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The Botanist: terroir, alambicchi e segreti di produzione del gin scozzese

Per Bargiornale Tv, Luca Moroni, brand ambassador di Molinari, ci conduce tra terroir, alambicchi, segreti di produzione e indicazioni sulla miscelazione del gin scozzese The Botanist. Una trasmissione home-made in diretta da L’Aquila. Partiamo insieme per questo viaggio verso l’isola di Islay, terra di grandi whisky e di un ottimo gin.

Fipe: «A rischio 50.000 imprese, serve azione incisiva su liquidità e tasse»

Uno stato di crisi profonda con il rischio di veder chiudere definitivamente 50.000 imprese e di perdere 300 mila posti di lavoro. È quanto denuncia la Fipe - Federazione italiana pubblici esercizi - che in una nota ha denunciato la grave situazione in cui versano le aziende della ristorazione, dell'intrattenimento e del turismo.

«Molti pensano di non riaprire»

L'emergenza sanitaria ha messo in croce il settore dei pubblici esercizi - bar, ristoranti, pizzerie, catene di ristorazione, catering, discoteche, pasticcerie, stabilimenti balneari. La Federazione: «Molti imprenditori stanno maturando l’idea di non riaprire l’attività perché le misure di sostegno per il comparto sono ancora gravemente insufficienti e non si intravedono le condizioni di mercato per poter riaprire. 

Fino ad ora solo una risposta parziale

Gli interventi sin qui messi in campo dal Governo sono giudicati come «una risposta parziale: la liquidità non è ancora arrivata, la garanzia al 100% dello Stato per importi massimi di 25.000 € è una cifra lontanissima dalle effettive esigenze delle imprese per far fronte agli innumerevoli costi da sostenere. La burocrazia rimane soffocante appesantendo addirittura le stesse procedure degli ammortizzatori sociali obbligando, di fatto, le imprese ad anticipare i pagamenti. Sulle tasse, inoltre, non ci sono state cancellazioni, ma solo un differimento, per di più con la beffa di dover rischiare di pagare l’occupazione di suolo pubblico stando forzatamente chiusi e la tassa su rifiuti virtuali visto che di rifiuti non ne sono stati prodotti».

La proposte della Fipe per la ripartenza

Queste le proposte che la Federazione ribadisce alle istituzioni, per garantire la sopravvivenza di tutto il settore.

  • Risorse vere a fondo perduto per le imprese parametrate alla perdita di fatturato.
  • Moratoria sugli affitti: serve una compensazione per il periodo di chiusura e per il periodo di ripartenza.
  • Cancellazione imposizione fiscale come Imu, Tari, affitto suolo pubblico e altre imposte fino alla fine del periodo di crisi e sospensione pagamento delle utenze.
  • Prolungamento degli ammortizzatori sociali fino alla fine della pandemia e sgravi contributivi per chi manterrà i livelli occupazionali e reintroduzione dei voucher per il pagamento del lavoro accessorio.
  • Possibilità di lavorare per asporto, come avviene in tutta Europa.
  • Concessione di spazi all’aperto più ampi nel periodo di convivenza con il virus, per favorire il distanziamento sociale e permettere agli esercizi di lavorare.
  • Un piano di riapertura con tempi e modalità certe condiviso con gli operatori del settore, per permettere a tutte le imprese di operare in sicurezza.

Stoppani: «Settore trainante, servono sforzi in più»

Dichiara il Presidente di Fipe-Confcommercio Lino Stoppani: «Con la riapertura del Paese gli italiani rischiano di non trovare più aperti né il bar sotto casa, né la trattoria di quartiere. Per questo, chiediamo al governo e alla politica tutta un aiuto e uno sforzo in più per salvare un pezzo del nostro sistema produttivo che, con 85 miliardi di fatturato prodotto e 1.200.000 occupati, è un settore trainante del turismo e dell’economia del Paese».

Pochi zuccheri e niente lattosio nelle nuove creme fredde Foodness

Creme Fredde Foodness

Prosegue l’innovazione in casa Foodness. Il brand dei free from ha rinnovato la sua proposta per i mesi caldi orientandola ancora di più al benessere, con l’obiettivo di offrire al mondo bar soluzioni che soddisfino la crescente domanda di prodotti salutari e contribuire così alla veloce ripresa del settore una volta terminata l’emergenza sanitaria.

L’operazione di rinnovamento ha interessato nello specifico la gamma di creme fredde e gelati soft, che ora vengono proposte in una nuova ricettazione a ridotto contenuto di zuccheri, il cui consumo eccessivo provoca innalzamenti del tasso glicemico, oltre che contribuire ad appesantire il corpo, e lactose free, in modo che possano essere consumate anche da quei clienti che hanno intolleranze a questo zucchero presente nel latte. Prodotti già del tutto privi di glutine e realizzati senza utilizzo di grassi idrogenati e di ingredienti ogm che adesso si arricchiscono di ulteriori proprietà salutistiche.

Le novità per i mesi caldi

In versione senza glutine arriva dunque la Crema Fredda Yogurt, cremosa e ricca, da gustare fresca con l’aggiunta di frutta per un momento di pausa, ma ottima anche come alternativa al pranzo nelle giornate di caldo intenso. Lactose free e con una riduzione del 40% del contenuto di zuccheri, rispetto alla versione precedente, la nuova ricetta della Crema Fredda Caffè, grande classico amato da target trasversali di consumatori, ora ideale anche per coloro che devono o vogliono regalarsi una pausa di gusto senza rovinare la linea. Nuova ricetta senza lattosio anche per la Crema Fredda Espressino, che presenta ora il 30% in meno di zuccheri: vellutata e caratterizzata dalle dolci note di vaniglia, è ottima sia proposta con l’aggiunta di un topping al cioccolato e caffè espresso sia come base per altre ricettazioni a base di caffè e cioccolato.

Crowner creme fredde Foodness
Il crowner per i locali che segnala le nuove creme fredde Foodness

Altra novità riguarda la categoria del gelati soft, con il lancio della referenza Cioccolato Soft, prodotto con una speciale attrezzatura a una temperatura di circa -6 °C ed emulsionato con aria, che si aggiunge allo Yogurt Soft già disponibile. Soffice e cremoso, con un contenuto del 22% di cacao e senza lattosio, è una proposta gustosa e sana per una merenda all’insegna del benessere per grandi e piccini.

A base acqua e proposte in buste da 650 g o da 1 kg, le creme Foodness sono anche facili e veloci da preparare: basta versare il contenuto di una busta la quantità di acqua indicata sulla confezione (1,5 l per busta da 1 kg), e versale la miscela nel granitore e farlo andare per qualche minuto.

Come di consueto, il lancio delle nuove ricette è accompagnato da una ricca gamma di materiali di comunicazione per il bar, che comprende totem, crowner e menu per richiamare l’attenzione del cliente e illustrare i gusti proposti nel locale.

