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Nuove challenge per l’anno appena iniziato

Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale
L'editoriale del numero di gennaio 2023 a firma della direttrice Rossella De Stefano. Dedicato al Dry January e al fenomeno dei prodotti no&Low alcohol

Anno nuovo vita nuova. Recita l’adagio. Così gennaio è il mese dei buoni propositi. Su tutti, quello di iniziare l’anno facendo più attenzione al consumo di alcolici. Questa promessa nel mondo anglosassone ha un nome e sempre più seguaci: Dry January. E sebbene in Italia il mese dell’astinenza dall’alcol non abbia radici così profonde, abbiamo voluto dedicare al fenomeno e, più in generale al segmento dei No&Low, un’attenzione particolare. Quali le prospettive di mercato dei prodotti a bassa gradazione alcolica? Si tratta di una moda passeggera o a lunga gittata? Ha senso dedicare ai mocktail una sezione della nostra carta? A queste e altre domande hanno risposto esperti e mixologist, gestori e titolari di bar.

BargiornaleOttani a parte, oggi più che mai, saper rispondere in maniera efficace alle mutate esigenze del consumatore è la vera sfida da raccogliere. Secondo Matteo Figura, responsabile della divisione Food service di The Npd Group Italia, il mondo del fuori casa dovrebbe puntare a riconquistare i giovani, oggi pericolosamente “in fuga” dai locali: in tre anni il loro peso sul totale delle visite al bar è sceso dal 33 al 28%. E se cocktail a bassa gradazione alcolica, cibi veg ecc. possono servire allo scopo, ben vengano! A maggior ragione quando occorre ci si deve misurare con bollette monstre e aumenti di listini.

Secondo un’analisi dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio ciò che deve maggiormente preoccupare è l’incidenza del costo dell’energia che peserà sul conto economico quasi 3 volte di più che nel 2021: se un anno fa le bollette incidevano per il 4,6% sui ricavi di un esercizio medio, quest’anno l’incidenza salirà al 13,3%. Forse, è giunto il momento di farsi due conti.

Platinum Medal 2023, Artcafé e le torrefazioni d’Oriente

Caffè Miscela Sofia della torrefazione Artcafé di Parma
Caffè Miscela Sofia della torrefazione Artcafé di Parma
Si è concluso l’International Coffee Tasting 2022, l’edizione più partecipata del concorso organizzato dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè.

Dal 2006 l’International Coffee Tasting premia i migliori caffè, che nell’edizione 2022 ha visto l’edizione più grande del concorso organizzato dallo Iiac - Istituto Internazionale Assaggiatori di Caffè con il supporto del CSA Italian Tasters e della società di consulenza Good Senses.

Sono stati quasi 400 i prodotti provenienti da tutto il mondo valutati tra maggio e settembre dalle commissioni di assaggiatori di cui - spiega Luigi Odello, presidente Iiac -, solo 30 hanno avuto accesso alla sessione finale del concorso, meno del 10%. E tra questi solo nove hanno ricevuto la Platinum Medal 2023, il nostro massimo riconoscimento alla qualità. International Coffee Tasting si conferma come il concorso in cui l’applicazione dell’analisi sensoriale è la più rigorosa e rende la competizione la più selettiva al mondo». Il punteggio, infatti è calcolato su caratteristiche misurabili e controllabili del caffè, per una visione oggettiva, in linea con i dettami dell’analisi sensoriale. Inoltre, la formula per il calcolo del punteggio è pubblicata e disponibile sul sito del concorso stesso.

Le miscele esaminate, tutte nella categoria Espresso Blend, hanno visto una larga predominanza di torrefattori cinesi, a sottolineare ancora una volta il livello altissimo raggiunto dalle torrefazioni asiatiche, un segnale già colto nell’edizione 2019 dell’International Coffee Tasting. Nella sessione finale l’Italia ha guadagnato una Platinum Medal 2023 assegnata alla Miscela Sofia della torrefazione Artcafé di Parma di Luca Montagna: uno specialty coffee composto da 9 origini di arabica.

I vincitori - categoria Espresso Blend

Shanghai Bixing Industrial, Bestarsingle1, - Cina,  Kunshan Yizheng Coffee, Member’s Mark Fantasy Blend #8 - Cina, Guangdong Shunda Food Flavor & Ingredients, Sweet Nut Blend - Cina, M, M10 Plus Rich Blend - Cina, Kunshan Gold Food, Member’s Mark Golden Blend #28 - Cina,  Wei Chuan Foods Corporation, Alley Arbor Roaster Coffee - Taiwan, D.Co International Food, Daka Espresso Blend 6 - Cina,  Artcafé, Miscela Sofia - Italia, Luckin Coffee Group, Upland #A - China.

