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Sfida a 20 per il primo Trofeo Piazza San Marco

Trofeo Piazza San Marco cocktail competition Abi Professional
Selezionati i bartender che il 16 maggio a Venezia si sfideranno nella prima edizione della nuova cocktail competition organizzata da Abi Professional e Associazione Piazza San Marco. Una gara che mette in gioco creatività e capacità di improvvisare

Farà il suo debutto lunedì 16 maggio a Venezia il Trofeo Piazza San Marco, una nuova cocktail competition organizzata da Abi Professional e Associazione Piazza San Marco, con Campari Academy come main sponsor. Aperto a tutti i professionisti del bancone della Penisola, il nuovo contest è stato ideato da Abi Professional per valorizzare la figura del barman e, soprattutto, avvicinare i giovani a questa professione. Per farlo è stata messa a punto una formula di gara particolarmente sfidante. Ai concorrenti viene infatti chiesto di creare e preparare in pochi minuti un cocktail originale e replicabile con ingredienti che saranno svelati solo il giorno della competizione stessa. Una formula che nella sua semplicità mette in gioco la creatività, la capacità di improvvisare e le conoscenze nel bartending del professionista.

I 20 concorrenti

Una sfida intrigante, come testimonia il numero di bartender, oltre un centinaio, da Nord a Sud dell’Italia che si sono iscritti al Trofeo. Tra tutti ne sono stati selezionati 20 che prenderanno parte alla gara che avrà come location due caffè storici di Piazza San Marco: il Gran Caffè Quadri e il Caffè Florian.

Ecco i loro nomi: Gianmarco Belardinelli di Gola Villa Petrolini di Roma, Rebecca Flessibile del Caffè Bruticella di Biella, Cosimo Damiano Cisca del Circre di Taormina (Messina), Mattia Corunto del Frank Milano di Milano, Michael Costantini del Gran Caffè Lavena di Venezia, Giovanni Fedele del Caffè del Mare di Taranto, Massimo Galati dell’Antico Caffè Torinese di Trieste, Simone Goti del Time di Firenze, Francesca Graglia dello Spirit de Milan di Milano, Antonio Grasso dell’Aquapetra Resort & Spa di Benevento, Alessandro Guida dell’American bar Sorarù di Latisana (Udine), Lino Marchese dell’Hotel Excelsior Lido Venice del Lido di Venezia, Bogdan Popescu del Cafè della rotonda di Milano Marittima (Ravenna), Gionata Repetti dell’Aris Caffè di Piacenza, la freelance Elena Rossi di Milano, il freelance Mirko Salvagno di Mantova, Giulia Socia della Birreria du Relais di Champoluc (Aosta), Giuseppe Tringali del Gran Caffè Quadri di Venezia, Mauro Varagnolo del Caffè Florian di Venezia e GianRoberta Lucia Verde de La Tosca di San Donà di Piave (Venezia).

La gara

Il giorno della competition ai 20 concorrenti verranno svelati i prodotti che potranno utilizzare, messi a disposizione dalle aziende sponsor: Campari Academy, Bonaventura Maschio, Volare e Kranebet. Subito dopo prenderà il via la gara: i competitor saranno divisi in due gruppi da 10, con componenti del primo che si sfideranno al Gran Caffè Quadri (inizio ore 14) e quelli del secondo al Caffè Florian (inizio ore 17). Ogni concorrente avrà 10 minuti di tempo per la sua prova, dei quali 2 per il setup della postazione e 8 per realizzare la sua ricetta originale, che potrà contenere un massimo di 6 ingredienti e da servire in bicchiere old fashioned, tumbler alto o coppetta, preparando 3 esemplari del suo cocktail più i 5 assaggi (da 3 cl).

Le creazioni saranno sottoposte al vaglio di una giuria di esperti, al momento ancora segreta, che per ogni sessione decreterà un vincitore. I vincitori di ogni gruppo si confronteranno nella sfida finale, in programma al caffè Florian (ore 19) dove dovranno dare vita a una nuova ricetta originale con ingredienti che saranno svelati al momento.

Un premio prestigioso

Al vincitore assoluto del concorso andrà il prezioso trofeo: un’opera unica in vetro di Murano appositamente realizzata da Aav Barbini Specchi Veneziani, tramite il Consorzio Promovetro (entrambi sponsor del contest). In più la sua ricetta sarà replicata in tutti gli hotel e i caffè che fanno parte di Associazione Piazza San Marco.

Inoltre, i primi due classificati per ogni gruppo avranno un voucher vacanza degli sponsor Alpitour Francorosso, Bravoclub ed Edenviaggi, mentre tutti i concorrenti del Trofeo Piazza San Marco riceveranno l’attestato di partecipazione Abi Professional e un omaggio dello sponsor Pal Zileri. Altri sponsor della competitzione sono le aziende Ceado e Aperitivo Italiano e altri due locali storici di Piazza San Marco, il Gran Caffè Lavena e al Todaro.