Un successo l’Ape di Vergnano che porta la colazione a casa

Delivery Ape Vergnano

Delivery Caffè VergnanoSono state un successo le prime tre giornate della consegna a domicilio della buona colazione del bar in alcune zone del centro di Torino ideata da Caffè Vergnano. Con un gesto semplice è stato dato un momento di normalità, un rito che appartiene alla cultura italiana, con il piacere di un cappuccino e cornetto, di un espresso o di un bicerin realizzati con la miscela 1882 original, delicata e aromatica. E chi ha finito la scorta di caffè ha la possibilità di acquistare la miscela 100% arabica, macinata in lattina da 250 grammo con un’insolita etichetta con tanto di arcobaleno, giocata sui temi del #iorestoacasa e dell’andrà tutto bene. Il servizio è realizzato con l’Ape della Torrefazione attrezzata con un vero coffee shop su tre ruote e gestita dai professionisti Vergnano. «La colazione o il caffè al bar è un rito per molti italiani e crediamo sia una delle abitudini che più mancano in questo momento di quarantena - ha osservato Carolina Vergnano, amministratore -. Per questo, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalla legge, abbiamo pensato di attivare questo servizio a domicilio che potesse, anche se in piccolo, dare un segnale di conforto e di normalità». L’iniziativa ha voluto inoltre essere un gesto di positività e di spinta all’innovazione, con l’auspicio che possa essere di ispirazione per altre realtà dell’horeca.

Il macinato di Vergnano per chi è rimasto senza caffèIl servizio è attivo dalle 8,30 alle 11,30: se si abita nella zona interessata in una data, si può prenotare la colazione chiamando o inviando un whatsapp al numero 348 8902014. Il costo di un espresso è 1,50 euro, di un cappuccino 2,00, di un croissant 2,00 e di un bicerin 3,00; il pagamento si può effettuare in contanti o attraverso la piattaforma Satispay.

Le zone coperte in questa settimana sono

Lunedì 20 - San Salvario

Martedì 21 - Crocetta

Mercoledì 22 - Cit Turin

Giovedì 23 Santa Rita

Venerdì 24 Aurora/Lungo Dora Colletta

Sabato 25 - Torino Centro.

Solo nelle prime due ore di servizio di venerdì sono stati serviti 70 espressi e visto il flusso di prenotazioni si consiglia l’ordine entro la mezzanotte del giorno precedente.L'Ape di Caffe Vergnano

Crea la “Buyer Persona” per profilare i potenziali clienti

buyer persona
Sai usare al meglio i social network per promuovere la tua attività? Conosci a fondo la tua clientela? I consigli di un'esperta possono darti nuovi spunti utili a farti conoscere e conoscere i tuoi clienti

Usare bene i social network è parte fondamentale della strategia di comunicazione di un esercizio commerciale. Gelateria inclusa. «Facebook soprattutto è un social network sul quale la maggior parte degli utenti, oltre a mantenere un generico contatto con amici e brand, pianifica il proprio tempo libero, cerca informazioni, servizi e prodotti», spiega Monia Taglienti, consulente di comunicazione e marketing che si occupa di strategie digitali per pmi e comunicazione integrata. Usarlo bene significa essere molto solidi sulle basi: «Tutte le informazioni sulla mia attività sono correttamente inserite? Ho prodotto contenuti utili ai fan della mia pagina? So interagire correttamente con loro? Le persone a cui rivolgere la propria comunicazione vanno analizzate per allineare diverse necessità aziendali e comprendere a pieno quali siano le loro aspettative in termini di prodotti o servizi. Creare la strategia di comunicazione significa quindi studiare i clienti prima e poi impostare gli strumenti da utilizzare per raggiungerli».

Web marketing e strumenti gratuiti

Strumento gratuito, tra i molti a disposizione, è Make My Persona, che permette di creare una “buyer persona”, letteralmente un potenziale cliente, che l’azienda può utilizzare per commercializzare, vendere e comunicare i propri prodotti. Un personaggio semifittizio che nasce dall’incrocio di ricerche di mercato e dati reali sui clienti. Si tratta di uno strumento web interattivo che genera la “buyer persona” dopo la compilazione di un questionario sui clienti idea­li. Lo strumento, gratuito, guida attraverso domande strategiche a organizzare e comprendere meglio la ricerca del potenziale cliente. Al termine viene presentato un documento completamente personalizzabile e condivisibile che evidenzia dettagli importanti sul pubblico di destinazione. Per utilizzare Make My Persona basta andare su hubspot.com/make-my-persona e selezionare il proprio percorso. La creazione della buyer persona si compone di diverse fasi. Se si è già svolta la ricerca si può andare direttamente allo strumento per iniziare a organizzare i dati personali in un profilo acquirente personalizzabile. Se non si sono ancora effettuate ricerche sulla persona, esiste una guida che aiuta a capire cos’è un acquirente, come condurre ricerche, sondaggi e interviste e come utilizzare questi dati per costruire il proprio personaggio.

Le mascherine a triplo strato di Melitta con la forma del filtro

La nuova mascherina di Melitta

Accanto alla classica produzione di filtri per caffè, nello stabilimento Melitta di Minden, in Germania, ha preso il via la confezione di mascherine per il viso. L’azienda da molti anni è specializzata nella produzione di materiali filtranti non solo per il caffè, ma anche sacchetti per aspirapolvere e altre carte speciali e materie prime per la filtrazione dell’aria, incluso il settore medico. Per questo la capacità produttiva sarà da subito molto grande. Nella prima settimana è stato realizzato il primo milione di mascherine e la produzione potrebbe arrivare a un milione al giorno, sempre che si possano trovare materie prime sufficienti.

Le mascherine hanno la forma di filtro per caffè e sono costituite da un tessuto non tessuto a tre strati, tra cui uno soffiato a fusione che soddisfa lo standard per le maschere chirurgiche con un’efficienza di filtrazione batterica del 95%. È previsto lo sviluppo di ulteriori produzioni con classi di protezione Ffp2 e Ffp3. Inoltre il Gruppo prevede di dare il via a questa produzione anche nei suoi stabilimenti negli Stati Uniti e in Brasile.

Nella ricerca di presidi e prodotti in grado di proteggere e isolare dal Covid-19, dilaga un fai da te spesso senza basi scientifiche ed anche in grado di nuocere. Così, a pochi giorni dal lancio delle nuove mascherine, Melitta ha dovuto sconsigliare l’utilizzo dei suoi filtri per caffè per proteggere bocca e naso in quanto non sono in grado di fermare il virus, di dimensioni di 0,12 - 0,16 µm (la granulometria di un caffè per filtro varia tra 600 e 800 µm). Anzi, ammoniscono i suoi responsabili, è bene non sentirsi sicuri con le mascherine fatte in casa, che portano a distrarsi e non rispettare le giuste distanze o la raccomandazione di frequenti lavaggi delle mani.

Melitta è un gruppo di società che opera a livello internazionale ed è una delle principali aziende familiari indipendenti sia in Germania sia all'estero. Le sue principali attività sono lo sviluppo, la fabbricazione e la vendita di prodotti per l’estrazione del caffè, lo stoccaggio e la preparazione dei cibi e la pulizia della casa.

