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BWT guida al trattamento dell’acqua dopo la sosta forzata

In vista della riapertura dei locali sono stati affrontati i diversi aspetti riguardanti la pulizia della macchina e l’igiene dell’ambiente, ma poco è stato detto sull’acqua. Ha parlato di questo elemento che costituisce il 90% di un espresso e il 98% circa della bevanda per un filtro, un webinar organizzato da BWT water+more dal titolo Come gestire le utenze collegate all’acqua ferme da diverse settimane, condotto da Sergio Barbarisi, general manager Italia dell’Azienda, insieme a Daniel Tock, ricerca e sviluppo, Stefano Bonfanti, key account manager e Francesca Oberti, responsabile marketing.

Sergio Barbarisi, general manager Italia BWT
Sergio Barbarisi, general manager Italia BWT

«L’incontro - ha spiegato Barbarisi - è nato dalle numerose domande che abbiamo ricevuto sulla riattivazione delle cartucce. Ci siamo resi conto di trovarci davanti a un fatto inedito, con macchine rimaste ferme molto più a lungo delle 4 settimane che molti produttori di cartucce segnalano come tempo limite per potere fare un semplice spurgo, ma soprattutto che l’argomento era più ampio rispetto alla sola macchina espresso e imponeva di parlare di acqua nel senso più lato”. Di qui la necessità di mettere in atto una serie di accorgimenti per garantire che il liquido rimasto stagnante venga trattato in modo specifico, per assicurarne la salubrità, ricordando che la responsabilità di queste azioni è del gestore del locale, che risponde penalmente nel caso di irregolarità rilevate dall’autorità sanitaria. Di seguito le parti prese in esame.

Impianto generale - l’acqua che transita nelle tubature contiene un minimo di carica microbica (i parametri necessari perché si possa definire idonea al consumo umano sono riportati nel DL 31/01). Il problema sorge quando l’acqua stagna e si può incorrere in una proliferazione batterica, con incrostazioni, corrosioni e biofilm, ovvero una sottile pellicola di microrganismi che aderisce alle tubature, proliferando. Prima di accendere la macchina è dunque importante fare controllare le tubature che portano l’acqua dal contatore alle apparecchiature ed eventualmente affidarsi a un professionista per effettuare un flussaggio e una sanificazione.

L'acqua, un elemento che merita più attenzione
L'acqua, un elemento che merita più attenzione

Sistemi di trattamento dell’acqua - verificata la salubrità della parte “a monte”, si può passare al collegamento delle diverse utenze, anch’esse da controllare. Per le cartucce filtranti, dopo un lungo periodo di inattività è consigliato il cambio, soprattutto se verso fine capacità; in alternativa si possono sciacquare con il volume d’acqua consigliati dai diversi produttori. Gli addolcitori vanno riattivati con utilizzo di sale sanificante per eliminare le cariche batteriche (che durante il fermo macchina saranno cresciute in modo notevole, una situazione che richiede un intervento mirato) e igienizzare le resine. Dove si usi l’osmosi inversa, è bene sciacquare con acqua e verificare se la conducibilità in uscita e il flusso di acqua sono conformi alle aspettative.

Dalla caldaia all'erogazione
Dalla caldaia all'erogazione

Macchine per caffè - qualora non si sia provveduto a farlo prima del fermo macchina, svuotare completamente le macchine e procedere con la pulizia come consigliato dal produttore.

Macchine per lavaggio - svuotare completamente le macchine e procedere con la pulizia (fare capo al libretto di istruzioni), quindi pulire gli interni con un prodotto sanificante preferibilmente non a base alcolica o di cloro per non generare odori indesiderati.

Fabbricatori di ghiaccio - a questi sistemi viene applicato il DM 25 relativo all’acqua destinata al consumo umano diretto; per questo è d’obbligo il cambio della cartuccia filtrante collegata.

Impianti di erogazione di acqua potabile - alcuni locali hanno installato dispenser di acqua liscia/gassata che hanno alla base cartucce a carbone attivo che tolgono l’odore di cloro; anche per questi è tassativo il cambio della cartuccia filtrante qualora sia compromessa. È inoltre consigliata la sanificazione degli apparecchi con un prodotto specifico.

Tutti questi interventi comportano spese, ma è bene sottolineare che è riconosciuto un credito di imposta per le spese sostenute nel 2020 pari al 50% (DL 17 marzo 2020 n. 18 art 64 e successiva integrazione della Circolare dell’Agenzia delle Entrate 9/e dell’8 aprile 2020). Gli interventi riconosciuti sono la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro; l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI mascherine, guanti, visiere), di dispositivi di protezione collettiva come barriere e protezioni, di detergenti e disinfettanti fino a un massimo di 20mila euro.

I prodotti BWT per la pulizia di tubazioni e sistemi di trattamento dell’acqua. Per gli addolcitori è consigliato il sale sanificante Sanitabs; con una ricarica da 8 kg si sanifica il sistema e si puliscono le resine dalle cariche batteriche. Per le macchine da lavaggio, le superfici e anche le mani Sanosil a base di perossido di idrogeno e argento, che genera un’azione che può perdurare anche dopo l’applicazione del prodotto e non necessita risciacquo. Un sanificante per impianti di erogazione di acqua potabile è Allsil, disponibile con apposito kit di pulizia.