 

Più giovani nel nuovo consiglio Iei, riconfermato Morello

Luigi Morello, presidente Iei
Luigi Morello, presidente Iei
Al presidente si affiancano Barbara Chiassai come Ceo e Gian Paolo Braceschi come direttore generale. Obiettivo: migliorare la qualità con ricerca e formazione

L’elezione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Istituto Espresso Italiano - Iei ha visto l’ingresso di nuovi professionisti: un dato importante perché il futuro dell’espresso italiano necessita di una forte collaborazione tra le diverse generazioni al fine di potere competere soprattutto a livello internazionale. Sono stati riconfermati Luigi Morello come presidente e Barbara Chiassai come Ceo. Gian Paolo Braceschi, già responsabile della certificazione della qualità, assume il ruolo di direttore generale. Per i prossimi tre anni sono stati nominati consiglieri Alessandro Borea, Renato Bossi, Barbara Chiassai, Luca Creti, Simone Devoto, Maurizio Fiorani, Luigi Morello, Carlo Odello, Luigi Odello, Assunta Percuoco, Carmen Stanziola, Carlotta Trombetta e Antonia Trucillo. «Il nostro compito - ha commentato Luigi Morello - è da un lato continuare a lavorare sul miglioramento della qualità media al bar in Italia, dall’altro aiutare la filiera a valorizzare la qualità a un giusto prezzo, interagendo non solo con la parte produttiva ma soprattutto con il cliente finale e i giovani”.

Come già emerso nella recente ricerca sulla colazione al bar, chi consuma caffè espresso beve principalmente 1 o 2 tazzine al giorno (58%) e preferisce la mattina come momento di consumo: il 77% di chi beve caffè espresso lo fa tutti i giorni appena sveglio, come emerge dai dati di Coffee Monitor, il primo focus dell’Osservatorio social monitoring di Nomisma sviluppato in collaborazione con Datalytics. Il caffè espresso, rimane la principale tipologia di caffè scelta dagli italiani che hanno consumato la bevanda negli ultimi 12 mesi, scelto dal 93% dei consumatori di caffè. Residuale la percentuale di chi predilige il caffè americano, orzo o altre tipologie di caffè (7%).

Il 58% di chi beve caffè espresso lo fa per trovare la carica necessaria ad affrontare la giornata. Espresso non è tuttavia solo fonte di energia, chi lo beve lo fa anche per il gusto (51%) ed in parte per abitudine (30%). Il caffè espresso evoca nell’immaginario dei consumatori momenti di relax (53%), un piacere (47%), ma al contempo un rito, una tradizione (37%). Il consumo di caffè espresso non è relegabile in un solo luogo, prevale piuttosto una modalità di consumo “multi-luogo”, il bar resta comunque quello preferito, scelto dal 72% del target di riferimento.

L'Istituto Espresso Italiano (IEI), di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera, tutela e promuove la cultura dell’espresso e del cappuccino italiani di qualità. Oggi conta 37 aziende aderenti con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro.

Cuneo in cima al campionato di pasticceria per gli alberghieri

FIPGC_Vincitori Campionato Nazionale Istituti Alberghieri - PODIO
I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
L’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive (Cn) ha conquistato il primo posto del campionato di pasticceria per istituti alberghieri Figcp con Mattia Sabatini e Silvia Giamello.

La quarta edizione del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia si è chiuso con il trionfo dell’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive, in provincia di Cuneo. Ideato e promosso dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria (FIPGC) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la rete Re.Na.I.A. (Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri d’Italia) si è messa alla prova dal 3 al 6 maggio presso l’Istituto IPIA “Galileo Ferraris” di Iglesias (CI), eleggendo i migliori studenti del settore. I vincitori sono Mattia Sabatini e Silvia Giamello.

La Sardegna: un’isola dolce e innovativa

Il tema della quarta edizione del campionato è stato La Sardegna: un’isola dolce e innovativa e ha visto la realizzazione di un Dessert al piatto “Composto” e “Monoporzione” avente come base un ingrediente tipico Sardo a marchio DOP, IGP, PAT e Presidio Slow Food. A sbaragliare gli altri concorrenti sono stati due giovanissimi: Mattia Sabatini e Silvia Giamello dell’Istituto “Cillaro Ferrero” di Neive, Cuneo. Al secondo posto si sono piazzati i ragazzi dell’IPSSAR “A. Beltrame” di Vittorio Veneto, Treviso con Elisa Brescacin e Alessia Pin. L’IISS “Elena Di Savoia- Piero Casandrei” di Bari con Alessandra D’amore e Paola Petrova Ivanova hanno confermato la terza posizione, conquistata nell'edizione 2019. A valutare i concorrenti, c'era una giuria composta dai maestri pasticceri Matteo Cutolo, Cinzia Iotti, Manolo Albano, Cesare Sciambarruto, Daniele Cappellano, Daniel Colanera e Luigi Femiano. Tra le capacità valutate ci sono state quelle di elaborare e gestire una ricetta in completa autonomia, l'attitudine a curare con professionalità le diverse fasi di lavorazione, ma anche l’organizzazione e pulizia del piano di lavoro e l’efficacia comunicativa nel presentare il dolce.

I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
I vincitori del campionato italiano di pasticceria dedicato agli alberghieri d’Italia FIGCP
I vincitori potranno usufruire di uno stage professionale nelle migliori pasticcerie d’Italia, mentre l’istituto Alberghiero “Cillaro Ferrero” di Cuneo avrà il privilegio di essere la sede della prossima edizione della manifestazione che si svolgerà nel 2023. «Questa edizione è stata davvero sorprendente: 60 ragazzi talentuosi, 30 scuole provenienti da tutta Italia e 60 dolci di altissima qualità realizzati. Dichiara Roberto Lestani Presidente FIPGC. Siamo davvero soddisfatti per i grandi risultati ottenuti, da sempre il nostro obiettivo è quello di investire Nei nuovi talenti sottolineando l’importanza dello studio e della formazione per affermare la pasticceria italiana come eccellenza nel mondo».