L’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè è stato fondato nel 1993 con l’obiettivo di mettere a punto e diffondere un metodo scientifico per l’assaggio del caffè.  Dalla sua fondazione l’Istituto ha svolto centinaia di corsi ai quali hanno partecipato più di 12mila allievi da più di 40 paesi nel mondo. Il manuale Espresso Italiano Tasting, edito in italiano e in inglese, è stato tradotto in spagnolo, portoghese, tedesco, francese, russo, giapponese, cinese, coreano e tailandese. Iiac è dotato di un comitato scientifico che pianifica la ricerca per garantire l’innovazione del settore: ne fanno parte docenti universitari, tecnici e professionisti. Ha inoltre filiali dirette in Cina, Corea e Giappone.

Riparte Art Of Italicus Aperitivo Challenge: crea la tua opera d’arte da bere

Art of Italicus - Aperitivo Challenge 2023 edition
Aperte fino al 6 marzo le iscrizioni per la nuova edizione del contest firmato dal Rosolio di bergamotto. La sfida è creare un drink aperitivo ispirato al mondo dell'arte, con un occhio alla sosteniblità

Riparte la sfida all’insegna del matrimonio di eccellenza tra arte e miscelazione. Si sono aperte le iscrizioni per una nuova edizione di Art Of Italicus Aperitivo Challenge, il cocktail contest firmato Italicus, che chiede ai bartender di mettere tutto il loro talento e la creatività alla prova per cimentarsi nella creazione di opere d’arte liquida.

Fare del cocktail una vera e propria forma di arte contemporanea è infatti il cuore della gara, quest’anno alla sua quinta edizione. I concorrenti devono dare vita a un originale aperitivo in stile italiano a base del Rosolio di bergamotto creato da Giuseppe Gallo. Nell’idearlo dovranno ispirarsi a una qualsiasi forma d’arte, come scultura, design, pittura, moda, musica, danza, e lo stesso cocktail dovrà presentarsi come una realizzazione artistica, curata in ogni aspetto, dal gusto alla scelta della tipologia del bicchiere alle guarnizioni.

Al format tradizionale della gara quest’anno si aggiunge un ulteriore elemento: la sostenibilità. Il drink dovrà contenere un ingrediente e o una guarnizione edibile e sostenibile, per esempio puntando a contenere sprechi nella sua preparazione e favorendo l’uso di materie prime locali.

In gara 11 Paesi del mondo

Art Of Italicus è aperta quest’anno ai bartender di Italia, Regno Unito, Usa, Croazia-Slovenia, Francia, Grecia, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria, ma possono prendervi parte anche i concorrenti di altri Paesi del mondo, iscrivendosi a una speciale "wild list” che costituirà un accesso diretto al contest. Come da tradizione, la competition si articola in due fasi: le gare nazionali e la finale globale.

Gli 11 campioni nazionali, più quello selezionato tra gli iscritti alla wild list si sfideranno nella finale internazionale del contest, che si svolgerà a fine maggio a Roma. Il vincitore si aggiudicherà il titolo di Italicus Bartender Of The Year 2023 e il premio: un programma di mentorship con Giacomo Giannotti, proprietario e guida del Paradiso di Barcellona, cocktail bar al primo posto della classifica dei World’s 50 Best Bars (leggi L’Italia e gli italiani fanno fiesta ai World’s 50 Best Bars 2022). Queta esperienza sarà documentata in un video esclusivo che sarà pubblicato su Shoshin Art Club, la piattaforma internazionale creata da Valentino Longo e dedicata alla formazione nell’arte del bartending.

Un grande premio è riservato poi a tutti i vincitori delle gare nazionali: l’iscrizione per un anno alla Shoshin Art Club e a tutti i moduli educational proposti.

Come partecipare

I bartender italiani possono partecipare ad Art Of Italicus iscrivendosi entro il prossimo 6 marzo sul sito del concorso https://rosolioitalicus.com/the-art-of-italicus/aperitivo-challenge/, compilando il form con i propri dati personali e l’originale ricetta di drink da aperitivo, completa di ingredienti, loro quantità, tecnica di preparazione, tipologia di bicchiere, decorazione. Sul form occorre anche caricare una foto del cocktail e una breve storia che ne racconti l’ispirazione (in inglese), ed è consigliato anche suggerire un abbinamento di cibo.

Il regolamento (disponibile sul sito del contest) prevede che la ricetta sia composta da un massimo di 5 ingredienti (guarnizione inclusa), tra i quali deve obbligatoriamente essere presente Italicus in una quantità di almeno 40 ml. Altro obbligo è la presenza di un ingrediente o di una guarnizione “sostenibile”.

Una volta iscritto il bartender deve condividere la ricetta e l’idea che l’ha ispirata sui propri social media, utilizzando gli hashtag della competizione: #ITALICUS #ROSOLIODIBERGAMOTTO #ARTOFITALICUS #AOI23.

