La campagna Natalizia di Baileys, celebre crema whiskey irlandese (brand parte del mondo Diageo) quest'anno ha un nuovo protagonista: Ernst Knam, maestro pasticcere e storico giudice del programma Bake Off Italia. Il coinvolgimento di Knam, però, non è solo legato alle attività di comunicazione (incluso il nuovo spot televisivo, in onda da metà novembre): è anche creativo.
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Ernst Knam impegnato nella preparazione della torta alla crema di whiskey
La torta con l'inedita mousse ai pop corn ideata da Frau Knam
La Sacher rivisitata firmata Knam
Abbinamento top con cioccolato e frutti come mango e pera
Il pasticcere ha lavorato alacremente in laboratorio per proporre idee di utilizzo del Baileys come ingrediente e in abbinamento ai suoi dolci. La prima creazione dello chef Knam in esclusiva per il brand è una sacher rivisitata con agar agar al mango, uno strato di mousse al caffè e Baileys e guarnita con una gelée sempre al Baileys. La crema whiskey, però, ha conquistato anche Frau Knam, Alessandra Mion (che sempre in via Anfossi ha da un anno un suo punto vendita dedicato). Per l’occasione la metà femminile del brand Knam ha realizzato una torta con mousse al pop corn, cioccolato fondente (Frau Senorita al 72%), caramello salato e Baileys.
I nuovi dolci entrano nell'offerta di Ernst e Frau Knam
I consumatori e gli appassionati della crema whiskey potranno acquistare il dolce dello spot direttamente in pasticceria Knam o prenotarlo sul sito. La creatività e l’estro di chef Knam daranno vita, per tutto il periodo delle festività, ad altre ricette e consigli per ispirare i consumatori, mentre Frau Knam ha sviluppato un’ulteriore proposta di dolci e cioccolatini Baileys disponibili anche presso il servizio di delivery.
Onorificenza del Quirinale, rinnovato accordo con Fisi, Stella Michelin alla Luisl Stube, apertura della Foresta di Natale con mostra fotografica sui cani "Canicula on Canvas" e la 19.a edizione della Birra di Natale (Christmas Brew) sono le tappe di successo degli ultimi mesi dell'anno per la birra altoatesina Forst.
Premio a cinque generazioni di famiglia
Tutto è cominciato tre mesi fa, il 10 ottobre, con la consegna al Quirinale della Onoreficenza diCavaliere del Lavoro a Margherita Fuchs, presidente di Birra Forst, da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come riconoscimento di una vita dedicata all'azienda di famiglia, giunta alla quinta generazione (Lagundo/Bolzano 1863). Un riconoscimento che porta la firma anche del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti e del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna le onorificenze di Cavaliere del Lavoro a Margherita Fuchs al Quirinale a Roma, 10 ottobre 2022. courtesy ANSA/Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Fare sport sugli sci con la birra analcolica
Da anni Birra Ufficiale dello Sci, Birra Forst ha rinnovato il proprio sostegno alla Fisi (Federazione italiana sport invernali), supportando tutte le discipline invernali della Federazione, dallo sci alpino al biathlon, dallo sci di fondo allo snowboard allo slittino. Per la nuova stagione 2022-2023Birra Forst sarà presente con il proprio logo sull'abbigliamento tecnico e da gara del personale Fisi e degli atleti. In particolare sarà Birra Forst 0,0% (analcolica) che mantiene tutto il gusto della birra originale a essere al centro di brindisi e rinfreschi invernali. Una birra che ha caratterizzato la cerimonia dell'accordo tra il presidente Fisi Flavio Roda e Cellina von Mannstein (quarta generazione di famiglia) di Birra Forst.
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Flavio Roda, presidente Fisi con Cellina von Mannstein di Birra Forst
Birra Forst 0,0% analcolica
Una Stella Michelin brilla sulla stube di Lagundo
All'interno dello Schlosswirt Forst di Lagundo (Bolzano), il ristorante gourmet Luisl Stube da tempo si è fatto riconoscere come una tappa di richiamo per tutti i buongustai della regione (e oltre). Inevitabile aspettarsi che, prima o dopo, avrebbe preso la prestigiosa Stella Michelin per la omonima Guida 2023. «Siamo orgogliosi -. ha affermato il giovane chef Luis Haller - di questo riconoscimento che premia il lavoro di un intero staff di cucina e l'appoggio di una grande casa birraria come Forst. Dovuto non solo all'ambientazione esclusiva con pavimento in pietra, arredi in legno, dipinti a olio, ma anche all'impiego di ingredienti di territorio come il manzo di Laugen, lo zafferano di Sirmiano, i pinoli della Val d'Ultimo, frutto della permacultura di zona». Cresciuto jn un maso della vicina Val Passiria, lo chef Luis Haller ha maturato una serie di esperienze in Italia (Toscana in particolare) ma anche all'estero (America, Germania, Svizzera), seguendo il principio "Preservare le tradizioni, seguire le innovazioni".
