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Bitter Gajàrdo protagonista della carta gelato e sorbetti

Mandarino zafferano e bitter
Mandarino zafferano e bitter
Il prodotto di Distilleria Schiavo è al centro di una carta di gusti dedicata presso la gelateria Mille di Verolanuova (Brescia)

Può una bibita importantissima nella mixology mondiale diventare la chiave di volta per una carta di gelati? Sì, è successo nella gelateria Mille di Verolanuova (Brescia). Nell'insegna due coni del Gambero Rosso è nata la carta dei Sorbetti e gelati al bitter radicale, realizzata in collaborazione con Distilleria Schiavo e il suo Bitter Gajàrdo.

Il frutto della partnership con Bitter Gajàrdo

Consacrato nel 2019 come “World Best Bitter” al World Liqueur Awards, il Bitter Gajàrdo del maestro distillatore Marco Schiavo ha cambiato forma. È diventato gelato grazie all’esperienza della maestra di gelateria Gabriele Pè. Nella carta di sorbetti e gelati al bitter radicale ci sono sei declinazioni gourmet in cui il Bitter Gajàrdo viene combinato con agrumi, cioccolato, zafferano, dando vita a gusti freschissimi ed equilibrati. Sono tutti gusti capaci di ricreare al palato la sensazione di sorseggiare un cocktail ben fatto, con la leggerezza e godibilità che solo il gelato è capace di evocare.

Arancia rossa di Sicilia
Arancia rossa di Sicilia
Le sei ricette create partendo da Bitter Gajàrdo sono: arancia rossa di Sicilia e bitter (Sorbetto base acqua al 45% di frutta), mandarino di Sicilia e bitter, pompelmo rosa di Sicilia e bitter, mandarino di Sicilia e bitter (con zafferano “di prossimità” dell’azienda agricola La Pieve di Dello (Bs) e frutta al 45%), fior di bitter Gajardo (gelato base latte con bitter), Dark & bitter (gelato al cioccolato fondente base acqua, con cioccolato fondente Valrhona “extra bitter 61% cacao”).

Casamigos protagonista dell’estate in Costa Smeralda

Casamigos
Gli amici George Clooney e Rande Gerber due dei fondatori di Tequila Casamigos
Le referenze di tequila del brand ultra-premium, fondato da George Clooney e Rande Gerber, saranno le protagoniste delle drink list di 9 locali esclusivi che per tutto il mese di agosto proporranno degustazioni, cene e serate a tema. Scopri le ricette

Agosto in Costa Smeralda sarà all’insegna di Casamigos. Il brand di tequila e mezcal ultra-premium, fondato dall’attore e regista George Clooney e da Rande Gerber e parte del portafoglio Diageo, animerà infatti la night life di una delle più esclusive destinazioni turistiche al mondo.

Le referenze di tequila Casamigos saranno le protagoniste delle drink list (in fondo all’articolo le ricette di alcuni cocktail che verranno proposti) proposte di 9 locali della Costa tra i più gettonati dello star system nazionale e internazionale, che per tutto il mese proporranno degustazioni, cene e serate a tema.

Ecco i locali coinvolti: Phi Beach, The Sanctuary Porto Cervo, Nikki Beach, Zamira Lounge Bar, Just Cavalli (Me) Porto Cervo, Zuma, Ritual Restaurant, Pacifico Restaurant e 7 Pines. Locali iconici, che hanno segnato la storia estiva dell’isola, e tra le mete più ambite e frequentate da vip e celebrity, dove Casamigos accompagnerà dal tramonto fino all’alba le feste più cool.  Ma non solo, perché il marchio sarà animerà anche le feste private di vip e celebrità che saranno ospitate in un Villa sempre in Costa Smeralda.

La Costa Smeralda si trasformerà cosi nella “casa degli amici”, traduzione del nome del marchio e del concept che vi è alla base. Il tequila Casamigos è stato pensato inizialmente da Clooney e Berger per essere consumato nella convivialità delle serate all’interno del loro entourage. L’alta qualità del distillato ha però convinto i sui creatori ben presto a proporlo al pubblico di tutto il mondo.

Tre referenze di tequila

E davvero tanta è la qualità di questo tequila, prodotto utilizzando esclusivamente polpa di agave blu Weber cresciuto sugli altopiani di Jalisco, in Messico, selezionato e raccolto a mano. A questo si aggiunge un processo di lavorazione artigianale dove la polpa viene tostata e ammorbidita in forni in mattoni per tre giorni e poi fermentata con lievito finissimo per 80 ore. Un sistema diverso e decisamente più lungo rispetto alla produzione industriale, che non prevede tostatura, ma soltanto una cottura a vapore per circa sette ore e una fermentazione di quarantott’ore. Ogni lotto viene infine numerato e firmato dai due fondatori.

Tre le referenze che compongono la gamma, che si distinguono per l’età di invecchiamento. Casamigos Blanco, dal colore chiaro e nitido, riposa per 2 mesi in botti di rovere ed è caratterizzato da un sapore fresco e pulito con sentori di agrumi, vaniglia e agave dolce, con un retrogusto lungo e morbido. Casamigos Reposado, liscio e pulito, riposa 7 mesi ed è morbido, leggermente legnoso, con note di caramello e cacao e presenta un corpo rotondo e setoso e un retrogusto medio-lungo. Casamigos Añejo, affinato per 14 mesi, ha un aroma complesso, splendidamente puro e raffinato, con morbide note di caramello e vaniglia. La sua caratteristica è il perfetto equilibrio fra la dolcezza dell’agave Weber e i sottili sentori di spezie e botte di rovere, uniti a un retrogusto liscio e persistente.

