane, c'è la possibilità di effettuare la spesa online.

Consegna garantita in 7 giorni

Il nuovo servizio di Metro Italia è attivo nelle province di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Chieti, Catania, Firenze, Genova, Imperia, Lecce, Monza e Brianza, Milano, Modena, Napoli, Padova, Pescara, Perugia, Pisa, Parma, Roma, Salerno, La Spezia, Sassari, Torino, Trieste, Udine, Verona. Per poter usufruire della spesa online è necessario accedere al sito www.metro.it, registrarsi su MyMETRO inserendo il proprio numero di tessera cliente e procedere con l’ordine. La consegna dei prodotti è garantita entro 7 giorni.

«Situazione senza precedenti»

«Con il servizio di spesa online l’azienda si conferma in prima linea nel garantire ai propri clienti e collaboratori, servizi e soluzioni per semplificare l’acquisto di prodotti alimentari – commenta in una nota Tanya Kopps, Amministratore Delegato di Metro Italia. «La spesa è ancora più importante in questo momento, in cui il protrarsi della chiusura delle attività ristorative ha fatto riscoprire agli italiani il piacere di dilettarsi in menù casalinghi. Stiamo vivendo una situazione senza precedenti dove assistiamo ad iniziative un tempo impensabili, come alberghi e navi trasformate in ospedali e aziende del lusso che si convertono nella produzione di dispositivi di sicurezza. Anche il cash & carry, quindi, può fare la sua preziosa parte».

Si punta anche al consumatore finale

L'intento è di allentare la pressione delle file di clienti sulle medie e grandi superfici commerciali, aiutando a sostenere le spese alimentari a domicilio entrate in crisi per l’eccesso di richiesta generato dall’emergenza. Anche quello che era un gesto abitudinario si è trasformato in qualcosa di speciale durante il lockdown. Code, attese e scontento per tutti. L'azienda ha anche chiesto la deroga per l’apertura temporanea dei cash and carry ai consumatori finali - normalmente sono dedicati ai possessori di partita iva del canale ho.re.ca. - ancora al vaglio delle autorità.  

Disinfettante Alcolico Dilmoor per la Bergamo che non molla

Linea di produzione della Soluzioine Alcolica disinfettante per mani Dilmoor

Chi l'avrebbe detto che un utile contributo alla lotta con il virus Covid-19 l'avrebbe dato direttamente una nota casa produttrice di alcolici?

Riconvertendo una linea produttiva, il Gruppo Dilmoor di Pedrengo (Bergamo) ha confezionato uno stock di 12mila bottiglie da 50 cl di Soluzione Alcolica Disinfettante per l'Igiene delle Mani con lo scopo di donarle ad alcune strutture ospedaliere della provincia di Bergamo, tra le più colpite dalla pandemia. Il Gruppo ha così messo a disposizione della comunità orobica l'alcol normalmente utilizzato per la produzione di spirit e liquori, realizzando una prodotto pronto per l'uso secondo le indicazioni della Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Soluzione Alcolica disinfettante per mani Dilmoor

La realizzazione è sta possibile grazie anche alla dedizione e al senso di solidarietà del personale dipendente e ai fornitori che hanno contrubuito donando in modo gratuito la materia prima. Ringraziamenti vanno anche alla Direzione sanitaria dell'Ats (Agenzia Tutela della Salute - Regione Lombardia) di Bergamo e all'Ufficio delle Dogane di Bergamo per il contributo dato alla realizzazione della donazione. Il ringraziamento maggiore va poi a tutto il personale sanitario (medici, paramedici, dipendenti civili) che stanno combattendo in prima linea.

L'incitamento #molamia

Nato per celebrare la qualificazione dell'Atalanta, la squadra di calcio di Bergamo, ai quarti di finale della Uefa Champions League 2020, l'hashtag #molamia (non mollare mai) è stato adottato in occasione della lotta contro il virus Covid-19, insieme al relativo video #staystrong. Così l'incitamento bergamasco #molamia campeggia anche sull'etichetta della Soluzione Alcolica Dilmoor, confezionata in bottiglia 50 cl Pet con tappo blu flip-top (richiudibile).