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Sala da pranzo Schlosswirt Forst
Tavolo Luisl Stube Forst
Chef Luis Haller
Splende di luci la Foresta di Natale
Dal 16 novembre all'8 gennaio prossimo (dalle h.10 alle 23), è stata riallestita nei pressi dello stabilimento di Lagundo la Foresta di Natale Forst, villaggio di casette di legno che, oltre a ospitare oggetti e specialità alimentari Forst da periodo natalizio, shop e padiglione ristoro, propone la mostra fotografica sui cani Canicula on Canvas, realizzata dal noto fotografo belga Paul Croes, lanciando la lotteria di beneficienza per gli amici a quattro zampe "Impronta Solidale". "Canicula" è la brillante stella dedicata ai cani (chiamata anche Sirio) visibile in Orione durante l'inverno. Ospitata nei locali della ex falegnameria dello stabilimento Forst, la mostra si compone di una cinquantina di foto d'arte, con in premio dieci servizi fotografici con lo stesso fotografo.
«Con il suo amore incondizionato - ha dichiarato la responsabile comunicazione Forst, Cellina von Mannstein - il cane non solo è il miglior amico dell'uomo nella vita quotidiana ma, in qualità di compagno, terapeuta o aiutante, può anche fornire un grande sostegno».
I biglietti della lotteria sono acquistabili direttamente in Foresta di Natale Forst o nel sito Forst o su quello suedtirolhilft
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Foresta di Natale Forst notturno
Presentazione Canicula on Canvas mostra sui cani con il fotografo FORST con Paul Croes (al centro)
Canicula on Canvas courtesy Foto Keyvisual
Birra di Natale Forst, 19.a edizione
Proposta nella classica bottiglia in vetro da 2 litri con tappo meccanico, Birra di Natale Forst (Christmas Brew) presenta un decoro rinnovato con un disegno dell'artista Franz J. Platter che riproduce nello stile romantico-religioso dei Nazareni (19.o secolo) l'Annunciazione degli Angeli ai pastori per la Natività di Nostro Signore con la scritta "Gloria in excelsis Deo et in Terra Pax". In particolare l'etichetta 2022 riporta in basso l'immagine della Campana della Pace che viene eretta ogni anno all'ingresso della Foresta di Natale. Sullo sfondo è stato riprodotto parte del territorio di Lagundo con le montagne del Gruppo di Tessa. Invariata la ricetta della Birra di Natale, dal colore marcatamente ambrato, gusto luppolato, note di malto con schiuma a pori fini (5,2% alc), da gustare nell'apposito boccale in vetro da mezzo litro o nella tazza verde Forster da 30 cl. Oltre che nel formato bottiglia da 2 litri, Birra di Natale Forst è disponibile in fusti da 15 e 30 litri, in fustino Forsty da 12,5 litri e in cluster da 6 bottiglie 33 cl.
I contenitori per il sottovuoto professionali Clear Fresh mantengono a lungo la freschezza degli alimenti, anche i più delicati, eliminando sprechi di cibo, tempo e risorse e assicurando la gestione efficiente della cucina
Gestire una cucina professionale non è cosa scontata e tra le mille cose a cui pensare quella più importante è sicuramente la qualità del cibo. Che sia un bar, un ristorante, una pizzeria o una gastronomia, ciò che non deve mai mancare è la freschezza degli ingredienti: il successo di un locale dipende direttamente dalla qualità della cucina.
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I clienti chiedono qualità sempre
I clienti tornano solo quando quello che mangiano è buono, fresco e saporito. Non vogliono il cibo del giorno prima: pagano per la qualità e pretendono un servizio eccellente e piatti impeccabili, sempre. Il rovescio della medaglia del servire sempre piatti freschi è però lo spreco alimentare a fine giornata, che si traduce in un’altissima spesa. Non solo a livello economico, ma anche di tempoe lavoro: ogni giorno è necessario tagliare, condire, preparare e cucinare tantissimi ingredienti solo per poter essere pronti per il servizio. A fine serata si buttano gli avanzi e il giorno dopo si ricomincia. E se ci fosse un modo per far felici i clienti risparmiando sugli sprechi alimentari e sul tempo dedicato alla preparazione?
La soluzione: il sottovuoto
Tutti conoscono i vantaggi del sottovuoto ma in pochi sanno che può essere sfruttato per velocizzare il servizio e ridurre i tempi di preparazione. Ma come? La risposta è semplice: contenitori e coperchi per il sottovuoto. I contenitori per sottovuoto sono infatti il metodo più facile per ridurre i costi delle materie prime nelle cucine professionali. Gli alimenti possono essere lavorati tutti in una volta e tenuti sempre a portata di mano per molti più giorni, si riducono gli sprechi alimentari a fine giornata e i clienti ricevono piatti freschi con ingredienti come appena preparati. Vantaggioso per tutti.