C'è anche il mezcal

A queste si è poi aggiunto il Mezcal, ottenuto dal cuore dell'agave (piña) di sola varietà Espadín (leggi Arriva in Italia il mezcal ultra premium Casamigos). Cuore dell’agave che viene cotto, da 4 a 6 giorni, a fuoco lento su braci di legno di quercia, all’interno di pozzi scavati nel terreno e rivestiti con rocce vulcaniche. Dopo la cottura, le piñas vengono fatte raffreddare per 24 ore e quindi frantumate con una macina, detta tahona, azionata da un tiro di cavalli. A seconda della stagione, il mescal fermenta da 2 a 8 giorni, prima di passare nei distillatori chiusi di rame, dove viene sottoposto a una doppia distillazione e decantato per 30 giorni.

Elegante con note armoniose di tamarindo, melagrana, banana e mango che ben si equilibrano con delicati accenni di affumicato, di liquirizia e sfumature minerali, il Mezcal Casamigos presenta una texture vellutata e al naso freschi aromi di menta, origano essiccato e timo, proprietà che lo rendono perfetto anche per la miscelazione.

I cocktail Casamigos in Costa Smeralda

Casa Margarita
Ingredienti:
45 ml Casamigos Tequila Blanco o Reposado, 20 ml succo lime, 15 ml succo arancia, 8 ml nettare agave, fetta di lime, sale

Casa Paloma

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Ingredienti:
45 ml Casamigos Tequila Blanco o Reposado, 30 ml succo di pompelmo, 20 ml succo lime, 15 ml nettare agave, una goccia bitter arancia, una goccia soda al pompelmo

Pineapple Cilantro Margarita

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Ingredienti:
45 ml Casamigos Reposado, 20 ml succo ananas, 8 ml sciroppo uso alimentare, 8-10 foglie cilantro, un goccio di bitter, 1 foglia ananas per decorare

Spicy Strawberry Basil Margarita

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Ingredienti:
45 ml Casamigos Tequila Blanco o Reposado, 20 ml succo lime, 15 ml sciroppo alimentare, 2 fragole intere, 4 foglie basilico, un goccio di bitter

Watermelon Mint Margarita

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Ingredienti:
45 ml Casamigos Tequila Blanco, 20 ml succo anguria, 15ml succo lime, 8 ml sciroppo alimentare, 8-10 foglie menta, un goccio di bitter

Udine, riapre il Laboratorio del Dolce

Meringhe con panna
Meringhe con panna
Gabriella Sandrini ha raccolto il testimone di Danilo D’Olivo. Il nuovo corso? In linea con la tradizione

Udine ritrova il suo Laboratorio del Dolce. Il titolare non sarà più lo storico pasticcere Danilo D’Olivo, che ha ceduto marchio e attività alla ex dipendente Gabriella Sandrini. Dal canto suo, Sandrini ha aggiunto la parola "Rinomato" all'insegna e si prepara a lavorare seguendo le orme del suo titolare.

Il nuovo corso di Laboratorio del Dolce

Dopo l'innovazione nell'insegna, la seconda novità sta nella sede. Non è più quella storica di vicolo Sottomonte, ma un nuovo punto, nel palazzo Asquini di via Piave, tra il ristorante Aquila nera e villa De Eccher. L'inaugurazione è slittata più volte. Si doveva iniziare a Natale, con i panettoni, ma si è arrivati in tempo per il gelato e i semifreddi, con un punto vendita minimal tutto nuovo e i consueti cavalli di battaglia.

L'intervista a Gabriella Sandrini

Gabriella, come mai hai deciso di fare il salto da dipendente a titolare? Sono stata per quasi 12 anni dipendente, sono cresciuta insieme al Laboratorio del Dolce e per me è come essere in una famiglia. Non avrei mai pensato di essere in grado di fare un passo così importante, ma ad oggi sono fiera e contenta di averlo fatto. Quando la pasticceria aveva chiuso mi sono sentita come persa. Così mi sono detta “O adesso o mai più” e così ho fatto. Devo ringraziare Danilo e Lidia perché mi hanno sostenuto e aiutato ad arrivare fino ad oggi titolare della pasticceria. C'è molto affetto per il Laboratorio: cosa manterrai della vecchia gestione e cosa cambierai? Sì, c'è tanto affetto per il laboratorio e molta aspettativa. Infatti, vorrei lavorare in continuità con la tradizione, proponendo i grandi classici come le meringhe alla panna o la Charlotte alla frutta. Non cambierei molto perché il laboratorio è conosciuto come tale. Certo, la pasticceria ha fatto passi da gigante quindi un po' di innovazione non guasta mai.

Carte D’Or Professional lancia le Basi neutre

Carte D'Or Professional
Carte D'Or Professional
Mousse, Sorbetto, Croccante, Mille Torte e Gelatina sono i prodotti con cui il brand Unilever vuole rivoluzionare il lavoro in laboratorio

Unilever Food Solutions ha presentato le Basi Neutre Carte D’Or Professional. Cinque le formule messe in commercio: Mousse, Sorbetto, Croccante, Mille Torte e Gelatina. Una gamma completa di soluzioni, veloci e semplici da utilizzare, per soddisfare tutte le esigenze di pasticceria. A garanzia del risultato c'è l'esperienza Carte D'Or.

