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Prodotti per la sanificazione a prezzi agevolati con l’accordo Fipe-Afidamp

sanificazione locali
Foto di photosforyou da Pixabay
Grazie all'accordo, i locali associati Fipe potranno acquistare prodotti e soluzioni per la sanificazione e l'igiene a prezzi scontati

Pulizia e igiene sono da sempre una priorità per i gestori dei locali. Lo sono ancora di più in questa difficile fase di emergenza sanitaria durante la quale gli operatori del comparto sono stati chiamati ad applicare regole ancora più stringenti per garantire la sicurezza di tutti, clienti, dipendenti e collaboratori (per approfondire le buone pratiche da seguire leggi Locali sicuri: cosa fare per essere pronti a ripartire). Ma le operazioni di pulizia e sanificazione hanno un costo, che va a gravare ulteriormente sulle casse delle attività, già duramente colpite dalla crisi. Per alleviare il peso di tale onere Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, e Afidamp, l’Associazione fornitori italiani attrezzature macchine prodotti e servizi per la pulizia, hanno sottoscritto un accordo per consentire la fornitura di materiali e prodotti per la sanificazione e la pulizia straordinaria e ordinaria dei locali a prezzi agevolati.

Come fare

Valido per tutto l’anno in corso, l’accordo permette dunque ai locali associati Fipe di acquistare prodotti e attrezzature per l’igiene a prezzi scontati dagli associati Afidamp. Per farlo e per avere informazioni su come procedere, quali aziende hanno aderito all’iniziativa e quali i prodotti a prezzo agevolato il gestore deve contattare la segreteria di Afidamp, scrivendo a segreteria@afidamp.it o a  info@afidamp.it

Le guide con le corrette procedure di sanificazione

La nuova iniziativa rappresenta un altro passo nella collaborazione tra le due associazioni. Collaborazione che aveva portato nei mesi scorsi alla messa a punto delle Linee guida per sanificazione Covid-19 di bar e ristoranti, la Guida pratica per le pulizie nella ristorazione a ai prontuari bar e ristoranti (tutti documenti che trovate da scaricare in fondo all’articolo), con tutte le indicazioni sulle pratiche standardizzate virtuose per la pulizia e sanificazione del locali e le corrette strumentazioni da utilizzare.

L’accordo appena sottoscritto si inscrive in questo percorso con l’obiettivo di supportare gli imprenditori del comparto in un momento di grande difficoltà, dando la possibilità di ridurre, almeno in parte, i costi di prodotti e attrezzature per la sanificazione che, anche in un momento di crisi sanitaria ed economica, sono più che mai importanti per la salute dei clienti e dei lavoratori.

Linee guida sanificazione Covid bar e ristoranti Afidamp-Fipe

Guida pratica pulizie nella ristorazione Afidamp-Fipe

Prontuario Bar Fipe_Afidamp

Prontuario Ristoranti Fipe - Afidamp

Il gelatiere-imprenditore protagonista dei prossimi webinar di Principessa

Nuovo ciclo di webinar su temi gestionali e tecnici del mondo gelato: si tratta di The gelato corner, serie di sessioni gratuite riservate ai membri del gruppo "La rivoluzione del gelato" (organizzati da Kitchen Strategy). Una iniziativa avviata la scorsa primavera da Principessa, l'innovativa macchina mantecatrice per gelato e granita ideata da Motor Power Company, quando si diede il la a una community virtuale creata su misura per favorire un confronto multidisciplinare sul tema del gelato e dell'imprenditorialità nel settore dolce. In programma ogni giovedì alle 18.30, gli incontri di febbraio e marzo verteranno sul concetto del fare impresa in gelateria. Gli appuntamenti online vedrnno protagonisti gelatieri ed esperti, e saranno un’occasione per conversare su strategie, case study e spunti per supportare o dare solidità alla propria attività artigianale.

Il calendario dei webinar di febbraio e marzo

Per partecipare ai webinar è necessario iscriversi al gruppo su Facebook, cliccando su questo link: https://www.facebook.com/groups/larivoluzionedelgelato. Questi gli appuntamenti delle prossime settimane.

04 Febbraio, Francesco Dioletta. I vantaggi della produzione centralizzata in gelateria

Il Maestro gelatiere Dioletta parlerà di produzione centralizzata e flessibilità, un modello organizzativo che permette al gelatiere di presidiare personalmente la produzione del gelato destinato a tutte le sue gelaterie, avendo anche cura di garantire una corretta gestione della catena del freddo anche per distanze considerevoli.

11 Febbraio, Paolo Brunelli. Un nuovo concept per il futuro della gelateria

Tema principale del webinar sarà la visione avanguardistica del maestro Paolo Brunelli, che da sempre ama rompere gli schemi.