In questo i contenitori e i coperchi per sottovuoto Clear Fresh PRO possono davvero fare la differenza: sfruttando tutti i vantaggi del sottovuoto sono capaci di conservare gli alimenti fino a 4 volte più a lungo in tutta la loro freschezza. Grazie a questo sistema facile da usare gli aromi, i colori e i sapori degli alimenti saranno freschi come appena preparati, anche dopo giorni. Un ottimo modo per risparmiare sui tempi di preparazione e ridurre notevolmente gli sprechi alimentari, per una gestione della cucina davvero professionale ed efficace.
Cibi freschi più a lungo con i contenitori Clear Fresh
A differenza dei classici metodi di conservazione, con i contenitori per sottovuoto professionali Clear Fresh è possibile mantenere a lungo anche gli alimenti più delicati come verdura in foglie, affettati, pasta ripiena, sughi e salse. Il vuoto si crea in soli 5 secondi grazie alla potente pompa senza fili, e ogni contenitore può essere sigillato e riaperto più volte al giorno in un attimo. I materiali sono inoltre pensati appositamente per l’Ho.Re.Ca: incredibilmente resistenti agli urti, lavabili nelle lavastoviglie industriali, congelabili o utilizzabili in microonde senza perdere la loro tenuta estrema.
I coperchi per sottovuoto Clear Fresh PRO hanno un ulteriore vantaggio: il loro formato universale Gastronorm li rende compatibili con le bacinelle e i vassoi più diffusi nella ristorazione. In questo modo si può usare un solo contenitore per preparare, servire e conservare ogni genere di alimento. Un bel vantaggio per chi, come i bar, i ristoranti e le pizzerie, ha bisogno di tenere sempre a portata di mano ingredienti freschi e porzioni pronte.
Con Clear Fresh PRO puoi soddisfare i tuoi clienti e iniziare a conservare gli alimenti in modo intelligente, senza sforzo e soprattutto senza sprechi di tempo e risorse.
Con la nuova arrivata la gamma di tisane funzionali che abbinano gusto e proprietà benefiche e dedicata alla clientela attenta all'aspetto sale a quattro referenze
Si arricchisce di una nuova referenza la linea Benessere di Twinings, la gamma di tisane a base di ingredienti naturali accuratamente selezionati e vitamine o minerali con proprietà benefiche per l’organismo. La novità è Twinings Benessere Tonicità, un infuso aromatizzato ai frutti di bosco con radice di echinacea, sambuco e vitamina D, ingrediente quest’ultimo che contribuisce al mantenimento della normale funzione muscolare e ossea.
Oltre che per l’aspetto funzionale di aiutare a mantenere e mantenere muscoli e ossa sani, la nuova tisana, naturalmente priva di caffeina, si caratterizza anche per il suo aroma fragrante e il sapore accattivante. Sapore che nasce dalla combinazione del gusto fresco dei frutti di bosco con la delicatezza della radice di echinacea, che ha anche proprietà immustimolanti, e la dolcezza del sambuco.
Ideale per qualsiasi momento della giornata, la tisana Tonicità è da servire calda, senza aggiunta di latte o limone, addolcendola se il cliente lo desidera con zucchero o miele.
In confezione senza involucro di plastica, per un minore impatto ambientale, da 18 bustine da 2 g l’una, la nuova referenza va ampliare la gamma lanciata dallo storico marchio inglese di tè lo scorso anno e dedicata ai consumatori che anche al bar sono particolarmente attenti all’aspetto salutare dei prodotti che acquistano e consumano (leggi A tutto benessere la nuova linea di tisane di Twinings). Gamma che già comprende le referenze Benessere Difesa, Benessere Energia e Benessere Antiossidante, ognuna contraddistinta da una specifica proprietà funzionale.
Sono state definite modalità e termini per beneficiare del nuovo contributo a fondo perduto destinato a ristoranti, bar e catering. Ecco come richiederlo
Tempi stretti per accedere al nuovo contributo a fondo perduto a favore di ristorazione e bar in difficoltà. L’istanza telematica deve essere trasmessa entro il prossimo 6 dicembre 2022, anche a mezzo intermediario; all’invio verrà rilasciata una prima ricevuta e poi una seconda ricevuta all’atto dell’effettivo riconoscimento del contributo, che sarà erogato sul conto corrente con l’Iban indicato in istanza.
Il contributo non concorre alla formazione del redditoe del valore della produzione ai fini Irap e non rileva ai fini della determinazione dell’eventuale pro rata di deducibilità degli interessi passivi e delle spese generali.
A chi spetta
Per accedere al contributo a fondo perduto i beneficiari devono:
Svolgere attività prevalente con codice Ateco 2007: 56.10 (Ristoranti e ristorazione mobile), 21 (fornitura di pasti prepreparati, catering), 56.30 (bar e simili senza cucina), 96.09.05 (organizzazione di feste o cerimonie) o 93.11.20 (piscine).