Stop a mascherine, ma non per i lavoratori, e green pass: le nuove regole per i locali

foto da Pixabay
Dal primo maggio niente mascherina e green pass per i clienti per accedere e consumare all'interno dei locali. Le mascherine restano però obbligatorie per i lavoratori. Tutte le nuove misure

La data del primo maggio ha segnato un ulteriore passo in avanti verso il ritorno alla normalità. Ciò per effetto di due provvedimenti del governo che hanno effetti diretti anche sui pubblici esercizi. Da un lato, la nuova ordinanza del ministero della Salute in tema di mascherine, che ha sancito la fine dell’obbligo di indossarle per i clienti dei pubblici esercizi. Dall’altro il decreto Riaperture 2022, che sempre dal primo maggio ha visto un ulteriore allentamento delle misure restrittive anti-Covid, ovvero la fine dell’obbligo al possesso del Green pass per poter accedere all’interno dei locali.

Mascherine: cade l’obbligo per i clienti, non per i lavoratori

Per quanto riguarda le mascherine, occorre precisare che l’ordinanza firmata dal ministro Roberto Speranza (in attesa di pubblicazione in Gazzetta ufficiale) non le rende più obbligatorie, ma raccomanda comunque di inossarle in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico. In pratica, per accedere all’interno di bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie, pizzerie, sale giochi, l’utilizzo del dispositivo di protezione delle vie respiratorie è solo raccomandato non più obbligatorio.

Discorso differente per i lavoratori. Sebbene l’ordinanza non preveda più l’obbligo di indossarle nei luoghi di lavoro al chiuso pubblici o aperti al pubblico, ma ne raccomanda fortemente l’utilizzo, a renderle obbligatorie nei luoghi di lavoro privati, almeno fino al prossimo 30 giugno, è il Protocollo condiviso del 6 aprile 2021 per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro. Le misure previste dal protocollo sono state infatti confermate nella riunione dello scorso 4 maggio tra il ministero del Lavoro, il ministero della Salute, il ministero dello Sviluppo economico, l’Inail e tutte le parti sociali. Misure che dispongono che le mascherine vanno indossate in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto. L'uso non è necessario solo nel caso di attività svolte in condizioni di isolamento.

L’obbligo di indossare la mascherina, e di tipo Ffp2, resta per tutti per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso, come in sale da concerto, locali di intrattenimento, musica dal vivo, cinema teatri e in altri locali assimilati. Dunque l’obbligo rimane in vigore anche quando tali spettacoli si svolgono all’interno di bar, ristoranti e altri esercizi di ristorazione. Così come è obbligatorio indossarla per utilizzare i mezzi di trasporto, sia locali sia a lunga percorrenza.

Niente più Green pass anche all’interno

In tema di Green pass, il Decreto riaperture 2022 ha reso obbligatorio fino al 30 aprile quello base per poter accedere e consumare all’interno dei locali (leggi Decreto Riaperture 2022: le novità per i locali e i lavoratori). Tale prescrizione non è stata prorogata, per cui dal primo maggio l’obbligo è decaduto e si può ricominciare a servire tutti i clienti, anche quelli privi del certificato verde all’interno dei locali.

Dal primo maggio il Green pass non è più necessario anche per l’accesso alle feste, a eventi a queste assimilati che si svolgono al chiuso, alle sale gioco e sale scommesse, sale bingo e casinò, così come per partecipare alle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, agli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso.

Il nuovo allentamento delle restrizioni non deve però far abbassare la guardia perché, come ha sottolineato il ministro Orlando, «Abbiamo superato lo stato di emergenza. Ma non siamo fuori dalla pandemia e serve ancora cautela». Per cui a garanzia della sicurezza di consumatori e lavoratori del fuoricasa restano in vigore le Linee guida con le misure di prevenzione anti-Covid19 per le attività economiche e sociali, che hanno una sezione dedicata ai pubblici esercizi (leggi Facciamo chiarezza: le Linee guida in vigore per i locali).

 

I big della miscelazione a Mixology Experience

MIxology Experience 2022 - locandina
Grandi nomi della miscelazione internazionale e italiana saranno protagonisti della ricca agenda di seminari e masterclass della kermesse milanese, in programma dall'8 al 10 maggio

Tutto pronto per l’apertura del sipario sulla Mixology Experience. L’appuntamento con l'international trade show ideato dal gruppo Bartender.it e dedicata al mondo del bar, della miscelazione e di tutto quello che gli ruota attorno è da domenica 8 a martedì 10 maggio al SuperStudio Maxi di via Moncucco 35 a Milano (leggi Mixology Experience è alle porte. Dove prendere i biglietti con lo sconto).

Momento di incontro, di condivisione di conoscenze e di approfondimento per i professionisti del bancone (leggi Sette motivi (almeno) per venire a Mixology Experience), la kermesse milanese racconterà le più importanti novità del settore e i segreti relativi ai prodotti e alle aziende del comparto. Ciò attraverso un percorso strutturato in ben 12 aree tematiche, dove sarà esposto il meglio della Bar Industry nazionale: importatori, distributori e produttori tra i più quotati e specializzati del settore beverage.

Grandi ospiti internazionali

Ma altro pezzo forte dell’evento è la ricca agenda di attività formative dedicata all’alta miscelazione (qui il programma completo). Il Main Stage, la sala School e una sala Branded Seminar proporranno infatti un fitto programma di seminari che approfondiranno le nuove tendenze del bere miscelato, ma anche aspetti legati alla gestione dei locali.