18 Febbraio, Stefano Guizzetti. Questione di chimica

Non solo imprenditoria, ma anche ricerca e studio della materia. Stefano Guizzetti, forte del suo background, dedica costantemente gran parte della sua attività ad una vera e propria esplorazione del gelato dal punto di vista chimico, e dunque anche gustativo ed olfattivo.

25 Febbraio, Veronica Fedele. L’imprenditoria al femminile

Al centro dell’intervento di Veronica Fedele, il suo fare impresa in qualità di donna nel mondo del gelato, che aprirà a nuovi spunti, e la presentazione del suo personale modello costruito negli anni con il progetto Gelateria Gretel Factory.

4 Marzo | Osvaldo Palermo. L’identità artigianale in un concept imprenditoriale

Grande cultore della filosofia artigianale, Osvaldo Palermo esporrà il suo punto di vista, focalizzando l’attenzione sull’importanza di preservare la propria identità di artigiano e il proprio bagaglio di valori, dietro alla figura di imprenditore.  

Da Vodafone Business una soluzione per risparmiare nella gestione dei veicoli aziendali

Vodafone Business

Vodafone Business

 

 

Tenere sotto controllo tutti i veicoli aziendali su un device, ricevendo informazioni in tempo reale sugli spostamenti e sul tempo di inattività e promemoria sulla manutenzione e ottimizzando i percorsi (ma anche, volendo, su diagnostica, stato di salute della batteria e molto altro). Il tutto con un'applicazione installabile in pochi minuti, messa a punto da Vodafone Business.

La soluzione si chiama Fleet Analytics, frutto della partnership di Vodafone Automotive con Geotab, società leader nei servizi di sicurezza e protezione, gestione dei dispositivi nel rispetto degli standard delle case auto.

La base tecnologica di Fleet Analytics è il device IoT Vodafone GO9 (composto da modem cellulare, modulo GPS e accelerometro) che viene collegato ai veicoli in pochi minuti tramite la porta ODB e con cui è possibile leggere i dati su pannelli di controllo totalmente personalizzabili sulla base dei parametri che si intende monitorare.

La soluzione Vodafone Business Fleet Analytics viene declinata in due diversi livelli di servizio: Base e Pro. Entrambi sono disponibili su Web e tramite App.

La costante crescita a due cifre del mercato del fleet management è una testimonianza indiretta dell'efficacia di questi strumenti: secondo Berg Insight saranno ben 33 milioni i veicoli connessi appartenenti a flotte entro il 2022, in Europa e negli Stati Uniti.

Fleet Analytics versione Base

La versione Base è già molto completa, offrendo informazioni in tempo reale su spostamenti, report completi che includono l'utilizzo, il tempo di inattività e l'utilizzo dopo l'orario di lavoro, oltre ad utili promemoria sulla manutenzione basata su tempo di guida e chilometri percorsi.

In più, ci sono anche le funzioni di geofencing, funzione che permette di delimitare un perimetro virtuale per l’uso dei veicoli, e che invia prontamente notifiche in caso di superamento dei confini stessi.

Particolarmente attuale l’EVSA: si tratta di uno strumento creato per aiutare le aziende ad individuare i veicoli della flotta che potrebbero essere sostituiti con veicoli elettrici.

Fleet Analytics versione Pro

La versione Pro aggiunge ulteriori importanti funzionalità, come la diagnostica avanzata: carburante, chilometri percorsi, guasti dei veicoli (motore, temperatura del liquido dei freni, pressione pneumatici, ricircolo dei gas di scarico EGR e altro ancora) e cinture di sicurezza.

Anche la manutenzione migliora ulteriormente, grazie ai promemoria basati sui parametri ricevuti dal motore.

Si aggiunge anche la valutazione dello stato di salute della batteria: avviso di batteria scarica e monitoraggio della tensione quando il veicolo è spento, rilevamento della batteria scarica, porta aperta, luci accese e altro ancora. Trattandosi di un componente fra i più soggetti a creare fermi dei veicoli, è facile immaginare la soddisfazione nel poter contare su questa funzionalità.

Va sottolineata la presenza del rilevamento della collisione in tempo reale: accelerometro e giroscopio autocalibranti, memorizzazione dei dati di incidente, rilevamento dell'impatto con veicolo in sosta (rilevamento del movimento del veicolo a motore spento).

Sintetizzando, la versione Base permette di semplificare la gestione della flotta, riducendo al tempo stesso il fermo veicolo e ottimizzando i percorsi fatti.

Questo si traduce inoltre in una riduzione dell’impatto ambientale (tema di particolare popolarità), aiutando le aziende a raggiungere gli obbiettivi di sostenibilità delle emissioni senza influire negativamente sui KPI economici/finanziari.