Da Studio Stands tutte le soluzioni per ripartire in sicurezza

Studio Stands

Al momento della tanto attesa riapertura delle attività, i locali avranno bisogno di adottare tutta una serie di misure per poter operare garantendo la massima sicurezza di clienti e personale. Misure destinate a rimanere attuali anche nel post emergenza. Per aiutare i gestori a raggiungere l’obiettivo, Studio Stands, azienda attiva nel campo della comunicazione visiva e della stampa digitale, ha ampliato la propria offerta con una selezione di soluzioni che permettono di rispondere in pieno alle nuove esigenze delle realtà del fuoricasa. Soluzioni pronte consegna, che possono vantare la garanzia di una qualità interamente made in Italy e che l’azienda può fornire con il massimo livello di personalizzazione, sia per adattarle alle specifiche necessità di ogni locale sia per rendere l’impatto visivo ancora più accattivante, e in più facilissime da mettere subito in campo, in quanto la loro installazione non richiede l’intervento di personale specializzato.

Barriere protettive su misura

Tra le misure che i gestori dovranno adottare quelle per garantire il distanziamento sociale. A questo scopo Studio Stands propone una linea di pannelli divisori in plexiglas da posizionare su banconi e tavoli in grado di costituire veri e propri schermi per evitare la diffusione del contagio.

Operazione che lo stesso operatore bar può realizzare in piena autonomia e molto rapidamente, poiché dotati di basi di supporto, e senza intaccare le superfici esistenti. Ma le barriere protettive possono essere realizzate anche in sospensione, in pratica calandole dal soffitto con cavi d’acciaio, oppure realizzando separé autoportanti che permettono di creare delle “isole” per delimitare opportunamente gli spazi. La pannellatura dei separé autoportanti può essere sia in plexiglass trasparente sia personalizzata con la grafica scelta, così come gli stessi pannelli possono essere forniti su misura per quanto riguarda spessori, dimensioni e design.

Sempre per mantenere le giuste distanze o creare percorsi per gestire l’afflusso dei consumatori o fornitori l’azienda propone anche colonnine tendinastro, paline porta comunicazione e adesivi calpestabili.

Dispenser igienizzanti

Altri dispositivi che non potranno mancare sono i dispenser di gel igienizzante, che andranno posizionati all’ingresso del locale e in tutti i punti e oggetti maggiormente interessati a contatto, come casse, Pos, nei bagni. Anche in questo caso la proposta dell’azienda è ricca e varia e comprende dispenser manuali (push) o automatici (no touch) sia da posizionare a parete sia da collocare su apposite colonnine autoportanti. Queste ultime sono delle piantane che, oltre a permettere l’erogazione del gel possono, si possono accessoriare con cartellonistica informativa o pubblicitaria, ripiani porta guanti e mascherine, salvagoccia e altro ancora.

Un esempio è il modello Bet, un espositore autoportante in metallo, completo di mensola per appoggiare flaconi di gel igienizzante e con crowner superiore personalizzabile. In corrispondenza del crowder, però si può montare un dispenser automatico, sfruttando la mensola sottostante come salvagoccia. Un altro è la colonnina con dispenser automatico White, con piantana autoportante in metallo abbinata a un dispenser con fotocellula: un modello che si distingue anche per la colorazione total white che conferisce alla postazione un design estremamente attuale. Inoltre si può arricchire di un pannello con grafica e con flacone gel per la ricarica.

Personalizza le tue mascherine

La gamma di soluzioni comprende anche gel igienizzanti, guanti, visiere protettive e le fondamentali mascherine filtranti di diverse tipologie: in doppio strato Tnt, usa e getta e con classe di protezione Ffp2.

mascherine Studio StandsLe mascherine si possono personalizzare a piacimento, per esempio coordinandole con le divise del personale, o brandizzandole per regalarle come gadget ai clienti.

Insieme alla qualità e varietà delle proposte, altro punto di forza dell’azienda è la velocità della fornitura: tutti i prodotti possono essere acquistati anche tramite lo stesso sito di Studio Stands e vengono consegnati tramite corriere espresso. Da non dimenticare, infine che sulle spese sostenute per l’acquisto di questi dispositivi è possibile avvalersi del credito d’imposta pari al 50%.

#iotidovoce: la videointervista al pasticcere Gianluca Fusto

gianluca_fusto

Ai microfoni di Marina Bellati il maestro milanese Gianluca Fusto, esperto pasticcere e cioccolatiere, autore di libri professionali e per amatori, consulente e ricercatore nel mondo dolce. Un professionista che ha appena terminato la realizzazione del suo innovativo laboratorio, Fusto Milano (in via Ponchielli 3), che racconta come sta affrontando questo periodo, l'avvio del servizio delivery e la sua idea della ripartenza.