I brand di Compagnia dei Caraibi in prima linea nella solidarietà

Compagnia dei Caraibi Diplomatico

Nonostante le grandi differenze, Dusa, Tito’s Vodka e Maison Ferrand hanno diversi tratti in comune. Sono tutti e tre importanti produttori di spirit premium. I loro prodotti sono eccellenze riconosciute nei mercati di tutto il mondo e vengono importati e distribuiti in Italia da Compagnia dei Caraibi. Sono direttamente impegnate in attività solidali per non fare mancare il loro contributo nell’emergenza sanitaria in corso. Tutte e tre le aziende hanno infatti scelto di dedicare parte dei loro impianti alla produzione di disinfettanti per le mani a base di alcol etilico, fondamentali per limitare la diffusione del contagio e la cui richiesta è letteralmente esplosa nell’ultimo periodo.

La soluzione disinfettante prodotta da Tito's Vodka ad Austin, in Texas

Per quanto riguarda Tito’s Vodka, la produzione di disinfettante con una concentrazione di alcol all’80% ha preso il via nella distilleria di Austin, in Texas, non appena la società ha ricevuto l’autorizzazione dall’Alcohol and tobacco tax and trade bureau, l’ufficio del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che regola e riscuote le tasse sul commercio e sulle importazioni di alcol, tabacco e armi da fuoco. Obiettivo della società è completare la produzione di un primo lotto da 24 tonnellate nelle prossime settimane, per avviarne la distribuzione gratuita a tutte le realtà degli Stati Uniti che ne hanno bisogno.

Ma non solo. L’azienda ha anche annunciato una donazione da due milioni di dollari a favore delle realtà direttamente impegnate nel contrasto al contagio e nel sostegno alle vittime, nel senso più ampio, dell’emergenza. Metà della cifra sarà infatti destinata alle organizzazioni che offrono sostegno ai colpiti dalla crisi, come la Usbg Foundation, la fondazione della gilda dei baristi degli Stati Uniti, che fornisce assistenza agli operatori del settore, la Southern Smoke, un'organizzazione che offre assistenza agli operatori del comparto food&beverage, e al World Central Kitchen, ong che si occupa di fornire pasti a chi è colpito da catastrofi naturali.

L'iniziativa di Diplomático in Venezuela

Dusa ron Diplomàtico
La distilleria Dusa in Venezuela, dove si produce Ron Diplomàtico

Un’iniziativa analoga è stata avviata in Venzuela da Dusa (Distelleria Unidas), il produttore di ron Diplomático. L’azienda ha avviato la produzione di alcol etilico destinato alla produzione di gel disinfettante e altri presidi medicali utili per evitare il contagio da Covid-19. I primi 60.000 litri di alcol prodotti sono stati consegnati al ministero della Salute del Venezuela, all’organizzazione no profit CorpoSalud, attiva nel campo pedagogico in tutto il paese, e al Comune di Simón Planas, nello Stato di Lara, lo stesso Stato nel quale sorge anche la distilleria.

Maison Ferrand a sostegno delle Barbados

Compagnia dei Caraibi Maison Ferrand
L'alcol etilico prodotto da Maison Ferrand alle Barbados e donato al Paese

Anche Maison Ferrand non ha voluto far mancare il suo contributo. L’impegno n questo caso si è focalizzato in particolare sulle Barbados, attraverso la West Indies Rum Distillery, storica distilleria di proprietà del gruppo francese, che nei giorni scorsi ha cominciato a produrre alcol etilico, utilizzato dalle aziende farmaceutiche del Paese per farne disinfettante per le mani. Un intervento decisivo in quanto i primi 40.000 litri di alcol prodotti hanno permesso di rifornire con il prezioso disinfettante le farmacie e supermercati dell’isole, dai quali era letteralmente sparito.

Wietse Mutters nominato nuovo amministratore delegato Heineken Italia

Wietse Mutters ad Heineken Italia

Søren Hagh, da quattro anni ad Heineken Italia, diventa Regional President Europe di Heineken Holding Nv e lascia il posto il 1 maggio a Wietse Mutters, fino a poco tempo fa ad Brana, società operativa di Heineken ad Haiti. Inoltre Hagh entra nell'Heneiken Executive Team dal 1 giugno prossimo, riportando direttamente a Dolf van den Brink, nuovo ceo Heineken Holding Nv al posto di Jean-François van Boxmeer.

Olandese, 37 anni, alla guida come ad della società Brana di Haiti (gruppo Heinken), Wietse Mutters ha portato al successo le attività della multinazionale olandese nell'isola caraibica, introducendo innovazioni, efficienza e organizzazione e conseguendo un'ottima crescita del profitto. Entrato in Heineken nel 2008 come Project Manager Vendite e Distribuzione presso Brasseries de Bourbon (nell'isola caraibica di Réunion), in precedenza Mutters ha ricoperto l'incarico di direttore generale e commerciale di Pivare Skopje JV in Macedonia, dopo altre esperienze analoghe in Africa (Nigeria e Repubblica Democratica del Congo).

Come componente di Heineken Executive Team e Regional President Europe, Søren Hagh riporta direttamente a Dolf van den Brink, da febbraio nuovo ceo Heineken Holding Nv, subentrato a Jean-François Boxmeer (ceo dal 2005) che ha portato il fatturato della multinazionale all'ottimo risultato di 23,97 miliardi di euro, accrescendo il numero di acquisizioni e di marchi (170). In precedenza Dolf van den Brink è stato responsabile Heineken Usa e dell'area Asia-Pacific.

«In questi mesi - precisa Søren Hagh, ceo uscente di Heinken Italia - la nostra attenzione si è focalizzata sulla gestione dell'emergenza Coronavirus attivando tutte le misure necessarie ad assicurare la sicurezza dei colleghi, mettendo la salute al primo posto, prima del business. Questo periodo eccezionale mi ha fatto apprezzare, se possibile, ancor di più il valore delle persone di Heineken Italia che avranno sempre un posto molto speciale nel mio cuore, insieme a quello per l'Italia, un Paese incredibile, con persone a cui sono legato e dove non vedo l'ora di tornare anche in occasioni non legate al lavoro».