Risparmio su tempi e costi, ma non su qualità

I prodotti Carte D’Or Professional sono semilavorati dal colore e dal gusto neutri e per questo sono estremamente versatili, personalizzabili e combinabili tra loro. Permettono allo Chef di rinnovare costantemente la carta dei dolci con un’offerta di dessert originali, di alto livello e in linea con i nuovi trend, anche in assenza di personale dedicato alla pasticceria. Le Basi Neutre Carte D’Or Professional mirano a soddisfare la domanda di qualità costante, salute e sicurezza alimentare. Grazie alla loro versatilità e facilità di applicazione e conservazione, permettono inoltre di ridurre gli sprechi, le scorte di magazzino e di ottimizzare il food cost del menu.

Il ricettario per i professionisti

Per ispirare gli Chef nella creazione di dessert originali con le nuove Basi Neutre, Unilever Food Solutions ha sviluppato il Ricettario Carte D’Or scaricabile all’indirizzo www.unileverfoodsolutions.it nella sezione Dessert. Qui è possibile trovare tante ricette e spunti creativi, accompagnati da suggerimenti per l’impiattamento e indicazioni sul food cost. Tra le ricette Mousse allo zenzero, lime e menta e Stecco al Mojito, realizzate con le Basi Mousse e Sorbetto, le soluzioni fresche ideali per la stagione estiva. La Mousse Base Neutra è senza glutine, con un gusto facilmente personalizzabile. La preparazione a freddo è semplice, rapida e permette di contenere e standardizzare tempi e costi di lavorazione. È un prodotto pastorizzato, adatto anche alla delivery. Disponibile in confezioni da 750 g. Anche il Sorbetto Base Neutra è senza glutine, ideale per replicare gusti diversi in base alla stagionalità e ai trend del momento. Di semplice e immediata preparazione a freddo all’interno di frozen machine, sorbettiera, pacojet e mantecatore, è stabile agli sbalzi di temperatura e da pronto può essere conservato in congelatore. Disponibile in confezioni da 1 kg, elimina gli sprechi, ha un basso food cost e un’alta marginalità.

Sca Italy, nuovo regolamento latte art e ammonizioni

Si torna in pedana con Sca Italy
Sono sono state definite le sedi e le date delle gare; a breve l’apertura delle iscrizioni. Due importanti modifiche nei regolamenti

Riparte con decisione e nuovo entusiasmo la macchina organizzativa delle competizioni organizzate da Sca Italy che selezioneranno i finalisti alle finali nazionali in programma per il prossimo Sigep di Rimini, dal 21 al 25 gennaio 2023.

Di seguito le date e i luoghi in cui si disputeranno le competizioni che tornano ad avere due o tre appuntamenti lungo la Penisola. A breve, ci sarà la comunicazione delle date utili per l’iscrizione, che si protrarrà per più giorni.

Campionati Barista, Latte Art, Brewers, Coffee in Good Spirits

  • Tappa Sud: 18-19-20 ottobre presso Accademia Trucillo, via Cappello Vecchio 4, Salerno
  • Tappa Centro: 23-24-25 novembre presso Simonelli Group, Via Emilio Betti, 1, Belforte del Chienti MC
  • Tappa Nord: 29-30 novembre -1 dicembre presso Fiorenzato, via Rivale, 18, Santa Maria di Sala, Venezia.

Fiorenzato, Simonelli Group e Trucillo si sono aggiudicati il bando per le selezioni e ospitano ognuna un tappa.

Campionato Cup Tasters

Tappa Nord: 7 novembre presso CosmoFood, Vicenza

Tappa Sud: 21 novembre presso Gustus, Mostra d’Oltremare Napoli

Campionato Roasting

Tappa Sud: 20-21-22 settembre presso Pierre Cafe’, via Annibale Moles 60, Gravina in Puglia BA

Tappa Nord-Est: 12-13-14 ottobre presso IMF, via delle Scienze 6, Occhiobello RO

Tappa Nord: 15-16-17 novembre presso La Milanesa Torrefazione Caffè, piazza Giovanni XXIII 9, Gallarate VA.

Il bando per le selezioni Roasting è stato vinto da IMF Roasters.

Competizioni preliminari, cosa cambia

«Prima di tutto voglio sottolineare la grande soddisfazione di tutta la macchina organizzativa per il risultato ottenuto - afferma Alessandro Coda, events coordinator di Sca Italy -: diamo di nuovo ai concorrenti la possibilità di competere con gare che si svolgono sia nel Nord sia nel Sud Italia, che dunque non richiedono spostamenti lunghi e onerosi.

Considerate le esperienze passate, abbiamo ritenuto opportuno intervenire con alcune modifiche per quanto riguarda le gare preliminari.

La prima prevede l’ammonizione del concorrente che si iscrive a una tappa, ma non si presenta né dà un preavviso, un motivo che giustifichi la sua assenza, per arrivare all’espulsione qualora la cosa si ripeta.

Iscriversi e non presentarsi significa non permette di gareggiare a un altro potenziale concorrente; inoltre  mostra mancanza di rispetto nei confronti della macchina organizzativa, che, lo posso garantire, è molto impegnativa e spesso a carico di volontari che devono vedere rispettato e premiato il loro sforzo.

Chi non potrà partecipare e ne avrà dato comunicazione correttamente, potrà partecipare a un’altra tappa (all’iscrizione è richiesta l’indicazione della seconda opzione), sempre che in quella location vi siano posti liberi».

Latte vaccino e bevande vegetali

Un’altra modifica al regolamento riguarda la Latte Art (nuovamente solo per le gare preliminari). «Si tratta di un cambiamento che guarda al futuro - riprende Coda -, in linea con le tendenze in atto in Sca e probabilmente a breve presenti nelle competizioni mondiali. La competizione avrà una durata di 12 minuti (ad oggi era di 10 minuti) e prevederà la realizzazione di 6 tazze: 2 con latte vaccino in free pour, 2 con latte vaccino in etching, infine 2 in free pour realizzate con una bevanda alternativa (soia, avena, riso…).