Breve storia dell'azienda Dilmoor

Nata negli anni Cinquanta a Genova con il nome Oldmoor Whisky & Co., nel 2002 si fonde con la Distilleria Ilas di Pedrengo (Bergamo) dove trasferisce la sede modificando la ragione sociale in Dilmoor Spa. Nel 2012 l'azienda Dilmoor viene acquisita dalla multinazionale francese La Martiniquaise, importante gruppo di vini e liquori, nata nel 1934, proprietà di Jean Pierre Cayard, protagonista del settore dei rhum caraibici e del Calvados. Dilmoor produce e distribuisce in Italia marchi propri e La Martiniquaise, ed è presente anche in molti mercati esteri con circa 500 referenze (comprese diverse private label). Lo stabilimento di Pedrengo (Bg) si estende su 6mila mq e produce circa 20 milioni di bottiglie all'anno. Con l'acquisizione dell'azienda Perlino di Asti (vini, spumanti, vermouth) e del distributore Celebrity Quality Experience, si trasforma in Gruppo Dilmoor.
Può contare su noti marchi esteri come gli Scottish Whisky Cutty Sark, Glen Moray e Label 5; il rhum agricole St. James; Gibson' London Dry Gin; Busnel Calvados; Duval Pastis; Porto Cruz. La produzione nazionale si concentra sui settori aperitivi (Bitter, Spritz), liquori (Limoncello, Sambuca Tiburtina, Amaro delle Erbe), grappe, brandy, tequila, vodka (Klimt), whisky cream (Gold Mill), sciroppi di frutta e liquori premium Villa Cardea.

 

Alla scoperta del Tennessee whiskey con i master bartender Jack Daniel’s

Jack Daniel's e-masterclass

Sfruttare il maggior tempo libero a disposizione in questo momento di pausa obbligata delle attività per migliorare e approfondire le proprie conoscenze è una mossa intelligente per ripartire con una marcia in più a emergenza sanitaria finita. Tanto più che numerose sono le possibilità in tal senso, grazie alle occasioni di formazione professionale offerte dalle realtà della bar industry. Tra le ultime avviate c’è quella a firma Jack Daniel’s che propone un approfondimento sui suoi whiskey e il loro utilizzo in miscelazione.

Argomenti che saranno al centro delle e-masterclass in programma venerdì 17 aprile e lunedì 20 aprile (entrambe dalle 17 alle 19) tenute, rispettivamente, da Stefano Righetti, cofondatore del master trainer di Barman Service School, cotitolare di Flairhouse Cocktail-Bar di Verona) e master bartender Jack Daniel’s, e Francesco Spenuso, coproprietario, trainer e responsabile didattico della Flair Project School in Italia e brand ambassador Jack Daniel’s.

Due incontri nei quali i due bartender condurranno i partecipanti in un interessante viaggio nel mondo del whiskey del Tennessee, per analizzarne caratteristiche e peculiarità e la sua tradizione produttiva, che ha il suo epicentro nella storica distilleria di Lynchburg, a partire dal capostipite Old No. 7 per allargare lo sguardo al resto della famiglia: Gentlemen Jack, Single Barrel Select, Jack Daniel's Tennessee Rye, Single Barrel Rye, Jack Daniel's Gold 27, Jack Daniel's Sinatra Select.

A completare gli incontri uno speciale focus sull’utilizzo dei whiskey in miscelazione, senza trascurare un approfondimento sullo storico legame dell’iconico brand con la musica e la cultura americana.

Come partecipare

Per accedere alle e-masterclass Jack Daniel’s, gratuite, occorre iscriversi attraverso i form dedicati, qui per l’incontro del 17 aprile con Stefano Righetti, qui per l’incontro del 20 aprile con Francesco Spenuso. Agli iscritti verrà inviato via email il link per prendere parte alla masterclass.