Per le aziende che optano per l’opzione Pro, si aggiungono i vantaggi derivanti dall’ottimizzazione dei costi della flotta. In particolare, riduzione del consumo di carburante e dei costi di manutenzione, senza scordare la diminuzione dei costi assicurativi. Infine, ricordiamo l’aumentata sicurezza dei conducenti, aiutando gli stessi a migliorare le proprie abitudini di guida.

Semplicità di installazione

La soluzione proposta da Vodafone Business si distingue per la semplicità di installazione e setup, che non richiede più di 15 minuti, e al tempo stesso offre un numero pressoché illimitato di report e regole personalizzate.

L’accesso alla piattaforma di Fleet Analytics viene effettuato solo quando necessario e i dati riportati sono di facile interpretazione.

Vodafone Business ha pensato fin dalla progettazione alla modularità grazie al singolo dispositivo installato, espandibile tramite una serie di accessori che permette di abilitare nuovi casi d’uso; la presenza di API pubbliche consente a partner e clienti di sviluppare software per integrare la piattaforma con i propri sistemi informativi.

Infine, punto di merito di Vodafone Business è aver proposto per prima sul mercato una soluzione che aiuti concretamente le organizzazioni nel processo di elettrificazione della propria flotta di veicoli.

Bonduelle Food Service lancia quattro stuzzicanti novità

Bonduelle Food Service
Falafel, Snack Basmati, verdure e Cheddar e Snack Spinaci, piselli e provola e i Friggitelli le nuove proposte, veloci da preparare e con un alto contenuto di servizio

Sono quattro le novità firmate da Bonduelle Food Service Italia per il mondo dei locali. Sono Falafel, Snack Basmati, verdure e Cheddar e Snack Spinaci, piselli e provola, della gamma Veggy Passion, e i Friggitelli, della linea Pronte all’uso. Proposte che si caratterizzano per la qualità delle materie prime, velocità di preparazione e alto contenuto di servizio e pensate per aiutare il gestore a differenziare e qualificare il proprio menù, in modo da soddisfare una clientela sempre più e alla ricerca di preparazioni di qualità, sane e gustose.

Le prime tre sono infatti degli sfiziosi bocconcini, surgelati, ricchi di verdure di alta qualità e altri gustosi ingredienti, perfetti come appetizer, da proporre come contorno ad altre preparazioni per il momento della pausa pranzo o come snack. Più nello specifico, i Falafel sono delle saporite polpettine a base di ceci con mais, zucchine e cipolle. Ricche di gusto e morbide al palato, hanno un tocco esotico dato da semi di lino, prezzemolo, coriandolo, cumino e paprika e sono adatte anche ai vegani. Gli Snack Basmati, verdure e Cheddar sono invece dei croccanti bocconcini a base di riso basmati con pomodori, fagioli rossi, fagiolini e mais, resi ancora più stuzzicanti da un Cheddar. Mentre gli Snack Spinaci, piselli e provola sono dei quadrotti ricchi di verdure e legumi, come spinaci, piselli e broccoli, con l’aggiunto di provola che dà un tocco di cremosità.

Tutte e tre le referenze sono disponibili in confezioni da 1 kg e si preparano in friggitrice, 3 minuti a 180 °C, o lasciandole in forno combinato per 8 minuti a 210 °C.

Ottimi sempre come appetizer o come contorno anche i Friggitelli, piccoli peperoni verdi dolci interi. Prefritti e surgelati, vengono forniti in confezioni da 1 kg e si preparano in padella (12 minuti) o in microonde, mettendoli per 5 minuti a 900 W.

 

Pernod Ricard è il nuovo distributore di Italicus per l’Italia

Italicus_partnership con Pernod Ricard
Da febbraio a occuparsi della distribuzione in esclusiva nel nostro Paese del Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo è Pernod Ricard Italia

È Pernod Ricard il nuovo distributore per l’Italia di Italicus, il Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo (nella foto in apertura). Il nuovo accordo, attivo da questo mese di febbraio, rappresenta un ulteriore passaggio della partnership stretta, a marzo dello scorso anno, tra il brand dell’aperitivo italiano e il colosso francese del beverage e finalizzata a supportare la crescita del prodotto sul mercato mondiale (leggi Italicus: partnership con Pernod Ricard per espandersi sui mercati mondiali).

Pernod Ricard è infatti già il distributore di Italicus su alcune delle più importanti piazze internazionali, quali il Regno Unito, gli Stati Uniti e la Germania. Piazze alle quali ora si aggiunge anche il nostro Paese, attraverso Pernod Ricard Italia, la filiale nata dall’evoluzione e trasformazione delle Distillerie Fratelli Ramazzotti, azienda fondata nel 1815 ed entrata nel gruppo francese nel 1985.