Tutte le ricette saranno valutate dal team di Italicus, che selezionerà gli 8 concorrenti che parteciperanno alla finale nazionale.

La riscossa dell’aperitivo a basso grado!

aperitivo a bassa gradazione Cordusio Vetz
Vetz e Cordusio sono due liquori aperitivo artigianali a bassa gradazione che esaltano caratteristiche, tradizioni e lavorazioni prettamente italiane. Due interessanti proposte nate da iniziative imprenditoriali che vengono dall'estero

Dei vari boom nella differenziazione dei prodotti ai quali abbiamo assistito negli ultimi anni, una categoria particolarmente battuta è quella dei liquori aperitivo a bassa gradazione: entro i 21 gradi alcolici. Periodicamente assistiamo a nuovi lanci, vuoi da grandi gruppi multinazionali vuoi da piccoli e medi produttori italiani, spesso guidati dall’emulazione: talvolta con buoni risultati, più sovente con minori soddisfazioni. Ciononostante, il comparto dei liquori aperitivo a gradazione contenuta ha ancora probabilmente molto da dire.

Vetz, nota amara e retrogusto floreale

Lanciati entrambi lo scorso anno, Vetz, aperitivo superiore e Cordusio Aperitivo sono due novità che nei prossimi mesi potrebbero ulteriormente stimolare questo mercato. Vetz è un liquore aperitivo con 11 gradi alcolici, caratterizzato da una acuta nota amara che chiude con un retrogusto floreale. È prodotto unicamente con botaniche naturali e senza aggiunta di coloranti. Arancia, genziana, cedro, vaniglia e fiori di sambuco sono le principali botaniche, che danno come risultato un gusto bilanciato tra amaro e fresco, particolarmente indicato per uno Spritz o per essere allungato con acqua tonica.

Cordusio: il primo aperitivo a base di frutti rossi

Uscendo dai toni ambrati di uno, andiamo a tuffarci nel rosso scarlatto dell’altro: Cordusio è il primo liquore aperitivo a base di frutti rossi, ha 19,5 gradi alcolici ed è il risultato di un sapiente blend di botaniche che supportano il suo cuore pulsante di frutti rossi. Elegante sia nel gusto che nell’estetica, è anche uno dei pochi brand di liquori che può vantare una certificazione “B-Corp”, rilasciata a quelle aziende che hanno un approccio olistico alla sostenibilità, non solo ambientale ma anche relativa al lavoro a all'impatto sociale.

Il nome Vetz è un omaggio alla forma dialettale con cui si chiamano gli amici in Emilia, ma il liquore viene prodotto a Torino. Cordusio prende invece il nome dalla nota piazza nel centro di Milano, nella quale nel diciannovesimo secolo numerosi mercanti di alcolici si radunavano per promuovere i propri prodotti alla popolazione.

Identità italiana, imprenditori esteri

Pur appartenenti alla medesima categoria - quella dei liquori aperitivo artigianali – i due prodotti sono diversi tra loro sotto diversi punti di vista. Hanno tuttavia un fattore in comune che vale la pena mettere a fuoco: entrambi esaltano caratteristiche, tradizioni, luoghi e lavorazioni prettamente italiane, ma entrambi sono frutto di un’iniziativa imprenditoriale che viene dall’estero.

Vetz nasce dall’idea di tre amici con base in Svezia, ai quali si aggiunge un volto noto italiano che è Giuseppe Mancini, responsabile dello sviluppo del brand nel nostro Paese. Cordusio è invece fondato da Chris Tanca, cittadino americano trasferitosi recentemente a Milano.

Il grande potenziale della tradizione e del territorio italiano

Tracciarne la provenienza intellettuale non è per anacronistico campanilismo: sono entrambe idee nuove, interessanti, in linea con i tempi e dal grande potenziale sul mercato. Solo pochi anni fa nasceva, in questo caso da una mente italiana trapiantata all’estero, quella di Giuseppe Gallo, un rosolio di bergamotto a 20 gradi diventato celebre in tutto il mondo: Italicus, ora entrato nel portfolio di Pernod Ricard. Un apripista della miscelazione a basso grado, in un periodo in cui il mondo del bar italiano tendeva verso i whisky full proof e i distillati di agave più introvabili.

Un progetto di successo che abbiamo - noi addetti ai lavori - saputo leggere con un paio di anni di ritardo. Oggi questi due nuovi prodotti insegnano qualcosa che in fondo già conosciamo: il vizio - tipicamente italiano - di dar valore alle tante opportunità che il territorio ci offre, solo quando qualcuno con occhi esterni ce le mette davanti.

Cheers, Italian aperitivo!