Anche quest’ultimo prodotto sarà fornito dall’organizzatore della tappa e il tipo di bevanda sarà comunicato ai concorrenti per tempo, al fine di potersi preparare.

La finale a Sigep vedrà applicato il regolamento internazionale.

Come ho già detto, siamo molto soddisfatti della risposta ricevuta sia da parte degli sponsor, degli organizzatori e di tanti baristi che si mostrano interessati ai diversi appuntamenti: abbiamo ricevuto numerose richieste per l’organizzazione di gare, che sottolinea la voglia di ricominciare alla grande.

Un’importante raccomandazione: si tratta di competizioni, che come tali devono essere vissute. La tensione dei minuti di gara deve essere preceduta e seguita dalla voglia di incontrarsi e di divertirsi. Non facciamoci prendere dalla tentazione di recriminare e da una rivalità eccessiva, che non fanno altro che rovinare quella che a tutti gli effetti deve essere una festa, una sana occasione per crescere insieme».

Nuove esperienze con il Non-Gelato di Grezzo Raw Chocolate

Pochi ingredienti pregiati e tanta qualità senza latte, zucchero, uova: ecco la proposta della gelateria e pasticceria crudista di Roma

Un piacere sano, alternativo al gelato tradizionale italiano: si chiama Non-Gelato e promette di rivoluzionare le ricette tradizionali, portando l'esperienza di degustazione a un livello di piacere più alto, ma soprattutto sano. Parola di Grezzo Raw Chocolate.

Cos'è il Non-Gelato

Partendo da zero, Nicola Salvi, fondatore di Grezzo, ha messo insieme esigenze nutrizionali e ambientali, eliminando dalle ricette tradizionali latte, zucchero e basi. Il Non-Gelato di mandorle è fatto con il 35% di frutti siciliani biologici, tostati e macinati a pietra per quattro giorni. Quello di nocciole è ottenuto con il 25% di frutti biologici Dop a Km 0. E ancora il gelato al cioccolato è realizzato il 25% di cacao crudo, ottenuto da fave biologiche non tostate, ma essiccate al sole in modo naturale per essere fino a 5 volte più nutrienti. Queste percentuali di materie prime sono introvabili nel gelato classico.

Il Non-Gelato di Grezzo Raw Chocolate
Il Non-Gelato di Grezzo Raw Chocolate
La restante quota degli ingredienti è coperta da acqua naturale e anacardi biologici. Spazio a zucchero di cocco bio e agave integrale bio, non raffinati, a basso indice glicemico, con un piacevole gusto caramellato. Una lista ingredienti che più corta non si può.

Una ricetta che parla di sostenibilità

Il Non-Gelato usa solo ingredienti vegetali che hanno un impatto ambientale 150 volte inferiore rispetto ai derivati animali come latte e uova. Inoltre si tratta di materie prime biologiche che non sono trattate chimicamente, evitando così l’inquinamento dei frutti, dei terreni e delle falde acquifere, oltre a limitare l’inquinamento durante la fasi produttive dei prodotti chimici usati in agricoltura convenzionale.

Il Non-Gelato di Grezzo Raw Chocolate
Il Non-Gelato di Grezzo Raw Chocolate
In più, si usano prevalentemente frutti da alberi che vengono colti, facendo in modo che la pianta sopravviva continuando le sue preziose funzioni di proteggere il terreno dal surriscaldamento e di produzione di ossigeno per pulire l’aria che respiriamo.

Dove si mangia il Non-Gelato

Il Non-Gelato si può gustare fresco nelle gelaterie Grezzo di Roma oppure si può preparare a casa con le basi in barattolo, fino a 11 gusti, per fare a casa il gelato, anche senza gelatiera. Con quella che Grezzo chiama “Tecnologia Naturale”, per trasformare un barattolo di preparato in un cremoso gelato casalingo, basta aggiungere acqua, frullare e mettere in congelatore. Una preparazione che richiede appena 3 minuti.

Carmen Clemente, diario di una vittoria al mondiale Latte Art

Da sinistra, Manuela Fensore, Carmen Clemente, Chiara Bergonzi
Da sinistra, Manuela Fensore, Carmen Clemente, Chiara Bergonzi, poco dopo la vittoria del modiale
Tenacia, un lavoro incessante di preparazione con Manuela Fensore e un lavoro di squadra tutto al femminile alle spalle del nuovo primato italiano

L’Italia di nuovo massimo riferimento per la latte art, chi l’avrebbe mai detto? Eppure, lo scorso giugno, nell’ambito del World of Coffee, a Milano, per il secondo anno consecutivo ha meritato il primato mondiale. È un risultato unico e sorprendente se si considerano la tecnica, la creatività e la precisione di competitor di altissimo livello provenienti dai principali riferimenti per il settore, i Paesi asiatici: secondo, terzo e quarto si sono posizionati i campioni nazionali di Sud Corea, Taiwan e Malesia. Ma il risultato appare più logico, quasi “naturale” quando si valuta come dietro il titolo di campionessa mondiale di Carmen Clemente ci sia un gioco di squadra perfetto, tutto al femminile

Manuela Fensore, campionessa mondiale 2019, è stata infatti la creativa e coach di Carmen, per la quale ha studiato una gara su misura, con i necessari coefficienti di difficoltà, ma con tecniche che hanno saputo valorizzare la manualità di Carmen, spingendola con determinazione e una fiducia incrollabile ad una forte crescita.

Il tutto con allenamenti quotidiani e rigorosi (solo così si arriva alla cura di ogni particolare, come ci spiegò ai tempi la neo campionessa 2020 illustrandoci come si effettuano punti e linee con la lattiera).