Acadèmia, lezioni on line di pasticceria e cucina con grandi maestri

Acadèmia
Acadèmia propone video lezioni di pasticceria con Iginio e Debora Massari e di gelateria con Sergio Dondoli. Quelle di cucina con Davide Oldani, chef Hiro, Carlotta Perego. E Flavio Angiolillo per i drink

Ad oggi sono ben 96 le lezioni video organizzate da Acadèmia, la piattaforma digitale che propone lezioni di pasticceria, gelateria, alta cucina italiana, vegana o giapponese, nonché lezioni di cocktellerie. E tutte con firme di eccellenza del mondo food: Iginio e Debora Massari per la pasticceria, Sergio Dondoli per lezioni su come produrre gelato artigianale, Davide Oldani per l'alta cucina d'autore, chef Hiro quella giapponese e Carlotta Perego per quella vegana. E Il bartender Flavio Angiolillo per imparare a preparare cocktail professionali. Acadèmia è  una "scuola digitale" realizzata dalla media company Chef in Camicia, specializzata in intrattenimento video nel settore food, e si ispira al modello americano di Masterclass. I contenuti sono fruibili online sul sito di Acadèmia e sull’omonima app attivando un abbonamento annuale ed è previsto, al completamento di ciascun video-corso, il rilascio di un certificato finale. Per gli studenti delle scuole alberghiere italiane l’accesso è gratuito, previa richiesta scritta da parte degli istituti all’email  edu@chefincamicia.com.

Videolezioni gratuite per gli studenti degli istituti alberghieri

«Abbiamo voluto testare in Italia e in Europa un nuovo format dalla grande carica di intrattenimento – spiega Nicolò Zambello di Chef in Camicia – una sorta di Netflix della cucina dai toni sì didattici, ma al contempo informali, per coinvolgere tanto i nostri spettatori abituali, i millennials, quanto nuove fasce di pubblico. Abbiamo provato a miscelare due stili molto diversi: quello inevitabilmente più autorevole dei talent, mostri sacri nei propri settori, e il nostro, tre chef senza grembiule, camice o divisa, ma in camicia. I corsi, tenuti dagli stessi maestri, si presentano come vere e proprie serie a episodi e stiamo già lavorando alle prossime stagioni per ampliare l’offerta di talent e di settori». I contenuti sono fruibili online sul sito di Acadèmia e sull’omonima app attivando un abbonamento annuale ed è previsto, al completamento di ciascun video-corso, il rilascio di un certificato finale. Per gli studenti delle scuole alberghiere italiane l’accesso è gratuito, previa richiesta scritta da parte degli istituti all’email  edu@chefincamicia.com.

Matteo Zed: Quando la miscelazione incontra gli amari

Bargiornale.tv ospita Matteo Zed Zamberlan che ci parlerà della miscelazione con gli amari. Dietro questo tipo spiriti si nasconde un intero mondo e una storia lunghissima, prodotti tramite macerazione di erbe, fiori, frutti, bacche, tuberi e persino radici in uno spirito neutro. I sapori cambiano molto e sono potenzialmente infiniti, infatti ogni amaro porta con sé il bouquet aromatico del territorio di produzione. Ovviamente tutto questo si ripercuote sulla miscelazione, possono essere usati come bitter ma anche come protagonisti assoluti del cocktail, specialmente quando dotati di un elevata gradazione alcolica, oppure come antagonista in un drink per dargli spessore o attribuirgli un particolare carattere aromatico. Matteo Zed ci guiderà in questo video nel complesso mondo degli amari consigliandoci su quali e come usarli per rendere unico ogni cocktail.

Fabbri 1905 e Herbamelle firmano una nuova linea di caramelle

caramelle Fabbri 1905 Herbamelle

Collaborazione all’insegna del gusto tra Fabbri 1905 e Herbamelle Milano. Le due eccellenze del made in Italy hanno unito le rispettive competenze per dare vita a una nuova linea di caramelle, in distribuzione nel canale bar appena terminata l’emergenza sanitaria. Una soluzione con la quale le due aziende vogliono favorire il rilancio dei consumi con un prodotto d’impulso puntando su proposte dal gusto innovativo e di alta qualità.