Aver subito una riduzione dell’ammontare dei ricavi del periodo di imposta 2021 di almeno il 40%rispetto all’ammontare dei ricavi del periodo di imposta 2019;
Per coloro che hanno aperto partita Iva nel 2020 senza prosecuzione di attività (eredità, acquisto di azienda), la riduzione dei ricavi deve essere verificata confrontando l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dei mesi dell’anno 2021 con l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020, considerando i mesi successivi a quello di apertura della partita Iva.
Per imprese con esercizio non coincidente con anno solare, i ricavi 2019 sono quelli dell’esercizio che termina fino al 30 dicembre 2019con riferimento ai ricavi dell’esercizio che termina fino al 30 dicembre 2021.
Risultare regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese con sede legale o operativa sul territorio italiano.
Non essere in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali o impresa già in difficoltà al 31 dicembre 2019 (con alcune eccezioni per le micro e piccole imprese sottoposte a procedure concorsuali o in fase di salvataggio o ristrutturazione).
Non essere destinatari di sanzioni interdittive o di situazioni ostative.
Com’è calcolato
Il contributo a fondo perduto è calcolato così:
70% degli importi stanziati, a tutti i richiedenti;
20% in egual misura tra tutti i richiedenti con ricavi (determinati secondo le regole fiscali) del 2019 superiore a 400.000 euro;
10% in egual misura tra tutti i richiedenti con ricavi (regole fiscali) del 2019 superiore a 1.000.000 di euro.
Le imprese con ammontare più alto di ricavi ricevono quindi un contributo proporzionalmente più elevato.
Nel caso di contributo superiore a 150.000 euro andrà presentata, via Pec, dichiarazione antimafia sostitutiva di atto di notorietà.
Alla presentazione della domanda non si può sapere con precisione l’importo che sarà riconosciuto perché dipende dal numero di richiedenti rispetto ai 40 milioni di euro stanziati.
Attenzione all’autocertificazione
Attenzione deve essere rivolta all’autocertificazione rilasciata in sede di istanza perché il contributo beneficio spetta nei limiti della normativa “de minimis” e non nei più ampi limiti previsti dal Temporary Framework. Nell’autocertificazione deve essere indicato l’ammontare complessivo di tutti gli aiuti di Stato ricevuti in regime “de minimis”, registrati nel Registro nazionale aiuti (Rna) nel triennio 2022-2024 ricordando che un aiuto “de minimis” si intende come concesso nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale ne viene indicato il riconoscimento, quindi, nel nostro caso, il contributo sarà inserito in Redditi 2023 (per 2022) e l’iscrizione avverrà nel 2024.
Il massimale complessivo del triennio è pari, per il nostro settore, a 200.000 euro. Il conteggio è complicato e bisogna tener presente che eventuali inesattezze o falsità possono aver conseguenze anche penali.
Nel caso che la richiesta sia presentata tramite un intermediario, allo stesso andrà consegnato il modulo compilato, datato e firmato con allegata una copia del documento di identità del titolare o del rappresentane legale in caso di società.
Dieci incontri in sette diverse città hanno visto sfidarsi i 16 locali - provenienti da 6 regioni diverse - che hanno accettato di mettersi in gioco. La prima edizione della Vantguard Cup Italy entra nella fase semifinale della competizione. Nella parte alta del tabellone Cinquanta Spirito Italiano di Pagani sfiderà in semifinale Freestyle cocktail bar di Scandiano. Nella parte bassa, invece, Jeffer di Pisa sfiderà il Moebius di Milano.
Le due semifinali sono previste domani 24 novembre – presso Freni e Frizioni Draft (Roma) - e il 1° dicembre presso The Doping Bar (Milano).
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Alcuni momenti della competizione, tratti dalle ultime fasi di gara della Vantguard Cup
Dinamica e numeri di una sfida sempre più appassionante
Ogni locale propone 3 cocktail con 3 diverse referenze del gruppo. Per ogni fase di gara è previsto un sistema di votazione tramite consumazione: vince il locale più apprezzato che ha venduto più cocktail, il tutto supervisionato da un arbitro Vantguard. Fino a oggi i protagonisti della gara (che è stata impostata su modello calcistico, con ottavi, quarti, semifinali e finale) hanno "shakerato" ben 1.200 minuti di servizio e venduto più di 1.000 cocktail. I concorrenti si sono scatenati con show e gadget per attrarre l’attenzione dei clienti e poter essere votati con l’acquisto di un cocktail. In qualche caso, nei locali che hanno ospitato le sfide, si sono presentati autobus di supporter venuti a tifare e dare man forte al loro sfidante beniamino. Tra i cocktail preferiti dal pubblico spiccano quelli a base tequila con diversi tipi di soda, infatti tra i prodotti premium Vanguard quello preferito dai concorrenti è stato Tequila Curado.