Le figure create venivano poi sottoposte a Chiara Bergonzi, seconda al mondiale 2014, interpellata per la sua competenza frutto di una lunga esperienza di giudice internazionale, che ne valutava in modo analitico l’impatto in termini di punteggio attribuibile alla gara per ottimizzare il tutto.

Altro supporto durato negli anni è stato quello di Cristina Caroli della caffetteria specialty Aroma di Bologna (la classica collega-amica su cui si può sempre contare). 

Prima ha spinto Carmen a credere in se stessa e nelle proprie capacità nonostante i continui alti e bassi emotivi per un mondiale annunciato e rimandato più volte, poi si è assunta un ruolo delicato di armonizzazione strategica del team, risolvendo momenti di stress dovuti agli allenamenti comprensibili per una coppia come Carmen e Manuela che condividono vita a due e lavoro.

La competizione - prima parte

Carmen si è presentata alla prima prova in pedana il 24 giugno decisa, sorridente, sicura. Ogni figura è stata accompagnata da uno speech che ha dato più spessore e punti alla sua prova, che si è svolta con fluidità, tra versate calibrate di crema di latte che hanno disegnato un marlin (pesce spada), il muso di un cane e un pinguino nella tazza da espresso. Il “time” finale è stato accolto da un fragoroso applauso e dalla felicità della concorrente per una prova ben fatta. «Dopo la vittoria al nazionale di Sigep 2020 è stato un susseguirsi di date, di presunte finali che poi non si sono svolte - osserva Carmen Clemente -. Ho comunque continuato ad allenarmi insieme a Manuela, cercando di arginare quello che è un mio punto debole: la parte emotiva. In vista della competizione di Milano, ho avuto un mese e mezzo per preparare le figure. Il marlin e il cane sono stati i più difficili: è stato complesso comprendere come disegnarli in tazza, ponendoli in modo armonico e simmetrico. Il primo, in genere, è rappresentato con un sole, che abbiamo scartato a favore di una stella in free pour elemento mai visto fino ad ora in tazza: in un primo tempo mi sembrava troppo complessa, ma, grazie all’insistenza di Manuela, ce l’ho fatta». Nel pomeriggio arriva la comunicazione del primo grande obiettivo raggiunto: la finale; essere tra i primi sei al mondo è importante, in qualsiasi disciplina. 

Dalla paura alla vittoria

Ma il mattino seguente è l’incertezza a dominare: «Mi hanno assalita l’ansia e la paura - riprende Carmen -, stavo molto male. Tutte le persone a me vicine si sono impegnate per supportarmi e mi hanno dato suggerimenti utili, come ad esempio quello di ripetere lo speech della competizione come un mantra. Sentivo che mi faceva bene e anche quando sono andata in pedana, mentre mi preparavo lo ripetevo». 

Il clima che ha accompagnato la realizzazione del marlin, del muso del cane e, come nuova figura in etching, un castoro (che le ha fatto registrare il migliore punteggio) è stato più teso, anche a causa di un overtime di 12 secondi, che equivalgono ad altrettanti punti in meno nello score finale. Ma anche quella penalità non le toglie il primato: l’esplosione di gioia è doppia quando lo speaker annuncia che è lei la nuova campionessa del mondo, con uno scarto sulla seconda di 0,5 punti

Avvicinare i ragazzi alle gare

A pochi minuti dalla vittoria, con il trofeo tra le mani, si sente «incredula; è una sensazione mai provata - afferma -». E già pensa al futuro: «La scuola che io ed Manuela abbiamo aperto a Rho (Milano), il World Latte Art & Coffee Center, va molto bene. Ora vogliamo fare dei corsi per avvicinare i ragazzi alle gare, con esperti dedicati a ogni disciplina, per fare comprendere come si svolgono le competizioni e aprire la strada a nuovi talenti». 

Infine una domanda: come mai l’Italia è riuscita di nuovo a superare i “colossi” asiatici? «Condividiamo il nostro sapere; è stata davvero l’unione a fare tanta forza, ma soprattutto la perseveranza, l’impegno che io e Carmen abbiamo condiviso ogni giorno nella nostra scuola - osserva Manuela Fensore -». «È un lavoro che ha funzionato molto bene - prosegue Chiara Bergonzi -. Manuela è chi sa trasferire le idee in tazza, immediatamente; io ho la percezione di ciò che vogliono i giudici ogni anno; Carmen ha raccolto tutto ciò (non senza resistenze: non è facile farle accettare una modifica, un nuovo passaggio!), allenandosi e condividendo il suo lavoro ogni giorno con Manuela». 

Nuovi talenti?

Ha seguito con attenzione, commosso e soddisfatto, il talent scout e ideatore della latte art, Luigi Lupi. Lui ha preparato Chiara, seconda classificata al mondiale 2014, il coreano Um Paul, campione 2016 (la moglie Rora si è classificata alle spalle della Clemente); ha “scoperto” le vincitrici dei titoli mondiali 2019 Manuela Fensore e 2022, Carmen Clemente. Gli domandiamo se ha nuovi talenti nel suo “cilindro”. «Ne vedo tanti nei Paesi asiatici, nell’America latina e mi aspetto sorprese dalla Cina - risponde -. In Italia ho visto più di un potenziale campione emergere per un nazionale, senza proseguire. Il problema è che la latte art richiede allenamenti costanti, affinamento delle tecniche e il confronto con una figura esperta: un impegno che pochi possono permettersi».

Jarvis, il sistema di cassa smart che fa risparmiare

Jarvis
Jarvis
Jarvis è il sistema IoT che, collegato ai registratori di cassa intelligenti di Rch, permettono una gestione sostenibile delle risorse energetiche.