Bargiornale Tv incontra il LATE LATE SHOW di Mario Farulla

Dal 13 marzo, a pochi giorni dal lockdown, l'Italia degli uomini (e delle donne) del bar è stata scossa dal fenomeno “Late Late Show”. Lo spettacolo notturno, live su Instagram, condotto da Mario Farulla che ha tenuto compagnia a tanti bartender, titolari, gestori, camerieri, barback, runner (non i podisti), nottambuli generici e altri cittadini e cittadine annoiati dalle solite series. Nel Late Late Show si è parlato di cose serie e cose buffe del nostro settore. Perché durante le 27 puntate andate in onda dalle 23 (minimo) alle 4 del mattino è successo di tutto. Ci sono stati i barman turchi che pretendevano di parlare in turco, gli hater che attaccavano altri hater, quelli del delivery sì, quelli del delivery no e quelli del delivery forse; le dirette bed-in come John Lennon e Yoko Ono; l'inconsolabile cliente-medio; la cartomante che leggendo le carte al buon Mario ha calato La Torre, carta del cambiamento improvviso e della rivoluzione (vedi a volte le coincidenze). In questa intervista vi raccontiamo tutti i retroscena e il futuro del Late Late Show. Il tutto mescolando il nuovo mazzo di strepitose carte dei bartender della Florence Cocktail Week. Seguiteci fino in fondo. Perché c'è la la sigla finale scelta direttamente da Mario, l'idolo del neonato gruppo Instagram #lebimbedimariofarulla

Pasticceria, le proposte per la Festa della mamma

Torta Unica - Rinaldini

Dopo il problema delle festività pasquali e della Festa del papà "saltate" - in termini di opportunità di business per le pasticcerie - a causa della quarantena stretta di marzo e aprile, fortunatamente il settore ha a disposizione sia le consegne che l'asporto per la Festa della mamma 2020. Cade il 10 di maggio, ed ecco alcune proposte del mondo pasticceria per festeggiare la ricorrenza.

Fusto_M'AMA
La crostata M'Ama di Gianluca Fusto

Fusto e la crostata M'Ama

«In Italia non esiste una vera e propria torta dedicata alla Festa della mamma, a mio avviso una tra le ricorrenze più belle e importanti», spiega il pasticcere Gianluca Fusto.«Per questo ho deciso di creare M’Ama, disponibile solo per questa speciale occasione proprio per sottolinearne l’unicità». M'Ama è una crostata con base di pasta frolla, financier di mandorla della Val di Noto con éclats di lamponi, crema al cioccolato al latte Jivara, composta di lamponi e ganache montata al cocco, éclats di cocco croccanti e lamponi freschi. Il costo è di 50 euro per consegne su Milano, più eventuali 10 euro di spesa per consegne nei comuni dell'hinterland. Prenotazioni al numero 345.4611227.

Torta Unica - Rinaldini
La torta Unica di Roberto Rinaldini

Rinaldini e la sua Unica

Per la Festa della mamma, Roberto Rinaldini ha creato la torta Unica. È un soffice pan di Spagna profumato al lime, con purea di fragole, cremoso ai frutti esotici, crema leggera al mascarpone e vaniglia, albicocche semi candite. Unica è ricoperta di glassa lucida al profumo di rosa. Ordinabile su Milano e Roma attraverso il portale di quality delivery Cosaporto.it o potrà essere ordinata direttamente presso lo store Rinaldini di Milano in via Santa Margherita 16 e prelevata sul posto chiamando il numero 02.39566725. A Rimini e zone limitrofepotrà essere ordinata chiamando lo store di Via Coletti 131 al numero: 0541.27146.

martesana festa mamma
Mamma Mia, la torta di Pasticceria Martesana per la Festa della mamma

Pasticceria Martesana presenta Mamma mia

La storica insegna di via Sarpi a Milano, guidata dal maestro Vincenzo Santoro, ha ideato Mamma mia, torta agli agrumi e sapori mediterranei con morbida mousse di meringa. Si può ordinare chiamando il numero unico 02.66986634 (consegna a Milano e hinterland).  

Massari festa mamma gelatine
Gelatine a forma di cuore firmate Iginio Massari

Massari punta sulle gelatine

Il maestro dei maestri Iginio Massari consegna delle gelatine di frutta a forma di cuore, rosa e margherita, a Milano e Torino. Massari di recente si è detto soddisfatto dei risultati dell'e-commerce durante la quarantena. Esaurita la torta per la Festa della mamma, ma sia con le consegne a domicilio (366.2642016) che su altri canali sono disponibili altri dolci prodotti di alta pasticceria.

charlotte rosa festa mamma

Charlotte, si festeggia con Rosa

Si ispira alla pasticceria francese Charlotte, locale romano - in via Vercelli - al cui timone c'è la pastry chef Claudia Martellonia. Per l'occasione (ma gli ordini per le consegne sono già chiusi) ecco Rosa: forma a cuore, ganache montata alla vaniglia, cremoso ai fiori d’arancio, gelée di fragole di Terracina, biscuit madeleine al miele e croccante al pistacchio di Bronte.  

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La rosa al cioccolato, creazione di Ernst Knam

Knam stupisce con cioccolatini preziosi

Variegata la proposta di Ernst Knam per la Festa della mamma, tra confezioni di praline a forma di cuore e maxi cuori di mousse al cioccolato bianco o fondente. A colpire è la rosa in vaso, in cioccolato fondente con all'interno una dolce sorpresa: dragées ai tre cioccolati (costa 20 euro). Tutti i prodotti sono acquistabili solo online: la tavoletta e le confezioni di praline possono essere spedite in tutta Italia; le torte e la rosa, invece, solo a Milano.