«Riguardo agli ultimi quattro anni della mia gestione - ha proseguito Søren Hagh - Heineken Italia ha tenuto un percorso di crescita sostenuto e continuo, guidato dalla passione e professionalità dei colleghi che indistintamente sono stati protagonisti di questa crescita. Oltre al marchio Heineken, ho sostenuto lo sviluppo di marchi italiani come la sarda Ichnusa e la siciliana Birra Messina, facendo diventare Birra Moretti un vero global brand, grazie alle sue molteplici specialità. Questo ha consentito di consolidare la presenza industriuale investendo nei birrifici di Assemini (Cagliari), Comun Nuovo (Bergamo), Massafra (Taranto) e Pollein (Aosta); potenziare la rete distributiva sul territorio e ampliare il portfoglio specialità, grazie anche all'acquisizione nel 2017 delle trenta specialità birrificio lombardo Hibu di Burago di Molgora (Monza Brianza) che sono entrate nella disponibiltà del nostro distributore specializzato Dibevit Import. Inoltre l'azienda ha operato per aumentare la cultura della birra in Italia con molte iniziative, tra cui spicca l'apertura a Milano della prima Università della Birra, con vari corsi dedicati agli operatori del settore e l'impiego delle più aggiornate tecnologie digitali. Heineken è ancora un'azienda di proprietà della omonima famiglia dal 1864 e le persone che vi lavorano si riconoscono nei solidi valori aziendali, una caratteristica riconosciuta da clienti e fornitori. In nome della sostenibiltà, abbiamo messo a punto la strategia Brewing a Better World per conseguire positivi impatti ambientali, stimolando iniziative di salvaguardia del territorio come "10.000 per l'Ambiente" e consentito all'impianto di Massafra di diventare il secondo più grande birrificio del mondo per autoproduzione di energia solare».

«Essere il nuovo amministratore delegato di Heineken Italia - ha dichiarato Wietse Mutters -  è motivo di orgoglio, oltre ad essere una bellissima sfida. Questo inc arico arriva durante la più grande crisi della storia recente, un incubo che è diventato realtà colpendo troppe persone, in particolare i membri più vulnerabili delle nostre famiglie. A loro rivolgo il mio primo pensiero. L'Italia è un grande Paese e lo sta dimostrando a tutto il mondo, affrontando questa crisi con coraggio e rigore. Heineken Italia ha fatto tantissimo per la prevenzione sanitaria e la sicurezza delle proprie persone durante questa emergenza, preparandosi alla ripresa. Negli ultimi anni l'azienda ha dimostrato una capacità di accellerare, innovare e ottenere i risultati davvero unica. Tutti insieme sapremo mettere a frutto questa esperienza, continuando ad applicare la nostra unica formula di successo, mantenendo alte le prestazioni, sostenibili nel tempo».

Breve scheda di Heineken Italia

Presente in Italia da 25 anni, Heineken è presente sul territorio con i quattro birrifici di Comun Nuovo (Bg), Assemini (Ca), Massafra (Ta) e Pollein (Ao), con il network distributivo Partesa, specializzatio nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale horeca che opera con 47 centri logistici. La collegata società Dibevit Import opera nella importazione e distribuzione di birre speciali, italiane ed estere. Con più di duemila dipendenti, Heineken Italia produce e commercializza più di 6 milioni di ettolitri di birra, investendo continuamente in innovazione e sviluppo.

#iotidovoce: Presidente Conte non lasci che la magia creata dal nostro settore svanisca!

pasticceria
Foto di StockSnap da Pixabay
Pubblichiamo integralmente la lettera che 300 bar italiani, ma i firmatari aumentano di minuto in minuto, hanno scritto al presidente del Consiglio. Contiene una serie di richieste per la salvaguardia e il rilancio delle attività. Se siete titolari o gestori di un locale e volete aderire contattate via WhatsApp 3385402989 o info@thebalance.it

Alla cortese attenzione del

Professore Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dei Ministri

                                                              e per conoscenza a

Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro

Stefano Patuanelli, Ministero dello Sviluppo Economico

Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Roberto Speranza, Ministero della Salute

Gentile Presidente Conte, Le scriviamo a nome di centinaia di locali di tutta Italia. Da Nord a Sud, da Est a Ovest del nostro Paese. Sappiamo che sta passando un brutto momento e gestendo una delle situazioni più drammatiche degli ultimi settant’anni. Per questo siamo con Lei. Speriamo finisca in fretta, auspichiamo di poter tirare il fiato e in un ritorno degli Italiani a godere delle loro abitudini, anche se in parte modificate. Si ricorda l’ aperitivo nel suo bar preferito? Quanto Le mancano un drink in compagnia, due parole in un ristorante intimo e romantico, l’uscita con un gruppo di amici? Si ricorda la “pizzata” dopo la partitella di calcetto o la cena di lavoro per concludere un importante contratto? Si ricorda la mangiata di pesce in riva al mare su un tavolino traballante, ma con una vista mozzafiato? Si ricorda l’aperitivo al tavolino del caffè storico quando ha visitato Piazza San Marco? Quanto Le manca tutto ciò? Quanto manca agli Italiani? Quanto bisogno avranno di tutto questo i nostri concittadini e quanto è importante per la fantastica immagine di ospitalità che abbiamo nel mondo? Il nostro settore, storicamente, è parte integrante della tradizione, della cultura e dell’economia del nostro Paese. Per favore Signor Presidente, non permetta che tutta questa magia creata da un intero settore, quello dell’ospitalità, vada persa. Non permetta che il savoir-faire e lo charme italiano cessino di esistere. Non permetta che tutti quei luoghi fantastici chiamati “bar” o “caffè”, caratteristici e unici nel mondo, scompaiano. Non permetta che al loro ritorno in Italia e i turisti stranieri trovino chiusi i loro locali del cuore. Non permetta che bar e ristoranti (nel settore dell’ospitalità siamo riconosciuti maestri dell’accoglienza in tutto il mondo) chiudano i battenti per cause indipendenti dalla loro volontà di contribuire alla crescita del prestigio nazionale che da decenni stanno alimentando. Non permetta che tanti lavoratori siano licenziati perché il datore di lavoro non potrà più permettersi di rialzare la saracinesca. Non permetta che tutto ciò che è connesso a questo mondo svanisca. So che ora la sfida più grande è sconfiggere questo nemico. Non lo mettiamo in dubbio e siamo i primi a sostenerla. Pensiamo però che parallelamente si dovrebbero programmare le linee guida in vista della riapertura. Concordando i prossimi step con i maggiori esperti del settore: i titolari di bar e ristoranti.  Quello che si legge, le informazioni e previsioni disponibili ora, sono allarmanti. Non possiamo riaprire le nostre attività con tutte le restrizioni ad oggi ipotizzate. Sono misure purtroppo non sostenibili perché la maggior parte dei bar e ristoranti italiani è di piccole dimensioni. Sono restrizioni che ci porterebbero al collasso delle imprese, perché dovendo rispettare le norme previste sul distanziamento, prevediamo un calo di fatturato del 60-70-80%. E sulle nostre spalle si accumulerebbero gli stessi costi fissi di cui eravamo gravati prima dell’emergenza. Siamo disposti a tenere chiuse le attività per tutto il tempo che il suo Governo lo riterrà necessario, ma per fare questo, abbiamo bisogno del Suo sostegno. Le chiediamo aiuto ora, Signor Presidente, perché abbiamo bisogno che Lei ci manifesti concretamente la sua solidarietà e il suo sostegno, con azioni reali e concrete almeno fino a dicembre 2020. In quanto la ripresa sarà lunga e sarà la vera sfida. Quello che noi TUTTI chiediamo è:

  1. Sospensione degli affitti durante l'emergenza con credito imposta 100% al locatore per i mesi di chiusura forzata. Adeguamento del canone al 50% sino a dicembre, in base al ridimensionamento del flusso di affari, ammortizzando la differenza con zero tassazione o credito d' imposta al locatore.
  1. Sospensione di tutti gli adempimenti fiscali, dei versamenti contributivi, dei mutui e delle cartelle esattoriali per tutto il periodo dell’emergenza. Annullamento della tassazione dall'inizio emergenza Covid-19 alla fine dell'anno in corso. Anno fiscale bianco.
  1. Politica di agevolazione contributiva per le micro imprese che non licenziano.
  1. Creazione di un fondo economico specifico per il settore bar/ristorazione che copra tutte le spese non bloccate (affitti, fornitori, suolo pubblico) per le attività di settore con fatturato non superiore a 1.000.000,00 di euro
  1. Istituzione di una “flat tax” del 15% per i 6 anni a venire.
  1. Revisione di norme e costi per la gestione del suolo pubblico in concessione ai bar/ristoranti.
  1. Riduzione Iva.
  1. Azzeramento delle commissioni bancarie/pos.
  1. Revisione dei costi di energie e utenze.
  1. Revisione dell'obbligo dei 2 metri tra i tavoli giustificata, secondo le ipotesi da noi lette, dal passaggio del cameriere che però, indossando obbligatoriamente una mascherina, non diventerebbe portatore di contagio.
  1. Le chiediamo di non gravare l’esercente di sanzioni nel caso di mancato rispetto delle distanze interpersonali tra clienti previste, nonostante apposite indicazioni affisse e comunicate. Nel DPCM precedente la chiusura totale eravamo le poche attività commerciali in cui il gestore pagava per negligenza del cliente.
  1. Credito d'imposta del 50% e contributi a fondo perduto per l'approvvigionamento di “igienizzante mani” da fornire al pubblico se questo sarà d'obbligo per noi.

13. Contributo a fondo perduto e credito di imposta del 50% per le spese sostenute per l'acquisto di presidi di protezione obbligatori per il personale (mascherine, guanti monouso ecc.) e per tutto ciò che sarà necessario per adeguarsi alle nuove normative (plexiglass parafiato, apparati disinfezione ecc.). Garanzia di approvvigionamento a prezzo equo dei sopracitati materiali.

  1. Le chiediamo di non limitare la chiusura delle attività alle ore 18.00. Tanti di noi aprono proprio a quell’ora per la tipologia del locale. Tutto questo sino al riallineamento al fatturato dell’anno 2019

Signor Presidente, Le parliamo con il cuore in mano, come piccoli imprenditori. Le parliamo da cittadini italiani, rispettosi delle regole, ma che non vogliono né licenziare né chiudere le loro attività. Le parliamo da persone che hanno bisogno di essere sostenute. Fiduciosi, restiamo in attesa di un Suo cortese cenno di riscontro. Cordiali saluti   I firmatari

FIRMATARI

Liguria

ADRIANA GIANNARELLI I CAPITELLI SARZANA (SP)

ALESSANDRO MACRÌ BAR MINERVA SAVONA

ALESSIA REA PIZZERIA L'ANCORA2 SAVONA

ANDREA CARAFFINI STORICO BAR & CUCINA  CHIAVARI (GE)

ANDREA GAGGERO YACHT BAR SAVONA

ANDREA SATTANINO  BAR NAPOLEON SAVONA

ANTONIO MIELE IL PANE NUDO SAVONA

ARIANNA DE GIORGI DOLPHIN’S PUB ALBISSOLA MARINA (SV)

BIANCA MONNA ENOTECA D’AUTORE LAVAGNA (GE )

BRUNO MOLINARI BAR FRANCO CHIAVARI (GE)

CIRO MAGLIULO LA VERMUTERIA CHIAVARI (GE)

DANIELE GAVAZZA  RETROBOTTEGA SAVONA

DANILO CAMEZZANA U BRUNZIN LAVAGNA (GE)

DARIO VINCI CAFÈ MATISSE CHIAVARI (GE)

DAVIDE BORGHI CAFFÈ DUE MERLI / BORGHI RICEVIMENTI SAVONA

DAVIDE DELLEPIANE LA CERERIA CHIAVARI (GE)

DAVIDE NOBILE CAPANIGRA LAVAGNA (GE)

ELENA SIR GROTTAMARINARA SAVONA

ENZO COLOMBO LA BITTA LAVAGNA (GE)

ENZO DE LISO BLACK BART SESTRI LEVANTE (GE)

ETTORE LEONARDI LA COPITA LAVAGNA (GE)

FABIO POLVERINI BAR RAGGIO DI SOLE SAVONA

FABIO SATTANINO BAR NAPOLEON SAVONA

FABRIZIO DELBUONO  CIBIAMO / PAPE’  SAVONA

FABRIZIO LEO BIRRA LEO CHIAVARI (GE)

FEDERICA VALENTE IL GECO PUB DEIVA MARINA (GE)

FRANCESCO BREGANTE GRAN CAFFÈ TRITONE SESTRI LEVANTE (GE)

FRANCESCO LEONI   BOTTEGA NAZIONALE CIRCOLO DELLO SPORT  TRAINING LAB  CHIAVARI (GE)

GIACOMO TURETTI BAR ENTELLA LAVAGNA (GE)

GIANCARLO NOCERA  SPINNAKER LAVAGNA (GE)

GIANLUCA OLIVIERI RIV 9 / BOTTEGA DEL PANE SAVONA

IOSELITO FEMIA           RISTORANTE LE CUPOLE-GRAND HOTEL BRISTOL RAPALLO (GE)

JESSICA RADDA VINÒ SAVONA

JONATAN FERRI ABARBANEL LES ROUGE GENOVA

LORENZO ARRIGHI ENOZIONI WINEBAR  SAVONA

LUCIO CARLI COCKTAIL BAR ELISEO SARZANA (SP)

LUIGI PASTORINO CAFFÈ BOSELLI SAVONA

MARCO BERGAMINO PANIZZERIA MARGUG’S LAVAGNA (GE)

MARCO CASARINO BAR HAITI SAVONA

MARCELLO PIZZI MAGNOLIA / BIRRÒ SAVONA

MARCO MAGGI BISTRÒ CHIAVARI (GE)

MARCO VIOLA BAR RICO LAVAGNA (GE)

MASSIMILIANO PITTELLI BAR MAAMA  SAVONA

MASSIMO VERONESI  OSTERIA DELLE MANCINE  SAVONA

MATTIA BENABBI BAR BERMUDA SESTRI LEVANTE (GE)    

MAURIZIO DI ADAMO BAR OLIMPIA SAVONA

MAURIZIO PINO GALLETTO SARZANA (SP)

MICHELE SGAMBATO DELIZIE DEL MEDITERRANEO SAVONA

MOIRA FORTUGNO BIRRERIA N.7 ALBISSOLA MARINA (SV)

MONICA BANDINELLI DOUCE PATISSERIE CAFE’ GENOVA

NANDO PEREGO MIKE’S BAR CHIAVARI (GE)

NICOLA CHIAPPARA  LA PELLAGICA A RIDOSSO SESTRI LEVANTE (GE)