Gli eventi di Bargiornale e Dolcegiornale a Sigep 2023

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Dal 21 al 25 gennaio va in scena Sigep 2023 nel quartiere fieristico di Rimini. Ecco gli appuntamenti da segnare in agenda, organizzati dalle nostre testate

L'appuntamento fieristico più importante del settore dolce è alle porte: dal 21 al 25 gennaio va in scena l'edizione 2023 di Sigep - The Dolce World Expo, fiera internazionale dedicata al mondo del gelato, della pasticceria, della panificazione artigianale e del caffè.

Dalle opportunità per far crescere il business della pasticceria fino agli scenari di mercato e ai consigli dei professionisti del caffè, ecco un riepilogo degli appuntamenti da mettere in agenda organizzati dalle nostre testate Bargiornale e Dolcegiornale.

La filiera del pane: parlano i protagonisti

Sala Orchidea (Hall Est), lunedì 23 gennaio
ore 11.30

Al centro dell’incontro, organizzato dal Gruppo Lievito da zuccheri, la crisi che affligge anche l’arte bianca e le possibili soluzioni, raccontate da tutti gli attori del comparto

Ernesto Brambilla, giornalista di Dolcegiornale e Bargiornale, dialoga con:

  • Pietro Grechi in rappresentanza del Gruppo Lievito da zuccheri
  • Matteo Cunsolo, presidente di Assopanificatori Milano e presidente di Richemont Italia
  • Giorgio Agugiaro in rappresentanza di Italmopa

Panettone Day, via all'11esima edizione

Novacart, Padiglione D5 - stand 040, lunedì 23 gennaio
ore 14.00

Presentazione ufficiale dell'undicesima edizione del concorso Panettone Day

New business: come ingaggiare i grandi clienti

Vision Plaza, Hall Sud, lunedì 23 gennaio
ore 16.30 - 17.00

Ampliare gli orizzonti della pasticceria: dalla vendita al cliente finale a ristoranti, catering, catene &co.

Andrea Mongilardi, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale, dialoga con:

  • Sandro Ferretti, titolare di Sweets Factory
  • Nicolò e Christopher Moschella, co fondatori di Moschella

Forme e colori della nuova colazione

Pastry Arena, Padiglione B5, martedì 24 gennaio
ore 13.30 - 14.00

Come rendere la propria offerta distintiva e attrattiva per valorizzare il momento di consumo più importante della giornata

Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale, dialoga con:

  • Federico Prodon, titolare di Federico Prodon Pâtisserie di Roma
  • Paolo Sacchetti, vice presidente Ampi, fondatore della Pasticceria Nuovo Mondo di Prato
  • Stefano Ferraro, co titolare di Loste Café di Milano

Sweet&Shake Cup: Cocktail party

Debic, Padiglione B5 - stand 120, martedì 24 gennaio
ore 13.30 - 14.00

Finale del concorso di cocktail per valorizzare la panna nella miscelazione contemporanea organizzata da Bargiornale in collaborazione con Debic

Le dieci regole per diventare un ottimo barista

Coffee Arena, Padiglione D1, mercoledì 25 gennaio
ore 11.30 12.15

Le competenze tecniche, professionali e umane da sviluppare per ottenere il meglio dalla propria professione

Ernesto Brambilla, giornalista di Bargiornale e Dolcegiornale, dialoga con Andrea Antonelli

 

Gelato World Cup, Giancarlo Timballo: «I trend del gelato? Ogni gelatiere creerà i propri»

Giancarlo Timballo
FOTO MAX Mattia Serratore
Alla vigilia della decima edizione della competizione mondiale, il maestro gelatiere disegna le principali coordinate dello scenario che attende i professionisti del settore nel 2023

«I trend del gelato per il 2023? Ogni gelatierie creerà i propri». Con queste parole il maestro e presidente di giuria dell Gelato Europe Cup Giancarlo Timballo tratteggia la principale caratteristica di una professione sempre più assetata di professionisti. Alla vigilia della decima edizione della Gelato World Cup, le sue parole preannunciano una competizione “frizzante”.

Gelato World Cup 2024: le prossime tappe

Dal 21 al 23 gennaio 2023 la Gelato World Cup si trasferirà al Sigep 2023 per una delle sue tappe semifinali. Infatti, durante la manifestazione si terrà la prima edizione della Gelato Europe Cup, selezioni dedicate ai gelatieri di tutta Europa. Alle selezioni presenzieranno le delegazioni di Austria, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Ungheria. I team manager di ogni squadra faranno parte della giuria, i cui presidenti saranno Giancarlo Timballo e Angelo Musolino. La Gelato Europe Cup si affianca alle altre due selezioni intercontinentali: la quarta edizione della Coppa latino-americana, svoltasi a Buenos Aires a giugno 2022, e la Gelato Asia Cup, che si è tenuta a ottobre 2022 a Singapore. Prossima tappa: Cina, con le selezioni per l’Asia, che si svolgeranno a Shenzhen, in occasione di Sigep Cina, dal 10 al 12 maggio 2023.