Finora, ad occuparsene in esclusiva fin dal 2018 è stata Velier, azienda che ha accompagnato la crescita del Rosolio di bergamotto nella sua prima importante fase di sviluppo. Un lavoro prezioso per il successo del brand, che inizia ora una nuova fase di espansione, puntando a imporsi come uno dei prodotti più conosciuti nel settore a livello mondiale e come emblema dell’aperitivo in stile italiano.

Un passaggio per il quale fondamentale è la forza di una realtà di portata globale come Pernod Ricard. Il gruppo francese ha un portafoglio dedicato agli “Specialty Brand”, nel quale entra anche Italicus, andandosi ad affiancare ad altri prodotti di nicchia, ma riconosciuti a livello mondiale, come il gin Monkey 47, il mezcal Del Maguey e lo storico aperitivo francese Lillet.

Per Pernod Ricard Italia l’ingresso nel proprio portafoglio di Italicus, molto apprezzato dai bartender, contribuirà ad accrescere il valore dell’azienda nel segmento dell’aperitivo super premium.

Ispirato a un'antica ricetta, reinterpretata da Gallo in chiave moderna, Italicus (alc 20% in vol) è uno spirit fresco, ricco di sentori floreali, agrumati e leggermente speziati. Si caratterizza per la complessità di aromi e sapori, dove le note più delicate di rosa e lavanda si sposano con l’aroma appena aspro degli agrumi maturi (Bergamotto di Calabria e cedro di Sicilia) e il tocco amarognolo delle spezie floreali, che lo rende perfetto sia da proporre da solo, con l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio, sia per la miscelazione contemporanea per dar vita a originali creazioni o per la reinterpretazione di classici. Peculiarità che gli sono valsi diversi prestigiosi premi, tra i quali il titolo di Best New Spirit 2017 al prestigioso Tales of the Cocktail Spirited Awards e l'inclusione tra i 2019/2020 Top-trending liquor brand di Drinks International, oltre al Barawards 2016 Innovazione dell'anno di Bargiornale.

Coffee drinks, caffè filtro e espresso: le tendenze e i consigli per professionisti nei corsi Diemme

Dal 10 di febbraio parte un nuovo calendario di corsi di formazione professionale in diretta streaming. Sessioni dedicate a operatori ho.re.ca. e baristi, organizzate da Diemme Academy (la quale già prima di Natale aveva proposto una sessione dedicata alle vetrine con il maestro pasticcere Leonardo Di Carlo). 

Consigli pratici da applicare subito

Interazione con i docenti, con i trainer i coffee specialist di Diemme, come in aula ma collegati da casa o dal laboratorio della propria attività artigianale: la formula è pensata per raggiungere chi vuole aggiornare le proprie competenze in sicurezza, frequentando un corso di alto livello e ottenendo conoscenze e consigli pratici subito applicabili alla propria attività.

Iscrizioni e informazioni sul portale di Diemme Academy

Il calendario prende il via il 10 febbraio, tutte le informazioni di trovano sul portale dedicato alla formazione dell'azienda padovana. Questi i primi corsi online in programma.

  • Diemme coffee drinks: nuove opportunità di business – Corso su tecniche, attrezzature e suggerimenti per ampliare l’offerta in caffetteria. Date disponibili: 10/02 e 05/03
  • Il caffè filtro ai tempi del take away – Approfondimento sulle estrazioni alternative all’espresso sempre più di tendenza. Date disponibili: 15/02 e 18/03
  • L’espresso: aumenta le tue competenze – Sessione di perfezionamento sulla corretta esecuzione di espressi e cappuccini e sulla migliore gestione dell’attrezzatura. Date disponibili: 25/02 e 31/03

Il video-corso si può rivedere tutte le volte che serve

La durata dei corsi è di 2 ore e viene proposto a un costo agevolato di 25 €. Nell'acquisto sono compresi l’attestato di frequenza, il materiale didattico, la consulenza post-corso e l’invio della registrazione per una visione illimitata del corso stesso.  

Affronta l’inverno con le birre doppio malto Theresianer

Theresianer Winter

Da sole come birre da meditazione, meglio ancora se accompagnate a stuzzichini o snack dai sapori decisi, caratteristiche comuni dei cibi invernali, dai dolci speziati, al cioccolato fondente, alla frutta secca, ai salumi e formaggi stagionati. Sono le ultime proposte Theresianer come Winter Beer e Pale Ale Special Dry Hopping Edition.

Winter Beer Theresianer è una birra doppio malto (9° alc), non filtrata, ad alta fermentazione, per la quale è stato utilizzato orzo della Baviera, maturata 3 mesi, grado amaro medio (26 Ibu), colore ambrato con riflessi rossi, leggermente speziata, dal profumo di frutta secca e note tostate. Disponibile in bottiglia 75 cl con tappo a gabbietta, va servita a una temperatura di 10-12 °C. Niente di più indicato dell'immagine riportata in etichetta, due renne rosse che si affrontrano su uno sfondo stilizzato di brughiera.