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I gelati della Pasticceria Clivati

Un augurio con i Gelati Clivati

La sempre dinamica Pasticceria Clivati di viale Coni Zugna a Milano ha scelto proprio la Festa della mamma per lanciare la sua linea di gelati (della quale avevamo già dato anticipazione qui). L'offerta consta di 16 gusti classici e alcuni esperimenti inediti. Nel dettaglio sono 5 le proposte pensate per celebrare le mamme, tutte composte da 2 vasetti da 380 g e 10 biscotti realizzati artigianalmente dalla pasticceria. Tutte le proposte sono sui principali vettori di delivery presenti a Milano,accompagnati da biglietti di auguri personalizzati. Sarà possibile ordinarle tutti i giorni dalle 7 alle 20 e, solo il venerdì e il sabato fino alle 23. Il prezzo delle prime 5 proposte è di 18 euro, mentre c'è anche un pacchetto “Super Mamma” - da 38 euro - con 4 vasetti a scelta, 6 coni, 1 vasetto di panna montata e cioccolato fuso.

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I biscotti Cuore di mamma di Pasticceria Panzera

Panzera e i biscotti Cuore di mamma

Anche Pasticceria Panzera, fresca di riapertura per delivery e take away, non propone torte ma degli allegri biscotti di pasta frolla su bastoncino, ricoperti da una glassa ai frutti rossi e decorati da roselline di pasta da zucchero. Il costo è di euro 6 cadauno, ed è attivo il servizio "prenota & ritira", con ordini telefonici al num. 02.6597327 o via mail info@panzeramilano.com. Disponibile anche il servizio di consegna a domicilio - organizzato in proprio - al costo di 5 euro (gratis per spese superiori 50 euro).  

Le carte da gioco con i bartender della Florence Cocktail Week

carte Florence Cocktail Week

In occasione dell’edizione dello scorso anno era arrivato l’album delle figurine dei barman. Naturale che la Florence Cocktail Week 2020 fosse accompagnata da un gadget non meno sorprendente, simpatico e geniale: un mazzo di carte da gioco con i protagonisti della nuova edizione della kermesse dedicata alla miscelazione made in Florence. Edizione che quest’anno, dal tradizionale mese di maggio, è stata posticipata a settembre, nella settimana dal 21 al 27, quando si spera che l’emergenza sanitaria sarà ormai sotto controllo.

Il mazzo di carte, ideato dallo staff della Florence Cocktail Week e in vendita presso l’Enoteca Alessi di Firenze, propone 52 ritratti dei bartender, ma non solo, che animeranno la manifestazione, realizzati dalla fotografa Veronica Gaido. Nelle carte da gioco infatti si troveranno tutti e 40 i team dei locali di Firenze, tra cocktail bar, high volume bar e bar extra lusso di alberghi, selezionati per la quinta edizione del festival, i 9 membri dello staff, e 3 amici che negli anni hanno supportato la manifestazione: i mixologist Flavio Angiolillo e Diego Ferrari e Babis Kaidalidis, organizzatore di Athens Bar Show. Completano il mazzo i 2 Jolly, con il ritratto di Paola Mencarelli, l’organizzatrice dell’evento.

«Quando il mio staff mi ha proposto di realizzare un mazzo di carte per l’edizione 2020 ho accettato senza pensarci due volte. È un’idea pienamente in linea con lo spirito di Florence Cocktail Week e con la voglia di dar vita a esperienze uniche e piacevoli, incentrate principalmente sulle persone che ne prendono parte -  racconta Paola Mencarelli -. In un periodo nel quale dobbiamo limitare e annullare le interazioni, possiamo prendere una pausa da cellulari e pc giocando a solitario. Per poi, appena sarà possibile, organizzare un torneo con gli amici, per uscire dal mondo dei social e tornare a dedicarci ai rapporti face to face».

Scopri tutti i protagonisti

Ecco, nel dettaglio tutti i locali fiorentini dell’edizione 2020 della Florence Cocktail Week con i loro team e tutti gli altri protagonisti rappresentati nel mazzo di carte con la carta da gioco loro associata:

Cocktail bar

Bitter Bar - Andrea Gherardini, Lilian Setaghayan - 10 Quadri

Cafe 19.26 - Simone Zangirolami - 4 fiori

Caffè Concerto Paszkowski - Franceco Guetta, Roberto Sibilano - 7 Cuori

Ditta Artigianale Oltrarno - Simone Zaccheddu - 2 Cuori

Gilli 1733 - Luca Picchi, Donato Lemme, Cristina Toscano - 6 fiori

Guné - Veronica Costantino 9 Cuori

Gurdulù - Edoardo Lazzeri - 4 Quadri

La Ménagère - Denis Paonessa, Enea Pappalardo, (Alessio Tesi) - 5 Quadri

Locale - Matteo Di Ienno, Riccardo Cerboneschi, Raffaele Manetti, Andrea Petri - 10 Fiori