PAOLA CEREGHINO IL DESCO LAVAGNA (GE)

PAOLO BACCINO THE BALANCE COCKTAIL BAR SAVONA

PIERRE ROSSI MAGNA CUM LAUDE SAVONA

PIERANGELA FABIANO BOTTEGA IL TOSCANO LAVAGNA (GE)

RAFFAELE ARMENTANO BAR 69"  SAVONA

RAFFAELLA CAPRARO FUORITUTTI SAVONA

RAFFAELLA GHISOLFI  LATTERIA GINA  SAVONA

ROBERTA DASSO PASTIFICIO DASSO GENOVA

ROBERTA RAGGIO EMOZIONI DI CAFFÈ LAVAGNA (GE)

ROBERTO MAGARAGGIA BAR CUCCIOLO  SAVONA

ROMINA CONTI ANTICA GELATERIA VERDI BAR LE FONTANE CHIAVARI (GE)

SABRINA BONIFACIO BARISONE RISTORANTE IL GIARDINO DEL SOLE SAVONA

SAMANTHA PROVERBIO BOTTEGA IL TOSCANO LAVAGNA (GE)

SERGIOMARIA GROSSO IL MONDO DEL CAFFè SAVONA

SIMONA REVERDITO LA DOLCE VITA SAVONA

SIMONE SALTI LA VERMUTERIA CHIAVARI (GE)

STEFANO BERARDI CAPOCOTTA SESTRI LEVANTE (GE)     

STEFANO CIRAOLO MARY JO CHIAVARI (GE)

STEFANO GUALCO EL CHIRINGUITO LAVAGNA (GE)

TOMMASO BOGGIO CAFFÈ DEI FIESCHI LAVAGNA (GE)

VITTORIO TIGANO CAFFÈ CENTRALE VIP  SAVONA

VALENTINA GIANNETTI WALLY’S BAR LAVAGNA (GE)

LOMBARDIA

ALBERGO MORGANTI BATATA PAVIA

ALBERTO STORZINI PIZZERIA REGISOLE HOSTARIA PAVIA

ALESSANDRO CINI IL MODERNISTA SRL PAVIA

ALESSANDRO GRANDI GELATERIA IN PIAZZETTA PAVIA

ALICE E MATEUS RISTORANTE ALBUFERA, MILANO

ANDREA ABBIATI BLACKBULL PUB PAVIA

ANDREA MANZONI PANE E SALAME PAVIA

ANDREA RELLA PRIMO COCKTAIL AND WINE BAR SARONNO (VA)

ANGELO CORBETTA HARP PUB GUINNESS MILANO

ANTONELLA ……. TANTARANA CAFÈ MILANO

ARDIRE ANTONIO DIABLO SALOON( NEWPORT SRL) PAVIA

ARTURO TAIANI RISTORANTE PIZZERIA VECCHIA PAVIA PAVIA

BARBARA SACCHI CHALET PAVIA

CANIO CALOGERO VITTORIA 2 PAVIA

CARONTI MAURO NUOVA CAFE PAVIA PAVIA

CHRISTIAN MARIO SARTORIO PURO PAVIA

CLAUDIA GIUNTI GIAMBRA BISTROT PAVIA

CLAUDIA PERIN LA TORRE DEGLI AQUILA PAVIA

CLAUDIO SACCHI OSTERIA ALLE CARCERI PAVIA

CRISTIAN FONELLI REVENGE FOOD & DRINKS PAVIA

DANIELE SANTANGELO MESTÈ VINO E FORNELLI MILANO

DARIO BORLONI JUMBO PAVIA

DARIO COMINI NOTTINGHAM FOREST MILANO

DAVIDE GOBBETTI SAFARÀ PAVIA

DAVIDE LEONI LEO’S PIADA PAVIA

DAVIDE LEONI PIADITALY PAVIA

DAVIDE ROZZA FOCACCILANDIA PAVIA

DESIREE BRUNET DRINC. DIFFERENT MILANO

DESSÍ MARTINA GIULIA IL CLAN DRINK FOOD AND MORE PAVIA

DIEGO TRAVAGLIO CANAPE’ SHOP/KITCHEN/SPIRIT MILANO

DIEGO TRAVAGLIO JUNGLE TIKI MILANO

ELENA SACCO IL PORTICHETTO PAVIA

ELISABETTA RIVA DOLCEMENTÈ PASTICCERIA PAVIA

EMANUELE CORONINI CAFFE’ GORILLE MILANO

FABIO D’ ALTERIO WOODSTOCK MILANO

FABIO IORINO TIGELLABELLA PAVIA

FABIO TURCONI PANE & SALAME PAVIA

FABIO TURCONI ROOM46 PAVIA

FILIPPO SISTI TALEA MILANO

FRANCESCO ZUCCA LA BOUVETTE DELL’INGEGNERE PAVIA

GAETANO ASCONE DIPENDENTE, MANDARIN ORIENTAL MILANO

GIANLUCA AMONI MIXOLOGY BAR MILANO

GIANLUCA SACCHI MOON VITTORIA 10 PAVIA

GIGI BURBEE BURBEE ARTISANAL BURGER & BEER MILANO

GIORGIO TAGLIABUE SHAKE ROVELLASCA(CO)

GIULIO MARIANI AL DEMETRIO CAFE’ PAVIA

GUERRINO BIANCHI ANTICA TRATTORIA FERRARI PAVIA

ILENIA BRATOMI LILE IN CUCINA MILANO

IVANO BARTELLA CAFFÈ FUORIGIOCO, MODENEAT PAVIA

JONATAN FERRI ABARBANEL LES ROUGE MILANO

LAURA CAGNETTI ALVOLO, CIBI DA STRADA PAVIA

LEA PEDRINELLA ONEST MILANO

LUCA MARCELLIN DRINC. MILANO

LUCA SANTINI MANÁ NU ITALIAN BAR PAVIA

LUPI NICOLA ANTICA MESCITA ORIGINI PAVIA

MADDALENA MONTI DABASS MILANO

MADDALENA MONTI IL NEMICO MILANO

MAIDA ARCURI RISTORANTE AL PONT DE FERR MILANO

MARCO FANTINI FIRST AMERICAN BAR PAVIA

MARCO RICCIARDELLA CASCINA VITTORIA ROGNANO (PV)