Due le referenze che compongono la nuova linea, le caramelle Amarena Fabbri e le caramelle Menta Fabbri, frutto della sinergia tra le due aziende: più nello specifico, delle materie prime alla base degli iconici prodotti Fabbri 1905 e della perizia nell’arte di produrre le caramelle di Herbamelle.

Dal morbido cuore di Amarena Fabbri, la prima è un’esplosione di gusto, nel quale il dolce della caramella si sposa con il leggero sapore acidulo del frutto, creando un’armonia di sapori che regala al palato una piacevolezza intensa e sorprendente. La caramella Menta Fabbri ha invece tutto il sapore fresco e pieno della menta del Piemonte, la stessa materia prima alla base degli sciroppi dell’azienda bolognese.

Preparate con soli ingredienti naturali e di alta qualità, prive di conservanti e colorate con coloranti naturali, le nuove caramelle sono gluten free e possono già fregiarsi di un importante riconoscimento: il premio Quality Award 2020, attribuito ai prodotti di qualità attraverso il giudizio dei consumatori.

Un pack d'impatto

Entrambe sono disponibili in formato da 75 g nell’iconica busta vaso brevettata da Herbamelle: un pack in pellicola plastica dalla forma di vaso, dotata di un originale sistema di apertura e chiusura e di un’innovativa soluzione che permette di poggiare la confezione su un ripiano proprio come un vero vaso.all’interno della confezione, inoltre, le singole caramelle sono protette da un flowpack realizzato in speciale perlato che e rende eleganti e sicure, favorendo un’apertura semplice e precisa.

L’app che traccia il delivery e rassicura il cliente

TrustDelivery è un’applicazione che prevede, per l'esercente e per il rider, l’esecuzione di una serie di misure messe a punto dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Per garantire al cliente un delivery a regola d'arte

Il consumatore che ordina il pranzo a domicilio non può fare a meno di porsi domande sulla sicurezza di ciò che gli è stato consegnato. Il comportamento di chi ha preparato e confezionato la torta o i pasticcini è stato corretto? Il rider ha fatto tutto bene? Il package è stato sigillato correttamente? A queste domande risponde ora trustDelivery, un’applicazione realizzata dalla startup pOsti in partnership con Ey che prevede, per l'esercente e per il rider, l’esecuzione di una serie di misure messe a punto dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi. 

Qr code e blockchain per tracciare il pack

In obbedienza alle linee guida Fipe, ogni confezione recherà un’etichetta-sigillo antimanomissione con un QR-code applicato dal ristoratore che il consumatore potrà consultare per verificare le procedure di sicurezza eseguite periodicamente dal ristoratore e dai rider e recensire la sua esperienza di delivery con particolare riferimento al rispetto da parte del rider di tutti i presidi di sicurezza previsti. Fondamentale è stato l’utilizzo della blockchain, la tecnologia basata su un registro pubblico strutturato come una catena di blocchi dove le transazioni, una volta memorizzate diventano immutabili. Con trustDelivery, inoltre, ogni acquisto è connesso alle verifiche nel continuo tramite smart contract del rispetto dei presidi di sicurezza di ciascun attore e l'esercente, il rider e lo stesso consumatore diventano copromotori di un consumo sicuro, a tutela di tutti gli attori della filiera.