Con l'aumento dei costi energetici e delle materie prime, anche i professionisti della pasticceria guardano con attenzione alla gestione delle risorse necessarie per la propria attività. Anche il giusto registratore di cassa può fare la differenza. Infatti, Rch, punto di riferimento internazionale del settore, ha messo la sostenibilità al centro delle proprie soluzioni. Ne è nato Jarvis, una piattaforma IOT che promette battaglia allo spreco energetico e materiale.

Come funziona Jarvis

La piattaforma Jarvis interagisce con i sistemi smart di RCH, tenendo sotto controllo tutta una serie di attività del punto vendita. Dalla gestione della sanificazione all'illuminazione, passando per termostati, condizionatori, prese di corrente, il sistema IoT è in grado di ottimizzare gli sprechi e produrre un risparmio energetico.

Jarvis
Jarvis

Soluzioni per il risparmio energetico

Inoltre, il Jarvis Kit propone soluzioni specifiche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevante come bar e bistrot. Questo sistema è in grado di monitorare e controllare le temperature dei frigoriferi. Inoltre, oltre ad una corretta gestione dei consumi energetici, il Jarvis Kit garantisce l’ottimale conservazione delle derrate alimentari in essi contenute. Il sistema riconosce quando la temperatura dei frigoriferi esce dal range preimpostato e quindi invia un alert all’operatore, consentendo così interventi tempestivi per evitare che gli alimenti o i prodotti conservati nei frigo possano deperire, divenendo inutilizzabili e dunque da avviare a smaltimento.

Jarvis
Jarvis

I vantaggi di una corretta gestione dei frigoriferi

Controllare le temperature dei frigoriferi di stoccaggio consente di rispettare al meglio gli obblighi di legge, come per esempio gli adempimenti previsti dalla normativa HACCP nel settore alimentare, a garanzia della salubrità degli alimenti, evitando così pericolose contaminazioni batteriche dovute a sbalzi di temperatura o altri disservizi. Quantificare il risparmio in questo caso significa sommare quello relativo al consumo energetico (gestibile da registratore smart RCH, anche in questo caso grazie ad apposito JARVIS Kit), al valore delle merci conservate nel frigorifero. Secondo Nicola Cassoli, Direttore Commerciale e Marketing CSO CMO RCH S.p.A., utilizzando il sistema di smart building ed efficientamento di Jarvis collegato al registratore di cassa, si può arrivare a risparmiare tra il 5% e il 35% dei consumi di energia, riscaldamento e condizionamento. Le emissioni di CO2 possono diminuire del 40%. Infine, utilizzando correttamente i frigoriferi, si riducono gli sprechi alimentari, conservando al meglio i prodotti.

Gruppo Campari acquisisce il brand Del Professore

Del Professore
Il gruppo milanese arricchisce il suo portafoglio di spirit di alta gamma con il marchio di vermouth e gin super premium fondato dai ragazzi del Jerry Thomas Speakeasy di Roma

È un colpo da maestro, anzi da professore quello messo a segno da Campari Group. Il gruppo milanese ha infatti siglato un accordo per l’acquisizione del brand di vermouth super premium Del Professore.

Il marchio è stato fondato a Roma nel 2013 dal gruppo di bartender capeggiati da Leonardo Leuci del Jerry Thomas Speakeasy, noto cocktail bar della Capitale. Il marchio porta in dote un ricco range di vermouth di alta qualità, che include il Vermouth di Torino Classico, il Vermouth di Torino Rosso e il pluripremiato Vermouth al Barolo (leggi Vermouth al Barolo Del Professore premiato al Meininger’s International Spirits Award).

A questi si aggiunge una gamma di gin, anche questi di alta qualità e realizzati artigianalmente, che comprende Gin Monsieur, Gin à la Madame, Old Tom Gin Crocodile e l’ultimo nato, The Fighting Bear, lanciato a settembre dello scorso anno (leggi The Fighting Bear, il London dry gin firmato Del Professore).

L’accordo comprende anche un contratto di consulenza con Leonardo Leuci, che diventa brand ambassador Del Professore.

Un’operazione strategica per Gruppo Campari, che con questa acquisizione va ad arricchire il suo il portafoglio Rare, ovvero di spirit di alta gamma e luxury, rafforzandone la posizione nei segmenti super premium di vermouth e gin. Senza dimenticare le sinergie che si vanno a generare con gli prodotti del Gruppo pe quanto riguarda l’alta miscelazione.

 

Kimbo, innovazione e qualità prima di tutto

Kimbo
La Torrefazione napoletana propone un ampio assortimento di miscele per il fuoricasa e supporta gli operatori con servizi ad hoc e attività di formazione

Qualità e ampiezza dell’assortimento, servizi su misura per gli operatori horeca, alto grado di innovazione e formazione. Sono queste le linee guida della strategia nel fuoricasa di Kimbo, azienda leader in Italia e nel mondo nella produzione di caffè di altissima qualità e punto di riferimento per migliaia di pubblici esercizi.

I fattori vincenti nel fuoricasa. Il primo elemento distintivo di Kimbo è la qualità dei prodotti, frutto di un’accurata selezione delle materie prime, una tostatura a regola d’arte e una sapiente miscelazione. A ciò, nel fuoricasa si uniscono servizi di formazione di alto livello offerti a supporto della rete di bar e ristoranti, fondamentali per la preparazione di un ottimo espresso. Grazie a questa combinazione di fattori, l’Azienda ha l’obiettivo di guadagnare quote di mercato, definendo degli approcci specifici per ogni canale. Il tutto in modo professionale, dinamico e rapido, ma soprattutto esplorando nuove opportunità e sinergie fuori dalla zona di comfort.