Curado: tre distillati nel rispetto della tradizione messicana
Una collezione di tequila innovativi nati nel rispetto della cultura e tradizione messicana. Tre tipologie di agave cotte secondo la tecnica della regione di provenienza che si esprimono in tre distillati: Tequila Curado Cupreata, dalla buona acidità e note di pepe bianco; Tequila Curado Espadin, dal palato delicatamente affumicato con sentori di agrumi; Tequila Curado Blue Agave, dalle note floreali e leggermente dolci. Distillati ottimi per una degustazione in purezza come per il mondo della mixology.
The Dalmore e il museo V&A di Dundee uniscono le loro forze per creare la serie Luminary: una collezione di single malt rari e in edizione limitata creati da personalità dal mondo del whisky e dell'architettura. Le prime bottiglie presentate a Milano in un evento alla Rinascente
Chi ne sa, anche poco, di whisky conosce The Dalmore, distilleria delle Highland che vanta 180 anni di storia di proprietà White & Mackay Ltd (Gruppo Emperador) famosa non solo per la qualità e l'esclusività dei suoi malti, ma anche per il simbolo del cervo reale a 12 punte che decora le bottiglie. Recentemente, il brand, distribuito in Italia da Fine Spirits, ha presentato una nuova collection che farà la felicità di appassionati, collezionisti e, ovviamente, di gestori di locali che vogliono distinguersi con una proposta whisky che va ben oltre lo standard. Si tratta di The Luminary Series, una collezione di single malt in edizione limitata, presentati da talenti del mondo del whisky e del design architettonico, curata in collaborazione con il V&A Dundee, il museo scozzese del design.
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A partire dal 2022, la serie vedrà l'uscita di tre edizioni, ciascuna composta da due whisky Luminary: The Rare e The Collectible. Il capitolo inaugurale della serie, il Luminary No.1 - Rare, 2022 Edition (40,8%, uncoloured, unchill filtered) è già disponibile ed è frutto della collaborazione tra il famoso architetto internazionale Kengo Kuma e Richard Paterson, master distiller di Dalmore. The Rare, di cui sono state create solo tre bottiglie (una è stata battuta all'asta raccogliendo 110mila euro che sono stati donati in beneficenza), è contenuto in una scultura disegnata da Kuma, composta da 48 pezzi realizzati a mano in rovere giapponese, rovere scozzese e acciaio. Il whisky è stato selezionato da Paterson dopo 46 anni di invecchiamento in botti ex Sherry, ex Tawny Port ed ex Bourbon, a cui si è aggiunta una seconda maturazione di due anni in botti di rovere scozzese e di rovere giapponese. Decisamente più abbordabile, la versione Collectible del Luminary No. 1, 2022 Edition (46,8%, uncoloured, unchill filtered). Si tratta di un single malt invecchiato 15 anni creato da Gregg Glass, master whisky maker di Dalmore, e Maurizio Mucciola, architetto discepolo di Kuma, che ha disegnato il cofanetto in legno che custodisce il prezioso malto. In particolare, The Collectible è frutto di un lavoro di ricerca di Glass sull’influenza che i diversi tipi di rovere possono esercitare sulla maturazione del distillato. The Collectible inizia, infatti, il suo viaggio in botti di rovere bianco americano e termina in botti di vino Amarone e in botti realizzate appositamente per questa edizione limitata, composte da rovere Tay scozzese, rovere Mizunara giapponese e rovere bianco americano. Il whisky (prezzo al pubblico: 330 euro) è stato presentato recentemente a Milano, nella cornice del ristorante Maio (location gourmet al settimo piano della Rinascente), alla presenza di un qualificato gruppo di giornalisti, di gestori di locali e di Chiara Beretta, brand ambassador di Fine Spirits.
Si svolge il 30 novembre e 1 dicembre a Milano presso Saporè in piazza Duomo Iei Connect 2022, una due giorni che comprende la gara baristi Espresso Italiano Champion, le nuove certificazioni Premium e il futuro visto dai giovani di Iei Next.
L’Espresso Italiano Champion torna dopo due anni di stop: l’ultima edizione si è svolta a Host nel 2019 e ha visto vincitore Stefano Cevenini. Semplice e impegnativa nella sua formulazione, la gara si basa sulla capacità di preparare quattro espressi e quattro cappuccini perfetti utilizzando due apparecchiature Dalla Corte: una macchina espresso Evo2 e un macinacaffèDC One, che ogni concorrente troverà non regolato: per trovare la giusta granulometria e realizzare le preparazioni ha a sua disposizione un tempo limite di 11 minuti.
IEI Connect 2022 è anche l’occasione per presentare in pubblico le due nuove certificazioni Premium, a cui hanno aderito già alcune aziende che affronteranno il percorso di validazione dei propri prodotti a dicembre. IEI Premium nasce come naturale espansione della certificazione dell’espresso italiano, con l’obiettivo di valorizzare prodotti, miscele e attrezzature con performance superiori e validate tramite analisi sensoriale, prove chimiche e prove tecniche.