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Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio
«Il nostro contributo a questa brillante iniziativa di pOsti e Ey - dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio - è per far crescere la consapevolezza dei ristoratori sull'importanza di esplorare nuovi segmenti di business e al contempo di comunicare al consumatore la sicurezza del cibo consegnato a casa».
trustdelivery
Virgilio Maretto, co-founder & ceo di pOsti
«La nostra sfida è dare al consumatore ancora più fiducia sul cibo ricevuto a domicilio - commenta Virgilio Maretto, co-founder & ceo di pOsti - in particolare, abbiamo preso come riferimento le linee guida emanate dalla Fipe in termini di procedure di sicurezza che devono essere rispettare dai ristoratori e dai rider nelle fasi di preparazione, confezionamento e consegna e abbiamo lavorato ad una soluzione, affinché anche il piatto mangiato a casa sia degustato con la massima tranquillità. In questa maniera pOsti vuole continuare a promuovere la trasparenza della filiera agroalimentare anche in momenti di trasformazione epocale come quello che stiamo vivendo. La ricerca di nuove soluzioni e il lancio di nuovi servizi, oltre ad offrire una ulteriore attenzione e tutela al consumatore, possono diventare una vera occasione di rilancio e di ripresa per l’intero Paese». Sottolinea Giuseppe Perrone - blockchain hub mediterranean leader di Ey: «In questo periodo di emergenza sanitaria, come Ey, abbiamo voluto supportare il settore della ristorazione attraverso l'infrastruttura Ey OpsChain Traceability, garantendo trasparenza nelle attività di food delivery e avvicinandolo sempre di più al consumatore. Infatti, grazie alla tecnologia Blockchain di Ethereum i clienti potranno beneficiare della verifica delle corrette pratiche di sicurezza sanitaria adottate da ristoratori e rider».  

Acquistare Emozioni, l’iniziativa a sostegno dei locali di Bressanone

Bressanone Acquistare Emozioni

Acquistare ora per consumare, ricevere il prodotto o fruire del servizio quando l’emergenza sanitaria sarà finita. È l’idea di Bressanone Turismo Società Cooperativa per sostenere le realtà aziende del territorio costrette a questo lungo periodo di chiusura forzata.

Idea che la cooperativa ha tradotto in realtà lanciando l’iniziativa Acquistare Emozioni che, attraverso una piattaforma dedicata on line, consente di acquistare ora dei voucher che si potranno riscattare successivamente, entro due anni dalla data di acquisto. Un modo per esprimere la propria solidarietà ai bar, ristoranti, strutture ricettive e negozi del territorio di Bressanone, ma soprattutto di dare loro una boccata d’ossigeno in questo periodo di fatturati azzerati e aiutarle così a ripartire quando potranno riprendere le attività.

Come funziona

Un’idea, oltre che geniale, anche molto pratica. Per poter dare il proprio contributo basta andare sul sito di Acquistare Emozioni, scegliere il locale o negozio nel quale si può fare il proprio acquisto (l’elenco è in costante aggiornamento) e determinare il valore del proprio buono, che deve avere un importo minimo di 50 euro. Il modulo viene quindi inviato in modo automatico direttamente alla realtà selezionata che invierà poi al consumatore le informazioni sul pagamento. Una volta effettuato il pagamento il consumatore riceverà il voucher sulla propria mail, voucher che, come accennato, può essere riscattato entro due anni dalla data di acquisto.

Metro rinforza il sistema delle consegne a domicilio e chiede di aprire le vendite

Metro Italia ingresso cash & carry

Metro Italia ha arricchito offerta e servizio di consegna che da ieri, per 27 province italiane, diventa una vera e propria spesa online.

Il nuovo servizio è attivo nelle province di Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Chieti, Catania, Firenze, Genova, Imperia, Lecce, Monza e Brianza, Milano, Modena, Napoli, Padova, Pescara, Perugia, Pisa, Parma, Roma, Salerno, La Spezia, Sassari, Torino, Trieste, Udine, Verona. Per poter usufruire della spesa online proposta da Metro, è necessario accedere al sito www.metro.it, registrarsi su MyMETRO inserendo il proprio numero di tessera cliente e procedere con l’ordine. Il Servizio Clienti di METRO Italia è a disposizione per ogni necessità e supporto. La consegna dei prodotti è garantita entro 7 giorni.