Un altro punto forte del marchio è l’assortimento di prodotto, grazie all’ampia e ben strutturata offerta della linea Professional. Per il canale bar mette a disposizione diverse linee in grani: Premium, Classic, Biologica, Decaffeinato e Filtro, in grado di soddisfare ogni esigenza di consumo del caffè grazie alle varie tostature e ai diversi aromi che contraddistinguono ogni proposta. A ciò si uniscono prodotti complementari quali la Crema fredda al caffè che si accompagna al gusto inconfondibile dell’espresso napoletano per una pausa diversa dal solito, Orzo, Ginseng, cioccolata calda e gli ultimi arrivati: i Choco Chicchi, chicchi di caffè 100% arabica avvolti da uno strato di cioccolato fondente.

L’offerta dedicata alla ristorazione. Tra le sue proposte il marchio napoletano ha anche un’offerta dedicata al mondo dei ristoranti, pensata per regalare un momento di piacere a fine pasto. Grazie all’innovazione tecnologica della macchina Flexicup e alla qualità del prodotto in capsula, sia nella versione monodose sia bidose, l’azienda offre un caffè di alta qualità anche al ristorante. La macchina brevettata, 100% made in Italy e dal design pulito e contemporaneo in acciaio inossidabile, è dotata di un’interfaccia intuitiva e semplice da utilizzare, ed è disponibile in due versioni: a un gruppo, con cui è possibile preparare fino a due caffè contemporaneamente, e a due gruppi, per erogare fino a quattro caffè contemporaneamente.

Offre molteplici vantaggi al professionista: la possibilità di servire un perfetto espresso anche senza l’aiuto di personale specializzato; l’aroma e il gusto garantiti dalla qualità delle materie prime Kimbo; nessuno spreco di caffè grazie alla praticità delle capsule monouso; una perfetta protezione del prodotto grazie al materiale multistrato posto a copertura delle capsule.

Supporto per i professionisti. La Torrefazione sostiene gli operatori con corsi di formazione svolti sia in sede, presso il Training Center Kimbo, sia presso i locali con i Kimbo Coffee Specialist, che offrono un servizio costante ai clienti. A ciò si uniscono una vasta gamma di materiali di visibilità per i punti vendita e una rete commerciale capillare su tutto il territorio, che presidia e supporta i punti vendita.

Sempre all’avanguardia. L’innovazione e la ricerca sono tasselli fondamentali che si trovano in ogni proposta: le più recenti sono Kimbo Sparkling Coffee e Kimbo Coffee Spirits.

Kimbo Sparkling Coffee è una bevanda frizzante al gusto caffè 100% arabica, per un piacere a portata di mano in ogni momento della giornata. Un nuovo lancio capace di raggiungere tutti i target, soprattutto i più giovani, e di conquistare anche gli operatori che possono offrire alla loro clientela una nuova bevanda rigenerante o un nuovo ‘ingrediente’ con cui realizzare cocktail dal sapore inedito.

Da parte sua, Kimbo Coffee Spirits, un liquore di caffè 100% arabica, propone una perfetta combinazione di sapori per offrire al cliente una nuova alternativa all’amaro di fine pasto, ricco di gusto.

The Perfect Match Tour con le toniche Fever-Tree

Tre cocktail con Fever-Tree a Terrazza 21 in piazza Duomo
Distribuite da Velier, le sodate premium Fever-Tree sono le protagoniste di un tour promozionale nei migliori locali della Penisola, con tante possibilità per i clienti di vincere ricchi premi.

Per l'estate 2022 Fever-Tree Italia ha messo a punto tre diverse iniziative per moltiplicare la diffusione delle celebri sodate Premium, organizzando The Perfect Match Tour nei migliori locali della Penisola, il concorso fotografico #matchyourfever e un Contest Instant Win.

Il "segreto" del successo Fever-Tree consiste essenzialmente in pochi punti: una gasatura piacevolmente fine, ingredienti di alta qualità scelti in tutto il mondo (a cominciare dai succhi di frutta), una confezione elegante in bottiglia 20 cl tappo corona ed etichetta metallizzata immediatamente riconoscibile, la scelta di puntare sui migliori locale Horeca. In Italia è promossa dalla filiale Fever-Tree Italia diretta dal country manager Filippo Colombo, insieme con i brand manager Andrea Savino e Manuela Bado, mentre i prodotti sono distribuiti dall'azienda Velier di Genova.

Le iniziative sono state presentate ieri sera alla Terrazza 21 di piazza del Duomo a Milano, alla presenza del country manager Filippo Colombo. Una decina finora i locali coinvolti nel The Perfect Match Tour, ma sono in continuo aumento per le richieste di titolari di locali top e degli oltre 500 grossisti sparsi per la Penisola.