«All’Istituto Espresso Italiano aderiscono oggi 37 aziende che rappresentano quasi completamente la filiera del settore, immaginiamo che IEI Connect 2022 possa essere l’occasione di connessione tra loro», ha osservato Luigi Morello, presidente.
Nell’ambito della manifestazione è in programma anche il primo talk pubblico tra alcuni dei rappresentanti di Iei Next, il gruppo che riunisce i professionisti under-30 delle aziende che aderiscono all’Associazione, nato con l’idea di supportarla nel coltivare una visione dinamica del futuro. Un’occasione per cogliere l’idea di prodotto e di mercato che coltivano questi giovani professionisti, che si trovano ad affrontare una situazione in veloce evoluzione, con diverse criticità rispetto al passato.
La macchina espresso Studio e il macinatore Max di Dalla Corte sono infine a disposizione nelle due giornate per estrarre le miscele certificate: un’occasione per sottolineare la pluralità degli stili della “tazzina” lungo lo stivale, un concetto che Iei evidenzia sia in Italia sia all’estero in quanto segno della creatività del nostro Paese e strumento importante per avere la massima flessibilità su ogni mercato.
Al via una nuova piattaforma che punta a semplificare la vita di gestori di locali e distributori. Permettendo ai primi di concentrare e velocizzare gli acquisti, ai secondi di trovare nuovi clienti e fidelizzare i vecchi
Semplificare, velocizzare, razionalizzare: sono le tre promesse ai gestori di locali sulla cui base è nato Quisto, nuovo portale per la gestione degli acquisti nel comparto horeca lanciato da Stefano Raffaglio, una lunga esperienza alle spalle al vertice di Dolcitalia, insieme a Pietro Bini Smaghi, con il supporto dello startupper Enrico Panadian.
«L'obiettivo - spiega Raffaglio - è realizzare una piattaforma dove il titolare del bar possa trovare tutto quello che occorre per la sua attività, a partire naturalmente da food&beverage. Siamo partiti da mondo dolce e beverage, ma ci stiamo progressivamente ampliando anche al food e ai servizi. Abbiamo concluso la fase di test, con 1.300 ordini e 350 clienti che acquistano sulla piattaforma, e siamo pronti a uscire allo scoperto, sicuri di offrire un servizio collaudato, affidabile, veloce».
Una lista ragionata, da comprare quando ti pare
Quali sono i vantaggi per un gestore? «Avere la possibilità di acquistare tutto quel che gli occorre, scegliendo i fornitori. Ma soprattutto facendo gli acquisti nel momento che più desiderano, visto che la piattaforma è aperta 24 ore su 24. Un valore importante, come ha dimostrato questa fase di test: il 30% degli ordini sono infatti arrivati tra le 19 e le 7 del mattino e nel weekend. E il carrello è ruotato in media del 10% più velocemente, con un importo medio cresciuto del 35%. Il motivo? Hanno più tempo per comporre la lista, non lo fanno di fretta mentre fanno altre cose. E avendo a disposizione una gamma di prodotti più ampia rispetto all'offerta di un singolo grossista, possono completare i propri acquisti con una sola operazione. In più, sono costantemente aggiornati via WhatsApp delle promozioni in corso, sia da parte di altri distributori, sia dell'industria».
Un "salto nel futuro" rispetto a un presente fatto perlopiù di post-it o foglietti scritti a penna, messaggi vocali, e-mail e scambi frettolosi con gli agenti tra un caffè da fare e un cliente da servire.
La convenienza per i grossisti
Un pericoloso concorrente per i grossisti? «In realtà, siamo degli ottimi alleati - spiega Raffaglio -: il grossista, infatti, è il venditore sulla piattaforma. Il nostro obiettivo non è disintermediare, ma facilitare il lavoro dei grossisti, migliorando l'interazione con i loro clienti e dando loro l'opportunità di fare sviluppo. Il meccanismo è semplice: ai grossisti che aderiscono alla piattaforma, se caricano i loro clienti garantiamo loro l'esclusiva su tutte le merceologie che trattano e riduciamo le commissioni. Questo significa che un cliente portato dal distributore X vedrà solo il catalogo e le offerte promozionali di quel distributore, mentre avrà accesso alle altre offerte e alle promozioni di tutti i distributori presenti in piattaforma per le merceologie che il distributore X non tratta. Per il grossista, l'adesione è a costo zero, visto che guadagniamo in percentuale sul transato. Così potrà sgravare gli agenti dei compiti di routine, acquisire nuovi clienti e - grazie alle liste di prospect fornite da Quisto - dedicarsi con maggior attenzione allo sviluppo commerciale».