Protagonisti degli incontri i big internazionali dell’ambito beverage & mixology. Ad alternarsi sul palco Main Stage un parterre di altissimo livello con grandi ospiti stranieri, bartender dei locali nella classifica dei World’s 50 Best Bar, come Nikos Bakoulis, cofondatore di The Clumsies Bar di Atene, e Rusty Cerven, bar manager del Manhattan di Singapore.

E  italiani diventati numero uno della mixology internazionale, come Salvatore “The Maestro” Calabrese, emblema nel mondo della scuola della misscelazione e dell’ospitalità made in Italy, Ago Perrone, director of mixology del Connaught Bar di Londra, Mario La Pietra, bar manager del St. Regis di Hong Kong, Luca Cinalli, Bruno Vanzan.

A questi si aggiungono altri personaggi di altissima caratura della miscelazione italiana, come il mitico Dario Comini, proprietario del Nottingham Forest di Milano, e di riferimento per la formazione, come Gianni Zottola, esperto di tiki, Giovanni Ceccarelli della Drink Factoty, Marco Ranocchia.

Ad affiancare il palco principale ci saranno poi una school di tre giorni, dove i più grandi professionisti terranno delle lezioni frontali per piccoli gruppi di partecipanti, e una branded seminar room con un programma di seminari tenuti dalle aziende e dai brand presenti che vorranno promuovere il proprio prodotto attraverso degustazioni guidate e tavole rotonde.

La Mixology Week

Ma non solo. Perché la Mixology Esperience si estende anche fuori dagli spazi espositivi. Dal 5 maggio ha infatti preso il via la Mixology Week, che coinvolge oltre 60 tra i migliori locali milanesi, con tutta una serie di eventi per il grande pubblico, che andranno avanti fino al 10 maggio (qui il programma completo).

La carica dei 100 e più: Senatori del Drink Team, la reunion è a Milano

Drink Team
La premiazione dei componenti del Drink Team 2021 all'ultima edizione di Barawards
Martedì 10 maggio va in scena, allo stand di Baritalia a Mixology Experience, la prima grande reunion dei bartender che hanno fatto parte del Drink Team. Una festa per ringraziare delle ricette che hanno preparato e messo a disposizione di tutti i lettori

Oltre cento grandi professionisti, oltre mille ricette da cui prendere spunto (tutte regolarmente consultabili dalla App Bargiornale Cocktail Pro: gli ultimi dieci anni di bargiornale sono diventati - anche - una collezione di ricette di cocktail da brividi. Quella che, anno dopo anno, numero dopo numero, hanno costruito i singoli componenti delle diverse edizioni del Drink Team. Quasi senza accorgercene, siamo arrivati a dieci.

E così, per festeggiare dieci anni di Drink Team - in attesa di conoscere quali saranno i nomi dell'undicesima edizione (le votazioni sono in corso) - abbiamo pensato di organizzare la prima reunion dei cosiddetti "senatori" del Drink Team, ovvero di tutti quelli che hanno fatto parte di questo "dream team" della miscelazione.

La reunion? Il 10 maggio

L'appuntamento è per martedì 10 maggio allo stand di bargiornale, per un programma - ancora top secret - che li vedrà impegnati fianco a fianco su tre fronti: il gioco, il confronto, la celebrazione. Tre elementi che, nella vita professionale, non devono mai mancare. Il risultato sarà la creazione di un "Manifesto per la mixology del futuro" che vi racconteremo prossimamente sulle pagine di bargiornale.

Intanto: grazie Senatori!

 

Il Tiki Bar più grande d’Italia torna in pista

Tiki Bar
Il Tiki Bar a Sugarcane Experience 2019
A Mixology Experience va in scena una grande staffetta tra i grandi Tiki bar italiani, che si alterneranno al bar della Sugarcane Experience per proporre i loro best seller

Il Tiki Bar più grande d’Italia concede il bis. Dopo il debutto con il botto nell'edizione 2019 di The Sugarcane Experience organizzata da Bartender.it, Bargiornale ha recuperato i protagonisti dell'evento per ricreare all'interno di Mixology Experience, il trade show in scena a Milano dall'8 al 10 maggio, un grande Tiki Bar (Scopri perché partecipare e come avere biglietti d'ingresso con lo sconto)

Ad alternarsi dietro il bancone del bar tematico della Sugarcane Experience, in una maratona che si estenderà lungo tutto l'arco dei tre giorni di trade show, ci saranno i protagonisti della rinascita della miscelazione esotica in Italia, in un viaggio ideale attraverso i Tiki addicted che porterà ad assaggiare i più apprezzati cocktail a base rum della Penisola. Ogni locale, infatti, presenterà i propri signature drink, quelli che li hanno resi dei punti di riferimento, per la clientela e gli appassionati di questo inconfondibile stile di miscelazione, tornato prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni.

I protagonisti della kermesse

Ad aprire le danze dei Tiki Bar, domenica 8 maggio a partire dalle 14 ci sarà Maurizio La Spina per il SoBar, salotto elegante e minimalista nel cuore di Pozzuoli. A dargli il cambio per la seconda parte del pomeriggio sarà Nicolò Pedreschi, che ha portato la sua passione per il Tiki dapprima a Livorno con Makutu Tiki Bar e poi a Firenze con il Donn Pedro.

Tre i team che si alterneranno dietro il bancone nella giornata di lunedì 9 maggio. L'onore dell'aperture spetterà a Matteo Serra del Tikimèr, ristorante di pesce e tiki bar a due passi dal porto canale di Cesenatico (Fc). La parte centrale della giornata vedrà all'opera Andrea Cancellier con Camillo Affinita del Makai Surf&Tiki Bar, primo Tiki bar della capitale. Gran finale con Samantha Migani, la regina dell’Italo Tiki con il suo Hawaiki di Bellaria (Rn), cocktail bar, ristorante e tanto altro.

