Queste le 30 nomination dei Barawards 2022 per il Premio Campari Bartender Under 30 dell’Anno. Manca ormai poco al momento in cui sveleremo la Top 10 e i vincitori di questa ottava edizione del Premio volto a valorizzare la professionalità e l’innovazione nei bar, pasticcerie-gelaterie, ristoranti e hotel italiani, promosso dai magazine Bargiornale, Dolcegiornale, Hotel Domani e Ristoranti.
Trionfo di Distilleria Nardini ai Corporate Heritage Awards
Non solo di prodotti di altissima qualità ed eccellenza, ma anche di una storia unica e inestimabile: è tutto questo Distilleria Nardini. E proprio la capacità di valorizzare una storia lunga più di 240 anni sono valse alla distilleria più antica d’Italia un nuovo trionfo. Nardini si è infatti aggiudicata il Corporate Heritage Awards 2022, concorso italiano dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale delle imprese longeve.
Istituito da Leaving Footprints, spin-off accademico dell’Università degli Studi del Sannio e dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope, specializzato nella consulenza in ambito di heritage marketing, il premio alla sua seconda edizione è nato con l’obiettivo di portare alla ribalta le imprese che si sono distinte per l’impegno nella valorizzazione e comunicazione della propria storia come asset strategico e competitivo.
Distilleria Nardini si è aggiudicata il premio nella categoria Narrazione digitale attraverso parole, immagini e suoni, grazie al video La Distilleria d’Italia. Video realizzato in collaborazione con l'agenzia di comunicazione Gruppo Icat per la celebrazione dei 240 anni dell’azienda e che ne racconta in maniera iconica e sorprendente la sua lunga storia.
Ecco il video
A valutare i candidati un comitato scientifico di altissimo profilo, composto da rappresentanti dei promotori, esponenti del mondo accademico, autorevoli professionisti del settore culturale e della comunicazione e del mondo delle imprese storiche. Comitato presieduto da Antonio Calabrò, responsabile Affari istituzionali per Pirelli e vicepresidente di Assolombarda, e tra i cui membri contava anche Pina Amarelli, Cavaliere del lavoro e presidente di Amarelli, Ugo Cilento della Maison Cilenti & F.llo dal 1780 Napoli e presidente de I Centenari – Aziende Storiche Familiari Italiane.
Natale a tutto gusto con il Panettone al Bitter Fusetti
Dopo l’American Edition, creata per celebrare il suo secondo compleanno, e disponibile dallo scorso settembre, Bitter Fusetti lancia un’altra novità (leggi Bitter Fusetti: in arrivo l’American Edition super limitata). Non si tratta però di uno spirit. L’originale bitter creato dall’astro della mixology Flavio Angiolillo con i fratelli Mattia e Luca Vita (Fundeghera 1939) dopo aver conquistato il momento dell’aperitivo punta infatti a ritagliarsi uno spazio anche sulla tavola in occasione delle feste natalizie. Lo fa impreziosendo con il suo gusto uno dei grandi classici del Natale: il panettone.
Per farlo il brand ha stretto una collaborazione con un maestro dell’arte pasticcera, Livio Dolgetta, pastry chef della pasticceria Maison Dolgetta di Nocera Inferiore (Salerno), e medaglia di bronzo al campionato mondiale della Fipgc (Federazione internazionale pasticceria gelateria cioccolateria). Terzo protagonista del progetto Cinquanta Spirito Italiano, il cocktail bar aperto lo scorso anno a Pagani (Salerno) da Alfonso Califano e Natale Palmieri (leggi Cinquanta, un bar dallo spirito italiano, per ripartire). Da questa compagnia di eccellenza, che unisce il bere bene al ben mangiare nasce il Panettone al Bitter Fusetti.
Prodotto artigianalmente e con soli ingredienti naturali, di alta qualità e accuratamente selezionati, la specialità (formato 1 kg) prende vita da un impasto fatto con farina, uova, burro, zucchero e lievito madre, senza alcun uso di grasso vegetale idrogenato, aromi chimici e alcun tipo di conservante, e da una lavorazione che dura ben 36 ore, per assicurare al panettone grande leggerezza e digeribilità.
Impasto arricchito con caffè macinato fresco, vaniglia del Madagascar, pompelmo rosa siciliano candito, e impreziosito dal tocco finale di Bitter Fusetti. Questo dona al dolce il suo particolare colore rosso, ma soprattutto tutto il suo ricco apporto aromatico, conferito dal mix di botaniche che ne compongono la ricetta, tra le quali la genziana, il rabarbaro, la china, il quassio, l’arancia amara e il chinotto.