Un piano ambizioso di sviluppo
Quisto punta a espandere il proprio raggio d'azione ampliando la gamma di prodotti e di distributori offerti - il food è il primo obiettivo - e il numero di Paesi dove opera: partito da Italia, punta a estendersi progressivamente in tutta Europa, a partire da Spagna e Regno Unito».
Intervista al fondatore del locale romano vincitore a Barawards 2021 del Premio Ice Cube Bar Team dell’anno: «Ricevere un premio come i Barawards è un riconoscimento che sa di rivalsa. Ma troppi bartender vivono solo per i riconoscimenti, perdendo di vista quello che è l'essenza di un bar: l'ospitalità»
Tra i volti più noti della miscelazione italiana e mondiale, Patrick Pistolesi è alla guida del Drink Kong di Roma, aperto nel 2018 e immediatamente balzato all'attenzione internazionale. Agli ultimi World's 50 Best Bars si è classificato alla 16esima posizione, ed è stato premiato ai Barawards 2021 come Bar Team dell'anno. Una vittoria di gruppo, che va a cementare l'importanza di una squadra solida per il successo di un'insegna. L'elemento essenziale è l'affiatamento: «Come a bordo di una nave, ognuno deve avere il suo ruolo e ogni momento deve essere rispettato, che sia di svago prima del servizio, di concentrazione durante le preparazioni, o nel pieno della tempesta, durante una sera particolarmente intensa. E poi è fondamentale una gerarchia: serve un capitano che guidi con la propria visione e esperienza, un senior bartender maturo che sappia gestire le energie e l'esuberanza del junior e del barback».
La centralità del lavoro di squadra, e in generale la professionalità al bar, sono temi sempre più discussi oggi: non era certo così qualche tempo fa. «Quando ho iniziato ovviamente non esisteva Internet, o comunque non era facile informarsi. Esistevano le regole della casa, ogni bar aveva le proprie. Adesso è possibile avere un quadro completo, con migliaia di fonti: quindi un giovane può rendersi conto che il bar può diventare una carriera, una professione. E in un momento così difficile dal punto di vista di risorse umane, è cruciale spronare i bartender e far loro capire che ci sono delle possibilità. Sia chiaro che i sacrifici non si discutono, non vanno perse di vista le tappe del viaggio, che includono ritmi di lavoro inusuali, poco riposo. Bisognerebbe riportare le nuove generazioni a innamorarsi di questo lavoro».
Buona parte delle difficoltà nel reperire personale qualificato e dedito, Pistolesi lo imputa alle magagne logistiche e burocratiche che per troppo tempo hanno colpito il settore. «Lavoro al bar da ventuno anni ormai, e ho testimoniato abitudini ben poco sane, dal punto di vista economico e gestionale, che i miei colleghi e io abbiamo pagato sulla nostra pelle. Pagamenti in nero, nessuna tutela per i lavoratori; un dramma. Quando ho aperto Drink Kong ho spinto subito per proporre contratti in regola e stabilità, perché il bartender sia riconosciuto fisicamente e fiscalmente. Si vedono cose positive, insieme ad altre pratiche già piuttosto comuni all'estero: supporto psicologico per i bartender, programmi di integrità fisica come la palestra, e soprattutto educazione e consapevolezza sul consumo di alcolici. Siamo a contatto con distillati e liquori ogni secondo, non è difficile cadere nell'eccesso». Inoltre, più spazio per altri sbocchi professionali: «La dimensione del bar si è diversificata: un bartender adesso ha più possibilità, che si tratti di lavorare al bancone o intraprendere una strada come consulente, in azienda o simili».
In patria o a livello internazionale, i premi per Patrick e il Drink Kong sono ormai in fila ordinata: «Ricevere un premio come i Barawards è un riconoscimento che sa di rivalsa, dopo anni di poca considerazione che il lavoro di bartender ha dovuto soffrire. Ma non deve essere un'arma a doppio taglio: troppi bartender vivono solo per quello, perdendo di vista quello che è l'essenza di un bar, l'ospitalità. Noi puntiamo prima di tutto alla solidità del locale e al benessere degli ospiti. Un premio non deve togliere il fuoco, la passione per il nostro lavoro».
Il brand del noto liquore di crema di latte e whiskey irlandese entra a far parte della community di realtà certificate per le alte performance di sostenibilità sociale e ambientale raggiunte
Un importante traguardo è stato compiuto da Baileys nel suo percorso verso la sostenibilità. L'azienda irlandese ha ottenuto la certificazione B Corp, rilasciata da B Lab, ente no profit Usa che certifica il raggiungimento di elevate performance di sostenibilità sociale e ambientale. Certificazione che attesta che Baileys garantisce il rispetto di standard elevati in termini di prestazioni, responsabilità e trasparenza su aspetti che vanno dai benefit per i dipendenti alle donazioni per scopi benefici, dalle pratiche amiche dell'ambiente adottate nella filiera alle materie prime.