Intervista a Giancarlo Timballo

Cosa si aspetta dalla prossima edizione della Gelato World Cup?

Essere arrivati alla decima edizione della Gelato World Cup, che si terrà nel 2024, è sicuramente un successo per tutta la nostra organizzazione. Ricordo che al via della prima edizione c’era un po’ di scetticismo. Siamo stati ripagati dalla nostra tenacia e dal fatto che anche all’estero c’è stato un riscontro importante. Il livello delle dieci squadre che gareggeranno nella prossima edizione è molto alto. Abbiamo selezionato tre squadre a Buenos Aires, tre a Singapore per l’Asia, quattro le selezioneremo alla Gelato Europe Cup, a Rimini, in gennaio. Poi ci sarà una selezione in Cina e la dodicesima squadra verrà fuori dal Nord America. Nelle selezioni abbiamo visto cose eccellenti. Ci aspettiamo una manifestazione frizzante, di altissima qualità. Quindi, con un anno di tempo davanti, ci aspettiamo di vedere degli elaborato bellissimi, delle innovazioni sulle forme, sui gusti e sulla storia del gelato.

Quali sono le sue previsioni sui trend legati al gelato per il 2023?

Secondo me i veri gelatieri, quelli altamente professionali, creano da soli i propri trend. Lo fanno grazie ai concept dei loro locali, la propria creatività e le caratteristiche del proprio territorio. Quest’ultimo elemento, fin troppo abusato nello storytelling contemporaneo, resta una pietra angolare. L’Italia è un Paese di tradizioni culinarie e dà spunti sempre interessanti non solo a chef e pasticcieri, ma anche a noi gelatieri. Fermo restando che il 70-80% della produzione si concentra sempre sui gusti classici: cioccolato, nocciola, fiordilatte, crema… Quel 20-30% che resta è in mano al gelatiere e al fatto che, se si tratta di un vero professionista, riesce a trasformare in gelato qualsiasi ingrediente. Per questo non credo ci siano mode nel gelato, se non quelle che ognuno si crea, grazie alla propria professionalità.

Quali sono le criticità che i maestri e i professionisti della gelateria saranno chiamati a fronteggiare nei prossimi mesi?

L’energia elettrica è aumentata, è sotto gli occhi di tutti. Noi che la utilizziamo in dose massiccia per alimentare i macchinari, confidiamo che anche le aziende produttrici inizino a mettere sul mercato attrezzature che consumino sempre meno, alimentate con sistemi innovativi che permettano di utilizzare una quantità di energia, ma anche di acqua, sempre più basse. L’altra criticità riguarda il personale, non solo quello specializzato, ma di qualunque tipo, addetti delle pulizie comprese. Sul fronte inflazione, c’è da dire che il nostro è un prodotto che, nell’insieme delle proposte alimentari, è quello che costa un po’ meno. Due, tre euro in tasca per mangiare un buon cono gelato riusciamo ad averli tutti, mentre soffriranno sicuramente i ristoranti di alto livello. Questa è un po’ la nostra forza e noi dobbiamo saper sfruttare questa posizione sul mercato.

Design for all e una competizione tra specialty a Sigep

I fratelli Tian Bao e Tian You nel loro locale con la macchina superautomatica di Rhea rhTT1
I fratelli Tian Bao e Tian You nel loro locale con la macchina superautomatica di Rhea rhTT1
Con Rhea Vendors, 9bar e Fratelli Milano un caffè al buio per stimolare i sensi tattilo-olfattivi e una competizione tra nove microroaster.

 

Rhea, 9bar con la sua torrefazione Little Bean, e Fratelli Milano - Italian Coffee saranno insieme al Sigep nel pad D2 per offrire ai visitatori un’esperienza sensoriale collegata al momento della pausa caffè, e una competizione tra specialty estratti con le macchine superautomatiche.

All’interno dello stand sarà realizzato un percorso sensoriale al buio, dove i visitatori potranno vivere un’esperienza tattile-olfattivatoccare con mano le piante e le foglie di caffè, i chicchi, gli strumenti per la macinatura, per poi passare a cogliere le caratteristiche aromatiche del caffè verde e di quello tostato, terminando con la degustazione di un caffè estratto con la macchina superautomatica di Rhea rhTT1, attraverso l’applicazione rheability che permetterà un’ interazione inclusiva.

«Design for all è un concetto che vuole esprimere come il design e la tecnologia della macchina possano creare uno strumento idoneo a essere utilizzato da qualsiasi utente, sia professionale sia non, grazie alla possibilità di personalizzare, e quindi interpretare, ogni singola ricetta, regolando e settando tutti i parametri che influiscono sull’estrazione del caffè, e garantendone la replicabilità – dice Andrea Pozzolini, ceo di Rhea -. Non ultimo, nel concetto di for all, l’automazione permette di superare qualsiasi tipo di barriera legata alla disabilità degli utenti, offrendo loro l’opportunità di gestire attività anche nel mondo della somministrazione. In questo contesto si inserisce anche la recente collaborazione con Seed of Inspiration per il Bear Paw Cafè di Shanghai, che ha consentito a persone con disabilità visiva di diventare baristi professionisti».