Pale Ale Special Dry Hopping Edition è un'edizione speciale di birra doppio malto (6,5° alc) del birrificio di Nervesa della Battaglia (Treviso) ad alta fermentazione, corposa, amaro medio (22 Ibu) e dal gusto rotondo. Merito anche della tecnica dry hopping che prevede un'aggiunta finale di luppoli (Mandarina Bavaria, Cascade, Styrian Wolf, Mosaic) per estrarre al massimo aromi e profumi degli stessi (agrumati e fruttati). Di colore dorato, presenta una schiuma compatta e persistente. Disponibile in bottiglia 33 cl, si abbina ottimamente a snack a base di carne di maiale (arista, alla brace), oltre a macedonie di frutta e dolci speziati delle feste invernali come il Panettoni gourmet dell'azienda capofila Hausbrandt Trieste 1892 (Délice all'arancia, Cioccolato Bianco e Caffè, Glassato alla Nocciola).

Davide Spinelli guida al coffee pairing con frutta e verdura

Gazpacho rivisitato
Gazpacho rivisitato

Su numero di gennaio di Bargiornale un ampio servizio apre le porte al coffee pairing (puoi scaricarlo gratuitamente registrandoti su premium.bargiornale.it), abbinando il caffè ad alimenti spesso inaspettati, come il formaggio, la frutta e la verdura. Su queste ultime si è soffermato Davide Spinelli, consulente e formatore Sca. Un suo primo consiglio per stupire è un semplice pinzimonio, da gustare alternando un morso di verdura a un sorso di caffè filtro o un espresso allungato, scoprendo accordi piacevoli che aprono a pairing gustosissimi a tutto pasto.

Davide Spinelli
Davide Spinelli

Come si procede per gli abbinamenti? «Ci sono più modi - ci dice Spinelli: si può partire dall’assaggio del caffè cogliendo cosa lascia in bocca da un punto di vista tattile: asciuga, fa salivare? quindi si cercano i prodotti. Ad esempio con un caffè che favorisce la salivazione, è indicato il radicchio, soprattutto grigliato, che asciuga la bocca e riduce l’amaro con i suoi zuccheri. Oppure orientarsi per gusti, unendo ad esempio a un’estrazione con sentori di lamponi il frutto stesso, fresco con una buona acidità se il caffè risulta dolce, sotto forma di marmellata se la tazza è acida».  Qualunque sia la strada scelta, al sorso e al boccone deve seguire il desiderio di ripetere la sequenza, creando un effetto domino. L’estrazione consigliata per questi abbinamenti è il filtro che, conclude, «possiamo dire che è come il vino: ha meno componenti aromatiche ed è più “traducibile” dalla mente rispetto a un espresso».

Ha assaggiato i caffè di cinque origini (Etiopia, Brasile, Colombia, India arabica e robusta) in un ideale giro del mondo tra i principali gusti e le personalità del caffè e abbinato a ognuno una famiglia di vegetali, per poi entrare nel dettaglio dell’estrazione consigliata e di pairing per assonanza e per contrasto.

Frutti di bosco
Frutti di bosco

Etiopia di Garage Coffee Bros.: lime, mela rossa, cioccolato, nocciola. Estrazione in filtro: 16gr caffè, 240gr acqua, T 92°C. Si abbina a frutta fresca e anche matura, ortaggi a frutto, a fine pasto o in un aperitivo veloce. Assonanza con macedonia di frutti di bosco con miele e arancia. L’acidità e la dolcezza della frutta si fondono con il caffè. Il miele prolunga il suo retrogusto piacevole. Contrasto: accompagnato da avocado. Si sposa bene al guacamole (salsa di origine messicana a base) senza pomodoro con pane caldo. La sensazione grassa dell’avocado bilancia la dolcezza del caffè, creando un contrasto e un connubio che prepara al secondo morso.

Melanzane alla brace
Melanzane alla brace

Brasile di Cafezal: frutti rossi, cioccolato, frutta secca. Estrazione espresso: 16gr caffè nel filtro,  33gr in tazza. Si abbina ad agrumi e ortaggi a fusto in un aperitivo fresco e estivo. Assonanza: insalata di finocchio con sale, pepe, olio, spicchi di arancia a vivo. Le note del finocchio si fondono con gli aromi del caffè, il masticare e l’acidità aumentano la succulenza. Questo ci dà una pulizia in bocca preparando al resto del pasto. Contrasto: melanzana alla brace, con sale e pepe accompagnata da marmellata di cipolle. Le note della melanzana contrastano l’acidità del caffè, riequilibrando i sapori in bocca, e permettendo di ripartire con un altro boccone.