L’evoluzione dei servizi di Metro avviene mentre è ancora al vaglio dell’autorità governativa la richiesta di deroga per l’apertura temporanea dei cash and carry ai consumatori finali. È del 24 marzo la comunicazione dell’azienda che, con Federdistribuzione, ha chiesto la possibilità di aprire temporaneamente e in via eccezionale i propri punti vendita  (normalmente dedicati ai possessori di partita Iva e, nello specifico, al canale horeca)  anche al consumatore finale, che in ottemperanza alle necessarie norme emanate per la gestione della crisi attuale, deve affrontare notevoli difficoltà per l’approvvigionamento dei prodotti alimentari.

Oltre che scontentare i consumatori, code e attese costringono i gestori a impiegare il personale anche nelle nuove mansioni di controllo degli ingressi, gestione delle code con le dovute distanze eccetera.

La spesa online di Metro, oltre a contribuire ad allentare la pressione delle file di clienti sulle medie e grandi superfici commerciali, aiuta a sostenere le spese alimentari a domicilio che sono entrate in crisi proprio per l’eccesso di richiesta generato dall’emergenza in atto, che genera prenotazioni della consegna molto lunghe e difficili da pianificare.

«In attesa quindi dell’esito, che auspichiamo positivo - commenta Tanya Kopps, amministratore delegato Metro Italia - rispetto alla richiesta di apertura temporanea dei punti vendita Metro ai consumatori finali, con il servizio di spesa online l’azienda si conferma in prima linea nel garantire ai propri clienti e collaboratori, servizi e soluzioni per semplificare l’acquisto di prodotti alimentari. La spesa è ancora più importante in questo momento, in cui il protrarsi della chiusura delle attività ristorative ha fatto riscoprire agli italiani il piacere di dilettarsi in menù casalinghi. Stiamo vivendo una situazione senza precedenti, dove assistiamo a iniziative un tempo impensabili, come alberghi e navi trasformate in ospedali e aziende del lusso che si convertono nella produzione di dispositivi di sicurezza. Anche il cash & carry, quindi, può fare la sua preziosa parte».

Tanta Italia nelle Top 10 Honorees di Tales of the Cocktail

Tales of The Cocktail

Mentre l’Italia è ancora bloccata dall’emergenza sanitaria, ottime notizie per i nostri locali arrivano dall’estero. Più Precisamente da New Orleans, Louisiana, Stati Uniti. Sono stati pubblicati i Regional Top 10 Honorees degli Spirited Awards, i prestigiosi riconoscimenti assegnati da Tales of the Cocktail, il principale evento globale dedicato al mondo della mixology. Si tratta degli elenchi dei 10 locali top per ogni categoria (Best Bar Team, Best Cocktail Bar, Best High Volume Cocktail Bar, Best Hotel Bar, Best Restaurant Bar, Best New Cocktail Bar), suddivisi per area geografica, ovvero Stati Uniti (a loro volta suddivisi nelle sottoaree Central, East, West) e International (a loro volta suddivisi nelle aree Europa, Medio Oriente e Africa, Asia-Pacifico, Canada, America Latina e Caraibi), in lizza per l’assegnazione dei premi.

Elenchi che regalano belle soddisfazioni al nostro Paese, con ben otto locali in nomination: il 1930 Cocktail Bar di Milano e Officina Milano tra i Best International Cocktail Bar per l’area Europa, il Drink Kong e il Freni & Frizioni, entrambi di Roma, nella categoria Best International High Volume Cocktail Bar, e il Baccano di Roma, il Ceresio 7 e l'Octavius Bar at The Stage a Milano e The Craftsman di Reggio Emilia, a testimonianza che ormai l’alta miscelazione made in Italy non è appannaggio solo delle metropoli, nella categoria Best International Restaurant Bar. A questi si aggiungono poi i locali guidati da nostri connazionali all’estero, come, solo per fare un esempio il Maybe Sammy a Sydney di Stefano Catino e Andrea Gualdi, nella top ten dei migliori cocktail bar per l‘area Asia-Pacifico.

Un grande risultato

Un grande risultato per la bar industry nazionale, sebbene costituisca solo il primo passo del lungo percorso verso la gloria. Le Regional Top 10 Honorees vengono infatti composte sulla base del numero di candidature che ogni locale riceve, candidature che chiunque ha potuto presentare e rimaste aperte fino allo scorso 15 marzo, e validate dalla coppia di chair regionali di Tales of the Cocktail, che per l’area Europa sono il nostro Giuseppe Gallo e Claire Warner.