La giornata di martedì 10 maggio partirà con la squadra di Cristian Pellegrino, funambolico ideatore del Querencia Exotic Bar di Lecce, lussureggiante giardino tropicale in centro città.  Il testimone passerà quindi a Edoardo Nono e Andrea Arcaini in rappresentanza del Rita’s Tiki Room, uno strabiliante “falso polinesiano” sul Naviglio Grande di Milano. A chiudere la kermesse un'altra figura di riferimento del mondo Tiki, Jonathan Di Vincenzo, poliedrico professionista con molteplici interessi nel mondo tiki, da The Rum Runners Company a Just One Drop.

Baritalia Off: una puntata speciale a Mixology Experience

Allo stand di Bargiornale si alterneranno per tre giorni i protagonisti dell'ultima edizione di Baritalia dietro il bancone di Baritalia Off. A preparare i drink che hanno convinto la supergiuria della finalissima di Milano

L'appuntamento con Mixology Experience è da domenica 8 maggio a martedì 10 maggio al SuperStudio Maxi di via Moncucco 35 a Milano: in scena la prima edizione di questo international trade show ideato dal gruppo Bartender.it.

Bargiornale ha voluto omaggiare i protagonisti della passata edizione di Baritalia, creando all'interno del proprio spazio il bar di Baritalia. Lì andrà in scena il programma di Baritalia Off: al banco bar si alterneranno, appunto, i protagonisti della scorsa edizione di Baritalia, il nostro laboratorio itinerante di miscelazione, e si potranno degustare e, volendo, acquistare i cocktail più votati della scorsa edizione.

Ecco il programma per le giornate di Mixology Experience, da segnare in agenda: di seguiti i nomi dei bartender che si alterneranno al banco bar.

Domenica 8 maggio

dalle 11 alle 14 Gian Maria Ciardulli - Donna di Cuori (Cecina) - team Molinari

dalle 14 alle 17 Paolo Vernuccio - D.One Torino (Torino) - team Red Bull

dalle 17 alle 20 Elena Rossi - freelance - team Compagnia dei Caraibi

Lunedì 9 maggio

dalle 10 alle 13 Marco Fabbri - D.One Torino (Torino) - team Nonino

dalle 13 alle 16 Angelo Laguardia - Garden Café (Grugliasco, To) - team Coca-Cola HBC Italia

dalle 16 alle 19 Patrick Ziliotti - Bar Sala Drinks & Coffee (Agrate Brianza, Mb) - team Gamondi

Martedì 10 maggio

dalle 10 alle 13 Manuel Pileri - Ceresio 7 (Milano) - team Campari

dalle 13 alle 16 Emilio Rocchino - Spirits Boutique (Olbia e Cagliari) - team Caffo

dalle 16 alle 19 Marco Marini - Move On (Firenze) - team Nonino

Il caffè a Mixology Experience, tanti appuntamenti

Esperti e grandi nomi della coffee-mixology guidano nel mondo del caffè di qualità e ai segreti della sua miscelazione

Dall’8 al 10 maggio presso Superstudio Maxi a Milano si svolge la prima edizione di Mixology Experience - International Bar & Beverage Trade Show, organizzata da Bartender.it, di cui Bargiornale è media partner.

Tra gli espositori suddivisi in 12 aree tematiche all’interno dell’ampia area espositiva di oltre 10mila metri quadri ci sarà una sezione nominata Coffee Mixology, con la presenza dei caffè di una selezione di torrefattori e di una postazione centrale con un ampio banco e posti a sedere, in cui si alterneranno momenti di cultura del caffè, dimostrazioni con diverse tecniche estrattive e workshop a sottolineare il ruolo di protagonista del caffè nella miscelazione con più tecniche e per ogni momento della giornata.

 Gli appuntamenti

Domenica 8 maggio

11,30 - Un caffè, tanti caffè: uscire dal pensiero della “miscela unica” per scoprire nuovi gusti e nuove opportunità - Renata Zanon

12,30 - L’espresso nella mixology – abbinamento tra espresso, verdure e spirits - Davide Spinelli

13,30 - Gli amari nella miscelazione - Andrea Villa

14,30 La narrazione legata al caffè al banco barGianni Cocco

15,30 - Caffè e Cold Brew – Ivan Marchese, Marco Alemi, Eros Schiavon

16,30 - Frozen con il caffè – Gianni Cocco

17,30 - La mia garail campione italiano Andrea Villa spiega come organizzare una competizione e ne fa una simulazione

18,30- Aperitivi a base caffè - Martina Franchini

Lunedì 9 maggio

10,30 - Conoscere il V60 – Matteo Beluffi e Mattia Coppo

11,30 - Da barista a bartender: l’incredibile ricchezza del caffè – Andrea Lattuada

12,30 - Coffee Mixology – Emanuele Ventura

13,30-14,30 - Classici della mixology rivisitati con il caffè – Andrea Rizzi

14,30 - Il cold brew nella mixology - Francesco Corona

15,30 - Specialty coffee: il futuro del caffè - con Francesco Sanapo, Chiara Bergonzi, Gianni Tratzi

16,30 - Un caffè, diverse consistenze da abbinare agli spirits: il percorso dal brew al velluto - Giuliana Giancano

17,30- Variazioni sul tema caffè-liquori-distillati – Mattia Coppo

 