MARCO VARRIALE METRONOTTE PANINOTECA BIRRERIA & CUCINA PAVIA

MARIA TERESA GIOVINAZZO OPERA 33 MILANO

MARIA TERESA GIOVINAZZO ORO SECRET ROOM MILANO

MARIO FIRPO GENNARO ESPOSITO MILANO MILANO

MARIO FIRPO PIZZA BISTROT MILANO MILANO

MARIO MAJONI SHOT ME DOWN / L’ACCADEMIA DEL CHUPITO PAVIA

MARIO SACCHI ANTICA POSTERIA DEI SABBIONI PAVIA

MASSIMO MOTOLA TESTINA MILANO MILANO

MASSIMO PILI ANTICA OSTERIA DEL MARE MILANO

MATTEO SALCITO HYGGE MILANO

MATTEO STAFFORINI RADICI PAVIA

MAURIZIO VALLATI POST EAT PAVIA

MAURIZIO ZANELLI CAFFÈ DELL’ABATE DI ZANELLI MAURIZIO PAVIA

MAURO COLOMBO BARRIER BERGAMO

MICHELE MEVIO BISTROT DI MARE PAVIA

MIRIAM BASSI TRATTORIA ANGOLO DI CASA PAVIA

NICOLA CAPITELLI BAR CERERE PAVIA

NICOLA COLELLA RISTORANTE IL MOSTO SELVATICO MILANO

NICOLA PAPAGNI CREPERIA YOGURTERIA DA NICOLA PAVIA

NORA BRAMBILLA SANGRIA TAPAS Y ALEGRIA PAVIA

PACO SALVINI RAL COCKTAIL BAR MILANO

PAOLA TRONCONI RISTORANTE LE RUBINIE DEL PO PAVIA

PAOLO GRUGNI PUB BORGO CALENZANO PAVIA

PASQUALE MANZI LA NUOVA TOSCANA PAVIA

PIER STRAZZERI BAR CASTELLO ABBIATEGRASSO (MI)

PRASANTHA VITHANA SAPORI DI CEYLON PAVIA

QUIRINO MIRKO LA GIASSERIA FISH& GIN PAVIA

QUIRINO MIRKO 250 GRAMMI PIZZERIA PAVIA

ROBERTO SCHIRINZI LA DIFFERENCE AMERICAN BAR PAVIA

ROBERTO VITALI AGUA MUSIC & COCKTAIL PAVIA

SAMANTA ALLONI L'OMBRA DE VIN - BACARO POETICO PAVIA

SANDRA TASCA TASCARO’ MILANO

SANDRO PIZZINO KING OF WOK PAVIA

SECCHI SALVATORE RAISE BAR PAVIA

SIMONE MAGNINI VINTAGE 93 PAVIA

SOFIA FLAUTO RADICI PAVIA

STEFANO LASCATI OSTERIA DEI VINATTIERI SAN DONATO MIL. (MI)

STEFANO LASCATI RISTORANTE COLUMBUS PESCHIERA BORR. (MI)

STEFANO MASTRETTA SAFARÀ PAVIA

STEFANO SENNA  DREAM CAFÈ PAVIA

TASSARA FABRIZIO VERDESALVIA PAVIA

TRONCONI STEFANO L' ALTROVERSO PAVIA

VINCENZO GAUTIERI CIZ, CANTINA E CUCINA MILANO

VITTORIA GRAZIOLI GELATERIA VIER BAR PAVIA

TOSCANA

ALBERTO BITOSSI LA BOTEGUITA DEL BITO SIGNA (FI)

ALESSANDRA NOSIGLIA RISTORANTE CHILOMETRO TOSCANO PISA

ALLEGRA MARTINI OSTERIA PIZZERIA DOLCEFORTE  SESTO FIORENTINO (FI)

ANTONELLA COFONE RISTORANTE  IL GENIO ITALIANO FIRENZE

BENEDETTA FANTONI L'OASI DEL GUSTO BORGO S. LORENZO (FI)

BRUNO FERRIGNO RISTOBAR LA COCCINELLA MONTEFIASCONE ( VT)

CLAUDIA FIORITI LA BOTTEGA DEI SAPORI COLLESALVETTI (LI)

DANIELA GAMBERUCCI LAND HO! BISTROT ROSIGNANO SOLVAY (LI)

DANIELA MOSSINI OSTERIAPECORANERA MONTECHIARUGOLO (PR)

DANIELE BELIGNI SURY'S FOOD 14 TORRITA DI SIENA (SI)

DAVIDE AMMANNATO GASTRONOMIA TOSCANA SAN VINCENZO (LI)

ELEONORA BASSANO ALHAMBRA CAFÈ BISTROT LIVORNO

FEDERICO VATTI LA PERGOLA RADICONDOLI (SI)

FRANCESCA GENTILE FUNI 1898 MONTECATINI TERME (PT)

FRANCESCO CIULLI I ' RIFRULLO MONTAIONE(FI)

FRANCO CENCI RISTORANTE IL GALEONE EMPOLI(FI)

GIAN LUCA PERICOLI RISTORANTE UN'OTTIMA ANNATA LIVORNO

GIOVANNI DIANA TRATTORIA PALLOTTINO FIRENZE

IACOPO GHERARDI ENOTECA LE BARRIQUE FIRENZE

JOELE PELLEGRINI AMBROSIA RISTORANTE PISTOIA

LEDA ALLGJATA FORNO D'ORO SIGNA(FI)

LUCA NELLI RUSTICANELLA 2 DA LUCA LUCCA

MANUELA BONANNI RISTORANTE IL CONVENTINO CALCI (PI)

MATTEO PIERI BAR CENTRO PRATO

ROMEO CUNGI 100 MONTADITOS FIRENZE

ROSARIA LAVEZZI RISTORANTE FONTEBECCI SIENA

ROSY SOLÌMENE CUCINERIA LA MATTONAIA FIRENZE

SANDRO GUALTIEROTTI NON SOLO PIZZA PISTOIA

SARA ROSSI IL NUOVO CALIGOLA CECINA (LI)

TANIA GIOVANI PAOLO RIOPIZZA RIOTORTO PIOMBINO (LI)

TIZIANA DEL MONACO LA MINIERA SIENA

VINCENZO SPINOSA LE SETTE CANNELLE TUSCANIA (VT)

LAZIO

PATRICK PISTOLESI DRINK KONG ROMA

LEONARDO LEUCI THE JERRY THOMAS PROJECT ROMA

MARIA GRAZIA TRAMONTANO SAPORITO MINTURNO (LT)

DANIELA MANCINI LA CASINA DELLE ROSE GENZANO DI ROMA

PIEMONTE

ALDO CERESA DELFINO EL BARAKIN VERBANIA(VB)

CARLOTTA RUBIA SMILE TREE TORINO

CINZIA FERRO ESTREMADURA CAFE VERBANIA(VB)

LUCIANO VALSESIA RISTORANTE LA BAITA SESTRIERE (TO)

LUIGI BARBERIS  CAFFE’ DEI MERCANTI ACQUI TERME (AL)

LUIGI BARBERIS CAFFE’ DEGLI ARTISTI ALESSANDRIA

ROBERTO CHIODO PINKY BAR SESTRIERE, (TO)

MARTINO LEONE IL RISTORANTINO&C ROLLIERS, (TO)

MARCHE

DEVIS D’ ERCOLE SHAKE S. BENEDETTO D. TR. (AP)

SIMONE BOZZI HAKUNA MATATA JESI (AN)

DAVIDE ZANNOTTI HEMINGWAY CAFE JESI (AN)

GILBERTO MANNARINI N.1 JESI (AN)

HELEN ROSSI DA ORIETTA CUPRAMONTANA (AN)

CAMPANIA

MARIANO MANIERI BLUE ISLAND BAR SANT AGNELLO (NA)

SOSSIO DEL PRETE SHUB SORRENTO (NA)

SICILIA

MATTIA CILIA BOATS ORTIGIA (SI)

SARDEGNA

EMILIO ROCCHINO SPIRITS BOUTIQUE OLBIA

PUGLIA

MARCO FABBIANO LAURUS COCKTAIL EXPERIENCE LECCE

TOMMASO SCAMARCIO NOH SAMBA BARI

VENETO

WLADIMIRO GUERRA OSTERIA MADONNETTA MAROSTICA (VI)

UMBRIA

DAVIDE RIZZO RISTORANTE DAL PICCIOTTO PERUGIA

FRIULI V.G.