Si entra ora nella fase successiva. Per ogni elenco il parterre di giudici internazionali degli Spirited Awards, composto da oltre 120 esperti da tutto il mondo, tra bartender, proprietari di locali, formatori giornalisti di settore, e rinnovato in parte ogni anno, voteranno i quattro locali finalisti. Infine, una nuova votazione deciderà per ogni quaterna di finalisti il vincitore, che saranno premiati il prossimo il ​​25 luglio a New Orleans in occasione dell’edizione 2020 di Tales of the Cocktail, in programma dal 21 al 16 luglio.

Le piazze emergenti

Tornando alle Regional Top 10 Honorees, focalizzando lo sguardo sull’Europa, l’ottima performance dei nostri locali si inserisce in un panorama che continua a essere dominato dai cocktail bar del Regno Unito, con Londra capitale in tutti i sensi. La City conta infatti 4 nomination tra i Best Cocktail Bar (Homeboy Bar, Scout London, Swift e Three Sheets), altre 4 nella categoria Best High Volume Cocktail Bar (Callooh Callay, Laki Kane, The Cocktail Trading Company e Trailer Happiness), ben 5 tra i Best New Cocktail Bar (Callooh Callay Chelsea, Davies and Brook, Kwānt, Murder Inc, Tayēr + Elementary, The Mezzanine Bar) e addirittura 9 tra i Best Hotel Bar (tra i quali gli intramontabili Artesian at The Langham e The American Bar at The Savoy Hotel).

Accanto a queste conferme, da segnalare l’affermarsi delle nuove piazze della miscelazione internazionale, quali Spagna e Grecia. La prima con il Paradiso di Barcellona dell’italiano dove Giacomo Giannotti, il Salmon Guru di Madrid e un altro locale di Barcellona, Two Schmucks tra i Best Cocktail Bar, e il Punch Room at The Barcelona Edition, ancora a Barcellona, tra i migliori bar d’hotel. Non inferiori i risultati della Grecia che vanta due locali nella top ten dei Best High Volume Cocktail Bar, il Baba Au Rum House of Spirits e The Clumsies, e il Barro Negro, anche questo come i precedenti ad Atene, in quella dei nuovi cocktail bar.

Regional Top 10 Honorees area Europa (in ordine alfabetico)

Best International Cocktail Bar*

1930 Cocktail Bar — Milan, Italy

Candelaria — Paris, France

Homeboy Bar — London, UK

Le Syndicat — Paris, France

Little Red Door — Paris, France

Officina Milano — Milan, Italy

Paradiso — Barcelona, Spain

Salmon Guru — Madrid, Spain

Scout London — London, UK

Swift — London, UK

The Lucky Liquor Co. — Edinburgh, UK

Three Sheets — London, UK

Two Schmucks — Barcelona, Spain

*L’elenco include 13 locali perché nelle candidature sono stati registrati degli ex aequo

Best International High Volume Cocktail Bar

Baba Au Rum House of Spirits — Athens, Greece

Callooh Callay — London, UK

Drink Kong — Rome, Italy

Freni e Frizioni — Rome, Italy

Himkok — Oslo, Norway

Laki Kane — London, UK

Panda & Sons — Edinburgh, Scotland

The Clumsies — Athens, Greece

The Cocktail Trading Company — London, UK

Trailer Happiness — London, UK

Best International Restaurant Bar

Baccano — Rome, Italy

Bonhomie — Paris, France

Café Moderne — Paris, France

Ceresio 7 — Milan, Italy

Danico — Paris, France

Le Mary Celeste — Paris, France

Octavius Bar at The Stage — Milano, Italy

Paloma Cantina — St. Petersburg, Russia

Sexy Fish — London, UK

The Craftsman — Reggio Emilia, Italy

Tjoget —  Stockholm, Sweden

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