Le coordinate di Dorothea Licandro per abbinare caffè e formaggi
Riceve sempre più attenzione e consenso il coffee pairing e al suo interno l’abbinamento tra caffè e formaggi, che alcuni locali propongono con successo, ricevendo dapprima stupore e un po’ di diffidenza, e, con i giusti abbinamenti, un buon consenso. Dorothea Licandro, appassionata di formaggi e contitolare della birreria Mosaik di Catania, dà i suoi suggerimenti. «Sono alimenti diversi e prodotti in maniera differente, ma permettono di combinare molte opzioni gustose.
Ciò che aiuta sono la grassezza del formaggio con il suo apporto di morbidezza che avvolge le note amaricanti tostate del caffè, e la sua dolcezza. Sconsiglio di considerare prodotti con un’acidità o spigolature amare troppo spinte».
Le opzioni offerte sono con caffè filtro ed espresso. Il primo si accosta meglio a formaggi stagionati, in quanto il liquido in quantità maggiore permette una migliore omogeneizzazione del prodotto sul palato, ripulendolo e aprendo a un nuovo assaggio. Minore quantità, più dolcezza e morbidezza con l’espresso, al fine di bilanciare la sua amarezza più spinta. Sono abbinamenti per tutta la giornata. A colazione è indicato un filtro con un formaggio non particolarmente strutturato; una stracciatella di bufala si può mangiare lungo tutta la giornata con un’estrazione “lunga”. Il suggerimento è di proporre questi abbinamenti in modo ludico, al fine di creare interesse e aprire al piacere della scoperta.
Di seguito gli abbinamenti proposti.
Etiopia di Garage Coffee Bros.- suggeriti formaggi con struttura complessa a pasta molle. Abbinamento filtro: caprino di Grigentana: la delicatezza trova equilibrio tra le note di frutta del caffè e i riferimenti aromatici floreali. Abbinamento espresso: taleggio: le paste avvolgenti dal gusto dolce con qualche nota acidula armonizzano con il caffè.
Brasile di Cafezal- suggeriti formaggi dolci ed equilibrati. Abbinamento filtro: Vastedda fresca: non presenta particolari amaricature e si unisce al meglio con le note dolci ed equilibrate del caffè. Abbinamento espresso: stracciatella di bufala, molto grassa e delicata; la forza dell’espresso ripulisce la bocca e offre continuità di aromi.
Colombia di Little Bean - suggeriti formaggi di pecora a pasta tenera aromatizzati. Abbinamento filtro: piacentino ennese fresco: le particolari note di zafferano completano i sentori del caffè. Abbinamento espresso: formaggella di capra con caglio vegetale: il corpo pieno della bevuta aiuta nella degustazione di un formaggio strutturato e con chiari riferimenti vegetali.
India Arabica di Torrefazione Lady Cafè - suggeriti formaggi erborinati. Abbinamento filtro: Blu di Capra caratterizzato da morbidezza e struttura; la sua complessità alternata a sorsi del caffè si affina nell’assaggio. Abbinamento espresso: burrata di vacca - la sua grassezza e dolcezza si accompagnano al meglio con il concentrato di sentori dell’espresso.
India Robusta di Torrefazione Il Griso - suggeriti formaggi grassi. Abbinamento filtro: stracchino di pecora: presenta affinità di struttura e aggiunge all’insieme una piacevole dolcezza. Abbinamento espresso: pecorino di fossa, formaggio a pasta dura di particolare complessità; trova continuità nell’espresso che ripulisce la bocca.
La ricetta: Blu di Capra con India Arabica
Il Blu di Capra è un erborinato a base di latte crudo caprino di montagna, cremoso, a pasta bianca dalle delicate venature di colore blu e verde. L'equilibrio fra il dolce della sua pasta e l'intensità dell'erborinatura, regalano un'esperienza unica se assaporato alternandolo a sorsi del caffè. Le note di panna fresca, erbe aromatiche, sottobosco e frutta tostata del Blu si armonizzano con l'anima mite del caffè, dai richiami d'incenso e spezie, che avvolge e mitiga le eventuali spigolosità amaricanti e pungenti conferite al caprino dalle muffe da Penicillium roqueforti.