ANDREA DRACOS (DIPENDENTE) MOR TRIESTE

 

#iotidovoce. I protagonisti dell’ospitalità progettano la ripartenza

#iotidovoce

Siamo dei portavoce. Diamo voce, da sempre, ai protagonisti dell'ospitalità italiana. La vostra voce. Andando a scovare chi, a nostro parere, ha storie interessanti da raccontare, idee utili da cui prendere spunto, modelli cui ispirarsi, soluzioni innovative che varrebbe la pena adottare.
Non riusciamo a dar voce a tutti, purtroppo, perché sappiamo bene che di professionsiti capaci e in gamba, nei nostri locali, ce n'è tantissimo. Sempre di più.
Ma quanti più possibile, sì.
Lo facciamo da sempre, entrando nei locali, parlando con i protagonisti, raccontandone pensieri, filosofie, scelte, soluzioni. Incontrando menti brillanti, sempre all'opera per trovare nuovi modi di conquistare e soddisfare i loro clienti.

La temporanea chiusura dei locali ha un po' offuscato queste voci. Abbiamo allora pensato di ridare loro forza, vigore, attenzione. Di ridarvi voce.
Raccontando cosa state facendo, cosa stanno facendo i vostri colleghi.
Perché anche voi, come noi, siete #semprepresenti, #chiusimanonfermi, avete idee e #buoneregole o ne sviluppate di nuove.

Nelle prossime settimane realizzeremo allora una serie di interviste e videointerviste per conoscere come voi e i vostri colleghi stanno passando questi momenti di forzata chiusura, cosa progettano, cosa auspicano. Per dare voce, nuove forze, nuova energia, nuovo vigore a chi non vede l'ora di ricominciare.

Abbiamo cominciato con la videointervista a Tommaso Arrigoni, chef di Innocenti Evasioni a Milano.

#semprepresenti #chiusimanonfermi #buoneabitudini #iotidovoce

#iotidovoce: Bargiornale intervista Paolo Baccino e Luca Marcellin

L'appello di 300 bar italiani al presidente del Consiglio

Trecento bar italiani, ma i firmatari aumentano di minuto in minuto, scrivono un appello al presidente del Consiglio con una serie di richieste per la salvaguardia e il rilancio delle attività. Ne parlano in anteprima a Bargiornale TV i loro portavoce: Paolo Baccino del The Balance di Savona e Luca Marcellin del Drinc. di Milano. Tra i punti centrali del documento la sospensione degli affitti, degli adempimenti fiscali, dei versamenti contributivi, dei mutui e delle cartelle esattoriali per tutto il periodo dell’emergenza; una politica di agevolazione contributiva; la creazione di un fondo economico per il settore; l'istituzione di una speciale flat tax e una serie di altre misure per l'agevolazione delle riaperture che tengano conto, da una parte delle misure di contenimento e dall’altra delle esigenze operative dei locali.

 

Gruppo Sanpellegrino dona fondi alle strutture sanitarie dei suoi territori

Sanpellegrino solidarietà

Sempre più numerose le iniziative solidali delle realtà della bar industry a sostegno delle strutture sanitarie impegnate nell’emergenza sanitaria. Anche il Gruppo Sanpellegrino ha voluto fare la sua parte stanziando donazioni per un totale di 450.000 euro a favore delle strutture sanitarie dei territori dove opera.

Più nello specifico il Gruppo ha effettuato una donazione di 250.000 euro all’Agenzia di tutela della salute di Bergamo, in prima linea in un territorio particolarmente colpito dalla diffusione dell’epidemia. La donazione andrà a sostenere le attività sociosanitarie extra-ospedaliere che l’Agenzia sta mettendo in campo, come le strutture di accoglienza per la gestione dei pazienti usciti dalla terapia intensiva o di pazienti con altre patologie, in modo da lasciare più spazi possibile ai posti di terapia intensiva all’interno degli ospedali, e degli operatori sanitari che svolgono anche attività di assistenza domiciliare nel bergamasco e in particolare nella Val Brembana.

Sanpellegrino, inoltre, ha ordinato una fornitura di 10.000 mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, come camici monouso, occhiali e visiere, che verranno distribuiti al personale sanitario territoriale e domiciliare dell’intera area. Ma non solo, perché il Gruppo si è anche impegnato a garantire la fornitura di acqua nella zona al personale sanitario, a che è impegnato nelle attività di assistenza e ai pazienti colpiti dall’infezione.

Levissima per la Valtellina

Una ulteriore donazione di 200.000 euro è stata effettuata da Levissima, brand del Gruppo Sanpellegrino storicamente presente in Valtellina, all’Agenzia di tutela della salute della Montagna e all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Valtellina e Alto Lario.

Levissima Gruppo SanpellegrinoI 100.000 euro donati all'Ast della Montagna andranno a supporto delle attività sanitarie e socio-sanitarie che l'Agenzia svolge in Alta Valtellina, con particolare riferimento ai comuni di Valdisotto, Valdidentro, Bormio, Sondalo, Livigno e Valfurva. Mentre la quota andata all'Asst Valtellina e Alto Lario andranno al Morelli di Sondalo, presidio ospedaliero di riferimento per l’Alta Valle e per la gestione dell'emergenza sanitaria da Covid-19 per l’intera provincia di Sondrio. L'ospedale, centro di riferimento internazionale per la cura delle patologie polmonari, si occupa del trattamento ospedaliero intensivo e sub-intensivo degli affetti da Coronavirus e si sta dotando di posti letto per gestire la fase successiva all’emergenza, prendendosi cura dei pazienti che hanno superato la fase acuta, ma sono ancora contagiosi e necessitano, quindi, di rimanere in isolamento. Levissima garantirà, inoltre, la fornitura di acqua ai pazienti e al personale di queste strutture e alla popolazione più fragile dell’Alta Valle.

«Dall’inizio dell’emergenza stiamo seguendo l’evolversi della situazione, collaborando da subito a stretto contatto con le autorità locali e nazionali per dare il nostro contributo nell’aiutare a limitare la propagazione del contagio – ha commentato Stefano Marini, amministratore delegato di Gruppo Sanpellegrino -. Monitorando uno scenario in continua evoluzione, abbiamo voluto prendere ulteriori iniziative di sostegno concreto alla comunità nelle quali operiamo, raccogliendo le esigenze emerse dal territorio».

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