Martedì 10 maggio

10,30 - Caffè bevanda non solo da “reazione”, ma anche da meditazione – Cristian Herrera

11,30 - Drink con liquori e distillati cinesi – Marco Poidomani

12,30 - Singoli liquori/distillati: accordi complessi – Francesco Corona

13,30- L’espresso nella mixology - Gian Andrea Sala

14,30 - Conoscere l’aeropress - Valentina Melis

15,30 - Il cold brew nella mixology - Gian Andrea Sala

16,30- Da bartender a barista - punti di continuità e differenze - Marino Amoroso

17,30 - L’aperitivo al caffè - Marco Poidomani

Al lungo banco bar e al palco dedicato agli eventi si troveranno le macchine espresso di Sanremo Coffee Machines (rispettivamente una Café Racer Naked 3 gr White and Wood e una You a 1 gruppo), i nuovissimi macinacaffè di Ceado e gli strumenti per le estrazioni a filtro Hario, distribuiti da Ditta Artigianale. Ad assicurare la giusta acqua per ogni estrazione c’è il sistema di filtrazione BWT bestmax Premium di BWT Water+More. Da degustare miscele e singole origini di, Caffè dell’Elfo, Ditta Artigianale, Giuliano Caffè, Griso, LotZero, Caffè Moak, Spirit of Coffee, Tomassi Coffee Roaster.

Coordinate

Cosa - Mixology Experience - International Bar & Beverage Trade Show

Quando - 8-9-10 maggio 2022

Dove - a Milano - Superstudio Maxi - viale Famagosta (raggiungibile dalla vicinissima fermata metropolitana Famagosta, con la ciclabile, nei pressi di caselli autostradali, 2500 posti auto)

 I settori: Aperitivi&Co, Spirits, Grappa, Soft Drink/Low-No Alcohol, Juniper, Malt&Grain, Sugar Cane, Agave, Coffee, Beer.

Durante la manifestazione sarà possibile acquistare caffè, prodotti e attrezzature.

 

Grinder Competition, seconda tappa a Padova

Una fase della competizione
La seconda tappa del campionato internazionale di macinatura Master Coffee Grinder Championship si svolge il 10 maggio presso Diemme Academy

Appuntamento presso la sede di Diemme Academy a Padova, dove il 10 maggio si svolge la seconda tappa del nuovo campionato di macinatura internazionale Master Coffee Grinder Championship messo a punto da Fabio Verona, docente Sca, formatore per Costadoro e autore del libro Professione Barista - Manuale pratico per l’espresso perfetto.

La prima competizione che si è svolta nell’ambito della Tirreno CT a Carrara, ha visto la partecipazione di 6 concorrenti di ogni parte d’italia: Iuri Grandini, Nicola Sargentelli, Gianluca Tofani, Marco Puntoni, Roberto Somma e Fabio Andrano. Ha vinto Gianluca Tofani, gestore della caffetteria L’Estro Temporary Food&Drink e un centro di formazione per baristi. Ha gestito al meglio il macinacaffè, replicando la tazza realizzata dal torrefattore fiorentino Simone Guidi, proprietario della micro roastery La Sosta Speciality Coffee, che ha proposto un Etiopia Jabena naturale che in tazza si presentava con un corpo morbido e rotondo, con note di mela verde, mirtillo rosso e mandorla dolce, il tutto ammorbidito da una base di zucchero di canna.

Le iscrizioni del secondo appuntamento sono chiuse da tempo; per baristi, curiosi, tecnici e operatori del mondo del bar partecipare sarà un’ottima occasione per scambiare opinioni, seguire una competizione decisamente nuova e scoprire la funzionalità del centro di formazione di Diemme per gli operatori del mondo del bar, della pasticceria e della ristorazione. Le le cinque aule didattiche e il capiente auditorium accolgono un calendario di corsi molto articolato.

Sarà inoltre possibile vedere e provare la nuova versione del macinino gravimetrico Solo dell’italiana Grindie, main sponsor dell’evento, e la macchina professionale a un gruppo You di Sanremo. La qualità dell’acqua per gli espressi sarà garantita dai sistemi di filtrazione di Brita. Ogni concorrente riceverà due tazzine special edition #mcgc2022 di Ipa Porcellane. Sono inoltre sponsor della competizione Metallurgica Motta, Ims, LF Ricambi, pulyCaff.

La gara. La prova - della durata di 15 minuti - consiste nel fare combaciare il profilo descritto dal torrefattore sponsor della tappa, tramite il profilo gustativo e il tds. La postazione di gara ha la classica forma a “L” delle competizioni Sca; il concorrente ha a disposizione un chilo di caffè e deve giungere al risultato attraverso ripetuti interventi sulla macinatura e sulla dose accompagnati da assaggi di verifica; ogni passaggio dovrà essere giustificato, ma in modo da non svelare i segreti del caffè e del migliore settaggio del grinder agli altri concorrenti. Ottenuta l’estrazione desiderata deve consegnare 4 estrazioni: 3 per i giudici, la quarta verrà utilizzata per misurare il tds. Scriverà su un’apposita scheda anche la ricetta utilizzata. La giuria è composta da 2 giudici sensoriali, 1 giudice tecnico e 1 capo giudice, carica alla quale è stato designato Luca Ventriglia. È concesso un overtime massimo di 2 minuti.

Vince chi offre una tazza più vicina al profilo dichiarato dal torrefattore che ha messo a disposizione il caffè della tappa; vengono premiati i primi tre classificati di ogni selezione e accedono alla finale i vincitori.