Love Craft - Manuel Petretto, Laura Colistra, Daniele Battini - 3 Picche

Osteria del Pavone - Federico Pempori, 3 Cuori

Pint of View - Lorenzo Pizzorno, 9 Quadri

Rasputin - Daniele Cancellara, Francesco Ordile, Raffaele Sergio, Francesco Rossi - 2 Quadri

High volume bar

Dome - Donit Veshtja, Greta Mastropasqua - K Fiori

Fuk - Omar Corgnati, Filippo Laccu, Andrea Biondi - 5 Fiori

Gesto - Martina Bonci - J Picche

Habitat - Federico Filippelli - J cuori

Mad Souls & Spirits - Neri Fantechi, Lorenzo Aiosa, Virginie Doucet, Marco Blacksmith, Francesco De Rosa - Asso Fiori

Move On - Luca Manni - 4 Cuori

PanicAle - Michel Granpasso Orlando, Valerio Cecchetelli, Arianna Corsetti - Asso Cuori

Rex - Mosè Giordani, Delia Valli - 4 Picche

Santarosa Bistrot - Maddalena Vannozzi, Davide Nocentini - 6 Picche

S'Bam Student Hotel - Emanuele Ventura, Antonino Sciortino, Giuseppe Tenore - Q fiori

Strizzi Garden - Antonio Romano, Baldessari Edoardo, Cecilia Fissi, Giacomo Materassi - 8 Picche

Urbano - Matteo Ducceschi - 7 Fiori

Bar d’hotel

Atrium Bar del Four Seasons Hotel Firenze - Edoardo Sandri, Simone Corsini – 6 Quadri

B-Roof del Grand Hotel Baglioni - Lorenzo Bianco, Marco Pasquarella - J fiori

Caffè dell'Oro del Portrait Firenze - Giovanni Allocca - Asso Quadri

Divina Terrazza Rooftop Bar del Grand Hotel Cavour - Salvatore Strigaro - 5 Picche

Empireo del Plaza Hotel Lucchesi - Samuel Immovili, Eleonora Contessi, Enrico Cascella - 10 Vuori

Garibaldino del Garibaldi Blu Hotel - Massimo Maietto - 3 Quadri

Irene Firenze dell’Hotel Savoy - Denis Giuliani - K Quadri

La Terrazza del Grand Hotel Minerva - Kareem Bennett - 5 Cuori

La Terrazza Rooftop Bar del Continentale Hotel - Jonathan Cattaneo - 6 Cuori

Le Pool Bar del Villa Cora - Petra Dessolini - K Picche

Magnolia del Four Seasons Hotel Florence - Karem Pasqualetti, Antonello Palermo - J Quadri

Picteau Cocktail Bar dell’Hotel Lungarno - Vincenzo Civita, Marco Colonnelli - Q Cuori

The Cloister del Belmomd Villa San Michele - Mirò Abdel Rahman, Asso Picche

The Fusion Bar&Restaurant del Gallery Hotel Art - Sacha Mecocci, Cosimo Pieraccioli - 7 Quadri

Winter Garden Bar del The St. Regis Florence - Christian Pampo - 8 Fiori

Lo staff e gli amici della Florence Cocktail Week

Beatrice Mencattini - Q Picche

Federico S. Bellanca - 2 Picche

Valentina Lippi - 3 Fiori

Martino Dini - 2 Fiori

Paola Cencetti - Q Quadri

Julian Biondi - 8 Cuori

Bianca Grisolia - 10 Picche

Antonia Lo Casto - 9 Picche

Veronica Gaido - 7 Picche

Babis Kaidalidis - 9 Fiori

Flavio Angiolillo - K Cuori

Diego Ferrari - 8 Quadri

Paola Mencarelli - Jolly

 

La caffetteria va on the road con la Coffee Station di 9Bar

La Coffee Station di 9Bar

«Se il cliente ha timore ad entrare nel locale, sarà bene che il locale - almeno parte del banco - vada da lui»: questa intenzione è stata dichiarata da più baristi facendo un primo bilancio dopo la riapertura. Inoltre in molte località si sta pensando di concedere agevolazioni permettendo di occupare una maggiore superficie esterna dove avere più posti a sedere alla giusta distanza. Un banco mobile è ideale per realizzare espressi, cappuccini e altre preparazioni da servire rapidamente nelle condizioni ottimali al cliente. Una soluzione pratica e assolutamente collaudata è la Coffee Station di 9Bar. «L’ho ideata nel 2003 - racconta Andrea Lattuada, titolare con Mariano Semino di 9Bar -. È pratica, resistente e più di una torrefazione la utilizza. La si può incontrare alle academy di Mumac, Trucillo, Oro Caffè e molte altre. Si muove senza problemi perché è su rotelle e la struttura è in acciaio inox con finitura lucida o scotch brite. Si può posizionare all’esterno dl locale per il servizio ai tavoli e utilizzare per catering a privati: pesa circa 80 chili, quindi si sposta e carica senza problemi».