Infatti Rhea, da sempre impegnata sul fronte della sostenibilità sociale e con l’obiettivo di favorire l’integrazione nel mondo del lavoro delle persone disabili, ha sviluppato una macchina del caffè per il progetto Seed of Inspiration che ha consentito ai fratelli ipovedenti Tian Bao e Tian You, di realizzare il sogno di diventare baristi, grazie anche ad un percorso di formazione. Per questo progetto, una nostra macchina è stata dotata di un pannello tattile con sei forme in rilievo, ognuna corrispondente a una ricetta diversa: un quadrato per l’espresso, un cerchio per il doppio espresso, un triangolo per l’americano, un diamante per l’americano a temperatura ambiente, una stella per l’acqua calda e un cuore per l’acqua a temperatura ambiente. Un esempio e un’opportunità per molte persone che possono così rendersi indipendenti e gestire un proprio business.

La competizione. Attiguo a questo ampio spazio chiuso ci sarà un’area esterna dove gustare un caffè di 9bar o di Fratelli Milano estratti con una XLVI Indipendente e una Bezzera Victoria e un nuovo spazio con un’iniziativa inedita, nata con l’obiettivo di rafforzare il connubio di valore tra i caffè specialty e le macchine superautomatiche, che vedrà protagonisti 9 microroaster.

Da sabato 21 a lunedì 23 gennaio, lo stand ospiterà ogni giorno tre microroaster, i cui caffè saranno estratti con la superautomatica rhTT1 di Rhea, e degustati e valutati dai visitatori, che rappresenteranno la giuria popolare, il cui voto concorrerà per il 25% al punteggio finale che decreterà il vincitore.

Martedì 24 sul palco ci sarà un giudice Sca, Luca Ventriglia (il cui voto inciderà per il 40%), che guiderà una giuria composta dagli stessi 9 microroaster: tre alla volta, a turno, degusteranno e daranno il loro giudizio, che inciderà per il 35%.

Dalla somma dei tre punteggi – del pubblico di non addetti, di torrefattori e del giudice SCA – verranno eletti i primi tre classificati. L’ultima fase sarà determinata dall’esperienza di Ventriglia che “al buio” li valuterà e decreterà il vincitore assoluto.

«La proposta della competizione è piaciuta ai microroaster, che hanno subito aderito con entusiasmo - spiega Andrea Lattuada, co-titolare di 9bar e ideatore della competizione: i nove concorrenti sono Bugan Coffee Lab, His Majesty the Coffee, Gearbox, Il Manovale, Nacked Coffee Roaster, La Sosta, Varesina Caffè e Antonelli Specialty Coffees. Nella taratura della macchina saranno affiancati da un tecnico Rhea, e sarà interessante scoprire come una macchina superautomatica sia in grado di essere settata per estrarre al meglio il loro caffè specialty, garantendo la replicabilità del risultato». Un’esperienza che guarda al futuro.

 

The World’s 50 Best Hotels: a settembre la prima classifica

The World's 50 Best Hotels
Dopo i bar e i ristoranti gli Oscar della 50 Best abbracciano anche il mondo alberghiero, con la prima classifica dei migliori 50 hotel del mondo che sarà svelata il prossimo settembre

Dopo i bar e i ristoranti gli Oscar dei World's 50 Best si estendono anche agli hotel. 50 Best, l’organizzazione che stila le classifiche annuali The World's 50 Best Bars (leggi L’Italia e gli italiani fanno fiesta ai World’s 50 Best Bars 2022) e The World's 50 Best Restaurants (leggi The World’s 50 Best: Riccardo Camanini all’8° posto, Alajmo al 10°) amplia il suo raggio d’azione agli alberghi, puntando i riflettori sulle realtà che offrono le migliori esperienze in tutto il mondo: il primo elenco di The World's 50 Best Hotels sarà avelato, come già avviene per i cocktail bar e i ristoranti, durante una cerimonia di gala che si terrà il prossimo settembre.

Un’operazione con la quale mira a diventare punto di riferimento globale per l’intero ecosistema dell’ospitalità. «Negli ultimi 20 anni siamo diventati leader del mercato degli elenchi più affidabili di ristoranti e bar di massimo livello del pianeta selezionati da esperti del settore – ha spiegato Tim Brooke-Webb, managing director di 50 Best, nella nota che annuncia la nascita della nuova iniziativa -. La creazione dell'insieme di ristoranti, bar e hotel è per noi la soluzione naturale che va a chiudere il cerchio. Vogliamo creare una piattaforma per i migliori hotel al mondo e i professionisti che vi sono coinvolti, ma anche per i consumatori, aiutandoli a scegliere i luoghi migliori dove soggiornare».