Baileys entra così nella community delle B Corp, che conta circa 5500 società da tutto il mondo impegnate a creare un'economia più inclusiva rigenerativa ed equa per le persone e il Pianeta, e nella quale rappresenta la realtà maggiore del settore spirit. Un'attenzione verso il Pianeta e i suoi abitanti testimoniata anche dal fatto che tra tutti i parametri valutati durante il rigoroso processo di certificazione (clienti, governance, collaboratori, ambiente e comunità), la società ha ottenuto i punteggi più alti proprio negli ambiti “collaboratori” e “ambiente”.
Per quanto riguarda l'area collaboratori, a determinare il punteggio concorrono tutti gli aspetti legati all’esperienza quotidiana del personale, comprese parità e diversità. Aspetti sui quali l'azienda rappresenta un esempio particolarmente virtuoso, basti pensare che il 75% delle figure dirigenziali è costituito da donne, e tutti i dipendenti possono godere di diversi benefit, tra i quali sei mesi di congedo annuale retribuito per chi diventa genitore.
Non minore l'impegno riversato sul fronte ambientale, per creare un impatto più positivo su tutta la filiera, dai campi al bicchiere. In questo ambito si collocano le azioni messe in campo per esempio per ridurre l'utilizzo di acqua negli stabilimenti, il cui consumo è stato abbattuto del 29%, e il passaggio già dal 2008 all'energia rinnovabile per alimentare questi ultimi.
Ma non solo. Per migliorare l’impatto ambientale il brand collabora con la cooperativa agricola irlandese Tirlán per supportare gli allevatori irlandesi che forniscono la crema di latte, il prezioso ingrediente che si unisce al whiskey per dare vita al Baileys Original Irish Cream, il primo nato della gamma Baileys, gamma che comprende le altre referenze Salted Caramel, Espresso Crème, Strawberries & Cream e Colada. Una collaborazione nata nel 1974, lo stesso anno in cui è stato lanciato il liquore, e che ha portato alla nascita di importanti progetti dedicati agli allevatori, come la Sustainable Cream Initiative nel 2013 e la Sustainable Farming Academy, l'accademia cofondata dalle due realtà per fornire agli allevatori le conoscenze e il know how per incrementare pratiche sempre più sostenibili.
L'azienda sarà presente all'appuntamento di Rimini, dal 21 al 25 gennaio, con i prodotti di punta dei suoi marchi per il mondo delle bevande e della caffetteria
Finalmente in arrivo, dopo 25 mesi dall’ultima edizione in presenza, l'appuntamento professionale tra i più importanti dedicati ai settori del gelato, della pasticceria, della panetteria, della cioccolateria e del caffè: Sigep 2023. Da oltre 40 anni fiera di riferimento per le innovazioni dell'intero settore, la kermesse fornisce una panoramica completa di tutte le novità del mercato: materie prime, ingredienti, macchinari e molto altro. Punto di incontro per lo scambio di idee, tendenze e visioni presentate ogni anno dai più importanti esperti e opinion leader del settore, il Sigep è un appuntamento immancabile, all’insegna del made in Italy e dell’eccellenza globale, cui Orsadrinks ha deciso con entusiasmo di tornare a presenziare.
L’evento sarà infatti per l’azienda un’importante occasione per tornare a incontrare i player principali del comparto e per presentare al mercato i prodotti di punta dei vari brand, da ODK a Stillabunt, passando per Malafemmena, e per esporre le novità più interessanti.
All’interno dell’ampia gamma di Orsadrinks c’è infatti un’interessante selezione di prodotti che ben si prestano ad applicazioni non solo all’interno del mondo della caffetteria, ma anche della pasticceria in senso più lato.
Gli ultimi anni hanno visto infatti una significativa crescita ed evoluzione dei prodotti del brand dedicati alle bevande e al mondo dei baristi e delle caffetterie. Orsadrinks è una realtà che cresce insieme ai propri clienti: questa sinergia, che da sempre caratterizza la visione e i rapporti dell’azienda, costituisce spesso uno spunto per sperimentare idee e soluzioni innovative, dando vita a nuovi utilizzi per prodotti nati con uno scopo differente.
Accanto ai prodotti Creamy, per esempio, ormai un punto di riferimento per i baristi di tutto il mondo, troviamo i Fruity Mix, puree di frutta di altissima qualità ideali per la preparazione di frullati e smoothies, ma anche cioccolate calde, frappè, chai tea… e molto altro!
Prodotti che, come tutte le soluzioni Orsadrinks, si distinguono per l’attenzione da sempre rivolta dall’azienda alla qualità e alla selezione delle migliori materie prime, prediligendo coloranti naturali e cercando di offrire anche prodotti senza zuccheri aggiunti, gluten free e dairy free, per incontrare i gusti e le esigenze di tutti i clienti.
Per scoprire tutto l’appuntamento è a Rimini, dal 21 al 25 gennaio 2023!