«Mi piace definire la gara che ho messo a punto come una competizione “popolare”, alla quale può partecipare chiunque pensi di essere in grado di gestire il macinino al fine di ottenere le note previste in tazza, portando con sé solo la sua competenza e la passione- riprende Fabio Verona -. Soprattutto in questo momento, in cui le occasioni per incontrarsi tra professionisti si sono diradate e con esse buona parte delle competizioni, partecipare o semplicemente assistere a una tappa del Master Coffee Grinder Championship significa cogliere l’occasione per una crescita professionale e per parlare e confrontarsi con altri operatori: un esercizio che è sempre molto utile».

Nel mercato della birra torna il fermento

Brindisi di birra by Npd Group
Secondo le ricerche di mercato di vari istituti, il settore della birra fuori casa è in rapida ripresa, trainato dalle birre artigianali.

Confortanti segnali per il settore della birra arrivano dalle diverse ricerche presentate alla recente mostra Beer & Food Attraction di RiminiFiera da Fipe, Assobirra, Nomisma, Npd Group e Iri Worldwide.

Tra i settori che più hanno sofferto nei due anni di pandemia, il canale del fuori casa è in buona ripresa. Le ripetute, prolungate, chiusure di bar e ristoranti, solo nel 2020, avevano determinato una minor spesa di oltre 34 miliardi. Un crollo deciso rispetto agli 86 miliardi del 2019.
Particolarmente pesante il calo di spesa nel fuori casa, se si considera che prima della pandemia, la sola spesa turistica destinata alla ristorazione valeva 18,5 miliardi di euro, con 8,4 miliardi di euro garantiti dal turismo straniero, con un valore aggiunto pari a circa 7 miliardi.
Ma già nel 2021, con l´attenuarsi delle misure restrittive, la situazione è migliorata. La spesa complessiva per i consumi fuori casa a fine anno 2021 è stata di oltre 63 miliardi, con un aumento del 17,2% sull'anno precedente, anche se ancora ben al di sotto dei livelli pre pandemia.

Molta prudenza per il 2022

Per quanto riguarda il 2022 regna però ancora molta prudenza, dovuta soprattutto alla situazione generale, a partire dagli attuali eventi bellici, che determinano molte incognite, soprattutto legate all'andamento dei flussi turistici e ai costi delle materie prime e dell'energia che potranno incidere significativamente nelle gestioni delle imprese.
L´87% ha registrato un aumento della bolletta energetica fino al 50% e del 25% per le materie prime alimentari. Resta da capire come evolverà la dinamica dei costi e come si tradurrà sui prezzi al cliente finale. Gli aumenti al momento sono mediamente del 3,5%, mentre il 56,3% di bar e ristoranti non prevede di rivedere a breve il rialzo dei propri listini prezzi. Il 57% delle aziende ritiene che aumenterà i ricavi anche se, per il 60% del totale, solo nel 2023 si potrà ritornare ai livelli pre-Covid. I due anni di pandemia hanno determinato una forte contrazione del numero delle imprese della ristorazione che segnano oltre 45mila cessazioni, mentre le nuove attività sono state 8.942.
Nel contempo si è aggravato il problema della manodopera specializzata che interessa oltre il 21% delle imprese, tanto che dal 2019 sono venuti meno 194mila posti di lavoro per la maggior parte a tempo indeterminato.

I consumi di birra si sono ripresi nel 2021, e dopo il calo dell´11,4% del 2020 determinato dalla fase più acuta della pandemia, che è costata al comparto birrario circa 2 milioni di ettolitri, il 2021 ha messo a segno un incremento del 18,4% dovuto in larga parte agli aumentati acquisti domestici e, in misura minore, alla ripresa di quelli fuoricasa, seppur limitati ai soli periodi di riapertura dei locali. Il settore della birra rappresenta lo 0,5% del Pil, con 900 imprese e 115mila occupati.

Traino della birra artigianale in Italia secondo Npd Group

Crest di Npd Group è il panel online continuativo rappresentativo dell'intera popolazione nazionale che fornisce informazioni trimestrali con dettaglio mensile sui comportamenti del consumo fuori casa.

La quota di birra artigianale è cresciuta durante la pandemia (21,8%) mentre si è parzialmente ridotta nel 2021 (17,9%) ritornando sulle quote degli anni precedenti. La birra artigianale si concentra maggiormente nel settore pizzerie (24,8%) superando quella industriale (22,4%) e in birreria (8,8%).

In periodo Covid le vendite di birre artigianali hanno avuto un forte impulso da servizio delivery (+99% sul 2019) e dal servizio take away (+49% sul 2019).

I consumatori di birra artigianale sono in prevalenza giovani (62,9% età 18-24 anni), con la socializzazione come principale motivazione (53%, sia con famiglia sia con amici) seguita da edonismo (22,5%) e comodità (12,5%) che la considerano sinonimo di qualità di prodotto (37,4%), assicurando un'alto livello di fedeltà di scelta (26,7%).

Il principale food pairing è sempre la pizza (38,6%) seguita da rosticceria da forno (12,1%), carne (10,3%) e apetizer (9,6%).

Piazza dei Mestieri sbarca a Milano per formare i professionisti del fuori casa di domani

Piazza dei mestieri
Un innovativo modello di imprenditoria sociale, inclusione ed educazione per favorire l’inserimento lavorativo nel fuori casa

Sbarca a Milano, con una nuova sede, dopo quelle di Torino e Catania, Piazza dei Mestieri, un innovativo modello di imprenditoria sociale, inclusione ed educazione, che se da una parte svolge il lodevole compito di contrastare la dispersione scolastica, dall’altro favorisce l’inserimento lavorativo, e lo fa offrendo una formazione di altissimo livello volta a creare giovani professionisti pronti ad entrare nel mondo del lavoro per mettere in pratica tutto quello che hanno appreso.