La Coffee Station è stata studiata per ottimizzare il lavoro del barista. Misura 125 cm x 65 di profondità e 82 di altezza e può portare una macchina espresso da 2 o 3 gruppi. Sul piano superiore si trovano un foro per il passaggio di cavi e tubi per l’allaccio elettrico e idrico e un foro con barra battifondi. Sul fronte, sulla sinistra ci sono 2 cassetti portaoggetti (sopra) e in cui stoccare il caffè (sotto), 2 cup dispenser per bicchieri take away (espresso e cappuccino), una tasca in cui conservare la scorta di latte e bottiglie di sciroppi e topping, 1 pianetto estraibile (l’estensione è fino a 43 cm) per tazze e tazzine, un ampio vano interno in cui porre il quadro elettrico, l’addolcitore e le taniche di carico e scarico dell’acqua. Dettagli del vano battifondiÈ disponibile anche un piccolo frigorifero in aggiunta per conservare al meglio latte e bevande vegetali e i prodotti che deperiscono a temperatura ambiente. Il prezzo di listino è di 2080 euro + Iva; vengono poi applicati sconti in base ai volumi.

Distanziamento, asporto e delivery: riparti alla grande con Menu di Passepartout

Menu Delivery Passepartout

Il mondo dei locali si prepara a ripartire e questa volta la data del primo giugno, seppur lontana, sembra essere quella giusta per contenere la curva dei contagi e riaprire i battenti dopo settimane di inattività. Si tratta in ogni caso di una ripartenza soft, contrassegnata da una serie di nuove regole per limitare accessi e presenze, oltre a garantire un elevato livello di igiene al tavolo e di sanificazione degli ambienti.

La software house Passepartout ha lavorato per tempo al rilascio di nuove soluzioni gestionali, per supportare ristoratori e addetti al food & beverage nella delicata fase di riapertura, rispettando le norme relative al distanziamento sociale. Nascono così una serie di funzionalità aggiuntive del software per ristoranti Menu, insieme a una nuova configurazione di prodotto, più leggera ed economica, per gestire asporto e consegne a domicilio: Menu Delivery.

Funzioni di Menu per organizzare il lavoro nella fase due

  • Asporto: Menu gestisce diverse tipologie di asporto (una delle prime attività a essere consentite) anche con propri listini e fasce orarie privilegiate, centri di produzione riservati al take-away e promozioni esclusive. L’invio in produzione può essere automatico, indicando i tempi di realizzazione dei piatti; in questo caso la comanda viene inviata in produzione in base all’orario di ritiro indicato.
  • Self ordering con app: Menu MySelf è l’applicazione che permette ai clienti del locale di effettuare ordini in autonomia sia da asporto sia con consegna a domicilio, anche con pagamento anticipato. Prevede inoltre la possibilità di riservare i tavoli online al fine di facilitare la gestione delle prenotazioni ed evitare sovraffollamenti nel locale.
  • Self ordering da totem e chioschi: con Menu Point i clienti possono effettuare gli ordini in autonomia, riducendo notevolmente i tempi di attesa ed evitando assembramenti alle casse.
  • Kitchen monitor: è un’interfaccia per monitor interattivi touch-screen che consente alla cucina e alla sala di comunicare in tempo reale e di essere sempre connesse tra di loro. In questo modo si evita la presenza di più personale in cucina e si facilita il distanziamento tra i vari addetti.
  • Gestione magazzino, FoodCost e Menu Engeenering: sono funzioni avanzate che consentono di ottimizzare scorte, costi e listini, soprattutto in un momento come questo, dove è necessario avere il controllo in tempo reale dell’incidenza dei costi sul servizio che è possibile mettere in piedi con gli attuali restringimenti.

Menu Delivery per l’asporto e la consegna a domicilio

Menu Delivery è la soluzione rapida ed efficiente di Passepartout, sviluppata per tutte quelle attività ristorative che stanno cercando un software per la sola gestione della consegna a domicilio e dell'asporto. Con Menu Delivery i clienti del locale possono ordinare facilmente tramite app o sito web ed effettuare il pagamento in maniera sicura online. Tutti i dati relativi agli ordini vengono automaticamente registrati nel software di cassa.

Grazie alle avanzate funzionalità disponibili nel gestionale, è anche possibile utilizzare dei monitor per condividere gli ordini e la loro priorità con il personale in cucina e dei monitor in sala o al bancone, per informare i clienti della loro posizione in coda durante i servizi di take-away. Completano il prodotto la presenza di funzioni per la reportistica e la gestione delle promozioni e del rapporto con i clienti.

Per chi vuole farsi trovare pronto fin da subito è possibile richiedere maggiori informazioni compilando il modulo presente sul sito Passepartout.

Stock 84 torna protagonista ai World Drinks Awards

Stock 84
Stock 84 XO e Stock 84 Gran Riserva 20 anni premiati ai World Drink Awards 2020

La storica casa liquoristica Stock ha conseguito ai World Drinks Awards 2020 nuovi riconoscimenti nella categoria World Brandy Awards con Stock 84 XO (Silver) e Stock 84 Gran Riserva 20 anni (Winner Taste e Design Bronze). La scorsa edizione dei World Drinks Awards 2019 l'aveva visto infatti sempre protagonista sul podio con Stock 84 XO, Vodka Keglevich Dry, Vodka Keglevich Pesca e liquore Syramusa ai Limoni di Siracusa Igp.