L'Academy

Anche per gli hotel la classifica sarà redatta da un’apposita giuria, quella dell’Academy dei World’s 50 Best Hotels, composta da un panel di 580 esperti del settore, con un background di esperienza di almento 10 anni, tra albergatori, giornalisti e viaggiatori esperti guidati da un gruppo di Academy Chair in nove regioni del mondo: Europa; America Latina e Caraibi; Giappone e Corea del Sud; Medio Oriente e Africa; Sud-est asiatico; Cina, Hong Kong, Taiwan e Macao; Oceania; Stati Uniti e Canada; Asia meridionale.

Le votazioni

Ogni membro dell’Academy esprime 7 voti: in pratica al momento della votazione elenca i sette migliori hotel dove ha soggiornato negli ultimi 24 mesi (deve avervi passato almeno una notte) in ordine di preferenza. I giudici devono restare anonimi, in modo da ricevere lo stesso servizio che riceverebbero se fossero degli ospiti comuni, e possono votare qualsiasi tipo di struttura ritengano degna, dai grandi resort più famosi del mondo ai piccoli hotel boutique, ma non possono per alberghi verso i quali hanno qualche forma di interesse, a garanzia dell’imparzialità delle loro scelte. Inoltre, ogni anno, il 25% del panel dei grandi elettori viene rinnovato.

Ogni struttura che finirà nella classifica delle migliori 50 sarà raccontata in tutti i particolari, dai dettagli su bar e ristoranti presenti ai prezzi e al periodo ideale per visitarli per ottenere il miglior rapporto qualità-prezzo. L’obiettivo è infatti stilare un elenco autentico delle esperienze più memorabili, dare il giusto riconoscimento all’eccellenza nel settore, alle persone che vi lavorano e aiutare i consumatori a scegliere i posti migliori per soggiornare nei loro viaggi.

A questo punto non resta che aspettare settembre, quando la prima classifica dei migliori hotel del mondo 2017 sarà svelata.

Victoria Arduino a Dubai tra competizioni e roaster

Victoria Arduino al Woc di Dubai
Eagle One e Mythos sono le macchine del Uae Barista Championship. La piccola professionale E1 Prima a fianco dei torrefattori.

Si è aperto per proseguire fino al 13 gennaio il World of Coffee presso il Dubai World Trade Centre. Al suo interno Victoria Arduino è sponsor ufficiale di Uae Barista Championship e del Roster Village ed è presente in vari stage per mostrare e offrire la possibilità di testare le ultime innovazioni per l’estrazione, la macinatura del caffè e la produzione di vapore di qualità, con macchine che da sempre si distinguono per il loro design.

Le apparecchiature in pedana a disposizione dei baristi in gara per rappresentare gli Emirati Arabi al World Barista Championship in programma ad Atene dal 22 al 24 giugno prossimo sono la macchina espresso Eagle One e il macinacaffè Mythos MY75. La prima si caratterizza per la nuova tecnologia Neo che garantisce alte prestazioni e consumi ridotti; Mythos assicura controllo e precisione del macinato.

Nell’area Roaster Village sono oltre 40 le macchine espresso a un gruppo E1 Prima a permettere ad altrettanti torrefattori eccellenti estrazioni ai visitatori nel corso del principale evento per il settore del caffè del Medio Oriente. Con questa piccola professionale ogni operatore può mettere a punto la ricetta che valorizza i flavour del suo caffè e condividerla tramite app con i suoi clienti per migliorare l’esperienza sensoriale nei coffee shop come a casa e in tutte le location in cui è presente un coffee corner.

L’esperienza offerta dalla competizione baristi e dall’assaggio dei caffè specialty dei diversi roaster si completa con le attività proposte nello stand Z5-F60 di Victoria Arduino.

Ogni giorno dalle 11.30 alle 12 è in programma una presentazione PureBrew Coffee e Tea con Matteo D’Ottavio, UK Brewers Cup 2020 champion.

Dalle 13.30 alle 14 un approfondimento sul montaggio di latte e bevande vegetali con la tecnologia Easycream di Eagle One con Damian Burgess di Alpro.

Dalle 15 alle 16 è il momento del PureBrew Happy Hour, con diversi cocktail a base di PureBrew preparati da Vittorio Agosti, brand ambassador Fabbri 1905.

Debic mobilita gli chef stellati per Identità Golose

debic identità golose
L’azienda di prodotti lattiero-caseari chiama a raccolta le stelle Michelin per la nuova edizione del congresso internazionale, che si terrà a Milano dal 28 al 30 gennaio 2023.