Una carenza diffusa di personale

Dopo due anni di pandemia il settore sembra rialzarsi, i consumi aumentano e lo spettro di nuove chiusure e riaperture ad intermittenza sembra distante. Eppure tra i tanti problemi lasciati al mondo Horeca da due anni di pandemia tra i più rilevanti c'è quello della mancanza di personale. Molto quello che tra le varie chiusure e lockdown ha dovuto reinventarsi finendo per non ritornare più ad un’occupazione che seppur soddisfacente richiede senz’altro grandi sforzi e sacrifici, altro quello che proprio in virtù di una nuova tendenza, soprattutto tra i più giovani, di dare maggior valore al proprio tempo non trova più conciliabili gli stipendi, non sempre in linea con il mercato, e gli orari, spesso estesi, della ristorazione e del settore dell’accoglienza in generale. Dall’altra parte le richieste di qualità da parte di una clientela sempre più esigente, spinge gli imprenditori alla ricerca di personale sempre più competente e meno improvvisato, rendendo il reclutamento ancora più complesso.

«Gli ultimi due anni legati all’emergenza covid-19 hanno certamente messo in ginocchio il mercato del lavoro legato al settore della ristorazione, “non riusciamo a trovare lavoratori, pur offrendo 1500 euro al mese” è quello che giornalmente ci sentiamo dire dagli imprenditori del settore. Nel 2004 abbiamo dato vita al modello della Piazza dei Mestieri e ora abbiamo inaugurato la nuova sede di Milano, nella periferia del municipio 2, in una zona particolarmente segnata dal fenomeno della disoccupazione – queste le parole di Paolo Galeffi, responsabile della Piazza dei Mestieri di Milano - il tema centrale è aiutare giovani e mondo del lavoro ad incontrarsi. In crisi è prima di tutto la fiducia nel futuro, il desiderio. I giovani ricordiamolo, apprendono principalmente per emulazione, soprattutto tra l’età adolescenziale e la giovinezza. Per questo in Piazza abbiamo affiancato attività commerciali ad attività formative, non per raccontare loro il valore del lavoro ma per permettergli di sperimentarlo a fianco di maestri che sappiano comunicare passione, il loro aver trovato uno scopo, il loro saper rispondere a quel perché. I giovani devono poter osservare le mani intelligenti dei loro maestri all’opera, esserne attratti»

Un'opportunità per i ragazzi ma anche per i datori di lavoro

La nuova sede, inaugurata nei giorni scorsi alla presenza del sindaco di Milano, Giuseppe Sala è dotata di un bar e di un ristorante che accoglieranno molteplici attività che già nel 2023 arriveranno a coinvolgere almeno 1.000 persone, in larga prevalenza giovani, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di disagio socioeconomico. Già da diversi anni, anche grazie al progetto di Immaginazione e Lavoro, la scuola professionale legata a Piazza dei Mestieri, Piazza dei mestieri forma professionisti del settore horeca. Questo grazie ad una formazione agile e moderna, orientata al lavoro, e alla collaborazione con realtà di primo piano del territorio, dalle caffetterie agli hotel, passando per ristoranti e cocktail bar.

«Stiamo cercando di spiegare alle aziende che non c’è cosa migliore che affidarsi ai ragazzi per crescere, per farlo a lungo termine, perché se è vero che un ragazzo di 16-18 anni non può già essere del tutto formato è anche vero che i risultati possono poi essere eccezionali, i ragazzi arrivano in azienda comunque con un background non indifferente e sono per il titolare di una attività del fuori casa come argilla da plasmare a cui insegnare il proprio stile – racconta Guido Mangiaracina, direttore dell’area ristorazione di Immaginazione e Lavoro - oltretutto le aziende hanno possibilità di collaborare con noi anche con contratti di apprendistato o con tirocini curricolari il che permette alle stesse di contenere i costi»

I ragazzi fin dalla prima partecipano periodicamente alla realizzazione di eventi, aperitivi e catering. Solo quest’anno diversi ragazzi, dalla seconda superiore in poi, hanno poi potuto svolgere tirocini formativi in realtà vivaci e moderne come il Pandenus o Eataly e ristoranti di altissimo livello quali Bartolini, tristellato presso il Mudec di Milano o Cracco in Galleria. Particolare attenzione è però anche quella prestata alle lezioni di base e teoriche con docenti selezionati tra professionisti di grande esperienza, in tal modo i ragazzi avranno modo di assistere alle lezioni di sala di Antonio di Mora, responsabile del ristorante Joia di Pietro Leemann o a quelle di mixology di Cesar Araujo, barmanager del Bob Milano. Diverse anche le masterclass e le gite organizzate per integrare la formazione dei ragazzi, gli stessi hanno partecipato lo scorso anno alla tappa finale di Baritalia. Sono stati ad esempio ospiti della scuola quest’anno relatori come Carlo Bitencourt co-fondatore della torrefazione Cafezal di Milano per parlare con i ragazzi di speciality coffee ma anche Yuri Gelmini del Surfer Garden e Terry Monroe di Opera 33 e del Drink Team di Bargiornale, che hanno incantato gli studenti con le loro storie di miscelazione, quest’ultima ha poi a sua volta ospitato i ragazzi nel suo locale per parlare di spezie, aromi e quant’altro.

 

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