Composta ciascuna da 13 esperti internazionali, le giurie del World Drinks Awards per le varie categorie di bevande (brandy, gin, whisky, birra, sidro, premix, liquori eccetera), quest'anno hanno dovuto valutare i prodotti presentati in remoto (home) secondo due criteri, Gusto e Design. I risultati sono stati comunicati il 28 aprile scorso a Londra. L'evento viene organizzato ogni anno dal sito TheDrinksReport.com

Particolare soddisfazione è stata espressa da Virginia Barberini, Senior Brand Manager e da Marco Alberizzi, ad della Business Unit italiana della multinazionale Stock Spirits Group (controllata dal fondo americano Oaktree Capital Management), che hanno visto premiato l'impegno profuso nella valorizzazione dello storico brandy italiano.

Storicamente ben radicato in Italia (fondata a Trieste nel 1884 da Lionello Stock), oltre che in Polonia e in Repubblica Ceca, il gruppo liquoristico è presente a livello internazionale con una gamma di circa 40 prodotti e ha conseguito nel 2019 un fatturato di 312,4 milioni di sterline, per un totale di 14,4 milioni di casse da 9 litri.

Distillato in alambicco Charente e invecchiato 8 anni, brandy Stock 84 XO è un distillato di vino caratterizzato da un aroma fruttato con note di uva e pesca, leggermente speziato, che conferisce un gusto intenso e vellutato, con note di caramello e pera (38% alc). Viene proposto in una elegante bottiglia da 70 cl.

Presentato l'anno scorso, brandy Stock 84 Gran Riserva è il prodotto top di gamma, invecchiato 20 anni in botti di rovere di Slavonia. Si contraddistingue per un profumo di frutta secca e nocciole, note agrumate con una punta di cannella e caramello (44% alc). Viene proposto in raffinate bottiglie basse decanter style da 70 cl, con scritte in oro e in solo 5mila pezzi numerati.

Entrambi distillati invecchiati, sono da proporre a clienti che amano raffinatezze speciali, per degustazione o conversazione, da servire a temperatura ambiente (o con un solo cubetto di ghiaccio) in ampi ballon, in abbinamento a scorze d'arancia candita o scaglie di cioccolato amaro.

Promettoditornare, la piattaforma cha aiuta i locali a fare cassa

Promettoditornare

Acquistare un coupon oggi da spendere nel locale del cuore alla riapertura delle attività. È l’idea alla base di Promettoditornare, iniziativa solidale nata per dare sostegno alle realtà del fuoricasa e del piccolo commercio più in generale che pagano il prezzo più salato della crisi generata dall’emergenza sanitaria.

Un’idea nata dalla mente di due ragazzi che operano nel mondo digitale, Raffaele Negro, che si occupa di growth marketing in Iubenda, e Domenico Genovese, head of digital in Phd Media, che hanno pensato a come poter mettere a frutto le loro competenze per dare una mano alle piccole realtà commerciali, per garantire loro un po’ di liquidità, limitando il danno economico che stanno subendo a causa del blocco delle attività. Così ha preso vita il sito promettoditornare.it, una vetrina totalmente gratuita attraverso la quale i consumatori possono acquistare buoni e coupon proposti dai locali dei quali potranno usufruire al momento della riapertura, o anche fare delle donazioni a loro favore.

Un progetto che ha ricevuto il sostegno di diversi sponsor, tra i quali Compagnia dei Caraibi, che si è impegnata a divulgare l’iniziativa sui suoi canali social e presso i suoi clienti, e che ha riscosso subito un grande successo sia presso le realtà commerciali sia presso i consumatori: al momento sono quasi un migliaio le attività da tutta Italia che hanno aderito pubblicando la loro offerta, il 705 realtà del fuoricasa, e oltre 110.000 gli utenti che hanno visitato la piattaforma. Piattaforma che nel frattempo si è evoluta e perfezionata, grazie all’ingresso nel team di Lorenzo Diaco, giovanissimo sviluppatore informatico.

Altro plus dell’iniziativa è di essere totalmente gratuita e senza alcun fine di lucro. La piattaforma funge infatti da semplice punto di incontro tra il locale e il consumatore, ovvero offre al primo una vetrina virtuale sulla quale pubblicare la sua offerta e la visibilità necessaria per essere trovato dal secondo. La transazione economica tra le due parti, pertanto, è del tutto privata e avviene secondo i canali di pagamento scelti dal locale stesso e senza nessuna richiesta di commissione da parte degli ideatori e gestori del sito.

Come aderire

Altrettanto semplice la procedura da seguire per i locali che vogliono aderire al progetto. Basta semplicemente iscriversi al sito e quindi compilare il modulo di richiesta con i dati del locale, indicare la loro offerta e la forma di pagamento prescelta. I gestori del sito provvederanno a una verifica della titolarità del sito e quindi inseriranno il locale nella mappa online che consentirà di renderlo visibile a tutti coloro che vorranno acquistare il buono o il coupon.