Mentre il congresso internazionale Identità Golose scalda i motori Debic, azienda leader nel panorama dei prodotti lattiero-caseari per uso professionale, e prepara la sua presenza alla kermesse. Il brand, infatti, mobiliterà alcuni dei più importanti chef stellati italiani per raccontare e testare i propri prodotti.

Il programma di Identità Golose

Identità Golose si terrà a Milano dal 28 al 30 gennaio 2023. A illustrare le caratteristiche dei prodotti e le risposte del marchio alle tendenze di mercato ci sarà Antonio Cuomo, Culinary Advisor Debic. Con lui, diverse stelle del firmamento Michelin. Si inizia con Domenico Iavarone, chef di José Restaurant (28 gennaio, ore 13:00), per proseguire con Terry Giacomello (29 gennaio, ore 13:00), e Rocco De Santis del Ristorante Santa Elisabetta (30 gennaio, ore 13:00). A queste si aggiungo anche le dimostrazioni quotidiane a cura di Cuomo.

Gli Chef mostreranno preparazioni realizzate utilizzando i prodotti Debic: dalla Prima Blanca alla Culinaire Original, passando per la Cream Plus Mascarpone.

I nuovi succhi Lome Super Fruit, benessere da bere

Lome Super fruit 1
Il Concentrato di melagrana congelato e la linea di Succhi congelati in busta, 100% naturali e in formato da 5 kg, le novità del brand di Masseria Fruttirossi

Risponde alla domanda di un mercato del fuoricasa sempre più orientato alla qualità, sollecitato da clienti sempre più esigenti la proposta di succhi, spremute e concentrati di Lome Super Fruit, marchio di Masseria Fruttirossi, azienda agri-tech di Castellana (Taranto). Proposta ora arricchitasi di due novità: il Concentrato di melagrana congelato e la linea di Succhi congelati in busta

Prodotti che, come l’intera produzione dell’azienda, nascono all’insegna dell’alta qualità, sono 100% naturali e del tutto privi di conservanti, coloranti, additivi e zuccheri e ottenuti da materie prime da filiera corta, anzi cortissima. Tutta la frutta viene infatti dai 350 ettari di terreni di proprietà dell’azienda, nata nel 2014, in Puglia, coltivati secondo le migliori pratiche di economia circolare e attraverso la valorizzazione dei processi naturali della terra.

Naturalità ed economia circolare

L’uso di fertilizzanti chimici, per esempio, è evitato grazie a un avanzato sistema di “lombricompostaggio”, che trasforma gli scarti di lavorazione della frutta in compost naturale che viene reintrodotto nel ciclo agronomico.

La naturalità poi si sposa all’innovazione, come nel caso della tecnologia Hpp (High pressure processing), fiore all’occhiello di Masseria Fruttirossi, che mediante l’impiego delle alte pressioni a basse temperature, elimina “a freddo” la carica microbica dalle spremute. In questo modo si preservano nella bevanda in modo sempre e tutto naturale il sapore e le proprietà organolettiche, nutrizionali e salutari del frutto. O come nel caso degli impianti fotovoltaici e della sensoristica avanzata, con sensori ambientali-vegetazionali e meteorologici, che permettono di contenere i consumi di acqua e di energia.

Regina del raccolto dell’azienda è la melagrana, che viene commercializzata anche intera fresca. Un frutto sempre più richiesto per la perfetta combinazione di gusto e benessere che lo caratterizza. Possiede infatti molte proprietà salutari: è un antiossidante ed è ricco di sali minerali e vitamine A-C-E-K.

Gusto, benessere e versatilità

La melagrana costituisce il core business dell’azienda ed è anche protagonista delle novità lanciate sotto il brand Lome Super Fruit.

Il Concentrato di melagrana congelato è un puro succo estratto a freddo dal frutto fresco. Il succo viene poi concentrato per evaporazione sottovuoto a basse temperature (40°C) per preservare le caratteristiche organolettiche e i benefici nutrizionale della melagrana appena spremuta. Il prodotto ha una texture tipica di una riduzione dolce ad alta viscosità e ciò permette di utilizzarlo come sciroppo, topping, essenza, aroma naturale, preparare bevande e cocktail, granite e sorbetti. Il Concentrato è proposto in busta da 5 kg.

La linea di Succhi congelati in busta contempla le referenze melagrana, arancia e clementina, sempre ottenute da frutta fresca. Pratici nell’utilizzo, dopo averli scongelati riponendo l’intera busta a temperatura refrigerata per circa 12-24 ore, i succhi rappresentano una sana e gustosa proposta per la colazione, per una pausa di metà mattina o pomeriggio, e si prestano perfettamente alla preparazione di cocktail, centrifughe ed estratti di frutta. Sono ottimi anche da utilizzare per la preparazione di gelati, sorbetti, semifreddi e dolci al cucchiaio. Sono proposti in busta da 5 kg.

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