Radicchio, foto WebArts
Radicchio, foto WebArts

Colombia di Little Bean : frutta matura (pesca e ciliegia), frutta secca (mandorla), un leggero floreale, nota speziata sul finale. Estrazione espresso, con aggiunta di acqua calda in rapporto 1:0,5. 17gr di caffè nel filtro 33gr in tazza; 16gr di acqua a 70°C. Si abbina a frutta matura, drupacee in particolare e ortaggi a frutto e foglie nell’aperitivo e nel dopo pasto. Assonanza con pesche tagliate a pezzi e condite con limone e miele. La frutta e il caffè si uniscono per dare un fine pasto fresco e leggero. Contrasto radicchio alla brace, condito con sale, pepe e olio. L’amaro balsamico, speziato e le braci ben contrastano con il corpo morbido e la dolcezza del caffè, preparando la bocca per le portate principali.

Cachi, foto Fernando Espì
Cachi, foto Fernando Espì

India di Torrefazione Lady Caffè: frutta secca, ciliegia, prugna, frutta matura, cacao. Buon corpo. Estrazione espresso con 16gr di caffè nel filtro, 30gr in tazza. Si abbina a frutta matura, in particolare frutta rossa e ortaggi a fusto e radice per un fine pasto tradizionale. Assonanza a fine pasto con una torta al rabarbaro (si utilizzano i gambi). Una frolla leggera aiuta a sciogliere e fondere insieme la speziatura e la leggera acidità sia del caffè sia del rabarbaro, liberando la bocca e lasciando un finale dolce, amaro e fresco. Contrasto con cachi mangiato al cucchiaio o come marmellata: con la sua dolcezza libera al meglio le note speziate e di frutta secca del caffè, per un lungo e piacevole finale.

Vellutata di zucca, foto Sergej Cankov
Vellutata di zucca, foto Sergej Cankov

India robusta di Torrefazione Il Griso: frutta secca, noce, nocciola, bassa acidità, balsamico e pomodoro. Finale di cacao persistente.Estratto in espresso, con aggiunta di acqua calda in rapporto 1:1; 15gr di caffè nel filtro,  32gr in tazza,  32gr di acqua a 70°C. Si abbina a frutta matura, passita e ortaggi a frutto per un aperitivo caldo. Assonanza con peperone rosso, preparato come gazpacho. La speziatura e la personalità del peperone accompagnano le note decise del caffè. La cremosità del piatto aumenta la salivazione e prepara al nuovo boccone. Contrasto con la zucca preparata come una vellutata. L’intensità del caffè viene placata e addolcita dalla vellutata. Sorso dopo sorso la bocca si prepara al pasto successivo con le note dolci e speziate dell’aperitivo.

La ricetta: Gazpacho rivisitato. Ingredienti: 300 gr di peperone rosso, pelato e privo di semi, 150 gr di pomodoro tipo camona privo di semi; 100gr di cetriolo, pelato e privo di semi; 40gr di cipolla rossa; 5 dash di salsa worcestershire; sale e pepe. 20gr di sciroppo di caffè fatto con50gr di espresso di India, 50gr di acqua, 100gr di zucchero. Preparazione: frullare tutto assieme e servire con crostini di pane integrale.

Un aperitivo autunnale, composto da un contrasto di temperature tra piatto-freddo con bevanda-calda e un abbinamento tra note rustiche, speziate e intense del caffè con un’altrettanto ricca e intensa crema come il gazpacho. In questo, le verdure e le spezie esaltano il peperone che ben si lega al caffè con la sua balsamicità, note dolci, amare e speziate. In bocca l’intensità dell’abbinamento verrà bilanciata dalla struttura cremosa. Servito con croccanti crostini di farina integrale, questo aperitivo di preparare mente e corpo di un pranzo o della cena.

PepsiCo spinge forte sulla sostenibilità

PepsiCo
La multinazionale ha fissato i suoi nuovi ambiziosi obiettivi ambientali: ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 e raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040

PepsiCo spinge forte sulla sostenibilità. La multinazionale ha deciso di dare una netta accelerata al percorso per de-carbonizzare le proprie attività e la filiera, presentando un nuovo piano d’azione che fissa obiettivi molto ambiziosi: l’abbattimento delle emissioni di gas serra del 40%, rispetto ai valori del 2015, entro il 2030, e il raggiungimento delle zero emissioni nette entro il 2040. Un impegno forte a favore dell’ambiente per diventare una realtà sempre più green e dare un contributo, non piccolo, visto la portata globale delle attività della compagnia, alla lotta ai cambiamenti climatici. Basti pensare che il solo primo target, la riduzione del 40% delle emissioni, significherebbe evitare l’immissione di 26 milioni di tonnellate di emissioni serra, una quantità equivalente a quella generata da oltre cinque milioni di automobili per un anno intero.