Ciascun locale è libero di organizzare la propria Fever-Tree Night completa di propria drink list di cocktail (non solo Gin Tonic), a base di Fever-Tree ovviamente. Per esempio, a Terrazza 21 di Milano la lista, firmata dal capobarman Andrea Ribezzo:

Gus Fring
Ingredienti
45 ml Tequila Altos Reposado
15 ml Falernum
30 ml succo di pompelmo
15 ml succo di lime fresco
2 splash di sciroppo d’Agave
top con tonica Ginger Ale Fever-Tree

Tyler Durden
Ingredienti
45 ml Gin Monkey 47
15 ml Pimm’s N.1
1 splash purea di lamponi
20 ml succo di limone fresco
15 ml succo di cranberry
10 ml sciroppo di zucchero
due gocce di lavanda bitters
top con tonica Eldenflower Fever-Tree

Milano-Amalfi
Ingredienti
45 ml Malfy Gin Original
15 ml Amaro Ramazzotti
15 ml limoncello
15 ml sciroppo di zucchero
top tonica Indian Fever-Tree

Mr. Pink
(alcohol free)
Ingredienti
30 ml succo di lime fresco
2 splash sciroppo d’agave
top tonica Pink Grapefruit Fever-Tree

Durante le serate i clienti potranno caricare sui social una foto del proprio perfect match con il cocktail a base di Fever-Tree, aggiungere l'hashtag #matchyourfever e il tag @fevertree_it e provare ad aggiudicarsi una lift card digitale per una cena per due in uno dei migliori ristoranti italiano secondo l'app TheFork. Inoltre tutti i clienti che acquisteranno un drink a base di Fever-Tree potranno vincere, grazie a un Contest Instant Win, una coppia di bicchieri ballon brandizzati Fever-Tree.

Phi Beach di Baja Sardinia-Sassari
Nabilah Luxury Beach di Bacoli-Napoli
Turquoise Beach Club di Rimini
Beach Club Versilia di Cinquale Massa-Carrara
Porticciolo di Punta Ala-Grosseto
Sabot Italia di Santa Margherita Ligure-Genova
Sunset Beach Club di Palmi-Reggio Calabria
Strizzi Garden di Firenze.

Fever-Tree vanta una vasta gamma di aromi e profumi

Nata nel 2003 a Londra da un'idea di Charles Rolls e Tim Warrillow per produrre una ottima Indian Tonic Water da miscelare nei propri Gin Tonic personali, Fever Tree deve il suo nome all'albero tropicale Chinchona (o albero della febbre) dalla cui corteccia si ricava il chinino, antifebbrile e digestivo naturale, con cui vengono aromatizzate le tonic water di tutto il mondo. A differenza di altri prodotti, Fever Tree utilizza solo quello migliore proveniente dalle foreste del Congo
Cresciuta a oltre una decina di varianti, la gamma di tonic water Fever Tree si è recentemente arricchita di due prodotti top unici come sparkling Pink Grapefruit (con succo di pompelmo rosa della Florida) e Rhubarb & Rasperry Tonic Water (con estratto della pianta di rabarbaro inglese e succo di lamponi dell'Africa Centrale, a basso contenuto calorico con -37% e nessun dolcificante).

Jamborina, la monoporzione di Pozzo Blend omaggia la musica

Jamborina
Jamborina
Matteo Cecchini dedica la ricetta al Jamboree Festival che ogni anno infiamma l'estate senigalliese

Matteo Cecchini, pastry chef di Pozzo Blend, ha ideato la Jamborina, una monoporzione dalla forma e dal gusto insoliti. La ricetta nasce in occasione del Summer Jamboree, il festival musicale internazionale incentrato sulla cultura e la musica degli anni quaranta e cinquanta, che da 22 anni infiamma le estati della cittadina marchigiana. La prossima edizione torna a Senigallia dal 30 luglio al 7 agosto.

Una donna di birra e cioccolato

Il dolce si presenta come una donna dal profilo tipicamente anni ’50: una vita stretta, una gonna a ruota che la avvolge e un fiorellino (edibile), che arricchisce la sua acconciatura. Protagonista indiscussa del dolce è la birra, che scorre a fiumi durante i giorni del Festival per rinfrescare e ritemprare gli instancabili ballerini del Jamboree. In questo caso, la bevanda si abbina al cioccolato presente sia alla base con un biscuit tenerina, sia all’interno con uno strato di cremoso fondente. Il tutto è addolcito da una ganache al cioccolato bianco e vaniglia, e dal “guscio” croccante, sempre in cioccolato bianco, che ricopre la gonna.

Gli omaggi di Pozzo Blend a Senigallia

Pozzo Blend è una giovane pasticceria artigianale con caffetteria che si trova in via Gorizia 2, nel cuore di Senigallia. Si tratta dell’evoluzione del Pozzo dei Desideri, storico negozio di casalinghi fondato 40 anni, oggi affiancato dalla pasticceria guidata dal trentenne Matteo Cecchini e da sua moglie Allegra. Dopo una laurea in scienze bancarie, finanziare e assicurative, Cecchini si dedica ad anni di studi e corsi di pasticceria.

Matteo Cecchini e la moglie Aurora
Matteo Cecchini e la moglie Aurora
Con l’appoggio della sua famiglia, decide di lasciare Milano e il lavoro e di tornare a Senigallia per realizzare il suo sogno, quello di aprire una pasticceria nel posto migliore possibile: il negozio di mamma Daniela e zia Monica. Per rendere omaggio alla città che lo ha ri-accolto, Cecchini ha anche dedicato un dolce a Senigallia e alla sua spiaggia definita “di velluto”. La torta Velluto, è un dolce tributo, realizzato con prodotti tipicamente marchigiani come la farina di cicerchia e le amarene di Cantiano. Jamborina è un altro omaggio al territorio e a una delle sue passioni: l'allegria anni '50. «Ho deciso di ideare questo dolce perché ci tengo a valorizzare il nostro territorio sia utilizzandone i prodotti tipici, sia valorizzando ciò che di bello ed interessante è presente - ha commentato Matteo Cecchini - Il Summer Jamboree è un’istituzione, ha consentito a Senigallia di essere sotto i riflettori sia livello nazionale sia a livello internazionale e mi sembrava doveroso dedicarle un mio dolce». La monoporzione Jamborina sarà presente, nel bancone della pasticceria, a partire da oggi, venerdì 29 luglio.

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