Ricerca Iei, tanta voglia di bar in sicurezza

Iei, voglia di espresso e di bar

Le pagine dei quotidiani e le immagini dei social di questi giorni riportano la cronaca di bar aperti, con clienti che si affacciano dubbiosi (si può entrare e consumare? come?) e baristi che spesso dichiarano la propria commozione per avere incontrato gli “amici” di sempre, sebbene a distanza di sicurezza. La lunga sosta forzata non ha infatti intaccato il profondo legame tra i protagonisti alle due parti del bancone; anzi, come è emerso da una ricerca commissionata dall’Istituto Espresso Italiano all’agenzia YouGov, gli italiani dichiarano di essere disposti a pagare anche di più se gli operatori offriranno qualità e sicurezza. Quest’ultima è la parola chiave, il requisito più ricercato, preteso dal consumatore.

Luigi Morello, presidente Iei
Luigi Morello, presidente Iei

Il timore di contrarre il Covid-19 rimane infatti alto (il 78% delle donne e il 64% degli uomini dichiarano di essere abbastanza o molto preoccupati, in particolare sopra i 35 anni). Gli italiani si confermano però un popolo estremamente cauto, il 60% dichiara di evitare di toccare oggetti in pubblico e in media un italiano dichiara di lavare/igienizzare le mani 14 volte al giorno. Questo primo risultato è molto positivo per Iei - Istituto Espresso Italiano che sta svolgendo indicando al governo linee guida che puntano al bere caffè di qualità in sicurezza, osserva Luigi Morello, presidente Iei, che prosegue «Molto positiva la volontà degli italiani di premiare con un prezzo maggiore i baristi che investiranno in qualità migliore e applicheranno con zelo le norme di sicurezza».

Fondamentale la cura della puliziaDunque, il virus non riesce ad alterare significativamente l’immagine positiva che gli italiani hanno del bar, sebbene ad oggi non lo possano vivere a pieno. Questo rimane per il 25% del campione intervistato l’occasione per passare tempo con gli amici e i colleghi (prima della crisi erano il 33%) e per un altro  25% un momento di pace e relax (stessa percentuale di prima dell’emergenza). I clienti, inoltre, sono disposti a pagare un prezzo maggiore per il caffè al bar: il 72% si dichiara pronto a farlo in presenza di una maggiore sicurezza del luogo di consumo, il 68% in presenza di una qualità migliore. Al primo posto tra gli accorgimenti più apprezzati l’igienizzazione continua dei tavoli (42% del campione intervistato) e la pulizia di stoviglie con prodotti particolari (29%).

Idee e soluzioni per la ripartenza dal Bar Talks di Red Bull

Red Bull ripartenza

Se per il mondo del fuoricasa la ripresa delle attività resta la principale priorità, altrettanto prioritario è capire come muoversi per farsi trovare pronti al tanto atteso momento. La cosiddetta fase 2 comporterà infatti profondi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro per cui fondamentale è fare delle scelte che permettano di raggiungere il necessario equilibrio tra le esigenze del business e quelle di una maggiore sicurezza. Il tema è stato al centro del Bar Talks, l’incontro virtuale organizzato da Red Bull per fornire ai gestori indicazioni su come far ripartire le attività in sicurezza, proteggendo la salute di clienti e dipendenti, ma salvaguardando al tempo stesso l’immagine dei locali. A confrontarsi con i relatori, tra i quali Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bargiornale, e Marco Marchesi dell’agenzia di comunicazione integrata Factory Group, oltre 300 gestori e proprietari di locali da tutta Italia.

Puntare su delivery, spazi esterni e servizi di street bar

Molti i temi affrontati nel corso dell’incontro, a partire da una panoramica delle normative nazionali per continuare con le regole sul distanziamento sociale e quindi approfondire aspetti quali il servizio al tavolo, la protezione del personale, il distanziamento dei tavoli, fino all’analisi delle possibili soluzioni da adottare per migliorare gli incassi. Tra queste, quelle più a portata di mano e più facilmente adottabili, il delivery, che sempre più centralità sta assumendo per integrare le entrate delle attività, ma anche l’idea di puntare sugli spazi esterni, meno rischiosi e soggetti a limitazioni, accordandosi con le amministrazioni locali per incrementare le metrature a disposizione. Spazi che, oltre per il più tradizionale servizio al tavolo, possono essere sfruttati anche per predisporre dei servizi sul modello street bar, insomma dei bar all’aperto che permettano di servire comodamente un buon numero di clienti senza che questi accedano all’interno del locale la cui capienza sarà dimezzata.

Il supporto di consulenti preparati

Fondamentale è che al centro di ogni strategia adottata resti l’attenzione per il cliente, perché, ancora di più in questo difficile momento, solo che saprà far sentire a suo agio il consumatore vedrà un ritorno dei clienti nel proprio locale. Così come fondamentale è che tutte le scelte vengano fatte dai gestori avvalendosi dell’aiuto di consulenti preparati, un supporto indispensabile per poter avere un locale sicuro e insieme accogliente nel pieno rispetto delle normative.

Capire prima le possibilità di intervento con un professionista, valutando anche le regole delle varie amministrazioni comunali, può infatti permettere di trovare soluzioni migliori e su misura, capaci di rispettare e valorizzare l’anima del locale, evitando passi falsi e spendendo meno.

A questo proposito, i locali possono contare anche sui Moschettieri Red Bull, la rete di consulenti distribuiti su tutto il territorio nazionale pronti a supportare i gestori e a trovare soluzioni facilmente realizzabili e ad hoc su ogni aspetto dell’attività.

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