Piano che ha un suo snodo strategico in Europa, dove PepsiCo ha già ridotto le sue emissioni del 6% dal 2015, e dove le azioni per il taglio dell’ulteriore 40% di gas serra si concentrerà su aree prioritarie, come l'agricoltura, gli imballaggi, la distribuzione e le operazioni.

Pepsico Italia è anche tra le aziende che hanno ottenuto la certificazione Top Employers Italia 2021 e Top Employers Europe 2021.

Dall'agricoltura un terzo delle emissioni

Per quanto riguarda l’agricoltura, settore dove viene generato un terzo delle emissioni serra totali della compagnia, l’impegno è volto al rafforzamento delle pratiche sostenibili e rigenerative, che aiutano anche a migliorare la salute e la biodiversità del suolo, a ridurre la deforestazione e ad aumentare la produttività per gli agricoltori. Ciò attraverso l’ulteriore estensione della sua rete globale di Demonstration Farm, le aziende agricole dove tali tecniche sostenibili sono messe in pratica e che fungono da esempio per gli operatori del settore. PepsiCo implementerà anche una tecnologia per la produzione di fertilizzante a basse emissioni, usando gli scarti delle patate delle suoi brand Walkers e Lay’s, oltre a sfruttare ulteriormente la tecnologia agricola di precisione nelle colture di avena Quaker e di patate Lay’s. L'azienda spingerà anche sulle energie rinnovabili con agricoltori e aziende per la trasformazione delle materie prime.

Pack in plastica riciclata

Altra aree cruciale è quella degli imballaggi, dove verrà ridotto il consumo di plastica vergine e sarà aumentato il contenuto di riciclato, per arrivare entro il prossimo anno ad avere bottiglie a marchio Pepsi in plastica 100% riciclata (rPert) in 9 Paesi europei, tra i quali però non c’è l’Italia.

Produzione e distribuzione più green

Importante sarà anche l’aggiornamento nel segno della sostenibilità dei siti di produzione e stoccaggio e nelle attività di trasporto e distribuzione con tecnologie a zero e quasi-zero emissioni. Già oggi sono diversi i marchi, da Lay’s a Pepsi Max, da Quaker a Tropicana, realizzati utilizzando elettricità da fonti rinnovabili e questa rappresenta il 100% dell’energia utilizzata in 12 Paesi, questa volta compresa l’Italia. PepsiCo continuerà inoltre a collaborare con i suoi fornitori per passare al carburante a basse e zero emissioni nella sua logistica, espandendo al l'uso della tecnologia dell’intelligenza artificiale per ottimizzare la pianificazione dei percorsi e quindi ridurre le emissioni nella distribuzione.

Sostenibilità al centro del prodotto

Infine, si proseguirà nell’implementazione di processi aziendali innovativi che permettono la riduzione delle emissioni serra, come il programma Sustainable from the Startche pone il processo decisionale sull'impatto ambientale al centro della progettazione del prodotto. Inoltre, PepsiCo implementerà anche due programmi interni di determinazione del prezzo del carbonio: uno finalizzato a eliminare l'impatto dei viaggi aerei aziendali dei dipendenti e un altro a costruire un modello di impatto del carbonio, attraverso il quale selezionare i trasportatori terzi per la logistica.

Coca-Cola Hbc Italia distribuisce la vodka premium Nemiroff

vodka Nemiroff DeLuxe_Coca-Cola Hbc Italia
L'offerta di spirit premium distribuiti in esclusiva in Italia dall'azienda si arricchisce della vodka ucraina di alta gamma

Sempre più ricco il portafoglio di spirit premium di Coca-Cola Hbc Italia. L’azienda, principale produttore e distributore di prodotti della The Coca-Cola Company nel nostro Paese ha stretto una partnership con Nemiroff Vodka, assicurandosi la distribuzione in esclusiva per l’Italia della vodka ucraina di alta gamma.

Un altro brand riconosciuto a livello internazionale si aggiunge, dunque, al catalogo, ampliando la gamma di spirit proposta e consolidando il ruolo dell’azienda come total beverage partner per il mondo dei locali, secondo il percorso intrapreso due anni fa (leggi La nuova Coca-Cola offre da bere dalla mattina alla sera).

Per quanto riguarda la nuova partnership, fiore all’occhiello della proposta è la Nemiroff De Luxe, una vodka premium che il marchio ucraino, che vanta 150 anni di storia, produce secondo la sua originale ricetta. Ricetta che prevede l’uso esclusivo di ingredienti naturali, ovvero alcol alta qualità da cereali e acqua pura di sorgente, e ben 11 filtrazioni. Il risultato è una vodka (alc 40% in vol) di grande purezza, dal carattere raffinato e caratterizzata da un leggeri sentori di fiori di tiglio. Il tutto racchiuso in un’iconica bottiglia a base quadrata nei formati 1 l, 700, 500 e 50 ml.

Un prodotto che guarda non solo agli appassionati del distillato, ma anche al mondo dei bartender. Non a caso, la partnership tra Coca-Cola Hbc Italia e Nemiroff vedrà lo sviluppo di iniziative nel campo della miscelazione, in collaborazione con i più importanti cocktail bar della Penisola.

 

Stefano Guizzetti e il corso di gelateria contemporanea, da Alma

La Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno vara nuovi corsi professionali. Tra cui quello che vede protagonista il gelato contemporaneo. Con docente il maestro gelatiere titolare della gelateria Ciacco Lab
Si allarga ulteriormente l'offerta formativa di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno (Pr). Fra le novità, il Corso di Gelateria Contemporanea e quello di Pizza Gastronomica, con il maestro Franco Pepe, icona internazionale tra gli artigiani della pizza. Il corso di Gelateria Contemporanea è organizzato in collaborazione con la Compagnia dei Gelatieri, affermati professionisti di riconosciuta levatura, capaci di dare il giusto valore al gelato artigianale italiano e alla professione di gelatiere. Tra i nomi di grande rilievo ci saranno i Maestri d’Arte e Mestiere Paolo Brunelli ed Enzo Crivella, e l’avanguardista Stefano Guizzetti, gelatiere ben noto per le sue sperimentazioni in tema di gelato, titolare di Ciacco Lab, gelateria con punti vendita a Parma e Milano. Proprio Guizzetti dice: «Come gelatiere, e oggi anche come docente di questo Corso ritengo fondamentale che ognuno della nostra Compagnia possa raccontare la propria visione su un tema come quello del gelato. Lo scopo è quello di costruire una cultura del gelato, partendo in primis da chi lo realizza e per fare ciò serve un centro di eccellenza per la formazione, come ALMA. L’opportunità di insegnare in un contesto simile è occasione di arricchimento reciproco nell’incontro tra docente-allievo ma anche tra noi colleghi». Attraversando tutta la Penisola, il corso approfondirà le varianti che il gelato assume, facendosi interprete del patrimonio gastronomico, delle materie prime fino alla gestione economica di una gelateria. I due nuovi corsi sono rivolti a chi già lavora o ha una propria attività, per continuare a cercare nuove opportunità in contesto di mercato sempre in evoluzione.

Sigep, a marzo una edizione tutta digital

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Salta l'edizione in presenza della fiera riminese dedicata all'out of home. Dal 15 al 17 marzo l'appuntamento è con Sigep Exp - The Digital Experience, una edizione del Sigep tutta digitale

Il consueto appuntamento riminese del Sigep quest'anno assume una nuova formula. La pandemia infatti non consente ancora l'organizzazione di una fiera "in presenza", ma non per questo gli operatori del settore devono rinunciare a scoprire le novità del mondo della pasticceria, del gelato, della panificazione e del caffè di cui Sigep è la fiera di riferimento. Dal 15 al 17 marzo ci sarà quindi Sigep Exp - The Digital Experience, una piattaforma digitale dedicata al mondo dell'out of home, durante la quale si terranno webinar, workshop e saranno trattate innovazioni di prodotto. Il tutto all’interno di un ambiente disegnato per dialogare con operatori nazionali e internazionali del settore attraverso chat, video-chat e virtual meeting. La manifestazione leader in Europa per la gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè dà così il via a una road map che Italian Exhibition Group dedica al foodservice dolce lungo tutto il 2021 e che porterà sino all’edizione in presenza nel 2022 (dal 22 al 26 gennaio). Sigep Exp sarà una esperienza digitale delle tendenze del foodservice e delle tecniche del foodservice dolce artigianale internazionale. Insieme alle novità di prodotto delle aziende, Sigep Exp The Digital Experience presenterà con uno sguardo globale le tendenze di scenario per ciascuna delle filiere che hanno reso negli anni iconica questa manifestazione. Tra queste, le potenzialità che il digitale propone per i canali di vendita, così come il tema della sostenibilità. Non solo. Sigep Exp The Digital Experience porterà dal 15 al 17 marzo gli operatori in laboratorio: tra impasti e tecniche di lavorazione, per scoprire le molteplici occasioni di aggiornamento e continua evoluzione della creazione di gelato, dolci e pane. IEG rende così sinergici vision, toque blanche e le media partnership consolidate, per supportare la rinascita di un segmento fondamentale del made in Italy che attraversa la sua fase più critica e non smette, tuttavia, di immaginare, creare, focalizzarsi sulla ripartenza. Il quadro si completa con un calendario di giornate tematiche, tra marzo e dicembre che costelleranno l’arco di tempo che porterà all’edizione fisica del gennaio prossimo.

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